poi, tanto che ci siamo, qualche buon consiglio per la 2a, 3a, 5a, 6a, 7a di
mahler?
grazie.
Luca.
Ogni riferimento con la musica di LVB è puramente casuale.
Assolutamente da evitare la VI.
Molto piacevole da scoltare, per quanto discutibile, lo scherzo "dionisiaco"
della IX.
Ascolto dell'integrale assolutamente da fare per la sua importanza storica e
l'abilità del direttore, si può imparere molto sulla storia
dell'interpretazione beethoveniana e la sua percezione da Wagner a oggi.
Circa Mahler non conosco molto le edizioni esotiche che vanno per la
maggiore
consiglio vivamente lo scherzo della VI di Boulez, II e VII Abbado
(rispettivamente prima e ultima versione) e V di HvK (non me ne vogliano),
oppure Bernstein.
Saluti
EF
Evita assolutamente Solti. Se vuoi l'effetto frigorifero punta su Boulez. Io
eviterei anche Bernstein, soprattutto le prime incisioni per la Sony.
Scusa la telegraficità......
Stefano
"Luca Cavalletto" <lu...@hotmail.com> ha scritto nel messaggio
news:Q2in9.48790$e31.1...@twister2.libero.it...
Brenno
"Luca Cavalletto" <lu...@hotmail.com> ha scritto nel messaggio
news:Q2in9.48790$e31.1...@twister2.libero.it...
Brenno
"Luca Cavalletto" <lu...@hotmail.com> ha scritto nel messaggio
news:Q2in9.48790$e31.1...@twister2.libero.it...
3a
Leinsdorf
, 5a
Neumann
, 6a
Mitropoulos (radio Koln)
, 7a
Kubelik (Audite)
il cofanetto costa circa 30$. non so se le altre sinfonie siano belle,
essendo di horenstein solo la 3a. che ne pensi?
ho cercato anche all'estero di horenstein ma non ho trovato nulla...
> Evita assolutamente Solti. Se vuoi l'effetto frigorifero punta su Boulez.
Io
> eviterei anche Bernstein, soprattutto le prime incisioni per la Sony.
la 3a e la 5a mi sono molto piaciute dirette da solti con la chicago
(cofanetto decca)..
cosa intendi per effetto frigo?
>
> Scusa la telegraficità......
> Stefano
grazie tante per la gentilezza
ascolto cd...
> Furtwängler la terza la incise ben 9 volte, la prima volta nel 1944 e
> l'ultima nel 1953 e la nona 12 (io di quet'ultime ne possiedo 7) la prima
> volta nel 1937 e l'ultima nel 1954. Č quindi difficile dare consigli.
ho trovato la 9a del marzo 1942 reg. live a berlino a ottimo prezzo. che ne
pensi?
grazie tante.
_ 5a: Scherchen/Orchestre Nationale de France '65 (HMF)
(con tagli)
_ 7a: Scherchen/Toronto Symphony Orchestra '65 (Music and Arts)
Ciao Mr Duffy
--
"Fiore di ciliegio, abbiamo lo stesso destino.
Vola e vai.
Io ti seguirò, e così faremo tutti."
da "Città dolente" (1989), di Hou Hsiao-Hsien
Slurp... la sto per ordinare...
> 7a: Horenstein, BBC Legends
E' con la New Philharmonia?
Mah. Preferisco quello di Szell/Cleveland Orchestra
(Sony Essential Classics).
Con l'Orchestra Filarmonica Ceca per caso?
> Kletzky è un altro direttore poco considerato ma che ha lasciato
> cose egregie.
Adoro la sua 4a di Mahler e il Lied von der Erde con DFD...
Brenno
"Mr Duffy" <tisckhen...@hotmail.com> ha scritto nel messaggio
news:MSon9.49726$Eu.11...@twister1.libero.it...
Brenno
"Luca Cavalletto" <lu...@hotmail.com> ha scritto nel messaggio
news:p%ln9.48972$Eu.11...@twister1.libero.it...
>
> > Per poter rispondere alla tua domanda bisogna sapere se cerchi cd o LP.
>
> ascolto cd...
>
> > Furtwängler la terza la incise ben 9 volte, la prima volta nel 1944 e
> > l'ultima nel 1953 e la nona 12 (io di quet'ultime ne possiedo 7) la
prima
> > volta nel 1937 e l'ultima nel 1954. È quindi difficile dare consigli.
Brenno
"Mr Duffy" <tisckhen...@hotmail.com> ha scritto nel messaggio
news:zSon9.50807$e31.1...@twister2.libero.it...
> Luca Cavalletto
> > 2a, 3a, 5a, 6a, 7a di mahler
>
> _ 5a: Scherchen/Orchestre Nationale de France '65 (HMF)
> (con tagli)
> _ 7a: Scherchen/Toronto Symphony Orchestra '65 (Music and Arts)
> Ciao Mr Duffy
>
> --
> "Fiore di ciliegio, abbiamo lo stesso destino.
> Vola e vai.
> Io ti seguirň, e cosě faremo tutti."
> da "Cittŕ dolente" (1989), di Hou Hsiao-Hsien
>
>
>
>
>
>
>
>
>
>
>
>
>
>
>
>
>
>
>
>
>
>
>
>
> Mi piacciono tutte le none di Furtwängler. Penso che Furtwängler debba
> essere amato; i suoi tempi sono molto larghi, soprattutto rispetto alle
> ultime incisioni basate sulla revisione (forse revisione non è il termine
> giust è meglio rivistazione se esiste) di Del Mar.
C'è da dire che Furtwaengler ha sempre tempi molto variabili.
Inizia sempre lento, terribilmente lento, ma strada facendo i tempi si
velocizzano.
Perlo per Beethoven, ovviamente.
--
==========================
Marco Marcelli - Genova
marco_m...@libero.it
http://digilander.iol.it/mm55ge
==========================
>
> Brenno
> "Luca Cavalletto" <lu...@hotmail.com> ha scritto nel messaggio
> news:p%ln9.48972$Eu.11...@twister1.libero.it...
> >
> > > Per poter rispondere alla tua domanda bisogna sapere se cerchi cd o
LP.
> >
> > ascolto cd...
> >
> > > Furtwängler la terza la incise ben 9 volte, la prima volta nel 1944 e
> > > l'ultima nel 1953 e la nona 12 (io di quet'ultime ne possiedo 7) la
> prima
> > > volta nel 1937 e l'ultima nel 1954. È quindi difficile dare consigli.
> >
> > ho trovato la 9a del marzo 1942 reg. live a berlino a ottimo prezzo. che
> ne
> > pensi?
> >
> > grazie tante.
> >
> >
>
>
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Mi pare l'abbia fatto anche con la Quinta...non era riuscito a ridurre di
2/3 la lunghezza dello Scherzo?
