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Invito all'Opera in DVD (in edicola)

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Roberto Mastrosimone

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Dec 29, 2006, 1:12:54 PM12/29/06
to
Una nuova serie di opere in DVD, questa volta della De Agostini, parte
in edicola a 6,99 euro ( oh, quel centesimo di resto....) con Bohème di
Puccini, edizione del Met diretta da Levine ( ebbe, a suo tempo, gli
onori della diretta tv su Rai in prima serata ). Seguiranno a 12,99
euro, con cadenza 15nale, titoli già editi e distribuiti da Del Prado o
ElleU in edicola: eccezione potrebbe esser, credo, un Rigoletto dal Met
con Mac Neil e Domingo. Insomma nulla di nuovo e temo che nel giro di
pochi numeri reperirla in edicola sarà ardua impresa, ammesso che ci
possa essere qualcosa di non ancora acquistato.
A proposito, Palco Reale questo mese ha pubblicato una FdD in
un'edizione che non mi è parsa di grande appeal: non l'ho comprata.

Luziaonchange

unread,
Dec 30, 2006, 3:16:16 PM12/30/06
to

Io palco reale l'ho comprato e l'ho trovata bella in alcuni punti scarsa sul sonoro ma bella a proposito sai dirmi dove posso trovare gli arretrati grazie Lucia

--
Questo articolo e` stato inviato dal sito web http://www.nonsolonews.it

Roberto Mastrosimone

unread,
Dec 30, 2006, 5:58:22 PM12/30/06
to
Luziaonchange <luzias...@hotmail.com> wrote:

> Io palco reale l'ho comprato e l'ho trovata bella in alcuni punti scarsa
> sul sonoro ma bella a proposito sai dirmi dove posso trovare gli
> arretrati grazie Lucia

Prova a inviar richiesta al fax 0108328799.
ciao
Roberto

Roberto Mastrosimone

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Jan 2, 2007, 9:07:34 AM1/2/07
to
Roberto Mastrosimone <orso...@libero.it> wrote:

> Una nuova serie di opere in DVD, questa volta della De Agostini, parte
> in edicola a 6,99 euro ( oh, quel centesimo di resto....) con Bohème di
> Puccini, edizione del Met diretta da Levine ( ebbe, a suo tempo, gli
> onori della diretta tv su Rai in prima serata ).

Più bella da ascoltare che da vedere questa Bohème. E' uno spettacolo
del 1977 e mostra tutte le rughe delle opere in tv d'allora, nonostante
si tratti forse di uno dei migliori esempi, ma 30 anni non son pochi in
campo tecnologico, soprattutto gli ultimi 30. Lo spettacolo poi come
allestimento è piuttosto insignificante: regìa inesistente, cantanti
lasciati alle loro capacità sceniche ecc.
Molto meglio l'ascolto, ben rimasterizzato con tre scelte (Stereo,
Digital 5.1, DTS), e con cantanti in ottima forma.
Prossima uscita la Carmen che già uscì dalla Del Prado, chi l'avesse
persa a suo tempo farà un affare, spendendo 4 euro in meno.
Non so se valga per tutte: questa Bohème è stata *PALlizzata*
dall'originale NTSC, normalmente in commercio (la Del Prado li
distribuiva in NTSC, se già tali): lo tenga presente chi fosse
eventualmente interessato al problema.

Marco Marcelli

unread,
Jan 4, 2007, 10:43:49 AM1/4/07
to
Il 04 Gen 2007, 16:09, scalama...@libero.it (Matteo Scala) ha scritto:

> Domandina: com'č?
> Devo dire che la scelta della protagonista mi lascia particolarmente
> perplesso, perň se mi dici che ne vale la pena la prendo.


Io l'ho in VHS e la Baltsa come Carmen lasciava perplesso anche me, ma devo
dire cheanche se non vocalmente perfetta (ma comunque piu' che sufficiente)
scenicamente regge bene, meglio di quanto immaginavo.

