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Ciaccona di Bach (trascrizione per piano)

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Arne Saknussem

unread,
Jan 6, 2004, 8:41:37 AM1/6/04
to
Sto ascoltando la meravigliosa Ciaccona di Bach nella trascrizione
pianistica di Busoni, eseguita da Arturo Benedetti Michelangeli.
Entusiasmante! Peccato per la registrazione vecchia. La mia domanda è:
esistono altre esecuzioni paragonabili a quella dell'inarrivabile ABM?
Grazie a tutti.

Arne

P.S. La grande musica è quella tedesca

Giangia

unread,
Jan 6, 2004, 9:00:26 AM1/6/04
to

"Arne Saknussem" <texBASTAS...@ngi.it> ha scritto nel messaggio
news:2ielvvsuo7fahj36b...@4ax.com...

> Sto ascoltando la meravigliosa Ciaccona di Bach nella trascrizione
> pianistica di Busoni, eseguita da Arturo Benedetti Michelangeli.
> Entusiasmante! Peccato per la registrazione vecchia. La mia domanda č:

> esistono altre esecuzioni paragonabili a quella dell'inarrivabile ABM?
> Grazie a tutti.

innanzitutto dipende da quale esecuzione di ABM ti riferisci.
se parli di registrazione vecchia sono protato a credere che tu ti riferisca
a quella del 1948 (o giů di lě). Un'altra ottima interpretazione di ABM č
quella del live di Bregenz del 1988.
Altre ottime esecuzioni, imho, sono quella di Kissin (fenomenale a dir poco
il passo con le ottave staccate della sinistra), Pletnev, lo stesso Busoni
(!) e anche Berman.
Sconsigliabilissimo Cherkassy (di una noia mortale).

buone ciaccone e saluti al "vecchio cammello" ;-))

Simone Ferraresi

unread,
Jan 5, 2004, 3:58:22 PM1/5/04
to
> Altre ottime esecuzioni, imho, sono quella di Kissin (fenomenale a dir
poco
> il passo con le ottave staccate della sinistra),

Dove si può trovare questa registrazione? Non l'ho mai vista in commercio né
sapevo della sua esistenza!!

>Pletnev,

La registrazione alla Carnegie Hall?
Sì, bella!


Giovanni Lavena

unread,
Jan 6, 2004, 10:39:51 AM1/6/04
to
Arne Saknussem ha scritto:

> Sto ascoltando la meravigliosa Ciaccona di Bach nella trascrizione
> pianistica di Busoni, eseguita da Arturo Benedetti Michelangeli.
> Entusiasmante! Peccato per la registrazione vecchia. La mia domanda è:
> esistono altre esecuzioni paragonabili a quella dell'inarrivabile ABM?

A me piace quella di Maria Tipo

Giovanni

--------------------------------
Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/

{PM}

unread,
Jan 6, 2004, 2:05:42 PM1/6/04
to

"Arne Saknussem" <texBASTAS...@ngi.it> ha scritto nel messaggio
news:2ielvvsuo7fahj36b...@4ax.com...


Anche Marc-André Hamelin, dal vivo
ciao
Paolo

Giangia

unread,
Jan 6, 2004, 3:04:04 PM1/6/04
to

"Simone Ferraresi" <simonfer...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:bteglv$21u$1...@lacerta.tiscalinet.it...

> > Altre ottime esecuzioni, imho, sono quella di Kissin (fenomenale a dir
> > poco il passo con le ottave staccate della sinistra),

> Dove si può trovare questa registrazione? Non l'ho mai vista in commercio

> sapevo della sua esistenza!!

dev'essere uno degli ultimi dischi di Kissin.
cmq se usi programmi di condivisione la troverai senz'altro..

> >Pletnev,
>
> La registrazione alla Carnegie Hall?
> Sì, bella!

proprio quella!


Giuseppe

unread,
Jan 6, 2004, 3:26:16 PM1/6/04
to

"Simone Ferraresi" <simonfer...@libero.it> ha scritto nel
messaggio news:bteglv$21u$1...@lacerta.tiscalinet.it...

Se vai su amazon.com le trovi tutte.
Ciao
G.
>


Ludovico

unread,
Jan 7, 2004, 5:18:25 AM1/7/04
to
Cosa pensata della trascrizione per pianoforte di Brahms per la mano
sinistra?
Io la reputo di grande bellezza. Ma l'ho trovata finora solo
nell'interpretazione di Stefania Redaelli (Warner Fonit)
Ludovico

Erewhon

unread,
Jan 7, 2004, 5:56:35 AM1/7/04
to

"Ludovico" ha scritto nel messaggio

Piace molto anche a me. Purtroppo l'unica versione che ho è quella incisa da
Idil Biret, di una noia mortale.


E.

Cocco Bill

unread,
Jan 7, 2004, 6:25:20 AM1/7/04
to
"Ludovico" <marco.l...@tin.it> ha scritto

In disco esiste una versione a mio avviso molto bella dell'erratico Ugorsky,
in un doppio DG con altra musica pianistica di Brahms.

Leon Fleisher l'ha registrata in un CD di musiche per solo mano sinistra.
http://www.towerrecords.com/product.aspx?pfid=1085399

In concerto non posso che consigliarti di andare a sentire Sokolov
quest'anno.

ciao
cocco bill


Davide Cabassi

unread,
Jan 7, 2004, 6:41:59 AM1/7/04
to

"Ludovico" <marco.l...@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:1bdb97a9.04010...@posting.google.com...

> Cosa pensata della trascrizione per pianoforte di Brahms per la mano
> sinistra?
> Io la reputo di grande bellezza.

Ecco bravo! Io la trovo incomparabilmente più bella di quel papocchio
busoniano.
Sottoscrivo Fleisher in disco e Sokolov live.

d


Ludovico

unread,
Jan 7, 2004, 11:19:18 AM1/7/04
to
> In disco esiste una versione a mio avviso molto bella dell'erratico Ugorsky,
> in un doppio DG con altra musica pianistica di Brahms.
>
> Leon Fleisher l'ha registrata in un CD di musiche per solo mano sinistra.
> http://www.towerrecords.com/product.aspx?pfid=1085399
>
> In concerto non posso che consigliarti di andare a sentire Sokolov
> quest'anno.
>
> ciao
> cocco bill

Il cd di Fleisher è interessantissimo, grazie! Approfitto
spudoratamente della tua mole di informazioni: dove e quando suonerà
Sokolov? Viene anche a Roma?
Grazie ancora
Ludovico

Ludovico

unread,
Jan 7, 2004, 11:25:10 AM1/7/04
to
Io la trovo incomparabilmente piů bella di quel papocchio
> busoniano.

Madonna che sentenza! La prendo per (quasi) buona, ma osservo: se
sento Pietro Spada, IMHO posso pensare al papocchio. Con ABM, non ce
la faccio. Lo so, faccio un paragone assurdo, infatti č solo una
provocazione per dire: ma č proprio un papocchio? E se sě, perchč?

Ciao

Ludovico

Francesco Lo Cascio

unread,
Jan 7, 2004, 12:03:46 PM1/7/04
to
Giangia says...

> Altre ottime esecuzioni, imho, sono quella di Kissin (fenomenale a dir poco
> il passo con le ottave staccate della sinistra)

Vero? Non ho mai sentito nessuno farlo con quella grinta, e non è solo
un fatto di tecnica e/o di velocità. E' proprio il carattere che imprime
al passo che è personalissimo.

> Pletnev, lo stesso Busoni (!) e anche Berman.

Completamente diversa da quelle che hai citato ma IMHO molto bella è
quella di Rubinstein per la RCA. Poi c'è quella del live alla Carnegie
Hall di Bolet, che oltretutto è uno dei più grandi recital di pianoforte
che ci siano stati tramandati (il programma merita di essere menzionato:
oltre la Ciaccona, i 24 Preludi di Chopin, gli Arabeschi sul Danubio Blu
di Schulz-Evler e l'Ouverture del Tannhauser di Wagner/Liszt, più una
serie di meravigliosi encores).

Però, alla fin fine, io le butterei tutte e terrei solo quella di ABM...
:o)

saluti,
Jashugan

P.S. [x Cabasso]
Buuuuh... suonare la versione di Brahms è come farsi le seghe... tanto
vale imparare a suonare il violino, non credi? ;-)
--
«M'attizza la zizza piena, mi delizia la tizia oscena
ho fame ed è un problema se mi sfizia la pizza a cena». (CapaRezza)

Cocco Bill

unread,
Jan 7, 2004, 12:47:56 PM1/7/04
to
"Ludovico" <marco.l...@tin.it> ha scritto

> dove e quando suonerŕ


> Sokolov? Viene anche a Roma?

http://www.santacecilia.it/italiano/stagioni/2003_2004/calendario/marzo.htm

Qui trovi qualche indiscrezione su cosa potrebbe suonare (e molto altro):

http://www.thump.org/sokolov/


ciao
cocco bill


Danny Rose

unread,
Jan 7, 2004, 3:34:32 PM1/7/04
to

Ludovico <marco.l...@tin.it> wrote in message
1bdb97a9.04010...@posting.google.com...

> Madonna che sentenza! La prendo per (quasi) buona, ma osservo: se
> sento Pietro Spada, IMHO posso pensare al papocchio. Con ABM, non ce

> la faccio. Lo so, faccio un paragone assurdo, infatti è solo una
> provocazione per dire: ma è proprio un papocchio? E se sì, perchè?

Non pretendo di interpretare il pensiero di Cabassi, che risponderà da sè:
tuttavia mi viene da dire che anche la rielaborazione busoniana è
ricondubile alla concezione ottocentesca secondo cui il vero Bach, l'aspetto
più tipico di questo compositore sia ricavabile dalla letteratura
organistica (l'immagine che della letteratura organistica si aveva in quel
periodo). Busoni, è vero, opera in un'epoca successiva a quella in cui si
affermò questa concezione (è solo un'impressione, ma direi che nel suo
lavoro ci sono anche elementi tardoromantici e decadentistici, per così
dire), comunque ne risente ancora.
La trascrizione brahmsiana costituisce ovviamente un'eccezione.

Pare un po' un papocchio anche a me, e quando l'ascolto lo faccio più per
interesse nei confronti dei pianisti che la suonano, che per il pezzo in sè.

dR


Giangia

unread,
Jan 7, 2004, 3:47:03 PM1/7/04
to

"Francesco Lo Cascio" <jashu...@netscape.net> ha scritto nel messaggio
news:MPG.1a665a469...@news.tin.it...


> Giangia says...
>
> > Altre ottime esecuzioni, imho, sono quella di Kissin (fenomenale a dir
poco
> > il passo con le ottave staccate della sinistra)
>
> Vero? Non ho mai sentito nessuno farlo con quella grinta, e non è solo
> un fatto di tecnica e/o di velocità. E' proprio il carattere che imprime
> al passo che è personalissimo.

già! e cmq una velocità così è quasi irreale ... :-|

> > Pletnev, lo stesso Busoni (!) e anche Berman.
>
> Completamente diversa da quelle che hai citato ma IMHO molto bella è
> quella di Rubinstein per la RCA.

conosco, a meno che non ne possieda una versione live..

> Poi c'è quella del live alla Carnegie Hall di Bolet,

ecco, questa invece non mi è mai piaciuta infatti non l'ho menzionata
apposta.
Trovo fra tutti bruttissimo il passaggio con le biscrome eseguite da
entrambe le mani contemporaneamente che Bolet, al paragone di Michelangeli o
Kissin, solfeggia praticamente, eseguendole troppo lente e quasi staccate
(!)

> che oltretutto è uno dei più grandi recital di pianoforte
> che ci siano stati tramandati (il programma merita di essere menzionato:
> oltre la Ciaccona, i 24 Preludi di Chopin, gli Arabeschi sul Danubio Blu
> di Schulz-Evler e l'Ouverture del Tannhauser di Wagner/Liszt, più una
> serie di meravigliosi encores).

