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"Perchè il pubblico non ama la musica contemporanea ?"

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Moosbrugger

unread,
Nov 21, 2006, 12:15:37 PM11/21/06
to

A presentazione della rassegna "Novecento e presente" presso la
RSI di Lugano, curata dal Conservatorio di Lugano e con la
direzione artistica di Giorgio Bernasconi, un interessante
intervento del compositore ticinese Nadir Vassena, che vi riporto :

[begin quote]

PERCHE' IL PUBBLICO NON AMA LA MUSICA CONTEMPORANEA ?

Non è forse la domanda più appropriata da porre al pubblico dei
concerti di Novecento
e presente che, con la sua presenza e assiduità, smentisce
almeno in parte
questo luogo comune.
Chiariamolo subito, quella di «musica contemporanea» è
un’etichetta, così come
altre, che vuol dire poco o nulla e che nuoce alla musica
stessa. L’utilizzo di una
connotazione temporale per descrivere quello che sembra
piuttosto essere un
genere di musica dovrebbe però già renderci attenti. Senza
dimenticare quanto
ciò sia problematico, accontentiamoci per ora di questa
approssimazione: come
vedrete ci muoviamo su di un terreno estremamente scivoloso.
Ma è possibile amare (ed uso esplicitamente questo verbo) la
musica contemporanea
allo stesso modo, ad esempio, della «musica classica»?
Si tratta di una nuova/altra forma d’arte? Si tratta della
stessa cosa, dell’evoluzione
– secondo alcuni riuscita, secondo altri meno – di un percorso
che ha le sue
«origini» nella musica classica? Oppure, percorrendo una terza
via più generosa
di sfumature, come quella sostenuta dal compositore e teorico
francese François
Nicolas, musica classica e musica contemporanea sono una cosa
unica per la
natura comune delle domande che si pongono, ma si distinguono
radicalmente
dal punto di vista delle risposte che danno a queste domande comuni?
Probabilmente non tutte le musiche si pongono la stessa domanda,
e di sicuro ve
ne sono che di domande non se ne pongono (e non ve ne pongono)
affatto. Cominciamo
da qui, anche se non avete forse mai pensato che la musica
potesse porre delle domande. Per definire sommariamente un
concetto come quello di musica
non ci vuole molto. Un minimo di organizzazione sembra essere la
discriminante
sufficiente; converrete infatti che il suono di un’auto che
passa per strada
non è musica, ma gli effetti (scratches) di un deejay su un
disco di vinile sono da
considerare a tutti gli effetti musica. È necessario però
restringere il campo: c’è
«la musica» e c’è «la musica come arte». Corriamo pure il
rischio di essere accusati
di snobismo: non tutta la musica è arte e la ragione di questa
discriminazione
non ha nulla a che vedere con la sua qualità. (Allo stesso modo
nessuno metterebbe
in dubbio che le foto delle mie vacanze a Parigi non sono
artisticamente paragonabili
a quelle di Henri Cartier-Bresson). Il confine tra «musica» e
«musica come
arte» non è certo netto, né sempre facile da tracciare.
Se siete d’accordo con me su queste argomentazioni, allora
concorderete anche
che stiamo parlando, a proposito della musica classica, della
musica contemporanea
e di altre forme inadeguatamente definite come colte (e il
jazz?), di «musica
come arte»: e a questo punto non è più necessario usare il
plurale. Un plurale ingannevole
che ipocritamente usiamo per essere politically correct, parlando di
musiche per evitare discriminazioni e, così facendo, apriamo la
strada alla banalità
mettendo tutto sullo stesso piano: la canzonetta di un’estate
accanto alla
Matthäuspassion di Johann Sebastian Bach. Gli esempi di questa
confusione (che
ha delle ripercussioni devastanti sulla politica culturale a
tutti i livelli) sono innumerevoli
e non solo in casa nostra: dal politico italiano che qualche
anno fa parlava
di «musica popolare contemporanea» alla star della musica pop
tedesca più
becera che sventola su tutti i media affermazioni del tipo «Bach
e Beethoven scriverebbero
oggi la stessa musica che faccio io e lo stesso vale ovviamente
anche
all’inverso per me». Quante volte abbiamo sentito questa idiozia!
Quante volte abbiamo sentito sostenere che la musica pop sia la
vera espressione del nostro tempo. Ciò è certamente vero se alla
musica chiediamo di intrattenerci
piacevolmente, mentre stiriamo le camicie – attività
noiosissima, tollerabile
solo se distratti da qualcos’altro – oppure se la usiamo per
tenere alto il ritmo durante
gli esercizi di spinning in palestra – attività faticosissima (e
inutile?) per la
quale pure abbiamo bisogno di distrazione. Ma l’arte non è né
distrazione, né
espressione dei nostri sentimenti quotidiani: semmai il
contrario, essa ci spinge
verso ciò che manca alla nostra quotidianità; usando le parole
di Giovanni Vattimo,
«… ci fa riflettere sul fatto che non siamo fatti soltanto per
procedere nel nascere
e morire, ma per qualche cos’altro. Questo qualche cos’altro è
un enigma. E un’opera
d’arte lo rappresenta come enigma, senza risolverlo mai pienamente».
La musica contemporanea non può essere utilizzata come musica di
sottofondo.
La cosa è tanto più curiosa, e sintomatica, se si pensa a come i
rumori (di fondo)
siano spesso integrati e diventino parte costituente di molti
lavori. Non si può
ascoltare Stockhausen mentre si cucina; Rossini, al contrario,
funziona benissimo
e non solo perché il compositore di Pesaro era famoso per le sue
ricette.
Ci avviciniamo a quello che mi sembra essere il cuore del
problema. C’è una musica
che rifiuta qualsiasi de- o ri-funzionalizzazione (come invece
capita per gran
parte del repertorio classico), una musica che è solo musica da
ascolto e non
musica da discoteca, musica da salotto, musica da ballo, musica
da intrattenimento,
musica da film, ecc. Ovviamente anche tutti questi altri generi
si ascoltano
(o si possono ascoltare), ma l’esperienza dell’ascolto non è
l’aspetto centrale
della pratica a cui sono correlati. Non urlate! Non si tratta di
trincerarsi dietro ad
un art pour l’art quale ultima spiaggia degli incompresi, ma
semplicemente (quanto
scandalosamente) di rivendicare il diritto ad un art pour les
oreilles.
Non è un ascolto tecnico quello richiesto all’ascoltatore, non
si deve, come spesso
capita di sentir dire, «capire» la musica, o almeno non sempre o
non più.La musica contemporanea, in particolare – diversamente
da altre forme di musica
che si muovevano dialetticamente all’interno di codici
stilistici ben precisi – non
richiede e non si rivolge ad un pubblico con delle conoscenze
tecniche specifiche.
Reinventandosi ogni volta da capo, chiede a squarciagola solo di
essere
ascoltata (e non per nulla questo urlo è spesso al limite del
silenzio, per distinguersi,
distanziarsi dal caos acustico del quotidiano).
Questa pratica dell’ascolto, di cui curiosamente non si parla
quasi mai, è un’arte
tra le più trascurate nella nostra società. Non è la musica ad
essere faticosa, è
ascoltare che è faticoso se non si è avvezzi e pronti, un
allenamento questo che,
ripetiamolo, non è cerebrale e nemmeno da confondere con
l’assuefazione, ma
comporta un’apertura dei (e ai) sensi.
La musica di cinquant’anni fa continua ad essere «contemporanea»
perché si rifà
ad un’idea di tempo (psicologico, sociale, politico, ecc.) da
abitare al momento
dell’ascolto che si distanzia da quella banale imperante nella
nostra società. Qui
sta la dimensione politica della «musica della contemporaneità»
che, aprendo la
via ad una raffronto profondo con se stessi, come ogni
tecnologia del sé, è anche
pericolosa e quindi sgradita.
L’avanguardia del secondo dopoguerra ha potuto approfittare di
una certa tolleranza
nei confronti del nuovo e della sperimentazione. Oggi, in un
periodo in cui
si parla solo di fissare delle priorità e di razionalizzare, non
si è più disposti a far
credito ad un’arte incerta. L’assenza di senso e di scopo che
permea la musica
contemporanea è una condizione che condivide con il pensiero
occidentale a partire
dagli inizi del secolo scorso. Questa sensazione d’impotenza ha
avuto come
reazioni estreme, anche in musica, da una parte il tentativo di
recuperare nostalgicamente
il passato (tutti i vari neo- e -ismi, neoclassicismo,
neoromanticismo,
ecc.) e dall’altra la derisione e il sarcasmo dei disfattisti.
Tutti atteggiamenti che,come si è visto sono destinati al
fallimento e, in ogni caso, non si mostrano molto
fruttuosi perché evitano di affrontare il problema alla radice.
Invece di fare del catastrofismo si dovrebbe accettare di
percorrere fino in fondo
questo labirinto e affrontare il Minotauro che ci dice che il
senso della musica di
oggi è quello di metterci di fronte alla mancanza di senso, e ci
invita ad abbandonarci
senza riserve al qui ed ora di un’esistenza (contemporanea)
ormai senza più
fini ma non per questo meno vera. In questo senso (mi
perdonerete il gioco di parole)
la musica contemporanea incarna al meglio le angosce del nostro
tempo. Angosce
che restano tali fino a quando non si affrontano attraverso
questo sentirsi-sentire
che la musica favorisce e offre. Allora, almeno nei casi più
riusciti, l’angoscia
si trasforma in amore e l’apertura all’ascolto in godimento dei
sensi.


Nadir Vassena, membro di direzione

[end quote]

Saluti

M.

Rudy

unread,
Nov 21, 2006, 12:35:15 PM11/21/06
to
Moosbrugger <bass_des...@yahoo.it> wrote:

> A presentazione della rassegna "Novecento e presente" presso la
> RSI di Lugano, curata dal Conservatorio di Lugano e con la
> direzione artistica di Giorgio Bernasconi, un interessante
> intervento del compositore ticinese Nadir Vassena, che vi riporto :
>
> [begin quote]
>
> PERCHE' IL PUBBLICO NON AMA LA MUSICA CONTEMPORANEA ?

Grazie di aver postato questo intervento, che fa molto riflettere.
Ovviamento non è nè il luogo nè il tempo per fare commenti che non siano
le solite stupidaggini.

Ciao

Rudy

Giovanni Lagnese

unread,
Nov 21, 2006, 1:02:21 PM11/21/06
to
"Moosbrugger" <bass_des...@yahoo.it> ha scritto nel messaggio
news:3tG8h.2533$4M6....@tornado.fastwebnet.it...
> converrete infatti che il suono di un'auto che passa per strada non e`
> musica

No, non convengo.
A parte questo, sono d'accordo (quasi) su tutto.


Giovanni


Pigiu

unread,
Nov 21, 2006, 1:47:51 PM11/21/06
to
Moosbrugger <bass_des...@yahoo.it> wrote:

>PERCHE' IL PUBBLICO NON AMA LA MUSICA CONTEMPORANEA ?

L'ultimo album di Britney Spears non e' male.

