Quello che intendo dire e' che, nei pezzi piu' tirati,
la ritmica ed in particolare la batteria crea una tensione che
l'assolo del sax o della tromba aggira e stuzzica lungamente prima di
risolversi (esattamente come un amante generoso) in un orgasmo che
e' poi l'acme dell'assolo.
Sono un fissato o avete anche voi questa impressione?
(Non parlo solo dei Messangers)
_____________________
Alessandro Antonucci
af...@NOSPAMinwind.it
Mi par di ricordare che la parola stessa "Jazz" nasca da termine
analogo in "antico" slang nero (to jazz, o to jass) che vuol dire
proprio "to fuck".
>_____________________
>Alessandro Antonucci
>af...@NOSPAMinwind.it
Schillogeno
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"Well, i'm the slime from your video
Oozin' along on your living room floor
I am the slime from your video
can't stop the slime, people, look it me go"
Frank Zappa, 1973
NB: Per scrivermi togliete accaacca finali al mio username.
> Mi par di ricordare che la parola stessa "Jazz" nasca da termine
> analogo in "antico" slang nero (to jazz, o to jass) che vuol dire
> proprio "to fuck"
E' una delle ipotesi, dove l'jai trovata la traduzione "to jazz": "to
fuck"?
Riporto dalla bibbia italiana: Arrigo Polllo "Jazz" Oscar Mondadori:
pag 97 e seg.
"[Quale sia] la reale etimologia e l'iniziale significato del termine
jazz è sempre stato controverso e non sarà mai chiarito..." poi si
accenna a:
jazz= pepe, entusiasmo
jazz: corruzione di Mr. Jasbo o Jasbo Brown, musicisti neri
jaz: da jaz, accellerare, eccitare...
---
SVBEEQV Sallustio
Disco del mese:
Charle Mingus "Mingus Ah Um" - Columbia - ck 65512
>On Tue, 20 Mar 2001 12:31:40 GMT, schill...@libero.it wrote:
>> Mi par di ricordare che la parola stessa "Jazz" nasca da termine
>> analogo in "antico" slang nero (to jazz, o to jass) che vuol dire
>> proprio "to fuck"
>E' una delle ipotesi, dove l'jai trovata la traduzione "to jazz": "to
>fuck"?
Guarda, non ricordo proprio se l'ho letto sul Mellers o sul Berhendt o
su un libro di Cane o di altro autore... proprio non lo ricordo.
> >E' una delle ipotesi, dove l'jai trovata la traduzione "to jazz": "to
> >fuck"?
>
> Guarda, non ricordo proprio se l'ho letto sul Mellers o sul Berhendt o
> su un libro di Cane o di altro autore... proprio non lo ricordo.
Peccato, perché volevo sapere da dove viene, visto che sono stati così
precisi (ao, proprio "to fuck" non hanno detto che "il termine jazz
deriva da riferimenti sessuali, precississimi!!!).
Grazie comunque, cercherò sui libri su consigliati
Quando recentemente Max Roach è venuto a
Bologna ha raccontato in una chiacchierata
informale che nei primi anni quaranta la
parola veniva usata per definire la musica
molto bella.
APERTA PARENTESI:
Gli hipsters di cui Roach faceva parte e che
era il gruppo di musicisti all'avanguardia a
New York in quel periodo (i "ragazzi del
Minton's", per intenderci, ma questa
definizione è mia personale) avevano studiato
un gergo molto personalizzato giacché tra le
loro mani passavano non solo strumenti e
spartiti, ma anche robe illegali (alcool, ma
soprattutto droga) e questo gergo serviva
loro a non farsi capire dagli sbirri.
CHIUSA PARENTESI
Secondo quanto ha raccontato Roach, pare che
l'origine della parola venga dalla parola
"orgasm".
