accidenti. mi sembra che per ora ci siano solo dei dubbi, ma
l'articolo e il giudice hanno già condannato. o, per lo meno,
l'articolo è scritto molto male.
m
Beh, è libero su cauzione. Gran brutta storia.
> Beh, è libero su cauzione. Gran brutta storia.
che schifo, dopo avere buttato tutti i cd di Robert King ora sbatto via
quelli di Pletnev: fatto tanto vomitevole da renderli inascoltabili... mi
auguro solo che Sokolov non sia un pedofilo, è il mio pianista preferito,
credo che ne morirei...
--
questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it
> Der Bildungsphilister ha scritto:
>
>> Beh, è libero su cauzione. Gran brutta storia.
>
> che schifo, dopo avere buttato tutti i cd di Robert King ora sbatto via
> quelli di Pletnev: fatto tanto vomitevole da renderli inascoltabili... mi
> auguro solo che Sokolov non sia un pedofilo, è il mio pianista preferito,
> credo che ne morirei...
Ma per favore non diciamo cazzate. I contributi artistici sono sempre validi.
Antero Petomainen
> Ma per favore non diciamo cazzate. I contributi artistici sono sempre
validi.
No, almeno per me. Non posso ascoltare in modo imparziale brani eseguiti
da un pedofilo... anzi mi � impossibile: ho gettato King, cestiner�
Pletnev: si vive tranquillamente anche eliminando i loro cd...
Pedofilia, questa sconosciuta. Dalle mie parti i 15enni trombano con
le 15enni (anno più anno meno). Se c'è prostituzione ci sarà la causa
per sfruttamento di minore. Se era un suo amico ci sarà la causa per
rapporto illecito con minore (la legge non lo permette ma in realtà
non venitemi a raccontare che se un 15 scopa con una ventenne c'è
danno psichico, e non si può certo parlare di pedofilia). Se l'ha
violentato (dubito) saran cazzi suoi. In ogni caso la pedofilia è
un'altra cosa. ok?
andate su arte live web piuttosto
lz
> Pedofilia, questa sconosciuta. Dalle mie parti i 15enni trombano con
> le 15enni (anno più anno meno). Se c'è prostituzione ci sarà la causa
> per sfruttamento di minore. Se era un suo amico ci sarà la causa per
> rapporto illecito con minore (la legge non lo permette ma in realtà
> non venitemi a raccontare che se un 15 scopa con una ventenne c'è
> danno psichico, e non si può certo parlare di pedofilia). Se l'ha
> violentato (dubito) saran cazzi suoi. In ogni caso la pedofilia è
> un'altra cosa. ok?
Il discorso è più complesso di quanto lo faccia tu... intanto un pianista
che va a vivere praticamente in pianta stabile a Pattaya che è la mecca
del turismo sessuale pedogay, qualche dubbio lo dà; in secondo luogo hanno
trovato materiale fotografico chiaramente tendenzioso. Ma per venire al
discorso meramente musicale, di nuovo non sono d'accordo: io vivo l'arte
come moralità e non la scindo da essa; uno dei piaceri che ne deriva è
l'elevazione spirituale che si accompagna alla logica estetica e
metafisica del discorso musicale, e ciò non prescinde dalla moralità di
chi produce arte, o almeno da come noi percepiamo tale moralità. Ripeto è
un discorso complesso che si appoggia ad equilibri psicologici e
percettivi molto sottili: non posso godere della purezza delle linee
bachiane, ad esempio della messa in si minore, sapendo che la dirige
Robert King che forse ha approfittato sessualmente dei bambini del coro
che dirige, oppure mi è impossibile concentrarmi sulla spiritualità
dell'Adagio dell'hammerklavier di Beethoven, sapendo che Pletnev ha più di
un appartamento a Pattaya, che utilizza per incontri di quel tipo...
quindi da questo punto di vista meglio non sapere, ma purtroppo quando si
sa, è finita...
> Ma per favore non diciamo cazzate. I contributi artistici sono sempre
> validi.
Associomi.
dR
ma è chiaro.
mi associo anche io.
manuel
E io.
> E io.
Mi piacerebbe vedere cosa fareste se il 14enne fosse vostro figlio...
farei comunque delle distinzioni
Strauss fu nominato capo dell'Amt della Musica del Ministero della
Propaganda, ma solo per un anno.
Si distinse per non presentarsi nemmeno una volta a Berlino.
Non fu mai un nazista convinto, si barcamenò e basta.
Di Webern non saprei, Karajan sfruttò al massimo una situazione che lo
vedeva in ascesa, di fatto aveva la tessera del partito.
> farei comunque delle distinzioni
Più che opportune, quoto.
> Non fu mai un nazista convinto, si barcamenò e basta.
Anche per salvare la nuora, fra l'altro. Cosa che gli riuscì. Mi pare.
> Di Webern non saprei,
Ne ha scritto qualcosa George Steiner sul New Yorker. L'articolo è presente
nell'antologia appena uscita (qualche mese fa) da Garzanti.
Di Hindemith non sapevo, ma non credo fossero prese di posizioni serie.
Magari un'infatuazione breve (allora anche Thomas Mann si lasciò andare a
una simpatia temporanea, se ricordo bene).
E' curioso, parliamo sempre degli intellettuali tedeschi (e austriaci, va da
sé) e del loro rapporto con il nazismo. Si parla già meno del rapporto degli
intellettuali e artisti francesi con Vichy, e si parla decisamente poco del
rapporto degli omologhi italiani con il fascismo (nella migliore delle
ipotesi, si barcamenavano pure loro, a parte alcuni esempi insigni). Ne
verrebbero fuori delle belle.
dR
>
> quoto e aggiungo: Wagner era antisemita e 'no schifo d'omo,
> Furtwaengler, Karajan, Boehm, Strauss, Webern, Hindemith (per un
> periodo) erano nazisti convinti. Schoenberg politicamente era un
> reazionario da far schifo... buttiamo via tutto? :-)
>
Madonna se sei fazioso. I veri nazireazionari convinti non li citi,
neh?
lz
ach so. Interessante!
> Di Hindemith non sapevo, ma non credo fossero prese di posizioni serie.
> Magari un'infatuazione breve (allora anche Thomas Mann si lasciò andare a
> una simpatia temporanea, se ricordo bene).
Thomas Mann si lasciò andare a qualche commento prima che Hitler andasse al
potere.
Dopo, fu l'unico tedesco di una certa fama che emigrò e girò il mondo
tenendo conferenze nelle quali diceva giustamente peste e corna dei nazisti.
Onore a TM...
> E' curioso, parliamo sempre degli intellettuali tedeschi (e austriaci, va
> da sé) e del loro rapporto con il nazismo. Si parla già meno del rapporto
> degli intellettuali e artisti francesi con Vichy,
perchè la Francia era tagliata in due.
Non ricordo comunque intellettuali di rilievo che abbiano appoggiato Pétain
apertamente.
