Uno che si vuole avvicinare alla musica classica, evitando di spendere
capitali in CD e non disponendo di impianti HIFI supertecnologici, che
autori e/o opere di musica classica secondo voi *deve* assolutamente
avere per farsi una idea dei vari generi, epoche, e evoluzione della
musica classica?
Tenete presente che per portarmi avanti, mi sono preso:
- L.V. Beethoven, 9^ sinfonia;
- L.V. Beethoven, (tre CD con sonate, concerti per piano ed orchestra,
5^ e 6^ sinfonia)
- H. Berlioz, Te Deum;
- J.S. Bach, Concerti Brandeburghesi (1-6);
- A. Vivaldi, Le 4 stagioni;
- C. Orff, Carmina Burana;
- Dvorak, 9^ sinfonia "del nuovo mondo".
(spero di non dimenticarmene nessuno)
Prossimo acquisto, sempre se lo trovo a prezzi accettabili:
- H. Berlioz, Requiem.
--
Un Ciao in DO maggiore!
-=) Sbaturzio Cantina (=- remove NOSPAM to reply by e-mail.
Sbaturzio <sbat...@NOSPAMfindest.it> scritto nell'articolo
> Uno che si vuole avvicinare alla musica classica, evitando di spendere
> capitali in CD e non disponendo di impianti HIFI supertecnologici, che
> autori e/o opere di musica classica secondo voi *deve* assolutamente
> avere per farsi una idea dei vari generi, epoche, e evoluzione della
> musica classica?
La musica e' un piacere (uno dei massimi piaceri). Lascia perdere il
dovere, almeno per il momento. Io credo di aver sviluppato questo
incontenibile amore per la musica proprio perche' nessuno a scuola mi ha
mai costretto a studiarla. Purtroppo per la poesia e le arti visive decine
di anni sui banchi mi hanno rovinato l'approccio e ci sono voluti anni per
ricucire i contatti e ancora porto le ferite.
> - L.V. Beethoven, 9^ sinfonia;
> - L.V. Beethoven, (tre CD con sonate, concerti per piano ed orchestra,
> 5^ e 6^ sinfonia)
> - H. Berlioz, Te Deum;
> - J.S. Bach, Concerti Brandeburghesi (1-6);
> - A. Vivaldi, Le 4 stagioni;
> - C. Orff, Carmina Burana;
> - Dvorak, 9^ sinfonia "del nuovo mondo".
> (spero di non dimenticarmene nessuno)
Meglio di cosi'! Fai bene a spaziare avanti e indietro. Tanto per allargare
un po' l'orizzonte prova anche un Monteverdi (per es. Il Vespro della Beata
Vergine), un Mozart (Sinfonia k 550 e Requiem) e uno Strawinsky (Sagra
della Primavera).
Dopodiche' buttati su quello che piu' ti e' piaciuto e approfondisci.
Mi limito a queste poche indicazioni: qui c'e' un mucchio di brave persone
competentissime che ti daranno ottimi consigli. Solamente non dar retta se
ti dicono di cominciare a prendere l'integrale delle sinfonie di Ditters
von Dittersdorf o l'opera per organo di Claudio Merulo.
Ciao
Giacomo
Sbaturzio ha scritto:
> Beh...non trovando di meglio per presentarmi al NG ho pensato di
> chiedere la solita FAQ. :-)
>
Benvenuto!!!!
> Prossimo acquisto, sempre se lo trovo a prezzi accettabili:- H. Berlioz,
> Requiem.
Hmmmm.... suggerimento: Mozart/Requiem !!!!
Ciao
--
==========================================
Marco Marcelli - Genova
-------------
E-Mail1: marc...@money.it [casa]
ICQ: 16463706
-------------
E-Mail2: marco.m...@elsag.it [ufficio]
==========================================
Sbaturzio wrote:
> Uno che si vuole avvicinare alla musica classica, evitando di spendere
> capitali in CD e non disponendo di impianti HIFI supertecnologici, che
> autori e/o opere di musica classica secondo voi *deve* assolutamente
> avere per farsi una idea dei vari generi, epoche, e evoluzione della
> musica classica?
Non è che avresti qualche domanda più semplice e/o specifica da fare?
Sarebbe meno difficile rispondere se indicassi i generi e i periodi che
più ti interessano (avrai sentito tu stesso che Bach e Orff non hanno
pressocchè nulla in comune).
Come autori, in base ai miei gusti, ti suggerisco:
-J. S. Bach
-F. J. Haydn
-W. A. Mozart
-F. Chopin
-F. Schubert
-F. Liszt
Se poi specifichi che musica ti interessa ,operistica o sinfonica o
cameristica (almeno a grandi linee, se non sai essere più preciso), e di
quale periodo (medioevale, rinascimentale, barocca, classica, romantica,
del primo novecento o contemporanea) è ancora più facile aiutarti.
Alla prossima,
Alberto
>Beh...non trovando di meglio per presentarmi al NG ho pensato di
>chiedere la solita FAQ. :-)
>
>[..]
Dipende un po' anche se "a naso", preferisci la musica da camera, o per
grandi orchestre, concerti o sinfonie, quella strumentale o vocale, sacra o
profana ...
Di essenziale ce ne sarebbe in ognuna di queste. Ed elencarle e' un po' duro
oltre che azzardato. IMHO, naturalmente.
A parte questo, io ti consiglierei un CD che adoro. Sono le sonatine per
Violino e Piano di F.Schubert edizione Analekta se non sbaglio, eseguite da un
duo canadese. Altre edizioni non mi hanno mai esaltato come questa.
E poi.
I concerti per piano di Mozart. Il Requiem come gia' suggerito e almeno il
Don Giovanni. La quarta sinfonia di Malher. Il doppio concerto per Violino e
Violoncello di Brahms e il suo concerto per Violino. La Passione sec.Matteo di
Bach ...
Insomma, cosa considerare essenziale e' difficile, anche tenendo presente la
diversita' dei periodi storici.
Infine, Dido and Eneas di H.Purcell, che qualcuno forse non considerera'
essenziale, ma che trovo piacevolissimo. Anche qui occhio all'edizione.
ciao,
--
=--^--= - - - - - - - - - - - - - - - - -
GiS NO-SPAM sostituire z con s
=-----= - - - - - - - - - - - - - - - - -
Se la torre di Pisa pendesse come te sarebbe in terra da tempo!!!!!!!!!!
Ci vorrebbe un'enciclopedia per risponderti, alla fine penso e spero che
comincerai a dipanare da solo certe matasse, quello che ti dico e' di
chiedere consiglio riguardo l'edizione da acquistare, per il repertorio
ciascuno qua dentro ti direbbe una cosa diversa: ci sono cose che per alcuni
sono fondamentali e per altri no, affidati al tuo gusto ed alla tua
curiosita', nessuno puo' impedirti di avvicinarti a lavori fondamentali dopo
aver ascoltato cose marginali o viceversa.
Se sei deciso ad acquistare qualcosa di carattere sacro: il requiem di
Berlioz e' OK, forse canonicamente ci sono cose che vengono prima:
La messa in si minore di Bach *
Il Requiem di Mozart *
La messa D950 di Schubert
Il Requiem di Verdi *
Ed altri potrebbero allungare questa lista a dismisura.
* sono sicuro che trovi anche a medio prezzo
Non l'ho capita questa, me la spieghi? Thanks.
Giov.Diemme
======================================
"Avere mezza immaginazione e' peggio che non averne"
============================================
Giovanni De Merulis
deme...@sun.iss.it
>> - L.V. Beethoven, 9^ sinfonia;
>> - L.V. Beethoven, (tre CD con sonate, concerti per piano ed orchestra,
>> 5^ e 6^ sinfonia)
>> - H. Berlioz, Te Deum;
>> - J.S. Bach, Concerti Brandeburghesi (1-6);
>> - A. Vivaldi, Le 4 stagioni;
>> - C. Orff, Carmina Burana;
>> - Dvorak, 9^ sinfonia "del nuovo mondo".
>> (spero di non dimenticarmene nessuno)
>
>Meglio di cosi'! Fai bene a spaziare avanti e indietro. Tanto per allargare
>un po' l'orizzonte prova anche un Monteverdi (per es. Il Vespro della Beata
>Vergine), un Mozart (Sinfonia k 550 e Requiem) e uno Strawinsky (Sagra
>della Primavera).
Ehi: su Strawinsky siamo d'accordo! :-)
La Sagra ce l'ho su vinile ma saranno almeno dieci anni che non ho
piu' un piatto sul quale farlo girare. :-(
Non l'ho trovata su CD ad un prezzo accettabile ma appena mi capita a
tiro la prendo.
>Dopodiche' buttati su quello che piu' ti e' piaciuto e approfondisci.
>Mi limito a queste poche indicazioni: qui c'e' un mucchio di brave persone
>competentissime che ti daranno ottimi consigli. Solamente non dar retta se
>ti dicono di cominciare a prendere l'integrale delle sinfonie di Ditters
>von Dittersdorf o l'opera per organo di Claudio Merulo.
Mmmm...classica contemporanea? Del tipo "Il Carro di fuoco" del
Wolfango Dalla Vecchia?
>Dipende un po' anche se "a naso", preferisci la musica da camera, o per
>grandi orchestre, concerti o sinfonie, quella strumentale o vocale, sacra o
>profana ...
Acc...ecco tante cose che non conosco: cosa differenzia il concerto
dalla sinfonia? E la musica da camera si chiama cosi' per il numero di
componenti dell'orchestra?
Ehm...non avete una FAQ dove trovare le definizioni di sonata, fuga,
sinfonia, ecc...?
Per il momento dico che mi piacciono molto i conc. Brandeburghesi e mi
piacerebbe approfondire la musica barocca dello stesso periodo.
.
.
.
Come? ... Non ho scritto la 9^ di LVB? ... Beh...diciamo che quella e'
di default e non penso sia necessario indicarla. ;-)
>Di essenziale ce ne sarebbe in ognuna di queste. Ed elencarle e' un po' duro
>oltre che azzardato. IMHO, naturalmente.
Forse suddividendo la storia musicale in periodi storici riusciamo a
trovare un opera che li rappresenti.
Sempre che la cosa sia possibile musicalmente.
