ho preso un violino molto economico: un cinese da 55 euro, sì lo sò
che è stata
una scelta criticabile diciamo ma sono totalmente a digiuno e volevo
provare senza compromettermi troppo.
ho intenzione d andare a lezione, ma nn prima dell'anno prossimo.
quanto tesi devono essere i crini quando lo si suona ?
lì allento quando lo ripongo nella custodia.
ho problemi a fare vibrare la prima corda, dipende dal fatto che
l'archetto nn è ancora abbastanza impregnato di pece oppure da questo
seguente fatto:
il ragazzo del negozio mi ha detto "nn trovo il ponte del violino, ne
montiamo un altro" e l'ha montato e accordato. Dopo io a casa
guardando nella custodia
ho trovato il ponticello in dotazione che è più piccolo di quello
montato ed è asimmetrico.
?
ho notato che dopo che cospargo di pece l'archetto la prima corda
emette un (quasi) suono, poi subito dopo smette...quindi penso sia per
la pece (oltre che per la scarsa qualità eccetera eccetera...)
squagliare la pece, non se ne parla vero ?
grazie in anticipo, anche le risposte parziali saranno VERAMENTE
gradite =)
shanti
stamina
> giorno,
> premetto che questo messaggio l'ho inviato (nn in crosspost) anche a
> it.arti.musica.strumenti.
Strano, non ho mai frequentato quel NG
>
> ho preso un violino molto economico: un cinese da 55 euro, sì lo sò
> che è stata
> una scelta criticabile diciamo ma sono totalmente a digiuno e volevo
> provare senza compromettermi troppo.
Un violino a 55 euro non è una scelta criticabile, è una scelta
scellerata. Molti potenziali buoni allievi hanno smesso di studiare per
via di strumenti di bassa qualità. Esistono strumenti di basso costo
dell'ordine di qualche centinaio di euro che hanno un buon suono e che
ti fanno venire la voglia suonare ;)
>
> ho intenzione d andare a lezione, ma nn prima dell'anno prossimo.
La vedo un pò duretta passare un anno sul violino senza un insegnante,
comunque fai tu :)
>
> quanto tesi devono essere i crini quando lo si suona ?
> lì allento quando lo ripongo nella custodia.
i crini tesi stanno a circa 0.5/1cm dalla bacchetta. Tuttavia gli archi
a corredo dei violini cinesi sono alquanto mosci e sarà meglio aumentare
la distanza a 1.5cm. Quando hai smesso di suonare riallenti il crine e
riponi in custodia.
>
> ho problemi a fare vibrare la prima corda, dipende dal fatto che
> l'archetto nn è ancora abbastanza impregnato di pece oppure da questo
> seguente fatto:
> il ragazzo del negozio mi ha detto "nn trovo il ponte del violino, ne
> montiamo un altro" e l'ha montato e accordato. Dopo io a casa
> guardando nella custodia
> ho trovato il ponticello in dotazione che è più piccolo di quello
> montato ed è asimmetrico.
>
Così ad occhio sembra che non ci sia abbastanza pece sul crine. Cmq
prova a rimontare il "suo" ponticello, sebbene pessimo andrà meglio di
quello che è stato adattato per la circostanza. L'asimmetria è normale e
giusta, la prima corda deve stare a circa 3.8mm dalla tastiera, la
quarta a circa 4.8/5mm.
> ho notato che dopo che cospargo di pece l'archetto la prima corda
> emette un (quasi) suono, poi subito dopo smette...quindi penso sia per
> la pece (oltre che per la scarsa qualità eccetera eccetera...)
la pece non si cosparge a mo' di cenere penitenziale, devi proprio
strofinare il blocchetto in modo che le microscopiche asperità del crine
possano trattenerla. Strofinare per tutta la lunghezza del crine.
>
> squagliare la pece, non se ne parla vero ?
no
In bocca al lupo :)
--
Claudio Rampini Liutaio
www.claudiorampini.com
seconda cosa... anch'io ho acquistato un violino cinese, ma l'ho portato
da un liutaio per fargli fare un setup iniziale, all'inizio ha storto un po'
il naso;
ma poi ha effettuato numerosi interventi e la situazione è cambiata
radicalmente.
Le modifiche hanno riguardato praticamente tutti i punti: dalla cordiera ai
piroli,
passando per il ponticello e il manico. Soprattutto è stata regolata la
posizione
dell'anima, spesso infatti i violini prodotti industrialmente non presentano
l'anima
nella posizione corretta o addirittura può cadere.
La posizione e l'inclinazione del ponticello non possono essere fatte a cuor
leggero,
esistono dei precisi rapporti tra le distanze dei punti in cui toccano le
corde.
Ho cambiato la muta delle corde (per 55 euro penso che ci siano dei fili di
ferro) e acquistato
una pece nuova... spesa complessiva (escluse le corde) 42 euro.
Il mio maestro lo aveva già provato prima, quando l'ho comprato
(pur essendo prodotti industrialmente ci possono essere notevoli differenze
tra uno e l'altro), ma quando ha provato quello "nuovo" è rimasto molto
colpito
(certo che se ne ascolti uno serio, allora le cose cambiano parecchio).
prova definitiva sul "funzionamento" della prima corda....
0) tensione dell'archetto... in modo che al centro disti 8-10mm (a occhio)
1) archetto posizionato al tallone (vicino alla mano) perp. alle corde
2) l'archetto mettilo vicino al ponticello (1cm)
3) inclina la mano in modo che tocchino solo la metà dei crini, la metà
rialzata deve stare dalla tua parte
4) prova a tirare l'archetto in giù tenendolo bilanciato tra indice e
mignolo
(a proposito come siamo messi con la posizione della mano dx?)
--> se non suona così allora non suonerà mai...;)))
altre cose... hai il reggispalla?
chiedo scusa se ho detto delle fesserie, ma anch'io ho iniziato da poco
ciao
F
"stamina" <sta...@email.it> ha scritto nel messaggio
news:1f34b36e.03120...@posting.google.com...
> giorno,
> ho preso un violino molto economico...
[cut]
>
> prova definitiva sul "funzionamento" della prima corda....
> 0) tensione dell'archetto... in modo che al centro disti 8-10mm (a occhio)
Io per sapere se è abbastanza teso guardo il legno: deve essere "quasi"
dritto e parallelo ai crini, con una "pancia" di mazzo dito, giusto per
andare a spanne ;-))
> 1) archetto posizionato al tallone (vicino alla mano) perp. alle corde
> 2) l'archetto mettilo vicino al ponticello (1cm)
Se lo metti quasi a ridosso della tastiera è più facile da suonare, esce un
suono più flebile ma più controllabile...
