La migliore che io conosca è senza ombra di dubbio quella di Bernstein. Si
basa su una nuova revisione. Evita invece Riccardo Muti (pena!)
Ciao e de profundis
TòMàSc
al contrario.
torna indietro e pigliati il Bohm del 1955, con Stich-Randall.
Il resto č paccottiglia.
G
--
"... per strada piů nessuno ha freddo e cerca piů di te"
--
elimina BERLUSCA per rispondere in pvt
Hogwood! Una Kirkby-angelo.. una concertazione di raro equilibrio..
Premesso che troverai tante idee quante sono le teste....:-)
..... secondo me l'ordine (dalla miglior versione alla peggiore) e', per
quelle che conosco:
1) Bernstein (la migliore)
2) Karajan
3) Muti
4) Hogwood
5) Corbos
6) Savall
7) Koopman
8) Giulini (la peggiore)
Non conosco le esecuzioni di Bohm, di Harnoncourt e di tanti altri, ma
su Bernstein vai sicuro, a meno che tu non sia amante della filologia
stretta, nel qual caso vai con Hogwood.
--
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Marco Marcelli - Genova
E-mail: marco_m...@libero.it
http://digilander.iol.it/mm55ge
====================================
> 8) Giulini (la peggiore)
Rettifico: la peggiore e'
9) Walter (specie quella live del 1957), agghiacciante.
>La migliore che io conosca è senza ombra di dubbio quella di Bernstein. Si
>basa su una nuova revisione. Evita invece Riccardo Muti (pena!)
A me piacciono molto, ma molto, entrambe; quella di LB è forse irraggiungibile,
ma quella di Muti è sicuramente una delle più belle, forse meno filologica ma
sicuramente tosta.
. a l l E g r i .
____________________________________________________
Duelete de mis dolencias
si algun dia me has querido
y enseñame a ser feliz
porque infeliz yo he nacido
( Inti Illimani - Canto de pueblos andinos )
____________________________________________________
Non sono daccordo per Giulini. Il suo Requiem č molto poco accattivante per
il semplice fatto che Giulini č uno dei pochissimi (POCHISSIMI) a ricordarsi
che il suddetto requiem č musica sacra, di conseguenza lo esegue come musica
sacra astenendosi dal fare del "teatro". Si fa un gran parlare di filologia
č poi si trascurano queste questioni, strettamente legate alle motivazioni
stesse che stanno alla base di un'opera e che sono pertanto le piů
importanti e imprescindibili.
Ritornando ai dischi, quegli adorabili e odiati pezzi di plastica, a me č
sempre piaciuta molto l'edizione pubblicata da Teldec con il Requiem diretto
da Karl Richter, dovendone consigliare uno sceglierei questo.
Saluti ieratici
EF
> Non sono daccordo per Giulini. Il suo Requiem č molto poco accattivante per
> il semplice fatto che Giulini č uno dei pochissimi (POCHISSIMI) a ricordarsi
> che il suddetto requiem č musica sacra, di conseguenza lo esegue come musica
> sacra astenendosi dal fare del "teatro".
Quello che non mi piace nella sua interpretazione (pero', devo
precisare, ne conosco solo una "live", non in disco) e' la spaventosa
LENTEZZA con cui dirige il Requiem, facendolo durare oltre un'ora.
Questo non c'entra col teatro o con la musica sacra.....:-)
C'è lentezza e lentezza e le lentezze di Giulini le conosco bene.
Cmq la tendenza a teatralizzare certi lavori sacri è qualcosa su cui in
genere si sorvola troppo allegramente; anche i critici i più delle volte
sono talmente presi dalle loro considerazioni sul fatto musicale da
dimenticarsi questi fondamentali presupposti che ne stanno alla base. Io lo
trovo imperdonabile.
EF
Sapevo di un professore di conservatorio che a simili obiezioni
rispondeva: - Non è quel requiem che è troppo lungo, sei tu che sei troppo
corto- .
:-))
EF
> Sapevo di un professore di conservatorio che a simili obiezioni
> rispondeva: - Non è quel requiem che è troppo lungo, sei tu che sei troppo
> corto- .
> :-))
Beh, non solo io, allora... anche Karajan, anche Hogwood, anche
Muti..... e scusate se e' poco...! :-)))
Tutti notoriamente affetti da eiaculazione precoce.
Vabbè, forse è meglio fermarsi qua.
