Archaeopteryx <cor.bonukFANCULOSPAM@libero_NOMAIL_.it> wrote:
> Ma come dicevo, una manciata di battute in stile fugato
> non sono una fuga. Appena ho ascoltato per la prima volta
> l'ouverture un'emozione infinita si è impadronita di me;
> ho pensato "ecco, guarda cosa sa fare e che tesori
> profonderà per il resto dell'opera". Ma è durata pochi
> secondi e ho dovuto riconoscere che esiste un solo
> Meistersinger.
Non sono d'accordo in quanto se c'è una opera essenziale nel suo
sviluppo - quella essenzialità che a Wagner manca - è proprio la
Butterfly. L'unica opera che Puccini stesso non si stancasse mai di
ascoltare. Si tratta di una cosa completamente diversa dai Meistersinger
ma di non inferiore dignità artistica. Basta non dimenticarsi che si
tratta di un lavoro di teatro, fatto per essere visto in teatro, che
parla con il linguaggio del teatro. A Puccini di essere sinfonico non
interessa; anche il fugato iniziale serve solo per introdurre lo
spettatore in medias res, non per far vedere quant'è bravo Puccini.
Quello che interessa veramente a Puccini, per esempio, è di far
*sentire* Butterfly prima di farla *vedere*. Su questi dettagli Puccini
e i librettisti studiavano mesi interi.
>
> Non capisco se il suo evitare il contrappunto (oddio, fino
> a un certo punto: la tessitura polifonica delle sue
> partiture c'è) è stata una scelta totalmente sua o dovette
> venire a compromessi con lo spirito italico del bel canto,
> che, come forse si sarà intuito, non amo granché.
Io penso che il contrappunto gli ricordasse la musica da chiesa dei suoi
avi (anche nella Messa di Gloria, per dire, di contrappunto c'è il
minimo contrattuale o anche meno) e gli esercizi nella classe di
Amilcare Ponchielli. Il quale era notoriamente distratto e Puccini gli
portava a far vedere gli stessi esercizi e le stesse fughe più volte,
contando che Ponchielli non si ricordasse da una lezione all'altra.
--
Luca Logi - Firenze - Italy e-mail:
ll...@dada.it
http://archivarius2.blogspot.it/
http://archivarius2.wordpress.com
http://www.angelfire.com/ar/archivarius