>A parte questo, io ti consiglierei un CD che adoro. Sono le sonatine per
>Violino e Piano di F.Schubert edizione Analekta se non sbaglio, eseguite da un
>duo canadese. Altre edizioni non mi hanno mai esaltato come questa.
>E poi.
>I concerti per piano di Mozart. Il Requiem come gia' suggerito e almeno il
>Don Giovanni. La quarta sinfonia di Malher. Il doppio concerto per Violino e
>Violoncello di Brahms e il suo concerto per Violino. La Passione sec.Matteo di
>Bach ...
Mi piacerebbe ascoltarli prima di acquistarli, magari solo qualche
passaggio. Come si potrebbe fare? Con gli MP3?
Mmm...Vada per il requiem di Mozart anche se, per quanto ho ascoltato,
e' molto differente dall'*allegria* tipica dei suoi brani piu'
"orecchiabili" (volevo dire "corti" ma non credo che il termine sia
accettabile).
>Infine, Dido and Eneas di H.Purcell, che qualcuno forse non considerera'
>essenziale, ma che trovo piacevolissimo. Anche qui occhio all'edizione.
Purcell? Mai sentito.
Ho la lievissima impressione che il mitico MM abbia una leggerissima
predilezione per WAM (oltre che per una IX non meglio precisata), avrei
giurato un consiglio di quel tipo li'. A parte questo: ho discusso con lui,
tramite mail, la questione di priorita' di chi viene prima e dopo (tra i
compositori), quindi la cosa e' comprensibile a pieno solo da lui.
(Le sue priorita' penso siano INTUIBILI).
Sbaturzio <sbat...@NOSPAMfindest.it> scritto nell'articolo
>> Solamente non dar retta se
> >ti dicono di cominciare a prendere l'integrale delle sinfonie di Ditters
> >von Dittersdorf o l'opera per organo di Claudio Merulo.
>
> Mmmm...classica contemporanea? Del tipo "Il Carro di fuoco" del
> Wolfango Dalla Vecchia?
Dittesdorf e' contemporaneo di Haydn e di Mozart; Merulo e' della seconda
meta' del '500. Anche per me che mangio pane e barocco tutti i giorni le
sue Toccate d'intavolatura d'organo sono di una pesantezza stratosferica.
Vedo che cerchi informazioni varie: forse piu' che in questa sede le
potresti trovare con piu' comodita' su qualche libro adatto per chi
comincia. Es:
La grammatica della musica - Karoly - Einaudi
Cos'e' la musica - Weinstock - Oscar Mondadori
Come ascoltare la musica - Copland - Garzanti
Breve storia della musica - Mila - Einaudi
e se sai leggere la musica (il pregio del libro sono gli esempi musicali):
Atlante di musica - Sperling & Kupfer
Per l'ascolto perche' non provi a sintonizzarti su Rai tre al mattino? Se
poi dove abiti c'e' la filodiffusione o puoi ricevere il V e VI canale, sei
a posto. Altrimenti parabola e radio digitale (che ti costa meno di una
trentina di cd).
Ciao
Giacomo
COPLAND??? AARON???
Dimmi qualcosa in piu', mi hai incuriosito.
>Prossimo acquisto, sempre se lo trovo a prezzi accettabili:
>- H. Berlioz, Requiem.
Anch'io concordo con Giacomo Andreola sui Vespri della Beata Vergine
di Monteverdi ( la parte finale e' uno dei brani musicali piu'
straordinari mai scritti) ma attento alle esecuzioni : una bellissima
e' quella dei Texas Boys Choir ( sic ! ) CD Sony Essential Classic.
Poi le Sinfonie londinesi di Haydn ( dirette da Karajan ) e i
Concerti Grossi di Haendel.
E poi....vai tranquillo...quando avrai un po' approfondito questa "
roba " qui, magari passiamo all'Arte della Fuga di Bach e ai suoi
concerti per violino e orchestra, cosi', tanto per farci due passi in
Paradiso.
Ciao, e benvenuto tra questa gabbia di matti.
( Non ti fidare MAI di Marcelli : e' ...uno cattivo d'animo, una
specie di ...ma te ne accorgerai, oh se te ne accorgerai ! )
Cesare Simonetti
GENOVA PROFONDA
>[..]
>Acc...ecco tante cose che non conosco: cosa differenzia il concerto
>dalla sinfonia? E la musica da camera si chiama cosi' per il numero di
>componenti dell'orchestra?
Non sono la persona piu' indicata per darti definizioni precise. Penso che
un buon libro sull'argomento sarebbe la scelta migliore. Non chiedermi pero'
quale libro. :(
Io cmq, preferisco la musica da camera. Piu' raccolta e piu' adatta (forse)
ad un ascolto domestico. Si', forse piu' adatta.
>Per il momento dico che mi piacciono molto i conc. Brandeburghesi e mi
>piacerebbe approfondire la musica barocca dello stesso periodo.
C'e' solo l'imbarazzo della scelta ... fin troppe cose !
Per es. i concerti per violino, sempre di Bach.
>Forse suddividendo la storia musicale in periodi storici riusciamo a
>trovare un opera che li rappresenti.
>Sempre che la cosa sia possibile musicalmente.
Si' certo. Fossi in te proverei a fare pubblicamente la stessa domanda.
>>[..]
>Mi piacerebbe ascoltarli prima di acquistarli, magari solo qualche
>passaggio. Come si potrebbe fare? Con gli MP3?
Sono abile con il computer per le immagini ma non con i suoni.
Forse il negoziante a cui ti rivolgi potrebbe essere sensibile a questo
tuo problema.
>Mmm...Vada per il requiem di Mozart anche se, per quanto ho ascoltato,
>e' molto differente dall'*allegria* tipica dei suoi brani piu'
>"orecchiabili"
Bhe', e' un requiem. Ed e' assolutamente bellissimo. Mi sembra che Berenstein
abbia reso una ottima esecuzione. E poi di Mozart, ripeto i suoi concerti per
pianoforte sono bellissimi.
>Purcell? Mai sentito.
Un compositore inglese del 1600-1700.
ciao,
--
= GiS = -------------
audaces fortuna iuvat || sostituire z con s ||
---------------------
[...]
>Vedo che cerchi informazioni varie: forse piu' che in questa sede le
>potresti trovare con piu' comodita' su qualche libro adatto per chi
>comincia. Es:
>La grammatica della musica - Karoly - Einaudi
>Cos'e' la musica - Weinstock - Oscar Mondadori
>Come ascoltare la musica - Copland - Garzanti
>Breve storia della musica - Mila - Einaudi
Ehm...e' gia' un miracolo se ho il tempo di ascoltare musica,
figuriamoci di leggere un libro sul tema. :-(
Credo che se avro' necessita' di qualche chiarimento scrivero qui' da
voi.
>e se sai leggere la musica (il pregio del libro sono gli esempi musicali):
^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^
MAGARI! 8-)
A dispetto della mia signature, originata da un passato di tastierista
MIDI amatoriale, gli spartiti sono sempre stati di difficile lettura
per me. :-(
>Atlante di musica - Sperling & Kupfer
>Per l'ascolto perche' non provi a sintonizzarti su Rai tre al mattino? Se
>poi dove abiti c'e' la filodiffusione o puoi ricevere il V e VI canale, sei
>a posto. Altrimenti parabola e radio digitale (che ti costa meno di una
>trentina di cd).
Radio digitale? Mai sentita.
--
Un Ciao in DO maggiore! ICQ: 20078912
>autori e/o opere di musica classica secondo voi *deve* assolutamente
>avere per farsi una idea dei vari generi, epoche, e evoluzione della
>musica classica?
Ciao.
Ho notato, dall.elenco dei dischi che hai gia' preso, che non disdegni
l'Orchestra con la O maiuscola, intesa come massa con la quale fare
volentieri un bel frontale. Altrimenti non si spiegherebbero la
presenza della 9^ del buon Ludovico ed i canti di Orff.
Discorso a parte, ma sempre sulla stessa scia, per il caro tossicomane
Ettore. Lo sapevi che Berlioz scriveva spesso e volentieri sotto
l'effetto di sostanze stupefacenti ? Del resto come avrebbe potuto
pensare un organico di 450 persone, tra coro ed orchestra, per il Te
Deum ? Si potrebbe scrivere un libro sul Te Deum, e' troppo bello !
(che incisione hai ?). Come avrebbe potuto schierare 12 (dodici !)
timpanisti nel "Dies irae" del Requiem ? Complimenti per la scelta !
Da parte mia ti posso consigliare qualcosa di quello che e' il mio
strumento, l'organo. Un disco, che non e' il solito Bach o la solita
musica d'organo:
Reubke: Organ sonata "the 94th psalm"
Liszt: Fantasia ad fugue on "Ad nos ad salutarem undam"
Organista: Simon Preston
Deutsche Grammophon 415 139-2
L'organo come l'orchestra: travolgente, drammatico, festoso,
intimistico.
La fantasia di Liszt va ascoltata e basta. Punto.
Della Sonata di Reubke, alievo di Liszt, poco tempo fa scrissi:
Un brano per tutti: la "Sonata sul salmo 94" di Reubke. Puo' sembrare
un po' difficile da ascoltare, ma ascoltala con l'attenzione dovuta e
sentirai che capolavoro. Nota che l'autore mori' a soli 23 anni,
quindi nella sua Sonata sentirai questa tragedia. Nei passaggi
lugubri, ma con uno spiraglio di luce, intuirai i presagi dell'autore,
nella fuga sentirai la voglia di dire molto nel poco tempo a sua
disposizione, nei meditativi scoprirai una sua pace interiore, nei
solenni una rivalsa, nel portentoso finale lacerato da accordi
strazianti della tuba mirabilis e con il pedale indiavolato vedrai la
sua lotta contro l'inevitabile, Reubke conclude il pezzo a testa alta
con le ultime 4-5 battute riservandosi, seccamente e ad organo
spiegato, le ultime parole.
In questo periodo ho ripreso in mano questa Sonata. La sera esco dalla
chiesa tramortito da quello che questo pezzo mi trasmette.
Provalo !
Ciao
PC
% Da parte mia ti posso consigliare qualcosa di quello che e' il mio
% strumento, l'organo. Un disco, che non e' il solito Bach o la solita
% musica d'organo:
%
% Reubke: Organ sonata "the 94th psalm"
% Liszt: Fantasia ad fugue on "Ad nos ad salutarem undam"
% Organista: Simon Preston
^^^^^^^^^^^^^
Dici niente...