Saluti
EF
>Non sono daccordo per Giulini. Il suo Requiem è molto poco accattivante per
>il semplice fatto che Giulini è uno dei pochissimi (POCHISSIMI) a ricordarsi
>che il suddetto requiem è musica sacra, di conseguenza lo esegue come musica
>sacra astenendosi dal fare del "teatro". Si fa un gran parlare di filologia
>è poi si trascurano queste questioni, strettamente legate alle motivazioni
>stesse che stanno alla base di un'opera e che sono pertanto le più
>importanti e imprescindibili.
immagino che lo esegua solo quando muore qualcuno dei suoi amici :-)
>Tutti notoriamente affetti da eiaculazione precoce.
>Vabbè, forse è meglio fermarsi qua.
credo di si, perché altrimenti potremmo andare ad ascoltare l'esecuzione di Jean
Claude Malgoire che in base ai tuoi tempi sarebbe Flash Gordon
mi piacerebbe (davvero) che tu motivassi l'ordine di queste preferenze
a me piace molto Harnoncourt, ma sicuramente mi influenza
molto il fatto che è stato il primo che ho sentito.
alecs.
--
questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it
Marco
> credo di si, perché altrimenti potremmo andare ad ascoltare l'esecuzione di Jean
> Claude Malgoire che in base ai tuoi tempi sarebbe Flash Gordon
ECCO !!!!!!!!
Mi ero dimenticato Malgoire........
Al mio orecchio inascoltabile, ma in senso assoluto chissa'.....
Condivisibile la tua decisione. Se vuoi ti posso suggerire una
curiosità:
io sono un "fanatico" mozartiano (tanto per darti un'idea faccio un
minuto di
raccoglimento tutti gli anni alla data e all'ora della morte del grande
salisburghese) e per il bicentenario della sua morte (1991) ho
acquistato
un cd con l'intera messa da requiem recitata (con tanto di messa!) nella
cattedrale
di Santo Stefano a Vienna (adesso non l'ho sotto mano, ma mi sembra
diretta da
Solti con i Wiener). Forse non sarà la migliore, ma crea senz'altro
un'atmosfera
di raccoglimento (e ti credo, è una messa !!) e di ... celebrazione del
"grande".
Amen. :-))
--
Posted via Mailgate.ORG Server - http://www.Mailgate.ORG
attenzione, se sceglierai Giulini, di evitare assolutamente l'incisione che fece
in occasione del Giubileo, di fronte al Papa (mi pare che fosse nella Cappella
Sistina, ma forse sbaglio) perché in quella occasione il coro era di un calante
allucinante.
>C'è lentezza e lentezza
infatti.
applicata ad un'opera vocale la lentezza può avere delle gravi
conseguenze. il coro di Giulini (parlo di un'esecuzione ascoltata dal
vivo... nel duomo di Salisburgo, anno 1991, data e luogo a caso)
calava in un modo terribile :(
T
> Premesso che troverai tante idee quante sono le teste....:-)
> ..... secondo me l'ordine (dalla miglior versione alla peggiore) e', per
> quelle che conosco:
> 8) Giulini (la peggiore)
Ekkekkosa?!? Sgrunt :(
>
> Non conosco le esecuzioni di Bohm, di Harnoncourt e di tanti altri, ma
> su Bernstein vai sicuro, a meno che tu non sia amante della filologia
> stretta, nel qual caso vai con Hogwood.
Nessuno conosce la versione di Wiliam Christie con Les Artrs e Floressants?
Avevo un CD demo con solo un paio di movimenti che mi parvero eccezionali...
Ciao a tutti,
Mario b.
> Non sono daccordo per Giulini. Il suo Requiem è molto poco accattivante per
> il semplice fatto che Giulini è uno dei pochissimi (POCHISSIMI) a ricordarsi
> che il suddetto requiem è musica sacra, di conseguenza lo esegue come musica
> sacra astenendosi dal fare del "teatro". Si fa un gran parlare di filologia
> è poi si trascurano queste questioni, strettamente legate alle motivazioni
> stesse che stanno alla base di un'opera e che sono pertanto le più
> importanti e imprescindibili.
Clap clap clap!
Mario b.
Non posso giudicare non avendo sentito, probabilmente hai ragione, ma del
resto sai anche tu che cosa capita se si stringono i tempi in un'acustica
iperriverberante come quella di certe chiese...
Saluti
EF
Benissimo, io volevo dire invece di evitare l'altra edizione ufficiale,
quella EMI, semplicemente perchè mal registrata, assolutamente piatta, come
nella migliore tradizione EMI del resto.
EF
Erg Frast wrote:
Mal registrata e' eccessivo, si puo dire calda pittosto
che brillante..
