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Le 15 Sinfonie di Shostakovich

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Emanuele Passerini

unread,
Nov 15, 1999, 3:00:00 AM11/15/99
to
Qualcuno di voi ha un'integrale delle 15 sinfonie di Shostakovich e ha
voglia di raccontarmi cosa ne pensa?
Io ho appena concluso la serie dell'edizione Melodiya, con Gennady
Rozhdestvensky che dirige l'Orchestra Sinfonica del Ministero della Cultura
dell'URSS (è in offerta incredibile in questi giorni da Iperdue). Trovo che
sia un'edizione stupenda dal punto di vista della capacità trascinante e
dello spirito russo genuino che avvolge ogni partitura. Forse il suono della
registrazione non è sempre all'altezza, ma l'orchestra suona a meraviglia! E
il grandissimo direttore non è da meno.
Raccontatemi le vostre idee, se vi va.
Ciao!

--
______________________________________________

Emanuele Passerini
e.pas...@tiscalinet.it
http://meltingpot.fortunecity.com/pakistan/72
ICQ# 34957310

P.Penco

unread,
Nov 15, 1999, 3:00:00 AM11/15/99
to
Emanuele Passerini wrote:
>
> Qualcuno di voi ha un'integrale delle 15 sinfonie di Shostakovich e ha
> voglia di raccontarmi cosa ne pensa?

Non completa, mi manca la 13a, e con diversi direttori e orchestre.
Anzi, suggerimenti? Non sara' un "mattonazzo", tipo 14a? ;-)

> Io ho appena concluso la serie dell'edizione Melodiya, con Gennady
> Rozhdestvensky che dirige l'Orchestra Sinfonica del Ministero della Cultura
> dell'URSS (è in offerta incredibile in questi giorni da Iperdue). Trovo che
> sia un'edizione stupenda dal punto di vista della capacità trascinante e
> dello spirito russo genuino che avvolge ogni partitura. Forse il suono della
> registrazione non è sempre all'altezza, ma l'orchestra suona a meraviglia! E
> il grandissimo direttore non è da meno.

Ho alcune di queste sinfonie. Come saprai, oltre al cofanetto sono
disponibili in doppi CD.
Devo ancora ascoltarle tutte, mi sono arrivate sabato.
La prima impressione conferma il tuo giudizio.

--
Pierpaolo Penco
------------------------------------
Trieste (Italy)
E-mail: <pier...@yahoo.com>
Personal home page: <http://www.geocities.com/pierpenco/>
Coro Monteverdi home page: <http://www.geocities.com/coro_monteverdi>

Roberto Maria Avanzi Mocenigo

unread,
Nov 15, 1999, 3:00:00 AM11/15/99
to
"P.Penco" wrote:
>
> Emanuele Passerini wrote:
> >
> > Qualcuno di voi ha un'integrale delle 15 sinfonie di Shostakovich e ha
> > voglia di raccontarmi cosa ne pensa?
>
> Non completa, mi manca la 13a, e con diversi direttori e orchestre.
> Anzi, suggerimenti? Non sara' un "mattonazzo", tipo 14a? ;-)

La 14a e' stupenda, solo un russo poteva comporre una sinfonia
carica di dolore come la sesta sinfonia di un altro russo.

Chiaramente, non e' per chi vuole restare di buonumore.
Garantito, lo fa passare.

La 13a ha una componente grottsca marcata ed e' fortemente
satirica. Non e' pesante come la 14a, e' un canto di
protesta, non di rassegnazione e di abbandono alla morte.

Roberto
--
_/_/ Roberto Maria Avanzi Mocenigo
/_/ "All musics are created equal" Peter Schickele
_/ "Originality can't be the aim, it's just unavoidable ..."
/ Harry Partch

rgen...@hotmail.com

unread,
Nov 15, 1999, 3:00:00 AM11/15/99
to
In article <38301B1C...@exp-math.uni-essen.de>,

Roberto Maria Avanzi Mocenigo <moce...@exp-math.uni-essen.de> wrote:

> La 14a e' stupenda, solo un russo poteva comporre una sinfonia
> carica di dolore come la sesta sinfonia di un altro russo.

Mah non so. Come ho scritto in un altro post la 14ma mi sembra
un tentativo non troppo riuscito di mettersi allo stesso
livello del Das Lied di Mahler e dei Canti e Danze della Morte
di Mussorgsky.
Solo gli ultimi poemi riescono a darmi un certo senso di
questo "carico di dolore". Il percorso che si segue per
arrivarci non mi convince pienamente. Provero' ad ascoltarla
di nuovo.
Certo non la definirei un "mattonazzo" :)

Per quanto riguarda l'integrale delle 15, io ho quella di
Haitink che e' pubblicata a prezzo molto basso.
Non ho mai ascoltato l'edizione Melodyia quindi non saprei
paragonarle. Haitink secondo me e' una buona edizione di
riferimento, ma tante volte non riesce a trascinarmi.
Ho poi varie altre registrazioni di singole sinfonie.
Da quello che ho ascoltato finora, Mariss Jansson sembra
essere molto interessante.

---Rosario

--
" ... la tua loquela ti fa manifesto
di quella nobil patria natio ... " (Inf. X)


Sent via Deja.com http://www.deja.com/
Before you buy.

Roberto Maria Avanzi Mocenigo

unread,
Nov 15, 1999, 3:00:00 AM11/15/99
to
rgen...@hotmail.com wrote:
>
> In article <38301B1C...@exp-math.uni-essen.de>,
> Roberto Maria Avanzi Mocenigo <moce...@exp-math.uni-essen.de> wrote:
>
> > La 14a e' stupenda, solo un russo poteva comporre una sinfonia
> > carica di dolore come la sesta sinfonia di un altro russo.
>
> Mah non so. Come ho scritto in un altro post la 14ma mi sembra
> un tentativo non troppo riuscito di mettersi allo stesso
> livello del Das Lied di Mahler e dei Canti e Danze della Morte
> di Mussorgsky.
> Solo gli ultimi poemi riescono a darmi un certo senso di
> questo "carico di dolore". Il percorso che si segue per
> arrivarci non mi convince pienamente. Provero' ad ascoltarla
> di nuovo.
> Certo non la definirei un "mattonazzo" :)

E' un lavoro profondamente diverso da quelli di Mahler
e di Mussorgsky.

Ad esempio, in confronto a quello di Mahler, non c'e'
mai un briciolo di ottimismo, di speranza, di consolazione.

Non so fino a che punto i due lavori siano confrontabili.

> Per quanto riguarda l'integrale delle 15, io ho quella di
> Haitink che e' pubblicata a prezzo molto basso.
> Non ho mai ascoltato l'edizione Melodyia quindi non saprei
> paragonarle. Haitink secondo me e' una buona edizione di
> riferimento, ma tante volte non riesce a trascinarmi.

Come ciclo completo non e' affatto male. Ha punti bassi,
come una prima che mi sembra non convincente, e una
14a che non funziona proprio (complice la traduzione
inversa dei testi nelle lingue originali !).
Le altre sinfonie giovanili e 13, 15, sono fenomenali.
La settima, beh, ne cerco una piu' convincente.

Ho anche il ciclo di Rostropovich. La prima e'
formidabile: credevo fosse incoerente fino a che non
ho sentito la lettura di Slava. Ma quindicesima
d'altra parte mi sembra, per cosi' dire "evitata".
Rostropovich non voleva pensare al significato che
quella musica aveva per DSCH, con il risultato che
non mi sembra la esecuzione abbia coesione.

