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Puccini e la fuga

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sunbather

unread,
May 1, 2012, 3:33:08 AM5/1/12
to
Scusate l'ignoranza, ma non so granché di lirica. Stavo ascoltando per la
prima volta per intero la "Madama Butterfly", e notavo con sorpresa che
sia l'ouverture, che alla ripresa del secondo Atto, Puccini utilizza il
desueto formato della fuga (ma con grande effetto drammatico secondo, me).
Mi chiedevo se fosse una particolarità di quest'opera oppure Puccini ha
usato questa tecnica compositiva altre volte nelle sue opere? Arigatò.

--

questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it


Archaeopteryx

unread,
May 1, 2012, 4:02:44 AM5/1/12
to
Il 01/05/2012 09:33, sunbather ha scritto:
> Scusate l'ignoranza, ma non so granché di lirica. Stavo
> ascoltando per la prima volta per intero la "Madama
> Butterfly", e notavo con sorpresa che sia l'ouverture,
> che alla ripresa del secondo Atto, Puccini utilizza il
> desueto formato della fuga (ma con grande effetto
> drammatico secondo, me). Mi chiedevo se fosse una
> particolarità di quest'opera oppure Puccini ha usato
> questa tecnica compositiva altre volte nelle sue opere?
> Arigatò.
>

Magari fosse stata una fuga. E' l'unico operista italiano
di quel periodo che amo perché aveva una tecnica e un
senso del teatro musicale che lo avvicina molto alla
tradizione "tetesken" :) che tanto amo. Mi pare di ricordare
che in effetti si sentiva legato a quel mondo ed era un
po' l'esterofilo (in senso positivo) di tutta la sua
generazione.

Ma come dicevo, una manciata di battute in stile fugato
non sono una fuga. Appena ho ascoltato per la prima volta
l'ouverture un'emozione infinita si è impadronita di me;
ho pensato "ecco, guarda cosa sa fare e che tesori
profonderà per il resto dell'opera". Ma è durata pochi
secondi e ho dovuto riconoscere che esiste un solo
Meistersinger.

Non capisco se il suo evitare il contrappunto (oddio, fino
a un certo punto: la tessitura polifonica delle sue
partiture c'è) è stata una scelta totalmente sua o dovette
venire a compromessi con lo spirito italico del bel canto,
che, come forse si sarà intuito, non amo granché.

ciao!

Apx.

L'Esattore

unread,
May 1, 2012, 4:53:17 AM5/1/12
to
Scriveva Archaeopteryx martedì, 01/05/2012:
> Ma è durata pochi
> secondi e ho dovuto riconoscere che esiste un solo
> Meistersinger.

Esiste anche un solo Puccini, però!


Luca Logi

unread,
May 1, 2012, 5:33:45 AM5/1/12
to
Archaeopteryx <cor.bonukFANCULOSPAM@libero_NOMAIL_.it> wrote:

> Ma come dicevo, una manciata di battute in stile fugato
> non sono una fuga. Appena ho ascoltato per la prima volta
> l'ouverture un'emozione infinita si è impadronita di me;
> ho pensato "ecco, guarda cosa sa fare e che tesori
> profonderà per il resto dell'opera". Ma è durata pochi
> secondi e ho dovuto riconoscere che esiste un solo
> Meistersinger.

Non sono d'accordo in quanto se c'è una opera essenziale nel suo
sviluppo - quella essenzialità che a Wagner manca - è proprio la
Butterfly. L'unica opera che Puccini stesso non si stancasse mai di
ascoltare. Si tratta di una cosa completamente diversa dai Meistersinger
ma di non inferiore dignità artistica. Basta non dimenticarsi che si
tratta di un lavoro di teatro, fatto per essere visto in teatro, che
parla con il linguaggio del teatro. A Puccini di essere sinfonico non
interessa; anche il fugato iniziale serve solo per introdurre lo
spettatore in medias res, non per far vedere quant'è bravo Puccini.
Quello che interessa veramente a Puccini, per esempio, è di far
*sentire* Butterfly prima di farla *vedere*. Su questi dettagli Puccini
e i librettisti studiavano mesi interi.


