D'accordo.
Ma rispetto all'uso delle percussioni,
non ti sembra che Mozart ne faccia un uso *molto*
particolare in questa opera?
> Qualcuno ricorda dove lo si può trovare?
Alfred Einstein a pag. 494 del suo "Mozart" cita l'episodio con queste
parole:
"Troppo bello per i nostri orecchi e troppe note, mio caro Mozart", sembra
che abbia detto Joseph II dopo la prima rappresentazione avvenuta il 16
luglio 1782; "L'esatto numero necessario, Vostra Maestà" sembra abbia
risposto Mozart.
Questo è quanto.
Ciao
Giacomo
>Giovanni Christen <gchr...@bluewin.ch> wrote:
>> Ho voluto cercare l'origine di questo aneddoto, ma non sono riuscito a
>> trovarlo nelle biografie di Mozart che ho in casa. Forse risale a quella
>> di Nissen (che non ho) ed è stato giudicato poco sicuro dai biografi
>> successivi? Oppure non sono stato capace di trovare le pagine giuste?
>> ...perchè mi pare di avere letto/sentito questo aneddoto anche altrove,
>> non solo in Amadeus!
>> Qualcuno ricorda dove lo si può trovare?
>Zi dovrebbe trovare nella biografia prima biografia mosartiana in
>azzoluto, quella zcritta da F.X. Niemetscheck (1798).
Penzo che ci zia anche zul Paumgartner, ma non l'ho zottomano.
>--------------------------------------------------------
>Luca Logi - Firenze - Italy e-mail: ll...@dada.it
> Home page: http://www.angelfire.com/ar/archivarius
> (musicologia pratica)
Schillogeno
------------------
"Well, i'm the slime from your video
Oozin' along on your living room floor
I am the slime from your video
can't stop the slime, people, look it me go"
Frank Zappa, 1973
NB: Per scrivermi togliete accaacca finali al mio username.
[...]
>D'accordo.
>Ma rispetto all'uso delle percussioni,
>non ti sembra che Mozart ne faccia un uso *molto*
>particolare in questa opera?
Ne' piu' ne meno degli suoi contemporanei quando c'erano le "turqueries" di
mezzo. L'uso della banda turca nell'orchestra viennese di fine '700 credo
inoltre che fosse piuttosto diffuso, soprattutto nella musica di circostanza
(marce, ecc.). Anche se, mea culpa, non mi sovviene attualmente un secondo
esempio ...
Ciao
Mario
Einstein era un burlone...
l'unico Einstein serio è stato Albert.
> Questo è quanto.
esatto :-)
> Ciao
> Giacomo
ciao
Ale
> ... dunque ... di JCBach conosco (quasi a memoria) tutte le sinfonie (op.
3,
> 6, 8, 9, 18 ...), suono ormai da diversi anni tutta la sua musica per
> tastiera solista, ho suonato moltissimi quartetti, quintetti, nonche'
decine
> di Hauskonzerte con le cose tipo op. 15 e 16 con il flauto accompagnato,
mi
> sono letto qualche concerto dell'op. 1 e dell'op. 7 e forse l'anno
prossimo
> registro la prima edizione integrale (critica) per fortepiano a 4 mani, su
> cui lavoro da ormai 3 anni. Non conosco tutte le sue opere, ma ne ho
sentite
> diverse. Traduzione: JCBach e' uno dei miei autori preferiti (il NG e'
zeppo
> di testimoni ... :-))), stravedo per lui e credo di conoscere piuttosto
bene
> il suo linguaggio, i suoi "trucchi" ed la sua "ratio" estetica. Quindi
> l'idea su di lui me la sono gia' fatta da un pezzo ...
accidenti!!!!!!!!
scusa!
Perň noto con dispiacere che non citi musica vocale......:-(
> Riguardo al paragone JCBach/Mozart, mi sono spesso sbilanciato in questa
> sede a favore del primo ...
oopsss, adesso mi sembra esagerato nell'altro senso....