O__O

> Però, alla fin fine, io le butterei tutte e terrei solo quella di ABM...

'48 o '88?

> P.S. [x Cabasso]
> Buuuuh... suonare la versione di Brahms è come farsi le seghe... tanto
> vale imparare a suonare il violino, non credi? ;-)

tu credi sia necessario scendere così in basso pur di non suonare la
versione di Brahms?
:-PP

G

--
".. grazie a te ho una barca da scrivere,
ho un treno da perdere..."


Johannes Wentu

unread,
Jan 7, 2004, 4:13:38 PM1/7/04
to
On Wed, 07 Jan 2004 10:56:35 GMT, "Erewhon" <ere...@erewhon.info>
wrote:

>
>Piace molto anche a me. Purtroppo l'unica versione che ho è quella incisa da
>Idil Biret, di una noia mortale.
>

concordo ! anche io purtroppo ho solo questa versione. credo che il
brano potrebbe essere stupendo se fosse suonato con un attimo piu' di
vita... rooonnnfff

Wentu

Il_Moro

unread,
Jan 7, 2004, 4:46:43 PM1/7/04
to

"Davide Cabassi" <dcab...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:bgSKb.236512$e6.93...@twister2.libero.it...

> "Ludovico" <marco.l...@tin.it> ha scritto nel messaggio
> news:1bdb97a9.04010...@posting.google.com...
> > Cosa pensata della trascrizione per pianoforte di Brahms per la mano
> > sinistra?
> > Io la reputo di grande bellezza.
>
> Ecco bravo! Io la trovo incomparabilmente più bella di quel papocchio
> busoniano.

A me piace la Ciaccona Bach-Busoni. Trovo che le Sonate e Partite per
violino solo siano musica che va ascoltata con l'orecchio della mente: la
polifonia spesso è in gran parte sottintesa, in una continua sfida con le
possibilità dello strumento. Immediata conseguenza è che la sensazione
ricavata da questi pezzi sia diversissima da ascoltatore ad ascoltatore, più
ancora di quanto accada in generale (perché è pur vero che *tutta* la musica
è diversa da ascoltatore ad ascoltatore). Quando sento la versione di Busoni
ho la piacevolissima impressione di poter sentire la Ciaccona come la sente
Busoni, quasi che il pianoforte portasse alla luce alcune trame nascoste
della polifonia, quelle che evidentemente l'"orecchio interno" di Busoni
sentiva di più. La cosa bella è che non è sempre ovvio quali siano queste
parti nascoste: Busoni, da musicista raffinatissimo qual era, spesso
sottolinea particolari che i violinisti, per com'è scritto l'originale, non
metterebbero mai in primo piano. Un'altra cosa che mi piace tantissimo: gli
accordoni "acciaccati" dal basso in alto, ad imitare le strappate a quattro
corde da violinista virtuoso. Se ci pensate è un gustosissimo paradosso: i
violinisti spezzano in due gli accordi per imitare la ricchezza polifonica
degli strumenti a tastiera, e poi il pianoforte, a sua volta, imita il modo
di eseguire gli accordi dei violinisti... Forse anche il fatto che ho un
vecchio vinile de "La voce del Padrone" con Arturo Benedetti Michelangeli è
stato un punto a favore... :-)

Purtroppo non ho mai sentito la versione di Brahms... Dev'essere difficile
da matti!


Il Moro


Cocco Bill

unread,
Jan 7, 2004, 5:35:27 PM1/7/04
to
>
> Pare un po' un papocchio anche a me, e quando l'ascolto lo faccio più per
> interesse nei confronti dei pianisti che la suonano, che per il pezzo in
sè.

Trovo spiazzante che vengano messe a confronto due opere nate con
motivazioni (e aspirazioni) tanto diverse. Anche tralasciando l'aspetto
estetico, la trascrizione di Busoni fa parte di un progetto grandioso e a
tutt'oggi ben lungi dall'essere stato assimilato, di rifondazione o quanto
meno ripensamento della tecnica e dell'interpretazione pianistica. La
trascrizione di Brahms, con tutto il bene che voglio a Brahms, è un semplice
studio per la mano sinistra, riscrittura pressoché letterale dell'originale
bachiano.

ciao
cocco bill


{PM}

unread,
Jan 7, 2004, 6:19:26 PM1/7/04
to

"Il_Moro" <il.mo...@Minwind.it> ha scritto nel messaggio
news:77%Kb.238167$e6.94...@twister2.libero.it...

> Busoni, quasi che il pianoforte portasse alla luce alcune trame nascoste
> della polifonia, quelle che evidentemente l'"orecchio interno" di Busoni


A tal proposito, cosa ne pensate delle trascrizioni per pianoforte (molto
libere) delle 3 suite per violoncello e 3 partite per violino di Bach, ad
opera di Godowsky?
L'eccellente Carlo Grante stesso, se non ricordo male, fa un discorso di
trama polifonica portata alla luce...(mi pare facesse lo stesso discorso a
proposito dei famigerati studi sugli studi di Chopin, pure)
A me piacciono molto e riascoltando gli originali dopo aver ascoltato queste
trascrizioni ho l'impressione di apprezzarli piu' di prima...


A proposito delle versioni della ciaccona....
a me della versione di Pletnev dal vivo (molto buona imho) fa impazzire
il LA BASSO, da solo, "quasi campana", si potrebbe dire, che spara
con violenza la' dove in partitura c'e' il penultimo accordo del brano,
con l'ottava di la alla mano sinistra (lui anticipa il la basso, da solo)
:-))
ciao
Paolo

Ludovico

unread,
Jan 7, 2004, 6:46:32 PM1/7/04
to
> > dove e quando suonerą

> > Sokolov? Viene anche a Roma?

> http://www.santacecilia.it/italiano/stagioni/2003_2004/calendario/marzo.htm
>
> Qui trovi qualche indiscrezione su cosa potrebbe suonare (e molto altro):
>
> http://www.thump.org/sokolov/

> ciao
> cocco bill

Grazie mille!
Ludovico

Veronica Medina

unread,
Jan 8, 2004, 3:59:12 AM1/8/04
to

"Davide Cabassi" <dcab...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:bgSKb.236512$e6.93...@twister2.libero.it...

Non so cosa vuol dire "popocchio" ma HAI RAGIONE !
:)

La trascrizione di Brahms e' piu' fedele all'originale ma non per quello e'
"inferiore" affatto, e' solo molto meno circo di quell'altra e chi sceglie
di suonarla ha solo un gusto raffinato :-p

Ciao

V.


Simone Ferraresi

unread,
Jan 6, 2004, 11:16:31 PM1/6/04
to
> Piace molto anche a me. Purtroppo l'unica versione che ho è quella incisa
da
> Idil Biret, di una noia mortale.

A proposito di questa "celebrata" pianista, ho il suo disco degli studi di
ligeti e lo trovo di una piattezza impressionante: li suona praticamente
tutti alla stessa velocità: in Vertige, addirittura lo fa il doppio più
lento... ma che vertigine è?
l'intero album sembra suonato da un buon allievo di conservatorio.


Ludovico

unread,
Jan 8, 2004, 4:50:17 AM1/8/04
to
A tal proposito, cosa ne pensate delle trascrizioni per pianoforte
(molto
> libere) delle 3 suite per violoncello e 3 partite per violino di Bach, ad
> opera di Godowsky?

Mi piacciono moltissimo e le ho proprio nell'esecuzione di Grante.
Sono due tra i miei cd preferiti. E indubbiamente si nota la "trama
polifonica" di cui parla Grante, anche se - forse dico una sciocchezza
- in qualche passaggio c'è qualche accento romanticheggiante che non
dovrebbe esserci. Ma è davvero un nulla, si tratta di un'incisione
bellissima per me. In proposito mi piacerebbe sapere dagli amici del
NG se, al di là degli aspetti virtuosistici, può trattarsi di pezzi
significativi sotto il profilo della letteratura musicale. Godowsky
viene sempre un po' snobbato, e in effetti è vero che alcune suo opere
- una per tutte: gli studi sopra gli studi di Chopin - sebbene di una
straordinaria piacevolezza, alla fine stancano e rischiano di apparire
un po' fini a se stesse.
Non mi stancano invece le trascrizioni per violino e violoncello di
Bach.

> A me piacciono molto e riascoltando gli originali dopo aver ascoltato queste
> trascrizioni ho l'impressione di apprezzarli piu' di prima...

Questo è verissimo anche per me e diventa un fatto meraviglioso, quasi
magico: l'emozione si rinnova a ogni ascolto successivo fino a
confondere lo stupore provato per l'opera originale con quello che si
sente invece per quella trascritta, quasi che le due sensazioni si
alimentino l'una con l'altra vicendevolmente.

Ciao
Ludovico

Ludovico

unread,
Jan 8, 2004, 4:56:56 AM1/8/04
to
> Trovo spiazzante che vengano messe a confronto due opere nate con
> motivazioni (e aspirazioni) tanto diverse.

Totalmente d'accordo. Mi chiedo perň: Busoni conosceva la trascrizione
di Brahms (immagino di sě...)? Ne ha mai parlato, per quello che se ne
sa?

ciao
Ludovico

Cocco Bill

unread,
Jan 8, 2004, 7:05:53 AM1/8/04
to

"Simone Ferraresi" <simonfer...@libero.it> ha scritto

> A proposito di questa "celebrata" pianista, ho il suo disco degli studi di


> ligeti e lo trovo di una piattezza impressionante: li suona praticamente
> tutti alla stessa velocità: in Vertige, addirittura lo fa il doppio più
> lento... ma che vertigine è?
> l'intero album sembra suonato da un buon allievo di conservatorio.
>

Bisogna essere comprensivi con la Biret. Con quel che le passa la Naxos,
deve fare un CD ogni 3 giorni. E dove lo trova il tempo per studiarsi i
pezzi?

ciao
cocco bill

Danny Rose

unread,
Jan 8, 2004, 8:28:00 AM1/8/04
to

Cocco Bill <s...@lami.it> wrote in message
bti1kn$7j552$1...@ID-40718.news.uni-berlin.de...

> Trovo spiazzante che vengano messe a confronto due opere nate con
> motivazioni (e aspirazioni) tanto diverse.

Può darsi. Resta il fatto che si tratta di trascrizioni della stessa
composizione, per cui la cosa è meno peregrina di quel che potrebbe
sembrare.
Oltrettutto ho fatto una valutazione (generica finché si vuole) su un
aspetto nella ricezione di Bach nell'Ottocento, e in quel contesto nominavo
i due pezzi.

>La
> trascrizione di Brahms, con tutto il bene che voglio a Brahms, è un
semplice
> studio per la mano sinistra, riscrittura pressoché letterale
dell'originale
> bachiano.

E quindi rispetto alla cultura che lo circondava è un'eccezione. Intendevo
semplicemente questo.

dR


Tony György BanKche

unread,
Jan 8, 2004, 12:46:26 PM1/8/04
to
"Simone Ferraresi" <simonfer...@libero.it> ha scritto nel messaggio

> A proposito di questa "celebrata" pianista, ho il suo disco degli studi di
> ligeti e lo trovo di una piattezza impressionante

secondo me č invece Aimard di una piattezza impressionante: basta ascoltare
"Musica ricercata": di una noia terribile: non altrettanto dicasi per
l'interpretazione dell'edizione della Wergo (non ricordo il nome
dell'esecutore)

> li suona praticamente
> tutti alla stessa velocitŕ

scusa: non č vero! anzi! ci sono diversi rubati, sopratutto nel secondo
studio: non č che ti confondi con
Aimard? Lui si che č un metronomo: talvolta mi pare di ascoltare una
versione per pianoforte meccanico

> in Vertige, addirittura lo fa il doppio piů
> lento... ma che vertigine č?

in effetti suona piuttosto lentamente: ma io preferisco cosě: la vertigine
non č detto la si debba creare con la velocitŕ;
E' Aimard eccessivamente veloce IMO

> l'intero album sembra suonato da un buon allievo di conservatorio.

per niente d'accordo

Ciŕ!