>e si parla decisamente poco del rapporto degli omologhi italiani con il
>fascismo (nella migliore delle ipotesi, si barcamenavano pure loro, a parte
>alcuni esempi insigni). Ne verrebbero fuori delle belle.
ah, davvero.
Non parlerei di pedofilia cmq. Si parla di pedofilia per fare
confusione e occultare così il dramma dei bambini abusati. le
dinamiche con gli adolescenti sono altre e più che altro sono problemi
legali dovuti a legislazioni contemporanee che per forza di cose
devono imporre dei limiti d'età alla relazione sessuale. Ma dire che
nell'antica grecia fossero tutti pedofili è una cazzata colossale che
va assai di moda. Tutto ciò come premessa. Poi c'è il caso di abuso
nel senso di violenza e/o stupro, il che ovviamente aggrava la
situazione del rapporto ("consenziente") con il 14enne. Ma è evidente
che la questione, in questo caso, si porrebbe anche se il ragazzo
avesse 18 anni. Spero tu mi stia seguendo :-)
Il tuo problema è che ti senti tradito sul piano etico e morale da un
interprete che ritenevi importante. Come musicista, Pletnev, non lo
conosco affatto, ma il discorso sull'etica dell'arte che fai sopra
dovrebbe comunque sensibilizzare l'ascoltatore aiutandolo, nel tempo,
a riconoscere sia il grande artista che il grande uomo attraverso la
sua opera (al limite la sua biografia). Il caso Wagner ad esempio: non
è affatto vero che nella sua musica non confluiscano le sue ideologie
antisemite e le sue paranoie sessuali. Ma essendo un grandissimo si
prende il pacco completo, al limite mettendoci "qualche
pezza" (interpretazione critica). La musica di un reazionario (specie
se recidivo) lascia tracce reazionarie.
lz
Hai perfettamente ragione, gettare o non acquistare le registrazioni e'
il minimo che si possa fare.
Solo il tempo cancellera' un' onta simile. Quando qualcuno in discarica
trovera' qualcosa e ascoltando un brano eseguito dal tipo dira' " eh!
pero' bravo quello, ma chi sara'?"
>Non parlerei di pedofilia cmq. Si parla di pedofilia per fare
>confusione e occultare cosě il dramma dei bambini abusati.
Assolutamente sě. Non era pedofilia nemmeno per King.
Accusato di avere ubriacato un suo corista di 16 quando lui ne aveva 22 e
poi averne abusato.
Quando tutti sanno che nei colleggi inglesi 'sta cosa č quasi normale.
Si č voluto fare un processo esemplare per coprire le manchevolezze della
giustizia, che non becca i pedofili veri.
E la vittima sacrificale č stata King (che peraltro poi si č sposato, ha
prole e non ha mai torto un capello a nessuno).
Come rovinare una persona per dare in pasto al popolino moralista il suo
pezzettino di carne da sbranare.
Che schifo, con permesso
(a 16 anni? uno č pedofilo se va con un sedicenne? ma siamo al delirio
qui...)
esatto, proprio così
> Sembra anche che questa nazificazione contenesse vari elementi di
> spontaneità... nel senso di artisti che pur di vedersi stipendiati
> erano pronti al patto col diavolo.
verissimo
>>Di Webern non saprei
>
> c'è almeno una lettera abbastanza eloquente, in cui mostra tutta la
> sua esaltazione patriottica durante l'invasione della Norvegia, e la
> sua sconfinata ammirazione per Hitler.
> Tutto ciò è stato adeguatamente occultato per decenni dai vari
> filodarmstattiani nostrani, insieme ad uno scritto di Schoenberg in
> cui si parla (puoi immaginare come...) del comunismo sovietico.
ah beh....
>
>> Karajan sfruttò al massimo una situazione che lo
>>vedeva in ascesa, di fatto aveva la tessera del partito.
>
> A proposito: hai mai visto "A torto o a ragione"?
> Io l'ho trovato un ottimo film, anche se poi non so esattamente quale
> sia la verità storica in proposito...
no, non so di cosa si tratta.
. Ripeto è
> un discorso complesso che si appoggia ad equilibri psicologici e
> percettivi molto sottili: non posso godere della purezza delle linee
> bachiane, ad esempio della messa in si minore, sapendo che la dirige
> Robert King che forse ha approfittato sessualmente dei bambini del coro
> che dirige, oppure mi è impossibile concentrarmi sulla spiritualità
> dell'Adagio dell'hammerklavier di Beethoven, sapendo che Pletnev ha più di
> un appartamento a Pattaya, che utilizza per incontri di quel tipo...
> quindi da questo punto di vista meglio non sapere, ma purtroppo quando si
> sa, è finita...
Ogni grande uomo e' gevernato da grandi passioni.
Se e' un genio in musica, DEVE avere un lato oscuro altrettanto profondo.
E la cosa lascia totalmente indifferenti.
Raffaele
> Se e' un genio in musica, DEVE avere un lato oscuro altrettanto profondo.
Non č detto assolutamente, cosě come non tutti coloro che hanno un lato lato
profondamente oscuro sono dei geni!
Un uomo puň essere molto intelligente su un piano e completamente stupido su
altri, direbbe Camus.
> E la cosa lascia totalmente indifferenti.
No, non lascia indifferenti, al massimo fa dire che č un grande artista e,
contemporaneamente, un uomo che fa accapponare la pelle. Posso ascoltarlo,
l'ho anche sentito dal vivo e non me ne pento, ma non gli affiderei un
minorenne.
Caspita, devi rimediare!
http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=33779
Cito, se non vado errando, l'ultima scena, in cui in un filmato dell'epoca
si vede Furtwangler pulirsi la mano con il fazzoletto aver ricevuto la
stretta di Hitler...
"Zaz!" <zzzz> ha scritto nel messaggio
news:4c35c75e$0$40286$4faf...@reader2.news.tin.it...
> (a 16 anni? uno è pedofilo se va con un sedicenne? ma siamo al delirio
> qui...)
Addirittura, se non sbaglio, per la legge italiana un/a sedicenne,
sessualmente, può fare tutto con chiunque di qualunque età: insegnanti,
preti, allenatori, ecc. cosa che non può fare prima dei 16 anni. E se
l'altra persona non è tra queste categorie, può già fare tutto dai 14 anni
in poi.
Anche se forse un po' eccessiva, preferisco la legge americana.
Art
accidenti....me lo procuro sicuramente
ah davvero sembra interessante!
me lo procurerò
sì, infatti Credo che per l'Italia non sia reato) (posto ovviamente che il
sedicenne sia consenziente. Il sedicenne di King, 25 anni dopo si è
svegliato e ha pensato che forse era un po' ubriaco e no n consenziente....)
"Zaz!" <zzzz> ha scritto nel messaggio
news:4c35e1fb$0$18652$4faf...@reader3.news.tin.it...
Certo, deve essere consenziente. Altrimenti, almeno per me, è violenza a
tutte le età. Violenza e non pedofilia.
Art
> Certo, deve essere consenziente. Altrimenti, almeno per me, è violenza a
> tutte le età. Violenza e non pedofilia.
ovvio
si chiama stupro :-)
> Onore a TM...