, ma sul discorso del "troppe note", le cose
> stanno IMHO come le ho dette. JCBach usa lo stesso linguaggio di Mozart
> (ovvero Mozart ha ripreso pari pari il linguaggio da JCBach), ma ne fa un
> uso molto diverso, soprattutto per cio' che riguarda l'elaborazione ed il
> trattamento della melodia, che e' totalmente antitetico. L'elaborazione di
> JCBach e' tutta analitica, "interna", molto scarna, affatto
sovrabbondante,
> essenziale. Certi temi di rondo' di JCBach sono molto istruttivi al
> proposito. Esattamente l'opposto del moccioso di Salisburgo,
ehi, calma! Moccioso......un po' di rispetto!
che non appena
> puo' (cioe' sempre) fiorisce od abbellisce fino all'inverosimile tutto il
> materiale che gli capita sotto tiro (beato lui che sapeva farlo ...).
fiorisce prima....(da giovane), ma poi.............
Ah...Neumann ci ha scritto un libro che ha messo 15 anni a finire.....
Come esattamente nascono quelle divine melodie....e poi la fioritura č
veramente tale...ma no, diventa parte integrante della costruzione melodica,
quando il linguaggio mozartiano si sviluppa al massimo grado
> Ricordate la genesi del "Farfallone amoroso" del film di Forman?
Una fonte musicologica che non definirei proprio "attendibile".....
>Quello
> intendo e quello credo fosse cio' che Mozart di fatto faceva con tutto il
> materiale che gli capitava sotto mano, sia suo che di altri autori.
buhhhh
invidioso :-)
>Ecco,
> questo significa per me "troppe note": questa stupenda mania irrefrenabile
> di abbellire e fiorire il possibile e l'impossibile, cosa che nessuno dei
> suoi contemporanei (tantomeno JCBach!) faceva in questa misura.
no, non sono d'accordo.
Magari per il primo Mozart. Forse in una certa misura puň valere anche per
il Ratto.
Ma non per il grande Mozart di poi.
Nessuna fioritura, anzi.
Dire tutto con niente, o con sempre meno.....La melodia.....beh, ma
l'armonia? Vogliamo mica fare un paragone?
Perchč allora qualunque contemporaneo di M. ne esce stracciato....
> Provate a prendere un movimento di sonata di Mozart (la K330 si presta
> benissimo ...) e fate l'esercizio contrario: semplificatelo, depuratelo
> delle fioriture e dategli dignita' musicale secondo i "luoghi comuni" del
> linguaggio del primo classicismo. Vi accorgerete sulla vostra pelle si
> quello che ho scritto :-))) ... e probabilmente potrete dare alle stampe
> qualche nuova sonata di JCBach ...
OK, siamo d'accordo, ma sempre del Mozart giovanile ci parli.( e poi scegli
un esempio lampante......ma prendi la sonata in do minore e giŕ non funziona
piů...)
E nemmeno di quello piů pregnante.
Scusa, eh....
> Quanto a te, Ale, dovresti ascoltare qualcosa in piů, forse cambi idea ...
> ;-)
oh, su Mozart non cambio idea nemmeno se mi minacci colla lupara........
Non uno ha diritto di stargli accanto.IMHO, ovviamente.
E cmq, anche senza arrivare a tanto (io sono fissata), trovo molto riduttivo
quel che dici di Mozart.
Cristallizzare un autore cosě straripante in un periodo determinato della
sua produzione non mi sembra giusto.
La musica per tastiera poi, non conta nulla (eccetto i concerti per
pianoforte, ovviamente).
Non mi toccate Mozart, che mi sale la pressione, mi spuntano vesciche
dappertutto, e il mio padrone mi chiama suonando il violino :-))))
salut
FrankenstAle
Italiana in Algeri. 1812 (Siamo alla fine della moda delle "turqueries" -
anche se si continuavano a montare i pedali che azionavano un piatto
nascosto nei pianoforti ad uso salottiero. Pianoforti con scic scioc
incorporato...mai visti? deliziosi. Quando son ricca me ne accatto uno)
Torniamo a Rossini:
Previsto l'uso di "banda turca".
Su cosa si intendesse per bt: gran cassa, campanelli e piatti turchi (+
piccoli di quelli che conosciamo noi).