Però pare abbia ricuperato un po' di tempo la volta che è riuscito a far
durare 16 minuti (!!!) l'Adagietto.
Aaaahhhh :-)
La terza di Horenstein esisteva anche su etichetta Unicorn, non più
distribuita in Italia a quanto so... Però il cofanetto brilliant mi pare
costasse meno di 30 USD!
card-one
Beh allora mettici pure la seconda di Scherchen, con la VPO su Universal
card-one
Brenno
"Andrea Solari" <aso...@gmx.ch> ha scritto nel messaggio
news:3d9f729f$1...@corp.newsgroups.com...
Interessante, ne ho viste in giro alcune. Adesso sono curioso...
Questa è una grande notizia... pensavo che essendo del '60 non fosse ancora
'vecchia maniera' (di Scherchen). Perchè è vero che tagliava, ma le ultime
incisioni sono anche più interessanti (come libertà agogica) di quelle degli
anni '50...
Ciao Mr Duffy
--
"Fiore di ciliegio, abbiamo lo stesso destino.
Vola e vai.
Io ti seguirò, e così faremo tutti."
da "Città dolente" (1989), di Hou Hsiao-Hsien
Sě, fortissimo... primi tre minuti, pausa improvvisa, timpani e coda!
Notevole la nota della HMF, che parla di "quelques coupures"
Senti, ti piace la 7a di Kondrashin? (ne ho sentito un pezzo sul cd di
Diapason).
Del 1958? Ma com'è? Cioè: tempi flessibili all'interno dello stesso
movimento? ...tagli?
Riguardo alla domanda che ha aperto il thread, bisognerebbe però vedere se
Luca Cavalletto conosce già le sinfonie in questione: forse le edizioni
storiche si apprezzano pienamente dopo essersi già fatti un'idea della
musica con inscisioni più recenti, migliori tecnicamente; allora un'ipotesi,
tenendo conto anche del prezzo, potrebbe essere:
_ 2a: Solti (Double Decca); Mocenigo consigliava quella di Mehta che c'è in
un Double Decca (+Schmidt, mi pare)
_ 3a: Mocenigo consigliava la prima reg. di Metha
_ 5a: non è male quella di Abbado con la ChicagoSO (DG): per lo meno è
"neutra", l'ultima di Bernstein (DG), straordinaria, è forse troppo
soggettiva per iniziare, meglio scoprirla più avanti...
_ 6a: per iniziare e spendere poco, Metha, IsraelPO (Teldec Ultima)
_ 7a: Abbado (DG Digital Masters)
Per poi buttarsi nelle edizioni storiche... e non ti perdere la 9a di Walter
del 1938!!!
17.99 euro da www.zweitausendeins.de...
Devo dire che mi piace molto. L'approccio di Kondrashin è a tratti curioso
ma interessantissimo (quelle fanfare del primo movimento con un suono quasi
"alla Sostakovic", quel Finale tirato ad una velocità che penso nessun altro
abbia mai raggiunto ma che stupisce per la sua trascinalità (e per il
virtuosismo dell'orchestra, che a parte qualche errorino soprattutto negli
ottoni è bravissima nel mentenere il sincronismo in questo vero e proprio
vortice di suoni). Persino Scherchen, nella famosa versione di Toronto, è di
circa 1 minuto più lento, il che è tutto dire. L'esecuzione dello Scherzo è
una delle migliori che abbia mai sentito. La recentissima versione di Abbado
è suonata senz'altro bene, ma trovo che Abbado abbia scelto velocità troppo
spedite per il Trio (quasi non rallenta rispetto allo Scherzo vero e
proprio): trovo che Kondrashin abbia inteso queste differenziazioni di
velocità molto meglio. Le due Nachtmusik sono pure splendide.Non da ultimo,
il suono di qusta incisione è ottimo e valorizza degnamente la splendida
acustica del Concertgebouw. Persino più "reale" di parecchie blasonate
incisioni di studio (Bernstein, ecc.).
Dopo tutto penso non sia un caso che io non abbia ancora visto in
circolazione critiche negative a questa registrazione, che tra l'altro si è
pure guadagnata un "Cannes Classical Awars". Non che mi sia fatto
influenzare da ciò, anche perchè la registrazione la possiedo già da prima.
:-)
Attendiamo fiduciosi che ci venga proposta anche la Prima registrata la sera
in cui Kondrashin morì: per ora è in circolazione solo in Giappone (suppongo
nel mercato pirata)...pare sia qualcosa di eccezionale.
Andrea
> In ogni caso ti consiglierei di procurarti l'ultima Nona da lui eseguita:
> quella del 1954 di Lucerna, con la Philharmonia Orchestra.
Suggerisco anche quella di Vienna del 1953.
Di trova facilmente in CD ed e' di buona qualita' tecnica.
> Ma pure dal punto di vista intepretativo rimane la
> migliore Nona che io conosca, anche non limitandosi al solo Furtwängler.
Pienamente d'accordo.
> (solo la Nona viennese del 1953 edita
> dalla DG può vantare suono avvicinabile a questo).
Ecco, questa, dicevo.....
Grazie per la recensione! Mi ha colpito moltissimo il volto sorridente e
rilassato di Kondrashin che c'è sulla copertina del cd Tahra, mentre di
solito nelle foto russe lo avevo visto sempre teso allo spasimo (e con gli
occhiali)... ho l'inizio della prima Nachtmusik, e devo dire che più
l'ascolto più mi piace. E' vero, la registrazione ha una buona "ambienza"
(non so se si dica così). E poi bisogna dire che il Concertgebow è il
Concertgebow (timbricamente parlando)...
Ciao Mr Duffy
--
"Fiore di ciliegio, abbiamo lo stesso destino.
Vola e vai.
Io ti seguirò, e così faremo tutti."
da "Città dolente" (1989), di Hou Hsiao-Hsien
Stefano
"Mr Duffy" <tisckhen...@hotmail.com> ha scritto nel messaggio
news:BSon9.49723$Eu.11...@twister1.libero.it...
"brebo" <br...@freesurf.ch> ha scritto nel messaggio
news:3d9f3ac5$0$716$5402...@news.sunrise.ch...
> Già nella mia enumerazione ho dimenticato Scherchen!!! Grande direttore
> mahleriano che però si permetteva di tagliare le sinfonie a suo
piacimento.
> Io ho una sesta, con l'orchestra di radio Lipsia, tagliata in quanto a lui
> non piaceva e la trovava troppo lunga.
>
> Brenno
>
>
> "Mr Duffy" <tisckhen...@hotmail.com> ha scritto nel messaggio
> news:zSon9.50807$e31.1...@twister2.libero.it...
> > Luca Cavalletto
> > > 2a, 3a, 5a, 6a, 7a di mahler
> >
> > _ 5a: Scherchen/Orchestre Nationale de France '65 (HMF)
> > (con tagli)
> > _ 7a: Scherchen/Toronto Symphony Orchestra '65 (Music and Arts)
> > Ciao Mr Duffy
> >
> > --
> > "Fiore di ciliegio, abbiamo lo stesso destino.
