Chi è dotato di orecchio assoluto è necessariamente un musicista di talento?
Riesce sempre a cogliere, ad esempio, la trama armonica di una composizione?
Vi è mai capitato di conoscere qualcuno che pur riconoscendo "a freddo"
qualsiasi nota, non è poi in grado di mantenere un buon ritmo, anzi,
"litiga" con i valori musicali?
Personalmente penso che l'orecchio assoluto non abbia niente a che fare con
il talento musicale.
Credo che il talento di un compositore stia piuttosto in:
1) un grande senso ritmico
2) un grande senso armonico (anche relativo, cioè, percepisce i rapporti e
le relazioni tra i suoni e gli accordi pur senza percepire la tonalità
effettiva)
3) un grande senso della costruzione formale, ovvero la capacità di
organizzare frasi e periodi in maniera logica e coerente, suscitando
l'interesse di chi ascolta
4) un naturale gusto della melodia (ma questo può averlo anche chi non è
musicista; vi sono casi anche famosi di "inventori" di bellissime melodie
che non conoscevano una nota musicale)
> Credo che il talento di un compositore stia piuttosto in:
> 1) un grande senso ritmico
> 2) un grande senso armonico (anche relativo, cioč, percepisce i rapporti e
> le relazioni tra i suoni e gli accordi pur senza percepire la tonalitŕ
> effettiva)
Di solito il talento del grande compositore sta nel rompere
efficacemente i cogliomberi al prossimo per farsi eseguire le proprie
composizioni
--
Luca Logi - Firenze - Italy e-mail: ll...@dada.it
Home page: http://www.angelfire.com/ar/archivarius
(musicologia pratica)
Mi viene in mente una suprema compicogliomberi greca...
ciao
<R>
--
_/_/ Roberto Maria Avanzi (a.k.a. Mocenigo) <><
/_/ Institut fuer Experimentelle Mathematik / Universitaet Duisburg-Essen
_/ "Das Publikum ist wie ein Schwein: es frisst alles, sogar das Gute."
/ Arthur Schnabel ---- "I have a Bosendorfer too!" Donald E. Knuth
> Secondo voi è una qualità musicale effettiva o piuttosto una capacità
> meccanica (addirittura mnemonica)?
>
> Chi è dotato di orecchio assoluto è necessariamente un musicista di
talento?
no
> Riesce sempre a cogliere, ad esempio, la trama armonica di una
composizione?
no, dipende da quanto conosce l'armonia
> Vi è mai capitato di conoscere qualcuno che pur riconoscendo "a freddo"
> qualsiasi nota, non è poi in grado di mantenere un buon ritmo, anzi,
> "litiga" con i valori musicali?
sì
>
> Personalmente penso che l'orecchio assoluto non abbia niente a che fare
con
> il talento musicale.
credo che lo pensino tutti.
Z.
> Di solito il talento del grande compositore sta nel rompere
> efficacemente i cogliomberi al prossimo per farsi eseguire le proprie
> composizioni
ROTFLLLL
ehi ma no nsei lo stesso che aveva scritto tempo fa? (su iamm mi pare o qui)
: Secondo voi è una qualità musicale effettiva o piuttosto una capacità
: meccanica (addirittura mnemonica)?
:
boh, a me è venuto fuori dopo anni di riscaldamento partendo dal 1°
dell'Hanon, ora saprei riconoscere un do anche in un casino totale....il
resto delle note mi viene di conseguenza
: Chi è dotato di orecchio assoluto è necessariamente un musicista di
talento?
devi chiederlo ai miei professori:-P
: Riesce sempre a cogliere, ad esempio, la trama armonica di una
composizione?
Dipende se studia musica da piccolo o no: studiando da piccolo il cervello
si "plasma" meglio e si riesce a trascrivere un brano ascoltandolo alla
radio, x esempio
beh, forse è solo il mio caso:-PP
: Vi è mai capitato di conoscere qualcuno che pur riconoscendo "a freddo"
: qualsiasi nota, non è poi in grado di mantenere un buon ritmo, anzi,
: "litiga" con i valori musicali?
