Roberto Roma ha scritto nell'articolo
Sono un grande appassionato di jazz (e collezionista) da 25 anni (ne ho
41), a 27 anni ho deciso di imparare a suonare proprio il clarinetto.
Ho studiato tutti i giorni per 2 anni andando da un ottimo insegnante a
Milano 2 volte la settimana.Ho imparato a leggere la musica ed i primi
rudimenti di armonia, ho letto tutto quello che c'era da leggere sul
clarinetto...insomma mi ci sono buttato dentro!
...il risultato mi è sembrato molto, molto deludente: avevo un discreto
suono, una tecnica primitiva e zero capacità di improvvisazione. Allora mi
sono detto che forse era il clarinetto ad essere troppo difficile e lì ho
fatto la coglionata....mi sono comprato una tromba ed ho ricominciato da
zero!
Morale : continuo ad ascoltare tanta musica ma non suono alcuno strumento.
Forse non sono "portato" pur adorando il jazz come poche altre cose al
mondo.
Esisterà anche chi dopo 6 mesi è in grado di improvvisare accettabilmente ?
Boh!
Ho deciso di risponderti solo dopo che ho letto il tuo "siate onesti" ed ho
cercato di esserlo.
con affetto
Claudio
Ciao!
Io sono il basso, quindi non posso darti specifiche tecniche, però quello che posso dirti è che la musica non ha età.
Beh, se vuoi diventare un musicista, forse è un pò tardino ( ma non è detto !!!! )!
Però, se come tutti quelle persone che suonano ( o cantano ), sei irresistibilmente attratto dallo strumento, allora inizia !!!!! perchè quando suoni si prova una sensazione che nessuna altra cosa al mondo riesce a darti ( diteglielo anche voi ) ( è peggio di una droga ).
In bocca al lupo !!!!!!!!!!!!! Dottore
si, č uno strumento difficile, perň da molte soddisfazioni.
per intenderci č uno strumento un po' piů ostico del sax meno istintivo e con una tecnica di emissione piů rigida............ perň cominci, studi un po', suoni, suoni, suoni, ti appassioni..........metti via i soldi........e ti compri un clarinetto basso e li' si che cominci a divertirti ;o)
ciaociao
lorbi
lorbi
> dimenticavo che qui intorno bazzica stefano corradi, no? lui potrebbe dare
> consigli più precisi.
>
Beh, una volta chiamato in causa direttamente non posso che farmi vivo!!
Io è da più di dieci anni che insegno, sia cl che sax, ad adulti e bambini,
e non so darti delle indicazioni precise.
Certamente il clarinetto, per l'inizio specialmente, è parecchio più ostico
del sax, ma non impossibile ad un adulto (la tromba e il violino
praticamente lo sono).
Il problema è che da adulti, oltre che essere più "legnosi" non si hanno
6/7 ore al giorno a disposizione per studiare, cosa che tutti i
professionisti hanno fatto per anni, e quindi i risultati, paragonati a
quello che siamo abituati a sentire e che quindi vorremmo saper fare sono
quasi sempre deludenti !
Per l'improvvisazione poi... bisogna conoscere bene lo strumento (5-7 anni
di studio) l'armonia, aver fatto molto Ear Trainig (anni e anni).... insomma
2 anni a 2 ore al giorno fanno ridere!!
Ciò non toglie che ho alievi adulti che da anni studiano più o meno
costantemente e che si divertono un casino.
L'importante è buttarsi nel tunnel......dove si va è secondario..
Were the reeds dare!!!
stefano
>
|Certamente il clarinetto, per l'inizio specialmente, è parecchio più ostico
|del sax, ma non impossibile ad un adulto (la tromba e il violino
|praticamente lo sono).
|Il problema è che da adulti, oltre che essere più "legnosi" non si hanno
|6/7 ore al giorno a disposizione per studiare, cosa che tutti i
|professionisti hanno fatto per anni,
Dato che queste cose vengono dette a uno che deve cominciare
mi sembrano un po' "devastanti" oltreché non del tutto vere.