Tony György BanKche

now playing: "Quartetto n° 1" - Schoenberg

"It was very hard to draw comparison between us and other bands, and record
companies never quite knew how to promote us. It wasn't quite rock and it
wasn't classical. We just did what we did. I think we were unique" - Ray
Shulman (Gentle Giant)

.oO°Oo.oO°Oo.oO°Oo.oO°Oo.oO°Oo.oO°Oo.oO°
http://groups.yahoo.com/group/GentleGiantItalia
http://www.theenid.com
http://www.stevereich.com
www.digilander.libero.it/alnono
free.it.banche
.oO°Oo.oO°Oo.oO°Oo.oO°Oo.oO°Oo.oO°Oo.oO°

Ludovico

unread,
Jan 9, 2004, 7:04:58 AM1/9/04
to
"trascrizione di Busoni fa parte di un progetto grandioso e a
> tutt'oggi ben lungi dall'essere stato assimilato, di rifondazione o quanto
> meno ripensamento della tecnica e dell'interpretazione pianistica.

A proposito di trascrizioni, quelle eseguite da Spada non mi sembrano
un granchč (imho). Wolf Harden (Naxos), che non conoscevo, fa una
Ciaccona piů convincente, e infatti se non sbaglio ha cinque Diapason.
Ma per andare sul sicuro, cosa conviene cercare? I due cd di Demidenko
(Hyperion) sono validi?
Grazie
Ludovico

Simone Ferraresi

unread,
Jan 9, 2004, 7:43:03 AM1/9/04
to
> in effetti suona piuttosto lentamente: ma io preferisco così: la vertigine
> non è detto la si debba creare con la velocità;

> E' Aimard eccessivamente veloce IMO

Non è questione di preferire: ma semplicemnte di rispettare il tempo
indicato dal compositore, e questo la Biret non lo fa quasi mai, e lo trovo
mancanza di rispetto verso l'autore innanzitutto.
Io pensavo ai primi sei studi eseguiti da Volker Banfield, non mi piace
Aimard.


Tony György BanKche

unread,
Jan 9, 2004, 3:29:32 PM1/9/04
to
"Simone Ferraresi" <simonfer...@libero.it> ha scritto nel messaggio

> Non è questione di preferire: ma semplicemnte di rispettare il tempo


> indicato dal compositore, e questo la Biret non lo fa quasi mai,

Ligeti non ha inserito in partitura nessuna velocità: solo la durata
complessiva del
brano (!)
e la Biret ha scelto di farsi guidare dal suo intuito: ne è venuta fuori
un'interpretazione alternativa molto interessante ed efficace.

> e lo trovo
> mancanza di rispetto verso l'autore innanzitutto.

esagerato... non penso che un artista di mentalità aperta come Ligeti si
possa arrabbiare per una cosa del genere: conoscendo un po' il personaggio
sarebbe comunque contento che qualcuno ha suonato un suo brano.
Peccato che al recente festival in suo onore a Milano non sia venuto

> Io pensavo ai primi sei studi eseguiti da Volker Banfield

non conosco: edizione?

> non mi piace
> Aimard.

non sono il solo allora.
Comunque in quel bellissimo disco da lui curato con brani dei pigmei Aka,
Reich e Ligeti stesso suona mooolto meglio!
Consigliato (peraltro ci sono gli studi 16 17 e 18 mi pare ancora non incisi
in nessun disco)

Cià!

Tony György BanKche

now playing: "Quartetto n° 2" - Schoenberg

Pit - Pietro Lonati

unread,
Jan 10, 2004, 8:28:07 PM1/10/04
to
> Totalmente d'accordo. Mi chiedo perň: Busoni conosceva la trascrizione
> di Brahms (immagino di sě...)? Ne ha mai parlato, per quello che se ne
> sa?

Credo che sia rimasto vittima (insieme a molti altri: il libro di Principe
su Mahler ne cita una fila, tra i quali, Mahler stesso e Hugo Wolff)
dell'umor nero brahmsiano verso qualunque musica "nuova".

Gli portň della sua musica, ne ebbe un giudizio sprezzante, si congedň
umiliato e non dimenticň. Di fatto escluse Brahms dal suo repertorio (lui,
il piů grande virtuoso del pianoforte, il piů acclamato del suo tempo) al
punto da escludere i concerti di Brahms dalla serie di concerti storici
tenuti a Berlino nel corso dei quali presentň la storia quasi completa del
concerto per pianoforte e orchestra.

Insomma: se anche la conosceva non penso l'amasse. Sarebbe divertente se
avesse scritto la sua per mostrare al vecchio maestro che cosa si poteva
fare di un simile brano al pianoforte, ma non penso sia andata cosě; Busoni
ha passato la propria vita a rimeditare Bach in chiave pianistica, la
ciaccona, semplicemente, non poteva sfuggirgli.

Bye
Pit


Pit - Pietro Lonati

unread,
Jan 10, 2004, 8:35:23 PM1/10/04
to
> A proposito di trascrizioni, quelle eseguite da Spada non mi sembrano
> un granchč (imho). Wolf Harden (Naxos), che non conoscevo, fa una
> Ciaccona piů convincente, e infatti se non sbaglio ha cinque Diapason.
> Ma per andare sul sicuro, cosa conviene cercare? I due cd di Demidenko
> (Hyperion) sono validi?

Con tutto il rispetto per Spada delle sue esecuzioni sono buone solo le
intenzioni, delle quali, come si sa, č lastricato l'inferno.

Di Demidenko ho un disco ma non č quello che contiene la ciaccona ma quello
con il capriccio sopra la lontananza del fratello dilettissimo. A me piace
molto.

Bye
Pit


Pit - Pietro Lonati

unread,
Jan 10, 2004, 8:37:52 PM1/10/04
to
> A proposito delle versioni della ciaccona....
> a me della versione di Pletnev dal vivo (molto buona imho) fa impazzire
> il LA BASSO, da solo, "quasi campana", si potrebbe dire, che spara
> con violenza la' dove in partitura c'e' il penultimo accordo del brano,
> con l'ottava di la alla mano sinistra (lui anticipa il la basso, da solo)

Quel la basso che è suono, e non rumore, solo nei pianoforti gran coda di
eccellente qualità...

Bye
Pit


{PM}

unread,
Jan 10, 2004, 9:13:26 PM1/10/04
to

"Pit - Pietro Lonati" <plona...@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:vL1Mb.71093$VW.30...@news3.tin.it...

> Di Demidenko ho un disco ma non è quello che contiene la ciaccona ma


quello
> con il capriccio sopra la lontananza del fratello dilettissimo. A me piace
> molto.

A me piace anche quello dove c'è la ciaccona, che e' il completamento ideale
del primo, anche se e' fatto quasi 10 anni dopo (c'e' tutto quello che
mancava, delle trascrizioni...c'e' anche il grandioso preludio e fuga
BWV532).
*Secondo me*, ha un modo di suonare pacato e godibile, tempi affatto veloci
e un bel suono, forse non una grandissima personalita' ma comunque sono bei
cd
ciao :)
Paolo

{PM}

unread,
Jan 10, 2004, 9:16:18 PM1/10/04
to

"Pit - Pietro Lonati" <plona...@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:QN1Mb.71096$VW.30...@news3.tin.it...


> Quel la basso che è suono, e non rumore, solo nei pianoforti gran coda di
> eccellente qualità...


Infatti, quando mi permetto di imitarlo in questa sua licenza poetica
rispetto
allo spartito, sul mio pianoforte suona da schifo... :)
Altro che rintocco di campana..
Sicuramente alla Carnegie Hall non hanno problemi di beipianoforti.. :))
ciao
Paolo

Cocco Bill

unread,
Jan 11, 2004, 8:20:33 AM1/11/04
to
"Pit - Pietro Lonati" <plona...@tin.it> ha scritto

> > Totalmente d'accordo. Mi chiedo però: Busoni conosceva la trascrizione
> > di Brahms (immagino di sì...)? Ne ha mai parlato, per quello che se ne


> > sa?
>
> Credo che sia rimasto vittima (insieme a molti altri: il libro di Principe
> su Mahler ne cita una fila, tra i quali, Mahler stesso e Hugo Wolff)
> dell'umor nero brahmsiano verso qualunque musica "nuova".
>

> Gli portò della sua musica, ne ebbe un giudizio sprezzante, si congedò
> umiliato e non dimenticò. Di fatto escluse Brahms dal suo repertorio (lui,
> il più grande virtuoso del pianoforte, il più acclamato del suo tempo) al


> punto da escludere i concerti di Brahms dalla serie di concerti storici

> tenuti a Berlino nel corso dei quali presentò la storia quasi completa del


> concerto per pianoforte e orchestra.

In realtà il primo lo suonò. Escluse il secondo. E non parliamo del giudizio
che dava delle Variazioni Paganini, peraltro tenute in repertorio per
qualche tempo.

ciao
cocco bill

Pit - Pietro Lonati

unread,
Jan 11, 2004, 8:21:34 AM1/11/04
to
> A me piace anche quello dove c'è la ciaccona, che e' il completamento
ideale
> del primo, anche se e' fatto quasi 10 anni dopo (c'e' tutto quello che
> mancava, delle trascrizioni...c'e' anche il grandioso preludio e fuga
> BWV532).
> *Secondo me*, ha un modo di suonare pacato e godibile, tempi affatto
veloci
> e un bel suono, forse non una grandissima personalita' ma comunque sono
bei
> cd

Io ho comprato quello che ho dopo avere ascoltato per radio il capriccio.
Per la prima volta ho ascoltato un capriccio al pianoforte che mi ha
convinto. So di non essere seguito in questo, ma a me l'esecuzione della
Tureck non piace più di tanto. Peraltro la mia preferita resta la Landowska
con il suo clavicembalo anomalo. Demidenko è stato il primo che al piano non
me l'ha fatta rimpiangere.

Sono portato però a relativizzare il giudizio: ipotizzando, per comodità,
una contrapposizione secca tra russi e americani, il Bach della scuola russa
è un Bach molto appassionato là dove a partire da Gould e dalla Tureck, la
scuola d'oltreoceano mi pare invece molto cerebrale. Inoltre i russi cercano
di capire come adattare Bach al pianoforte, mentre gli americani cercano di
capire come adattare il pianoforte a Bach. Definita così, in modo molto
rozzo, una questione assai più complessa e sottile, io sto, per carattere,
dalla parte dei russi, per questo la Tureck non può piacermi.

Aggiungo che mi piacciono i paradossi, in particolare quelli gouldiani, ma
alla lunga mi stufano, anche quelli più raffinati, e questo è un altro
motivo che mi allontana dalla scuola americana.

Recentemente sul canale classico di Sky è passata un'opera di Händel: i
cantanti indossavano una divisa arancione della Nasa (sì proprio l'ente
spaziale americano). Non sono un esperto di tatro musicale, ma questo è il
tipo di paradosso cui alludo: interessante come battuta, ma un'intera
rappresentazione secondo me non regge.

(La divisa arancione della Nasa, però, è proprio bella.)

Bye
Pit


Cocco Bill

unread,
Jan 11, 2004, 8:35:26 AM1/11/04
to
"Ludovico" <marco.l...@tin.it> ha scritto

> A proposito di trascrizioni, quelle eseguite da Spada non mi sembrano
> un granchč (imho). Wolf Harden (Naxos), che non conoscevo, fa una
> Ciaccona piů convincente, e infatti se non sbaglio ha cinque Diapason.
> Ma per andare sul sicuro, cosa conviene cercare? I due cd di Demidenko
> (Hyperion) sono validi?