> > Vola e vai.
> > Io ti seguirò, e così faremo tutti."
> > da "Città dolente" (1989), di Hou Hsiao-Hsien
> >
> >
> >
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> >
> >
>
>
Brenno
"Mr Duffy" <tisckhen...@hotmail.com> ha scritto nel messaggio
news:36Zn9.56822$e31.1...@twister2.libero.it...
Allora ce l'ho, ma non nell'edizione BBC, in una edizione pirata.
Straordianrio il vibrato del corno tenore all'inizio del primo movimento!! E
come esalta la cantabilità!
> se fosse 30 euro costerebbe meno di un cofanetto
> da 2 cd a prezzo pieno. Con la differenza che la terza
> di Horenstein è forse la più grande interpretazione
> mahleriana incisa...
Infatti credo che il box Unicorn costasse all'incirca quel prezzo... Di
Horenstein ho anche la 9a e i KTL della Vox.
Io ho ascoltato la 9a. Ce l'ho anche su cassetta, ma non qui a portata di
mano. Ricordo che non mi aveva colpito. Però per quel prezzo io li
prenderei... è l'Orchestra Filarmonica Ceca... chissà la 1a sinfonia...
>
> "Andrea Solari" <aso...@gmx.ch> ha scritto
>
>> In ogni caso ti consiglierei di procurarti l'ultima Nona da lui eseguita:
>> quella del 1954 di Lucerna, con la Philharmonia Orchestra.
>
> Suggerisco anche quella di Vienna del 1953.
> Di trova facilmente in CD ed e' di buona qualita' tecnica.
>
>> Ma pure dal punto di vista intepretativo rimane la
>> migliore Nona che io conosca, anche non limitandosi al solo Furtwängler.
... se posso interporre un rilievo, senza voler nulla togliere alle citate,
mi pare che si ometta di considerare quella che a me pare la vetta più
eccelsa, vale a dire quella con i Berliner, diretti a Londra nel 1937 (cd
LYS 073).
Una interpretazione che non raggiunge il parossismo di quella del 1942, ma
di una tensione e una lucidità impressionanti.
Non siamo ancora alla contemplazione (Vienna-Lucerna), ma ancora,
fortunatamente alla fase della creazione notadoponota del capolavoro.
La Nona di riferimento (per me, obviously).
Mario
"Weia! Waga!
Woge, du Welle,
walle zur Wiege!
Wagala Weia!
Wallala, weiala, weia!"
[Richard Wagner]
Non ho mai avuto modo di ascoltarla...sonoricamente com'è? Ascoltabile?
> Una interpretazione che non raggiunge il parossismo di quella del 1942, ma
> di una tensione e una lucidità impressionanti.
> Non siamo ancora alla contemplazione (Vienna-Lucerna), ma ancora,
> fortunatamente alla fase della creazione notadoponota del capolavoro.
> La Nona di riferimento (per me, obviously).
>
-----= Posted via Newsfeeds.Com, Uncensored Usenet News =-----
Brenno
"Andrea Solari" <aso...@gmx.ch> ha scritto nel messaggio
news:3da9b...@corp.newsgroups.com...
>
>>
>> ... se posso interporre un rilievo, senza voler nulla togliere alle
> citate,
>> mi pare che si ometta di considerare quella che a me pare la vetta più
>> eccelsa, vale a dire quella con i Berliner, diretti a Londra nel 1937 (cd
>> LYS 073).
>
>
> Non ho mai avuto modo di ascoltarla...sonoricamente com'è? Ascoltabile?
Un po' ovattata, ma molto godibile. Fai tuo quel cd, amigo!
Su Furtwangler non mi pronuncio altrimenti rischierei di non smettere
piu' (con le dovute cautele, e' sempre stato per me un riferimento!).
Per Mahler, ripropongo una lista che stilai qualche anno fa in un
altro group. C'e' qualche sinfonia in piu', ma...
Ecco quello che proposi allora:
Sinfonia n.1
(reg. 1961)
Columbia Symphony Orchestra
Bruno Walter, direttore
[CBS Masterworks - MK 42031]
Sinfonia n.1
(pub. 1968)
Symphonie-Orchester des Bayerischen Rundfunks
Rafael Kubelik, direttore
[DG Resonance - 429 157-2]
Sinfonia n.2
(reg. 1961-1962)
E. Schwarzkopf, soprano
H. Roessl-Majdan, mezzosoprano
Philharmonia Orchestra
Otto Klemperer, direttore
[EMI Studio - CDM 7 69662 2]
Sinfonia n.3
(reg. 1987)
C. Ludwig, contralto
New York Philharmonic
Leonard Berstein, direttore
[DG - 427 328-2]
Sinfonia n.4
(reg. 1987)
H. Wittek, soprano (voce bianca)
Concertgebouworkest Amsterdam
Leonard Berstein, direttore
[DG - 423 607-2]
Sinfonia n.4
(reg. 1961)
E. Schwarzkopf, soprano
Philharmonia Orchestra
Otto Klemperer, direttore
[EMI Studio - CDM 7 69667 2]
Sinfonia n.4
(reg. 1947, mono)
D. Halban, soprano
New York Philharmonic
Bruno Walter, direttore
[Sony - SMK 64450]
Sinfonia n.5
(reg. 1947, mono)
New York Philharmonic
Bruno Walter, direttore
[Sony - SMK 64451]
Sinfonia n.6
(pub. 1978)
C. Ludwig, contralto
Berliner Philharmoniker
Herbert von Karajan, direttore
[DG - 415 099-2]
Sinfonia n.7
(reg. 1985)
New York Philharmonic
Leonard Berstein, direttore
[DG - 419 211-2]
Sinfonia n.9
(reg. 1938)
Wiener Philharmoniker
Bruno Walter, direttore
[EMI References - CDH 7 63029 2]
Sinfonia n.9
[?]
"Das Lied von der Erde"
(pub. 1952)
K. Ferrier, contralto
J. Patzak, tenore
Wiener Philharmoniker
Bruno Walter, direttore
[Decca - 414 194-2]
"Lieder eines fahrenden Gesellen"
(pub. 1970)
D. Fischer-Dieskau, baritono
Symphonie-Orchester des Bayerischen Rundfunks
Rafael Kubelik, direttore
[DG Resonance - 429 157-2]
[ --- stesso CD della Sinfonia n.1 --- ]
Lieder aus "Des Knaben Wunderhorn"
(reg. 1968)
E. Schwarzkopf, soprano
D. Fischer-Dieskau, baritono
London Symphony Orchestra
George Szell, direttore
[EMI - CDC 7 47277 2]
"Kindertotenlieder"
(reg. 1949)
K. Ferrier, contralto
Wiener Philharmoniker
Bruno Walter, direttore
[EMI References - CDH 7 61003 2]
"Kindertotenlieder"
(reg. 1951)
K. Ferrier, contralto
Concertgebouw Orchestra
Otto Klemperer, direttore
[Decca - 425 995-2]
"Rueckert-Lieder"
(pub. 1975)
C. Ludwig, contralto
Berliner Philharmoniker
Herbert von Karajan, direttore
[DG - 415 099-2]
[ --- stesso CD della Sinfonia n.6 --- ]
Note in margine:
Prima di tutto vedrai che quasi tutti i CD sono
in collane a basso prezzo. Ottimo! Paghi molto meno
e in più hai il valore aggiunto di interpreti
massimi e orchestre ancora vere!
