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i quadri di un'esposizione sono una suite?

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rafrasnaffra

unread,
Jun 20, 2004, 5:01:13 PM6/20/04
to
se no, cosa è una suite?

--
ciao! (-:

rafrasnaffra


Doctor MC

unread,
Jun 20, 2004, 5:46:35 PM6/20/04
to

"rafrasnaffra" <rafras...@rafrasnaffra.it> ha scritto nel messaggio
news:cWmBc.47069$G%.2712@tornado.fastwebnet.it...

> se no, cosa è una suite?

E' una suite scritta in origine per pianoforte da Modet Mussorgskij (celebre
compositore russo, forse il massimo esponente della scuola nazionale russa,
non che componente del celebre gruppo dei cinque).
Diversi anni dopo, un altro compositore, il francese Maurice Ravel, che
rimase colpito dalla musica di Mussorgskij, decise di farne una versione
orchestrale; lui era solito orchestrare le sue composizioni pianistiche ed
aveva una grande fama di abile orchestratore.
Altri dopo Ravel hanno orchestrato la partitura, citerei tra questi Leopold
Stokovsky, ma malgrado tutti questi diversi tentativi, tra i quali l'ultimo
di Vladimir Ashkenazy in tempi recenti, la versione che ancora oggi si
impone di più è sempre quella di Ravel.
Tuttavia la Versione di Ravel, pur essendo la più nota e amata, presenta
qualche errore testuale, probabilmente dovuto al fatto che Ravel a momento
di orchestrare i quadri, non ebbe con se il manoscritto originale, ma
qualche copia. Notiamo che nella versione orchestrale di Ashkenazy, c'è un
promenade in più nel finale, rispetto a quella di Ravel. Promenade realmente
previsto, poichè presente nella versione pianistica.
Andiamo al termine Suite.
Suite è una parola che non indica una cosa sola: infatti in epoca barocca si
intendeva con questo termine una composizione strumentale, di origine
appunto barocca, i cui movimenti erano costituiti da una successione di
musiche da danza di diverso genere (minuetti, allemande, sarabande, gighe)
ma di uguale tonalità; per Suite si intende anche una serie di pezzi
strumentali tratti da un'opera o da un balletto ed eseguiti in concerto. In
breve, sono degli estratti da un balletto.
Nel caso di Mussorgskij veniva usato impropriamente il termine Suite, poichè
non è nessuna delle due cose che ho detto prima. I quadri di un'esposizione
io li vedo (e penso di non essere l'unico) più come musica a programma,
essendo il racconto, attraverso al musica, di una visita che fece il
compositore russo, ad una mostra di un amico pittore.
In breve, la composizione è strutturata nel seguente modo: ogni brano
musicale descrive un quadro, ed ha lo stesso nome del quadro stesso: tra
ogni quadro, o gruppo di quadri, ci sono dei brani caratterizzati da uno
stesso tema, che si presenta ogni volta trattato diversamente, sia dal punto
di vista tonale che strumentale. Questi brani si chiamano "Promenade", e
rappresentano le cosiddette passeggiate tra un quadro e l'altro.
Era tipico dei compositori russi usare il termine Suite per le musiche a
programma: infatti un altro compositore, anch'esso facente parte del gruppo
dei cinque, il celebre Rimskij-Korsakov, denominò "Suite sinfonica" la sua
Sherazade.
Spero di esserti stato d'aiuto :-)
--
Ciao
Massimiliano

"Doctor? Can you hear me, Doctor? Can you hear me?"
"Io stesso muto nell'istante in cui dico che le cose mutano" (Eraclito)


Marco Marcelli

unread,
Jun 20, 2004, 5:46:43 PM6/20/04
to
rafrasnaffra wrote:

> se no, cosa č una suite?

Suite vuol dire "insieme" di brani, una *successione* di brani
riconducubili comunque allo stesso titolo.
Un balletto, un insieme di musiche per una rappresentazione
teatrale (tipo Egmont o Peer Gynt); non ho mai sentito parlare
dei Quadri di un'esposizione come di una Suite, pero'.


--

==========================
Marco Marcelli - Genova
==========================

Alessio Marretti

unread,
Jun 20, 2004, 5:47:46 PM6/20/04
to

"rafrasnaffra" <rafras...@rafrasnaffra.it> ha scritto nel messaggio
news:cWmBc.47069$G%.2712@tornado.fastwebnet.it...
> se no, cosa è una suite?

La suite in genere è una serie di danze più o meno veloci, i quadri di una
esposizione no; "rappresentano", per come può farlo la musica, dei dipinti
intervallati da delle passeggiate.

A.


