Ho ricevuto una lettera che arriva da un'amica di Milano che a sua
volta l'ha ricevuta da una persona che lavora presso l'Istituto di
Oncologia di Milano.
Nella lettera e' scritto che l'uso prolungato e continuo del SLS
(Sodio Lauriletere solfato), chiamato in inglese Sodium Laureth
Sulphate, provoca il cancro. Ho pensato di fare una ricerca con Google
e ho trovato diversi siti che affrontano questo problema. Alcuni sono
propensi a credere che si tratti della solita bufala internet, tipo
catena di S.Antonio e simili. Altri invece prendono piu' sul serio il
problema.
Il fatto riguarda ognuno di noi, perche questa sostanza e' presente in
quasi tutti i dentifrici, saponi e shampoo, poiche' serve a creare la
schiuma.
Fra i vari siti che ho visitato, ho trovato questo, in italiano, che
mi pare abbastanza serio e affidabile :
www.treseizero.org/enter/scienza/docch/art019.htm
Quealcuno di voi ha mai sentito parlare di questo problema? La formula
di questo SLS e' : C12H25Na04S
Ho controllato i prodotti che uso e ho scoperto che nel dentifricio
non e' presente, mentre lo e' nello shampoo. Non so nel sapone,
perche' nella confezione non e' riportato l'elenco dei componenti.
Se qualcuno di voi ne sa qualcosa e sa dare qualche chiarimento, penso
che faccia cosa gradita a tutti.
saluti
Giampaolo
_____________________________________________________
" Tutto cio' che e' profondo, ama la maschera "
Friedrich Nietzsche
_____________________________________________________
> Ho ricevuto una lettera che arriva da un'amica di Milano che a sua
> volta l'ha ricevuta da una persona che lavora presso l'Istituto di
> Oncologia di Milano.
Sicuramente il dott.Canaletti :) sarà più preparato di me, però voglio
lo stesso dire due parole su tale "schifezza" chimica (e la definisco
così per varie ragioni che, purtroppo, mi vedono protagonista).
Questa roba si trova anche nei dentifrici (o almeno in alcuni) sotto
vari nomi:
"Sodium laureth sulfate", "sodio lauril solfato" ecc...ecc... e serve,
come tu hai detto, per produrre schiuma (ma, soprattutto, per "pulire").
Tutti i prodotti chimici che vengono messi nei bagnoschiuma (e simili)
per produrre schiuma NON FANNO BENE ALLA SALUTE.
Non si è certi del fatto che provochi il cancro.
Altre schifezze da cui stare alla larga: tutti i "parabeni", gli
"aromi", i "profumi".
Prodotti ALTAMENTE allergizzanti.
Ti dico solo che io non posso più usare dentifrici, normali saponi per
la doccia.
Per i denti uso il bicarbonato di sodio.
Per il corpo, sapone PURO (difficile da trovare) di Marsiglia (al limite
con olii vegetali)
scusa il lungo messaggio (anche poco tecnico, ma io chimico non sono) ma
certa roba mi ha rovinato la salute :)
ciao
--
"Nella musica di Bach ritrovo la quintessenza
di ogni poesia e di ogni espressione artistica"
"Perpinchiopinchernacolo"
ICQ 65656922
> Nella lettera e' scritto che l'uso prolungato e continuo del SLS
> (Sodio Lauriletere solfato), chiamato in inglese Sodium Laureth
> Sulphate, provoca il cancro.
Ho controllato il dentifricio comprato proprio oggi: "Mentadent White System". Neanche
a farlo apposta contiene il famigerato Sodium Lauryl Sulfate (sic) al sesto posto tra
i 12 ingredienti.
Nella mia ignoranza, tuttavia, credo che non basti dire che una cosa provoca il
cancro, occorre anche dire in quale quantità.
Potrebbe essere che 0,01 mg mi stecchisca, come d'altra parte potrebbe essere che
l'effetto cancerogeno di un tubetto di dentifricio sia l'equivalente di mezza
sigaretta.
Qui ci vuole subito uno che se ne intende, perchè non posso stare troppi giorni senza
lavarmi i denti.
Ciao
Giacomo
> Qui ci vuole subito uno che se ne intende, perchè non posso stare troppi giorni senza
> lavarmi i denti.
Eburdent
o Elmex
li trovi in farmacia
:)
ciao
> Nella lettera e' scritto che l'uso prolungato e continuo del SLS
> (Sodio Lauriletere solfato), chiamato in inglese Sodium Laureth
> Sulphate, provoca il cancro.
Non ho ovviamente motivo di dubitare della serietà della tua amica ( a
proposito, ma quante amiche hai ?!?), però volevo dire un paio di cose lo
stesso. Io ho l' abitudine da diversi anni di leggere la lista delle
sostanze contenute in ciò che uso, sebbene non mi illuda neanche
lontanamente di capire se possa contenere qualcosa che mi fa male o meno.
Sono molti anni che vedo in quasi tutti gli shampoo e bagno schiuma che uso
la sostanza in questione, e non riesco a capire perchè certe magagne
vengano fuori soltanto adesso, con tutti i controlli che ci dovrebbero
essere.
