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Le tonalità maggiori sono allegre! (?)

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Luca Guerreschi

unread,
Sep 21, 2001, 12:58:35 PM9/21/01
to
Un po' di tempo addietro si era scatenato un lungo 3d dal titolo "Le
tonalità minori sono tristi?" o simile; in quella serie di messaggi si era
dibattuto sul perché le tonalità minori sono tristi, e più che altro sulla
possibilità che non lo fossero per natura, bensì a causa della nostra
cultura musicale. Imho il problema si risolve anche con la duplicità (o
sarebbe meglio dire triplicità?) che hanno le scale di modo minore. In
alcune composizioni questo modo non risulta effettivamente triste, ma per
poco, e lo ridiventa se associato ai tipici caratteri di tristezza
(lentezza, andamento regolare etc). Però le tonalità maggiori sono allegre,
punto e basta. Oppure (non credo) c'è qualche eccezione? Penso che questo
sia dovuto forse alla distanza semitonale presente fra i gradi della triade
tonale (è una banalità, me ne rendo conto).
Possibile che non esistano in qualche cultura non occidentale delle
eccezioni?

--
Hasta siempre

"No compré una parcela del cielo que vendìan
los sacerdotes, ni acepté tinieblas
que el metafìsico manufacturaba
para despreocupados poderosos."
Pablo Neruda

Red Scharlach

unread,
Sep 21, 2001, 2:31:45 PM9/21/01
to
On Fri, 21 Sep 2001 16:58:35 GMT, "Luca Guerreschi" <pu...@libero.it>
wrote:

>Però le tonalità maggiori sono allegre,
>punto e basta. Oppure (non credo) c'è qualche eccezione?

per me un accordo maggiore che ha come basso la mediante non ha
proprio nulla di allegro


Luca Logi

unread,
Sep 21, 2001, 3:09:51 PM9/21/01
to
Luca Guerreschi <pu...@libero.it> wrote:

> Un po' di tempo addietro si era scatenato un lungo 3d dal titolo "Le
> tonalità minori sono tristi?" o simile; in quella serie di messaggi si era
> dibattuto sul perché le tonalità minori sono tristi, e più che altro sulla
> possibilità che non lo fossero per natura, bensì a causa della nostra
> cultura musicale. Imho il problema si risolve anche con la duplicità (o
> sarebbe meglio dire triplicità?) che hanno le scale di modo minore. In
> alcune composizioni questo modo non risulta effettivamente triste, ma per
> poco, e lo ridiventa se associato ai tipici caratteri di tristezza
> (lentezza, andamento regolare etc). Però le tonalità maggiori sono allegre,
> punto e basta. Oppure (non credo) c'è qualche eccezione? Penso che questo
> sia dovuto forse alla distanza semitonale presente fra i gradi della triade
> tonale (è una banalità, me ne rendo conto).
> Possibile che non esistano in qualche cultura non occidentale delle
> eccezioni?


Verdi, Traviata: "Gran Dio, morir si' giovane". Do maggiore. E' davvero
cosi' allegro?


-- -----------------------------------------------------
Luca Logi - Firenze - Italy e-mail: ll...@dada.it
Home page: http://www.angelfire.com/ar/archivarius
(musicologia pratica)

Gian Luca Marcialis

unread,
Sep 21, 2001, 3:34:09 PM9/21/01
to
> Possibile che non esistano in qualche cultura non occidentale delle
> eccezioni?

Handel, da Giulio Cesare, aria di Cornelia "Priva son d'ogni conforto" (I
atto).

Gian Luca


Paolo Tramannoni

unread,
Sep 21, 2001, 5:16:55 PM9/21/01
to
In article <%kKq7.15061$Lp6.5...@news.infostrada.it>, "Luca
Guerreschi" <pu...@libero.it> wrote:

> Però le tonalità maggiori sono allegre, punto e basta.

Il tema ricorrente della Fantastica di Berlioz è allegro?
La stanza dei possedimenti nel Barbablù di Bartok è allegra?
Il primo Preludio del Clavicembalo Ben Temperato esprime allegria?
E' allergria quella dei temi centrali della Patetica di Coski?

Inversamente, il tempo fiale dell'Estate di Vivaldi esprime tristezza? E
tutta l'Arte della Fuga, e l'Offerta Musicale di Bach, sono opere
tristi? E mesto è il finale del Primo Concerto per pf e orch di Coski?

E che giudizio potremmo dare sugli incipit dello Zarathustra, e della
Terza di Brahms, maggiori e minori allo stesso tempo?