> 3) inclina la mano in modo che tocchino solo la metà dei crini, la metà
> rialzata deve stare dalla tua parte
??? Vabbhè che suono solo da 2 anni, ma sta roba non la sapevo...tecnica
avanzata? Veronica! Serve il tuo consiglio! :-))))
Ciao
--
(o_ Edoardo "Edoloz" Carminati
//\ "VI" Registered Linux user #301558
V_/_ "VI" = "V"ery "I"ncompetent : )
Drake Per rispondere togli il_gatto_dal_forno
>Io per sapere se è abbastanza teso guardo il legno
eh?
>deve essere "quasi"
>dritto e parallelo ai crini,
accidenti, ma che crini hai tu?
>con una "pancia" di mazzo dito,
sì, ma quale dito? Il pollice o il medio?
> giusto per
>andare a spanne ;-))
ammazza!
Comunque complimenti per la libertà d'espressione...Non ti facevo
così, davvero ;-)
ciao,
ICS
"Noi, esseri finiti,
personificazioni di uno spirito infinito,
siamo nati per avere insieme gioie e dolori;
e si potrebbe quasi dire che i migliori di noi
raggiungono la gioia attraverso la sofferenza".
L.V.B. alla contessa Erdödy, 1815
[cut]
>
>> prova definitiva sul "funzionamento" della prima corda....
>> 0) tensione dell'archetto... in modo che al centro disti 8-10mm (a
occhio)
>Io per sapere se è abbastanza teso guardo il legno: deve essere "quasi"
>dritto e parallelo ai crini, con una "pancia" di mazzo dito, giusto per
>andare a spanne ;-))
Guarda, se quando tiri il tuo archetto, i crini rimangono paraleli al legno
gia' posso immaginare l'archetto che hai ;)
Allora, la tensione dei crini dipende completamente dal tipo d'arco, non
c'e' una misura standard gia' che non solo dipende da com'e' fatto ma c'e'
chi lo usa molto teso e meno teso ma in linea di massima ognuno trova la
tensione desiderata mentre fa un'arcata piuttosto forte e si assicura che il
legno non tocchi i crini nella parte centrale che e' dove c'e' la massima
curvatura dell'archetto. Ci sono archi che richiedono molta piu' tension
di altri per non toccare il legno nel mezzo ma comunque se l'archetto non e'
scarsissimo rimane sempre abbastanza curvo verso l'interno, non verso fuori
come gli archi del 600 ;) ma ripeto, dipende completamente dal tipo d'arco.
>> 1) archetto posizionato al tallone (vicino alla mano) perp. alle corde
>> 2) l'archetto mettilo vicino al ponticello (1cm)
>Se lo metti quasi a ridosso della tastiera è più facile da suonare, esce un
>suono più flebile ma più controllabile...
In questo sono d'accordo con te. Passare l'archetto gia' dall'inizio a solo
1 cm dal ponticello e voler farsi del male :) Per simplificare le cose
all'allievo di solito si chiede di passarlo esattamente a meta' tra la
tastiera e il ponticello, dove viene fuori il suono piu' "facilmente".
Vicino alla tastiera il suono e' piu morbido ma anche piu' piano, piu' ci si
allontanta e ci si avvicina al ponticello piu' forte viene il suono ma anche
piu' ruvido.
Saper controllare il suono in quella zona non e' cosi' banale e diffatti
Tartini (che ha fatto un'acuratissimo studio dell'arco del violino)
consigliava un'esercizio che consiste in passare l'archetto lentamente e
attaccatissimo al ponticello per acquistare un perfetto dominio dell'arco.
Beh, quell'esercizio lo praticano tanti grandi violinisti (compresso
Heifetz).
>> 3) inclina la mano in modo che tocchino solo la metà dei crini, la metà
>> rialzata deve stare dalla tua parte
>??? Vabbhè che suono solo da 2 anni, ma sta roba non la sapevo...tecnica
>avanzata? Veronica! Serve il tuo consiglio! :-))))
eheh, guarda che e' una delle prime cose che s'imparano quando si passa
l'archetto.
Il motivo e' molto logico, l'archetto gia' per se e' molto piu' pesante al
tallone che non alla punta, e in piu' c'e' il peso della mano per cui,
piegando un po' il polso verso fuori l'archetto gira automaticamente usando
solo la meta' dei crini al tallone.
Uno passa un bel po' di tempo davanti allo specchio per assicurarsi che
l'archetto vada paralello al ponticello e per osservare anche il movimento
della mano destra, piegando sempre il polso verso fuori al tallone e verso
dentro alla punta in modo da far appoggiare tutti i crini dove c'e' meno
peso. Con questi movimenti piu' l'uso del indice alla punta e il mignolo al
tallone si riesce piano piano a fare un'arcata piu' o meno liscia senza
pancie con uguale intensita' di suono in tutti i punti. All'inizio i
movimenti del polso a tutti vengono un po' forzati (come quando s'impara a
ballare) ma pian piano diventano naturali finche' questi movimenti non si
percepiscono quasi piu'.
Non e' una cosa banale neanche questa ma una vera rottura di scattole,
tanto e' vero che sono pochi i violinisti che riescono VERAMENTE ad avere
questo suono costante sia andando giu' che su' e in qualsiasi punto
dell'arco.
Ciao
V.
P.S. Una domanda ...... ma Edoardino tu con chi studi?????? :))))
> 3) inclina la mano in modo che tocchino solo la metà dei crini, la metà
> rialzata deve stare dalla tua parte
Mmm... Sarà anche vero che in molte situazioni, suonando, non tutti i crini
toccheranno la corda. Stabilire però come punto programmatico che "metà dei
crini dev'essere rialzata dalla tua parte" mi sembra più dannoso che utile.
Nel mio piccolo, consiglierei a chi comincia a suonare il violino di
appoggiare tutti i crini sulla corda: sarà più facile avere la sensazione
che il peso del braccio *riposi* sulla corda stessa. Abbiate pazienza, a
prezzo di qualche "grattone" in più i primi anni guadagnerete molto suono in
futuro! (Attenzione però: ho detto *il peso del braccio riposa*, NON *i
muscoli del braccio pigiano*!)
Lo stesso discorso vale per il punto di contatto (e qui mi rivoglo anche ad
Edoardo): alla tastiera è più facile far uscire un suono accettabile, ma se
vi abituate a suonare più verso il ponticello, avrete un suono più bello più
avanti... Se avete voglia di perdere una mezz'ora, provate ad attaccare il
suono con l'arco veloce a metà fra ponticello e tastiera, e poi sostenetelo
rallentando la velocità dell'arco e spostandovi verso il ponticello. Il
risultato sarà (dopo un bel po' di studio) un suono uniforme che potete
tenere lungo, conservando la ricchezza di armonici dell'arcata veloce
all'inizio.
Buono studio!
Il Moro
ciao
V.
