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Mozart Requiem

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SeaWind

unread,
Jan 15, 2003, 4:07:48 PM1/15/03
to
Innanzitutto un saluto al NG:-) Una domanda: secondo voi quale è la migliore
versione in commercio dell'opera in oggetto?
io ho la versione del 1971 edita da Deutsche Grammophon e eseguita dalla
Wiener Philarmoniker diretta da Carl Bohm; molto bella ma vorrei
aggiornarmi.
Vi ringrazio anticipatamente


TÚM‡Sc MILAN

unread,
Jan 15, 2003, 4:36:59 PM1/15/03
to
> Innanzitutto un saluto al NG:-) Una domanda: secondo voi quale è la
migliore
> versione in commercio dell'opera in oggetto?

La migliore che io conosca è senza ombra di dubbio quella di Bernstein. Si
basa su una nuova revisione. Evita invece Riccardo Muti (pena!)

Ciao e de profundis

TòMàSc

Giangia

unread,
Jan 15, 2003, 4:40:25 PM1/15/03
to
"SeaWind" <hon...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:E4kV9.48404$AA2.2...@news2.tin.it...
> Innanzitutto un saluto al NG:-) Una domanda: secondo voi quale č la migliore

> versione in commercio dell'opera in oggetto?
> io ho la versione del 1971 edita da Deutsche Grammophon e eseguita dalla
> Wiener Philarmoniker diretta da Carl Bohm; molto bella ma vorrei
> aggiornarmi.

al contrario.
torna indietro e pigliati il Bohm del 1955, con Stich-Randall.
Il resto č paccottiglia.

G


--
"... per strada piů nessuno ha freddo e cerca piů di te"

--
elimina BERLUSCA per rispondere in pvt


Tino

unread,
Jan 15, 2003, 5:05:00 PM1/15/03
to
"SeaWind" <hon...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:E4kV9.48404$AA2.2...@news2.tin.it...
> Innanzitutto un saluto al NG:-) Una domanda: secondo voi quale è la
migliore
> versione in commercio dell'opera in oggetto?
> io ho la versione del 1971 edita da Deutsche Grammophon e eseguita dalla
> Wiener Philarmoniker diretta da Carl Bohm; molto bella ma vorrei
> aggiornarmi.

Hogwood! Una Kirkby-angelo.. una concertazione di raro equilibrio..


Marco Marcelli

unread,
Jan 15, 2003, 5:12:14 PM1/15/03
to

Premesso che troverai tante idee quante sono le teste....:-)
..... secondo me l'ordine (dalla miglior versione alla peggiore) e', per
quelle che conosco:

1) Bernstein (la migliore)
2) Karajan
3) Muti
4) Hogwood
5) Corbos
6) Savall
7) Koopman
8) Giulini (la peggiore)

Non conosco le esecuzioni di Bohm, di Harnoncourt e di tanti altri, ma
su Bernstein vai sicuro, a meno che tu non sia amante della filologia
stretta, nel qual caso vai con Hogwood.


--
====================================
Marco Marcelli - Genova
E-mail: marco_m...@libero.it
http://digilander.iol.it/mm55ge
====================================

Marco Marcelli

unread,
Jan 15, 2003, 5:13:19 PM1/15/03
to
Marco Marcelli wrote:

> 8) Giulini (la peggiore)

Rettifico: la peggiore e'
9) Walter (specie quella live del 1957), agghiacciante.

. k l A u s .

unread,
Jan 15, 2003, 5:16:28 PM1/15/03
to
On Wed, 15 Jan 2003 21:36:59 GMT, "TòMàSc MILAN" <tom...@SPAMfreemail.it>
wrote:

>La migliore che io conosca è senza ombra di dubbio quella di Bernstein. Si
>basa su una nuova revisione. Evita invece Riccardo Muti (pena!)

A me piacciono molto, ma molto, entrambe; quella di LB è forse irraggiungibile,
ma quella di Muti è sicuramente una delle più belle, forse meno filologica ma
sicuramente tosta.

. a l l E g r i .

____________________________________________________
Duelete de mis dolencias
si algun dia me has querido
y enseñame a ser feliz
porque infeliz yo he nacido

( Inti Illimani - Canto de pueblos andinos )
____________________________________________________

Erg Frast

unread,
Jan 15, 2003, 5:19:24 PM1/15/03
to

Marco Marcelli <marco_m...@NOSPAMlibero.it> wrote in message
21lV9.9446$ZE.2...@twister2.libero.it...
> SeaWind wrote:
> > Innanzitutto un saluto al NG:-) Una domanda: secondo voi quale č la

migliore
> > versione in commercio dell'opera in oggetto?
> > io ho la versione del 1971 edita da Deutsche Grammophon e eseguita dalla
> > Wiener Philarmoniker diretta da Carl Bohm; molto bella ma vorrei
> > aggiornarmi.
> > Vi ringrazio anticipatamente
> >
> >
>
> Premesso che troverai tante idee quante sono le teste....:-)
> ..... secondo me l'ordine (dalla miglior versione alla peggiore) e', per
> quelle che conosco:
>
> 1) Bernstein (la migliore)
> 2) Karajan
> 3) Muti
> 4) Hogwood
> 5) Corbos
> 6) Savall
> 7) Koopman
> 8) Giulini (la peggiore)

Non sono daccordo per Giulini. Il suo Requiem č molto poco accattivante per
il semplice fatto che Giulini č uno dei pochissimi (POCHISSIMI) a ricordarsi
che il suddetto requiem č musica sacra, di conseguenza lo esegue come musica
sacra astenendosi dal fare del "teatro". Si fa un gran parlare di filologia
č poi si trascurano queste questioni, strettamente legate alle motivazioni
stesse che stanno alla base di un'opera e che sono pertanto le piů
importanti e imprescindibili.

