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furtwangler

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Luca Cavalletto

unread,
Oct 4, 2002, 11:01:04 AM10/4/02
to
accetto consigli su sue esecuzioni delle sinfonie di beethoven , in
particolare la 3a e 9a.

poi, tanto che ci siamo, qualche buon consiglio per la 2a, 3a, 5a, 6a, 7a di
mahler?

grazie.

Luca.


Erg Frast

unread,
Oct 4, 2002, 11:59:33 AM10/4/02
to

Luca Cavalletto <lu...@hotmail.com> wrote in message
Q2in9.48790$e31.1...@twister2.libero.it...

Ogni riferimento con la musica di LVB è puramente casuale.
Assolutamente da evitare la VI.

Molto piacevole da scoltare, per quanto discutibile, lo scherzo "dionisiaco"
della IX.

Ascolto dell'integrale assolutamente da fare per la sua importanza storica e
l'abilità del direttore, si può imparere molto sulla storia
dell'interpretazione beethoveniana e la sua percezione da Wagner a oggi.

Circa Mahler non conosco molto le edizioni esotiche che vanno per la
maggiore
consiglio vivamente lo scherzo della VI di Boulez, II e VII Abbado
(rispettivamente prima e ultima versione) e V di HvK (non me ne vogliano),
oppure Bernstein.

Saluti

EF


Stefano

unread,
Oct 4, 2002, 12:00:05 PM10/4/02
to
Riguardo a Mahler:
2a: tutte le edizioni di Klemperer (forse la più bella è quella dal vivo con
l'orchestra della radio bavarese) EMI
3a: non c'è storia: Horenstein (la trovi nel cofanetto Brilliant Classic ad
un prezzo bassissimo). Oppure Barbirolli, BBC Legends.
5a: ti direi quella diretta da Rudolph Barshai con la Junge Deutsche
Orchester, ma è difficile da trovare in Italia. Altrimenti Barbirolli, EMI
oppure Kirill Kondrashin.
6a: Karajan, Tennstedt live con la London Philarmonic (da evitare Boulez,
piattissima), Barbirolli, direzione delirante ma molto drammatica, EMI.
7a: Horenstein, BBC Legends. Kondrashin. Klemperer (lentissima ma pazzesca),
EMI.

Evita assolutamente Solti. Se vuoi l'effetto frigorifero punta su Boulez. Io
eviterei anche Bernstein, soprattutto le prime incisioni per la Sony.

Scusa la telegraficità......
Stefano


"Luca Cavalletto" <lu...@hotmail.com> ha scritto nel messaggio
news:Q2in9.48790$e31.1...@twister2.libero.it...

brebo

unread,
Oct 4, 2002, 1:28:02 PM10/4/02
to
Per poter rispondere alla tua domanda bisogna sapere se cerchi cd o LP.
Furtwängler la terza la incise ben 9 volte, la prima volta nel 1944 e
l'ultima nel 1953 e la nona 12 (io di quet'ultime ne possiedo 7) la prima
volta nel 1937 e l'ultima nel 1954. È quindi difficile dare consigli.
Per me Furtwängler è sempre stato sinonimo di Beethoven.
Quando mi sono avvicinato alla musica classica 45-50 anni fa le sue sinfonie
di Beethoven facevano stato. Con l'andar del tempo ho poi conosciuto gli
altri e non mi dispiacciono, però nel mio orecchio e forse nel cuore mi sono
rimaste quelle di Furtwängler.
Chi è interessato può visitare il sito:
http://my.dreamwiz.com/fischer/Furtwangler/
Per quanto riguarda le altre sinfonie te ne consiglio due:
la sesta con Karajan 1962
la settima con Cantelli
Io ho appena ricevuto l'integrale con Kletzky e lo sto ascoltando e lo trovo
valido. Kletzky è un altro direttore poco considerato ma che ha lasciato
cose egregie.

Brenno

"Luca Cavalletto" <lu...@hotmail.com> ha scritto nel messaggio
news:Q2in9.48790$e31.1...@twister2.libero.it...

brebo

unread,
Oct 4, 2002, 1:39:16 PM10/4/02
to
O scusa non ho letto che per le altre sinfonie si trattava di Mahler. Mi son
lasciato trascinare da Furtwängler che Mahler lo ha diretto si fino a che
questi è caduto in disgrazia sotto il regime nazista e che, salvo i Lieder
eines fahrenden Gesellen, non ha mai inciso.
Ritornando a Mahler io direi:
la seconda con Klemperer, preferisco però quella di Amsterdam del 1951 con
La Vincent e la Ferrier per le altre mi piacciono moltissimo quelle di
Kubelik, ma attenzione non quelle dell'integrale della DGG, ma quelle
pubblicate questi ultimi anni dall'"Audite".
Belle anche quelle di Mitropoulos, altro direttore mahleriano per
eccellenza,
di Bruno Walter che ha avuto testimonianze dirette di Mahler essendo stato
al suo fianco per anni.
È difficile consigliare

Brenno
"Luca Cavalletto" <lu...@hotmail.com> ha scritto nel messaggio
news:Q2in9.48790$e31.1...@twister2.libero.it...

lebhaft

unread,
Oct 4, 2002, 2:27:55 PM10/4/02
to
"Luca Cavalletto" <lu...@hotmail.com> ha scritto nel messaggio
news:Q2in9.48790$e31.1...@twister2.libero.it...
> accetto consigli su sue esecuzioni delle sinfonie di beethoven , in
> particolare la 3a e 9a.
>
> poi, tanto che ci siamo, qualche buon consiglio per la
2a,
Inbal

3a
Leinsdorf

, 5a
Neumann

, 6a
Mitropoulos (radio Koln)

, 7a
Kubelik (Audite)

Luca Cavalletto

unread,
Oct 4, 2002, 3:24:40 PM10/4/02
to
> Riguardo a Mahler:
> 2a: tutte le edizioni di Klemperer (forse la più bella è quella dal vivo
con
> l'orchestra della radio bavarese) EMI
> 3a: non c'è storia: Horenstein (la trovi nel cofanetto Brilliant Classic
ad
> un prezzo bassissimo). Oppure Barbirolli, BBC Legends.

il cofanetto costa circa 30$. non so se le altre sinfonie siano belle,
essendo di horenstein solo la 3a. che ne pensi?
ho cercato anche all'estero di horenstein ma non ho trovato nulla...

> Evita assolutamente Solti. Se vuoi l'effetto frigorifero punta su Boulez.
Io
> eviterei anche Bernstein, soprattutto le prime incisioni per la Sony.

la 3a e la 5a mi sono molto piaciute dirette da solti con la chicago
(cofanetto decca)..
cosa intendi per effetto frigo?


>
> Scusa la telegraficità......
> Stefano

grazie tante per la gentilezza


Luca Cavalletto

unread,
Oct 4, 2002, 3:30:29 PM10/4/02
to

> Per poter rispondere alla tua domanda bisogna sapere se cerchi cd o LP.

ascolto cd...

> Furtwängler la terza la incise ben 9 volte, la prima volta nel 1944 e
> l'ultima nel 1953 e la nona 12 (io di quet'ultime ne possiedo 7) la prima

> volta nel 1937 e l'ultima nel 1954. Č quindi difficile dare consigli.

ho trovato la 9a del marzo 1942 reg. live a berlino a ottimo prezzo. che ne
pensi?

grazie tante.


Mr Duffy

unread,
Oct 4, 2002, 6:45:51 PM10/4/02
to
Luca Cavalletto

> 2a, 3a, 5a, 6a, 7a di mahler

_ 5a: Scherchen/Orchestre Nationale de France '65 (HMF)
(con tagli)
_ 7a: Scherchen/Toronto Symphony Orchestra '65 (Music and Arts)
Ciao Mr Duffy

--
"Fiore di ciliegio, abbiamo lo stesso destino.
Vola e vai.
Io ti seguirò, e così faremo tutti."
da "Città dolente" (1989), di Hou Hsiao-Hsien


Mr Duffy

unread,
Oct 4, 2002, 6:45:53 PM10/4/02
to
Stefano

> 3a: non c'è storia: Horenstein

Slurp... la sto per ordinare...

> 7a: Horenstein, BBC Legends

E' con la New Philharmonia?

Mr Duffy

unread,
Oct 4, 2002, 6:45:55 PM10/4/02
to
Erg Frast

> lo scherzo della VI di Boulez

Mah. Preferisco quello di Szell/Cleveland Orchestra
(Sony Essential Classics).

Mr Duffy

unread,
Oct 4, 2002, 6:46:04 PM10/4/02
to
brebo

> Io ho appena ricevuto l'integrale con Kletzky e lo sto ascoltando
> e lo trovo valido.

Con l'Orchestra Filarmonica Ceca per caso?

> Kletzky è un altro direttore poco considerato ma che ha lasciato
> cose egregie.

Adoro la sua 4a di Mahler e il Lied von der Erde con DFD...

brebo

unread,
Oct 5, 2002, 3:15:45 PM10/5/02
to
Sì con la filarmonica ceca

Brenno
"Mr Duffy" <tisckhen...@hotmail.com> ha scritto nel messaggio
news:MSon9.49726$Eu.11...@twister1.libero.it...

brebo

unread,
Oct 5, 2002, 3:20:52 PM10/5/02
to
Mi piacciono tutte le none di Furtwängler. Penso che Furtwängler debba
essere amato; i suoi tempi sono molto larghi, soprattutto rispetto alle
ultime incisioni basate sulla revisione (forse revisione non è il termine
giust è meglio rivistazione se esiste) di Del Mar. Io questa incisione l'ho
su vinile e dal punto di vista del suono è pittosto mal fatta. Sul cd è
stata ripulita?

Brenno
"Luca Cavalletto" <lu...@hotmail.com> ha scritto nel messaggio

news:p%ln9.48972$Eu.11...@twister1.libero.it...