MM

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Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/

Roberto Mastrosimone

unread,
Jan 4, 2007, 5:28:38 PM1/4/07
to
Matteo Scala <scalama...@libero.it> wrote:

> Il 02 Gen 2007, 15:07, orso...@libero.it (Roberto Mastrosimone) ha scritto:
> >
> > Prossima uscita la Carmen che già uscì dalla Del Prado, chi l'avesse
> > persa a suo tempo farà un affare, spendendo 4 euro in meno.
>

> Domandina: com'è?


> Devo dire che la scelta della protagonista mi lascia particolarmente

> perplesso, però se mi dici che ne vale la pena la prendo.

Se perdoni l'autocitazione, ti incollo il post che scrissi e inviai a
Iamc più di tre anni fa quando l'acquistai.

____________________________________________________________

Ho acquistato la Carmen pubblicata dalla Del Prado in edicola. E'
l'edizione del Met 1987 diretta da Levine con la Baltsa, Carreras,
Ramey, Mitchell nei ruoli principali.
Lo spettacolo è un adattamento dello spettacolo allestito qualche anno
prima a Glyndebourne, adattamento però poco felice, al punto che Peter
Hall, regista del primo, non volle che il suo nome figurasse a New York.
Difatti al Met finiamo nel convenzionalbanale con qualche caduta di
gusto e una regia, di Paul Mills, incapace di far recitare i cantanti.
La Baltsa è una Carmen la cui sensualità si riduce a una gestualità da
prostituta a basso prezzo, con ancheggiamenti meccanici e qualche
gestaccio dall'inconfondibile significato: povero Don José! In più non è
neanche 'sta bella donna per cui perder la testa. Poi è spesso immobile
e con lo sguardo fisso: mah, a Siviglia gli uomini dovevan proprio far
la fame, perché costei avesse tanto successo... Il timbro della voce non
mi ha mai entusiasmato e non mi pare molto adatto al personaggio. Bel
timbro invece Carreras come Don José; anche lui non eccelle come
'attore', ma forse manca un regista capace di organizzar lo spazio in
modo da far muovere a proprio agio i cantanti. Ramey canta benissimo, ma
sembra a un recital. La Mitchell ha un vocione che trovo poco adatto a
Micaela. I comprimari sono di scarso rilievo. Levine dirige col solito
consumatissimo mestiere da direttore per tutte le stagioni, ma non va
molto più in là. E' l'edizione opera-comique con i parlati, che
ascoltiamo dalla voce dei cantanti, al contrario di ciò che avviene
nelle edizioni in cd ove vengono affidati ad attori di prosa. La ripresa
tv è (indovinate un po'?) di Brian Large, molto riuscita, anche se
finisce col mettere a nudo la scarsa o grossolana espressività scenica
dei cantanti.
Immagini poco definite (forse per problemi di luce?) con qualche piccola
sfocatura. Peccato che la Del Prado, che attinge anche dal catalogo
Arthaus, non abbia optato per l'edizione Covent Garden diretta da Mehta
con la regia di Espert, spettacolo molto più interessante e riuscito,
anche se i nomi dei cantanti sono di minor appeal.
Ho notato che i DVD di questa collana iniziano a essere di meno facile
reperibilità: fra qualche numero prepariamoci a fare il giro della
città, come per il TuttoVerdi e la Pavarotti Collection.

____________________________________________________


Ciao
Roberto


gialo...@fastwebnet.it

unread,
Jan 4, 2007, 7:25:32 PM1/4/07
to
Il Tue, 02 Jan 2007 14:07:34 GMT, orso...@libero.it (Roberto
Mastrosimone) ha scritto:

>Più bella da ascoltare che da vedere questa Bohème. E' uno spettacolo


>del 1977 e mostra tutte le rughe delle opere in tv d'allora, nonostante
>si tratti forse di uno dei migliori esempi, ma 30 anni non son pochi in
>campo tecnologico, soprattutto gli ultimi 30. Lo spettacolo poi come
>allestimento è piuttosto insignificante: regìa inesistente, cantanti
>lasciati alle loro capacità sceniche ecc.