>
> Non capisco se il suo evitare il contrappunto (oddio, fino
> a un certo punto: la tessitura polifonica delle sue
> partiture c'è) è stata una scelta totalmente sua o dovette
> venire a compromessi con lo spirito italico del bel canto,
> che, come forse si sarà intuito, non amo granché.

Io penso che il contrappunto gli ricordasse la musica da chiesa dei suoi
avi (anche nella Messa di Gloria, per dire, di contrappunto c'è il
minimo contrattuale o anche meno) e gli esercizi nella classe di
Amilcare Ponchielli. Il quale era notoriamente distratto e Puccini gli
portava a far vedere gli stessi esercizi e le stesse fughe più volte,
contando che Ponchielli non si ricordasse da una lezione all'altra.

--
Luca Logi - Firenze - Italy e-mail: ll...@dada.it
http://archivarius2.blogspot.it/
http://archivarius2.wordpress.com
http://www.angelfire.com/ar/archivarius

daniel pennac (portatile)

unread,
May 1, 2012, 5:43:14 AM5/1/12
to

"Luca Logi" <ll...@dada.it> ha scritto nel messaggio
news:1kjey80.1d7vzef1vv765gN%ll...@dada.it...


>gli esercizi nella classe di
> Amilcare Ponchielli. Il quale era notoriamente distratto e Puccini gli
> portava a far vedere gli stessi esercizi e le stesse fughe più volte,
> contando che Ponchielli non si ricordasse da una lezione all'altra.

Davvero? ^____^
Non potresti postare almeno un aneddoto a settimana? :-)))))


Luca Logi

unread,
May 1, 2012, 5:51:04 AM5/1/12
to
Ora non ho riferimenti precisi, ma sembra che Ponchielli fosse
*veramente* distratto. A volte aveva difficoltà a ritornare a casa
perché si perdeva per strada.

emf

unread,
May 1, 2012, 6:25:10 AM5/1/12
to
Confermo, lo raccontava lo stesso Puccini.
Io la cosa la lessi, ma se vi dico dove mi togliete il saluto......La
Settimana Enigmistica.... :-)

Altro aneddoto famoso fu quello del panettone. Puccini e Toscanini ebbero
rapporti altalenanti, da
momenti di amicizia fraterna al detestarsi in maniera totale. Fu durante
uno di questi ultimi
(quando erano in rapporti freddissimi) che in occasione di un Natale
Puccini mando' un panettone a
Toscanini, ma accortosi dell'errore gli fecero recapitare un telegramma
che grosso modo
recitava:"Spiacente, panettone inviato per errore stop pregasi restituire
Puccini". E Toscanini
rispose:"Spiacente, panettone mangiato per errore stop impossibile
restituire Toscanini"
:-D

Ezio

Luca Logi ha scritto:

> daniel pennac (portatile) <marioren...@NOtin.it> wrote:

> > "Luca Logi" <ll...@dada.it> ha scritto nel messaggio
> > news:1kjey80.1d7vzef1vv765gN%ll...@dada.it...
> >
> >
> > >gli esercizi nella classe di
> > > Amilcare Ponchielli. Il quale era notoriamente distratto e Puccini gli
> > > portava a far vedere gli stessi esercizi e le stesse fughe più volte,
> > > contando che Ponchielli non si ricordasse da una lezione all'altra.
> >
> > Davvero? ^____^
> > Non potresti postare almeno un aneddoto a settimana? :-)))))

> Ora non ho riferimenti precisi, ma sembra che Ponchielli fosse
> *veramente* distratto. A volte aveva difficoltà a ritornare a casa
> perché si perdeva per strada.



--

daniel pennac (portatile)

unread,
May 1, 2012, 6:48:43 AM5/1/12
to

"emf" <chez_to...@yahoo.com> ha scritto nel messaggio
news:jnode6$c9$1...@news.newsland.it...
> Confermo, lo raccontava lo stesso Puccini.
> Io la cosa la lessi, ma se vi dico dove mi togliete il saluto......La
> Settimana Enigmistica.... :-)

Scherzi? Io non te lo toglierei mai! A me piace moltissimo la settimana
enigmistica! ^_____^



daniel pennac (portatile)

unread,
May 1, 2012, 6:50:12 AM5/1/12
to

"Luca Logi" <ll...@dada.it> ha scritto nel messaggio
news:1kjezfe.4i8mxmxn52qkN%ll...@dada.it...