A questo punto, una domandina mi sorge spontanea : il Sodium Laureth
Sulphate è coperto da brevetto ? Me lo chiedo perchè la vicenda mi ricorda
un po' quella dell' atrazina, il diserbante usato per vent' anni in
agricoltura e che dall' oggi al domani sembrò diventare parente stretto
dell' arsenico. In ambiente agricolo, nel quale bazzicavo allora, nessuno
capiva il perchè di questo attacco contro l' atrazina, finchè qualcuno si
accorse che il brevetto su questa sostanza, detenuto da una celebre e
potente multinazionale tedesca, sarebbe scaduto di lì a poco, con grave
danno economico per la multinazionale stessa ( tutti avrebbero potuto
produrla con immediato abbattimento dei prezzi, com' è ovvio ).
Serve che continui ? Spero solo in tutta sincerità di sbagliarmi, perchè
comincio ad essere un po' stufo di vivere in un mondo che considera naturale
manipolare la verità a seconda del proprio tornaconto economico e a spese
della mia salute.
Ciao
Moosbrugger
--
"La mia famiglia è di umili origini,
papà suonava il contrabbasso..."
Alberto Sordi , "Il Moralista"
Non è la prima volta che leggo un post o una mail su questo argomento:
sul NG it.scienza.chimica è praticamente una FAQ!
Qui viene abitualmente etichettata come bufala e credo che di questo
si tratti, nonostante esistano persone che possono essere allergiche a
questo e ad altri prodotti (GNEGNO MA SEI UN RELITTO!!! :-P).
Il Lauril Solfato di Sodio è presente un TUTTI i cosmetici (penso che
vengano così classificati) che hanno una funzione pulente, a patto di
non andare a cercare quelli specifici in farmacia come fa Gnegno.
Leggiucchiando sulle confezioni delle saponette ho però notato che
esso non è presente, anche perché, in teoria, saponi e detergenti
(categoria a cui appartiene l'SLS) sono cose ben diverse; questi
ultimi hanno soppiantato i primi quasi ovunque per i diversi vantaggi
che essi mostrano.
Secondo me è una bufala, non tanto perché non creda che l'SLS possa o
no essere cancerogeno, quanto perché non si accenna minimamente alle
dosi a cui si presentano certi effetti.
Parlando con alcuni biologi ho capito che nell'uso di determinate
sostanze non si possono etichettare tutte le sostanze come tossiche o
no e punto, ma bisogna tener conto di tanti fattori, che non credo si
possano liquidare con "l'SLS provaca il cancro", perché potrebbe
significare che gli effetti si presentano solo facendo un bagno in SLS
puro oppure iniettandosene qualche litro per endovenosa!
Non volevo intervenire, anche perché non sono esperto in materia e
aspettavo l'intervento di persone più esperte quali Passerini e
Canaletti... DOVE SIETEEEEE??? :-)))
Pippus Aroffus
ICQ#:35469747
www.filippoaroffo.com
>Altre schifezze da cui stare alla larga: tutti i "parabeni", gli
>"aromi", i "profumi".
>Prodotti ALTAMENTE allergizzanti.
>
>Ti dico solo che io non posso più usare dentifrici, normali saponi per
>la doccia.
>
>Per i denti uso il bicarbonato di sodio.
>Per il corpo, sapone PURO (difficile da trovare) di Marsiglia (al limite
>con olii vegetali)
Grazie per le tue affermazioni. Ho riflettuto che uso da anni lo
shampoo Neutrogena, convinto che sia di ottima qualita' suffragato dal
fatto che si vende solo in farmacia.
Ho scoperrto oggi che contiene questo SLS. E forse dipende da questo
prodotto che ogni sera, terminata la doccia, mi ritrovo con gli occhi
arrossati, al punto che uso un collirio per riportarli allo stato
normale.
Domani partiro' alla ricerca di uno shampoo senza SLS e del sapone di
Marsiglia, rinunciando al mio usuale sapone, Roger Gallet, che forse
non contiene SLS, ma non potro' mai saperlo perche' non riporta i
componenti sulla confezione.
Mi spieghi per favore cosa sono i "parabeni" ?
ciao
Giampaolo
>Domani partiro' alla ricerca di uno shampoo senza SLS e del sapone di
>Marsiglia, rinunciando al mio usuale sapone
A mio genero, che ha superato adesso con stupefacente rapidita' una
complessa operazione cardiaca, ed e' tornato a casa dopo una diecina
di giorni, hanno " PRESCRITTO " per la doccia il sapone di Marsiglia,
soprattutto per la ferita allo sterno.
Cesare Simonetti
GENOVA PROFONDA
>Sono molti anni che vedo in quasi tutti gli shampoo e bagno
schiuma che
>uso la sostanza in questione, e non riesco a capire perchč
certe magagne
>vengano fuori soltanto adesso, con tutti i controlli che ci
dovrebbero
>essere.
Non sono un'esperto ma una cosa molto semplice sui
prodotti cancerogeni l'ho capita: ogni sostanza ha un potenziale
cancerogeno. La stessa scala che misura quanto un prodotto e' cancerogeno
non presenta un valore di non cancerogenicita'.
Ne deduco che andando a
studiare una qualsiasi sostanza si otterra' il risultato che essa puo'
provocare il cancro.
Bisognerebbe sapere la quantita', come dice Filippo,
e notare che tale sostanza e', in genere, in fondo alla lista degli
ingredienti (che spesso, ma non e' una regola, sono ordinati per quantita'
in ordine decrescente) mi fa decisamente distogliere l'attenzione da questo
problema.