Tra l'altro Preston e` una persona simpaticissima, oltre che un
interprete eccezionale.
.mau.
Cesare Simonetti wrote:
> ( Non ti fidare MAI di Marcelli : e' ...uno cattivo d'animo, una
> specie di ...ma te ne accorgerai, oh se te ne accorgerai ! )
>
Hey, ma poi il poverino, magari, ci crede pure !!!!
Guarda che ti cito per diffamazione, eh? :-))))))))))))))))
--
==========================================
Marco Marcelli - Genova
E-Mail1: marc...@money.it (casa)
E-Mail2: marco.m...@elsag.it (ufficio)
==========================================
Paolo Bertella wrote:
> (Le sue priorita' penso siano INTUIBILI).
Dici che sono prevedibile e noioso?? :-))))
>Ho notato, dall.elenco dei dischi che hai gia' preso, che non disdegni
>l'Orchestra con la O maiuscola, intesa come massa con la quale fare
>volentieri un bel frontale. Altrimenti non si spiegherebbero la
>presenza della 9^ del buon Ludovico ed i canti di Orff.
Beh...forse ci hai azzeccato. :-)
Anche se "Carmina Burana" l'ho preso piu' per la sua fama (soprattutto
il "Fortuna imperatrix mundi" che e' da brividi =8-O ) che per
effettiva conoscenza di Orff.
Comunque mi e' piaciuto quasi tutto il CD.
>Discorso a parte, ma sempre sulla stessa scia, per il caro tossicomane
>Ettore. Lo sapevi che Berlioz scriveva spesso e volentieri sotto
>l'effetto di sostanze stupefacenti ? Del resto come avrebbe potuto
>pensare un organico di 450 persone, tra coro ed orchestra, per il Te
>Deum ? Si potrebbe scrivere un libro sul Te Deum, e' troppo bello !
>(che incisione hai ?). Come avrebbe potuto schierare 12 (dodici !)
>timpanisti nel "Dies irae" del Requiem ? Complimenti per la scelta !
Sapevo delle sue manie di grandezza, da qualche parte dovrei avere la
descrizione di quale fosse l'orchestra ideale per Berlioz: si parla di
qualcosa che ti occupa un campo di calcio o quasi. 8-)
Che fosse sotto l'effetto di stupefacenti quando componeva...mah...ce
ne sono stati tanti di compositori, con alterne fortune, che si
comportavano cosi'.
Del "Te Deum" ho una copia della Deutsche Grammophon, il direttore
*dovrebbe* essere Muti...oppure Abbado...e l'orchestra...
e' meglio che vado a casa a vedere il cd e domani te lo dico.
>Da parte mia ti posso consigliare qualcosa di quello che e' il mio
>strumento, l'organo. Un disco, che non e' il solito Bach o la solita
>musica d'organo:
[...]
>La fantasia di Liszt va ascoltata e basta. Punto.
Di Listz avevo ascoltato una trascrizione per due pianoforti della 9^
di LVB ma mi ha deluso: non e' possibile trascrivere un simile
capolavoro per altro che non sia una orchestra.
>Della Sonata di Reubke, alievo di Liszt, poco tempo fa scrissi:
>Un brano per tutti: la "Sonata sul salmo 94" di Reubke. Puo' sembrare
[...]
>In questo periodo ho ripreso in mano questa Sonata. La sera esco dalla
>chiesa tramortito da quello che questo pezzo mi trasmette.
Ecco...dopo che mi hai spiegato tutto questo sono in grado di capire
il brano, ma che sarebbe successo se non mi avessi fatto questa
introduzione?
In altre parole: la musica classica ha *sempre* bisogno di qualche
spiegazione prima dell'ascolto oppure no?
>Provalo !
Al solito: cerchero' una edizione ad un prezzo accettabile. :-)
>Dici che sono prevedibile e noioso?? :-))))
noioso mai !!!!
prevedibile? Lo siamo tutti.
ciao
-----
Vinicio Matteucci
Pistoia, Italy
vi...@sirius.pisa.it
-----
un frequentatore di usenet che non desse
qualche segno di rimbambimento mi farebbe paura.
No, solo che hai degli splendidi, anche se non originalissimi, gusti
musicali.
>Della Sonata di Reubke, alievo di Liszt, poco tempo fa scrissi:
>Un brano per tutti: la "Sonata sul salmo 94" di Reubke.
Ogni tanto si leggono dei commenti tipo questo. Li trovo talmente
coinvolgenti che non posso fare a meno di uscirne con il fermo proposito
di acquistare il CD.
Ovviamente scopriro' che il CD e' a prezzo intero e che non esistono
edizioni dello stesso brano a prezzo ridotto. Vero?
>Tenete presente che per portarmi avanti, mi sono preso:
>- L.V. Beethoven, 9^ sinfonia;
>- L.V. Beethoven, (tre CD con sonate, concerti per piano ed orchestra,
>5^ e 6^ sinfonia)
>- H. Berlioz, Te Deum;
>- J.S. Bach, Concerti Brandeburghesi (1-6);
>- A. Vivaldi, Le 4 stagioni;
>- C. Orff, Carmina Burana;
>- Dvorak, 9^ sinfonia "del nuovo mondo".
>(spero di non dimenticarmene nessuno)
>Prossimo acquisto, sempre se lo trovo a prezzi accettabili:
>- H. Berlioz, Requiem.
Secondo me devi assolutamente assaggiare qualcosa di Mozart: per
tenermi basso-basso direi il Requiem e/o la messa in do minore 427, il
concerto per piano n°20, le sinfonie 40-41 e almeno un'opera: Don
Giovanni.
Se ti piace Bach ti suggerisco un Cd a basso prezzo: Toccata Bwv 911+
Partita N.2 + Suite inglese N.2, solista Marta Argerich, DGG serie
Galleria.
Schillogeno
------------------
"Well, i'm the slime from your video
Oozin' along on your living room floor
I am the slime from your video
can't stop the slime, people, look it me go"
Frank Zappa, 1973
Paolo Bertella <tecnov...@iol.it> scritto nell'articolo
<71749t$lqq$1...@hermes.iol.it>...
> >Giacomo Andreola ha scritto nel messaggio
> >Come ascoltare la musica - Copland - Garzanti
>
>
> COPLAND??? AARON???
> Dimmi qualcosa in piu', mi hai incuriosito.
Proprio lui! Il compositore americano nato nel 1900 e morto da non molto.
Ha scritto questo libro di 184 pagine con vera cognizione di causa, come si
puo' ben immaginare. Nelle pagine iniziali ci introduce nel processo
creativo, sfatando certi miti pseudoromantici. Poi prende in considerazione
gli elementi fondamentali della musica (ritmo, melodia, armonia timbro)
senza la pedanteria dei soliti testi. Poi esamina le forme principali
fornendo numerosi esempi.
Veramente consigliabile anche al nostro amico Sbaturzio, anche se lui dice
di non avere il tempo per documentarsi.
Caro Sbaturzio! E' vero che la musica si puo' fruire a molteplici livelli
(Adorno: Sociologia della musica - Einaudi) ma con un po' di infarinatura
tecnica e storica il piacere sara' senz'altro superiore di quello che prova
il mio gatto quando ascolta musica con me.
Ciao
Giacomo
Hey, ma poi il poverino, magari, ci crede pure !!!!
>Guarda che ti cito per diffamazione, eh? :-))))))))))))))))
Ecchela la' !
Io do il mio piccolo contributo musicale, limitato alle mie
modestissime conoscenze, umilmente, col cappello in mano, come
d'altronde faccio " sempre ", e Marco Marcelli s'incazza come una spia
e mi vuol trascinare in tribunale.
L'avevo detto che e' proprio cattivo nel cuore, di quelli che ci
godono se soffri, che se vede una vecchietta titubante ad attraversare
la strada la imbelina sotto il bus con un ghigno !
E poi torna a casa, gasato e si mette su l'inno alla gioia, poi ci
ripensa, fa finta di pentirsi e si ciuccia il Requiem....
Cesare Simonetti
GENOVA PROFONDA
Cesare Simonetti ha scritto:
> godono se soffri, che se vede una vecchietta titubante ad attraversare
> la strada la imbelina sotto il bus con un ghigno !
----------------^^^^^^^^--------------
CESAREEEEE!!!!!
Traduci a beneficio del gruppo !!!!!!!
--
==========================================
Marco Marcelli - Genova
>On Wed, 28 Oct 1998 15:27:37 GMT, pagn...@usa.net (pagnopaco) wrote:
>
>>Della Sonata di Reubke, alievo di Liszt, poco tempo fa scrissi:
>>Un brano per tutti: la "Sonata sul salmo 94" di Reubke.
>
>Ogni tanto si leggono dei commenti tipo questo. Li trovo talmente
>coinvolgenti che non posso fare a meno di uscirne con il fermo proposito
>di acquistare il CD.
>
>Ovviamente scopriro' che il CD e' a prezzo intero e che non esistono
>edizioni dello stesso brano a prezzo ridotto. Vero?
Ciao Vinix.
Leggi la risposta che ho dato a Sbaturzio.
Bye
PC
>Beh...forse ci hai azzeccato. :-)
>Anche se "Carmina Burana" l'ho preso piu' per la sua fama (soprattutto
>il "Fortuna imperatrix mundi" che e' da brividi =8-O ) che per
>effettiva conoscenza di Orff.
E che mi dici di "In taberna" ? Bibit mater, bibit mater... (trad.
bevea so pare, bevea so mare, bevea la fiola de so sorea :))))))
>Del "Te Deum" ho una copia della Deutsche Grammophon, il direttore
>*dovrebbe* essere Muti...oppure Abbado...e l'orchestra...
>e' meglio che vado a casa a vedere il cd e domani te lo dico.
Abbado ! ABBADO !!! Che slacrimate, che brividi con quel CD !
>Di Listz avevo ascoltato una trascrizione per due pianoforti della 9^
>di LVB ma mi ha deluso: non e' possibile trascrivere un simile
>capolavoro per altro che non sia una orchestra.
