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Paisiello!

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Steve-Zi

unread,
Dec 17, 2005, 8:00:49 AM12/17/05
to
Che scoperta, Paisiello!
Non avevo mai ascoltato niente, e ieri mi capita la Serva padrona.
Senza nulla togliere - e come si potrebbe? - a Pergolesi, sono rimasto di
sasso per la bellezza delle
melodie, per l'attinenza drammaturgica della musica.

Ma non intendo fare paragoni.
Solo chiedervi:
1) è davvero un grande musicista o sono stato abbagliato?
2) cosa mi consigliate di questo autore, oltre alla canonica Nina, che si
possa trovare in disco?

Grazie.

Steve-Zi


Don Bartolo

unread,
Dec 17, 2005, 9:28:22 AM12/17/05
to

"Steve-Zi" <mab...@fastwebnet.it> ha scritto nel messaggio
news:%ZTof.9697$Cn4....@tornado.fastwebnet.it...


Sicuramente un'opera da ascoltare è il Barbiere di Siviglia.........

Ciao

don Bartolo


ndrocc...@supereva.it

unread,
Dec 17, 2005, 11:07:22 AM12/17/05
to
Steve-Zi

> Che scoperta, Paisiello!
> Non avevo mai ascoltato niente, e ieri mi capita la Serva padrona.
assomiglia molto nei concerti per piano allo stile di Mozart, almeno
cosi mi sembra

Giulio Castronovo

unread,
Dec 17, 2005, 3:28:35 PM12/17/05
to
Per dovere civico (sono di Taranto come Paisiello) conosco molto bene
questo compositore e negli anni ho accumulato quasi tutte le incisioni
esistenti delle sue musiche.
Per certi versi è stato davvero uno dei più grandi compositori del
'700, per certi altri è piuttosto sopravvalutato.
A mio giudizio il suo capolavoro è il Socrate Immaginario, che trovi
in un cd Bongiovanni. Il libretto è uno dei migliori del '700, la
musica è una sopresa continua, con tanto di parodia della scena delle
Furie dell'Orfeo di Gluck.
Il Barbiere è molto bello ma non lo giudicherei un capolavoro
assoluto. Ne esiste una buona incisione per la Dynamic, ma l'anno
prossimo dovrebbe uscire quella del Festival Paisiello di Taranto, che
sarà la prima integrale.
La Nina è invece davvero un capolavoro di compiutezza, con in più il
pregio storico di essere la comédie larmoyante per eccellenza. Buona
la versione di Muti in cd, superlativa quella con la Bartoli in dvd.
Simpatici gli Astrologi immaginari, Il mondo della luna e l'Osteria di
Marechiaro (tutti su Bongiovanni).
Da sentire la Proserpine, unica opera francese (su Dynamic).
Modesto il Pulcinella vendicato, su opus111 e ancora meno interessanti
il Duello comico e le due contesse (Dynamic).

La musica sacra è in genere di buon livello:
Eccezionale l'oratorio "La passione di Gesù Cristo" (Arts, ma anche
Fasolis in streaming su web)-
Veramente bella la messa per l'incoronazione di Napoleone (Koch
Schwann), carina la messe en pastorale (San Paolo), deludente, a mio
parere, la Missa Defunctorum (Warner, cattiva esecuzione). Strepitoso
l'arrangiamento con strumenti a fiato dello Stabat mater di pergolesi
(Agorà).

La musica strumentale è spesso sottovalutata, ma ci sono cose
incredibili.
Innanzitutto i concerti per pianoforte e soprattutto il 4 in sol
minore, assolutamente pre-beethoveniano. Ci sono due integrali degli 8
concerti: quella di Spada (Arts) e quella della Monetti (ASV). Nessuna
delle due è particolarmente convincente, però del 2 e del 4 esiste
un'ottima registrazione di Nicolosi per la Naxos.
Molto belli i quartetti per archi (Bongiovanni, purtroppo fermi al solo
vol.1)
Carini i quartetti per flauto ed archi (Dynamic)
Eccezionale la sonata per fortepiano "Les Adieux de la Grande Duchesse
de Russies", di cui ho lo spartito ma non conosco incisioni. Il tema è
incredibilmente simile a quello dell'Arte della Fuga (!)
Veramente indegne del suo autore sono invece le 6 sonate per cembalo
pubblicate dalla Carisch.

Il massimo esperto italiano su Paisiello è ad oggi Dino Foresio,
musicologo tarantino e animatore del Festival Paisiello.