La Emi ha una grande tradizione nella qualita' delle
sue registrzioni che derivano da Walter Legge il
quale convinse Furtwägler contrario a qesto mezzo
di riproduzione a registrare per la EMI .
Per non parlare del famoso studio di Abbey Road
o la Kingway Hall o Watford Town Hall luoghi
di straordonaria acustica dove sono state realizzate
la maggior parte delle incisioni EMI.
Inoltre la Emi inglese aveva ingegneri del suono come
Christopher Bishop e Brian Culverhouse maestri riconosciuti
in questo campo che gia' alla fine degli anni 50 facevano
incisioni spettacolari..
Un altro paio di maniche e' la Emi francese
disastrata da un ingegnere del suono calamitoso
tale Vavasseur che ha praticamente rovinato tutto
qello che ha toccato, per conferma ascoltare lo Chopin
di Samson François.
Saluti
Luigi
>infatti.
>applicata ad un'opera vocale la lentezza può avere delle gravi
>conseguenze. il coro di Giulini (parlo di un'esecuzione ascoltata dal
>vivo... nel duomo di Salisburgo, anno 1991, data e luogo a caso)
>calava in un modo terribile :(
Ma nel 1979 (EMI) l'esecuzione era più che dignitosa.
Schillogeno
------------
"Take a day and walk around
watch the Nazis run your town"
(Frank Zappa)
Sorvolo sul resto, ma l'affermazione:
>8) Giulini (la peggiore)
mi pare una vera bestialità!
>>1) Bernstein (la migliore)
>>2) Karajan
>>3) Muti
>>4) Hogwood
>>5) Corbos
>>6) Savall
>>7) Koopman
>>8) Giulini (la peggiore)
>
> mi piacerebbe (davvero) che tu motivassi l'ordine di queste preferenze
Eccomi...:-)
I primi tre hanno la stessa impostazione, un po' romanticheggiante, che
a me pero' piace molto in questo brano; il piu' equilibrato e' forse
Karajan, ma Bernstein ha un afflato che personalmente mi tocca un po'
piu' le corde del cuore, e inoltre (lui solo) fa udire un potente
accordo d'organo all'inizio del Rex Tremendae che inchioda alla
poltrona!! :-)
Hogwood e' piu' "filologico", nell'uso delle voci e degli strumenti; il
suono che esce dal CD e' limpido e cristallino, ma non riesco a trovare
accettabile la sua scelta di cambiare (in base ad un'altra stesura,
evidentemente) il finale ("Amen") del Lacrymosa, una delle cose piu'
belle di tutto il brano!
Savall e Malgoire - sempre a parere personale - mancano di personalita',
mentre Koopman non mi va per la scelta di un'edizione completata NON da
Sussmayr, e che non mi piace (sara' anche per l'abitudine all'altra, non
so).
Di Giulini ho gia' detto, e mi sembra che anche altri siano d'accordo:
conosco solo l'interpretazione che ne diede il 5 dicembre 1991 in Sala
Nervi, e proprio non mi piace: troppo lenta e, come dice Klaus, coro
tutt'altro che al meglio.
Ma con Walter si raggiunge il fondo: l'incisione "live" del 1957 sembra
lo scherzo di qualche tecnico del suono.
Voci sgraziate, orchestra sempre fuori tempo, tempi sbagliati.
Mah.
That's all, folks! :-)
> Sorvolo sul resto, ma l'affermazione:
>
>>8) Giulini (la peggiore)
>
> mi pare una vera bestialità!
Non devi aver visto il concerto che ho visto io.
E se poi anche lo hai visto, perche' non posso dire che e' il peggiore?
Spiega tu perche' a te non lo sembra.
Brenno
"Marco Marcelli" <marco_m...@NOSPAMlibero.it> ha scritto nel messaggio
news:DNCV9.12005$YG2.3...@twister1.libero.it...
>infatti.
>applicata ad un'opera vocale la lentezza può avere delle gravi
>conseguenze. il coro di Giulini (parlo di un'esecuzione ascoltata dal
>vivo... nel duomo di Salisburgo, anno 1991, data e luogo a caso)
>calava in un modo terribile :(
Ma allora non è un incidente quello accaduto durante l'esecuzione del Requiem in
Vaticano ! La cosa comincia a diventare sospetta.
. a l l E g r i .