Non conosco nessuna di quelle che citi. Se sei in generale curioso di
trascrizioni bachiane per pianoforte esiste un CD Naxos Historical con una
superba Toccata Adagio e Fuga suonata da Rubinstein.

ciao
cocco bill

Simone Ferraresi

unread,
Jan 11, 2004, 10:24:47 AM1/11/04
to
> Ligeti non ha inserito in partitura nessuna velocità: solo la durata
> complessiva del
> brano (!)

Ma che partitura hai??
Uhm.. mi sa che proprio non ce l'hai... l'indicazione di metronomo c'è
eccome, che stai a scherzà?!
In "Vertige": Prestissimo, semibreve = 48, e inoltre, non pago il nostro
Ligeti, precisa in nota:
"So fast that the individual notes - even without pedal - almost melt into
continuous lines."
In pratica dovrebbe essere suonato il più veloce possibile.
La Biret lo suona almeno la metà più lento. Cio' - "in mia umile opinione" -
non è accettabile.
Se io fossi compositore, avendo dato quelle indicazione precise di tempo,
non avrei apprezzato una esecuzione il doppio più lenta. Cosi come anche per
lo studio sulle quinte "Fém": anche qui troppoi lento.
Per quanto riguarda la esecuzione di Banfield (che è anche il dedicatario di
"Fém"), non saprei dirti di che etichetta è il disco perché ho scarcicato
gli mp3 da internet!
Ciao,
Simone


Ludovico

unread,
Jan 11, 2004, 2:18:23 PM1/11/04
to
L'ho sentita, č davvero superba!!!
Grazie mille

> ciao
> cocco bill

Ciao
Ludovico

Danny Rose

unread,
Jan 11, 2004, 3:20:41 PM1/11/04
to

Pit - Pietro Lonati <plona...@tin.it> wrote in message
y5cMb.72446$VW.30...@news3.tin.it...


>Inoltre i russi cercano
> di capire come adattare Bach al pianoforte, mentre gli americani cercano
di
> capire come adattare il pianoforte a Bach. Definita così, in modo molto
> rozzo, una questione assai più complessa e sottile

Mica tanto rozzo.

>Non sono un esperto di tatro musicale, ma questo è il
> tipo di paradosso cui alludo: interessante come battuta, ma un'intera
> rappresentazione secondo me non regge.

Sì, però G e T vanno al di là di questo tipo di paradossi.
Anche se probabilmente Gould avrebbe adorato la tuta (non arancione, però;
grigio ferro).

dR :-)


Pit - Pietro Lonati

unread,
Jan 11, 2004, 5:46:27 PM1/11/04
to
> In realtą il primo lo suonņ. Escluse il secondo. E non parliamo del

giudizio
> che dava delle Variazioni Paganini, peraltro tenute in repertorio per
> qualche tempo.

E' vero, escluse solo il secondo. Mi scuso dell'imprecisione, per pigrizia
non avevo controllato....

Bye
Pit


Ludovico

unread,
Jan 12, 2004, 3:30:43 AM1/12/04
to
Busoni conosceva la trascrizione
> > di Brahms (immagino di sì...)? Ne ha mai parlato, per quello che se ne

> > sa?
>
> Credo che sia rimasto vittima (insieme a molti altri: il libro di Principe
> su Mahler ne cita una fila, tra i quali, Mahler stesso e Hugo Wolff)
> dell'umor nero brahmsiano verso qualunque musica "nuova".
>
> Gli portò della sua musica, ne ebbe un giudizio sprezzante, si congedò
> umiliato e non dimenticò. Di fatto escluse Brahms dal suo repertorio (lui,
> il più grande virtuoso del pianoforte, il più acclamato del suo tempo) al

> punto da escludere i concerti di Brahms dalla serie di concerti storici
> tenuti a Berlino nel corso dei quali presentò la storia quasi completa del

> concerto per pianoforte e orchestra.

Clamoroso...Immagino che questa decisione di Busoni fu notata, chissà
quanto fece scalpore.


>
> Insomma: se anche la conosceva non penso l'amasse. Sarebbe divertente se
> avesse scritto la sua per mostrare al vecchio maestro che cosa si poteva

> fare di un simile brano al pianoforte, ma non penso sia andata così; Busoni


> ha passato la propria vita a rimeditare Bach in chiave pianistica, la
> ciaccona, semplicemente, non poteva sfuggirgli.

Certo. Mi chiedo fino a che punto, oggi, Busoni sia apprezzato davvero
per quello che vale. L'altro giorno, per esempio, ho ascoltato "An die
Jugend" (Naxos, 8.555034) e ne sono rimasto rapito. Ma nei negozi di
cd a malapena trovi tre o quattro cose di lui (se va bene).
Se è stato negletto, mi chiedo perchè.
Ma forse su questo sarebbe il caso di fare uun thread ah hoc, se non
c'è già stato.

> Bye
> Pit

Grazie, mi hai dato informazioni utilissime.
Ludovico

Tony György BanKche

unread,
Jan 11, 2004, 5:25:22 PM1/11/04
to
"Simone Ferraresi" <simonfer...@libero.it> ha scritto nel messaggio

> Ma che partitura hai??

non ho le partiture

> Uhm.. mi sa che proprio non ce l'hai... l'indicazione di metronomo c'č
> eccome, che stai a scherzŕ?!

ho letto dal CD della Biret: "Ligeti has given very precise timing
indication for all the Etudes, together with the musical markings. For
example the timing indication for etude XII in 2:56 minutes and etudes XIVa
is 1:41 minutes. After consideration I have decided to follow musical
marking rather than the strict timing indications of these works" etc...
Ligeti aggiunge (nelle partiture della Biret) sullo studio 7 "the time
segnature acts only as a guideline"
che te devo dě
(in francese scrive semplicemente: "en plus de ses indication musicales
Ligeti a donné des minutage trés precis")

> In "Vertige": Prestissimo, semibreve = 48, e inoltre, non pago il nostro
> Ligeti, precisa in nota:
> "So fast that the individual notes - even without pedal - almost melt into
> continuous lines."

che edizione č? sei sicuro che siano note di Ligeti? forse ha segnato
entrambe le cose...

> In pratica dovrebbe essere suonato il piů veloce possibile.
> La Biret lo suona almeno la metŕ piů lento. Cio' - "in mia umile
opinione" -
> non č accettabile.

forse piů veloce non ce la fa

> Se io fossi compositore, avendo dato quelle indicazione precise di tempo,

> non avrei apprezzato una esecuzione il doppio piů lenta

tu non sei Ligeti: io per esempio non porrei limite alle (re)interpretazioni
dei miei brani

> Cosi come anche per
> lo studio sulle quinte "Fém": anche qui troppoi lento.

a me piace di piů cosě

> Per quanto riguarda la esecuzione di Banfield (che č anche il dedicatario
di
> "Fém"), non saprei dirti di che etichetta č il disco perché ho scarcicato
> gli mp3 da internet!

ahi ahi ahi
i CD si comprano! :-)

Ciŕ!

Tony György BanKche

Simone Ferraresi

unread,
Jan 12, 2004, 3:51:49 PM1/12/04
to
> che edizione è? sei sicuro che siano note di Ligeti? forse ha segnato
> entrambe le cose...

Ma certo che sono note di Ligeti, è sempre precisissimo nelle indicazioni di
tempo!
Prima dell'inizio della musica c'è spesso una pagina con le indicazione per
l'esecuzione.
L'edizione è l'unica edizione (Schott) degli studi di Ligeti
(http://www.gyoergy-ligeti.de/)

> forse più veloce non ce la fa

Ecco, questo è il punto!

> tu non sei Ligeti: io per esempio non porrei limite alle
(re)interpretazioni
> dei miei brani

Ok, ma nemmeno tu sei Ligeti: per quale motivo allora riempie gli spartiti
con indicazioni precisissime ed inequivocabili?
A che servono queste, se poi non ci tiene che vengano rispettate? Non mi
sembra abbia molto senso.

> > Cosi come anche per
> > lo studio sulle quinte "Fém": anche qui troppoi lento.
>

> a me piace di più così

Va bene, ma non stavamo parlando di gusti ma di liceità
dell'interpretazione.

> ahi ahi ahi
> i CD si comprano! :-)

Hai perfettamente ragione... tsk tsk!
Quell'esecuzione l'avevo scaricata tempo fa perché non avevo mai sentito gli
studi e prima di comprare dischi ho voluto "assaggiare" qualcosa!!

Cià a te!

Simone


Pit - Pietro Lonati

unread,
Jan 13, 2004, 5:57:47 PM1/13/04
to
> Certo. Mi chiedo fino a che punto, oggi, Busoni sia apprezzato davvero
> per quello che vale. L'altro giorno, per esempio, ho ascoltato "An die
> Jugend" (Naxos, 8.555034) e ne sono rimasto rapito. Ma nei negozi di
> cd a malapena trovi tre o quattro cose di lui (se va bene).
> Se è stato negletto, mi chiedo perchè.
> Ma forse su questo sarebbe il caso di fare uun thread ah hoc, se non
> c'è già stato.

Il Busoni compositore lo conosco meno del trascrittore, ma alcune sue
composizioni le adoro: il concerto per piano, il diverimento per flauto e
orchestra, la toccata, la sonatina super Carmen, la fantasia sul corale ad
nos ad salutarem undam, i preludi, sono pezzi che mi entusiasmano. Non
riesco invece ad amare la fantasia contrappuntistica. Nell'insieme però le
sue composizioni conosciyte e reperibili sono pochissime. Ignoro se esista
un catalogo delle sue composizioni e che dimensione abbia.

Ho l'impressione che si tratti di un compositore tutto da scoprire, e pieno
di sorprese, ma certamente assai poco frequentato. Non vedo nemmeno intorno
a lui l'interesse che c'è per compositori poco noti ma che hanno qualcuno a
tenerne alta la fiaccola. Busoni sembra proprio dimenticato, a parte le
trascrizioni da Bach, anzi, cristallizzato in queste. E non vedo schiarite
all'orizzonte: chi invita a suonare in Italia Hamish Milne, apostolo
americano della sua musica? Campanella, che ha inciso le sonatine e altri
pezzi, quando li propone in pubblico? Chi oggi dopo Gazzelloni esegue in
pubblico il divertimento per flauto? Abbado che dirigeva la sua musica da
giovane quando più l'ha proposta? quale società si dà la pena di invitare
Hamelin a suonare il concerto in Italia?

Così, a parte poche ma strepitose registrazioni di Alfred Brendel, di Ogdon,
di Hamelin, che sono facilmente reperibili, ci restano solo le incisioni
storiche e i pochi cd di qualche piccola casa discografica che al quinto
disco di musica rara passa direttamente al commercio dei maglioni andini con
i quali almeno riesce a sopravvivere...

Bye
Pit


Tony György BanKche

unread,
Jan 14, 2004, 8:19:13 AM1/14/04
to
"Simone Ferraresi" <simonfer...@libero.it> ha scritto nel messaggio

[cut]


> ma non stavamo parlando di gusti ma di liceità
> dell'interpretazione.

a questo punto bisognerebbe chiedere al Maestro.
Ci pensi tu? :-)
A breve dovrei cominciare a leggere il libro di Restagno: ti farò sapere se
dice qualcosa in merito

Cià!

Tony György BanKche

"It was very hard to draw comparison between us and other bands, and record
companies never quite knew how to promote us. It wasn't quite rock and it
wasn't classical. We just did what we did. I think we were unique" - Ray
Shulman (Gentle Giant)

http://www.luiginono.it
free.it.banche ^_^

Franek

unread,
Jan 14, 2004, 2:05:44 PM1/14/04
to
Il Tue, 13 Jan 2004 22:57:47 GMT, "Pit - Pietro Lonati"
<plonat...@tin.it> ha scritto:

>Il Busoni compositore lo conosco meno del trascrittore, ma alcune sue
>composizioni le adoro: il concerto per piano, il diverimento per flauto e
>orchestra, la toccata, la sonatina super Carmen, la fantasia sul corale ad
>nos ad salutarem undam, i preludi, sono pezzi che mi entusiasmano.