>
> > Per poter rispondere alla tua domanda bisogna sapere se cerchi cd o LP.
>
> ascolto cd...
>
> > Furtwängler la terza la incise ben 9 volte, la prima volta nel 1944 e
> > l'ultima nel 1953 e la nona 12 (io di quet'ultime ne possiedo 7) la
prima

> > volta nel 1937 e l'ultima nel 1954. È quindi difficile dare consigli.

brebo

unread,
Oct 5, 2002, 3:23:58 PM10/5/02
to
Giŕ nella mia enumerazione ho dimenticato Scherchen!!! Grande direttore
mahleriano che perň si permetteva di tagliare le sinfonie a suo piacimento.
Io ho una sesta, con l'orchestra di radio Lipsia, tagliata in quanto a lui
non piaceva e la trovava troppo lunga.

Brenno


"Mr Duffy" <tisckhen...@hotmail.com> ha scritto nel messaggio
news:zSon9.50807$e31.1...@twister2.libero.it...


> Luca Cavalletto
> > 2a, 3a, 5a, 6a, 7a di mahler
>
> _ 5a: Scherchen/Orchestre Nationale de France '65 (HMF)
> (con tagli)
> _ 7a: Scherchen/Toronto Symphony Orchestra '65 (Music and Arts)
> Ciao Mr Duffy
>
> --
> "Fiore di ciliegio, abbiamo lo stesso destino.
> Vola e vai.

> Io ti seguirň, e cosě faremo tutti."
> da "Cittŕ dolente" (1989), di Hou Hsiao-Hsien
>
>
>
>
>
>
>
>
>
>
>
>
>
>
>
>
>
>
>
>
>
>
>
>


Marco Marcelli

unread,
Oct 5, 2002, 5:20:37 PM10/5/02
to

"brebo" <br...@freesurf.ch> ha scritto

> Mi piacciono tutte le none di Furtwängler. Penso che Furtwängler debba
> essere amato; i suoi tempi sono molto larghi, soprattutto rispetto alle
> ultime incisioni basate sulla revisione (forse revisione non è il termine
> giust è meglio rivistazione se esiste) di Del Mar.


C'è da dire che Furtwaengler ha sempre tempi molto variabili.
Inizia sempre lento, terribilmente lento, ma strada facendo i tempi si
velocizzano.
Perlo per Beethoven, ovviamente.


--
==========================
Marco Marcelli - Genova
marco_m...@libero.it
http://digilander.iol.it/mm55ge
==========================

Andrea Solari

unread,
Oct 5, 2002, 7:33:32 PM10/5/02
to
La Nona di Berlino (1942) è stupenda, tesissima dall'inizio alla fine(fino
a sconfinare quasi nell'isterismo...alcuni affermano che ciò sia dovuto al
fatto che tra il pubblico di quel concerto fossero presenti tali Hitler e
Goebbels). Peccato che la resa sonora non sia eccezionale (pur essendo
notevole se si considera il periodo...). Nei fortissimi più estremi (mi
riferisco ai grandi fortissimi del primo movimento e a gran parte delle
parti corali del quarto) la distorsione c'è, e purtroppo si sente.
D'altronde se si desisera ascoltare una Nona furtwängleriana con la "sua"
orchestra, non è che ci siano poi molte alternative.
In ogni caso ti consiglierei di procurarti l'ultima Nona da lui eseguita:
quella del 1954 di Lucerna, con la Philharmonia Orchestra. È sicuramente la
migliore prima di tutto tecnicamente (la famosissima Nona di Bayreuth, da
molti considerata come l'edizione di riferimento è notevole come
interpretazione, ma carente se vogliamo guardare sia la qualità
dell'orchestra che quella della registrazione (a volte si fa fatica ad
accorgesri della presenza del coro (e in ogni caso non si capisce una
parola), se non fosse che questa musica la si conosce talmente bene e quindi
si sa che c'è :-) ). Ma pure dal punto di vista intepretativo rimane la
migliore Nona che io conosca, anche non limitandosi al solo Furtwängler.
Forse non intrisa di quella retorica (nel senso positivo) presente nella
versione di Bayreuth, ma sensazionale dall'inizio alla fine. Oltretutto, per
lo meno nell'edizione della TAHRA (c'è pure sotto etichetta Music&Arts,
anche se ho sentito che la resa sonora è peggiore), si tratta sicuramente
della Nona furtwängleriana dal suono migliore, che ha poco da invidiare alle
prime registrazioni stereofoniche (solo la Nona viennese del 1953 edita
dalla DG può vantare suono avvicinabile a questo).
Per quanto riguarda la Terza, consigliatissime quella di Vienna del periodo
bellico e quella del 7 dicembre 1952 (occhio a non confonderla con quella
del giorno dopo :-) ), che in più è ascoltabile con suono notevolissimo
(migliore di molte incisioni di studio dello stesso periodo)...sempre sotto
etichetta TAHRA, con tutti gli svantaggi del caso (cd normalmente reperibili
solo in cofanetti da 3 o 4 e tempi d'attesa assai lunghi)

>
> Brenno
> "Luca Cavalletto" <lu...@hotmail.com> ha scritto nel messaggio
> news:p%ln9.48972$Eu.11...@twister1.libero.it...
> >
> > > Per poter rispondere alla tua domanda bisogna sapere se cerchi cd o
LP.
> >
> > ascolto cd...
> >
> > > Furtwängler la terza la incise ben 9 volte, la prima volta nel 1944 e
> > > l'ultima nel 1953 e la nona 12 (io di quet'ultime ne possiedo 7) la
> prima
> > > volta nel 1937 e l'ultima nel 1954. È quindi difficile dare consigli.
> >
> > ho trovato la 9a del marzo 1942 reg. live a berlino a ottimo prezzo. che
> ne
> > pensi?
> >
> > grazie tante.
> >
> >
>
>


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Andrea Solari

unread,
Oct 5, 2002, 7:36:15 PM10/5/02
to

"brebo" <br...@freesurf.ch> ha scritto nel messaggio
news:3d9f3ac5$0$716$5402...@news.sunrise.ch...
> Già nella mia enumerazione ho dimenticato Scherchen!!! Grande direttore
> mahleriano che però si permetteva di tagliare le sinfonie a suo

piacimento.
> Io ho una sesta, con l'orchestra di radio Lipsia, tagliata in quanto a lui
> non piaceva e la trovava troppo lunga.
>
> Brenno

Mi pare l'abbia fatto anche con la Quinta...non era riuscito a ridurre di
2/3 la lunghezza dello Scherzo?
Però pare abbia ricuperato un po' di tempo la volta che è riuscito a far
durare 16 minuti (!!!) l'Adagietto.
Aaaahhhh :-)

Card-1

unread,
Oct 6, 2002, 2:32:51 AM10/6/02
to
> il cofanetto costa circa 30$. non so se le altre sinfonie siano belle,
> essendo di horenstein solo la 3a. che ne pensi?
> ho cercato anche all'estero di horenstein ma non ho trovato nulla...


La terza di Horenstein esisteva anche su etichetta Unicorn, non più
distribuita in Italia a quanto so... Però il cofanetto brilliant mi pare
costasse meno di 30 USD!

card-one


Card-1

unread,
Oct 6, 2002, 2:34:32 AM10/6/02
to
> _ 5a: Scherchen/Orchestre Nationale de France '65 (HMF)
> (con tagli)
> _ 7a: Scherchen/Toronto Symphony Orchestra '65 (Music and Arts)
> Ciao Mr Duffy

Beh allora mettici pure la seconda di Scherchen, con la VPO su Universal

card-one

brebo

unread,
Oct 6, 2002, 4:46:07 AM10/6/02
to
Come tu sai di none di Furtwängler ne ho sette e quella del 1954 a Lucerna è
presente. Il suono del vinile, per me e quì non vorrei aprire una
discussione infinita già fatta anni fa e che non porta a nulla in quanto i
vinilisti rimarranno sempre tali, è superiore, soprattutto nelle vecchie
incisioni che per essere ripulite devono concedere qualcosina al suono.
D'altra parte hai fatto anche tu la prova con la nona del 1951 a Bayreuth
che su vinile è più piena.
Ti dico quali none mi mancano nel caso in cui durante le tue scorribande su
internet le trovassi (anche su cd!!!):
28 maggio 1949 a Milano con l'orchestra della Scala nessuno sa se esista
effettivamente; la Simionato che l'ha cantata dice di no, mentre Angelo
Scottini dice di aver visto gli acetati a Torini.
31 agosto 1951 Salzburg Seefried/Wagner/Dermota/Greidl Wiener Philharmoniker
3 febbraio 1952 Vienna Güden/Anday/Patzak/Poell Wiener Philharmoniker
9 agosto 1954 Bayreuth Brouwenstijn,Malaniuk,Windgassen/Edelmann Orchestra
dei Bayreuther Festspiele e di questa esecuzione esiste la prova del 3 e 4
movimento fatta il giorno prima
Esiste poi un'incisione fatta nel novembre 54 a Lucerna dove Furtwängler
parla con Henry Jaton della nona di Beethoven
Ciao

Brenno
"Andrea Solari" <aso...@gmx.ch> ha scritto nel messaggio
news:3d9f729f$1...@corp.newsgroups.com...

Mr Duffy

unread,
Oct 6, 2002, 7:33:22 AM10/6/02
to
brebo

> Sì con la filarmonica ceca

Interessante, ne ho viste in giro alcune. Adesso sono curioso...

Mr Duffy

unread,
Oct 6, 2002, 7:33:24 AM10/6/02
to
brebo

> Io ho una sesta, con l'orchestra di radio Lipsia, tagliata in
> quanto a lui non piaceva e la trovava troppo lunga.

Questa è una grande notizia... pensavo che essendo del '60 non fosse ancora
'vecchia maniera' (di Scherchen). Perchè è vero che tagliava, ma le ultime
incisioni sono anche più interessanti (come libertà agogica) di quelle degli
anni '50...
Ciao Mr Duffy

--
"Fiore di ciliegio, abbiamo lo stesso destino.
Vola e vai.

Io ti seguirò, e così faremo tutti."

da "Città dolente" (1989), di Hou Hsiao-Hsien


Mr Duffy

unread,
Oct 6, 2002, 11:59:56 AM10/6/02
to
Andrea Solari

> non era riuscito a ridurre di 2/3 la lunghezza dello Scherzo?

