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QUANDO LA MUSICA E' INQUINAMENTO ACUSTICO

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skin...@mediacity.it

unread,
Mar 19, 2000, 3:00:00 AM3/19/00
to
Non c'è più negozio, bar, caffè, ristorante, ambulatorio, supermercato,
nei quali non venga diffuso il brusìo di una radiolina, di un
impiantino di riproduzione. Non si salvano nemmeno le librerie. Là sta
diventando difficile sbirciare un libro, una prefazione perchè bisogna
isolare il messaggio visivo da quello uditivo ed è un inutile incomodo.
Nei luoghi predetti tutti dobbiamo alzare un po' la voce, per capirci,
per superare la soglia di rumorosità ambientale che è appunto
incrementata da una inutile e insulsa diffusione di canzonette, strepiti
di DJ, reclame di commerci locali.
Chiedo a quanti partecipano a questo gruppo di suggerirmi la loro
opinione in proposito. Vorrei vedere (quasi una statistica) quanti
gradiscono, dal lattaio, dal fruttivendolo o dal dentista, al bar con un
amico per un caffè, sentire come sottofondo cantare o chiaccherare.
Vorrei potermi servire delle indicazioni di una così vasta platea di
musicofili per riferirne all'associazione esercenti (APPE). Dovete
sapere che di fronte alla ventilata proposta di legge di ridurre la
pressione sonora negli ambienti, il segretario di quell'associazione ha
affermato, attraverso un quotidiano regionale, che il provvedimento
"farebbe venire meno - nei luoghi citati ovviamente - un abituale ed
apprezzato servizio al pubblico".
Guardate che non è un problema da poco. Il mondo nel quale viviamo sta
diventando un grande letamaio (guardate le strade: salviette, incarti di
sigarette, lattine, rifiuti, tutto per terra!). E quanto ai rumori, non
ci bastavano le macchine e i motorini: stiamo deliberatamente
aggiungendo brutta musica inutile per coprire i residui spazi di
silenzio che soli ci permetterebbero di ascoltare qualche suono della
natura, la presenza degli umani.
Vi prego, ditemi numerosi la Vostra opinione. In qualche modo poi le
metteremo insieme per far sentire la nostra voce (anzi per farla
leggere, senza far altro rumore).
Grazie, grazie, grazie. Giorgio Skincats (musicofilo)


Tito Ceccherini

unread,
Mar 19, 2000, 3:00:00 AM3/19/00
to
Sono d'accordo. L'esperienza del silenzio è uno dei requisiti fondamentali
per poter sviluppare la capacità di ascolto (fra l'altro è stato uno dei più
importanti temi proposti da Cage con la sua opera).

Tito

<skin...@mediacity.it> ha scritto nel messaggio
38D42813...@mediacity.it...

Cesare Cioni

unread,
Mar 19, 2000, 3:00:00 AM3/19/00
to
In article <38D42813...@mediacity.it>,
skin...@mediacity.it wrote:


>Vi prego, ditemi numerosi la Vostra opinione. In qualche modo poi le
>metteremo insieme per far sentire la nostra voce (anzi per farla
>leggere, senza far altro rumore).

A me, ti diro', non dispiace. Spesso non e' la musica che ascolterei io (ma
proprio per questo ogni tanto scoprio piacevoli eccezioni), ma e' comunque
musica. D'altra parte, anche a casa e in macchina ho quasi sempre un CD o
la radio in sottofondo.
E anche se capisco il tuo punto di vista non la paragonerei alla sporcizia
per le strade e all'inquinamento.
In ogni caso, in citta' il rumore (quello vero) c'e' comunque: se voglio il
silenzio vado in montagna o in campagna (e li, la radio non me la porto
dietro).

Bye

Cesare

Tito Ceccherini

unread,
Mar 19, 2000, 3:00:00 AM3/19/00
to
Cesare Cioni <cci...@eudoramail.com> ha scritto nel messaggio
B4FA35E9...@151.15.154.18...

> In article <38D42813...@mediacity.it>,
> skin...@mediacity.it wrote:
>
> >Vi prego, ditemi numerosi la Vostra opinione. In qualche modo poi le
> >metteremo insieme per far sentire la nostra voce (anzi per farla
> >leggere, senza far altro rumore).
>
> A me, ti diro', non dispiace. Spesso non e' la musica che ascolterei io
(ma
> proprio per questo ogni tanto scoprio piacevoli eccezioni), ma e' comunque
> musica.

Ma è una musica "consumata" ad un grado inverosimile. Il risultato è che il
grande pubblico è così abituato a consumare la musica che non immagina
neanche più cosa voglia dire "ascoltare"... e questo è un argomento sul
quale ho già troppe volte espresso la mia opinione, quindi non insisterò.

Tito

NeuRoTiX

unread,
Mar 19, 2000, 3:00:00 AM3/19/00
to
[parlando dei locali che frequento io] A me da fastidio solo il motivo per il
quale viene proposta musica: regolare la mia velocita' di consumo dei prodotti e
quindi la mia permanenza nel locale.

So che sembra una leggenda metropolita' questa pero' *almeno con me* mi accorgo
che funziona... con un bel sottofondo musicale come piace a me, ci metto
moltissimo a consumare proprio perche' mi rilasso e provo una serenita'
indescrivibile. A fronte di questo sono perfettamente consapevole che questo
effetto e' dato proprio dal tipo di musica.
Tutto questo pero' non avviene nella maggior parte dei locali che frequento dove
la musica non mi da modo di rilassarmi.

Da una parte quindi sono in disaccordo con le tue parole mentre dall'altra, se
non si possono avere alternative, lo sono.

Io sarei per avere si la musica, ma vorrei qualcosa che rispecchi il motivo
stesso per il quale esco alla sera: per rilassarmi.

Per quel che riguarda la "riscoperta" del silenzio sono daccordo, ne e' rimasto
veramente poco. Personalmente non mi spiace affatto dovermelo andare a cercare
(del resto so dove trovarlo) anche perche' (e qui in apparente contraddizione
con cio' cheho detto precedentemente) il rumore che trovo in altri luoghi
fornisce talvolta esperienze interessanti di ascolto pari a quelle di ascolto
del silenzio stesso... sono quindi bel felice che siano relegati (il rumore e il
silenzio) in zone cosi' ben distinte e separate.

Ciao
Jenner

----( jen...@neurotix.com )----
----( http://neurotix.com )----

NeuRoTiX

unread,
Mar 19, 2000, 3:00:00 AM3/19/00
to
On Sun, 19 Mar 2000 07:41:13 +0100, "Tito Ceccherini"
<titocec...@NOSPAM.bigfoot.com> wrote:

>L'esperienza del silenzio è uno dei requisiti fondamentali
>per poter sviluppare la capacità di ascolto (fra l'altro è stato uno dei più
>importanti temi proposti da Cage con la sua opera).

Non sono molto daccordo con questa affermazione.
Personalmente ritengo piu' importante la capacita' di analisi di cio' che si
ascolta assieme alla capacita' di maneggiare ed elaborare mentalmente gli
elementi sonori.

A fronte di questo sono perfettamente daccordo che l'esperienza del silenzio sia
fondamentale ma credo che non serva assolutamente a nulla se non lo si sa
maneggiare ed elaborare.

Almeno questo vale per me che ho maturato la mia capacita' di ascolto andando a
cercarli i suoni (e i rapporti suono/contesto) e non fuggendoli.

Lorenzo

unread,
Mar 19, 2000, 3:00:00 AM3/19/00
to
Roma, 19.III.2000

Tito Ceccherini ha scritto nel messaggio
<8b20c5$grf$1...@lacerta.tiscalinet.it>...

>Ma è una musica "consumata" ad un grado inverosimile. Il risultato è che il
>grande pubblico è così abituato a consumare la musica che non immagina
>neanche più cosa voglia dire "ascoltare"... e questo è un argomento sul
>quale ho già troppe volte espresso la mia opinione, quindi non insisterò.


Bravissimo e congratulazioni! Sono perfettamente d'accordo. Ormai non c'è
più la capacità di ascoltare in modo attento, "critico" la musica. Questo
vale per la maggioranza delle persone, che tra poco non sapranno più
distinguere un suono sintetico da un suono ottenuto da uno strumento reale.
Ho fatto la prova su 6 persone. Ho fatto ascoltare il suono di un violino
vero e un suono "a mo' di violino" ottenuto da un sintonizzatore. Di 6
persone, 4 non sono riuscite a distinguerlo. Delle due fortunate, una è una
violinista, quindi la risposta era di dovere.
Questo per dire quanto la gente (ossia: la maggioranza) sia appiattita
all'ascolto.
Per il resto il vero problema grave moderno per l'uomo è il computer, e
nessuno me lo toglierà dalla testa.
Ciao,
Lorenzo

Tito Ceccherini

unread,
Mar 19, 2000, 3:00:00 AM3/19/00
to

NeuRoTiX <jen...@neurotix.com> ha scritto nel messaggio
e309dssqbe1jei3qn...@4ax.com...

> On Sun, 19 Mar 2000 07:41:13 +0100, "Tito Ceccherini"
> <titocec...@NOSPAM.bigfoot.com> wrote:
>
> >L'esperienza del silenzio è uno dei requisiti fondamentali
> >per poter sviluppare la capacità di ascolto (fra l'altro è stato uno dei
più
> >importanti temi proposti da Cage con la sua opera).
>
> Non sono molto daccordo con questa affermazione.
> Personalmente ritengo piu' importante la capacita' di analisi di cio' che
si
> ascolta assieme alla capacita' di maneggiare ed elaborare mentalmente gli
> elementi sonori.
>
> A fronte di questo sono perfettamente daccordo che l'esperienza del
silenzio sia
> fondamentale ma credo che non serva assolutamente a nulla se non lo si sa
> maneggiare ed elaborare.

Mi sembra che parliamo su due livelli completamente diversi: io sono
perfettamente d'accordo con quello che scrivi, ma ritengo che l'inquinamento
acustico abbia un potere "diseducativo" gravissimo, e cioè riduca, nelle
persone meno consapevoli ed educate all'ascolto, proprio quella capacità di
"maeggiare mentalmente..." di cui parli tu...

>
> Almeno questo vale per me che ho maturato la mia capacita' di ascolto
andando a
> cercarli i suoni (e i rapporti suono/contesto) e non fuggendoli.

Appunto; a me la "musica dovunque" dà fastidio, ma so dove potrei sfuggirla;
quel che mi preoccupa invece non è né l'effetto du di te, né quello su di
me, se capisci quel che intendo.
Ciao

Tito

Marco Marcelli

unread,
Mar 19, 2000, 3:00:00 AM3/19/00
to

skin...@mediacity.it wrote:

> Vi prego, ditemi numerosi la Vostra opinione.

> Grazie, grazie, grazie. Giorgio Skincats (musicofilo)

In linea di principio sono d'accordo con te, ma a mio avviso l'inquinamento
acustico e' ben altro.
Non certo il sottofondo dal lattaio, ma piuttosto il rumore continuo,
ossessionante, dell'autostrada o della strada statale, dei motorini senza
marmitta o degli automobilisti strombazzanti.

Togliamo (si fa per dire) questo, e vedrai che la radiolina dal panettiere
risultera' gradevolissima.

(se poi per MUSICA intendi certo rock di oggi, beh, allora......)


--
=================================
Marco Marcelli - Genova
marc...@libero.it [casa]
marco.m...@elsag.it [ufficio]
=================================

vanmarko

unread,
Mar 19, 2000, 3:00:00 AM3/19/00
to
La mia opinione è strettamente d'accordo con la tua e con quella della
maggior parte di quelli che hanno risposto.
Infatti, io penso che non sia giusto che ci sia sempre una musica di
sottofondo in ogni locale, anche perché io quella musica (intendo quella
Rock, da discoteca, etc., insomma, quel tipo solitamente ascoltato nei
luoghi pubblici) stento a considerarla pienamente "musica"; sono soltanto
"Rumori Acustici", "inquinamento", che contribuiscono a diseducare la gente.
Ma io penso che le persone comuni, arrivate a questo punto - basti pensare
che Radio DJ, dove vengono trasmesse un sacco di cavolate, è la più seguita
in tutta Italia - non possano più peggiorare la loro situazione. NOn so se
mi spiego.
La gente ascolta questa musica o questi programmi radio-televisivi che
diseducano perché la guardano tutti, fa ridere (mi chiedo cosa ci sarà da
ridere, in fondo, ad ascoltare uno che fa lo stupido, e poi questi attori,
più vanno i cretini più vengono pagati, perché sono più seguiti).
Ma, d'altro canto, preferisco che nei bar vengano trasmesse questi insulti
alla parola "musica", piuttosto che un Beethoven o un Bach; proprio non
sopporterei l'idea di entrare in un negozio di animali e sentire come
sottofondo della "vera musica" (cioè quella Classica).
COncordo con Tito C. riguardo al fatto che la spazzatura acustica che viene
oggi prodotta e chiamata erronamente "Musica" (e i produttori che vengono
chiamati "artisti", Bleah!!) con del una batteria ed uno che canta, anzi,
urla, per non essere coperto dall'accompagnamento di una chitarra elettrica
o un suono artificiale.
Ma ormai la società di oggi è arrivata a questo punto, e sarebbe
irrimediabile fare rimedio. Perciò, se questa musica trasmessa nei locali
piace al resto della gente, che a me non vada, lasciamoli godersi la loro
musica, che volete farci?
Tanto, più vediamo che questa musica non ci aggrada, più siamo in grado di
apprezzare la nostra.
Penso di essermi fatto capire. Con questo post non voglio offendere nessuno,
intendevo soltanto dire che la gente comune fa quello che fa la gente
comune. Stop.
Ciao

P.S.: Prima, mi stavo ascoltando la Passione secondo Matteo, ma che bella!
Bach mi stupsce sempre di più! WOW!

--
Marco Epis
San Viglio di Concesio (-BS- Brescia)
E-mail: vanm...@lelit.com
ICQ: 56346334 - MSN: vanm...@hotmail.com

"La musica è un espressione più alta
di qualsiasi filosofia... Nella musica vive
una sostanza eterna, infinita, non del
tutto afferrabile"
(Ludwig Van Beethoven)

"La musica non deve offendere l'udito,
ma risultare gradevole a chi l'ascolta".
(W. A. Mozart)

Tito Ceccherini

unread,
Mar 19, 2000, 3:00:00 AM3/19/00
to

vanmarko <vanm...@lelit.com> ha scritto nel messaggio
Ef2B4.17941$C24.1...@news.infostrada.it...
> La mia opinione č strettamente d'accordo con la tua

la tua di chi? sarebbe piů chiaro se lasciassi il riferimento cui la tua
risposta si rivolge...
Ciao

Tito

Tito Ceccherini

unread,
Mar 19, 2000, 3:00:00 AM3/19/00
to

vanmarko <vanm...@lelit.com> ha scritto nel messaggio
Ef2B4.17941$C24.1...@news.infostrada.it...
> La mia opinione è strettamente d'accordo con la tua e con quella della
> maggior parte di quelli che hanno risposto.
> Infatti, io penso che non sia giusto che ci sia sempre una musica di
> sottofondo in ogni locale, anche perché io quella musica (intendo quella
> Rock, da discoteca, etc., insomma, quel tipo solitamente ascoltato nei
> luoghi pubblici) stento a considerarla pienamente "musica";

Diciamo che si impone una scelta. Anche trasmettere Bruckner potrebbe essere
sgradito a qualcuno (temo anche a qualche appassionato di musica); se poi la
gente "ascoltasse" potrebbe avere da ridire sull'interpretazione... ;-)

Ciao

Tito

> Ma, d'altro canto, preferisco che nei bar vengano trasmesse questi insulti
> alla parola "musica", piuttosto che un Beethoven o un Bach; proprio non
> sopporterei l'idea di entrare in un negozio di animali e sentire come
> sottofondo della "vera musica" (cioè quella Classica).

Giustissimo, appunto, perché non è musica da "consumarsi".
[...]


> Ma ormai la società di oggi è arrivata a questo punto, e sarebbe
> irrimediabile fare rimedio. Perciò, se questa musica trasmessa nei locali
> piace al resto della gente, che a me non vada, lasciamoli godersi la loro
> musica, che volete farci?

tendenzialmente evito i ristoranti in cui non si riesce ad evitare un
sottofondo musicale ma anche soltanto una televisione accesa: mi è capitato
di recente a Napoli, in un ristorante che in altri tempi mi era caro: non
sono riuscito a far spegnere il televisore, né a farne abbassare il volume,
e non ci sono più tornato.

> Penso di essermi fatto capire. Con questo post non voglio offendere
nessuno,
> intendevo soltanto dire che la gente comune fa quello che fa la gente
> comune.

Ti auguro che non ti legga Angelo Dinelli...
Ciao

Tito

Roberto Maria Avanzi Mocenigo

unread,
Mar 19, 2000, 3:00:00 AM3/19/00
to
Tito Ceccherini wrote:
>
> Cesare Cioni <cci...@eudoramail.com> ha scritto nel messaggio
> B4FA35E9...@151.15.154.18...
> > In article <38D42813...@mediacity.it>,
> > skin...@mediacity.it wrote:
> >
> > >Vi prego, ditemi numerosi la Vostra opinione. In qualche modo poi le
> > >metteremo insieme per far sentire la nostra voce (anzi per farla
> > >leggere, senza far altro rumore).
> >
> > A me, ti diro', non dispiace. Spesso non e' la musica che ascolterei io (ma
> > proprio per questo ogni tanto scoprio piacevoli eccezioni), ma e' comunque
> > musica.
>
> Ma è una musica "consumata" ad un grado inverosimile. Il risultato è che il
> grande pubblico è così abituato a consumare la musica che non immagina
> neanche più cosa voglia dire "ascoltare"... e questo è un argomento sul
> quale ho già troppe volte espresso la mia opinione, quindi non insisterò.

Infatti, anche se ci stiamo ripetendo, non posso non darti
ragione al 200%. La gente confonde ormai in modo drammatico
"ascoltare" con "udire distrattamente" e non si cerca di
capire la musica che si ascolta. la "qualita'" e la "dignita'"
della musica sono ormai considerate sinonimi di "godibilita'"
e "familiarita'", con il risultato che ormai, la innovazione
(nella musica nuova come nella musica del passato) e la qualita'
(stesso discorso e stessi generi, basti pensare che ormai si
esegue anche il doppio concerto per viola e contrabbasso di
Dittersdorf ...), non interessano piu' quasi a nessuno.

Roberto
--
/_/ Roberto Maria Avanzi [ new: ICQ # 63909035 ]
_/ Institut für Experimentelle Mathematik / Universität Essen
/ Ellernstraße 29 / 45326 Essen / Germany

Tito Ceccherini

unread,
Mar 19, 2000, 3:00:00 AM3/19/00
to

Marco Marcelli <marc...@libero.it> ha scritto nel messaggio
38D4A79D...@libero.it...

>
>
> skin...@mediacity.it wrote:
>
> > Vi prego, ditemi numerosi la Vostra opinione.
> > Grazie, grazie, grazie. Giorgio Skincats (musicofilo)
>
> In linea di principio sono d'accordo con te, ma a mio avviso
l'inquinamento
> acustico e' ben altro.
> Non certo il sottofondo dal lattaio, ma piuttosto il rumore continuo,
> ossessionante, dell'autostrada o della strada statale, dei motorini senza
> marmitta o degli automobilisti strombazzanti.

anche soprattutto. però è sostanzialmente diverso: quello danneggia le
qualità sensorie...

>
> Togliamo (si fa per dire) questo, e vedrai che la radiolina dal panettiere
> risultera' gradevolissima.

... questa quelle intellettive: e non (in prima istanza) per la qualità, più
o meno scadente, della musica, ma proprio per la diseducazione all'ascolto
che implica.
La cosa non sarebbe così grave in un mondo in cui l'ascolto fosse un
atteggiamento più familiare (ma allora a nessuno verrebbe in mente di
accendere la radiolina dal lattaio), ma nel nostro da un piccolo inutile ed
evitabilissimo contributo alla degenerazione della nostra cultura musicale.

Tito

Angelo Dinelli

unread,
Mar 19, 2000, 3:00:00 AM3/19/00
to

skin...@mediacity.it ha scritto nel messaggio <38D42813...@mediacity.it>...

|Non c'è più negozio, bar, caffè, ristorante, ambulatorio, supermercato,
|nei quali non venga diffuso il brusìo di una radiolina, di un
|impiantino di riproduzione. Non si salvano nemmeno le librerie.

Dove sta il problema?

|Nei luoghi predetti tutti dobbiamo alzare un po' la voce, per capirci,
|per superare la soglia di rumorosità ambientale

Non ti pare di esagerare?

|Vorrei vedere (quasi una statistica) quanti
|gradiscono, dal lattaio, dal fruttivendolo o dal dentista, al bar con un
|amico per un caffè, sentire come sottofondo cantare o chiaccherare.

Io gradisco.


|Guardate che non è un problema da poco.

Ce ne di molti più gravi, non credi?


Ciao.... Angelo Dinelli

Roberto Maria Avanzi Mocenigo

unread,
Mar 19, 2000, 3:00:00 AM3/19/00
to
Angelo Dinelli wrote:
>
> skin...@mediacity.it ha scritto nel messaggio <38D42813...@mediacity.it>...
>
> |Non c'è più negozio, bar, caffè, ristorante, ambulatorio, supermercato,
> |nei quali non venga diffuso il brusìo di una radiolina, di un
> |impiantino di riproduzione. Non si salvano nemmeno le librerie.
> [...]