Ma la 13a e la 14a in quel cofanetto valgono il
costo del cofanetto intero. Per le voci, per il
fraseggio, per il modo in cui tutto e' sentito.

Tiziana Pannunzio

unread,
Nov 15, 1999, 3:00:00 AM11/15/99
to
Roberto Maria Avanzi Mocenigo <moce...@exp-math.uni-essen.de> wrote:

> Chiaramente, non e' per chi vuole restare di buonumore.
> Garantito, lo fa passare.

ti prego!!! ci manca solo la depressione indotta...
--
___
('v')
(( ))
---/-"---"-------
Tiziana Pannunzio
___________________________________________________
Amo essere allegro, ma, stia sicuro, quando voglio
posso sfidare chi sia in serieta' (W.A.Mozart)

Roberto Maria Avanzi Mocenigo

unread,
Nov 15, 1999, 3:00:00 AM11/15/99
to
Tiziana Pannunzio wrote:
>
> Roberto Maria Avanzi Mocenigo <moce...@exp-math.uni-essen.de> wrote:
>
> > Chiaramente, non e' per chi vuole restare di buonumore.
> > Garantito, lo fa passare.
>
> ti prego!!! ci manca solo la depressione indotta...

Ma anche la sesta di Ciaicoschi e' cosi'.
Adesso come lo dici a Bellavite ?

Luigi Alberti

unread,
Nov 15, 1999, 3:00:00 AM11/15/99
to

Emanuele Passerini wrote:

> Qualcuno di voi ha un'integrale delle 15 sinfonie di Shostakovich e ha
> voglia di raccontarmi cosa ne pensa?

> Io ho appena concluso la serie dell'edizione Melodiya, con Gennady
> Rozhdestvensky che dirige l'Orchestra Sinfonica del Ministero della Cultura
> dell'URSS (è in offerta incredibile in questi giorni da Iperdue). Trovo che
> sia un'edizione stupenda dal punto di vista della capacità trascinante e
> dello spirito russo genuino che avvolge ogni partitura. Forse il suono della
> registrazione non è sempre all'altezza, ma l'orchestra suona a meraviglia! E
> il grandissimo direttore non è da meno.

> Raccontatemi le vostre idee, se vi va.
> Ciao!
>
>

Rozhdestvenky e` stato amico personale di Shostakovich.
Alla fine degli anni 60 ,in pieno regime Brezneviano si
era messo in testa di produrre il Naso opera che l`autore
non avava mai vista rappresentata, per motuvi di censura.
Rozhdestvenky adopero` tutta la sua influenza di Artista
del Popolo per superare la censura che ancora pesava
sull'opera.La collaborazione con l'autore fu magnifica,
e si sviluppo` tra i due una complicita` totale. Il film
che testmonia quei giorni ci mostra Shostakovich,
timido omone, seduto in prima fila ad ascoltare
la prova.L' espressione del suo viso di bambino felice.
si illuminva di beatiudine ad ogni nota .Commovente.
Per ritornare alle Sinfonie la prima integrale e` stata
quella di Kondrachine che con tutti i sui difetti mantiene
il suo fascino.Rozhdestvensky ci da` un integrale piu`
moderna con pochi punti deboli ,es. la7a.E` uno dei
migliori acquisti che si possono fare. Complimenti

Saluti Luigi


Giampaolo Bellavite

unread,
Nov 15, 1999, 3:00:00 AM11/15/99
to
Roberto Maria Avanzi Mocenigo <moce...@exp-math.uni-essen.de> scrive:

> > ti prego!!! ci manca solo la depressione indotta...
>
> Ma anche la sesta di Ciaicoschi e' cosi'.
> Adesso come lo dici a Bellavite ?

Quella della Sesta Sinfonia non è una depressione «indotta»: è semplicemente
un rendersi conto dello stato delle cose. Niente induce nessuno: basta
pensarci un po' su e si arriva alla conclusione: ogni cosa, qui, è fatta per
deprimere.

Allegri! (??)

Giampaolo B.

Emanuele Passerini

unread,
Nov 16, 1999, 3:00:00 AM11/16/99
to

Roberto Maria Avanzi Mocenigo <moce...@exp-math.uni-essen.de> wrote

> > Per quanto riguarda l'integrale delle 15, io ho quella di
> > Haitink che e' pubblicata a prezzo molto basso.
> > Non ho mai ascoltato l'edizione Melodyia quindi non saprei
> > paragonarle. Haitink secondo me e' una buona edizione di
> > riferimento, ma tante volte non riesce a trascinarmi.
>
> Come ciclo completo non e' affatto male. Ha punti bassi,
> come una prima che mi sembra non convincente, e una
> 14a che non funziona proprio (complice la traduzione
> inversa dei testi nelle lingue originali !).
> Le altre sinfonie giovanili e 13, 15, sono fenomenali.
> La settima, beh, ne cerco una piu' convincente.

La Settima diretta da Haitink ce l'ho anche io e la trovo fatta molto bene
nel primo movimento. Il crescendo sopra il tema di marcia militare è
eccezionale, ma poi la sinfonia decade e fa fatica a procedere. Arrivo alla
fine con un senso di fatica... Comunque questa è la prima Settima di DSCH
che ho sentito, quindi le sono molto affezionato.
Ho ascoltato invece quella di Rozhdestvensky e la trovo eccezionale in
tutto, dall'inizio alla fine dei suoi 76 minuti. Un direttore così è raro da
trovare!!

Pit

unread,
Nov 16, 1999, 3:00:00 AM11/16/99
to
> Qualcuno di voi ha un'integrale delle 15 sinfonie di Shostakovich e ha
> voglia di raccontarmi cosa ne pensa?

Io ho quella di Haitink, un acquisto scaturito da una vecchia passione per la
sua quindicesima.

Haitink legge Shostakovich come un testo classico e non è per niente russo. Le
sescuzioni russe, conosco cose di Rostropovich, di Mravinskij, di
Rozhdestvenskij di Maksim Shostakovich..., sono molto diverse e talvolta un po'
cariche dal lato pittoresco, un po' caricaturali, aspetto del tutto appropriato
peraltro, ma alla lunga la lettura classica, proprio perchè in fondo è fuori
contesto, la trovo interessantissima.

Comunque stiamo parlando di brani che amo alla follia; io tendo a preferire le
ultime: la quindicesima è stata la mia porta d'ingresso nel mondo di DSCH, poi è
venuta la 14a (Bernstein) poi la 13a, la settima la 12a.... e il resto.

La stessa osservazione io la farei per i preludi e fughe op. 87. Molti anni fa
ne è fugacemente comparsa la prima incisione occidentale, un doppio vinile RCA
del pianista Roger Woodward, sul quale io ho scoperto e imparato ad amare questi
pezzi. Anni dopo, quando ho potuto conoscere l'incisione della Nikolaieva, ho
trovato la stessa contrapposizione: la Nikolaieva è piena sino alla caricatura,
nel senso migliore della parola naturalmente, di nostalgia russa e slava,
Woodward tratta questi pezzi con il rigore e la asciutta pulizia sentimentale,
forse un po' troppo muscolosa, con cui in occidente (in America) veniva e forse
viene ancora affrontato Prokof'ev. Anche in questo caso la lettura meno
caratterizzata, lascia la porta aperta a suggestioni più varie che non
l'esecuzione russa che è molto più suggestiva - se mi si passa il bisticcio di
parole - ma in una sola direzione.