Allora, per prima cosa e a prescindere dal fatto che se non si comincia
subito mettendo in pratica la base della tecnica dell'arco con una buona
impostazione dopo diventa molto piu' difficile ma poi questo fatto di
piegare il polso per usare solo meta' dei crini (meta' si fa per dire
perche' ovviamente uno non sta a misurare se e' veramente meta' o circa) il
movimento della mano e' piu' naturale, anche se all'inizio non sembra. Per
fare quello che dici tu, cioe', appoggiare tutti i crini e basta bisogna
addirittura di forzare un po' il polso verso l'interno. Diffati il poso va
piegato pochissimo, sufficiente per passare l'archetto paralello al
ponticello e il resto viene praticamente da solo. Per lasciare appoggiato
tutto quanto anche al tallone richiede di un certo sforzo perche' non viene
mica naturale farlo, se ci fai caso. Tanto e' vero che e' una tecnica che
si usa per determinati passaggi, per esempio quando si devono suonare
accordi a tre corde simultanei e non arpeggiati. Allora si' che si
appoggiano tutti i crini al tallone volendo ma non e' neanche detto ma per
farlo bisogna piegare il polso un po' verso l'interno il che non e' un
movimento naturalissimo, insisto.
> Nel mio piccolo, consiglierei a chi comincia a suonare il violino di
> appoggiare tutti i crini sulla corda: sarà più facile avere la sensazione
> che il peso del braccio *riposi* sulla corda stessa. Abbiate pazienza, a
> prezzo di qualche "grattone" in più i primi anni guadagnerete molto suono
in
> futuro! (Attenzione però: ho detto *il peso del braccio riposa*, NON *i
> muscoli del braccio pigiano*!)
E' vero quello che dici del peso del braccio ma quello non toglie il
movimento del polso destro. Movimento che e' indispensabile non solo per
avere un suono "forte" ma sopratutto paro. Se lasci il solo peso del braccio
a casaccio il suono inevitabilmente verra' sempre piu' forte al tallone.
> Lo stesso discorso vale per il punto di contatto (e qui mi rivoglo anche
ad
> Edoardo): alla tastiera è più facile far uscire un suono accettabile, ma
se
> vi abituate a suonare più verso il ponticello, avrete un suono più bello
più
> avanti... Se avete voglia di perdere una mezz'ora, provate ad attaccare il
> suono con l'arco veloce a metà fra ponticello e tastiera, e poi
sostenetelo
> rallentando la velocità dell'arco e spostandovi verso il ponticello. Il
> risultato sarà (dopo un bel po' di studio) un suono uniforme che potete
> tenere lungo, conservando la ricchezza di armonici dell'arcata veloce
> all'inizio.
Si, sarei d'accordo anche con questo esercizio ma non lo chiederei mai a uno
che sta appena cominciando.
Gia' c'e' molto da pensare passando l'archetto diritto semplicemente a meta'
tra tastiera e ponticello figuriamoci dover maneggiarlo andando verso il
ponticello o verso la tastiera.
E' un'esercizio che prima o poi andrebbe fatto ma meglio poi che prima :)
Ciao :)
V.
> Allora, per prima cosa e a prescindere dal fatto che se non si comincia
> subito mettendo in pratica la base della tecnica dell'arco con una buona
> impostazione dopo diventa molto piu' difficile ma poi questo fatto di
> piegare il polso per usare solo meta' dei crini (meta' si fa per dire
> perche' ovviamente uno non sta a misurare se e' veramente meta' o circa)
il
> movimento della mano e' piu' naturale, anche se all'inizio non sembra.
Per
> fare quello che dici tu, cioe', appoggiare tutti i crini e basta bisogna
> addirittura di forzare un po' il polso verso l'interno. Diffati il poso
va
> piegato pochissimo, sufficiente per passare l'archetto paralello al
> ponticello e il resto viene praticamente da solo. Per lasciare appoggiato
> tutto quanto anche al tallone richiede di un certo sforzo perche' non
viene
> mica naturale farlo, se ci fai caso. Tanto e' vero che e' una tecnica che
> si usa per determinati passaggi, per esempio quando si devono suonare
> accordi a tre corde simultanei e non arpeggiati. Allora si' che si
> appoggiano tutti i crini al tallone volendo ma non e' neanche detto ma per
> farlo bisogna piegare il polso un po' verso l'interno il che non e' un
> movimento naturalissimo, insisto.
E' sempre difficile parlare di tecnica senza uno strumento in mano! pensa
che ho provato a risponderti ma dopo un po' ho dovuto cancellare tutto e
tirare fuori un attimo il violino... :-) In effetti hai ragione, al tallone
è molto raro che si usino tutti i crini. Provando, poco fa, mi è però
sembrato che la quantità di crini aderenti alla corda dipendesse più dal
peso, data l'elasticità del materiale, che dall'inclinazione del polso. In
definitiva, sono abbastanza convinto che le nostre idee non siano
contrastanti nella sostanza: tu giustamente sottolinei che attaccando al
tallone la cosa più naturale, e più probabilmente anche più giusta, è di
usare pochi crini; io, nel mio post precedente, semplicemente "storcevo un
po' il naso" vedendo scritto come "regola n.3" (non me ne voglia Flam&71)
quella di attaccare con metà crini. Io non la direi ad un allievo una cosa
così, temendo molto di più l'errore opposto: suonare col polso sollevato,
"sulle uova". Ma al momento allievi non ne ho, per loro fortuna... :-)
[...]
>Se lasci il solo peso del braccio
> a casaccio il suono inevitabilmente verra' sempre piu' forte al tallone.
Bè a casaccio naturalmente no! Deviando un momento dall'argomento
principale, permettimi di condividere con te una mia convinzione:
che quella del braccio "a peso morto" non sia una verità, ma piuttosto
un'utilissima illusione. Un muscolo in movimento avrà sempre un suo tono e
una sua elasticità, eserciterà sempre una certa forza. "Stai rilassato", una
delle frasi più amate dagli insegnanti di tutte le scuole, è quindi solo un
modo di dire. Ma se *pensi* il braccio a peso morto, ti puoi liberare di
tante tensioni e guadagnare tanto suono. Ti senti appoggiato, libero, lavori
di avambraccio senza fatica... Questo non vuol dire che non equilibri alla
punta, con una certa dose di pressione di indice o di "muscolo", il suono
che perdi in peso puro e semplice.
[...]
> > Se avete voglia di perdere una mezz'ora, provate ad attaccare il
> > suono con l'arco veloce a metà fra ponticello e tastiera...
> Si, sarei d'accordo anche con questo esercizio ma non lo chiederei mai a
uno
> che sta appena cominciando.
Anche qui hai perfettamente ragione. Edoardo per esempio, che suona ormai da
due anni potrebbe incominciare a farlo... :-)
Ancora buon violino a tutti!