Infatti non c'è nessuno, poi diventato professionista, che
ha INIZIATO studiando 6/7 ore al giorno.
All'inizio nessuno è in grado di reggere più di un'ora al giorno.
Poi si passa a due ore, dopo due anni (circa), e così via.
Dico queste cose (abbastanza vere) soprattutto per incoraggiare
coloro che vogliono cominciare.
Inoltre, se si escludono certe età (50 anni e seguenti)
la "legnosità" esiste, ma non è ancora devastante.
Si può benissimo imparare anche a 30, 40 anni (un
qualsiasi strumento).
Certo che diminuiscono le possibilità di arrivare "lontano",
ma molti pretendono solo di "divertirsi" con lo strumento,
non di fare i *professionisti*.
|Ciò non toglie che ho alievi adulti che da anni studiano più o meno
|costantemente e che si divertono un casino.
|L'importante è buttarsi nel tunnel......dove si va è secondario..
Anche tu lo dici, e allora siamo d'accordo.
Dunque, a tutti coloro che vogliono cominciare a 20,30,40 anni
non resta che dire..... BUTTATEVI (non ci pensate troppo).
Angelo Dinelli
Bravo, e' cosi' che si parla, perche' la musica a qualsiasi livello deve
essere sempre "positivita' "
Non per fare polemiche con Stefano, ma se c'e' qualcosa di legnoso sono i
suoi ragionamenti ad esserlo, ma possono essere solo punti di vista diversi.
Un insegnante deve ricordarsi sempre che la cosa piu' importante da dare
all'allievo e' l'amore per la musica e per il proprio strumento. Questo e'
il nocciolo della questione: e' l'allievo che deve sentire il bisogno di
applicarsi sullo strumento e solo la passione puo' portarlo a studiare per
ore quotidianamente. Se non puo' farlo perche' ha poco tempo a disposizione
pazienza. La passione per la musica, il sentimento, l'interpretazione
personale queste sono le cose importanti e ricordiamoci che ci sono miriadi
di strumentisti che studiano ore e ore di scale e quando suonano non fanno
altro che scale invasi come sono dalle loro frustrazioni tecniche. Ho
qualche allievo anche io, anche adulti sulla quarantina, e ti garantisco che
le piu' grandi soddisfazioni con loro le ho quando suonano come vogliono,
quando interpretano,quando si lasciano andare. Per la tecnica c'e' tempo e
sono loro a dettare i tempi anche se io spingo abbastanza.
Per quello che riguarda gli allievi piu' giovani il discorso e' certamente
diverso quindi affronto il lato tecnico forse con maggior rigore ma li
stimolo sempre a cercare la propria musicalita'.
Suonare, in altre lingue come il tedesco e l'inglese, e' sinonimo di
giocare, cerchiamo di ricordarcelo tutti.
Forse confusionario, scusatemi ma ho fretta
ciao e ripeto: senza polemiche !!!
Luca Calabrese
trumpet player
luc...@libero.it
http://www.ijm.it/calabrese.html
http://utenti.tripod.it/alberomino/Luca_Calabrese/
ICQ 12876312
>Anche tu lo dici, e allora siamo d'accordo.
>Dunque, a tutti coloro che vogliono cominciare a 20,30,40 anni
>non resta che dire..... BUTTATEVI (non ci pensate troppo).
Dai, dai, riaccendetemi una speranza!
Del clarinetto avete detto, del sax pure, ma del contrabbasso che mi
dite? E' proprio cosi' inaffrontabile per un adulto? Quale scuola mi
consigliereste a Roma? Insegnanti?
Roberto
Io con legnoso intendevo la inevitabile rigidità psico-fisica che si ha con
l'avanzare degli anni
> Un insegnante deve ricordarsi sempre che la cosa piu' importante da dare
> all'allievo e' l'amore per la musica e per il proprio strumento.
Ma davvero??