Questo almeno secondo quanto dice Corghi.
Io ho visto la vera mezzaluna turca (i campanellini del ratto e
dell'italiana), cioè i "campanelli" previsti.
Quella che dovrebbe normalmente essere usata per queste opere.
Trattasi di una sorta di bastone con mezzaluna in cima.
Sono montati sul bastone, che viene percosso per terra, fili di metallo a
forma convessa ( a cappello) con attaccati campanellini.
In dotazione all'esercito turco. Allora, ma ancora oggi (immagino
modificato) in alcuni casi.
Difficilissimo da procurarsi. Ma non impossibile.
Sono così snob che se queste opere non vengono date con l'uso di
quell'aggeggio, non vado nemmeno ad ascoltarle :-))))))
sciau
Ale
Milano turca
Ale
scin scion
> esempio ...
>
> Ciao
>
> Mario
>
>
>
>
[...]
>
>> Riguardo al paragone JCBach/Mozart, mi sono spesso sbilanciato in questa
>> sede a favore del primo ...
>
>oopsss, adesso mi sembra esagerato nell'altro senso....
>
... ho le mie buone ragioni ... :-)
[...]
>> Ricordate la genesi del "Farfallone amoroso" del film di Forman?
>
>Una fonte musicologica che non definirei proprio "attendibile".....
>
illuminante direi! Forse accademicamente non eccepibile, ma musicalmente
illuminante. Di queste cose quel film ne ha a decine, e solo chi, salamibus
oculis obstructis (!), continua a vederlo come una biografia di WAM non
riesce a capirne l'enorme dimensione musicale.
[...]
>Magari per il primo Mozart. Forse in una certa misura può valere anche per
>il Ratto.
>Ma non per il grande Mozart di poi.
Scusa, ma ti trovo troppo ideologica nei tuoi ragionamenti ... cosa e' il
"grande Mozart di poi"? Forse che le cose giovanili non sono (alcune) dei
capolavori? In ogni caso IMHO Mozart non ha cambiato di una virgola i suoi
metodi compositivi di base. E' cresciuto, e' maturato, si e' evoluto ma per
cio' che riguarda le "troppe note", Ratto e Don Giovanni pari sono. In
sostanza.
>Nessuna fioritura, anzi.
>Dire tutto con niente, o con sempre meno.....La melodia.....beh, ma
>l'armonia? Vogliamo mica fare un paragone?
Ancora l'ideologia ... non si tratta di fare paragoni (su che base poi?),
non ne vale la pena. Io odio i paragoni, la ricerca dell'assoluto "questo e'
meglio di quello", cerco spiegazioni funzionali al mio sentire e basta.
>Perchè allora qualunque contemporaneo di M. ne esce stracciato....
Starei molto attento prima di sentenziare con tanta sicumera ... Che
conoscenza hai dei contemporanei di Mozart? Ad esempio (Cioran dove sei?),
mai sentito nulla di Martin Kraus? Oppure dove mettiamo Haydn, la cui
sensibilità armonica non mi pare seconda a quella di WAM (li' i problemi
stanno altrove) ...
[...]
>Cristallizzare un autore così straripante in un periodo determinato della
>sua produzione non mi sembra giusto.
Hai ragione, pero' non cristallizzavo, parlavo del "troppe note" ...
>La musica per tastiera poi, non conta nulla (eccetto i concerti per
>pianoforte, ovviamente).
Non contano nulla neanche quelli, sostanzialmente. Per me Mozart e'
soprattutto opera. Adesso torno al mio Lully, Acis e Galatea. Buona notte.
Ciao
Mario
La frase sembra essere stata effetivamente pronunciata dal Kaiser e
Sovrano Giuseppe II subito dopo una prova del Ratto: la risposta di
Mozart, troppo pronta e sfrontata, e' molto dubbia.
Riferita inizialmente nella biografia di Niemetschek, viene ripresa in
forma aneddottica da tutti i biografi successivi, che la presentano
quale galante facezia.
