Google Groups no longer supports new Usenet posts or subscriptions. Historical content remains viewable.
Dismiss

Solti grande mozartiano!

23 views
Skip to first unread message

Lorenzo Nencini

unread,
Oct 21, 1997, 3:00:00 AM10/21/97
to

fermi tutti!!!
ma perchč č sempre stato detto che Solti era un grandissimo wagneriano
(quando alcune sue incisioni di questo autore non sono certo il
massimo) e invece non č mai stato molto rammentato come direttore
mozartiano???

Io naturalmente posso parlare solo a livello operistico, ma certo č
che mentre i vari Lohengrin o Tristano di Solti, possono piacere, ma
hanno obbiettivamente piů di un difetto, il Flauto Magico, il Cosě fan
tutte e soprattutto le Nozze di Figaro del grande direttore ungherese
sono sconvolgentemente sublimi.
č solo il mio parere???

Io so solo che le Nozze che De Merulis (lo ringrazierň finchč vivo per
quelle cassette) mi ha registrato e dato domenica alla crapula mi
hanno lasciato sconvolto e non sono riuscito a staccarmi dall'ascolto
per almeno 3 ore di fila.
Saranno certamente anche i grandissimi interpreti (Te Kanawa, Von
Stade, Ramey, Popp, Allen) a rendere magica questa edizione, ma č
soprattutto Solti che fa il miracolo rendendo la musica di Mozart
vitale, dolce e ricca di sfumature e tutto con una pienezza di suono
bellissima. Questo accadeva anche nel Flauto Magico e nel Cosě fan
tutte (anche se qui alcuni interpreti sono molto discutibili).
Consiglio a tutti l'ascolto e vorrei sapere se qualcuno la pensa come
me.

A questo punto poi, non posso vivere senza il suo Don Giovanni (che
perň da molti critici č considerato bruttto... mah!).
Ce ne sono 3 edizioni: una live con Soyer, Te Kanawa, Price; una del
78 con Weikl, Bacquier, Popp e infine una piuttosto recente con
Terfel, Pertusi e Fleming.
Qualcuno le conosce?
Sapete consigliarmi la migliore?

ciao

Lore
------------------------
Lorenzo Nencini
nen...@pop.multinet.it
------------------------

Lorenzo Nencini

unread,
Oct 22, 1997, 3:00:00 AM10/22/97
to

On Tue, 21 Oct 1997 17:31:04 GMT, schillogeno wrote:

>NO!... te ne sei accorto solo ora?
>Tra l'altro la buonanima non sfigurava affatto nemmeno nelle due messe
>principali di Mozart.

oh Palmieri... aiutami un po'.... ma c'entrano qualcosa con ciò che mi
hai registrato???


>Non sono un critico; tuttavia mi pare che nessuna delle sue edizioni
>di quest'opera sia memorabile, ed all'altezza delle altre tre opere
>che citi, specie - a mio modo di vedere - del Flauto Magico.

Ma che ce l'hai tutte e tre???
Ma almeno una decente ce ne sarà... non mi dire che è comunque
migliore l'edizione diretta da Giulini, che sennò mi metto a piangere
e mi metto a pensare ad una congiura.

>
>Ciao, e continua con gli 883!

"... la regola dell'amico non sbaglia maaaaii!"

Lorenzo (Cherubini... in arte Jovanotti)

giampaolo lomi

unread,
Oct 23, 1997, 3:00:00 AM10/23/97
to

On Tue, 21 Oct 1997 21:48:47 GMT, Nen...@pop.multinet.it (Lorenzo
Nencini) wrote:

>fermi tutti!!!
>ma perchè è sempre stato detto che Solti era un grandissimo wagneriano


>(quando alcune sue incisioni di questo autore non sono certo il

>massimo) e invece non è mai stato molto rammentato come direttore
>mozartiano???

Sempre detto da chi ? Per esempio il suo debutto a Budapest nel 38 fu
proprio "Le nozze di Figaro" . Poi oltre ad aver diretto Mozart in
vari teatri, nel 51 torno' a Salisburgo, dove nel 37 era stato
sostituto di Toscanini, e diresse Idomeneo. A Parigi fece Don
Giovanni, e nel 1973 a Bayreut esegui' Oro del Reno, Walkiria e il
Ring.
Diversi critici musicali , tra cui Rosenthal e Warrack, ritengono che
Solti abbia espresso in modo sublime soprattutto Strauss, che inseri'
nel suo repertorio nel 59, periodo durante il quale fu direttore
musicale a Londra fino al 1971.
Ho ascoltato il suo Figaro dell'82 di cui posseggo il CD, con Ramey,
Popp e Te-Kanawa e mi e' piaciuto molto. Me ne parlava in treno
venendo alla crapula l'amico Giovanni. Bravo Ramey nella parte del
conte che ha reso perfettamente con voce e portamento nobile. Ho anche
il suo Don Giovanni del 1978, con Weikl, Moll e Margareth Price.
La realta' pero' e', almeno per me, che il Don Giovanni attende ancora
il "Direttore" con la D maiuscola, capace di tirar fuori le
complessita' e i misteri dell'opera piu' sublime forse mai scritta da
quando esiste il teatro in musica.
Non mi piacque a suo tempo Giulini, lentissimo ed esageratamente
romantico, con una bravissima Sutherland, ma cosi' diversa da quella
che immagino debba essere donna Anna. Non mi e' piaciuto Karajan sia
nell'edizione del 60, con i tempi giusti, che in quella tragica del
1991, con i tempi lentissimi, con la Battle (forse la migliore del
cast) e una mediocre Tomowa-Sintow e un Don Giovanni ( Ramey ) dotato
di splendida voce anche se un po' affaticata rispetto alle Nozze, ma
comunque non aderente al personaggio. Forse Ramey ha dato il meglio di
se proprio in Rossini.
Comunque, fra tutte le edizioni che ho ascoltato, la piu' convincente
per me e' stata quella diretta da Fricsay nel 1956. Bravissimo Dieskau
con una pronuncia perfetta nei recitativi e bravo anche Leporello, di
cui non ricordo il nome, anche se con forte accento tedesco cantava "
voi zapete qvel che fa...."

Per tornare a Solti, se non la conosci, ti consiglio l'edizione
dell'Arianna a Nasso del 1978, con L.Price, Gruberova e Tatiana
Troyanos, stupenda nella parte del compositore.

Ho il suo Lohengrin dell'85 con Domingo , J.Norman e Dieskau. Tre dei
miei cantanti preferiti. Bello.
Non ho molto Wagner, nella mia disco/videoteca. Non mi sono ancora
perduto nell'immensita' delle sue orchestre e delle sue mitologie
nordiche. Un giorno o l'altro accadra'. Per ora sono rimasto ancorato
al "bel canto" del quale mi mancano ancora tante opere da conoscere.

Saluti,
Giampaolo
" Terrarum dea gentiumque, Roma
cui par est nihil et nihil secundum "
Marziale


Giovanni De Merulis

unread,
Oct 23, 1997, 3:00:00 AM10/23/97
to

>Bravo Ramey nella parte del
>conte che ha reso perfettamente con voce e portamento nobile.

Veramente Ramey canta Figaro. Il Conte e' Thomas Allen.

Giovanni

________________________________________________________
Altro e' il piacere del cavallo, altro quello del cane
altro quello dell'uomo. Gli asini sceglierebbero piuttosto
lo strame che l'oro. Per gli asini infatti esso e' un cibo
piu' piacevole dell'oro.