Giovanni il Telegrafista

unread,
Nov 21, 2006, 6:01:43 PM11/21/06
to
Moosbrugger ha scritto:

> L’avanguardia del secondo dopoguerra ha potuto approfittare di una certa
> tolleranza
> nei confronti del nuovo e della sperimentazione. Oggi, in un periodo in cui
> si parla solo di fissare delle priorità e di razionalizzare, non si è
> più disposti a far
> credito ad un’arte incerta. L’assenza di senso e di scopo che permea la
> musica
> contemporanea è una condizione che condivide con il pensiero occidentale
> a partire
> dagli inizi del secolo scorso.


Queste frasi mi piacciono molto.


> il senso
> della musica di
> oggi è quello di metterci di fronte alla mancanza di senso, e ci invita
> ad abbandonarci
> senza riserve al qui ed ora di un’esistenza (contemporanea) ormai senza più
> fini ma non per questo meno vera. In questo senso (mi perdonerete il
> gioco di parole)
> la musica contemporanea incarna al meglio le angosce del nostro tempo.


Mah.
Forse il succo del problema e' proprio questo: "incarna le angosce", e
NON PIU' le speranze, gli slanci, le idee.

Che, forse, nemmeno ci sono piu'.

--
______________

Giovanni il Telegrafista

Message has been deleted

Marco Marcelli

unread,
Nov 21, 2006, 6:04:25 PM11/21/06
to
Moosbrugger ha scritto:

> L’avanguardia del secondo dopoguerra ha potuto approfittare di una certa
> tolleranza
> nei confronti del nuovo e della sperimentazione. Oggi, in un periodo
in cui
> si parla solo di fissare delle priorità e di razionalizzare, non si è
> più disposti a far
> credito ad un’arte incerta. L’assenza di senso e di scopo che permea la
> musica
> contemporanea è una condizione che condivide con il pensiero occidentale
> a partire
> dagli inizi del secolo scorso.

Queste frasi mi piacciono molto.

> il senso
> della musica di
> oggi è quello di metterci di fronte alla mancanza di senso, e ci invita
> ad abbandonarci
> senza riserve al qui ed ora di un’esistenza (contemporanea) ormai
senza più
> fini ma non per questo meno vera. In questo senso (mi perdonerete il
> gioco di parole)
> la musica contemporanea incarna al meglio le angosce del nostro tempo.

Mah.
Forse il succo del problema e' proprio questo: "incarna le angosce", e
NON PIU' le speranze, gli slanci, le idee.

Che, forse, nemmeno ci sono piu'.


--
=========================================
Marco Marcelli - Genova
=========================================
"Tutto cio' che e' umano e' imperfetto. Tranne Mozart" (Zazie)

Marco Marcelli

unread,
Nov 21, 2006, 6:06:37 PM11/21/06
to
Rudy ha scritto:

> Ovviamento non č nč il luogo nč il tempo per fare commenti che non siano
> le solite stupidaggini.


Scusa, ma non capisco.
Questo e' proprio il luogo deputato per discuterne, serenamente, se si
riesce.
Quale altro senno'?

Homer Simpson

unread,
Nov 21, 2006, 6:07:49 PM11/21/06
to

Giovanni Lagnese ha scritto:

Dire che il suono di un'auto che passa per strada è musica è come
dire che l'insieme costituito dagli elementi ( do re mi fa sol la si )
rappresenta una fuga a tre voci !
Lux

Moosbrugger

unread,
Nov 21, 2006, 6:33:34 PM11/21/06
to
Marco Marcelli ha scritto:

> Mah.
> Forse il succo del problema e' proprio questo: "incarna le angosce", e
> NON PIU' le speranze, gli slanci, le idee.
>
> Che, forse, nemmeno ci sono piu'.


IMHO uno dei passi, o forse *il* passo dell'intervento che
chiarisce meglio la chiave di lettura di molta musica
contemporanea sta proprio nelle belle parole di Vattimo citate,

«… ci fa riflettere sul fatto che non siamo fatti soltanto per
procedere nel nascere e morire, ma per qualche cos’altro. Questo
qualche cos’altro è un enigma. E un’opera d’arte lo rappresenta

come enigma, senza risolverlo mai pienamente». Lo trovo un
pensiero molto bello e assolutamente centrato : le espressioni
migliori dell'arte di oggi diventano tanto più enigmatiche e
creative quanto meglio rappresentano la crisi dei valori e dei
codici condivisi che la civiltà occidentale sperimenta ormai da
un secolo. Qualsiasi espressione artistica della storia contiene
forse un quantum di inesplicabile, di *mistero* che contribuisce
in maniera a volte decisiva al suo fascino : è perfino banale
pensare al sorriso della Gioconda, ma rende l'idea. Questo non
vuol dire, come dice Vassena, rifugiarsi nella torre d'avorio
dell'arte autoreferenziale, ma semplicemente che questa
caratteristica informa di sè l'arte moderna e dobbiamo stare
attenti a prestarle la dovuta attenzione, aprire le orecchie
senza pregiudizi. Con la quasi certezza che un buon 80/90 % di
quello che ascoltiamo ha probabilmente valore trascurabile, ma
sarebbe un peccato perderci il resto.

M.

Moosbrugger

unread,
Nov 21, 2006, 6:35:30 PM11/21/06
to
Rudy ha scritto:

> Grazie di aver postato questo intervento, che fa molto riflettere.
> Ovviamento non è nè il luogo nè il tempo per fare commenti che non siano
> le solite stupidaggini.

Mi dispiace che la pensi così, trovo invece che sarebbe bello
provare a parlarne.

Ciao

M.

Giovanni Lagnese

unread,
Nov 21, 2006, 7:55:34 PM11/21/06
to
"Marco Marcelli" <marco_m...@ELIMINAMI.libero.it> ha scritto nel
messaggio news:456385f9$0$13764$4faf...@reader3.news.tin.it...

> > L'assenza di senso e di scopo che permea la
> > musica
> > contemporanea è una condizione che condivide con il pensiero occidentale
> > a partire
> > dagli inizi del secolo scorso.
>
>
> Queste frasi mi piacciono molto.

Peccato che questa cosa non sia affatto negativa come la vedi tu. Anzi, il
Novecento e` stato in assoluto il secolo piu` ricco di nuove e stimolanti
idee. Innanzitutto in Fisica e in Matematica.
Ma che parlo a fare con te, che gli studi di Fisica li hai fatti solo
"ufficialmente" e basta.

> Mah.
> Forse il succo del problema e' proprio questo: "incarna le angosce", e
> NON PIU' le speranze, gli slanci, le idee.
>
> Che, forse, nemmeno ci sono piu'.

Ah beh, certo, infatti gli sviluppi della Biologia negli ultimi decenni non
sono mica "slanci e idee"... Ma per favore!!!!


Giovanni


Giovanni Lagnese

unread,
Nov 21, 2006, 7:57:10 PM11/21/06
to
"Moosbrugger" <bass_des...@yahoo.it> ha scritto nel messaggio
news:n%L8h.3178$4M6...@tornado.fastwebnet.it...
> belle parole di Vattimo

Peccato che Vattimo, oltre alle belle parole, non abbia altro da offrire.


Giovanni


Rudy

unread,
Nov 21, 2006, 9:58:59 PM11/21/06
to
Moosbrugger <bass_des...@yahoo.it> wrote:


> Mi dispiace che la pensi così, trovo invece che sarebbe bello
> provare a parlarne.

Sarebbe bello, certo. Ma come tutte le cose che inducono a una
riflessione, esse devono essere digerite lentamente. Anzi, in me,
lentissimamente.
Se dovessi fare delle osservazioni, scoprirei, a distanza di qualche ora
di avere detto solo delle stupidaggini.

Quello che è scritto in quell'articolo non è cosa da poco, e va a
toccare un nervo scoperto.
La musica come piacere? La musica come strumento di riflessione? La
musica come suono? La musica come fatto estetico? La musica come
linguaggio? La musica come rivelatrice di stati d'animo? La musica come
musica-suono-rumore?... La musica come simbologia?

Quello che dice Vattimo è importante, certo. Parla di quel
"qualcosaltro". Ma che cosa? Dire Enigma è come dire tutto e nulla
Vattimo è un filosofo cristiano e forse lui sa dare un contenuto a quel
"qualcosaltro". Io no. O per lo meno: per me è una fonte di riflessione
permanente. E quello di cui sono convinto è che con la riflessione non
si va da nessuna parte. La mente assume una forma circolare, o spirale
se preferisci. Continua a ricadere su se stessa, ma ogni volta che
giunge la punto di partenza si trova cambiata.
Come si fa a parlarne?

Ecco perchè mi riesce difficile parlare di questoi argomenti senza
cadere nel banale.

Ciao

Rudy

Alverman

unread,
Nov 22, 2006, 3:27:26 AM11/22/06
to

>
>
> Dire che il suono di un'auto che passa per strada è musica è come
> dire che l'insieme costituito dagli elementi ( do re mi fa sol la si )
> rappresenta una fuga a tre voci !
> Lux
>

Personalmente come musica contemporanea preferisco le colonne sonore di
alcuni film.
Un nutrito gruppo di masochisti potrebbe essere il pubblico ideale per
un concerto di musica "colta" contemporanea dove si può mettere un sacco
di spazzatura e farlo passare come arte.
Con la scusa dell'arte moderna in generale si è creata una gran
confusione..tele tagliate con una lama e fatte passare per
capolavori...orinatori nei musei...palline di ping pong messe nel
pianoforte...solfeggio parlato nella sale da concerto...tutto ciò è
molto divertente. Bisogna vedere cosa resterà nel tempo di tutto ciò che
con una sfacciata arroganza vuol passare come arte.
La creatività, la fantasia, l'improvvisazione sono una cosa, le opere
d'arte sono un altra (secondo il mio modesto parere). Il tempo è un buon
giudice e il classico è quello che permane.
Saluti,
Alverman

Message has been deleted

Tristan

unread,
Nov 22, 2006, 3:54:41 AM11/22/06
to
Moosbrugger ha scritto:

> PERCHE' IL PUBBLICO NON AMA LA MUSICA CONTEMPORANEA ?

ovvero

PERCHE' I COMPOSITORI CONTEMPORANEI NON VOGLIONO ESSERE AMATI DAL PUBBLICO ?

forse perchè questo viene considerato quasi un marchio di qualità ?

e non venitemi a dire che i compositori si sforzano di essere amati
dal "pubblico"

la mia opinione è che dopo Wagner, i compositori, ben consapevoli del
potere dell'arte musica sulle coscienze, hanno potuto constatare
cosa abbia prodotto nella storia quella generazione di persone
che hanno ascoltato tutta la retorica (in musica e non) che
l'ottocento ha prodotto, e ne ha tratto le conseguenze.

saluti

Tristan da Oswiecim

Marino Lagomarsino

unread,
Nov 22, 2006, 4:40:42 AM11/22/06
to

Grazie per aver postato questo intervento. Personalmente ci sono molte cose
che mi convincono poco nelle parole di Vassena e nell'impostazione data
alla prolusione (se di questo si tratta). Lungi dal credere che la
riflessione debba per forza portare ad un atteggiamento stupidamente
auotoreferenziale penso, però, che una discussione su argomenti come questi
interessi a pochissimi, e che difficilmente possa portare a nulla più che
una esposizione di convinzioni ormai mature, relativamente inamovibili e
già in precedenza esternate in diecine di post, ciò detto senza alcun
intento polemico, ovviamente.

ciao

f.g.