Se vuoi sapere di più sui legami su Mozart e Paisiello (che sono tanti
e importanti), c'è un bel libro di Faravelli che si chiama "Mozart e
Paisiello" (ed. Stonehenge).

Ciao!

Giulio

ndrocc...@supereva.it

unread,
Dec 17, 2005, 6:26:44 PM12/17/05
to
Giulio

>Se vuoi sapere di più sui legami su Mozart e Paisiello (che sono tanti
>e importanti), c'è un bel libro di Faravelli che si chiama "Mozart e
>Paisiello" (ed. Stonehenge).
Ciao Giulio ma quali sono le cause che lo hanno fatto sottovalutare , a
me piace molto la parte strumentale(l'unica che ho sentito)? Te lo
chiedo per dovere civivo visto che mi sembra abbia passato diverso
tempo anche a Napoli:)

Giulio Castronovo

unread,
Dec 18, 2005, 4:29:27 AM12/18/05
to
> Ciao Giulio ma quali sono le cause che lo hanno fatto sottovalutare , a
> me piace molto la parte strumentale(l'unica che ho sentito)? Te lo
> chiedo per dovere civivo visto che mi sembra abbia passato diverso
> tempo anche a Napoli:)

In effetti bisognerebbe considerare Paisiello un compositore
napoletano, visto che a Taranto (o meglio, a Roccaforzata, piccolo
comune limitrofo) ci è solo nato.
Diciamo che la sua figura è stata trascinata nell'oblio insieme a
tutti gli altri compositori italiani del '700 dopo l'avvento di Rossini
e soprattutto del suo Barbiere. Non che anche nell''800 non si sia
eseguita la Nina, anzi! Però erano fatti molto episodici. Quindi direi
che l'oblio della sua musica operistica non sia dovuto ad una
particolare sottovalutazione di Paisiello (che in realtà nella
letteratura musicologica manteneva comunque un suo degno posto come
innovatore dell'opera comica: v. i finali d'atto concertati, la
sinfonia operistica in un tempo solo, ecc.), quanto all'accantonamento
di tutto un secolo nelle scelte di repertorio ottocentesche.

La sottovalutazione della musica strumentale è invece diversa. Qui il
principale responsabile è forse lo stesso Paisiello, che si considerò
sempre un operista e non dichiarò mai di voler competere con i grandi
compositori strumentali della sua epoca (Haydn, Viotti, Boccherini,
Cambini, Sammartini, ecc.). In effetti, come ho detto, alcune delle sue
sonate per cembalo sono di una banalità imbarazzante (Mozart, chiamato
a suonarne una insieme a Clementi, la definì "miserevole"), però ad
esempio nei concerti per pianoforte ha talvolta raggiunto e superato
anche Haydn (non direi Mozart), ma forse in maniera inconsapevole. Del
resto tutta la sua musica strumentale è stata scritta su commissione
nobiliare (infatti il livello di difficoltà tecnica è contenuto) e
non è stata mai pubblicata. Altri compositori invece scrivevano
espressamente per la pubblicazione e per un pubblico borghese di cui
forse non distinguevano neanche le fattezze: questo li portava a
considerare le proprie composizioni strumentali da un'ottica
completamente diversa (v. Boccherini, che pur essendo in Spagna si
preoccupava delle edizioni tedesche delle sue musiche).

E vuoi un parere personale? Talvolta Paisiello è stato ritenuto grande
per cose secondo me non eccelse che però hanno avuto grande portata
storica (v. Barbiere), che hanno oscurato invece il valore intrinseco
di opere forse meno "pietre miliari" ma di maggior valore (v. Socrate
Immaginario, Passione di Gesù Cristo, concerti per pianoforte,
quartetti, ecc.).

Giulio Castronovo

unread,
Dec 18, 2005, 4:31:45 AM12/18/05
to
Eccezionale la sonata per fortepiano "Les Adieux de la Grande Duchesse
de Russies", di cui ho lo spartito ma non conosco incisioni. Il tema è

incredibilmente simile a quello dell'Arte della Fuga (!)

Scusate, volevo dire "a quello dell'Offerta Musicale"

kink64

unread,
Dec 18, 2005, 5:40:49 AM12/18/05
to

Giulio Castronovo ha scritto:

>
> Se vuoi sapere di più sui legami su Mozart e Paisiello (che sono tanti
> e importanti), c'è un bel libro di Faravelli che si chiama "Mozart e
> Paisiello" (ed. Stonehenge).

divertenti anche gli episodi ricostruiti da Rattalino nel suo ultimo
libro...