> |Guardate che non è un problema da poco.
>
> Ce ne di molti più gravi, non credi?

A giudicare dalle considerazioni fatte da te un po'
di tempo fa sul contenuto artistico di certa musica,
secondo me di questo problema (gravissimo) sei caduto
gia' vittima...

Ciao

Tito Ceccherini

unread,
Mar 19, 2000, 3:00:00 AM3/19/00
to

Roberto Maria Avanzi Mocenigo <moce...@exp-math.uni-essen.de> ha scritto
nel messaggio 38D4BD01...@exp-math.uni-essen.de...

> Angelo Dinelli wrote:
> >
> > skin...@mediacity.it ha scritto nel messaggio
<38D42813...@mediacity.it>...
> >
> > |Non c'č piů negozio, bar, caffč, ristorante, ambulatorio, supermercato,
> > |nei quali non venga diffuso il brusěo di una radiolina, di un

> > |impiantino di riproduzione. Non si salvano nemmeno le librerie.
> > [...]
> > |Guardate che non č un problema da poco.
> >
> > Ce ne di molti piů gravi, non credi?

>
> A giudicare dalle considerazioni fatte da te un po'
> di tempo fa sul contenuto artistico di certa musica,
> secondo me di questo problema (gravissimo) sei caduto
> gia' vittima...

Dovrň fare un monumento a Roberto: mi salva sempre scrivendo quello che io
non mi fido piů a scrivere (per non sembrare ripetitivo, e per non sembrare
polemico ad oltranza...)

Tito

Cesare Cioni

unread,
Mar 19, 2000, 3:00:00 AM3/19/00
to
In article <Ef2B4.17941$C24.1...@news.infostrada.it>,
"vanmarko" <vanm...@lelit.com> wrote:


>Penso di essermi fatto capire. Con questo post non voglio offendere nessuno,
>intendevo soltanto dire che la gente comune fa quello che fa la gente

>comune. Stop.

Ma siamo TUTTI gente comune, a seconda dei momenti e dei contesti, per un
verso o per l'altro... non ci si puo' certo sentire un'Žlite solo perche'
si hanno gusti particolari, che oltretutto in molti casi dipendono dal
contesto e dall'educazione in cui si e' cresciuti, e per i quali non si ha
nessun merito!

Personalmente, c'e' il momento in cui mi piace ascoltare la Grande Musica
(classica, jazz, rock eccetera) ma solo se ho il tempo di dedicarle le
attenzione che merita... in un negozio, o mentre guido la macchina, mi va
benissimo la "musichetta" di sfondo, purche' almeno un po' melodica, che
copre i rumori (veri). Sono in minoranza fra coloro che hanno risposto? Oh
beh, puo' succedere!

Bye

Cesare

Angelo Dinelli

unread,
Mar 19, 2000, 3:00:00 AM3/19/00
to

Roberto Maria Avanzi Mocenigo ha scritto nel messaggio
<38D4BD01...@exp-math.uni-essen.de>...

|A giudicare dalle considerazioni fatte da te un po'
|di tempo fa sul contenuto artistico di certa musica,
|secondo me di questo problema (gravissimo) sei caduto
|gia' vittima...

Che sia un problema, e che sia gravissimo
č solo una tua/vostra opinione.
Io suono e ascolto musica di tutti i generi
da piů di 30 anni, e quando la musica č buona
mi piace, a prescindere dal genere.
Non sono caduto "vittima" di nessun errore.
Sei tu piuttosto ad essere vittima dell'errore
consistente nel etichettare non-musica
tutto ciň che non rientra nei tuoi
piccolissimi schemi mentali.
Arrivare poi a criticare la musica nei
negozi, o nell'anticamera del dentista
č l'ultimo scalino (piů drammatico)
di questa abberrante impostazione culturale.
Cosa vorreste fare poi? Una crociata contro
tutti i luoghi pubblici in cui, liberamente,
viene trasmessa musica?
Siamo di nuovo alle crociate?
Cosa farete... dei roghi?

Angelo Dinelli

Angelo Dinelli

unread,
Mar 19, 2000, 3:00:00 AM3/19/00
to

Tito Ceccherini ha scritto nel messaggio <8b2gv0$1au$1...@pegasus.tiscalinet.it>...

|Dovrň fare un monumento a Roberto: mi salva sempre scrivendo quello che io
|non mi fido piů a scrivere (per non sembrare ripetitivo, e per non sembrare
|polemico ad oltranza...)

Ma perché... adesso cosa hai fatto?


Angelo Dinelli

Roberto Maria Avanzi Mocenigo

unread,
Mar 19, 2000, 3:00:00 AM3/19/00
to
Angelo Dinelli wrote:
>
> Roberto Maria Avanzi Mocenigo ha scritto nel messaggio
> <38D4BD01...@exp-math.uni-essen.de>...
>
> |A giudicare dalle considerazioni fatte da te un po'
> |di tempo fa sul contenuto artistico di certa musica,
> |secondo me di questo problema (gravissimo) sei caduto
> |gia' vittima...
>
> Che sia un problema, e che sia gravissimo
> è solo una tua/vostra opinione.

> Io suono e ascolto musica di tutti i generi
> da più di 30 anni, e quando la musica è buona

> mi piace, a prescindere dal genere.

Lo stesso lo faccio io.
Forse sono piu' schizzinoso di te.
Forse non mi sono rovinato il palato.

> Non sono caduto "vittima" di nessun errore.
> Sei tu piuttosto ad essere vittima dell'errore
> consistente nel etichettare non-musica

> tutto ciò che non rientra nei tuoi
> piccolissimi schemi mentali.

Io etichettare la leggera come non-musica ?
No, proprio no. Semmai le ho attribuito un
valore diverso dalla colta, e sono sempre
stato molto chiaro in questo. Una volta
scandalizzai Marco Marcelli (mi diverto molto
a farlo :-) mettendo Mozart e Bobby Solo nella
stessa frase. Due artisti che hanno prodotto
entrambi musica, una molto fragile e una che
attraversa impavida i secoli. Mi sono guardato
bene dall'usare la parola arte in entrambi i
casi, mentre ho abusato in modo usuale del
termine artista, ma non mi sono sognato di
definire arte il lavoro di Bobby Solo.

Io userei i termini "musica" e "musica d'arte"
come fanno alcuni anglofoni che dicono "art music",
ma mi sembrerebbe pesante.

> Arrivare poi a criticare la musica nei
> negozi, o nell'anticamera del dentista

> è l'ultimo scalino (più drammatico)


> di questa abberrante impostazione culturale.

Secondo me invece e' aberrazione usare fonti
sonore come semplice sottofondo... questo lascia
credere alla gente che la musica sia li solo per
rilassare, per riempire, per cancellare il silenzio.
E indirettamente crea il convincimento che la musica
debba solo essere "piacevole" e "immediatamente
fruibile", che non si debba anche PENSARE (anche
come riflesso non del tutto consapevole) per poterla
apprezzare pienamente. A me sembra una vera
catastrofe quella che accade... se poi per te
e' giusto, e' la prova che ne sei vittima.

> Cosa vorreste fare poi? Una crociata contro
> tutti i luoghi pubblici in cui, liberamente,
> viene trasmessa musica?
> Siamo di nuovo alle crociate?
> Cosa farete... dei roghi?

No, certamente. Pero' mi rattristo.

Infine, in molti luoghi viene suonata musica che
non mi piace. Mi disturba. Per me, non fumatore,
e' come entrare in un locale e scoprire che non
c'e' la parte per non fumatori.

E per motivi diversissimi, disapproverei anche se
ci suonassero Bruckner o Telemann. Ove non
esplicitamente indicato, __non__ e' Tafelmusik :-)

v i n i x ®

unread,
Mar 19, 2000, 3:00:00 AM3/19/00
to
"Angelo Dinelli" <Angelo...@mail.crown-net.com>

in thread "Re: QUANDO LA MUSICA E' INQUINAMENTO ACUSTICO" wrote:

>Arrivare poi a criticare la musica nei
>negozi, o nell'anticamera del dentista
>è l'ultimo scalino (più drammatico)
>di questa abberrante impostazione culturale.

In campo veterinario, o meglio, nel campo della cinofilia esiste la
sindrome dell'imbastardimento. Ci sono persone convinte che se la loro
cagnetta, dotata di pedigree luminoso, si accoppiasse con il bastardello
del vicino, essa non sarebbe più in grado di generare piccoli di razza
purissima neppure se trombasse con il campione del mondo.

Così come ci sono altre persone convinte che l'uso inappropriato (sic!)
della musica rovini la musica stessa e imbastardisca l'ascoltatore.

Ci sono anche quelli che, giocando al lotto, puntano sui numeri
ritardatari convinti che siano più probabili.

E' molto bello tutto questo. E' quello che mi fa addormentare
serenamente anche quando la fatica della giornata e la tensione per la
successiva mi assalgono alla sera.

Upetepepete


-----
Vinicio Matteucci
Pistoia, Italy
vi...@sirius.pisa.it
-----
Solo chi guarda innanzi
ha lo sguardo lieto.

eugenio artioli

unread,
Mar 19, 2000, 3:00:00 AM3/19/00
to
vanmarko <vanm...@lelit.com> wrote

> Infatti, io penso che non sia giusto che ci sia sempre una musica di
> sottofondo in ogni locale

d'accordo.

>anche perché io quella musica (intendo quella
> Rock, da discoteca, etc., insomma, quel tipo solitamente ascoltato
nei

> luoghi pubblici) stento a considerarla pienamente "musica"; sono
soltanto
> "Rumori Acustici", "inquinamento", che contribuiscono a diseducare
la gente.

sai una cosa? io penso che sia molto più diseducativo un discorso come
questo che la musica Rock che tu chiami inquinamento.
Proprio in questi giorni si sta discutendo con Jenner sulla techno.
Ora , io sostengo che , nei miei parametri, la techno non si possa
considerare musica ma mai mi permetterei di dire ( o se lo ho fatto è
stato per distrazione e chiedo scusa, non lo avrei mai
detto......monotona sì ma Rumore no) che sia "Rumori acustici" o
"inquinamento" .
Nulla di più sbagliato e ingiusto nei confronti di chi la ascolta e
chi la fa.
Il rispetto prima di tutto.
Un'opinione è un' opinione, la si può accettare o no o ancora
discutere ( tra Jenner e me c'è infatti scambio di opinioni e non
credo di averlo mai offeso, anche perchè ho apprezzato i due brani
ascoltati) ma arrivare a dire che un determinato genere musicale sia
diseducativo lo trovo veramente anacronistico ( mi ricorda i gruppi
fanatici che bruciavano gli album dei Beatles perchè ritenuti ispirati
dal diavolo........pfui).
Io ascolto Branduardi e non è certamente rumore
Io ascolto i Beatles e non sono certamente rumore
Io ascolto Oldfield e non è certamente rumore
Io ascolto Loreena McKennit e non è certamente rumore........

> basti pensare
> che Radio DJ, dove vengono trasmesse un sacco di cavolate, è la più
seguita
> in tutta Italia -

Tu prob. ascolterai solamente programmi altamente culturali tipo
Auditorium o televisivi come Quark etc. etc., giusto?
Non pensi che anche qualche cavolata sia utile a rilassare e a passare
qualche momento di allegria?
Dire poi che RadioDJ trasmetta un sacco di cavolate è quanto di più
falso si possa dire su tale emittente radiofonica.
Cavolata? Cosa intendi per cavolata? Io per cavolata intendo qualcosa
di assolutamente inutile e sbagliato e per me due ore di relax
assoluto ( questo è il tempo che trascorro in piacevole compagnia di
questa radio, quasi tutti i giorni) non rientrano affatto in questa
categoria.
Ti assicuro che preferisco ( capisco che il paragone non ci azzecca
nulla) due ore di acolto con R.DJ che dieci minuti con Vespa, ad
esempio.

> La gente ascolta questa musica o questi programmi radio-televisivi
che
> diseducano perché la guardano tutti

Ancora?!?!?
Spiegami il significato di "diseducativo" perchè ti giuro che io di
diseducativo non ci trovo assolutamente niente.
Poi figurati se uno guarda o fa qualcosa solo perchè la fanno tutti.

>fa ridere (mi chiedo cosa ci sarà da
> ridere, in fondo, ad ascoltare uno che fa lo stupido

Allora non guardiamo più i film di Stan Laurel e Oliver Hardy, di Mel
Brooks , dei Monthy Pyton, di Benigni.....i vari Amici miei...etc.etc.
Se non fa ridere te non vedo perchè non dovrebbe far ridere gli altri.
E' solo questione di gusti.
Io odio il gorgonzola ma non per questo mi batto per la sua abolizione
o critico chi lo mangia.

> Ma, d'altro canto, preferisco che nei bar vengano trasmesse questi
insulti
> alla parola "musica

.............senza parole.

>Con questo post non voglio offendere nessuno,

A me sembra invece che tu lo abbia fatto.......e anche pesantemente.

> intendevo soltanto dire che la gente comune fa quello che fa la
gente
> comune

Questa mi è nuova.
Saluti.

*Perpinchiopinchernacolo*
-------------------------------------
The Necromancer
-------------------------------------

Marco Marcelli

unread,
Mar 19, 2000, 3:00:00 AM3/19/00
to

Tito Ceccherini wrote:

> ma nel nostro da un piccolo inutile ed
> evitabilissimo contributo alla degenerazione della nostra cultura musicale.

Si, devo comunque darti tagione.

vanmarko

unread,
Mar 19, 2000, 3:00:00 AM3/19/00
to
Credo che tu scherzavi, ma io mi riferivo al post di skincats, per la
cronaca.

vanmarko

unread,
Mar 19, 2000, 3:00:00 AM3/19/00
to
OK, chiedo nuovamente scusa, se per caso ho infierito sulle opinioni altrui
offendendo qualcuno.
Ma le mie idee sono così stabili che niente me la farà cambiare, e mi
portano a pronunciarmi in questo modo con chi ascolta una musica diversa
dalla mia.
Perciò nuovamente scusa a tutti.
Però, devo dire che a me Radio DJ non piace proprio, e lo dico dopo aver
ascoltato per tante ore (in auto, durante i viaggi assieme alla mia
famiglia) questa emittente radio.
Piuttosto di guardare Striscia la Notizia o programmi del genere, nonostante
faccia ridere e divertire, preferisco spendere il mio tempo ad ascoltare
musica.

Vedete, la mia opinione sulla musica è questa, e che vi vada bene o no sarà
sempre questa, ma vi ringrazio e vi prego di continuare a segnalare se per
caso io fossi troppo denigrante verso i gusti vostri.
Un altro caso è l'opinione politica: nonostante non abbia mai detto niente
quando vedo un "W il comunismo" in un posto, sappiate che certe frasi così
(non esprimo giudizio) non vorrei nemmeno che mi passassero per la mente.
Io odio il comunismo, tutte le sue idee (nonostante qualche idea potrei
anche lasciarla passare, ma veramente poche), lo dico apertamente che "sono
di destra, anzi, più che destra", ma rispetto quelli che non la pensano come
me. Io non condivido l'idea, ma rispetto chi la accetta.
Ciao

NeuRoTiX

unread,
Mar 19, 2000, 3:00:00 AM3/19/00
to
On Sun, 19 Mar 2000 10:02:11 +0100, "Tito Ceccherini"
<titocec...@NOSPAM.bigfoot.com> wrote:

>Mi sembra che parliamo su due livelli completamente diversi: io sono
>perfettamente d'accordo con quello che scrivi, ma ritengo che l'inquinamento
>acustico abbia un potere "diseducativo" gravissimo, e cioè riduca, nelle
>persone meno consapevoli ed educate all'ascolto, proprio quella capacità di
>"maeggiare mentalmente..." di cui parli tu...

Boh, a me la questione mi sembra sempre riconducibile a quella solita che
abbiamo visto anche nei vari thread dove si cercava di capire quale fosse la
strada migliore per cominciare ad ascoltare Classica.
Vedi a me il problema sembra sempre quello: ha interesse la gente ad educarsi?
ha rispetto per se stessa? Sa decidere autonomamente di non frequentare un dato
luogo qualora si venga inondati di tale inquinamento?

Io penso sia questa la sottile differenza. Da un lato c'e' chi ne ha piene le
scatole di questa situazione ed evita di frequentare certi locali; poi c'e' chi
se ne lamenta quando capita l'occasione ma continua a frequentare lo stesso tali
locali; infine c'e' chi gradisce tali situazioni.

Vedi, per me e' poco sensato accapigliarsi perche' ovunque vai ti propinano
musichette di pessimo gusto. E' poco sensato perche' il problema non e' il
propinare ma l'impotenza *totale* della massa spendacciona.

>Appunto; a me la "musica dovunque" dà fastidio, ma so dove potrei sfuggirla;
>quel che mi preoccupa invece non è né l'effetto du di te, né quello su di
>me, se capisci quel che intendo.

Ho inteso ma il punto e' sempre quello... le masse si muovono con i trend; tali
movimenti influenzano il mondo tutto delle minoranze. Le uniche a lamentarsi
sono appunto le minoranze le quali sono pure quella fettina di mercato jolly che
vai a gestire diversamente per il lancio di qualsiasi prodotto o di qualsiasi
strategia di marketing.

Non trovi la situazione attuale decisamente coerente?
Perche' un gestore di un locale deve togliere la musica? Se ce la lascia i
clienti ci vanno lo stesso... anzi, per la precisione, di quei 3 generi di
persone, ci vanno i secondi e i terzi... se toglie la musica ci vanno solo i
secondi. Come vedi i primi (noi) non entrano nel gioco.
Fra l'altro credo che sara' sempre cosi': ci lamentiamo NOI che sul mercato non
solo non contiamo un cazzo, ma nemmeno veniamo tenuti in considerazione.

Mi spiace quindi, concludendo, per il fatto che certe esperienze non le vivranno
mai (visto che ritengo sia meraviglioso viverle), che il godimento profondo del
suono tutto non lo matureranno mai.... ma ad un certo punto non vedo l'ora che
vada di moda imbottirsi di cianuro a veder se la smetto di rimetterci sempre io.

KLAUS

unread,
Mar 19, 2000, 3:00:00 AM3/19/00
to
On Sun, 19 Mar 2000 02:06:29 +0100, skin...@mediacity.it wrote:

>...Vi prego, ditemi numerosi la Vostra opinione. In qualche modo poi le


>metteremo insieme per far sentire la nostra voce (anzi per farla

>leggere, senza far altro rumore)....

Sono talmente contrario alle musichette in sottofondo che
1) evito accuratamente negozi e ristoranti che usano musichette o
altre diavolerie in sottofondo
2) evito accuratamente di ascoltare la pubblicità alla TV (anzi di
solito non guardo la TV, ma quando lo faccio elimino sempre l'audio
degli spot mediante il tasto mute - mi riescono insopportabili)

Spero tanto che la tua iniziativa possa ottenere qualche risultato.

Allegri !

Claudio

Angelo Dinelli

unread,
Mar 19, 2000, 3:00:00 AM3/19/00
to

eugenio artioli ha scritto nel messaggio <8b2t4i$idt$2...@pinco.nettuno.it>...

|sai una cosa? io penso che sia molto più diseducativo un discorso come
|questo che la musica Rock che tu chiami inquinamento.

mi trovi d'accordo


|Io ascolto Branduardi e non è certamente rumore
|Io ascolto i Beatles e non sono certamente rumore
|Io ascolto Oldfield e non è certamente rumore
|Io ascolto Loreena McKennit e non è certamente rumore........

Perché... c'è chi dice il contrario?!
Non ci posso credere:)))

|Io odio il gorgonzola ma non per questo mi batto per la sua abolizione
|o critico chi lo mangia.

Con questo hai detto tutto:))

----------------------------------
A n g e l o D i n e l l i

http://members.xoom.it/angelo_home
midi per chitarra ed altro ancora

Angelo Dinelli

unread,
Mar 19, 2000, 3:00:00 AM3/19/00
to

vanmarko ha scritto nel messaggio ...

|Un altro caso č l'opinione politica: nonostante non abbia mai detto niente
|quando vedo un "W il comunismo" in un posto, sappiate che certe frasi cosě


|(non esprimo giudizio) non vorrei nemmeno che mi passassero per la mente.
|Io odio il comunismo, tutte le sue idee (nonostante qualche idea potrei
|anche lasciarla passare, ma veramente poche), lo dico apertamente che "sono

|di destra, anzi, piů che destra", ma rispetto quelli che non la pensano come


|me. Io non condivido l'idea, ma rispetto chi la accetta.

Se permetti... io sono di sinistra
e rispetto, ma tanto,
uno che dice pubblicamente
"io sono di destra, anzi, piů che di destra".
Io purtroppo sono "solo un po' di sinistra".
Ti puoi immaginare... voto per D'Alema (che delusione!).
Comunque č bello sentir dire da qualcuno "sono di destra".
Sono convinto che cosě ci si intende, senza mezzi termini,
senza fregarci a vicenda.

Tu sei di destra, io di sinistra:
lo sappiamo, non ci inganneremo mai a vicenda.

