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La prima del Macbeth alla Scala

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Lucio PERES

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Dec 8, 1997, 3:00:00 AM12/8/97
to

8 Dicembre 1997
La prima del Macbeth alla Scala

Resoconto sintetico.
Bruson: appassito. Guleghina: non fiorita. Alagna: unica voce a posto.
Il cubo: 1 idiozia. Il balletto: il + bello mai visto dentro 1 opera.
Orchestra e coro: superlativi. Muti che vince il match a distanza con
Abbado sul + grande direttore verdiano contemporaneo.


Resoconto analitico.
Tralasciando le angosciose vicissitudini per la conquista del fatidico
biglietto e le 3 perquisizioni 3 alle quali mi sono dovuto sottoporre
per guadagnare l' ingresso, mi sistemo contro 1 muro della piccionaia
stipata per l' occasione come 1 tram nell' ora di punta. Si spengono
le luci, silenzio solenne per 1 buon minuto poi grande applauso per l'
ingresso di Re Riccardo e subito l' attacco di clarinetto + geniale
della storia della musica, incluso la Rapsodia in blu, ti prende i
visceri! Muti fa poi irrompere le trombe in modo meno apocalittico del
CD con la New Philarmonia orchestra in vendita col Corriere della Sera
dalla mattina. L' ouverture chiude con gli accordi di arpa, indi si
alza il velario blu e compare l' ormai celebre cubo posizionato di
sbilenco; incede quindi il coro delle streghe, da qualcuno considerato
il terzo protagonista dell' opera, mai sentito così chiaro e
drammatico nel dialogo fecondo con orchestra ed in ispecie le sue
sapienti percussioni.
Incede poi Bruson/Macbetto e l' incanto si rompe: la mezzavoce del
recitativo diventa 1 quarto di voce, il duetto con Banco/Colombara,
uno dei + grandi duetti basso/baritono del teatro musicale è reso con
sicura intonazione, ma mite potenza, assenza di acuti e spiacevole
incrinatura del metallo di quella che fu 1 bella voce: "perché sento
rizzarsi il crine" non avvince… Sarà così per l' intera opera: all'
indubbia immedesimazione nel personaggio non si adatteranno le doti
vocali e Bruson ricorrerà a tutti gli stratagemmi del mestiere per
ovviarci, compreso quello di farsi spesso sovrastare dall'
orchestra... Il Pietà, rispetto amore del 4° Atto è il peggiore mai
sentito: come pathos scompare non solo davanti agli storici Leonard
Warren, Sherril Milnes o Cappuccilli, ma anche rispetto allo stesso
Bruson del Video del 1987 diretto da Sinopoli con la Zampieri.
Probabilmente il nostro è 1 delle vittime dell' innalzamento dell' età
pensionabile stabilito dal governo Prodi…

Contavamo molto sulla Lady di Maria Guleghina della quale nulla
sapevamo tranne che fosse nata ad Odessa e che, a giudicare sia dalle
foto circolate prima del debutto che dalla presenza scenica, da 1 tipo
così ci faremmo violentare volentieri (non fuggendo ignominiosamente
come fece Gialo di fronte all' attacco assatanato dell' ignoto
pakidermiko soprano di cui ci ha riferito...), ma vana fu la speranza.
La prima parte dell' opera, a partire dalla declamata lettura della
lettera "Il dì della vittoria…" è tutto di Lady: la poverina ha
iniziato a cantare sdraiata dentro il famigerato cubo ma poi è uscita
fuori, quindi aveva tutte le possibilità di esibire le sue doti in
"Vieni! T' affretta…" e "Or tutti sorgete…", tra le + belle cabalette
mai scritte da Verdi, perfettamente interpretanti lo spirito
scespiriano a mio parere, eppure ha deluso. Non saprei dire perché: la
voce non è bella ma neanche brutta, forse troppo tagliente; intonata
lo è, eppure non avvince né convince. Teoria che mi sono fatto: forse
la Guleghina è fuori tessitura in questo personaggio: soprano lirico
puro, mi sono convinto che in Lady ci vuole un mezzosoprano. La
prestazione della Guleghina impallidisce non solo rispetto al tenue
ricordo residuo che ho ancora del Macbeth diretto da Abbado con
Shirley Verrett nel 1975, ma anche nei confronti della Cossotto (il
Nencio gongolerà...) che canta sempre nello stesso CD del Corriere
della Sera che, essendo incautamente stato messo in circolazione dalla
mattina presto, mi sono sparato nel corso della giornata almeno 2 o 3
volte col Discman ed ha creato 1 inevitabile ed ingenerosa pietra di
paragone!… (Non voglio neanche pensare cosa possa pensare chi abbia
avuto la ventura di sentire la Callas…). Passabile solo nel
gorgheggiante "Si colmi il calice…" dell' atto 3°, tanto simile alla
Traviata.

Macduffo / Roberto Alagna: meno male che almeno 1 voce in forma c'
era, peccato solo che la parte del tenore in Macbeth sia proprio
striminzita: comunque la sua "Ah, la paterna mano" è la + bella che
abbia mai ascoltato sia in disco che live!


C' è stato un thread nel NG sul fatto che Muti non sappia scegliere le
voci: questo Macbeth potrebbe rafforzare la tesi, però francamente non
so quanto dipenda dalle scelte di Muti e quanto dalla disponibilità di
artisti e giochi contrattualistici di agenti vari…

Regia / Scenografia: qui andiamo alle note dolentissime! D'accordo sul
cosmopolitismo della Scala, ma perché diamine si è dovuto ricorrere ad
un regista britannico, Graham Vick, ed 1 costumista / scenografo,
Maria Bjornson, di nazionalità ignota nella serata inaugurale della +
importante stagione operistica nazionale con tutti i geniali registi
teatrali di cui possiamo disporre in Italia, il cielo solo lo sa… Per
parte mia posso solo dire che l' idea tormentone del cubo a Ronconi
forse non sarebbe venuta in mente neanche nel cesso a fare pipì…
Consoliamoci che si è visto ben di peggio nel campo delle idee
peregrine, però intanto basti dire che nonostante il kubazzo venga
ruotato ogni tanto dai coristi e presenti nelle varie facce vari
colori e suppellettili, in tutti i duetti l' efficacia drammatica si
stempera con simile onnipresente aggeggio sullo sfondo. Alla fine
della rappresentazione ti è veramente uscito fuori degli okki… Unica
eccezione: il momento di alta drammaticità di "E' morto assassinato il
Re Duncano…" quando si vede il desso tutto insanguinato riverso su una
poltrona all' interno del cubo mentre tutti i personaggi dai
protagonisti ai coristi indossano costumi di colore rosso sangue.
Il finale poi diventa addirittura incomprensibile, se non si
conoscesse, a meno che il regista non pretendesse che la luce verde di
sfondo era quanto doveva significare la foresta di Birmano che si
muove…
Siccome a tutto c' è 1 eccezione voglio ricordare l' impressionante
velario verde con la scheletrica mano a tutta vista con cui si apre il
Terzo Atto che aveva fatto sperare in un insperato cambio di scena: ma
poi lo tirano su e riappare il kubo…

Coreografia : di un certo Ron Howell, forestiero anch' esso. Comunque
mi è piaciuta (segno che non sono poi 1 nazionalista ad oltranza…):
bene ha fatto Muti a ripristinare il ballabile nell' Atto III, che
pure manca in tante registrazioni cosiddette "integrali" del Macbeth!
In sensuali costumi celesti le ballerine hanno alternato intelligenti
movimenti demoniaci a tutto corpo con momenti di immobilità sul
pavimento mentre la solista vagava tra esse con sinuosi e conturbanti
movenze.

2 parole sul rapporto di Verdi con Shakespeare: mi è sempre sembrato 1
connubio pienamente riuscito (e non solo a me, ma a parecchi
keyboardfriends anglosassoni…); il libretto di Piave presenta
addirittura dei pregi poetici e di sintesi non trascurabili: Giorno
non vidi mai sì fiero e bello… Pien di misfatti è il calle della
potenza…. Come dal ciel precipita…
A mio parere il punto + debole della tragica storia è sempre risieduto
nella faccenda del "nessun nato di donna mi nuoce" che non
riguarderebbe Macduff solo perché fu strappato dal seno materno: ma di
chi era quel seno? Di 1 capra forse?!?… L' idea è proprio tirata per i
capelli, comunque origina da Shakespeare (o forse da leggende celtiche
precedenti) e direi che al grande William gliela possiamo pure
perdonare…

In definitiva: è proprio vero, come disse Gialo, che è oltremodo
difficile nell' opera lirica avere tutto che funziona. Contentiamoci
quindi di 1 cosa per volta: in questo caso a mio parere mancando la
regia e le voci, con la notevole eccezione di Alagna, il punto forte
furono orchestra e coro: un autentico trionfo artistico per essi ed il
loro fantastico direttore, Re Riccardo!
E voglio ricordare espressamente Roberto Gabbiani, direttore del coro
che ci ha regalato un sublime "Patria oppressa" del 4° atto all'
altezza del nabucchiano Va' pensiero, mentre gli archi dell' orchestra
elargivano cadenze da brivido. Di questo artista mi piace pure
ricordare lo splendido concerto del Luglio scorso, che non ho fatto in
tempo a recensire qui, in cui ha esibito anche le sue notevoli
capacità di concertatore essendosi assunto anche la direzione d'
orchestra, con musiche di Brahms, Schubert e Mendelssohn, in cui ho
ascoltato per la prima volta 1 delle + belle composizioni di
Mendelssohn, un autore da me poco amato: Die erste Walpurgisnacht Op
60.