QUando gli hipsters si raccontavano tra loro
i concerti dicevano "How was the concert?" -
"This was orgasm music!" che poi fu storpiato
in "gaz" , visto che la "s" della parola
"orgasm" in inglese viene pronunciata sonora
(come nella parola italiana "rosa"). Da lì ad
arrivare a "jazz" il passo fu breve, proprio
per questa caratteristica degli hipsters di
storpiare le parole per non farsi capire.
Pare tuttavia che tutti i musicisti di
quell'epoca, non tanto per moralismo, quanto
piuttosto perché quel periodo ricorda loro i
guai che ebbero con la droga e con la legge,
non amino la parola "jazz", che invece è
fortemente abusata da noialtri comuni
mortali.
Ciao SS
--
Symphony Sid
> deriva da "jaser" chiacchierare in effetti i jazzisti dialogano a suon di
> musica
Di preciso non si sa, ognuno ha un po' le sue teorie. Comunque la
questione è aperta e penso che rimarrà aperta molto a lungo.
p.s. Se riesci, quando rispondi ai messaggi, ti discpiacerebbe
togliere la parte inutile del testo che citi. Io ad esempio, ho citato
solo la tua frase che ritenevo importante ai fini della discussione,
senza riportare tutto il testo: così si facilità la lettura e si
risparmia in byte trasmessi.
> Ragazzi, leggete il polillo!!!
Già fatto, come noterai dai miei messaggi apparsi più su. Comunque
dovresti rileggerlo anche tu, magari questo passo ti era sfuggito:
Arrigo Polllo "Jazz" Oscar Mondadori:
pag 97 e seg.
Come già dissi!
Cordialmete
---
SVBEEQV Sallustio
Disco del mese:
John Coltrane "Olé Coltrane" - Atlantic 8122-75351-2 (trovato a 17.000 Lit.)
Ciao,
il Polillo non è la Bibbia, né tantomeno la
manna dal cielo, con tutto rispetto per il
buonanima e per quanto possa egli aver
contribuito a diffondere con il suo libro la
"dottrina" jazzistica.
Per cui quello che dice lui è relativo, come
tutto nella vita, del resto.
A tale proposito dobbiamo distinguere a mio
modo di vedere da ciò che è la musica da
quello che è rappresentato dalla parola.
Personalmente non conosco tutti gli scritti e
i libri pubblicati sul jazz dagli albori ad
oggi, ma a quanto risulta dalle mie pur
modeste conoscenze la nascita della musica e
della parola non vanno di pari passo, tant'è
che dapprima si parlava di "ragtime", poi di
"new orleans style" e "chicago style", poi di
"dixieland", poi di "swing" e quante altre
definizioni sono state coniate. Ricordo
tuttavia che quanto detto a me personalmente
da Max Roach a Bologna non ha ragione di
essere confutato, in quanto il nostro non sta
dicendo di essere l'inventore del "jazz",
(come detto tra parentesi diceva di essere
Jelly Roll Morton), ma Roach stava parlando
dell'origine della parola.
La musica e la parola come sostantivo
collettivo sono due cose diverse e mi
dispiace dover sgombrare il campo dalle
Bibbie che fanno parte dell'appassionato
jazzista medio(cre).
Un saluto
SS
Watson dice di aver
appreso questa definizione da vecchi musicisti e da esponenti della chiesa
battista.
I RIFERIMENTI FRA jazz E sesso sono evidenti da tempo9 e
penso che in merito non abbia nulla da aggiungere.
SV
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Inviato via http://usenet.iol.it
> il Polillo non č la Bibbia, né tantomeno la
> manna dal cielo, con tutto rispetto per il
> buonanima e per quanto possa egli aver
> contribuito a diffondere con il suo libro la
> "dottrina" jazzistica.
Non sono stato io a dire che il Polillo č la bibbia del jazz (ci
mancherebbe!), il mio era solo un citare i passi di uno "studioso", a
supporto della discussione.
> Per cui quello che dice lui č relativo, come
> tutto nella vita, del resto.
Salutoni