Sinceramente che tale sostanza sia cancerogena e' l'ultimo dei
miei problemi: vivo in citta' e proprio domenica scorsa c'e' stato il
blocco del traffico causa inquinamento dell'aria (Lomi vive a Roma... tanto
per dire); quando mi trovo a guidare o camminare in mezzo al traffico
respirando quindi aria con benzene; bevo 3 caffe' al giorno (il caffe' e'
classificato potenzialmente cancerogeno al pari delle onde
elettromagnetiche); mangio carne bene o male 3 giorni la settimana (e le
diete ricche di carne hanno un maggior potenziale cancerogeno); sto 12 ore
al giorno davanti al PC, dal cielo vengo bombardato di onde
elettromagnetiche, idem dai ripetitori terrestri, idem il cellulare e i
ripetitori per telefonia...
Che dire: e' ovvio che se uno degli
ingredienti del mio bagnoschiuma ha un potenziale cancerogeno, come dire,
non me ne frega quasi nulla.
Piuttosto non sopporto le etichette
incomplete, che riportano solo una parte degli ingredienti o che li
riportano in inglese.
Avere delle etichette complete sui prodotti che
acquistiamo sarebbe uno dei primi segni di civilta' di questa societa'...
chissa' entro 20 anni riusciremo ad avere un'etichetta degna di questo
nome.
>A questo punto, una domandina mi sorge spontanea : il Sodium
Laureth
>Sulphate č coperto da brevetto ?
Ne dubito visto che il nome
di questa sostanza non e' un "nick" ma e' descrittivo della sua struttura
molecolare contrariamente ad "atrazina" che non vuol dire nulla (come
"Pentium" ad esempio).
Ciao
Jenner
----(http://neurotix.com)----
----(jen...@neurotix.com)----
--------------------------------
Inviato via http://usenet.iol.it
>Grazie per le tue affermazioni. Ho riflettuto che uso da anni lo
>shampoo Neutrogena, convinto che sia di ottima qualita' suffragato dal
>fatto che si vende solo in farmacia.
>Ho scoperrto oggi che contiene questo SLS. E forse dipende da questo
>prodotto che ogni sera, terminata la doccia, mi ritrovo con gli occhi
>arrossati, al punto che uso un collirio per riportarli allo stato
>normale.
Mi pare strano sia SLS: anche shampoo che non fanno lacrimare
(Johnson's Baby Shampoo) lo contengono.
>Domani partiro' alla ricerca di uno shampoo senza SLS e del sapone di
>Marsiglia, rinunciando al mio usuale sapone, Roger Gallet, che forse
>non contiene SLS, ma non potro' mai saperlo perche' non riporta i
>componenti sulla confezione.
Dalle mie conoscenze di chimica i saponi non dovrebbero contenere SLS:
neanche un sapone tanto comune quanto quello Nidra lo contiene, per
cui suppongo che neanche il tuo (che tanto comune non mi pare) lo
contenga.
Inoltre, dato che è contenuto in tutti (o quasi) i detergenti,
suppongo che l'SLS sia molto economico, motivo per cui dubito che un
sapone come quello che usi (che ho appena visto non essere tanto
economico) lo possa contenere.
>Mi spieghi per favore cosa sono i "parabeni" ?
Conservanti usati un po' ovunque, dai detersivi al lucido da scarpe.
>Non è la prima volta che leggo un post o una mail su questo argomento:
>sul NG it.scienza.chimica è praticamente una FAQ! ...
su http://www.snopes.com/toxins/shampoo.htm ho trovato questo:
>So where does the idea that SLS is carcinogenic come from?
>Back in the 1970s some shampoos were found to be contaminated
>with small amounts of nitrosamines, which are carcinogenic. Ethanolamine lauryl
>sulfates used in these shampoos were determined to be the source of the
>nitrosamine contamination, and manufacturers took corrective action. Perhaps
>someone is now confusing ethanolamine lauryl sulfate with sodium lauryl sulfate.
nel resto dell'articolo si nega decisamente la cancerogenicità dell'SLS ,
ammettendone però la tossicità, che genera forte irritazione sulle mucose e
diarrea se ingerita.
Andando però a curiosare su uno dei siti indicati
http://www.healthy-communications.com/msdssodiumlaurylsulfate.html
ho trovato altre informazioni interessanti, ad esempio
> Route Of Entry - Inhalation: YES
> Route Of Entry - Skin: YES
> Route Of Entry - Ingestion: YES
> Health Haz Acute And Chronic: ACUTE:
> CAUSES MILD IRRITATION ON CONTACT W/SKIN, EYES OR MUCOUS MEMBRANES.
> SKIN CONTACT COULD CAUSE IRRITATION OR ALLERGIC REACTION.
> MODERATELY TOXIC BY INGESTION.
> CHRONIC:TESTS ON LAB ANIMALS INDICATE MATERIAL MAY CAUSE MUTAGENIC EFFECTS
> Signs/Symptoms Of Overexp: SEE HEALTH HAZARDS.
> Med Cond Aggravated By Exp: DATA NOT AVAILABLE.