Eraclito

giampaolo lomi

unread,
Oct 23, 1997, 3:00:00 AM10/23/97
to

On Thu, 23 Oct 1997 06:07:27 GMT, deme...@sun.iss.it (Giovanni De
Merulis) wrote:

>>Bravo Ramey nella parte del
>>conte che ha reso perfettamente con voce e portamento nobile.
>
>Veramente Ramey canta Figaro. Il Conte e' Thomas Allen.
>
>Giovanni

Sorry, calamus neuronorum :-)

Giovanni De Merulis

unread,
Oct 23, 1997, 3:00:00 AM10/23/97
to

>ma sul Flauto Magico ho un particolare da
>eccepire, che so non trovera' nessuno d'accordo: la Deutekom.
>Orchestrazione perfetta, scelta dei tempi ineccepibile, grandi Prey e gli
>altri, di cui in questo momento mi sfugge anche il nome (dovrei guardare sul
>mio data base), la la Regina della Notte della Deutekom e' - per me -
>francamente una delusione.
>Timbro brillante e chiaro, agilita' ZERO. Ma come: se togli alla Regina
>della Notte l'agilita', cosa le resta?

In effetti e' veramente difficile essere daccordo con questa
affermazione, non ricordo di avere mai sentito una Regina della Notte
migliore della Deutekom.


>Non conosco neppure le Nozze di Figaro da lui dirette: caro De Merulis, alla
>prossima crapula si potrebbe....

scrivimi da qualche parte l'indirizzo e te le mando volentieri.

schillogeno

unread,
Oct 23, 1997, 3:00:00 AM10/23/97
to

deme...@sun.iss.it (Giovanni De Merulis) wrote:


>In effetti e' veramente difficile essere daccordo con questa
>affermazione, non ricordo di avere mai sentito una Regina della Notte
>migliore della Deutekom.

A mio parere:
su "O zittre nicht" la Sutherland e' insuperabile, sia nel recitativo,
sia nell'aria, sia per la nota inaudita che becca al termine dell'aria
stessa.
su "Die Holle rache" la Moser e' eccellente: forse non ha una voce
altrettanto bella della Deutekomm, ma e' perfettissima e - alla fine -
non usa l'odioso yodel della Deutekomm.
Schillogeno
-----------
"Gia' che' spendo i miei danari, io mi voglio divertir"
(Don Giovanni, rivolto alla Telecom ed al provider)


FARINATO

unread,
Oct 24, 1997, 3:00:00 AM10/24/97
to


Marco Marcelli <marc...@ge.itline.it> scritto nell'articolo
<344F9477...@ge.itline.it>...
>
>
> Riccardo Domenichini ha scritto:
>
> > Ma 'dde che?
> > Se mi dici agilita' aspirate alla tedesca concordo in pieno, ma ci
sono,
> > eccome! E con una sicurezza nei sopracuti da sbalordire. Io francamente
> > non ho mai apprezzato troppo la Deutekom, perche' i virtuosismi stile
> > yodel tirolese non mi piacciono (fece Lucia a Verona, una volta, e la
> > gente rideva che si sbudellava), ma mi sembra che il Flauto magico sia
> > una delle poche eccezioni.
>
> Yodl?!? Ma neppure quello sa fare!!!
> Le arie della Regina della notte sono fondate SOPRATTUTTO sull'agilita'.
> Parte bene, poi.... si pianta!!!!! Non riesce, semplicemente.
>
> Timbro stupendo, senz'altro; ma agilita'.....
> Hai presente la Luciana Serra o, meglio, la Lucia Popp???
> QUELLA e' agilita'!!
E la Roberta Peters dell'edizione di Bohm del '64?
Non sarà una voce eccezionale, ma è nitida e molto precisa nelle agilità.
A mio sommesso parere. s'intende.
Ciaps!

--
FARINATO@.logical.it

"E NOS LASES IUVATE
NEVE LUE RUE MARMAR SINS INCURRERE IN PLEORIS
SATUR FU FERE MARS LIMEN SALI STA BER BER
SEMUNIS ALTERNEI ADVOCAPIT CONCTOS
E NOS MARMAR IUVATO
TRIUMPE TRIUMPE TRIUMPE"
(Carmen Fratrum Arvalium)

>

>
>
>

Marco Marcelli

unread,
Oct 24, 1997, 3:00:00 AM10/24/97
to


schillogeno ha scritto:

> e - alla fine -
> non usa l'odioso yodel della Deutekomm.
>

Oh, ecco: odioso yodel. Giusto.
Almeno lo sapesse fare!!!
Peccato, perche' il timbro e' davvero superbo.

--
------------------------------------------
Marco Marcelli - Genova
E@mail1: marco.m...@elsag.it (ufficio)
E@mail2: marc...@ge.itline.it (casa)
------------------------------------------

v i n i x ©

unread,
Oct 24, 1997, 3:00:00 AM10/24/97
to

On Thu, 23 Oct 1997 10:05:24 +0100, "Marco Marcelli"
<marco.m...@elsag.it> wrote:


>Timbro brillante e chiaro, agilita' ZERO. Ma come: se togli alla Regina

>della Notte l'agilita', cosa le resta?+ACE-?

Ne avevamo gia' parlato. Resta una stupefacente espressivita'.

ciao
-----
Vinicio Matteucci
Pistoia, Italy
vi...@sirius.pisa.it
-----
Di fronte al cambiamento
la maggior parte degli uomini si chiede perche'.
Io mi domando perche' no. (JFK)

Lorenzo Nencini

unread,
Oct 24, 1997, 3:00:00 AM10/24/97
to

On Thu, 23 Oct 1997 01:19:59 GMT, gi...@flashnet.it (giampaolo lomi)
wrote:

>Sempre detto da chi ? Per esempio il suo debutto a Budapest nel 38 fu
>proprio "Le nozze di Figaro" . Poi oltre ad aver diretto Mozart in
>vari teatri, nel 51 torno' a Salisburgo, dove nel 37 era stato
>sostituto di Toscanini, e diresse Idomeneo. A Parigi fece Don
>Giovanni, e nel 1973 a Bayreut esegui' Oro del Reno, Walkiria e il
>Ring.
>Diversi critici musicali , tra cui Rosenthal e Warrack, ritengono che
>Solti abbia espresso in modo sublime soprattutto Strauss, che inseri'
>nel suo repertorio nel 59, periodo durante il quale fu direttore
>musicale a Londra fino al 1971.

Beh, le mie affermazioni erano volutamente un po' forti. In verità di
Solti i critici hanno spesso parlato bene anche come mozartiano, ma ne
hanno, tutto sommato, parlato poco. in effetti, almeno per quello che
ne ho letto io, lo hanno sempre esaltato di più in Wagner. Quello che
mi lascia stupito è che, mentre in Wagner per me è spesso discutibile,
in Mozart è veramente sublime, e secondo me, non è mai stato
valorizzato a sufficenza.
Comunque ritengo anche io che Solti stesso abbia sempre amato molto
Mozart e i dati che tu mi fornisci, me lo confermano.
Quello che non credevo è che avesse mai diretto a Bayreuth: mi
sembrava infatti di aver letto da qualche parte, che non aveva mai
partecipato al festival wagneriano.