Con rispetto, vivissimo:)))

Angelo Dinelli

Angelo Dinelli

unread,
Mar 19, 2000, 3:00:00 AM3/19/00
to

Roberto Maria Avanzi Mocenigo ha scritto nel messaggio
<38D4EC6A...@exp-math.uni-essen.de>...

|> Io suono e ascolto musica di tutti i generi
|> da più di 30 anni, e quando la musica è buona
|> mi piace, a prescindere dal genere.
|
|Lo stesso lo faccio io.
|Forse sono piu' schizzinoso di te.
|Forse non mi sono rovinato il palato.

Roberto, io non credo proprio che tu abbia
il palato più fino di me, non credo proprio.
E' molto probabile che tu sia semplicemente
più "schizzinoso". La parola è azzeccatissima.

|Io etichettare la leggera come non-musica ?
|No, proprio no. Semmai le ho attribuito un
|valore diverso dalla colta, e sono sempre
|stato molto chiaro in questo.

Allora non capisco proprio la tua adesione
alla "voce scandalizzata" di chi ha cominciato
il thread, proponendo di eliminare, o perlomeno
"criticare", la musica che si sente
in quasi tutti i locali pubblici.
Se poi vieni a Torre del Lago, proprio
nei pressi della Villa Puccini, troverai
un bar che trasmette solo musica di Puccini.
Io ci vado spesso, e mi piace sentirla,
e non vado certo a dire al proprietario
di torglierla.
Quando vado dal mio dentista, che ama Zucchero,
ascolto Zucchero con piacere.
E quando vado al supermercato mi ascolto
con piacere (se non sono distratto,
il che accade normalmente a tutti quelli
che vanno al supermercato a "fare la spesa"
e non a "sentir musica") quello che mettono.


|Io userei i termini "musica" e "musica d'arte"
|come fanno alcuni anglofoni che dicono "art music",
|ma mi sembrerebbe pesante.

Lasciamo perdere gli anglofoni, che
non perché sono anglofoni dicono la verità.
Musica d'Arte è un'etichetta che
può essere assegnata a moltissimi
tipi di musica, e non ha nulla a che
vedere "solo" con la musica classica.
In ogni genere musicale esiste "musica d'arte".
Basta volerla vedere.

|> Arrivare poi a criticare la musica nei
|> negozi, o nell'anticamera del dentista
|> è l'ultimo scalino (più drammatico)
|> di questa abberrante impostazione culturale.
|

|Secondo me invece e' aberrazione usare fonti
|sonore come semplice sottofondo... questo lascia
|credere alla gente che la musica sia li solo per
|rilassare, per riempire, per cancellare il silenzio.

No, guarda, non ci siamo proprio.
Sentire una musica in sottofondo al supermercato
non "lascia credere alla gente" niente
di quello che paventi.
Tu/voi fate di un fatto normale,
che avviene mille volte in mille parti del mondo,
una cosa da far gridare "al lupo al lupo"
ma il lupo lo vedere solo voi.
In effetti, quella musica, è li' proprio
per il motivo che dici tu


"per rilassare, per riempire, per cancellare il silenzio".

Questa è la sua funzione.
Che va semplicemente accettata,
in quel dato momento,
per quello che è.


|E indirettamente crea il convincimento che la musica
|debba solo essere "piacevole" e "immediatamente
|fruibile", che non si debba anche PENSARE

No... INDIRETTAMENTE non crea assolutamente
quello che dici tu.
Infatti tra le mille persone che l'ascoltano
ogni giorno, ci sono anche quelle che a casa
si mettono e ASCOLTANO (pensando) la musica che più desiderano:
barocca, romantica, seriale, jazz, pop, rock, latinoamericana, ecc.

|A me sembra una vera
|catastrofe quella che accade... se poi per te
|e' giusto, e' la prova che ne sei vittima.

Ti ripeto che non è una CATASTROFE.
Sei tu che sei VITTIMA dei tuoi stessi pregiudizi.
Togliti i paraocchi e vedrai il mondo
e le cose per quello che sono realmente.
La musica in un supermercato
è semplicemente MUSICA DI SOTTOFONDO,
e... credimi... è la prima volta
in vita mia che la sento definire una CATASTROFE.

|Infine, in molti luoghi viene suonata musica che
|non mi piace. Mi disturba.

Che ci vuoi fare?
Al limite, quando entri in un supermercato,
puoi chiedere che mettano la musica che piace
a te. Però ricordati che la musica che mettono
la mettono dopo lunghe ricerche sociologiche,
e se hanno 100 persone nel supermercato
cercano di mettere musica che piacerà
a 90 almeno. (Sempre la vecchia maledetta
storia della maggioranza. Ad esempio al tempo
di Vivaldi avrebbero messo le sue 4 stagioni,
al tempo di Mozart avrebbero messo il suo Don Giovanni,
al tempo di Chopin qualche bel Notturno rilassante)
Comunque se mettessero la musica che chiedi te
(all'entrata) potrebbero forse scontentare
tutti gli altri.
Allora che facciamo.... non mettiamo più
NESSUNA MUSICA IN NESSUN LOCALE PUBBLICO???

Ciao Roberto:)))

eugenio artioli

unread,
Mar 19, 2000, 3:00:00 AM3/19/00
to
vanmarko <vanm...@lelit.com> wrote

> OK, chiedo nuovamente scusa, se per caso ho infierito sulle opinioni
altrui
> offendendo qualcuno

Guarda che non devi chiedere scusa a nessuno.
Ti ho detto che sono io il primo a non criticare le opinioni altrui ma
a discutere nel modo più pacato possibile.

> Ma le mie idee sono così stabili che niente me la farà cambiare, e
mi
> portano a pronunciarmi in questo modo con chi ascolta una musica
diversa
> dalla mia

Sei sicuro? Io non credo .
Hai 14 anni, giusto? Non credi che col passare del tempo le idee
possano cambiare? Succede a tutti.
Anche a me e quando avevo la tua età dicevo proprio la stessa cosa.

> Però, devo dire che a me Radio DJ non piace proprio, e lo dico dopo
aver
> ascoltato per tante ore

Questo è un tuo problema.
Quello che mi dà fastidio è che giudichi tutti quelli che la ascoltano
come una massa di persone idiote che riescono ad ascoltare cose
idiote ( che non lo sono affatto).
Se c'è una cosa che non sopporto sono quelli che non avendo le stesse
idee delle altre persone con cui parlano si permettono di giudicarle
inferiori ( perchè è questa l'impressione che tu mi hai dato con il
tuo messaggio) o cmque non capaci di reggere un confronto con loro.

> Piuttosto di guardare Striscia la Notizia o programmi del genere,
nonostante
> faccia ridere e divertire, preferisco spendere il mio tempo ad
ascoltare
> musica

Liberissimo di farlo, non sono certo io a dirti di non farlo.....anzi
.
L'unica cosa è che Striscia è l'unico vero Tg in Italia, faccia ridere
o no.
E credimi, io non lo guardo certo pechè fa ridere.......perchè quando
vedo certe schifezze che vengono svelate dal gruppo di canale 5 di
ridere proprio non ne ho voglia.
Quindi ti consiglio vivamente di guardarla con un occhio
diverso..........capiresti come vanno davvero le cose in Italia.

> Vedete, la mia opinione sulla musica è questa, e che vi vada bene o
no sarà
> sempre questa

Ho fortissimi dubbi.

>Un altro caso è l'opinione politica.....[cut]

Ma guarda che dell'opinione politica tua e dei partecipanti del gruppo
non me ne può fregare di meno.........altrimenti sarei in it.politica.
Quello su Vespa, come ho specificamente sottolineato, era SOLO un
esempio.
La politica non c'azzecca proprio niente.

> "La musica non deve offendere l'udito,
> ma risultare gradevole a chi l'ascolta".
> (W. A. Mozart)


Ahahahah
leggi bene.............."gradevole a chi la ascolta" non a tutti.
Ciao.

Tito Ceccherini

unread,
Mar 19, 2000, 3:00:00 AM3/19/00
to

Angelo Dinelli <Angelo...@mail.crown-net.com> ha scritto nel messaggio
8b2l6q$4as$1...@serv1.iunet.it...

>
> Roberto Maria Avanzi Mocenigo ha scritto nel messaggio
> <38D4BD01...@exp-math.uni-essen.de>...
>
> |A giudicare dalle considerazioni fatte da te un po'
> |di tempo fa sul contenuto artistico di certa musica,
> |secondo me di questo problema (gravissimo) sei caduto
> |gia' vittima...
>
> Che sia un problema, e che sia gravissimo
> č solo una tua/vostra opinione.

Certo e non ne ho/abbiamo fatto mistero.
Allo stesso modo quel che esprimi tu non sono nulla piů che opinioni.
Non capisco dove tu voglia andare a parare con questa considerazione...

Tito

Tito Ceccherini

unread,
Mar 19, 2000, 3:00:00 AM3/19/00
to

Angelo Dinelli <Angelo...@mail.crown-net.com> ha scritto nel messaggio
8b2l6q$4as$1...@serv1.iunet.it...

> Io suono e ascolto musica di tutti i generi


> da più di 30 anni, e quando la musica è buona
> mi piace, a prescindere dal genere.

> Non sono caduto "vittima" di nessun errore.
> Sei tu piuttosto ad essere vittima dell'errore

è bello che lo dica tu. rassicurante.

> consistente nel etichettare non-musica
> tutto ciò che non rientra nei tuoi
> piccolissimi schemi mentali.

> Arrivare poi a criticare la musica nei
> negozi, o nell'anticamera del dentista
> è l'ultimo scalino (più drammatico)
> di questa abberrante impostazione culturale.

l'unico vero dramma è l'incidenza del concetto di "aberrazione" nel tuo
cervello.

> Cosa vorreste fare poi? Una crociata contro
> tutti i luoghi pubblici in cui, liberamente,
> viene trasmessa musica?

Dire la mia opinione in proposito, almeno finché sua sapienza AD non avrà
imposto la sua dittatura di papere e bolle blu.

Tito

Tito Ceccherini

unread,
Mar 19, 2000, 3:00:00 AM3/19/00
to

Roberto Maria Avanzi Mocenigo <moce...@exp-math.uni-essen.de> ha scritto
nel messaggio 38D4EC6A...@exp-math.uni-essen.de...
> Angelo Dinelli wrote:

> > Non sono caduto "vittima" di nessun errore.
> > Sei tu piuttosto ad essere vittima dell'errore

> > consistente nel etichettare non-musica
> > tutto ciò che non rientra nei tuoi
> > piccolissimi schemi mentali.
>

> Io etichettare la leggera come non-musica ?

L'amico sogna, ma io l'avevo già osservato nelle sue argomentazioni sulle
papere. La cosa non dovrebbe meravigliarti...

Tito

Lorenzo Salvagni

unread,
Mar 19, 2000, 3:00:00 AM3/19/00
to

Roberto Maria Avanzi Mocenigo ha scritto nel messaggio
<38D4B767...@exp-math.uni-essen.de>...

>> > A me, ti diro', non dispiace. Spesso non e' la musica che ascolterei io
(ma
>> > proprio per questo ogni tanto scoprio piacevoli eccezioni), ma e'
comunque
>> > musica.
>>
>> Ma è una musica "consumata" ad un grado inverosimile. Il risultato è che
il
>> grande pubblico è così abituato a consumare la musica che non immagina
>> neanche più cosa voglia dire "ascoltare"... e questo è un argomento sul
>> quale ho già troppe volte espresso la mia opinione, quindi non insisterò.
>
>Infatti, anche se ci stiamo ripetendo, non posso non darti
>ragione al 200%. La gente confonde ormai in modo drammatico
>"ascoltare" con "udire distrattamente" e non si cerca di
>capire la musica che si ascolta. la "qualita'" e la "dignita'"
>della musica sono ormai considerate sinonimi di "godibilita'"
>e "familiarita'", con il risultato che ormai, la innovazione
>(nella musica nuova come nella musica del passato) e la qualita'
>(stesso discorso e stessi generi, basti pensare che ormai si
>esegue anche il doppio concerto per viola e contrabbasso di
>Dittersdorf ...), non interessano piu' quasi a nessuno.

La musica d'uso è sempre esistita, e molti compositori di musica "colta" ne
hanno ampiamente approfittato. Già Erik Satie ci giocava parecchio, e oggi
il "Muzak" (la musica di sottofondo, la musica dei "non-luoghi" se hai letto
Augè) è più diffuso solo per una questione di progresso tecnologico
(facilità di riproduzione e di diffusione sonora), ma non fa male a
nessuno...


Lorenzo Salvagni

unread,
Mar 19, 2000, 3:00:00 AM3/19/00
to

skin...@mediacity.it ha scritto nel messaggio
<38D42813...@mediacity.it>...
>Vi prego, ditemi numerosi la Vostra opinione. In qualche modo poi le
>metteremo insieme per far sentire la nostra voce (anzi per farla
>leggere, senza far altro rumore).
>Grazie, grazie, grazie. Giorgio Skincats (musicofilo)


La mia (modestissima) opinione č che il problema che vuoi sollevare non
esiste. Mi preoccuperei piuttosto dell'inquinamento luminoso e ambientale...
Saluti,
Lorenzo

Lorenzo Salvagni

unread,
Mar 19, 2000, 3:00:00 AM3/19/00
to

vanmarko ha scritto nel messaggio ...

Un mucchio di fesserie. Vedo che continui imperterrito a confondere il tuo
diritto ad esprimere opinioni con la presunzione di poter insultare chi non
le condivide. Ti consiglio di cambiare atteggiamento.
Lorenzo

Cesare Cioni

unread,
Mar 19, 2000, 3:00:00 AM3/19/00
to
In article <8b3ilg$p4v$1...@pinco.nettuno.it>,
"eugenio artioli" <eugenio...@mo.nettuno.it> wrote:

>vanmarko <vanm...@lelit.com> wrote


>> Ma le mie idee sono così stabili che niente me la farà cambiare, e
>mi
>> portano a pronunciarmi in questo modo con chi ascolta una musica
>diversa
>> dalla mia
>Sei sicuro? Io non credo .
>Hai 14 anni, giusto? Non credi che col passare del tempo le idee
>possano cambiare? Succede a tutti.
>Anche a me e quando avevo la tua età dicevo proprio la stessa cosa.

14 anni? E' una battuta o e' vero? Perche' se e' vero, a 14 credere che i
gusti non cambieranno mai... vediamo, io (che ora ne ho 41) da quando ne
avevo 14 ho cambiato idee politiche, religiose, sul lavoro, sulla famiglia
e sulla societa', e gusti in fatto di cibo, bevande, donne, scrittori, e
cinema... (sulla musica, meno: piu' o meno mi piace la stessa, ma in questo
campo avevo gia' gusti eclettici) Non so se sia maturazione,
rincoglionimento o un misto delle due cose, ma una cosa e' sicura, che in
una persona intelligente, le idee evolvono, e buona parte delle idee che si
hanno a 14 anni cambiano; forse non tutte, certo, ma e' impossibile sapere
a priori quali.


>> Piuttosto di guardare Striscia la Notizia o programmi del genere,
>nonostante
>> faccia ridere e divertire

Se uno guarda "Striscia la notizia" per ridere,non ha capito nulla.
Eugenio, hai ragione: e' l'UNICO TG che DEBBA essere guardato per sapere
cosa succede in Italia. Poi, al limite, Mentana, che fa un buon prodotto.
Gli altri sono da bruciare. Indipendentemente dalle idee politiche.

Bye

Cesare

Tiziana Pannunzio

unread,
Mar 20, 2000, 3:00:00 AM3/20/00
to
<skin...@mediacity.it> wrote:

> Non c'è più negozio, bar, caffè, ristorante, ambulatorio, supermercato,
> nei quali non venga diffuso il brusìo di una radiolina, di un
> impiantino di riproduzione. Non si salvano nemmeno le librerie....

dipende essenzialmente dal volume in cui ce la propinano... se è molto
basso, non mi disturba più di tanto. Certamente non è musica che
sceglierei di sentire, però non mi fa nemmeno venire l'orticaria. Il
problema è quando DAVVERO ti costringono ad urlare per coprire il
fracasso...
--
___
('v')
(( ))
---/-"---"-------
Tiziana Pannunzio
___________________________________________________
Amo essere allegro, ma, stia sicuro, quando voglio
posso sfidare chi sia in serietà (W.A.Mozart)

Giampaolo Bellavite

unread,
Mar 20, 2000, 3:00:00 AM3/20/00
to
"Cesare Cioni" <cci...@eudoramail.com> ha scritto:

> Personalmente, c'e' il momento in cui mi piace ascoltare la Grande Musica
> (classica, jazz, rock eccetera) ma solo se ho il tempo di dedicarle le
> attenzione che merita... in un negozio, o mentre guido la macchina, mi va
> benissimo la "musichetta" di sfondo, purche' almeno un po' melodica, che
> copre i rumori (veri).

Il problema č che tra quella "musichetta" e i rumori veri, io non riesco piů
a vedere la differenza.

G.

Giampaolo Bellavite

unread,
Mar 20, 2000, 3:00:00 AM3/20/00
to
"vanmarko" <vanm...@lelit.com> ha scritto:

>Io non condivido l'idea, ma rispetto chi la accetta.

E che noia questo "rispetto"! Penso che per mancare di rispetto ad una
persona, si debba fare ben altro, che dare un giudizio "forte" circa una
forme d'arte.

Anzi, Marco, per tutte le contraddizioni che possa contenere il tuo
messaggio, mi sembra che sia quello che più di altri possa brillare di
schiettezza e di libertà.

I compromessi... che forzatura contro l'amore di sé!

G.

Giampaolo Bellavite

unread,
Mar 20, 2000, 3:00:00 AM3/20/00
to
<skin...@mediacity.it> ha scritto:

> Vi prego, ditemi numerosi la Vostra opinione. In qualche modo poi le
> metteremo insieme per far sentire la nostra voce (anzi per farla
> leggere, senza far altro rumore).

Io sono d'accordo, perfettamente d'accordo. Tant'è che evito accuratamente i
negozi appestati in questo senso (ho abbandonato la palestra per questo
motivo, ad esempio), e vorrei trovare un luogo in cui possa trovarmi con i
miei amici senza alcuna musica di sottofondo. Soprattutto *questa* musica
che sentiamo ogni giorno, e nella quale io mi sento sempre più estraneo.

Ecco allora che si preferisce andare nei luoghi lontani dalla "civiltà" che
fa scempio dell'udito: i boschi, i prati, e tutte le mete che ci allontanano
dalla gente che certa musica addirittura la ricerca. Ah! Ma se ci fosse il
tempo sufficiente!
Che ci si può fare? Niente! In una società dove la mancanza di rispetto per
l'ambiente è una regola costante, era ovvio che oltre alla vista ci
rimettesse anche l'udito. Altro che computer - è la maleducazione il grande
problema dell'uomo moderno!

G.

Giampaolo Bellavite

unread,
Mar 20, 2000, 3:00:00 AM3/20/00
to
"eugenio artioli" <eugenio...@mo.nettuno.it> ha scritto:

> Anche a me e quando avevo la tua età dicevo proprio la stessa cosa.

Ah, l'età delle ideologie!! Che bella!! Sto facendo di tutto per non farmela
fuggire, ma purtroppo ogni giorno muore qualche idea... :-(

> Quello che mi dà fastidio è che giudichi tutti quelli che la ascoltano
> come una massa di persone idiote che riescono ad ascoltare cose
> idiote ( che non lo sono affatto).

Però è vero: è più facile trovare persone stupide che ascoltano le
canzonette che Marco disprezza, piuttosto che persone intelligenti che le
apprezzino.

> Se c'è una cosa che non sopporto sono quelli che non avendo le stesse
> idee delle altre persone con cui parlano si permettono di giudicarle
> inferiori ( perchè è questa l'impressione che tu mi hai dato con il
> tuo messaggio) o cmque non capaci di reggere un confronto con loro.

Nasce spontaneo quando ci si pone con tanto entusiasmo verso le proprie
idee - bisogna educarsi, soltanto, e penso che Marco abbia tutto il tempo e
la capacità per farlo.

G.

Tito Ceccherini

unread,
Mar 20, 2000, 3:00:00 AM3/20/00
to

eugenio artioli <eugenio...@mo.nettuno.it> ha scritto nel messaggio
8b2t4i$idt$2...@pinco.nettuno.it...

> vanmarko <vanm...@lelit.com> wrote
> > Infatti, io penso che non sia giusto che ci sia sempre una musica di
> > sottofondo in ogni locale
>
> d'accordo.
>
> >anche perché io quella musica (intendo quella
> > Rock, da discoteca, etc., insomma, quel tipo solitamente ascoltato
> nei
> > luoghi pubblici) stento a considerarla pienamente "musica"; sono
> soltanto
> > "Rumori Acustici", "inquinamento", che contribuiscono a diseducare
> la gente.
>
> sai una cosa? io penso che sia molto più diseducativo un discorso come
> questo che la musica Rock che tu chiami inquinamento.
> Proprio in questi giorni si sta discutendo con Jenner sulla techno.
> Ora , io sostengo che , nei miei parametri, la techno non si possa
> considerare musica ma mai mi permetterei di dire ( o se lo ho fatto è
> stato per distrazione e chiedo scusa, non lo avrei mai
> detto......monotona sì ma Rumore no) che sia "Rumori acustici" o
> "inquinamento" .
> Nulla di più sbagliato e ingiusto nei confronti di chi la ascolta e
> chi la fa.
> Il rispetto prima di tutto.
> Un'opinione è un' opinione, la si può accettare o no o ancora
> discutere ( tra Jenner e me c'è infatti scambio di opinioni e non
> credo di averlo mai offeso, anche perchè ho apprezzato i due brani
> ascoltati) ma arrivare a dire che un determinato genere musicale sia
> diseducativo lo trovo veramente anacronistico ( mi ricorda i gruppi
> fanatici che bruciavano gli album dei Beatles perchè ritenuti ispirati
> dal diavolo........pfui).
> Io ascolto Branduardi e non è certamente rumore
> Io ascolto i Beatles e non sono certamente rumore
> Io ascolto Oldfield e non è certamente rumore
> Io ascolto Loreena McKennit e non è certamente rumore........