Sě, fortissimo... primi tre minuti, pausa improvvisa, timpani e coda!
Notevole la nota della HMF, che parla di "quelques coupures"
Senti, ti piace la 7a di Kondrashin? (ne ho sentito un pezzo sul cd di
Diapason).

Mr Duffy

unread,
Oct 6, 2002, 11:59:59 AM10/6/02
to
Card-1

> la seconda di Scherchen, con la VPO su Universal

Del 1958? Ma com'è? Cioè: tempi flessibili all'interno dello stesso
movimento? ...tagli?
Riguardo alla domanda che ha aperto il thread, bisognerebbe però vedere se
Luca Cavalletto conosce già le sinfonie in questione: forse le edizioni
storiche si apprezzano pienamente dopo essersi già fatti un'idea della
musica con inscisioni più recenti, migliori tecnicamente; allora un'ipotesi,
tenendo conto anche del prezzo, potrebbe essere:
_ 2a: Solti (Double Decca); Mocenigo consigliava quella di Mehta che c'è in
un Double Decca (+Schmidt, mi pare)
_ 3a: Mocenigo consigliava la prima reg. di Metha
_ 5a: non è male quella di Abbado con la ChicagoSO (DG): per lo meno è
"neutra", l'ultima di Bernstein (DG), straordinaria, è forse troppo
soggettiva per iniziare, meglio scoprirla più avanti...
_ 6a: per iniziare e spendere poco, Metha, IsraelPO (Teldec Ultima)
_ 7a: Abbado (DG Digital Masters)
Per poi buttarsi nelle edizioni storiche... e non ti perdere la 9a di Walter
del 1938!!!

Mr Duffy

unread,
Oct 6, 2002, 12:00:01 PM10/6/02
to
Card-1

> Però il cofanetto brilliant mi pare costasse meno di 30 USD!

17.99 euro da www.zweitausendeins.de...

Andrea Solari

unread,
Oct 6, 2002, 12:26:39 PM10/6/02
to

> Senti, ti piace la 7a di Kondrashin? (ne ho sentito un pezzo sul cd di
> Diapason).
> Ciao Mr Duffy
>


Devo dire che mi piace molto. L'approccio di Kondrashin è a tratti curioso
ma interessantissimo (quelle fanfare del primo movimento con un suono quasi
"alla Sostakovic", quel Finale tirato ad una velocità che penso nessun altro
abbia mai raggiunto ma che stupisce per la sua trascinalità (e per il
virtuosismo dell'orchestra, che a parte qualche errorino soprattutto negli
ottoni è bravissima nel mentenere il sincronismo in questo vero e proprio
vortice di suoni). Persino Scherchen, nella famosa versione di Toronto, è di
circa 1 minuto più lento, il che è tutto dire. L'esecuzione dello Scherzo è
una delle migliori che abbia mai sentito. La recentissima versione di Abbado
è suonata senz'altro bene, ma trovo che Abbado abbia scelto velocità troppo
spedite per il Trio (quasi non rallenta rispetto allo Scherzo vero e
proprio): trovo che Kondrashin abbia inteso queste differenziazioni di
velocità molto meglio. Le due Nachtmusik sono pure splendide.Non da ultimo,
il suono di qusta incisione è ottimo e valorizza degnamente la splendida
acustica del Concertgebouw. Persino più "reale" di parecchie blasonate
incisioni di studio (Bernstein, ecc.).
Dopo tutto penso non sia un caso che io non abbia ancora visto in
circolazione critiche negative a questa registrazione, che tra l'altro si è
pure guadagnata un "Cannes Classical Awars". Non che mi sia fatto
influenzare da ciò, anche perchè la registrazione la possiedo già da prima.
:-)
Attendiamo fiduciosi che ci venga proposta anche la Prima registrata la sera
in cui Kondrashin morì: per ora è in circolazione solo in Giappone (suppongo
nel mercato pirata)...pare sia qualcosa di eccezionale.


Andrea

Marco Marcelli

unread,
Oct 6, 2002, 1:18:46 PM10/6/02
to

"Andrea Solari" <aso...@gmx.ch> ha scritto

> In ogni caso ti consiglierei di procurarti l'ultima Nona da lui eseguita:


> quella del 1954 di Lucerna, con la Philharmonia Orchestra.

Suggerisco anche quella di Vienna del 1953.
Di trova facilmente in CD ed e' di buona qualita' tecnica.

> Ma pure dal punto di vista intepretativo rimane la
> migliore Nona che io conosca, anche non limitandosi al solo Furtwängler.

Pienamente d'accordo.

> (solo la Nona viennese del 1953 edita
> dalla DG può vantare suono avvicinabile a questo).

Ecco, questa, dicevo.....

Mr Duffy

unread,
Oct 6, 2002, 5:22:00 PM10/6/02
to
Andrea Solari

> Devo dire che mi piace molto. L'approccio di Kondrashin
> è a tratti curioso ma interessantissimo (quelle fanfare del primo
> movimento con un suono quasi "alla Sostakovic"

Grazie per la recensione! Mi ha colpito moltissimo il volto sorridente e
rilassato di Kondrashin che c'è sulla copertina del cd Tahra, mentre di
solito nelle foto russe lo avevo visto sempre teso allo spasimo (e con gli
occhiali)... ho l'inizio della prima Nachtmusik, e devo dire che più
l'ascolto più mi piace. E' vero, la registrazione ha una buona "ambienza"
(non so se si dica così). E poi bisogna dire che il Concertgebow è il
Concertgebow (timbricamente parlando)...
Ciao Mr Duffy

--
"Fiore di ciliegio, abbiamo lo stesso destino.
Vola e vai.

Io ti seguirò, e così faremo tutti."

da "Città dolente" (1989), di Hou Hsiao-Hsien


Stefano

unread,
Oct 7, 2002, 3:32:34 AM10/7/02
to
Sì... è con la New Philarmonia.
Riguardo al box Brilliant: anche se fosse 30 euro costerebbe meno di un
cofanetto da 2 cd a prezzo pieno. Con la differenza che la terza di
Horenstein è forse la più grande interpretazione mahleriana incisa...

Stefano


"Mr Duffy" <tisckhen...@hotmail.com> ha scritto nel messaggio
news:BSon9.49723$Eu.11...@twister1.libero.it...

Stefano

unread,
Oct 7, 2002, 3:35:56 AM10/7/02
to
Anche io mi sono dimenticato di Sherchen......aiuto...
Tra l'altro adesso la Westminster ne sta ripubblicando tutte le incisioni
degli anni '50.
S.

"brebo" <br...@freesurf.ch> ha scritto nel messaggio
news:3d9f3ac5$0$716$5402...@news.sunrise.ch...
> Già nella mia enumerazione ho dimenticato Scherchen!!! Grande direttore
> mahleriano che però si permetteva di tagliare le sinfonie a suo


piacimento.
> Io ho una sesta, con l'orchestra di radio Lipsia, tagliata in quanto a lui
> non piaceva e la trovava troppo lunga.
>
> Brenno
>
>
> "Mr Duffy" <tisckhen...@hotmail.com> ha scritto nel messaggio
> news:zSon9.50807$e31.1...@twister2.libero.it...
> > Luca Cavalletto
> > > 2a, 3a, 5a, 6a, 7a di mahler
> >
> > _ 5a: Scherchen/Orchestre Nationale de France '65 (HMF)
> > (con tagli)
> > _ 7a: Scherchen/Toronto Symphony Orchestra '65 (Music and Arts)
> > Ciao Mr Duffy
> >
> > --
> > "Fiore di ciliegio, abbiamo lo stesso destino.
> > Vola e vai.

> > Io ti seguirò, e così faremo tutti."

> > da "Città dolente" (1989), di Hou Hsiao-Hsien
> >
> >
> >
> >
> >
> >
> >
> >
> >
> >
> >
> >
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> >
> >
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> >
>
>


brebo

unread,
Oct 7, 2002, 6:29:02 AM10/7/02
to
Io sono un mahleriano della prima ora (circa 40 anni fa quando cominciarono
a circolare i dischi di Mahler che allora facevano un po' scandalo!!). Ho la
possibilità di acquistare tutte le sinfonie com Vaclav Neumann e la
filarmonica ceca, ma non ho mai sentito Neumann in Mahler. Cosa ne dite?
Vale la pena?
Non ditemi che è meglio comperare le sinfonie separate con direttori
diversi; questo lo so anch'io ma ora su ebay è in vendita il cofanetto di 15
dischi (vinile!!) per 20 Euro.
Grazie

Brenno
"Mr Duffy" <tisckhen...@hotmail.com> ha scritto nel messaggio

news:36Zn9.56822$e31.1...@twister2.libero.it...

Mr Duffy

unread,
Oct 7, 2002, 5:40:58 PM10/7/02
to
Stefano

> Sì... è con la New Philarmonia.

Allora ce l'ho, ma non nell'edizione BBC, in una edizione pirata.
Straordianrio il vibrato del corno tenore all'inizio del primo movimento!! E
come esalta la cantabilità!

> se fosse 30 euro costerebbe meno di un cofanetto
> da 2 cd a prezzo pieno. Con la differenza che la terza
> di Horenstein è forse la più grande interpretazione
> mahleriana incisa...

Infatti credo che il box Unicorn costasse all'incirca quel prezzo... Di
Horenstein ho anche la 9a e i KTL della Vox.

Mr Duffy

unread,
Oct 7, 2002, 5:41:00 PM10/7/02
to
brebo

> su ebay è in vendita il cofanetto di 15 dischi (vinile!!) per 20 Euro.

Io ho ascoltato la 9a. Ce l'ho anche su cassetta, ma non qui a portata di
mano. Ricordo che non mi aveva colpito. Però per quel prezzo io li
prenderei... è l'Orchestra Filarmonica Ceca... chissà la 1a sinfonia...

