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Il contrabasso nel repertorio classico

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Emanuele Passerini

unread,
Jul 26, 2001, 5:36:20 PM7/26/01
to
Un mio amico-conoscente jazzista e contrabbassista mi ha chiesto se
conoscevo qualche composizione del repertorio classico dedicata al
contrabbasso. Gli piacerebbe allargare le sue conoscenze musicali.
Io sinceramente sono caduto dal pero! Che composizioni esistono?
Mi pare di ricordare solo dei Concerti di Vivaldi... forse qualcosa di
Haydn... Sicuramente nella musica moderna e contemporanea qualcosa c'è, ma
non andiamo (per favore) su cose troppo sofisticate.

Ditemi!
Grazie!

--


Emanuele Passerini

ema.pa...@libero.it
ema.pa...@inwind.it (max 15 MB tot)
ICQ 34957310
__________________________

Visita il sito su Keith Jarrett:
http://digilander.iol.it/keithjarrett

Alessandro Marcato

unread,
Jul 26, 2001, 6:10:20 PM7/26/01
to
Bč, c'č il concerto di G.Bottesini (1821-1889) per contrabbasso e orch.
d'archi in si min.
Spiacente, Ema, ma non ne conosco altri!
'Notte ;-)

Ale.

"Emanuele Passerini" <ema.pa...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:9jq2gs$13p4b$1...@ID-16010.news.dfncis.de...


> Un mio amico-conoscente jazzista e contrabbassista mi ha chiesto se
> conoscevo qualche composizione del repertorio classico dedicata al
> contrabbasso. Gli piacerebbe allargare le sue conoscenze musicali.
> Io sinceramente sono caduto dal pero! Che composizioni esistono?
> Mi pare di ricordare solo dei Concerti di Vivaldi... forse qualcosa di

> Haydn... Sicuramente nella musica moderna e contemporanea qualcosa c'č, ma

Giakomaus© [Giacomo MV]

unread,
Jul 26, 2001, 7:35:37 PM7/26/01
to
Qualcosa c'è,
il problema è che non è (quasi) mai di grandi autori...
di sicuro ci sono i vari brani di Bottesini, tra cui la bella Elegia;
il concerto di Dragonetti (brutto), quello di Hindemith,
e poi tante (relativamente) trascrizioni di brani per altri strumenti,
ad es: la bella Sicilienne di Faurè trascritta per contrabbasso;
Paganini, tema e variazioni sulla preghiera "Dal tuo stellato soglio" di
Rossini del Mosè in Egitto...
Un piccolo brano, ma bello ed originale, è la Larme pour Basse di Rossini,
riduzione del più ampio lavoro omonimo per violoncello...
e poi Purcell, Capuzzi, e qualcosa di autori abbastanza recenti a me
altrimenti ignoti..
sicuramente mi sfuggono altri titoli..
ah dimenticavo, c'è anche l'interessante duetto per violoncello e
contrabbasso sempre di Rossini...
il Petit Scherzo di non ricordo chi.... (Gounod?)

ah, la vecchiezza:))

--
Giakomaus©
--------------------------------
ICQ 2194740
--------------------------------

Paolo Tramannoni

unread,
Jul 26, 2001, 8:04:04 PM7/26/01
to
In article <9jq2gs$13p4b$1...@ID-16010.news.dfncis.de>, "Emanuele
Passerini" <ema.pa...@libero.it> wrote:

> Un mio amico-conoscente jazzista e contrabbassista mi ha chiesto se
> conoscevo qualche composizione del repertorio classico dedicata al
> contrabbasso.

Prima della seconda metà del Novecento, non c'è molto. Sai, spesso (come
accadeva al padre di Brahms, eccellente contrabbassista e bassotubista)
il ruolo era un semplice ruolo di appoggio, coperto da polistrumentisti
che lavoravano salutariamente.

Il contrabbasso è uno strumento del Novecento, come il pianoforte lo è
dell'Ottocento. Non si sfugge.