> Emergency/First Aid Proc: EYES:FLUSH THOROUGHLY W/WATER FOR AT LEAST 15 MINUTES.
in particolare mi ha colpito il fatto che da test su animali sia stata indicata
una causa di effetto mutageno, cosa che mi risulta sia in strettissima attinenza
con la carcinogenicità, ma evidentemente qui si parla di prodotto puro ( e
chissà in quali quantità), mentre nei cosmetici non dovrebbe mai essere
impiegato oltre il 15% di concentrazione (parziale, ovvero non so quanto SLS ci
sia in proporzione al prodotto totale, ma quello che c'è è comunque diluito in
partenza almeno al 15%)
certo, pensare che nel bagno di casa ci siano almeno una ventina di prodotti (
ho trovato SLS in TUTTI i prodotti che usiamo abitualmente ) che possono essere
carcinogenici non è particolarmente rilassante...
o forse è una bufala, che serve ad alimentare il business dei prodotti
alternativi
Allegri !
Claudio Chiani
Molto interessante l'articolo!
>in particolare mi ha colpito il fatto che da test su animali sia stata indicata
>una causa di effetto mutageno, cosa che mi risulta sia in strettissima attinenza
>con la carcinogenicità, ma evidentemente qui si parla di prodotto puro ( e
>chissà in quali quantità), mentre nei cosmetici non dovrebbe mai essere
>impiegato oltre il 15% di concentrazione (parziale, ovvero non so quanto SLS ci
>sia in proporzione al prodotto totale, ma quello che c'è è comunque diluito in
>partenza almeno al 15%)
Senza poi considerare la quantità di acqua usata durante il lavaggio
(altrimenti la schiuma come si forma??? :-)
>certo, pensare che nel bagno di casa ci siano almeno una ventina di prodotti (
>ho trovato SLS in TUTTI i prodotti che usiamo abitualmente ) che possono essere
>carcinogenici non è particolarmente rilassante...
>o forse è una bufala, che serve ad alimentare il business dei prodotti
>alternativi
Sono molto propenso a considerarla una bufala ma vorrei tanto avere
dei dati più precisi riguardo al tasso di "carcenogenesi" (si chiama
così??) nelle condizioni normali d'uso e non puro! :-)
EMANUELEEEEE, RODOLFOOOO!!!
Ma che fine avete fatto?????
> Mi pare strano sia SLS: anche shampoo che non fanno lacrimare
> (Johnson's Baby Shampoo) lo contengono.
Anche i dentifrici per bimbi della Chicco della linea "Infinite
Dolcezze" lo hanno.
Sě ho usato anche questo va bene?!?! :)))
> Dalle mie conoscenze di chimica i saponi non dovrebbero contenere SLS:
> neanche un sapone tanto comune quanto quello Nidra lo contiene, per
> cui suppongo che neanche il tuo (che tanto comune non mi pare) lo
> contenga.
E' probabile che contenga altri composti tipo "sodium...sulfate" o
simili.
O profumi o parabeni o altri composti chimici.
> Inoltre, dato che č contenuto in tutti (o quasi) i detergenti,
> suppongo che l'SLS sia molto economico,
e adesso sai perchč lo mettono nei saponi. fa tanta schiuma con poca
spesa :)
cips
>Anche i dentifrici per bimbi della Chicco della linea "Infinite
>Dolcezze" lo hanno.
>
>Sě ho usato anche questo va bene?!?! :)))
Al sapore di??? :-)
Io da piccolo adoravo quelli al sapore lampone! =)
>O profumi o parabeni o altri composti chimici.
Mi sembra scontato che contenga "composti chimici" ;-)
E lo stesso dicasi per profumi! :)
>e adesso sai perchč lo mettono nei saponi. fa tanta schiuma con poca
>spesa :)
Il fatto č che allora non č piů un sapone! :-)
Cmq c'č una bella differenza tra un sapone e un detergente, e non dico
solo da un punto di vista chimica: te ne accorgi nell'usarli.
> Sono molto propenso a considerarla una bufala ma vorrei tanto avere
> dei dati piů precisi riguardo al tasso di "carcenogenesi" (si chiama
> cosě??) nelle condizioni normali d'uso e non puro! :-)
> EMANUELEEEEE, RODOLFOOOO!!!
> Ma che fine avete fatto?????
Visto che urli come un forsennato, eccomi, agli ordini.
Punto primo. Come viene stabilito che un prodotto sia cancerogeno? Il
metodo piu' diffuso e' quello di testarlo sugli animali. Vi sono molte
tecniche, per far questo. Tutte comunque consistono nel mettere a
contatto la sostanza con l'animale, a dosi crescenti e per tempi
differenti. Quindi nell'analisi delle cellule.
Molte sostanze, in quanto in grado di alterare la struttura del genoma,
vengono definite mutagene. L'azione mutagena, pur agendo sul genoma, non
e' ancora definibile come cancerogena, ma a volte, nella pubblicistica
viene con essa confusa. Un esempio e' stato quello dell'atrazina.
Ovviamente, si sa che la cancerogenicita' sull'animale non significa
necessariamente cancerogencita' per l'uomo. L'errore che spesso,
soprattutto quando il composto chimico viene utilizzato dall'uomo sotto
qualsiasi forma, viene fatto e' quello di dare notizia della
cancerogenicita' a questo stadio. Soprattutto se le dosi impiegate e
considerate attive sono molto elevate, e non compatibili con l'uso,
neppure in tempi prolungati, che ne viene fatto dall'uomo.