Mario

unread,
Oct 13, 2002, 12:29:20 PM10/13/02
to
In Wf_n9.57201$e31.1...@twister2.libero.it, Marco Marcelli,

marco_TOGLI...@libero.it, il 6-10-2002 19:18 ha scritto:

>
> "Andrea Solari" <aso...@gmx.ch> ha scritto
>
>> In ogni caso ti consiglierei di procurarti l'ultima Nona da lui eseguita:
>> quella del 1954 di Lucerna, con la Philharmonia Orchestra.
>
> Suggerisco anche quella di Vienna del 1953.
> Di trova facilmente in CD ed e' di buona qualita' tecnica.
>
>> Ma pure dal punto di vista intepretativo rimane la
>> migliore Nona che io conosca, anche non limitandosi al solo Furtwängler.


... se posso interporre un rilievo, senza voler nulla togliere alle citate,
mi pare che si ometta di considerare quella che a me pare la vetta più
eccelsa, vale a dire quella con i Berliner, diretti a Londra nel 1937 (cd
LYS 073).
Una interpretazione che non raggiunge il parossismo di quella del 1942, ma
di una tensione e una lucidità impressionanti.
Non siamo ancora alla contemplazione (Vienna-Lucerna), ma ancora,
fortunatamente alla fase della creazione notadoponota del capolavoro.
La Nona di riferimento (per me, obviously).

Mario


"Weia! Waga!
Woge, du Welle,
walle zur Wiege!
Wagala Weia!
Wallala, weiala, weia!"
[Richard Wagner]

Andrea Solari

unread,
Oct 13, 2002, 2:05:46 PM10/13/02
to

>
> ... se posso interporre un rilievo, senza voler nulla togliere alle
citate,
> mi pare che si ometta di considerare quella che a me pare la vetta più
> eccelsa, vale a dire quella con i Berliner, diretti a Londra nel 1937 (cd
> LYS 073).


Non ho mai avuto modo di ascoltarla...sonoricamente com'è? Ascoltabile?

> Una interpretazione che non raggiunge il parossismo di quella del 1942, ma
> di una tensione e una lucidità impressionanti.
> Non siamo ancora alla contemplazione (Vienna-Lucerna), ma ancora,
> fortunatamente alla fase della creazione notadoponota del capolavoro.
> La Nona di riferimento (per me, obviously).
>

-----= Posted via Newsfeeds.Com, Uncensored Usenet News =-----

brebo

unread,
Oct 14, 2002, 1:34:38 AM10/14/02
to
Se vuoi ascoltarla sai dove andare.
Ciao

Brenno
"Andrea Solari" <aso...@gmx.ch> ha scritto nel messaggio
news:3da9b...@corp.newsgroups.com...

Mario

unread,
Oct 14, 2002, 5:59:07 PM10/14/02
to
In 3da9b...@corp.newsgroups.com, Andrea Solari, aso...@gmx.ch, il

13-10-2002 20:05 ha scritto:

>
>>
>> ... se posso interporre un rilievo, senza voler nulla togliere alle
> citate,
>> mi pare che si ometta di considerare quella che a me pare la vetta più
>> eccelsa, vale a dire quella con i Berliner, diretti a Londra nel 1937 (cd
>> LYS 073).
>
>
> Non ho mai avuto modo di ascoltarla...sonoricamente com'è? Ascoltabile?

Un po' ovattata, ma molto godibile. Fai tuo quel cd, amigo!

IDEfix

unread,
Oct 15, 2002, 10:38:34 AM10/15/02
to
"Luca Cavalletto" <lu...@hotmail.com> wrote in message news:<Q2in9.48790$e31.1...@twister2.libero.it>...
> accetto consigli su sue esecuzioni delle sinfonie di beethoven , in
> particolare la 3a e 9a.
>
> poi, tanto che ci siamo, qualche buon consiglio per la 2a, 3a, 5a, 6a, 7a di
> mahler?
>
> grazie.
>
> Luca.

Su Furtwangler non mi pronuncio altrimenti rischierei di non smettere
piu' (con le dovute cautele, e' sempre stato per me un riferimento!).

Per Mahler, ripropongo una lista che stilai qualche anno fa in un
altro group. C'e' qualche sinfonia in piu', ma...

Ecco quello che proposi allora:

Sinfonia n.1
(reg. 1961)
Columbia Symphony Orchestra
Bruno Walter, direttore
[CBS Masterworks - MK 42031]

Sinfonia n.1
(pub. 1968)
Symphonie-Orchester des Bayerischen Rundfunks
Rafael Kubelik, direttore
[DG Resonance - 429 157-2]

Sinfonia n.2
(reg. 1961-1962)
E. Schwarzkopf, soprano
H. Roessl-Majdan, mezzosoprano
Philharmonia Orchestra
Otto Klemperer, direttore
[EMI Studio - CDM 7 69662 2]

Sinfonia n.3
(reg. 1987)
C. Ludwig, contralto
New York Philharmonic
Leonard Berstein, direttore
[DG - 427 328-2]

Sinfonia n.4
(reg. 1987)
H. Wittek, soprano (voce bianca)
Concertgebouworkest Amsterdam
Leonard Berstein, direttore
[DG - 423 607-2]

Sinfonia n.4
(reg. 1961)
E. Schwarzkopf, soprano
Philharmonia Orchestra
Otto Klemperer, direttore
[EMI Studio - CDM 7 69667 2]

Sinfonia n.4
(reg. 1947, mono)
D. Halban, soprano
New York Philharmonic
Bruno Walter, direttore
[Sony - SMK 64450]

Sinfonia n.5
(reg. 1947, mono)
New York Philharmonic
Bruno Walter, direttore
[Sony - SMK 64451]

Sinfonia n.6
(pub. 1978)
C. Ludwig, contralto
Berliner Philharmoniker
Herbert von Karajan, direttore
[DG - 415 099-2]

Sinfonia n.7
(reg. 1985)
New York Philharmonic
Leonard Berstein, direttore
[DG - 419 211-2]

Sinfonia n.9
(reg. 1938)
Wiener Philharmoniker
Bruno Walter, direttore
[EMI References - CDH 7 63029 2]

Sinfonia n.9
[?]

"Das Lied von der Erde"
(pub. 1952)
K. Ferrier, contralto
J. Patzak, tenore
Wiener Philharmoniker
Bruno Walter, direttore
[Decca - 414 194-2]

"Lieder eines fahrenden Gesellen"
(pub. 1970)
D. Fischer-Dieskau, baritono
Symphonie-Orchester des Bayerischen Rundfunks
Rafael Kubelik, direttore
[DG Resonance - 429 157-2]
[ --- stesso CD della Sinfonia n.1 --- ]

Lieder aus "Des Knaben Wunderhorn"
(reg. 1968)
E. Schwarzkopf, soprano
D. Fischer-Dieskau, baritono
London Symphony Orchestra
George Szell, direttore
[EMI - CDC 7 47277 2]

"Kindertotenlieder"
(reg. 1949)
K. Ferrier, contralto
Wiener Philharmoniker
Bruno Walter, direttore
[EMI References - CDH 7 61003 2]

"Kindertotenlieder"
(reg. 1951)
K. Ferrier, contralto
Concertgebouw Orchestra
Otto Klemperer, direttore
[Decca - 425 995-2]

"Rueckert-Lieder"
(pub. 1975)
C. Ludwig, contralto
Berliner Philharmoniker
Herbert von Karajan, direttore
[DG - 415 099-2]
[ --- stesso CD della Sinfonia n.6 --- ]


Note in margine:

Prima di tutto vedrai che quasi tutti i CD sono
in collane a basso prezzo. Ottimo! Paghi molto meno
e in più hai il valore aggiunto di interpreti
massimi e orchestre ancora vere!

Della Sinfonia n.1 ho messo le due edizioni che
ho. La prima (Walter) è di riferimento, mentre
la seconda - buona - è da prendere soprattutto
per i lieder.

Per la Sinfonia n.4, la prima è da avere
assolutamente mentre le altre due sono delle
notevolissime aggiunte.

Per quanto riguarda la Sinfonia n.5, non saprei
cosa consigliarti... forse se si trovasse ancora
l'edizione CBS Masterworks di Walter, varrebbe
la pena prenderla. Ma su questa sinfonia ci
sarebbe da fare un discorso a parte
(Adagietto docet...)

Assolutamente da sconsigliare la Sinfonia n.9
diretta da Walter che ho citato più su: brutta
l'esecuzione, ancora di più la registrazione.

Qualcuno dirà: "Ma l'Ottava???". Eh, bene!
Di questa sinfonia sono disposto a dirne tutto
lo straordinario possibile. Purché non mi si
costringa ad ascoltarla...

Ciao,

IDEfixed

Mr Duffy

unread,
Oct 15, 2002, 2:29:38 PM10/15/02
to
IDEfix

> Assolutamente da sconsigliare la Sinfonia n.9
> diretta da Walter che ho citato più su: brutta
> l'esecuzione, ancora di più la registrazione.

Boh. Per me è una delle più belle 9e di Mahler che abbia mai ascoltato.
Esecuzione incandescente, registrazione ottime per l'epoca, ai giorni nostri
devi farci un po' l'orecchio, ma se hai un impianto equilibrato è
ascoltabilissima.
Ciao Mr Duffy

--
"Nati come Spaghettini, hanno acquistato un quarto di millimetro in più nei
viaggi verso il Nord, per catturare meglio il burro e i sughi gustosi di
Roma, e sono così diventati un classico della grande storia della pasta di
Napoli. Ancora oggi preparati con cura ineguagliabile, gli Spaghetti Voiello
daranno spago alla vostra voglia di ruvidezza."


IDEfix

unread,
Oct 17, 2002, 8:08:29 AM10/17/02
to
"Mr Duffy" <tisckhen...@hotmail.com> wrote in message news:<m8Zq9.34738$%M1.8...@twister2.libero.it>...


> Boh. Per me è una delle più belle 9e di Mahler che abbia mai ascoltato.
> Esecuzione incandescente, registrazione ottime per l'epoca, ai giorni nostri
> devi farci un po' l'orecchio, ma se hai un impianto equilibrato è
> ascoltabilissima.
> Ciao Mr Duffy

Mah, guarda, la sto riascoltando proprio ora per rinfrescare le mie
impressioni e, appena finito, attacco con quella di Karajan tanto per
fare un confronto sull'interpretazione (perchè sul dato tecnico-audio
non si può certo fare alcun confronto viste le diversità d'epoca).