Della Sinfonia n.1 ho messo le due edizioni che
ho. La prima (Walter) è di riferimento, mentre
la seconda - buona - è da prendere soprattutto
per i lieder.
Per la Sinfonia n.4, la prima è da avere
assolutamente mentre le altre due sono delle
notevolissime aggiunte.
Per quanto riguarda la Sinfonia n.5, non saprei
cosa consigliarti... forse se si trovasse ancora
l'edizione CBS Masterworks di Walter, varrebbe
la pena prenderla. Ma su questa sinfonia ci
sarebbe da fare un discorso a parte
(Adagietto docet...)
Assolutamente da sconsigliare la Sinfonia n.9
diretta da Walter che ho citato più su: brutta
l'esecuzione, ancora di più la registrazione.
Qualcuno dirà: "Ma l'Ottava???". Eh, bene!
Di questa sinfonia sono disposto a dirne tutto
lo straordinario possibile. Purché non mi si
costringa ad ascoltarla...
Ciao,
IDEfixed
Boh. Per me è una delle più belle 9e di Mahler che abbia mai ascoltato.
Esecuzione incandescente, registrazione ottime per l'epoca, ai giorni nostri
devi farci un po' l'orecchio, ma se hai un impianto equilibrato è
ascoltabilissima.
Ciao Mr Duffy
--
"Nati come Spaghettini, hanno acquistato un quarto di millimetro in più nei
viaggi verso il Nord, per catturare meglio il burro e i sughi gustosi di
Roma, e sono così diventati un classico della grande storia della pasta di
Napoli. Ancora oggi preparati con cura ineguagliabile, gli Spaghetti Voiello
daranno spago alla vostra voglia di ruvidezza."
Mah, guarda, la sto riascoltando proprio ora per rinfrescare le mie
impressioni e, appena finito, attacco con quella di Karajan tanto per
fare un confronto sull'interpretazione (perchè sul dato tecnico-audio
non si può certo fare alcun confronto viste le diversità d'epoca).
Devo dire la verità: dal punto di vista prettamente tecnico *audio*,
la registrazione fa un po' schifetto e anche con un impianto
equilibrato - come dici tu (e poi quale sarebbe un impianto
*equilibrato*, un impianto da 10.000€?) - non cambierei certo
l'impressione. Sembra presa dalla radio, con tutti i bilanciamenti a
cavolo e con pesanti manipolazioni del volume del master finale (i
piani sonori tra ppp e fff non sono coerenti, insomma).
Dal punto di vista tecnico *musicale*, devo dirti che Walter
(direttore che adoro) era - come in genere i direttori geniali di
allora (e sottolineo *di allora* perchè oggi, di direttori geniali NON
ce ne sono) - quei direttori, insomma, che erano capaci di passare da
sublimi vette interpretative a veri e propri obbrobbi. Non importa, li
accetto comunque questi errori perchè erano portatori sani di vera
arte musicale. Oggi no! oggi tutto è perfetto...
Per farla breve, da un punto di vista musicale, trovo questa prova di
Walter decisamente minore.
E, per finire, ho forti antipatie per questa sinfonia (come per
l'ottava per ragioni simili) perchè la trovo *pretenziosa* e costruita
pomposamente su materiale musicale di scarsissimo valore (fossero
anche melodie nazional-popolari). Il gioco aveva funzionato - e
benissimo, per bacco! - in precedenti sinfonie, ma qui no (pensa solo
al quello stupidissimo secondo movimento).
Scusa per le lungaggini.
Ciao,
IDEfixed
Qui sono d'accordo con te. Adoro Walter anch'io.
> era - come in genere i direttori geniali di
> allora (e sottolineo *di allora* perchè oggi, di direttori geniali NON
> ce ne sono)
Questa invece è una fesseria.
> quei direttori, insomma, che erano capaci di passare da
> sublimi vette interpretative a veri e propri obbrobbi. Non importa, li
> accetto comunque questi errori perchè erano portatori sani di vera
> arte musicale. Oggi no! oggi tutto è perfetto...
Neppure questo è vero. Anche oggi si sentono delle cose meno che perfette,
anzi... proprio parlando di un direttore con tecnica E musicalità da vendere,
e con idee geniali e nuove. Simon Rattle. Il suo Sibelius fa schifo, tanto
per fare un esempio.
>
> Per farla breve, da un punto di vista musicale, trovo questa prova di
> Walter decisamente minore.
A quale nona di Mahler fatta da Walter ti riferisci? Quella del 1938?
Il suono del mastering EMI è da dimenticare. Prenditi l'edizione di
Michael Dutton.
Per l'interpretazione, beh, secondo me si tratta di una delle migliori
interpretazioni della Nona di Mahler mai incise. Il fraseggio è
curatissimo, è davvero incandescente, non c'è un clichè o una banalità
neppure a volerceli cercare.
> E, per finire, ho forti antipatie per questa sinfonia (come per
> l'ottava per ragioni simili) perchè la trovo *pretenziosa* e costruita
> pomposamente su materiale musicale di scarsissimo valore (fossero
> anche melodie nazional-popolari).
? il ritmo claudicante dell'inizio è di scarsissimo valore? il suo
valore poi dipende da come viene sfruttato, e mi pare che l'uso fattone
sia molto ricco. l'ondulante ed instabile accompagnamento tremolante
alle viole? la breve frase al corno con sordino (la re do# fa# si la)?
la tesa melodia che segue? in cosa sarebbe
di scarso valore questo materiale?
E nel finale, cosa ha scarsissimo valore? la iniziale citazione?
il successivo tema, per me stupendo, e non solo meravigliosamente
armonizzato, ma la cui struttura (è di fatto una coppia di temi in
contrappunto doppio) ridefinisce localmente le funzioni tonali?
> Il gioco aveva funzionato - e
> benissimo, per bacco! - in precedenti sinfonie, ma qui no (pensa solo
> al quello stupidissimo secondo movimento).
Questo non merita proprio commenti.
> Scusa per le lungaggini.