Ritornando ai dischi, quegli adorabili e odiati pezzi di plastica, a me č
sempre piaciuta molto l'edizione pubblicata da Teldec con il Requiem diretto
da Karl Richter, dovendone consigliare uno sceglierei questo.

Saluti ieratici


EF


Marco Marcelli

unread,
Jan 15, 2003, 5:22:06 PM1/15/03
to
Erg Frast wrote:

> Non sono daccordo per Giulini. Il suo Requiem č molto poco accattivante per
> il semplice fatto che Giulini č uno dei pochissimi (POCHISSIMI) a ricordarsi
> che il suddetto requiem č musica sacra, di conseguenza lo esegue come musica
> sacra astenendosi dal fare del "teatro".


Quello che non mi piace nella sua interpretazione (pero', devo
precisare, ne conosco solo una "live", non in disco) e' la spaventosa
LENTEZZA con cui dirige il Requiem, facendolo durare oltre un'ora.

Questo non c'entra col teatro o con la musica sacra.....:-)

Erg Frast

unread,
Jan 15, 2003, 5:26:31 PM1/15/03
to

Marco Marcelli <marco_m...@NOSPAMlibero.it> wrote in message
ialV9.9497$ZE.2...@twister2.libero.it...
> Erg Frast wrote:
>
> > Non sono daccordo per Giulini. Il suo Requiem è molto poco accattivante
per
> > il semplice fatto che Giulini è uno dei pochissimi (POCHISSIMI) a
ricordarsi
> > che il suddetto requiem è musica sacra, di conseguenza lo esegue come

musica
> > sacra astenendosi dal fare del "teatro".
>
>
> Quello che non mi piace nella sua interpretazione (pero', devo
> precisare, ne conosco solo una "live", non in disco) e' la spaventosa
> LENTEZZA con cui dirige il Requiem, facendolo durare oltre un'ora.
>
> Questo non c'entra col teatro o con la musica sacra.....:-)
>

C'è lentezza e lentezza e le lentezze di Giulini le conosco bene.
Cmq la tendenza a teatralizzare certi lavori sacri è qualcosa su cui in
genere si sorvola troppo allegramente; anche i critici i più delle volte
sono talmente presi dalle loro considerazioni sul fatto musicale da
dimenticarsi questi fondamentali presupposti che ne stanno alla base. Io lo
trovo imperdonabile.

EF


Erg Frast

unread,
Jan 15, 2003, 5:28:00 PM1/15/03
to

Marco Marcelli <marco_m...@NOSPAMlibero.it> wrote in message
ialV9.9497$ZE.2...@twister2.libero.it...
> Erg Frast wrote:
>
> > Non sono daccordo per Giulini. Il suo Requiem è molto poco accattivante
per
> > il semplice fatto che Giulini è uno dei pochissimi (POCHISSIMI) a
ricordarsi
> > che il suddetto requiem è musica sacra, di conseguenza lo esegue come

musica
> > sacra astenendosi dal fare del "teatro".
>
>
> Quello che non mi piace nella sua interpretazione (pero', devo
> precisare, ne conosco solo una "live", non in disco) e' la spaventosa
> LENTEZZA con cui dirige il Requiem, facendolo durare oltre un'ora.
>

Sapevo di un professore di conservatorio che a simili obiezioni
rispondeva: - Non è quel requiem che è troppo lungo, sei tu che sei troppo
corto- .
:-))

EF


Marco Marcelli

unread,
Jan 15, 2003, 5:30:22 PM1/15/03
to
Erg Frast wrote:

> Sapevo di un professore di conservatorio che a simili obiezioni
> rispondeva: - Non è quel requiem che è troppo lungo, sei tu che sei troppo
> corto- .
> :-))


Beh, non solo io, allora... anche Karajan, anche Hogwood, anche
Muti..... e scusate se e' poco...! :-)))

Erg Frast

unread,
Jan 15, 2003, 5:32:39 PM1/15/03
to

Marco Marcelli <marco_m...@NOSPAMlibero.it> wrote in message
2ilV9.9542$ZE.2...@twister2.libero.it...

> Erg Frast wrote:
>
> > Sapevo di un professore di conservatorio che a simili obiezioni
> > rispondeva: - Non è quel requiem che è troppo lungo, sei tu che sei
troppo
> > corto- .
> > :-))
>
>
> Beh, non solo io, allora... anche Karajan, anche Hogwood, anche
> Muti..... e scusate se e' poco...! :-)))
>

Tutti notoriamente affetti da eiaculazione precoce.
Vabbè, forse è meglio fermarsi qua.