In conclusione: io potrò raccontare ai nipotini che 1 volta nella vita
sono stato alla Prima della Scala, ma dal punto di vista artistico l'
ho presa come un' esecuzione da concerto di una grande opera di
Verdi, un po' scarognata come voci soliste…
LUX


Giampaolo Lomi

unread,
Dec 8, 1997, 3:00:00 AM12/8/97
to

Il Mon, 08 Dec 1997 15:25:44 GMT, pere...@relay.comm2000.it (Lucio
PERES) ha scritto:
Caro Lux,
Concordo in linea di massima su tutto quello che hai esposto fin qui'.
Le mie impressioni, basate unicamente sull'ascolto via radio, le ho
espresse nel post di Nencini poco fa e non sto a ripeterle. Il
giornale non l'ho ancora letto, perche' oggi, complice il freddo
polare, non sono ancora uscito di casa.
Hai reso molto bene la sensazione prodotta dal canto della Ghuleghina.
Ha fatto anche a me lo stesso effetto, ma tu sei stato aiutato dalla
vista e dall'ascolto in diretta, giusto merito per la faticaccia che
hai fatto e quindi hai potuto giudicare in modo piu' preciso e piu'
istintivo.
Peccato che non abbia funzionato l'invito alla generale. Comunque
forse e' stato meglio cosi', perche' pare che Bruson, per
risparmiarsi, alla generale ha solo "accennato", quindi avresti avuto
una impressione distorta.


>Regia / Scenografia: qui andiamo alle note dolentissime! D'accordo sul
>cosmopolitismo della Scala, ma perché diamine si è dovuto ricorrere ad
>un regista britannico, Graham Vick, ed 1 costumista / scenografo,
>Maria Bjornson, di nazionalità ignota nella serata inaugurale della +
>importante stagione operistica nazionale con tutti i geniali registi
>teatrali di cui possiamo disporre in Italia, il cielo solo lo sa…

E su questo mi trovi totalmente d'accordo. Non per spirito
gratuitamente nazionalistico, Dio me ne guardi. Sono a favore di
registi, scenografi stranieri, purche' ne valga la pena, come fu nel
caso della Butterfly di Spoleto con Kean Russell.
Ma dalla tua descrizione ho capito che del cubo se ne poteva fare
benissimo a meno, con tutti gli accessori, che mi par di capire erano
pochi !

> in tutti i duetti l' efficacia drammatica si
>stempera con simile onnipresente aggeggio sullo sfondo. Alla fine
>della rappresentazione ti è veramente uscito fuori degli okki… Unica
>eccezione: il momento di alta drammaticità di "E' morto assassinato il
>Re Duncano…" quando si vede il desso tutto insanguinato riverso su una
>poltrona all' interno del cubo mentre tutti i personaggi dai
>protagonisti ai coristi indossano costumi di colore rosso sangue.
>Il finale poi diventa addirittura incomprensibile, se non si
>conoscesse, a meno che il regista non pretendesse che la luce verde di
>sfondo era quanto doveva significare la foresta di Birmano che si
>muove…
>Siccome a tutto c' è 1 eccezione voglio ricordare l' impressionante
>velario verde con la scheletrica mano a tutta vista con cui si apre il
>Terzo Atto che aveva fatto sperare in un insperato cambio di scena: ma
>poi lo tirano su e riappare il kubo…

Qui' non so che dire. Aspetto il 16 per vedere in TV l'effetto che fa.

>In conclusione: io potrò raccontare ai nipotini che 1 volta nella vita
>sono stato alla Prima della Scala, ma dal punto di vista artistico l'
>ho presa come un' esecuzione da concerto di una grande opera di
>Verdi, un po' scarognata come voci soliste…
>LUX

Credo che sia proprio cosi'.

Ciao a presto
Giampaolo

" Terrarum dea gentiumque, Roma
cui par est nihil et nihil secundum "
Marziale

ros...@theory.lcs.mit.edu

unread,
Dec 8, 1997, 3:00:00 AM12/8/97
to

Hey LUX, grazie mille per la recensione.
Un solo commento:

> Contavamo molto sulla Lady di Maria Guleghina [snip]


> eppure ha deluso. Non saprei dire perché: la
> voce non è bella ma neanche brutta, forse troppo tagliente; intonata
> lo è, eppure non avvince né convince. Teoria che mi sono fatto: forse
> la Guleghina è fuori tessitura in questo personaggio: soprano lirico
> puro, mi sono convinto che in Lady ci vuole un mezzosoprano.

La Guleghina non e' un soprano lirico. Secondo me si tratta
di un soprano drammatico di alta intensita'. A me ad essere sincero,
la Guleghina non piace proprio. Io l'ho vista qui a New York al MET
in Tosca. Una voce enorme che puo' far tremare i muri.
Ma poca, pochissima sensibilita' alla musica e alle sue sfumature.

Per quanto riguarda Lady, Muti ha preso come secondo cast forse
una delle soprano che piu' puo' fare giustizia al personaggio.
Sia dal punto di vista vocale che drammatico. La Lauren Flanigan
che cantera' un paio di volte li' alla Scala e' una eccellente
interprete del ruolo (sebbene anche lei, qui lo possiamo dire
soprano lirico 100%, abbia dei problemi con la tessitura).
Io ho visto la Flanigan in Macbeth in Settembre qui a New York.

Chissa' forse se ti alzi alle 4 di mattina di nuovo un biglietto
per il loggione lo recuperi! :)

---Rosario

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Lorenzo Nencini

unread,
Dec 8, 1997, 3:00:00 AM12/8/97
to

On Mon, 08 Dec 1997 15:25:44 GMT, pere...@relay.comm2000.it (Lucio
PERES) wrote:

Teoria che mi sono fatto: forse
>la Guleghina è fuori tessitura in questo personaggio: soprano lirico
>puro, mi sono convinto che in Lady ci vuole un mezzosoprano. La
>prestazione della Guleghina impallidisce non solo rispetto al tenue
>ricordo residuo che ho ancora del Macbeth diretto da Abbado con
>Shirley Verrett nel 1975, ma anche nei confronti della Cossotto (il
>Nencio gongolerà...) che canta sempre nello stesso CD del Corriere
>della Sera che, essendo incautamente stato messo in circolazione dalla
>mattina presto, mi sono sparato nel corso della giornata almeno 2 o 3
>volte col Discman ed ha creato 1 inevitabile ed ingenerosa pietra di
>paragone!… (Non voglio neanche pensare cosa possa pensare chi abbia
>avuto la ventura di sentire la Callas…). Passabile solo nel
>gorgheggiante "Si colmi il calice…" dell' atto 3°, tanto simile alla
>Traviata.

La mia teoria è proprio opposta invece: per interpretare Lady Macbeth
ci vuole proprio un soprano, un drammatico d'agilità.
A mio avviso la Guleghina ha una voce adattissima al ruolo che è anche
acuto in molte parti come il finale della scena del sonnambulismo.
Una Shirley Verrett poteva interpretare egregiamente il ruolo perchè
aveva una notevolissima estensione e molte prerogative tipiche dei
soprani (non a caso cantava anche Tosca e credo Ballo in Maschera come
Amelia).
La Cossotto, udite udite, invece aveva la tecnica e l'estensione
vocale per il ruolo, ma non il timbro adatto che era troppo carnale e
pieno per una parte che, a mio avviso, richiede una voce misteriosa,
palpitante, equivoca e sofferente.
Quindi la Cossotto in Lady Macbeth sfoggia una gran bella voce, una
discreta potenza e tecnica, ma non è quel personaggio fino in fondo.
Banale a dirsi la Lady Macbeth ideale è sicuramente Maria Callas.

Lore
------------------------
Lorenzo Nencini
nen...@pop.multinet.it
------------------------

Izio

unread,
Dec 8, 1997, 3:00:00 AM12/8/97
to

Lucio PERES wrote in message <348c0e77...@news.iol.it>...
>....

>A mio parere il punto + debole della tragica storia è sempre risieduto
>nella faccenda del "nessun nato di donna mi nuoce" che non
>riguarderebbe Macduff solo perché fu strappato dal seno materno: ma di
>chi era quel seno? Di 1 capra forse?!?… L' idea è proprio tirata per i
>capelli, comunque origina da Shakespeare (o forse da leggende celtiche
>precedenti) e direi che al grande William gliela possiamo pure
>perdonare…
>

L'accento secondo me non va posto sul fatto che Macduff non sia un "nato DI
DONNA" ma sul fatto che non e' un "NATO di donna" bensi' uno "STRAPPATO dal
seno materno"; e' tirata per i capelli ma si intende che non e' nato ma e'
stato fatto nascere.
Ciao
Izio
Visitate la mia Home Page su Richard Wagner
http://www.geocities.com/Vienna/4997/
Per mandarmi una mail togliere i 9 dall'indirizzo
i9z...@geocities.com

Lucio PERES

unread,
Dec 9, 1997, 3:00:00 AM12/9/97
to

"Izio" <i9z...@geocities.com> on Mon, 8 Dec 1997 23:19:31 +0100,
wrote:

>L'accento secondo me non va posto sul fatto che Macduff non sia un "nato DI
>DONNA" ma sul fatto che non e' un "NATO di donna" bensi' uno "STRAPPATO dal
>seno materno"; e' tirata per i capelli ma si intende che non e' nato ma e'
>stato fatto nascere.