È il contenuto delle lungaggini a chiedere vendetta ;-)
Ciao
Roberto
--
/_/ Roberto Maria Avanzi Mocenigo <><
_/ Institut fuer Experimentelle Mathematik / Uni Essen
/ Homo sapiens non urinat in ventum.
Dal punto di vista tecnico *musicale*, devo dirti che Walter
(direttore che adoro)
Qui sono d'accordo con te. Adoro Walter anch'io.
era - come in genere i direttori geniali di
allora (e sottolineo *di allora* perchè oggi, di direttori geniali NON
ce ne sono)
Questa invece è una fesseria.
quei direttori, insomma, che erano capaci di passare da
sublimi vette interpretative a veri e propri obbrobbi. Non importa, li
accetto comunque questi errori perchè erano portatori sani di vera
arte musicale. Oggi no! oggi tutto è perfetto...
Neppure questo è vero. Anche oggi si sentono delle cose meno che perfette,
anzi... proprio parlando di un direttore con tecnica E musicalità da vendere,
e con idee geniali e nuove. Simon Rattle. Il suo Sibelius fa schifo, tanto
per fare un esempio.
Per farla breve, da un punto di vista musicale, trovo questa prova di
Walter decisamente minore.
A quale nona di Mahler fatta da Walter ti riferisci? Quella del 1938?
Il suono del mastering EMI è da dimenticare. Prenditi l'edizione di
Michael Dutton.
Per l'interpretazione, beh, secondo me si tratta di una delle migliori
interpretazioni della Nona di Mahler mai incise. Il fraseggio è
curatissimo, è davvero incandescente, non c'è un clichè o una banalità
neppure a volerceli cercare.
E, per finire, ho forti antipatie per questa sinfonia (come per
l'ottava per ragioni simili) perchè la trovo *pretenziosa* e costruita
pomposamente su materiale musicale di scarsissimo valore (fossero
anche melodie nazional-popolari).
? il ritmo claudicante dell'inizio è di scarsissimo valore? il suo
valore poi dipende da come viene sfruttato, e mi pare che l'uso fattone
sia molto ricco. l'ondulante ed instabile accompagnamento tremolante
alle viole? la breve frase al corno con il padiglione ostruito con la
mano (la re do# fa# si la)? la tesa melodia che segue? in cosa sarebbe
di scarso valore questo materiale?
E nel finale, cosa ha scarsissimo valore? la iniziale citazione?
il successivo tema, per me stupendo, e non solo meravigliosamente
armonizzato, ma la cui struttura (è di fatto una coppia di temi in
contrappunto doppio) ridefinisce localmente le funzioni tonali?
Il gioco aveva funzionato - e
benissimo, per bacco! - in precedenti sinfonie, ma qui no (pensa solo
al quello stupidissimo secondo movimento).
Questo non merita proprio commenti.
Qui sono d'accordo con te. Adoro Walter anch'io.
> era - come in genere i direttori geniali di
> allora (e sottolineo *di allora* perchè oggi, di direttori geniali NON
> ce ne sono)
Questa invece è una fesseria.
>- quei direttori, insomma, che erano capaci di passare da
> sublimi vette interpretative a veri e propri obbrobbi. Non importa, li
> accetto comunque questi errori perchè erano portatori sani di vera
> arte musicale. Oggi no! oggi tutto è perfetto...
Neppure questo è vero. Anche oggi si sentono delle cose meno che perfette,
anzi... proprio parlando di un direttore con tecnica E musicalità da vendere,
e con idee geniali e nuove. Simon Rattle. Il suo Sibelius fa schifo, tanto
per fare un esempio.
> Per farla breve, da un punto di vista musicale, trovo questa prova di
> Walter decisamente minore.
A quale nona di Mahler fatta da Walter ti riferisci? Quella del 1938?
Il suono del mastering EMI è da dimenticare. Prenditi l'edizione di
Michael Dutton.
Per l'interpretazione, beh, secondo me si tratta di una delle migliori
interpretazioni della Nona di Mahler mai incise. Il fraseggio è
curatissimo, è davvero incandescente, non c'è un clichè o una banalità
neppure a volerceli cercare.
>
> E, per finire, ho forti antipatie per questa sinfonia (come per
> l'ottava per ragioni simili) perchè la trovo *pretenziosa* e costruita
> pomposamente su materiale musicale di scarsissimo valore (fossero
> anche melodie nazional-popolari).
? il ritmo claudicante dell'inizio è di scarsissimo valore? il suo
valore poi dipende da come viene sfruttato, e mi pare che l'uso fattone
sia molto ricco. l'ondulante ed instabile accompagnamento tremolante
alle viole? la breve frase al corno con il padiglione chiuso con la
mano (la re do# fa# si la)? la tesa melodia che segue? in cosa sarebbe
di scarso valore questo materiale?
E nel finale, cosa ha scarsissimo valore? la iniziale citazione?
il successivo tema, per me stupendo, e non solo meravigliosamente
armonizzato, ma la cui struttura (è di fatto una coppia di temi in
contrappunto doppio) ridefinisce localmente le funzioni tonali?
> Il gioco aveva funzionato - e
> benissimo, per bacco! - in precedenti sinfonie, ma qui no (pensa solo
> al quello stupidissimo secondo movimento).
Questo non merita proprio commenti.
> Scusa per le lungaggini.
È il contenuto delle lungaggini ad esigere vendetta ;-)
IDEfix wrote:
> "Mr Duffy" <tisckhen...@hotmail.com> wrote in message news:<m8Zq9.34738$%M1.8...@twister2.libero.it>...
>
> > Boh. Per me č una delle piů belle 9e di Mahler che abbia mai ascoltato.
> > Esecuzione incandescente, registrazione ottime per l'epoca, ai giorni nostri
> > devi farci un po' l'orecchio, ma se hai un impianto equilibrato č
> > ascoltabilissima.
> > Ciao Mr Duffy
>
> Mah, guarda, la sto riascoltando proprio ora per rinfrescare le mie
> impressioni
>
> Per farla breve, da un punto di vista musicale, trovo questa prova di
> Walter decisamente minore.
>
> E, per finire, ho forti antipatie per questa sinfonia (come per
> l'ottava per ragioni simili) perchč la trovo *pretenziosa* e costruita
> pomposamente su materiale musicale di scarsissimo valore (fossero
> anche melodie nazional-popolari). Il gioco aveva funzionato - e
> benissimo, per bacco! - in precedenti sinfonie, ma qui no (pensa solo
> al quello stupidissimo secondo movimento).
>
> Scusa per le lungaggini.
>
> Ciao,
>
> IDEfixed
Anche a me questa sinfonia di Maler non piaceva, mi sembrava un girare a vuoto,
poi ho visto una intervista di Bernstein che parlava del suo rapporto
con la musica di Mahler e spiegava come questo autore fosse ossessionato
dall'idea della morte. Esemplificava questa tesi con esempi musicali.