Saluti

EF


. k l A u s .

unread,
Jan 15, 2003, 5:33:34 PM1/15/03
to
On Wed, 15 Jan 2003 22:19:24 GMT, "Erg Frast" <m.do...@inwind.it> wrote:

>Non sono daccordo per Giulini. Il suo Requiem è molto poco accattivante per
>il semplice fatto che Giulini è uno dei pochissimi (POCHISSIMI) a ricordarsi
>che il suddetto requiem è musica sacra, di conseguenza lo esegue come musica


>sacra astenendosi dal fare del "teatro". Si fa un gran parlare di filologia

>è poi si trascurano queste questioni, strettamente legate alle motivazioni
>stesse che stanno alla base di un'opera e che sono pertanto le più
>importanti e imprescindibili.

immagino che lo esegua solo quando muore qualcuno dei suoi amici :-)

. k l A u s .

unread,
Jan 15, 2003, 5:35:14 PM1/15/03
to
On Wed, 15 Jan 2003 22:32:39 GMT, "Erg Frast" <m.do...@inwind.it> wrote:

>Tutti notoriamente affetti da eiaculazione precoce.
>Vabbè, forse è meglio fermarsi qua.

credo di si, perché altrimenti potremmo andare ad ascoltare l'esecuzione di Jean
Claude Malgoire che in base ai tuoi tempi sarebbe Flash Gordon

alecs vtero

unread,
Jan 15, 2003, 6:13:58 PM1/15/03
to

"Marco Marcelli" <marco_m...@NOSPAMlibero.it> ha scritto nel messaggio
news:21lV9.9446$ZE.2...@twister2.libero.it...

> SeaWind wrote:
> > Innanzitutto un saluto al NG:-) Una domanda: secondo voi quale è la
migliore
> > versione in commercio dell'opera in oggetto?
> > io ho la versione del 1971 edita da Deutsche Grammophon e eseguita dalla
> > Wiener Philarmoniker diretta da Carl Bohm; molto bella ma vorrei
> > aggiornarmi.
> > Vi ringrazio anticipatamente
> >
> >
>
> Premesso che troverai tante idee quante sono le teste....:-)
> ..... secondo me l'ordine (dalla miglior versione alla peggiore) e', per
> quelle che conosco:
>
> 1) Bernstein (la migliore)
> 2) Karajan
> 3) Muti
> 4) Hogwood
> 5) Corbos
> 6) Savall
> 7) Koopman
> 8) Giulini (la peggiore)
>
> Non conosco le esecuzioni di Bohm, di Harnoncourt e di tanti altri, ma
> su Bernstein vai sicuro, a meno che tu non sia amante della filologia
> stretta, nel qual caso vai con Hogwood.
>
>
> --


mi piacerebbe (davvero) che tu motivassi l'ordine di queste preferenze

a me piace molto Harnoncourt, ma sicuramente mi influenza
molto il fatto che è stato il primo che ho sentito.


alecs.


Nino Dinolfo

unread,
Jan 15, 2003, 6:46:25 PM1/15/03
to
Hai ricevuto parecchi buoni consigli su questo capolavoro, purtroppo
incompiuto, del grande musicista salisburghese, da considerare che le
esecuzioni citate dagli amici del NG sono tutte di alto livello. Il mio è,
come del resto per gli altri, un parere che cerca di mettere in rilievo
l'equilibrio di una incisione rispetto ad un altra, influenzato certamente
dal proprio gusto personale e guai se non fosse così. Non mi dilungo
troppo e rispetto sempre le scelte, in termini di esecuzioni, che fa
ognuno di noi. Per l'esecuzione di Giulini, non parliamo dei tempi
dilatati perchè il suo procedere è intenso e ti fa percepire una
dimensione della concezione del far musica particolare che durante
l'ascolto ti isola dal resto del mondo e ti proietta unicamente in un
contesto che ti fa dimenticare il tempo trascorso, diciamo che a me piace
moltissimo. Però, nonostante ciò, annovero al primo posto Muti con i
Berliner, il suono all'inizio sembra venir fuori dal nulla, quasi avvolto
dal soffio del creatore che trasforma la terra in una vita, per
raggiungere tensioni che richiamano l'aldilà ed il tetro struggimento
delle anime nel giorno del giudizio. Da tenere molto in considerazione
l'eccellente prestazione vocale di Patrizia Pace, per me di assoluto
riferimento per questa partitura.
Tra le altre incisioni che prediligo: Bernstein e Solti (il live del
centenario 05/12/1991).
L'incisione di Marriner per la Philips, tempo fa, un amico mi consigliò
vivamente di acquistarla (che tra l'altro è stata utilizzata come colonna
sonora per il film Amadeus) e Marriner mica scherza con Mozart, ma in quel
momento ero preso ad ascoltare altri compositori e non l'ho più fatto,
quindi chiedo consiglio a voi, cari amici se ne vale veramente la pena.
Un caro saluto
Nino

--
questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it


SeaWind

unread,
Jan 15, 2003, 8:33:46 PM1/15/03
to
Grazie a tutti! Siete gentilissimi:-) Vi farò sapere riguardo alla mia
decisione, anche se sono propenso ad acquistare Bernstein (che conosco molto
bene); però quel Giulini.. mi avete messo un pò di curiosità!
Grazie ancora!!

Marco


Marco Marcelli

unread,
Jan 16, 2003, 2:00:47 AM1/16/03
to
. k l A u s . wrote:

> credo di si, perché altrimenti potremmo andare ad ascoltare l'esecuzione di Jean
> Claude Malgoire che in base ai tuoi tempi sarebbe Flash Gordon


ECCO !!!!!!!!
Mi ero dimenticato Malgoire........
Al mio orecchio inascoltabile, ma in senso assoluto chissa'.....