Giangia

unread,
Jun 21, 2004, 6:56:32 AM6/21/04
to

"Marco Marcelli" <marco_m...@ELIMINAMI.libero.it> ha scritto nel
messaggio news:7BnBc.501334$rM4.20...@news4.tin.it...

> rafrasnaffra wrote:
>
> > se no, cosa è una suite?


>
> Suite vuol dire "insieme" di brani, una *successione* di brani
> riconducubili comunque allo stesso titolo.

Una suite è un insieme di *danze*, come scrive giustamente Alessio, sennò
sarebbero suites una qualunque raccolta di studi o di cicli pianistici di
Schumann, che fanno capo a un medesimo titolo.
Tanto per dirne una "I pezzi fantastici" o le "waldszenen" NON sono suites.
Le suites inglesi o francesi, la suite sciita di prokofiev invece,
ovviamente, sì.
Anche la successione delle danze dallo "Schiaccianoci" (la danza cinese, la
danza araba, la danza della fata dei confetti, etc..) è una suite.

Questo a grandi linee. Se poi vogliamo andare a spulciare nella genesi della
suite, il suo contributo alla sonata etc, si fa notte ...

> Un balletto, un insieme di musiche per una rappresentazione
> teatrale (tipo Egmont o Peer Gynt); non ho mai sentito parlare
> dei Quadri di un'esposizione come di una Suite, pero'.

semplicemente perchè NON lo sono ;-)


Marco Marcelli

unread,
Jun 21, 2004, 7:49:47 AM6/21/04
to
Il 21 Giu 2004, 12:56, "Giangia" <egidio....@piedi.a.banana.it> ha
scritto:


EGIDIO CALLONI !?!?!
Oh bella, mica l'avevo notata! :-))))))))


> Una suite è un insieme di *danze*, come scrive giustamente Alessio, sennò
> sarebbero suites una qualunque raccolta di studi o di cicli pianistici di
> Schumann, che fanno capo a un medesimo titolo.


Non lo nego, ma non sarei cosi' sicuro.
Senno' perche' parlare di "suite sinfonica" (tipo Pierino e il Lupo) o di
"suite da opera" (ho presente le riduzioni sinfoniche fatte per la Carmen,
che non mi risulta si ballino.....) ???

Hi

M

--------------------------------
Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/

Giangia

unread,
Jun 21, 2004, 8:16:44 AM6/21/04
to

"Marco Marcelli" <marco_m...@ELIMINARE.libero.it> ha scritto nel
messaggio news:213Z156Z53Z163Y...@usenet.libero.it...

> Il 21 Giu 2004, 12:56, "Giangia" <egidio....@piedi.a.banana.it> ha
> scritto:

> > Una suite è un insieme di *danze*, come scrive giustamente Alessio,


sennò
> > sarebbero suites una qualunque raccolta di studi o di cicli pianistici
di
> > Schumann, che fanno capo a un medesimo titolo.

> Non lo nego, ma non sarei cosi' sicuro.
> Senno' perche' parlare di "suite sinfonica" (tipo Pierino e il Lupo) o di
> "suite da opera" (ho presente le riduzioni sinfoniche fatte per la Carmen,
> che non mi risulta si ballino.....) ???

sì, diciamo che esistono dei cosiddetti "abusi di linguaggio" derivanti
dell'evolversi dei tempi (del resto la stessa suite sciita, sebbene uno dei
suoi movimenti sia nominato come "danza" non è costituita da danze in senso
stretto, sebbene ci si possa ballare sopra senza fatica).
Non ho notizie (o meglio: al momento non mi ricordo) di tali estensioni
nella letteratura pianistica.

Ma, ad esempio diresti che in generale la sonata è una composizione in un
tempo solo perchè la sonata in si minore di Liszt è una sonata ciclica in un
movimento?
Devo specificare poi due cose:
1) è la prima volta che sento parlare di Pierino e il Lupo come "suite
sinfonica"
(io l'ho sempre sentita chiamare "fiaba musicale"). Cmq che una suite abbia
natura sinfonica, cioè scritta per orchestra (ad esempio quella dello
Schiaccianoci), non cambia la natura della suite.
2) la suite "estrapolata" dalla Carmen (e non so se sia stato Bizet a
estapolarla volontariamente) è utilizzata per balletti: un esempio è la
sequedilla del I atto.

rafrasnaffra

unread,
Jun 21, 2004, 12:26:46 PM6/21/04
to
"Giangia" <egidio....@piedi.a.banana.it> ha scritto

> Questo a grandi linee. Se poi vogliamo andare a spulciare nella genesi
della
> suite, il suo contributo alla sonata etc, si fa notte ...


nel ringraziare te e doctor mc, proporrei pure di far notte senza problemi
(-:

un saluto a tutti, specialmente a tutte! (-:

rafrasnaffra


Danny Rose

unread,
Jun 22, 2004, 9:26:50 AM6/22/04
to

Giangia <egidio....@piedi.a.banana.it> wrote in message
MkABc.503698$rM4.21...@news4.tin.it...