Il concerto per violino lo conosci? Io ne ho sentito un pezzo in
televisione, suonato da Bell e l'ho trovato molto interessante.

>Chi oggi dopo Gazzelloni esegue in
>pubblico il divertimento per flauto?

Lo faro' io.
Pazienta qualche anno. ;-)))

A parte queste promesse che non so se potro' mantenere, il fatto che
sia un pezzo trascurato e' dovuto alla mancanza di virtuosismo della
composizione, ed evidentemente i flautisti non amano non fare gli
acrobati in pubblico. Ernest Bloch ha scritto una Suite modale per fl
e archi o pf, molto bella ma di difficolta' media, almeno
tecnicamente. E infatti una parte dei destinatari arriccia il naso a
sentirne parlare. Peccato, perche' merita piu' di altri pezzi
maggiormente noti.

Ciao
Franek

Ciao
Franek

Tito Ceccherini

unread,
Jan 14, 2004, 4:38:57 PM1/14/04
to
On Wed, 14 Jan 2004 14:19:13 +0100, "Tony György BanKche"
<gentlegi...@nKche.iq> wrote:

>> ma non stavamo parlando di gusti ma di liceitŕ


>> dell'interpretazione.
>
>a questo punto bisognerebbe chiedere al Maestro.

1) mi pare che Ligeti, come qualunque compositore, esprima le sue idee
tramite le indicazioni di cui correda la sua musica, nel caso
specifico sono inequivocabili.
2) oltre che ricco di chiare indicazioni questo spartito (come tutte
le partiture di Ligeti) trasmette anche molto del carattere e delle
inclinazioni del compositore.
l'attenzione di Ligeti alla velocitŕ č addirittura maniacale.
tanto per citare un altro esempio, ricordo il finale del Concerto per
pianoforte, che reca all'inizio l'indicazione quarto=168 (e per
estenuante chiarezza, quarto puntato= 112, battuta intera=56), ed alla
fine la noticina: "il tempo giusto sarŕ raggiunto se il movimento
(privo della pausa coronata finale) non durerŕ piů di tre minuti".
(potrei andare avanti citando tutti i corollari ai suoi vari metronomi
- per esempio nel Kammerkonzert, etc.)
3) che Ligeti sia tutt'altro che un carattere accomodante, soprattutto
in fatto di interpretazioni della sua musica, č fatto noto: credo non
ci sia bisogno di disturbarlo ancora per accertarlo.

T

Zazie dans le métro

unread,
Jan 14, 2004, 4:50:26 PM1/14/04
to

"Tito Ceccherini" <titoNOSPAM...@bigfoot.com> ha scritto nel
messaggio news:9pcb00p6pje1tpge4...@4ax.com...


> 3) che Ligeti sia tutt'altro che un carattere accomodante, soprattutto

> in fatto di interpretazioni della sua musica, è fatto noto: credo non


> ci sia bisogno di disturbarlo ancora per accertarlo.

traduzione spiccia: anche lui possiede un Uzi
Z.

Roberto Avanzi

unread,
Jan 14, 2004, 4:52:59 PM1/14/04
to
Simone Ferraresi wrote:
>
> > tu non sei Ligeti: io per esempio non porrei limite alle
> > (re)interpretazioni
> > dei miei brani
>
>
> Ok, ma nemmeno tu sei Ligeti: per quale motivo allora riempie gli spartiti
> con indicazioni precisissime ed inequivocabili?

Perchè non vuole dubbi sulle sue intenzioni.

> A che servono queste, se poi non ci tiene che vengano rispettate? Non mi
> sembra abbia molto senso.

Ci tiene eccome. Ed è capace di scagliarsi senza pietà conto direttori
come Abbado o Salonen (fino a proibire a quest'ultimo di dirigere la sua
musica) se non condivide l'approccio interpretativo o non considera
rispettata la sua volontà.

>>>Cosi come anche per
>>>lo studio sulle quinte "Fém": anche qui troppoi lento.
>>
>>a me piace di più così
>
>
> Va bene, ma non stavamo parlando di gusti ma di liceità
> dell'interpretazione.

Salonen, pur essendosi ritrovato Ligeti addosso inferocito, è (stato)
uno dei migliori interpreti della sua musica - per quel poco che ha
potuto eseguire. Il caso è però diverso da quello della Biret, che
si prende delle evidenti libertà - in taluni casi tali da far pensare
che ci siano dei problemi tecnici. Il suo disco ligetiano è ben
lungi dall'entusiasmarmi.


ciao
Roberto

--
_/_/ Roberto Maria Avanzi (a.k.a. Mocenigo) <><
/_/ Institut fuer Experimentelle Mathematik / Universitaet Duisburg-Essen
_/ "When anger rises, think of the consequences." Confucius (551 BC - 479 BC)
/ "Stupidity has a certain charm -- ignorance does not." Frank Zappa

Andrea Trave

unread,
Jan 14, 2004, 5:23:43 PM1/14/04
to
Roberto Avanzi wrote:

> Ci tiene eccome. Ed è capace di scagliarsi senza pietà conto direttori
> come Abbado o Salonen (fino a proibire a quest'ultimo di dirigere la sua
> musica) se non condivide l'approccio interpretativo o non considera
> rispettata la sua volontà.

Oh bella, questa proprio non la sapevo! Io pensavo che le registrazioni
ligetiane di Salone erano state interrotte perche' la Sony aveva deciso
di non esser piu` interessata al progetto. Non sapevo che c'era altro
sotto. Lo stesso per Abbado. Conosci i dettagli su cio` che era successo
e le motivazioni?

Ciao
Andrea

--

************
ANDREA TRAVE - http://civet.berkeley.edu/atrave/

"I often sing its tunes in the shower" [Esa-Pekka Salonen,
a proposito del Concerto per Piano di Schoenberg]

Pit - Pietro Lonati

unread,
Jan 14, 2004, 6:27:22 PM1/14/04
to
> Il concerto per violino lo conosci? Io ne ho sentito un pezzo in
> televisione, suonato da Bell e l'ho trovato molto interessante.

Credo di averlo sentito una volta e sinceramente non ricordo che impressione
mi avesse fatto.

> >Chi oggi dopo Gazzelloni esegue in
> >pubblico il divertimento per flauto?
>
> Lo faro' io.
> Pazienta qualche anno. ;-)))

Lo spero davvero, č un pezzo meraviglioso, pieno di brio e di allegria. C'č
anche una versione per flauto e piano, da qualche parte ho la registrazione
di Gazzelloni con Bruno Canino, meravigliosa, ma sono mesi che frugo le
cassette senza trovarla....

> A parte queste promesse che non so se potro' mantenere, il fatto che
> sia un pezzo trascurato e' dovuto alla mancanza di virtuosismo

...cut...

Non sono ovviamente in grado di valutare l'aspetto tecnico ma almeno il
finale del terzo movimento mi pare tutt'altro che agevole e anzi, abbastanza
acrobatico.
Nulla perň che tu non possa padroneggiare dopo qualche settimana di onesto
lavoro, presumo, e per il piano c'č Cabassi che non vede l'ora di studiare i
pezzi che io gli propongo.... :-))))

Vero Davide?!? (cos'era l'ultima volta? ah sě, i rag-caprices di Milhaud, me
li ha tirati dietro, per fortuna erano fogli sparsi - bunte blätter - e non
ferri da stiro....)

Bye
Pit

Soles occidere et redire possunt
Nobis cum semel occidit brevis lux
nox est perpetua una dormienda....


Andrea Trave

unread,
Jan 14, 2004, 6:39:03 PM1/14/04
to
Pit - Pietro Lonati wrote:

> Il Busoni compositore lo conosco meno del trascrittore, ma alcune sue
> composizioni le adoro: il concerto per piano, il diverimento per flauto e
> orchestra, la toccata, la sonatina super Carmen, la fantasia sul corale ad
> nos ad salutarem undam, i preludi, sono pezzi che mi entusiasmano.

Sto scoprendo Busoni poco a poco, soprattutto perche' e` cosi` difficile
trovarne registrazioni. La Sarabande und Cortege e` straordinaria, cosi`
come il "Doktor Faust", di cui quel pezzo orchestrale e` una specie di
studio preliminare. E la Turandot, la Berceuse Elegiaque, il Gesang vom
Reigen der Geister...

kink64

unread,
Jan 15, 2004, 2:35:44 AM1/15/04
to
"Roberto Avanzi"

> > A che servono queste, se poi non ci tiene che vengano rispettate? Non mi
> > sembra abbia molto senso.
>
> Ci tiene eccome. Ed è capace di scagliarsi senza pietà conto direttori
> come Abbado o Salonen (fino a proibire a quest'ultimo di dirigere la sua
> musica) se non condivide l'approccio interpretativo o non considera
> rispettata la sua volontà.
>

Ma i compositori contemporanei non sono quelli che si complimentano coi
musicisti che suonano le note sbagliate nei loro pezzi???

>
> ciao
> Roberto

st.


--
Posted via Mailgate.ORG Server - http://www.Mailgate.ORG

Roberto Avanzi

unread,
Jan 15, 2004, 7:39:32 AM1/15/04
to
Andrea Trave wrote:
> Roberto Avanzi wrote:
>
>> Ci tiene eccome. Ed è capace di scagliarsi senza pietà conto direttori
>> come Abbado o Salonen (fino a proibire a quest'ultimo di dirigere la sua
>> musica) se non condivide l'approccio interpretativo o non considera
>> rispettata la sua volontà.
>
>
> Oh bella, questa proprio non la sapevo! Io pensavo che le registrazioni
> ligetiane di Salone erano state interrotte perche' la Sony aveva deciso
> di non esser piu` interessata al progetto.

Anche. Le ragioni sono diverse.
i) Il mecenate miliardario svizzero, ammiratore di Ligeti, che stava
finanziando il progetto, fu accusato di avere abusato di una minorenne,
e fino al proscioglimento i suoi beni vennero congelati.
ii) Sony vide che faceva più soldi con la colonna sonora di Titanic, e
aspettava il momento buono per cassare il progetto.
iii) Il suddetto litigio non poteva capitare nel momento migliore.

> Non sapevo che c'era altro
> sotto. Lo stesso per Abbado.

Abbado probabilmente ha perso interesse quando Ligeti ha detto che le
sue incisioni di Lontano e Atmospheres erano dei solenni fraintendimenti
delle sue volontà. Curiosamente secondo me sono di gran lunga le migliori
sul mercato e semplicemente favolose.


Ma, ovviamente, per sapere la verità bisognerebbe chiederla a György,
Esa-Pekka o Claudio.

Roberto Avanzi

unread,
Jan 15, 2004, 7:53:09 AM1/15/04
to
kink64 wrote:
> "Roberto Avanzi"
>
>>>A che servono queste, se poi non ci tiene che vengano rispettate? Non mi
>>>sembra abbia molto senso.
>>
>>Ci tiene eccome. Ed è capace di scagliarsi senza pietà conto direttori
>>come Abbado o Salonen (fino a proibire a quest'ultimo di dirigere la sua
>>musica) se non condivide l'approccio interpretativo o non considera
>>rispettata la sua volontà.
>
> Ma i compositori contemporanei non sono quelli che si complimentano coi
> musicisti che suonano le note sbagliate nei loro pezzi???

Che bella frasetta piena di impareggiabile idiozia.

Ci sono compositori e compositori.

Quelli talmente disperati che sono contenti anche quando qualcuno
ci prova, o magari non sono un granchè come compositori essi
stessi. E quelli bravi.

Ritenta, sarai più fortunato.

kink64

unread,
Jan 15, 2004, 8:33:20 AM1/15/04
to
"Roberto Avanzi"

> > Ma i compositori contemporanei non sono quelli che si complimentano coi
> > musicisti che suonano le note sbagliate nei loro pezzi???
>
> Che bella frasetta piena di impareggiabile idiozia.
>

Difatti voleva essere ironica.