Uomo Biscottato

unread,
Nov 22, 2006, 4:51:28 AM11/22/06
to
Marino Lagomarsino ha scritto:

> ciao

> f.g.

Scusa la futilità, ma come mai, chiamandoti Marino Lagomarsino (che per
inciso è uno dei nomi più belli che abbia mai sentito), le tue iniziali
sono poi "f.g."?


--

questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it


Marino Lagomarsino

unread,
Nov 22, 2006, 5:17:57 AM11/22/06
to
Il Wed, 22 Nov 2006 10:51:28 +0100, Uomo Biscottato ha scritto:

> Marino Lagomarsino ha scritto:
>
>> ciao
>
>> f.g.
>
> Scusa la futilità, ma come mai, chiamandoti Marino Lagomarsino (che per
> inciso è uno dei nomi più belli che abbia mai sentito), le tue iniziali
> sono poi "f.g."?

Sono stupito che tu possa trovare bello un nome che credevo piacesse solo a
me:-), in genere viene considerato divertente (al più) per via della rima,
ma a trovarlo bello sei, ripeto, il primo; sono contento.
f.g. sono le iniziali di un personaggio letterario con il quale ad un
tratto ho sentito una certa affinità.

ciao

f.g. alias marino

Moosbrugger

unread,
Nov 22, 2006, 5:37:41 AM11/22/06
to
Rudy ha scritto:

> Moosbrugger <bass_des...@yahoo.it> wrote:


Beh, mi pare che tu abbia cominciato bene :-)
BTW, mi pare che Vattimo nonostante la sua formazione non dia a quel
"qualcos'altro" un significato preciso, ed e' forse per questo che le sue
parole funzionano anche per me.

Ciao

M.

Uomo Biscottato

unread,
Nov 22, 2006, 5:39:55 AM11/22/06
to
Marino Lagomarsino ha scritto:

> Sono stupito che tu possa trovare bello un nome che credevo piacesse solo a
> me:-), in genere viene considerato divertente (al più) per via della rima,
> ma a trovarlo bello sei, ripeto, il primo; sono contento.

C'è la rima, c'è il lago e c'è il mare, con un nome simile ti era destino
fare il musicista o il poeta o una cosa del genere. Sembra il nome di un
personaggio di Savinio, tipo Nivasio Dolcemare.

> f.g. sono le iniziali di un personaggio letterario con il quale ad un
> tratto ho sentito una certa affinità.

Rispetto il riserbo.

Grazie, ciao

Moosbrugger

unread,
Nov 22, 2006, 5:40:42 AM11/22/06
to
Marino Lagomarsino ha scritto:


> Grazie per aver postato questo intervento. Personalmente ci sono molte cose
> che mi convincono poco nelle parole di Vassena e nell'impostazione data
> alla prolusione (se di questo si tratta). Lungi dal credere che la
> riflessione debba per forza portare ad un atteggiamento stupidamente
> auotoreferenziale penso, però, che una discussione su argomenti come questi
> interessi a pochissimi, e che difficilmente possa portare a nulla più che
> una esposizione di convinzioni ormai mature, relativamente inamovibili e
> già in precedenza esternate in diecine di post, ciò detto senza alcun
> intento polemico, ovviamente.


Ci mancherebbe. Su questi schermi si e' discusso e battagliato di musica
contemporanea fino alla nausea e non mi illudo certo di cambiare qualcosa,
volevo solamente fornire un'occasione di riflessione in piu'.

M.

Marino Lagomarsino

unread,
Nov 22, 2006, 5:48:07 AM11/22/06
to
Il Wed, 22 Nov 2006 11:39:55 +0100, Uomo Biscottato ha scritto:

> C'è la rima, c'è il lago e c'è il mare, con un nome simile ti era destino
> fare il musicista o il poeta o una cosa del genere. Sembra il nome di un
> personaggio di Savinio, tipo Nivasio Dolcemare.

Che bello! la realtà, però è assai più prosaica: Lagomarsino è un paesino
della val Fontanabuona (appena sopra, a dire il vero) vicino a Lumarzo
(Liguria, GE), una piccola conca con tre case una chiesa e..... basta,
assai umida e acquitrinosa; da lì il nome.

ciao

f.g.

fabe...@gmail.com

unread,
Nov 22, 2006, 7:08:31 AM11/22/06
to

Marino Lagomarsino ha scritto:

L'Associazione di cultura e volontariato Nuova Acropoli organizza
a partire dal 29 novembre 2006 - Ore: 18:30
e tutti i venerdì alle ore 19.00

"Invito alla Musica"

Guida all'ascolto musicale

Il ciclo di incontri è rivolto sia a chi volesse accostarsi
all'ascolto della musica classica per la prima volta, ma anche ad un
pubblico di appassionati.
L'intento è infatti da un lato quello di chiarire alcuni aspetti del
linguaggio e delle forme musicali,dall'altro di fornire un panorama di
autori abbastanza ampio e distribuito lungo un arco temporale che
spazia dal Medioevo al XX secolo.

La Natura, l'Amore, la Guerra, il Vino e il Gusto Esotico: I temi
attraverso cui si conoscerà la musica.

Associazione culturale Nuova Acropoli
Viale Trastevere, 28
ROMA

mario r.p.

unread,
Nov 22, 2006, 7:12:47 AM11/22/06
to
> Saluti

Me lo sono stampato e me lo leggo con calma
Grazie!

--
ciao
mario :-)


kink64

unread,
Nov 22, 2006, 7:43:59 AM11/22/06
to

Pigiu ha scritto:


>
> L'ultimo album di Britney Spears non e' male.

l'ultimo video è ancora meglio.

s

IDEfix

unread,
Nov 22, 2006, 7:59:59 AM11/22/06
to
fabe...@gmail.com ha scritto:

Vai Marino! Questa è per te!...

Ciao!

IDEfix (aka Andrea Riderelli)

Marco Marcelli

unread,
Nov 22, 2006, 8:03:02 AM11/22/06
to
Il 22 Nov 2006, 13:43, "kink64" <stefan...@hotmail.com> ha scritto:


> l'ultimo video è ancora meglio.


L'hai gia' visto, eh? Ebbravo....:-)

M

--------------------------------
Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/

Marino Lagomarsino

unread,
Nov 22, 2006, 9:45:49 AM11/22/06
to
Il 22 Nov 2006 04:59:59 -0800, IDEfix ha scritto:

>> L'Associazione di cultura e volontariato Nuova Acropoli organizza
>> a partire dal 29 novembre 2006 - Ore: 18:30
>> e tutti i venerdì alle ore 19.00
>>
>> "Invito alla Musica"
>>
>> Guida all'ascolto musicale
>>
>> Il ciclo di incontri è rivolto sia a chi volesse accostarsi
>> all'ascolto della musica classica per la prima volta, ma anche ad un
>> pubblico di appassionati.
>> L'intento è infatti da un lato quello di chiarire alcuni aspetti del
>> linguaggio e delle forme musicali,dall'altro di fornire un panorama di
>> autori abbastanza ampio e distribuito lungo un arco temporale che
>> spazia dal Medioevo al XX secolo.
>>
>> La Natura, l'Amore, la Guerra, il Vino e il Gusto Esotico: I temi
>> attraverso cui si conoscerà la musica.
>>
>> Associazione culturale Nuova Acropoli
>> Viale Trastevere, 28
>> ROMA
>
> Vai Marino! Questa è per te!...

peccato che Roma sia un po' lontana, Amore e Vino vanno bene, anche Gusto
Esotico (sutto cui è rubricato il tabacco, forse). Ovviamente scherzo, mi
piacerebbe ci fosse a Genova qualcosa del genere.

ciao

f.g.

IDEfix

unread,
Nov 22, 2006, 10:00:31 AM11/22/06
to
Marino Lagomarsino ha scritto:

> peccato che Roma sia un po' lontana, Amore e Vino vanno bene, anche Gusto
> Esotico (sutto cui è rubricato il tabacco, forse). Ovviamente scherzo, mi
> piacerebbe ci fosse a Genova qualcosa del genere.
>
> ciao
>
> f.g.

Bbboohh... intanto sta "impestando" tutti i post di IAMC...

Bah!

Ciao!!!

IDEfix (aka Andrea Riderelli)

Marino Lagomarsino

unread,
Nov 22, 2006, 11:06:39 AM11/22/06
to

Spero che l'iniziativa sia migliore della diffusione:-))

ciao

f.g.

Mathieu Ahlersmeyer

unread,
Nov 22, 2006, 1:35:59 PM11/22/06
to

Moosbrugger ha scritto:

> gli effetti (scratches) di un deejay su un
> disco di vinile sono da
> considerare a tutti gli effetti musica.

Mi è bastato leggere questa bestialità, ma il resto a parer mio è
anche peggio.
Concordo però col fatto che:

>Non si può
> ascoltare Stockhausen mentre si cucina;

Condivido, e francamente aggiungo che non trovo francamente occasione
alcuna per prestare attenzione all'opera di quel signore.

Moosbrugger

unread,
Nov 22, 2006, 6:54:35 PM11/22/06
to
Mathieu Ahlersmeyer ha scritto:

> Moosbrugger ha scritto:
>
>
>>gli effetti (scratches) di un deejay su un
>>disco di vinile sono da
>>considerare a tutti gli effetti musica.
>
>
> Mi è bastato leggere questa bestialità, ma il resto a parer mio è
> anche peggio.


Potresti spiegare perchè ?

M.

Mathieu Ahlersmeyer

unread,
Nov 23, 2006, 8:31:24 AM11/23/06
to

Moosbrugger ha scritto:


>
> Potresti spiegare perchè ?

Certamente.
Francamente non sopporto il nichilismo ovunque, ma il nichilismo
applicato alla musica francamente non lo digerisco proprio. Già il
fatto che qualcuno si interessi ancora alla musica sconfessa queste
teorie, perché nulla c'è di più umano della musica. La musica è un
prodotto dell'uomo.

rafrasnaffra

unread,
Nov 23, 2006, 2:51:14 PM11/23/06
to
io non sopporto la musica contemporanea.
preferisco ascoltarne una alla volta.
altrimenti si fa casino.
non trovate?

rafrasnaffra

Marco Marcelli

unread,
Nov 23, 2006, 2:54:51 PM11/23/06
to
rafrasnaffra ha scritto:


(ow-ow-ow......!!!!!)

--
=========================================
Marco Marcelli - Genova
=========================================
"Tutto cio' che e' umano e' imperfetto. Tranne Mozart" (Zazie)

rafrasnaffra

unread,
Nov 23, 2006, 2:58:02 PM11/23/06
to
Marco Marcelli <marco_m...@ELIMINAMI.libero.it> in
it.arti.musica.classica wrote:

>rafrasnaffra ha scritto:
>> io non sopporto la musica contemporanea.
>> preferisco ascoltarne una alla volta.
>> altrimenti si fa casino.
>> non trovate?
>>
>> rafrasnaffra
>
>
>(ow-ow-ow......!!!!!)

cosa vuol dire?
vediamo di postare in maniera ordinata e chiara: questo č un ng serio.

rafrasnaffra

Moosbrugger

unread,
Nov 23, 2006, 4:30:42 PM11/23/06
to
Mathieu Ahlersmeyer ha scritto:

> Certamente.
> Francamente non sopporto il nichilismo ovunque, ma il nichilismo
> applicato alla musica francamente non lo digerisco proprio. Già il
> fatto che qualcuno si interessi ancora alla musica sconfessa queste
> teorie, perché nulla c'è di più umano della musica. La musica è un
> prodotto dell'uomo.