Ho allievi di 60 anni che godono a suonare summertime in modo stentato,
questa è la cosa più importante: riuscire a far provare piacere e voglia di
andare avanti indipendentemente dal livello che si riesce a raggiungere!!
> La passione per la musica, il sentimento, l'interpretazione...
La passione, generalmente, un adulto l'ha già! Bisogna solo cercare di
alimentarla ulteriormente.
La tecnica comunque non è né sinonimo di creatività né di aberrazione, è
solo più bello suonare se non si hanno le dita che si annodano!
Nessuno ha mai iniziato con 6/7 ore al giorno di studio, però tutti i punti
di riferimento che si hanno sono rivolti a musicisti che hanno passato tutte
le loro giornate attaccati al proprio strumento, e quindi quasi tutto è
legato al tempo che si ha a disposizione.
Un adulto, si sa, ne ha poco!!
Il mio allievo 60enne ama molto andare in bici: non vuole battere Pantani ma
questo non gli toglie il piacere della bicicletta.
Comunque sia ho allievi adulti, appassionati, che ottengono pregievoli
risultati e poi, comunque, l'importante è emettere più suoni possibili!
Gone With The Winds
stefano
>
>
Vedo che siamo d'accordo, evidentemente avevo frainteso le tue parole.
> La tecnica comunque non è né sinonimo di creatività né di aberrazione, è
> solo più bello suonare se non si hanno le dita che si annodano!
Verissimo, pero' troppo spesso si mette la musica al servizio della tecnica
e non viceversa.
>
> Comunque sia ho allievi adulti, appassionati, che ottengono pregievoli
> risultati e poi, comunque, l'importante è emettere più suoni possibili!
quest'ultima frase mi piace e cordialmente saluto
Luca Calabrese
|Io con legnoso intendevo la inevitabile rigidità psico-fisica che si ha con
|l'avanzare degli anni
|Ho allievi di 60 anni che godono a suonare summertime in modo stentato,
|questa è la cosa più importante: riuscire a far provare piacere e voglia di
|andare avanti indipendentemente dal livello che si riesce a raggiungere!!
|Il mio allievo 60enne ama molto andare in bici: non vuole battere Pantani ma
|questo non gli toglie il piacere della bicicletta.
|Comunque sia ho allievi adulti, appassionati, che ottengono pregievoli
|risultati e poi, comunque, l'importante è emettere più suoni possibili!
Infatti, tutte queste cose che non avevi detto nel primo post
e avevano fatto fraintendere il tuo discorso.... adesso le hai
dette...ed è tutto chiaro.
Anch'io ho insegnato a persone di 40 50 60 e anche 70 anni.
Sembra incredibile, ma è così. E quando queste persone
che per tutta la vita avevano avuto la curiosità anche di
sapere dov'è un Do sul pianoforte o sulla chitarra, o sul sax (ecc)
escono sapendolo, e poi facendo QUALCHE COSINA....
sono le persone più felici del mondo.
E' questo che volevo dire
e vedo che anche tu lo pensi, in fin dei conti.
I pochi che diventeranno dei Pantani
non tolgono nulla al piacere di tutti
quelli che vogliono solo farsi una bella girata in bicicletta.
Ciao, con amicizia.
Angelo Dinelli
http://members.xoom.it/angelo_home
|Un ultima domanda...forse difficile:
|Lo strumento più facile???
|Mi hano detto l'armonica a bocca????
No, l'armonica non è per nulla lo strumento più facile.
Ha una tecnica difficilissima e faticosissima.
Specialmente l'armonica cromatica.
Quella non cromatica poi, è molto limitata
poiché non può fare le note alterate
(praticamente i tasti neri del pianoforte).
Dal mio punto vista (e dalla mia esperienza)
direi - azzardo - che lo strumento più immediato,
a livelli elementari, è il basso elettrico
(che diventa difficile solo portato a discreti livelli).
Oppure la chitarra d'accompagnamento.
Comunque attenzione. Sono solo "indicazioni"
di carattere molto approssimativo.
Angelo Dinelli
http://members.xoom.it/angelo_home