In realta' l'episodio e' molto significativo, perche ' irrompe in un
momento cardine delle aspettative di Mozart: il successo che egli
stava conseguendo come operista e musicista non italiano era
fortemente avversato all'interno della corte reggia, in cui gli abati
(Salieri, Da Ponte) e musicisti di corte (Paisiello, Martini) erano
indiscussi riferimenti di estetica operistica. Le innovazioni
centrifughe, volute dallo stesso Giuseppe II (per motivi assai poco
musicali e molto piu' sociologici) affidate segretamente a Mozart,
erano avversate dalla curia e anche dagli aristocratici che nelle
opere di Mozart vedevano messi allo scoperto e ridicolizzati vizi e
costumi ormai tra loro diffusi.
Il conte Orsini-Rosemberg, funzionario e interfaccia di interessi
contrappposti, aveva dovuto cedere al volere del sovrano di
rappresentare anche a Vienna l'opera (Don Giovanni) che aveva
esordito con enorme successo a Praga, ma aveva informato Giuseppe II
che i cantanti trovavano la musica di Mozart troppo difficile per il
canto (scusa usuale che gli italiani rivolgevano ai maestri
stranieri).
E cosi' Giuseppe II, nel suo sicuro stile di sovrano indeciso, cambio'
idea. Senza avere mai ascoltato l'opera.
Gli dava piu' affidamento la sussiegosa diffidenza del suo
Kappelmeister che la reverente immoralita' del geniale vice.
Ecco dunque che quelle parole "Troppe note!" (1786), di cui lo stesso
Mozart non comprese mai i veri motivi, erano sintomo di chiusura,
irreversibile fine dei sogni che lo avevano tenuto a Vienna e
convinto, in ultimo, che il sodalizio segreto con il sovrano per
quelle tre opere italiane, che si accingeva a realizzare, (Nozze, Don
Giovanni, Cosi' fan tutte) gli avessero ormai spianato la strada verso
un successo-suggello della sua genialita'.
Saluti!
Giamber
giamber AT lombardiacom DOT it
punto e virgola trattino chiusa parentesi
Giusto! (o "giuzto"?) ho ricontrollato, e ho trovato: a p. 279
nell'edizione originale - però chissà se Paumgartner ha riportato
fedelmente le parole riferite da Niemetschek?
Dopo l'Entführung l'imperatore avrebbe detto: "Zu schön für unsere Ohren,
und gewaltig viel Noten, lieber Mozart".
Quindi "mostruosamente tante" note, non "troppe" note!
Paumgartner lo spiega dicendo che la densità dell'orchestrazione
mozartiana era inabituale rispetto all'ariosità dello stile napoletano
prediletto dall'imperatore.
Credo sia la spiegazione giusta: si sa che Giuseppe II era un
appassionato dell'opera napoletana, basti pensare al bis integrale
richiesto dopo la prima viennese del "Matrimonio segreto"!
Il commento non è strampalato: lo diventa nel film di Forman che travisa
tutto il travisabile, non nella realtà. Me ne sono reso conto
direttamente quando a Zurigo è stata rappresentata la Nina di Paisiello
con l'inserimento di "Ah lo previdi " di Mozart nella scena col pastore.
Un contrasto violento, l'effetto era come se fosse stata interpolata
un'aria da concerto di Richard Strauss.
Insomma un po' come l'effetto che mi ha fatto Alfonso un Estrella ieri
sera: non era l'operina di un liederista come mi aspettavo! C'era una
ruggente armata di ottoni (tutti "antichi", visto che dirigeva
Harnoncourt) e un grande coro misto: pareva Berlioz! (con anche parecchio
Mendelssohn)
(perchè questo commento fuori tema? Così ne ho già parlato e non mi sento
in dovere di scrivere un vero resoconto sull'opera di Schubert :-)
Giovanni
AARGH !!!
Qui insorgo! :-))))
Ho seguito buono buono il dibattito con Ale, ma a questa frase ho rischiato
la sincope.
Non contano i concerti per piano e orchestra?
Per violino? O addirittura per corno?????????????