Le trascrizioni vanno prese per come sono, ce ne sono alcune di carine
ma che in ogni caso non hanno niente a che vedere con l'originale. Ho
una trascrizione per organo del preludio dei "Maestri cantori di
Norimberga". E' bellissima. Davanti all'originale perde, ma comunque
resta molto bella.
>>Della Sonata di Reubke, alievo di Liszt, poco tempo fa scrissi:
>>Un brano per tutti: la "Sonata sul salmo 94" di Reubke. Puo' sembrare
>[...]
>>In questo periodo ho ripreso in mano questa Sonata. La sera esco dalla
>>chiesa tramortito da quello che questo pezzo mi trasmette.
>
>Ecco...dopo che mi hai spiegato tutto questo sono in grado di capire
>il brano, ma che sarebbe successo se non mi avessi fatto questa
>introduzione?
La stessa cosa che ti succedera' quando la ascolterai in poltrona,
assolutamente senza distrazioni, in una stanza semibuia ma con gli
occhi aperti.
>Al solito: cerchero' una edizione ad un prezzo accettabile. :-)
STOP ! Facciamo una cosa bella (vale anche per Vinix e per tutti
quelli che volessero aggregarsi). L'esecuzione di Preston e' superba,
ho altre edizioni belle si', ma che stanno uno scalino sotto. Ti
masterizzo il CD e te lo spedisco e, se ti piacera', mi mandi una
busta con 5.000 lire (3k per il CD, 2k per il pacchetto postale),
altrimenti amici come prima. Ti va ?
Bye
PC
>Tra l'altro Preston e` una persona simpaticissima, oltre che un
>interprete eccezionale.
Oh, lo hai conosciuto !?!?!?
Bye
PC
>STOP ! Facciamo una cosa bella (vale anche per Vinix e per tutti
>quelli che volessero aggregarsi). L'esecuzione di Preston e' superba,
>ho altre edizioni belle si', ma che stanno uno scalino sotto. Ti
>masterizzo il CD e te lo spedisco e, se ti piacera', mi mandi una
>busta con 5.000 lire (3k per il CD, 2k per il pacchetto postale),
>altrimenti amici come prima. Ti va ?
Io ci sto. Preferirei contraccambiare con un CD. Ma non posseggo il
masterizzatore. Ce l'ho in ufficio e quindi devi avere un pochino di
pazienza. Butta li qualcosa che ti interessa, ho piu' di 1000 CD,
qualcosa si trova.
Io non so una mazza a livello teorico (ma proprio 'na mazza, a livello
storico qualcosa in piu') dici che mi si adatti??? Non vorrei trovare lo
stesso tipo di piacere (nella lettura) di quello del tuo gatto ....
E` venuto tre anni fa a Torino - c'e` una rassegna organistica autunnale a
Santa Rita da ormai quindici anni, e tra gli interpreti c'e` stato anche
lui. Conoscendo gli organizzatori della rassegna, poi, sono spesso nel
backstage (vabbe', la sacrestia...) e ovviamente quella volta non mi sono
fatto scappare l'occasione.
.mau.
>>Beh...forse ci hai azzeccato. :-)
>>Anche se "Carmina Burana" l'ho preso piu' per la sua fama (soprattutto
>>il "Fortuna imperatrix mundi" che e' da brividi =8-O ) che per
>>effettiva conoscenza di Orff.
>
>E che mi dici di "In taberna" ? Bibit mater, bibit mater... (trad.
>bevea so pare, bevea so mare, bevea la fiola de so sorea :))))))
Eh...avere un libretto allegato al CD che riporti il testo sarebbe
bello... :-)
>>Del "Te Deum" ho una copia della Deutsche Grammophon, il direttore
>>*dovrebbe* essere Muti...oppure Abbado...e l'orchestra...
>>e' meglio che vado a casa a vedere il cd e domani te lo dico.
>
>Abbado ! ABBADO !!! Che slacrimate, che brividi con quel CD !
Allora: Il Te Deum del Berlioz e diretto da Abbado, eseguito dalla
European Community Youth Orchestra ed una serie di cori (9 per la
precisione).
Ed. Deutsche Grammophon.
[...]
>>Ecco...dopo che mi hai spiegato tutto questo sono in grado di capire
>>il brano, ma che sarebbe successo se non mi avessi fatto questa
>>introduzione?
>
>La stessa cosa che ti succedera' quando la ascolterai in poltrona,
>assolutamente senza distrazioni, in una stanza semibuia ma con gli
>occhi aperti.
Ne sei sicuro? IMHO un brano di classica deve avere una introduzione
sulla vita dell'autore prima, e del contesto in cui e' stata scritta
l'opera poi.
Senza queste "spiegazioni" un brano rischia di rimanere solo un
normale brano di musica che attrae solo se orecchiabile.
In altre parole: la classica va' ascoltata con tutti e due gli
emisferi del cervello in funzione, non solo uno. ;-)
>>Al solito: cerchero' una edizione ad un prezzo accettabile. :-)
>
>STOP ! Facciamo una cosa bella (vale anche per Vinix e per tutti
>quelli che volessero aggregarsi). L'esecuzione di Preston e' superba,
>ho altre edizioni belle si', ma che stanno uno scalino sotto. Ti
>masterizzo il CD e te lo spedisco e, se ti piacera', mi mandi una
>busta con 5.000 lire (3k per il CD, 2k per il pacchetto postale),
>altrimenti amici come prima. Ti va ?
E se usassimo gli MP3 invece? Grabbi alcuni brani del CD, li comprimi
e li passi via email.
Poi se il CD mi piace lo compro. :-)
E' vero e' vero e' vero e' vero e' vero e' vero e' vero e' vero!!!!!
E' TUTTO VERISSIMO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Vorrei solo aggiungere che poi si siede in poltrona con lo scettro in mano e
pensa d'essere l'IMPERATORE ...
... corre poi voce che nel cuore della notte si metta le sonus faber in
spalla e vada nei bassifondi di Genova a ballare La Sagra della Primavera in
stile Break Dance ...
ce l'ho da un concerto qui a Roma, anche la traduzione intendo. Se mi
va la prossima settimana lo scannerizzo e te lo posto.
Giov.Diemme
======================================
"Avere mezza immaginazione e' peggio che non averne"
============================================
Giovanni De Merulis
deme...@sun.iss.it
> Di Listz avevo ascoltato una trascrizione per due pianoforti della 9^
> di LVB ma mi ha deluso: non e' possibile trascrivere un simile
> capolavoro per altro che non sia una orchestra.
Di Liszt ti consiglio: Les Annčes de Pčlerinage Vol.II (Italia), la
Sonata in Si minore, le Rapsodie Ungheresi ed i poemi sinfonici.
Le trascrizioni di Liszt sono un "vizio" legato al suo desiderio di
trascendere sempre i confini della tecnica pianistica.
Alla prossima,
Alberto
> Tra l'altro Preston e` una persona simpaticissima, oltre che un
> interprete eccezionale.
Purtroppo ultimamente incide pochissimo.
Un altro simpaticone e' Ton Koopman.
Mi presento da lui la prima volta con 20 libretti da autografare, quasi
"vergognandomi" e, sorridendo, mi dice: "Si figuri, in Giappone me ne toccano 40 al
colpo!"
La seconda volta, pochi mesi dopo, ne avevo "solo" 13 e mi risponde che stava per
uscire la Koopman edition della Erato, quindi potevo "rifarmi" :-)
Inoltre, racconta sempre volentieri delle incisioni, passate e future.
--
Pierpaolo Penco
---------------------------------------
AREA Science Park
Padriciano, 99 - 34012 Trieste (Italy)
Tel.: (+39) 040 3755280
E-mail: <pierpao...@area.trieste.it>
Internet: <http://www.area.trieste.it>
>Io ci sto. Preferirei contraccambiare con un CD. Ma non posseggo il
Ok. Mandami per mail il tuo indirizzo cosi' questo week end ti
masterizzo il CD e te lo spedisco (se saro' ancora lucido per i
festeggiamenti per la vittoria Ferrari :-))))
Mi va benissimo anche ricevere un tuo CD. Richieste particolari non ne
ho (a parte dell'integrale per organo di Franck inciso da Wolfgang
Rubsam, ma non dovrebbe esserci su CD). Fammi qualche proposta
"colorita".
Bye
PC
>Ne sei sicuro? IMHO un brano di classica deve avere una introduzione
>sulla vita dell'autore prima, e del contesto in cui e' stata scritta
>l'opera poi.
>
>Senza queste "spiegazioni" un brano rischia di rimanere solo un
>normale brano di musica che attrae solo se orecchiabile.
>In altre parole: la classica va' ascoltata con tutti e due gli
>emisferi del cervello in funzione, non solo uno. ;-)
Uhmmm...
Hai ragione per molti versi. Ma io penso che ascoltando un brano si
possa anche intuire qualcosa che va al di la' delle semplici melodie.
Sicuramente, in questo modo, non si riuscira' a sapere che l'autore e'
nato nell'anno x e morto nell'anno y e che, in quel periodo, nella
periferia sud di Magdeburg c'era un fruttivendolo con buoni prezzi...
Comunque penso che sia importante conoscere il contesto degli eventi
ma non strettamente indispensabile.
Per esempio, anzi colgo l'occasione per un appello, non so come sia
morto questo povero Reubke a 23 anni.
>E se usassimo gli MP3 invece? Grabbi alcuni brani del CD, li comprimi
>e li passi via email.
Ok, dammi qualche giorno e ti mando un po' di pezzi.
Bye
PC
pagnopaco wrote:
> >Senza queste "spiegazioni" un brano rischia di rimanere solo un
> >normale brano di musica
>
> Comunque penso che sia importante conoscere il contesto degli eventi
> ma non strettamente indispensabile.
>
Scusate se intervengo, ma non sono d'accordo.
La conoscenza di un brano musicale passa si', dalle orecchie prima di
tutto, ma anche da un certo studio per cosi' dire "corollario". Non tanto
quand'e' nato l'autore o quand'e' morto, ma bensi' "Cosa stava accadendo
nel mondo quando l'autore ha composto questo brano? E come cio' ha potuto
influenzarne la composizione?"
Questa, secondo me, e' la domanda giusta.