Davide

unread,
Jan 16, 2003, 3:25:54 AM1/16/03
to
"SeaWind" <hon...@libero.it> wrote in message
news:_ZnV9.35721$0v.10...@news1.tin.it


Condivisibile la tua decisione. Se vuoi ti posso suggerire una
curiosità:
io sono un "fanatico" mozartiano (tanto per darti un'idea faccio un
minuto di
raccoglimento tutti gli anni alla data e all'ora della morte del grande
salisburghese) e per il bicentenario della sua morte (1991) ho
acquistato
un cd con l'intera messa da requiem recitata (con tanto di messa!) nella
cattedrale
di Santo Stefano a Vienna (adesso non l'ho sotto mano, ma mi sembra
diretta da
Solti con i Wiener). Forse non sarà la migliore, ma crea senz'altro
un'atmosfera
di raccoglimento (e ti credo, è una messa !!) e di ... celebrazione del
"grande".
Amen. :-))


--
Posted via Mailgate.ORG Server - http://www.Mailgate.ORG

. k l A u s .

unread,
Jan 16, 2003, 6:51:27 AM1/16/03
to

attenzione, se sceglierai Giulini, di evitare assolutamente l'incisione che fece
in occasione del Giubileo, di fronte al Papa (mi pare che fosse nella Cappella
Sistina, ma forse sbaglio) perché in quella occasione il coro era di un calante
allucinante.

SeaWind

unread,
Jan 16, 2003, 7:35:52 AM1/16/03
to
!!
>
> attenzione, se sceglierai Giulini, di evitare assolutamente l'incisione
che fece
> in occasione del Giubileo, di fronte al Papa (mi pare che fosse nella
Cappella
> Sistina, ma forse sbaglio) perché in quella occasione il coro era di un
calante
> allucinante.
>
> . a l l E g r i .
>
ok! nel caso farò attenzione
:-)____________________________________________________

Tito Ceccherini

unread,
Jan 16, 2003, 7:43:16 AM1/16/03
to
On Wed, 15 Jan 2003 22:26:31 GMT, "Erg Frast" <m.do...@inwind.it>
wrote:

>C'è lentezza e lentezza

infatti.
applicata ad un'opera vocale la lentezza può avere delle gravi
conseguenze. il coro di Giulini (parlo di un'esecuzione ascoltata dal
vivo... nel duomo di Salisburgo, anno 1991, data e luogo a caso)
calava in un modo terribile :(

T

Vox

unread,
Jan 16, 2003, 10:00:06 AM1/16/03
to
Il giorno 15-01-2003 23:12, Marco Marcelli, marco_m...@NOSPAMlibero.it
ha scritto:

> Premesso che troverai tante idee quante sono le teste....:-)
> ..... secondo me l'ordine (dalla miglior versione alla peggiore) e', per
> quelle che conosco:


> 8) Giulini (la peggiore)

Ekkekkosa?!? Sgrunt :(

>
> Non conosco le esecuzioni di Bohm, di Harnoncourt e di tanti altri, ma
> su Bernstein vai sicuro, a meno che tu non sia amante della filologia
> stretta, nel qual caso vai con Hogwood.

Nessuno conosce la versione di Wiliam Christie con Les Artrs e Floressants?
Avevo un CD demo con solo un paio di movimenti che mi parvero eccezionali...

Ciao a tutti,
Mario b.

Vox

unread,
Jan 16, 2003, 10:02:06 AM1/16/03
to
Il giorno 15-01-2003 23:19, Erg Frast, m.do...@inwind.it ha scritto:

> Non sono daccordo per Giulini. Il suo Requiem è molto poco accattivante per
> il semplice fatto che Giulini è uno dei pochissimi (POCHISSIMI) a ricordarsi
> che il suddetto requiem è musica sacra, di conseguenza lo esegue come musica


> sacra astenendosi dal fare del "teatro". Si fa un gran parlare di filologia

> è poi si trascurano queste questioni, strettamente legate alle motivazioni
> stesse che stanno alla base di un'opera e che sono pertanto le più
> importanti e imprescindibili.

Clap clap clap!

Mario b.

Erg Frast

unread,
Jan 16, 2003, 10:53:58 AM1/16/03
to

Tito Ceccherini <titoNOSPAM...@bigfoot.com> wrote in message
a85d2vsmhf77sseqs...@4ax.com...

Non posso giudicare non avendo sentito, probabilmente hai ragione, ma del
resto sai anche tu che cosa capita se si stringono i tempi in un'acustica
iperriverberante come quella di certe chiese...

Saluti

EF


Erg Frast

unread,
Jan 16, 2003, 10:58:24 AM1/16/03
to

. k l A u s . <clk...@libero.it> wrote in message
3e309aa0...@powernews.libero.it...

> On Thu, 16 Jan 2003 01:33:46 GMT, "SeaWind" <hon...@libero.it> wrote:
>
> >Grazie a tutti! Siete gentilissimi:-) Vi farò sapere riguardo alla mia
> >decisione, anche se sono propenso ad acquistare Bernstein (che conosco
molto
> >bene); però quel Giulini.. mi avete messo un pò di curiosità!
> >Grazie ancora!!
>
> attenzione, se sceglierai Giulini, di evitare assolutamente l'incisione
che fece
> in occasione del Giubileo, di fronte al Papa (mi pare che fosse nella
Cappella
> Sistina, ma forse sbaglio) perché in quella occasione il coro era di un
calante
> allucinante.
>

Benissimo, io volevo dire invece di evitare l'altra edizione ufficiale,
quella EMI, semplicemente perchè mal registrata, assolutamente piatta, come
nella migliore tradizione EMI del resto.