> Ciao!
>
> Giulio

s

Giulio Castronovo

unread,
Dec 18, 2005, 6:21:47 AM12/18/05
to
> divertenti anche gli episodi ricostruiti da Rattalino nel suo ultimo
> libro...

Parli di "Vita di Wolfgango Amadeo Mozart scritta da lui medesimo"? Ci
racconti qualcuno di questi episodi? Sono curioso!

Giulio

kink64

unread,
Dec 18, 2005, 6:31:33 AM12/18/05
to

Giulio Castronovo ha scritto:

quando Mozart gli racconta di aver eseguito alcune sue sonate nella
gara con Clementi, Paisello afferma...

"Ah poveretto me, ma voi me facite vergognare. Quanto me ringresce. Il
mio strumento è l'orchestra, malamannaggia, e il cembalo lo sculaccio
soltanto, mentre voia quanto mmme dice Sarti, pianista siete, co'
ccazzi e controcazzi...".

> Giulio

s

Marco Marcelli

unread,
Dec 18, 2005, 8:06:33 AM12/18/05
to
kink64 wrote:

> ccazzi e controcazzi...".


Testuale ????

--
=========================================
Marco Marcelli - Genova
=========================================
"Ci sono solo due cose infinite: l'Universo
e la stupidita' umana. Ma sul primo non
sono completamente sicuro" (A.Einstein)

ndrocc...@supereva.it

unread,
Dec 18, 2005, 8:38:51 AM12/18/05
to
Giulio C.
>In effetti bisognerebbe considerare Paisiello(...)
Molto interessante, trovo molto fresco il conc n 1 per piano ,
squisito il gossip su Mozart .Ciao

kink64

unread,
Dec 18, 2005, 12:33:30 PM12/18/05
to

Marco Marcelli ha scritto:

> > ccazzi e controcazzi...".
>
>
> Testuale ????
>

testo alla mano.

s

Moosbrugger

unread,
Dec 18, 2005, 2:08:36 PM12/18/05
to
kink64 ha scritto:

> quando Mozart gli racconta di aver eseguito alcune sue sonate nella
> gara con Clementi, Paisello afferma...
>
> "Ah poveretto me, ma voi me facite vergognare. Quanto me ringresce. Il
> mio strumento è l'orchestra, malamannaggia, e il cembalo lo sculaccio
> soltanto, mentre voia quanto mmme dice Sarti, pianista siete, co'
> ccazzi e controcazzi...".


Complotto !! Ovviamente parlava di Luchesi.

Ciao

M.

Steve-Zi

unread,
Dec 19, 2005, 1:34:32 PM12/19/05
to

"Giulio Castronovo" <giulio.c...@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:1134851315.7...@g14g2000cwa.googlegroups.com...

> Per dovere civico (sono di Taranto come Paisiello) conosco molto bene
> questo compositore e negli anni ho accumulato quasi tutte le incisioni...


Per ora sono fermo al concerto per pianoforte e orchestra numero uno.
Molto bello, davvero, sono curioso per il quarto.

Grazie degli altri consigli, procederò presto a verificarli.


Steve-Zi


Giulio Castronovo

unread,
Dec 19, 2005, 5:31:44 PM12/19/05
to
> Per ora sono fermo al concerto per pianoforte e orchestra numero uno.
> Molto bello, davvero, sono curioso per il quarto.

In effetti anche il primo è bello. E tra l'altro adesso è uscita
un'esecuzione molto più convicente di quella di Spada e della Monetti:
è quella di Christine Schornsheim (sì quella dell'integrale
haydniana) per la Capriccio. E' all'interno di un cofanettone di 3 cd
chiamato "Meister der Mozart-Zeit".
Comunque sì, ti consiglio di correre a sentire il quarto! Sentirai che
sorprese!

Giulio

Giulio Castronovo

unread,
Dec 19, 2005, 5:33:48 PM12/19/05
to
"Ah poveretto me, ma voi me facite vergognare. Quanto me ringresce. Il
mio strumento è l'orchestra, malamannaggia, e il cembalo lo sculaccio
soltanto, mentre voia quanto mmme dice Sarti, pianista siete, co'
ccazzi e controcazzi...".

Molto divertente, grazie! E questa frase sembra proprio confermare la
mia teoria: il primo sottovalutatore della musica strumentale di
Paisiello è stato lui medesimo.

