Ringrazio anticipatamente.
Marco Brunello
>Devo fare una gita improntata sul Sacro Romano Impero e, dato che mi piace
>(quando possibile) "sintonizzarmi" anche musicalmente sui temi proposti
>dalle gite che faccio volevo chiedere a voi se qualcuno ha dei consigli da
>darmi su eventuali CD da poter acquistare.
>
Ciao!
Per rispondere alla tua domanda, devi innanzitutto conoscere il
cosiddetto 'canto gregoriano', che è la forma musicale più 'colta' di
quell'epoca. Per questo, esistono munerosissime registrazioni. Io ti
consiglio di acquistare esecuzioni dei monaci di Solesmes o di Santo
Domingo (le esecuzioni di questi ultimi a me piacciono di meno, ma
sono certamente valide). Esiste poi anche della musica 'popolare' di
quest'epoca, ma le esecuzioni che se ne trovano sono 'ipotetiche',
basate sull'arbitrio di revisori e pseudofilologi: la verità è che non
abbiamo assolutamente nessuna testimonianza scritta su come fosse
questa musica. Essa infatti non era ritenuta degna di essere messa per
iscritto (le pergamene costavano moltissimo e ci si scriveva solo cose
ritenute importanti e degne di essere tramandate), anche perché chi
suonava strumenti musicali o faceva musica 'popolare' spesso non
sapeva nè leggere nè scrivere, e faceva musica o improvvisando o
imparando a memoria un repertorio. Se ti vuoi spostare un po' oltre
come periodo storico, infine, c'è la musica dei Trovatori. Anche in
questo caso le testimonianze scritte sono poche, ma qualcosa c'è.
Spero di non averti annioato con tutto questo discorso.
Ti saluto
Annarita
_____________________________________
Sicut ablactatus est super matre sua,
ita retributio in anima mea.
Annarita Indino
ar.i...@iol.it
http://members.it.tripod.de/cat33/index.html
ICQ #40404044
>
>Ciao!
>Per rispondere alla tua domanda, devi innanzitutto conoscere il
>cosiddetto 'canto gregoriano', che è la forma musicale più 'colta' di
>quell'epoca. Per questo, esistono munerosissime registrazioni. Io ti
>consiglio di acquistare esecuzioni dei monaci di Solesmes o di Santo
>Domingo (le esecuzioni di questi ultimi a me piacciono di meno, ma
>sono certamente valide).
Innanzitutto grazie per le informazioni, ho già acquistato alcune incisioni
di Santo Domingo, ma non ancora quelle di Solesmes, ce ne sono così tante,
ma quale potrei acquistare per primi e per meglio inserirmi nel tema ?
Esiste poi anche della musica 'popolare' di
>quest'epoca, ma le esecuzioni che se ne trovano sono 'ipotetiche',
>basate sull'arbitrio di revisori e pseudofilologi: la verità è che non
>abbiamo assolutamente nessuna testimonianza scritta su come fosse
>questa musica. Essa infatti non era ritenuta degna di essere messa per
>iscritto (le pergamene costavano moltissimo e ci si scriveva solo cose
>ritenute importanti e degne di essere tramandate),
A tal proposito ho trovato qualche tempo fa un CD intitolato: From
Charlemagne to Christoforus Columbus eseguito dall' Ensemble Adelchis di
Milano, che riporta musicaprofana che va dagli anni 799-800 ed una "E
Vantende, Segnor Mio" di anonimo con il testo attribuito a Federico II
(prima registrazione assoluta). Il CD è abbastanza ben fatto; chiaramente è
esplicitamente dichiarata la ricostruzione di alcune di queste musiche, ma
non di tutte. Comunque, è giusto per avere quanto meno una vaga idea di
quello che poteva essere la musica profana di quel periodo. Poi ho
acquistato un CD Archiv intitolato "Music of the gothic era" che riporta
musica (sacra e profana) dei periodi "Notre Dame", "Ars Antiqua" e "ars
Nova" eseguite dalla "The Early music consort of London" e infine ho un CD
Decca "Music in the time of Columbus" che riporta musica sacra spagnola
eseguita dal "Grupo de Musica 'Alfonso X el Sabio' ", poi ho un CD Archiv
titolato "Terpsichore" che riporta musiche di corte del Rinascimento e del
Barocco nascente, infine ho un altro CD intitolato "Canzoni e danze nelle
corti europee del Rinascimento" eseguita dalla "Accademia del Ricercare". Ho
intenzione di portarmi dietro i primi due CD (Carlomagno ed Era Gotica) ma
non so se gli altri (Colombo + Rinascimento) potrebbero essere attinenti al
tema. Per il resto, dammi tu qualche consiglio. Devo andare ancora una volta
a Milano prima di partire, quindi potrei avere il tempo di procurarmi
eventualmente qualche altro CD sul tema.