Il Moro
>>Io per sapere se è abbastanza teso guardo il legno: deve essere "quasi"
>>dritto e parallelo ai crini, con una "pancia" di mazzo dito, giusto per
>>andare a spanne ;-))
>
> Guarda, se quando tiri il tuo archetto, i crini rimangono paraleli al
> legno gia' posso immaginare l'archetto che hai ;)
NO!! Non esageriamo...non sono paralleli...guardando l'archetto la "pancia"
sarà di mezzo cm....comunque è quello che era in dotazione con il
super-violino-made-in-Korea-su-tecnica-tedesca......nà ciofeca come direbbe
Bonolis :-)))))
> Allora, la tensione dei crini dipende completamente dal tipo d'arco, non
> c'e' una misura standard gia' che non solo dipende da com'e' fatto ma c'e'
> chi lo usa molto teso e meno teso ma in linea di massima ognuno trova la
> tensione desiderata mentre fa un'arcata piuttosto forte e si assicura che
> il legno non tocchi i crini nella parte centrale che e' dove c'e' la
> massima
Io mi sono abiutuato con l'archetto molto teso, anche se non so perchè
quando è più molle sembra più facile da suonare, ma solo nei passaggi
lenti, in quelli veloci sembra che si "imbalzi"...
> In questo sono d'accordo con te. Passare l'archetto gia' dall'inizio a
> solo
> 1 cm dal ponticello e voler farsi del male :) Per simplificare le cose
> all'allievo di solito si chiede di passarlo esattamente a meta' tra la
> tastiera e il ponticello, dove viene fuori il suono piu' "facilmente".
> Vicino alla tastiera il suono e' piu morbido ma anche piu' piano, piu' ci
> si allontanta e ci si avvicina al ponticello piu' forte viene il suono ma
> anche piu' ruvido.
Per i primi 6 mesi ho praticamente suonato a mezzo centimetro dal ponticello
(non ti dico la bellezza del suono....), e tutte le volte la mia insegnante
mi correggeva, alla fine mi sono accorto che *effettivamente* era più
facile suonare verso la tastiera. Ora sono (quasi) in grado di spostare
l'archetto mentre suono per ottenere la dinamica...
> Saper controllare il suono in quella zona non e' cosi' banale e diffatti
> Tartini (che ha fatto un'acuratissimo studio dell'arco del violino)
> consigliava un'esercizio che consiste in passare l'archetto lentamente e
> attaccatissimo al ponticello per acquistare un perfetto dominio dell'arco.
> Beh, quell'esercizio lo praticano tanti grandi violinisti (compresso
> Heifetz).
Ma è vero che esiste un brano di non so chi che va suonato *sul* ponticello?
>>??? Vabbhè che suono solo da 2 anni, ma sta roba non la sapevo...tecnica
>>avanzata? Veronica! Serve il tuo consiglio! :-))))
>
> eheh, guarda che e' una delle prime cose che s'imparano quando si passa
> l'archetto.
non a me....mi ha sempre detto che tutti i crini devono appoggiare sulle
corde...
> Il motivo e' molto logico, l'archetto gia' per se e' molto piu' pesante al
> tallone che non alla punta, e in piu' c'e' il peso della mano per cui,
> piegando un po' il polso verso fuori l'archetto gira automaticamente
> usando solo la meta' dei crini al tallone.
Ahhhh! A me non sembra....io giro il polso al tallone proprio per far
toccare tutti i crini....o meglio giro l'archetto tra le dita...
> Uno passa un bel po' di tempo davanti allo specchio per assicurarsi che
> l'archetto vada paralello al ponticello e per osservare anche il movimento
> della mano destra, piegando sempre il polso verso fuori al tallone e verso
> dentro alla punta in modo da far appoggiare tutti i crini dove c'e' meno
> peso.
Appunto, tutti i crini devono sfregare le corde allora?
>Con questi movimenti piu' l'uso del indice alla punta e il mignolo
> al tallone si riesce piano piano a fare un'arcata piu' o meno liscia senza
> pancie con uguale intensita' di suono in tutti i punti. All'inizio i
> movimenti del polso a tutti vengono un po' forzati (come quando s'impara
> a ballare) ma pian piano diventano naturali finche' questi movimenti non
> si percepiscono quasi piu'.
> P.S. Una domanda ...... ma Edoardino tu con chi studi?????? :))))
>
Da quello che sembra a me e che mi dicono è molto brava come insegnante e
anche come violinista....magari la conosci...
Ehm... Veronica il crine reagisce all'umidità o al secco in maniera
marcata e sensibilissima rispetto al legno, tanto è vero che ancora oggi
il crine viene usato negli igrometri per misurare l'umidità.
Ciao.
>> Guarda, se quando tiri il tuo archetto, i crini rimangono paraleli al
>> legno gia' posso immaginare l'archetto che hai ;)
>NO!! Non esageriamo...non sono paralleli...guardando l'archetto la "pancia"
>sarà di mezzo cm....
Ah ok, scusa. ritiro l'offesa al tuo archetto :)
>comunque è quello che era in dotazione con il
>super-violino-made-in-Korea-su-tecnica-tedesca......nà ciofeca come direbbe
>Bonolis :-)))))
Beh si', e' sempre cosi' ma dopo qualche annetto conviene guardarsi in giro
per un'archetto piu decente. E' esenziale !
>Io mi sono abiutuato con l'archetto molto teso, anche se non so perchè
>quando è più molle sembra più facile da suonare, ma solo nei passaggi
>lenti, in quelli veloci sembra che si "imbalzi"...
Cominciamo sempre tutti con i crini molto tesi, non so perche'. Comunque e'
logico che nei passaggi lenti sia piu' facile se ci pensi, gia' che i crini
sono piu' allentati e aderiscono meglio alla corda occupando anche piu'
superficie ma poi quando si tratta di fare note veloci e pulite la cosa non
funziona e se dovessi fare uno spiccato sei fresco perche' l'archetto non si
alzera' mai dalle corde.
>Per i primi 6 mesi ho praticamente suonato a mezzo centimetro dal
ponticello
(>non ti dico la bellezza del suono....), e tutte le volte la mia insegnante
>mi correggeva, alla fine mi sono accorto che *effettivamente* era più
>facile suonare verso la tastiera. Ora sono (quasi) in grado di spostare
>l'archetto mentre suono per ottenere la dinamica...
Bene, infatti la dinamica si ottiene in 3 maniere diverse, cambiando la
pressione con la mano destra, cambiando la velocita' dell'arco e cambiando
e il posto tra tastiera e ponticello. E' difficile usare tutt'e 3 in
contemporanea ma a volte si usano due risorse in modo da ottenere un'effetto
piu' "sfacciato" :) Ovviamente tutto dipende da quel che si sta suonando.
>Ma è vero che esiste un brano di non so chi che va suonato *sul*
ponticello?