Vi assicuro che sapere per esempio che Beethoven ha composto le sue opere
finali mentre in campo letterario stava nascendo prepotentemente lo "Sturm
und Drang" ,l'Europa si stava riformando sotto le conseguenze del
Congresso di Vienna del 1815 e Schopenhauer elaborava le sue teorie aiuta
a capire molte piu' cose.
--
==========================================
Marco Marcelli - Genova
>La conoscenza di un brano musicale passa si', dalle orecchie prima di
>tutto, ma anche da un certo studio per cosi' dire "corollario". Non tanto
>quand'e' nato l'autore o quand'e' morto, ma bensi' "Cosa stava accadendo
>nel mondo quando l'autore ha composto questo brano? E come cio' ha potuto
>influenzarne la composizione?"
>
>Questa, secondo me, e' la domanda giusta.
Beh...forse nel mondo e' un po' eccessivo. Credo sia sufficiente cosa
e' accaduto attorno al compositore. Se per esempio ha appena subito un
lutto in famiglia e' comprensibile che scriva un pezzo triste. Se
invece ha appena vinto alla lotteria puo' spiegare l'allegria delle
sue opere. (perdonatemi gli esempi un po' esagerati! :-) )
Se nel mondo si stava sviluppando una nuova corrente di pensiero non
e' detto che l'artista ne fosse influenzato. Magari non ne conosceva
neanche l'esistenza.
>Vi assicuro che sapere per esempio che Beethoven ha composto le sue opere
>finali mentre in campo letterario stava nascendo prepotentemente lo "Sturm
>und Drang" ,l'Europa si stava riformando sotto le conseguenze del
>Congresso di Vienna del 1815 e Schopenhauer elaborava le sue teorie aiuta
>a capire molte piu' cose.
Ma Beethoven conosceva Schopenhauer?
[ignorante mode on]
Ehm...che ha detto Schopenhauer?
E che cos'e' lo "Sturm und Drang"?
[ignorante mode off] :-)
>>E se usassimo gli MP3 invece? Grabbi alcuni brani del CD, li comprimi
>>e li passi via email.
>
>Ok, dammi qualche giorno e ti mando un po' di pezzi.
OK! Manda pure.
Grazie. :-)
> Il Wed, 28 Oct 1998 07:26:51 +0100 GiS scrisse:
>
> >Dipende un po' anche se "a naso", preferisci la musica da camera, o per
> >grandi orchestre, concerti o sinfonie, quella strumentale o vocale, sacra o
> >profana ...
>
> Acc...ecco tante cose che non conosco: cosa differenzia il concerto
> dalla sinfonia? E la musica da camera si chiama cosi' per il numero di
> componenti dell'orchestra?
>
> Ehm...non avete una FAQ dove trovare le definizioni di sonata, fuga,
> sinfonia, ecc...?
>
Ti converrebbe comprare un testo perche' ognuna di queste domande merita
una discussione - piccola o grande secondo il tempo che vi si vuole
dedicare.
Il concerto differisce dalla sinfonia perche' c'e' un solista
strumentale (che si pappa la fetta piu' interessante della musica). Il
compositore parte dal presupposto di voler mettere in evidenza
l'abilita' anche tecnica del solista. In una sinfonia possono esserci
passaggi a solo anche estesi per un singolo strumentista, ma mai con la
l'esaltazione dell'individualita' come nel concerto.
Inoltre il concerto ha di solito 3 tempi, la sinfonia 4 tempi.
La musica da camera ha organico ridotto - diciamo massimo 12-13
strumenti. La caratteristica e' che ognuno di questi esecutori esegue
una parte reale - cioe' suona da solo la sua parte individuale, mentre
nell'orchestra le parti degli archi sono tutte raddoppiate (ad esempio
14 o 16 violini primi suonano tutti insieme la stessa parte).
--
Luca Logi - Firenze - Italy
ll...@dada.it
Sbaturzio wrote:
> Beh...forse nel mondo e' un po' eccessivo. Credo sia sufficiente cosa
> e' accaduto attorno al compositore. Se per esempio ha appena subito un
> lutto in famiglia e' comprensibile che scriva un pezzo triste. Se
> invece ha appena vinto alla lotteria puo' spiegare l'allegria delle
> sue opere. (perdonatemi gli esempi un po' esagerati! :-) )
>
> Se nel mondo si stava sviluppando una nuova corrente di pensiero non
> e' detto che l'artista ne fosse influenzato. Magari non ne conosceva
> neanche l'esistenza.
>
No, non posso concordare.
Non esiste ne' puo' esistere un lavoro, tanto meno un capolavoro musicale, che
non sia figlio del suo tempo.
Tu vedi un quadro impressionista e poi ascolti per esempio i Trois Nocturnes di
Debussy: non vedi che, con linguaggio diverso, dicono le stesse cose?
Tu hai - nella prima meta' dell'800 - una corrente filosofica, autodefinitasi
Romanticismo, in cui ribaltando il pensiero dominante del 18^ secolo esige il
predominio dello spirito sul concreto, dell'irrazionale sul razionale, del
significativo sul bello.
E non abbiamo il Romanticismo musicale??? Non abbiamo Beethoven che esegue uno
strappo con l'illuminismo settecentesco, Schumann che sviluppa queste idee
portandole a musiche toccanti e quasi commoventi, Chopin e Berlioz che, con
metodi affatto diversi, si buttano a capofitto in questa ricerca interiore???
E non noti per esempio che questa lacerazione, guarda caso, avviene in
filosofia, in letteratura e in musica proprio in corrispondenza della
Rivoluzione Francese???
Ecco, e' questo che intendo dire. La musica vista come appartenente alla
cultura dell'umanita' di un certo periodo ci e' senz'altro piu' chiara.
Scusa il tono professorale che, mi rendo conto adesso, ho usato, mab
quest'aspetto mi "prende" molto...
> [ignorante mode on]
> Ehm...che ha detto Schopenhauer?
> E che cos'e' lo "Sturm und Drang"?
> [ignorante mode off] :-)
>
Programmatore Windows, eh?? :-)))
>> Acc...ecco tante cose che non conosco: cosa differenzia il concerto
>> dalla sinfonia? E la musica da camera si chiama cosi' per il numero di
>> componenti dell'orchestra?
>>
>> Ehm...non avete una FAQ dove trovare le definizioni di sonata, fuga,
>> sinfonia, ecc...?
>
>Ti converrebbe comprare un testo perche' ognuna di queste domande merita
>una discussione - piccola o grande secondo il tempo che vi si vuole
>dedicare.
Pero' riuscire a raccogliere queste definizioni e metterele in una FAQ
potrebbe aiutare chi si avvicina alla classica. Non e' necessario
dareuna definizione esatta ma almeno far capire a chi non ne sa niente
di cosa si sta' parlando.
>Il concerto differisce dalla sinfonia perche' c'e' un solista
>strumentale (che si pappa la fetta piu' interessante della musica). Il
>compositore parte dal presupposto di voler mettere in evidenza
>l'abilita' anche tecnica del solista. In una sinfonia possono esserci
>passaggi a solo anche estesi per un singolo strumentista, ma mai con la
>l'esaltazione dell'individualita' come nel concerto.
>Inoltre il concerto ha di solito 3 tempi, la sinfonia 4 tempi.
>
>La musica da camera ha organico ridotto - diciamo massimo 12-13
>strumenti. La caratteristica e' che ognuno di questi esecutori esegue
>una parte reale - cioe' suona da solo la sua parte individuale, mentre
>nell'orchestra le parti degli archi sono tutte raddoppiate (ad esempio
>14 o 16 violini primi suonano tutti insieme la stessa parte).
Ecco: queste sono cose che potrebbero benissimo far parte di una
ipotetica FAQ di it.arti.musica.classica.
>> Se nel mondo si stava sviluppando una nuova corrente di pensiero non
>> e' detto che l'artista ne fosse influenzato. Magari non ne conosceva
>> neanche l'esistenza.
>
>No, non posso concordare.
>Non esiste ne' puo' esistere un lavoro, tanto meno un capolavoro musicale, che
>non sia figlio del suo tempo.
[...]
>E non noti per esempio che questa lacerazione, guarda caso, avviene in
>filosofia, in letteratura e in musica proprio in corrispondenza della
>Rivoluzione Francese???
E' certo che ogni artista sia influenzato dal mondo in cui vive ma non
lo ritengo sufficiente per comprendere a pieno i contenuti di un
opera.
IMHO non sempre il contesto storico spiega completamente i contenuti
delle opere di un artista. Credo che molte opere siano nate per motivi
piu' personali che non per seguire la corrente del momento.
Di geni ce ne sono stati tanti nella storia e tutti hanno avuto la
peculiarita' di essere *al di fuori* del loro tempo.
>Ecco, e' questo che intendo dire. La musica vista come appartenente alla
>cultura dell'umanita' di un certo periodo ci e' senz'altro piu' chiara.
Vorrei controbattere ma non avendo abbastanza conoscenza
dell'argomento e della storia dell'arte finirei per sparare
"strafalcioni" assurdi.
Sono sicuro che se iniziassimo a discuterne lo potremo fare per
centinaia di messaggi senza riuscire a cambiare l'idea dell'altro,
concordi? :-)
>Scusa il tono professorale che, mi rendo conto adesso, ho usato, mab
>quest'aspetto mi "prende" molto...
Anzi! Ben vengano interventi di questo genere: rendono il ng piu'
vivo, meno asettico. 8-)
>> [ignorante mode on]
>> Ehm...che ha detto Schopenhauer?
>> E che cos'e' lo "Sturm und Drang"?
>> [ignorante mode off] :-)
>
>Programmatore Windows, eh?? :-)))
Ehm...diciamo utilizzatore per forza. :-(
Le domande pero' sono ancora valide. :-)
>On Wed, 28 Oct 1998 15:27:37 GMT, pagn...@usa.net (pagnopaco) wrote:
>
>>Della Sonata di Reubke, alievo di Liszt, poco tempo fa scrissi:
>>Un brano per tutti: la "Sonata sul salmo 94" di Reubke.
>
>Ogni tanto si leggono dei commenti tipo questo. Li trovo talmente
>coinvolgenti che non posso fare a meno di uscirne con il fermo proposito
>di acquistare il CD.
>
>Ovviamente scopriro' che il CD e' a prezzo intero e che non esistono
>edizioni dello stesso brano a prezzo ridotto. Vero?
Ma perche' fai cosi' eh?