Attenzione: un conto è la suite nel Settecento, un altro nel secolo
successivo. C'è una prima accezione del termine, che è quella delle Suites
di Bach per esempio: raccolta di pezzi strumentali destinati alla fruizione
domestica (più o meno), omogenei tonalmente, con prevalenza di movimenti di
danza bipartiti. Poi c'è la suite come antologia di estratti (in genere
strumentali) da un'opera lirica o comunque da una composizione con
destinazione teatrale: questa seconda accezione è più frequente
nell'Ottocento, e riguarda pezzi orchestrali o arrangiamenti dai medesimi.
Nello stesso secolo la prima accezione ricorre solo in compositori
neoclassici o conservatori, è impiegata per opere di impostazione stilistica
decisamente arcaicizzante (la Holberg Suite di Grieg, che quando compone in
stile più moderno compila dei cicli o raccolte di Pezzi lirici, per es). Una
ricca esemplificazione, relativa al pianoforte, nel noto libro di Rattalino.

Se Schumann, Brahms, Mussorskij e compagnia avessero definito suites i loro
cicli, avrebbe completamente fuorviato il pubblico dell'epoca. Anche
formalmente mi pare ci siano differenze enormi (i percorsi tonali, il
profilo formale delle singole pagine, ecc). E' significativo che persino
Schoenberg utilizzi in termine in due (mi pare; una, bellissima, per
pianoforte ed un'altra per ensemble da camera, in cui compaiono Gavotte,
Minuetti, Gighe e via dicendo...forse sono tre, ci deve essere una suite
senza numero d'opera per orchestra d'archi) composizioni che in fondo sono
un po' neoclassiche, appunto.

dR


Doctor MC

unread,
Jun 22, 2004, 3:53:47 PM6/22/04
to

"Danny Rose" <vitto...@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:usWBc.362959$hc5.15...@news3.tin.it...

> Se Schumann, Brahms, Mussorskij e compagnia avessero definito suites i
loro
> cicli, avrebbe completamente fuorviato il pubblico dell'epoca.

Ci credo che non lo hanno usato, eppure sono sicuro di aver sentito (o
letto, ma non ricordo dove) da qualche parte usare il termine "suite" per i
quadri di un'esposizione, ma sia comnque chiaro che io non lo condivido e,
come del resto ho scritto nella prima risposta, lo credo inadeguato (avevo
scritto "improprio"). Adesso non so, che sia stato magari qualche
annunciatore alla radio ad usare questo termine? Loro del resto errori ne
commettono moltissimi.
Ma se non chiariamo questo punto, potremmo anche confondere le idee a
rafrasnaffra ed io potrei passare per quello che ha detto una fesseria :-)
--
Ciao
M.

Danny Rose

unread,
Jun 22, 2004, 5:21:22 PM6/22/04
to

Doctor MC <mcamm...@virgilio.it> wrote in message
f70Cc.365075$hc5.15...@news3.tin.it...

> Ci credo che non lo hanno usato, eppure sono sicuro di aver sentito (o
> letto, ma non ricordo dove) da qualche parte usare il termine "suite" per
i
> quadri di un'esposizione, ma sia comnque chiaro che io non lo condivido e,
> come del resto ho scritto nella prima risposta, lo credo inadeguato (avevo
> scritto "improprio"). Adesso non so, che sia stato magari qualche
> annunciatore alla radio ad usare questo termine? Loro del resto errori ne
> commettono moltissimi.

Beh, se prendiamo in termine in senso generalissimo (successione di pezzi
brevi), non č cosě sbagliato. In genere non li si chiama cosě. Per
Mussorskij sinceramente non ricordo, ma non mi sembra; Schumann e Brahms
usano altre denominazioni (piccole scene, fantasie, klavierstucke e via
dicendo).

> Ma se non chiariamo questo punto, potremmo anche confondere le idee a
> rafrasnaffra ed io potrei passare per quello che ha detto una fesseria :-)

Mannň.

E' un argomento cosě serio? L'importante č capire la differenza che passa
fra una Suite e un ciclo romantico, direi.
Fra l'altro, per spiegarmi io ho fatto l'esempio di Bach, e come hausmusik
non č che sia cosě pacifica...insomma, non č proprio musica da esecutori
inesperti o dilettanti. Quindi una sciocchezza l'ho detta anch'io.

dR


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