:
no
: Personalmente penso che l'orecchio assoluto non abbia niente a che fare
con
: il talento musicale.
: Credo che il talento di un compositore stia piuttosto in:
: 1) un grande senso ritmico
: 2) un grande senso armonico (anche relativo, cioè, percepisce i rapporti e
: le relazioni tra i suoni e gli accordi pur senza percepire la tonalità
: effettiva)
: 3) un grande senso della costruzione formale, ovvero la capacità di
: organizzare frasi e periodi in maniera logica e coerente, suscitando
: l'interesse di chi ascolta
: 4) un naturale gusto della melodia (ma questo può averlo anche chi non è
: musicista; vi sono casi anche famosi di "inventori" di bellissime melodie
: che non conoscevano una nota musicale)
ok
--
Elena
"Silently she walks..."
Sono capitato un po' per caso sul tuo sito, e ho letto la tua descrizione
sull'orecchio assoluto. In pratica l'orecchio assoluto significa essere in
grado di identificare una nota col suo nome? Faccio un esempio: se io sento
un do, io me ne accorgo. E' normale accorgersi che quella nota è un do
oppure non sarebbe normale?
Altra cosa curiosa: io non sopporto fisicamente la musica barocca eseguita
con intonazione moderna: ad esempio non riesco ad ascoltare la Messa in si
minore di Bach nella esecuzione di Richter perché mi suona tutto sballato
come note (tipo disco rallentato, in pratica è come cambiare scala) ed è una
vera tortura.
Poi anche sulla musica ascoltata in radio: anche io mi soffermo sulle
singole note e non riesco a "capire" la canzone nel suo insieme (ecco perché
a me interessa tanto la struttura di una canzone).
Vuoi vedere che ho la sfortuna di avere un orecchio assoluto????? :-(((((
Esistono dei test particolari per poterlo capire?
A.
(sě, lo so che ti tormento, povera Zazie, ma che vuoi; in questo momento non
ho un accidente da fare, e stare simpatici a me č una cosa che si paga).
> > Chi č dotato di orecchio assoluto č necessariamente un musicista di
> talento?
>
> no
Diciamola tutta bis: chiusa la questione.
> > Riesce sempre a cogliere, ad esempio, la trama armonica di una
> composizione?
>
> no, dipende da quanto conosce l'armonia
LOL (che, diciamola tutta una volta per tutte: č una questione soggettiva ed
emotiva, Luchesi permettendo).
> > Vi č mai capitato di conoscere qualcuno che pur riconoscendo "a freddo"
> > qualsiasi nota, non č poi in grado di mantenere un buon ritmo, anzi,
> > "litiga" con i valori musicali?
>
> sě
STRALOL
> > Personalmente penso che l'orecchio assoluto non abbia niente a che fare
> con
> > il talento musicale.
>
> credo che lo pensino tutti.
Pare una scena di Harry meets Sally: "Nessuno pensa che Lui la lascerŕ".
dR
> (sì, lo so che ti tormento, povera Zazie, ma che vuoi; in questo momento
non
> ho un accidente da fare, e stare simpatici a me è una cosa che si paga).
lo so.
Povera cozza, piange tutte le sere....
>
> > > Chi è dotato di orecchio assoluto è necessariamente un musicista di
> > talento?
> >
> > no
>
> Diciamola tutta bis: chiusa la questione.
direi di sì
>
>
> > > Riesce sempre a cogliere, ad esempio, la trama armonica di una
> > composizione?
> >
> > no, dipende da quanto conosce l'armonia
>
> LOL (che, diciamola tutta una volta per tutte: è una questione soggettiva
ed
> emotiva, Luchesi permettendo).
bravo, hai colto nel segno
>
> > > Vi è mai capitato di conoscere qualcuno che pur riconoscendo "a
freddo"
> > > qualsiasi nota, non è poi in grado di mantenere un buon ritmo, anzi,
> > > "litiga" con i valori musicali?