Ho anche
>il suo Don Giovanni del 1978, con Weikl, Moll e Margareth Price.
>La realta' pero' e', almeno per me, che il Don Giovanni attende ancora
>il "Direttore" con la D maiuscola, capace di tirar fuori le
>complessita' e i misteri dell'opera piu' sublime forse mai scritta da
>quando esiste il teatro in musica.
>Non mi piacque a suo tempo Giulini, lentissimo ed esageratamente
>romantico, con una bravissima Sutherland, ma cosi' diversa da quella
>che immagino debba essere donna Anna. Non mi e' piaciuto Karajan sia
>nell'edizione del 60, con i tempi giusti, che in quella tragica del
>1991, con i tempi lentissimi, con la Battle (forse la migliore del
>cast) e una mediocre Tomowa-Sintow e un Don Giovanni ( Ramey ) dotato
>di splendida voce anche se un po' affaticata rispetto alle Nozze, ma
>comunque non aderente al personaggio. Forse Ramey ha dato il meglio di
>se proprio in Rossini.
>Comunque, fra tutte le edizioni che ho ascoltato, la piu' convincente
>per me e' stata quella diretta da Fricsay nel 1956. Bravissimo Dieskau
>con una pronuncia perfetta nei recitativi e bravo anche Leporello, di
>cui non ricordo il nome, anche se con forte accento tedesco cantava "
>voi zapete qvel che fa...."

Il Leporello di Fricsay è Kohn.
Comunque non mi puoi dire così... sono qui con già 15 Don Giovanni...
mi sto facendo l'idea di poter avere anche quello di Solti, alla
ricerca del migliore, e tu mi vieni a dire che il migliore è ancora un
altro! Mi ucciderò :-)

Scherzi a parte... allora mi devi far sentire assolutamente anche
questo :-)

Comunque prima o poi sarò costretto a darti ragione: un Don Giovanni
perfetto non esiste. Ma non mi voglio arrendere... a costo di sentirli
davvero tutti!

>
>Per tornare a Solti, se non la conosci, ti consiglio l'edizione
>dell'Arianna a Nasso del 1978, con L.Price, Gruberova e Tatiana
>Troyanos, stupenda nella parte del compositore.

Conosco questa edizione ed in effetti è splendida. Le tre donne sono
tutte sublimi, ed in particolare la Price che, pur in fine di
carriera, riesce a delineare un'Arianna appassionata e dolce.

>Ho il suo Lohengrin dell'85 con Domingo , J.Norman e Dieskau. Tre dei
>miei cantanti preferiti. Bello.

A me invece questo Lohengrin non piace molto. Dieskau, come pure Sotin
e Nismgern sono davvero bravi, ma Domingo non mi convince, la Norman
neppure e infine la Randova nel ruolo di Ortrud è pessima. e neppure
Solti mi esalta, ma come ti ho già detto il suo Wagner, per me, non è
mai il massimo esclusa forse la sua esaltante tetralogia.

>Non ho molto Wagner, nella mia disco/videoteca. Non mi sono ancora
>perduto nell'immensita' delle sue orchestre e delle sue mitologie
>nordiche. Un giorno o l'altro accadra'. Per ora sono rimasto ancorato
>al "bel canto" del quale mi mancano ancora tante opere da conoscere.

eh già... con le opere non si finirebbe mai.
E ora mi son pure messo in testa di ascoltare musica strumentale... ma
che son pazzo!

Lore

Ciorans'son -Luca F.Palmieri-

unread,
Oct 25, 1997, 3:00:00 AM10/25/97
to

On Thu, 23 Oct 1997 10:37:25 GMT, gi...@flashnet.it (giampaolo lomi)
wrote:

>


>Sorry, calamus neuronorum :-)
>Giampaolo

calamus neuronum?????

Questo e' il secondo, gialo!
ma lapsus neuronum!!!

ciao.
Cioran's son
Luca F.Palmieri
ned...@iperbole.bologna.it
---------------------------

" Non chiedetemi il mio programma. Respirare non e' gia' uno?"

(Emil Michael Cioran)
-------------------------

Ciorans'son -Luca F.Palmieri-

unread,
Oct 25, 1997, 3:00:00 AM10/25/97
to

On Wed, 22 Oct 1997 21:08:29 GMT, Nen...@pop.multinet.it (Lorenzo
Nencini) wrote:

>On Tue, 21 Oct 1997 17:31:04 GMT, schillogeno wrote:
>
>>NO!... te ne sei accorto solo ora?
>>Tra l'altro la buonanima non sfigurava affatto nemmeno nelle due messe
>>principali di Mozart.
>
>oh Palmieri... aiutami un po'.... ma c'entrano qualcosa con ciò che mi
>hai registrato???
>

Mah, occorre chiedere a schillo...certamente la K.427 e' una "delle
due principali", l'altra potrebbe essere, nella mente malata di
Schillo, il requiem, visto che sempre di messa si tratta, o forse la
137, benche' sia giovanile...non so, sentiamo che ci dice lui.

Marco Marcelli

unread,
Oct 25, 1997, 3:00:00 AM10/25/97
to


Ciorans'son -Luca F.Palmieri- ha scritto:

> l'altra potrebbe essere, nella mente malata di
> Schillo, il requiem, visto che sempre di messa si tratta, o forse la
> 137, benche' sia giovanile...non so, sentiamo che ci dice lui.

Io voto per la K317, per l'Incoronazione.

Marco Marcelli

unread,
Oct 25, 1997, 3:00:00 AM10/25/97
to


v i n i x © ha scritto:

> >Timbro brillante e chiaro, agilita' ZERO. Ma come: se togli alla Regina
> >della Notte l'agilita', cosa le resta?+ACE-?
>
> Ne avevamo gia' parlato. Resta una stupefacente espressivita'.
>

Sono d'accordo. Quello che non capisco e' il +ACE-.Cos'e', pubblicita'
occulta di candeggina?!? :-))))

Marco Marcelli

unread,
Oct 25, 1997, 3:00:00 AM10/25/97
to


FARINATO ha scritto:

> E la Roberta Peters dell'edizione di Bohm del '64?
> Non sarà una voce eccezionale, ma è nitida e molto precisa nelle agilità.
> A mio sommesso parere. s'intende.

Roberta Peters e' la piu' incredibile Regina della Notte che io abbia mai
ascoltato.
Eccezionale.
Peccato che applicasse la sua agilita' anche a colorature non scritte come
Rosina nel Barbiere.

Ciao

Marco Marcelli

unread,
Oct 25, 1997, 3:00:00 AM10/25/97
to


Giovanni De Merulis ha scritto:

> Conosco bene la strordinaria voce della Lucia Popp che era stata una
> delle mie favorite. Ma abbi la buona grazia di non citarmela come
> Regina della Notte, non e' quella della Popp una voce adatta a quel
> ruolo.

Francamente ricordo di averla ascoltata per radio proprio come Regina
della Notte e di averne tratto impressione grandiosa.Non ho pero' in disco
l'opera, per cui - andando coi ricordi - potrei sbagliare.

Giampaolo Lomi

unread,
Oct 27, 1997, 3:00:00 AM10/27/97
to

On 25 Oct 1997 22:18:29 GMT, "FARINATO" <FARI...@logical.it> wrote:

>
>
>Lorenzo Nencini <Nen...@pop.multinet.it> scritto nell'articolo
><3450aecd...@news.iol.it>...


>
>>
>> A me invece questo Lohengrin non piace molto. Dieskau, come pure Sotin
>> e Nismgern sono davvero bravi

>Nimsgern?!?!
>Conosco questo cantante a causa di una edizione Eurodisc di Fidelio (1981,
>direttore Masur) che ho comprato in edicola circa un anno fa, dove
>impersonava Pizarro: voce rauca, ingolatissima (sentire il primo "Nun"
>dell'aria "Ha, welch ein augenblick"), che all'inizio sembra viva ed
>espressiva, ma che rimane inalterata per tutta l'opera nella sua proterva
>rozzezza.
>Non conosco il Lohengrin a cui tu fai riferimento (anzi, non conosco
>neppure il Lohengrin), ma Elvio Giudici lo definisce pressapoco come ho
>fatto io...
>Ciaps!