Sinceramente, non capisco bene cosa intendi per nichilismo
applicato alla musica. Trovo l'intervento di Vassena tutto
fuorchè nichilista.

M.

Antenore La Bestia

unread,
Nov 27, 2006, 6:01:11 AM11/27/06
to
Giovanni il Telegrafista wrote:
> Moosbrugger ha scritto:
>
> > il senso della musica di oggi è quello di metterci
> > di fronte alla mancanza di senso, e ci invita ad abbandonarci
> > senza riserve al qui ed ora di un'esistenza (contemporanea) ormai senza più
> > fini ma non per questo meno vera. In questo senso (mi perdonerete il
> > gioco di parole)
> > la musica contemporanea incarna al meglio le angosce del nostro tempo.
>
> Mah.
> Forse il succo del problema e' proprio questo: "incarna le angosce", e
> NON PIU' le speranze, gli slanci, le idee.
>
> Che, forse, nemmeno ci sono piu'.

La musica contemporanea incarna al meglio le angosce del nostro tempo
in quanto queste sono anche frutto dell'assenza di modelli assoluti.

Fintanto che era la chiesa nella società a decretare cosa erano giusto
e
sbagliato, fintanto che non c'era neppure una parvenza di democrazia
nella legiferazione, fintanto che in fondo non c'erano diritti ma solo
doveri,
anche la musica rifletteva la società: era inquadrata in certi modelli
e
non si mettevano in discussione oltre un certo punto in quanto il
concetto
di mettere in discussione verità date era estraneo alla società.
Questo
spiega una evooluzione stilistica più lenta, ad esempio, ma anche il
fatto che le arti fossero già un po' eversive, anche se entro ben
definiti
limiti. La Jupiter non fu necessariamente compresa in tutta la sua
modernità subito, e il suo autore era uno avvezzo a sentirsi dire di
scrivere troppe note. L'Eroica, la Quinta, la Corale, per non parlare
della
Messa Solenna hanno incontrato anche freddezza. Però non ci si
sognava
di creare una forma totalmente nuova ex novo, tranne che in prossimità
della morte, ed ecco certe curiose forme dell'ultimo Beethoven.

Oggi si può pensare, e dire quello che si vuole. Un artista che non
lo
facesse non sarebbe figlio del proprio tempo, e non meriterebbe
comprensione, nel senso proprio letterale che non meriterebbe di
essere capito. Il rifiuto di comprenderlo va di pari passo con il
rifiuto di
comprendere il proprio tempo, il presente, che é oggettivamente
terribile. Ecco che un conclave di ottuagenari non può che eleggere
Pontefice un uomo che si rifugia nella contemplazione del fratello
Mozart. L'assenza di valori assoluti nella nostra società ha il suo
riscontro
naturale nella libertà di espressione artistica, e che quindi riflette
un
grande dinamismo, una voglia di uscire allo scoperto, di guardarsi
attorno con occhi sempre nuovi. Con l'entusiasmo, talvolta la voglia
di strafare, e spesso, ovviamente, anche tutte le paure e le
inquietudini
che questo comporta. Gli slanci, le idee, ci sono eccome, in questa
epoca più che mai. Molte idee, molti ideali, sono ovviamente anche
morti, molti slanci repressi - questo ovviamente crea nuove paure ed
inquietudini. Ma queste ultime non sono la sola causa della presente
situazione nel mondo dell'arte.

Poi, se a uno non piace Lachenmann, mica posso costringerlo. Mia
moglie ha dei problemi con Lachenmann, e la ho sposata lo stesso,
se la avessi considerata scema mica la avrei sposata: l'intelligenza
e la sensibilità, quando si tratta di firmare un certo tipo di
contratto,
vincolante, vengono *prima* degli ormoni (senza i quali comunque non
si giunge a certi passi, ovviamente). Ma se c'é un rifiuto in blocco
del novecento musicale, questo per me é un indubbio segnale
di un disagio perlomeno selettivo verso il mondo che ci circonda, e non
vedo come altro potrebbe essere. La "sensibilità" di una persona non
é una cosa innata e costante nei secoli, ma é anche forgiata da una
storia personale e dal mondo che la circonda.

growl
A.

Uomo Biscottato

unread,
Nov 27, 2006, 6:57:41 AM11/27/06
to
Antenore La Bestia ha scritto:


> La musica contemporanea incarna

<...>

Benissimo detto, secondo me, e quoto.

Mathieu Ahlersmeyer

unread,
Nov 27, 2006, 9:21:37 AM11/27/06
to

Antenore La Bestia ha scritto:

> Fintanto che era la chiesa nella società a decretare cosa erano giusto
> e
> sbagliato, fintanto che non c'era neppure una parvenza di democrazia
> nella legiferazione, fintanto che in fondo non c'erano diritti ma solo
> doveri,
> anche la musica rifletteva la società: era inquadrata in certi modelli
> e
> non si mettevano in discussione oltre un certo punto in quanto il
> concetto
> di mettere in discussione verità date era estraneo alla società.

Quindi, secondo il suo stravagante pensiero, la dittatura culturale
della Chiesa (dittatura di cui non ero francamente informato) avrebbe
inibito la creatività dei musicisti. A testimoniarlo, immagino, stanno
le insignificanti composizioni di Mozart, Bach, Pergolesi, Beethoven
eccetera.
La creatività più autentica degli artisti si sarebbe liberata solo
con i Varese, i Messiaen, i Nono, gli Stockhausen e soprattutto con
l'ineffabile Berio, il poeta che secoli e secoli di paccottiglia
musicale senza dubbio aspettavano.
Certo, esagero, ma a parer mio ha esagerato pure lei.

> Ecco che un conclave di ottuagenari non può che eleggere
> Pontefice un uomo che si rifugia nella contemplazione del fratello
> Mozart.

Gli ottuagenari non eleggono il Papa, perché i cardinali, al
compimento degli ottanta anni, non possono più entrare in Conclave.
Ciononostante, non capisco che ci trova di così disdicevole nell'amare
Mozart, per giunta con un tono tipo: "Questo Papa ama pure Mozart, è
proprio un cretino!" (ma magari mi sbaglio).
In ogni caso è un po' tutto il suo intervento a dimostrarsi, a parer
mio, lievemente fuori misura e forsanco un po' pretenzioso: mi sembra
voglia esprimere più che altro un certo astio anticlericale che,
francamente, come "posizione fuori dal coro" ha perso qualche punticino
negli ultimi tempi.
Ovviamente posso anche aver fallato.
Cordialmente.

Marco Marcelli

unread,
Nov 27, 2006, 9:31:25 AM11/27/06
to
rafrasnaffra ha scritto:

> >(ow-ow-ow......!!!!!)

> cosa vuol dire?
> vediamo di postare in maniera ordinata e chiara: questo č un ng serio.


Giusto. Spiego: si tratta dell'onomatopeia dei lamenti causatimi dai
dolori simil-parto duvuti alla battutaccia......:-)))

M

Rudy

unread,
Nov 27, 2006, 10:13:43 AM11/27/06
to
Antenore La Bestia <roberto...@gmail.com> wrote:


> La musica contemporanea incarna al meglio le angosce del nostro tempo
> in quanto queste sono anche frutto dell'assenza di modelli assoluti.

[mega cut]

Come spesso sai fare, hai espresso delle idee molto approfondite e in
modo molto chiaro e apprezzabile.
Non posso fare altro che ringraziarti e condividere.

Ciao

Rudy

Zelazowa

unread,
Nov 27, 2006, 10:22:31 AM11/27/06
to
Il 21 Nov 2006, 18:15, Moosbrugger <bass_des...@yahoo.it> ha scritto:

> PERCHE' IL PUBBLICO NON AMA LA MUSICA CONTEMPORANEA ?

Perchè non è orecchiabile

rafrasnaffra

unread,
Nov 27, 2006, 11:29:01 AM11/27/06
to
marco_m...@ELIMINAMI.libero.it (Marco Marcelli) in
it.arti.musica.classica wrote:

>rafrasnaffra ha scritto:
>
>> >(ow-ow-ow......!!!!!)
>
>> cosa vuol dire?

>> vediamo di postare in maniera ordinata e chiara: questo è un ng serio.


>
>
>Giusto. Spiego: si tratta dell'onomatopeia dei lamenti causatimi dai
>dolori simil-parto duvuti alla battutaccia......:-)))

non era una battutaccia, io sono serissimo.
ora ti segnalao all'abuse.
del cu.

rafrasnaffra

"mantieni alto lo livello in mia assenza, me raccumandi!"
anonimo sciriesco

Antenore La Bestia

unread,
Nov 27, 2006, 12:46:54 PM11/27/06
to
Mathieu Ahlersmeyer wrote:
>
> Quindi, secondo il suo stravagante pensiero, la dittatura culturale
> della Chiesa (dittatura di cui non ero francamente informato) avrebbe
> inibito la creatività dei musicisti.

Niente affatto. Intanto non ho parlato di una dittatura culturale
solo della Chiesa, che anch'essa si muoveva nel mondo culturale
dell'epoca come figlia dei suoi tempi: il Potere imponeva ed
esprimeva visioni unitarie in tutte le discipline.

Ma questo diverso concetto del mondo, che non contemplava
il relativismo, garantiva anche nelle arti una maggiore unità
stilistica, al punto che fino a poco tempo fa non si esitava anche
a dare basi naturali, fisiche, metafisiche o teologiche ai fondamenti
dell'armonia tonale - visioni queste ormai definitivamente superate.

> Certo, esagero, ma a parer mio ha esagerato pure lei.

Qui non si parla neppure di esagerare. Se l'intero significato del
mio post é stato totalmente fraintesi, se non travisato, non credo
che in questo caso si possa imputare a qualche errore di
comunicazione da parte mia. Ho ponderato bene le mie frasi,
a parte qualche veniale errore, come quello sulla ottuagenarietà.

> > Ecco che un conclave di ottuagenari non può che eleggere
> > Pontefice un uomo che si rifugia nella contemplazione del fratello
> > Mozart.
>
> Gli ottuagenari non eleggono il Papa, perché i cardinali, al
> compimento degli ottanta anni, non possono più entrare in Conclave.

Si, ma lo erano in buona parte quasi ottuagenari :)

> Ciononostante, non capisco che ci trova di così disdicevole nell'amare
> Mozart,

Niente. Lo amo anch'io, anche se a te (o, spero solo in passato,
anche a Marco Marcelli) la cosa può sembrare sconcertante.

> per giunta con un tono tipo: "Questo Papa ama pure Mozart, è
> proprio un cretino!" (ma magari mi sbaglio).

Io non ho detto NULLA del genere.