Concordo basicamente su questi giudizi. Vorrei solo aggiungere che la
Scotto dal punto di vista visivo mi pare un disastro. Con aria
smaliziata e civettuola non trasmette la timidezza del personaggio di
Mimì tutto raccolto in se stessa e nelle già manifeste sofferenze
della sua malattia. La sua voce mi è parsa molto scura, anche se alla
fine canta benissimo. E' forse già pronta per cantare Musetta, cosa
che farà 4 anni dopo con la Stratas e Carreras a New York dove ebbi il
piacere di essere presente in sala.
Approfitto per rilevare che la più bella Boheme della mia vita la vidi
a Milano alla Scala nel 1963. Dirigeva Karajan (che aveva rifiutato Di
Stefano per far cantare al suo posto Gianni Raimondi ). Anche se si
tratta di due grandissimi tenori, avrei preferito Di Stefano. La regia
fu quella famosa di Zeffirelli, vista e rivista poi per più di 30 anni
in tutti i teatri del mondo, col secondo atto a due piani nella
innovativa scena della place des Tertres a Montmartre. Ma la vera
rivelazione della serata fu la giovane Mirella Freni, nella sua dolce
timidezza, nella sua vera voce d'angelo, che dette vita a una Mimì
indimenticabile e forse mai più superata.
L'anno dopo, visto il successo scaligero, Karajan decise di fare un
film. Questo film esiste in DVD e ne ho una copia. Purtroppo è cantato
in play back e l'effetto non è ovviamente lo stesso che si provò in
teatro. La Freni specialmente finge di cantare in modo palese e certe
volte non apre neppure la bocca. Ma il DVD è ottimo, digitalizzato e
vale la pena vederlo se non altro in ricordo di quelle voci e di
quella regia.
Oltre a questo e a quello con la Stratas e Carreras del 1981, con la
Scotto come Musetta, ho comprato oggi anche questo di cui hai ben
recensito la qualità. Devo dire che Pavarotti fu un vero miracolo
vivente. Il suo fraseggio, il suo canto legato alla perfezione, i suoi
fiati sono da far accapponare la pelle. Ho un altro DVD registrato a
San Francisco con Pavarotti e la Freni nel 1989. Un mezzo disastro.
Pavarotti dimagritissimo ha una voce sottile e forzata. Non fraseggia
più e si sentono sforzi notevoli nell'emissione del suono. La Freni
con una voce di colore assai più scuro, non è che un pallido ricordo
di quella sua Mimì del 63.
Ho anche una Boheme in DVD diretta (male) da Magiera a Genova. Cantano
ancora Pavarotti e Mimì è affidata alla Fiamma Izzo D'Amioco. La sola
cosa notevole è la regia che fu fatta da Giancarlo Menotti. Ma non
vale la pena acquistare questo DVD.
Fra le Boheme date negli ultimi anni, un primo posto merita l'edizione
della Scala del 2003, realizzata al teatro degli Arcimboldi a Milano,
diretta da Bruno Bartoletti e cantata da Marcelo Alvarez e la Cristina
Gallardo Domas, nonchè Servile nel ruolo di Marcello. I Costumi sono
di Tosi e la regia del solito Zeffirelli.
L'edizione è pulita. Accorta ma forse un po' lenta la direzione. I due
protagonisti sono certamente più convincenti, della Scotto e di
Pavarotti del 77 nelle movenze dell'azione scenica. Alvarez e la Domas
sono vocalmente abbastanza buoni. La trasmise RAI1 all'epoca e la
registrai per farne un buon DVD. Da notare la eccellente qualità della
registrazione sonora.

