Ci provo.
1) I partimenti semplici sono melodie armonizzate del basso.
La particolarità dei partimenti semplici napoletani, la caratteristica che cioè rende questi ultimi unici rispetto ad analoghi trattati (assai rari a dire il vero, direi quasi inesistenti), è che in ogni raccolta si costruisce un insieme esaustivo di movimenti in senso combinatorio. Vale a dire che tutti i possibili movimenti del basso vengono coperti.
Questi partimenti ti permettono sia di _accompagnare_, sia di fare l'orecchio con le armonizzazioni.
Fino a qualche mese fa si credeva che i partimenti di Alessandro Scarlatti non fossero stati messi su carta, ma solo tramandati oralmente; allo stesso tempo si pensava che Francesco Durante fosse stato il primo sistematizzatore dell'insieme combinatorio:
http://faculty-web.at.northwestern.edu/music/gjerdingen/partimenti/collections/Durante/regole/index.htm
Così non è: come si vede dal confronto delle raccolte, Durante e Leo hanno invece operato un'enorme cernita e semplificazione delle regole del loro Maestro. Ma l'insieme combinatorio esaustivo è nel tomo di Scarlatti, e consiste in migliaia (migliaia!) di bassi.
2) I partimenti diminuiti, altra invenzione didattica napoletana (a questo punto si può tranquillamente affermare che siano invenzione di Scarlatti) consistono in possibili realizzazioni melodiche e contrappuntistiche di una data linea del basso. Questi partimenti, dopo aver fatto le ossa su quelli semplici, consentono non solo di armonizzare ma anche di COMPORRE.
A differenza di quelli semplici, i diminuiti non sono intesi, ovviamente, in senso combinatorio.
Durante, Leo etc. ancora una volta semplificano quanto generato dal Maestro siculo:
http://faculty-web.at.northwestern.edu/music/gjerdingen/partimenti/collections/Durante/diminuiti/index.htm
3) Ci sono infine, nella stessa raccolta che ho linkato, le fughe e i canoni _ESTEMPORANEI_. Vale a dire: contrappunti che vengono creati mentre li si suonano. Questi partimenti, oltre a dare all'allievo una maestria assoluta nel contrappunto (è ovvio che un contrappunto fabbricato in tempo reale è ben altra cosa rispetto a quello fissato su carta), allenano il cervello a produrre nuovi diminuiti sui partimenti semplici.
Riepilogando: nella raccolta di Scarlatti trovi i partimenti semplici, quelli diminuiti e le fughe estemporanee. Esattamente come poi riproporranno Durante, Leo, Feo, e tanti altri, in forma iper-semplificata.
Si inizia dai partimenti semplici e si impara ad armonizzare tutte le possibili combinazioni del basso. Poi si impara a comporre attraverso quelli diminuiti e diminuendo quelli semplici grazie all'esempio dei contrappunti. Ecco, in definitiva, come funzionava il sistema di insegnamento dei conservatori partenopei a partire da Scarlatti.