Un esempio di questo e' stata tutta la propaganda che si e' fatta
attorno ad un colorante per bibite, l' E127. Esso era risultato
cancerogeno per gli animali, ma a dosi estremamente elevate,
incompatibili con l'uso che ne puo' fare una qualsiasi persona anche nel
corso di una lunga vita.
Ricordo una scena che mi aveva divertito moltissimo: un signore, entrato
al bar, chiese un certo aperitivo, specificamdo che non dovesse
contenere l' E127. Quel signore aveva una sigaretta in bocca!
La cancerogenicita' nell'uomo, alle stato attuale puo' essere accertata
solo attraverso l'osservazione e gli studi epidemiologici.
Questi possono essere retrospettivi, cioe' verificare se una popolazione
che e' stata a contato con quella sostanza (che gli studi sugli animali
hanno definicto cancerogena), ha manifestato mortalita' per tumore piu'
elevata rispetto ad una popolazione che non e' venuta a contatto con
quella sostanza.
Questi studi sono difficili da eseguirsi, i risultati cui portano sono
spesso ambigui, viziati da "errori" (chiaramente non di esecuzione ma di
natura statistica, quelli che gli anglosassoni chiamano bias, termine
usato correntemente anche da noi italiani) e comunque vengono espressi
come tasso di rischio.
Cioe' dire, se la popolazione a contatto con la sostanza esprime una
mortalita' per tumore doppia di quella non a contatto con la sostanza,
si parla di rischio 2 (cioe' di rischio doppio di ammalarsi di tumore
rispetto alla popolazione che non viene a contatto con la sostanza)
Questo sembrerebbe mostruoso. Invece e' scarsamente significativo.
Infatti non basta parlare di "tumore" in generale, ma occorre speficare
qual'e' il tumore che verrebbe provocato dalla sostanza in esame (allo
stomaco, al fegato, all'intestino, al polmone, alla mammella, e cosi'
via). Si capisce bene, ad esempio che se il tumore provocato dalla
sostanza in esame e' un tumore raro, il suo raddoppio sarebbe difficile
da dimostrare, potendo derivare da oscillazioni accidentali
dell'incidenza della patologia.
Nella mia carriera ho assistito a numerose indicazioni di questo tipo,
che, sottoposte a controlli piu' accurati, si sono rivelate de tutto
insignificanti. Una delle ultime e' stata quella sulla cancerogenicita'
dell'uranio arricchito nei militari in Bosnia. Gli studi fatti non sono
riusciti a mettere in evidenza un reale aumento di tumori nei soldati
che sono venuti a contatto con l'uranio arricchito, rispetto a quelli
che non ne sono venuti a contatto. Questa almeno e' stata la conclusione
cui si e' giunti (se poi sia vera o falsa, non sono in grado di dirlo)
Lo studio che da' risultati piu' attendibili e' chiaramente lo studio
prospettico, cioe' lo studio di un campione (statisticamente efficace)
che viene a contatto con la sostanza in esame, confrontato con un
campione avente le stesse caratterstiche e la stessa dimensione, ma che
non viene a contatto con la sostanza, e seguire i due campioni per un
tempo definito, valutando l'incidenza del tunmore.
Le conclusioni di studi di questo tipo sono molto piu' attendibili, e
possono esprimere o meno l'esistenza di un rischio significativo.
Esempi diquesto genere ce ne sono diversi. La maggior parte riguarda
esposizioni in luoghi di lavoro (l'amianto per quanto concerne l tumore
alla pleura, l'anilina per il tumore alla vescica, il cromo, le
radiazioni ionizzanti delle miniere di uranio, etc.) Si sono cosi'
accertate le cancerogenicita' di queste sostanze, con le conseguenti
misure che ne sono derivate.
Ma c'e' un esempio macroscopico al di fuori degli ambienti lavorativi,
ed e' l'azione cancerogena del funo del tabacco.
Di studi ne sono stati fatti una quantita' enorme (e' sempre bene,
quando uno studio da' un esito positivo, che questo studio, o uno studio
analogo, venga effettuato da altri ricercatori, ai fini di conferma).
Tutti hanno portato alle stesse conclusioni: il fumo del tabacco espone
ad un rischio di tumore polmonare che e' proporzinale al numero di
sigarette fumate (oltre ad altre cose). Per avere un idea, il rischio,
in una persona che fuma un pacchetto di sigarette al giorno, e' 11.
Cioe' nel corso della sua vita ha undici volte piu' probabilita' di
contrarre il cancro del polmone rispetto a una che non fuma.
Sulla vostra materia posso dire ben poco, poiche' non conosco quello
studio. La mia impressione e' che si tratti di uno studio su animali,
quindi ad un livello ancora non sfruttabile per valutare il rischio per
l'uomo. Non mi risulta che fino ad ora sia stato segnalato un amuento di
tumori in persone che facciano uso di quella sostanza, quindi se un
rischio cancerogeno c'e', esso e' molto basso, tale, secondo me, da non
dover creare allarme. E comunque e' sicuramente molto piu' basso del
rischio di tumore al polmone nei fumatori. E di gente che fuma ce n'e'
ancora moltissima.
Ciao
Rudy
====================================================
If the doors of perception were cleansed every
thing would appear to man as it is: infinite.
William Blake
====================================================
> >A questo punto, una domandina mi sorge spontanea : il Sodium
> Laureth
> >Sulphate è coperto da brevetto ?