>Spero di non averti annoiato con tutto questo discorso.
>
Ma ci mancherebbe!!! È stato un piacere!!!
Cordiali saluti
Marco Brunello
Ciao Marco!
>Innanzitutto grazie per le informazioni, ho già acquistato alcune incisioni
>di Santo Domingo, ma non ancora quelle di Solesmes, ce ne sono così tante,
>ma quale potrei acquistare per primi e per meglio inserirmi nel tema ?
Se non hai mai sentito cantare i monaci di Saint-Pierre de Solesmes,
allora ti consiglio di acquistare al più presto un CD. La scuola di
Solesmes, infatti è la più prestigiosa per quanto riguarda
l'interpretazione del canto piano cristiano occidentale. Puoi
cominciare con qualche registrazione dei brani dell'Ordinarium Missae,
più semplici dal punto di vista dei melismi (Kyrie, Gloria, Credo,
Agnus e Sanctus), poi potresti passare all'esecuzione di brani del
Proprium (Introitus, Graduale, Alleluia, Offertorium e Communio),
molto elaborati nelle melodie. Un caso a parte sono le forme per
l'Officium e quelle per le celebrazioni 'straordinarie' (tipo
processioni, litanie, ecc.)....sono comunque da ascoltare tutte! :)
> Poi ho
>acquistato un CD Archiv intitolato "Music of the gothic era" che riporta
>musica (sacra e profana) dei periodi "Notre Dame", "Ars Antiqua" e "ars
>Nova" eseguite dalla "The Early music consort of London" e infine ho un CD
>Decca "Music in the time of Columbus" che riporta musica sacra spagnola
>eseguita dal "Grupo de Musica 'Alfonso X el Sabio' ", poi ho un CD Archiv
>titolato "Terpsichore" che riporta musiche di corte del Rinascimento e del
>Barocco nascente, infine ho un altro CD intitolato "Canzoni e danze nelle
>corti europee del Rinascimento" eseguita dalla "Accademia del Ricercare". Ho
>intenzione di portarmi dietro i primi due CD (Carlomagno ed Era Gotica) ma
>non so se gli altri (Colombo + Rinascimento) potrebbero essere attinenti al
>tema. Per il resto, dammi tu qualche consiglio.
Beh! con la scuola di Notre Dame siamo già molto oltre il Sacro Romano
Impero...per non parlare della musica rinascimentale.....
Comunque, esistono ottime registrazioni di composizioni di Perotinus,
Machaut (Scuola di Notre Dame), ti consiglierei inoltre di
approfondire l'Ars Nova italiana (Landini, Jacopo da Bologna, ecc.) e
la musica del Trecento francese, prima di passare ai monumenti
dell'arte musicale fiamminga del Quattrocento (Dufay, Ockeghem, ecc.)
e a compositori del Cinquecento come Palestrina o Josquin. Per quanto
riguarda gli interpreti, ti suggerisco, oltre ai nomi che tu stesso
hai citato, anche gli ottimi ensembles Chapelle Royale, Gabrieli
Consort & Players, Ensemble for Early Musica e Taverner Consort, Choir
& Players.