Sempre, questo non si discute.
dR
>
> se ti interessa non posso che consigliarti "The rest is noise", ci
> sono almeno due capitoli (uno sullo stalinismo e uno sul nazismo,
> ricchissimi di riferimenti bibliografici) che da soli valgono la
> spesa.
Si era capito che eri arrivato a quei capitoletti... (il che non è un
merito). Inoltre diciamoci la verità, questa non è cultura ma
divulgazione massificata. Lo stesso Fazio ha confezionato (imho) molte
delle sue recenti domande musicali proprio su questo testo un po'
leggerotto (in altre parole il signor A.Ross non riesce a formulare
un' analisi sua, ma spilucca qua e là quel che altri hanno già scritto
e studiato; certo non è un Giacobbo... Per questo ci sono gli
italiani).
lz
> sì, vabbè, l'aritmetica.
L'aritmetica? "Non hai capito il discorso". (cit.)
>Ma cosa faresti/e?
Strano, c'è gente che persino su un newsgroup concepisce il dialogo come un
interrogatorio mettendo l'interlocutore sul banco dei testimoni.
Se proprio vuoi una risposta semplice e banale: un quattordicenne non è un
bambino, in primo luogo; in secondo, lo terrei d'occhio comunque. A priori.
dR
uhm uhm uhm, ma ne sei certo?
No, perché leggendo "Il cammino verso la nuova musica" avevo avuto
un'impressione diametralmente opposta, con tanto di critiche aperte nei
confronti di Hitler e del regime. Poi magari mi sbaglio...
> Se proprio vuoi una risposta semplice e banale: un quattordicenne non è un
> bambino, in primo luogo; in secondo, lo terrei d'occhio comunque. A priori.
>
Stratone?
lz
>Stratone?
Articola il concetto, pliz.
dR
Sembrava (la tua frase) una lirica di Stratone
La vergine non ha sfintere
[...]
Sono frigide tutte di dietro
e ciò che più conta
non c'è dove posare la mano insinuante.
(AntPalat12.7)
sì beh, starei attenta a wikipedia eh
>La vergine non ha sfintere
>[...]
>Sono frigide tutte di dietro
>e ciň che piů conta
>non c'č dove posare la mano insinuante.
>(AntPalat12.7)
Caruccio, ti ringrazio di avermelo fatto presente, ma facevo un discorso
assai letterale.
dR
ROTFL
Va sempre a finire cosě
La fortuna č cieca, ma la sfiga ci vede benissimo :-)))))
> rapporto degli omologhi italiani con il fascismo (nella migliore delle
> ipotesi, si barcamenavano pure loro, a parte alcuni esempi insigni). Ne
> verrebbero fuori delle belle.
Gli italiani hanno cancellato gli artisti fascisti, punto e basta. Del
resto, si sa, l'Italia era tutta dalla parte giusta, come sempre. A
parte Mussolini, piombato chiss� come da queste parti, e tutta quella
gente filmata in piazza Venezia, di cui tanto non si riesce a vedere i
connotati.
Con la scomparsa di Casella, Malipiero e Pizzetti (Respighi e Mascagni
rientrano sempre dalla finestra, essendo favoriti degli americani) il
problema non si pone. Non ci sono stati artisti fascisti. E se c'erano
erano cos� insignificanti da non meritare di essere considerati artisti.
In musica e altrove.
La sottile arte dell'ipocrisia ci ha privato di qualche bel capolavoro.
Ah, se solo in punto di morte avessero fatto abiura...
Ciao,
Paolo
> >>No, perch� leggendo "Il cammino verso la nuova musica" avevo avuto
> >>un'impressione diametralmente opposta, con tanto di critiche aperte nei
> >>confronti di Hitler e del regime. Poi magari mi sbaglio...
> >
> > l'hanno scritto pure sulla wikipedia:
>
> s� beh, starei attenta a wikipedia eh
Ne parla anche Julian Johnson (Webern and the transformation of nature,
Cambridge University Press, 1999, p. 220). A suo avviso, Webern era
affascinato da elementi che lo attraevano come conservatore*: il ritorno
alla terra, alla ruralit�, ad un ordine che contrastasse i disordini
democratici e spazzasse via la politica.
[* Non ci si dimentichi che il cognome completo era von Webern: un
rampollo della piccola nobilt� austriaca.]
Kathryn Bailey (The life of Webern, Cambridge University Press, 1998,
p.165) racconta come il figlio Peter fosse un nazista della prima ora, e
di come Webern togliesse il busto di Mahler dal soggiorno (da cui poteva
essere visto dalla strada) per nasconderlo in camera da letto. Mi sembra
di capire che Webern fosse un pavido, e ai dissidi familiari preferisse
cercare "quanto di buono" potesse esserci nella nuova situazione.
Secondo la Bailey, la lettera in cui Schoenberg denuncia l'appartenenza
di Webern al partito nazista non � mai stata trovata. Io immagino che
Schoenberg possa averla scritta, come scrisse quella (che definirei
delirante) a Kandinskij, ma che possa averla fatta sparire dopo la morte
di Webern. Il legame affettivo tra i due uomini, paragonabile ad un
rapporto tra padre e figlio, potrebbe aver convinto il maestro a
partecipare alla santificazione dell'allievo, perdonandone le debolezze.
Mi piacerebbe portare l'attenzione su quanto sta accadendo da qualche
anno in Italia. Gente comune, artisti talentuosi, per un certo periodo
anche antifascisti come Giorgio Bocca, appoggiano l'azione e le tesi del
partito di un Borghezio. Sognando, nell'anarchia, un ritorno all'ordine,
si accetta anche il ritorno del nazi-fascismo, sigillandosi occhi e
orecchi.
Il Male Assoluto non � deforme e puzzolente. Spesso ha la faccia bonaria
del nostro salumiere, o l'espressione furbetta di un nostro conoscente
che lavora all'universit�. La democrazia contiene in s� i germi della
dittatura, perch� si fida troppo degli uomini. Date a Webern un canone
da sviluppare, ma non lasciategli fare politica.
Ciao,
Paolo
> a proposito: tempo fa lessi un rapporto della siae sugli autori
> italiani di musica all'estero, con una classifica dei più
> eseguiti/venduti. Sai chi c'era dopo Vasco, Ramazzotti, Morricone e
> compagnia, tipo al 7°-8° posto? Proprio lui, Ottorino! :-)
Nella classifica he lessi io, credo lo scorso anno, prima di Respighi
c'era Puccini (credo per la sola "Nessun dorma"). Molto importante:
Ramazzotti c'era, ma san Vasco tra i primi venti non c'era affatto.
> Alla faccia di tutti quelli che lo considerano un compositore
> "inutile" (sentita con i miei orecchi da un tale che insegna
> composizione al conservatorio ed è pure molto stimato...).