Kazç°% dopo tale kontorcimento sillogistiko resto vieppiù della mia
primigenia opinione...

Con simpatia immutata sia x William che x Izio!...
LUX


Lucio PERES

unread,
Dec 9, 1997, 3:00:00 AM12/9/97
to

Nen...@pop.multinet.it (Lorenzo Nencini) on Mon, 08 Dec 1997 21:38:33

GMT, wrote:
>La mia teoria è proprio opposta invece: per interpretare Lady Macbeth
>ci vuole proprio un soprano, un drammatico d'agilità.
>A mio avviso la Guleghina ha una voce adattissima al ruolo

Dissento profondamente: o non sa cantare o non è adatta! Lei ce l' ha
messa tutta (e ci mankerebbe: era la Prima della Scala...), ma il
risultato fu modesto. Il loggione mi è sembrato in vena di generosità
o perchè snervato dalla lunga attesa o perchè consapevole che tanto
più di questo il convento non può passare. Non vorrei poi che si fosse
tornati a pratiche claquistiche del passato, perchè francamente c' era
accanto a me della gente che in fila non avevo visto... Non che la
donzella fosse da fiskiare, intendiamoci! Paolo Isotta pur nella sua
prosa intrikata arriva in pratika a dire che lo "stato tecnico assai
delicato" di Bruson non fu "senza conseguenze sugli altri"... E poi
quel kaz°$£ di kubo toglieva veramente la pace a tutti secondo me...
Ma non era neanke da applaudire con tanto entusiasmo!

>>>> che è anche acuto in molte parti come il finale della scena del sonnambulismo.

Che però è stata la + debole di tutte: su questo concordo con
Michelangelo Zurletti (mi sono finalmente messo a leggere le
recensioni degli "inkompetenti"...). La parte + acuta però secondo
quello ke ne capisco di note senza saper leggere musica è il brindisi
che secondo me è stato invece felice: sembrava quasi Libiamo,
libiamo...

>Una Shirley Verrett poteva interpretare egregiamente il ruolo perchè
>aveva una notevolissima estensione

Certo che doti vocali fuori del comune aiutano... Kissà se la Norman
ha mai affrontato il personaggio!?...

>La Cossotto, udite udite, invece aveva la tecnica e l'estensione
>vocale per il ruolo, ma non il timbro adatto che era troppo carnale e
>pieno per una parte che, a mio avviso, richiede una voce misteriosa,
>palpitante, equivoca e sofferente.
>Quindi la Cossotto in Lady Macbeth sfoggia una gran bella voce, una
>discreta potenza e tecnica, ma non è quel personaggio fino in fondo.

Io sarà la decima volta che mi sparo il CD del CdS e mi pare sempre +
splendido!!! Brava Cossotto!

Per la cronaca: riconosco di non ricordarmi 1 kaz$$ç° anche perchè
all' epoca Internet dovevano ancora inventarla ed io non prendevo note
per poi trasmetterle al NG..., ma ho ritrovato il programma di sala
della rappresentazione scaligera del 13 Dic 1975 diretta da Abbado con
la regia di Strehler, protagonisti Shirley Verrett, Cappuccilli,
Ghiaurov e Tagliavini con tutti i ritagli delle recensioni sui
giornali: gli aggettivi per la Verrett vanno da "straordinario" a
"stupefacente" passando per entusiasmante, stupendo e meraviglioso...

Ho scoperto di essere 1 vedovo anch' io...
LUX


Lucio PERES

unread,
Dec 9, 1997, 3:00:00 AM12/9/97
to

ros...@theory.lcs.mit.edu on Mon, 08 Dec 1997 17:14:21 -0600, wrote:
>La Guleghina non e' un soprano lirico. Secondo me si tratta
>di un soprano drammatico di alta intensita'.
Non l' avevo mia sentita: forse hai ragione.

> A me ad essere sincero, la Guleghina non piace proprio. Io l'ho vista qui a New York al MET
>in Tosca. Una voce enorme che puo' far tremare i muri.
>Ma poca, pochissima sensibilita' alla musica e alle sue sfumature.

Da quello che ho visto e sentito penso sia migliore come attrice,
anche se si agitava un po' tanto nel 2° atto, che come vocalità:
enfatica, in difficoltà negli acuti e nei filati (specie quando è
sonnambula...) con qualche emissione addirittura sgradevole.
E' vero ke Lady è 1 dura, ma Verrett & Cossotto la rendevano tale pur
con voci soavi!

>Per quanto riguarda Lady, Muti ha preso come secondo cast forse
>una delle soprano che piu' puo' fare giustizia al personaggio.
>Sia dal punto di vista vocale che drammatico. La Lauren Flanigan
>>>>>

>Chissa' forse se ti alzi alle 4 di mattina di nuovo un biglietto
>per il loggione lo recuperi! :)

Il secondo cast si esibirà il 28 e 30 Dic ed il 2 Genn: il direttore
però sarà 1 certo Philippe Auguin...
E' vero ke kome dice qualcuno in loggione dopo ke 1 orchestra al
livello cui è arrivata quella della Scala è stata preparata da Muti
poi va da sola, ma non so se fidarmi di questa massima...
Poi mi sgomenta farmi altre 3 ore e mezza di cubo, ke secondo me ha
oppresso davvero in modo nefasto sia i cantanti che gli spettatori!!
Vedrò...
LUX


Federico Freni

unread,
Dec 9, 1997, 3:00:00 AM12/9/97
to

Lucio PERES ha scritto nel messaggio <348c0e77...@news.iol.it>...


>8 Dicembre 1997
>La prima del Macbeth alla Scala
>
>Resoconto sintetico.
>Bruson: appassito. Guleghina: non fiorita. Alagna: unica voce a posto.
>Il cubo: 1 idiozia. Il balletto: il + bello mai visto dentro 1 opera.

Francamente non concordo: passi per Bruson (anche se è a mio avviso sì un po
spento ma è ben lungi dall'essere appassito), ma la Ghuleghina (che peraltro
ho già sentito nel medesimo ruolo a Roma) ha confermato tutte le mie
aspettative. Machbet non è un'opera facile per il soprano, anzi. La
Ghuleghina ha un'impostazione vocale molto buona e riesce ad affrontare in
modo più che onorevole tutta l'opera con una tessitura relativamente
colorita e sfumata (mai come la Callas o la Verret comunque). Ha affrontato
la caballetta del 1 atto in modo impeccabile, se qualche minima perplessità
si può esprimere è sul si bemolle del sonnambulismo.
Ok Alagna. Ma la regia di Vick (lo ho già scritto e sono già stato
rimproverato per il luogo improprio :-)) ) mi piace. Machbet ha continui
cambi di scena, rappresentarlo con una regia tradizionale è oggi assai
difficile (tutte le ultime regie viaggiano in questo senso: vedi Svoboda a
Roma)e l'idea di Vick rende bene il conflitto interiore dei personaggi.


ros...@theory.lcs.mit.edu

unread,
Dec 9, 1997, 3:00:00 AM12/9/97
to

In article <348db9fc...@news.iol.it>,

pere...@relay.comm2000.it wrote:
>
> Nen...@pop.multinet.it (Lorenzo Nencini) on Mon, 08 Dec 1997 21:38:33
> GMT, wrote:

>>La mia teoria č proprio opposta invece: per interpretare Lady Macbeth
>>ci vuole proprio un soprano, un drammatico d'agilitŕ.


>>A mio avviso la Guleghina ha una voce adattissima al ruolo
>

> Dissento profondamente: o non sa cantare o non č adatta!

Io propendo per la prima ipotesi :)

[Re: la Verrett]

> Ho scoperto di essere 1 vedovo anch' io...

Join the club. Ti faccio membro onorario del club dei vedovi della
Shirley.

Dal momento che stiamo parlando di Lady Macbeth. C'e' qualcuno di
Bologna (Ric?) che si e' beccato la Debbie Voigt l'anno scorso?
Che commenti ci sono stati?

Secondo me oggi come oggi, la cantante che ha maggiori possibilita'
di azzeccare il ruolo e' Dolora Zajick la regina dei mezzo-soprani
drammatici al MET. Purtroppo (per me) finora ha cantato il ruolo solo in
concerto in Europa.

--- Rosario

Diego

unread,
Dec 9, 1997, 3:00:00 AM12/9/97
to

Lucio PERES wrote:
>
> Il secondo cast si esibirà il 28 e 30 Dic ed il 2 Genn: il direttore
> però sarà 1 certo Philippe Auguin...
L'ho sentito un paio di volte come sostituto di
Muti (Don Giovanni, mi sembra, e non ricordo che
altro...)