saluti

GP

Roberto Mastrosimone

unread,
Jan 5, 2007, 3:56:45 AM1/5/07
to
<gialo...@fastwebnet.it> wrote:

> Il Tue, 02 Jan 2007 14:07:34 GMT, orso...@libero.it (Roberto
> Mastrosimone) ha scritto:
>
> >Più bella da ascoltare che da vedere questa Bohème. E' uno spettacolo
> >del 1977 e mostra tutte le rughe delle opere in tv d'allora, nonostante
> >si tratti forse di uno dei migliori esempi, ma 30 anni non son pochi in
> >campo tecnologico, soprattutto gli ultimi 30. Lo spettacolo poi come
> >allestimento è piuttosto insignificante: regìa inesistente, cantanti
> >lasciati alle loro capacità sceniche ecc.
>
> Concordo basicamente su questi giudizi. Vorrei solo aggiungere che la
> Scotto dal punto di vista visivo mi pare un disastro. Con aria
> smaliziata e civettuola non trasmette la timidezza del personaggio di
> Mimì tutto raccolto in se stessa e nelle già manifeste sofferenze
> della sua malattia.

Vorrei aggiungere che la frase di Rodolfo "Che viso d'ammalata!" con
l'improvvido primo piano sulla Scotto crea un effetto involontariamente
comico.

> Approfitto per rilevare che la più bella Boheme della mia vita la vidi
> a Milano alla Scala nel 1963. Dirigeva Karajan (che aveva rifiutato Di
> Stefano per far cantare al suo posto Gianni Raimondi ). Anche se si
> tratta di due grandissimi tenori, avrei preferito Di Stefano. La regia
> fu quella famosa di Zeffirelli, vista e rivista poi per più di 30 anni
> in tutti i teatri del mondo, col secondo atto a due piani nella
> innovativa scena della place des Tertres a Montmartre. Ma la vera
> rivelazione della serata fu la giovane Mirella Freni, nella sua dolce
> timidezza, nella sua vera voce d'angelo, che dette vita a una Mimì
> indimenticabile e forse mai più superata.
> L'anno dopo, visto il successo scaligero, Karajan decise di fare un
> film. Questo film esiste in DVD e ne ho una copia. Purtroppo è cantato
> in play back e l'effetto non è ovviamente lo stesso che si provò in
> teatro. La Freni specialmente finge di cantare in modo palese e certe
> volte non apre neppure la bocca. Ma il DVD è ottimo, digitalizzato e
> vale la pena vederlo se non altro in ricordo di quelle voci e di
> quella regia.

Lo conosco. Mi domando come mai non abbiano scelto questa splendida
edizione per far partire la collana. Forse la presenza di Pavarotti?
Aggiungo una piccola curiosità: la parte visiva fu registrata in studio
in un sobborgo dell'hinterland milanese, la parte musicale a Monaco di
Baviera, nientemeno che alla Burgerbräukeller, la birreria che l'8
novembre 1923 fu sede del putsch hitleriano e che negli anni 60/70 fu
spesso utilizzata come sala di registrazione.
Ciao
Roberto

katia

unread,
Mar 26, 2007, 10:42:12 AM3/26/07
to

io invece ho comprato invito allě' opera da una agente de agostini ed č
stato un successo. mi č piaciuto moltissimo. ci sono molte piu cose che
nella versione dell' edicola. fammi sapere se ti interessano info.


--
katia
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katia's Profile: http://www.sonicbands.it/member.php?userid=316
View this thread: http://www.sonicbands.it/showthread.php?t=4695

allen

unread,
Jan 12, 2008, 10:45:18 AM1/12/08
to

Ciao Katia,
Le info interessano, vorrei comprare i primi 7 DVD, puoi condividere le
info dell agente?
Grazie,
Al


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allen
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allen's Profile: http://www.sonicbands.it/member.php?userid=1850

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