Scusa Farinato,

Visto che avete cambiato argomento perche' non apri un nuovo thread.
E' meglio per tutti e piu' facile seguire lo sviluppo di un soggetto
diverso dal post di origine. Cosi' se a uno non interessa il nuovo
topic, puo' saltarlo dopo aver letto il titolo senza perdere altro
tempo.
Ciao
Giampaolo
Ciao
Giampaolo
"UT queant laxis
REsonare fibris
MIra gestorum
FAmuli tuorum
SOLve polluti
LAbii reatum
Sancte Ioannes"

Inno a San Giovanni
(prima meta' del secolo 11)

Riccardo Domenichini

unread,
Oct 28, 1997, 3:00:00 AM10/28/97
to

FARINATO wrote:

> Cos'è questa faccenda dello yodel?
> Anche Elvio Giudici, parlando della Deutekom, dice (ma non a proposito del
> "Flauto") che spesso la coloratura rapida di questa cantante è portata
> dappresso allo yodel.
> Che vuol dire?

La tecnica di vocalizzazione "all'italiana" prevede che il passaggio da
una nota all'altra avvenga morbidamente, senza staccare le note. Che non
devono, pero', essere "scivolate" l'una nell'altra, ma chiaramente
percepibili. Gia' i trattatisti del Seicento prevedevano l'uso di un
leggero colpo di glottide per "spiccare" le note. Se tu ascolti un
passaggio vocalizzato veloce eseguito da qualche grande virtuoso (un
nome a caso: la Horne. Ma anche Ramey), tu percepirai tutte le singole
note che formano, per esempio, una scala cromatica discendente o un
passaggio di terzine.
In area tedesca, invece, e' storicamente invalso l'uso di accentuare
smisuratamente il colpo di glottide, di modo che ogni singola nota dei
passaggi veloci e' marcatamente staccata dalle altre. A loro
probabilmente piace (come gli piacciono gli acuti fissi), mentre a noi
questo effetto suona abbastanza ridicolo, proprio perche' ci ricorda la
colonna sonora di Heidi e il Tirolo in generale. In gergo viene
comunemente chiamato "coccode'". Puoi sentirlo anche prodotto
involontariamente da cantanti di scuola italiana, soprattutto se devono
affrontare a voce fredda brani con estesi vocalizzi.
Se vuoi un esempio maschile di coccode' puoi ascoltare certi tentativi
di Fischer-Dieskau (anche i grandi inciampano), per esempio come Conte
nelle Nozze di Figaro o come Cesare nel Giulio Cesare di Haendel. A
proposito della sua incisione dell'aria "Va tacito e nascosto" da questa
opera, Rodolfo Celletti scrisse che gli sembrava una realistica
imitazione di una pentola di fagioli che bolle.
R.
--

========================================================================
Riccardo Domenichini
Istituto Universitario di Architettura di Venezia
Archivio Progetti - Centro di Servizi Interdipartimentali
S. Marta, Dorsoduro 2196 - 30123 Venezia tel (0)41.2571014
fax (0)41.715788
mailto:r...@ofelia.iuav.unive.it
http://oberon.iuav.unive.it
========================================================================
"Va bene che quasi tutti i tenori sono stupidi, ma lei
esagera!"
[Tullio Serafin a un ignoto cantante]
========================================================================

schillogeno

unread,
Oct 28, 1997, 3:00:00 AM10/28/97
to

ned...@iperbole.bologna.it (Ciorans'son -Luca F.Palmieri-) wrote:

>On Wed, 22 Oct 1997 21:08:29 GMT, Nen...@pop.multinet.it (Lorenzo
>Nencini) wrote:

>>On Tue, 21 Oct 1997 17:31:04 GMT, schillogeno wrote:
>>
>>>NO!... te ne sei accorto solo ora?
>>>Tra l'altro la buonanima non sfigurava affatto nemmeno nelle due messe
>>>principali di Mozart.
>>
>>oh Palmieri... aiutami un po'.... ma c'entrano qualcosa con ciò che mi
>>hai registrato???
>>

>Mah, occorre chiedere a schillo...certamente la K.427 e' una "delle

>due principali", l'altra potrebbe essere, nella mente malata di


>Schillo, il requiem, visto che sempre di messa si tratta, o forse la
>137, benche' sia giovanile...non so, sentiamo che ci dice lui.

Ovviamente mi riferivo al requiem! 337,317,spatzen etc le ho in altre
edizioni.

FARINATO

unread,
Oct 28, 1997, 3:00:00 AM10/28/97
to


Riccardo Domenichini <r...@ofelia.iuav.unive.it> scritto nell'articolo
<3455DC...@ofelia.iuav.unive.it>...


> FARINATO wrote:
>
> > Cos'è questa faccenda dello yodel?
> > Anche Elvio Giudici, parlando della Deutekom, dice (ma non a proposito
del
> > "Flauto") che spesso la coloratura rapida di questa cantante è portata
> > dappresso allo yodel.
> > Che vuol dire?
>
> La tecnica di vocalizzazione "all'italiana" prevede che il passaggio da
> una nota all'altra avvenga morbidamente, senza staccare le note. Che non
> devono, pero', essere "scivolate" l'una nell'altra, ma chiaramente
> percepibili. Gia' i trattatisti del Seicento prevedevano l'uso di un
> leggero colpo di glottide per "spiccare" le note. Se tu ascolti un
> passaggio vocalizzato veloce eseguito da qualche grande virtuoso (un
> nome a caso: la Horne. Ma anche Ramey), tu percepirai tutte le singole
> note che formano, per esempio, una scala cromatica discendente o un
> passaggio di terzine.

Ma è difficilissimo!
Allora Luigi Alva, quando canta la cavatina di sortita ne "Il Barbiere di
Siviglia" (Edizione DG 1971, diretta da Abbado) la canta alla tedesca?


> In area tedesca, invece, e' storicamente invalso l'uso di accentuare
> smisuratamente il colpo di glottide, di modo che ogni singola nota dei
> passaggi veloci e' marcatamente staccata dalle altre. A loro
> probabilmente piace (come gli piacciono gli acuti fissi),

Altro termine assai usato, ma di cui non so esattamente il significato.
Che vuol dire?


mentre a noi
> questo effetto suona abbastanza ridicolo, proprio perche' ci ricorda la
> colonna sonora di Heidi e il Tirolo in generale. In gergo viene
> comunemente chiamato "coccode'". Puoi sentirlo anche prodotto
> involontariamente da cantanti di scuola italiana, soprattutto se devono
> affrontare a voce fredda

Oppure, se non hanno la tecnica necessaria...


brani con estesi vocalizzi.
> Se vuoi un esempio maschile di coccode' puoi ascoltare certi tentativi
> di Fischer-Dieskau (anche i grandi inciampano), per esempio come Conte
> nelle Nozze di Figaro o come Cesare nel Giulio Cesare di Haendel.

In tal caso, anche certe difficili arie bachiane delle cantate (edizione
integrale di Richter- integrale si fa per dire: ce ne sono "solo" 75 -)
sono cantate con coloratura aspirata alla tedesca dal grande baritono.