> Penso che questo sia dovuto forse alla distanza semitonale presente
> fra i gradi della triade tonale (è una banalità, me ne rendo conto).

Più che altro, la formulazione ha poco senso. Non ci sono semitoni fra
le note che compongono la triade maggiore o minore, ma una diversa
distribuzione di terze maggiori e minori.

> Possibile che non esistano in qualche cultura non occidentale delle
> eccezioni?

Se solo i concetto di tonalità esistesse al di fuori della cultura
occidentale alta, si potrebbe provare a cercarne.

Ciao,
Paolo

--
Paolo Tramannoni
Porto Recanati, Italy

Gian Luca Marcialis

unread,
Sep 21, 2001, 6:43:57 PM9/21/01
to
Ciao

> > Però le tonalità maggiori sono allegre, punto e basta.

In linea di principio e' vero che una tonalita' allegra la si pensa in
maggiore, e una triste in minore, ma dimentichiamo che la musica e' fuzzy...

...poiche' non conosco molte composizioni musicali, ma solo brani di Bach e
qualche altro barocco e pochissime altre dei restanti periodi, commento solo
quelle...

> Il primo Preludio del Clavicembalo Ben Temperato esprime allegria?

Ne' allegria, ne' tristezza. E' una meditazione.

> Inversamente, il tempo fiale dell'Estate di Vivaldi esprime tristezza?

Non c'e' nemmeno allegria, almeno per me, ma furia, parossismo, cielo e
terra vengono sconquassate!

> E tutta l'Arte della Fuga, e l'Offerta Musicale di Bach, sono opere
> tristi?

Queste sono piu' impegnative... I temi non sono sicuramente allegri, pero'.
Qui la meditazione "domestica" del delicato preludio che citavi all'inizio,
si fa cosmica....

Ciao
Gian Luca

KLAUS

unread,
Sep 22, 2001, 8:46:58 AM9/22/01
to
On Fri, 21 Sep 2001 23:16:55 +0200, Paolo Tramannoni <pt...@edisons.it> wrote:

>> Penso che questo sia dovuto forse alla distanza semitonale presente
>> fra i gradi della triade tonale (è una banalità, me ne rendo conto).
>
>Più che altro, la formulazione ha poco senso. Non ci sono semitoni fra
>le note che compongono la triade maggiore o minore, ma una diversa
>distribuzione di terze maggiori e minori.

forse questo 3d potrebbe avere più senso se si analizzassero gli effetti dello
_stesso_ brano trasformato nella relativa scala (minore->maggiore,
maggiore->minore), mi parrebbe un confronto più obiettivo.

Allegri !

Claudio Chiani

Paolo Tramannoni

unread,
Sep 22, 2001, 10:50:05 AM9/22/01
to

> forse questo 3d potrebbe avere più senso se si analizzassero gli effetti
> dello
> _stesso_ brano trasformato nella relativa scala (minore->maggiore,
> maggiore->minore), mi parrebbe un confronto più obiettivo.

Fazile, fazilissimo! Piglia un bel Frère Jaques cantato da una
scolaresca stonatina ma assolutamente in maggiore, e mettici accanto il
terzo tempo della Prima Sinfonia di Mahler. Che esiti riporta il
confronto? Cosa fa stare più allegri?

Nel primo tempo della Sinfonia n°40 di Mozart il primo tema passa a
volte dal minore al maggiore. In questo caso, è vero che i nembi si
trasformano repentinamente in un cielo sereno.

KLAUS

unread,
Sep 22, 2001, 4:32:30 PM9/22/01
to
On Sat, 22 Sep 2001 16:50:05 +0200, Paolo Tramannoni <pt...@edisons.it> wrote:

>Fazile, fazilissimo! Piglia un bel Frère Jaques cantato da una
>scolaresca stonatina ma assolutamente in maggiore, e mettici accanto il
>terzo tempo della Prima Sinfonia di Mahler. Che esiti riporta il
>confronto? Cosa fa stare più allegri?

e le nostre variazioni, sul tema di «Ah je vous dirais, maman» ?

>Nel primo tempo della Sinfonia n°40 di Mozart il primo tema passa a
>volte dal minore al maggiore. In questo caso, è vero che i nembi si
>trasformano repentinamente in un cielo sereno.

l'allegretto della settima si disintegra se lo forzi in maggiore !

Allegri !

Claudio Chiani

Luca Guerreschi

unread,
Sep 23, 2001, 6:00:29 AM9/23/01
to

"Paolo Tramannoni" <pt...@edisons.it> ha scritto nel messaggio
news:ptram-3CCD84....@News.CIS.DFN.DE...