Vorrei sottolineare, in bella evidenza, che sono d'accordo con te.
Nè la musica "leggera", né Bruckner, né "Varèse sono "rumore", e questo,
intanto, sarebbe bene che o accettassero tutti (anche della musica che non
capiscono, insomma, anche di Varèse).
Con utto ciò rimangono distinzioni di categorie (più o meno ambigue, ma
rimangono); la musica leggera ha una natura, delle qualità e presuppone
degli atteggiamenti di ascolti diversi, e vorrei che mi si riconoscesse come
lecito considerarla al di fuori dei miei interessi. E questo disinteresse
non è affatto in contraddizzione con il mio interesse, la mia passione per
certa altra musica (che passa per "classica"): sono due cose diverse, e chi
non vede questa distinzione, IMVHO ignora cosa sia la "musica classica", e
consuma come "leggera" tutta la musica. Contro persone che abbiano una
simile "esperienza" della musica non ho assolutamente nulla: quello che non
sopporto è che pretendano di spiegare ad altri cosa sia la "musica classica"
ecosa faccia grande il "Clavicembalo ben temperato"; questo è l'unico
aspetto che mi ha irritato della polemica con Dinelli: per il resto se le
nostre idee e le nostre esperienze sono così lontane fra di loro, non vedo
motivo di condannarsi a vicenda.

Tito

Tito Ceccherini

unread,
Mar 20, 2000, 3:00:00 AM3/20/00
to

Angelo Dinelli <Angelo...@mail.crown-net.com> ha scritto nel messaggio
8b3en8$3tg$2...@serv1.iunet.it...

>
> Roberto Maria Avanzi Mocenigo ha scritto nel messaggio
> <38D4EC6A...@exp-math.uni-essen.de>...

> |Io etichettare la leggera come non-musica ?

> |No, proprio no. Semmai le ho attribuito un
> |valore diverso dalla colta, e sono sempre
> |stato molto chiaro in questo.
>
> Allora non capisco proprio la tua adesione
> alla "voce scandalizzata" di chi ha cominciato
> il thread, proponendo di eliminare, o perlomeno
> "criticare", la musica che si sente
> in quasi tutti i locali pubblici.

Non so proprio come tu faccia a non capire. La musica colta è una cosa, la
musica leggera un'altra, con un valore ed un ruolo ben diverso. Entrambe
sono muisca, non entrambe arte. La musica colta, al bar è completamente
fuori posto, la musica leggera no, ma se presente sempre e ovunque si trova
anch'ìessa impoverita delle sue funzioni. Questa è un'opinione, ma legittima
almeno quanto la tua, e perfettamente intelleggibile a persona che capisca
l'italiano ed i cui orizzonti contemplino la possibilità di mondi diversi
dal proprio.

> Se poi vieni a Torre del Lago, proprio
> nei pressi della Villa Puccini, troverai
> un bar che trasmette solo musica di Puccini.
> Io ci vado spesso, e mi piace sentirla,
> e non vado certo a dire al proprietario
> di torglierla.
> Quando vado dal mio dentista, che ama Zucchero,
> ascolto Zucchero con piacere.
> E quando vado al supermercato mi ascolto
> con piacere (se non sono distratto,
> il che accade normalmente a tutti quelli
> che vanno al supermercato a "fare la spesa"
> e non a "sentir musica") quello che mettono.

tu "ascolti" con piacere di quà e di là... Posso solo rallegrarmi che la
musica anche in questi contesti ti sia gradita; ma quello che tu chiami
ascolto ascolto non è, e questa confusione è alla base della tua difficoltà
a capire l'intransigenza di altri che non ammettono l'ascolto "frammentato"
di capolavori musicali, o fanno della qualità d'ascolto implicita in ogni
musica un elemento fortemente discriminante sulla qualità e sul ruolo della
stessa.
Il mio concetto di ascolto è se vuoi solo la mia opinione, ma è almeno
leggitimo quanto la tua, ed è forse più completa, in quanto non esclude
l'esistenza di una fruizione diversa (tipo quella di cui parli tu), che
conosco e so come valutare, e non ho difficoltà ad ammettere che procuri
piacere anche se applicata alla musica leggera. Ma in base a tale concetto
di ascolto, tu non ascolti né Puccini né Zucchero, ed è perciò ovvio che tu
non sia in grado di distinguerne le rispettive qualità, e ti sembrino affini
(vedrai perciò musica più o meno "piacevole" o bella, ma nessuna ulteriore
distinzione possibile).

> |Io userei i termini "musica" e "musica d'arte"
> |come fanno alcuni anglofoni che dicono "art music",
> |ma mi sembrerebbe pesante.
>
> Lasciamo perdere gli anglofoni, che
> non perché sono anglofoni dicono la verità.
> Musica d'Arte è un'etichetta che
> può essere assegnata a moltissimi
> tipi di musica, e non ha nulla a che
> vedere "solo" con la musica classica.

No. Ha a che vedere anche con "Papaveri e papere", anche se è sotto
discussione l'ipotesi di ammettere questa anche nell'insieme della "musica
classica", di cui la "musica d'arte" tornerebbe ad essere un sottoinsieme.
(Perché sia ben chiaro, vorrei precisare che ti sto prendendo in giro, ed il
periodo appena terminato è concepito esclusivamente in termini "sarcastici":
lo dico per sollevarti della fatica di confutarlo)

> In ogni genere musicale esiste "musica d'arte".
> Basta volerla vedere.

Già. Anche gli asini che volano, se proprio lo si vuole, si riescono a
vederli.

> |> Arrivare poi a criticare la musica nei
> |> negozi, o nell'anticamera del dentista
> |> è l'ultimo scalino (più drammatico)
> |> di questa abberrante impostazione culturale.
> |

> |Secondo me invece e' aberrazione usare fonti
> |sonore come semplice sottofondo... questo lascia
> |credere alla gente che la musica sia li solo per
> |rilassare, per riempire, per cancellare il silenzio.
>
> No, guarda, non ci siamo proprio.
> Sentire una musica in sottofondo al supermercato
> non "lascia credere alla gente" niente
> di quello che paventi.
> Tu/voi fate di un fatto normale,
> che avviene mille volte in mille parti del mondo,
> una cosa da far gridare "al lupo al lupo"
> ma il lupo lo vedere solo voi.

Questo è chiaro. Se lo vedessero anche altri, griderebbero "al lupo" anche
loro. Non mi è chiaro invece se tu appartieni alla rara categoria di persone
che pur vedendo il lupo si risparmiano la fatica di gridare "al lupo al
lupo", magari perchéson certi che il lupo tutto divorerà al di fuori di
loro. Forse invece appartieni alla categoria di persone che il lupo non lo
vedono, e perciò sono sicuri che non esista.

> In effetti, quella musica, è li' proprio
> per il motivo che dici tu
> "per rilassare, per riempire, per cancellare il silenzio".
> Questa è la sua funzione.
> Che va semplicemente accettata,
> in quel dato momento,
> per quello che è.

E perché *deve* essere accettata?
E cosa ti dà la sfacciataggine di affermare che la musica di Puccini è fatta
per essere messa lì a questo scopo?
Con buona pace del tuo ecumenismo culturale, io questo non lo accetto, e
senza fare strage dei tuoi baristi, mi permetto audacemente di conservare
una diversa idea del significato della musica, e di ricercare ed auspicare
ambienti diversi dai tuoi.

> |E indirettamente crea il convincimento che la musica
> |debba solo essere "piacevole" e "immediatamente
> |fruibile", che non si debba anche PENSARE
>
> No... INDIRETTAMENTE non crea assolutamente
> quello che dici tu.
> Infatti tra le mille persone che l'ascoltano
> ogni giorno, ci sono anche quelle che a casa
> si mettono e ASCOLTANO (pensando) la musica che più desiderano:
> barocca, romantica, seriale, jazz, pop, rock, latinoamericana, ecc.

Se credi di costituire l'esempio di cui sopra, sappi che non ti considero
convincente.

> |A me sembra una vera
> |catastrofe quella che accade... se poi per te
> |e' giusto, e' la prova che ne sei vittima.
>
> Ti ripeto che non è una CATASTROFE.
> Sei tu che sei VITTIMA dei tuoi stessi pregiudizi.
> Togliti i paraocchi e vedrai il mondo
> e le cose per quello che sono realmente.
> La musica in un supermercato
> è semplicemente MUSICA DI SOTTOFONDO,
> e... credimi... è la prima volta
> in vita mia che la sento definire una CATASTROFE.

Forse non hai idea del fatto che per qualcuno la musica è un'amore tale da
riempire una gran parte della vita.

> |Infine, in molti luoghi viene suonata musica che
> |non mi piace. Mi disturba.
>
> Che ci vuoi fare?
> Al limite, quando entri in un supermercato,
> puoi chiedere che mettano la musica che piace
> a te. Però ricordati che la musica che mettono
> la mettono dopo lunghe ricerche sociologiche,
> e se hanno 100 persone nel supermercato
> cercano di mettere musica che piacerà
> a 90 almeno.

Quindi non puoi affatto chiedere che cambino musica, o se lo fai non devi
aspettarti che la cosa abbia conseguenze.

> (Sempre la vecchia maledetta
> storia della maggioranza. Ad esempio al tempo
> di Vivaldi avrebbero messo le sue 4 stagioni,
> al tempo di Mozart avrebbero messo il suo Don Giovanni,
> al tempo di Chopin qualche bel Notturno rilassante)
> Comunque se mettessero la musica che chiedi te
> (all'entrata) potrebbero forse scontentare
> tutti gli altri.
> Allora che facciamo.... non mettiamo più
> NESSUNA MUSICA IN NESSUN LOCALE PUBBLICO???

Per esempio. Sarebbe un bell'esempio di tolleranza reciproca. Ti faccio
notare che nessuno ne sarebbe danneggiato.

Ciao

Tito

Tito Ceccherini

unread,
Mar 20, 2000, 3:00:00 AM3/20/00
to

vanmarko <vanm...@lelit.com> ha scritto nel messaggio
AcaB4.21104$C24.2...@news.infostrada.it...

> Credo che tu scherzavi, ma io mi riferivo al post di skincats, per la
> cronaca.

Scherzavo... però, sul serio, sarebbe molto "gentile" da parte tua, se
lasciassi traccia dei post cui rispondi. ;-)
Ciao

Tito


NeuRoTiX

unread,
Mar 20, 2000, 3:00:00 AM3/20/00
to
On Mon, 20 Mar 2000 00:35:24 GMT, "Giampaolo Bellavite"
<bell...@3nd.it> wrote:

>Ah, l'età delle ideologie!! Che bella!! Sto facendo di tutto per non farmela
>fuggire, ma purtroppo ogni giorno muore qualche idea... :-(

Io invece farei di tutto per non riviverla!
E' orrendo quel periodo: le idee sono date solo da risultati algebrici
di quelle degli altri.

>Però è vero: è più facile trovare persone stupide che ascoltano le
>canzonette che Marco disprezza, piuttosto che persone intelligenti che le
>apprezzino.

Ma tu credi sul serio che alla massa gliene freghi qualcosa di quello
che ascolta?

NeuRoTiX

unread,
Mar 20, 2000, 3:00:00 AM3/20/00
to
On Sun, 19 Mar 2000 14:33:22 +0100, "Angelo Dinelli"
<Angelo...@mail.crown-net.com> wrote:

>Arrivare poi a criticare la musica nei
>negozi, o nell'anticamera del dentista

>č l'ultimo scalino (piů drammatico)


>di questa abberrante impostazione culturale.

Pero' spiegami una cosa: dal mio dentista c'e' naturalmente la
radiolina puntata su una radio locale che pompa musica a tutto spiano.
Nella medesima stanza d'attesa ci sono anche parecchie riviste alcune
delle quali anche piuttosto interessanti (sulla natura, sulla scienza,
sulla cronaca mondiale, ecc...).
Ecco, come si concilia la presenza della musica e la presenza di tali
riviste nel medesimo posto?

Confesso che la lettura delle stesse viene spesso disturbata dalla
musica diffusa... d'altra parte cio' che esce dagli altoparlarti non
mi interessa quindi preferirei leggere (e credo che le riviste siano
li' apposta).

Dove lavoro io non c'e' altro suono se non quello delle ventole dei
PC. Talvolta copro con un foglio di carta le fessure davanti del mio
computer per attenuare tale rumorino. Lo faccio per concentrarmi
meglio.
Ed e' inutile negare, da parte mia, che concentrarmi nel silenzio sia
decisamente meno faticoso del farlo immersi nel rumore e nella
musica... a mio malgrado devo ammettere che e' un'ottima scelta, qui,
quella di non diffondere musica.

La differenza che io noto e' che il trovare musica ovunque rende
veramente faticosa la giornata. E' faticoso per la mente qualora
quest'ultima sia utilizzata.
[tutto questo e' simile a cio che accade ai server di rete quando
hanno su quegli screensaver che disegnano i frattali... :D ... forse
Roberto ha capito che intendo! ;D]

Io credo sinceramente che se e' necessaria concentrazione per svolgere
il proprio lavoro o per parlare, capendosi, con la gente, la musica
sia principalmente un disturbo... Classica o Leggera che sia, quando
cio' che stiamo facendo NON E' il regalarci il piacere dell'ascolto di
un brano musicale, la musica non ci aiuta.

A me piacerebbe andare in un locale in cui c'e' musica che gradisco
dal vivo: quando il gruppo suona rimarrei in silenzio ad ascoltarlo.

Tutto per sottolineare che c'e' differenza nei fini del diffondere la
musica.

NeuRoTiX

unread,
Mar 20, 2000, 3:00:00 AM3/20/00
to
On Sun, 19 Mar 2000 10:51:16 +0100, "Lorenzo"
<sper...@tiscalinet.it> wrote:

>Bravissimo e congratulazioni! Sono perfettamente d'accordo. Ormai non c'è
>più la capacità di ascoltare in modo attento, "critico" la musica. Questo
>vale per la maggioranza delle persone, che tra poco non sapranno più
>distinguere un suono sintetico da un suono ottenuto da uno strumento reale.
>Ho fatto la prova su 6 persone. Ho fatto ascoltare il suono di un violino
>vero e un suono "a mo' di violino" ottenuto da un sintonizzatore. Di 6

Con un sintonizzatore????? Oh, porca zozza! E come si fa???? Ne ho 2
di sintonizzatori in camera mia appartenenti a 2 vecchie radio... come
posso usarlo per ottenere tale effetto?! :D
(ehm... se non s'e' capito sto scherzando)

>Per il resto il vero problema grave moderno per l'uomo è il computer, e
>nessuno me lo toglierà dalla testa.

Ma caspita, perche' non lo dimostri!
E' come dire che la causa del fatto che ci siano gli strupratori e'
insita nel fatto che gli uomini hanno il cazzo. ...e la soluzione
quale sarebbe? Tagli pene-e-palle a tutti gli uomini cosi' hai risolto
il problema degli stupri?

Roberto Maria Avanzi Mocenigo

unread,
Mar 20, 2000, 3:00:00 AM3/20/00
to
NeuRoTiX wrote:
>
> Boh, a me la questione mi sembra sempre riconducibile a quella solita che
> abbiamo visto anche nei vari thread dove si cercava di capire quale fosse la
> strada migliore per cominciare ad ascoltare Classica.
> Vedi a me il problema sembra sempre quello: ha interesse la gente ad educarsi?

No.

> ha rispetto per se stessa?

Neppure.

> Sa decidere autonomamente di non frequentare un dato
> luogo qualora si venga inondati di tale inquinamento?

Raramente.

> Vedi, per me e' poco sensato accapigliarsi perche' ovunque vai ti propinano
> musichette di pessimo gusto. E' poco sensato perche' il problema non e' il
> propinare ma l'impotenza *totale* della massa spendacciona.

Il popolo bue.

La cosa INCREDIBILE e' che la Storia ci insegna che, forse,
la democrazia e' il male minore. Quando penso che questo e'
quello che ci tocca come "male minore" ...

> Mi spiace quindi, concludendo, per il fatto che certe esperienze non le vivranno
> mai (visto che ritengo sia meraviglioso viverle), che il godimento profondo del
> suono tutto non lo matureranno mai.... ma ad un certo punto non vedo l'ora che
> vada di moda imbottirsi di cianuro a veder se la smetto di rimetterci sempre io.

Guarda, non tutto e' perduto. Ultimamente va di moda far parte di
culti millenaristici e post-millenaristici che prevedono suicidi
collettivi.

Roberto
--
/_/ Roberto Maria Avanzi [ new: ICQ # 63909035 ]
_/ Institut für Experimentelle Mathematik / Universität Essen
/ Ellernstraße 29 / 45326 Essen / Germany

Roberto Maria Avanzi Mocenigo

unread,
Mar 20, 2000, 3:00:00 AM3/20/00
to
Angelo Dinelli wrote:
>
> eugenio artioli ha scritto nel messaggio <8b2t4i$idt$2...@pinco.nettuno.it>...
>
> |sai una cosa? io penso che sia molto più diseducativo un discorso come
> |questo che la musica Rock che tu chiami inquinamento.
>
> mi trovi d'accordo

E su questo sono d'accordo anch'io.

Non ho mai detto (e Vinix e' troppo intelligente per averlo
pensato) che il Rock faccia male o imbastardisca. Ma in
una societa' dove si ode quasi sempre un sottofondo musicale
di pochissimi stili (suppergiu'), e' la funzione della musica
che viene mal compresa. Diventa, nel pensiero della maggioranza,
e anche di tanti ascoltatori di "classica", un semplice add-on,
e questo continuo sottofondo educa al non-ascolto.

Uno poi puo' ascoltare quello che vuole.

> |Io ascolto Branduardi e non è certamente rumore
> |Io ascolto i Beatles e non sono certamente rumore
> |Io ascolto Oldfield e non è certamente rumore
> |Io ascolto Loreena McKennit e non è certamente rumore........
>

> Perché... c'è chi dice il contrario?!
> Non ci posso credere:)))

Io per primo mi stupirei alquanto se uno avesse il coraggio
di definire Branduardi, i Beatles, Oldfield e la McKennit
come rumore. L'ultima indulge forse troppo spesso al
semplice "bel suono" ma vuoto, pero' da questo a dire rumore
ne passa...

Ho il dubbio che si tratti _sempre_ di arte, anche se a volte
i Beatles o l'Oldfield piu' originale (Tubular Bells, ma anche
Amarok) mi fanno sorgere dei sani (?) dubbi.

Roberto Maria Avanzi Mocenigo

unread,
Mar 20, 2000, 3:00:00 AM3/20/00
to
Angelo Dinelli wrote:
>
> Roberto Maria Avanzi Mocenigo ha scritto nel messaggio
>
> |Io etichettare la leggera come non-musica ?
> |No, proprio no. Semmai le ho attribuito un
> |valore diverso dalla colta, e sono sempre
> |stato molto chiaro in questo.
>
> Allora non capisco proprio la tua adesione
> alla "voce scandalizzata" di chi ha cominciato
> il thread, proponendo di eliminare, o perlomeno
> "criticare", la musica che si sente
> in quasi tutti i locali pubblici.

Io non ho proposto di eliminarla. La critico si,
perche' la sua PERVASIVITA' diseduca, limitando
di fatto nella percezione comune lo scopo e gli
obiettivi della musica tout court.

> Se poi vieni a Torre del Lago, proprio
> nei pressi della Villa Puccini, troverai
> un bar che trasmette solo musica di Puccini.
> Io ci vado spesso, e mi piace sentirla,
> e non vado certo a dire al proprietario
> di torglierla.

Brrrrrrr. Un mio caro amico che ha le mie
stesse reazioni all'ascolto di Puccini (che non
mi piace affatto, ma non mi sognerei mai di dire
che la sua produzione non e' arte... secondo me
e' sopravvalutato ma non e' neppure un piccolo
compositore) c'e' stato. Lui e la sua ragazza
(del luogo) sono scappati via a gambe levate :P

> Quando vado dal mio dentista, che ama Zucchero,
> ascolto Zucchero con piacere.

Una volta conoscevo parecchie canzoni di Zucchero
e le ho suonate con amici (io non canto e vi auguro
di non sentirmi mai cantare). Io schizzinoso ?

> |> Arrivare poi a criticare la musica nei
> |> negozi, o nell'anticamera del dentista

> |> è l'ultimo scalino (più drammatico)


> |> di questa abberrante impostazione culturale.
> |

> |Secondo me invece e' aberrazione usare fonti
> |sonore come semplice sottofondo... questo lascia
> |credere alla gente che la musica sia li solo per
> |rilassare, per riempire, per cancellare il silenzio.
>
> No, guarda, non ci siamo proprio.
> Sentire una musica in sottofondo al supermercato
> non "lascia credere alla gente" niente
> di quello che paventi.
> Tu/voi fate di un fatto normale,
> che avviene mille volte in mille parti del mondo,
> una cosa da far gridare "al lupo al lupo"
> ma il lupo lo vedere solo voi.