A
> proposito della sua incisione dell'aria "Va tacito e nascosto" da questa
> opera, Rodolfo Celletti scrisse che gli sembrava una realistica
> imitazione di una pentola di fagioli che bolle.

L'ho letto anch'io...
Ma, a caldo, cosa ne pensate di Celletti?
Ciriciaps!
--
Farina Tommaso
E-mail: FARINATO@.logical.it

Lorenzo Nencini

unread,
Oct 28, 1997, 3:00:00 AM10/28/97
to

On 28 Oct 1997 23:50:05 GMT, "FARINATO" <FARI...@logical.it> wrote:

>> In area tedesca, invece, e' storicamente invalso l'uso di accentuare
>> smisuratamente il colpo di glottide, di modo che ogni singola nota dei
>> passaggi veloci e' marcatamente staccata dalle altre. A loro
>> probabilmente piace (come gli piacciono gli acuti fissi),
>Altro termine assai usato, ma di cui non so esattamente il significato.
>Che vuol dire?

Se vuoi un esempio di una cantante che ha un'estrema fissità negli
acuti ascolta Gundula Janowitz.

Poi però stabilirai tu se in effetti questo modo di cantare è ridicolo
o piuttosto estremamente sublime (almeno nell'interpretazione della
grandissima Gundula)

Riccardo Domenichini

unread,
Oct 29, 1997, 3:00:00 AM10/29/97
to

Lorenzo Nencini wrote:

> Se vuoi un esempio di una cantante che ha un'estrema fissità negli
> acuti ascolta Gundula Janowitz.
> Poi però stabilirai tu se in effetti questo modo di cantare è ridicolo
> o piuttosto estremamente sublime (almeno nell'interpretazione della
> grandissima Gundula)

No, certo che non e' ridicolo. Si tratta di vedere se e' un modo di
cantare adatto per sia Strauss che per Verdi, per il Mozart delle Nozze
e per quello del Flauto magico. Non so se hai mai sentito la sua Amelia
(Simon Boccanegra) o addirittura l'Odabella. Altro che sublime, sembra
il fischio dell'arbitro di Italia-Russia! Anche la Contessa delle Nozze
mi piace cosi' cosi', perche' preferisco una cavata piu' piena e piu'
vibrata (Norman, per esempio), e un atteggiamento meno impassibile. La
Marescialla del Rosenkavalier, invece, e' splendida, almeno sul live da
Salisburgo che ho io, e cosi' mi piacciono molto gli estratti da
Capriccio che conosco (con Bohm). Per non parlare dei Vier Leztze Lieder
con Karajan, che ormai stanno nella leggenda. E' molto bella anche
l'incisione della Creazione di Haydn sempre con Karajan, dove con la
fissita' dei suoni ottiene un bell'effetto espressivo, ma qui sta al suo
passivo l'impaccio nella vocalizzazione, che le fa pasticciare anche le
piu' semplici volatine.

FARINATO

unread,
Oct 29, 1997, 3:00:00 AM10/29/97
to


Riccardo Domenichini <r...@ofelia.iuav.unive.it> scritto nell'articolo

<3456F5...@ofelia.iuav.unive.it>...


> FARINATO wrote:
>
> > Allora Luigi Alva, quando canta la cavatina di sortita ne "Il Barbiere
di
> > Siviglia" (Edizione DG 1971, diretta da Abbado) la canta alla tedesca?
>

> Hai perfettamente inquadrato il problema. Ascolta lo stesso brano
> cantato da Blake, Vargas o Raffanti (se qualcuno si decidesse a
> ristampare quel meraviglioso Barbiere di Martina Franca)
L'hanno ristampato in CD: l'etichetta č la Frequenz.
e sentirai la
> differenza.
Lo farň.


>
> > Altro termine assai usato, ma di cui non so esattamente il significato.
> > Che vuol dire?
>

> Un acuto fisso si ottiene emettendo la voce senza far vibrare la colonna
> di fiato. E' un effetto che spesso viene inteso come "purezza" del
> timbro, ma in genere produce suoni che su molti timpani -diciamo cosi',
> "mediterranei"- hanno effetti deleteri. Puo' essere determinato anche da
> carenze tecniche, naturalmente, ma per molte cantanti di area tedesca e'
> proprio un effetto voluto. Senti la Gundula Janowitz, per esempio.
> Timbro celestiale, ma a volte note che sembrano emesse da un
> sintetizzatore.
Ho presente: conosco la Contessa che ha inciso con Bohm nel '67 (edizione
DG) e devo dire che il difetto č abbastanza rilevante.


>
> > In tal caso, anche certe difficili arie bachiane delle cantate
(edizione
> > integrale di Richter- integrale si fa per dire: ce ne sono "solo" 75 -)
> > sono cantate con coloratura aspirata alla tedesca dal grande baritono.
>

> Bravo. Questa interrogazione sta andando benissimo. ;)
Conosci anche tu quest'edizione?
Se sě, scommetto che, come me, pensi alla grande aria della cantata BWV
121, o quella della BWV 92.


>
> > Ma, a caldo, cosa ne pensate di Celletti?
>

> Questa domanda merita un thread separato.
Lo credo...
Aspetta un mesetto, quando
> sperabilmente saro' un po' meno oberato, e rifalla. :)
Vabbuono.
P.S.: hai la firma digitale piů lunga della terra!:-)))
Ciaps!

Lorenzo Nencini

unread,
Oct 30, 1997, 3:00:00 AM10/30/97
to

On Wed, 29 Oct 1997 09:37:23 +0100, Riccardo Domenichini
<r...@ofelia.iuav.unive.it> wrote:


>Un acuto fisso si ottiene emettendo la voce senza far vibrare la colonna
>di fiato. E' un effetto che spesso viene inteso come "purezza" del
>timbro, ma in genere produce suoni che su molti timpani -diciamo cosi',
>"mediterranei"- hanno effetti deleteri. Puo' essere determinato anche da
>carenze tecniche, naturalmente, ma per molte cantanti di area tedesca e'
>proprio un effetto voluto. Senti la Gundula Janowitz, per esempio.
>Timbro celestiale, ma a volte note che sembrano emesse da un
>sintetizzatore.

eppure riesce ad essere incredibilmente comunicativa.
Penso che una Sieglinde, un'Arianna o una Contessa nel Capriccio più
coinvolgenti di lei non esistano.
Sembrerebbe strano, però proprio quella sua voce fissa ed
apparentemente fredda, produce in me un pieno coinvolgimento.
Com'è possibile???
Non credo si tratti solo della purezza cristallina della voce... sarà
proprio questa fissità negli acuti???

Mi sai mica dire qualche altro cantante che ha questa
caratteristica... magari posso così capire l'arcano.