Non c'e' il tuo Ciccioran qui?
Ovviamente ho quella sonata, se ti interessa.....
============================
Cioran's son
Luca F.Palmieri
ned...@iperbole.bologna.it
============================
"EVOLUZIONE: Prometeo, ai giorni nostri, sarebbe un deputato dell'opposizione"
(Emil Michael Cioran)
-------------------------
Non nel concerto per violino di Brahms.
Quale strumento si pappa la melodia piu' bella in tal concerto ?
il vostro malefico Roberto
-----------== Posted via Deja News, The Discussion Network ==----------
http://www.dejanews.com/ Search, Read, Discuss, or Start Your Own
ehm, un po' timida, essendomi teste' iscritta ed essendo questo il mio
primo ng...
Dido and Aeneas (mi permetto...) e' davvero bello, altro che piacevole!
sono un'accanita ascoltatrice di Purcell, adoro il King Arthur, adoro l'ode
a Santa Cecilia e adoro anche Nymann, che di Purcell e' studioso ed anche
un po' copione...
qual e' l'edizione migliore della Didone?
ciao Valeria
moce...@my-dejanews.com scritto nell'articolo
<71f0gt$smk$1...@nnrp1.dejanews.com>...
> In article <1998102922...@dadovago1074.dada.it>,
> ll...@dada.it (Luca Logi) wrote:
> > Sbaturzio <sbat...@NOSPAMfindest.it> wrote:
> >
> >
> > Il concerto differisce dalla sinfonia perche' c'e' un solista
> > strumentale (che si pappa la fetta piu' interessante della musica).
>
> Non nel concerto per violino di Brahms.
> Quale strumento si pappa la melodia piu' bella in tal concerto ?
Dai, lo sanno tutti! L'oboe all'inizio del secondo tempo, tanto che un
famossissimo violinista (pauroso vuoto mentale) si e' sempre rifiutato di
eseguire il concerto affermando che non gli andava di suonare un pezzo
mostruoso dove l'unica cosa decente non era affidata al protagonista,
bensi' a uno stupidissimo oboe.
Giacomo
Giacomo Andreola <andr...@tin.it> scritto nell'articolo
<01be04d3$273ef300$LocalHost@jacob>...
>
> > Non nel concerto per violino di Brahms.
> > Quale strumento si pappa la melodia piu' bella in tal concerto ?
>
> Dai, lo sanno tutti! L'oboe all'inizio del secondo tempo, tanto che un
> famossissimo violinista (pauroso vuoto mentale) si e' sempre rifiutato di
> eseguire il concerto affermando che non gli andava di suonare un pezzo
> mostruoso dove l'unica cosa decente non era affidata al protagonista,
> bensi' a uno stupidissimo oboe.
Sarasate! Ecco chi era: Pablo Martin Meliton de Sarasate y Navascuez.
Giacomo
Valeria Ruggiero <mar...@tin.it> scritto nell'articolo
<01be04d3$f964dca0$4dc7d8d4@antonio-s-pc>...
>
> > Infine, Dido and Eneas di H.Purcell, che qualcuno forse non
considerera'
> > essenziale, ma che trovo piacevolissimo. Anche qui occhio all'edizione.
>
> ehm, un po' timida, essendomi teste' iscritta ed essendo questo il mio
> primo ng...
Sei la benvenuta! E per di piu' quello che dici e' sacrosanta verita':
> Dido and Aeneas (mi permetto...) e' davvero bello, altro che piacevole!
Un capolavoro di un genio, cosi' come lo e' King Arthur, non aver paura a
dirlo forte!
> qual e' l'edizione migliore della Didone?
Qui le certezze vengono meno. Ne ho una con Cohen e la Boston Camerata, ho
sentito quella di Gardiner, ma nessuna mi soddisfa in pieno. Vediamo se
c'e' qualcun altro che possa darci un buon consiglio.
Ciao
Giacomo
Sbaturzio wrote:
> IMHO non sempre il contesto storico spiega completamente i contenuti
> delle opere di un artista. Credo che molte opere siano nate per motivi
> piu' personali che non per seguire la corrente del momento.
I motivi possono essere senz'altro personali: ma il modo ela forma con cui e'
realizzata
la musica sono anche frutto delle conoscenze che il compositore ha di cio'
che lo circonda. Sicuramente, ad esempio, molti compositori avranno scritto
musica per circostanze personali simili (non so, una commissione, oppure
per ricordare una persona cara scomparsa, ecc.) Ma il modo con cui poi
viene realizzata la forma musicale, e' frutto dell'ambiente culturale in cui
l'artista vive.
>
>
> Di geni ce ne sono stati tanti nella storia e tutti hanno avuto la
> peculiarita' di essere *al di fuori* del loro tempo.
Non al punto da vivere in clausura: Mozart non scriveva, ad esempio, in unostile
cosi' avulso dal suo tempo, almeno per quanto riguarda molte sue opere.
Quando, per dire, scrive una marcia "alla turca" segue proprio una moda
del suo tempo (lo si vede anche nel film "Amadeus" quando una cantante
dice a Salieri "quest'anno va di moda il turco"). Poi, ovviamente, lo fa
alla sua maniera.
ciao
leonardo
>
Storicamente il "concerto" fu una forma musicale antecedente alla sinfonia,
che portò alle estreme conseguenze tutte le conquiste armoniche e
contrappuntistiche di tutta la musica barocca.
Il concerto indica, appunto, l'attività di più musicisti di suonare
assieme, raccontando una storia in cui i momenti di comune cammino si
alternano ad altri dove i personaggi emergono nella loro individualità. E',
questo, il caso del "concerto grosso", nato nella seconda metà del '500 e
sviluppatosi nel '600, caratterizzato da una contraposizione che ora
diventa dialogo, ora virtuosismo, ora scontro tra l'orchestra ed un gruppo
di solisti (il cd. concertino) che dalla stessa si evince oponendosi al
resto dei musicisti.
Vedi i celeberrimi concerti grossi di Corelli, ove la presenza dei solisti
è antagonistica all'orchestra, mentre quelli di Bach è concorente e, quasi,
dialogica con la stessa.
La sinfonia fu il prodotto finito di tutta una complessa vicenda approdata
alla cd "forma sonata" elaborata nella maniera più compiuta da Haydn, un
lavoro composto da più sezioni autonome: in genere tre: allegro, andante,
allegro tutti al loro interno formati da un tema (esposizione) che subisce
una serie di variazioni fino ad essere riproposto in forma arricchita fino
alla coda del lavoro.
non c'è bisogno di fare esempi specifici, ti consiglio di ascoltare la I di
Brahms, opera che stranamente nessuno ha citato nella "discografia
essenziale", un capolavoro fantastico, rigoroso e incisivo allo stesso
tempo.
> Per il momento dico che mi piacciono molto i conc. Brandeburghesi e mi
> piacerebbe approfondire la musica barocca dello stesso periodo.
Benissimo ottima scelta!
in commercio ci sono edizioni di tutti i tipi e di tutti i prezzi.
Personalmente preferisco l'edizione DG con Reinhard Goebel, orchestra
musica antiqua, ma pregevolissime sono anche quelle di Harnoncourt, Kopman,
Richter, Pinnock.
Buon ascolto.
--
Pietro
A questi mi permetto di aggiungere
Schumann e Mendelssohn: integrale delle sonate per organo (nonj ricordo
bene la casa discografica).
Saint Saens: sinfonia n. 3, c'č l'imbarazzo della scelta, ma preferisco
l'edizione Emi, con Karajan.
--
Pietro
Infatti, consiglio vivamente il MERAVIGLIOSO Requiem Tedesco della EMI a
prezzo medio (23.900, 2 CD, con anche la messa grande di Bruckner) con
Karajan, la Tomowa Sintow, e Van Dam, assolutamente splendido, una
meraviglia.
--
Pietro
Valeria Ruggiero wrote:
> > Infine, Dido and Eneas di H.Purcell, che qualcuno forse non considerera'
> > essenziale, ma che trovo piacevolissimo. Anche qui occhio all'edizione.
>
> ehm, un po' timida, essendomi teste' iscritta ed essendo questo il mio
> primo ng...
> Dido and Aeneas (mi permetto...) e' davvero bello, altro che piacevole!
> sono un'accanita ascoltatrice di Purcell, adoro il King Arthur, adoro l'ode
> a Santa Cecilia e adoro anche Nymann, che di Purcell e' studioso ed anche
> un po' copione...
> qual e' l'edizione migliore della Didone?
>
> ciao Valeria
>> Infine, Dido and Eneas di H.Purcell, che qualcuno forse non considerera'
>> essenziale, ma che trovo piacevolissimo. Anche qui occhio all'edizione.
>ehm, un po' timida, essendomi teste' iscritta ed essendo questo il mio
>primo ng...
Urca 8)
>Dido and Aeneas (mi permetto...) e' davvero bello, altro che piacevole!
Permettiti, permettiti pure :)
Che sia bello non ci piove. Pero' gia' una volta l'avevo consigliato a chi
aveva rivolto una domanda simile su discografia essenziale e un impertinente
mi aveva replicato che era un'esagerazione inserirlo tra gli essenziali. (!)
>sono un'accanita ascoltatrice di Purcell, adoro il King Arthur, adoro l'ode
>a Santa Cecilia e adoro anche Nymann, che di Purcell e' studioso ed anche
>un po' copione...
Purtroppo Nymann non lo reggo. :)
E "The Fairy Queen" ? Cosa mi dici ? Spero di non aver cannato anche questo
titolo ... ;)
>qual e' l'edizione migliore della Didone?
Io fortunatamente sono incappato in una che mi piace. E' la prima edizione
eseguita da Les Arts Florissants, dell' Harmonia Mundi se non sbaglio.
Ne e' ucita poi una seconda con lo stesso direttore che ora mi sfugge e che e'
molto diversa e non mi entusiasma per niente.
>ciao Valeria
ciao,
GiS
--
= GiS = -------------
audaces fortuna iuvat || sostituire z con s ||
---------------------
>
>Poi le Sinfonie londinesi di Haydn ( dirette da Karajan ) e i
>Concerti Grossi di Haendel.
Cesarone il genovese non mi delude mai....