> >
> > sì
>
> STRALOL
invece di "sì" avrei dovuto scrivere "eccome", ma mi sono astenuta
> > > Personalmente penso che l'orecchio assoluto non abbia niente a che
fare
> > con
> > > il talento musicale.
> >
> > credo che lo pensino tutti.
>
> Pare una scena di Harry meets Sally: "Nessuno pensa che Lui la lascerà".
No way, nessuno lo pensa
Z.
> Vuoi vedere che ho la sfortuna di avere un orecchio assoluto????? :-(((((
> Esistono dei test particolari per poterlo capire?
Io farei dei test musicali con uno strumento. Alcuni psicologi hanno
però osservato che, per essere significativi, i test andrebbero
effettuati appena ti sei alzato, prima che tu abbia avuto la possibilità
di ascoltare altri suoni musicale che potrebbero "orientarti", e
dovrebbero essere ripetuti.
Io osservo, comunque, che fra la condizione di avere l'orecchio assoluto
e quella di non averlo, ci sono diverse condizioni intermedie - che so,
percepire con chiarezza l'intonazione di alcuni strumenti familiari ma
non di altri.
(cut)
> Io osservo, comunque, che fra la condizione di avere l'orecchio assoluto
> e quella di non averlo, ci sono diverse condizioni intermedie - che so,
> percepire con chiarezza l'intonazione di alcuni strumenti familiari ma
> non di altri.
a me per esempio da molto fastidio suonare su strumenti elettronici
"trasportati" mezzo tono sotto o più... al punto che mi capita di sbagliare
i tasti: preferisco mille volte il trasporto a vista!
andrea
Anche a me... cmq il talento o come lo si vuole definire è un insieme di
cause... se uno ha l'orecchio assoluto ed è fin da bambino educato in modo
adeguato allora è facilitato. Se no diventa un fenomeno da circo.
g
>Secondo voi è una qualità musicale effettiva o piuttosto una capacità
>meccanica (addirittura mnemonica)?
Dipende dai casi. Si puo' riuscire a ''educare'' l'orecchio a
riconoscere l'altezza assoluta dei suoni.
>
>Chi è dotato di orecchio assoluto è necessariamente un musicista di talento?
Si sente comunemente parlare di orecchio assoluto come una dote
eccezionale, in senso positivo, intendo. Eppure, secondo me, sono piu'
gli inconvenienti che i vantaggi, soprattutto per certi strumentisti
come i pianisti.
La pianista con cui suonavo in quartetto ha questa dote: se il
pianoforte non e' perfettamente accordato non riesce a suonare
facendosi guidare dall'orecchio, ma deve leggere lo spartito in
maniera meccanica. Poi, ma forse questo riguarda piu' che altro lei,
va in confusione se accompagna uno strumento traspositore e ne segue
il relativo pentagramma.
Ciao
Franek
>> Di solito il talento del grande compositore sta nel rompere
>> efficacemente i cogliomberi al prossimo per farsi eseguire le proprie
>> composizioni
>>
>
>Mi viene in mente una suprema compicogliomberi greca...
anche a me... suprema!
T
A me risulta sia genetico, come la lingua geografica.
Bye
Pit
> > Secondo voi è una qualità musicale effettiva o piuttosto una capacità
> > meccanica (addirittura mnemonica)?
>
> A me risulta sia genetico, come la lingua geografica.
in che senso?
la lingua geografica genetica????
Z.
In casa mia ci sono due ceppi genetici ben precisi: quelli che hanno la
lingua geografica, cioè la lingua con le spaccature, le crepe, le fessure,
non so come chiamarle in altro modo.... e chi come me ha la lingua liscia.
Quelli di noi che hanno la lingua geografica - mio padre era uno di questi -
sono anche capaci di piegarla in mezzo per il lungo e sanno fischiare tra i
denti, quelli che ce l'hanno liscia non la piegano in mezzo per il lungo e
non riescono a fischiare tra i denti.
Insomma, io non riesco a fischiare tra i denti diversamente da mio padre e
da alcuni cugini, ed è da quando sono bambino che sono incazzato per questo
scherzo del destino.....