Un saluto a te e a tutti gli amici del NG.
>Sicut ablactatus est super matre sua,
>ita retributio in anima mea.
>
Perdona la mia ignoranza in "latinorum"; per "anima mea" mi arrangio anche
da solo, ma per il resto aiutami tu!!!
Grazie ancora e a presto!!!
Marco Brunello
>Ancora grazie, Annarita, per il tuo interessamento e per i tuoi consigli, ma
>mi è venuto in mente un altro quesito da proporre a te e agli altri amici
>del NG.
Ma figurati! io per la verità ho sempre il timore di sembrare troppo
cattedratica e di parlare di cose troppo 'noiose' :).
>Dato che il Sacro Romano Impero è un periodo storico molto lungo
Scusa la correzione, ma il Sacro Romano Impero non è un periodo
storico, ma è un'indicazione puramente geografica. Non solo: il Sacro
Romano Impero propriamente detto, almeno nella sua accezione
autentica, comincia e finisce con Carlomagno (VIII-IX secolo), visto
che quest'ultimo, alla sua morte, divise l'impero tra i suoi figli.
Per motivi che ora non sto a spiegare la 'fetta' corrispondente
all'incirca alla Germania e all'Austria ricevette appunto
l'appellativo di Impero (che non era già più di fatto nè sacro nè
romano) consevando questo appellativo fino a Napoleone.
>Tra le altre cose, visiteremo, a
>Norimberga la casa di Dürer (immortalato da Wagner nei Meistersinger. Ho
>saputo, a tal proposito, dell'esistenza di CD con musiche originali di Hans
>Sachs & C : ne hai già sentito parlare ? che cosa ne pensi?
Mi spiace, ma purtroppo non ne so nulla.
>Come vedi, dunque, il periodo toccato dalla gita è ben più ampio
>di quel che si possa immaginare a prima vista.
Lo vedo....si arriva fin quasi al Trecento...:)
>
>>Sicut ablactatus est super matre sua,
>>ita retributio in anima mea.
>>
>Perdona la mia ignoranza in "latinorum"; per "anima mea" mi arrangio anche
>da solo, ma per il resto aiutami tu!!!
E' un versetto del Salmo 130, vuol dire 'Come un bimbo svezzato in
braccio a sua madre, così è ricompensata la mia anima' (la versione
corrente in italiano però è questa: 'come un bimbo svezzato in braccio
a sua madre, così è l'anima mia'.)
Ciao
Annarita
_____________________________________
Sicut ablactatus est super matre sua,
ita retributio in anima mea.
Annarita Indino
> Ma figurati! io per la verità ho sempre il timore di sembrare troppo
> cattedratica e di parlare di cose troppo 'noiose' :).
Tranquilla, Annarita, e' estremamente interessante quello che scrivi,
almeno per me.
Giorgio, vs
>Scusa la correzione, ma il Sacro Romano Impero non č un periodo
>storico, ma č un'indicazione puramente geografica. Non solo: il Sacro
>Romano Impero propriamente detto, almeno nella sua accezione
>autentica, comincia e finisce con Carlomagno (VIII-IX secolo), visto
>che quest'ultimo, alla sua morte, divise l'impero tra i suoi figli.
Grazie per la tua precisazione; era questa, infatti, una delle domande che
io stesso mi stavo ponendo a tal proposito. L'avevo posta, in altra forma,
sul NG it.cultura.storia, ma lě nessuno (almeno fino ad ora) ha chiarito
questo aspetto. Grazie anche per la traduzione latina, ma permettimi di
chiederti ancora una cosa (perdonami se insisto ancora su questo): avendo
sottoposto la traduzione a mio padre (che a scuola aveva studiato il
latino)mi ha fatto notare che in quel testo la parola "bambino" non compare
... giusta osservazione o non corretta traduzione o interpretazione da parte
sua ? ... Tornando alla musica sabato sarň a Milano e vedremo cosa riuscirň
a trovare in proposito, oltre ad assistere alla Manon di Massenet alla
Scala.