Non posso rispondere aттa richiesta di indicare una discografia
essenziale, perche' risulterei provocatorio (ma involontariamente)
nell'indicare Kraus, Vanhal o Le Duc...pero' che nessuno citasse i
concerti grossi di haendel proprio proprio mi stava facendo venir
meno....
Non capisco perche' conosco un paio di soggetti che pure stimo, cui
questi lavori non piacciono.
A me piacciono di piu' dei Brandeburghesi. Adesso come al solito
direte che non amo Bach. Non e' vero, pero' l'op.3 e soprattutto
l'op.6 di Haendel hanno una carica esplosiva talmente forte, una
ricchezza di temi, una sorta di "confusione formale" cosi' prodigiosa
da essere, per me, l'esatto opposto dei concerti di Bach...quasi dei
brandeburghesi "allo specchio", in cui la vitalita' ed il fluire del
tema, il piacere puro e semplice della musica, il divertimento che
coinvolge l'ascoltatore, trascinandolo al di la' di qualsiasi problema
di struttura, la fanno da padroni e, per me, se c'e' da scegliere fra
ordine e disordine non ci son dubbi.
Oddio, non rinunzierei facilmente ai brandeburghesi, diciamo che se
dovessimo salvare due raccolte di concerti barocchi, salverei i
brandeburghesi e l'op.6 di GFH. Penso che se poi potessimo avere anche
l'op.3 di Vivaldi, ci sarebbe gia' tutto.
ciao, e bravo hal9000!
Valeria Ruggiero wrote:
> e adoro anche Nymann, che di Purcell e' studioso ed anche
> un po' copione...
Ho una cara amica che stravede per Nyman. Credo che abbia tutto quanto lui
abbia composto.
E che, regolarmente mi prestava affinche' lo ascoltassi.
Uso il passato perche' ci ha rinunciato.
Ma ragazze, cosa ci trovate nella sua musica?!?!? Parte un tema, e poi per 40
minuti lo riesegue fino alla disperazione (dell'ascoltatore) ! OK, questo si
chiama minimalismo, ma.......
--
==========================================
Marco Marcelli - Genova
-------------
E-Mail1: marc...@money.it [casa]
ICQ: 16463706
-------------
E-Mail2: marco.m...@elsag.it [ufficio]
==========================================
>qual e' l'edizione migliore della Didone?
Tra quelle che conosco senza dubbio Parrott con Emma Kirby.
ciao e benvenuta
-----
Vinicio Matteucci
Pistoia, Italy
vi...@sirius.pisa.it
-----
un frequentatore di usenet che non desse
qualche segno di rimbambimento mi farebbe paura.
Francamente io sostituirei tutti quelli da te citati con quelli dell'
Op. VI di Arcangelo Corelli.
LUX LUCIS
======================================================
La poesia è l' arte di far entrare il mare in un bicchiere. (Italo
Calvino)
e-mail:
lucio...@ntt.it
lucio...@rcm.inet.it
lucio...@technologist.com
>Ma perche' fai cosi' eh?
>Non c'e' il tuo Ciccioran qui?
>Ovviamente ho quella sonata, se ti interessa.....
Beh, se non si e' sparato in testa per la debacle di Schumi, dovrebbe
farmene una copia Pagnopaco.
ciao
> Oddio, non rinunzierei facilmente ai brandeburghesi, diciamo che se
> dovessimo salvare due raccolte di concerti barocchi, salverei i
> brandeburghesi e l'op.6 di GFH. Penso che se poi potessimo avere anche
> l'op.3 di Vivaldi, ci sarebbe gia' tutto.
Non sono del tutto d'accordo su Handel: forse prima dei suoi concerti
grossi salverei degli altri concerti barocchi, per esempio quelli di
Corelli, oppure qualcosa di Telemann.
Ma quali esecuzioni consigliare?
Per i Brandeburghesi non ho dubbi: Musica Antiqua Köln/Goebel su Archiv.
Anche l'Estro Armonico (Vivaldi op.3) è facile, visto che la
recentissima incisione dell'Europa Galante/Biondi su Virgin non solo
surclassa tutte le altre ma è anche a prezzo ridotto.
Per i concerti op.6 di Handel ho qualche dubbio. Ho la versione di
Hogwood (Oiseau Lyre), che e' ottima, ma devo ammettere a malincuore che
a tratti l'incisione di Harnoncourt (Teldec) e' migliore. Non mi piace
invece Pinnock. Troppo morbido.
Per Telemann consiglierei due CD Archiv: "Telemann - Wind Concertos" e
"Wassermusik", entrambi con MAK/Goebel (credo che siano ancora in
catalogo).
Per i concerti grossi di Corelli sono invece in imbarazzo: un'incisione
veramente soddisfacente non la conosco e quelle che ho ascoltato avevano
tutte qualche difetto. Qualcuno ha suggerimenti?
M.
--
Per rispondere: sostituire "nobody" con "frigeni" nell'indirizzo email.
Cioran's son -Luca F.Palmieri- wrote:
> On Wed, 28 Oct 1998 13:12:13 GMT, hal...@split.it (Cesare Simonetti)
> wrote:
>
> >
> >Poi le Sinfonie londinesi di Haydn ( dirette da Karajan ) e i
> >Concerti Grossi di Haendel.
>
> Cesarone il genovese non mi delude mai....
> Non posso rispondere aòòa richiesta di indicare una discografia
> essenziale, perche' risulterei provocatorio (ma involontariamente)
> nell'indicare Kraus, Vanhal o Le Duc...pero' che nessuno citasse i
> concerti grossi di haendel proprio proprio mi stava facendo venir
> meno....
> Non capisco perche' conosco un paio di soggetti che pure stimo, cui
> questi lavori non piacciono.
> A me piacciono di piu' dei Brandeburghesi. Adesso come al solito
> direte che non amo Bach. Non e' vero, pero' l'op.3 e soprattutto
> l'op.6 di Haendel hanno una carica esplosiva talmente forte, una
> ricchezza di temi, una sorta di "confusione formale" cosi' prodigiosa
> da essere, per me, l'esatto opposto dei concerti di Bach...quasi dei
> brandeburghesi "allo specchio", in cui la vitalita' ed il fluire del
> tema, il piacere puro e semplice della musica, il divertimento che
> coinvolge l'ascoltatore, trascinandolo al di la' di qualsiasi problema
> di struttura, la fanno da padroni e, per me, se c'e' da scegliere fra
> ordine e disordine non ci son dubbi.
> Oddio, non rinunzierei facilmente ai brandeburghesi, diciamo che se
> dovessimo salvare due raccolte di concerti barocchi, salverei i
> brandeburghesi e l'op.6 di GFH. Penso che se poi potessimo avere anche
> l'op.3 di Vivaldi, ci sarebbe gia' tutto.
>
Marco Marcelli wrote:
> Ho una cara amica che stravede per Nyman. Credo che abbia tutto quanto lui
> abbia composto.
> E che, regolarmente mi prestava affinche' lo ascoltassi.
>
> Uso il passato perche' ci ha rinunciato.
>
> Ma ragazze, cosa ci trovate nella sua musica?!?!? Parte un tema, e poi per 40
> minuti lo riesegue fino alla disperazione (dell'ascoltatore) ! OK, questo si
> chiama minimalismo, ma.......
Di Nyman ho sentito solo la colonna sonora di Lezione di Piano (ed è bellissima)
e del minimalismo ho sentito, al Festival del Novecento tuttora in corso qui a
Palermo, Monsters of Grace di Phillip Glass ed alcuni brani di Terry Riley (Night
Music, Bolay Rahay Papee, Ebony Horns, etc.) e trovo che siano qualcosa di più di
un tema ripetuto per quaranta minuti: nel caso di Glass e Nyman si tratta di
musiche che si accompagnano alle immagini facendo loro da sfondo (in Glass il
rapporto è un po' più complesso dato che musica, testo e immagine a colte si
muovono su piani diversi) mentre nel caso di Riley la ripetizione del tema fa da
sfondo alla ricerca timbrica sul pianoforte. Devo dire che mi piace il
minimalismo (per quello che ho sentito) e trovo che abbia una componente di
immediatezza d'ascolto che molta musica contemporanea si sogna.
Alla prossima,
Alberto
Maurizio Frigeni <nob...@tin.it> scritto nell'articolo
<19981101221520101405@[151.100.55.16]>...
> Cioran's son -Luca F.Palmieri- <ned...@iperbole.bologna.it> wrote:
> Ma quali esecuzioni consigliare?
>
> Per i Brandeburghesi non ho dubbi: Musica Antiqua Köln/Goebel su Archiv.
Questi li consiglierei a chi si e' gia' sentito quelli di Richter e quelli
di Leonhardt. Certe cose (anche se geniali) come primo ascolto
ho paura che disorientino il novizio...
Completamente daccordo per Haendel: Hogwood e Harnoncourt.
> Per Telemann consiglierei due CD Archiv: "Telemann - Wind Concertos" e
> "Wassermusik", entrambi con MAK/Goebel (credo che siano ancora in
> catalogo).
Questo e' un cd che continuo a consigliare, e chi l'ha preso mi e'
eternamente grato.
> Per i concerti grossi di Corelli sono invece in imbarazzo: un'incisione
> veramente soddisfacente non la conosco e quelle che ho ascoltato avevano
> tutte qualche difetto. Qualcuno ha suggerimenti?
Sardelli - cd Amadeus (se n'e' parlato a lungo sul NG quando sono usciti) e
Biondi - Europa Galante - cd Opus 111
Giacomo
>
>Francamente io sostituirei tutti quelli da te citati con quelli dell'
>Op. VI di Arcangelo Corelli.
>LUX LUCIS
Lucio, mi hai decisamente umiliato!
Prendere lezioni da te (da te!!!!) sul settecento e' tragico, sarebbe
come se io dovessi insegnarti qualcosa su Lutoslawskj, pero' hai
assolutamente ragione (assieme agli altri che li hanno ricordati) non
so come ho fatto a dimenticarmi dell'op.6 di Corelli, roba da matti
(Mi accodo a Giacomo: l'esecuzione di Sardelli e' inarrivabile),
Abbi pazienza, ultimamente sono cosi' preoccupato di imbroccare le
doppie e gli apostrofi che inizio a vacillare cui contenuti.
La forma, pero, he innecepibbille.
Datemmene ato, suvia.
Hullo, anzi hulo, che in toscano suona benissimo.