A dire il vero non so esiste un pezzo intero suonato sul ponticello, mi
auguro di no perche' suonare proprio sul ponticello si usa piuttosto come
"effetto speciale" e ci sono tantissimi pezzi dove viene richiesto. Per
esempio l'inizio dell'inverno di Vivaldi, suonato sul ponticello da
un'effetto molto piu' aghiacciante :)
> eheh, guarda che e' una delle prime cose che s'imparano quando si passa
> l'archetto.
non a me....mi ha sempre detto che tutti i crini devono appoggiare sulle
corde...
Scusa ma che movimento devi fare con il polso destro per mettere tutti i
crini tutto il tempo? Devi piegare un po' verso dentro, giusto? Perche' il
movimento piu' "naturale" della mano quando si fa un'arcata in su' sarebbe
di piegarlo leggermente verso fuori e non verso dentro.
>> Il motivo e' molto logico, l'archetto gia' per se e' molto piu' pesante
al
>> tallone che non alla punta, e in piu' c'e' il peso della mano per cui,
> >piegando un po' il polso verso fuori l'archetto gira automaticamente
> >usando solo la meta' dei crini al tallone.
>Ahhhh! A me non sembra....io giro il polso al tallone proprio per far
>toccare tutti i crini....o meglio giro l'archetto tra le dita...
Ecco appunto, ok, non contradico alla tua insegnante ma mi pareva che c'era
da fare un movimento extra-cominitario per fare una cosa del genere e se non
giri il polso allora devi girare l'archetto con le dita. Bella cosa fare
questo lavoro ogni santa arcata pero' :(
L'idea di tutto questo e' appunto mantenere il piu' possibile la posizione
della mano uguale e non cambiarla in un punto dell'arco o l'altro. Stessa
cosa vale per la mano sinistra, se c'e' da girare un'attimo il gomito verso
dentro o fuori e proprio per mantenere il piu' possibile la posizione della
mano sempre uguale.
Comunque, prima o poi cambierai anche tu quando dovrai fare passaggi tutti
al tallone, stai a vedere :)
>> Uno passa un bel po' di tempo davanti allo specchio per assicurarsi che
>> l'archetto vada paralello al ponticello e per osservare anche il
movimento
>> della mano destra, piegando sempre il polso verso fuori al tallone e
verso
>> dentro alla punta in modo da far appoggiare tutti i crini dove c'e' meno
>> peso.
>Appunto, tutti i crini devono sfregare le corde allora?
No, ho detto "dove c'e' meno peso, cioe', alla punta ma poi guarda, ogni
insegnante ha un suo metodo, se sapessi come prendevo io l'archetto quando
sono arrivata in Conservatorio con Ayo ti faresti 4 risate ma giustamente
Ayo non e' che mi ha detto "il ditino si mette cosi' o cola e l'archetto si
passa cosi' " mi ha messo a studiare tanti colpi d'arco da diventare
defficente e inevitabilmente ho "imparato" a prendere e passare l'archetto
decentemente.
Ripeto, il giorno che tu dovrai fare tutto un passaggio al tallone non
girerai piu' le ditine :)
>Da quello che sembra a me e che mi dicono è molto brava come insegnante e
>anche come violinista....magari la conosci...
Non lo so, se me lo vuoi dire in privato giusto per curiosita' ma in realta'
non e' poi cosi' importante. Alla fine uno non studia mai con un solo
insegnante dall'inizio alla fine e si provano tanti e quasi tutti hanno
qualcosa buona da insegnarti..... ho detto "quasi tutti" :)
Ciao
V.
> Ehm... Veronica il crine reagisce all'umidità o al secco in maniera
> marcata e sensibilissima rispetto al legno, tanto è vero che ancora oggi
> il crine viene usato negli igrometri per misurare l'umidità.
> Ciao.
Bene, il legno e' comunque sensibile all'ambiente (perche' lo sono anche i
mobili, specie quelli antichi) ma ora so che sono specialmente sensibili i
crini.
Grazie.
V.
per favore correggetemi se ho detto delle fesserie, poi le riporto al
maestro e vi dico.
ah dimenticavo (scusate la lunghezza)... nel mio caso, sono circa 6/7 mesi
che studio un po'
saltuariamente, ho trovato che il suono più bello è vicino al ponticello sul
mi e via via
allontanandomi fino al sol, anche se in ogni caso è più dolce vicino alla
tastiera.
non ho capito bene invece quando avete parlato di cambiare la dinamica
spostandosi sulla corda,
se lo faccio sento solo stridii (anzi cerco di evitarlo perché mi è stato
detto che è un errore) oppure vi spostate tra una note e l'altra? anche qui
per me è un pb perché sto sforzandomi a non
staccare mai l'archetto dalle corde. (l'unica cosa che faccio tra una nota e
l'altra è, se necessario, regolare con il gomito - spalla rilassata - la
posizione dell'archetto per toccare la corda interessata alla nota
successiva, poi dico una preghierina per azzeccare il tempo giusto - e così
parto in ritardo - poi cerco di recuperare - e finisco in anticipo ;)))))))
grazie e scusate la prolissità
Fabrizio
[...]
> Bene, infatti la dinamica si ottiene in 3 maniere diverse, cambiando la
> pressione con la mano destra, cambiando la velocita' dell'arco e
cambiando
> e il posto tra tastiera e ponticello.
...e la quantità di crini! dopo che ne abbiamo parlato per tre post... :-) E
a voler essere proprio pedanti, anche suonando le stesse note su una corda
più grave in una posizione più alta, ma quella è più una questione timbrica
che dinamica.
Il Moro
Il mio consiglio e' di fare quello che il tuo insegnante ti ha detto. Anche
se la basse e' la stessa per tutti, le strade per arrivare sono tante. C'e'
chi ti dice "fa come cavolo ti pare e quando ti sei abbituato ad avere
questo legno in mano ti comincio a dare consigli"... c'e' chi si fissa sui
piccoli particolari non lasciandoti un milimetro di liberta' in modo da non
acquistare "vizi" e cosi' via.
La tecnica dell'arco e' una cosa complicatissima piena di piccoli
particolari e c'e' chi fa caso prima ad alcuni e poi ad altri e cosi' via.
Ripeto quello che ho detto a Edoardo, una volta che acquisti una certa
dimestichezza con il pezzo di legno tra le mani, cominci a fare un po' di
colpi d'arco e la posizione si modifica da sola per strada.
E' molto delicato dare consigli perche' dipende molto da persona a persona.
Ci sono allievi che si fissano e si inchiodano per stare li ad osservare dei
piccoli particolari e non vanno avanti per cui con questo tipo di allievi io
chiudo un'occhio sui particolari e cerco di farli sentire un po' piu'
rilassati per poi tornare ai particolari e cosi' insomma, dipende. La cosa
importante e' avere un minimo di base giusta e se sai che la persona che ti
sta guidando al momento suona lo strumento con una certa dimestichezza puoi
"fidarti". Piu' in la' sentirai altre opinioni e non e' che la prima sia
stata sbagliata e' solo diversa.
Oppure prenditi momenti di liberta', ti rilassi e giocchi un po', poi torna
ad osservare i particolari e cosi' via.
