Nel caso delle voci femminili, la voce di petto 'pura' da molti è intesa
come quella al di sotto del primo passaggio, sulla quale si sta il meno
possibile e per effetti drammatici, anche perché è difficile da governare e
spesso produce l'effetto jodel o della voce spezzata. Ma anche qui le
divergenze si sprecano. Molti soprani soprattutto dramatici ti diranno che è
fondamentale mantenere sempre il collegamento con la voce di petto,
intendendo con questo le risonanze 'basse', che aggiungono corpo e colore
scuro alla voce. Molti soprani leggeri ti diranno che la voce di petto è
volgare e inutile e non l'hanno mai usata. Altri altro...
Se leggi bene l'inglese c'è un libro fantastico del cantante americano J.
Hines che raccoglie interviste sull'argomento ai maggiori cantanti che è
riuscito a contattare, tra cui Horne, Ponselle, Sills, Sutherland, Corelli,
Milanov, Nilsson, Olivero, Pavarotti, Gedda, Domingo, Milnes...
Si chiama Great Singers on Great Singing, Limelight Editions, ma costa un
occhio.
--
- Paolo -
emf <chez_to...@geocities.com> wrote in message
news:3A260554...@geocities.com...
Paolo Borgonovo ha scritto nel messaggio
<97558056...@tango.comm2000.it>...
>il preciso
>comportamento delle corde - del quale non si ha coscienza 'fisiologica'
Ma come...sulle corde vocali si sa tutto, *soprattutto* la fisiologia e i
meccanismi - chiamiamoli così - di regolazione del tono, del volume,
dell'emissione di fiato e di variazione del timbro. E' vero che la laringe è
uno dei meccanismi più complessi da capire all'inizio, ma se ai cantanti
venisse spiegato come funziona il loro strumento certamente ne
guadagnerebbero molto.
>Altrimenti i migliori insegnati di canto
>dovrebbero essere i medici.
Come idea non è malvagia...almeno si eviterebbe di rovinare voci e gole
sulla base di idee completamente sballate di nessun fondamento scientifico.
Ciao,
Lorenzo
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http://www.jactus.it
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" Tutto sarà come al tempo lontano.
L'anima sarà semplice com'era;
e a te verrà, quando vorrai, leggera
come vien l'acqua al cavo de la mano".
(Consolazione - G. D'Annunzio).
Lorenzo wrote:
> Roma, 1.XI.2000
>
> Paolo Borgonovo ha scritto nel messaggio
> <97558056...@tango.comm2000.it>...
>
> >il preciso
> >comportamento delle corde - del quale non si ha coscienza 'fisiologica'
>
> Ma come...sulle corde vocali ecc.
--
- Paolo -
Lorenzo <sper...@tiscalinet.it> wrote in message
news:RJHV5.6375$hk4.2...@news.infostrada.it...
Occhio o non occhio me lo sono andato subito a ordinare appena ho letto il tuo
messaggio. Sembra davvero un libro interessante!!! Fermo restando che non sempre
i grandi cantanti sanno trasmettere quello che riescono a fare...
Stefano
Sono io che ho prestato il libro in questione al maestro Borgonovo e posso
attestare che si tratta di un libro ECCEZIONALE per chi ama il canto o lo studia.
Solo, va assimilato in piccole dosi e con molto spirito critico. Ma appunto cio' lo
rende ancora più interressante.
Stefano Torelli
Paolo Borgonovo <paolobo...@allegroassai.com> wrote in message
97566295...@tango.comm2000.it...
> Se sai alla perfezione come funziona il
> cuore non è che automaticamente diventi in grado di contrarre il
ventricolo
> sinistro nel momento in cui vuoi così come alzi un braccio o ti tocchi il
> naso. Ecco, in questo momento decido coscientemente di attivare la
> cistifellea - so benissimo dove si trova e cosa fa, perché non dovrei
> riuscirci?
Il paragone non è calzante, perché nei casi che citi non è possibile
esercitare un controllo. Nel caso della laringe, essendo essa formata da
muscoli scheletrici volontari (cosa che non avviene nel caso del cuore,
della cistifellea, dello stomaco ecc.), è *perfettamente* controllabile,
certamente solo dopo tantissimo esercizio, e associando ad un certo
movimento muscolare (non solo della laringe, ma - come mi insegni - anche
del diaframma e degli "addominali" ecc.) un certo suono, timbro, ecc. Un po'
come quello che non sa muovere il pettorale perché non l'ha mai esercitato,
o quello che lo sa fare perché ci ha perso un mucchio di tempo per riuscire
ad arrivare a questo risultato. Rimane il fatto che il pettorale è
controllabilissimo...
> Un altro insegnante invece, magari cambia il
> vocalizzo, e ne trova uno che fa scoprire all'allievo un meccanismo più
> adatto a lui, o magari trova un'immagine famntasiosa e assurda che solo
per
> quell'allievo funziona, e gli attiva un meccanismo corretto.
Tutto bene, sono d'accordo, ma prima o poi il cantante dovrà pur sapere cosa
sta mettendo in moto!
> Il sogno positivista non smette di affascinare: sarebbe bellissimo poter
> leggere un libro sulla tecnica vocale e imparare a cantare
Magari. Sarei già un baritono scuro.
Ciao,
Lorenzo
Stefano Torelli <st.to...@agora.stm.it> wrote in message
news:3A28112E...@agora.stm.it...
> Stefano Olcese wrote:
> >
> > Occhio o non occhio me lo sono andato subito a ordinare appena ho letto
il tuo
> > messaggio. Sembra davvero un libro interessante!!! Fermo restando che
non sempre
> > i grandi cantanti sanno trasmettere quello che riescono a fare...
E' interessante e sconvolgente proprio laddove i grandi (alcuni) mostrano
assoluta incoscienza di quello che fanno e incapacità di descriverlo. Ancora
di più quando invece si esprimono chiaramente dicendo cose assurde. E'
bellissimo quando scendono dal pero su domande sulla respirazione
rispondendo: "boh, io respiro e basta, non ho mai avuto problemi, il mio
maestro non mi ha mai detto niente... "
> >
> > Stefano
>
> Sono io che ho prestato il libro in questione al maestro Borgonovo e posso
> attestare che si tratta di un libro ECCEZIONALE per chi ama il canto o lo
studia.
> Solo, va assimilato in piccole dosi e con molto spirito critico. Ma
appunto cio' lo
> rende ancora più interressante.
>
> Stefano Torelli
>
>
Maestro chi?
Non mi faccia far figure.
--
- Paolo -