In ogni caso suggerisco a chiunque di munirsi di un'integrale sia delle sinfonie
che dei preludi e fughe op. 87, una, non importa quale. E' un gesto che può solo
giovare alla salute.

Bye
Pit

P.S.: ho appena comprato il disco di Mustonen.Dopo che me lo sono ben ben
meditato vi racconto...


Emanuele Passerini

unread,
Nov 16, 1999, 3:00:00 AM11/16/99
to

Pit <plo...@libero.it> wrote in message 3830A1E9...@libero.it...

> In ogni caso suggerisco a chiunque di munirsi di un'integrale sia delle
sinfonie
> che dei preludi e fughe op. 87, una, non importa quale. E' un gesto che
può solo
> giovare alla salute.

Aggiungerei anche un'integrale dei meravigliosi 15 Quartetti per archi,
possibilmente fatti dal Borodin Quartet. Dopo Beethoven, c'è solo
Shostakovich!!!

Tiziana Pannunzio

unread,
Nov 16, 1999, 3:00:00 AM11/16/99
to
Roberto Maria Avanzi Mocenigo <moce...@exp-math.uni-essen.de> wrote:

> Tiziana Pannunzio wrote:
> >
> > Roberto Maria Avanzi Mocenigo <moce...@exp-math.uni-essen.de> wrote:
> >
> > > Chiaramente, non e' per chi vuole restare di buonumore.
> > > Garantito, lo fa passare.
> >

> > ti prego!!! ci manca solo la depressione indotta...
>
> Ma anche la sesta di Ciaicoschi e' cosi'.
> Adesso come lo dici a Bellavite ?

Infatti non mi sembra particolarmente ottimista, il nostro Giampaolo
junior...

Roberto Maria Avanzi Mocenigo

unread,
Nov 16, 1999, 3:00:00 AM11/16/99
to
Giampaolo Bellavite wrote:
>
> Roberto Maria Avanzi Mocenigo <moce...@exp-math.uni-essen.de> scrive:

> > > ti prego!!! ci manca solo la depressione indotta...
> >
> > Ma anche la sesta di Ciaicoschi e' cosi'.
> > Adesso come lo dici a Bellavite ?
>
> Quella della Sesta Sinfonia non è una depressione «indotta»: è semplicemente
> un rendersi conto dello stato delle cose. Niente induce nessuno: basta
> pensarci un po' su e si arriva alla conclusione: ogni cosa, qui, è fatta per
> deprimere.

Beh, secondo me anche la sesta di Ciaicoschi puo' "indurre" `depressione' /
`magone' / `groppo in gola' / `stato negativo preferito inserire qui'
esattamente come la 14a di DSCH. Non so fino a che punto DSCH volesse
`far star male' il pubblico. Ha semplicemente parlato, molto, ma molto,
sinceramente, di se stesso, e del suo rapporto con la morte, attraverso
la poesia di Lorca, Apollinaire, Kuchelbecker and Rilke.
Con quel

la morte e' immensa !
quando pensiamo di essere nel fiore dei nostri anni
appare tra di noi
il volto ghignante

(mia traduzione un po' libera) di Rilke non voleva "abbatterci".
Era la sua, personale, considerazione sulla vita, e sulla inevitabilita'
dell'incontro con la Morte. Certo, DSCH e' stato un uomo che ha visto
amici morire futilmente per capricci del sistema stalinista, magari
per aver composto, come lui, musica "sbagliata" per il regime.
Lo stile della musica e' estremamente intimo. Certo, pero', e'
anche un messaggio universale. Tutti in Unione Sovietica hanno avuto
parenti ed amici assassinati per mano di uno dei piu' grandi orrori
dell'umanita' - e tutti hanno recepito il messaggio. Ma anche tutti noi
abbiamo contatti con la morte. A chi di noi la morte non ha mai
strappato un amico giovane, un parente caro, una persona amata ?

Il dolore della Sesta di Ciaicoschi e' diverso. E' di natura
diversa. E' l'uomo che non sa vivere con se stesso, che giunge
ad odiarsi per quello che e'. E' la perenne insoddisfazione dei
propri limiti, dei propri difetti, della propria finitezza.

In entrambi i casi, per me, abbiamo un messaggio personale, che
parla pero' a tutti - ma non a tutti allo stesso modo, perche' la
musica e' in se asemantica.

wolfgang

unread,
Nov 16, 1999, 3:00:00 AM11/16/99
to
Per quanto riguarda le sinfonie, io le ho tutte, ma con diversi
direttori. Ce ne sono molti di validi, ma il mio preferito č Mrawinsky
con l'orchestra di Leningrado. Tra l'altro sono disponibili alcune di
queste esecuzioni, tipo la Quinta o la Decima, a prezzi irrisori
( L. 8.500 a cd) su etichetta Leningrad Masters. Per chi ancora non lo
ha affrontato č un'ottimo inizio.
Per i quartetti invece direi che l'esecuzione dei Borodin č
assolutamente raccomandabile; se si comincia con loro non c'č il
rischio di trovarli ostici (i quartetti, voglio dire) e lasciar
perdere un'esperienza di ascolto irrinunciabile.
Per i preludi mi sembra che l'esecuzione di Tatiana Nikolaeva sia
considerata la migliore, io non sono ancora in grado di fare dei
confronti.

On Tue, 16 Nov 1999 07:47:02 +0100, "Emanuele Passerini"
<e.pas...@tiscalinet.it> wrote:

>
>Pit <plo...@libero.it> wrote in message 3830A1E9...@libero.it...
>
>> In ogni caso suggerisco a chiunque di munirsi di un'integrale sia delle
>sinfonie
>> che dei preludi e fughe op. 87, una, non importa quale. E' un gesto che

>puň solo


>> giovare alla salute.
>
>Aggiungerei anche un'integrale dei meravigliosi 15 Quartetti per archi,

>possibilmente fatti dal Borodin Quartet. Dopo Beethoven, c'č solo
>Shostakovich!!!


Glenn

unread,
Nov 16, 1999, 3:00:00 AM11/16/99
to
On Tue, 16 Nov 1999 00:32:38 GMT, Pit <plo...@libero.it> wrote:


>Haitink legge Shostakovich come un testo classico e non è per niente russo. Le
>sescuzioni russe, conosco cose di Rostropovich, di Mravinskij, di
>Rozhdestvenskij di Maksim Shostakovich...,

Scusa, ma le interpretazioni di Bernstein second ote non meritano
almeno un cenno? In realta' io le conosco poco, ma la Prima, in
particolare, mi pare che ottenga da Bernstein una resa assai moderna e
convincente. O no?
Ciao.Luca.

P.Penco

unread,
Nov 16, 1999, 3:00:00 AM11/16/99
to
Emanuele Passerini wrote:
>
> La Settima diretta da Haitink ce l'ho anche io e la trovo fatta molto bene
> nel primo movimento. Il crescendo sopra il tema di marcia militare è
> eccezionale, ma poi la sinfonia decade e fa fatica a procedere. Arrivo alla
> fine con un senso di fatica... Comunque questa è la prima Settima di DSCH
> che ho sentito, quindi le sono molto affezionato.