Uno di questi era propio l' inizio della Nona.Facendo sentire il ritmo
claudicante spiegava che era il ritmo del suo cuore malato.
Malher era molto interessato alla scienza e sottopostosi a esami
allora d' avanguardia gli fu diagnosticata una aritmia cardiaca di origine
reumatica..Gli fu detto anche che gli restavano pochi anni di vita.
In queste condizioni spirituali compose la Nona sinfonia che e'
una grande meditazione sull morte, ma non attraverso il dolore ,
ma attraverso la la nostalgia dell' essere in cui riesanima la sua vita
depurata delle passioni e giunge serenamente alla fine.
Se fosse solo questo sarebbe una sinfonia autobografica,
ma nel momento storico in cui si pone diventa l' atto di morte
dell' Ottocento e l' ingresso nel Novecento e nel relativismo
assoluto.
Adesso ho difficolta' ad ascoltarla per il grande flusso
emotivo che mi provoca.
Saluti
Luigi Alberti
> Neppure questo č vero. Anche oggi si sentono delle cose meno che
perfette,
> anzi...
Pero' e' vero che Walter riuisciva anche a disgustare.
Continuo a citare il Requiem "live" a Salisburgo (1957, mi pare) che la
Banda d'Affori avrebbe sicuramente eseguito meglio.
--
======================
Marco Marcelli - Genova
marco_m...@libero.it
======================
Veramente, io il posto in cui la sento meglio sono le casse del computer da
30.000 (lire), e me lo spiego col fatto che si tratta, se non altro, di un
impianto equilibrato, che non enfatizza nessuna frequenza in particolare...
Ad ogni modo, si lascia ascoltare, per le mie orecchie odierne (è stata la
prima nona che ho comperato, e all'epoca un po' mi ero spaventato; non è
stata però la mia prima nona, avevo a casa l'LP con Solti).
> Per farla breve, da un punto di vista musicale, trovo questa prova di
> Walter decisamente minore.
Posso solo ribadirti che non mi sembra. Quali sono invece secondo te le sue
prove più riuscite?
> per finire, ho forti antipatie per questa sinfonia [...]
> (pensa solo al quello stupidissimo secondo movimento).
Invece pensa che è la mia preferita! Mi sono innamorato della seconda
discendente del primo movimento (che mi colpisce molto di più che il ritmo
da cuore ammalato iniziale) sentendola alla radio quando Abbado coi Berliner
inaugurò la sala del Lingotto di Torino, e non mi ha più lasciato... quanto
al secondo movimento, di nouvo non condivido: prova magari ad ascoltare
l'esecuzione di Walter con la Columbia (Sony, inizi anni '60).
Ciao Mr Duffy
PS: Ma Idefix non era il cane di un fumetto?
Nulla, neanche sul mio PC... Sgrunt, mi sembra di ascoltare la radio
(AM). L'edizione EMI non è proprio un granchè!
> > Per farla breve, da un punto di vista musicale, trovo questa prova di
> > Walter decisamente minore.
>
> Posso solo ribadirti che non mi sembra. Quali sono invece secondo te le sue
> prove più riuscite?
Be', la Prima - sempre di Mahler - per dirne una; senz'altro un
riferimento! C'è tutta una paletta intera di capacità
poetico-espressive.
> > per finire, ho forti antipatie per questa sinfonia [...]
> > (pensa solo al quello stupidissimo secondo movimento).
>
> Invece pensa che è la mia preferita! Mi sono innamorato della seconda
> discendente del primo movimento (che mi colpisce molto di più che il ritmo
> da cuore ammalato iniziale) sentendola alla radio quando Abbado coi Berliner
> inaugurò la sala del Lingotto di Torino, e non mi ha più lasciato... quanto
> al secondo movimento, di nouvo non condivido: prova magari ad ascoltare
> l'esecuzione di Walter con la Columbia (Sony, inizi anni '60).
> Ciao Mr Duffy
Perdonami, ma a pensare ad Abbado, mi si rivolta lo stomaco.
> PS: Ma Idefix non era il cane di un fumetto?
Oui!
Ciao,
IDEfixed
Berstein è sempre stato un gigante - nonostante fosse lui così
piccolino - nel presentare al pubblico il fatto musicale. Lo adoravo
per questo.
Tutto sommato, però, non mi cambia il sentimento che ho per questa e
la precedente sinfonia.
Sorry,
IDEfixed
A me, sinceramente, mi sembra più una fesseria quella che viene
dopo...
> > quei direttori, insomma, che erano capaci di passare da
> > sublimi vette interpretative a veri e propri obbrobbi. Non importa, li
> > accetto comunque questi errori perchè erano portatori sani di vera
> > arte musicale. Oggi no! oggi tutto è perfetto...
>
> Neppure questo è vero. Anche oggi si sentono delle cose meno che perfette,
> anzi... proprio parlando di un direttore con tecnica E musicalità da vendere,
> e con idee geniali e nuove. Simon Rattle. Il suo Sibelius fa schifo, tanto
> per fare un esempio.
>
Certo che considerare Rattle (Sir Rattle, scusatemi) uno con idee
geniali e nuove, mi sembra svalutare un po' la categoria di
interpreti. Lo so che c'è di peggio, ma...
E non tiratemi fuori - per favore - la domanda: "e allora perchè lo
hanno chiamato i Berliner?". Se è per questo si sono tenuto per anni
anche lo "sterilizzante" nostrano Abbado, che è riusvito pure a
rovinare il "suono" de Berliner...
> > Per farla breve, da un punto di vista musicale, trovo questa prova di
> > Walter decisamente minore.
>
> A quale nona di Mahler fatta da Walter ti riferisci? Quella del 1938?
> Il suono del mastering EMI è da dimenticare. Prenditi l'edizione di
> Michael Dutton.
La Nona è quella EMI del '38. L'altra non la conosco; di che etichetta
è?
> Per l'interpretazione, beh, secondo me si tratta di una delle migliori
> interpretazioni della Nona di Mahler mai incise. Il fraseggio è
> curatissimo, è davvero incandescente, non c'è un clichè o una banalità
> neppure a volerceli cercare.
Strano, a me sembra proprio che sia il fraseggio a scarseggiare. Mah!
> > E, per finire, ho forti antipatie per questa sinfonia (come per
> > l'ottava per ragioni simili) perchè la trovo *pretenziosa* e costruita
> > pomposamente su materiale musicale di scarsissimo valore (fossero
> > anche melodie nazional-popolari).
>
> ? il ritmo claudicante dell'inizio è di scarsissimo valore? il suo
> valore poi dipende da come viene sfruttato, e mi pare che l'uso fattone
> sia molto ricco. l'ondulante ed instabile accompagnamento tremolante
> alle viole? la breve frase al corno con sordino (la re do# fa# si la)?