> In ogni caso è un po' tutto il suo intervento a dimostrarsi, a parer
> mio, lievemente fuori misura e forsanco un po' pretenzioso: mi sembra
> voglia esprimere più che altro un certo astio anticlericale che,
> francamente, come "posizione fuori dal coro" ha perso qualche punticino
> negli ultimi tempi.

Più di tanto anticlericale non posso essere, ormai non lo sono certo
più... sono un luterano che si é sposato con una cattolica e c'era un
vero florilegio di clero di diverse confessioni al mio matrimonio...

> Ovviamente posso anche aver fallato.

Frainteso. Diciamo frainteso.

Posso provare a riassumere il pensiero nel seguente modo.

In passato, in molte società (non solo quelle europee) non c'era
relativismo, o era meno spiccato che nella società moderna, ed
era normale non mettere in discussione cio che era "dato",
preferendo un approccio evolutivo, semmai, a quello catastrofico
(pur avendo vissuto persone come Gesualdo e Beethoven).

Nel dopoguerra in particolar modo, il relativismo ha permeato
ogni settore, quindi anche le arti che semplicemente si sono
rivelate ancora specchio della società in cui vive l'artista.

In un altro post ho citato Goethe "In der Beschränkung
zeigt sich der Meister" - si potrebbe girare l'argomento anche
per sostenere che Ferdinand Ries sarebbe più geniale di
Luciano Berio (credo che nessun musicologo sano di mente,
però, oserebbe mai sostenere una simile posizione).

> Cordialmente.

Cordialmente

growl
A.

nelmetro@dalmetro.com Zazie-la-peste

unread,
Nov 27, 2006, 12:16:41 PM11/27/06
to

"Rudy" <rodolfo....@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:1hpgxyi.z69vhfqbuda8N%rodolfo....@tin.it...

> Antenore La Bestia <roberto...@gmail.com> wrote:
>
>
> > La musica contemporanea incarna al meglio le angosce del nostro tempo
> > in quanto queste sono anche frutto dell'assenza di modelli assoluti.
>
> [mega cut]
>
> Come spesso sai fare, hai espresso delle idee molto approfondite e in
> modo molto chiaro e apprezzabile.

guarda che quello che hai citato di Antenore č una teoria di Adorno ed č
vecchia di almeno quarant'anni
:-)
Z


Rudy

unread,
Nov 27, 2006, 12:58:08 PM11/27/06
to
"Zazie-la-peste" <zaziesempre nelm...@dalmetro.com> wrote:

> guarda che quello che hai citato di Antenore è una teoria di Adorno ed è


> vecchia di almeno quarant'anni
:-)

Beh, questo proprio lo ignoravo. D'altra parte non è che Adorno lo
conosca alla perfezione, anzi. Quello che di lui ho letto, mi è sembrato
piuttosto difficile, a differenza di quel che ho letto qui, scritto
dalla bestia.

Comunque, anche se la teoria è vecchia, mi sembra comunque sempre
attuale.

Ciao

Rudy

Antenore La Bestia

unread,
Nov 27, 2006, 1:06:55 PM11/27/06
to
Zelazowa wrote:
> Il 21 Nov 2006, 18:15, Moosbrugger <bass_des...@yahoo.it> ha scritto:
>
> > PERCHE' IL PUBBLICO NON AMA LA MUSICA CONTEMPORANEA ?
>
> Perchè non è orecchiabile

E questo, purtroppo, é anche vero.
Siamo anche figli di Macdonald's.

growl
A.

Zelazowa

unread,
Nov 27, 2006, 1:38:16 PM11/27/06
to
Il 27 Nov 2006, 19:06, "Antenore La Bestia" <roberto...@gmail.com> ha
scritto:


Però una cosa orecchiabile rimane stampata nei neuroni,
una che lo è di meno...non fa presa.
Tu pensi veramente che sia una questione solo di cultura?

Antenore La Bestia

unread,
Nov 27, 2006, 1:55:44 PM11/27/06
to
Zazie-la-peste wrote:
> "Rudy" <rodolfo....@tin.it> ha scritto:

> > Antenore La Bestia <roberto...@gmail.com> wrote:
> >
> > > La musica contemporanea incarna al meglio le angosce del nostro tempo
> > > in quanto queste sono anche frutto dell'assenza di modelli assoluti.
> >
> > [mega cut]
> >
> > Come spesso sai fare, hai espresso delle idee molto approfondite e in
> > modo molto chiaro e apprezzabile.
>
> guarda che quello che hai citato di Antenore è una teoria di Adorno ed è

> vecchia di almeno quarant'anni
> :-)

Incredibile.
Ma siccome io sono ignorante e non ho letto Adormo, ci sono
dovuto arrivare da solo. E quindi, nel pieno rispetto delle
regole sulla priorità delle idee, non sono originale.

Mi sa che Adorno me lo dovrò leggere.

Che palle.

Ho sfogliato una volta un suo libro. Troppe poche figure, niente
fumetti, niente formule. Deve essere un filosofo tedesco. Noioso.
Tipo quelli che amano papparsi film d'essai tibetani o documentari
tedeschi su cosa dice Habermas della critica della ragion pura.
E qualcosa mi dice che neppure questa é originale.

growl
A.

Antenore La Bestia

unread,
Nov 27, 2006, 2:05:35 PM11/27/06
to
Tristan wrote:
> Moosbrugger ha scritto:

>
> > PERCHE' IL PUBBLICO NON AMA LA MUSICA CONTEMPORANEA ?
>
> ovvero
>
> PERCHE' I COMPOSITORI CONTEMPORANEI NON VOGLIONO ESSERE AMATI DAL PUBBLICO ?

Come ti sbagli...

> forse perchè questo viene considerato quasi un marchio di qualità ?

Come ti sbagli...

> e non venitemi a dire che i compositori si sforzano di essere amati
> dal "pubblico"

Invece si.

Ma attraverso la forza della sincerità.
Che tu ci creda o meno, Salvatore Sciarrino, Helmut Lachenmann,
ma anche Nadir Vassena, sono persone sinceramente autentiche
e autenticamente sincere nella loro espressione artistica. Vogliono
essere amati da chi li vuole ascoltare. E' il doppio verbo "volere"
che qui gioca un ruolo fondamentale. E non tutti coloro che
"ascoltano" vogliono ascoltare davvero.

Ora, in quanto segue non parlo della storia, ma dell'umanità.
L'umanità non ha bisogno di cialtroni che mentono per farsi piacere,
come i nostri politici, sia di destra che di sinistra, e forse
strimpellatori
del calibro di Ludovico Einaudi e fotocopiatori alla Andrew Lloyd
Webber.
Perché l'*insincerità* in Arte é una forma di menzogna. Di cosa o
di chi
ha bisogno la Storia? Non mi importa, sarà la storia a
sceglierseli...

> la mia opinione è che dopo Wagner, i compositori, ben consapevoli del
> potere dell'arte musica sulle coscienze, hanno potuto constatare
> cosa abbia prodotto nella storia quella generazione di persone
> che hanno ascoltato tutta la retorica (in musica e non) che
> l'ottocento ha prodotto, e ne ha tratto le conseguenze.

E' vero, cavoli. Ogni volta che ascolto il Parsifal mi viene voglia di
andare a Varsavia fare volantinaggio per distribuire i protocolli dei
sette savi di Sion (poi non ti dico la tentazione di salutare Christian
Thielemann con il braccio alzato...).

> saluti
>
> Tristan da Oswiecim

Se non ci sei veramente fisicamente in questo momento (per lavoro,
turismo, o che cosa), sei riuscito a fare un'uscita di raro cattivo
gusto. Congratulazioni.

growl
A.

Zelazowa

unread,
Nov 27, 2006, 2:06:02 PM11/27/06
to

nelmetro@dalmetro.com Zazie-la-peste

unread,
Nov 27, 2006, 2:11:59 PM11/27/06
to

"Antenore La Bestia" <roberto...@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:1164653744....@l39g2000cwd.googlegroups.com...

>Mi sa che Adorno me lo dovrò leggere.

inutile
la cosa più interessante che ha detto te l'ho già illustrata e c'eri
arrivato anche tu (anche se con 40 anni di ritardo :-)

>Noioso.
>Tipo quelli che amano papparsi film d'essai tibetani o documentari
>tedeschi su cosa dice Habermas della critica della ragion pura.

mio marito non è noioso
Ha passatempi che io considero noiosi ma lui non è noioso
Guai se lo citi ancora come "noioso", ti strappo i peli della barba uno a
uno.

>E qualcosa mi dice che neppure questa é originale.

non ti spremere, qualsiasi cosa dirai qualcuno l'ha già trovata prima di
te....questa è la mia filosofia
Z

Antenore La Bestia

unread,
Nov 27, 2006, 2:48:40 PM11/27/06
to
Zazie-la-peste wrote:
> "Antenore La Bestia" <bu...@gmail.com> ha scritto:

>
> >Mi sa che Adorno me lo dovrò leggere.
>
> inutile
> la cosa più interessante che ha detto te l'ho già illustrata e c'eri
> arrivato anche tu (anche se con 40 anni di ritardo :-)

Ah ecco meno male.

> >Noioso.
> >Tipo quelli che amano papparsi film d'essai tibetani o documentari
> >tedeschi su cosa dice Habermas della critica della ragion pura.
>
> mio marito non è noioso

Ah era lui? Allora mi sono sbagliato.

> Ha passatempi che io considero noiosi ma lui non è noioso

Certo certo.

> Guai se lo citi ancora come "noioso", ti strappo i peli della barba uno a
> uno.

Lui no, ma tu sei noiosa,.

growl
A.

Antenore La Bestia

unread,
Nov 27, 2006, 2:52:09 PM11/27/06
to
Zelazowa wrote:
> Il 27 Nov 2006, 19:06, "Antenore La Bestia" <roberto...@gmail.com> ha
> scritto:
> > Zelazowa wrote:
> > > Il 21 Nov 2006, 18:15, Moosbrugger <bass_des...@yahoo.it> ha
> scritto:
> > >
> > > > PERCHE' IL PUBBLICO NON AMA LA MUSICA CONTEMPORANEA ?
> > >
> > > Perchè non è orecchiabile
> >
> > E questo, purtroppo, é anche vero.
> > Siamo anche figli di Macdonald's.
>
> Però una cosa orecchiabile rimane stampata nei neuroni,
> una che lo è di meno...non fa presa.

Verissimo.

A me però é rimasto stampato l'inizio di Repons.

> Tu pensi veramente che sia una questione solo di cultura?

Anche. E anche della mancanza della stessa.

growl
A.

Alverman

unread,
Nov 27, 2006, 3:35:42 PM11/27/06
to

Prendete la Sonatina della cantata BWV 106 di J.S. Bach "Actus
Tragicus". Quei tre minuti di musica, quelle poche battute valgono
tonnellate di musica contemporanea, quintali di spazzatura fatta passare
per arte.
Alverman

Rudy

unread,
Nov 27, 2006, 4:04:27 PM11/27/06
to
Zelazowa <zela_...@libero.it> wrote:


> Però una cosa orecchiabile rimane stampata nei neuroni,
> una che lo è di meno...non fa presa.

