Demba contadino romagnolo
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Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/
>Francesi e tedeschi impiegarono un bel pņ di tempo per comprendere la
>maggior ricchezza di suono ed espressivitą del cello rispetto la viola da
>gamba.
Sara'... ma io Marais su un violoncello non riesco a immaginarmelo...
> Si sa che in Italia, diversamente dal resto d'Europa, il violoncello mise da
> parte, in breve tempo, la viola da gamba.
> Già intorno al 1660 la viola da gamba era quasi scomparsa dalla scena mentre
> continuò ad essere preferita fino a qualche decennio del 700 in Francia e
> Germania, paesi nei quali il cello era considerato strumento pesante dal
> suono ruvido.
> Francesi e tedeschi impiegarono un bel pò di tempo per comprendere la
> maggior ricchezza di suono ed espressività del cello rispetto la viola da
> gamba.
Il violoncello e la viola da gamba hanno convissuto per parecchio tempo,
prima della "sparizione" di quest'ultima. Per questo motivo, ci sono
stati per decenni delle vere e proprie guerre di religione tra chi
preferiva l'uno e chi preferiva l'altra. In genere erano i sostenitori
della viola da gamba i più agguerriti perchè non potettero arrestare
l'avanzata del violoncello. Tale avanzata, tra le altre cose, sembrava
inarrestabile anche perchè proveniva dal "basso", dagli strati più bassi
dei ceti sociali. Il violoncello offriva indubbiamente molti più
vantaggi rispetto alla viola da gamba: era più facile da suonare, aveva
un maggior volume di suono e poteva sostituire abbastanza allegramente
la viola da gamba in molti repertori. L'uso "popolare" del violoncello è
testimoniato anche dal fatto che nelle varie città del Settentrione,
durante le processioni accompagnate dalla musica, il violoncello veniva
suonato durante il cammino, inserendo il puntale in un fermapuntale
agganciato ad una larga cinta cuoio che cingeva la vita del suonatore.
Erano i tempi in cui il violoncello si suonava camminando e il violino
lo si suonava appoggiandolo al petto o sull'avambraccio. E' curioso
notare che in alcuni paese dell'est, come l'Ungheria, non è affatto raro
trovare vecchie fotografie di suonatori descritti come sopra.
Anche oggi, se vogliamo, la viola da gamba è ancora cinta da una certa
aura di nobiltà e di raffinata delicatezza e non troviamo molta gente
disposta facilmente a mutuare l'uno con l'altro strumento.
Ciao.
--
www.claudiorampini.com/php - Il Portale dei Violini
>durante le processioni accompagnate dalla musica, il violoncello veniva
>suonato durante il cammino, inserendo il puntale in un fermapuntale
>agganciato ad una larga cinta cuoio che cingeva la vita del suonatore.
>Erano i tempi in cui il violoncello si suonava camminando e il violino
l'avesse saputo woody allen!!!
ciao
delma
--
"Welcome to paradise, this is your harp"
"Welcome to hell, here's your accordion"
>dei ceti sociali. Il violoncello offriva indubbiamente molti più
>vantaggi rispetto alla viola da gamba: era più facile da suonare, aveva
che la vdg sia uno strumento tecnicamente soccombente al vc e' ovvio,
cosi' come il flauto dolce al flauto traverso e il cembalo al piano.
ma perche' dici che il vc e' piu' facile? se non altro il fatto che
non abbia i tasti e poi sia accordato per quinte, necessitando quindi
maggiore espensione delle dita o spostamento di posizione, secondo me
lo rende n volte piu' difficile!
> che la vdg sia uno strumento tecnicamente soccombente al vc e' ovvio,
> cosi' come il flauto dolce al flauto traverso e il cembalo al piano.
> ma perche' dici che il vc e' piu' facile? se non altro il fatto che
> non abbia i tasti e poi sia accordato per quinte, necessitando quindi
> maggiore espensione delle dita o spostamento di posizione, secondo me
> lo rende n volte piu' difficile!