Beh, è senz'altro utile come marchio da esportazione, anche se poi (come
Barilla e Parmalat) il contenuto non è sempre proprio italiano. A me poi
serve sempre per provare gli impianti audio: le feste romane sono
impagabili per un test di dinamica :-)
Ciao,
Paolo
> [* Non ci si dimentichi che il cognome completo era von Webern: un
> rampollo della piccola nobiltà austriaca.]
attenzione alla generalizzazione.
Gran parte degli oppositori a Hitler in Germania provenivano dalla nobiltà
prussiana. Non pochi gli ufficiali dell'esercito.
> Mi piacerebbe portare l'attenzione su quanto sta accadendo da qualche
> anno in Italia. Gente comune, artisti talentuosi, per un certo periodo
> anche antifascisti come Giorgio Bocca, appoggiano l'azione e le tesi del
> partito di un Borghezio. Sognando, nell'anarchia, un ritorno all'ordine,
> si accetta anche il ritorno del nazi-fascismo, sigillandosi occhi e
> orecchi.
scusa, dov'è che Bocca appoggia Borghezio? Questa mi giunge veramente nuova.
Mi sono persa qualche puntata....?
>
> Il Male Assoluto non è deforme e puzzolente. Spesso ha la faccia bonaria
> del nostro salumiere, o l'espressione furbetta di un nostro conoscente
> che lavora all'università. La democrazia contiene in sé i germi della
> dittatura, perché si fida troppo degli uomini. Date a Webern un canone
> da sviluppare, ma non lasciategli fare politica.
Infatti non ne ha mai fatta, credo.
> Gran parte degli oppositori a Hitler in Germania provenivano dalla nobiltà
> prussiana. Non pochi gli ufficiali dell'esercito.
Ma fedeli fino alla disfatta ormai evidente.
> scusa, dov'è che Bocca appoggia Borghezio? Questa mi giunge
> veramente nuova. Mi sono persa qualche puntata....?
Può darsi. Se vai a riprenderti i numeri dell'Espresso su cui scriveva
durante la nascita della Lega Nord, troverai una serie infnita di
attestati di simpatia per quel movimento. Ricordo la cosa con gran
fastidio. Non posso accedere ai vecchi articoli nemmeno da abbonato, ma
se sei curiosa, a Milano troverai sicuramente qualche biblioteca che li
conserva.
Una ricerchina in rete mi dice anche che fu il fondatore della sede
della Lega a Cuneo, ma la fonte sarebbe da verificare. In un altro
articolo che trovo in rete, Bocca si giustifica dicendo che aveva
appoggiato i "barbari" della Lega perché si opponevano ai tangentari.
Evidentemente, all'epoca non erano ancora usciti i manifesti giubilanti
davani alle immagini dei barconi pieni di gente rispedita in mare, e
forse non si erano ancora messe le mani addosso ai ragazzini e alle
donne. C'era solo l'orgoglio settentrionale.
> > Date a Webern un canone
> > da sviluppare, ma non lasciategli fare politica.
> Infatti non ne ha mai fatta, credo.
Attivamente no. Passivamente sì, come tutti i cittadini di uno stato che
si trova precipitato nella dittatura e si adeguano ai tempi. Resistere o
abbozzare?
Ciao,
Paolo
oh no
Una buona parte è finita ghigliottinata. (il regime nazista usava la
ghigliottina per l'opposizione interna. cosa ignota ai più. SI stima che
furono ghigliottinate fra il 39 e il 45 più persone che nell'intera
Rivoluzione Francese. Ci vuol poco, visto che la crudelissima RF non arrivò
che a qualche migliaio, malgrado la propaganda in corso dica altro).
>
>> scusa, dov'è che Bocca appoggia Borghezio? Questa mi giunge
>> veramente nuova. Mi sono persa qualche puntata....?
>
> Può darsi. Se vai a riprenderti i numeri dell'Espresso su cui scriveva
> durante la nascita della Lega Nord, troverai una serie infnita di
> attestati di simpatia per quel movimento.
ah, non sapevo
>Ricordo la cosa con gran
> fastidio. Non posso accedere ai vecchi articoli nemmeno da abbonato, ma
> se sei curiosa, a Milano troverai sicuramente qualche biblioteca che li
> conserva.
no, guarda, preferisco evitarmi i mal di pancia
>
> Una ricerchina in rete mi dice anche che fu il fondatore della sede
> della Lega a Cuneo, ma la fonte sarebbe da verificare. In un altro
> articolo che trovo in rete, Bocca si giustifica dicendo che aveva
> appoggiato i "barbari" della Lega perché si opponevano ai tangentari.
a dire la verità Bocca da giovanissimo fu fascista e antisemita pèer poi
ricredersi subito.
Ha gli entusiasmi un po' faciloni, verrebbe da dire.
Ci pensasse un attimo, prima di appoggiare il primo che passa....
>
> Evidentemente, all'epoca non erano ancora usciti i manifesti giubilanti
> davani alle immagini dei barconi pieni di gente rispedita in mare, e
> forse non si erano ancora messe le mani addosso ai ragazzini e alle
> donne. C'era solo l'orgoglio settentrionale.
ah, bella roba...
>
>> > Date a Webern un canone
>> > da sviluppare, ma non lasciategli fare politica.
>> Infatti non ne ha mai fatta, credo.
>
> Attivamente no. Passivamente sì, come tutti i cittadini di uno stato che
> si trova precipitato nella dittatura e si adeguano ai tempi. Resistere o
> abbozzare?
abbozzare, immagino
> >> Gran parte degli oppositori a Hitler in Germania provenivano dalla
> >> nobiltŕ prussiana. Non pochi gli ufficiali dell'esercito.
> Una buona parte č finita ghigliottinata.
In breve, suggerisci di rileggere in altra luce le vicende della
resistenza antinazista in Germania. Poche sono le informazioni a
disposizione di chi ha una cultura storica di tipo liceale.
> a dire la veritŕ Bocca da giovanissimo fu fascista e antisemita pčer poi
> ricredersi subito.
> Ha gli entusiasmi un po' faciloni, verrebbe da dire.
> Ci pensasse un attimo, prima di appoggiare il primo che passa....
Sě, ha bisogno di sperimentarle sulla carne viva, le cose. Testa dura da
montanaro. Bisogna lasciargli il tempo di ingranare, mettersi in marcia,
e poi ritrovare la luciditŕ di cui č altrimenti ha dato non pochi
esempi.
Ciao,
Paolo
Non è che suggerisco, è che è andata proprio così. (nota)
Recentemente poi, Enzensberger ha anche scritto un bel libro su uno dei
personaggi importanti (anche se non un resistente nel vero e proprio senso
della parola)
Hammerstein o dell'ostinazione, 2008
http://nonsoloproust.splinder.com/post/20577505
Questo te lo consiglio, se non vuoi sorbirti troppe pappardelle storiche.
>
>> a dire la verità Bocca da giovanissimo fu fascista e antisemita pèer poi
>> ricredersi subito.
>> Ha gli entusiasmi un po' faciloni, verrebbe da dire.
>> Ci pensasse un attimo, prima di appoggiare il primo che passa....