>
> Ne dubito visto che il nome
> di questa sostanza non e' un "nick" ma e' descrittivo della sua struttura
> molecolare contrariamente ad "atrazina" che non vuol dire nulla (come
> "Pentium" ad esempio).
D' accordo. Però, soprattutto dopo aver letto il bel post di Rudy, i miei
dubbi aumentano sempre più. Di questa sostanza si è detto prima che provoca
allergie ed irritazioni, poi che è cancerogena. Siccome tre indizi fanno una
prova, aspetto solo che mi si dica che provoca l' impotenza e poi comincerò
davvero a trarre le mie conclusioni...
Ciao
l' Homo Orchestralis :-P
> Al sapore di??? :-)
arancia
> Mi sembra scontato che contenga "composti chimici" ;-)
> E lo stesso dicasi per profumi! :)
e fai il pignolo!!! :)
ovviamente parlo di sostanze che in natura non si trovano, ottenibili
solo in laboratorio.
> Il fatto è che allora non è più un sapone! :-)
mi sai che hai un po' di confusione sul concetto di "sapone".
quello di Marsiglia è un sapone ma di schiuma ne fa ben poca (per non
dire che non ne fa proprio).
> (GNEGNO MA SEI UN RELITTO!!! :-P)
prrrrrrrrrrrrrrr
> Il Lauril Solfato di Sodio è presente un TUTTI i cosmetici
No :)
> (penso che
> vengano così classificati) che hanno una funzione pulente, a patto di
> non andare a cercare quelli specifici in farmacia come fa Gnegno.
ecco appunto :)
a parte che io non uso cosmetici, i saponi e i dentifrici andrebbero
presi in farmacia.
> Leggiucchiando sulle confezioni delle saponette ho però notato che
> esso non è presente,
è presente tanta altra "bella" robina
> anche perché, in teoria, saponi e detergenti
> (categoria a cui appartiene l'SLS) sono cose ben diverse; questi
> ultimi hanno soppiantato i primi quasi ovunque per i diversi vantaggi
> che essi mostrano.
quali?
che sono liquidi?
no vantaggi direi proprio che, a parte le "ricariche", non ce ne siano.
a meno che tu non stia parlando di vantaggi per i produttori :)
> significare che gli effetti si presentano solo facendo un bagno in SLS
> puro oppure iniettandosene qualche litro per endovenosa!
ecco, prova poi dimmi :))
>e fai il pignolo!!! :)
>ovviamente parlo di sostanze che in natura non si trovano, ottenibili
>solo in laboratorio.
Mi sa che anche il sapone che intendi tu in natura non si trova, sai?
Cmq non è per essere pignolo, è solo che mi lascia sempre perplesso la
divisione tra sostanze chimiche e naturali: il sapone di Marsiglia,
come l'SLS, è il risultato di una serie di reazioni chimiche tra
determinate sostanze. Che queste siano ottenute per sintesi o
prelevate "sintetizzate dalla natura" non fa nessuna differenza! :-)
>mi sai che hai un po' di confusione sul concetto di "sapone".
>quello di Marsiglia è un sapone ma di schiuma ne fa ben poca (per non
>dire che non ne fa proprio).
No no, se tu che fai una confusione sul concetto di sapone!
Un sapone è un tensioattivo, tale e quale un detergente come l'SLS.
Ciò significa che abbassa la tensione superficiale dell'acqua creando
schiuma e che, avendo una parte idrofoba ed una idrofila, è capace di
"portare in soluzione" particelle di grasso altrimenti non
idrosolubili, cioè pulisce.
L'unica differenza è nella struttura chimica (i saponi sono
fondamentalmente sali di acidi carbossilici, i detergenti sono
fondamentalmente solfonati o solfati) e nella reattività chimica,
principalmente con gli ioni disciolti normalmente nell'acqua (i saponi
precipitano facilmente nel caso di acque dure ed è questo uno dei
motivi per cui sono stati sostituiti dai detergenti).
Pippus Aroffu
www.filippoaroffo.com
>> (GNEGNO MA SEI UN RELITTO!!! :-P)
>prrrrrrrrrrrrrrr
AHAHAH! :-D
>ecco appunto :)
>a parte che io non uso cosmetici, i saponi e i dentifrici andrebbero
>presi in farmacia.
Mah, io direi che saponi e dentifrici SONO cosmetici! :-)
>quali?
>che sono liquidi?
Leggi l'altro post e riceverai l'illuminazione, INFEDELE! :-)
>D' accordo. Perň, soprattutto dopo aver letto il bel post di Rudy, i miei
>dubbi aumentano sempre piů. Di questa sostanza si č detto prima che provoca
>allergie ed irritazioni, poi che č cancerogena. Siccome tre indizi fanno una
>prova, aspetto solo che mi si dica che provoca l' impotenza e poi comincerň
>davvero a trarre le mie conclusioni...
A me pare che l'unica cosa certa sia che provoca irritazioni, ma come
diceva Rudy questo si riferisce a studi effettuati sulla sostanza
pura, non certo in soluzione iperdiluita come poi viene usata. :)
Poi se vuoi provare a lavarti spargendoti sopra una polverina bianca
(l'SLS pura dovrebbe essere venduta in polvere) puoi sempre provarci!