>
Bisognere essere violoncellisti e gambisti per un'opinione più
attendibile ed io non sono nè l'uno, nè l'altro. Tuttavia la tecnica
dell'arco del violoncello è meno critica (se così si può dire), il fatto
di avere solo 4 corde e con quelle poter fare "tutto", pone il
violoncello su un piano di abbordabilità di gran lunga maggiore rispetto
alla viola da gamba. Per quanto riguarda le posizioni più distanziate
sulla tastiera del violoncello e senza tasti, il problema è solo
apparente, in quanto anche un bambino impara a mettere le dita giuste
senza guardarsi la mano, nel giro di breve tempo. La mancanza di tasti
non è mai stata un problema.
ti ho risposto in privato.
č venuta in mente anche a me la stessa identica scena di take the money &
run ;-)
MBD
>che la vdg sia uno strumento tecnicamente soccombente al vc e' ovvio,
>cosi' come il flauto dolce al flauto traverso e il cembalo al piano.
ma questo thread cos'è, un festival delle stupidaggini?
T
> Il violoncello e la viola da gamba hanno convissuto per parecchio tempo,
> prima della "sparizione" di quest'ultima. Per questo motivo, ci sono
> stati per decenni delle vere e proprie guerre di religione tra chi
> preferiva l'uno e chi preferiva l'altra. In genere erano i sostenitori
> della viola da gamba i più agguerriti perchè non potettero arrestare
> l'avanzata del violoncello.
Infatti era già il 1740 (piuttosto tardi, dunque) quando Hubert Le Blanc
pubblicò a Parigi la sua "Defense de la Basse de
Viole contre les Entreprises du Violon et les Pretentions du Violoncel".
> L'uso "popolare" del violoncello è
> testimoniato anche dal fatto che nelle varie città del Settentrione,
> durante le processioni accompagnate dalla musica, il violoncello veniva
> suonato durante il cammino, inserendo il puntale in un fermapuntale
> agganciato ad una larga cinta cuoio che cingeva la vita del suonatore.
Esistono documentazioni iconografiche sull'uso della viola da gamba in
occasione di processioni e feste all'aperto: i suonatori venivano fatti
sfilare seduti su carri trionfali o in piedi con lo strumento allacciato
alla vita o appoggiato ad uno sgabello. Nelle rappresentazioni sacre, poi,
angeli e puttini cicciotti mostrano di suonare la viola da gamba nei modi
più stravaganti, che poco hanno a che vedere con la pratica vera e propria.
Sempre a proposito di viole da gamba e di strumenti antichi, pochi giorni fa
ho avuto occasione di visitare il museo Richard Wagner a Lucerna: al secondo
piano della villa a Tribschen è visitabile la collezione di privata di
Heinrich Schumacher. Sono presenti alcuni notevoli modelli francesi e
tedeschi di viole da gamba e numerosi strumenti orientali, tra i quali il
rabab, dal quale secondo l'opinione di Woodfield ha origine la viola da
gamba.
A mio avviso, comunque, il violoncello e la viola da gamba sono due
strumenti assai differenti, e non credo sia possibile preferire l'uno
all'altro, nè tantomeno fare paragoni di alcun tipo.
Così parlò la Baciccia. :-)
Saluti bacicci,
sempre vostra Baciccia
:-)
Le documentazioni iconografiche a quale epoca si riferiscono? Ti chiedo questo
perchč al momento della transizione viola da gamba > violoncello, quest'ultimo
era "sul serio" considerato piů "popolare". Ciň non toglie comunque che la viola
da gamba non abbia mai definitivamente cessato di esistere.
> A mio avviso, comunque, il violoncello e la viola da gamba sono due
> strumenti assai differenti, e non credo sia possibile preferire l'uno
> all'altro, nč tantomeno fare paragoni di alcun tipo.
> Cosě parlň la Baciccia. :-)
Baciccia parla con grande competenza, anche io considero i due strumenti assai
differenti, tuttavia ci furono lunghi anni di "guerra di religione"
in cui i gambisti avversarono l'avanzata del violoncello, ritenendolo uno stru-
mento volgarotto e senza avvenire.