Giulio

kink64

unread,
Dec 19, 2005, 11:04:24 PM12/19/05
to

Giulio Castronovo ha scritto:


> Molto divertente, grazie! E questa frase sembra proprio confermare la
> mia teoria: il primo sottovalutatore della musica strumentale di
> Paisiello è stato lui medesimo.

in un altro punto del libro Mozart (ovvero Rattalino) definisce
"bambinate" le sonate di Paisiello.

> Giulio

s

dimitri

unread,
Dec 21, 2005, 4:52:32 AM12/21/05
to
orbene.... vediamo un po' cosa ha scritto Steve-Zi

prova ad ascoltare il Don Chisciotte, strepitoso, spiritosissimo,
spassosissimo
D.


francesco.campanella

unread,
Dec 21, 2005, 5:31:45 PM12/21/05
to
Facilmente reperibile una discreta edizione (8.557031) Naxos del 2003 con il
secondo e quarto concerto;
al pianoforte Francesco Nicolosi, l'orchestra è diretta da G. Cappabianca.


"Giulio Castronovo" <giulio.c...@gmail.com> ha scritto nel messaggio

news:1135031504....@g49g2000cwa.googlegroups.com...

Giulio Castronovo

unread,
Dec 22, 2005, 2:37:11 AM12/22/05
to
> prova ad ascoltare il Don Chisciotte, strepitoso, spiritosissimo,
> spassosissimo
> D.

Oh, caspita dimitri hai ragione!! Come ho fatto a dimenticarlo? Davvero
bello il Don Chisciotte. 2 edizioni: la prima Bongiovanni (non la
conosco), la seconda Dynamic registrata a Piacenza (buona).

Giulio

Steve-Zi

unread,
Dec 22, 2005, 9:36:25 AM12/22/05
to

"francesco.campanella" <fra...@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:rJkqf.18798$Cn4....@tornado.fastwebnet.it...

> Facilmente reperibile una discreta edizione (8.557031) Naxos del 2003 con
il
> secondo e quarto concerto;
> al pianoforte Francesco Nicolosi, l'orchestra è diretta da G. Cappabianca.
>


Comprata!


ndrocc...@supereva.it

unread,
Dec 22, 2005, 6:50:53 PM12/22/05
to
Francesco Campanella

> E tra l'altro adesso è uscita
>un'esecuzione molto più convicente di quella di Spada e della Monetti:
>è quella di Christine Schornsheim
Francesco mi dici cosa intendi per convincente in termini musicali? si
d'accordo è una cosa soggettiva, pero' cosa ti fa pensare a questo
aggettivo in questo caso, te lo chiedo perchè sono indeciso
nell'acquisto e non ho la possibilità di ascoltarlo preventivamente.
Quali differenze avverti rispetto alla versione di Spada?

dimitri

unread,
Dec 22, 2005, 10:36:31 AM12/22/05
to
orbene.... vediamo un po' cosa ha scritto Moosbrugger

Ovvio.... si scrive Mozart ma si legge Luchesi
D.


dimitri

unread,
Dec 22, 2005, 4:37:14 AM12/22/05
to
orbene.... vediamo un po' cosa ha scritto Giulio Castronovo

io ho la seconda.... concordo direi anzi più che buona
D.


Giulio Castronovo

unread,
Dec 25, 2005, 6:50:20 PM12/25/05
to
Francesco Campanella

In realtà la frase che riporti è mia... mi sono però accorto che in
realtà l'esecuzione è di una certa Maria Luisa Tanzini con la
Cappella Coloniensis dirett da Gabriele Ferro. Dicevo "convincente"
perchè questa esecuzione è su fortepiano e orchestra di strumenti
originali, mentre quella di Spada è su strumenti moderni e
interpretativamente piuttosto anonima.
Ma chissà perchè nessuno fa una bella integrale su strumenti
originali... e soprattutto chissà perchè sia Spada che Nicolosi (il
pianista che ha inciso per la Naxos il 2 e il 4) nelle note di
copertina si dichiarano ben consci che Paisiello aveva a disposizione
un fortepiano ma difendono la loro scelta del pianoforte senza addurre
nessuna giustificazione (frasi tipo: il fortepiano non sarebbe stato
pensabile, quindi si è usato il pianoforte moderno... e perchè il
fortepiano non sarebbe stato pensabile poi??)

Giulio

Giulio Castronovo

unread,
Dec 25, 2005, 6:52:02 PM12/25/05
to
Comprata!

Impressioni?

Giulio

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