Devo dire la verità: dal punto di vista prettamente tecnico *audio*,
la registrazione fa un po' schifetto e anche con un impianto
equilibrato - come dici tu (e poi quale sarebbe un impianto
*equilibrato*, un impianto da 10.000€?) - non cambierei certo
l'impressione. Sembra presa dalla radio, con tutti i bilanciamenti a
cavolo e con pesanti manipolazioni del volume del master finale (i
piani sonori tra ppp e fff non sono coerenti, insomma).

Dal punto di vista tecnico *musicale*, devo dirti che Walter
(direttore che adoro) era - come in genere i direttori geniali di
allora (e sottolineo *di allora* perchè oggi, di direttori geniali NON
ce ne sono) - quei direttori, insomma, che erano capaci di passare da
sublimi vette interpretative a veri e propri obbrobbi. Non importa, li
accetto comunque questi errori perchè erano portatori sani di vera
arte musicale. Oggi no! oggi tutto è perfetto...

Per farla breve, da un punto di vista musicale, trovo questa prova di
Walter decisamente minore.

E, per finire, ho forti antipatie per questa sinfonia (come per
l'ottava per ragioni simili) perchè la trovo *pretenziosa* e costruita
pomposamente su materiale musicale di scarsissimo valore (fossero
anche melodie nazional-popolari). Il gioco aveva funzionato - e
benissimo, per bacco! - in precedenti sinfonie, ma qui no (pensa solo
al quello stupidissimo secondo movimento).

Scusa per le lungaggini.

Ciao,

IDEfixed

Roberto Maria Avanzi Mocenigo

unread,
Oct 17, 2002, 9:00:03 AM10/17/02
to
IDEfix wrote:
> "Mr Duffy" <tisckhen...@hotmail.com> wrote in message news:<m8Zq9.34738$%M1.8...@twister2.libero.it>...
>
>
> Dal punto di vista tecnico *musicale*, devo dirti che Walter
> (direttore che adoro)

Qui sono d'accordo con te. Adoro Walter anch'io.

> era - come in genere i direttori geniali di
> allora (e sottolineo *di allora* perchè oggi, di direttori geniali NON
> ce ne sono)

Questa invece è una fesseria.

> quei direttori, insomma, che erano capaci di passare da
> sublimi vette interpretative a veri e propri obbrobbi. Non importa, li
> accetto comunque questi errori perchè erano portatori sani di vera
> arte musicale. Oggi no! oggi tutto è perfetto...

Neppure questo è vero. Anche oggi si sentono delle cose meno che perfette,
anzi... proprio parlando di un direttore con tecnica E musicalità da vendere,
e con idee geniali e nuove. Simon Rattle. Il suo Sibelius fa schifo, tanto
per fare un esempio.


>
> Per farla breve, da un punto di vista musicale, trovo questa prova di
> Walter decisamente minore.

A quale nona di Mahler fatta da Walter ti riferisci? Quella del 1938?
Il suono del mastering EMI è da dimenticare. Prenditi l'edizione di
Michael Dutton.

Per l'interpretazione, beh, secondo me si tratta di una delle migliori
interpretazioni della Nona di Mahler mai incise. Il fraseggio è
curatissimo, è davvero incandescente, non c'è un clichè o una banalità
neppure a volerceli cercare.


> E, per finire, ho forti antipatie per questa sinfonia (come per
> l'ottava per ragioni simili) perchè la trovo *pretenziosa* e costruita
> pomposamente su materiale musicale di scarsissimo valore (fossero
> anche melodie nazional-popolari).

? il ritmo claudicante dell'inizio è di scarsissimo valore? il suo
valore poi dipende da come viene sfruttato, e mi pare che l'uso fattone
sia molto ricco. l'ondulante ed instabile accompagnamento tremolante
alle viole? la breve frase al corno con sordino (la re do# fa# si la)?
la tesa melodia che segue? in cosa sarebbe
di scarso valore questo materiale?

E nel finale, cosa ha scarsissimo valore? la iniziale citazione?
il successivo tema, per me stupendo, e non solo meravigliosamente
armonizzato, ma la cui struttura (è di fatto una coppia di temi in
contrappunto doppio) ridefinisce localmente le funzioni tonali?

> Il gioco aveva funzionato - e
> benissimo, per bacco! - in precedenti sinfonie, ma qui no (pensa solo
> al quello stupidissimo secondo movimento).

Questo non merita proprio commenti.

> Scusa per le lungaggini.

È il contenuto delle lungaggini a chiedere vendetta ;-)

Ciao
Roberto

--
/_/ Roberto Maria Avanzi Mocenigo <><
_/ Institut fuer Experimentelle Mathematik / Uni Essen
/ Homo sapiens non urinat in ventum.

Roberto Maria Avanzi Mocenigo

unread,
Oct 17, 2002, 9:06:27 AM10/17/02
to

IDEfix wrote:
"Mr Duffy" <tisckhen...@hotmail.com> wrote in message news:<m8Zq9.34738$%M1.8...@twister2.libero.it>...

Dal punto di vista tecnico *musicale*, devo dirti che Walter
(direttore che adoro)

Qui sono d'accordo con te. Adoro Walter anch'io.

era - come in genere i direttori geniali di


allora (e sottolineo *di allora* perchè oggi, di direttori geniali NON
ce ne sono)

Questa invece è una fesseria.

quei direttori, insomma, che erano capaci di passare da


sublimi vette interpretative a veri e propri obbrobbi. Non importa, li
accetto comunque questi errori perchè erano portatori sani di vera
arte musicale. Oggi no! oggi tutto è perfetto...

Neppure questo è vero. Anche oggi si sentono delle cose meno che perfette,


anzi... proprio parlando di un direttore con tecnica E musicalità da vendere,
e con idee geniali e nuove. Simon Rattle. Il suo Sibelius fa schifo, tanto
per fare un esempio.

Per farla breve, da un punto di vista musicale, trovo questa prova di
Walter decisamente minore.

A quale nona di Mahler fatta da Walter ti riferisci? Quella del 1938?


Il suono del mastering EMI è da dimenticare. Prenditi l'edizione di
Michael Dutton.

Per l'interpretazione, beh, secondo me si tratta di una delle migliori
interpretazioni della Nona di Mahler mai incise. Il fraseggio è
curatissimo, è davvero incandescente, non c'è un clichè o una banalità
neppure a volerceli cercare.

E, per finire, ho forti antipatie per questa sinfonia (come per
l'ottava per ragioni simili) perchè la trovo *pretenziosa* e costruita
pomposamente su materiale musicale di scarsissimo valore (fossero
anche melodie nazional-popolari).

? il ritmo claudicante dell'inizio è di scarsissimo valore? il suo


valore poi dipende da come viene sfruttato, e mi pare che l'uso fattone
sia molto ricco. l'ondulante ed instabile accompagnamento tremolante

alle viole? la breve frase al corno con il padiglione ostruito con la
mano (la re do# fa# si la)? la tesa melodia che segue? in cosa sarebbe


di scarso valore questo materiale?

E nel finale, cosa ha scarsissimo valore? la iniziale citazione?
il successivo tema, per me stupendo, e non solo meravigliosamente
armonizzato, ma la cui struttura (è di fatto una coppia di temi in
contrappunto doppio) ridefinisce localmente le funzioni tonali?

Il gioco aveva funzionato - e


benissimo, per bacco! - in precedenti sinfonie, ma qui no (pensa solo
al quello stupidissimo secondo movimento).

Questo non merita proprio commenti.

Roberto Maria Avanzi Mocenigo

unread,
Oct 17, 2002, 9:11:09 AM10/17/02
to
IDEfix wrote:
> "Mr Duffy" <tisckhen...@hotmail.com> wrote in message news:<m8Zq9.34738$%M1.8...@twister2.libero.it>...
>
> Dal punto di vista tecnico *musicale*, devo dirti che Walter
> (direttore che adoro)

Qui sono d'accordo con te. Adoro Walter anch'io.

> era - come in genere i direttori geniali di


> allora (e sottolineo *di allora* perchè oggi, di direttori geniali NON
> ce ne sono)

Questa invece è una fesseria.

>- quei direttori, insomma, che erano capaci di passare da


> sublimi vette interpretative a veri e propri obbrobbi. Non importa, li
> accetto comunque questi errori perchè erano portatori sani di vera
> arte musicale. Oggi no! oggi tutto è perfetto...

Neppure questo è vero. Anche oggi si sentono delle cose meno che perfette,


anzi... proprio parlando di un direttore con tecnica E musicalità da vendere,
e con idee geniali e nuove. Simon Rattle. Il suo Sibelius fa schifo, tanto
per fare un esempio.

> Per farla breve, da un punto di vista musicale, trovo questa prova di
> Walter decisamente minore.

A quale nona di Mahler fatta da Walter ti riferisci? Quella del 1938?


Il suono del mastering EMI è da dimenticare. Prenditi l'edizione di
Michael Dutton.

Per l'interpretazione, beh, secondo me si tratta di una delle migliori
interpretazioni della Nona di Mahler mai incise. Il fraseggio è
curatissimo, è davvero incandescente, non c'è un clichè o una banalità
neppure a volerceli cercare.

>

> E, per finire, ho forti antipatie per questa sinfonia (come per
> l'ottava per ragioni simili) perchè la trovo *pretenziosa* e costruita
> pomposamente su materiale musicale di scarsissimo valore (fossero
> anche melodie nazional-popolari).

? il ritmo claudicante dell'inizio è di scarsissimo valore? il suo
valore poi dipende da come viene sfruttato, e mi pare che l'uso fattone
sia molto ricco. l'ondulante ed instabile accompagnamento tremolante

alle viole? la breve frase al corno con il padiglione chiuso con la


mano (la re do# fa# si la)? la tesa melodia che segue? in cosa sarebbe
di scarso valore questo materiale?

E nel finale, cosa ha scarsissimo valore? la iniziale citazione?
il successivo tema, per me stupendo, e non solo meravigliosamente
armonizzato, ma la cui struttura (è di fatto una coppia di temi in
contrappunto doppio) ridefinisce localmente le funzioni tonali?