>
> Sì, ha bisogno di sperimentarle sulla carne viva, le cose. Testa dura da
> montanaro. Bisogna lasciargli il tempo di ingranare, mettersi in marcia,
> e poi ritrovare la lucidità di cui è altrimenti ha dato non pochi
> esempi.
si fermi un attimo a riflettere prima, no? Sembra avere un debole per il
populismo di bassa lega....
(nota) non vorrei scrivere cose che ovviamente suscitano vespai, ma di
solito gli oppositori dei regimi totalitari non sono mai quello che viene
romanticamente definito "il popolo".
E non è nemmeno quello che fa le rivoluzioni (nemmeno quella russa, mind
you).
La resistenza e le rivoluzioni partono sempre da una classe pensante, non da
una classe abbrutita.
Che questo non sembri razzismo sociale, è solo una constatazione.
Lenin e Trotsky non erano dei contadini imbesuiti dalla fame e dal lavoro.
Robespierre non era un povero scalcinato paysan.
Non dovrebbe pertanto stupire che anche l'opposizione a Hitler venisse da
chi aveva abbastanza cervello e schiena dritta per capire e resistere.
> perchè la Francia era tagliata in due.
> Non ricordo comunque intellettuali di rilievo che abbiano appoggiato
> Pétain apertamente.
(Beh, almeno Brasillach e Drieu La Rochelle. Non saranno di pari rilievo a
Wagner, ma delle validissime penne, questo sì)
????
terza classe, mi permetta....
> terza classe, mi permetta....
Rispetto a quali contemporanei francesi, mi permetta?(E perché mai un Camus
si sarebbe scomodato per chiedere l'annullamento della condanna a morte di
uno dei due?)
Comunque vada pure per Brasillach (ma continuo a sperare che la traduzione
dei sui romanzi e racconti sia tolta dalle grinfie di ciarrapichi e
frorzanuovisti d'assalto), ma su Drieu La Rochelle - grande scrittore, pochi
cazzi, ma anche personalità tra le più complesse del Novecento francese -
suggerirei almeno una promozione a seconda classe di lusso :)
per motivi letterari?
Ma non sto nemmeno a rispondere.
Camus si è scomodato perché la pena di morte è una cosa indecente.
>
> Comunque vada pure per Brasillach (ma continuo a sperare che la traduzione
> dei sui romanzi e racconti sia tolta dalle grinfie di ciarrapichi e
> frorzanuovisti d'assalto), ma su Drieu La Rochelle - grande scrittore,
> pochi cazzi, ma anche personalità tra le più complesse del Novecento
> francese - suggerirei almeno una promozione a seconda classe di lusso :)
va bene :-)))
> frorzanuovisti d'assalto), ma su Drieu La Rochelle - grande scrittore,
> pochi cazzi, ma anche personalità tra le più complesse del Novecento
> francese -
Pensavo proprio a quei due, che non sono manco gli unici, almeno mi pare.
DdLR fu uno scrittore interessante. Oltre a Camus si interessò al suo lavoro
Louis Malle.
Scusate se è poco.
dR
> a dire la veritā Bocca da giovanissimo fu fascista e antisemita pčer poi
> ricredersi subito.
> Ha gli entusiasmi un po' faciloni, verrebbe da dire.
> Ci pensasse un attimo, prima di appoggiare il primo che passa....
Non proprio.
Se la Lega non fosse al governo con Berlusconi, probabilmente starebbe
ancora a dire che in fondo č una grande forza popolare etc.etc., litania giā
sentita peraltro da altri esponenti della sinistra denoartri. Un signore
assai fine, dall'aria dannunzianamente sprezzante, con i baffi, per fare un
esempio.
Non c'č dubbio che qualche equivoco fosse possibile, alla prima ora e subito
dopo; del resto la composizione sociologica dell'elettorato leghista, almeno
in parte, era piuttosto diversa da quella dei militanti veri e propri e
soprattutto da quella odierna. La simpatia di Bocca č andata un po' pių in
lā, ed č durata un po' di pių, anche dopo aver lasciato traccia in un testo,
"L'inferno, profondo Sud, male oscuro" del 1992. Guarda caso, fuori
catalogo. Il titolo č eloquente di per sé, il contenuto anche di pių.
Sarebbe interessante un esercizio comparativo fra le cose affermate
candidamente in quel testo (che non ricordo nei dettagli, ricordo perō che
infastidė anche me, e di sicuro non sono un meridionalista ad ogni costo) e
quelle sostenute con tanta didattica sicumera nei tormentoni pių recenti.
Quanto all'antisemitismo, non č una passioncella di gioventų. Per nulla.
Nella sua autobiografia (intitolata "Il provinciale"; questo forse si trova
ancora) parla diffusamente dei propri sentimenti per lo Stato di Israele, e
giā qui ci sarebbe da discutere; ma forse non č abbastanza per parlare di
antisemitismo. Anche se criticare il processo ad Eichmann e trovarlo
arrogante nelle modalitā mi pare francamente sospetto. Di questo passo anche
Simon Wiesenthal non aveva il diritto di perseguire i criminali nazisti.
Sono invece attestazioni di sincera antipatia quelle riguardanti la signora
Emma Sacerdote (che esce comunque anche dal racconto di Bocca, cosė
prevenuto, come una donna di rara intelligenza e di carattere adamantino),
nel capitolo (abbastanza fastidioso) sulla Resistenza; per non parlare della
stizza con cui ricorda l'atteggiamento "persecutorio" dei membri di varie
associazioni ebraiche nei suoi confronti, in occasioni ufficiali nel
dopoguerra e non solo. Queste persone si presentavano e facevano presente
che quel signore aveva all'attivo alcuni articoli sulla "Difesa della razza"
mai rinnegati apertamente (sono ragazzate, che c'č da rinnegare?), questi
ottusi sconsiderati.
Tralascio il resto, forse a qualcuno č venuta voglia di controllare di
persona e non voglio tediare. C'č anche la comparsa della classica figura
dell'amico ebreo, tanto per deliziare il lettore non del tutto ingenuo.
Del resto, in un paese in cui c'č gente entusiasta del fatto che un ex
repubblichino si iscriva all'Anpi per sostenerla (e non se ne accorge
nessuno, perbacco), e lo scrive pure sul Corriere, le sparate di Giorgino
(che D-o, o chi per lui, gli dia del bene e ce lo conservi) fanno quasi
tenerezza.
Ma non si tratta di antisemitismo giovanile o indotto, e anche la
passioncella per la Lega non fu illusione ottica.
Detto per la Ale: se hai avuto la gentilezza, in passato, di domandarti
perché il modesto scrivente ce l'abbia tanto con la Sinistra italica (non
con tutta perō), quanto appena detto č parte della risposta.
dR
... e si sarebbe battuto, non scomodato, perchè lo scomodarsi non era nella
sua natura, per una condanna a morte ai danni di chiunque!
> Antero Petomainen ha scritto:
>
>> Ma per favore non diciamo cazzate. I contributi artistici sono sempre
> validi.
>
> No, almeno per me.
> Non posso ascoltare in modo imparziale brani eseguiti
> da un pedofilo...