Anch'io! Anzi, e' la prima sinfonia di Shostakovich in assoluto che ho
ascoltato.

> Ho ascoltato invece quella di Rozhdestvensky e la trovo eccezionale in
> tutto, dall'inizio alla fine dei suoi 76 minuti. Un direttore così è raro da
> trovare!!

Mentre Haitink smussa un po' certe asperita', Rozhdestvensky le esalta,
un po' come il grande e imprescindibile (in quello che ha inciso)
Mravinsky.

P.Penco

unread,
Nov 16, 1999, 3:00:00 AM11/16/99
to
wolfgang wrote:
>
> Per quanto riguarda le sinfonie, io le ho tutte, ma con diversi
> direttori. Ce ne sono molti di validi, ma il mio preferito č Mrawinsky
> con l'orchestra di Leningrado. Tra l'altro sono disponibili alcune di
> queste esecuzioni, tipo la Quinta o la Decima, a prezzi irrisori
> ( L. 8.500 a cd) su etichetta Leningrad Masters. Per chi ancora non lo
> ha affrontato č un'ottimo inizio.

Anche il catalogo Melodyia ne offre alcuni importanti esempi. La 10a e'
la stessa da te segnalata, solo rimasterizzata. I Leningrad Masters
hanno il difetto (compensato dal prezzo) di essere trasferimenti dagli
originali senza interventi. Quindi spesso hanno rumori, colpi di tosse
ed un suono leggermente metallico.

> Per i preludi mi sembra che l'esecuzione di Tatiana Nikolaeva sia
> considerata la migliore, io non sono ancora in grado di fare dei
> confronti.

Quale? Quella edita da Melodiya o Hyperion?

P.Penco

unread,
Nov 16, 1999, 3:00:00 AM11/16/99
to
Roberto Maria Avanzi Mocenigo wrote:
>
> La 14a e' stupenda, solo un russo poteva comporre una sinfonia
> carica di dolore come la sesta sinfonia di un altro russo.
>
> Chiaramente, non e' per chi vuole restare di buonumore.
> Garantito, lo fa passare.

Io ce l'ho in un curioso accoppiamento edito dalla Russian Disc.
La 14a, infatti, e' diretta da Rudolf Barshai, con la moglie di
Rostropovich soprano solista. Sullo stesso CD c'e' la 9a, magnificamente
diretta da David Oistrach. Il paradosso e' il clima delle due sinfonie.
Come giustamente scrivi tu, la 14a e' un grido di dolore, mentre la 9a
e' fra le compisizioni piu' allegre e spensierate di Shostakovich, con i
suoi rimandi quasi ad Haydn.

> La 13a ha una componente grottsca marcata ed e' fortemente
> satirica. Non e' pesante come la 14a, e' un canto di
> protesta, non di rassegnazione e di abbandono alla morte.

Quella di Haitink ha i testi cantati in inglese?

rgen...@hotmail.com

unread,
Nov 16, 1999, 3:00:00 AM11/16/99
to
In article <3830423B...@exp-math.uni-essen.de>,

Roberto Maria Avanzi Mocenigo <moce...@exp-math.uni-essen.de> wrote:

> E' un lavoro profondamente diverso da quelli di Mahler
> e di Mussorgsky.

Scusa Roberto, credo di essermi espresso male.
Il paragone con il Das Lied era nel "formato" della composizione.
La sinfonia/song-cycle l'ha inventata Mahler ed e' secondo
me molto chiaro che DSCH si rifacesse a quell'esempio (che
DSCH fosse grandissimo ammiratore di Mahler e' ben noto).
Il paragone con Mussorgsky invece sta nella scelta tematica
dei poemi.

> Ad esempio, in confronto a quello di Mahler, non c'e'
> mai un briciolo di ottimismo, di speranza, di consolazione.

Qui non credo di essere d'accordo. Il finale della 14ma
e' per me un momento consolatorio. E' l'accettazione
della morte come evento inevitabile ed in un certo
senso liberatorio.

Incidentalmente, e mi riferisco ad un altro tuo post,
non credo assolutamente che DSCH pensasse alle tragedie
dell'URSS in questa composizione. La 14ma e' troppo
intima, troppo personale per poter essere travisata
anche questa come un messaggio di protesta politica.
La 14ma nasce (secondo me) semplicemente dall'incontro
ravvicinato che DSCH ebbe con la morte in quel periodo
(la malattia, la degenza in ospedale, etc etc).

> La settima, beh, ne cerco una piu' convincente.

Della settima io ho sentito due esecuzioni dal vivo,
profondamente diverse ma entrambe esaltanti. Una
dirigeva Gergiev, l'altra la dirigeva Kurt Masur.
Se le incidono, comprale.

>
> Ho anche il ciclo di Rostropovich.

> Ma la 13a e la 14a in quel cofanetto valgono il
> costo del cofanetto intero. Per le voci, per il
> fraseggio, per il modo in cui tutto e' sentito.

Chi canta? ... Seguendo questo thread mi e' venuta
voglia di andarmi a comprare un paio di cicli
completi ... Sigh ...

Comunque, il mio prossimo compito e' di "attaccare"
i quartetti di DSCH che non conosco assolutamente
(ho ascoltato una volta il trio no.2 che mi ha
lasciato in stato di shock (positivo) per circa
due settimane :)
A febbraio l'Emerson String Quartet li presentera'
in una serie di concerti in ordine cronologico ...
non vedo l'ora.

Roberto Maria Avanzi Mocenigo

unread,
Nov 16, 1999, 3:00:00 AM11/16/99
to
rgen...@hotmail.com wrote:
>
> In article <3830423B...@exp-math.uni-essen.de>,
> Roberto Maria Avanzi Mocenigo <moce...@exp-math.uni-essen.de> wrote:
>
> > E' un lavoro profondamente diverso da quelli di Mahler
> > e di Mussorgsky.
>
> Scusa Roberto, credo di essermi espresso male.
> Il paragone con il Das Lied era nel "formato" della composizione.
[...]

> Il paragone con Mussorgsky invece sta nella scelta tematica
> dei poemi.

Beh, secondo me ti eri spiegato bene. Charamente la forma
era presa da Mahler e l'argomento era affine a quello di
Mussorgsky, ma allo stesso tempo il lavoro e' diversissimo.
Basti vedere come Mahler cerchi lo stesso, nel "Lied von der Erde",
di dare un peso formale marcato alla conclusione, con il
"der Abschied", mentre la conclusione nella 14a di DSCH e'
piu' brusca. Quel finale, che termina con un inesorabile
accordo che comprende il totale cromatico, e di una notevole
brevita', va pero' oltre il modello Mahleriano.

Tra l'altro "Der Abschied" si spegne, lentamente, in una atmosfera
serena, mentre la conclusione della 14a e' brusca, terribile.

> > Ad esempio, in confronto a quello di Mahler, non c'e'
> > mai un briciolo di ottimismo, di speranza, di consolazione.
>
> Qui non credo di essere d'accordo. Il finale della 14ma
> e' per me un momento consolatorio. E' l'accettazione
> della morte come evento inevitabile ed in un certo
> senso liberatorio.

Incredibile come uno stesso brano possa essere interpretato in modo
cosi' diverso... io il momento consolatorio non riesco a vedercelo proprio.