Ciao

Lorenzo Nencini

unread,
Oct 30, 1997, 3:00:00 AM10/30/97
to

On Wed, 29 Oct 1997 09:53:07 +0100, Riccardo Domenichini
<r...@ofelia.iuav.unive.it> wrote:

>Lorenzo Nencini wrote:
>
>> Se vuoi un esempio di una cantante che ha un'estrema fissità negli
>> acuti ascolta Gundula Janowitz.
>> Poi però stabilirai tu se in effetti questo modo di cantare è ridicolo
>> o piuttosto estremamente sublime (almeno nell'interpretazione della
>> grandissima Gundula)
>
>No, certo che non e' ridicolo. Si tratta di vedere se e' un modo di
>cantare adatto per sia Strauss che per Verdi, per il Mozart delle Nozze
>e per quello del Flauto magico. Non so se hai mai sentito la sua Amelia
>(Simon Boccanegra) o addirittura l'Odabella. Altro che sublime, sembra
>il fischio dell'arbitro di Italia-Russia! Anche la Contessa delle Nozze
>mi piace cosi' cosi', perche' preferisco una cavata piu' piena e piu'
>vibrata (Norman, per esempio), e un atteggiamento meno impassibile. La
>Marescialla del Rosenkavalier, invece, e' splendida, almeno sul live da
>Salisburgo che ho io, e cosi' mi piacciono molto gli estratti da
>Capriccio che conosco (con Bohm). Per non parlare dei Vier Leztze Lieder
>con Karajan, che ormai stanno nella leggenda. E' molto bella anche
>l'incisione della Creazione di Haydn sempre con Karajan, dove con la
>fissita' dei suoni ottiene un bell'effetto espressivo, ma qui sta al suo
>passivo l'impaccio nella vocalizzazione, che le fa pasticciare anche le
>piu' semplici volatine.
>R.

Scusami, non avevo letto subito questo messaggio, per cui ti ho
scritto già in proposito da qualche altra parte.
In effetti il Verdi della Janowitz non lo conosco, ma lo suppongo
inascoltabile. In Mozart ha alti e bassi: la sua Donna Anna non è poi
male, ma in Fiordiligi è terribile; in Pamina però è splendida.
Il suo Strauss però è inarrivabile: Arianna a Nasso e Capriccio (il
finale è da strapparsi il cuore per la commozione) soprattutto. Del
Rosenkavalier non sapevo nulla: quali sono gli altri interpreti di
questa registrazione di cui mi parli? e la casa editrice?
Non dimenticarla poi in Wagner: la sua Sieglinde è ottima, e anche
alcuni brani che ho sentito interpretarle di Tannhauser e Lohengrin
sono eccellenti.

Riccardo Domenichini

unread,
Oct 31, 1997, 3:00:00 AM10/31/97
to

Lorenzo Nencini wrote:

> Del
> Rosenkavalier non sapevo nulla: quali sono gli altri interpreti di
> questa registrazione di cui mi parli? e la casa editrice?

Marescialla . Gundula Janowitz
Octavian . Yvonne Minton
Sophie . Lucia Popp
Ochs . nun me lo ricordo
Il tenore italiano . Luciano Pavarotti

Dirigent . Georg Solti

Registrato dal vivo al Festival di Salisburgo 1976 o giu' di li'.
Mai edito, naturalmente. Posseduto in cassetta audio da trasmissione
radiofonica.

Riccardo Domenichini

unread,
Oct 31, 1997, 3:00:00 AM10/31/97
to

Lorenzo Nencini wrote:

> Mi sai mica dire qualche altro cantante che ha questa

> caratteristica... magari posso cosě capire l'arcano.

Beh, credo che la campionessa del mondo di acuti fissi sia stata la
Teresa Stich Randall.
Un vero sintetizzatore umano.

Ciorans'son -Luca F.Palmieri-

unread,
Nov 1, 1997, 3:00:00 AM11/1/97
to

On Wed, 29 Oct 1997 09:53:07 +0100, Riccardo Domenichini
<r...@ofelia.iuav.unive.it> wrote:

>Lorenzo Nencini wrote:
>
>> Se vuoi un esempio di una cantante che ha un'estrema fissità negli
>> acuti ascolta Gundula Janowitz.
>> Poi però stabilirai tu se in effetti questo modo di cantare è ridicolo
>> o piuttosto estremamente sublime (almeno nell'interpretazione della
>> grandissima Gundula)
>
>No, certo che non e' ridicolo. Si tratta di vedere se e' un modo di
>cantare adatto per sia Strauss che per Verdi, per il Mozart delle Nozze
>e per quello del Flauto magico. Non so se hai mai sentito la sua Amelia
>(Simon Boccanegra) o addirittura l'Odabella. Altro che sublime, sembra
>il fischio dell'arbitro di Italia-Russia!

cavolo ragazzi!
non massacratemi la Gandula eh????
L'avete sentita nei lieder di Schubert!!!!
E nei 4 ultimi di R.Strauss????'

Insomma, Ric avra' ragione per peppe, non so, ma soffro un po' a
sentire la gandula paragonata all'arbitro mikkelsen che, fra l'altro,
non fischiava mai!

ciao.
============================


Cioran's son
Luca F.Palmieri
ned...@iperbole.bologna.it

============================

"E' incredibile che la prospettiva di avere un biografo non abbia indotto nessuno a rinunciare ad avere una vita"

(Emil Michael Cioran)
-------------------------

Dedo

unread,
Nov 1, 1997, 3:00:00 AM11/1/97
to

Lorenzo Nencini <Nen...@pop.multinet.it> scritto nell'articolo
<3450aecd...@news.iol.it>...

(...cut...)

> Comunque prima o poi sarò costretto a darti ragione: un Don Giovanni
> perfetto non esiste. Ma non mi voglio arrendere... a costo di sentirli
> davvero tutti!

A titolo di aneddoto, una volta mi hanno raccontato che anche Brahms la
pensava cosi'. Affermava, infatti, che il D.G. fosse irrapresentabile e
che la migliore esecuzione che avesse mai sentito era quella che
realizzava nella sua mente leggendo la partitura, comodamente sdraiato
sul divano. Si dice, tuttavia, che si recasse di nascosto al Teatro
dell'Opera di Stato quando il D.G. lo dirigeva Gustav Mahler,
ricredendosi sul concetto di irrapresentabilita'. Le cronache dell'epoca,
infatti, parlano del D.G. diretto dal grande boemo come di una cosa
assolutamente straordinaria, anche se a me personalmente dispiace
parecchio che - e' documentato - Mahler concludesse l'opera subito dopo
la fine di Don Giovanni. Considero, infatti, il secondo Finale come
assolutamente indispensabile alla struttura musicale e drammaturgica
dell'opera (anzi, dell'Opera).

Ciao.

Dedo
---------------------
Luciano De Dominicis
ded...@altrimedia.it
---------------------

Lorenzo Nencini

unread,
Nov 2, 1997, 3:00:00 AM11/2/97
to

On 31 Oct 1997 20:33:09 GMT, Giovanni Christen <gchr...@bluewin.ch>
wrote:

>Senza andare a cercare nella produzione germanica, c'e' anche
>la scuola italiana.
>Mara Zampieri sa eseguire suoni di una fissita' extraterrestre!
>E non solo negli acuti.
>Una volta ho provato a digitalizzare qualche sua nota su PC
>per osservare forma d'onda e FFT. Un sintetizzatore (anche
>se a volte a freddo il controllo della frequenza ha una certa
>deriva).
>
>Pero' bisogna anche riconoscerle di essere un interprete
>molto efficace nel repertorio verista e dintorni.
>In Suor Angelica, o ultimamente nelle Villi e' eccellente.
>Forse perche' un suono gelido rende bene il macabro o il
>funereo?

La Zampieri ecco: lei non mi piace davvero, in particolare proprio per
la fissità della voce. Come interprete non è poi male, ma il suo
Macbeth è deludente.
Non la conosco nè in Suor Angelica nè in Le Villi.... non credevo
nemmeno le avesse incise.