Roberto Avanzi

unread,
Jan 15, 2004, 9:43:40 AM1/15/04
to
kink64 wrote:
> "Roberto Avanzi"
>
>
>>>Ma i compositori contemporanei non sono quelli che si complimentano coi
>>>musicisti che suonano le note sbagliate nei loro pezzi???
>>
>>Che bella frasetta piena di impareggiabile idiozia.

> Difatti voleva essere ironica.

Allora l'idiota sono io. Ma mettici una faccina dopo ina tale
battuta, la prox volta

ciao

kink64

unread,
Jan 15, 2004, 9:56:16 AM1/15/04
to
"Roberto Avanzi"

> Allora l'idiota sono io. Ma mettici una faccina dopo ina tale
> battuta, la prox volta


Pardon, non sono un gran faccinologo.

Intendevo solo ripetere uno dei soliti triti luoghi comuni (speravo si
capisse) che capita spesso di leggere nelle periodiche querelle
sulla musica moderna. Sarebbe carino raccoglierli in una piccola
antologia.

> ciao

Roberto Avanzi

unread,
Jan 15, 2004, 9:59:11 AM1/15/04
to
kink64 wrote:
> "Roberto Avanzi"
>
>
>>Allora l'idiota sono io. Ma mettici una faccina dopo ina tale
>>battuta, la prox volta
>
>
>
> Pardon, non sono un gran faccinologo.
>
> Intendevo solo ripetere uno dei soliti triti luoghi comuni (speravo si
> capisse) che capita spesso di leggere nelle periodiche querelle
> sulla musica moderna. Sarebbe carino raccoglierli in una piccola
> antologia.

Tipo "i compositori non si accorgono neppure se uno esegue
la partitura all'incontrario" oppure "la contemporanea č
brutta perchč non imita la natura"?

ommamma, meglio di no :)


ciao
R

kink64

unread,
Jan 15, 2004, 10:07:21 AM1/15/04
to
"Roberto Avanzi"

> Tipo "i compositori non si accorgono neppure se uno esegue

> la partitura all'incontrario" oppure "la contemporanea è
> brutta perchè non imita la natura"?

"Un mio amico contrabbassista ha sbagliato apposta tutte le note e *** è
andato a fargli i complimenti"

*** Petrassi o Berio o Sciarrino o Manzoni o Castiglioni o Donatoni etc.
etc.



> ommamma, meglio di no :)
>
>
> ciao
> R

st.

Roberto Avanzi

unread,
Jan 15, 2004, 11:34:44 AM1/15/04
to
kink64 wrote:
> "Roberto Avanzi"
>
>
>>Tipo "i compositori non si accorgono neppure se uno esegue
>>la partitura all'incontrario" oppure "la contemporanea è
>>brutta perchè non imita la natura"?
>
>
> "Un mio amico contrabbassista ha sbagliato apposta tutte le note e *** è
> andato a fargli i complimenti"

Ci sono però brani dove, in fondo in fondo, si può fare (quasi).

kink64

unread,
Jan 15, 2004, 11:44:27 AM1/15/04
to
"Roberto Avanzi" <

> >
> > "Un mio amico contrabbassista ha sbagliato apposta tutte le note e *** è
> > andato a fargli i complimenti"
>
> Ci sono però brani dove, in fondo in fondo, si può fare (quasi).

Tipo?

> ciao
> Roberto

Andrea Trave

unread,
Jan 15, 2004, 12:36:14 PM1/15/04
to
Roberto Avanzi <moce...@exp-math.uni-essen.de> wrote:

>Tipo "i compositori non si accorgono neppure se uno esegue
>la partitura all'incontrario" oppure "la contemporanea č
>brutta perchč non imita la natura"?

Oh beh, quest'ultima e` chiaramente falsa. La natura e` quasi sempre
selvaggia, chiassosa, caotica, e una riproduzione quasi letterale dei
canti degli uccelli come quelle che si trovano in Messiaen risulta ai
limiti dell'"ascoltabile". Se qualcuno tira fuori questa frase, io gli
propinerei immediatamente "Chronochromie"... ;-))))

Ciao
A.


************
ANDREA TRAVE - http://civet.berkeley.edu/atrave/

"To make contact with young people, it's better
to play, for example, Stravinsky's Rite of Spring
than Mozart or Beethoven. It gives a sense of
recognizability even if the listener's only
frame of reference is rock music" [E.P. Salonen]

Andrea Trave

unread,
Jan 15, 2004, 12:39:43 PM1/15/04
to
Roberto Avanzi <moce...@exp-math.uni-essen.de> wrote:

>Anche. Le ragioni sono diverse.
>i) Il mecenate miliardario svizzero, ammiratore di Ligeti, che stava
> finanziando il progetto, fu accusato di avere abusato di una minorenne,
> e fino al proscioglimento i suoi beni vennero congelati.
>ii) Sony vide che faceva più soldi con la colonna sonora di Titanic, e
> aspettava il momento buono per cassare il progetto.
>iii) Il suddetto litigio non poteva capitare nel momento migliore.

Ho trovato la spiegazione in parecchi thread passati, sia qui che su
RMC (vedi, a usare il buon Google). Tra l'altro, nel thread che ho
segnalato ho visto che avevi contribuito anche tu... :-)

Piuttosto, Salonen aveva comunque eseguito piu` volte l'integrale (?)
delle opere orchestrali di Ligeti, sia a Parigi che a Londra, prima di
passare in sala di registrazione (e scozzarsi col compositore).
Saranno mai state effettuate almeno registrazioni radiofoniche?
Chissa` che un giorno non saltino fuori.

Ciao
A.


************
ANDREA TRAVE - http://civet.berkeley.edu/atrave/

"To make contact with young people, it's better

Tony György BanKche

unread,
Jan 15, 2004, 10:22:30 AM1/15/04
to
"Tito Ceccherini" <titoNOSPAM...@bigfoot.com> ha scritto nel
messaggio

> 1) mi pare che Ligeti, come qualunque compositore, esprima le sue idee


> tramite le indicazioni di cui correda la sua musica, nel caso
> specifico sono inequivocabili.

m'insegni tuttavia che molti compositori lasciano una certa libertŕ
all'esecutore, quindi il discorso non č generale e non č rigido.
Comunque: Ligeti sarŕ piuttosto incavolato allora nel sapere che ci sono
interpretazioni
piuttosto diverse (e lo sa).
Prendi la "Musica ricercata" edizione della Wergo e della Sony (quest'ultima
di Aimard) entrambe riportano foto del Maestro con gli esecutori, ma anche
in termini di velocitŕ risultano piuttosto diverse, sopratutto il brano VIII
che a me piace tantissimo: Aimard lo suona lentissimo il che me lo rende
insopportabile, anche perchč ci trovo un umore che ha molto del rock
contemporaneo (e invece si tratta di una composizione degli
anni '50); nell'edizione della Wergo si va come una scheggia; se dai una
spiegazione a tutto questo te ne sarei grato: me lo sto chiedendo da tempo

> 2) oltre che ricco di chiare indicazioni questo spartito (come tutte
> le partiture di Ligeti) trasmette anche molto del carattere e delle
> inclinazioni del compositore.
> l'attenzione di Ligeti alla velocitŕ č addirittura maniacale.

ho capito ho capito, ma allora perchč nello studio n° 7 come leggo dal CD
della Naxos Ligeti indica che le indicazioni di tempo sono una "guideline"?
Ripeto tra le edizioni (dischi) ci sono molte differenze ed entrambi i
pianisti hanno
lavorato con Ligeti!!! (non penso la Biret)

> tanto per citare un altro esempio, ricordo il finale del Concerto per
> pianoforte, che reca all'inizio l'indicazione quarto=168 (e per
> estenuante chiarezza, quarto puntato= 112, battuta intera=56), ed alla
> fine la noticina: "il tempo giusto sarŕ raggiunto se il movimento
> (privo della pausa coronata finale) non durerŕ piů di tre minuti".
> (potrei andare avanti citando tutti i corollari ai suoi vari metronomi
> - per esempio nel Kammerkonzert, etc.)

interessantissimo

> 3) che Ligeti sia tutt'altro che un carattere accomodante, soprattutto
> in fatto di interpretazioni della sua musica, č fatto noto: credo non
> ci sia bisogno di disturbarlo ancora per accertarlo.

ho visto un documentario con lui e Boulez (sul concerto per pianoforte al
conservatorio di Milano nella rassegna a lui dedicata lo scorso autunno) ed
ho notato un attegiamento molto disponibile (riconoscente) ed accomodante
sopratutto con Boulez (che peraltro mi č parso dal canto suo molto
spocchioso
ed antipatico). Che abbia cambiato atteggiamento negli ultimi tempi?

Ciŕ!

Tony György BanKche

now playing: "Musica ricercata" - György Ligeti

kink64

unread,
Jan 15, 2004, 2:39:52 PM1/15/04
to

"Andrea Trave"

> Oh beh, quest'ultima e` chiaramente falsa. La natura e` quasi sempre
> selvaggia, chiassosa, caotica, e una riproduzione quasi letterale dei
> canti degli uccelli come quelle che si trovano in Messiaen risulta ai
> limiti dell'"ascoltabile". Se qualcuno tira fuori questa frase, io gli
> propinerei immediatamente "Chronochromie"... ;-))))


e io le balene di Hovhaness.

> Ciao
> A.

st.


Andrea Trave

unread,
Jan 15, 2004, 2:47:43 PM1/15/04
to
kink64 wrote:

> e io le balene di Hovhaness.

Troppo buono, quella e` quasi musica new-age, roba da ascensori... ;-)

Ciao
A.
--

************
ANDREA TRAVE - http://civet.berkeley.edu/atrave/

"I often sing its tunes in the shower" [Esa-Pekka Salonen,

Franek

unread,
Jan 15, 2004, 5:17:05 PM1/15/04
to
Il Wed, 14 Jan 2004 23:27:22 GMT, "Pit - Pietro Lonati"
<plonat...@tin.it> ha scritto:

>Non sono ovviamente in grado di valutare l'aspetto tecnico ma almeno il


>finale del terzo movimento mi pare tutt'altro che agevole e anzi, abbastanza
>acrobatico.

L'ho sentito solo una volta e non lo ricordo, ricordo solo che mi era
piaciuto. Pero', il mio insegnante mi sconsiglia di portarlo al
diploma in Accademia perche' poco considerato a causa delle scarse
difficolta' tecniche. Boh!

>Nulla però che tu non possa padroneggiare dopo qualche settimana di onesto
>lavoro, presumo, e per il piano c'è Cabassi che non vede l'ora di studiare i


>pezzi che io gli propongo.... :-))))

Ottimo. Cosi' la Veronica la finisce di prendermi in giro lo
strumento! :-)))

Ciao
Franek

Tito Ceccherini

unread,
Jan 15, 2004, 6:07:16 PM1/15/04
to
On Thu, 15 Jan 2004 16:22:30 +0100, "Tony György BanKche"
<gentlegi...@nKche.iq> wrote:

>> 1) mi pare che Ligeti, come qualunque compositore, esprima le sue idee
>> tramite le indicazioni di cui correda la sua musica, nel caso
>> specifico sono inequivocabili.
>

>m'insegni tuttavia che molti compositori lasciano una certa libertà
>all'esecutore, quindi il discorso non è generale e non è rigido.

la lasciano nella misura in cui danno indicazioni non univoche.
un compositore che scrive "molto presto" lascia una (relativa)
libertà, uno che scrive un metronomo intende evidentemente lasciarne
di meno, uno che aggiunge le precisazioni che sono state citate in
questo thread cerca evidentemente di chiarire che non intende lasciare
assolutamente la libertà di scegliere un tempo al di sotto di una
certa velocità.
mi sembra abbastanza evidente da non meritare ulteriore

>Comunque: Ligeti sarà piuttosto incavolato allora nel sapere che ci sono


>interpretazioni piuttosto diverse (e lo sa).
>Prendi la "Musica ricercata" edizione della Wergo e della Sony (quest'ultima
>di Aimard) entrambe riportano foto del Maestro con gli esecutori, ma anche

>in termini di velocità risultano piuttosto diverse, sopratutto il brano VIII


>che a me piace tantissimo: Aimard lo suona lentissimo

direi che esageri, e ci metti molto del tuo.
non conosco l'esecuzione Wergo. quella di Aimard mi piace molto.
non dubito si possa far più veloce e possa render bene, magari meglio.
non mi pare che fosse su questioni di questo conto che si fosse aperto
il thread...