> In effetti, quella musica, è li' proprio
> per il motivo che dici tu
> "per rilassare, per riempire, per cancellare il silenzio".
> Questa è la sua funzione.
> Che va semplicemente accettata,
> in quel dato momento,
> per quello che è.

Allora perche' la maggior parte della gente si lamenta
che la classica "e' troppo difficile" e persino
l'"ascoltatore di classica" ormai preferisce sempre
di piu' la melodia accompagnata ad una forma musicale
basata sul contrappunto ? Me lo sai dire ?

> |E indirettamente crea il convincimento che la musica
> |debba solo essere "piacevole" e "immediatamente
> |fruibile", che non si debba anche PENSARE
>
> No... INDIRETTAMENTE non crea assolutamente
> quello che dici tu.
> Infatti tra le mille persone che l'ascoltano
> ogni giorno, ci sono anche quelle che a casa

ci sono _ANCHE_. rileggi quello che hai scritto.
Se riesci a "quantizzare" un po' questa parte
vedrai che mi hai dato ragione.

> si mettono e ASCOLTANO (pensando) la musica che più desiderano:
> barocca, romantica, seriale, jazz, pop, rock, latinoamericana, ecc.
>

> |Infine, in molti luoghi viene suonata musica che
> |non mi piace. Mi disturba.
>
> Che ci vuoi fare?

Ecco, ma non per questo la posso (o la voglio) proibire.

nel mio post avevo scritto esplicitamente che si tratta
di due ragionamenti distinti.

NeuRoTiX

unread,
Mar 20, 2000, 3:00:00 AM3/20/00
to
On Sun, 19 Mar 2000 12:17:59 +0100, Roberto Maria Avanzi Mocenigo
<moce...@exp-math.uni-essen.de> wrote:

>Infatti, anche se ci stiamo ripetendo, non posso non darti

[...]


>Dittersdorf ...), non interessano piu' quasi a nessuno.

Perfettamente daccordo con te.
Vorrei solo aggiungere che e' proprio la capacita' di ascoltare che
evidenzia la qualita' o meno di un prodotto musicale.
E' proprio grazie a questa diffusione dell'incapacita' all'ascolto che
puo' esistere una situazione dove cialtroni si riescono a mischiare
con artisti veri.

Roberto Maria Avanzi Mocenigo

unread,
Mar 20, 2000, 3:00:00 AM3/20/00
to
NeuRoTiX wrote:
>
> Ed e' inutile negare, da parte mia, che concentrarmi nel silenzio sia
> decisamente meno faticoso del farlo immersi nel rumore e nella
> musica... a mio malgrado devo ammettere che e' un'ottima scelta, qui,
> quella di non diffondere musica.

Sai che a Padova mi e' capitato di sentirla anche in Autobus ?!?!

> La differenza che io noto e' che il trovare musica ovunque rende
> veramente faticosa la giornata. E' faticoso per la mente qualora
> quest'ultima sia utilizzata.

Dipende. A meno che uno non se la possa scegliere. A volte io
(udite udite) ascoltavo anche componendo (e un mio amico olandese
metteva a solte DUE diversi CD, uno nel lettore CD, uno nel
registra CD, e missava il contenuto: Brandeburghesi e Varese,
Eontas e Scarlatti... e poi si metteva a comporre).

> [tutto questo e' simile a cio che accade ai server di rete quando
> hanno su quegli screensaver che disegnano i frattali... :D ... forse
> Roberto ha capito che intendo! ;D]

Da noi li hanno proibiti se uno usa il PC come terminale
attaccato ai suddetti server.
Proprio per questo possono essere usati solo localmente.

> Io credo sinceramente che se e' necessaria concentrazione per svolgere
> il proprio lavoro o per parlare, capendosi, con la gente, la musica
> sia principalmente un disturbo... Classica o Leggera che sia, quando
> cio' che stiamo facendo NON E' il regalarci il piacere dell'ascolto di
> un brano musicale, la musica non ci aiuta.

a meno che uno non sia profondamente malato, no.

> A me piacerebbe andare in un locale in cui c'e' musica che gradisco
> dal vivo: quando il gruppo suona rimarrei in silenzio ad ascoltarlo.

In quei casi, di solito, capita anche a me. Ascolto poca
leggera perche' ho _poco_ tempo per essa. Ma non la disprezzo
(come categoria, si intende, come qualcuno vorrebbe pensare).

Alcuni generi, come il Jazz, ai quali pure ho poco tempo da
dedicare (con mio rammarico) godono addirittura (per quel che
glie ne cala) della mia piu' profonda stima.

> Tutto per sottolineare che c'e' differenza nei fini del diffondere la
> musica.

Differenza che ad alcuni non e' chiara.

v i n i x ®

unread,
Mar 20, 2000, 3:00:00 AM3/20/00
to
Roberto Maria Avanzi Mocenigo <moce...@exp-math.uni-essen.de>
in thread "Re: QUANDO LA MUSICA E' INQUINAMENTO ACUSTICO" wrote:

>Allora perche' la maggior parte della gente si lamenta
>che la classica "e' troppo difficile" e persino
>l'"ascoltatore di classica" ormai preferisce sempre
>di piu' la melodia accompagnata ad una forma musicale
>basata sul contrappunto ? Me lo sai dire ?

Perché tutte le cose che richiedono un certo impegno sono spesso "troppo
difficili". Non c'entra nulla il fatto del bar o del barbiere. Forse
sono troppo legato alla mia esperienza personale, ma in fondo non
comprendo bene il senso del termine "diseducativo" in musica. Comprendo
benissimo invece il concetto di "mancanza di educazione o di
formazione".

Non so bene cosa succeda negli altri paesi riguardo all'ascolto della
musica classica, so però abbastanza per quanto riguarda la lettura. In
questo campo l'Italia è molto indietro rispetto ai paesi del nord
europa. Qui non legge nessuno. E' una cosa davvero spaventosa.
Ho fatto l'elementari in Olanda. A quei tempi, non so adesso, si
imparava a leggere e scrivere in seconda elementare. La prima elementare
era semplicemente un'educazione all'ascolto e alla riflessione. Un anno
con il maestro che leggeva e noi che commentavamo. Leggeva racconti,
romanzi per bambini, articoli dal giornale ecc. ecc. Il risultato è un
popolo di grandi lettori perché, a mio avviso, c'è stata una educazione
alla curiosità per i libri.

Eppure, sempre per restare in tema di lettura, elementi "diseducativi"
ce ne sono in Olanda quanti in Italia: riviste, fumetti, giornali
scandalistici, la TV ...

Insomma, io non credo al potere diseducativo di certa musica. Anche
perché il termine stesso presupporrebbe un'educazione a monte.

Lo dice il ragionamento stesso.

Petep.
-----
Vinicio Matteucci
Pistoia, Italy
vi...@sirius.pisa.it
-----
La stupidità è intelligenza
diluita all'estremo.

Angelo Dinelli

unread,
Mar 20, 2000, 3:00:00 AM3/20/00
to

NeuRoTiX ha scritto nel messaggio <99pbdsga8ctagtv3q...@4ax.com>...

|Pero' spiegami una cosa: dal mio dentista c'e' naturalmente la
|radiolina puntata su una radio locale che pompa musica a tutto spiano.
|Nella medesima stanza d'attesa ci sono anche parecchie riviste alcune
|delle quali anche piuttosto interessanti (sulla natura, sulla scienza,
|sulla cronaca mondiale, ecc...).
|Ecco, come si concilia la presenza della musica e la presenza di tali
|riviste nel medesimo posto?

Nella sala di attesa di un dentista
si "attende" (appunto) di entrare
a farsi un'otturazione, un'estrazione, un ponte...
e spesso non è che si stia molto trnquilli.
Tutte quelle varie riviste
e quella musica messa in sottofondo
ha l'UNICO SCOPO di far passare
più tranquillamente il tempo
che ti/ci separa dalla fatidica poltrona del dentista.
Voler vedere in questa musica e in quelle riviste
qualcosa di diverso, in quel contesto, è sbagliato.
Sono riuscito a spiegarti come "si concilia"
la musica e le riviste nell'anticamera del dentista.
In ogni caso tutti i dentisti fanno così
e dunque avranno visto che cosi' "va bene".
A meno che tu non vada a dimostrar loro il contrario.


|Dove lavoro io non c'e' altro suono se non quello delle ventole dei
|PC. Talvolta copro con un foglio di carta le fessure davanti del mio
|computer per attenuare tale rumorino. Lo faccio per concentrarmi
|meglio.

In moltissimi posti di lavoro hanno introdotto la musica,
proprio per far lavorare meglio.
E studi socio-musicali hanno anche
dimostrare quali "tipi" di musica vanno meglio.
Questi studi li fanno solciologi, musicologi, ecc.
usciti dalle università, magari con tesi
su questi argomenti.
E' a loro che dovresti chiedere maggiori informazioni.

|La differenza che io noto e' che il trovare musica ovunque rende
|veramente faticosa la giornata. E' faticoso per la mente qualora
|quest'ultima sia utilizzata.

Ti ripeto che la maggioranza di coloro
che si occupano dei posti di lavoro
hanno "scoperto" che accade il contrario.
Ciao

Angelo Dinelli

Angelo Dinelli

unread,
Mar 20, 2000, 3:00:00 AM3/20/00
to

Tito Ceccherini ha scritto nel messaggio <8b3l6e$iv4$1...@pegasus.tiscalinet.it>...

|Dire la mia opinione in proposito, almeno finché sua sapienza AD non avrà
|imposto la sua dittatura di papere e bolle blu.

Anch'io voglio solo dire la mia opinione in proposito.
Mi pare che la "dittatura", finora, l'abbiate imposta voi,
per cui chiunque non segua le tue/vostre opinioni
viene automaticamente linciato e fatto
passare per un dittatore.


Saluti da sua sapienza AD.

(e ricorda che finora io ti ho sempre chiamato Tito Ceccherini,
non TC, o sua sapienza TC)


Angelo Dinelli

unread,
Mar 20, 2000, 3:00:00 AM3/20/00
to

Tito Ceccherini ha scritto nel messaggio <8b3l2p$9ga$1...@lacerta.tiscalinet.it>...

|L'amico sogna, ma io l'avevo già osservato nelle sue argomentazioni sulle
|papere. La cosa non dovrebbe meravigliarti...

Tito, non sarebbe l'ora di offendere meno?

Angelo Dinelli


Angelo Dinelli

unread,
Mar 20, 2000, 3:00:00 AM3/20/00
to

Tiziana Pannunzio ha scritto nel messaggio <1e7r1z8.tng00q1hqrnfkN%

|dipende essenzialmente dal volume in cui ce la propinano... se č molto
|basso, non mi disturba piů di tanto. Certamente non č musica che
|sceglierei di sentire, perň non mi fa nemmeno venire l'orticaria. Il
|problema č quando DAVVERO ti costringono ad urlare per coprire il
|fracasso...

Non c'č dubbio.
Ma non mi pare che la questione vertesse sul volume.
Infatti si parlava esplicitamente di "brusio".

Ciao

Angelo Dinelli

Angelo Dinelli

unread,
Mar 20, 2000, 3:00:00 AM3/20/00
to

Tito Ceccherini ha scritto nel messaggio <8b3sbu$c68$1...@lacerta.tiscalinet.it>...

|quello che non
|sopporto è che pretendano di spiegare ad altri cosa sia la "musica classica"
|ecosa faccia grande il "Clavicembalo ben temperato"; questo è l'unico
|aspetto che mi ha irritato della polemica con Dinelli: per il resto se le
|nostre idee e le nostre esperienze sono così lontane fra di loro, non vedo
|motivo di condannarsi a vicenda.

Quello che non hai ancora capito
nella polemica col Dinelli,
è che lui è diplomato in pianoforte
e tu sai perfettamente cosa vuol dire
esserlo, e quanto bisogna sudare
per arrivarci.
Allora, tutto il discorso che il Prof.Dinelli
ha fatto sulle papere e sui vari balli del qua qua
dovevi perlomeno interderlo in modo più ampio
di come hai fatto.
Il prof. Dinelli, che si è fatto tutto il Clavicembalo
ben Temperato, e le Suite Francesi e Inglesi,
e le Invenzioni a 2 e a 3 voci, e il
Concerto italiano, per non parlare di
tutto il resto, di tutti gli altri autori,
quando parlava del ballo del qua qua
voleva fare un discorso ampio,
che solo tu hai voluto banalizzare.

Prof. Angelo Dinelli (tra l'altro laureato in Filosofia)


Angelo Dinelli

unread,
Mar 20, 2000, 3:00:00 AM3/20/00
to

Tito Ceccherini ha scritto nel messaggio <8b3sc0$c68$2...@lacerta.tiscalinet.it>...

|tu "ascolti" con piacere di quà e di là... Posso solo rallegrarmi che la
|musica anche in questi contesti ti sia gradita; ma quello che tu chiami
|ascolto ascolto non è, e questa confusione è alla base della tua difficoltà
|a capire l'intransigenza di altri che non ammettono l'ascolto "frammentato"
|di capolavori musicali, o fanno della qualità d'ascolto implicita in ogni
|musica un elemento fortemente discriminante sulla qualità e sul ruolo della
|stessa.
|Il mio concetto di ascolto è se vuoi solo la mia opinione, ma è almeno
|leggitimo quanto la tua, ed è forse più completa, in quanto non esclude
|l'esistenza di una fruizione diversa (tipo quella di cui parli tu), che
|conosco e so come valutare, e non ho difficoltà ad ammettere che procuri
|piacere anche se applicata alla musica leggera. Ma in base a tale concetto
|di ascolto, tu non ascolti né Puccini né Zucchero, ed è perciò ovvio che tu
|non sia in grado di distinguerne le rispettive qualità, e ti sembrino affini
|(vedrai perciò musica più o meno "piacevole" o bella, ma nessuna ulteriore
|distinzione possibile).


Io continuo a pensare che tu voglia non capirmi.
Tu vuoi proprio banalizzarmi.
Stai poi uscendo dal discorso dell'ascolto
nei supermercati o al bar,
cosa diversa dall'ascolto in casa proprio,
con la musica che decidiamo di suonare o di ascoltare.
Continua pure a banalizzarmi, se ti diverti così...

Prof. Angelo Dinelli

Roberto Maria Avanzi Mocenigo

unread,
Mar 20, 2000, 3:00:00 AM3/20/00
to
"v i n i x ®" wrote:
>
> Roberto Maria Avanzi Mocenigo <moce...@exp-math.uni-essen.de>
> in thread "Re: QUANDO LA MUSICA E' INQUINAMENTO ACUSTICO" wrote:
>
> >Allora perche' la maggior parte della gente si lamenta
> >che la classica "e' troppo difficile" e persino
> >l'"ascoltatore di classica" ormai preferisce sempre
> >di piu' la melodia accompagnata ad una forma musicale
> >basata sul contrappunto ? Me lo sai dire ?
>
> Perché tutte le cose che richiedono un certo impegno sono spesso "troppo
> difficili".

Verissimo.

> Non c'entra nulla il fatto del bar o del barbiere.

Facciamo una ipotesi di lavoro. Se la musica usata come riempitivo
non fosse cosi' pervasiva, l'approccio generale alla musica
sarebbe forse piu' meditato, ove questo ci fosse ?

> Comprendo
> benissimo invece il concetto di "mancanza di educazione o di
> formazione".

Manca anche questo, purtroppo...

> Non so bene cosa succeda negli altri paesi riguardo all'ascolto della
> musica classica, so però abbastanza per quanto riguarda la lettura. In
> questo campo l'Italia è molto indietro rispetto ai paesi del nord
> europa. Qui non legge nessuno. E' una cosa davvero spaventosa.
> Ho fatto l'elementari in Olanda. A quei tempi, non so adesso, si
> imparava a leggere e scrivere in seconda elementare. La prima elementare
> era semplicemente un'educazione all'ascolto e alla riflessione. Un anno
> con il maestro che leggeva e noi che commentavamo. Leggeva racconti,
> romanzi per bambini, articoli dal giornale ecc. ecc. Il risultato è un
> popolo di grandi lettori perché, a mio avviso, c'è stata una educazione
> alla curiosità per i libri.
>
> Eppure, sempre per restare in tema di lettura, elementi "diseducativi"
> ce ne sono in Olanda quanti in Italia: riviste, fumetti, giornali
> scandalistici, la TV ...

Ma se in un paese solo gli elementi "diseducativi" sono presenti,
la situazione si fa tragica.

In Germania c'e' una buona istruzione di base di musica.

In Italia, invece, complici i programmi, un certo lassismo,
il modo in cui tanti sono diventati insegnanti di educazione
musicale, la buona istruzione la si ha solo quando passa l'Andreola
di turno (non sono mai stato suo allievo, ma ho l'impressione che
sia (stato?) uno dei pochi insegnanti di educazione musicale a
capire la musica e a cercare di trasmettere il proprio entusiasmo).

> Insomma, io non credo al potere diseducativo di certa musica.

NOn ho mai detto che la musica in _se_ sia diseducativa.
L'uso che se ne fa si. La mancanza di educazione musicale
accompagnata alla presenza della musica in circostanze che
spesso la sviliscono finire per inculcare un convincimento
errato di cosa la musica sia (o possa _anche_ essere, visto
che la Tafelmusik e la musica di sottofondo sono sempre
esistite).

> Anche
> perché il termine stesso presupporrebbe un'educazione a monte.

:) per la battuta
:( per lo stato delle cose

Allora diciamo che c'e' un potere ``maleducativo''
di un certo uso di una certa musica, non diseducativo.

> Lo dice il ragionamento stesso.
>
> Petep.

et.

Giampaolo Bellavite

unread,
Mar 20, 2000, 3:00:00 AM3/20/00
to
"Angelo Dinelli" <Angelo...@mail.crown-net.com> ha scritto:

> Prof. Angelo Dinelli (tra l'altro laureato in Filosofia)

Come Sgarbi? WOW!

G.

Lorenzo

unread,
Mar 20, 2000, 3:00:00 AM3/20/00
to
Roma, 20.III.2000

Roberto Maria Avanzi Mocenigo ha scritto nel messaggio

<38D5F60A...@exp-math.uni-essen.de>...

>> Sa decidere autonomamente di non frequentare un dato
>> luogo qualora si venga inondati di tale inquinamento?
>
>Raramente.


In pochissimi casi.


>La cosa INCREDIBILE e' che la Storia ci insegna che, forse,
>la democrazia e' il male minore. Quando penso che questo e'
>quello che ci tocca come "male minore" ...


Conviene non metterla sul piano politico, sennò ci si allontana dal vero
tema della questione. Se il popolo è bue e non sa aver rispetto per se
stesso, non bisogna eliminare il popolo, ma dargli insegnamento ed
orientarlo a forza. Questa è la politica che dovrebbe, ad esempio, attuare
la RAI. Se le reti private, naturalmente, seguono il mercato e le sue
tendenze, almeno la televisione di stato abbia come obiettivo l'insegnamento
della maggioranza. Se sulle reti televisive tre volte a settimana in prima
serata ci piazzi un'opera lirica (od anche sinfonica), dopo un annetto la
gente si incuriosisce e magari ci scappa qualche melomane...(delle tre
serate, però, una è riservata a Norma...).
Ciao,
Lorenzo

Lorenzo

unread,
Mar 20, 2000, 3:00:00 AM3/20/00
to
Roma, 20.III.2000

NeuRoTiX ha scritto nel messaggio ...

>Con un sintonizzatore????? Oh, porca zozza! E come si fa????

Insomma, con un affaretto elettronico, uno di quegli aggeggi da 2 soldi.

>>Per il resto il vero problema grave moderno per l'uomo è il computer, e
>>nessuno me lo toglierà dalla testa.
>
>Ma caspita, perche' non lo dimostri!

Come faccio a dimostrarlo? Io ho la netta sensazione che, dato che è tanto
semplice fare le cose coi computer, tra un po' non ci dovremmo preoccupare
più di niente (guarda ad esempio i frigoriferi che si connettono al
supermercato ordinando la spesa da fare quando manca qualcosa). E' che
l'uomo non sa mai essere equilibrato, e le sue risorse le usa malissimo.
Una soluzione? Non c'è, io non la vedo. Teniamoci i computer che ormai sono
diventati indispensabili, teniamoci le patologie psichiatriche DOVUTE PER
CAUSA DIRETTA ad internet (è apparso su "Le Scienze" di qualche giorno fa un
articolo interessante a proposito, della diretta correlazione tra uso di
Internet e dissociazioni mentali, con una serie di casi statisticamente ben
documentati significativi dell'aumento di patologia mentale non neurologica
CAUSA internet), teniamoci tutto il resto.
Che posso dimostrare io? Forse (spero di no), tra un paio di secoli si vedrà
se avrò ragione o no.
Il problema è nell'uomo, non nel computer, quello non è altro che un ammasso
di ferro e chip che sa fare velocemente quattro operazioni.
O sbaglio?
Ciao,
Lorenzo

NeuRoTiX

unread,
Mar 20, 2000, 3:00:00 AM3/20/00
to
On Mon, 20 Mar 2000 14:29:05 +0100, "Lorenzo"
<sper...@tiscalinet.it> wrote:

>Teniamoci i computer che ormai sono
>diventati indispensabili, teniamoci le patologie psichiatriche DOVUTE PER
>CAUSA DIRETTA ad internet (è apparso su "Le Scienze" di qualche giorno fa un
>articolo interessante a proposito, della diretta correlazione tra uso di
>Internet e dissociazioni mentali, con una serie di casi statisticamente ben
>documentati significativi dell'aumento di patologia mentale non neurologica
>CAUSA internet), teniamoci tutto il resto.