Da quello che mi risulta, le spaccature sulla lingua e il riuscire a
piegarla in certe fogge dipende da una caratteristica genetica, o c'è o non
c'è. Non dubito affatto che si possa giungere con l'esercizio e
l'adattamento a piegare la lingua e a fischiare tra i denti, ma io non ci
sono mai riuscito. (Grrrrr.... però sono un drago a fischiare normale,
forte, con le dita in bocca in tre o quattro posizioni diverse, e, con un
po' di preparazione, a fare il verso del cuculo soffiando nelle mani.)
Quanto alla lingua geografica non si può certo ottenerla con
l'esercizio.....
A quanto ne so chi ha la vera capacità di distinguere l'altezza assoluta dei
suoni non percepisce i suoni tanto come altezza quanto come timbro, e questo
dipenderebbe dalla presenza di un particolare recettore acustico, in modo
analogo alla diversa densità di coni e bastoncelli nella retina che
determina una maggiore o minore acutezza visiva.
Insomma a me risulta che l'orecchio assoluto ce l'hai per nascita, e spesso
lo si scopre in tenerissima età, a riprova del fatto che non è tanto una
questione di esercizio, e anche in persone che non hanno alcuna
dimestichezza con la musica.
Anche in questo caso non escludo affatto si possa raggiungere dei risultati
con l'esercizio, o per vocazione, che poi è un esercizio fatto senza
accorgersi. Posso provare a farti un esempio. Io ho una forte memoria
auditiva per la musica: per intenderci, non so se hai in mente quel giochino
che fanno su Italia1, prendono un tizio, gli mettono una cuffia in testa e
gli fanno ascoltare l'inizio di una canzone che quello deve indovinare. I
concorrenti più bravi indovinano praticamente subito, dalla prima o dalle
prime note di quale brano si tratta; questo è il tipo di memoria di cui
parlo. Qualche tempo fa è venuto a trovarmi Vanmarko. Stava provando il mio
pianoforte, suonava note a caso, io non vedevo quello che faceva. Ha suonato
due note in ottava, nella parte alta della tastiera, la dinamica sul forte,
e a me si è materializzato nella mente l'intermezzo op. 118 n.1 di Brahms.
Per gioco sono andato a controllare: il brano inizia proprio con due do in
ottava nella posizione suonata da Vanmarko. Se fossi stato in grado di
ricordare anche la partitura avrei potuto dire che le note suonate erano do,
e, allargando il concetto, potrei arrivare a memorizzare e collegare
l'altezza delle note, ma non sarebbe comunque orecchio assoluto in senso
tecnico; se avesse suonato le stesse note piano, invece che forte, non le
avrei nemmeno collegate al brano.
'nzomma: con il vero orecchio assoluto si nasce. E prima di smentirmi
assicuratevi di poter sopportare un adulto che piange.
Bye
Pit
Oh, scusami.
Avevo capito "lingua" in quanto lingua parlata (italiano, inglese, ecc.)
Ecco perchè non mi tornava....
>
> Da quello che mi risulta, le spaccature sulla lingua e il riuscire a
> piegarla in certe fogge dipende da una caratteristica genetica, o c'è o
non
> c'è. Non dubito affatto che si possa giungere con l'esercizio e
> l'adattamento a piegare la lingua e a fischiare tra i denti, ma io non ci
> sono mai riuscito. (Grrrrr.... però sono un drago a fischiare normale,
> forte, con le dita in bocca in tre o quattro posizioni diverse, e, con un
> po' di preparazione, a fare il verso del cuculo soffiando nelle mani.)
> Quanto alla lingua geografica non si può certo ottenerla con
> l'esercizio.....
>
> A quanto ne so chi ha la vera capacità di distinguere l'altezza assoluta
dei
> suoni non percepisce i suoni tanto come altezza quanto come timbro, e
questo
> dipenderebbe dalla presenza di un particolare recettore acustico, in modo
> analogo alla diversa densità di coni e bastoncelli nella retina che
> determina una maggiore o minore acutezza visiva.
sì, credo di sì
>
> Insomma a me risulta che l'orecchio assoluto ce l'hai per nascita, e
spesso
> lo si scopre in tenerissima età, a riprova del fatto che non è tanto una
> questione di esercizio, e anche in persone che non hanno alcuna
> dimestichezza con la musica.
sì, ma è anche possibile acquisirlo.
non è detto.