La grandezza di un musicista si misura da tante cose, ma una fondamentale,
secondo me, e' questa: quando il musicista DEVE comporre qualcosa per
mangiare, ossia sotto l'ansia del guadagno e non sotto l'ispirazione, e
NONOSTANTE CIO' partorisce un capolavoro, ecco, qui siamo davanti ad un
SIGNOR artista.
Mozart compose i concerti per corno sol perche' pungolato da Leitgeb, li
compose quasi con stizza, tanto che lancio' lo spartito malamente al
solista, eppure abbiamo - signori! - i Quattro Concerti per Corno e
Orchestra!!!!!!
E analogamente i 23 concerti per pianoforte e orchestra, e...... tutto il
resto!!!!!!!!!!!!
Solo Beethoven, oltre a WAM, per riempire lo stomaco componeva capolavori:
prova ne sia la sonata op.106.
Che poi lo stesso Wolfy smaniasse per comporre opere, e ritenesse le
composizioni orchestrali solo dei ripieghi temporanei, non fa che aumentarne
la grandezza.
Delle opere e del compositore.
(scusa, Wentu, ma qui lo debbo dire io: Toccatemi tutto, ma non il mio
Mozart!!!!)
Marco Marcelli
--
Posted from stargate.ansaldo.it [151.89.15.1]
via Mailgate.ORG Server - http://www.Mailgate.ORG
Aiuto! :-)))
[...]
>Non contano i concerti per piano e orchestra?
>Per violino? O addirittura per corno?????????????
Non volevo essere cosi' drastico! Volevo solo dire (per paradosso) che
l'elemento operistico di Mozart, anche nella musica strumentale, e' IMHO
predominante. Tutto qui.
[...]
>Che poi lo stesso Wolfy smaniasse per comporre opere, e ritenesse le
>composizioni orchestrali solo dei ripieghi temporanei, non fa che
aumentarne
>la grandezza.
Mozart e' per me uno dei piu' grandi compositori mai esistiti. Non riesco a
mitizzarlo, cosi' come non riesco a mitizzare nessuno altro autore ...
Ciao
Mario
"Singt dem großen Bassa Lieder ,
zumpa, zumpa, zumpappà ..."
> sciau
> Ale
> Milano turca
ciao
Bergamo giannizzera (e innevata)
--
----------------------------------------
carlo gerelli : sof...@libero.it
----------------------------------------
"Nella Ciaccona sta il segreto della Vita Bona"
Miguel de Cervantes Saavedra
>>La musica per tastiera poi, non conta nulla (eccetto i concerti per
>>pianoforte, ovviamente).
>
>Non contano nulla neanche quelli, sostanzialmente. Per me Mozart e'
>soprattutto opera. Adesso torno al mio Lully, Acis e Galatea. Buona notte.
Moderiamo i termini, prego! ;-)
ciao,
Jashugan
--
«Ha tinto le mie vesti d'un rosso a tutti sconosciuto. Ora non vi è
più nessuno che le sfiori. Uccide gli uomini in viaggio e, guardando
il cielo, una donna piange».
(Hiroaki Samura)
Questa frase è bellissima. Complimenti!
Luca
>Einstein era un burlone...
>l'unico Einstein serio è stato Albert.
quello che fa le beffe ?
Allegri !
Claudio
==============================================
http://space.tin.it/musica/cchian
==============================================
> >> Ricordate la genesi del "Farfallone amoroso" del film di Forman?
> >
> >Una fonte musicologica che non definirei proprio "attendibile".....
> >
>
> illuminante direi! Forse accademicamente non eccepibile, ma musicalmente
> illuminante. Di queste cose quel film ne ha a decine, e solo chi,
salamibus
> oculis obstructis (!), continua a vederlo come una biografia di WAM non
> riesce a capirne l'enorme dimensione musicale.
non mangio salame nè prosciutto. mi è vietato.
Dunque sugli occhi casomai ci metto le fette di tacchino.
> >Magari per il primo Mozart. Forse in una certa misura può valere anche
per
> >il Ratto.
> >Ma non per il grande Mozart di poi.