> Incidentalmente, e mi riferisco ad un altro tuo post,
> non credo assolutamente che DSCH pensasse alle tragedie
> dell'URSS in questa composizione. La 14ma e' troppo
> intima, troppo personale per poter essere travisata
> anche questa come un messaggio di protesta politica.

Non ho affatto detto questo. Ho parlato del contatto
con la morte, della esperienza indiretta della morte
oltre a quella diretta dell'ammalato che si sente sfuggire
la vita piano piano. E i versi di Rilke sono interpretabili
in piu' modi: la morte interrompe la nostra vita, ma
perche' "in mezzo a noi, quando crediamo di essere nel
fiore dei nostri anni". E quel plurale, quel "noi".
Per me c'e una componente anche autobiografica, che
non si ferma alla contingenza della degenza in ospedale,
ma va molto indietro.

La sinfonia comunque e' personalissima e non ha alcuna
connotazione politica. Non puo' piu' averla - una certa
fase della vita di DSCH si e' conclusa con la 13a.

> La 14ma nasce (secondo me) semplicemente dall'incontro
> ravvicinato che DSCH ebbe con la morte in quel periodo
> (la malattia, la degenza in ospedale, etc etc).
>
> > La settima, beh, ne cerco una piu' convincente.
>
> Della settima io ho sentito due esecuzioni dal vivo,
> profondamente diverse ma entrambe esaltanti. Una
> dirigeva Gergiev, l'altra la dirigeva Kurt Masur.
> Se le incidono, comprale.

Conosci la incisione di Ashkenazy di cui tutti tessono
le lodo piu' sperticate ma che, aime', ancor sentito non ho ?

> > Ho anche il ciclo di Rostropovich.
> > Ma la 13a e la 14a in quel cofanetto valgono il
> > costo del cofanetto intero. Per le voci, per il
> > fraseggio, per il modo in cui tutto e' sentito.
>
> Chi canta? ...

Mark Reshetin e Galina Vishnevskaya nella 14a
Nicolai Ghiuselev nella 13a

La registrazione della 14a e' piu' vecchia ed e'
un nastro che Rostropovich si e' portato via con
se dalla Russia quando e' dovuto andarsene.

> Comunque, il mio prossimo compito e' di "attaccare"
> i quartetti di DSCH che non conosco assolutamente
> (ho ascoltato una volta il trio no.2 che mi ha
> lasciato in stato di shock (positivo) per circa
> due settimane :)
> A febbraio l'Emerson String Quartet li presentera'
> in una serie di concerti in ordine cronologico ...
> non vedo l'ora.

IL mio consiglio piu' vivo e' di non ascoltarli su
disco prima di ascoltarli in concerto, ovviamente,
ma se proprio non sai resistere, il mio consiglio
e' il Quartetto Fitzwilliam. Un suggerimento classico
qui (da FAQ, per intenderci) sono i Borodin, che
non conosco.

Shosty

unread,
Nov 16, 1999, 3:00:00 AM11/16/99
to
Ho l' integrale di Mstislav Rostropovich della Teldec con la National &
London Symphony Orchestra, è veramente un' integrale favolosa, specie se la
paragono con la 5a di Haitink che, nonostante sia coadiuvato da una delle
mie orchestre preferite, non mi ha convinto , Shostakovich ha bisogno di
suoni più taglienti che devono grattare devono essere aridi e non deve
mancare momenti di seduzione e il grottesco è fondamentale.
(Non dimentichiamoci di incisioni ultime di Yuri Terminakov, con la
filarmonica di San Pietroburgo).
Rostropovich per me va bene ma se devo comprare ancora integrali, oltre a
Rozhdestvensky, vi è anche (e qua siamo ai vertici assoluti) Mravinski &
Kondrashin. Chi di questi ultimi due direttori ha la loro integrale? E cosa
ne pensa?


--
Ciao da Enzo.
\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\*//////////////////////////////
W il Vesuv....(scritta in stato di allestimento)
Angri (Sa)
la mia "mela"
@@@@ fuxia...@tin.it @@@@


Emanuele Passerini <e.pas...@tiscalinet.it> wrote in message
80ohn0$vbs$1...@draco.tiscalinet.it...


> Qualcuno di voi ha un'integrale delle 15 sinfonie di Shostakovich e ha
> voglia di raccontarmi cosa ne pensa?

> Io ho appena concluso la serie dell'edizione Melodiya, con Gennady
> Rozhdestvensky che dirige l'Orchestra Sinfonica del Ministero della
Cultura
> dell'URSS (è in offerta incredibile in questi giorni da Iperdue). Trovo
che
> sia un'edizione stupenda dal punto di vista della capacità trascinante e
> dello spirito russo genuino che avvolge ogni partitura. Forse il suono
della
> registrazione non è sempre all'altezza, ma l'orchestra suona a meraviglia!
E
> il grandissimo direttore non è da meno.
> Raccontatemi le vostre idee, se vi va.
> Ciao!
>

Cioran's son -Luca F.P.-

unread,
Nov 16, 1999, 3:00:00 AM11/16/99
to
On Mon, 15 Nov 1999 18:26:19 +0100, Roberto Maria Avanzi Mocenigo
<moce...@exp-math.uni-essen.de> wrote:

>
>Ho anche il ciclo di Rostropovich. La prima e'
>formidabile: credevo fosse incoerente fino a che non
>ho sentito la lettura di Slava. Ma quindicesima
>d'altra parte mi sembra, per cosi' dire "evitata".
>Rostropovich non voleva pensare al significato che
>quella musica aveva per DSCH, con il risultato che
>non mi sembra la esecuzione abbia coesione.


Non so quasi nulla di dsch. Che significato aveva la 15 per lui?


Ciao!
------------
ned...@iperbole.bologna.it
Luca F.P.
------------

Shosty

unread,
Nov 16, 1999, 3:00:00 AM11/16/99
to
Dimenticavo che nella integrale di Mstislav Rostropovich della Teldec vi è
anche una incisione del 1973 (sembra con il compositore presente) con la
Member of the Academic Symphony Orchestra Moscow, questa è la 14a Sinfonia
con soprano e basso (stupendo gli interpreti), l' orchestra di questa
sinfonia è per organico da camera con percussioni e non fa altro che
giovarla rendendola ancor più intima facendoti sentire solo molto solo.
Questa integrale tra l' altro e incisa in DDD tranne ovviamente la 14a del
'73.
Ma avete ascoltata l' 8a è impressionante il Rostropovich nell' "Allegro non
troppo" musica tagliente che ti lascia cicatrici e poi passaggi quasi
bandistici tipo "unza unza" e poi di nuovo l' incubo (fantastico, veramente
aggressivo) poi vi è dell' altro..., quando l' ascolto provo sensazioni
indescrivibili. Poi la 10a
sinf. . (Questa è la musica di Shostakovich, musica che ti fa sentire vivo,
perché non sei morto).

Ripeto la domanda:
Mravinski & Kondrashin. Chi di voi di questi ultimi due direttori ha la loro


integrale? E cosa
ne pensa?

--
Ciao da Enzo.
\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\*//////////////////////////////
W il Vesuv....(scritta in stato di allestimento)
Angri (Sa)
la mia "mela"
@@@@ fuxia...@tin.it @@@@


Shosty <fuxia...@tin.it> wrote in message
CWgY3.59753$s17.6...@typhoon.libero.it...