> ah dimenticavo (scusate la lunghezza)... nel mio caso, sono circa 6/7 mesi
> che studio un po'
> saltuariamente, ho trovato che il suono più bello è vicino al ponticello
sul
> mi e via via
> allontanandomi fino al sol, anche se in ogni caso è più dolce vicino alla
> tastiera.
> non ho capito bene invece quando avete parlato di cambiare la dinamica
> spostandosi sulla corda,
> se lo faccio sento solo stridii (anzi cerco di evitarlo perché mi è stato
> detto che è un errore) oppure vi spostate tra una note e l'altra? anche
qui
> per me è un pb perché sto sforzandomi a non
> staccare mai l'archetto dalle corde. (l'unica cosa che faccio tra una nota
e
> l'altra è, se necessario, regolare con il gomito - spalla rilassata - la
> posizione dell'archetto per toccare la corda interessata alla nota
> successiva, poi dico una preghierina per azzeccare il tempo giusto - e
così
> parto in ritardo - poi cerco di recuperare - e finisco in anticipo
;)))))))
eheh, e' normale che succeda cosi'.
Comunque per farla breve, la sonorita' del violino cambia molto dipendendo
da quale punto della corda passi l'archetto, piu' vicino al ponticello e'
piu forte/ruvido, piu vicino alla tastiera e' piu morbido. Sono risorse che
vanno usate prima o poi ma io sinceramente quando si tratta di un
principiante glielo dico a modo d'informazione gia' che comunque all'inizio
l'archetto va da tutte le parti per conto proprio passando dalla tastiera ad
oltre il ponticello involontariamente :) per cui lo faccio passare
l'archetto circa al centro visto che il suono esce fuori facilmente ed e' un
punto comodo per imparare PRIMA a passare l'arco decentemente e quando ha
gia' preso un po' piu' di confidenza lo faccio spostare ma ce ne vuole un
po'.
>
> grazie e scusate la prolissità
> Fabrizio
Non e' nessuna prolissita'......
by the way.... cosa vuol dire ?? :))
Ciao
V.
grazie dell'aiuto.
Fabrizio
PS: anche tu fai usare il Curci?
> ciao a tutti, bella questa discussione tecnica, mi sembra molto utile
> per me che sono agli inizi.
E' sempre utile tornare a riflettere sulla tecnica di base, credo che lo
studio migliore sia: due passi avanti e un passo indietro, due passi avanti
e un passo indietro...
> la mia "regola", che voleva essere un mezzo suggerimento da ignorante in
> materia,
Anzi, devo dire che la precisione con cui ti esprimi nel tuo ultimo post,
dopo soli sei mesi di studio, dovrebbe far inorgoglire il tuo maestro! :-)
> era in riferimento al pb specifico che Stamina (ora dato x disperso) aveva
> sollevato:
Infatti capisco che non era tua intenzione farne una regola assoluta; e mia
intenzione era precisare per evitare che a qualcuno (magari al disperso
Stamina!) suonasse come tale.
> non riesco a far suonare la prima corda, forse perché c'è poca pece.
> Ora per me far suonare in questo caso vuol dire convincere i crini a
vibrare
> (meglio far vibrare la corda),
> quando voglio produrre il suono, voglio che inizi subito ed in modo
> regolare, cioè
> che la vibrazione parta subito e non dopo un pezzo di archetto.
> Non è più facile "convincere" metà dei crini a lavorare piuttosto che
tutti
> insieme?
Bè, visto che sono i crini che "convincono" la corda a vibrare, è più
facile, in linea teorica, che tutti i crini la "convincano" piuttosto che
metà. Il rischio, di fatto è che la corda si "convinca" troppo e venga fuori
un bel grattone! io comunque, e qui entriamo nel campo dell'opinabile, se
sento un principiante (diciamo fino al primo anno di studio) preferisco di
gran lunga sentir grattare ogni tanto che sentire un suono tutto "fu fu
fu"...
> Cmq l'impostazione del mio maestro è quella di tenere la mano ferma e di
> muovere
> il polso da metà fino a al tallone e dalla metà alla punta solo il gomito.
> cosa succede in punta con il polso fermo e si muove il gomito? può
succedere
> che non tocchino tutti i crini ma solo quelli vicini a te (in modo
> simmetrico rispetto al
> tallone anche se molto meno marcato). Per cambiare la percentuale di crini
> che toccano sulla corda si può agire sul "peso",
> ma non gravando con il polso, semplicemente regolando con indice e
mignolo,
> l'indice in punta, il mignolo al tallone (l'indice aumenta il peso ed in
> punta ce n'è poco, il mignolo
> lo toglie). se l'archetto è ben bilanciato alla metà indice e mignolo non
> fanno nulla.
>
> per favore correggetemi se ho detto delle fesserie, poi le riporto al
> maestro e vi dico.
Mi sembra ineccepibile!
> ah dimenticavo (scusate la lunghezza)... nel mio caso, sono circa 6/7 mesi
> che studio un po'
> saltuariamente, ho trovato che il suono più bello è vicino al ponticello
sul
> mi e via via
> allontanandomi fino al sol, anche se in ogni caso è più dolce vicino alla
> tastiera.
E' una questione fisica, più la corda è grossa più è difficile metterla in
vibrazione (si parla di "emissione lenta") e più avrai bisogno di attaccare
verso la tastiera. Prova a guardare un violoncellista che suona, le sue
corde sono più grosse e lunghe, quindi suona ad una distanza dal ponticello
maggiore della nostra! Ancor più un contrabbassista. Più avanti ti renderai
conto che nelle posizioni molto alte dovrai praticamente sempre suonare
attaccatissimo al ponticello, questo perché la corda vibrante è molto corta.
> non ho capito bene invece quando avete parlato di cambiare la dinamica
> spostandosi sulla corda,
> se lo faccio sento solo stridii (anzi cerco di evitarlo perché mi è stato
> detto che è un errore) oppure vi spostate tra una note e l'altra? anche
qui
> per me è un pb perché sto sforzandomi a non
> staccare mai l'archetto dalle corde. (l'unica cosa che faccio tra una nota
e
> l'altra è, se necessario, regolare con il gomito - spalla rilassata - la
> posizione dell'archetto per toccare la corda interessata alla nota
> successiva, poi dico una preghierina per azzeccare il tempo giusto - e
così
> parto in ritardo - poi cerco di recuperare - e finisco in anticipo
;)))))))
:-)
Credo che per ora la cosa migliore, come dice anche Veronica, sia cercare
regolarità e punti di riferimento fissi. Più avanti capirai, anche perché da
quello che dici si vede che il tuo maestro è molto preciso e attento...