> E' vero ke kome dice qualcuno in loggione dopo ke 1 orchestra al
> livello cui è arrivata quella della Scala è stata preparata da Muti
> poi va da sola, ma non so se fidarmi di questa massima...

Mah....

Isidoro Ferrante

unread,
Dec 10, 1997, 3:00:00 AM12/10/97
to

Qualche impressione basata sull'ascolto (non sempre attento) della
trasmissione radiofonica....Prendo il resoconto sintentico di Lucio come
base, ma ho letto anche gli altri messaggi...

> Bruson: appassito.
Se ci limitiamo alla sola voce, son 'daccordo. Ma come interprete mi e'
sembrato veramente eccezionale, superiore anche ai suoi stessi standard.
Di solito Bruson e' accusato di essere freddino, ma qui se ne e' uscito
con delle frasi di una intensita' e di una comunicativa straordinari.

> Guleghina: non fiorita.
Il problema per me e' stato che appena arrivavano le arie della
guleghina, mi distraevo, e dovevo tornare indietro col nastro, e poi mi
distraevo di nuovo, e cosi' via. Allora mi son deciso ad ascoltare con
qualche attenzione almeno l'aria del primo atto: non c'e' niente che
veramente non vada. Qualche nota e' stridula, qualcuna stonata, ma
fondamentalmente mi e' sembrato tutto a posto, compreso qualche bel
trillo su cui spesso si sorvola. E allora? allora, cosi' per caso, ho
rispolverato la vecchia cassetta con la Verrett, che non ascoltavo da
una vita e mezza, e ne ho ascoltato cinque minuti cinque, dal duetto del
primo atto: la differenza e' abissale, ed e' chiaro perche': alla
Guleghina manca la carica erotica della Lady. Diciamocelo: Lady Macbeth
e' una donna mal scopata, che cerca nel potere la soddisfazione che quel
mollusco di suo marito non e' in grado di darle con metodi piu'
tradizionali. Questo deve trasparire, se no il personaggio manca. Ed e'
proprio quello che succede alla Guleghina. chissa' se per probelmi suoi
o per colpa di Muti? ci vorrebbe qualche confronto. La Guleghina mi fece
un'impressione migliore qualche anno fa in un'altra trasmissione in
diretta da Roma, ma non ho piu' il nastro per controllare.

>Alagna: unica voce a posto.

Qui non posso essere d'accordo. Io ho sentito un cantante dalla bella
voce, ma incapace di cantare, con una montagna di problemi tecnici.
Invece il Colombara che citi piu' in la, lui si che era veramente
eccezionale!!!!

> Il cubo: 1 idiozia.
Mah, Vick e' strano: dalla mia unica esperienza di una sua regia (Lucia
a Firenze, due anni fa) e dai resoconti letti qua e la', sono portato a
pensare che alterni idee geniali a stupidate abissali, magari nella
stessa produzione. qualcuno puo' confermermi questa impressione?

> Il balletto: il + bello mai visto dentro 1 opera.

[taccio]

> Orchestra e coro: superlativi. Muti che vince il match a distanza con
> Abbado sul + grande direttore verdiano contemporaneo.

Qui mi riservo il giudizio: ero rimasto favorevolissimamente
impressionato da quel che si sentiva alla radio: il quarantottismo di
Muti era eccitante, l'orchestra lo seguiva con passione, la lettura
sembrava originale... ma poi ho sentito i cinque minuti cinque diretti
da Abbado, che mi hanno lasciato con i capelli ritti in capo, e voglio
riascoltare tutto per intero prima di assegnare la palma del migliore.

____________________________________Isidoro___________________________

Isidoro Ferrante ferr...@galileo.pi.infn.it
Dipartimento di Fisica ferr...@axpia.pi.infn.it vaxpia::ferrante
Universita' di Pisa Tel +39 50 880284 (INFN Pisa)
INFN sezione di Pisa Fax +39 50 880317 (INFN Pisa)

Riccardo Domenichini

unread,
Dec 10, 1997, 3:00:00 AM12/10/97
to

ros...@theory.lcs.mit.edu wrote:

> Dal momento che stiamo parlando di Lady Macbeth. C'e' qualcuno di
> Bologna (Ric?) che si e' beccato la Debbie Voigt l'anno scorso?

Voila', son qua.
Si, me la sono beccata e non e' che mi abbia fatto una grande
impressione.
Nel senso che vocalmente era ineccepibile, ma era talmente cauta e
studiata che il personaggio non veniva proprio fuori. E il fisico, c'e'
da dire, non l'aiutava proprio per niente, anche se lei faceva un grosso
sforzo anche nella recitazione. Ma anche li' ogni gesto sapeva troppo di
costruito e non mi ha convinto.

R.
--

========================================================================
Riccardo Domenichini
Istituto Universitario di Architettura di Venezia
Archivio Progetti - Centro di Servizi Interdipartimentali
S. Marta, Dorsoduro 2196 - 30123 Venezia tel (0)41.2571014
fax (0)41.715788
mailto:r...@ofelia.iuav.unive.it
http://oberon.iuav.unive.it
========================================================================
"Va bene che quasi tutti i tenori sono stupidi, ma lei
esagera!"
[Tullio Serafin a un ignoto cantante]
========================================================================

Riccardo Domenichini

unread,
Dec 10, 1997, 3:00:00 AM12/10/97
to

Isidoro Ferrante wrote:

> [Bruson] Se ci limitiamo alla sola voce, son 'daccordo. Ma come interprete mi e'


> sembrato veramente eccezionale, superiore anche ai suoi stessi standard.

Sono abbastanza d'accordo, anche se devo dire che avendolo visto in
scena come Macbeth quando era il vero Bruson, ho percepito il declino in
maniera molto intensa. Ma devo dire che quello che mi ha infastidito di
piu' era una costante tendenza a crescere d'intonazione. Qualcun altro
l'ha percepita o me la sono sognata?

> alla
> Guleghina manca la carica erotica della Lady. Diciamocelo: Lady Macbeth

> e' una donna mal scopata...

Glissons... :)

> Mah, Vick e' strano: dalla mia unica esperienza di una sua regia (Lucia
> a Firenze, due anni fa) e dai resoconti letti qua e la', sono portato a
> pensare che alterni idee geniali a stupidate abissali, magari nella
> stessa produzione. qualcuno puo' confermermi questa impressione?

In un certo senso e' un'impressione che condivido, anche se non cosi'
accentuata. Io ho visto di lui l'Incoronazione di Poppea a Bologna e il
Moise a Pesaro che sono stati due spettacoli assolutamente straordinari
anche se assolutamente anticonformisti, mentre i Puritani alla Fenice
furono una cosetta graziosa ma niente di piu'. Come un Gadda e un Liala
scritti dalla stessa persona.

Ciorans'son -Luca F.Palmieri-

unread,
Dec 10, 1997, 3:00:00 AM12/10/97
to

On Mon, 08 Dec 1997 15:25:44 GMT, pere...@relay.comm2000.it (Lucio
PERES) wrote:

>8 Dicembre 1997
>La prima del Macbeth alla Scala
>
>Resoconto sintetico.
>Bruson: appassito. Guleghina: non fiorita. Alagna: unica voce a posto.
>Il cubo: 1 idiozia. Il balletto: il + bello mai visto dentro 1 opera.

Non so nulla di questo machbet ne', a dire il vero, mi appassiona
molto la cosa......mi fido pero' piu' di te che del TG1, il quale ha
detto: Strepitoso Bruson, unica vera pecca il balletto"

E' questo il bello, e lo dico senza ironia alcuna, del discutere di
musica.
============================
Cioran's son
Luca F.Palmieri
ned...@iperbole.bologna.it
============================

"La passione per la musica e' gia' da sola una confessione. Sappiamo di piu' su uno sconosciuto appassionato di musica che su qualcuno che incontriamo tutti i giorni, ma che alla musica e' insensibile"

(Emil Michael Cioran)
-------------------------

Lucio PERES

unread,
Dec 10, 1997, 3:00:00 AM12/10/97
to

ned...@iperbole.bologna.it (Ciorans'son -Luca F.Palmieri-) on Wed, 10

Dec 1997 15:01:37 GMT, wrote:
>Non so nulla di questo machbet ne', a dire il vero, mi appassiona
>molto la cosa......mi fido pero' piu' di te che del TG1, il quale ha
>detto: Strepitoso Bruson, unica vera pecca il balletto"
>
>E' questo il bello, e lo dico senza ironia alcuna, del discutere di
>musica.

In effetti con l' intervento di Isi si è completata l' intera gamma
delle opinioni contrastanti: a lui non è piaciuto Alagna che finora
sia NGisti che critici giornalistici avevano unanimamente considerato
bene ed è piaciuto Colombara, che ad es per Isotta è un Banco decente
e non più (ed anche per me...) e gli è piaciuto Bruson che invece ha
destato generali perplessità in tutti....

Su Guleghina non ci potrebbe essere maggiore disparità di vedute: il
Nencio pur di difenderla arriva a rinnegare la sua diletta Fiorenza...