Non ho letto quell'articolo benche' sia disponibile direttamente al
sito de "Le Scienze". Non l'ho letto perche' non ritengo importanti
quelle cose.

>Il problema è nell'uomo, non nel computer, quello non è altro che un ammasso
>di ferro e chip che sa fare velocemente quattro operazioni.
>O sbaglio?

Esatto, il problema e' nell'uomo e quindi spiegami perche' uno se la
deve prendere con il computer?
Mi sembra di vedere uno di quei film anni 50/60 dove si faceva del
terrorismo in merito al nucleare e alla guerra fredda.

Fatto sta che io NEGO a chiunque il diritto di privarmi di tutti i
benefici che mi ha portato la tecnologia tutta solo perche' esiste una
piu' o meno vasta massa di persone SOCIALMENTE IMMATURE... persone che
in qualsiasi tempo risulterebbero incapaci a rapportarsi con il mondo
esterno e il suo patrimonio tecnologico.

Angelo Dinelli

unread,
Mar 20, 2000, 3:00:00 AM3/20/00
to

Roberto Maria Avanzi Mocenigo ha scritto nel messaggio
<38D5FAF4...@exp-math.uni-essen.de>...

|Brrrrrrr. Un mio caro amico che ha le mie
|stesse reazioni all'ascolto di Puccini (che non
|mi piace affatto, ma non mi sognerei mai di dire
|che la sua produzione non e' arte... secondo me
|e' sopravvalutato ma non e' neppure un piccolo
|compositore) c'e' stato. Lui e la sua ragazza
|(del luogo) sono scappati via a gambe levate :P

Puccini, dici, è sopravvalutato.
Il tuo amico la pensa come te.
Il tuo amico va con la sua ragazza a Torre del Lago
e scappa "a gambe levate" all'ascolto di Puccini.
Perfetto, non fa una grinza,
(anche se continuo ad avere più rispetto
per Puccini e per tutta la sua opera, che
non per il tuo amico che se ne va "a gambe levate"!!!
manco fosse un'orco!).

Perché poi sia sopravvalutato ce lo devi spiegare,
(pur rimanendo ognuno libero di dire ciò che vuole).


|> In effetti, quella musica, è li' proprio
|> per il motivo che dici tu
|> "per rilassare, per riempire, per cancellare il silenzio".
|> Questa è la sua funzione.
|> Che va semplicemente accettata,
|> in quel dato momento,
|> per quello che è.
|

|Allora perche' la maggior parte della gente si lamenta
|che la classica "e' troppo difficile" e persino
|l'"ascoltatore di classica" ormai preferisce sempre
|di piu' la melodia accompagnata ad una forma musicale
|basata sul contrappunto ? Me lo sai dire ?

La risposta è semplice, e la sai già.
Il contrappunto è più difficile della melodia accompagnata,
perché 1 melodia (accompagnata) è più facile (anche per te)
da seguire che non 2 3 4 5 6 melodie intrecciate assieme.
La musica classica poi, è un po' più "pesante" della musica
"leggera" (che spesso nasce proprio PER essere leggera,
e funzionare bene da musica di sottofondo).
La musica classica nasce con altri intenti,
vuole spesso esprimere sentimenti più complessi,
ha struttura più complessa, è (per volontà stessa
dei compositori classici) meno semplice di
una canzone, e quindi è oggettivamente più
difficile da "ascoltare".

Però il tuo amico è scappato anche
di fronte a Puccini, e allora non
c'entra niente se la musica è classica o leggera.
Spero solo si sia infilato nel primo bar
con musica di Santana o delle Spice Girls:)))

In ogni caso, ammesso che tu sostenga
che la musica nei locali pubblici
non va bene (ne' leggera, ne' classica)
vorresti veramente proporre di abolirla?
Oppure mettiamo solo quella classica?
Magari escluso Puccini (il sopravvalutato)?

Cioè, voi che criticate la musica nei locali pubblici,
cosa PROPONETE in cambio? Altrimenti la critica rimane sterile.

Angelo Dinelli

NeuRoTiX

unread,
Mar 20, 2000, 3:00:00 AM3/20/00
to
On Mon, 20 Mar 2000 13:10:52 +0100, "Angelo Dinelli"
<Angelo...@mail.crown-net.com> wrote:

>Nella sala di attesa di un dentista
>si "attende" (appunto) di entrare
>a farsi un'otturazione, un'estrazione, un ponte...
>e spesso non è che si stia molto trnquilli.

Se avessi 4 anni ti darei perfettamente ragione. Fatto sta che io
quando vado dal dentista ci vado perche' ho un qualche dolore e lui e'
li' per alleviare questo mio dolore o risolvere il mio problema...
sono quindi sempre impaziente di entrare e farmi curare visto che dopo
so che staro' meglio (non sono mai uscito dal dentista che non mi
sentissi meglio di come sono entrato)... quindi ho superato questi
infantili terrori.

>Tutte quelle varie riviste
>e quella musica messa in sottofondo
>ha l'UNICO SCOPO di far passare
>più tranquillamente il tempo
>che ti/ci separa dalla fatidica poltrona del dentista.

Daccordo: ora spiegami come funziona una rivista quando deve farti
passare il tempo. E poi vediamo come invece funziona la musica quando
deve farti passare il tempo.
Personalmente vedo il tutto assai incompatibile.

>Sono riuscito a spiegarti come "si concilia"
>la musica e le riviste nell'anticamera del dentista.

Si, e' vero, l'hai dimostrato castrando riviste e musica della loro
modalita' di fruizione.

>In ogni caso tutti i dentisti fanno così
>e dunque avranno visto che cosi' "va bene".

Ne sei sicuro?
Allora, per quel che ne so io in molti luoghi viene tenuta la radio
puntata su emittenti locali le quali passano spot pubblicitari di
altrettante ditte locali. Fatto sta che se tu vuoi comprare uno spazio
pubblicitario l'emittente radiofonica ti sa dire in quali altri luoghi
pubblici viene diffusa. Inoltre la stessa emittente e' piu' "contenta"
se anche tu la proporrai come sottofondo nel tuo negozio/ambulatorio
tanto che puo' anche farti un prezzo migliore.
Inoltre gli spazi, per quel che ne so, si comprano a "rotazione"
ovvero il tuo spot viene "passato" per radio N volte (dove N e'
proporzionale ai soldi che gli dai); non solo, puoi fare richiesta di
un numero maggiore di passaggi in dati orari.... tutto cio' COSTA e
non ho visto un commerciante che uno NON sintonizzare l'emittente dove
ha comprato gli spazi per contare quante rotazioni ha il suo spot (in
modo da esser certo che lo facciano passare quante volte lui ha
speso... ehm... scelto).

Quindi: il dentista mi fa sentire la radio locale perche' cosi' io sto
piu' tranquillo o perche' cosi' io mi sento la pubblicita' e lui
propinandomela riesce ad avere qualche vantaggio piu' strettamente
economico?

>A meno che tu non vada a dimostrar loro il contrario.

Non gli vado a dimostrare nulla: so benissimo come funziona il sistema
commerciale di questa societa'.

>In moltissimi posti di lavoro hanno introdotto la musica,
>proprio per far lavorare meglio.

Tipo?

>E studi socio-musicali hanno anche
>dimostrare quali "tipi" di musica vanno meglio.
>Questi studi li fanno solciologi, musicologi, ecc.
>usciti dalle università, magari con tesi
>su questi argomenti.
>E' a loro che dovresti chiedere maggiori informazioni.

Due cose:
- ho letto alcune cose in merito a questi studi "socio-musicali" e se
vogliamo tenerli in considerazione allora Skincats e' stato fin troppo
buono ed educato;
- gia' la presenza della parola "tipi" mi fa detestare a priori tali
scelte;

>Ti ripeto che la maggioranza di coloro
>che si occupano dei posti di lavoro
>hanno "scoperto" che accade il contrario.

Eppure frequentando alcuni clienti (aziende) piuttosto "grandini" non
mi pare cio' accada...

Roberto Maria Avanzi Mocenigo

unread,
Mar 20, 2000, 3:00:00 AM3/20/00
to
Angelo Dinelli wrote:
>
> Roberto Maria Avanzi Mocenigo ha scritto nel messaggio
> <38D5FAF4...@exp-math.uni-essen.de>...
>
> |Brrrrrrr. Un mio caro amico che ha le mie
> |stesse reazioni all'ascolto di Puccini (che non
> |mi piace affatto, ma non mi sognerei mai di dire
> |che la sua produzione non e' arte... secondo me
> |e' sopravvalutato ma non e' neppure un piccolo
> |compositore) c'e' stato. Lui e la sua ragazza
> |(del luogo) sono scappati via a gambe levate :P
>
> Puccini, dici, è sopravvalutato.
> Il tuo amico la pensa come te.
> Il tuo amico va con la sua ragazza a Torre del Lago
> e scappa "a gambe levate" all'ascolto di Puccini.
> Perfetto, non fa una grinza,
> (anche se continuo ad avere più rispetto
> per Puccini e per tutta la sua opera, che
> non per il tuo amico che se ne va "a gambe levate"!!!
> manco fosse un'orco!).

Beh, ovvio. Comunque non mi importa che tu abbia
poco o nullo rispetto per questo mio amico.
E' un tipo strano. Ama la musica antica, comincia
ad allontanarsi dal 7-800, continua ad essere molto
divertito dalla famiglia Strauss, gli piace la musica
sinfonica di Richard Strauss (non tollera quella
operistica) ha un debole per Ralph Vaughan Williams
e per Shostakovich, adora Ligeti ("Le grand Macabre"
e' l'unica opera che ama davvero e se la riascolta
spesso) e gli piace _molto_ la musica di Sciarrino, di
Kaija Saariaho e di Magnus Lindberg.
Va matto anche per Mark Knopfler, Mike Oldfield,
Irene Grandi, Elio e le storie tese, Loreena McKennit.

> Perché poi sia sopravvalutato ce lo devi spiegare,
> (pur rimanendo ognuno libero di dire ciò che vuole).

Ho detto "secondo me e' sopravvalutato", non ho fatto
una affermazione categorica. Ho specificato che si
tratta della mia opinione. Del resto quando ascolto
la sua musica io ho _quasi_ sempre (la Tosca e' una
eccezione) l'impressione di una spaventosa vuotezza.
Giudizio condiviso peraltro anche da Britten, compositore
che preferisco di gran lunga a Puccini. Non riesco a
capire dove sia questa grandezza. Eppure non posso
ignorarlo - anche perche' in Tosca percepisco qualcosa
di diverso e di un certo spessore.

> |Allora perche' la maggior parte della gente si lamenta
> |che la classica "e' troppo difficile" e persino
> |l'"ascoltatore di classica" ormai preferisce sempre
> |di piu' la melodia accompagnata ad una forma musicale
> |basata sul contrappunto ? Me lo sai dire ?
>
> La risposta è semplice, e la sai già.

[SNIP] lo so lo so. Era una domanda retorica, ma nonostante
tutto non hai voluto capire quello che intendevo dire.
Anche perche' lo ho gia' detto.

Certo che un contrappunto e' piu' difficile da seguire.
Ma e' anche vero che l'attuale presenza ambientale
della musica "semplice" che propone un equlibrio tra
musica "semplice" o "semplificata" e "difficile" ben
diverso da quello che probabilmente c'era prima di questa
invasione mediatica in ogni luogo. Facendo credere che
la semplicita' e la banalita' siano la regola della
musica e che la raffinatezza sia una assurda complicazione.

> In ogni caso, ammesso che tu sostenga
> che la musica nei locali pubblici
> non va bene (ne' leggera, ne' classica)
> vorresti veramente proporre di abolirla?

Capisci l'italiano ? Santo cielo, quando mai
ho detto che andrebbe abolita !

> Oppure mettiamo solo quella classica?

Peggio ancora, e se hai capito quello che non
ho fatto che ripeterti in tutte le salse finora,
sai gia' perche'.

> Magari escluso Puccini (il sopravvalutato)?
> Cioè, voi che criticate la musica nei locali pubblici,
> cosa PROPONETE in cambio?

Sottofondo continuo di musica per cantores sardi
e arco di terra.

Angelo Dinelli

unread,
Mar 20, 2000, 3:00:00 AM3/20/00
to

Giampaolo Bellavite ha scritto nel messaggio ...

|"Angelo Dinelli" <Angelo...@mail.crown-net.com> ha scritto:
|> Prof. Angelo Dinelli (tra l'altro laureato in Filosofia)
|
|Come Sgarbi? WOW!


Non come Sgarbi, più di Sgambi.
Lui mica è diplomato in pianoforte:)))
In ogni caso, quanto ad antipatia,
sto andando a lezioni da lui, al CEPU.
Veramente ero invidioso di Del Piero.
e cercavo la sua bella insegnante,
quella che si vede nella pubblicità,
ma mi hanno dato Sgarbi:))))
Si sono subito accorti che avevo bisogno di lui.

Angelo Dinelli

Pippo Aroffo

unread,
Mar 20, 2000, 3:00:00 AM3/20/00
to
On Sun, 19 Mar 2000 16:44:18 +0100, "eugenio artioli"
<eugenio...@mo.nettuno.it> wrote:

Eugenio...sono perfettamente d'accordo con te!!!
Stavo giusto per rispondere anche io a vanmarko ma....tanto ripeterei
quello che hai già scritto...:-)

Ciao ciao Pippo

vanmarko

unread,
Mar 20, 2000, 3:00:00 AM3/20/00
to
Ma è possibile che non mi vogliate capire?
Io amo la musica classica, e in essa trovo la mia soddisfazione di stare al
mondo, la mia musica preferita, in essa si rispecchiano i miei gusti.
Perciò, che c'è di male se per comodità io chiamo "musica" soltanto questo
genere?
Io ho tutto il diritto di farlo. Se un mio compagno di classe mi chiede cosa
sto facendo mentre mi vede con gli auricolari nelle orecchie a ricreazione,
non ho forse il diritto di dirgli: "Sto ascoltando MUSICA"? Se per me questa
è musica, le altre non le comprendo in questo grande insieme, per ragioni di
comodità e di altre idee, quali quella che gli altri tipi non sono uguali a
questa, e perciò non li nomino così.
Pensate proprio che io non abbia mai ascoltato le canzoni trasmesse da Radio
DJ ed emittenti varie? Fin troppo. Soprattutto in estate, ero "costretto" ad
assorbirmi circa 8 ore al giorno di discorsi e canzoni varie, nel luogo di
lavoro (esperienze di lavoro che servono per rinforzare il fisico). Perciò
penso di poter giudicare questi altri tipi di musica senza sentirmi
ignorante di non conoscerla.
Perciò, ho la mia idea, che vale per me e non mi interessa se può andare
contro le vostre.
Forse ho offeso qualcuno dicendo che Branduardi o i Beatles non è musica?
Forse. Il primo, devo ammettere che se me lo fate ascoltare oggi stante, lo
apprezzerei anche, volendo, ma i miei gusti non mi incitano ad acquistare o
ad ascoltare volontariamente un suo CD.
Spero di essermi fatto capire.
Arrivederci.

"L'Intollerante". :-))

--
Marco Epis
San Viglio di Concesio (-BS- Brescia)
E-mail: vanm...@lelit.com
ICQ: 56346334 - MSN: vanm...@hotmail.com

"La musica è un espressione più alta
di qualsiasi filosofia... Nella musica vive
una sostanza eterna, infinita, non del
tutto afferrabile"
(Ludwig Van Beethoven)

"La musica non deve offendere l'udito,
ma risultare gradevole a chi l'ascolta".
(W. A. Mozart)

Tito Ceccherini

unread,
Mar 20, 2000, 3:00:00 AM3/20/00
to

Roberto Maria Avanzi Mocenigo <moce...@exp-math.uni-essen.de> ha scritto
nel messaggio 38D5F8A3...@exp-math.uni-essen.de...

> Angelo Dinelli wrote:
> >
> > eugenio artioli ha scritto nel messaggio
<8b2t4i$idt$2...@pinco.nettuno.it>...
> >
> > |sai una cosa? io penso che sia molto più diseducativo un discorso come
> > |questo che la musica Rock che tu chiami inquinamento.
> >
> > mi trovi d'accordo
>
> E su questo sono d'accordo anch'io.
>
> Non ho mai detto (e Vinix e' troppo intelligente per averlo
> pensato) che il Rock faccia male o imbastardisca. Ma in
> una societa' dove si ode quasi sempre un sottofondo musicale
> di pochissimi stili (suppergiu'), e' la funzione della musica
> che viene mal compresa. Diventa, nel pensiero della maggioranza,
> e anche di tanti ascoltatori di "classica", un semplice add-on,
> e questo continuo sottofondo educa al non-ascolto.

Infatti. Neanch'io ho mai sostenuto che il Rock sia diseducativo. E'
diseducativo, se mi è permesso esprimere un'opinione, e per me anche
spiacevole, il sottofondo musicale continuo, INDIPENDENTEMENTE dalla natura
e dalla qualità dell musica.

Tito

Lucio PERES

unread,
Mar 20, 2000, 3:00:00 AM3/20/00
to
On Sun, 19 Mar 2000 02:06:29 +0100, skin...@mediacity.it wrote:
>Non c'č piů negozio, bar, caffč, ristorante, ambulatorio, supermercato,
>nei quali non venga diffuso il brusěo di una radiolina, di un
>impiantino di riproduzione. Non si salvano nemmeno le librerie.

Ma il peggio č negli aerei.
Oltretutto in quelli Alitalia la fantasia/cultura non va al di lŕ di
easy listening o cantautori di sanremo: e a ki non piace??
LUX LUCIS
==============================
Militia est vita hominis super terram.
l' Apostolo

KLAUS

unread,
Mar 20, 2000, 3:00:00 AM3/20/00
to
On Sun, 19 Mar 2000 19:19:22 +0100, "Angelo Dinelli"
<Angelo...@mail.crown-net.com> wrote:

>...la musica che mettono
>la mettono dopo lunghe ricerche sociologiche,
>e se hanno 100 persone nel supermercato
>cercano di mettere musica che piacerà
>a 90 almeno.
io ho la netta sensazione che mettano quello che piace ai tizi del
supermercato, comunque posso confermarti che su di me ottengono
l'effetto opposto, ovvero cerco velocissimamente il prodotto che mi
interessa e scappo alla cassa proprio per non sentire quelle musiche
orripilanti (tra l'altro vengono ulterioremente rovinate dal fatto che
mettono gli acuti al massimo e quindi senti solo le percussioni e le
sibilanti).
Però è pur vero che io non faccio testo, in quanto ho gusti molto
distanti dalla massa (ma non per partito preso, ti assicuro, proprio
non mi piace quel tipo di musica).

>(Sempre la vecchia maledetta
>storia della maggioranza. Ad esempio al tempo
>di Vivaldi avrebbero messo le sue 4 stagioni,
>al tempo di Mozart avrebbero messo il suo Don Giovanni,
>al tempo di Chopin qualche bel Notturno rilassante)
stai scherzando, vero ?
è come se oggi mettessero le musiche dei compositori d'avanguardia, e
proprio perché sono d'avanguardia non so neanche come si chiamano !

>Comunque se mettessero la musica che chiedi te
>(all'entrata) potrebbero forse scontentare tutti gli altri.
su questo, trattandosi di Roberto, penso proprio che tu abbia ragione
al 100% :-)))))
(chi vorrebbe sentire un concerto per trebbiatrice???)

>Allora che facciamo.... non mettiamo più
>NESSUNA MUSICA IN NESSUN LOCALE PUBBLICO???
detta così sembrerebbe una limitazione; a me invece pare invece il
modo per dare la più ampia libertà a tutti. Chi vuole sentire della
musica si può portare un walkman, e chi non la vuole sentire può
evitarlo.
Vedi, è come il discorso sui fumatori: se uno vuol fumare deve poterlo
fare, ma anche uno che non vuol fumare deve poterlo fare.
Perché vuoi obbligarmi ad ascoltare musica che mi fa schifo, o a farmi
respirare il fumo che odio ?
Con questo non voglio dire che non si possa fumare o ascoltare musica
diversa da quella che piace a me, ma per favore non obbligarmi, solo
perché entro in quel locale, a farlo dicendo poi che dovrei anche
sentirmi più libero.
Non confondiamo la libertà con il comportamento della maggioranza.

Allegri !

Claudio

Tito Ceccherini

unread,
Mar 20, 2000, 3:00:00 AM3/20/00
to

Angelo Dinelli <Angelo...@mail.crown-net.com> ha scritto nel messaggio
8b544f$5t4$1...@serv1.iunet.it...