Ciao,
Paolo

--
Paolo Tramannoni
Porto Recanati, Italy

Moosbrugger

unread,
Jul 26, 2001, 10:52:24 PM7/26/01
to

"Emanuele Passerini" <ema.pa...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:9jq2gs$13p4b$1...@ID-16010.news.dfncis.de...
> Un mio amico-conoscente jazzista e contrabbassista mi ha chiesto se
> conoscevo qualche composizione del repertorio classico dedicata al
> contrabbasso. Gli piacerebbe allargare le sue conoscenze musicali.
> Io sinceramente sono caduto dal pero! Che composizioni esistono?
> Mi pare di ricordare solo dei Concerti di Vivaldi... forse qualcosa di
> Haydn... Sicuramente nella musica moderna e contemporanea qualcosa c'è, ma
> non andiamo (per favore) su cose troppo sofisticate.
>
> Ditemi!
> Grazie!

C' è una sottile forma di sadismo ( involontario ) in un post del genere :
il sadismo consiste nel fatto che io mi sarei presentato come referente per
il contrabbasso in questo NG, e sono costretto a risponderti adesso alle
quattro di notte, di ritorno da una recita di Traviata, perchè domani ( se
Dio vuole ) parto per il mare per un paio di settimane, e chi s'è visto s'è
visto. Comunque, ho visto che qualcosa è già stato detto. Il repertorio per
contrabbasso solista è in realtà effettivamente limitato, ma non poi così
tanto : ad esempio, nella seconda metà del settecento conobbe un momento di
popolarità, che favorì la nascita di lavori tutt' altro che disprezzabili
come i concerti di Dittersdorf e di Vanhal : per entrambi ti consiglio l'
edizione con il grandissimo Ludwig Streicher e la Munchener Kammerorchester.
Ma soprattutto, ti consiglio ( e non la conosce NESSUNO ) l' aria di *W.A.
Mozart* per basso ( cantante ) e contrabbasso obbligato " Per questa bella
mano", edizione consigliata N. De Carolis ( basso ), Ubaldo Fioravanti e
Orchestra da camera di Padova e del Veneto diretta da Bruno Giuranna (
Claves ) , se non altro perchè Ubaldo è stato il mio insegnante...;-).
Esisteva anche, a quanto pare, un concerto di Haydn, andato perduto.
Passando poi al repertorio romantico, si impone la figura di Giovanni
Bottesini, con tutta probabilità il più grande contrabbassista di ogni
tempo, di cui ci ha lasciato un meraviglioso ritratto Bruno Barilli nel suo
" Il paese del melodramma". Bottesini compose numerose parafrasi da arie d'
opera ( splendida quella dalla "Sonnambula" ) oltre a numerose, notevoli
composizioni originali. In particolare , e solo come "assaggio", mi sento di
consigliare senza esitazione i Duetti per due contrabbassi nella esecuzione
di Ovidiu Badila e Wolfgang Guttler recentemente usciti per la Dynamic : una
incisione che come poche altre esemplifica la gioia del "far musica".
Bottesini ha scritto anche due notevoli concerti per contrabbasso e
orchestra : quello in Si minore, e anche qui si impone l' edizione
Streicher, e quello in Fa diesis minore, che non ha forse una edizione di
riferimento, ma di cui mi sento di consigliare quella di Ovidiu Badila con
Marco Zuccarini a condurre l' orchestra dei Pomeriggi Musicali.
Non dobbiamo poi dimenticare che il grande direttore d' orchestra Sergei
Koussevitzkij iniziò la sua carriera come virtuoso di contrabbasso : anche
lui ci ha lasciato alcune composizioni fra cui un concerto celeberrimo fra i
cultori del genere : anche qui però non saprei che edizione consigliare con
sicurezza...forse quella di Gary Karr.
Passando poi al novecento, ci sono direi almeno due composizioni che non si
possono assolutamente trascurare : la sonata di Hindemith, e il mio
consiglio va a colpo sicuro su Eugene Levinson ( 1° contrabbasso della New
York Philarmonic Orchestra ) e signora, su etichetta Cala Records;
impossibile poi trascurare il bellissimo concerto di Hans Werner Henze, di
cui purtroppo esiste ( che io sappia ) una sola edizione, peraltro ottima,
con Gary Karr, ECO e l' autore alla direzione ( etichetta DG ).
Per adesso mi fermo qui : se volessi saperne di più sarò lieto di postare
qualcosa...al ritorno dalle ferie !!!!