> Ora non ho riferimenti precisi, ma sembra che Ponchielli fosse
> *veramente* distratto. A volte aveva difficoltà a ritornare a casa
> perché si perdeva per strada.

Uhmmm, per mia fortuna hanno inventato il navigatore, perché altrimenti
farei spesso la fine di Ponchielli! :-))))))


Archaeopteryx

unread,
May 1, 2012, 7:48:04 AM5/1/12
to
Il 01/05/2012 11:33, Luca Logi ha scritto:
> Non sono d'accordo in quanto se c'è una opera
> essenziale nel suo sviluppo - quella essenzialità che a
> Wagner manca - è proprio la Butterfly. L'unica opera
> che Puccini stesso non si stancasse mai di ascoltare.
> [...]

Forse è passato un giudizio che non avevo in mente. Non
pretendevo che Puccini tirasse fuori un Meistersinger
anche se pucciniano fino al midollo, è ovvio che non
potevo pretenderlo. Quel che volevo dire è che comunque la
mia forma mentis è quella della polifonia ed è chiaro che
Puccini aveva una bella tecnica. Semplicemente il mio era
un "chi sa cosa avrebbe fatto se avesse voluto usare
quella parte della sua tecnica utilizzata nel tipo di
musica che io amo di più". Ma se questo è servito a farti
tirare fuori uno dei tuoi sempre gustosi aneddoti e anche
le tue idee, allora direi che il fatto che mi son spiegato
male ha avuto i suoi vantaggi.

ciao!

Apx.

Archaeopteryx

unread,
May 1, 2012, 7:48:41 AM5/1/12
to
verissimo! E per fortuna, aggiungo. Poteva non esisterne
nessuno ^_^

turdusmerula

unread,
May 1, 2012, 7:55:47 AM5/1/12
to
"daniel pennac (portatile)" <marioren...@NOtin.it> ha scritto nel
messaggio news:4f9fbfe2$0$1377$4faf...@reader2.news.tin.it...
(digressione forse OT)
Stai attenta, il navigatore non è sempre perfetto.
Se ad esempio vuoi andare a vedere il museo dedicato ad Amilcare Ponchielli
devi sapere che il paesello cremonese spesso cambia nome, come ammette anche
il sito del comune. Cinque volte in un secolo.
http://www.comunedipadernoponchielli.gov.it/paderno/il-comune/

Accadde anche quando Amilcare era ancora in vita, in quanto l'antico Paderno
pre-stato unitario, divenne Paderno Fasolaro con l'Italia unita, poi P.
cremonese, poi P. Ossolaro (nel periodo in cui A. nacque) poi infine P.
Ponchielli in suo onore nel 1950). Talvolta per via di accorpamenti con
altro paese. Come forse si farà ancora in questi tempi di "spending review".

Pare, ma non sono certo, che Amilcare non ricordasse di aver dato il suo
nome al borgo natio e cercasse senza trovarlo il luogo della sua infanzia
girando a vuoto nella bassa cremonese. E anche se avesse avuto un navigatore
si sarebbe perso ugualmente.


--
--------------------
turdusmerula
--------------------


daniel pennac (portatile)

unread,
May 1, 2012, 8:13:51 AM5/1/12
to

"turdusmerula" <merfra...@fastwebnet.it> ha scritto nel messaggio
news:jnoj0v$c3n$1...@dont-email.me...

> (digressione forse OT)
> Stai attenta, il navigatore non è sempre perfetto.
> --------------------
> turdusmerula
> --------------------

Caspita, lo so, ci faccio di quelle litigate con la "virago" del TomTom che,
fra parentesi, si chiama Chiara, come me! ;-)))


Jor-EL

unread,
May 1, 2012, 8:32:30 AM5/1/12
to
Luca Logi ha scritto:
> A volte aveva difficoltà a ritornare a casa
> perché si perdeva per strada.