>
> Tito Ceccherini ha scritto nel messaggio
<8b3sbu$c68$1...@lacerta.tiscalinet.it>...
>
> |quello che non
> |sopporto č che pretendano di spiegare ad altri cosa sia la "musica
classica"
> |ecosa faccia grande il "Clavicembalo ben temperato"; questo č l'unico

> |aspetto che mi ha irritato della polemica con Dinelli: per il resto se le
> |nostre idee e le nostre esperienze sono cosě lontane fra di loro, non

vedo
> |motivo di condannarsi a vicenda.
>
> Quello che non hai ancora capito
> nella polemica col Dinelli,
> č che lui č diplomato in pianoforte

> e tu sai perfettamente cosa vuol dire
> esserlo, e quanto bisogna sudare
> per arrivarci.

Ti sbagli, l'ho capito benissimo e non ti nascono che la cosa non mi cambia
di una virgola la questione.
Salvo il fatto che una volta ti ho chiamato (a ragione) "M° Dinelli" e tu
hai (perché poi?) rifiutato il titolo.
Io discuto sulle idee. Queste non cambiano per il fatto che io o tu abbiamo
il diploma di pianoforte.

> Allora, tutto il discorso che il Prof.Dinelli
> ha fatto sulle papere e sui vari balli del qua qua

> dovevi perlomeno interderlo in modo piů ampio
> di come hai fatto.
> Il prof. Dinelli, che si č fatto tutto il Clavicembalo


> ben Temperato, e le Suite Francesi e Inglesi,
> e le Invenzioni a 2 e a 3 voci, e il
> Concerto italiano, per non parlare di
> tutto il resto, di tutti gli altri autori,
> quando parlava del ballo del qua qua
> voleva fare un discorso ampio,
> che solo tu hai voluto banalizzare.

Per me il discorso č banale, e m'induce a sospettare che anche la tua
"comprensione" del CBT sia molto superficiale. Sono felice per te se non č
cosě, ma, in definitiva, son qui a discutere le idee, non i curricula.

Tito


Tito Ceccherini

unread,
Mar 20, 2000, 3:00:00 AM3/20/00
to

v i n i x ® <vi...@sirius.pisa.it> ha scritto nel messaggio
8Q7WOJVPTcTBP952qjxxkT2=7L...@4ax.com...

> Roberto Maria Avanzi Mocenigo <moce...@exp-math.uni-essen.de>
> in thread "Re: QUANDO LA MUSICA E' INQUINAMENTO ACUSTICO" wrote:
>
> >Allora perche' la maggior parte della gente si lamenta
> >che la classica "e' troppo difficile" e persino
> >l'"ascoltatore di classica" ormai preferisce sempre
> >di piu' la melodia accompagnata ad una forma musicale
> >basata sul contrappunto ? Me lo sai dire ?
>
> Perché tutte le cose che richiedono un certo impegno sono spesso "troppo
> difficili". Non c'entra nulla il fatto del bar o del barbiere. Forse
> sono troppo legato alla mia esperienza personale, ma in fondo non
> comprendo bene il senso del termine "diseducativo" in musica. Comprendo

> benissimo invece il concetto di "mancanza di educazione o di
> formazione".
> [...]
> Insomma, io non credo al potere diseducativo di certa musica. Anche

> perché il termine stesso presupporrebbe un'educazione a monte.

Mi sembra opportuno, anche se èun concetto che ho già ripetuto anche troppo,
precisare che non considero nessuna musica "diseducativa", e la tua
riflessione sulla contraddizione in termini di una tale espressione (ove
manchi una cultura musicale) è fine.
La diseducazione che pavento è diseducazione all'ascolto (non alla cultura
musicale), laddove l'ascolto per me non è in prima istanza una qualità
culturale, ma un atteggiamento immediatamente "possibile" nell'essere umano.
Il consumo ad oltranza di tutta la musica (non m'interessa quale) produce
generalmente l'illusione perniciosissima (in un contesto dominato comunque
dai valori visivi) che la musica si fruisca sentendola e non ascoltandola,
anzi è il concetto stesso di ascolto che tende a scomparire nei termini in
cui lo postulo io.
Di questo me ne dolgo.

Tito

Tito Ceccherini

unread,
Mar 20, 2000, 3:00:00 AM3/20/00
to

Angelo Dinelli <Angelo...@mail.crown-net.com> ha scritto nel messaggio
8b53l8$4bu$1...@serv1.iunet.it...

>
> Tito Ceccherini ha scritto nel messaggio
<8b3l6e$iv4$1...@pegasus.tiscalinet.it>...
>
> |Dire la mia opinione in proposito, almeno finché sua sapienza AD non avrà
> |imposto la sua dittatura di papere e bolle blu.
>
> Anch'io voglio solo dire la mia opinione in proposito.
> Mi pare che la "dittatura", finora, l'abbiate imposta voi,
> per cui chiunque non segua le tue/vostre opinioni
> viene automaticamente linciato e fatto
> passare per un dittatore.

Io fino ad ora non ho fatto altro che polemizzare anche vivacemente ma spero
onestamente contro le tue opinioni, che mi considero in diritto di
considerare deboli e fallaci. Credo che accusarmi per questo di essere
"offensivo" (lo hai fatto in altro post...) sia semplicemente un modo
inadeguato di rifiutare la discussione, cui peraltro non ho nessun motivo di
forzarti.

Anziché discutere sul merito degli argomenti, tu hai cercato di
delegittimare la mia opinione (o altre consimili) con frasi del tipo:

>Arrivare poi a criticare la musica nei
>negozi, o nell'anticamera del dentista
>è l'ultimo scalino (più drammatico)
>di questa abberrante impostazione culturale
>Cosa vorreste fare poi? Una crociata contro
>tutti i luoghi pubblici in cui, liberamente,
>viene trasmessa musica?
>Siamo di nuovo alle crociate?
>Cosa farete... dei roghi?

che non hanno proprio nessun fondamento rispetto alle posizioni dei tuoi
interlocutori, e che considero mistificatorie.
Intanto il linciaggio nei tuoi confronti l'hai sognato: siamo qui (anche tu)
per discutere anche polemicamente, e non ha senso rifuggire il confronto
chiamandolo "linciaggio".

Ciao

Tito

Tito Ceccherini

unread,
Mar 20, 2000, 3:00:00 AM3/20/00
to

Angelo Dinelli <Angelo...@mail.crown-net.com> ha scritto nel messaggio
8b53nq$4jd$1...@serv1.iunet.it...

>
> Tito Ceccherini ha scritto nel messaggio
<8b3l2p$9ga$1...@lacerta.tiscalinet.it>...
>
> |L'amico sogna, ma io l'avevo già osservato nelle sue argomentazioni sulle
> |papere. La cosa non dovrebbe meravigliarti...
>
> Tito, non sarebbe l'ora di offendere meno?

Offendere? Rileggiti i tuoi post, e magari (per una volta) anche quelli
degli altri.
E poi rifletti se ho proprio poi torto nell'attribuire ai tuoi sogni certe
cose che tu credi di leggere nei post altrui.

Non sei riuscito a convincermi che il tuo concetto di musica non sia banale.
Forse ti sottovaluto, forse invece ho ragione. Nel primo caso me ne
dispiace, ma non è dissimulando le mie impressioni che la discussione può
assumere un andamento più fecondo o interessante.
Per me l'affermazione che "Papaveri e papere" sia un'opera d'arte può essere
enunciata soltanto da qualcuno che non abbia la più pallida idea di cosa sia
un'opera d'arte (indipendentemente dalla confidenza che abbia con Bach o con
Michelangelo).
In tutto ciò, e nella franchezza con cui esprimo il mio pensiero (né poi tu
lo fai con minor schiettezza...) non c'è offesa, tanto più che mi son preso
la briga di esporre il mio punto di vista partendo dal presupposto che
questo fosse alla portata della tua comprensione. Confido che sia così, e
che se tu non hai voglia o interesse a mettere in discussione la tua idea di
arte questo non avrà reso deprecabile il fatto di averne dibattuto.

Tito

Tito Ceccherini

unread,
Mar 20, 2000, 3:00:00 AM3/20/00
to

Angelo Dinelli <Angelo...@mail.crown-net.com> ha scritto nel messaggio
8b5bsj$29t$1...@serv1.iunet.it...

>
> Roberto Maria Avanzi Mocenigo ha scritto nel messaggio
> <38D5FAF4...@exp-math.uni-essen.de>...

> Cioè, voi che criticate la musica nei locali pubblici,


> cosa PROPONETE in cambio? Altrimenti la critica rimane sterile.

Cosa c'è di tanto scandaloso, inaccettabile o incomprensibile nell'auspicio
al silenzio?
Io trovo che sarebbe un naturale segno di rispetto evitare di imporre delle
scelte (in nessun caso si potranno accontentare i gusti di tutti). Non
riesco neanche ad intuire il perché il sottofondo musicale sia tanto
essenziale da escludere completamente l'ipotesi di abolirlo. Nota che non
voglio imporre nulla a nessuno, e (prevengo le tue obiezioni) non sto
affatto vagheggiando divieti ufficiali. Dico che sono infastidito dal
sottofondo "sempre ed ovunque" così come si va profilando nelle abitudini
della nostra società, e che la mia povera scelta continuerà a premiare quei
luighi che sappiano conservare il rispetto necessario per non aggiungere
livelli di inutilità (come la musica che non si ascolta, e sulla quale si
cerca di parlare...) ad un mondo già pieno di cose inutili.

Tito

v i n i x ®

unread,
Mar 20, 2000, 3:00:00 AM3/20/00
to
"Tito Ceccherini" <titocec...@NOSPAM.bigfoot.com>

in thread "Re: QUANDO LA MUSICA E' INQUINAMENTO ACUSTICO" wrote:

>Il consumo ad oltranza di tutta la musica (non m'interessa quale) produce
>generalmente l'illusione perniciosissima (in un contesto dominato comunque
>dai valori visivi) che la musica si fruisca sentendola e non ascoltandola,
>anzi è il concetto stesso di ascolto che tende a scomparire nei termini in
>cui lo postulo io.

Qui ti seguo. Anche se (potere illusorio delle parole) utilizzo i
termini "ascoltare" e "sentire" in modo opposto al tuo :-)

Occorrerebbe però verificare che ciò che dici sia vero. Ovvero che la
domanda di musica -diciamo- colta è diminuita in corrispondenza
dell'aumento dell'inquinamento musicale. Non lo so.

So però che ai concerti di una certa importanza i biglietti non si
trovano. E che probabilmente al concerto di domani sera di Vincenzo
Ninci ci saranno poche persone (e con che programma !!!!!!!). Forse
sarebbe il caso di guardare le storture che abbiamo in casa nostra, no?

ciao
-----
Vinicio Matteucci
Pistoia, Italy
vi...@sirius.pisa.it
-----
La stupidità è intelligenza
diluita all'estremo.

Pippo Aroffo

unread,
Mar 20, 2000, 3:00:00 AM3/20/00
to
On Sun, 19 Mar 2000 23:02:34 +0100, "eugenio artioli"

Eugé mo' stai esagerando...non puoi sempre precedermi nello
risapondere ai post e scrivere quello che volevo scrivere io....non è
giusto, uffa!!!!!!!!!!!!!!! :-PPPPPP
(cmq è colpa del mo server news che ieri non ne voleva sapere di
funzionare!!!!!).....

Ciao ciao Pippo

Giacomo Andreola

unread,
Mar 20, 2000, 3:00:00 AM3/20/00
to

"Angelo Dinelli" <Angelo...@mail.crown-net.com> ha scritto

> In moltissimi posti di lavoro hanno introdotto la musica,


> proprio per far lavorare meglio.

> E studi socio-musicali hanno anche
> dimostrare quali "tipi" di musica vanno meglio.
> Questi studi li fanno solciologi, musicologi, ecc.
> usciti dalle università, magari con tesi
> su questi argomenti.

.........................

Trovo tutto questo agghiacciante.
Sarà pur vero che per il 99% questa dose di suoni gli passera' sopra senza
colpo ferire, anzi, magari facendogli passare il tempo piu' piacevolmente,
ma non vorrei essere tra quell'1% che dovra' dare le dimissioni a causa
delle prolungate torture.
Col passar degli anni mi rendo conto di diventare sempre più intransigente e
sempre meno malleabile, per cui, dopo aver tentato invano di cambiare questa
societa' ora non mi rimane altro che starmene per conto mio, visto che
appunto il 99% di quello che si dice, si legge, si vede e si sente, non solo
non mi interessa ma mi dà il voltastomaco.
Mi consolo un po' vedendo che non sono l'unico qui dentro a pensarla così.
Anche a me e' capitato di andarmene dal ristorante dopo che la mia preghiera
di abbassare il volume era stata accolta con stupore.
Il cameriere ci guardava come se fossimo marziani (mia moglie e' un tipo
ancor meno condiscendente, e perfino mia figlia non riusciva a sopportare
quell'eterno "cicca bum, cicca bum, cicca bum"): non riusciva a
raccapezzarsi che degli umani non apprezzassero il suo "sottofondo".
L'idea poi di trasmettere musica classica mi sembra anche peggiore, se mai
e' possibile.
Non e' questo il luogo per l'educazione musicale.
Mi vengono in mente la "Nascita di Venere" o "Lo sposalizio della Vergine"
dipinte sul selciato dai madonnari (con tutto il ripetto per i madonnari).
Per rendersi conto degli abissi di incultura basterebbe una visita ai
chioschi situati nei pressi dei monumenti o di certi santuari. Padri Pii con
conchigliette, Papi Giovanni in cornici pirografate, David e Pieta' rosa e
azzurre che segnano il tempo... E' questo che la "gente" apprezza e compra.
Altrimenti vedremmo le poesie di Rilke e l'ottava di Bruckner di Celibidache
sulle bancarelle.
Volete usare anche la musica classica, ridotta a merce, per attirare gli
avventori? Prego. C'e' ben di peggio a questo modo, altro che i computer,
caro Lorenzo. E se invochi la Rai perche' provveda a dare il pane della
cultura al popolo (e c'e' stato un lungo tempo in cui avrebbe potuto farlo
senza badare all'auditel) prova a pensare al vecchio detto "panem et
circenses", e forse ti sorgera' il sospetto che tutto quanto non e' successo
a caso. Le centinaia di ore dedicate al calcio sono ben spese....
La cultura è un'arma pericolosa in mano al popolo, lo ha capito a sue spese
anche Don Milani.
Scusate lo sfogo, ma non resisto quando vedo che si vogliono far passare
come "progressi" queste pensate di sociologi e musicologi per far "lavorare
meglio", quando in realta' contribuiscono solo a una più massiccia
alienazione dei malcapitati.

Ciao
Giacomo


Pietro Puca

unread,
Mar 20, 2000, 3:00:00 AM3/20/00
to

Tito Ceccherini <titocec...@NOSPAM.bigfoot.com> wrote in message
8b5rr5$3d9$1...@lacerta.tiscalinet.it...

> Infatti. Neanch'io ho mai sostenuto che il Rock sia diseducativo. E'
> diseducativo, se mi è permesso esprimere un'opinione, e per me anche
> spiacevole, il sottofondo musicale continuo, INDIPENDENTEMENTE dalla
natura
> e dalla qualità dell musica.


Hai perfettamente ragione, sottoscrivo parola per parola quello che scrivi,
con una illazione ulteriore.
A mio avviso il problema risiede nella qualità di vita o, meglio, nella
caratteristica delle nostre città, iper-rumorose, a tal punto che
probabilmente ciascuno di noi è abituato a vivere con un certo numero di
decibel di sottofondo.
Ho visto gente non in grado di studiare senza il sottofondo della radio, o
persone, a tavola, che "devono" avere la TV accesa, anche se magari non se
ne curano affatto: si deve semplicemente riprodurre il brusìo che accompagna
quotidinamente la vita dell'abitante in una città di medio-grandi
dimensioni.
Tutto qui. Il problema del sottofondo musicale in locali, negozi, quale
forma di intrattenimento può essere un problema serio. Personalmente quando
posso cerco di astenermi dal frequentare posti che originano fonti sonore
che non gradisco, amo il silenzio e la quiete dell'udito, ma mi rendo conto
che tale tendenza sia frutto di una necessità, più che altro psicologica,
riprodurre sempre e costantemente uno "zoccolo duro" di decibel
tendenzialmente simile a quello che inconsapevolmente l'uomo subisce in ogni
momento della sua vita e a cui si è assuefatto.

ciao.

pietro.


Angelo Dinelli

unread,
Mar 20, 2000, 3:00:00 AM3/20/00
to

NeuRoTiX ha scritto nel messaggio ...


|>Tutte quelle varie riviste
|>e quella musica messa in sottofondo
|>ha l'UNICO SCOPO di far passare
|>più tranquillamente il tempo
|>che ti/ci separa dalla fatidica poltrona del dentista.
|
|Daccordo: ora spiegami come funziona una rivista quando deve farti
|passare il tempo. E poi vediamo come invece funziona la musica quando
|deve farti passare il tempo.
|Personalmente vedo il tutto assai incompatibile.

Musica e riviste (quando devono farti passare
un po' di tempo) funzionano più o meno alla stessa
maniera. Normalmente, in entrambi i casi,
non rimane nulla nella memoria e nell'anima.


|>In ogni caso tutti i dentisti fanno così
|>e dunque avranno visto che cosi' "va bene".
|
|Ne sei sicuro?

Popper diceva che nessuno potrà mai
confermare che tutti i gabbiani sono bianchi,
perché in qualche posto del mondo
potrebbe esistere un gabbiano nero.
Sarà forse un dentista che non mette musica?!?!?!


|>In moltissimi posti di lavoro hanno introdotto la musica,
|>proprio per far lavorare meglio.
|

|Tipo?

Tipo quelli in cui una musica di sottofondo
fa passare meglio il tempo?


Angelo Dinelli

Angelo Dinelli

unread,
Mar 20, 2000, 3:00:00 AM3/20/00
to

Roberto Maria Avanzi Mocenigo ha scritto nel messaggio
<38D63C5B...@exp-math.uni-essen.de>...

[Puccini]


|Ho detto "secondo me e' sopravvalutato", non ho fatto
|una affermazione categorica. Ho specificato che si
|tratta della mia opinione.

Va be'... dai... qui si va per il sottile.
Sono tutte "opinioni",
anche quelle dei critici che l'avrebbero sopravvalutato.
Tutte opionioni, più o meno comprovate da... cosa?
Ancora una volta io mi rifaccio molto al giudizio
della maggioranza (purtroppo), maggioranza di
critici e di pubblico, che ha decretato a molte
opere di Puccini un successo mondiale pressoché centenario.
Ciò significa che milioni di appassionati di musica (classica)
non l'hanno affatto trovato "spaventosamente vuoto".
So che a te questo concetto di "maggioranza"
non va molto giù, ma se in questo caso tu
arrivi a negare anche coloro che l'hanno
messo e citato più volte nei libri
di Storia della Musica....
non so più quel che dirti.
La maggioranza l'hai spesso rifiutata
(dicendo che non è un indice di artisticità).
Adesso rifiuti il giudizio più o meno unitario
di quasi tutti gli storici della musica...
Capisco che ognuno ha il diritto di dire
quel che vuole... ma allora dove si va a finire?
Qui non si parla della "vuotezza" del ballo del qua qua,
ma della vuotezza di Puccini.


|Del resto quando ascolto
|la sua musica io ho _quasi_ sempre (la Tosca e' una
|eccezione) l'impressione di una spaventosa vuotezza.

---> spaventosa vuotezza (ho letto proprio bene).

|Giudizio condiviso peraltro anche da Britten, compositore
|che preferisco di gran lunga a Puccini.

Non se ne potrebbe dubitare.
Viva Britten:)))

|Non riesco a capire dove sia questa grandezza.

Tosca, Boheme, Turandot, Butterfly....
ti dicono niente?


|Certo che un contrappunto e' piu' difficile da seguire.
|Ma e' anche vero che l'attuale presenza ambientale
|della musica "semplice" che propone un equlibrio tra
|musica "semplice" o "semplificata" e "difficile" ben
|diverso da quello che probabilmente c'era prima di questa
|invasione mediatica in ogni luogo. Facendo credere che
|la semplicita' e la banalita' siano la regola della
|musica e che la raffinatezza sia una assurda complicazione.

Purtroppo la tua nausea per la semplicità
è quella stessa che, accanto ai Backstreet Boys,
ti fa scartare (come vuotezza) anche la
musica di Puccini.


|> In ogni caso, ammesso che tu sostenga
|> che la musica nei locali pubblici
|> non va bene (ne' leggera, ne' classica)
|> vorresti veramente proporre di abolirla?
|
|Capisci l'italiano ? Santo cielo, quando mai
|ho detto che andrebbe abolita !

L'italiano lo capisco ancora.
Magari non metterti a parlare tedesco
come a quella giapponese.
Lei forse ti ha capito (magari ha fatto finta)
ma io il tedesco non lo capirei proprio.


|> Cioè, voi che criticate la musica nei locali pubblici,
|> cosa PROPONETE in cambio?
|

|Sottofondo continuo di musica per cantores sardi
|e arco di terra.

Proporremo, insisteremo.
Viva i Cantores Sardi:)))
Ma poi perché proprio loro?