C' è Isotta che considera i balletti in generale orridi e distruttori
della tensione drammatica e tuttavia scrive che questo fu cesellato
finissimamente dal direttore; su Repubblica Zurletti ha considerato la
danza delle streghe un neo vistoso perchè risolto come collettivo rito
d' isteria (anch' io, ma mi è sembrato azzeccato per quello!), mentre
sullo stesso giornale Manuela Campari l' ha visto come un parto
mimato... Il pubblico l' ha applaudito a scena aperta, ma il TG1 dice
che è 1 pecca...

Aspettiamo il 16 affinchè tutti la vediate in TV (e, soprattutto, Rudy
la veda in teatro), anche se non è lo stesso che dal vivo, ed avremo
il quadro completo delle opinioni di tutti anche sulla regia
"cubista"...

Speriamo almeno di essere tutti OK su 1 cosa: facciamo che il coro è
il + straordinario del mondo!? Ma no! Neanche su quello c' è
unanimità: l' incontentabile Zurletti ha scritto che anticipava...

La stessa cosa era avvenuta con l' Otello di TO: a chi era piaciuto
Cura, a chi Frittoli, a chi Raimondi, a chi Olmi, a chi Zeffirelli
[forse faccio kasinooo...], mi pare pure ci fosse qualcuno dubbioso su
Abbado..

Il Manifesto del NG, immagino steso giù dal Ns San Guru Vinix
Fondatore , recitava:
"Per tutti gli amanti di classica e lirica, partecipare a discussioni,
anche animate, su generi, compositori o interpreti, rappresenta un
modo naturale di vivere la musica. L'appassionato adora criticare,
suggerire, raccontare le proprie esperienze. Riceve volentieri i
consigli; quasi mai li adotta; ma non sa farne a meno."

Ma allora cosa discutiamo a fare??? Era già detto tutto nel
Manifesto...
Distinti saluti a tutti: esco dal NG!
LUX
P.S. Quand' è che c' è la prossima opera o concerto interessante in
giro??? 8;-)))


v i n i x ©

unread,
Dec 13, 1997, 3:00:00 AM12/13/97
to

On Wed, 10 Dec 1997 23:06:12 GMT, pere...@relay.comm2000.it (Lucio
PERES) wrote:

>Il Manifesto del NG, immagino steso giù dal Ns San Guru Vinix
>Fondatore , recitava:
>"Per tutti gli amanti di classica e lirica, partecipare a discussioni,
>anche animate, su generi, compositori o interpreti, rappresenta un
>modo naturale di vivere la musica. L'appassionato adora criticare,
>suggerire, raccontare le proprie esperienze. Riceve volentieri i
>consigli; quasi mai li adotta; ma non sa farne a meno."
>
>Ma allora cosa discutiamo a fare??? Era già detto tutto nel
>Manifesto...

E' un po' come chiedersi: "ma a che serve Mozart?"
A nulla.
Ma qualcuno di noi sa farne a meno?

ciao
-----
Vinicio Matteucci
Pistoia, Italy
vi...@sirius.pisa.it
-----
Come corpo ogni uomo e' uno,
come anima mai.

Lucio PERES

unread,
Dec 13, 1997, 3:00:00 AM12/13/97
to

Isidoro Ferrante <ferr...@cibs.sns.it> on Wed, 10 Dec 1997 10:37:49

+0100, wrote:
>>> E allora? allora, cosi' per caso, ho
>rispolverato la vecchia cassetta con la Verrett, che non ascoltavo da
>una vita e mezza, e ne ho ascoltato cinque minuti cinque, dal duetto del
>primo atto: la differenza e' abissale, ed e' chiaro perche': alla

>Guleghina manca la carica erotica della Lady. Diciamocelo: Lady Macbeth
>e' una donna mal scopata, che cerca nel potere la soddisfazione che quel
>mollusco di suo marito non e' in grado di darle con metodi piu'
>tradizionali.

Ringrazio Isidoro per la sua illuminante interpretazione, che mentre
non mi trova OK circa la Guleghina ke in quanto a carica erotika con
quegli okkioni neri [OCJE CIORNIA, etc.. etc...] e quel fisico non
lascia certo a desiderare (strano non la trasmetta alla voce...) getta
una nuova (almeno x me!) luce su personaggi e vicenda teatrale: in
pratica invece del consueto triangolo amoroso e le consute banali
storia di corna che potevano nascerne, qui l' Altro sarebbe il Potere!
Tra l' altro questa lettura applicata alla mia esistenza ha il pregio
di spiegarmi molte cose, ad es perchč non ho fatto carriera: mia
moglie non puň certo dirsi 1 donna mal scopata (2 aborti e 4 figli,
naturali gli aborti, stanno lě a dimostrarlo)... Mi č andata meglio
cosě o no? Boh, un proverbio sikulo dice "Meglio kummannari ka
futtere!...", ma se io l' ebbrezza del comando non l' ho mai provata
non avrň mai la controprova...
Perdonatemi la parentesi personale, ma a tanto mi muovono le
cogitazioni isidoriane!...
LUX

Isidoro Ferrante

unread,
Dec 13, 1997, 3:00:00 AM12/13/97
to

Lucio PERES wrote:
>
> Isidoro Ferrante <ferr...@cibs.sns.it> on Wed, 10 Dec 1997 10:37:49
> +0100, wrote:

Io avevo scritto:

> Diciamocelo: Lady Macbeth
> >e' una donna mal scopata, che cerca nel potere la soddisfazione che quel
> >mollusco di suo marito non e' in grado di darle con metodi piu'
> >tradizionali.
>


E Lucio ha risposto:

> Ringrazio Isidoro per la sua illuminante interpretazione,

Giuro che non capisco se e' una presa per il culo o un complimento. Nel
secondo caso mi sembrerebbe eccessivo, ma nel primo dovrei incazzarmi e
non ne ho voglia. Vada per la seconda ipotesi: ringrazio.

>che mentre
> non mi trova OK circa la Guleghina ke in quanto a carica erotika con
> quegli okkioni neri [OCJE CIORNIA, etc.. etc...] e quel fisico non
> lascia certo a desiderare (strano non la trasmetta alla voce...) getta
> una nuova (almeno x me!) luce su personaggi e vicenda teatrale: in
> pratica invece del consueto triangolo amoroso e le consute banali
> storia di corna che potevano nascerne, qui l' Altro sarebbe il Potere!

Gia', tra l'altro con Bruson diventa una storia tra una giovane
appassionata e un signore ormai sessantenne, cosa che mi darebbe
ragione...

> Tra l' altro questa lettura applicata alla mia esistenza ha il pregio

> di spiegarmi molte cose, ad es perchè non ho fatto carriera: mia
> moglie non può certo dirsi 1 donna mal scopata (2 aborti e 4 figli,
> naturali gli aborti, stanno lì a dimostrarlo)... Mi è andata meglio
> così o no?

Lucio, qui ti devo riprendere: quantita' non e' sinonimo di qualita'. E
poi con tutta la buona volonta', cosi' riesci al massimo a dimostrare un
totale di sei in una vita matrimoniale, che non mi sembrerebbe
granche':)

>Boh, un proverbio sikulo dice "Meglio kummannari ka
> futtere!...", ma se io l' ebbrezza del comando non l' ho mai provata

> non avrò mai la controprova...

Pur essendo sikulo io stesso, davanti al comando fuggo come un coniglio.
E sempre come coniglio mi comporto anche di fronte all'altra
eventualita'.

> Perdonatemi la parentesi personale, ma a tanto mi muovono le
> cogitazioni isidoriane!...

Prego.

Pero', scherzi a parte, che il Macbeth sia in realta' una storia d'amore
non me lo toglie nessuno dalla testa....

_____________________Isidoro____________________________________________
Isidoro Ferrante ferr...@cibs.sns.it
Dipartimento di Fisica ferr...@galileo.pi.infn.it

Lorenzo Nencini

unread,
Dec 14, 1997, 3:00:00 AM12/14/97
to

On Tue, 09 Dec 1997 22:25:13 GMT, pere...@relay.comm2000.it (Lucio
PERES) wrote:

>Dissento profondamente: o non sa cantare o non è adatta! Lei ce l' ha
>messa tutta (e ci mankerebbe: era la Prima della Scala...), ma il
>risultato fu modesto. Il loggione mi è sembrato in vena di generosità
>o perchè snervato dalla lunga attesa o perchè consapevole che tanto
>più di questo il convento non può passare. Non vorrei poi che si fosse
>tornati a pratiche claquistiche del passato, perchè francamente c' era
>accanto a me della gente che in fila non avevo visto... Non che la
>donzella fosse da fiskiare, intendiamoci! Paolo Isotta pur nella sua
>prosa intrikata arriva in pratika a dire che lo "stato tecnico assai
>delicato" di Bruson non fu "senza conseguenze sugli altri"... E poi
>quel kaz°$£ di kubo toglieva veramente la pace a tutti secondo me...
>Ma non era neanke da applaudire con tanto entusiasmo!