Chiunque si perde cercando di andare a Paderno Ponchielli.

sunbather

unread,
May 1, 2012, 9:03:10 AM5/1/12
to
Archaeopteryx ha scritto:
> aveva una tecnica e un
> senso del teatro musicale che lo avvicina molto alla
> tradizione "tetesken"

Sto andando avanti a guardarla a rate, ed in effetti trovo piuttosto
originale tutta la lunga parte orchestrale del secondo atto, a mezz'ora
dalla fine, quando la povera sfigata nipponica sogna il figlio di
'ndrocchia che torna da lei. Mi pare una novitą rispetto alla tradizione
operistica italiana, tutta questa concessione alla suggestione sinfonica,
o sbaglio? Precedenti?

Luca Logi

unread,
May 1, 2012, 9:32:40 AM5/1/12
to
sunbather <sunb...@virgilio.it> wrote:

> Sto andando avanti a guardarla a rate, ed in effetti trovo piuttosto
> originale tutta la lunga parte orchestrale del secondo atto, a mezz'ora
> dalla fine, quando la povera sfigata nipponica sogna il figlio di
> 'ndrocchia che torna da lei. Mi pare una novitŕ rispetto alla tradizione
> operistica italiana, tutta questa concessione alla suggestione sinfonica,
> o sbaglio? Precedenti?

No, direi che piů che altro l'episodio deriva dal dramma di Belasco.
Belasco aveva immaginato una scena muta di oltre dieci minuti a base di
effetti di luce nella quale si vedeva Butterfly passare la nottata; cosa
parecchio originale per l'epoca. Puccini nell'assistere alla
rappresentazione del dramma, del quale aveva inteso poco o niente perché
non capiva l'inglese, era rimasto vivamente impressionato dall'impatto
visivo di questa pantomima (dalla quale, per esempio, derivano anche i
richiami degli uccelli verso la fine dell'intermezzo di orchestra). Io
trovo che il coro a bocca chiusa descriva mirabilmente l'attesa di
Butterfly, l'intermezzo orchestrale mi sembra un po' piů tirato.
Di interludi sinfonici nell'opera verista se ne trovano alcuni, gli
esempi piů celebri sono Manon Lescaut, Cavalleria rusticana, Guglielmo
Ratcliff.

turdusmerula

unread,
May 1, 2012, 10:25:49 AM5/1/12
to
"Jor-EL" <chou...@30minutesmail.com> ha scritto nel messaggio
news:jnol4s$i4i$1...@speranza.aioe.org...
Salvo alcuni sopravvissuti della bassa cremonese, seppur inurbati nella
grande periferia milanese ai confini della brianza-felix.
Ma val la pena provarci, ci son cosine interessanti per un frequentatore di
iamc.

--
--------------------
turdusmerula
--------------------


sunbather

unread,
May 1, 2012, 10:50:12 AM5/1/12
to
Luca Logi ha scritto:
> gli esempi più celebri sono Manon Lescaut,
> Cavalleria rusticana, Guglielmo Ratcliff.

Va beh, mi cospargo il capo di piume. Quelli della CAvalleria e dei
Pagliacci li conosco, tra l'altro, ma quello della Butterfly mi pareva
più, come dire, wagneriano.

abc

unread,
May 1, 2012, 11:27:41 AM5/1/12
to
Luca Logi ha scritto:
> sunbather<sunb...@virgilio.it> wrote:
>
>> Sto andando avanti a guardarla a rate, ed in effetti trovo piuttosto
>> originale tutta la lunga parte orchestrale del secondo atto, a mezz'ora
>> dalla fine, quando la povera sfigata nipponica sogna il figlio di
>> 'ndrocchia che torna da lei. Mi pare una novità rispetto alla tradizione
>> operistica italiana, tutta questa concessione alla suggestione sinfonica,
>> o sbaglio? Precedenti?
>
> No, direi che più che altro l'episodio deriva dal dramma di Belasco.
> Belasco aveva immaginato una scena muta di oltre dieci minuti a base di
> effetti di luce nella quale si vedeva Butterfly passare la nottata; cosa
> parecchio originale per l'epoca. Puccini nell'assistere alla
> rappresentazione del dramma, del quale aveva inteso poco o niente perché
> non capiva l'inglese, era rimasto vivamente impressionato dall'impatto
> visivo di questa pantomima (dalla quale, per esempio, derivano anche i
> richiami degli uccelli verso la fine dell'intermezzo di orchestra). Io
> trovo che il coro a bocca chiusa descriva mirabilmente l'attesa di
> Butterfly, l'intermezzo orchestrale mi sembra un po' più tirato.
> Di interludi sinfonici nell'opera verista se ne trovano alcuni, gli
> esempi più celebri sono Manon Lescaut, Cavalleria rusticana, Guglielmo
> Ratcliff.
>