Roberto Maria Avanzi Mocenigo

unread,
Nov 17, 1999, 3:00:00 AM11/17/99
to
Shosty wrote:
>
> Ho l' integrale di Mstislav Rostropovich della Teldec con la National &
> London Symphony Orchestra, č veramente un' integrale favolosa, specie se la

> paragono con la 5a di Haitink che, nonostante sia coadiuvato da una delle
> mie orchestre preferite, non mi ha convinto

Aaaaspettttta ! Confronti l'*integrale* di Slava con la sola 5a del
buon Bernardo ? Spero che si tratti di un errore.

Haitink da una lettura molto interessante delle sinfonie con
"contenuto serio e cupo" e, chiaramente, cade leggermente su
quelle piu' "vivaci e sbarazzine". Metto le virgolette perche' in
realta' categorie del genere con DSCH non si possono stabilire.
Quindi la 5a e la 9a rimangono un po' understated, ne viene
sottovalutato l'aspetto grottesco. E cosi' la 1a, che sembra
non essere compresa appieno da Haitink, che la vede come un
ottimo esercizio. Lo e', in un certo senso, e non e' un debut
eclatante come lo fu la 1a di Mahler (o il "Das Klagende Lied"),
ma indiscutibile parmi la presenza di una voce diversa, profondamente
individuale e slava. Non a caso sono sinfonie particolarmente
riuscite a Rostropovich. L'altra incisione della 5a, con la
National Symphony, precedente a quella Teldec, per la DGG,
di Mstislav Rostropovich, e' molto piu' cruda e superficiale.

Nel complesso il ciclo di Rostropovich non lo trovo di livello
costante... come "media" trovo Haitink superiore. In entrambi
i casi i cicli vanno integrati. Ad esempio con la 10a di Karayan.

Roberto Maria Avanzi Mocenigo

unread,
Nov 17, 1999, 3:00:00 AM11/17/99
to
"Cioran's son -Luca F.P.-" wrote:
>
> On Mon, 15 Nov 1999 18:26:19 +0100, Roberto Maria Avanzi Mocenigo
> <moce...@exp-math.uni-essen.de> wrote:
>
> >Ho anche il ciclo di Rostropovich. La prima e'
> >formidabile: credevo fosse incoerente fino a che non
> >ho sentito la lettura di Slava. Ma quindicesima
> >d'altra parte mi sembra, per cosi' dire "evitata".
> >Rostropovich non voleva pensare al significato che
> >quella musica aveva per DSCH, con il risultato che
> >non mi sembra la esecuzione abbia coesione.
>
> Non so quasi nulla di dsch. Che significato aveva la 15 per lui?

Beh, non so se mi sono espresso bene al 100%.
Del significato della 15a credo non possiamo sapere nulla.
La chiave e' nel finale. Ci arrivo in un momento.

Il percorso dei primi tre movimenti e' abbastanza
chiaro, si tratta di musica molto alla larga ispirata
da elementi autobiografici. Ad esempio il primo movimento,
con i suoi cambi di umore, la citazione da Rossini e
altre citazioni, e' il "negozio di giocattoli" nel
quale non solo un bambino, ma anche un giovane adulto
sogna di rimanere chiuso.. solo che i giochi cambiano
un po'. Ma nel finale l'autore giunge vicino alla
morte, e le cupe citazioni da wagner ci dicono proprio
questo. Infine la coda. Se ne e' gia' parlato: c'e'
chi con particolari scelte di tempo e di equilibio tra
le parti orchestrali la fa suonare come una musica
celestiale (Haitink, ad esempio). Altri invece, come
Mravinsky, con particolari scelte di tempo e di equilibio
tra le parti orchestrali la fa suonare come un conto
alla rovescia, un tic-tac inesorabile verso la bara.

Consolazione rispetto alla 14a pessimista e senza
luce [un po' come il lungo passaggo 6a -> 10a di Mahler]
oppure riaffermazione della visione negativa della vita ?

Non e' chiaro quale sia l'interpretazione definitiva, e
forse nessuno puo' conoscere la verita'. Sta a noi
scegliere. E il direttore deve scegliere. Rostropovich
invece suona a meta', e la musica non suona ne' carne
ne' pesce. Non c'e' consolazione, e neppure disperazione.

Semplicemente, cosi' "indifferente" a me non va giu'.

Luigi Alberti

unread,
Nov 17, 1999, 3:00:00 AM11/17/99
to

Shosty wrote:

>
> Ripeto la domanda:
> Mravinski & Kondrashin. Chi di voi di questi ultimi due direttori ha la loro
> integrale? E cosa
> ne pensa?

L'integrale di Kondrashin e` stata la prima a essere registrata.
in un periodo che va dal 64 al 75.L' orchestra e` la Filarmonica
di Mosca.Kondrashin ci da` una visione cupa e angosciata,
violenta e sconsolatamente pessimista.Un vero choc.E` forse
il solo a poter iterpretare la 4a Sinfonia, vera sfinge dolorosa,
in quanto capace di sopporare un dolore inumano ,fino in fondo.
Non a caso egli e` l' unico direttore Russo che e` scappato in
occidente.La registrazione e` buona anche se un po` secca ,
nello stile Melodia. Indispensabile.
Per quanto riguarda Mravrinski, non mi risulta abbia inciso
una integrale.Di lui si conosono vari live Erato, Praga,Russian
Disc,Philips Olimpia e altri.della 5a, la6a l' 8a,10a ,11a ,12a
e la15a .Della 10 esiste una registrazione in studio pubblicata
dalla Saga.In generale Mravinski e` piu` nero e violento
di Kondrachin , ma a differenza di questo e` testimonedi un
pessimismo etico sovraumano che gli permette di guardare
oggetivamente al male, senza esserne toccato.Basilare.
Altri grandi interpreti di Shostakovich sono : Svetlanov
(5 ,7 ,9)Zix titanico e violentissimo,Ancerl(1,5,7,9)Supraphon
e Praga,,che ci da`la Prima ,la Settima e la Nona di riferimento ,
Sanderling (5,8,10}Berlin Classic raggiunge i livelli di Mravinski
ed e` registrato stupendamente.Per per gli occidentali c'e` Bernstein,
che ci ha lasciato una Settima con la Chicago DG di straodinaria
potenza Infine molto interessante e` il giovane ingleseWigghesworth,
che sta completando una integrale per la BIS con l'orchestra BBC
del Galles di cui e` direttore stabile.Sconosciuto ai piu`e` si e`fatto
conscere per aver inciso una impressionante 10 di Mahler in un
disco dal vivo, allegato alla rivista BBC Classic.Le prime uscite
7,8,9 sono di alto valore sia per l' interpretazione che per il suono.

Saluti Luigi


P.Penco

unread,
Nov 17, 1999, 3:00:00 AM11/17/99
to
Glenn wrote:
>
> Scusa, ma le interpretazioni di Bernstein second ote non meritano
> almeno un cenno? In realta' io le conosco poco, ma la Prima, in
> particolare, mi pare che ottenga da Bernstein una resa assai moderna e
> convincente. O no?

Io conosco la 7a.
La spoglia delle atmosfere russe care a certi direttori (estranee, fra
l'altro, a Lenny).

P.Penco

unread,
Nov 17, 1999, 3:00:00 AM11/17/99
to
Luigi Alberti wrote:
>
> L'integrale di Kondrashin e` stata la prima a essere registrata.
> La registrazione e` buona anche se un po` secca ,
> nello stile Melodia. Indispensabile.