> In article <%kKq7.15061$Lp6.5...@news.infostrada.it>, "Luca
> Guerreschi" <pu...@libero.it> wrote:

> > Penso che questo sia dovuto forse alla distanza semitonale presente
> > fra i gradi della triade tonale (è una banalità, me ne rendo conto).
>
> Più che altro, la formulazione ha poco senso. Non ci sono semitoni fra
> le note che compongono la triade maggiore o minore, ma una diversa
> distribuzione di terze maggiori e minori.

Hai ragione, ho abusato del termine. Intendevo la distanza del numero di
semitoni che separa le note, specie il terzo grado (che come tutti sappiamo
è quello che nelle tonalità minori causa il sentimento di tristezza).

> > Possibile che non esistano in qualche cultura non occidentale delle
> > eccezioni?
>
> Se solo i concetto di tonalità esistesse al di fuori della cultura
> occidentale alta, si potrebbe provare a cercarne.


Purtroppo -prima o poi rimedierò- non conosco la musica etnica, ma nelle
altre culture vuoi dire che non esistono punti di attrazione fra i "gradi"??

Paolo Tramannoni

unread,
Sep 23, 2001, 3:31:43 PM9/23/01
to
In article <1pir7.27146$Lp6.9...@news.infostrada.it>, "Luca
Guerreschi" <pu...@libero.it> wrote:

> > Se solo i concetto di tonalità esistesse al di fuori della cultura
> > occidentale alta, si potrebbe provare a cercarne.
>
> Purtroppo -prima o poi rimedierò- non conosco la musica etnica, ma nelle
> altre culture vuoi dire che non esistono punti di attrazione fra i
> "gradi"??

Certamente! Ma non puoi parlare di tonalità, che è un concetto proprio
della musica Europea a partire dal XVII secolo.

Tito Ceccherini

unread,
Sep 26, 2001, 2:04:18 AM9/26/01
to
"Gian Luca Marcialis" <gianluca....@tin.it> ha scritto:

Rinaldo: Lascia ch'io pianga...

T

Tito Ceccherini

unread,
Sep 26, 2001, 2:06:32 AM9/26/01
to
Paolo Tramannoni <pt...@edisons.it> ha scritto:

>> Però le tonalità maggiori sono allegre, punto e basta.
>
>Il tema ricorrente della Fantastica di Berlioz è allegro?
>La stanza dei possedimenti nel Barbablù di Bartok è allegra?
>Il primo Preludio del Clavicembalo Ben Temperato esprime allegria?
>E' allergria quella dei temi centrali della Patetica di Coski?

anch'io ho pensato subito a quelle battute... la musica della
disperazione, in Re maggiore!

T

Tito Ceccherini

unread,
Sep 26, 2001, 2:08:25 AM9/26/01
to
Paolo Tramannoni <pt...@edisons.it> ha scritto:

>> forse questo 3d potrebbe avere più senso se si analizzassero gli effetti

>> dello
>> _stesso_ brano trasformato nella relativa scala (minore->maggiore,
>> maggiore->minore), mi parrebbe un confronto più obiettivo.
>
>Fazile, fazilissimo! Piglia un bel Frère Jaques cantato da una
>scolaresca stonatina ma assolutamente in maggiore, e mettici accanto il
>terzo tempo della Prima Sinfonia di Mahler. Che esiti riporta il
>confronto? Cosa fa stare più allegri?

già, ma suona fra martino, nella variante minore di Mahler, in tempo
rapido di tarantella, in 12/8. vedi un po' che succede...

T

dimitri

unread,
Sep 26, 2001, 12:40:42 PM9/26/01
to
"Luca Guerreschi" <pu...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:%kKq7.15061$Lp6.5...@news.infostrada.it...

> Un po' di tempo addietro si era scatenato un lungo 3d dal titolo "Le
> tonalità minori sono tristi?" o simile; in quella serie di messaggi si era
> dibattuto sul perché le tonalità minori sono tristi, e più che altro sulla
> possibilità che non lo fossero per natura, bensì a causa della nostra
> cultura musicale. Imho il problema si risolve anche con la duplicità (o
> sarebbe meglio dire triplicità?) che hanno le scale di modo minore. In
> alcune composizioni questo modo non risulta effettivamente triste, ma per
> poco, e lo ridiventa se associato ai tipici caratteri di tristezza
> (lentezza, andamento regolare etc). Però le tonalità maggiori sono
allegre,
> punto e basta. Oppure (non credo) c'è qualche eccezione? Penso che questo
> sia dovuto forse alla distanza semitonale presente fra i gradi della
triade
> tonale (è una banalità, me ne rendo conto).
> Possibile che non esistano in qualche cultura non occidentale delle
> eccezioni?
>

Certe le trovo così meste, ad es. il la maggiore o preludi a tragedie come
il la bemolle, boh...
D.