Con poco esercizio, forse le avresti ricollegate eccome.
>
> 'nzomma: con il vero orecchio assoluto si nasce. E prima di smentirmi
> assicuratevi di poter sopportare un adulto che piange.
Si nasce a volte e a volte no
;-)
Z.
Neanche io ho l'orecchio assoluto. Però ad esempio, non ho mai controllato, ma
sono convinto che il Quartetto per pf. e archi K493 di Mozart e il Quintetto
op.44 di Schumann inizino con lo stesso identico accordo. E spesso alla fine di
un movimento di una Sinfonia mi aspetto un altro, che in un'altra Sinfonia segue
un movimento nella stessa tonalità di quello che stavo ascoltando (no mi viene n
esempio, sarebbe più semplice che spiegarlo). E, grazie all'allenamento, riesco
a riconoscere certe note del flauto, che hanno particolari caratteristiche
timbriche (es. il re acuto, il mi medio).
Ciao Mr Duffy
--
"Oh come grato occorre
Nel tempo giovanil, quando ancor lungo
La speme e breve ha la memoria il corso,
Il rimembrar delle passate cose,
Ancor che triste, e che l'affanno duri!"
>Quelli di noi che hanno la lingua geografica - mio padre era uno di questi -
>sono anche capaci di piegarla in mezzo per il lungo e sanno fischiare tra i
>denti, quelli che ce l'hanno liscia non la piegano in mezzo per il lungo e
>non riescono a fischiare tra i denti.
Ah, allora non devo sentirmi frustrato se non riesco a far fischiare
la lingua tra i denti...!
>Da quello che mi risulta, le spaccature sulla lingua e il riuscire a
>piegarla in certe fogge dipende da una caratteristica genetica, o c'è o non
>c'è.
Si', e, assieme alla fossetta al mento, e' uno dei pochi caratteri che
e' determinato da una sola coppia di geni.
>sono mai riuscito. (Grrrrr.... però sono un drago a fischiare normale,
>forte, con le dita in bocca in tre o quattro posizioni diverse,
Io non l'ho mai imparato... :-( Con le dita ad anello o quattro dita
convergenti ci sono riuscito solo qualche volta, ma se non ho le dita
bagnate d'acqua non c'e' verso.
>e, con un
>po' di preparazione, a fare il verso del cuculo soffiando nelle mani.)
Anch'io, anch'io!!! Aprendo e chiudendo la mano destra, che sta sopra,
riesco anche a intonare degli intervalli...! :-)
>Ha suonato
>due note in ottava, nella parte alta della tastiera, la dinamica sul forte,
>e a me si è materializzato nella mente l'intermezzo op. 118 n.1 di Brahms.
>Per gioco sono andato a controllare: il brano inizia proprio con due do in
>ottava nella posizione suonata da Vanmarko.
Succede qualcosa di simile anche a me. Se mi si suona una nota tra
Re-Mib-Mi sulla seconda ottava del pianoforte riesco a distinguerle.
Le confronto con l'inizio della Sonata per flauto e pf di Martinu, che
inizia appunto con un Mib grave del pianoforte.
Ciao
Franek
Alla prima crapula ti insegno....
> Anch'io, anch'io!!! Aprendo e chiudendo la mano destra, che sta sopra,
> riesco anche a intonare degli intervalli...! :-)
I miei chiamarli intervalli mi pare una parola grossa, sono piuttosto dei
lamenti....
Comunque sulla mancanza dell'orecchio in passato ci ho fatto una malattia,
mi sembrava un orribile scherzo del destino, poi ho scoperto che molti
musicisti di valore non ce l'hanno, col che ho dovuto ammettere che non è
per quello che non sono diventato il nuovo Michelangeli....
Bye
Pit