> Tu pensi veramente che sia una questione solo di cultura?

Proviamo a invertire l'ordine dei fattori:
La stampabilità nei neuroni non è frutto dell'orecchiabilità, ma
definiamo orecchiabile ciò che rimane stampato nei neuroni.
Quindi il problema non è nella musica ma nei neuroni. Quindi nella
cultura, dato che i neuroni ne sono gli strumenti.

La musica di Stravinsky e' orecchiabile? Per alcuni si', per altri no.
E così quella di Schoenberg, quella di Varese, etc.
Ma possiamo tornare indietro nel tempo. E' orecchiabile la musica di
Debussy?, e quella di Ravel? Ho conosciuto persone che frequentavano il
teatro e che negavano l'orecchiabilità di queste musiche.

Ciao

Rudy

no

unread,
Nov 27, 2006, 11:16:28 AM11/27/06
to
e perchè non ha cultura musicale.


"Zelazowa" <zela_...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:82Z48Z137Z147Y1...@usenet.libero.it...

Antenore La Bestia

unread,
Nov 27, 2006, 5:50:02 PM11/27/06
to

Beh, certo, hai pienamente ragione.
Non solo. Vale per ogni periodo storico. Praticamente tutto quello
che é stato scritto si può considerare "quintali di spazzatura fatta
passare per arte". E con cio?

growl
A.

Antenore La Bestia

unread,
Nov 27, 2006, 5:52:34 PM11/27/06
to
Rudy wrote:
>
> > Tu pensi veramente che sia una questione solo di cultura?
>
> Proviamo a invertire l'ordine dei fattori:
> La stampabilità nei neuroni non è frutto dell'orecchiabilità, ma
> definiamo orecchiabile ciò che rimane stampato nei neuroni.
> Quindi il problema non è nella musica ma nei neuroni. Quindi nella
> cultura, dato che i neuroni ne sono gli strumenti.
>
> La musica di Stravinsky e' orecchiabile? Per alcuni si', per altri no.
> E così quella di Schoenberg, quella di Varese, etc.
> Ma possiamo tornare indietro nel tempo. E' orecchiabile la musica di
> Debussy?, e quella di Ravel? Ho conosciuto persone che frequentavano il
> teatro e che negavano l'orecchiabilità di queste musiche.

Non solo. Ci sono molte persone per cui Brahms é
inascoltabile. E dovete passare sul mio cadavere per
portarmi ad un balletto (le performance di danza moderna
le trovo *appena* più tollerabili).

growl
A.

Moosbrugger

unread,
Nov 27, 2006, 6:07:55 PM11/27/06
to
Alverman ha scritto:


Tre minuti per tre minuti, anche il primo movimento del concerto
per pianoforte di Ligeti vale tonnellate di musica di minori del
settecento italiano che mi sono trovato a dover suonare.

M.

Alverman

unread,
Nov 27, 2006, 6:09:15 PM11/27/06
to
Antenore La Bestia ha scritto:
La spazzatura viene incenerita dall'oblio, l'arte passa attraverso i
secoli. Ognuno è libero di far entrare nelle sue orecchie quello che
vuole e di godere come un masochista di tremoli sui suoni armonici,
percosse sulle tavole armoniche dei contrabbassi e tante altre
divertenti trovate "geniali" e convincere se stesso di fare qualcosa di
intellettuale costringendosi ad ascoltare questi "capolavori" di
inquinamento acustico.
Saluti,
Alverman

Alverman

unread,
Nov 27, 2006, 6:10:37 PM11/27/06
to
Moosbrugger ha scritto:
Fuori i nomi, vediamo se l'ho suonati anch'io e ti dirò la mia opinione.

Moosbrugger

unread,
Nov 27, 2006, 6:26:03 PM11/27/06
to
Alverman ha scritto:

> Fuori i nomi, vediamo se l'ho suonati anch'io e ti dirò la mia opinione.


Non ha nessun senso, esistono centinaia di compositori di musica
del settecento totalmente inutili e tanto volonterosi quanto
inespressivi e privi di qualsiasi talento. Dicono qualcosa i
nomi di Giacinto Calderara, Giorgio Giulini, Antonio Brioschi,
Maria Teresa Agnesi ?

M.

Moosbrugger

unread,
Nov 27, 2006, 6:31:57 PM11/27/06
to
Alverman ha scritto:

> La spazzatura viene incenerita dall'oblio, l'arte passa attraverso i
> secoli. Ognuno è libero di far entrare nelle sue orecchie quello che
> vuole e di godere come un masochista di tremoli sui suoni armonici,
> percosse sulle tavole armoniche dei contrabbassi e tante altre
> divertenti trovate "geniali" e convincere se stesso di fare qualcosa di
> intellettuale costringendosi ad ascoltare questi "capolavori" di
> inquinamento acustico.
> Saluti,
> Alverman


Non capisco, cosa ci sarebbe di acusticamente inquinante in un
tremolo su di un armonico o un colpo sulla tavola armonica ?

M.

Alverman

unread,
Nov 27, 2006, 6:59:52 PM11/27/06
to
Giacinto Calderara, Giorgio Giulini, Antonio Brioschi, Maria Teresa
Agnesi ?
>
> M.

Mon dieu! per quanto abbia suonato e ascoltato autori poco eseguiti
questi non mi sono mai capitati. Io non difendo a priori i vecchi
maestri. Anch'io ho suonato spesso musiche del passato poco interessanti
e mi sono detto: se queste composizioni non le ha mai suonate nessuno e
questi compositori sono poco conosciuti (o completamente sconosciuti) ci
sarà un motivo anche se a volte si scoprono delle chicche.
C'erano i geni e c'erano i maestri, c'erano i maestri e c'erano i
mestieranti...
Nel "Mozart e Salieri" di Puskin musicato da Rimskij-Korsakov Salieri si
danna l'anima e, in sostanza, dice: io mi sono sacrificato tanto nello
studio cercando di fare bene il mio lavoro e poi arriva questo idiota e
tira fuori questi capolavori che tutti conoscono e amano.
La differenza tra il genio e il comune mortale (bravo per quanto possa
essere). Ma questo è un altro discorso.
Per tornare al discorso di prima: è vero, ci sono tanti compositori
minori che se sono minori ci sarà un motivo, ma almeno si sforzavano di
seguire dei canoni o di creare qualcosa di bello. Rimane quello che
passa nei secoli fino a trovarti nella suoneria del cellulare la
Badinerie della seconda ouverture di Bach per flauto e archi.
Forse tra 300 anni nelle suonerie ci saranno i rumori che Grillo produce
bastonando il contrabbasso o cose del genere di altri "artisti"
moderni? Chissà...
Ciao,
Alverman

Alverman

unread,
Nov 27, 2006, 7:04:42 PM11/27/06
to
Moosbrugger ha scritto:

> Non capisco, cosa ci sarebbe di acusticamente inquinante in un tremolo
> su di un armonico o un colpo sulla tavola armonica ?
>
> M.

La semplice differenza tra suoni ben messi insieme armonicamente e
melodicamente e rumori sgradevoli.
Alver.

kink64

unread,
Nov 28, 2006, 2:51:25 AM11/28/06
to

Rudy ha scritto:

>
> La musica di Stravinsky e' orecchiabile? Per alcuni si', per altri no.
> E così quella di Schoenberg, quella di Varese, etc.
> Ma possiamo tornare indietro nel tempo. E' orecchiabile la musica di
> Debussy?, e quella di Ravel? Ho conosciuto persone che frequentavano il
> teatro e che negavano l'orecchiabilità di queste musiche.

rivangando un signature file di Andrea Trave:

"I often sing its tunes in the shower" [Esa-Pekka Salonen,
a proposito del Concerto per Piano di Schoenberg]

> Ciao
>
> Rudy


s

Message has been deleted

kink64

unread,
Nov 28, 2006, 3:00:20 AM11/28/06
to

Zelazowa ha scritto:


>
> Perchè non è orecchiabile
>
i Take That sono più orecchiabili di Beethoven.

s

Antenore La Bestia

unread,
Nov 28, 2006, 3:08:51 AM11/28/06
to
Alverman wrote:
>
> La spazzatura viene incenerita dall'oblio,

E' sempre stato così.

> l'arte passa attraverso i secoli.

E sempre così sara.

> Ognuno è libero di far entrare nelle sue orecchie quello che
> vuole e di godere come un masochista di tremoli sui suoni armonici,
> percosse sulle tavole armoniche dei contrabbassi e tante altre
> divertenti trovate "geniali" e convincere se stesso di fare qualcosa di
> intellettuale costringendosi ad ascoltare questi "capolavori" di
> inquinamento acustico.

Caspita, é vero, anche Biber con i suoi pizzicati che vanno a battere
sul tasto del violino, Rossini che faceva battere le corde con il legno
dell'archetto, Mahler che usa i campanacci da mucca. Quale
inquinamento acustico! E tutti coloro che hanno fatto sfregare una
corda di BUDELLO con un arco fatto di crini di cavalli impeciati?
Ma che insulto! Che schifo! Quale inquinamento (non solo) acustico!

Sai qual é il tuo problema? Intanto non ti rendi conto che l'arte di
oggi
la osserviamo con una prospettiva diversa: ovvero vediamo tutto e
non solo ciò che SARA' filtrato. In secondo luogo, hai la pretesa di
credere
che la tua personale valutazione sia la stessa che darà la storia,
mentre
anche nei secoli passati critici famosi e influenti sono stati smentiti
alla
grande da quest'ultima.

Chi ascolta la musica di oggi non lo fa nella convinzione di ascoltare
sempre e solo lavori al livello dei capolavori di quelli di Mozart o
Beethoven. NESSUNO ha mai creduto, assistendo ad una performance
di 4'33" di Cage, di trovarsi davanti a qualcosa di significativo non
solo
QUANTO ma anche ALLO STESSO MODO della quinta di Beethoven
(suggerimento: sulla prima cosa il giudizio non spetta a noi, sulla
seconda
é fin troppo evidente che si tratta di "oggetti" con finalità
estremamente
diverse!). Però il mondo sembra essere pieno di persone arroganti,
dalla sensibilità limitata e dall'intelletto mal usato che solo per il
fatto
che riescono a gongolare ascoltando la Sonatina dell'Actus Tragicus
credono di capire tutta la musica. Così, ahimé, non è, e mi chiedo
in
tal caso sinceramente se anche l'ascolto della Sonatina dell'Actus
Tragicus, per queste persone, sia effettuato in modo corretto, come
Johann Sebastian Bach si immaginava che i suoi contemporanei
ascoltassero, e non come troppo spesso si fa oggi, "subendo" uno
stile acquisito invece di cercando di entrarci - non siamo obbligati ad
ascoltare correttamente, o di farci piacere tutto, ma se evidentemente
non capiamo qualcosa, evitiamo per favore di concionare. Il mio
personale esempio é che preferirei venire avvelenato dal polonio
piuttosto che essere trascinato ad un balletto, sia che si tratti di
Tschaikowski che di un balletto contemporaneo. Non per questo mi
sento autorizzato ad emettere giudizi drastici su questa forma di arte.

growl
A.