http://www.archivioluce.com/archivio/jsp/schede/videoPlayer.jsp?tipologia=&id=&physDoc=318&db=cinematograficoDOCUMENTARI&findIt=false&section=/

Herr von Faninal

unread,
May 1, 2012, 1:53:27 PM5/1/12
to

"Luca Logi" <ll...@dada.it> ha scritto nel messaggio
news:1kjey80.1d7vzef1vv765gN%ll...@dada.it...

> Non sono d'accordo in quanto se c'è una opera essenziale nel suo
> sviluppo - quella essenzialità che a Wagner manca -

ci credo. Tutta la scrittura di Wagner è basata su un principio che
l'essenzialità la esclude.


Luca Logi

unread,
May 1, 2012, 2:13:42 PM5/1/12
to
Herr von Faninal <wa...@mail.nz> wrote:

> ci credo. Tutta la scrittura di Wagner è basata su un principio che
> l'essenzialità la esclude.

Il primo atto di Bohéme dura 42 minuti ed al termine i protagonisti
escono mano nella mano. Nel pur bellissimo Tristan und Isolde, dopo 42
minuti dall'inizio del primo atto i protagonisti non si sono ancora
incontrati :-)

Shapiro used clothes

unread,
May 2, 2012, 6:20:33 AM5/2/12
to

"Archaeopteryx" <cor.bonukFANCULOSPAM@libero_NOMAIL_.it> ha scritto nel
messaggio news:4f9fcd99$0$1389$4faf...@reader1.news.tin.it...
Il 01/05/2012 10:53, L'Esattore ha scritto:

>verissimo! E per fortuna, aggiungo. Poteva non esisterne
>nessuno ^_^

LOL

Questa è una grande battuta di probabile origine teatrale, circola in molte
varianti. Come l'hai formulata tu è anche un'anfibologia.

Bella anche questa: all'Accademia di Arti drammatiche di Roma, quando
Carmelo Bene non si presentava (anni cinquanta, credo) a lezione, gli
insegnanti si scambiavano questo genere di complimenti "Come va, oggi?" "Non
c'è Bene, grazie".

dR :-))

Herr von Faninal

unread,
May 2, 2012, 6:36:46 AM5/2/12
to

"Luca Logi" <ll...@dada.it> ha scritto nel messaggio
news:1kjfmrj.1phc4eiok5o5cN%ll...@dada.it...
> Herr von Faninal <wa...@mail.nz> wrote:
>
>> ci credo. Tutta la scrittura di Wagner è basata su un principio che
>> l'essenzialità la esclude.
>
> Il primo atto di Bohéme dura 42 minuti ed al termine i protagonisti
> escono mano nella mano. Nel pur bellissimo Tristan und Isolde, dopo 42
> minuti dall'inizio del primo atto i protagonisti non si sono ancora
> incontrati :-)

appunto :-)


dimitri

unread,
May 4, 2012, 4:53:33 AM5/4/12
to
"Archaeopteryx" <cor.bonukFANCULOSPAM@libero_NOMAIL_.it> ha scritto nel
messaggio news:4f9fcd99$0$1389$4faf...@reader1.news.tin.it...
effettivamente.... però la stessa cosa si può dire per ciascun musicista o
artista o uomo in generale... nessuno è indispensabile... si vive lo stesso
bene...
D.

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