EF


Luigi Alberti

unread,
Jan 16, 2003, 12:08:23 PM1/16/03
to

Erg Frast wrote:

Mal registrata e' eccessivo, si puo dire calda pittosto
che brillante..
La Emi ha una grande tradizione nella qualita' delle
sue registrzioni che derivano da Walter Legge il
quale convinse Furtwägler contrario a qesto mezzo
di riproduzione a registrare per la EMI .
Per non parlare del famoso studio di Abbey Road
o la Kingway Hall o Watford Town Hall luoghi
di straordonaria acustica dove sono state realizzate
la maggior parte delle incisioni EMI.
Inoltre la Emi inglese aveva ingegneri del suono come
Christopher Bishop e Brian Culverhouse maestri riconosciuti
in questo campo che gia' alla fine degli anni 50 facevano
incisioni spettacolari..
Un altro paio di maniche e' la Emi francese
disastrata da un ingegnere del suono calamitoso
tale Vavasseur che ha praticamente rovinato tutto
qello che ha toccato, per conferma ascoltare lo Chopin
di Samson François.
Saluti
Luigi

Schillogeno

unread,
Jan 16, 2003, 1:11:29 PM1/16/03
to
On Thu, 16 Jan 2003 13:43:16 +0100, Tito Ceccherini
<titoNOSPAM...@bigfoot.com> wrote:


>infatti.
>applicata ad un'opera vocale la lentezza può avere delle gravi
>conseguenze. il coro di Giulini (parlo di un'esecuzione ascoltata dal
>vivo... nel duomo di Salisburgo, anno 1991, data e luogo a caso)
>calava in un modo terribile :(

Ma nel 1979 (EMI) l'esecuzione era più che dignitosa.

Schillogeno
------------
"Take a day and walk around
watch the Nazis run your town"
(Frank Zappa)

Schillogeno

unread,
Jan 16, 2003, 1:09:21 PM1/16/03
to
On Wed, 15 Jan 2003 22:12:14 GMT, Marco Marcelli
<marco_m...@NOSPAMlibero.it> wrote:

Sorvolo sul resto, ma l'affermazione:

>8) Giulini (la peggiore)

mi pare una vera bestialità!

Marco Marcelli

unread,
Jan 16, 2003, 1:24:35 PM1/16/03
to
alecs vtero wrote:


>>1) Bernstein (la migliore)
>>2) Karajan
>>3) Muti
>>4) Hogwood
>>5) Corbos
>>6) Savall
>>7) Koopman
>>8) Giulini (la peggiore)
>

> mi piacerebbe (davvero) che tu motivassi l'ordine di queste preferenze

Eccomi...:-)

I primi tre hanno la stessa impostazione, un po' romanticheggiante, che
a me pero' piace molto in questo brano; il piu' equilibrato e' forse
Karajan, ma Bernstein ha un afflato che personalmente mi tocca un po'
piu' le corde del cuore, e inoltre (lui solo) fa udire un potente
accordo d'organo all'inizio del Rex Tremendae che inchioda alla
poltrona!! :-)

Hogwood e' piu' "filologico", nell'uso delle voci e degli strumenti; il
suono che esce dal CD e' limpido e cristallino, ma non riesco a trovare
accettabile la sua scelta di cambiare (in base ad un'altra stesura,
evidentemente) il finale ("Amen") del Lacrymosa, una delle cose piu'
belle di tutto il brano!

Savall e Malgoire - sempre a parere personale - mancano di personalita',
mentre Koopman non mi va per la scelta di un'edizione completata NON da
Sussmayr, e che non mi piace (sara' anche per l'abitudine all'altra, non
so).

Di Giulini ho gia' detto, e mi sembra che anche altri siano d'accordo:
conosco solo l'interpretazione che ne diede il 5 dicembre 1991 in Sala
Nervi, e proprio non mi piace: troppo lenta e, come dice Klaus, coro
tutt'altro che al meglio.

Ma con Walter si raggiunge il fondo: l'incisione "live" del 1957 sembra
lo scherzo di qualche tecnico del suono.
Voci sgraziate, orchestra sempre fuori tempo, tempi sbagliati.

Mah.

That's all, folks! :-)

Marco Marcelli

unread,
Jan 16, 2003, 1:26:08 PM1/16/03
to
Schillogeno wrote:


> Sorvolo sul resto, ma l'affermazione:
>
>>8) Giulini (la peggiore)
>
> mi pare una vera bestialità!


Non devi aver visto il concerto che ho visto io.
E se poi anche lo hai visto, perche' non posso dire che e' il peggiore?