Allora ciò che non vale (sotto l'ipotesi di pedofilia dell'interprete)
più non sono i contributi artistici, ma la tua capacità di comprensione
musicale. Problema più tuo che di Pletnev o King, ma affari e
decisione tua.
> anzi mi è impossibile: ho gettato King, cestinerò
> Pletnev: si vive tranquillamente anche eliminando i loro cd...
Per quanto riguarda King ti posso anche dare ragione, senza King la
musica è sostanzialmente la stessa. Ma senza Pletnev, no.
Antero Petomainen
> Il discorso è più complesso di quanto lo faccia tu... intanto un pianista
> che va a vivere praticamente in pianta stabile a Pattaya che è la mecca
> del turismo sessuale pedogay, qualche dubbio lo dà; in secondo luogo hanno
> trovato materiale fotografico chiaramente tendenzioso.
Il materiale fotografico chiaramente tendenzioso che dici tu appartiene
ad un dipendente di Pletnev, non a Pletnev.
Antero Petomainen
> Der Bildungsphilister ha scritto:
>
>> E io.
>
> Mi piacerebbe vedere cosa fareste se il 14enne fosse vostro figlio...
Non cambia nulla. Un molestatore deve venire rinchiuso. Se molesta
MIO figlio, prego di non potermi trovare da solo con lui, altrimenti
finisco in galera anch'io e decisamente più a lungo. Ma il contributo
artistico resta lo stesso.
Poi, queste storie potrebbero finalmente sfatare le balle secondo cui
la musica avrebbe una dimensione spirituale. È una costruzione
dell'uomo. È sublimemente, puramente, esclusivamente umana. Di divino
(se il divino esiste - il fatto che io ci creda non cambia nulla) non
ha un bel nulla. E un uomo può essere un bravo costruttore di
architetture musicali E allo stesso tempo una persona poco etica se non
addirittura immorale (Mozart, ad esempio) o addirittura un pedofilo.
Mettiamoci il cuore in pace, e smettiamola di credere a babbo natale.
Antero Petomainen
> "luziferszorn" <pan2...@gmail.com> ha scritto nel messaggio
> news:bc18e0d1-8f04-479d...@a30g2000yqn.googlegroups.com...
Non
>
>> parlerei di pedofilia cmq. Si parla di pedofilia per fare
>> confusione e occultare così il dramma dei bambini abusati.
>
> Assolutamente sì. Non era pedofilia nemmeno per King.
> Accusato di avere ubriacato un suo corista di 16 quando lui ne aveva 22
> e poi averne abusato.
> Quando tutti sanno che nei colleggi inglesi 'sta cosa è quasi normale.
> Si è voluto fare un processo esemplare per coprire le manchevolezze
> della giustizia, che non becca i pedofili veri.
> E la vittima sacrificale è stata King (che peraltro poi si è sposato,
> ha prole e non ha mai torto un capello a nessuno).
> Come rovinare una persona per dare in pasto al popolino moralista il
> suo pezzettino di carne da sbranare.
> Che schifo, con permesso
> (a 16 anni? uno è pedofilo se va con un sedicenne? ma siamo al delirio qui...)
Anche se dopo dovrò farmi una doccia per averlo detto: sono
perfettamente d'accordo con te.
Antero Petomainen
> "Zaz!" <zzzz> ha scritto nel messaggio
> news:4c35c75e$0$40286$4faf...@reader2.news.tin.it...
>
>> (a 16 anni? uno è pedofilo se va con un sedicenne? ma siamo al delirio qui...)
>
> Addirittura, se non sbaglio, per la legge italiana un/a sedicenne,
> sessualmente, può fare tutto con chiunque di qualunque età: insegnanti,
> preti, allenatori, ecc. cosa che non può fare prima dei 16 anni. E se
> l'altra persona non è tra queste categorie, può già fare tutto dai 14
> anni in poi.
> Anche se forse un po' eccessiva, preferisco la legge americana.
In Madagascar e in alcuni stati degli USA (che a torto vengono ritenuti
nazione civile ed evoluta) l'età del consenso è 21 anni.
Ma siccome è più facile mandare in prigione King, Pletnev, Polanski, ci
mandiamo quelli piuttosto che tanti falsi pastori di anime.
Antero Petomainen
>>
>> sì, infatti Credo che per l'Italia non sia reato) (posto ovviamente
>> che il sedicenne sia consenziente. Il sedicenne di King, 25 anni dopo
>> si è svegliato e ha pensato che forse era un po' ubriaco e no n
>> consenziente....)
>
> Certo, deve essere consenziente. Altrimenti, almeno per me, è violenza
> a tutte le età. Violenza e non pedofilia.
Ovvio. E ovviamente ci può essere violenza sessuale che è anche pedofilia.
Antero Petomainen
> On Wed, 7 Jul 2010 18:43:17 +0200, Antero Petomainen
> <antero.p...@gmail.com> wrote:
>
>> Ma per favore non diciamo cazzate. I contributi artistici sono sempre validi.
>
> quoto e aggiungo: Wagner era antisemita e 'no schifo d'omo,
> Furtwaengler, Karajan, Boehm, Strauss, Webern, Hindemith (per un
> periodo) erano nazisti convinti. Schoenberg politicamente era un
> reazionario da far schifo... buttiamo via tutto? :-)
Toscanini bestemmiava: direi che i cristiani del newsgroup
dovrebbero buttare via tutte le sue registrazioni.
Antero Petomainen
> "Walt Kowalski" <wa...@kowalski.com> ha scritto nel messaggio
> news:pcva36dc68qa2esv5...@4ax.com...
>> On Wed, 7 Jul 2010 18:43:17 +0200, Antero Petomainen
>> <antero.p...@gmail.com> wrote:
>>
>>> Ma per favore non diciamo cazzate. I contributi artistici sono sempre validi.
>>
>> quoto e aggiungo: Wagner era antisemita e 'no schifo d'omo,
>> Furtwaengler, Karajan, Boehm, Strauss, Webern, Hindemith (per un
>> periodo) erano nazisti convinti.
>
> farei comunque delle distinzioni
> Strauss fu nominato capo dell'Amt della Musica del Ministero della
> Propaganda, ma solo per un anno.
E continuava a discutere con Goebbels per rivendicare il suo diritto di
lavorare con un librettista ebreo.
> Si distinse per non presentarsi nemmeno una volta a Berlino.
> Non fu mai un nazista convinto, si barcamenò e basta.
> Di Webern non saprei,
Simpatizzava con il regime, ma non ne condivideva tutti gli aspetti.
> Karajan sfruttò al massimo una situazione che lo vedeva in ascesa, di
> fatto aveva la tessera del partito.
Karajan si iscrisse pure due volte, per essere sicuro di avere gli
appoggi. È sempre stato un uomo molto piccolo, opportunista e
arrampicatore. Ed un grandissimo direttore d'orchestra. Non vedo come
le due cose debbano essere necessariamente in contraddizione.