Ti farň sapere.
A presto!!!
Marco Brunello
>Scusa la correzione, ma il Sacro Romano Impero non è un periodo
>storico, ma è un'indicazione puramente geografica. Non solo: il Sacro
>Romano Impero propriamente detto, almeno nella sua accezione
>autentica, comincia e finisce con Carlomagno (VIII-IX secolo), visto
>che quest'ultimo, alla sua morte, divise l'impero tra i suoi figli.
>Per motivi che ora non sto a spiegare la 'fetta' corrispondente
>all'incirca alla Germania e all'Austria ricevette appunto
>l'appellativo di Impero (che non era già più di fatto nè sacro nè
>romano) consevando questo appellativo fino a Napoleone.
Scusa se mi permetto di intervenire. Se non e' corretto definire il Sacro
Romano Impero "un periodo storico", lo e' ancor meno chiamarlo, "una
indicazione puramente geografica." Dovendo scegliere fra le due
definizioni opterei decisamente per la prima, perche', nonostante le varie
modifche e spartizioni la cosa e' andata avanti per secoli attraverso
periodi storici ben precisi.
Direi piuttosto, che il Sacro Romano Impero e' una istituzione
religioso-politica medievale, fondata da Carlo Magno la notte di Natale del
799, per sottolineare la continuita' ideale dell' impero romano e la
funzione di difesa della cristianita'.
Il Sacro Romano Impero, non si esaurisce con Carlo Magno, ma subisce una
evoluzione e una trasformazione, pur mantenendo la sua funzione originale.
Nel 962 Ottone primo crea, richiamandosi alla tradizione carolingia, il
Sacro Romano Impero della nazione germanica, che sara' sovrano anche sui
territori della Chiesa,
E si arriva di vicenda in vicenda fino alla seconda meta' del 1200, al
periodo nel quale si scatena violenta la politica di arricchimento dei re.
Si tratta di re elettivi intenti ad accumulare possessi personali. Si
fondano le fortune degli Asburgo, a scapito degli interessi del regno, con
la battaglia di Marchfeld, dove il figlio di Rodolfo d'Asburgo, Venceslao,
si appropria della Boemia, della Moravia e dell'Austria.
Nascono le grandi famiglie, tuttora esistenti, quali gli Hohenzollern,
Hohenloe, Furstenberg, che si fregiano anch'oggi con il titolo di principi
del Sacro Romano Impero . L'arricchimento dei re e dei nobili segna
l'inizio della decadenza, con la rinuncia all'idea di un impero universale.
Si puo' dire che, con il crollo degli Hohenstaufen, il Sacro Romano Impero
perde definitivamente il controllo politico dell'Italia. Corre l'anno di
grazia 1201, e Ottone IV firma il patto di Neuss col quale rinuncia alla
sovranita' in Italia.
Giampaolo
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"Una morte e' una tragedia,
un milione di morti e' statistica"
Iosif Stalin
(uomo politico e dittatore a tempo pieno)
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>Grazie anche per la traduzione latina, ma permettimi di
>chiederti ancora una cosa (perdonami se insisto ancora su questo): avendo
>sottoposto la traduzione a mio padre (che a scuola aveva studiato il
>latino)mi ha fatto notare che in quel testo la parola "bambino" non compare
>... giusta osservazione o non corretta traduzione o interpretazione da parte
>sua ? ...
Infatti. Tuo padre ha ragione la parola 'bambino' è sottintesa da
ablactatus (svezzato).
>Tornando alla musica sabato sarò a Milano e vedremo cosa riuscirò
>a trovare in proposito, oltre ad assistere alla Manon di Massenet alla
>Scala.
>Ti farò sapere.
Si...::) allora attendo notizie.
>
>
>Scusa se mi permetto di intervenire. [....]
Figurati! anzi, hai spiegato benissimo ciň che io avevo assimilato
studiando in modo forse un po' confuso...Ti ringrazio! :)