Io non intendevo dire che la Guleghina mi sia piaciuta, anzi... ne ho
parlato con molte riserve pur apprezzandone alcune doti. Dicevo solo
che, per me, la voce per il ruolo di Lady è una simile alla sua, cioè
quella di drammatico di agilità che, più o meno, la Guleghina ha, e
non la voce di mezzo che spesso viene usata per questo ruolo.
Poi che la Cossotto canti in modo migliore della Guleghina non lo
metto in dubbio, ma certamente ha la voce meno adatta (per me ripeto).

>>>>> che è anche acuto in molte parti come il finale della scena del sonnambulismo.
>Che però è stata la + debole di tutte: su questo concordo con
>Michelangelo Zurletti (mi sono finalmente messo a leggere le
>recensioni degli "inkompetenti"...). La parte + acuta però secondo
>quello ke ne capisco di note senza saper leggere musica è il brindisi
>che secondo me è stato invece felice: sembrava quasi Libiamo,
>libiamo...

In effetti la scena del sonnambulismo non è stata granchè: troppo
nevrotica e confusa.
Ottimo effettivamente il brindisi con alcuni trilli della Guleghina
apprezzabili.

>Io sarà la decima volta che mi sparo il CD del CdS e mi pare sempre +
>splendido!!! Brava Cossotto!

Naturalmente!!
Anzi BRAVISSIMA COSSOTTO!!!!!!
(ma non nel Macbeth :-)

Lucio PERES

unread,
Dec 14, 1997, 3:00:00 AM12/14/97
to

vi...@sirius.pisa.it (v i n i x ©) on Sat, 13 Dec 1997 00:17:06 GMT,
wrote:

>On Wed, 10 Dec 1997 23:06:12 GMT, pere...@relay.comm2000.it (Lucio
>PERES) wrote:
>>Ma allora cosa discutiamo a fare??? Era già detto tutto nel
>>Manifesto...
>
>E' un po' come chiedersi: "ma a che serve Mozart?"
>A nulla.
>Ma qualcuno di noi sa farne a meno?

No, certooo!... Solo ke è stupefacente kome sullo stesso oggetto delle
persone ke io ritengo tutte competenti ed affidabili possano esprimere
opinioni affatto opposte! E poi è evidente ke sul Macbeth della Scala
HO RAGIONE IO, NOOOO!?...
LUX


Lorenzo Nencini

unread,
Dec 14, 1997, 3:00:00 AM12/14/97
to

On Wed, 10 Dec 1997 23:06:12 GMT, pere...@relay.comm2000.it (Lucio
PERES) wrote:


>Su Guleghina non ci potrebbe essere maggiore disparità di vedute: il
>Nencio pur di difenderla arriva a rinnegare la sua diletta Fiorenza...

Forse mi sono espresso male:
1) non rinnegherò mai Fiorenza nemmeno con un remoto pensiero ed anzi
mi scuso con te, o mia divina, se si è potuto supporre una cosa
simile.
2) La Guleghina in effetti non è che mi sia poi così piaciuta: ho
detto che è una voce interessante, ADATTA AL RUOLO, ma ha dei difetti
nell'interpretazione e nella tecnica.
3) migliore Lady Macbeth mai udita è Maria Callas, subito dopo Shirley
Verrett che è un mezzosoprano ma ha un'estensione così ampia ed un
timbro di voce così particolare che può affrontare benissimo parti da
soprano.

FINE.

Lucio PERES

unread,
Dec 14, 1997, 3:00:00 AM12/14/97
to

Isidoro Ferrante <ferr...@cibs.sns.it> on Sat, 13 Dec 1997 19:10:56

+0100, wrote:
>Io avevo scritto:
>> Diciamocelo: Lady Macbeth
>> >e' una donna mal scopata, che cerca nel potere la soddisfazione che quel
>> >mollusco di suo marito non e' in grado di darle con metodi piu'
>> >tradizionali.
>
>E Lucio ha risposto:
>> Ringrazio Isidoro per la sua illuminante interpretazione,
>
>Giuro che non capisco se e' una presa per il culo o un complimento.

Complimento, Isi, complimento!!! Non mi xmetto mai di prendere x il...
bavero nessuno qui nel NG. Le sole volte ke ci provai fu x l' Otello
con Lomi e con Cioran x Perosi e sono ancora qui a lekkarmi le
ferite...
Poi tieni conto ke io non leggo veramente mai libri sulla Musica,
perciò può darsi benissimo che la tua interpretazione sul Macbeth sia
magari non inedita, ma x me lo è!
[Comunque devo ankora abituarmi ad usare di + gli smileys:
8:-))), 8;-)))]

>Lucio, qui ti devo riprendere: quantita' non e' sinonimo di qualita'. E
>poi con tutta la buona volonta', cosi' riesci al massimo a dimostrare un
>totale di sei in una vita matrimoniale, che non mi sembrerebbe
>granche':)

Dal pdv quantità così 2° te io sarei il tipo da "ogni colpo 1
tacca.."!?... Ma dai, se mi concedi probabilistikamente 1 caso di
fertilità ogni 10 rapporti salgo già a 60: ti sembran poki!? 8:-)))
Quando sarai sposato ti renderai conto ke le okkasioni tra coniugi non
sono così numerosissime come sembra (x questo probabilmente non ti
sposi... ;-)))
Dal pdv qualità io avrei voluto sbizzarrirmi 1 po' nel NG, ma il
thread Meno male che leggo i post alla rovescia che aveva preso una
piega pruriginosa si è arenato per mancanza di interlocutori: Catwoman
dev' essere fuggita in 1 posto + caldo di Bolzano (speriamo solo non
cada preda degli islamici...) e Cioran si è convertito dai minori
elisabettiani del '600 a nientemeno ke LVB e puccini!! ;-)))
L' unika speranza risiede in te, Isi: cosa hai fatto il giorno che
trasmettevano l' Otello da TO invece di vederlo?? Cosa farai il 16
invece di ammirare il TV il cubo del Macbeth da MI!?...
Rakkontaci i dettagli! 8;-))))))))))))))))))

>Pur essendo sikulo io stesso, davanti al comando fuggo come un coniglio.

Bene! Kontinuiamo ad obbedire allora a quei kojones ke ci komandano (e
ke non fottono, xò ci fottono a noi...) 8;-)))
Non sapevo comunque della tua sikulità!


>
>Pero', scherzi a parte, che il Macbeth sia in realta' una storia d'amore
>non me lo toglie nessuno dalla testa....

E così ci risaremmo con la diceria ke tutte le opere lirike sono
storie d' amore...

Tanto x rientrare In Topic allora ke ne pensi tu della Cossotto in
Macbeth? Io konfesso di aver conosciuto la sua registrazione solo dal
CD del Corriere della Sera e devo dire che è stato 1 piacevolissima
sorpresa: anch' io a priori avrei detto come Nencio che la sua voce
non era adatta, ma invece l' interpretazione mi sembra proprio
noteevole: molto drammatica, con quelle belle note rotonde e sostenute
come piacciono a me nelle cabalette...! Molto + adatta alla parte,
tanto x dire, della voce della Callas nel Barbiere...
LUX

Rodolfo Canaletti

unread,
Dec 15, 1997, 3:00:00 AM12/15/97
to

pere...@relay.comm2000.it (Lucio PERES) wrote:

>No, certooo!... Solo ke è stupefacente kome sullo stesso oggetto delle
>persone ke io ritengo tutte competenti ed affidabili possano esprimere
>opinioni affatto opposte! E poi è evidente ke sul Macbeth della Scala
>HO RAGIONE IO, NOOOO!?...

Certo, Lucio, hai ragione tu, anche se commetti gravissimi errori di
grammatica anteponendo 1 davanti a parole femminili, ben sapendo che 1
si legge "uno" e mai "una"!

Poi che tu abbia ragione non ci piove, come hanno ragione tutti gli
altri che dissentono da te. Che cosa stiamo facendo? Gli insegnanti
con la matita rossa e blu, o stiamo manifestando il nostro
apprezzamento, la nostra condivisione o la nostra avversione a uno
spettacolo? E questo non e' forse il frutto della nostra cultura, del
nostro gusto, del nostro aver capito o non aver capito, diverso in
ciascuno di noi?

Unanimita' negli apprezzamenti ci puo' essere raramente, in cose
eccezionali, che superano differenze culturali e di gusto. Altre volte
questo non accade, e i diversi gusti, le diverse culture, i diversi
modi di capire e di comprendere esprimono opinioni differenti.

Questo secondo me e' il senso della discussione: sapere che a Lucio
non piace la Guleghina, che invece piace a Lorenzo (pardon, che
Lorenzo trova adatta al ruolo); sapere che Isidoro sente nella Lady
una carica erotica che altri non hanno sentito. Sapere che qualcuno ha
trovato ingombrante e inutile il cubo (spero che non sia per
ingraziarsi Borrelli :-) ), altri l'hanno trovata un'idea geniale.
Tutto questo, ben lungi da farmi cambiare le idee, mi chiarisce il
pensierio degli altri e mi aiuta ad approfondire il mio. Questo mi
sembra il senso della discussione.

Perbacco, amici carissimi, siamo qui per discutere, scambiarci punti
di vista, modi di vedere, che -- proprio perche' siamo un NG di
persone colte (sperem, direbbe Ric) -- non sono ne' definitivi, ne'
prevalenti, ma solo punti di vista che riflettono un gusto, una
cultura, la propria.