Antenore La Bestia

unread,
Nov 28, 2006, 3:12:49 AM11/28/06
to
Moosbrugger wrote:
>
> Ci mancherebbe. Su questi schermi si e' discusso e battagliato di musica
> contemporanea fino alla nausea e non mi illudo certo di cambiare qualcosa,
> volevo solamente fornire un'occasione di riflessione in piu'.

Riflettere? Caro Moos, tu parli di RIFLETTERE quando si parla
di musica? Certo, sarebbe il minimo. Ma nessuno ha voglia di
farlo. Alla fine anche tanti amanti della musica equiparano di
fatto l'arte ad una "pugnetta nobilitata": mi da piacere, e non c'é
nulla da capire, e posso anche rifarlo (rimettere il disco). Rudy
era un pochino disfattista, ma forse aveva ragione con il suo primo
commento alla tua proposta di discussione sul testo di Nadir
Vassena. Ma il thread in parte lo dimostra fin troppo bene...

growl
A.

Antenore La Bestia

unread,
Nov 28, 2006, 3:52:00 AM11/28/06
to
La piccola anestesista desfluorata wrote:
> > Non solo. Ci sono molte persone per cui Brahms é
> > inascoltabile.
>
> Mh... ne conosco una (firulì firulà...).

Ecco chi mi ricordavi! Mia suocera!

growl
A.

Antenore La Bestia

unread,
Nov 28, 2006, 4:00:23 AM11/28/06
to
Antenore La Bestia wrote:
>
> Tschaikowski che di un balletto contemporaneo. Non per questo mi
> sento autorizzato ad emettere giudizi drastici su questa forma di arte.

Più che drastici, qualunquistici.

L'arte merita di meglio, anche se il tentativo di produrne può
essere in molti casi (da sempre, nella stragrande maggioranza
dei casi) miseramente fallito. La maggior parte dei giovani
compositori che conosco sono persone sincere, che esprimono
con ardore, passione, e buona volontà ciò che hanno dentro.
Alcuni non sanno spingersi oltre un sano mestiere, altri non
riescono neppure, per limiti e/o per cattiva formazione, e alcuni
riescono a fare cose notevoli.

Alla fine, anche comporre é un mestiere. E ci sono sempre stati
e sempre ci saranno orde di Marietereseagnesi. Sono anche
convinto che ci saranno sempre ancora tanti Mozart e Ligeti, anche
se le loro fortune immediate sono legate a troppi fattori per poter
essere significative (il giovanissimo Mozart aveva MOLTO più
successo del Mozart degli ultimi anni della sua breve vita, per
questo dobbiamo dedurne che la Kontratanz KV15h sia superiore
alla Jupiter?) - e non sempre la Storia rende giustizia in tempi
adeguati - Johann Sebastian Bach é stato per quasi un secolo
dopo la morte un "insider tip" per i freak del contrappunto prima
di venir riconosciuto dal mondo musicale per quel genio che era...

E, in fondo, sapere cosa accadrà di Sciarrino e Lachenmann
tra 150 anni non mi interessa minimamente. La loro musica mi
può piacere o meno. Ora, oggi. Tra 150 anni non ci sarò, quindi
cosa diranno i libri di storia della musica di loro é per me
totalmente irrilevante. Prospettiva. Diversa.

growl
A.

cap

unread,
Nov 28, 2006, 4:46:42 AM11/28/06
to
Il 28 Nov 2006 alle 09:08 "Antenore La Bestia" <roberto...@gmail.com> ha
scritto:

> E tutti coloro che hanno fatto sfregare una corda di BUDELLO


> con un arco fatto di crini di cavalli impeciati? Ma che insulto!
> Che schifo!

«Is it not strange that sheeps' guts should hale souls out of men's bodies?»
(W.S., _Much Ado about Nothing_ II/3)
:)
c.

Antenore La Bestia

unread,
Nov 28, 2006, 4:49:56 AM11/28/06
to
kink64 wrote:
> Zelazowa ha scritto:
>
> > Perchè non è orecchiabile
>
> I Take That sono più orecchiabili di Beethoven.

E Britney Spears più gnocca di Adriana Hölszki.

growl
A.

IDEfix

unread,
Nov 28, 2006, 4:59:06 AM11/28/06
to
Antenore La Bestia ha scritto:

> kink64 wrote:

Due verità assolutamente inconfutabili!...

Ma una terza tosto appare: ma perchè non la piantate con questi
"spippettamenti" e passate alla *vera azione* e vi mettete *anche voi*
a scrivere "musica" e pure "contemporanea"?

Magari scoprireste quanto possa essere facile/difficile intraprendere e
mantenere questo cammino nel deserto dell'anima... In vece di
"spippettarvi" appunto sulle "opere" altrui...

Ciao,

IDEfix (aka Andrea Riderelli)

Moosbrugger

unread,
Nov 28, 2006, 6:05:41 AM11/28/06
to
Alverman ha scritto:

> Giacinto Calderara, Giorgio Giulini, Antonio Brioschi, Maria Teresa
> Agnesi ?
>
>>
>> M.
>
>
> Mon dieu! per quanto abbia suonato e ascoltato autori poco eseguiti
> questi non mi sono mai capitati.


La proporzione era tre minuti/tonnellate di musica, ovvio che
devo andare a ravanare un po' nelle scoasse. Se fosse stata tre
minuti/qualche chilo di musica probabilmente avrei detto,
chessò, Sammartini, Viotti, Mercadante, gente di sicuro mestiere
e qualche sprazzo di classe. Comunque, trovo che ovviamente
giudicare la musica un tanto al chilo sia privo di senso, era
solo per fare qualche esempio. Per farla breve, considero Ligeti
appena sotto i grandissimi, e forse solo perchè non l'ho ancora
introiettato abbastanza.


Io non difendo a priori i vecchi
> maestri. Anch'io ho suonato spesso musiche del passato poco interessanti
> e mi sono detto: se queste composizioni non le ha mai suonate nessuno e
> questi compositori sono poco conosciuti (o completamente sconosciuti) ci
> sarà un motivo anche se a volte si scoprono delle chicche.
> C'erano i geni e c'erano i maestri, c'erano i maestri e c'erano i
> mestieranti...
> Nel "Mozart e Salieri" di Puskin musicato da Rimskij-Korsakov Salieri si
> danna l'anima e, in sostanza, dice: io mi sono sacrificato tanto nello
> studio cercando di fare bene il mio lavoro e poi arriva questo idiota e
> tira fuori questi capolavori che tutti conoscono e amano.
> La differenza tra il genio e il comune mortale (bravo per quanto possa
> essere). Ma questo è un altro discorso.
> Per tornare al discorso di prima: è vero, ci sono tanti compositori
> minori che se sono minori ci sarà un motivo, ma almeno si sforzavano di
> seguire dei canoni o di creare qualcosa di bello.


Il fatto di "sforzarsi di seguire dei canoni" non mi pare un
pregio particolare a meno che non si voglia creare una musica di
genere (musica da film, ad esempio). Quanto al fatto di creare
qualcosa di bello (o di espressivo) vale anche per i compositori
di oggi, ovviamente.


Rimane quello che
> passa nei secoli fino a trovarti nella suoneria del cellulare la
> Badinerie della seconda ouverture di Bach per flauto e archi.
> Forse tra 300 anni nelle suonerie ci saranno i rumori che Grillo produce
> bastonando il contrabbasso o cose del genere di altri "artisti"
> moderni? Chissà...


Vabbeh, mi tiri fuori proprio Grillo...:-)
Comunque è un discorso lungo.


> Ciao,
> Alverman


Ciao

M.

Moosbrugger

unread,
Nov 28, 2006, 6:10:09 AM11/28/06
to
Alverman ha scritto:


Io direi che la gradevolezza o sgradevolezza dei suoni dipende
dall'uso che se ne fa, e direi anche che il concetto di
"gradevolezza" mi pare gravemente insufficiente a definire la
qualità di una musica. Trovi le percussioni "sgradevoli" ? A me
piacciono molto, e non vedo in che cosa differisca da esse un
suono percussivo sul contrabbasso.

M.

Moosbrugger

unread,
Nov 28, 2006, 6:10:57 AM11/28/06
to
cap ha scritto:

> Il 28 Nov 2006 alle 09:08 "Antenore La Bestia" <roberto...@gmail.com> ha
> scritto:
>
>
>>E tutti coloro che hanno fatto sfregare una corda di BUDELLO
>>con un arco fatto di crini di cavalli impeciati? Ma che insulto!
>>Che schifo!
>
>
> «Is it not strange that sheeps' guts should hale souls out of men's bodies?»
> (W.S., _Much Ado about Nothing_ II/3)
> :)
> c.


BELLISSIMA !! La classe (tua e del Bardo) non è acqua ;-)

M.

nelmetro@dalmetro.com Zazie-la-peste

unread,
Nov 28, 2006, 6:12:47 AM11/28/06
to

"Antenore La Bestia" <roberto...@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:1164656920.7...@n67g2000cwd.googlegroups.com...


>Lui no, ma tu sei noiosa,.

io?
guarda che mando Musica Ficta a sprangarti.
Z

Moosbrugger

unread,
Nov 28, 2006, 6:20:49 AM11/28/06
to
Antenore La Bestia ha scritto:

> Riflettere? Caro Moos, tu parli di RIFLETTERE quando si parla


> di musica? Certo, sarebbe il minimo. Ma nessuno ha voglia di
> farlo. Alla fine anche tanti amanti della musica equiparano di
> fatto l'arte ad una "pugnetta nobilitata": mi da piacere, e non c'é
> nulla da capire, e posso anche rifarlo (rimettere il disco). Rudy
> era un pochino disfattista, ma forse aveva ragione con il suo primo
> commento alla tua proposta di discussione sul testo di Nadir
> Vassena. Ma il thread in parte lo dimostra fin troppo bene...


Boh, io ogni tanto ci provo. Mi pareva che Vassena fosse
riuscito ad esprimere dei concetti molto centrati in maniera
piana e comprensibile a chiunque, per questo l'ho postato. E
infatti direi che perfino Marco abbia apprezzato il tono e
alcune idee, se ancora non apprezza la musica, e credevo che
almeno questo potesse essere un punto condiviso da tutti. Mi
sono accorto che non è così...

Ciao

M.

Uomo Biscottato

unread,
Nov 28, 2006, 6:33:52 AM11/28/06
to
Moosbrugger ha scritto:

> Mi pareva che Vassena fosse
> riuscito ad esprimere dei concetti molto centrati in maniera
> piana e comprensibile a chiunque, per questo l'ho postato

È così infatti, ma devi capire che l'ostilità quasi sempre (quasi, ok?)
pregiudiziale di tante ottime, colte, sensibili persone verso l'arte
contemporanea è un rifiuto morale (prima che estetico) del tempo per tanti
versi orribile in cui ci troviamo a vivere. Come giustamente ha scritto
Antenore, l'arte di oggi "rispecchia" (terminologia arcaica, ma...) le
angosce odierne, e la reazione naturale, vedendo un'immagine spaventosa
nello specchio, è di spaccarlo.

Censurare e vilipendere ciò che s'intende come manifestazione di un tempo
che ci è ostile è una maniera, vana ma comprensibile, di reagire a
qualcosa di fronte alla quale siamo in realtà impotenti; ed è un po'
simile alle botte che il bambino dà alla sedia in cui è appena inciampato.