>
>
> Scusa, ma ti trovo troppo ideologica nei tuoi ragionamenti ...
sai, ho capito che discutere non serve a nulla.
Sono una banalotta.
Mi piacciono le cose che già da secoli vengono considerate capolavori.
Tu invece hai scoperto M. Kraus. buon per te.
Sei più originale :-)
>cosa e' il
> "grande Mozart di poi"? Forse che le cose giovanili non sono (alcune) dei
> capolavori? In ogni caso IMHO Mozart non ha cambiato di una virgola i suoi
> metodi compositivi di base.
Bene, lo conosci poco.
E se lo conosci, ne hai capito poco
> Starei molto attento prima di sentenziare con tanta sicumera ... Che
> conoscenza hai dei contemporanei di Mozart? Ad esempio (Cioran dove sei?),
> mai sentito nulla di Martin Kraus? Oppure dove mettiamo Haydn, la cui
> sensibilità armonica non mi pare seconda a quella di WAM (li' i problemi
> stanno altrove) ...
Haydn lo conosco assai bene.
Ha una sensibilità DIVERSA, non minore certo a quella di Mozart.
Ma d'altronde sei tu che hai dato del moccioso a Mozart.
Se non è sicumera questa, non so cosa lo è.
Mi fermo qui perchè io quando devo litigare preferisco (non ti offendere)
Mocenigo o Logi.
Senza sostanza non c'è divertimento
sciau
A.
scin sciòn :-))))
>
> > sciau
> > Ale
> > Milano turca
>
> ciao
> Bergamo giannizzera (e innevata)
Viva Bacchus, Bacchus lebe.....scin sciòn zin zin
Posso postare sul sarchiapone la mezzaluna turca?
come si fa? ho un cd.
ditemi.....
ciao
A.
con o senza prioni ?
> (mmmm, bbbona!!! specie accompagnata da fettine di pompelmo.........)
meglio con rucola, funghi e grana.
saluti mesti
a.
tutta 'sta roba sugli occhi?
ma mi volete far venire una congiuntivite!!!!!!!!
kativi! (il pompelmo poi pizzica.....ma insomma Tiziana!!!!)
>
> saluti mesti
mesti?
no, lesti, come quelli di un gatto :-)
> http://albertodonofrio.supereva.it
supereva? ti sei fatto un sito colle donnine?????
ma che vergogna! Ti credevo un bravo giovine!
ciao
A.
impossibile: nel molise non si produce bresaola.
> > > (mmmm, bbbona!!! specie accompagnata da fettine di pompelmo.........)
> > meglio con rucola, funghi e grana.
> son buone tutte e due, cmq la prima ricetta è kosher, l'altra "nin zo"
e' un problema.
il gerna in effetti deriva dallatte, anche se non e' lattiginoso come la
mozzarella.
> > saluti mesti
> ma che ti prende?!? scrivimi che ne parliamo "n'anzegna", dai...
scioin. volontieri.
kissy kissy
a, vn
manno', batsa lavare bene la rucola.
> kativi! (il pompelmo poi pizzica.....ma insomma Tiziana!!!!)
io sono c. attivissimo e d. epresso
> > saluti mesti
> mesti?
> no, lesti, come quelli di un gatto :-)
un tempo.
> > http://albertodonofrio.supereva.it
> supereva? ti sei fatto un sito colle donnine?????
manno' , sonoloro che aggiungono i banner erotici !
> ma che vergogna! Ti credevo un bravo giovine!
stolta !
maw
a, vn
ehm....ho delle idee poco ortodosse sulla kasherut......
alcune cose, come dire....:-)))))
son buonine da assaggiare :-))))
(adesso arriva la scomunica..)
sciau
>ehm....ho delle idee poco ortodosse sulla kasherut......
>alcune cose, come dire....:-)))))
>son buonine da assaggiare :-))))
come il salame felino?
;-))) (tranquill, non è di gatto... anche se forse ti creerebbe meno
broblemi? chissà?)
T
guarda, piuttosto che mangiare del gatto, allora mangio il maiale......