Già che ci sono ti racconto una piccola cosa. Una volta sono rimasto per
un'ora e mezza col mio maestro a lezione a riflettere su quale fosse il
migliore atteggiamento delle dita della mano dx sull'arco per ottenere un
buon balzato. Abbiamo discusso tutti i minimi particolari, e l'indice, e il
mignolo, e la curva delle dita, come reagisce quando i crini rimbalzano e
riporta giù l'arco elasticamente, eccetera eccetera. Stavo per uscire tutto
contento di avere in mano la chiave della verità sul balzato, e lui mi fa:
"però in fondo... guarda" e mi spara uno spiccatissimo perfetto, tutte
perline tonde a 300 all'ora, tenendo l'arco chiuso nel pugno come un
bastone. Io credo che mi volesse insegnare qualcosa che va ben oltre il
violino e la musica...
> grazie e scusate la prolissità
Prego! anzi apprezzo la completezza...
> Fabrizio
Il Moro
Beh, ho usato anche il Curci ma non solo, se mi arriva un'allievo che ha
gia' cominciato con un'altro insegnante e ha gia' qualche libro mi adatto a
quello che ha, se invece mi arriva vergine vergine io preferisco il
Creakboom almeno fino al tomo IV e poi cambio.
E' un metodo che mi piace perche' porta veramente passo per passo a
risolvere un problema per volta e ha tanti pezzi da suonare insieme
all'insegnante per cui si fa anche un po' di musica da camera :)
A volte aggiungo anche qualche libro di Susuki che e' pensato bene ed e'
molto pratico ma alla fine tutti arrivano alla stessa strada, e' solo
quetione di abbitudini del maestro.
Ciao e buon studio :)
V.
> La tecnica dell'arco e' una cosa complicatissima piena di piccoli
> particolari e c'e' chi fa caso prima ad alcuni e poi ad altri e cosi' via.
> Ripeto quello che ho detto a Edoardo, una volta che acquisti una certa
> dimestichezza con il pezzo di legno tra le mani, cominci a fare un po' di
> colpi d'arco e la posizione si modifica da sola per strada.
Sto studiando adesso la ciarda di Curci, con tutti i relativi effetti d'arco
8-| Ogni volta che la suono mi corregge *sempre* i colpi d'arco...però alla
fine i risultati si vedono, si riesce (quasi) a suonare con la dinamica
corretta
[CUT]
> "fidarti". Piu' in la' sentirai altre opinioni e non e' che la prima sia
> stata sbagliata e' solo diversa.
Infatti, penso che sia molto personale il modo di suonare, e ancor più di
insegnare....
[CUT]
>> l'altra è, se necessario, regolare con il gomito - spalla rilassata - la
>> posizione dell'archetto per toccare la corda interessata alla nota
>> successiva, poi dico una preghierina per azzeccare il tempo giusto - e
> così
>> parto in ritardo - poi cerco di recuperare - e finisco in anticipo
> ;)))))))
>
> eheh, e' normale che succeda cosi'.
Non parliamo di tempi, per favore!!! Dopo aver fatto pace con il metronomo
non riesco più a suonare pezzi un pò complessi senza...la mia insegnante
dice che dovrei imparare a non usarlo/usarlo poco, ma il problema è che mi
manca completamente il senso del ritmo :-((((
[CUT]
> faccio passare l'archetto circa al centro visto che il suono esce fuori
> facilmente ed e' un punto comodo per imparare PRIMA a passare l'arco
> decentemente e quando ha gia' preso un po' piu' di confidenza lo faccio
> spostare ma ce ne vuole un po'.
...a chi lo dici....riesco a applicare la dinamica solo a pezzi che conosco
mooolto bene, altrimenti sai le grattate.....
> Non e' nessuna prolissita'......
> by the way.... cosa vuol dire ?? :))
...che si è dilungato troppo...:-))))
>> PS: anche tu fai usare il Curci?
>>
>
> Beh, ho usato anche il Curci ma non solo, se mi arriva un'allievo che ha
> gia' cominciato con un'altro insegnante e ha gia' qualche libro mi adatto
> a quello che ha, se invece mi arriva vergine vergine io preferisco il
> Creakboom almeno fino al tomo IV e poi cambio.
Il mitico Curci!!! A me lo sta facendo usare per i cambiamenti di
posizione...
grazie di cuore.
vorrei imparare in fretta!!!
alla prossima.
Fabrizio
> Un violino a 55 euro non è una scelta criticabile, è una scelta
> scellerata. Molti potenziali buoni allievi hanno smesso di studiare per
> via di strumenti di bassa qualità. Esistono strumenti di basso costo
> dell'ordine di qualche centinaio di euro che hanno un buon suono e che
> ti fanno venire la voglia suonare ;)
t spiego, il violino nn è per me, ma un regalo alla mia ragazza
(parlavo in prima persona per comodità) ho pensato d prenderle questo
per vedere, una prova...per saggiare il suo entusiasmo, non esiteremo
a prenderne di più costosi
se ne varrà la pena.
il tuo discorso "violino scarso nn và bene per iniziare perchè
scoraggia" è vero ma in parte (parlo in linea teorica perchè sono
ignorante a riguardo) perchè penso che un violino da 50 euro sia già
qualcosa per prendere familiarità con lo strumento, poi in futuro
magari le passo il violino di mio nonno (prima guerra mondiale) :)
> > ho intenzione d andare a lezione, ma nn prima dell'anno prossimo.
>
> La vedo un pò duretta passare un anno sul violino senza un insegnante,
> comunque fai tu :)
mi sono spiegato male, oggi è 3 dicembre, quindi l'anno prossimo non è
poi così remoto =)
> > quanto tesi devono essere i crini quando lo si suona ?
> > lì allento quando lo ripongo nella custodia.
>
> i crini tesi stanno a circa 0.5/1cm dalla bacchetta. Tuttavia gli archi
> a corredo dei violini cinesi sono alquanto mosci e sarà meglio aumentare
> la distanza a 1.5cm. Quando hai smesso di suonare riallenti il crine e
> riponi in custodia.
grazie
> > ho problemi a fare vibrare la prima corda, dipende dal fatto che
> > l'archetto nn è ancora abbastanza impregnato di pece oppure da questo
> > seguente fatto:
> > il ragazzo del negozio mi ha detto "nn trovo il ponte del violino, ne
> > montiamo un altro" e l'ha montato e accordato. Dopo io a casa
> > guardando nella custodia
> > ho trovato il ponticello in dotazione che è più piccolo di quello
> > montato ed è asimmetrico.
> >
>
> Così ad occhio sembra che non ci sia abbastanza pece sul crine. Cmq
> prova a rimontare il "suo" ponticello, sebbene pessimo andrà meglio di
> quello che è stato adattato per la circostanza. L'asimmetria è normale e
> giusta, la prima corda deve stare a circa 3.8mm dalla tastiera, la
> quarta a circa 4.8/5mm.
sai ho risolto, adesso suona.