C'e' qualcosa anche edita dalla Praga. In mono, pero'.

> Per quanto riguarda Mravrinski, non mi risulta abbia inciso
> una integrale.

Non l'ha incisa, infatti. Per conoscere la discografia del grande
Mravinsky, consultate http://plaza19.mbn.or.jp/~yemravinsky/contents.htm

> Di lui si conoscono vari live Erato, Praga,Russian


> Disc,Philips Olimpia e altri.della 5a, la6a l' 8a,10a ,11a ,12a
> e la15a .

Melodiya...

> Della 10 esiste una registrazione in studio pubblicata
> dalla Saga.In generale Mravinski e` piu` nero e violento
> di Kondrachin , ma a differenza di questo e` testimonedi un
> pessimismo etico sovraumano che gli permette di guardare
> oggetivamente al male, senza esserne toccato.Basilare.

Inoltre e' o il dedicatario o il primo esecutore di alcune di queste
sinfonie.

> Altri grandi interpreti di Shostakovich sono : Svetlanov
> (5 ,7 ,9)Zix titanico e violentissimo,Ancerl(1,5,7,9)Supraphon
> e Praga,,che ci da`la Prima ,la Settima e la Nona di riferimento ,

Beh, anche la 5a e' eccellente. Ho proprio il CD con 1a e 5a e si
conferma uno dei massimi direttori del secolo.

> Sanderling (5,8,10}Berlin Classic raggiunge i livelli di Mravinski
> ed e` registrato stupendamente.

Boja Faust! Lo cercavo ma non l'ho trovato. In particolare volevo
trovare l'8a e la 15a. Di quest'ultima, inoltre, c'e' anche un'edizione
Erato.

> Per per gli occidentali c'e` Bernstein,
> che ci ha lasciato una Settima con la Chicago DG di straodinaria
> potenza

Io conosco quella edita dalla Sony.

La 10a diretta da Karajan e' da ascoltare. Chiaramente e' diversa dai
direttori russi... Devo ricordarmi di riascoltarla.

Carlo Gerelli

unread,
Nov 17, 1999, 3:00:00 AM11/17/99
to
P.Penco <pier...@yahoo.com> wrote in message
news:3832BBAB...@yahoo.com...

>
> > Sanderling (5,8,10}Berlin Classic raggiunge i livelli di Mravinski
> > ed e` registrato stupendamente.
>
> Boja Faust! Lo cercavo ma non l'ho trovato. In particolare volevo
> trovare l'8a e la 15a. Di quest'ultima, inoltre, c'e' anche un'edizione
> Erato.

su www.berkshirerecoutlet.com ci sono la 15a Erato, con i Clevelands,
e 1a e 6a con i Berliner Symphoniker per Berlin Classics, se puň
interessare .

ciao

PS : non sono parente dei Berkshire ... ;-))

PS2: boja faus.. non boja faust (vuol dire falso)
--
----------------------------------------
carlo gerelli : sof...@pccom.it
----------------------------------------
Io la Musica son, ch' ai dolci accenti
So far tranquillo ogni turbato core,
Et hor di nobil ira, et hor d' amore
Posso infiammar le piů gelate menti.

Emanuele Passerini

unread,
Nov 17, 1999, 3:00:00 AM11/17/99
to

Roberto Maria Avanzi Mocenigo <moce...@exp-math.uni-essen.de> wrote

> IL mio consiglio piu' vivo e' di non ascoltarli su


> disco prima di ascoltarli in concerto, ovviamente,
> ma se proprio non sai resistere, il mio consiglio
> e' il Quartetto Fitzwilliam. Un suggerimento classico
> qui (da FAQ, per intenderci) sono i Borodin, che
> non conosco.

Confermo per la versione del Borodin Quartet (Melodyia, per intenderci), č
quella assolutamente di riferimento. Ce l'ho tutta e non la cambierei per
nulla al mondo!! :-))
Ho invece ascoltato 3 quartetti di DSCH (n.3, 8 e 13) interpretati dal
Quartetto Fitzwilliam e sinceramente non mi hanno convinto molto. Li ho
sentiti un po' troppo "pesanti", sempre poderosi e aggressivi, e forse un
po' troppo legati al metronomo... Credo che siano eccessivamente drammatici
nel loro approccio, mentre il Borodin č anche sapientemente "dosato" e
delicato quando serve, con un finissimo gusto ironico che (a mio parere) non
ha eguali.
Insomma, tra le due versioni preferisco nettamente quella del Borodin. E non
si era capito! :-)))

Shosty

unread,
Nov 17, 1999, 3:00:00 AM11/17/99
to

----- Original Message -----
From: Roberto Maria Avanzi Mocenigo <moce...@exp-math.uni-essen.de>
Newsgroups: it.arti.musica.classica
Sent: Wednesday, November 17, 1999 9:58 AM
Subject: Re: Le 15 Sinfonie di Shostakovich


> Shosty wrote:
> >
> > Ho l' integrale di Mstislav Rostropovich della Teldec con la National &
> > London Symphony Orchestra, č veramente un' integrale favolosa, specie se
la
> > paragono con la 5a di Haitink che, nonostante sia coadiuvato da una
delle
> > mie orchestre preferite, non mi ha convinto
>
> Aaaaspettttta ! Confronti l'*integrale* di Slava con la sola 5a del
> buon Bernardo ? Spero che si tratti di un errore.

Mi sono spiegato male. Era solo un esempio di paragonare la 5a di Haitink
con la medesima 5a
contenuta nella integrale di Rostropovich.
Perché ho scelto proprio la 5a perché a mio avviso č una sinfonia dove
maggiormente i direttori scelgono fra le 15 sinf. di DSCH , questo perché la
sinfonia 5a si presta (insieme alla 9a &1a), ad essere interpretata in una
maniera piů sfarzosa e pomposa specie nel finale tale da renderla piů
accessibile a un gusto di mercato discografico di massa. Anche lo stesso
DSCH aveva composto il finale per non dare troppo nell' occhio e quindi non
dimostrare eccessivo pessimismo. Ma qua casca l' asino il vero direttore
deve spazzare via il trionfalismo deve spazzare via tutto ciň sembra essere
esteticamente bello e renderlo un bluff, č questo che voleva Shostakovich.
Ricordiamoci che il sinfonismo era piů in vista ai controlli del regime
rispetto invece alla sua produzione cameristica come ad esempio nei
quartetti, dove egli era piů libero. La quinta fa cadere a parecchi
direttori alla tentazione di esaltare momenti che invece non andavano
esaltati anzi. Prendiamo ad esempio l' inizio del IV mov. Haitnk č poderoso
con i fiati e le percussioni in bella evidenza e che viaggiano con estrema
precisione e impatto, il Rostropovich invece la vede completamente diversa
infatti le percussioni iniziano forte ma pian piano perdono di incisivitŕ e
coesione con i fiati che, alla fine, i tre colpi (quasi finali ) in
solitudine sono appena avvertibili, proprio per non dare bellezza. Certo
ascoltare l' olandese piace e ti prende di piů ma a piů ascolti avverti che
Rostropovich č piů vicino al pensiero del compositore. Anche la quinta
diretta da Yoel Levi con l' Atlanta S. O. -Telarc- non mi convince bei suoni
bell' impatto ma questo poteva andare bene per altri compositori non per
DSCH ci vuol ben altro. Con questo non dico che l' integrale di Haitink non
č da possedere anzi proprio perché lui la vede in modo diverso, e in modo
diverso anche da DSCH, puň interessare ma bisogna assolutamente compensarla
con quelle "filologiche" di Mravinski o Kondrashin o Rostropovich o
Rozhdestvensky e chi piů ne ha piů ne metta.