......adesso arriva la seconda scomunica e dopo il herem vero e proprio.....
tanto mi hanno già sbattuta fuori da ICE per inadempienza e scarsa
ortodossia, che vuoi che sia....
Io i bandi li colleziono (non quelli dei concorsi, quelli che ti buttan
fuori a calci :-)))
bivrakha
Ale
>bivrakha
>Ale
Ho trovato una che ti somiglia: la cow-
girl compagna di Woody in Toy's Story 2!
Ciao
Francesco
--------------------------------
Inviato via http://usenet.iol.it
> Ho trovato una che ti somiglia: la cow-
> girl compagna di Woody in Toy's Story 2!
e dove la trovo, costei? (non so com'č....)
ciao Francesco, benritrovato :-)))))
Shalom
Ale
Io l'ho letta, ma non c'è nessun riferimento a quello che cerchi.
D.
Negativo, io l'ho letta e non c'è riferimento al fatto.
Boh, forse se la sono inventata per il film come varie eltre cosette.
D.
[...]
>sai, ho capito che discutere non serve a nulla.
>Sono una banalotta.
Mi pare proprio di si'.
>Mi piacciono le cose che già da secoli vengono considerate capolavori.
Il thread non verteva su "a me piace quello, a me invece no". Si parlava di
aspetti piu' tecnici, legati ai processi compositivi di Mozart, che tra
l'altro mi interssano assai di piu' delle chiacchiere da bar sport ... che
la fioritura in Mozart si sia integrata nel "tutto" nel periodo piu' tardo
puo' trovarmi d'accordo, ma solo in parte. Se ascolto la Jupiter o il finale
del Don Giovanni o la Regina della Notte, di nuovo ci sono le "troppe note"
nel senso che indicavo nei post precedenti. Ovvio, il linguaggio si
sviluppa, ma IMHO non abbandona mai del tutto le sue radici, soprattutto in
WAM. Non e' comunque un discorso che mi sentirei di affrontare su un NG,
visti anche i fraintendimenti a cui ci si espone ...
Spero tu non ne abbia a male, ma se il mio frasario e' troppo complesso per
generare una risposta adeguata, sarebbe meglio astenersi dal fare solo
battutine e commentini senza costrutto ... Chiedevo delle mele, e tu mi hai
dato delle rape ... ;-))
>Tu invece hai scoperto M. Kraus. buon per te.
Ho scoperto Kraus (uno a cui Haydn in persona ha affibbiato l'appellativo di
"genio"), cosi' come ho scoperto Schobert, Eckart, Hoffmann, Stamitz,
Richter, JCBach, Galuppi ecc. e, perche' no, anche Suessmayr e Danzi. Tutto
questo anche per capire meglio come era fatto l'humus in cui Mozart si e'
formato e chi erano i tipi con cui aveva (musicalmente) a che fare. Credo
oggi, nel mio piccolo, di riuscire a leggerlo assai meglio di quanto non
fossi in grado di fare 10 anni fa. Sentenziare su Mozart senza conoscere i
suoi precursori e' come parlare di Berg senza avere mai sentito parlare di
Schoenberg, o di Ligeti senza sapere chi fosse Bartok. Ti parrebbe sensato?
No, eppure, con mio grande raccapriccio, e cio' che normalmente riscontro
oggi nel sentire l'opinione di troppi musicisti, quasi che WAM fosse un dio
sceso dal cielo. Un'ideologia, appunto. Roba da scendere in piazza ...
Trovo quindi, e mi scuserai, che il tuo sprezzo sia sintomo di scarsa
sensibilita', e, come sopra, di banalita'. Tra l'altro eviterei di sputare
sentenze su autori di cui non si e' sentita neppure una nota. Nessuno mette
in discussione la grandezza di WAM, ci mancherebbe, ma credo fermamente che
la conoscenza, la diffusione e la coscienza del suo "ambiente" (compito di
chi si occupa di musica in prima persona) possa contribuire molto a rendere
la sua musica un po' meno quel prodotto di consumo standard che purtroppo
oggi e' diventata. E risvegliare un po' la nostra sensibilita', portandola
fuori dalle trincee del conformismo e dei vari Grandi Fratelli che infestano
la nostra vita artistica, inclusi, ahime' quei vergognosi lavaggi del
cervello propinatici da troppo tempo da quelle che una volta furnon vere
societa' di concerti. Mozart, Bach, Beethoven, Schubert, Chopin, Brahms,
Ravel ... va benissimo, e' grandissima musica. E poi? Non c'e' altro?