> Le documentazioni iconografiche a quale epoca si riferiscono?
Esiste un'illustrazione presso la Bibliothèque Nationale a Parigi che ritrae
un quartetto di viole francesi a cinque corde in cui i musicisti suonano in
piedi; ciò avviene anche in occasione della processione per il funerale di
Carlo III di Lorena (sempre alla biblioteca nazionale). In un'illustrazione
di Hans Burgkmair del 1518 un carro allestito per il trionfo di Massimiliano
I trasporta tre liutisti e due violisti (basso di viola, ovviamente). In una
xilografia viennese del 1523 il liutista siede al tavolino e il gambista è
in piedi, e regge la viola da gamba senza appoggiarla a terra. Le viole da
gamba vengono fatte sfilare anche in occasione del matrimonio di Margherita
di Savoia con Ranuccio Farnese, nel 1660. Anche a Mantova pare che si
divertissero parecchio a scarrozzare i poveri gambisti. :-)
E' vero comunque che questa documentazione si riferisce ad eventi per così
dire formali, e non a feste popolari.
Come tu stesso dici lo strumento ha seguito, soprattutto in Francia, la
sorte dell'oggetto alla moda: molto di frequente, infatti, nobildonne e
cortigiane si facevano ritrarre alla viola da gamba. Solo le sorelle del re
e poche altre potevano permettersi l'arditezza un po' snob di posare con uno
strumento che normalmente veniva considerato, data la postura, sconveniente
per le donne.
> www.claudiorampini.com/php - Il Portale dei Violini
Quando ti dedicherai alle viole da gamba? Mi regali un tenore? :-)
O forse devo cominciare a fare proposte indecenti all'Ikea? :-)
Baciccia minacciosa
>
> Esiste un'illustrazione presso la Bibliothèque Nationale a Parigi che ritrae
> un quartetto di viole francesi a cinque corde in cui i musicisti suonano in
> piedi; ciò avviene anche in occasione della processione per il funerale di
> Carlo III di Lorena (sempre alla biblioteca nazionale). In un'illustrazione
> di Hans Burgkmair del 1518 un carro allestito per il trionfo di Massimiliano
> I trasporta tre liutisti e due violisti (basso di viola, ovviamente). In una
> xilografia viennese del 1523 il liutista siede al tavolino e il gambista è
> in piedi, e regge la viola da gamba senza appoggiarla a terra. Le viole da
> gamba vengono fatte sfilare anche in occasione del matrimonio di Margherita
> di Savoia con Ranuccio Farnese, nel 1660. Anche a Mantova pare che si
> divertissero parecchio a scarrozzare i poveri gambisti. :-)
> E' vero comunque che questa documentazione si riferisce ad eventi per così
> dire formali, e non a feste popolari.
> Come tu stesso dici lo strumento ha seguito, soprattutto in Francia, la
> sorte dell'oggetto alla moda: molto di frequente, infatti, nobildonne e
> cortigiane si facevano ritrarre alla viola da gamba. Solo le sorelle del re
> e poche altre potevano permettersi l'arditezza un po' snob di posare con uno
> strumento che normalmente veniva considerato, data la postura, sconveniente
> per le donne.
Non ero sicuro, ma vedo che l'iconografia è abbastanza "antica", ossia riguarda
epoche in cui il violoncello doveva ancora far capolino nel panorama musicale
europeo.
>
>> www.claudiorampini.com/php - Il Portale dei Violini
>
> Quando ti dedicherai alle viole da gamba? Mi regali un tenore? :-)
> O forse devo cominciare a fare proposte indecenti all'Ikea? :-)
>
> Baciccia minacciosa
>
>
>
>
Credo che passerà parecchio tempo prima che mi metta a costruire una viola da
gamba. Non è mai stato il mio strumento, ma ciò non toglie in futuro la pos-
sibilità che mi metta a studiarla :)
Ciao.
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