> Il gioco aveva funzionato - e


> benissimo, per bacco! - in precedenti sinfonie, ma qui no (pensa solo
> al quello stupidissimo secondo movimento).

Questo non merita proprio commenti.


> Scusa per le lungaggini.

È il contenuto delle lungaggini ad esigere vendetta ;-)

Luigi Alberti

unread,
Oct 17, 2002, 11:48:26 AM10/17/02
to

IDEfix wrote:

> "Mr Duffy" <tisckhen...@hotmail.com> wrote in message news:<m8Zq9.34738$%M1.8...@twister2.libero.it>...
>

> > Boh. Per me č una delle piů belle 9e di Mahler che abbia mai ascoltato.


> > Esecuzione incandescente, registrazione ottime per l'epoca, ai giorni nostri

> > devi farci un po' l'orecchio, ma se hai un impianto equilibrato č


> > ascoltabilissima.
> > Ciao Mr Duffy
>
> Mah, guarda, la sto riascoltando proprio ora per rinfrescare le mie
> impressioni
>

> Per farla breve, da un punto di vista musicale, trovo questa prova di
> Walter decisamente minore.
>
> E, per finire, ho forti antipatie per questa sinfonia (come per

> l'ottava per ragioni simili) perchč la trovo *pretenziosa* e costruita


> pomposamente su materiale musicale di scarsissimo valore (fossero
> anche melodie nazional-popolari). Il gioco aveva funzionato - e
> benissimo, per bacco! - in precedenti sinfonie, ma qui no (pensa solo
> al quello stupidissimo secondo movimento).
>
> Scusa per le lungaggini.
>
> Ciao,
>
> IDEfixed

Anche a me questa sinfonia di Maler non piaceva, mi sembrava un girare a vuoto,
poi ho visto una intervista di Bernstein che parlava del suo rapporto
con la musica di Mahler e spiegava come questo autore fosse ossessionato
dall'idea della morte. Esemplificava questa tesi con esempi musicali.
Uno di questi era propio l' inizio della Nona.Facendo sentire il ritmo
claudicante spiegava che era il ritmo del suo cuore malato.
Malher era molto interessato alla scienza e sottopostosi a esami
allora d' avanguardia gli fu diagnosticata una aritmia cardiaca di origine
reumatica..Gli fu detto anche che gli restavano pochi anni di vita.
In queste condizioni spirituali compose la Nona sinfonia che e'
una grande meditazione sull morte, ma non attraverso il dolore ,
ma attraverso la la nostalgia dell' essere in cui riesanima la sua vita
depurata delle passioni e giunge serenamente alla fine.
Se fosse solo questo sarebbe una sinfonia autobografica,
ma nel momento storico in cui si pone diventa l' atto di morte
dell' Ottocento e l' ingresso nel Novecento e nel relativismo
assoluto.
Adesso ho difficolta' ad ascoltarla per il grande flusso
emotivo che mi provoca.
Saluti
Luigi Alberti


Marco Marcelli

unread,
Oct 17, 2002, 11:33:39 AM10/17/02
to

"Roberto Maria Avanzi Mocenigo" <moce...@exp-math.uni-essen.de> wrote

> Neppure questo č vero. Anche oggi si sentono delle cose meno che
perfette,
> anzi...

Pero' e' vero che Walter riuisciva anche a disgustare.
Continuo a citare il Requiem "live" a Salisburgo (1957, mi pare) che la
Banda d'Affori avrebbe sicuramente eseguito meglio.


--


======================
Marco Marcelli - Genova
marco_m...@libero.it

======================


Mr Duffy

unread,
Oct 17, 2002, 5:02:21 PM10/17/02
to
IDEfix
> quale sarebbe un impianto
> *equilibrato*, un impianto da 10.000??)

Veramente, io il posto in cui la sento meglio sono le casse del computer da
30.000 (lire), e me lo spiego col fatto che si tratta, se non altro, di un
impianto equilibrato, che non enfatizza nessuna frequenza in particolare...
Ad ogni modo, si lascia ascoltare, per le mie orecchie odierne (è stata la
prima nona che ho comperato, e all'epoca un po' mi ero spaventato; non è
stata però la mia prima nona, avevo a casa l'LP con Solti).

> Per farla breve, da un punto di vista musicale, trovo questa prova di
> Walter decisamente minore.

Posso solo ribadirti che non mi sembra. Quali sono invece secondo te le sue
prove più riuscite?

> per finire, ho forti antipatie per questa sinfonia [...]


> (pensa solo al quello stupidissimo secondo movimento).

Invece pensa che è la mia preferita! Mi sono innamorato della seconda
discendente del primo movimento (che mi colpisce molto di più che il ritmo
da cuore ammalato iniziale) sentendola alla radio quando Abbado coi Berliner
inaugurò la sala del Lingotto di Torino, e non mi ha più lasciato... quanto
al secondo movimento, di nouvo non condivido: prova magari ad ascoltare
l'esecuzione di Walter con la Columbia (Sony, inizi anni '60).
Ciao Mr Duffy

PS: Ma Idefix non era il cane di un fumetto?

IDEfix

unread,
Oct 20, 2002, 12:55:15 PM10/20/02
to
"Mr Duffy" <tisckhen...@hotmail.com> wrote in message news:<xzFr9.44604$%M1.11...@twister2.libero.it>...

> IDEfix
> > quale sarebbe un impianto
> > *equilibrato*, un impianto da 10.000??)
>
> Veramente, io il posto in cui la sento meglio sono le casse del computer da
> 30.000 (lire), e me lo spiego col fatto che si tratta, se non altro, di un
> impianto equilibrato, che non enfatizza nessuna frequenza in particolare...
> Ad ogni modo, si lascia ascoltare, per le mie orecchie odierne (è stata la
> prima nona che ho comperato, e all'epoca un po' mi ero spaventato; non è
> stata però la mia prima nona, avevo a casa l'LP con Solti).

Nulla, neanche sul mio PC... Sgrunt, mi sembra di ascoltare la radio
(AM). L'edizione EMI non è proprio un granchè!



> > Per farla breve, da un punto di vista musicale, trovo questa prova di
> > Walter decisamente minore.
>
> Posso solo ribadirti che non mi sembra. Quali sono invece secondo te le sue
> prove più riuscite?

Be', la Prima - sempre di Mahler - per dirne una; senz'altro un
riferimento! C'è tutta una paletta intera di capacità
poetico-espressive.



> > per finire, ho forti antipatie per questa sinfonia [...]
> > (pensa solo al quello stupidissimo secondo movimento).
>
> Invece pensa che è la mia preferita! Mi sono innamorato della seconda
> discendente del primo movimento (che mi colpisce molto di più che il ritmo
> da cuore ammalato iniziale) sentendola alla radio quando Abbado coi Berliner
> inaugurò la sala del Lingotto di Torino, e non mi ha più lasciato... quanto
> al secondo movimento, di nouvo non condivido: prova magari ad ascoltare
> l'esecuzione di Walter con la Columbia (Sony, inizi anni '60).
> Ciao Mr Duffy

Perdonami, ma a pensare ad Abbado, mi si rivolta lo stomaco.

> PS: Ma Idefix non era il cane di un fumetto?

Oui!

Ciao,

IDEfixed

IDEfix

unread,
Oct 20, 2002, 1:00:09 PM10/20/02
to
Luigi Alberti <lu...@alberti123.fsnet.co.uk> wrote in message news:<3DAEDBC9...@alberti123.fsnet.co.uk>...


> Anche a me questa sinfonia di Maler non piaceva, mi sembrava un girare a vuoto,
> poi ho visto una intervista di Bernstein che parlava del suo rapporto
> con la musica di Mahler e spiegava come questo autore fosse ossessionato
> dall'idea della morte. Esemplificava questa tesi con esempi musicali.
> Uno di questi era propio l' inizio della Nona.Facendo sentire il ritmo
> claudicante spiegava che era il ritmo del suo cuore malato.
> Malher era molto interessato alla scienza e sottopostosi a esami
> allora d' avanguardia gli fu diagnosticata una aritmia cardiaca di origine
> reumatica..Gli fu detto anche che gli restavano pochi anni di vita.
> In queste condizioni spirituali compose la Nona sinfonia che e'
> una grande meditazione sull morte, ma non attraverso il dolore ,
> ma attraverso la la nostalgia dell' essere in cui riesanima la sua vita
> depurata delle passioni e giunge serenamente alla fine.
> Se fosse solo questo sarebbe una sinfonia autobografica,
> ma nel momento storico in cui si pone diventa l' atto di morte
> dell' Ottocento e l' ingresso nel Novecento e nel relativismo
> assoluto.
> Adesso ho difficolta' ad ascoltarla per il grande flusso
> emotivo che mi provoca.
> Saluti
> Luigi Alberti

Berstein è sempre stato un gigante - nonostante fosse lui così
piccolino - nel presentare al pubblico il fatto musicale. Lo adoravo
per questo.

Tutto sommato, però, non mi cambia il sentimento che ho per questa e
la precedente sinfonia.

Sorry,

IDEfixed

IDEfix

unread,
Oct 20, 2002, 1:27:59 PM10/20/02
to
Roberto Maria Avanzi Mocenigo <moce...@exp-math.uni-essen.de> wrote in message news:<3DAEB453...@exp-math.uni-essen.de>...

> IDEfix wrote:
> > era - come in genere i direttori geniali di
> > allora (e sottolineo *di allora* perchè oggi, di direttori geniali NON
> > ce ne sono)
>
> Questa invece è una fesseria.

A me, sinceramente, mi sembra più una fesseria quella che viene
dopo...



> > quei direttori, insomma, che erano capaci di passare da
> > sublimi vette interpretative a veri e propri obbrobbi. Non importa, li
> > accetto comunque questi errori perchè erano portatori sani di vera
> > arte musicale. Oggi no! oggi tutto è perfetto...
>
> Neppure questo è vero. Anche oggi si sentono delle cose meno che perfette,
> anzi... proprio parlando di un direttore con tecnica E musicalità da vendere,
> e con idee geniali e nuove. Simon Rattle. Il suo Sibelius fa schifo, tanto
> per fare un esempio.
>

Certo che considerare Rattle (Sir Rattle, scusatemi) uno con idee
geniali e nuove, mi sembra svalutare un po' la categoria di
interpreti. Lo so che c'è di peggio, ma...

