(cut)
Concordo con te sulla qualit� artistica e tecnica del disco.
Io posseggo anche le altre due uscite discografiche dell'integrale
straussiana e devo dire che non sono da meno.
Prossima uscita Zarathustra e Till Eulenspeghel!
Ho letto che Luisi lascer� Dresda nel 2012 e vi subentrer� Thielemann: che
ne pensi?
> nostro ex-ngista, ma sempre presente musicalmente parlando, Fabio
> Luisi. Approfondisco la lettura della copertina del cd: Richard
> Strauss Una Vita d'Eroe e Metamorfosi, con la Staatskapelle Dresden.
> Lo sto ascoltando. E' una delle piu' belle versioni di entrambe le
> opere che abbia mai ascoltato.
Come ho scritto non molti giorni fa, Luisi mi ha sorpreso
nell'esecuzione della Missa Solemnis, ovviamente con la Staatskapelle;
un'esecuzione morbida e maestosa, assolutamente emozionante.
Quel (purtroppo) poco che ho sentito finora da lui diretto e' di
qualita' superiore, e lo dico senza ombra di piaggeria.
L'eta' e' dalla sua: spero di vederlo un giorno ai Berliner.
--
PaDiMa
Magari come direttore musicale al Carlo Felice di Genova (in fondo, la
sua città...)!!!
CUT
E pensare che a me dal vivo Luisi non aveva detto granch�. L'avevo trovato
un direttore di buon mestiere, forsanche bravo, ma nulla di pi�.
Forse mi � sfuggito qualcosa?
EF
Ezio
Erg Frast ha scritto:
> CUT
> EF
--
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Ezio
Erg Frast ha scritto:
> "chez_toscanini" <chez_to...@yahoo.com> ha scritto nel messaggio
> CUT
> EF
> Chi dirigeva? In genere un direttore ospite ha poche prove a disposizione,
> un direttore che ha a
> disposizione un'orchestra piu' a lungo puo' dare un imprinting migliore.
> Per quanto riguarda il fatto che il Mo Luisi lasci la Dresda e' un
> peccato, ma la sua esperienza
> prima con Monaco poi con Dresda credo gli daranno agio di dimostrare le
> sue qualita' con la
> nuova orchestra.
> Ezio
Mi pare fosse con la Staatskapelle di Dresda (meravigliosa) in tourn�.
Come dire, tutto era molto ben fatto, ma non ho provato quella sensazione
di scoperta o rivelazione che si ha con i grandi direttori, cosa che mi �
successa invece, tanto per fare qualche nome, con Giulini, Abbado,
Sinopoli, Imbal, Tate e pochi altri.