:-P
>l' Homo Orchestralis :-P
E uno stadio evolutivo precedente o successivo all'Homo sapiens
sapiens?? ;-P
>Visto che urli come un forsennato, eccomi, agli ordini.
eheh, grasssssssie mille del post illuminante! :-))))
> >l' Homo Orchestralis :-P
>
> E uno stadio evolutivo precedente o successivo all'Homo sapiens
> sapiens?? ;-P
E' genericamente considerato una sottofamiglia dell' Homo abilis, ma non si
capisce ancora se con caratteristiche evolutive o involutive...
Ciao :-P
Moos
--
"La mia famiglia č di umili origini,
papą suonava il contrabbasso..."
> il sapone di Marsiglia,
> come l'SLS, è il risultato di una serie di reazioni chimiche tra
> determinate sostanze. Che queste siano ottenute per sintesi o
> prelevate "sintetizzate dalla natura" non fa nessuna differenza! :-)
La fa eccome, invece.
Il sapone di Marsiglia è un insieme di prodotti naturali e *solo*
quelli.
Il SLS e gli altri conservanti contenuti nei saponi liquidi no.
> No no, se tu che fai una confusione sul concetto di sapone!
e da cosa lo avresti capito?
io non ho mai parlato di detergenti e formule chimiche, ho solo detto
che il sapone che fa tanta schiuma NON fa bene alla salute.
> Un sapone è un tensioattivo, tale e quale un detergente come l'SLS.
> Ciò significa che abbassa la tensione superficiale dell'acqua creando
> schiuma e che,
noooooooooooooo
tu usa il sapone di Marsiglia, quello PURO, poi dimmi quanta schiuma fa.
> ...
embè?
non mi sembra, come ho scritto sopra, di aver mai parlato di detergenti
o strutture chimiche.
:)
>Il sapone di Marsiglia è un insieme di prodotti naturali e *solo*
>quelli.
Spero di aver capito male.
Il sapone di marsiglia è (o dovrebbe essere) SOLO sapone, che NON E'
UN PRODOTTO NATURALE!
Si parte da un prodotto naturale, quale ad esempio l'olio di oliva, e
lo si fa diventare sapone, con una serie di _reazioni_chimiche_ che
costituiscono il processo di SAPONIFICAZIONE!
Poiché si usa la soda mi devi spiegare cosa ha di più naturale questa
rispetto all'SLS.
Non crederai che la soda la facciano in casa i produttori di
sapone???? Non credi forse che comprino quella prodotta
industrialmente?? E questa cosa avrebbe di naturale??? :-)
O forse fanno ancora il sapone facendo bollire la cenere assieme ai
grassi???
>Il SLS e gli altri conservanti contenuti nei saponi liquidi no.
Tanto quanto il sapone che tu usi! :)
>e da cosa lo avresti capito?
>io non ho mai parlato di detergenti e formule chimiche, ho solo detto
>che il sapone che fa tanta schiuma NON fa bene alla salute.
>tu usa il sapone di Marsiglia, quello PURO, poi dimmi quanta schiuma fa.
Tu mi devi spiegare come farebbe a pulire se non produccesse un minimo
di schiuma, su spiegamelo!
Io qualche spiegazione sensata ho provato a dartela, tu finora no!
>non mi sembra, come ho scritto sopra, di aver mai parlato di detergenti
>o strutture chimiche.
Devi scusarli sai, hanno una struttura chimica che li caratterizza e
che li differenzia: se per te questo non ha nessuna importanza!
PS: ho appena scoperto che esistono dei "saponi naturali" cioè delle
sostanze prodotte dalle piante con un comportamento simile q auello
dei saponi. Tali sostanze sono dette saponine.
Il sapone di Marsiglia non è fatto di saponine estratte dalle piante
e, in ogni caso, non vedo differenza tra una saponina estratta da una
pianta ed una sintetizzata in laboratorio.
mi sa che io e te non ci intendiamo sul concetto di "naturale"
> Spero di aver capito male.
ovvio
> Il sapone di marsiglia è (o dovrebbe essere) SOLO sapone, che NON E'
> UN PRODOTTO NATURALE!
ma tu leggi quel che ti pare o leggi quello che scrivo? :)
quando mai ho detto che il Sapone di M. è un prodotto naturale?
io ho detto che è un insieme di prodotti naturali, che è cosa ben
diversa.
> Si parte da un prodotto naturale, quale ad esempio l'olio di oliva, e
> lo si fa diventare sapone, con una serie di _reazioni_chimiche_ che
> costituiscono il processo di SAPONIFICAZIONE!
> Poiché si usa la soda mi devi spiegare cosa ha di più naturale questa
> rispetto all'SLS.
ma nel sapone che usi tu, c'è solo il SLS o altra roba?
> Non crederai che la soda la facciano in casa i produttori di
> sapone???? Non credi forse che comprino quella prodotta
> industrialmente?? E questa cosa avrebbe di naturale??? :-)
> O forse fanno ancora il sapone facendo bollire la cenere assieme ai
> grassi???
http://www.beauty.it/informa.asp?idnews=111
> Tu mi devi spiegare come farebbe a pulire se non produccesse un minimo
> di schiuma, su spiegamelo!
> Io qualche spiegazione sensata ho provato a dartela, tu finora no!
non sono un chimico e non ti so spiergare come fa a pulire.
sta di fatto che DI SCHIUMA NE FA MOLTO POCA (quasi nulla).
oh ma sarai de coccio eh!
vuoi che ti spedisca una confezione di sapone che uso io?
e vuoi confrontare la schiuma che fa uno qualsiasi dei saponi che trovi
al supermercato con questo?
se ti va di continuare a negare l' evidenza fa pure.