Il mio punto di vista (non i miei giudizi!!) lo esprimero' dopo il 16,
quando avro' visto l'opera in teatro. Se faro' confronti con altre
edizioni, non sara' per dire che questo ha cantato meglio di quello,
ma solo per cercare di capire differenze di approccio interpretativo,
certo, magari anche con un occhio a quello che puo' essere un
"giudizio" sulla realizzazioni di intenzioni.

A dopo il 16.

Rudy

Rodolfo Canaletti
lil...@ns.altrimedia.it

*************************************************************
Solo l'analisi puo' stabilire tutto quello che non interessa.

Gianfrancesco Malipiero
***************************************************************


Lucio PERES

unread,
Dec 17, 1997, 3:00:00 AM12/17/97
to

lil...@ns.altrimedia.it (Rodolfo Canaletti) on Mon, 15 Dec 1997
17:42:31 GMT, skrisse:

>pere...@relay.comm2000.it (Lucio PERES) wrote:
>>HO RAGIONE IO, NOOOO!?...
>Certo, Lucio, hai ragione tu, anche se commetti gravissimi errori di
>grammatica anteponendo 1 davanti a parole femminili, ben sapendo che 1
>si legge "uno" e mai "una"!

Nella grammatika luxeska 1 è indeklinabile... (es: 1 pera, 1 fico, 1
opera lirica..) Pekkato detta grammatika sia nota solo all '
Autore... 8;-)))

>Il mio punto di vista (non i miei giudizi!!) lo esprimero' dopo il 16,
>quando avro' visto l'opera in teatro. Se faro' confronti con altre
>edizioni, non sara' per dire che questo ha cantato meglio di quello,
>ma solo per cercare di capire differenze di approccio interpretativo,
>certo, magari anche con un occhio a quello che puo' essere un
>"giudizio" sulla realizzazioni di intenzioni.

Caro Rudy: penso di non essere il solo nel Ng (& fuori) ad attendere
con ansia il tuo parere, anke se mi preoccupa alquanto il tuo
dikiarato non essere 1 estimatore del Macbeth...
LUX


Rodolfo Canaletti

unread,
Dec 17, 1997, 3:00:00 AM12/17/97
to

pere...@relay.comm2000.it (Lucio PERES) wrote:

>Caro Rudy: penso di non essere il solo nel Ng (& fuori) ad attendere
>con ansia il tuo parere, anke se mi preoccupa alquanto il tuo
>dikiarato non essere 1 estimatore del Macbeth...

E' arrivato. Forse rimarrai deluso, ma per me e' stato cosi'.

Ciao

guidogeno

unread,
Dec 25, 1997, 3:00:00 AM12/25/97
to

pere...@relay.comm2000.it (Lucio PERES) wrote:

Costretto a leggere questo NG, non resisto e mi metto a scrivere
anch'io.
Saluti cordiali a tutti.
Prendo spunto dal Macbeth di Peres... (mio fratello mi dice di
tradurre, quindi: dal Makbt di Xes) per alcune riflessioni.

NB: Sono impressioni televisive....

>Bruson: appassito.
Gia' da un pezzo. E poi monotono, soprattutto come attore. Sembra
sempre Rigoletto e quando fa rigoletto sembra Bruson con la gobba,

>Guleghina: non fiorita.
Buon materiale vocale ma estremi acuti duri ed interprete poco capace
di scavare il personaggio e comunque (complice Muti) deludentissima
nella scena del sonnambulismo, mai sentita piu' fiacca e inespressiva.
Era quasi meglio la Zampieri, a parte la voce orribile.
Domanda: anziche' perdere tanto tempo a farle ripetere "vi trovo
alfin! Che fate?" non era meglio farle ripassare la scena piu'
importante dell'opera?

>Alagna: unica voce a posto.

Ma quando nel Macbeth l' unico buono e' Macduffo e' come abitare in un
container e averci dentro un cassettone del '700

Colombara non era male ma chi sproloquia della sua eccellenza non
conosce il vecchio recital Ghiaurov \ Abbado della DECCA, e non
solo....

>Il cubo: 1 idiozia.
"..e consolatevi, non siete voi non foste e non sarete ne' la prima
ne' l' ultima..."
"tal dei tempi e' il costume"

>Orchestra e coro: superlativi. Muti che vince il match a distanza con
>Abbado sul + grande direttore verdiano contemporaneo.

Dissento categoricamente per piu' ragioni.

Per finire: Lady MAcbeth e' un drammatico d' agilita' come Norma
Violetta, Abigaille etc. (ha ragione Nencini), Se la Verrett e la
Cossotto hanno fatto l' impresa di cantare bene la parte e' perche'
erano "lunghe". Strano che nei vari paragoni non ci si sia ricordato
abbastanza della sublime Leyla Gencer e di Grace Bumbry.

....Guidogeno....
-----------------
"Senza tante cerimonie
alla buona vengo avanti,
riverisco
tutti quanti tutti quanti tutti quanti"


Lucio PERES

unread,
Dec 30, 1997, 3:00:00 AM12/30/97
to

guidogeno on Thu, 25 Dec 1997 00:38:53 GMT, skrisse:

>>Orchestra e coro: superlativi. Muti che vince il match a distanza con
>>Abbado sul + grande direttore verdiano contemporaneo.
>
>Dissento categoricamente per piu' ragioni.

Cioe'? Guarda ke Abbado č grande, ma Muti altrettanto. Non vorrei
fosse di moda adesso kritikare Muti (ki č ke aveva comprato la sua
Aida e fu aspramente rimproverato in un negozio di CD!?...) A me č
piaciuto sul serio: ha fatto quello ke poteva koi cantanti, ma nelle
pagine puramente orchestrali e corali ha rasentato l' Empireo: il
Verdi eroico e popolaresco che mi piace! Oltretutto l' orchestra
scaligera mi pare proprio stia acquisendo il sound verdiano doc, cosě
come i Berliner hanno quello beethoveniano...
Rimango sempre dell' opinione comunque che l' eroe della serata fu
Roberto Gabbiani.


>
>Per finire: Lady MAcbeth e' un drammatico d' agilita' come Norma
>Violetta, Abigaille etc. (ha ragione Nencini), Se la Verrett e la
>Cossotto hanno fatto l' impresa di cantare bene la parte e' perche'
>erano "lunghe". Strano che nei vari paragoni non ci si sia ricordato
>abbastanza della sublime Leyla Gencer e di Grace Bumbry.
>
>....Guidogeno....

Favoloso: adesso c' anke GUIDOGENO!!
Da dove salta fuori? Oltre tutto sembra intendersi di Verdi + del
fratello zappiano...
Circa la Lady secondo Nencini la Fiorenza non ha la voce adatta, perň
č l' unica incisione che conosco dopo la Verrett e mi pare eccellente.
La Gencer non l' ho mai sentita (o magari anche sě, all' Opera di Roma
ma non me ne ricordo...), ma me la posso immaginare. Invece la Bumbry
ignoravo avesse fatto il personaggio: la ricordo soprattutto come
eccezionale Carmen...
Circa Macbeth ho visto che c' č il CD con DFD, mi interesserebbe, perň
il soprano č Elena Suliotis... Qualcuno puň dare lumi su tale
incisione!?...
LUX


Marco Marcelli

unread,
Dec 30, 1997, 3:00:00 AM12/30/97
to


Lucio PERES ha scritto:

> Cioe'? Guarda ke Abbado č grande, ma Muti altrettanto. Non vorrei
> fosse di moda adesso kritikare Muti (ki č ke aveva comprato la sua
> Aida e fu aspramente rimproverato in un negozio di CD!?...) A me č
> piaciuto sul serio: ha fatto quello ke poteva koi cantanti, ma nelle
> pagine puramente orchestrali e corali ha rasentato l' Empireo: il
> Verdi eroico e popolaresco che mi piace! Oltretutto l' orchestra
> scaligera mi pare proprio stia acquisendo il sound verdiano doc, cosě
> come i Berliner hanno quello beethoveniano...

Concordo al 110%.
Uno dei punti deboli di Muti, alla Scala, e' l'impiego di cantanti non
sempre all'altezza (ultimo esempio la Regina della Notte, che peraltro, se
non ricordo male, era pure partita "in panchina"), ma siamo certi che sia
lui a sceglierli? O non piuttosto il resto dell'Establishment del Teatro,
che qualcosa pure fara', nella vita?
Quando Muti ha potuto scegliere i migliori cantanti, il risultato e' stato
*storico*. Io non riesco a ricordare un'Aida migliore di quella dove il
Nostro diresse Caballe', Domingo, Cossotto, Cappuccilli e Ghiaurov. E
scusate se e' poco!!


> >
> >....Guidogeno....
>
> Favoloso: adesso c' anke GUIDOGENO!!
> Da dove salta fuori? Oltre tutto sembra intendersi di Verdi + del
> fratello zappiano...

Gente, ma da quando in qua la musica classica DEVE essere accompagnata da
"scherzucci da dozzina"?? Schillo, vogliamo le prove.....