____________________________________________________
>Benissimo, io volevo dire invece di evitare l'altra edizione ufficiale,
>quella EMI, semplicemente perchè mal registrata, assolutamente piatta, come
>nella migliore tradizione EMI del resto.
allora non resta che evitare Giulini :-)
>Sorvolo sul resto, ma l'affermazione:
>
>>8) Giulini (la peggiore)
>
>mi pare una vera bestialità!
credo che invece Marco abbia tutte le ragioni per sostenerlo, a cui aggiungo una
prestazione assolutamente non dignitosa del coro (almeno se ci si riferisce al
concerto in Vaticano)
semmai bestialità sarebbe sostenere che quell'esecuzione valga qualcosa più di
zero.
>
> Mal registrata e' eccessivo, si puo dire calda pittosto
> che brillante..
> La Emi ha una grande tradizione nella qualita' delle
> sue registrzioni che derivano da Walter Legge il
> quale convinse Furtwägler contrario a qesto mezzo
> di riproduzione a registrare per la EMI .
> Per non parlare del famoso studio di Abbey Road
> o la Kingway Hall o Watford Town Hall luoghi
> di straordonaria acustica dove sono state realizzate
> la maggior parte delle incisioni EMI.
> Inoltre la Emi inglese aveva ingegneri del suono come
> Christopher Bishop e Brian Culverhouse maestri riconosciuti
> in questo campo che gia' alla fine degli anni 50 facevano
> incisioni spettacolari..
> Un altro paio di maniche e' la Emi francese
> disastrata da un ingegnere del suono calamitoso
> tale Vavasseur che ha praticamente rovinato tutto
> qello che ha toccato, per conferma ascoltare lo Chopin
> di Samson François.
be' forse anche la Salle Wagram ha avuto il suo peso:
ha un'acustica orrida e mi sono sempre domandato
perché la "Voix de son maitre" la scegliesse come studio,
la Decca e la DGG usavano la Mutualité: forse era una questione di
diritti. Le registrazioni effettuate a Tolosa invece sono molto buone:
cmq non son firmate Paul Vavasseur.
Ciao
Roberto
Ciao!!
Riorchestrazione Franz Beyer, Harnoncourt, Concentus musicus Wien,
Wiener Staatsoperchor, Rachel Yakar, Ortrun Wenkel, Kurt Equiluz,
Robert Holl, P 1982
Per me č una bella edizione, manca un po' di calore, i cantanti e coro
sono un po' troppo liricheggianti per i miei gusti ma molto bravi,
l'orchestra č al solito favolosa.
Quella di Savall incisa a Guebwiller nel 1991, Concert des Nations,
Cappella Reial de Catalunya, con la Montserrat Figueras... la trovo
migliore sia nel calore (piů latino, Savall mi affascina per la sua
spigliatezza) e nella tecnica degli esecutori, la differenza č
notevole nella tecnica canora che non č liricheggiante come in
Harnoncourt. So di essere abbastanza sordo per certe cose, ma non
ho notato differenze nella riorchestrazione nelle due edizioni e se
ci sono sono minime.
Ora so perchč dal Sanctus anche per me ci sono problemi
nell'apprezzare questa splendida composizione (precedenti post).
=.O
"Erg Frast" <m.do...@inwind.it> wrote in message news:<M7lV9.9487$ZE.2...@twister2.libero.it>...
> Marco Marcelli <marco_m...@NOSPAMlibero.it> wrote in message
> 21lV9.9446$ZE.2...@twister2.libero.it...
Sono in ritardo, evidentemente, ma volevo menzionare pure l'eccellente
versione di Bruno Weil su Sony, che nessun altro ha citato, mi pare.
> Ciao!!
>
Stefano
kink64 wrote:
Certo , se per citare ci sono anche Shreirer Philips
Abbado DG , Gillesberger RCA, Herreweghe HM
che meriterebberodi essere segnalati
Abbado lo ha eseguito a Salisburgo per il X anniversario
della morte di Karajan.
Saluti
Luigi
Bella, anche se non ho mai "digerito" il Dies Irae a 200 Km/h ......;-)
saluti,
Riccardo.
>mi pare una vera bestialità!
Io ho un Giulini del 90 edito da Sony con Dawson/van Nes/Lewis/Estes e
lo trovo davvero poco interessante.
Ma non è certamente il peggiore. Non riesco a ritrovare il CD (ogni
tanto vanno fuori posto o forse l'ho prestato a mio nipote oppure l'ho
buttato via) ma un Requiem pazzesco di una bruttezza assoluta è quello
di Walter di Parigi del 37 con i Wiener e con Schumann,
Thorborg, Dermota e Kipnis. Allucinante.