>ho capito ho capito, ma allora perchè nello studio n° 7 come leggo dal CD


>della Naxos Ligeti indica che le indicazioni di tempo sono una "guideline"?

non scrive affatto questo!
scrive che le *indicazioni di battuta* sono un "guideline".
cioè le *battute* servono per orientamento, ma non indicano in nessun
senso un'accentuazione metrica.
l'ideale sarebbe ignorarle del tutto (le battute), il che non vorrebbe
dire affatto maggior libertà nell'interpretazione dei valori e dei
tempi.

>Ripeto tra le edizioni (dischi) ci sono molte differenze ed entrambi i
>pianisti hanno lavorato con Ligeti!!! (non penso la Biret)

e vorrei anche sperare.
non si sta affatto discutendo dell'ovvietà che diversi interpreti
interpretano diversamente, ch'è lapalissiano e pure auspicabile, ma
del fatto che non per questo tutte le interpretazioni sono legittime e
difendibili.

>> 3) che Ligeti sia tutt'altro che un carattere accomodante, soprattutto

>> in fatto di interpretazioni della sua musica, è fatto noto: credo non


>> ci sia bisogno di disturbarlo ancora per accertarlo.
>
>ho visto un documentario con lui e Boulez (sul concerto per pianoforte al
>conservatorio di Milano nella rassegna a lui dedicata lo scorso autunno) ed
>ho notato un attegiamento molto disponibile (riconoscente) ed accomodante

>sopratutto con Boulez (che peraltro mi è parso dal canto suo molto


>spocchioso ed antipatico). Che abbia cambiato atteggiamento negli ultimi tempi?

non direi, né direi che sia facile interpretare simili aspetti da un
film. Boulez è molto francese, pragmatico ed un po' asciutto, credo
però sia una persona di grande buon senso e persino di una certa
generosità. può darsi che io mi sbagli ma non mi sembra che quel che
si è visto in quello o in altri film consenta seriamente di discutere
simili questioni...

T

kink64

unread,
Jan 16, 2004, 2:40:52 AM1/16/04
to
"Andrea Trave"

>
> > e io le balene di Hovhaness.
>
> Troppo buono, quella e` quasi musica new-age, roba da ascensori... ;-)

Difficile non pensare al Grande Lebowski, in effetti (perň a me
Hovhaness piace).
Rilancio col bestiario delle Favole di Esopo di Castiglioni.

> Ciao
> A.

Roberto Avanzi

unread,
Jan 16, 2004, 4:03:01 AM1/16/04
to
kink64 wrote:
> "Roberto Avanzi" <
>
>>>"Un mio amico contrabbassista ha sbagliato apposta tutte le note e *** č

>>>andato a fargli i complimenti"
>>
>>Ci sono perň brani dove, in fondo in fondo, si puň fare (quasi).
>
> Tipo?

Alcuni lavori abbastanza "crudi" di Xenakis, dove in fondo
importa, nella massa, piů che le note ci siano, che quali
siano.

Ligeti, sempre MOLTO furbo e intelligente, nel Requiem ha
ad esempio scritto dove si puň "sbagliare" (in certi passaggi
del Kyrye).

Roberto Avanzi

unread,
Jan 16, 2004, 4:03:49 AM1/16/04
to
Andrea Trave wrote:
> Roberto Avanzi <moce...@exp-math.uni-essen.de> wrote:
>
>
>>Tipo "i compositori non si accorgono neppure se uno esegue
>>la partitura all'incontrario" oppure "la contemporanea č
>>brutta perchč non imita la natura"?
>
>
> Oh beh, quest'ultima e` chiaramente falsa.

Oh si, eppure conosco gente che ci crede :)

. k l A u s .

unread,
Jan 16, 2004, 3:26:47 PM1/16/04
to
>>>Tipo "i compositori non si accorgono neppure se uno esegue
>>>la partitura all'incontrario" oppure "la contemporanea è
>>>brutta perchè non imita la natura"?


>> Oh beh, quest'ultima e` chiaramente falsa.

On Fri, 16 Jan 2004 10:03:49 +0100, Roberto Avanzi
<moce...@exp-math.uni-essen.de> wrote:

>Oh si, eppure conosco gente che ci crede :)

Sai cosa faccio quando un esercizio per trombone mi riesce particolarmente
ostico (nel caso la difficoltà stia nella lettura degli intervalli) ?
Lo leggo alla rovescia, è fantastico !
É più facile che leggere un testo alla rovescia - e questo è già paradossale -
ma molto più difficile che leggerlo facendosi aiutare dalla "memoria tonale" che
tende a farmi sbagliare se immagino che il brano prenda una certa piega e invece
ne prende un'altra. Leggendo alla rovescia non c'è quasi senso (dal punto di
vista toinale) nella frase musicale e questo aiuta a non lasciarsi ingannare.
Quando poi torno a leggere da capo al fine, allora mi sono un po' purificato del
mio modo di pensare il pezzo e riesco ad evitare di inventarmi note che non ci
sono, alla fine mi torna più facile studiarlo così.
Succede raramente di doversi estraniare dalla memoria tonale, vorrei
sottolinearlo, ma in quei rari casi questo metodo aiuta.

_________________________________

. a l l E g r i !

Claudio Chiani
_________________________________
La musica, sotto qualsivoglia suono
o struttura si presenti, non è altro
che rumore senza significato finché
non raggiunge una mente capace a riceverla.

Hindemith

kink64

unread,
Jan 17, 2004, 1:52:58 AM1/17/04
to

"Roberto Avanzi"

> > Tipo?
>
> Alcuni lavori abbastanza "crudi" di Xenakis, dove in fondo
> importa, nella massa, più che le note ci siano, che quali

> siano.
>
> Ligeti, sempre MOLTO furbo e intelligente, nel Requiem ha
> ad esempio scritto dove si può "sbagliare" (in certi passaggi
> del Kyrye).

E viceversa i famosi passaggi "ineseguibili" della Seconda Sonata di Boulez
e del non so più quale Klavierstuck di Stockhausen?

> ciao
> Roberto
>
st.


Il_Moro

unread,
Jan 17, 2004, 4:50:27 AM1/17/04
to
"kink64" <stefan...@hotmail.com> ha scritto nel messaggio
news:a7d70e727b28aae3f79...@mygate.mailgate.org...

> "Un mio amico contrabbassista ha sbagliato apposta tutte le note e *** è
> andato a fargli i complimenti"
>
> *** Petrassi o Berio o Sciarrino o Manzoni o Castiglioni o Donatoni etc.
> etc.

Scommetto che non era Petrassi! :-)


Il Moro


Veronica Medina

unread,
Jan 17, 2004, 7:07:55 AM1/17/04
to

"Il_Moro" <il.mo...@Minwind.it> ha scritto nel messaggio
news:Dz7Ob.264005$e6.10...@twister2.libero.it...

Io scometterei che potrebb'essere invece :-)
Vorrei dare la mia opinione non da grade esperta in materia di contemporanea
ma quella poca che ho avuto. Non perche' io sia amante della contemporanea
ma in certi casi la diffenderei perche' fare questi paragoni mi sembrano un
pochetto fuori posto. Per tanti motivi ma uno e' perche' la musica
contemporanea ha molto degli "effetti speciali" e anche se non vada alla
notina specifica non la va meno valida, cioe', la notina singola e'
relativamente importante (non in tutti i casi ma in tanti) e quello che
conta e' il risultato finale quindi se io vedo scritto per es. un glissando
dal re al fa e ho fatto dal do al sol, se l'inizio e la terminazione non era
il punto importante ma solo l'effetto del glissando e' inutile che io vada
dal compositore a dire - "gne gne ! ho suonato altre note e lei non si e'
accorto quindi e' un buffone"-.
Ci e' capitato un millione di volte perche' a volte i pezzi sono davvero
difficili da eseguire, l'ultimo cd con le 4 stagioni di Guarnieri aveva dei
passaggi complicatissimi di doppi arnomici con trilli che venivano una volta
si' e quattro no ma alla fine l'effetto c'era lo stesso e il compositore
(che mi pare uno in gamba) era piu' che soddisfatto.
Insomma, le note esatte non c'erano ma il pezzo in complesso e' riuscito
bene lo stesso.
Ora, sbagliare le note apposta mi sembra davvero poco proffessionale.
Indipendentemente dall'apprezzamento del pezzo o del compositore che uno
abbia davanti l'obbligo del musicista e' di eseguire il pezzo con la massima
professionalita' possibile A MENO CHE uno possa comprovare che il passaggio
sia insuonabile sullo strumento.

Ciao
:)
V.


Tony György BanKche

unread,
Jan 17, 2004, 8:41:50 AM1/17/04
to
"Tito Ceccherini" <titoNOSPAM...@bigfoot.com> ha scritto nel
messaggio

> >Comunque: Ligeti sarà piuttosto incavolato allora nel sapere che ci sono


> >interpretazioni piuttosto diverse (e lo sa).
> >Prendi la "Musica ricercata" edizione della Wergo e della Sony
(quest'ultima
> >di Aimard) entrambe riportano foto del Maestro con gli esecutori, ma
anche
> >in termini di velocità risultano piuttosto diverse, sopratutto il brano
VIII
> >che a me piace tantissimo: Aimard lo suona lentissimo
>
> direi che esageri, e ci metti molto del tuo.

ma quando mai: non voglio mica far passare a tutti i costi un mio punto di
vista!

> non conosco l'esecuzione Wergo

e allora perchè mi dici "ci metti molto del tuo"?

> quella di Aimard mi piace molto.
> non dubito si possa far più veloce
> e possa render bene, magari meglio.
> non mi pare che fosse su questioni di questo conto che si fosse aperto
> il thread...

l'argomento iniziale può anche essere sviluppato: del resto si è partiti
parlando anche di velocità

> >ho capito ho capito, ma allora perchè nello studio n° 7 come leggo dal CD
> >della Naxos Ligeti indica che le indicazioni di tempo sono una
"guideline"?
>
> non scrive affatto questo!
> scrive che le *indicazioni di battuta* sono un "guideline".

scusa eh ... te lo trascrivo in tutte le lingue:
"the time signature acts only as a guideline"
"dass die tempoindikation nur als anhaltspunkt zu verstehen ist"
"le minutage sert uniquement de point de repère"

> cioè le *battute* servono per orientamento, ma non indicano in nessun
> senso un'accentuazione metrica.

e "minutage" cosa vuol dire?
non t'arrabbiare, sto cercando di capire: mi pare ci sia un'ambiguità tra
"time signature" e "minutage"

> l'ideale sarebbe ignorarle del tutto (le battute), il che non vorrebbe
> dire affatto maggior libertà nell'interpretazione dei valori e dei
> tempi.

ho capito cosa vuoi dire, ed è peraltro anche un discorso interessante,
visto che personalmente sono abituato a legare strettamente l'aspetto
ritmico alla suddivisione delle battute

> non per questo tutte le interpretazioni sono legittime e
> difendibili.

OK
oggi ho acquistato il libro di Alessandra Morresi sul primo volume degli
studi di piano di Ligeti;
vedrò cosa c'è scritto per fare luce

Cià!