--

Ciao
=======================================================
Marco Marcelli - Genova
E@mail1: marco.m...@elsag.it (ufficio)
E@mail2: marc...@ge.itline.it (casa)
=======================================================


schillogeno

unread,
Jan 2, 1998, 3:00:00 AM1/2/98
to

pere...@relay.comm2000.it (Lucio PERES) wrote:

>guidogeno on Thu, 25 Dec 1997 00:38:53 GMT, skrisse:

>Circa la Lady secondo Nencini la Fiorenza non ha la voce adatta, però
>è l' unica incisione che conosco dopo la Verrett e mi pare eccellente.
>La Gencer non l' ho mai sentita (o magari anche sì, all' Opera di Roma


>ma non me ne ricordo...), ma me la posso immaginare. Invece la Bumbry
>ignoravo avesse fatto il personaggio: la ricordo soprattutto come
>eccezionale Carmen...

>Circa Macbeth ho visto che c' è il CD con DFD, mi interesserebbe, però
>il soprano è Elena Suliotis... Qualcuno può dare lumi su tale
>incisione!?...

E' una buona incisione in complesso: fu la prima integrale mai
realizzata, senza tagli e coi ballabili, anche se manca "Mal per me
che m' affidai" come e' giusto che sia giacche' Verdi la elimino'
dall' edizione del 1847. (L' edizione che di solito si ascolta e'
quella rivista del 1865).
Gardelli quando non incide(va) con la Philips migliora(va). Vedi il
magnifico preludio non inferiore ne' a Abbado ne' a Muti 1, 2, e 3.
F.Dieskau e' come sempre sommo e la parte gli si addice piu' che
qualsiasi altro Verdi. In Macbeth occorre meno voce che in Rigoletto,
mano acuti e molto scavo psicologico.
La Souliotis era gia' alla frutta ma e' stata soccorsa dai tecnici
Decca che le hanno prestato qualche acuto, ma accenta con grande
veemenza ed intelligenza e si divide bene tra sadismo e erotismo come
e' giusto che sia.
Inoltre c' e' un Pavarotti dei tempi belli (1970 se non erro) e
soprattutto un megaGhiaurov in condizioni strepitose al cui cospetto i
vari Colombara e -perche' no?- Ramey etc fanno la figura di una 127 al
cospetto di una Ferrari Testarossa.
P.S. Merita attenzione anche un' altra edizione Decca del MAcbeth,
purtroppo gravata da numerosi tagli, ma con un ottimo Taddei, una
grande Birgit Nilsson, Lady fredda e dura come una pietra tombale e
uno Schippers che -secondo me- e' come sempre il miglior direttore
verdiano di cui il disco ha lasciato traccia.

FARINATO

unread,
Jan 2, 1998, 3:00:00 AM1/2/98
to

schillogeno ha scritto nel messaggio <68i9ru$1...@mikasa.iol.it>...

>Inoltre c' e' un Pavarotti dei tempi belli (1970 se non erro) e
>soprattutto un megaGhiaurov in condizioni strepitose al cui cospetto i
>vari Colombara e -perche' no?- Ramey etc fanno la figura di una 127 al
>cospetto di una Ferrari Testarossa.

Sono d'accordissimo: Ramey in certo repertorio č formidabile, ma la sua
voce, pur molto bella, non ha una vera e propria imponenza, che viceversa
Ghiaurov possiede sommamente.
Ah, una cosa: Guidogeno ha a che fare con te?


>P.S. Merita attenzione anche un' altra edizione Decca del MAcbeth,
>purtroppo gravata da numerosi tagli, ma con un ottimo Taddei, una
>grande Birgit Nilsson, Lady fredda e dura come una pietra tombale e
>uno Schippers che -secondo me- e' come sempre il miglior direttore
>verdiano di cui il disco ha lasciato traccia.

A parte i tagli, ovviamente...
Ciaps!
--
Farina Tommaso
E-mail: FARINATO@.logical.it
"E NOS LASES IUVATE
NEVE LUE RUE MARMAR SINS INCURRERE IN PLEORIS
SATUR FU FERE MARS LIMEN SALI STA BER BER
SEMUNIS ALTERNEI ADVOCAPIT CONCTOS
E NOS MARMAR IUVATO
TRIUMPE TRIUMPE TRIUMPE"
(Carmen Fratrum Arvalium)


schillogeno

unread,
Jan 3, 1998, 3:00:00 AM1/3/98
to

"FARINATO" <FARI...@logical.it> wrote:


>schillogeno ha scritto nel messaggio <68i9ru$1...@mikasa.iol.it>...

>>Inoltre c' e' un Pavarotti dei tempi belli (1970 se non erro) e
>>soprattutto un megaGhiaurov in condizioni strepitose al cui cospetto i
>>vari Colombara e -perche' no?- Ramey etc fanno la figura di una 127 al
>>cospetto di una Ferrari Testarossa.
>Sono d'accordissimo: Ramey in certo repertorio č formidabile, ma la sua
>voce, pur molto bella, non ha una vera e propria imponenza, che viceversa
>Ghiaurov possiede sommamente.
>Ah, una cosa: Guidogeno ha a che fare con te?

Una doverosa specifica: Guidogeno esiste, eccome: e' il fratello di
Schillogeno, cioe' chi scrive ora. Siccome ha passato il natale qui a
Milano, si e' avventurato nei meandri del gruppo e ci ha preso gusto.
E' un verdiano di prima grandezza, ma piů in generale di tutto il bel
canto; e' inoltre un vero esperto della liederistica di Schubert.

Tuttavia e' pigro e dispersivo... quindi non si sa se si decidera' a
comprare un modem e a imparare quelle due o tre fesserie che servono a
collegarsi... ai posteri l'ardua sentenza.

NB: a furia di cambiare la signature nel mio computer, qualche suo
articolo - vedi questo - č partito con il mio nome. Sorry.
Schillogeno

------------------
"Well, i'm the slime from your video
Oozin' along on your living room floor
I am the slime from your video
can't stop the slime, people, look it me go"
Frank Zappa, 1973


Lucio PERES

unread,
Jan 4, 1998, 3:00:00 AM1/4/98
to

On Sat, 03 Jan 1998 14:58:59 GMT, schillogeno wrote:
>Una doverosa specifica: Guidogeno esiste, eccome: e' il fratello di
>Schillogeno, ......
>E' un verdiano di prima grandezza, ma più in generale di tutto il bel

>canto; e' inoltre un vero esperto della liederistica di Schubert.

Insomma è perfetto!

>Tuttavia e' pigro e dispersivo... quindi non si sa se si decidera' a
>comprare un modem e a imparare quelle due o tre fesserie che servono a
>collegarsi... ai posteri l'ardua sentenza.

Speriamo: lo vedrei bene nella lieder-list a fare 1 match in 18 round
con Celia Sgroi...
=========================================================
LUX LUCIS e-mail:
pere...@comm2000.it
lucio...@rcm.inet.it
When the going gets tough, the tough get going. (The Blues Brothers)

Diego

unread,
Jan 4, 1998, 3:00:00 AM1/4/98
to

On Tue, 30 Dec 1997 16:08:02 +0100, Marco Marcelli
<marc...@ge.itline.it> wrote:
>> >....Guidogeno....
>>
>> Favoloso: adesso c' anke GUIDOGENO!!
>> Da dove salta fuori? Oltre tutto sembra intendersi di Verdi + del
>> fratello zappiano...
>
>Gente, ma da quando in qua la musica classica DEVE essere accompagnata da
>"scherzucci da dozzina"?? Schillo, vogliamo le prove.....
In tempi non sospetti (tornando dalla crapula a FI), Schillo aveva
parlato di un fratello (ti ricordi Xes?)
Se poi questi msg siano veramente del fratello o no, non si puo'
dire....

Diego

Meglio tacere e dare l'impressione di essere uno sciocco,
piuttosto che aprire la bocca e togliere ogni dubbio.


Isidoro Ferrante

unread,
Jan 6, 1998, 3:00:00 AM1/6/98
to

Guidogeno wrote:

> P.S. Merita attenzione anche un' altra edizione Decca del MAcbeth,
> purtroppo gravata da numerosi tagli, ma con un ottimo Taddei, una
> grande Birgit Nilsson, Lady fredda e dura come una pietra tombale e
> uno Schippers che -secondo me- e' come sempre il miglior direttore
> verdiano di cui il disco ha lasciato traccia.
>

> ....Guidogeno....
Yup.
Ho appena ripescato il nastrino che mi feci tanti e tanti annetti fa e
la Lady della Nilsson e' veramente straordinaria. Alla faccia di chi
pensa che la Lady debba avere una brutta voce.
E c'e' pure la bella sorpresa di Prevedi, tenore allora di provincia, ma
che si mangia Alagna a pranzo, a cena e pure a colazione.

Lucio PERES

unread,
Jan 8, 1998, 3:00:00 AM1/8/98
to

On Tue, 06 Jan 1998 17:56:36 +0100, Isidoro Ferrante
<ferr...@cibs.sns.it> wrote:
>E c'e' pure la bella sorpresa di Prevedi, tenore allora di provincia, ma
>che si mangia Alagna a pranzo, a cena e pure a colazione.

Avrà fatto indigestione!? Ke fine ha fatto?
LUX


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