Salutami Essen :)))

Angelo Dinelli da Viareggio (Toscana)

KLAUS

unread,
Mar 20, 2000, 3:00:00 AM3/20/00
to
On Mon, 20 Mar 2000 12:55:37 +0100, "Angelo Dinelli"
<Angelo...@mail.crown-net.com> wrote:

>Ma non mi pare che la questione vertesse sul volume.
>Infatti si parlava esplicitamente di "brusio".
Addirittura sono convinto che sia più dannoso il "brusio" subliminale
che una musica (?) ad alto volume - molto più sincera.
In effetti una musica {?} a basso volume richiederebbe un impianto di
fedeltà ancora superiore, proprio per la difficoltà del nostro sistema
auditivo nel ricostruire tutto lo spettro sonoro, tant'è vero che a
bassi livelli si impiega il "fisiologico" per rinforzare i suoni cui
siamo meno sensibili (bassi e acuti).

Esco leggermente dal tema per fare una considerazione:
avete notato come venga martirizzata la musica (anche quella "seria",
facciamo un esempio: il lago dei cigni) quando viene utilizzata come
sottofondo per attività sportive (ad esempio il pattinaggio
artistico)?
Se la "massa" avesse un minimo di capacità di apprezzare il "bello"
sicuramente non avverrebbe quello che spesso ho sentito: una
distorsione allucinante e nessuno che abbia il buon gusto di farlo
notare, o di porsi il problema di dotare la palestra di un buon
impianto di amplificazione.
Io ne deduco che solo una minoranza della popolazione riesce ad essere
sensibile alla fedeltà del suono riprodotto, mentre la maggioranza non
sente la necessità di impianti decenti.
Non ti dico quale ulteriore estrapolazione mi verrebbe spontanea...

Allegri !

Claudio

KLAUS

unread,
Mar 20, 2000, 3:00:00 AM3/20/00
to
On Mon, 20 Mar 2000 00:35:19 GMT, "Giampaolo Bellavite"
<bell...@3nd.it> wrote:

>Che ci si può fare? Niente! In una società dove la mancanza di rispetto per
>l'ambiente è una regola costante, era ovvio che oltre alla vista ci
>rimettesse anche l'udito.
Io comincio ad avere anche un altro problema: stanno vendendo dei
profumi [?] che mi fanno venire il voltastomaco, ma la cosa buffa è
che chi si profuma {?} in quel modo ritiene di essersi effettivamente
profumato ! (certo, non posso mica dirglielo che quel profumo è una
puzza ! ma cosa posso fare? allontanarmi ? mica lo puoi fare sempre !)
La mia opinione: stiamo imbarbarendoci sempre più e non ce ne
accorgiamo per quella curiosa tendenza a pensare che ciò che fa la
maggioranza sia il meglio.
Non oso pensare cosa succederà quando su internet oltre alle immagini
e ai suoni verranno propagati anche gli odori :-)))

Allegri !

Claudio

eugenio artioli

unread,
Mar 20, 2000, 3:00:00 AM3/20/00
to
Angelo Dinelli <Angelo...@mail.crown-net.com> wrote
> |Io ascolto Oldfield e non è certamente rumore
> |Io ascolto Loreena McKennit e non è certamente rumore........
>
> Perché... c'è chi dice il contrario?!
> Non ci posso credere:)))

Mah.......ce n'è ce n'è.........purtroppo!!!

> |Io odio il gorgonzola ma non per questo mi batto per la sua
abolizione
> |o critico chi lo mangia.
>
> Con questo hai detto tutto:))

Grazie :>)))

Ciao.

*Perpinchiopinchernacolo*
-------------------------------------
The Necromancer
-------------------------------------

Lorenzo Salvagni

unread,
Mar 21, 2000, 3:00:00 AM3/21/00
to

vanmarko ha scritto nel messaggio ...

>Ma è possibile che non mi vogliate capire?
>Io amo la musica classica, e in essa trovo la mia soddisfazione di stare al
>mondo, la mia musica preferita, in essa si rispecchiano i miei gusti.
>Perciò, che c'è di male se per comodità io chiamo "musica" soltanto questo
>genere?

Per "comodità"???? Ma ti rendi conto di quanto è assurdo quello che dici?
Come se io dicessi: "io amo solo i pittori da Giotto a Tiziano; tutto il
resto non è pittura... Beh, ma lo dico solo per comodità!"


>Io ho tutto il diritto di farlo. Se un mio compagno di classe mi chiede
cosa
>sto facendo mentre mi vede con gli auricolari nelle orecchie a ricreazione,
>non ho forse il diritto di dirgli: "Sto ascoltando MUSICA"? Se per me
questa
>è musica, le altre non le comprendo in questo grande insieme, per ragioni
di
>comodità e di altre idee, quali quella che gli altri tipi non sono uguali a
>questa, e perciò non li nomino così.

Qui mi pare che ti ingarbugli...


>Pensate proprio che io non abbia mai ascoltato le canzoni trasmesse da
Radio
>DJ ed emittenti varie? Fin troppo. Soprattutto in estate, ero "costretto"
ad
>assorbirmi circa 8 ore al giorno di discorsi e canzoni varie, nel luogo di
>lavoro (esperienze di lavoro che servono per rinforzare il fisico). Perciò
>penso di poter giudicare questi altri tipi di musica senza sentirmi
>ignorante di non conoscerla.
>Perciò, ho la mia idea, che vale per me e non mi interessa se può andare
>contro le vostre.
>Forse ho offeso qualcuno dicendo che Branduardi o i Beatles non è musica?
>Forse. Il primo, devo ammettere che se me lo fate ascoltare oggi stante, lo
>apprezzerei anche, volendo, ma i miei gusti non mi incitano ad acquistare o
>ad ascoltare volontariamente un suo CD.
>Spero di essermi fatto capire.

Ho capito che non hai capito...
>Arrivederci.
Addio.


Pippo Aroffo

unread,
Mar 21, 2000, 3:00:00 AM3/21/00
to
On Mon, 20 Mar 2000 18:04:36 GMT, "vanmarko" <vanm...@lelit.com>
wrote:

Capisco che tu possa avere dei dubbi sul definire arte o no alcuni
tipi di musica, ma parlare di "musica" e di "rumori" mi sembra
esagerare...

>Ma è possibile che non mi vogliate capire?
>Io amo la musica classica, e in essa trovo la mia soddisfazione di stare al
>mondo, la mia musica preferita, in essa si rispecchiano i miei gusti.
>Perciò, che c'è di male se per comodità io chiamo "musica" soltanto questo
>genere?

>Io ho tutto il diritto di farlo.

Penso che tu non lo abbia invece...soprattutto perchè l'atteggiamento
con il quale definisci e separi la musica (che poi è la Tua
musica...per cui è molto limitativo) dalla "non musica" è sicuramente
di superiorità nei confronti delle persone che non condividono la tua
"definizione" di musica...non lo dici chiaramente ma sembri
disprezzare tali persone...c'è una mancanza profonda nel tuo porti nei
confronti degli altri, cioè la mancanza di rispetto, che ritengo
essere il presupposto fondamentale per rapportarsi con gli altri...
Nel momento nel quale mi trovo davanti una perosna alla quale non
piace la muscia classica non mi sento assolutamente in una posizione
di superiorità....ritengo solo di essere più fortunato, perchè penso
che l'amare la musica classica sia dovuto non solo alla mia
sensibilità e alla mia formazione culturale (anche se penso che anche
la formazione culturale dipenda molto dall'ambiente in cui uno cresce
e si forma, dalle persone che incontra nella sua formazione, che danno
la spinta necessaria affinchè ognuno inizi il suo percorso di
formazione...per cui dipende dal contingente...e da una certa dose di
fortuna!!!) ma anche ad una certa "fortuna", cioè aver scoperto tra le
tante forme di espressionedella musica classica quella che più si
adatta a me, la Mia musica...penso che quasi tutte le perosne con un
certo spessore culturale (un minimo ci vuole) o con una certa
sensibilità potrebbero apprezzare la musica classica...devono soltanto
trovare quella più adatta al loro animo!!!!!

Ciao ciao Pippo

Giampaolo Bellavite

unread,
Mar 21, 2000, 3:00:00 AM3/21/00
to
"KLAUS" <clc...@rin.tin.tin.it> ha scritto:

> Io comincio ad avere anche un altro problema: stanno vendendo dei
> profumi [?] che mi fanno venire il voltastomaco, ma la cosa buffa è
> che chi si profuma {?} in quel modo ritiene di essersi effettivamente
> profumato ! (certo, non posso mica dirglielo che quel profumo è una
> puzza ! ma cosa posso fare? allontanarmi ? mica lo puoi fare sempre !)

:-))

Ma sai che proprio l'avevo notato anch'io.

> La mia opinione: stiamo imbarbarendoci sempre più e non ce ne
> accorgiamo per quella curiosa tendenza a pensare che ciò che fa la
> maggioranza sia il meglio.

No no, ce ne accorgiamo (meglio: se ne accorgono) altrimenti perché
continuerebbero a dare retta alla pubblicità? E' quella che muove i gusti
della maggioranza! Le stesse canzonette che si ascoltano alla radio agiscono
nella stessa maniera, per cui stanno diventando sempre più uguali a se
stesse!

> Non oso pensare cosa succederà quando su internet oltre alle immagini
> e ai suoni verranno propagati anche gli odori :-)))

Brrr....

G.

Giampaolo Bellavite

unread,
Mar 21, 2000, 3:00:00 AM3/21/00
to
"NeuRoTiX" <jen...@neurotix.com> ha scritto:
> Io invece farei di tutto per non riviverla!
> E' orrendo quel periodo: le idee sono date solo da risultati algebrici
> di quelle degli altri.

Sì, ma sarà dal lento abbattimento delle stesse che ci si potrà costruire le
proprie. Almeno, io che sono in questa fase, non sono per niente contento e
mi sento sempre inquieto. (Oh? Ma forse non lo ero anche prima? Lo sarò
anche domani, sì... Certe volte pare che si venga al mondo per essere
tristi)

> Ma tu credi sul serio che alla massa gliene freghi qualcosa di quello
> che ascolta?

Ehm... no, in effetti.

G.

NeuRoTiX

unread,
Mar 21, 2000, 3:00:00 AM3/21/00
to
On Mon, 20 Mar 2000 23:07:43 GMT, clc...@rin.tin.tin.it (KLAUS)
wrote:

>Esco leggermente dal tema per fare una considerazione:
>avete notato come venga martirizzata la musica (anche quella "seria",
>facciamo un esempio: il lago dei cigni) quando viene utilizzata come

>sottofondo per attivitą sportive (ad esempio il pattinaggio
>artistico)?

Si... e proprio nel pattinaggio artistico che, forse sono io che sono
ignorantissimo, non ho ancora capito se la musica la seguono sul serio
(visto che secondo me capitano a tempo il 20% delle volte).

>Se la "massa" avesse un minimo di capacitą di apprezzare il "bello"


>sicuramente non avverrebbe quello che spesso ho sentito: una
>distorsione allucinante e nessuno che abbia il buon gusto di farlo
>notare, o di porsi il problema di dotare la palestra di un buon
>impianto di amplificazione.

A parte la distorsione, c'e' da fare i conti anche con il riverbero
che si crea in quegli spazi... ho notato che l'impianto spesso non
distorce ma sono le riflessioni del suono a devastare il segnale che
ascoltiamo.
Nella pista di pattinaggio del mio paese (dove fanno pattinaggio
artistico) il segnale ha una degradazione tale da devastare e
confondere anche strutture come quelle della techno... in fin dei
conti pero' se vai in pista senti decisamente meglio.

>Non ti dico quale ulteriore estrapolazione mi verrebbe spontanea...

Dilla... :D

Ciao
Jenner

----( jen...@neurotix.com )----
----( http://neurotix.com )----

Roberto Maria Avanzi Mocenigo

unread,
Mar 21, 2000, 3:00:00 AM3/21/00
to
Angelo Dinelli wrote:
>
> Roberto Maria Avanzi Mocenigo ha scritto nel messaggio
> <38D63C5B...@exp-math.uni-essen.de>...
>
> [Puccini]
> |Ho detto "secondo me e' sopravvalutato", non ho fatto
> |una affermazione categorica. Ho specificato che si
> |tratta della mia opinione.
>
> Va be'... dai... qui si va per il sottile.
> Sono tutte "opinioni", [...]

> Adesso rifiuti il giudizio più o meno unitario
> di quasi tutti gli storici della musica...
> Capisco che ognuno ha il diritto di dire
> quel che vuole... ma allora dove si va a finire?

Devo per forza "farmi dire" qualcosa da un autore,
nonostante i tentativi ?

Devo _alterare_ o modificare la mia sensibilita'
per _adeguarla_ alla maggioranza di pubblico e critici ?

Se questa e' la tua conclusione allora noi frequentatori
di IAMC siamo delle emerite teste di ca##o in quanto
ci ostiniamo ad ascoltare e ad amare generi di musica ai
quali francamente non interessa nessuno.

> Qui non si parla della "vuotezza" del ballo del qua qua,
> ma della vuotezza di Puccini.
>
> |Del resto quando ascolto
> |la sua musica io ho _quasi_ sempre (la Tosca e' una
> |eccezione) l'impressione di una spaventosa vuotezza.
>
> ---> spaventosa vuotezza (ho letto proprio bene).

Hai letto bene, ma forse hai capito male.
Non "sento" niente ascoltando la Madama Butterfly,
anzi a volte la trovo insopportabilmente ridicola e
composta con un atteggiamento da inglese in India
(non so se mi segui). Se ne e' gia' discusso.
Mi emoziona solo il lato teatrale di quell'opera.

E questa vuotezza_per_me mi spaventa. E' spaventosa,
perche' mi trovo davanti a qualcosa che non riesco a
capire.

> |Non riesco a capire dove sia questa grandezza.
>
> Tosca, Boheme, Turandot, Butterfly....
> ti dicono niente?

Tosca mi piace, ed e' una delle cose che contribuisce
al senso di _spavento_. Anzi, e' un capolavoro, ma
e' proprio questa (per me) disomogeneita' nella produzione
del lucchese che mi fa pensare che possa essere stato
sopravvalutato.

La Boheme e' interessante ma molto disomogenea.

Il mio giudizio sulla Madama Butterfly e' in effetti
MOLTO pesante, e te lo risparmio.

Ti basta ?

> |Certo che un contrappunto e' piu' difficile da seguire.
> |Ma e' anche vero che l'attuale presenza ambientale
> |della musica "semplice" che propone un equlibrio tra
> |musica "semplice" o "semplificata" e "difficile" ben
> |diverso da quello che probabilmente c'era prima di questa
> |invasione mediatica in ogni luogo. Facendo credere che
> |la semplicita' e la banalita' siano la regola della
> |musica e che la raffinatezza sia una assurda complicazione.
>
> Purtroppo la tua nausea per la semplicità
> è quella stessa che, accanto ai Backstreet Boys,
> ti fa scartare (come vuotezza) anche la
> musica di Puccini.

Eppure anche Britten e' spesso semplice.

Anche il Mikado di Gilbert & Sullivan (che mi piace
piu' della Madama) e' semplice, eppure mi piace.

> L'italiano lo capisco ancora.
> Magari non metterti a parlare tedesco
> come a quella giapponese.
> Lei forse ti ha capito (magari ha fatto finta)

[domanda sincera] Credi di essere spiritoso o vuoi solo essere insolente ?

> ma io il tedesco non lo capirei proprio.
>
> |> Cioè, voi che criticate la musica nei locali pubblici,
> |> cosa PROPONETE in cambio?
> |
> |Sottofondo continuo di musica per cantores sardi
> |e arco di terra.
>
> Proporremo, insisteremo.
> Viva i Cantores Sardi:)))
> Ma poi perché proprio loro?

Nella loro "semplicita'", mi piacciono molto.

Roberto
--
/_/ Roberto Maria Avanzi [ new: ICQ # 63909035 ]
_/ Institut für Experimentelle Mathematik / Universität Essen
/ Ellernstraße 29 / 45326 Essen / Germany

parsifal (il gatto)

unread,
Mar 21, 2000, 3:00:00 AM3/21/00
to

Roberto Maria Avanzi Mocenigo <moce...@exp-math.uni-essen.de> wrote in
message 38D63C5B...@exp-math.uni-essen.de...

> Giudizio condiviso peraltro anche da Britten, compositore
> che preferisco di gran lunga a Puccini.

Pronto perň a pescare a piene mani dal puccinismo nel personaggio della
Orford. E a mischiare a piene mani timbriche Scarpiesche e Jaghesche in
Claggart. Britten era un genio ed un burlone. Aveva in uggia l'Aida, ma
prova ad ascoltare il concertato del II atto del Grimes. Soprattutto, cosě
testimonia Culshaw, cambiava idea nel giro di un momento.

Non riesco a
> capire dove sia questa grandezza. Eppure non posso
> ignorarlo - anche perche' in Tosca percepisco qualcosa
> di diverso e di un certo spessore.

La grandezza di Puccini sta nella quadratura del cerchio. Come fare teatro
intelligente e furbo, musica di alto livello formale, senza per questo far
scappare il pubblico non aduso a gli alti cenacoli musicali dopo il primo
atto. Non mi sembra poco.

Ciao
Parsifal (il gatto)


parsifal (il gatto)

unread,
Mar 21, 2000, 3:00:00 AM3/21/00
to

Roberto Maria Avanzi Mocenigo <moce...@exp-math.uni-essen.de> wrote in
message 38D72E8F...@exp-math.uni-essen.de...

>
> E questa vuotezza_per_me mi spaventa. E' spaventosa,
> perche' mi trovo davanti a qualcosa che non riesco a
> capire.
>
Ti capisco. A me capita con Bach. Non passa niente al di là della Passione
secondo Matteo. Ma è un *mio* limite, non *suo*. Se fosse viceversa dormirei
sonni molto più tranquilli. Sarò da manicomio, ma non sopporto di non
riuscire a provare (con JSB) i piaceri di cui quasi tutto il mondo musicale
parla. E' invidia la mia. Ma non ci riesco.
Ciao
Parsifal (il gatto)

Roberto Maria Avanzi Mocenigo

unread,
Mar 21, 2000, 3:00:00 AM3/21/00
to
"parsifal (il gatto)" wrote:
>
> Roberto Maria Avanzi Mocenigo <moce...@exp-math.uni-essen.de> wrote
>
> > Giudizio condiviso peraltro anche da Britten, compositore
> > che preferisco di gran lunga a Puccini.
>
> Pronto però a pescare a piene mani dal puccinismo nel personaggio della

> Orford. E a mischiare a piene mani timbriche Scarpiesche e Jaghesche in
> Claggart. Britten era un genio ed un burlone. Aveva in uggia l'Aida, ma
> prova ad ascoltare il concertato del II atto del Grimes. Soprattutto, così

> testimonia Culshaw, cambiava idea nel giro di un momento.

E il giudizio di Britten su Puccini era soprattutto legato
alla Boheme, cosi' come quello di Mahler era MOLTO negativo,
ma era anche una reazione a Tosca.

Allora cosa dovremmo dire di Ciaicoschi per quello che pensava
di Brahms ?

> > Non riesco a
> > capire dove sia questa grandezza. Eppure non posso
> > ignorarlo - anche perche' in Tosca percepisco qualcosa
> > di diverso e di un certo spessore.
>
> La grandezza di Puccini sta nella quadratura del cerchio. Come fare teatro
> intelligente e furbo,

Abbastanza intelligente, e MOLTO furbo.

> musica di alto livello formale,

Uh, credo che a volte in Puccini manchi un po' di equilibrio.

Ma ora dovrei (ri)pensare all'uso di "Sakura' Sakura'" in
Madama Butterfly e vedere se anziche' come giapponeseria
spicciola possa essere interpretato come elemento di
straniamento (un po' quindi come Britten nel giro di vite
che ha poi ispirato Kubrick... mannaggia, questo gruppo mi
fa pensare in continuazione). Se e' cosi' allora la cosa
funziona poco dal punto di vista formale limitatamente alla
dimensione musicale perche' suona _troppo_ come chincaglieria
orientale - ma puo' essere efficace dal punto di vista teatrale.

Dovrei ri-vederla o (meglio) ri-sentirla ora, qui le occasioni
non mancano, ma poi incorro in un altro problema: non mi piace
la cifra stilistica di quell'opera. Rischio di essere io ad
uscire dopo un atto... magari se ci porto Kumiko (che va
letteralmente MATTA per Puccini, sospira solo a sentirne il
nome) mi convinco a restare :)

NeuRoTiX

unread,
Mar 21, 2000, 3:00:00 AM3/21/00
to
On Mon, 20 Mar 2000 23:26:50 +0100, "Angelo Dinelli"
<Angelo...@mail.crown-net.com> wrote:

>Musica e riviste (quando devono farti passare
>un po' di tempo) funzionano più o meno alla stessa
>maniera.

Si certo... come no...
Il fatto che volevo evidenziare io e' come la "voce interna" che legge
le parole sulla rivista sia DISTURBATA dalla musica (valla a chiamare
musica quando e' adoperata in questo modo: e' rumore!) impedendo lo
scandirsi di entrambi i messaggi. Togliere il disturbo implica sforzo
da parte di chi legge (e non c'e' bisogno di leggere per studiare,
parlo di una lettura veloce, per passarsi il tempo).

>Popper diceva [...]

Popper puo' dire quel cazzo che vuole, io sto parlando con te.
Rispondi tu quindi, per favore.

>|Tipo?
>Tipo quelli in cui una musica di sottofondo
>fa passare meglio il tempo?

Tipo?

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