Marco Marcelli

unread,
Sep 26, 2001, 5:24:36 PM9/26/01
to

Tito Ceccherini wrote:

> già, ma suona fra martino, nella variante minore di Mahler, in tempo
> rapido di tarantella, in 12/8. vedi un po' che succede...

Scusa un po'...??
Fra' Martino trascritto da Mahler !?!?!?!??!
Ma e' vero??

--
=========================
Marco Marcelli - Genova
marc...@libero.it
=========================


Tito Ceccherini

unread,
Sep 26, 2001, 6:33:11 PM9/26/01
to
Marco Marcelli <marc...@libero.it> ha scritto:

>> gią, ma suona fra martino, nella variante minore di Mahler, in tempo


>> rapido di tarantella, in 12/8. vedi un po' che succede...
>
>Scusa un po'...??
>Fra' Martino trascritto da Mahler !?!?!?!??!
>Ma e' vero??

oh, bella, č ben di questo che stiamo parlando no?
I sinfonia, III movimento. eccetera.
mi si dice che la trasformazione in minore č responsabile del tono
funereo. faccio notare che la stessa versione "minorizzata del tema",
se avesse un ritmo sfrenato di tarantella, non suonerebbe affatto
triste...

T

Marco Marcelli

unread,
Sep 27, 2001, 2:10:13 AM9/27/01
to

Tito Ceccherini wrote:

> >Fra' Martino trascritto da Mahler !?!?!?!??!
> >Ma e' vero??
>

> oh, bella, è ben di questo che stiamo parlando no?


> I sinfonia, III movimento. eccetera.

"Oh bella" lo dico io, rivolto a me stesso....!
Conosco perfettamente la prima sinfonia e non m'ero mai accorto che
riportasse "Fra' martino"....!! :-))))
Ma pensa te.......:-)

Roberto Maria Avanzi Mocenigo

unread,
Sep 27, 2001, 1:19:46 PM9/27/01
to
On Thu, 27 Sep 2001, Marco Marcelli wrote:

> "Oh bella" lo dico io, rivolto a me stesso....!
> Conosco perfettamente la prima sinfonia e non m'ero mai accorto che
> riportasse "Fra' martino"....!! :-))))

Stiamo parlando di Mahler, vero? :-)

> Ma pensa te.......:-)

Ma pensa te!
Un abbraccio, caro!

Roberto
MONZA MALEFICA
--
PS: voci affidabili mi ricordano che, in effetti, Mahler
e' morto nel 1911... troppo moderno!


Marco Marcelli

unread,
Sep 27, 2001, 1:49:45 PM9/27/01
to

Roberto Maria Avanzi Mocenigo wrote:

> Stiamo parlando di Mahler, vero? :-)
>
> > Ma pensa te.......:-)
>
> Ma pensa te!
> Un abbraccio, caro!

Toh, chi riemerge!!
E tu da dove sbuchi? :-))


> PS: voci affidabili mi ricordano che, in effetti, Mahler
> e' morto nel 1911... troppo moderno!

Gia'! :-))
Ma pensa che mi son fatto una pera di Strawinski, ultimamente...... e
che mi sono riascoltato maximo cum gaudio perfino il Gloria di
Poulenc..... che dici, sto male? :-))))

Francesco Lo Cascio

unread,
Sep 28, 2001, 1:29:19 PM9/28/01
to
On Thu, 27 Sep 2001 17:49:45 GMT, Marco Marcelli says...

> Gia'! :-))
> Ma pensa che mi son fatto una pera di Strawinski, ultimamente...... e
> che mi sono riascoltato maximo cum gaudio perfino il Gloria di
> Poulenc..... che dici, sto male? :-))))

Se è per questo, ti spari addirittura "la roba" di uno nato nel 1972! ;-)
Pensa te...

ciao,
Jashugan
--
«Ha tinto le mie vesti d'un rosso a tutti sconosciuto. Ora non vi è
più nessuno che le sfiori. Uccide gli uomini in viaggio e, guardando
il cielo, una donna piange».
(Hiroaki Samura)

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