Giovanni Christen

unread,
Nov 3, 1997, 3:00:00 AM11/3/97
to

Lorenzo Nencini, Nen...@pop.multinet.it writes:
>Non la conosco nè in Suor Angelica nè in Le Villi.... non credevo
>nemmeno le avesse incise

Non ho nessuna registrazione di Mara Zampieri, ho paura che
ascoltarla da disco sarebbe (almeno per me) una tortura.
Ma l'ho ascoltata spesso perche' fa parte dell'ensemble
dell'Opera di Zurigo (anzi, credo sia residente a Zurigo), e
dal vivo sa farsi valere. E' un'interprete con una spiccata
personalita', che in tempi di automi piu' o meno bencantanti
spesso si ascolta volentieri.

Giovanni

Massimo Campostrini

unread,
Nov 3, 1997, 3:00:00 AM11/3/97
to

mauro...@ntt.it (Mauro Nervi) writes:

[Si parlava del tagliare il secondo finale del Don Giovanni]

A parziale giustificazione del taglio del secondo finale, mi sembra di
ricordare che Mozart stesso lo tagli=F2 in qualche allestimento, ma poi
lo ripristin=F2. Non dimentichiamoci che quasi tutti gli allestimenti
moderni propongono un collage da varie versioni, e quasi mai la prima
versione.

> Don Giovanni NON e' un'opera romantica, e anzi ne e' per
> cosi' dire l'opposto.

Don Giovanni decisamente NON =E8 un'opera romantica, ma neppure
l'opposto. Cos=EC fan tutte invece la chiamerei un'opera antiromantica;
e questo spiega le diverse fortune delle due opere sulle scene,
nell'800 ed oggi.

--
Massimo Campostrini,
Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, Sezione di Pisa.
Discografia SQLC: http://www.difi.unipi.it/~campo/SQLC.html

Giulio Peruginelli

unread,
Nov 4, 1997, 3:00:00 AM11/4/97
to

On 03 Nov 1997 11:28:23 +0100, Massimo Campostrini
<ca...@mailbox.difi.unipi.it> wrote:

>Don Giovanni decisamente NON =E8 un'opera romantica, ma neppure
>l'opposto.

Anche io ho sempre inteso il DG come un'opera preromantica.
Assolutamente non anti-romantica; la scena del commendatore e' quanto
di piu' drammatico ci possa essere in musica (grazie alla musica di
Mozart, ovviamente) e non penso che esista niente (scritto prima della
stesura di quest'opera) che gli si avvicini anche lontanamente, in
quanto a senso drammatico.

Ciao
Giulio Peruginelli
lone...@sysnet.it

'Ille hic est Raphael, timuit quo sospite vinci
Rerum magna parens et moriente mori.'
Pietro Bembo

Se volete scrivermi in privato rimuovete i numeri 5
dall'indirizzo e-mail.

v i n i x ©

unread,
Nov 4, 1997, 3:00:00 AM11/4/97
to

On 1 Nov 1997 20:02:07 GMT, "Dedo" <ded...@altrimedia.it> wrote:

>A titolo di aneddoto, una volta mi hanno raccontato che anche Brahms la
>pensava cosi'. Affermava, infatti, che il D.G. fosse irrapresentabile e
>che la migliore esecuzione che avesse mai sentito era quella che
>realizzava nella sua mente leggendo la partitura, comodamente sdraiato
>sul divano.

Brahms doveva essere un po' monotono nelle sue affermazioni. Ripeteva
questo ritornello per qualsiasi composizione. O almeno ho letto di
questa affermazione per un sacco di composizioni diverse. O gli
"storici" sono privi di fantasia, o Brahms doveva essere un tipo
veramente palloso. Probabile entrambe le ipotesi.

Giampaolo Lomi

unread,
Nov 9, 1997, 3:00:00 AM11/9/97
to

On 31 Oct 1997 20:33:09 GMT, Giovanni Christen <gchr...@bluewin.ch>
wrote:

>Senza andare a cercare nella produzione germanica, c'e' anche
>la scuola italiana.
>Mara Zampieri sa eseguire suoni di una fissita' extraterrestre!
>E non solo negli acuti.
>Una volta ho provato a digitalizzare qualche sua nota su PC
>per osservare forma d'onda e FFT. Un sintetizzatore (anche
>se a volte a freddo il controllo della frequenza ha una certa
>deriva).
>
>Pero' bisogna anche riconoscerle di essere un interprete
>molto efficace nel repertorio verista e dintorni.
>In Suor Angelica, o ultimamente nelle Villi e' eccellente.
>Forse perche' un suono gelido rende bene il macabro o il
>funereo?


Caro Giovanni,
Sulla Zampieri nutro forti dubbi. Non so perche', ma il suo aspetto
fisico, il modo come quasi sempre si pettina e le sue movenze
sceniche, mi ricordano in modo impressionante la moglie di
Frankenstein (quella del famoso film in bianco e nero) ingentilita da
movenze di tipo Francesca Bertini. L'ho sentita nel Trovatore e in un
Macbeth diretto da Sinopoli dove canta insieme a Bruson.
Di questa lady Macbeth fornisce un' interpretazione matronesca e nel
roteare degli occhi si puo' notare ancora di piu' la scuola
bertiniana.
Non parliamo delle qualita' vocali. Grande volume ma sgraziato, che si
trasforma spesso in acutissimi strilli (vedi aria nel di' della
vittoria).
Ha fatto l'Aida a Zurigo nell'89. Se l'hai vista mi piacerebbe sapere
come ha cantato.
Ormai in Italia non canta praticamente piu'. Si aggira in teatri
tedeschi e austriaci, dove, malgrado la voce assai compromessa
dall'eta' (ha quasi 60 anni) piace ancora per quel suo modo arcaico di
recitare.
Saluti
Giampaolo
" Se un uomo riesce a guadagnare
anche il mondo intero,
ma perde la vita,
che vantaggio ne avra' ? "

Matteo 16:26

Giampaolo Lomi

unread,
Nov 9, 1997, 3:00:00 AM11/9/97
to

Giampaolo Lomi

unread,
Nov 9, 1997, 3:00:00 AM11/9/97
to

Giovanni Christen

unread,
Nov 10, 1997, 3:00:00 AM11/10/97
to

Giampaolo Lomi, gi...@flashnet.it writes:
>Sulla Zampieri nutro forti dubbi. Non so perche', ma il suo aspetto
>fisico, il modo come quasi sempre si pettina e le sue movenze
>sceniche, mi ricordano in modo impressionante la moglie di
>Frankenstein (...)

La presenza scenica non e' certo il suo forte...

>Non parliamo delle qualita' vocali. Grande volume ma sgraziato, che si
>trasforma spesso in acutissimi strilli (vedi aria nel di' della
>vittoria).

Non parlerei di strilli. Suoni fissi, ma non gridati.
Non solo ha un gran volume, ma soprattutto una dinamica stupefacente.
Passa da <fff> strapotenti (lo scorso luglio nelle Villi faceva
scomparire Jose Cura) a dei <ppp> da manuale, e nella stessa aria.
Purtroppo oltre ai suoni fissi da "bambina col turbo" ha un'altro
difetto. Ha dei grossi problemi se la voce non e' abbastanza scaldata.
Spesso comincia stonacchiando parecchio, e ricordo con raccapriccio
una <Forza> in cui era apparsa per una sostituzione all'ultimo minuto.
Durante tutto il primo atto non aveva imbroccato una nota (poi pero'
si era rifatta).

>Ha fatto l'Aida a Zurigo nell'89. Se l'hai vista mi piacerebbe sapere
>come ha cantato.

Non l'ho vista. Era un'Aida allo stadio, un genere di show che evito.

>Ormai in Italia non canta praticamente piu'. Si aggira in teatri
>tedeschi e austriaci, dove, malgrado la voce assai compromessa
>dall'eta' (ha quasi 60 anni) piace ancora per quel suo modo arcaico di
>recitare.