Ciao

Moos


Moosbrugger

unread,
Jul 26, 2001, 11:02:40 PM7/26/01
to

"Paolo Tramannoni" <pt...@edisons.it> ha scritto nel messaggio
news:ptram-FEFAC6....@News.CIS.DFN.DE...

> Prima della seconda metà del Novecento, non c'è molto. Sai, spesso (come
> accadeva al padre di Brahms, eccellente contrabbassista e bassotubista)
> il ruolo era un semplice ruolo di appoggio, coperto da polistrumentisti
> che lavoravano salutariamente.

Ehm...avrei qualche centinaio di precisazioni da fare...Se hai pazienza un
paio di settimane, ne riparliamo con più calma.

> Il contrabbasso è uno strumento del Novecento, come il pianoforte lo è
> dell'Ottocento. Non si sfugge.

Si sfugge. Eccome.

> Ciao,
> Paolo

Ciao

Moos


Stefano / Dynamic

unread,
Jul 27, 2001, 3:15:37 AM7/27/01
to
Ci sono i bei concerti per contrabbasso di Bottesini in si minore e fa
diesis minore, oltre allo spettacolare Gran Duo Concertante per violino e
contrabbasso, sempre di Bottesini.

In queste composizioni il compianto contrabbassista Ovidiu Badila riusciva a
cavare un suono "cantato" davvero splendido.

Stefano


Paolo Tramannoni

unread,
Jul 27, 2001, 5:55:26 AM7/27/01
to
In article <9jqldr$hcs$1...@pegasus.tiscalinet.it>, "Moosbrugger"
<augusto...@tiscalinet.it> wrote:

> Ehm...avrei qualche centinaio di precisazioni da fare...Se hai pazienza un
> paio di settimane, ne riparliamo con più calma.

Attendo con impazienza. A quanto pare, avere un contrabbassista in lista
ha senso, al di là del raddoppio di ottava... ;-)

Paolo Tramannoni

unread,
Jul 27, 2001, 5:58:06 AM7/27/01
to
In article <9jqkqj$hdu$1...@lacerta.tiscalinet.it>, "Moosbrugger"
<augusto...@tiscalinet.it> wrote:

> consiglio va a colpo sicuro su Eugene Levinson ( 1° contrabbasso della
> New York Philarmonic Orchestra ) e signora, su etichetta Cala Records;
> impossibile poi trascurare il bellissimo concerto di Hans Werner Henze,
> di cui purtroppo esiste ( che io sappia ) una sola edizione, peraltro
> ottima, con Gary Karr, ECO e l' autore alla direzione ( etichetta DG ).

Perché i grandi contrabbassisti sono tutti americani? Anche il nostro
Scodanibbio vive in forma quasi fissa a San Francisco. Non saprei dire
Petracchi.

Felix

unread,
Jul 27, 2001, 12:17:33 PM7/27/01
to
Paolo Tramannoni <pt...@edisons.it> wrote in message news:<ptram-E0CDDD....@News.CIS.DFN.DE>...

> Perché i grandi contrabbassisti sono tutti americani? Anche il nostro
> Scodanibbio vive in forma quasi fissa a San Francisco. Non saprei dire
> Petracchi.

Che avrebbe da fare il nostro Scodanibbio a Pollenza? :)
E non solo in America, ma ultimamente lo trovi spesso e volentieri a Parigi...