Perche' nessuno mi fa ascoltare Reincken o Rosenmueller? oppure Field?
oppure Zelenka? Troppo pericoloso. C'e' il rischio che la gente cominci a
farsi delle opinioni troppo autonome e che i discografici non riescano piu'
a piazzare l'ennesima edizione delle Sinfonie di Beethoven. Meglio non
correre rischi e "divinizzare" i soliti noti. L'autonomia di pensiero, dalle
nostre parti, e' merce scabrosa e, perche' no, foriera di peccato ...
[...]
>Mi fermo qui perchè io quando devo litigare preferisco (non ti offendere)
>Mocenigo o Logi.
Non mi offendo per nulla, ci vuol altro :-)) Nel NG non ho mai litigato con
nessuno. Solo che non ho mai avuto in simaptia chi spreca la banda ...
>Senza sostanza non c'è divertimento
Non necessariamente. Il tuo post era un perfetto controesempio.
Ciao
Mario
>No, eppure, con mio grande raccapriccio, e cio' che normalmente riscontro
>oggi nel sentire l'opinione di troppi musicisti, quasi che WAM fosse un dio
>sceso dal cielo. Un'ideologia, appunto. Roba da scendere in piazza ...
La stessa cosa in realtà è successa pure per Chopin. Se non si
conoscono (e bene) Weber, Hummel, Field, Moscheles, Kalkbrenner,
Oginski, e la Szymanowska... l'apparizione di Chopin rimane un mistero
... come quella di Bach. Johann Christoph Bach (lo zio), Reincken,
Buxtehude, Rosenmueller, Biber, Schuetz, ecc ... spiegano tantissimo su
Bach.
Ciao
Mario
> >sai, ho capito che discutere non serve a nulla.
> >Sono una banalotta.
>
> Mi pare proprio di si'.
come no.
Ciao saputone :-)
A.
>Perche' nessuno mi fa ascoltare Reincken o Rosenmueller? oppure Field?
>oppure Zelenka? Troppo pericoloso. C'e' il rischio che la gente cominci a
>farsi delle opinioni troppo autonome e che i discografici non riescano piu'
>a piazzare l'ennesima edizione delle Sinfonie di Beethoven. Meglio non
>correre rischi e "divinizzare" i soliti noti.
Se ci rifletti, la contemporanea ha subito lo stesso destino per gli
stessi motivi.
E se ci pensiamo bene tutti, la musica si scinde (direi:
"schizofrenizza") tra popolare e colta piu' o meno in contemporanea
con la sua riproducibilita' tecnica, ovvero con l'invenzione del
fonografo e dei suoi predecessori.
Scusate l'intromissione.
Schillogeno
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"Well, i'm the slime from your video
Oozin' along on your living room floor
I am the slime from your video
can't stop the slime, people, look it me go"
Frank Zappa, 1973
NB: Per scrivermi togliete accaacca finali al mio username.
Ciao saputella! :-)
Mario
>E se ci pensiamo bene tutti, la musica si scinde (direi:
>"schizofrenizza") tra popolare e colta piu' o meno in contemporanea
>con la sua riproducibilita' tecnica, ovvero con l'invenzione del
>fonografo e dei suoi predecessori.
Interessante.
>Scusate l'intromissione.
Ti potremmo anche perdonare, se continuassi a dire cose così
sensate... :-)
ciao,
Jashugan
(Karate Goju-Ryu)
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«Non si deve restare feriti né ferire: su questo principio
si basano le Arti Marziali. Ma chi, invece, viola
questo principio usando la propria forza per fare del male
agli altri, deve essere punito. Io ti insegnerò che
non si infrangono le regole sacre delle Arti Marziali!»
(Akira Yuuki, Virtua Fighter)