E non tiratemi fuori - per favore - la domanda: "e allora perchè lo
hanno chiamato i Berliner?". Se è per questo si sono tenuto per anni
anche lo "sterilizzante" nostrano Abbado, che è riusvito pure a
rovinare il "suono" de Berliner...

> > Per farla breve, da un punto di vista musicale, trovo questa prova di
> > Walter decisamente minore.
>
> A quale nona di Mahler fatta da Walter ti riferisci? Quella del 1938?
> Il suono del mastering EMI è da dimenticare. Prenditi l'edizione di
> Michael Dutton.

La Nona è quella EMI del '38. L'altra non la conosco; di che etichetta
è?

> Per l'interpretazione, beh, secondo me si tratta di una delle migliori
> interpretazioni della Nona di Mahler mai incise. Il fraseggio è
> curatissimo, è davvero incandescente, non c'è un clichè o una banalità
> neppure a volerceli cercare.

Strano, a me sembra proprio che sia il fraseggio a scarseggiare. Mah!


> > E, per finire, ho forti antipatie per questa sinfonia (come per
> > l'ottava per ragioni simili) perchè la trovo *pretenziosa* e costruita
> > pomposamente su materiale musicale di scarsissimo valore (fossero
> > anche melodie nazional-popolari).
>
> ? il ritmo claudicante dell'inizio è di scarsissimo valore? il suo
> valore poi dipende da come viene sfruttato, e mi pare che l'uso fattone
> sia molto ricco. l'ondulante ed instabile accompagnamento tremolante
> alle viole? la breve frase al corno con sordino (la re do# fa# si la)?
> la tesa melodia che segue? in cosa sarebbe
> di scarso valore questo materiale?

Vedi, Mahler era un enorme e sensibilissimo musicista, e - forse -
sarebbe riuscito a scrivere un capolavoro prendendo melodie tratte da
canzoni di Paola e Chiara e/o Ramazzotti. Ma sono sicuro che ne
avrebbe scritto uno o due di capolavori, non di più. Perchè il gioco
non funziona sempre, bensì poche volte (leggi novità, sorpresa,
curiosità etc). Quello che manca qui, secondo il mio modesto parere, è
proprio la novità, l'umorismo, la "satanicità". Insomma,per farla
breve, ci trovo solo mestiere e stanca routine. Arzigogolature fini a
loro stesse.

> E nel finale, cosa ha scarsissimo valore? la iniziale citazione?
> il successivo tema, per me stupendo, e non solo meravigliosamente
> armonizzato, ma la cui struttura (è di fatto una coppia di temi in
> contrappunto doppio) ridefinisce localmente le funzioni tonali?
>
> > Il gioco aveva funzionato - e
> > benissimo, per bacco! - in precedenti sinfonie, ma qui no (pensa solo
> > al quello stupidissimo secondo movimento).
>
> Questo non merita proprio commenti.
>
> > Scusa per le lungaggini.
>
> È il contenuto delle lungaggini a chiedere vendetta ;-)
>
> Ciao
> Roberto

Proprio sicuro?...

Ciao,

IDEfixed.

P.S.: Basta, ho cose più importanti da fare... Per esempio cuocere gli
gnocchi di castagne che ho appena finito di preparare. Slurp!!!!!!!!!

IDEfix

unread,
Oct 20, 2002, 1:31:03 PM10/20/02
to
"Marco Marcelli" <marco_NOSP...@libero.it> wrote in message news:<aoml8k$moc$1...@e3k.asi.ansaldo.it>...

> "Roberto Maria Avanzi Mocenigo" <moce...@exp-math.uni-essen.de> wrote
>
> > Neppure questo è vero. Anche oggi si sentono delle cose meno che

> perfette,
> > anzi...
>
> Pero' e' vero che Walter riuisciva anche a disgustare.
> Continuo a citare il Requiem "live" a Salisburgo (1957, mi pare) che la
> Banda d'Affori avrebbe sicuramente eseguito meglio.

Oh cavolo! L'avevo proprio rimossa. Hai ragione, da dimenticare!!!

Il Requiem Tedesco del '54, no. Quello sì che è meraviglioso (a
proprosito di idee geniali vere e proprie!...)

Ciao,

IDEfixed

Moosbrugger

unread,
Oct 20, 2002, 1:38:23 PM10/20/02
to

"IDEfix" <idef...@hotmail.com> ha scritto nel messaggio
news:7806b7e1.0210...@posting.google.com...

> E non tiratemi fuori - per favore - la domanda: "e allora perchè lo
> hanno chiamato i Berliner?". Se è per questo si sono tenuto per anni
> anche lo "sterilizzante" nostrano Abbado, che è riusvito pure a
> rovinare il "suono" de Berliner...


Scusa la curiosità, ma certe affermazioni mi fanno veramente saltare sulla
sedia : in che modo Abbado sarebbe riuscito a "rovinare il 'suono' dei
Berliner" ?


> P.S.: Basta, ho cose più importanti da fare... Per esempio cuocere gli
> gnocchi di castagne che ho appena finito di preparare. Slurp!!!!!!!!!


Ah beh, ubi maior...
Buon appetito !

Ciao

Moosbrugger

--
Altro che arte ! E' la velocità che conta oggi, i pugilati, le truffe e poi,
di nuovo, la velocità.
Masticate dunque l' amaro veleno, voi che avete ancora nel petto il ritmo
lento, nodoso e ostile dei congiurati e dei creatori.

Bruno Barilli


Andrea Solari

unread,
Oct 20, 2002, 2:00:47 PM10/20/02
to

"Moosbrugger" <mo...@farlocmail.it> ha scritto nel messaggio
news:MPBs9.28803$dj7.1...@tornado.fastwebnet.it...

>
> "IDEfix" <idef...@hotmail.com> ha scritto nel messaggio
> news:7806b7e1.0210...@posting.google.com...
>
> > E non tiratemi fuori - per favore - la domanda: "e allora perchè lo
> > hanno chiamato i Berliner?". Se è per questo si sono tenuto per anni
> > anche lo "sterilizzante" nostrano Abbado, che è riusvito pure a
> > rovinare il "suono" de Berliner...
>
>
> Scusa la curiosità, ma certe affermazioni mi fanno veramente saltare sulla
> sedia : in che modo Abbado sarebbe riuscito a "rovinare il 'suono' dei
> Berliner" ?
>
>


Mah, trovo che da un certo punto di vista non abbia poi tutti i torti. Ho
già detto altrove che rispetto all'era Karajan alcune sezioni dei Berliner
mi sembrano essersi indebolite. Colpa solo di Abbado? Non so...Gli ottoni,
in particolare le trombe, non mostrano più quella compattezza sonora e
quella "baldanza" che invece possedevano qualche anno fa. Qualcuno potrebbe
rispondere che ora hanno un suono più "arrotondato" e quindi più gradevole e
raffinato, ma sinceramente preferivo quelle di prima. La Terza di Mahler
uscita recentemente trovo sia un buon esempio di ciò (anche se la
registrazione ci mette del suo). Molto bella, ma non perfetta, e se le devo
trovare dei difetti questi stanno proprio in ottoni e percussioni. Anche la
sezione delle percussioni infatti mi sembra abbia perso qualcosina con il
passare degli anni. Continuo in ogni caso a trovare fenomenali gli archi,
violoncelli e contrabbassi su tutti.


Andrea

Moosbrugger

unread,
Oct 20, 2002, 3:24:22 PM10/20/02
to

"Andrea Solari" <aso...@gmx.ch> ha scritto nel messaggio
news:3db2eabe$1...@corp.newsgroups.com...

> Mah, trovo che da un certo punto di vista non abbia poi tutti i torti. Ho
> già detto altrove che rispetto all'era Karajan alcune sezioni dei Berliner
> mi sembrano essersi indebolite. Colpa solo di Abbado? Non so...Gli ottoni,
> in particolare le trombe, non mostrano più quella compattezza sonora e
> quella "baldanza" che invece possedevano qualche anno fa.


Ci sarebbero diverse considerazioni da fare, la prima delle quali è : li hai
sentiti dal vivo ? C' era un suono, in concerto, al quale eri abituato e che
non riconosci più ( sempre in concerto ) ? Conoscendo le tue notevoli
frequentazioni concertistiche magari è possibile :-), ma in assenza di
esperienze di questo genere mi pare un po' azzardato esprimere giudizi sulla
"rovina" del suono dei Berliner...

Quanto al suono degli ottoni, mi pare di ricordare che Karajan lo curasse
particolarmente in fase di missaggio, e che ricorresse volentieri al
raddoppio dei corni quando possibile : io sinceramente preferisco una
distribuzione più equilibrata dei volumi sonori almeno in un certo
repertorio, ma non conosco così tanto le incisioni di Karajan da poter
esprimere più che un' ipotesi. In ogni caso, non parlerei di
"indebolimento", termine che sarebbe piuttosto adatto a definire l' ingresso
in orchestra di elementi mediocri.


> Continuo in ogni caso a trovare fenomenali gli archi,
> violoncelli e contrabbassi su tutti.


Non ho avuto mai il piacere di ascoltare i Berliner dal vivo, ma persone di
cui nutro la massima fiducia mi hanno parlato di un suono degli archi
impressionante.

Ciao

Moos

Marco Marcelli

unread,
Oct 21, 2002, 3:30:45 AM10/21/02
to

"Moosbrugger" <mo...@farlocmail.it> wrote

> Quanto al suono degli ottoni, mi pare di ricordare che Karajan lo curasse
> particolarmente in fase di missaggio, e che ricorresse volentieri al
> raddoppio dei corni quando possibile


Sia come sia, il celebre "suono legato" dei Berliner non c'e' piu'.
Una scelta, certo, e nemmeno negativa per definizione (basta ascoltare la
magnificenza che Abbado ha saputo tirar fuori a S.Cecilia, 2 anni e mezzo
fa), ma e' cosi'.

Il "suono-Karajan" era riconoscibile ovunque.