Comunque anche quello di De Sabata del 39 con l'Orchestra della RAI è
brutto forte. Ma almeno qui si tratta di una scelta interpretativa
stramba e completamente aliena per un orecchio attuale. In quella di
Walter stonano tutti, compresi i triangoli.
ciao
> un Requiem pazzesco di una bruttezza assoluta è quello
>di Walter di Parigi del 37 con i Wiener e con Schumann,
>Thorborg, Dermota e Kipnis. Allucinante.
Non sapevo che nel 37 ascoltavi già il requiem di Mozart. Che
adolescente colto che eri !... :-))
Giampaolo
LOL!!!
d
> Ma non č certamente il peggiore. Non riesco a ritrovare il CD (ogni
> tanto vanno fuori posto o forse l'ho prestato a mio nipote oppure l'ho
> buttato via) ma un Requiem pazzesco di una bruttezza assoluta č quello
> di Walter di Parigi del 37 con i Wiener e con Schumann,
> Thorborg, Dermota e Kipnis. Allucinante.
Ah, ma allora e' un vizio!
Io trovo assurda la sua incisione di 20 anni dopo.......!!
>Non sapevo che nel 37 ascoltavi già il requiem di Mozart. Che
>adolescente colto che eri !... :-))
Non per nulla sono il guru ...
Upetepepete
Se Mozart è stato un grande compositore (non solo quello), avrà avuto
anche dei grandi modelli.
Altrimenti come avrebbe fatto a comporre?
Sarebbe assurdo che in Mozart, non ci sia almeno un eco dei suoi
modelli.
Ricordate sempre che per fare della ottima musica, servono dei ottimi
insegnanti, nulla s'inventa dal nulla, c'è sempre un precedente da
migliorare per un ggrande compositore.
Dubito molto che si potessero fare certe cose a quei livelli con quei
strumenti in campagna al di fuori delle corti, Mozart è nato nel posto
giusto al momento giusto.
O.O
V
©Scaccomatto® <x...@yyy.zzz> wrote in message
9gi3eg$bhm$1...@nreadB.inwind.it...
> Quello a cui fai riferimento dovrebbe essere il coro ventiduesimo.
> Sì, lo so che sono identici.
> Qual è la conclusione? Che Mozart avesse bisogno
> di copiare questo tema elementare per creare il Suo Kyrie?
> Se Mozart č stato un grande compositore (non solo quello), avrą avuto
> anche dei grandi modelli.
> Altrimenti come avrebbe fatto a comporre?
> Sarebbe assurdo che in Mozart, non ci sia almeno un eco dei suoi
> modelli.
Questo e' certo.
JS e CPE Bach lo sono stati, ad esempio.
Tuttavia - a parer mio - la grandezza immensa di Mozart e' proprio qui:
nell'aver "inventato" pressoche' subito uno stile nuovo, che non c'era,
inconfondibile al punto che egli e' stato per la Musica cio' che la Stazione
Termini di Roma e' per le ferrovie: un nodo fondamentale, dove pero' i
binari finiscono.
In altre parole la perfezione da lui raggiunta fu tale che nessuno pote'
riprenderla per perfezionarla.
Cosa che invece e' successa ad Haydn, di cui Beethoven e' degno erede.
MM
--------------------------------
Inviato via http://usenet.libero.it
Come tuo segretario particolare, aggiungo anche che dal vivo hai anche
una gran faccia da guru.
ps
non dimenticarti che dobbiamo andare a Roma a fare la serenata d'amore
al Lomi. Ho già preparato la treccia, il balconcino e il reggiseno a
balconcino.
--
Claudio Rampini Liutaio
www.claudiorampini.com
>non dimenticarti che dobbiamo andare a Roma a fare la serenata d'amore
>al Lomi. Ho già preparato la treccia, il balconcino e il reggiseno a
>balconcino.
Avvisatemi almeno un giorno prima, così avrò tempo di farmi i capelli,
la barba e le ungie !
ciao
Giampaolo
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" Facciamo la guerra per poter vivere in pace "
Aristotele
______________________________________________________
marco_TOGLI...@libero.it (Marco Marcelli) wrote in message news:<213Z156Z53Z163Y...@usenet.libero.it>...
"Riccardo" <erre.en...@inwind.it> wrote in message news:<b08uui$lqb4r$1...@ID-80584.news.dfncis.de>...
Si scrive correttamente Crishthian (Giohann Crishthian Bahhhh,
per l'esattezza). Me l'ha detto il Maesc'tr.
Anzi l'hanno prossimo l'apertura della Scala si farà con un'opera sua.
ciao
c.
PS: magari ...