:)
> Devi scusarli sai,
li scuso
> hanno una struttura chimica che li caratterizza e
> che li differenzia: se per te questo non ha nessuna importanza!
ma che cacchio c'entra???
io non ne ho mai parlato.
ne hai parlato tu!
io ho parlato di schiuma e di sapone di Marsiglia, sei tu che hai tirato
fuori i detergenti.
...
> Il sapone di Marsiglia non è fatto di saponine estratte dalle piante
e allora?
> http://www.beauty.it/informa.asp?idnews=111
aggiungo anche:
>mi sa che io e te non ci intendiamo sul concetto di "naturale"
No no mi sa che tu parli una lingua diversa dall'italiano! :-)
>ma tu leggi quel che ti pare o leggi quello che scrivo? :)
>quando mai ho detto che il Sapone di M. è un prodotto naturale?
Sei tu che hai iniziato a fare distinzioni tra "prodotti chimici" e
"prodotti naturali" dicendo che il tuo sapone non contiene prodotti
chimici, ma mi pare di averti dimostrato che questo non è vero! :-)
>io ho detto che è un insieme di prodotti naturali, che è cosa ben
>diversa.
Gnegno finchè usi parole con un significato diverso da quello che
hanno continuerò a non darti ragione!
Un "insieme" di prodotti naturali significa che TUTTI questi prodotti
sono naturali. Ora il sapone di marsiglia è un insieme di SAPONE, CHE
NON E' NATURALE, e di "elementi tipo il burro di karitè, o essenze
come lavanda, mimosa, rosa, mughetto, verbena.", e questi solo sono
naturali; ragion per cui non puoi definire il Sapone di Marsiglia come
"un insieme di prodotti naturali".
>ma nel sapone che usi tu, c'è solo il SLS o altra roba?
C'è altra roba, come d'altronde nel tuo sapone.
Ma ciò che fai finta di non capire è che il il prodotto preponderante
tra quelli che formano il Sapone di Marsiglia, NON E' NATURALE; così
come non lo è l'SLS!
Se tu continui a far finta che questo non sia importante, allora
lasciamo stare.
Non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire.
La mia posizione, per essere chiari, è che il sapone (alla base del
sapone di marsiglia) è naturale tanto quanto lo l'SLS. Il fatto che
per fare l'uno si parta dall'olio di oliva non cambia che il sapone
non sia naturale!
>http://www.beauty.it/informa.asp?idnews=111
L'avevo già visto! :-)
>non sono un chimico
Neanche io! :-)
>e vuoi confrontare la schiuma che fa uno qualsiasi dei saponi che trovi
>al supermercato con questo?
>se ti va di continuare a negare l' evidenza fa pure.
Guarda che io non ho mai negato che il tuo sapone faccia poca schiuma:
sono semplicemente contro la tua classificazione del tuo sapone come
"naturale".
Tra l'altro nelle tue parole sembra che il fatto che faccia meno
schiuma sia il motivo per cui irrita meno la pelle.
E questo mi pare infondato: il fatto che l'SLS faccia più schiuma e
irriti di più non significa che l'uno sia causa dell'altro.
Perché io potrei trovare una spiegazione altrettanto logica, dicendoti
che il tuo sapone irrita di meno perché precipita facilmente in acque
dure, spiegazione altrettanto infondata.
Non basta che le due cose si presentino contemporaneamente per dire
che sono legate da un rapporto di causalità, se non si hanno altre
prove.
>io ho parlato di schiuma e di sapone di Marsiglia, sei tu che hai tirato
>fuori i detergenti.
Mi pare che il thread parli di SLS, un detergente. Sei tu che hai
tirato fuori il sapone e hai cominciato a parlarne come "prodotto
naturale", quando prodotto naturale non è! :-)
>> Il sapone di Marsiglia non è fatto di saponine estratte dalle piante
>
>e allora?
E poi dici che sono io di coccio! :-)
Rispondo solo a questo, al resto risponderò domani per mancanza di
voglia e tempo.
> Tra l'altro nelle tue parole sembra che il fatto che faccia meno
> schiuma sia il motivo per cui irrita meno la pelle.
SI' SI' SI'
Pippo, è un dato di fatto.
(a meno che tutti i professori con cui ho parlato siano degli emeriti
cretini).
> E questo mi pare infondato: il fatto che l'SLS faccia più schiuma e
> irriti di più non significa che l'uno sia causa dell'altro.
(ehm, rettifico.
L' SLS non fa più schiuma di altri prodotti, chiedo venia per questo)
Ma... :)
... No!
i prodotti che producono schiuma SONO più irritanti degli altri.
in generale, ovviamente.
> Perché io potrei trovare una spiegazione altrettanto logica, dicendoti
> che il tuo sapone irrita di meno perché precipita facilmente in acque
> dure, spiegazione altrettanto infondata.
> Non basta che le due cose si presentino contemporaneamente per dire
> che sono legate da un rapporto di causalità, se non si hanno altre
> prove.
beh allora fa una cosa, vai a parlare con i medici (dermatologi
soprattutto)e senti cosa ti dicono.
io di dermatologi ne ho sentiti parecchi e TUTTI mi hanno detto la
stessa cosa.
non so, vedi tu...
ciao