> la tesa melodia che segue? in cosa sarebbe
> di scarso valore questo materiale?
Vedi, Mahler era un enorme e sensibilissimo musicista, e - forse -
sarebbe riuscito a scrivere un capolavoro prendendo melodie tratte da
canzoni di Paola e Chiara e/o Ramazzotti. Ma sono sicuro che ne
avrebbe scritto uno o due di capolavori, non di più. Perchè il gioco
non funziona sempre, bensì poche volte (leggi novità, sorpresa,
curiosità etc). Quello che manca qui, secondo il mio modesto parere, è
proprio la novità, l'umorismo, la "satanicità". Insomma,per farla
breve, ci trovo solo mestiere e stanca routine. Arzigogolature fini a
loro stesse.
> E nel finale, cosa ha scarsissimo valore? la iniziale citazione?
> il successivo tema, per me stupendo, e non solo meravigliosamente
> armonizzato, ma la cui struttura (è di fatto una coppia di temi in
> contrappunto doppio) ridefinisce localmente le funzioni tonali?
>
> > Il gioco aveva funzionato - e
> > benissimo, per bacco! - in precedenti sinfonie, ma qui no (pensa solo
> > al quello stupidissimo secondo movimento).
>
> Questo non merita proprio commenti.
>
> > Scusa per le lungaggini.
>
> È il contenuto delle lungaggini a chiedere vendetta ;-)
>
> Ciao
> Roberto
Proprio sicuro?...
Ciao,
IDEfixed.
P.S.: Basta, ho cose più importanti da fare... Per esempio cuocere gli
gnocchi di castagne che ho appena finito di preparare. Slurp!!!!!!!!!
Oh cavolo! L'avevo proprio rimossa. Hai ragione, da dimenticare!!!
Il Requiem Tedesco del '54, no. Quello sì che è meraviglioso (a
proprosito di idee geniali vere e proprie!...)
Ciao,
IDEfixed
> E non tiratemi fuori - per favore - la domanda: "e allora perchè lo
> hanno chiamato i Berliner?". Se è per questo si sono tenuto per anni
> anche lo "sterilizzante" nostrano Abbado, che è riusvito pure a
> rovinare il "suono" de Berliner...
Scusa la curiosità, ma certe affermazioni mi fanno veramente saltare sulla
sedia : in che modo Abbado sarebbe riuscito a "rovinare il 'suono' dei
Berliner" ?
> P.S.: Basta, ho cose più importanti da fare... Per esempio cuocere gli
> gnocchi di castagne che ho appena finito di preparare. Slurp!!!!!!!!!
Ah beh, ubi maior...
Buon appetito !
Ciao
Moosbrugger
--
Altro che arte ! E' la velocità che conta oggi, i pugilati, le truffe e poi,
di nuovo, la velocità.
Masticate dunque l' amaro veleno, voi che avete ancora nel petto il ritmo
lento, nodoso e ostile dei congiurati e dei creatori.
Bruno Barilli
Mah, trovo che da un certo punto di vista non abbia poi tutti i torti. Ho
già detto altrove che rispetto all'era Karajan alcune sezioni dei Berliner
mi sembrano essersi indebolite. Colpa solo di Abbado? Non so...Gli ottoni,
in particolare le trombe, non mostrano più quella compattezza sonora e
quella "baldanza" che invece possedevano qualche anno fa. Qualcuno potrebbe
rispondere che ora hanno un suono più "arrotondato" e quindi più gradevole e
raffinato, ma sinceramente preferivo quelle di prima. La Terza di Mahler
uscita recentemente trovo sia un buon esempio di ciò (anche se la
registrazione ci mette del suo). Molto bella, ma non perfetta, e se le devo
trovare dei difetti questi stanno proprio in ottoni e percussioni. Anche la
sezione delle percussioni infatti mi sembra abbia perso qualcosina con il
passare degli anni. Continuo in ogni caso a trovare fenomenali gli archi,
violoncelli e contrabbassi su tutti.
Andrea
> Mah, trovo che da un certo punto di vista non abbia poi tutti i torti. Ho
> già detto altrove che rispetto all'era Karajan alcune sezioni dei Berliner
> mi sembrano essersi indebolite. Colpa solo di Abbado? Non so...Gli ottoni,
> in particolare le trombe, non mostrano più quella compattezza sonora e
> quella "baldanza" che invece possedevano qualche anno fa.
Ci sarebbero diverse considerazioni da fare, la prima delle quali è : li hai
sentiti dal vivo ? C' era un suono, in concerto, al quale eri abituato e che
non riconosci più ( sempre in concerto ) ? Conoscendo le tue notevoli
frequentazioni concertistiche magari è possibile :-), ma in assenza di
esperienze di questo genere mi pare un po' azzardato esprimere giudizi sulla
"rovina" del suono dei Berliner...
Quanto al suono degli ottoni, mi pare di ricordare che Karajan lo curasse
particolarmente in fase di missaggio, e che ricorresse volentieri al
raddoppio dei corni quando possibile : io sinceramente preferisco una
distribuzione più equilibrata dei volumi sonori almeno in un certo
repertorio, ma non conosco così tanto le incisioni di Karajan da poter
esprimere più che un' ipotesi. In ogni caso, non parlerei di
"indebolimento", termine che sarebbe piuttosto adatto a definire l' ingresso
in orchestra di elementi mediocri.
> Continuo in ogni caso a trovare fenomenali gli archi,
> violoncelli e contrabbassi su tutti.
Non ho avuto mai il piacere di ascoltare i Berliner dal vivo, ma persone di
cui nutro la massima fiducia mi hanno parlato di un suono degli archi
impressionante.
Ciao
Moos
> Quanto al suono degli ottoni, mi pare di ricordare che Karajan lo curasse
> particolarmente in fase di missaggio, e che ricorresse volentieri al
> raddoppio dei corni quando possibile
Sia come sia, il celebre "suono legato" dei Berliner non c'e' piu'.
Una scelta, certo, e nemmeno negativa per definizione (basta ascoltare la
magnificenza che Abbado ha saputo tirar fuori a S.Cecilia, 2 anni e mezzo
fa), ma e' cosi'.
Il "suono-Karajan" era riconoscibile ovunque.