Spiega tu perche' a te non lo sembra.

bbrenno

unread,
Jan 16, 2003, 3:24:00 PM1/16/03
to
Bruno Walter ha inciso ben sei volte il Requiem:
1937 con i Wiener a Parigi solisti Schumann/Thorborg/Dermota/Kipnis
edito dalla EMI e ora anche da Auditorium
1941 con la NYP solisti Steber/Szantho/Hain/Moscona edito da Wing
1956 con la NYP solisti Seefried/Touirel/Simoneau/Warfield edito dalla CBS
incisione che io possiedo e non è proprio da buttare
1956 con I Wiener a Vienna solisti Lipp/Rössl-Majdan/Dermota/Edelmann edito
da CBs e Sony
1956 con i Wiener a Salzburg solisti Della Casa/Malaniuk/Dermota/Siepi edito
da Fonit Cetra, Nuova Era, Orfeo e BWS ed è quello al quale tu ti riferisci
1958 con la Chicago SO solisti Stader/Forrester/Lloyd/Edelmann edito da
Caviar (mai sentito nominare)
Dell'incisione a cui ti riferisci bisognerebbe ascoltare i dischi della
Bruno Walter Society (dovrebbero essere gli originali). La pubblicazione di
Orfeo dovrebbe provenire dagli archivi della radio austriaca, le altre
devono essere copie di copie di copie di copiue .........
Salutoni

Brenno


"Marco Marcelli" <marco_m...@NOSPAMlibero.it> ha scritto nel messaggio

news:DNCV9.12005$YG2.3...@twister1.libero.it...

. k l A u s .

unread,
Jan 16, 2003, 4:20:48 PM1/16/03
to
On Thu, 16 Jan 2003 13:43:16 +0100, Tito Ceccherini
<titoNOSPAM...@bigfoot.com> wrote:

>infatti.
>applicata ad un'opera vocale la lentezza può avere delle gravi
>conseguenze. il coro di Giulini (parlo di un'esecuzione ascoltata dal
>vivo... nel duomo di Salisburgo, anno 1991, data e luogo a caso)
>calava in un modo terribile :(

Ma allora non è un incidente quello accaduto durante l'esecuzione del Requiem in
Vaticano ! La cosa comincia a diventare sospetta.

. a l l E g r i .

____________________________________________________

. k l A u s .

unread,
Jan 16, 2003, 4:20:49 PM1/16/03
to
On Thu, 16 Jan 2003 15:58:24 GMT, "Erg Frast" <m.do...@inwind.it> wrote:

>Benissimo, io volevo dire invece di evitare l'altra edizione ufficiale,
>quella EMI, semplicemente perchè mal registrata, assolutamente piatta, come
>nella migliore tradizione EMI del resto.

allora non resta che evitare Giulini :-)

. k l A u s .

unread,
Jan 16, 2003, 4:28:57 PM1/16/03
to
On Thu, 16 Jan 2003 18:09:21 GMT, Schillogeno <schill...@libero.it> wrote:

>Sorvolo sul resto, ma l'affermazione:
>
>>8) Giulini (la peggiore)
>
>mi pare una vera bestialità!

credo che invece Marco abbia tutte le ragioni per sostenerlo, a cui aggiungo una
prestazione assolutamente non dignitosa del coro (almeno se ci si riferisce al
concerto in Vaticano)
semmai bestialità sarebbe sostenere che quell'esecuzione valga qualcosa più di
zero.

Roberto Mastrosimone

unread,
Jan 16, 2003, 5:09:28 PM1/16/03
to
Luigi Alberti <lu...@alberti123.fsnet.co.uk> wrote:


>
> Mal registrata e' eccessivo, si puo dire calda pittosto
> che brillante..
> La Emi ha una grande tradizione nella qualita' delle
> sue registrzioni che derivano da Walter Legge il
> quale convinse Furtwägler contrario a qesto mezzo
> di riproduzione a registrare per la EMI .
> Per non parlare del famoso studio di Abbey Road
> o la Kingway Hall o Watford Town Hall luoghi
> di straordonaria acustica dove sono state realizzate
> la maggior parte delle incisioni EMI.
> Inoltre la Emi inglese aveva ingegneri del suono come
> Christopher Bishop e Brian Culverhouse maestri riconosciuti
> in questo campo che gia' alla fine degli anni 50 facevano
> incisioni spettacolari..
> Un altro paio di maniche e' la Emi francese
> disastrata da un ingegnere del suono calamitoso
> tale Vavasseur che ha praticamente rovinato tutto
> qello che ha toccato, per conferma ascoltare lo Chopin
> di Samson François.

be' forse anche la Salle Wagram ha avuto il suo peso:
ha un'acustica orrida e mi sono sempre domandato
perché la "Voix de son maitre" la scegliesse come studio,
la Decca e la DGG usavano la Mutualité: forse era una questione di
diritti. Le registrazioni effettuate a Tolosa invece sono molto buone:
cmq non son firmate Paul Vavasseur.
Ciao
Roberto

SeaWind

unread,
Jan 17, 2003, 5:27:55 AM1/17/03
to
Dopo avere ascoltato quasi tutte le versioni che mi avete consigliato, ho
acquistato la versione di Bernstein del 1989 e devo dire che ho fatto
un'ottimo acquisto!! Bellissima interpretazione!! Ringrazio ancora tutti per
l'interessamento!:-) Ora so a chi rivolgermi in futuro! Siete tutti esperti!

Ciao!!


pp7dd

unread,
Jan 17, 2003, 5:35:06 AM1/17/03
to
Cosa ne pensate di queste?
Ne conosco anche una di Bohm ma le segunti le prediligo.

Riorchestrazione Franz Beyer, Harnoncourt, Concentus musicus Wien,
Wiener Staatsoperchor, Rachel Yakar, Ortrun Wenkel, Kurt Equiluz,
Robert Holl, P 1982
Per me č una bella edizione, manca un po' di calore, i cantanti e coro
sono un po' troppo liricheggianti per i miei gusti ma molto bravi,
l'orchestra č al solito favolosa.