Di fatto, per il fatto che la musica contemporanea spesso desidera
esplicitamente rappresentare aspetti dell'esistente, la si rifiuta _a
priori_. Direi che è la sua intenzione, prima del suo risultato, che
ingenera disgusto. Non condivido per niente questa reazione, ma non posso
dire di non capirla: il conforto che l'arte, e la musica in particolare,
può dare alla vita è così grande che facilmente si corre il rischio di
pensare che l'arte sia tutta lì, che non serva ad altro.

Tutto questo per dire che, con molti nemici dell'arte moderna, le vie
della discussione estetica non conducono da nessuna parte.

Spero di essere stato abbastanza confuso, ciao

--

questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it


Antenore La Bestia

unread,
Nov 28, 2006, 6:57:14 AM11/28/06
to
Moosbrugger wrote:
>
> Vabbeh, mi tiri fuori proprio Grillo...:-)

Scegliendo (con il lanternino) il compositore giusto si può
buttare via qualunque epoca storica.

growl
A.

Rudy

unread,
Nov 28, 2006, 7:51:05 AM11/28/06
to
Uomo Biscottato <ma...@alice.it> wrote:


> Tutto questo per dire che, con molti nemici dell'arte moderna, le vie
> della discussione estetica non conducono da nessuna parte.


Infatti. Io credo che i concetti di arte e di estetica non coincidano,
anche se parzialmente si compenetrano. L'arte, secondo me, è qualche
cosa di più complesso dell'estetica. Quindi, per essere capita,
necessita di riflessione. Altrimenti ricadiamo nel crocianesimo?

Ciao

Rudy

kink64

unread,
Nov 28, 2006, 9:32:37 AM11/28/06
to

Zazie-la-peste ha scritto:


>
> io?
> guarda che mando Musica Ficta a sprangarti.

e incolpa ancora me, poi, se hai il coraggio.

> Z
s

nelmetro@dalmetro.com Zazie-la-peste

unread,
Nov 28, 2006, 11:09:28 AM11/28/06
to

"kink64" <stefan...@hotmail.com> ha scritto nel messaggio
news:1164724357.7...@l12g2000cwl.googlegroups.com...

> > io?
> > guarda che mando Musica Ficta a sprangarti.
>
> e incolpa ancora me, poi, se hai il coraggio.

te sei comunque colpevole
di tutto
Z


kink64

unread,
Nov 28, 2006, 11:49:44 AM11/28/06
to

Zazie-la-peste ha scritto:


>
> te sei comunque colpevole
> di tutto

non è da tutti.

> Z
s

Moosbrugger

unread,
Nov 28, 2006, 12:01:38 PM11/28/06
to
Uomo Biscottato ha scritto:


[cut]


> Tutto questo per dire che, con molti nemici dell'arte moderna, le vie
> della discussione estetica non conducono da nessuna parte.
>
> Spero di essere stato abbastanza confuso, ciao


Sei stato abbastanza chiaro invece, e credo di concordare in
gran parte con te.

M.

nelmetro@dalmetro.com Zazie-la-peste

unread,
Nov 28, 2006, 12:50:26 PM11/28/06
to

"kink64" <stefan...@hotmail.com> ha scritto nel messaggio
news:1164732584.0...@n67g2000cwd.googlegroups.com...

Zazie-la-peste ha scritto:

>non è da tutti.

beh, sei al secondo posto dopo il berlusca
una figata
Z


kink64

unread,
Nov 28, 2006, 3:14:01 PM11/28/06
to

Zazie-la-peste ha scritto:


>
> >non è da tutti.
>
> beh, sei al secondo posto dopo il berlusca
> una figata

ach, stavo per passare primo.

> Z

s

Rudy

unread,
Nov 28, 2006, 3:49:29 PM11/28/06
to
Antenore La Bestia <roberto...@gmail.com> wrote:

> Rossini che faceva battere le corde con il legno
> dell'archetto,

Addirittura faceva battere i leggii con il legno dell'archetto.

Ciao

Rudy

Antenore La Bestia

unread,
Nov 28, 2006, 7:37:23 PM11/28/06
to

Eh già, intendevo quello!

I leggii, dico io. Non sono mica strumenti musicali!

growl
A.

Alverman

unread,
Nov 29, 2006, 4:32:00 AM11/29/06
to
Rudy ha scritto:
Certo, nella sinfonia del Signor Bruschino Rossini fa battere il leggio
con l'archetto...ma cosa c'entra ? Non mi sembra una cosa così
sbalorditiva neanche per l'epoca tanto da volerla confrontare con certe
assurdità che vengono proposte oggidì.
Saluti
Alver.

Alverman

unread,
Nov 29, 2006, 5:08:54 AM11/29/06
to
Antenore La Bestia ha scritto:
> Alverman wrote:
>
>>La spazzatura viene incenerita dall'oblio,
>
>
> E' sempre stato così.
>
>
>>l'arte passa attraverso i secoli.
>
>
> E sempre così sara.
>
>
Caro La Bestia,
forse sei un compositore e le mie opinioni ti hanno toccato nel vivo
fino a farti diventare offensivo nella risposta che hai dato: "Però il
mondo sembra essere pieno di persone arroganti,
dalla sensibilità limitata e dall'intelletto mal usato".

Poi hai scritto:


> Caspita, é vero, anche Biber con i suoi pizzicati che vanno a battere
> sul tasto del violino, Rossini che faceva battere le corde con il legno
> dell'archetto, Mahler che usa i campanacci da mucca. Quale
> inquinamento acustico!

Cosa vuol dire questo? La mia opinione non si riferiva certo a questi
"effetti" che i compositori da te citati hanno introdotto in alcune loro
composizioni.

e ancora:


E tutti coloro che hanno fatto sfregare una
> corda di BUDELLO con un arco fatto di crini di cavalli impeciati?

Che centra il budello e l'arco fatto di crini sui quali si mette la
pece? Le corde di budello le usano coloro che vogliono ricreare una
certa sonorità "antica" e i crini impeciati si usano a prescindere da
quale autore si suona. Cosa centra col discorso in questione?

Poi scrivi:

hai la pretesa di credere che la tua personale valutazione sia la
stessa che darà la storia,
mentre anche nei secoli passati critici famosi e influenti sono stati
smentiti alla
grande da quest'ultima.

Non ho le pretese che mi attribuisci; Bach (tanto per fare un nome)è
morto nel 1750, oggi siamo quasi nel 2007 e la musica di Bach ha
viaggiato e ancora viaggerà attraverso i secoli. Alla mia mente limitata
basta questo.
>

Chiudo con l'argomento.

Alverman

Rudy

unread,
Nov 29, 2006, 5:36:41 AM11/29/06
to
Alverman <Alve...@J.S.Bach.it> wrote:


> Certo, nella sinfonia del Signor Bruschino Rossini fa battere il leggio
> con l'archetto...ma cosa c'entra ? Non mi sembra una cosa così
> sbalorditiva neanche per l'epoca tanto da volerla confrontare con certe
> assurdità che vengono proposte oggidì.

Si tratta delle ricerca di un suono non convenzionale. Nulla di diverso
che "preparare" un pianoforte o suonare le corde del violino col legno
anziche' con il crine dell'archetto.

Il fatto che in Rossini sia stato un episodio, e in Cage e altri sia
alla base della loro ricerca non cambia il principio: quello della
legittimità musicale della ricerca.

Il risultato poi, come dice bene la bestia, è tutto da verificare, e la
verifica sarà, come tu dici, storica. I veri capolavori sopravviveranno;
le opere di "mestiere" verranno dimenticate.

Quindi, fare di tutte erba un fascio della musica contemporanea e dire
che si tratta di musica meravigliosa, o dire che si tratti di assurdità
fa parte di un atteggiamento che non può essere definito altro che
transitorio e legato a un personale gusto del momento.

Ciao

Rudy

Danny Rose

unread,
Nov 29, 2006, 8:27:28 AM11/29/06
to

Antenore La Bestia <roberto...@gmail.com> wrote in message
1164701569.2...@n67g2000cwd.googlegroups.com...

>Riflettere? Caro Moos, tu parli di RIFLETTERE quando si parla
>di musica?

Senza offesa per Moos (sempre interessante da leggere e gentile a postare di
queste cose), quel testo non mi è sembrato granché. Ho evitato di
intromettermi perché ho visto che la discussione prendeva un'altra strada
(non inedita, mi pare) e mi premeva non sembrasse una critica a chi l'ha
postato, appunto. Ma parecchie cose mi lasciavano perplesso.
Soprattutto 'sta cosa della musica da ascoltare cucinando e via dicendo.
Insomma, non è modo di intorbidare le acque (troppo sale, già che parliamo
di cucina?). Chi ce lo dice che il senso della funzione, della precisa
situazione sociologica, anche in passato, fosse così semplicistico? E perché
mai la musica non dovrebbe essere ascoltata *anche* con la testa fra le
mani? Dostoevskij si legge in piedi in autobus, per caso?


dR


Antenore La Bestia

unread,
Nov 29, 2006, 12:49:37 PM11/29/06
to
Danny Rose wrote:
> Antenore La Bestia <roberto...@gmail.com> wrote in message
> 1164701569.2...@n67g2000cwd.googlegroups.com...
>
> >Riflettere? Caro Moos, tu parli di RIFLETTERE quando si parla
> >di musica?
>
> Senza offesa per Moos (sempre interessante da leggere e gentile a postare di
> queste cose), quel testo non mi è sembrato granché.

Non mi ha spinto a commentarlo direttamente, ma credo di doverci
tornare in seguito. Nadir é tutt'altro che uno stupido, e voglio
pensarci su.

[...]


> Soprattutto 'sta cosa della musica da ascoltare cucinando e via dicendo.
> Insomma, non è modo di intorbidare le acque (troppo sale, già che parliamo
> di cucina?). Chi ce lo dice che il senso della funzione, della precisa
> situazione sociologica, anche in passato, fosse così semplicistico?

Mai stato. Del resto anche il passato ha conosciuto la Tafelmusik, e
il
pubblico era solito arrivare a teatro ad opera cominciata, ciacolando e
incurante del disturbo arrecato. Una certa sacralità dell'evento non
era
universalmente accettata (e forse questa si che é una malattia di
oggi)
e forse non la si presupponeva neppure. O per lo meno si accettava che
non ci fosse. In fondo, non credo di insultare Grisey se lo ascolto
mentre
rifaccio il letto, e non insulto Tito se ascolto una sua incisione
mentre
mangio - lui quando guidava svettava tra le montagne del Tirolo a 140
Km/h
sparandosi il Guntram di Richard Strauss a 120db nell'auto non era
certo
qualcuno che "spregiava" la musica del bavarese... Il fatto che non
sia
corretto rifiutare la musica di oggi *senza* dedicarle un ascolto
"corretto"
e particolarmente concentrato e consapevole non vuol dire affatto che
non siano possibili altre forme di fruizione.

> E perché
> mai la musica non dovrebbe essere ascoltata *anche* con la testa fra le
> mani? Dostoevskij si legge in piedi in autobus, per caso?

Volendo :-)

growl

A.

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