Ciao
Felix

Giakomaus© [Giacomo MV]

unread,
Jul 27, 2001, 1:57:26 PM7/27/01
to
>
> Attendo con impazienza. A quanto pare, avere un contrabbassista in lista
> ha senso, al di là del raddoppio di ottava... ;-)

Avresti potuto leggere anche il mio post, precedente a quello di
Moosbrugger.
Anch'io sono un contrabbassista pur ex e pur "pensionato" in lista.
:)
saluti

KLAUS

unread,
Jul 27, 2001, 5:24:51 PM7/27/01
to
On Thu, 26 Jul 2001 23:36:20 +0200, "Emanuele Passerini"
<ema.pa...@libero.it> wrote:

>Un mio amico-conoscente jazzista e contrabbassista mi ha chiesto se
>conoscevo qualche composizione del repertorio classico dedicata al
>contrabbasso. Gli piacerebbe allargare le sue conoscenze musicali.
>Io sinceramente sono caduto dal pero! Che composizioni esistono?
>Mi pare di ricordare solo dei Concerti di Vivaldi... forse qualcosa di
>Haydn... Sicuramente nella musica moderna e contemporanea qualcosa c'è, ma
>non andiamo (per favore) su cose troppo sofisticate.

Rautavaara : Angel of Dusk - Concerto per contrabbasso ed orchestra
puoi trovare un doppio CD nella serie ULTIMA da IPER2 che contiene anche il
famoso concerto per uccelli ( Cantus Articus )
molto bello
un crescendo angoscioso costituisce la rampa di lancio del contrabbasso solista,
che si profonde in evoluzioni molto interessanti circondato da sonorità crude
(tromboni e ottoni in genere ) e cristalline (campane tubolari e qualche altro
strumento che non ho riconosciuto).
Poi il timbro del contrabbasso prende il sopravvento e permette di apprezzare
sonorità che raramente sono utilizzate in quel modo nell'ambito della musica
classica, mentre sicuramente il Jazz è più profondamente associato a questo
magnifico strumento ( un nome per tutti: Charles Mingus ).
L'atmosfera così determinata non riesce mai a decidere la propria appartenenza
di genere musicale. Una prelibatezza per l'orecchio che cerchi sonorità
inconsuete senza degenerare nella ricerca fine a sé stessa (o falsa), in quanto
dietro a queste sonorità si scorge comunque un disegno unificatore, un animo
angosciato che si interroga e riflette.
Si arriva anche alla percussione della cassa armonica - gesto sicuramente poco
frequente tra i suonatori «classici».
Tutte le possibilità tecniche della messa di suono sono scandagliate, suoni
potenti ed elastici, colpi di sistole, ma anche «raspati» e «segati», e le
corde sono di dimensioni tali da permettere tale «trattamento».
Ovviamente sto scrivendo durante l'ascolto per cercare di esprimere sensazioni
che la mia breve memoria non mi permetterebbe di riassumere a distanza di tempo;
mi scuserai per la mancanza di organicità.
L'espressione continua con l'utilizzo di corde doppie - una possenza notevole.
Immagino che servano dita di acciaio per riuscirci.
Siamo sempre nell'ambito tonale, anche se l'effetto sonoro non indurrebbe a
pensarlo.
Talvolta mi ricorda la ricerca della giungla, tipica di certo free-jazz .
Però sullo sfondo si può notare l'ombra di Johann Sebastian che ispira il tutto.
Anche certe atmosfere dei ghiacci di Prokofiev (Alexander Nevsky).
Il respiro di una cassa toracica gigantesca: uno strumento - il contrabbasso -
che può permettersi volumi sonori pregnanti.
E se ne sente il peso, fisicamente. Par di reggere uno zaino da 30 kg fin sulla
cima del monte Antola (un ricordo di gioventù...) con gioia, mai pensando alla
fatica, lo sguardo sempre lungo sull'orizzonte che si arrossa per l'arrivo della
sera.
E il suono sale, cresce di frequenza, si eleva in alto per poi ripercorrere
sonorità da tuono - sembra effettivamente di ascoltare il sopraggiungere di un
temporale estivo. Un effetto percussivo e iterativo molto penetrante.
I glissando degli ottoni, uniti alla ripetizione dei riff, determinano un
aumento di tensione sempre crescente, che tende a risolvere con la ricerca di
suoni gravi ad impasto e acuti a portamento.
Talvolta il contrabbasso imita il violino, senza essere grottesco - non è
facile: un nonno rauco che cerca di parlare con voce di bimbo ...
Una dissolvenza in diminuendo determina una certa malinconia al pensiero che
l'atmosfera si è ormai allontanata definitivamente.

Allegri !