Quella di Savall incisa a Guebwiller nel 1991, Concert des Nations,
Cappella Reial de Catalunya, con la Montserrat Figueras... la trovo
migliore sia nel calore (piů latino, Savall mi affascina per la sua
spigliatezza) e nella tecnica degli esecutori, la differenza č
notevole nella tecnica canora che non č liricheggiante come in
Harnoncourt. So di essere abbastanza sordo per certe cose, ma non
ho notato differenze nella riorchestrazione nelle due edizioni e se
ci sono sono minime.

Ora so perchč dal Sanctus anche per me ci sono problemi
nell'apprezzare questa splendida composizione (precedenti post).
=.O


"Erg Frast" <m.do...@inwind.it> wrote in message news:<M7lV9.9487$ZE.2...@twister2.libero.it>...
> Marco Marcelli <marco_m...@NOSPAMlibero.it> wrote in message
> 21lV9.9446$ZE.2...@twister2.libero.it...

kink64

unread,
Jan 17, 2003, 5:48:04 AM1/17/03
to
"SeaWind" <hon...@libero.it> wrote in
news:LUQV9.41152$0v.12...@news1.tin.it:


Sono in ritardo, evidentemente, ma volevo menzionare pure l'eccellente
versione di Bruno Weil su Sony, che nessun altro ha citato, mi pare.

> Ciao!!
>
Stefano

Luigi Alberti

unread,
Jan 17, 2003, 7:01:54 AM1/17/03
to

kink64 wrote:

Certo , se per citare ci sono anche Shreirer Philips
Abbado DG , Gillesberger RCA, Herreweghe HM
che meriterebberodi essere segnalati
Abbado lo ha eseguito a Salisburgo per il X anniversario
della morte di Karajan.
Saluti
Luigi


Riccardo

unread,
Jan 17, 2003, 8:00:38 AM1/17/03
to

"pp7dd" <pp...@yahoo.it> ha scritto

>
> Quella di Savall incisa a Guebwiller nel 1991,

Bella, anche se non ho mai "digerito" il Dies Irae a 200 Km/h ......;-)

saluti,
Riccardo.

v i n i x ©

unread,
Jan 17, 2003, 6:38:00 PM1/17/03
to
On Thu, 16 Jan 2003 18:09:21 GMT, Schillogeno
<schill...@libero.it> wrote:

>mi pare una vera bestialità!

Io ho un Giulini del 90 edito da Sony con Dawson/van Nes/Lewis/Estes e
lo trovo davvero poco interessante.

Ma non è certamente il peggiore. Non riesco a ritrovare il CD (ogni
tanto vanno fuori posto o forse l'ho prestato a mio nipote oppure l'ho
buttato via) ma un Requiem pazzesco di una bruttezza assoluta è quello
di Walter di Parigi del 37 con i Wiener e con Schumann,
Thorborg, Dermota e Kipnis. Allucinante.

Comunque anche quello di De Sabata del 39 con l'Orchestra della RAI è
brutto forte. Ma almeno qui si tratta di una scelta interpretativa
stramba e completamente aliena per un orecchio attuale. In quella di
Walter stonano tutti, compresi i triangoli.

ciao

Giampaolo Lomi

unread,
Jan 17, 2003, 9:05:02 PM1/17/03
to
On Fri, 17 Jan 2003 23:38:00 GMT, v i n i x © <xi...@libero.it> wrote:

> un Requiem pazzesco di una bruttezza assoluta è quello
>di Walter di Parigi del 37 con i Wiener e con Schumann,
>Thorborg, Dermota e Kipnis. Allucinante.


Non sapevo che nel 37 ascoltavi già il requiem di Mozart. Che
adolescente colto che eri !... :-))


Giampaolo

Davide Cabassi

unread,
Jan 18, 2003, 3:49:14 AM1/18/03
to

"Giampaolo Lomi" <gi...@flashnet.it> ha scritto nel messaggio
news:3e2bb600...@news.fastwebnet.it...

LOL!!!

d


Marco Marcelli

unread,
Jan 18, 2003, 9:03:59 AM1/18/03
to
v i n i x Š wrote:

> Ma non č certamente il peggiore. Non riesco a ritrovare il CD (ogni


> tanto vanno fuori posto o forse l'ho prestato a mio nipote oppure l'ho

> buttato via) ma un Requiem pazzesco di una bruttezza assoluta č quello


> di Walter di Parigi del 37 con i Wiener e con Schumann,
> Thorborg, Dermota e Kipnis. Allucinante.


Ah, ma allora e' un vizio!
Io trovo assurda la sua incisione di 20 anni dopo.......!!

v i n i x ©

unread,
Jan 20, 2003, 5:43:12 PM1/20/03
to
On Sat, 18 Jan 2003 02:05:02 GMT, gi...@flashnet.it (Giampaolo Lomi)
wrote:

>Non sapevo che nel 37 ascoltavi già il requiem di Mozart. Che
>adolescente colto che eri !... :-))

Non per nulla sono il guru ...

Upetepepete

pp7dd

unread,
Jan 21, 2003, 5:05:40 AM1/21/03
to
Non capisco perchè in alcuni post si può rispondere ed in alcuni no,
comunque...