Andrea Solari

unread,
Oct 21, 2002, 11:12:04 AM10/21/02
to

>
>
> Ci sarebbero diverse considerazioni da fare, la prima delle quali è : li
hai
> sentiti dal vivo ? C' era un suono, in concerto, al quale eri abituato e
che
> non riconosci più ( sempre in concerto ) ? Conoscendo le tue notevoli
> frequentazioni concertistiche magari è possibile :-), ma in assenza di
> esperienze di questo genere mi pare un po' azzardato esprimere giudizi
sulla
> "rovina" del suono dei Berliner...
>


Dunque, riguardo all'era Karajan posso purtroppo basarmi unicamente sulle
incisioni. Purtroppo ero ancora troppo giovane per frequentare concerti di
Karajan :-)
Durante l'era Abbado ho avuto modo di ascoltare i Berliner dal vivo
solamente tre volte. La prima qualche anno fa a Lucerna (Nona di Mahler
proprio con Abbado), quest'anno a marzo alla Philharmonie di Berlino nel
concerto che avrebbe dovuto dirigere Günter Wand e che purtroppo non ha
potuto dirigere (è stato sostituito da un direttore che nemmeno conoscevo) e
ancora quest'anno a Lucerna sotto Boulez. Non dico che si tratti di suono
rovinato...ce ne fossero di orchestre con un suono rovinato come questo. :-)
Dico solo che per taluni aspetti preferivo il suono dei Berliner precedente
all'arrivo di Abbado (che per carità continuo ad ammirare moltissimo...e i
commenti che ho fatto in occasione del Parsifal a cui ho assistito in agosto
ne sono la conferma). Ma non mi riferisco solo alle incisioni di Karajan
(per cui per altro non nutro un'ammirazione assoluta...) con le relative
manipolazioni del suono per cui andava famoso, ma pure alle incisioni dei
vari Jochum, Kubelik, ecc. Chissà, forse anche il passaggio tra il sistema
di registrazione digitale e quello analogico ha contribuito ad ammorbidire
un po' i suoni. Chiaro, il concerto dal vivo dovrebbe essere l'ultima
conferma possibile per poter affermare questo, ma bene o male penso che
anche i dischi, pur con tutti gli interventi che esulano da direttore ed
esecutori, possano rappresentare un piccolo specchio dello stato di forma di
un'orchestra. Per fare un esempio, già dai dischi posso senz'altro affermare
che l'odierna orchestra Philharmonia non è più quell'orchestra di livello
altissimo che era stata a suo tempo. Ancora buona, ma sicuramente non più
una delle migliori al mondo.
Comunque confermo, gli archi berlinesi rimangono tuttora fantastici :-)

Moosbrugger

unread,
Oct 21, 2002, 12:18:16 PM10/21/02
to

"Andrea Solari" <aso...@gmx.ch> ha scritto nel messaggio
news:3db414b0$1...@corp.newsgroups.com...

> Durante l'era Abbado ho avuto modo di ascoltare i Berliner dal vivo
> solamente tre volte.


*Solamente* tre volte ? Fortunello....;-)


La prima qualche anno fa a Lucerna (Nona di Mahler
> proprio con Abbado), quest'anno a marzo alla Philharmonie di Berlino nel
> concerto che avrebbe dovuto dirigere Günter Wand e che purtroppo non ha
> potuto dirigere (è stato sostituito da un direttore che nemmeno conoscevo)
e
> ancora quest'anno a Lucerna sotto Boulez. Non dico che si tratti di suono
> rovinato...ce ne fossero di orchestre con un suono rovinato come questo.
:-)


Appunto.


Chiaro, il concerto dal vivo dovrebbe essere l'ultima
> conferma possibile per poter affermare questo, ma bene o male penso che
> anche i dischi, pur con tutti gli interventi che esulano da direttore ed
> esecutori, possano rappresentare un piccolo specchio dello stato di forma
di
> un'orchestra.


Tu sai che io sono piuttosto restio a giudicare dai dischi lo stato di forma
di un' orchestra, a meno che non si tratti di incisioni dal vivo. Ma forse
dovrò decidermi definitivamente a giudicarla una mia idiosincrasia !!

Ciao :-)

Moosbrugger

unread,
Oct 21, 2002, 12:08:52 PM10/21/02
to

"Marco Marcelli" <marco_NOSP...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:ap0af6$7sm$1...@e3k.asi.ansaldo.it...

> Sia come sia, il celebre "suono legato" dei Berliner non c'e' piu'.
> Una scelta, certo, e nemmeno negativa per definizione (basta ascoltare la
> magnificenza che Abbado ha saputo tirar fuori a S.Cecilia, 2 anni e mezzo
> fa), ma e' cosi'.

Non credo che un' orchestra della qualità dei Berliner non sia ancora oggi
in grado di riprodurre adeguate sonorità se opportunamente stimolata.
Oltrettutto, diversi orchestrali sono ancora quelli dell' era-Karajan,
cresciuti con lui e abituati a lavorare con lui. Ti faccio un esempio : ho
conosciuto anni fa il primo contrabbasso Klaus Stoll, in orchestra dal 1963,
in occasione dei suoi corsi al Mozarteum di Salisburgo. Un mio amico gli
chiese notizie su di un "nuovo entrato" nella fila dei contrabbassi che
stava terminando il periodo di prova, e con un certo imbarazzo Stoll
confessò che probabilmente non sarebbe stato confermato ( ovviamente, se
poteva permettersi di dirlo così in pubblico, l' interessato doveva essere a
conoscenza della cosa da tempo ). La notizia suscitò un certo stupore,
perchè il contrabbassista in questione era da tutti ritenuto
professionalmente di altissimo livello. Richiesto del perchè di una simile
decisione, Stoll rispose all' incirca " Sì, è un ottimo strumentista, ma ci
sono troppe cose che suonando noi diamo per scontate e che lui non sa.
Comunque, non farà fatica a trovare un ottimo posto". Cosa che è poi
puntualmente avvenuta in un' orchestra della radio ( forse quella di
Amburgo ).

Insomma, il patrimonio di conoscenze tecniche di un' orchestra si trasmette
da strumentista a strumentista e difficilmente va perduto.


> Il "suono-Karajan" era riconoscibile ovunque.

A proposito di suono-Karajan, e per spargere un po' di zizzania [ :-) ] : in
un' intervista che ho in videocassetta un vecchio orchestrale dei Berliner
afferma che in fondo Karajan non aveva fatto altro che ereditare il suono di
Furtwangler.
Se mi sente Tito...

Ciao ;-)

Marco Marcelli

unread,
Oct 21, 2002, 1:21:20 PM10/21/02
to

"Andrea Solari" <aso...@gmx.ch> ha scritto

> Comunque confermo, gli archi berlinesi rimangono tuttora fantastici :-)

Ed e' incredibile anche in relazione alla bassa eta' media dei professori
d'orchestra....!


--
==========================


Marco Marcelli - Genova
marco_m...@libero.it

http://digilander.iol.it/mm55ge
==========================


Moosbrugger

unread,
Oct 21, 2002, 1:39:48 PM10/21/02
to

"Marco Marcelli" <marco_TOGLI...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:kIWs9.59569$RO.15...@twister1.libero.it...

> Ed e' incredibile anche in relazione alla bassa eta' media dei professori
> d'orchestra....!

Perchè ? :-)

Andrea Solari

unread,
Oct 21, 2002, 1:54:18 PM10/21/02
to

>
> Ed e' incredibile anche in relazione alla bassa eta' media dei professori
> d'orchestra....!
>
>
> --


Gią...ma hai mai avuto modo di ascoltare la Gustav Mahler Jugendorchester?
Nel Parsifal di quest'estate mi ha veramente impressionato. E d'altronde
sono poi questi giovani coloro che andranno a sostituire le vecchie
generazioni della grandi orchestre...

Andrea Solari

unread,
Oct 21, 2002, 1:55:42 PM10/21/02
to
un vecchio orchestrale dei Berliner
> afferma che in fondo Karajan non aveva fatto altro che ereditare il suono
di
> Furtwangler.
> Se mi sente Tito...
>


Eh eh...in un modo o nell'altro tutto dipende dal buon vecchio Furt :-)

Marco Marcelli

unread,
Oct 21, 2002, 5:08:36 PM10/21/02
to

"Moosbrugger" <mo...@farlocmail.it> ha scritto

> > Ed e' incredibile anche in relazione alla bassa eta' media dei
professori
> > d'orchestra....!
>
> Perchè ? :-)

Beh, come sarebbe perche'.... perche' uno non si aspetterebbe tanta maestria
da parte di chi non ha ancora - per motivi oggettivi - tanta esperienza!

Moosbrugger

unread,
Oct 21, 2002, 5:52:09 PM10/21/02
to

"Marco Marcelli" <marco_TOGLI...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:o1_s9.60843$%M1.15...@twister2.libero.it...

> Beh, come sarebbe perche'.... perche' uno non si aspetterebbe tanta
maestria
> da parte di chi non ha ancora - per motivi oggettivi - tanta esperienza!


Se l' esperienza fosse l' unica qualità richiesta ad un orchestrale, d'
accordo. Tieni però presente che un ragazzo in grado di vincere un concorso
come violino di fila ( esempio ) nei Berliner, è spesso in grado di ben
figurare in concorsi internazionali *da solista* : basta leggere i curricula
degli orchestrali per rendersene conto. Insomma, è gente fresca di studi ( e
*che* studi : le possibilità che ha oggi un ragazzo che abbia talento e
voglia di studiare sono praticamente infinite ) e al massimo della forma :
il livello è molto, molto alto, credimi !!

brebo

unread,
Oct 22, 2002, 1:55:20 AM10/22/02
to
È verissimo, lo scrive anche uno dei timpanisti dei Berliner nel libro "Die
Paukenschläge" dove mette a confronto i due direttori e non solo dal punto
di vista musicale. Racconta pure che all'avvento di Karajan molti
orchestrali stavano per cambiare aria in quanto non accettavano i suoi
metodi......

Brenno
"Andrea Solari" <aso...@gmx.ch> ha scritto nel messaggio
news:3db43...@corp.newsgroups.com...

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