Claudio

Paolo Tramannoni

unread,
Jul 28, 2001, 6:14:23 AM7/28/01
to
In article <f0e2234d.01072...@posting.google.com>,
ven...@tin.it (Felix) wrote:

> Che avrebbe da fare il nostro Scodanibbio a Pollenza? :)

Le trattorie! E una moglie...

> E non solo in America, ma ultimamente lo trovi spesso e volentieri a
> Parigi...

Č vero. Il suo editore, tra l'altro, č Salabert.

Ciao,

Paolo Tramannoni

unread,
Jul 28, 2001, 6:15:31 AM7/28/01
to
In article <aYh87.12594$0Z1.4...@news.infostrada.it>, "Giakomaus©
[Giacomo MV]" <giac...@email.com> wrote:

> Avresti potuto leggere anche il mio post, precedente a quello di
> Moosbrugger.
> Anch'io sono un contrabbassista pur ex e pur "pensionato" in lista.

Letto. Però è poca roba, accidenti.

M° Gian Luigi Zampieri

unread,
Jul 28, 2001, 11:34:19 AM7/28/01
to
Ho omesso di leggere i post di risposta precedenti il mio quindi forse
citerò qualcosa già detta da qualcuno.
Anni addietro facevo duo Cb&Pf con un vecchio amico.
Ricordo che il repertorio non era cospicuo (difatti trascrissi Meditation da
Thais, Ciaccona di Vitali, Vocalise di Rachmaninov e altre cosine) ma
comunque i titoli che mi sovvengono sono:
- Hindemith: Sonata
- Dittersdorf: Concerto in Mi mag.
- Vanhal: Concerto
- Bottesini: i 2 Concerti, le Passioni Amorose (Cb.&Vl.), il Gran Duo
Concertante (Cb.&Vl.), Prafrasi da opere, Elegia & Tarantella, Variazioni
sulla Molinara di Paisiello......etc.
- Schubert: Arpeggione
- Mozart: Aria "Per questa bella mano" per Basso (voce), Cb. e Orchestra.
- Rota: Divertimento per Cb. & Orch. (parafrasando il 1° Concerto di
Paganini) (scritto per Franco Petracchi)
- Mortari: i 2 Concerti (scritti per Franco Petracchi)
- Koussevitzky: Concerto

In Italia abbiamo il vanto di avere Franco Petracchi, contrabbassista e
direttore d'Orchestra di gran classe, che ha contribuito a far assurgere il
Contrabbasso a strumento solista nel '900 e a far sì che il repertorio si
ampliasse, un po' come fece Gazzelloni per il flauto (e c'è gente che ne
parla male).
Un altro virtuoso del Cb., l'americano Gary Karr, ha anche il merito di aver
portato sul suo strumento un repertorio virtuosistico, spesso trascrivendo
dal violino e dimostrando che il Contrabbasso non è solo....il goffo
Elefante del Carnevale di Saint Saens.

GLZ

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Mario Martinoli

unread,
Jul 28, 2001, 11:59:42 AM7/28/01
to

M° Gian Luigi Zampieri ha scritto nel messaggio
<005601c1177a$8107b720$cf311597@it>...

[...]

>- Schubert: Arpeggione


Cosa? L'Arpeggione non mi risulta essere un "simil-contrabbasso", quanto
piuttosto un "simil-violoncello" ...

Ciao

Mario


M° Gian Luigi Zampieri

unread,
Jul 29, 2001, 9:56:12 PM7/29/01
to
Giuro .......sulla mia verginità di aver suonato più volte la Sonata
"Arpeggione" con il Duo Cb./Pf: e risultava proprio bene nonostante l'ottava
sotto fisiologica ma raffozata da superottave e altre stregonerie
contrabbassistiche.
Ne esiste una versione stampata della "International Music Company" (quelle
con la copertina un po' crespa).
E so comunque di non essere stato il primo a suonarla, ci mancherebbe!
Certo che la Sonata era stata destinata ad altro tipo di strumento ma anche
altre cose sono state poi trascritte opportunamente e gustosamente per
Contrabbasso, e non solo da me.
Gian Luigi

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