Se Mozart è stato un grande compositore (non solo quello), avrà avuto
anche dei grandi modelli.
Altrimenti come avrebbe fatto a comporre?
Sarebbe assurdo che in Mozart, non ci sia almeno un eco dei suoi
modelli.
Ricordate sempre che per fare della ottima musica, servono dei ottimi
insegnanti, nulla s'inventa dal nulla, c'è sempre un precedente da
migliorare per un ggrande compositore.
Dubito molto che si potessero fare certe cose a quei livelli con quei
strumenti in campagna al di fuori delle corti, Mozart è nato nel posto
giusto al momento giusto.
O.O
V

©Scaccomatto® <x...@yyy.zzz> wrote in message
9gi3eg$bhm$1...@nreadB.inwind.it...
> Quello a cui fai riferimento dovrebbe essere il coro ventiduesimo.
> Sì, lo so che sono identici.
> Qual è la conclusione? Che Mozart avesse bisogno
> di copiare questo tema elementare per creare il Suo Kyrie?

Marco Marcelli

unread,
Jan 21, 2003, 5:46:25 AM1/21/03
to
Il 21 Gen 2003, 11:05, pp...@yahoo.it (pp7dd) ha scritto:

> Se Mozart č stato un grande compositore (non solo quello), avrą avuto


> anche dei grandi modelli.
> Altrimenti come avrebbe fatto a comporre?
> Sarebbe assurdo che in Mozart, non ci sia almeno un eco dei suoi
> modelli.


Questo e' certo.
JS e CPE Bach lo sono stati, ad esempio.

Tuttavia - a parer mio - la grandezza immensa di Mozart e' proprio qui:
nell'aver "inventato" pressoche' subito uno stile nuovo, che non c'era,
inconfondibile al punto che egli e' stato per la Musica cio' che la Stazione
Termini di Roma e' per le ferrovie: un nodo fondamentale, dove pero' i
binari finiscono.
In altre parole la perfezione da lui raggiunta fu tale che nessuno pote'
riprenderla per perfezionarla.
Cosa che invece e' successa ad Haydn, di cui Beethoven e' degno erede.

MM

--------------------------------
Inviato via http://usenet.libero.it

Claudio Rampini

unread,
Jan 21, 2003, 3:50:20 PM1/21/03
to
v i n i x © <xi...@libero.it> wrote:
>
> Non per nulla sono il guru

Come tuo segretario particolare, aggiungo anche che dal vivo hai anche
una gran faccia da guru.

ps
non dimenticarti che dobbiamo andare a Roma a fare la serenata d'amore
al Lomi. Ho già preparato la treccia, il balconcino e il reggiseno a
balconcino.

--
Claudio Rampini Liutaio
www.claudiorampini.com

Giampaolo Lomi

unread,
Jan 23, 2003, 11:51:54 AM1/23/03
to
On Tue, 21 Jan 2003 20:50:20 GMT, Claudio Rampini
<c.ra...@libero.it> wrote:


>non dimenticarti che dobbiamo andare a Roma a fare la serenata d'amore
>al Lomi. Ho già preparato la treccia, il balconcino e il reggiseno a
>balconcino.


Avvisatemi almeno un giorno prima, così avrò tempo di farmi i capelli,
la barba e le ungie !

ciao

Giampaolo
_____________________________________________________

" Facciamo la guerra per poter vivere in pace "

Aristotele
______________________________________________________

pp7dd

unread,
Jan 23, 2003, 4:23:15 PM1/23/03
to
Non voglio togliere nessun merito a Mozart, ma comunque se non fosse
stato per Giovanni Battista Sammartini, Emanuel & Christian (dove va
l'acca?) Bach, Haydn... non so se Mozart sarebbe stato in grado di
fare tutto da solo...
Meno male che c'erano sti precedenti e che fior fior di compositori
erano!
Se no ti saluto Mozart!
O.O
V P.S. I geni non nascono mai da soli, sono sempre ben
accompagnati.

marco_TOGLI...@libero.it (Marco Marcelli) wrote in message news:<213Z156Z53Z163Y...@usenet.libero.it>...

pp7dd

unread,
Jan 23, 2003, 4:40:59 PM1/23/03
to
E l'ebrezza del Water Music di Handel con Malgoire sony che Batte
Savall e Koopman teldec?
Anche quello corre... O.O

"Riccardo" <erre.en...@inwind.it> wrote in message news:<b08uui$lqb4r$1...@ID-80584.news.dfncis.de>...

carlo gerelli

unread,
Jan 23, 2003, 4:47:13 PM1/23/03
to
"pp7dd" <pp...@yahoo.it> ha scritto nel messaggio
news:551962c2.03012...@posting.google.com...

> Non voglio togliere nessun merito a Mozart, ma comunque se non fosse
> stato per Giovanni Battista Sammartini, Emanuel & Christian (dove va
> l'acca?)

Si scrive correttamente Crishthian (Giohann Crishthian Bahhhh,
per l'esattezza). Me l'ha detto il Maesc'tr.
Anzi l'hanno prossimo l'apertura della Scala si farà con un'opera sua.

ciao

c.

PS: magari ...


valberto54

unread,
Jan 28, 2003, 8:39:53 AM1/28/03
to

> Innanzitutto un saluto al NG:-) Una domanda: secondo voi
> quale versione in commercio dell'opera in oggetto?
> io ho la versione del 1971 edita da Deutsche Grammophon e
> eseguita dalla
> Wiener Philarmoniker diretta da Carl Bohm; molto bella ma
> vorrei
> aggiornarmi.
> Vi ringrazio anticipatamente
>
> vai al sito: http://www.dischiclassica.supereva.it alla
lettera M si
trovano parecchie versioni del Requiem
>
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