Antero Petomainen
> On Thu, 8 Jul 2010 12:30:31 +0200, "Shapiro used clothes"
> <vitto...@tin.it> wrote:
>
>> E' curioso, parliamo sempre degli intellettuali tedeschi (e austriaci, va da
>> sé) e del loro rapporto con il nazismo. Si parla già meno del rapporto degli
>> intellettuali e artisti francesi con Vichy, e si parla decisamente poco del
>> rapporto degli omologhi italiani con il fascismo (nella migliore delle
>> ipotesi, si barcamenavano pure loro, a parte alcuni esempi insigni). Ne
>> verrebbero fuori delle belle.
>
> se ti interessa non posso che consigliarti "The rest is noise", ci
> sono almeno due capitoli (uno sullo stalinismo e uno sul nazismo,
> ricchissimi di riferimenti bibliografici) che da soli valgono la
> spesa.
>
> Qui su IAMC qualcuno l'aveva massacrato di critiche, io invece devo
> dirti che sono arrivato a metà e lo trovo ottimo.
C'é un capitolo che può essere (mal)inteso come "la musica contemporanea
occidentale la ha creata la CIA" - mentre il discorso è decisamente più
complesso. Il libro è un must-read. L'edizione italiana, almeno la
prima, è spazzatura dal punto di vista della traduzione e della qualità
editoriale. Prenderlo in lingua originale, assolutamente.
Antero Petomainen
eh.
Ma il nostro amico legge poco Camus e molto Drieu la Rochelle :-))))
accidenti
Grazie per le info, ignoravo tutte queste cose.
> Sono invece attestazioni di sincera antipatia quelle riguardanti la
> signora Emma Sacerdote (che esce comunque anche dal racconto di Bocca,
> cosė prevenuto, come una donna di rara intelligenza e di carattere
> adamantino), nel capitolo (abbastanza fastidioso) sulla Resistenza; per
> non parlare della stizza con cui ricorda l'atteggiamento "persecutorio"
> dei membri di varie associazioni ebraiche nei suoi confronti, in occasioni
> ufficiali nel dopoguerra e non solo. Queste persone si presentavano e
> facevano presente che quel signore aveva all'attivo alcuni articoli sulla
> "Difesa della razza" mai rinnegati apertamente (sono ragazzate, che c'č da
> rinnegare?), questi ottusi sconsiderati.
> Tralascio il resto, forse a qualcuno č venuta voglia di controllare di
> persona e non voglio tediare. C'č anche la comparsa della classica figura
> dell'amico ebreo, tanto per deliziare il lettore non del tutto ingenuo.
ossignur
> Del resto, in un paese in cui c'č gente entusiasta del fatto che un ex
> repubblichino si iscriva all'Anpi per sostenerla (e non se ne accorge
> nessuno, perbacco), e lo scrive pure sul Corriere, le sparate di Giorgino
> (che D-o, o chi per lui, gli dia del bene e ce lo conservi) fanno quasi
> tenerezza.
> Ma non si tratta di antisemitismo giovanile o indotto, e anche la
> passioncella per la Lega non fu illusione ottica.
mi fido
sono stata un po' tanto superficiale, sembrerebbe
>
> Detto per la Ale: se hai avuto la gentilezza, in passato, di domandarti
> perché il modesto scrivente ce l'abbia tanto con la Sinistra italica (non
> con tutta perō), quanto appena detto č parte della risposta.
Io penso che intanto Bocca non rappresenta la sinistra italica, primo, e
secondo, direi che la sinistra italica ne ha combinate di ancora ben
peggiori :-))))))
> Ma il nostro amico legge poco Camus e molto Drieu la Rochelle :-))))
Falso :) (In realtà, ho un debole per la letteratura francese del '900
tutta)
In effetti questa è una cosa che non capisco neppure io!
Gide?
> architetture musicali E allo stesso tempo una persona poco etica se non
> addirittura immorale (Mozart, ad esempio)
non credo proprio che Mozart fosse una persona immorale.
Non certo per gli standard dell'epoca.
> Mettiamoci il cuore in pace, e smettiamola di credere a babbo natale.
COME....non esiste??????
> Karajan si iscrisse pure due volte, per essere sicuro di avere gli
> appoggi. È sempre stato un uomo molto piccolo, opportunista e
> arrampicatore. Ed un grandissimo direttore d'orchestra. Non vedo come le
> due cose debbano essere necessariamente in contraddizione.
no, infatti
Un musicista immenso
> mi fido
> sono stata un po' tanto superficiale, sembrerebbe
Mannò. E' che recuperare certe informazioni è difficile. Bisogna esserci
incappati, più o meno casualmente; il paese con la dimenticanza, non solo la
memoria, selettiva.
Poi i libri di cui ti ho parlato non è che siano letture che consiglierei.
Non è una prosa italiana da sballo, senza offesa per l'autore che è stato un
buon giornalista (nell'autobiografia c'è anche un capitolo sul sessantotto e
i sessantottini esilarante, per dirla tutta). Ieri sera ero un po'
incattivito, ma onestamente se non vengono ristampati c'è anche da capire
l'editore, più che immaginare complotti. Viene ristampato il suo libro sulla
Resistenza che è decisamente meglio, anche se va preso come un libro di
memorie personali, più che altro.
Non è che fai grandi affari con i leghisti, tornando al libro non ristampato
sul Sud.
Poi, detto questo, non lo odio di sicuro.
Come dici giustamente tu, c'è di peggio.
dR
>"L'inferno, profondo Sud, male oscuro" del
>> 1992. Guarda caso, fuori catalogo.
Si trova :)
--
Federico Spano`
Ufff... tu puoi pure non affidarglielo, e lui, tanto , se ne compra uno,
ce ne sono decine di migliaia in vendita, nel mondo,
vuoti a perdere, se paghi abbastanza.
Non importa se sia giusto o sbagliato, nel 600 in tutte
le locande davano ragazzini o ragazzine per i viaggiatori...e gratis.
Agli orfani tagliavano le palle,
e ci facevano le voci bianche per i cori da messa.
Mai ascoltato Farinelli? Allucinante, si legge la follia dietro la voce...
Oggi, si pensa che debba essere diverso.
Per chi ha i soldi non lo e'.
Vedi A. C. Clarke ed i suoi romanzi, autoesiliato a Ceylon,
dove nessuno lo infastidiva ( credo sia defunto, ma non ricordo..),
fin quando pagava.
Per decine di migliaia di altre persone , magari il collega di lavoro,
che con 500 euro, hanno diritto di vita o di morte sul loro acquisto.
Fare i sostenuti, in un'europa in cui gli abusi sui minori,
sono al 90% causati da padri nonni e zii,
mi sembra profondamente ipocrita.
Farlo in unitaglia decomposta, in cui nelle stazioni trovi
tutti i ragazzini che vuoi per una doccia ed una manciata di soldi,
mi sembra anche inutile.
Di buoni musicisti e' difficile trovarne.....invece
Raffaele
>
> Fare i sostenuti, in un'europa in cui gli abusi sui minori,
> sono al 90% causati da padri nonni e zii,
> mi sembra profondamente ipocrita.