>In entrambi
> i casi i cicli vanno integrati. Ad esempio con la 10a di Karayan.
>

Figurati che io ascoltavo la 10a di Karajan mi piaceva e piace tantissimo
tra l' altro č stato lui a farmi amare il sinfonismo di DSCH (grazie!) l'
ascoltavo sempre (addirittura quando si avviava il computer vi erano i primi
30 secondi del secondo movimento) bene quando comprai l' integrale di DSCH
Teldec subito volli confrontare quel movimento e a un primo momento rimasi
deluso dal mio nuovo acquisto ma prestai piů attenzione perché c'era
qualcosa e quel qualcosa era che Karajan sembrava far suonare gli
orchestrali come macchinette il rullante sembra suonato elettricamente senza
niente di russo cioč quel rullante dei Beliner P. a confronto con quello
della London S. O. sembra ridicolo. Ripeto che a me piace ascoltare sempre
qualsiasi esecuzione per cercare di prenderne piů messaggi possibili. E
Karajan ha cmq inciso un superlativo cd. Insomma alla fine ho sostituito
Karajan con Rostropovich all' avvio del pc.
Mi č venuto in mente che una volta Bernstain alla guida di un' orchestra che
veniva da Toscanini dico Toscanini nel suonare Mahler rimase deluso da
quella orchestra perchč paradossalmente sunava troppo bene era troppo
perfetto, insomma disse agli orchestrali stupiti di suonare peggio!!!


Tu dici in un' altra risposta:

>forse nessuno puo' conoscere la verita'. Sta a noi
>scegliere. E il direttore deve scegliere.

Ok. Ognuno č libero.

>Rostropovich invece suona a meta', e la musica non suona ne' carne
>ne' pesce. Non c'e' consolazione, e neppure disperazione.

Ma secondo me non č cosě di disperazione e consolazione ce n' č, forse egli
non estremizza allo spasimo o quasi ma ciň non significa che non sia la
lettura giusta e ripeto se devo scegliere una versione vista estrema ma nel
lato opposto e per altro in quello sbagliato come nella 5a di Haitink scelgo
sempre quella piů vicina al pensiero compositivo cioč quella di
Rostropovich.
Perň sono fermamente convinto che mi devo assolutamente arricchire di tutto
quello che c' č di Mravinski & Kondrashin nell' interpretazione di DSCH.

Comunque Shostakovich č un grande poi ammirava Bach... e... basta cosě. E'
un grande.

Luigi Alberti

unread,
Nov 17, 1999, 3:00:00 AM11/17/99
to

"P.Penco" wrote:

> Luigi Alberti wrote:
> >
> > L'integrale di Kondrashin e` stata la prima a essere registrata.
> > La registrazione e` buona anche se un po` secca ,
> > nello stile Melodia. Indispensabile.
>
> C'e' qualcosa anche edita dalla Praga. In mono, pero'.
>

Si e` l' 8a , memoria di un concerto tenuto a Praga con la sua
orchestra moscovita.Il suono e` precario e la concezine generale
e`piu`oggettva e distaccata che nell' 8a ufficiale ,che e` uno dei
vertici dell'integrale.
Abbiamo anche una 6a e una 9a con il Concertgebouw per
la Philips ,che sono di minore interesse,rispetto all'integrale

Molto interessante e` invece la13a registata live, recuperata
dalla Russia Disc, in quanto ci ripropone un concerto tenuto
due giorni dopo la creazione dell'opera.La registrazione e`
buona ,inoltre viene presentato il testo originale dei poemi
di Evtouchenko ,non ancora cesurato.E` un documento
indispensabile.

Per quello che riguarda Ancerl ha inciso anche una 10a
per la DG
Curisita`

Toscanini ha inciso la 1a e la 7a(Rca)
Stokowski la 1a,la 5a,la 7a (Pearl)documento ineressante
Ormandy la 1a, la 4a ,la10 (Sony)
Celbidche la 7a (Urania)Non so se e` stata ripubblicata.

Saluti Luigi


P.Penco

unread,
Nov 18, 1999, 3:00:00 AM11/18/99
to
Carlo Gerelli wrote:
>
> P.Penco <pier...@yahoo.com> wrote in message
> >
> > Boja Faust! Lo cercavo ma non l'ho trovato. In particolare volevo
> > trovare l'8a e la 15a. Di quest'ultima, inoltre, c'e' anche un'edizione
> > Erato.
>
> PS2: boja faus.. non boja faust (vuol dire falso)

Sorry, citavo a memoria un'imprecazione letta da ragazzo su "Alan Ford"
:-)

dimitri

unread,
Nov 21, 1999, 3:00:00 AM11/21/99
to
Roberto Maria Avanzi Mocenigo <moce...@exp-math.uni-essen.de> wrote in
message 3830423B...@exp-math.uni-essen.de...
> rgen...@hotmail.com wrote:
> >
> > In article <38301B1C...@exp-math.uni-essen.de>,

> > Roberto Maria Avanzi Mocenigo <moce...@exp-math.uni-essen.de> wrote:
> >
> > > La 14a e' stupenda, solo un russo poteva comporre una sinfonia
> > > carica di dolore come la sesta sinfonia di un altro russo.
> >
> > Mah non so. Come ho scritto in un altro post la 14ma mi sembra
> > un tentativo non troppo riuscito di mettersi allo stesso
> > livello del Das Lied di Mahler e dei Canti e Danze della Morte
> > di Mussorgsky.
> > Solo gli ultimi poemi riescono a darmi un certo senso di
> > questo "carico di dolore". Il percorso che si segue per
> > arrivarci non mi convince pienamente. Provero' ad ascoltarla
> > di nuovo.
> > Certo non la definirei un "mattonazzo" :)

>
> E' un lavoro profondamente diverso da quelli di Mahler
> e di Mussorgsky.
>
> Ad esempio, in confronto a quello di Mahler, non c'e'
> mai un briciolo di ottimismo, di speranza, di consolazione.

Condivido il pensiero di Roberto, non trovo attinenza fra i due lavori. Non
sono molto d'accordo però sull'ottimismo mahleriano. Trovo che quell'ultimo
lunghissimo lieder con quei "corvi neri" non sia la conclusione più
ottimistica per un ciclo di lieder.
Per tornare comunque al confronto fra i due lavori, mi pare che già la
differenza di organico li proietti in due dimensioni assolutamente diverse,
spazi aperti in Mahler, intimità in Schostakovich.
Stupendi tutti e due, comunque.
Per quanto riguarda invece l'integrale delle sinfonie, io le ho tutte, ma
interpretate da varie orchestre e direttori. Mi piace molto
l'interpretazione di Haitink, bellissima la 15^ di Mravinski del '76 con la
Filarmonica di Leningrado, anche se la registrazione dal vivo non sempre può
essere gradita.
Ma si sa, io di Schostakovich adoro ogni nota...
Ciao
D.

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