è stato avventato il mio post prima...era solo un problema di pece
spiego cosa è successo perchè potrebbe essere utile in futuro ad altri
praticamente la pece era in uno scatolino d cartone da un lato e
dell'altro lato era liscia liscia, la parte liscia non sfregava per
niente sulle corde e il residuo che restava sul crine era invisibile.
per curiosità l'ho tolta dal cartoncino e l'ho sfregata dall'altro
lato dove era già abbastanza ruvida la pece perchè era attaccata al
cartoncino con colla.
sfregandola da quel lato ha iniziato a lasciare una polverina sul
crine e adesso
la corda suona in maniera distinta, nn è più il suono metallico.
certo per farla vibrare bene ci vorrà altro che la pece :)
> la pece non si cosparge a mo' di cenere penitenziale, devi proprio
> strofinare il blocchetto in modo che le microscopiche asperità del crine
> possano trattenerla. Strofinare per tutta la lunghezza del crine.
che bello fare esperienza :)
> > squagliare la pece, non se ne parla vero ?
>
> no
già
> In bocca al lupo :)
grazie.
già che ci stiamo parlando direttamente volevo dire
che mi è piaciuta la frase (cito in maniera inesatta)
la musica è una puttana con scarso senso degli affari: dà gioia a
tutti gratuitamente.
chiaro che mi trovi daccordo
ti ringrazio per la tua gentilezza, se poi ho avuto la fortuna di
trovare una persona gentile che è anche un liutaio...beh questo è un
altro discorso :)
shanti (significa pace in sanscrito)
stamina
> ma poi ha effettuato numerosi interventi
> [...]
nn escludo di passare da un liutaio anche io
> prova definitiva sul "funzionamento" della prima corda....
> 0) tensione dell'archetto... in modo che al centro disti 8-10mm (a occhio)
> 1) archetto posizionato al tallone (vicino alla mano) perp. alle corde
> 2) l'archetto mettilo vicino al ponticello (1cm)
> 3) inclina la mano in modo che tocchino solo la metà dei crini, la metà
> rialzata deve stare dalla tua parte
> 4) prova a tirare l'archetto in giù tenendolo bilanciato tra indice e
> mignolo
> --> se non suona così allora non suonerà mai...;)))
ho risolto imparando a usare la pece, come ho spiegato prima era un
post avventato il mio...avrei dovuto pazientare un poco
i tuoi consigli li sto segnando cmq.
> altre cose... hai il reggispalla?
no
> chiedo scusa se ho detto delle fesserie, ma anch'io ho iniziato da poco
grazie anche a te
shanti
stamina
Quel che hai detto mi induce ancora una volta, semmai non fosse bastato :), ad
osservare con meraviglia quanto i nostri strumenti diano prova di "vita
propria". E' sorprendente vedere come un violino o un arco, spesso e volen-
tieri reagiscano non solo alle condizioni climatiche, ma anche al nostro
umore del momento. In particolare gli strumenti antichi mostrano un
carattere alle volte davvero singolare, in questo senso. :)
Tu hai mai avuto uno strumento che ha cominciato a parlare da solo?
Ciao :)
> Quel che hai detto mi induce ancora una volta, semmai non fosse bastato
:), ad
> osservare con meraviglia quanto i nostri strumenti diano prova di "vita
> propria". E' sorprendente vedere come un violino o un arco, spesso e
volen-
> tieri reagiscano non solo alle condizioni climatiche, ma anche al nostro
> umore del momento. In particolare gli strumenti antichi mostrano un
> carattere alle volte davvero singolare, in questo senso. :)
> Tu hai mai avuto uno strumento che ha cominciato a parlare da solo?
> Ciao :)
>
>
E io come al solito non ho capito una mazza di quello che hai scritto....
pazienza :)
V.
>
> E io come al solito non ho capito una mazza di quello che hai scritto....
> pazienza :)
>
> V.
>
>
i violini, come un pò tutti gli strumenti musicali e gli oggetti di legno in
generale, hanno la proprietà di reagire alle condizioni ambientali:
se è umido si espandono, se è secco si restringono, se è molto freddo
la prima corda tende a fischiare ecc ecc. Oltre a ciò, gli strumenti
sembrano reagire anche agli umori del musicista che li suona. Quanti buoni
violini sono cambiati in peggio dopo essere capitati nelle mani di qualcuno
che non li ha saputi nè suonare, nè capire? un buon violino (o una viola
o un violoncello) se non suonato per molto tempo tende ad impigrirsi e addi-
rittura ad atrofizzarsi. I grandi strumenti (Guarneri, Stradivari, Amati),
sembrano addirittura conservare la memoria di chi li ha posseduti.
Accardo una volta rimase molto impressionato nel sentir suonare il Guarneri
"Francescatti", gli sembrò di riudire distintamente il suono e il modo
tipico di suonare di Zino Francescatti, che pure era ormai scomparso.
Lo stesso Guarneri di Paganini, "il Cannone", sembra rimanere senza vita
sotto le mani di pur valenti musicisti che però non hanno un tecnica
dell'archetto particolarmente "indiavolata".
Nel mio caso, come liutaio, mi è capitato molto spesso vedere destinato
il mio strumento a "quel" musicista e non ad altri. Come se gli strumenti
avessero una volontà propria e fossero in qualche modo consapevoli
delo loro destino. Per me vale il detto "va dove ti porta il violino".
[Scusate se cito sempre il mio maestro, ma è il mio punto di riferimento]
Il mio maestro dice che Francescatti "cantava" nel violino, possibile
che il violino abbia "registrato"... penso che tutto vada preso ovviamente
con le
dovute cautele. Sicuramente il violino di Francescatti avrà "registrato"
anche
tanta "benzina" del suo possessore (battutaccia, ma senza scalfire la
grandezza
di Francescatti)
grazie per le belle parole,
vado dal mio maestro, spero di fare dei pezzi a 2 che sono molto +
divertenti.
Tanto so come fare a farlo star zitto:
1) è più piccolo di me 32 anni a 28,
2) gli emetto le note tutte leggermente + alte, ma non completamente stonate
(questo lo manda proprio in bestia)
ciao, buona serata
F
>
> grazie.
> giŕ che ci stiamo parlando direttamente volevo dire
> che mi č piaciuta la frase (cito in maniera inesatta)
> la musica č una puttana con scarso senso degli affari: dŕ gioia a
> tutti gratuitamente.
>
> chiaro che mi trovi daccordo
la prossima volta devo ricordarmi di fare metafore un pochino piů
edificanti :)))
>
> ti ringrazio per la tua gentilezza, se poi ho avuto la fortuna di
> trovare una persona gentile che č anche un liutaio...beh questo č un
> altro discorso :)
Quando hai bisogno di qualche consiglio non esitare a scrivermi in
privato
>
> shanti (significa pace in sanscrito)
> stamina
Ciao :)
> era in riferimento al pb specifico che Stamina (ora dato x disperso)
.)
shanti
stamina