Dunque, riguardo all'era Karajan posso purtroppo basarmi unicamente sulle
incisioni. Purtroppo ero ancora troppo giovane per frequentare concerti di
Karajan :-)
Durante l'era Abbado ho avuto modo di ascoltare i Berliner dal vivo
solamente tre volte. La prima qualche anno fa a Lucerna (Nona di Mahler
proprio con Abbado), quest'anno a marzo alla Philharmonie di Berlino nel
concerto che avrebbe dovuto dirigere Günter Wand e che purtroppo non ha
potuto dirigere (è stato sostituito da un direttore che nemmeno conoscevo) e
ancora quest'anno a Lucerna sotto Boulez. Non dico che si tratti di suono
rovinato...ce ne fossero di orchestre con un suono rovinato come questo. :-)
Dico solo che per taluni aspetti preferivo il suono dei Berliner precedente
all'arrivo di Abbado (che per carità continuo ad ammirare moltissimo...e i
commenti che ho fatto in occasione del Parsifal a cui ho assistito in agosto
ne sono la conferma). Ma non mi riferisco solo alle incisioni di Karajan
(per cui per altro non nutro un'ammirazione assoluta...) con le relative
manipolazioni del suono per cui andava famoso, ma pure alle incisioni dei
vari Jochum, Kubelik, ecc. Chissà, forse anche il passaggio tra il sistema
di registrazione digitale e quello analogico ha contribuito ad ammorbidire
un po' i suoni. Chiaro, il concerto dal vivo dovrebbe essere l'ultima
conferma possibile per poter affermare questo, ma bene o male penso che
anche i dischi, pur con tutti gli interventi che esulano da direttore ed
esecutori, possano rappresentare un piccolo specchio dello stato di forma di
un'orchestra. Per fare un esempio, già dai dischi posso senz'altro affermare
che l'odierna orchestra Philharmonia non è più quell'orchestra di livello
altissimo che era stata a suo tempo. Ancora buona, ma sicuramente non più
una delle migliori al mondo.
Comunque confermo, gli archi berlinesi rimangono tuttora fantastici :-)
> Durante l'era Abbado ho avuto modo di ascoltare i Berliner dal vivo
> solamente tre volte.
*Solamente* tre volte ? Fortunello....;-)
La prima qualche anno fa a Lucerna (Nona di Mahler
> proprio con Abbado), quest'anno a marzo alla Philharmonie di Berlino nel
> concerto che avrebbe dovuto dirigere Günter Wand e che purtroppo non ha
> potuto dirigere (è stato sostituito da un direttore che nemmeno conoscevo)
e
> ancora quest'anno a Lucerna sotto Boulez. Non dico che si tratti di suono
> rovinato...ce ne fossero di orchestre con un suono rovinato come questo.
:-)
Appunto.
Chiaro, il concerto dal vivo dovrebbe essere l'ultima
> conferma possibile per poter affermare questo, ma bene o male penso che
> anche i dischi, pur con tutti gli interventi che esulano da direttore ed
> esecutori, possano rappresentare un piccolo specchio dello stato di forma
di
> un'orchestra.
Tu sai che io sono piuttosto restio a giudicare dai dischi lo stato di forma
di un' orchestra, a meno che non si tratti di incisioni dal vivo. Ma forse
dovrò decidermi definitivamente a giudicarla una mia idiosincrasia !!
Ciao :-)
> Sia come sia, il celebre "suono legato" dei Berliner non c'e' piu'.
> Una scelta, certo, e nemmeno negativa per definizione (basta ascoltare la
> magnificenza che Abbado ha saputo tirar fuori a S.Cecilia, 2 anni e mezzo
> fa), ma e' cosi'.
Non credo che un' orchestra della qualità dei Berliner non sia ancora oggi
in grado di riprodurre adeguate sonorità se opportunamente stimolata.
Oltrettutto, diversi orchestrali sono ancora quelli dell' era-Karajan,
cresciuti con lui e abituati a lavorare con lui. Ti faccio un esempio : ho
conosciuto anni fa il primo contrabbasso Klaus Stoll, in orchestra dal 1963,
in occasione dei suoi corsi al Mozarteum di Salisburgo. Un mio amico gli
chiese notizie su di un "nuovo entrato" nella fila dei contrabbassi che
stava terminando il periodo di prova, e con un certo imbarazzo Stoll
confessò che probabilmente non sarebbe stato confermato ( ovviamente, se
poteva permettersi di dirlo così in pubblico, l' interessato doveva essere a
conoscenza della cosa da tempo ). La notizia suscitò un certo stupore,
perchè il contrabbassista in questione era da tutti ritenuto
professionalmente di altissimo livello. Richiesto del perchè di una simile
decisione, Stoll rispose all' incirca " Sì, è un ottimo strumentista, ma ci
sono troppe cose che suonando noi diamo per scontate e che lui non sa.
Comunque, non farà fatica a trovare un ottimo posto". Cosa che è poi
puntualmente avvenuta in un' orchestra della radio ( forse quella di
Amburgo ).
Insomma, il patrimonio di conoscenze tecniche di un' orchestra si trasmette
da strumentista a strumentista e difficilmente va perduto.
> Il "suono-Karajan" era riconoscibile ovunque.
A proposito di suono-Karajan, e per spargere un po' di zizzania [ :-) ] : in
un' intervista che ho in videocassetta un vecchio orchestrale dei Berliner
afferma che in fondo Karajan non aveva fatto altro che ereditare il suono di
Furtwangler.
Se mi sente Tito...
Ciao ;-)
> Comunque confermo, gli archi berlinesi rimangono tuttora fantastici :-)
Ed e' incredibile anche in relazione alla bassa eta' media dei professori
d'orchestra....!
--
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Marco Marcelli - Genova
marco_m...@libero.it
http://digilander.iol.it/mm55ge
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> Ed e' incredibile anche in relazione alla bassa eta' media dei professori
> d'orchestra....!
Perchè ? :-)
Gią...ma hai mai avuto modo di ascoltare la Gustav Mahler Jugendorchester?
Nel Parsifal di quest'estate mi ha veramente impressionato. E d'altronde
sono poi questi giovani coloro che andranno a sostituire le vecchie
generazioni della grandi orchestre...
Eh eh...in un modo o nell'altro tutto dipende dal buon vecchio Furt :-)
> > Ed e' incredibile anche in relazione alla bassa eta' media dei
professori
> > d'orchestra....!
>
> Perchè ? :-)
Beh, come sarebbe perche'.... perche' uno non si aspetterebbe tanta maestria
da parte di chi non ha ancora - per motivi oggettivi - tanta esperienza!
> Beh, come sarebbe perche'.... perche' uno non si aspetterebbe tanta
maestria
> da parte di chi non ha ancora - per motivi oggettivi - tanta esperienza!
Se l' esperienza fosse l' unica qualità richiesta ad un orchestrale, d'
accordo. Tieni però presente che un ragazzo in grado di vincere un concorso
come violino di fila ( esempio ) nei Berliner, è spesso in grado di ben
figurare in concorsi internazionali *da solista* : basta leggere i curricula
degli orchestrali per rendersene conto. Insomma, è gente fresca di studi ( e
*che* studi : le possibilità che ha oggi un ragazzo che abbia talento e
voglia di studiare sono praticamente infinite ) e al massimo della forma :
il livello è molto, molto alto, credimi !!
Brenno
"Andrea Solari" <aso...@gmx.ch> ha scritto nel messaggio
news:3db43...@corp.newsgroups.com...