L'abuso sui minori è un problema prettamente psicoanalitico. Ma qui da
noi la psicoanalisi sta peggio della musica contemporanea.
lz
> Mai ascoltato Farinelli? Allucinante, si legge la follia dietro la voce...
No, non ho mai ascoltato Farinelli, visto che è morto circa 290 anni prima
che io nascessi, mi stupisco che lo abbia sentito tu...
>
>
> Oggi, si pensa che debba essere diverso.
> Per chi ha i soldi non lo e'.
> Vedi A. C. Clarke ed i suoi romanzi, autoesiliato a Ceylon,
> dove nessuno lo infastidiva ( credo sia defunto, ma non ricordo..),
> fin quando pagava.
> Per decine di migliaia di altre persone , magari il collega di lavoro,
> che con 500 euro, hanno diritto di vita o di morte sul loro acquisto.
E con ciò?
>
> Fare i sostenuti, in un'europa in cui gli abusi sui minori,
> sono al 90% causati da padri nonni e zii,
> mi sembra profondamente ipocrita.
Sull'argomento mi sento, davvero, tutto tranne che ipocrita.
> Farlo in unitaglia decomposta, in cui nelle stazioni trovi
> tutti i ragazzini che vuoi per una doccia ed una manciata di soldi,
> mi sembra anche inutile.
Io non lo trovo inutile invece.
>
> Di buoni musicisti e' difficile trovarne.....invece
E con ciò? Io, ribadisco il concetto, Pletnev, essendo mio coevo l'ho anche
sentito dal vivo e non me ne pento, la giustizia farà il suo corso, ma mi
sembra oltremodo sciocco dire che se uno è un bravo musicista si debba
chiudere un occhio sulle di lui nefandezze e questo, dato che ancora non si
sa nulla di certo, esulando dal discorso Pletnev.
>
> Raffaele
>
Chiara
Verrebbe da rispondere con un ROTFL alla buona e triste battuta
se non fosse, appunto, che il soggetto è così squallido..
Antero Petomainen
> "Antero Petomainen" <antero.p...@gmail.com> ha scritto nel
> messaggio news:89to6s...@mid.dfncis.de...
>
>> architetture musicali E allo stesso tempo una persona poco etica se non
>> addirittura immorale (Mozart, ad esempio)
>
> non credo proprio che Mozart fosse una persona immorale.
> Non certo per gli standard dell'epoca.
Ok, per certi standard successivi, per un cattolico bacchettone allora
Mozart sarebbe, in quanto cornificatore seriale, inascoltabile, e pure
Schubert, un "culattone" nell'aulico linguaggio dei leghisti d'oggi.
Invece l'attuale pontefice non fa altro che ascoltare Mozart.
>> Mettiamoci il cuore in pace, e smettiamola di credere a babbo natale.
>
> COME....non esiste??????
No, mettitela via, non esiste. Quello che girava qualche tempo fa era
un golem con il cappuccio rosso e la barba finta, e che non portava
regali (costano, sai), costruito per scherzo per illudere i bambini
cristiani.
Antero Petomainen
Ma non si arriva a comperarsi una nutrita _collezione_ di aviogetti e
una di macchine sportive solo con il talento direttoriale.
Antero Petomainen
Era anche l'epoca d'oro dei musicisti, in termini economici. I
violinisti bravi potevano permettersi di comprarsi gli Stradivari,
invece di farseli prestare dalle fondazioni giapponesi.
> Gide?
Beh, lui era il primo (in senso cronologico, almeno: per certi versi, è
stata la matrice di molto di quello che è venuto nel Novecento francese
letterario ). L'"uomo scontroso" l'ho amato (da lettore, ovvio, non è che
mo' esce box e mi taccia di essere un uomo di spettacolo) in tarda
adolescenza; ora, nella tarda post-adolescenza, forse cose come Les
nourritures terrestres mi fanno un po' sorridere (meglio il "prologo" di
Paludes, col suo leggero sarcasmo anti-simbolista), ma le opere della
maturità rimangono cose notevoli (i Falsari, soprattutto).
In definitiva, uno scrittore importante e anche a tratti piacevole da
leggere (per chi ama l'esposizione confessionale e l'articolazione su più
piani di auto-biografia e pura menzogna in letteratura, soprattutto). Oggi
come oggi gli preferisco lo scrivere asciutto e il controcanto gnostico di
Camus (soprattutto "La caduta", probabilmente il suo vero capolavoro, e
L'Etranger). Entrambi Nobel meritati, va da sé (caso raro, soprattutto
pensando agli altri francesi cui è stato assegnato)
> Invece l'attuale pontefice non fa altro che ascoltare Mozart.
dovremmo avvertirlo!
>
>>> Mettiamoci il cuore in pace, e smettiamola di credere a babbo natale.
>>
>> COME....non esiste??????
>
> No, mettitela via, non esiste. Quello che girava qualche tempo fa era un
> golem con il cappuccio rosso e la barba finta, e che non portava regali
> (costano, sai), costruito per scherzo per illudere i bambini cristiani.
oh la conosciamo la barzelletta, la conosciamo
After Christmas vacation, an elementary school teacher was asking her
students how they celebrated Christmas. When she got to Sammy, whose father
ran a local toy store, she said, "Sammy, since you're jewish, I guess your
family didn't celebrate Christmas/"
Sammy replied; "Oh yes, we did. We all held hands and danced around the cash
register singing "What a friend we have in Santa Claus."
ma questa č meglio
The story of Moshe and Hette Cohen - Mr & Mrs perfect
Once upon a time, a perfect man and a perfect woman met. After a perfect
courtship, they had a perfect wedding at the London Hilton. Their life
together in Golders Green was, of course, perfect. One snowy, stormy
Christmas Eve, this perfect couple was driving their perfect car (a Lexus)
along a winding road in Hendon, when they noticed someone at the side of the
road in distress. Being the perfect couple, they stopped to help. To their
surprise, there stood Santa Claus with a huge bundle of toys. Although
Jewish, they did not want to disappoint any children on the eve of
Christmas, no matter what their religion. So the perfect couple loaded Santa
and his toys into their car and soon they were driving along delivering
toys.
Unfortunately, the driving conditions deteriorated and the perfect couple
and Santa Claus had a bad accident. Only one of them survived the accident.
The mind-numbing question is: Who was the survivor?
Scroll down for the answer...
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The perfect woman survived. She's the only one who really existed in the
first place. Everyone knows there is no Santa Claus and there is no such
thing as a perfect man.
Women: stop reading here. This is the end of the joke.
Men: keep on scrolling...
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So, if there is no perfect man and no Santa Claus, the perfect woman must
have been driving. And that explains why there was a car accident.
By the way, if you're a woman and you're reading this, this illustrates
another point: Women never listen.
Si, ma una collezione di aviogetti... era uno che ci sapeva fare.
Carlos Kleiber non era certo inferiore come direttore. Eppure non
aveva una collezione di aviogetti.
Antero Petomainen