Tony György BanKche

Tito Ceccherini

unread,
Jan 17, 2004, 9:50:07 AM1/17/04
to
On Sat, 17 Jan 2004 14:41:50 +0100, "Tony György BanKche"
<gentlegi...@nKche.iq> wrote:

>> direi che esageri, e ci metti molto del tuo.
>
>ma quando mai: non voglio mica far passare a tutti i costi un mio punto di
>vista!
>
>> non conosco l'esecuzione Wergo
>
>e allora perchè mi dici "ci metti molto del tuo"?

mi riferisco alla tua espressione "Aimard lo suona lentissimo".

<...>


>> >ho capito ho capito, ma allora perchè nello studio n° 7 come leggo dal CD
>> >della Naxos Ligeti indica che le indicazioni di tempo sono una
>"guideline"?
>>
>> non scrive affatto questo!
>> scrive che le *indicazioni di battuta* sono un "guideline".
>
>scusa eh ... te lo trascrivo in tutte le lingue:
>"the time signature acts only as a guideline"
>"dass die tempoindikation nur als anhaltspunkt zu verstehen ist"
>"le minutage sert uniquement de point de repère"

l'inglese è tratto dalla partitura, dove è ancora più chiaro ("Rhythm,
Accentuation: The time signature of 12/16 only acts as a guideline;
the piece has no proper metre and the bar lines do not indicate any
structure. The piece is to be played evenly and legato
throughout.[...])
il tedesco è una traduzione sbagliata. in partitura si trova una
traduzione più correta: "Rhythmus, Akzentuierung: Die Angabe 12/16
dient nur als Orientierungshilfe..."
non conosco abbastanza il francese per valutare se i termini impiegati
siano compatibili con il senso corretto dell'originale - si tratta
comunque di una traduzione (ad opera dell'etichetta discografica), e
come tale non ha nessun valore.

ciao,

T

Pit - Pietro Lonati

unread,
Jan 17, 2004, 10:11:32 PM1/17/04
to
> Sto scoprendo Busoni poco a poco, soprattutto perche' e` cosi` difficile
> trovarne registrazioni. La Sarabande und Cortege e` straordinaria, cosi`
> come il "Doktor Faust", di cui quel pezzo orchestrale e` una specie di
> studio preliminare. E la Turandot, la Berceuse Elegiaque, il Gesang vom
> Reigen der Geister...

Lì dove sei tu non dovrebbe essere difficile trovare un'edizione del
concerto per piano e orchestra. Potendo scegliere ti suggerirei l'edizione
diretta da Revenaugh, con Ogdon al pianoforte (Decca). Per me è stata
un'esperienza elettrizzante, che non si è rinnovata ascoltando i pur bravi
Hamelin e Ohlssohn.

Credo sia uno dei pochi pezzi che si trovino con relativa facilità. Se ti ci
avventuri sono curioso di sapere l'effetto che fa.....

Bye
Pit


Tony György BanKche

unread,
Jan 18, 2004, 1:57:25 PM1/18/04
to
"Tito Ceccherini" <titoNOSPAM...@bigfoot.com> ha scritto nel
messaggio

> l'inglese č tratto dalla partitura, dove č ancora piů chiaro ("Rhythm,


> Accentuation: The time signature of 12/16 only acts as a guideline;
> the piece has no proper metre and the bar lines do not indicate any
> structure. The piece is to be played evenly and legato
> throughout.[...])

OK: l'indicazione 12/16 mi mancava

> il tedesco č una traduzione sbagliata. in partitura si trova una
> traduzione piů correta: "Rhythmus, Akzentuierung: Die Angabe 12/16
> dient nur als Orientierungshilfe..."

OK

> non conosco abbastanza il francese per valutare se i termini impiegati
> siano compatibili con il senso corretto dell'originale - si tratta
> comunque di una traduzione (ad opera dell'etichetta discografica), e
> come tale non ha nessun valore.

chiarito tutto

grazie e ciŕ!

Tony György BanKche

now playing: "quartetto n° 2" - Arnold Schoenberg

Andrea Trave

unread,
Jan 18, 2004, 3:10:18 PM1/18/04
to
"Pit - Pietro Lonati" <plonat...@tin.it> wrote:

>Lě dove sei tu non dovrebbe essere difficile trovare un'edizione del


>concerto per piano e orchestra. Potendo scegliere ti suggerirei l'edizione

>diretta da Revenaugh, con Ogdon al pianoforte (Decca). Per me č stata
>un'esperienza elettrizzante, che non si č rinnovata ascoltando i pur bravi
>Hamelin e Ohlssohn.

Io ho una registrazione del concerto che avevo trovato a Torino (!),
con pianista tale David Lively e la SWF diretta da Gielen. In pratica,
su 4 CD di Busoni che ho, tre sono diretti da Gielen.
Mi sembra un'esecuzione molto riuscita. Non conosco quella di Ogdon,
magari la cerco. Le prime volte che mi era capitato di ascoltare il
concerto era stato alla radio, dove spesso passava la versione
Ohlsson/Dohnanyi, e non mi aveva mai fatto amare il concerto. Poi, ho
ascoltato la versione di Hamelin e, come dire, mi si e` trasfigurato!
Credo addirittura che mi fosse capitato di ascoltarlo quando gia` il
pezzo era stato annunciato, e, fino al finale col coro, non ero stato
in grado di riconoscerlo, talmente diverso (e piu` interessante!) mi
era parso nelle sue mani. Eppure Ohlsson e Dohnanyi non sono certo dei
dilettanti... Mah!

Ciao
Andrea


************
ANDREA TRAVE - http://civet.berkeley.edu/atrave/

"To make contact with young people, it's better

Roberto Avanzi

unread,
Jan 19, 2004, 8:29:50 AM1/19/04
to
. k l A u s . wrote:
>
> Sai cosa faccio quando un esercizio per trombone mi riesce particolarmente
> ostico (nel caso la difficoltà stia nella lettura degli intervalli) ?
> Lo leggo alla rovescia, è fantastico !
[]

> Succede raramente di doversi estraniare dalla memoria tonale, vorrei
> sottolinearlo, ma in quei rari casi questo metodo aiuta.

Chissà se questo fa diventare tonale un pezzo atonale ;)

Circola una barzelletta su uno studente in composizione che
è in ritardo terribile per la consegna di un lavoro orchestrale
di pochi minuti. Un suo compagno di studi più anziano e
"Scafato" gli suggerisce di prendere un pezzo classico ma
poco noto per orchestra, e di trascriverne la partitura
alla rovescia. Lo studente pensa allora di fare DOPPIAMENTE
il furbo, e prende la partitura di un lavoro di diploma di
qualche anno precedente, e si mette al lavoro. Dopo qualche
ora si accorge di stare scrivendo il primo movimento della
prima sinfonia di Sibelius.

Roberto Avanzi

unread,
Jan 19, 2004, 9:54:23 AM1/19/04
to
kink64 wrote:
> "Roberto Avanzi"
>
>>>Tipo?
>>
>>Alcuni lavori abbastanza "crudi" di Xenakis, dove in fondo
>>importa, nella massa, più che le note ci siano, che quali
>>siano.
>>
>>Ligeti, sempre MOLTO furbo e intelligente, nel Requiem ha
>>ad esempio scritto dove si può "sbagliare" (in certi passaggi
>>del Kyrye).
>
> E viceversa i famosi passaggi "ineseguibili" della Seconda Sonata di Boulez

Non li ha scritti Ligeti :)

> e del non so più quale Klavierstuck di Stockhausen?

Neppure quelli :)

Cmq mi vengono in mente due stocausenate.
In uno dei suoi Pezzi per Piano c'è un accordo di 8 o nove
note dove ciascuna nota ha una intensità diversa. f, ff, fff,
p, ppp, pp, mp, sfz, fz. Sarà anche un accordo "ideale", ma...
E poi c'è il pezzo tutto clusterini, glissandi, e clustesini
di glissandi. Li la notazione è, per quanto precisa, anche
ovviamente un minimo indeterminata, e il pezzo è eseguibile
(se si indossano i guantini in camoscio con le dita tagliate).

Il problema maggiore, eseguendo e, se se ne ha voglia/tempo/
/capacità interpretando la letteratura musicale contemporanea,
è capire "quanto" vada eseguito e, soprattutto, come. Oggi
sappiamo, grosso modo, come affrontare Ocheghem, Bach, Beethoven,
Schubert e Bartok, dedicando ad ogni autore l'approccio di lettura
del testo che più gli è proprio, ed adattando tecnica esecutiva
ed interpretazione di conseguenza. Affrontare Boulez, Barraquè,
Ligeti, Stockausen, Ferneyhough o Rihm, Donatoni, Berio, Nono,
Grisey richiede spesso approcci altrettanto diversi, il che
è in contrasto con l'illusione che tali autori, essendo più o
meno contemporanei, possano essere affrontati dall'interprete
nello stesso modo. Può essere necessario, per l'interprete,
uno sforzo di analisi non ripagato dai risultati - anche in
termini strettamente monetari, perchè no? Probabilmente non
varrebbe la pena neppure eseguire uno sconosciuto contemporaneo
di Mozart se il lavoro non di analisi - ma quello preliminare
per capire COME analizzare il testo, ad esempio cercare dati
sulla prassi interpretativa dell'epoca - dovesse essere rifatto
completamente. Ligeti è molto preciso perchè vuole ridurre
questo fardello per l'interprete - e ottenere allo stesso tempo
risultati che corrispondono alle sue volontà. Il fatto che lui,
come anche Berio, sia spesso amato dai suoi interpreti, è
segno che ha raggiunto i suoi obiettivi. Non si può dire di
tanti altri compositori, che mi è capitato di conoscere di
recente, sebbene taluni abbiano anche studiato con nomi
rinomatissimi (ma non con Ligeti o Berio...).

Roberto Avanzi

unread,
Jan 19, 2004, 10:03:58 AM1/19/04
to
Veronica Medina wrote:

> Ci e' capitato un millione di volte perche' a volte i pezzi sono davvero
> difficili da eseguire, l'ultimo cd con le 4 stagioni di Guarnieri aveva dei
> passaggi complicatissimi di doppi arnomici con trilli che venivano una volta
> si' e quattro no ma alla fine l'effetto c'era lo stesso e il compositore
> (che mi pare uno in gamba) era piu' che soddisfatto.
> Insomma, le note esatte non c'erano ma il pezzo in complesso e' riuscito
> bene lo stesso.

Certe notazioni sono ovviamente "ideali" - e la musica di Guarnieri in
č talvolta una specie di alea. Che poi Guarnieri stesso sia una persona
estremamente complessa e, pare, disordinata, non aiuta... ma la sua notazione,
bellissima, folle (ho visto dei rallentando fino a metronomi a 0: un
matematico vede che in teoria ci vuole un tempo infinito per arrivarci...),
e ipercomplessa, conduce, se l'inteprete č coscienzioso e intelligente,
ad un risultato assolutamente corretto - nelle intenzioni dell'autore.

Ferneyhough č piů preciso ed ordinato, ma la lettura dei suoi scritti o di
interviste da lui rilasciate circa l'interpretazione (nel mio caso, integrate
da una chiacchierata sull'argomento pappandosi un buon piatto di lenticchie)
non lascia dubbi che il sovraccarico di notazione serve anche ad indurre delle
scelte nell'interprete - e se quest'ultimo ha un suo *approccio* al testo,
la tensione verso l'ideale crea non una mera esecuzione con, diciamo, il
50% delle note giuste, ma addirittura una interpretazione. Ferneyhough non
vuole tanti bravi musicistini che eseguano i brani come se fossero midi -
vuole VITA, nella sua musica.

> Ora, sbagliare le note apposta mi sembra davvero poco proffessionale.
> Indipendentemente dall'apprezzamento del pezzo o del compositore che uno
> abbia davanti l'obbligo del musicista e' di eseguire il pezzo con la massima
> professionalita' possibile A MENO CHE uno possa comprovare che il passaggio
> sia insuonabile sullo strumento.

clap clap clap!!!

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