E' nata a Padova 46 anni fa.

La voce non mi sembra per nulla compromessa. Del resto visto il
tipo di tecnica, quando la voce comincera' a cedere sara' costretta
a ritirarsi a breve termine.
Una voce compromessa e' quella di Lucia Aliberti (che incredibilmente
ha cantato alla Scala poche settimane fa!).

Canta soprattutto in teatri di zona tedesca (compresa l'Arena di
Verona, jawohl) perche' il pubblico vi apprezza la sua vocalita' -
i famigerati suoni fissi. Non per la recitazione. Infatti i teatri
tedeschi non sono certo l'ultimo rifugio della recitazione arcaica!
Al contrario sono la culla di cio' che gli americani chiamano
"Eurotrash".

Io ero terrificato le prime volte che l'ho sentita. Poi, visto che
volente o nolente la devo sentire 2-3 volte ogni stagione, ho
imparato ad apprezzarne i lati positivi. Non comprerei mai
un suo disco, ma in teatro e' efficace. Sa far venire la pelle
d'oca, anche se lo fa usando mezzi non sempre ortodossi...

Giovanni

Giampaolo Lomi

unread,
Nov 10, 1997, 3:00:00 AM11/10/97
to

On 10 Nov 1997 08:46:00 GMT, Giovanni Christen <gchr...@bluewin.ch>
wrote:


>E' nata a Padova 46 anni fa.

Io leggo sull'enciclopedia dell'opera di Rosenthal che sarebbe nata a
Padova il 24.5.1941. Se e' vero avrebbe 56 anni e non 46, il che mi
sembra corrispondere di piu' alla qualita' della sua voce odierna, che
per una cantante di 46 anni sarebbe una "gelata precoce" mentre per
una di 56 mi sembrerebbe spiegabile. Pare che abbia debuttato nel 72
all'Opera di Roma con l'Eugenio Onieghin.
In realta' potrebbe essere un errore di stampa perche' un debutto a 30
anni mi pare un po' tardivo.

>La voce non mi sembra per nulla compromessa. Del resto visto il
>tipo di tecnica, quando la voce comincera' a cedere sara' costretta
>a ritirarsi a breve termine.

Diciamo che ha un tipo di voce che e' proprio il contrario di quello
che mi piace. Quei suoni acutissimi e fissi, come dice Giudici a
proposito della sua Fanciulla del West, di tipo "fischietto", mettono
ancor piu' in risalto la poverta' del registro centrale a scapito
totale del fraseggio.

>Una voce compromessa e' quella di Lucia Aliberti (che incredibilmente
>ha cantato alla Scala poche settimane fa!).

Di questa non ne parliamo neppure. La sentii la prima volta su Antenne
2 in una di quelle trasmissioni musicali della domenica che fa la
Ruggeri. Canto' l'aria del Pirata e se la cavo' abbastanza bene, anche
se l'imitazione della Callas era spudoratamente palese.
Poi l'ho incontrata un giorno a Roma dove si parlava di un film per la
TV che lei avrebbe dovuto interpretare sulla vita della Callas. I film
sulla Callas non si faranno mai ! Anche Zeffirelli ci ha provato ma ha
toppato alla grande. E' come tentare di fare un film su Padre Pio. Ci
hanno provato tutti, da Robert De Niro a Zanussi senza risultato.
Poi la sentii a Caracalla anni fa, insieme ad altre cantanti in un
concerto di "prime donne". Era gia' partita in quarta. Le stonature
non si contavano piu'. Dopo lo spettacolo andai nei camerini a
salutarla e la trovai abbraccicata con Renato Balestra (che era molto
a disagio) per farsi fotografare il piu' possibile dai paparazzi
spinta da un desiderio di musicalita'....mondana.
Poi non l'ho piu' vista ma l'ho sentita per radio in qualcosa che ha
fatto recentemente, ma non ricordo cosa, e faceva proprio pena.
Anche lei e' scappata all'estero ! Si vede che i tedeschi sono di
bocca buona e ascoltano tutto, un po' come al Met, dove per essere
fischiati i cantanti devono proprio cantare un'ottava sotto.

saluti

Giampaolo

Stefano F.

unread,
Nov 10, 1997, 3:00:00 AM11/10/97
to

Il 10 Nov 1997 Giampaolo Lomi ha scritto:

: I film sulla Callas non si faranno mai ! Anche Zeffirelli ci ha provato


: ma ha toppato alla grande. E' come tentare di fare un film su Padre
: Pio. Ci hanno provato tutti, da Robert De Niro a Zanussi senza risultato.

ciao Giampaolo,

hai ragione: non ricordo nessun film sulla Callas. E' in ogni caso poco rilevante che io
non ricordi niente, visto che amo il cinema ma, come ben sai, non (ancora?) l'opera.

Pero' visto che sei "del campo" sai darmi una spiegazione dei fallimentari tentativi di
cui parli? Davvero Callas aveva una personalita' cosi' complessa?

ciao

-------------------------
Stefano F.
de...@zucchetti.it
-------------------------

Roberto Ghinassi

unread,
Nov 12, 1997, 3:00:00 AM11/12/97
to

per fare un orrendo film costato miliardi
> (agli americani) sulla vita del Maestro, dal titolo Il Giovane
> Toscanini. Credo che nessuno l'abbia visto, neppure Ezio perche'
> altrimente avrebbe trovato il modo di manifestare il suo sdegno.


Io ho quel film e tutto sommato non mi e' dispiaciuto ma quanto e'
aderente alla realta'?
Non dirmi che e' tutta una balla di Zeffirelli
ciao, Roberto.

Stefano Falasconi

unread,
Nov 12, 1997, 3:00:00 AM11/12/97
to

Giampaolo Lomi ha scritto

>Caro Stefano,

ciao Giampaolo


> [Film CALLAS]
>la protagonista sarebbe stata, se non mi sbaglio, la Faye Donaway

Non credo fosse lei: se ricordo bene era bionda, occhi azzurri e =
carnagione chiara. Insomma con la Callas non ci azzecca niente!


>Callas come Padre Pio ? Due miti non rappresentabili ? Chi lo sa, pu=F2
>darsi. Fatto sta che e' molto pi=F9 semplice fare "I ragazzi del
>muretto", anche perche' forse il mercato e' proprio questo che vuole.

Speriamo di no :-(

ciao

Stefano


emf

unread,
Nov 13, 1997, 3:00:00 AM11/13/97
to


Roberto Ghinassi wrote:

Diciamo una manipolazione alla Zeffirelli. Ho taciuto sempre
sull'argomento non nuovo sull'NG, perche' l'indifferenza e' un segnale
maggiore di qualsiasi altro sentimento.

Ezio

Lorenzo Nencini

unread,
Nov 15, 1997, 3:00:00 AM11/15/97
to

On Wed, 12 Nov 1997 01:39:26 GMT, gi...@flashnet.it (Giampaolo Lomi)
wrote:


>Ho personalmente conosciuto tre o quattro attricette che sembravano
>scelte ad hoc da vari registi per rappresentare la Callas. Erano
>giovani ed ora son nonne e il film non l'hanno fatto. Zeffirelli
>sbandiero' ai quattro venti che stava per partire col progetto e che


>la protagonista sarebbe stata, se non mi sbaglio, la Faye Donaway

>(credo si scriva cosi').

Io sapevo anche di Irene Papas... comunque sicuramente più adatta al
ruolo rispetto alla Dunaway.

0 new messages