>On Sat, 31 Oct 1998 00:01:21 GMT, ned...@iperbole.bologna.it (Cioran's
>son -Luca F.Palmieri-) wrote:
>
>>Ma perche' fai cosi' eh?
>>Non c'e' il tuo Ciccioran qui?
>>Ovviamente ho quella sonata, se ti interessa.....
>
>Beh, se non si e' sparato in testa per la debacle di Schumi, dovrebbe
>farmene una copia Pagnopaco.
Va bene, mettimi in riserva allora, a me della ferrari non me ne
fischia nulla, pero' Reubke non mi esalta, percio' temo ti piacera' un
sacco.
(di calcio non parliamo, d'accordo? Bari e Torino sono citta' di cui
non vorremo sentire parlare per anni....mi sa.)
>Vedo che cerchi informazioni varie: forse piu' che in questa sede le
>potresti trovare con piu' comodita' su qualche libro adatto per chi
>comincia...
Vorrei aggiungere
Guida all'ascolto della musica sinfonica
- Giacomo Manzoni - Feltrinelli
Mi e' stato, ed e' tuttora, di grande aiuto.
>...altrimenti parabola e radio digitale
mi piacerebbe saperne qualcosa di piu'...da quando mi sono trasferito
in periferia, non posso piu' ascoltare la FD perche' nella mia zona, a
detta della Telecom, non e' supportata.
>Come? ... Non ho scritto la 9^ di LVB? ... Beh...diciamo che quella e'
>di default e non penso sia necessario indicarla. ;-)
Ora, ti prego vivamente di dirci perche' .
Te lo chiedo perche', a quel che posso immaginare dai tuoi posts,
sembri all'inizio del sentiero che viaggia per l'arte musica, e,
pertanto, meno influenzato da letture, ascolti, suggerimenti ecc.
Questo e' un periodo di ... sincerita'.
Anch'io, quando non conoscevo che pochissimi nomi, tendevo a porre su
un trono il (pur) grande LvB.
Poi, estendendo piano piano la mia lettura (libri, dischi, concerti
.. piano piano ho detto...cioe' in tanti anni...) mi sono reso conto
che la Nona di LvB e' + notevole come simbolo, come pietra miliare
nell'evoluzione della forma musicale, che come opera di puro godimento
all'ascolto : mi piace, non lo nascondo, ma ne' + ne' - di come mi
piacciono tante altre sinfonie di tanti altri + o - conosciuti.
Allora vorrei capire, vista la decisione con cui tu confermi la
bellezza di quella sinfonia, da dove attingi questa sicurezza, quali
sono le tue motivazioni, ad esempio, senza cambiare autore, perche'
non esalti anche l'allegretto della settima...
Arrileggerci !
>Sarasate! Ecco chi era: Pablo Martin Meliton de Sarasate y Navascuez.
Sara', puo' darsi, chissa', pero' io quel violino ce l'ho nel cuore !
Forse il Sarasate avrebbe preferito musica piu' virtuosistica ... alla
Paganini-Liszt...ma quella la sa fare anche il MIDI ! che e' peggio !
(come dicono i Puffi)
Allegri!
p.s. preferisco una nota tenuta a lungo, ma al posto giusto e nel
momento giusto, che una serie di scalette straveloci fini a se stesse.
Semplice: perche' non l'ho ancora ascoltata! ;-)
Insomma: vengo da un mondo dove la classica e' confinata ai soli conoscitori
e ne vengo a conoscenza solo per sentito dire, e nelle poche occasioni in
cui e' possibile ascoltarla, in mezzo ad un mare di "immondizie musicali",
ci fanno ascoltare solo i "simboli" come, forse giustamente, li hai
definiti.
Se oggi indico la 9^ tra le opere che mi piacciono e che ritengo siano
apprezzate da tutti, lo dico per l'esperienza che ho.
Adesso che inizio a leggere questo NG mi rendo conto che della classica ne
ho ricevuto una informazione abbastanza ristretta, vuoi per le scarse
conoscenze, vuoi per l'eccessivo costo della materia prima, i CD, e vuoi per
lo scarso tempo libero.
Finora il piacere di ascoltare musica e' ridotto al puro piacere per le
orecchie ma la testa ancora non apprezza a pieno questa arte.
Qui' su iamc spero di trovare modo di approfondire le mie conoscenze. Finora
sono alla fase "sgomento" per la varieta' e la quantita' di stili, artisti
ed interpreti. Spero di superare questo momento e di passare alla fase
"setaccio" non appena riusciro' a capirci qualcosa, per poi passare alla
fase "studio" se mi ci appassionero'.
--
Un Ciao in DO maggiore! ICQ: 20078912
-=) Sbaturzio Cantina (=- remove NOSPAM to reply by e-mail.
>Oddio, non rinunzierei facilmente ai brandeburghesi, diciamo che se
>dovessimo salvare due raccolte di concerti barocchi, salverei i
>brandeburghesi e l'op.6 di GFH. Penso che se poi potessimo avere anche
>l'op.3 di Vivaldi, ci sarebbe gia' tutto.
Ma non eri tu che ti chiedevi (giustamente) perche' bisogna salvare
solo qualcosa e non tutto...
Forse ho capito male, ma non importa: contrariamente alla maggioranza
io stimo moltissimo l'incoerenza (io sono un incoerente di una
coerenza invidiabile) : la considero un passaggio indispensabile per
raggiungere la liberta'.
Era solo curiosita'...
Arrileggerci !
KLAUS wrote:
> io stimo moltissimo l'incoerenza (io sono un incoerente di una
> coerenza invidiabile) : la considero un passaggio indispensabile per
> raggiungere la liberta'.
Piu' che "discografia essenziale" questo post dovrebbe essere intitolato
"discografia demenziale"!!!!!
--
==========================================
Marco Marcelli - Genova
E-Mail1: marc...@money.it (casa)
E-Mail2: marco.m...@elsag.it (ufficio)
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> Maurizio Frigeni <nob...@tin.it> scritto nell'articolo
> > Per i concerti grossi di Corelli sono invece in imbarazzo: un'incisione
> > veramente soddisfacente non la conosco e quelle che ho ascoltato avevano
> > tutte qualche difetto. Qualcuno ha suggerimenti?
>
> Sardelli - cd Amadeus (se n'e' parlato a lungo sul NG quando sono usciti) e
> Biondi - Europa Galante - cd Opus 111
Si', questi sono quelli che consiglierei anch'io. (Per inciso, Sardelli
sara' in concerto qui a Roma sabato pomeriggio, proprio con i concerti
di Corelli.) Ma non sono incisioni prive di difetti.
Sardelli e' splendido per la magnificenza del tutti, ma e' una lettura
che finisce per penalizzare eccessivamente il concertino, che rimane
piuttosto anonimo, senza fioriture. Insomma, la parte del leone la fa
proprio il concerto grosso, mentre i solisti sono poco caratterizzati.
Biondi' e' esattamente il contrario: solisti splendidi che realizzano un
concertino spumeggiante e sapientemente variato, ma d'altra parte un
ripieno troppo esile. Manca la contrapposizione forte fra solisti e
tutti, che crea quei chiaroscuri che in Corelli trovo irrinunciabili.
Ecco, vorrei una registrazione di questi concerti che riesca ad esaltare
entrambe le componenti nel modo giusto. Io conosco anche le versioni di
Kuijken e di Chiarappa, che pure hanno pregi e difetti, ma nessuna delle
due e' entusiasmante. Non ho invece mai ascoltato in questi concerti
Pinnock, McGegan e C.Banchini; soprattutto l'ultima potrebbe non essere
male e se qualcuno che conosce queste incisioni ne parlasse mi farebbe
molto piacere.
>Se oggi indico la 9^ tra le opere che mi piacciono e che ritengo siano
>apprezzate da tutti, lo dico per l'esperienza che ho.
Sant'uomo ! Mi hai dato la chiave di lettura !
Traduco (e correggimi se sbaglio):
poiche' ho ascoltato solo pochi brani musicali, mi sono convinto che
tutti apprezzino la IX; infatti essa e' presente tra le mie scelte.
Da cio' deduco che se tra la lista dei brani scelti NON vi fosse stata
la IX, ma, ad es., i Gurrelieder, pochissime persone apprezzerebbero
la IX e moltissime correrebbero ad acquistare quel brano di Schönberg,
rendendo finalmente omaggio ad uno dei piu' grandi compositori di
tutti i tempi ! (sicuramente uno dei piu' ostici a capirsi e pertanto
maltrattato da moltissimi di noi)
Dai, non volermene, mi piace fare il buffone... (o no?)
Comunque un consiglio appassionato (lo meriti perche' mi sembri molto
sincero, virtu' molto rara in tutti i tempi) te lo do (per quel che
puo' valere: non sono un esperto) : non farti impressionare da quello
che scrivono gli altri (specialmente gli addetti ai lavori) . Cerca di
farti la TUA opinione, e, ti assicuro, non spenderai milioni per
acquistare dischi (almeno all'inizio... ): basta seguire il consiglio
di Giacomo: un bel filodiffusore, un registratore con timer (se hai il
videoregistratore, magari HIFI, puoi usarlo per registrare i brani che
ti interessano alle ore scelte con ben 3 ore a cassetta) et voila',
quando arrivi a casa ascolti, anche lavando i piatti, checche' ne
dicano altri ebefrenici di questo NG, vedrai che quando ti parlano
dell'allegretto della VII, o della Grande Pasqua Russa, o della scuola
di Vienna 1 e 2, o di quell'introvabile CUI della squola dei 5, ti si
illumineranno gli occhi, e nel profondo della tua interfaccia
suono-spirito avrai richiami forti e chiari, reminiscenze che ti
appagheranno sicuramente in questo mondo di shockki spot(s).
KLAUS (il buffone?)
La mani prego che stavolta te le bacchetto io: LUTOSLAWSKY
con la Y finale non J. Mettiamo i puntini sulle "i" (cosi' le abbiamo usate
tutte "y", "j" ed "i").
>Hullo, anzi hulo, che in toscano suona benissimo.
L'ho capita!!! L'ho capita!!! L'ho capita!!! L'ho capita!!! L'ho capita!!!
Le tue non le capisco mai (spiegamela quella del bagno, ma tant'e' non me le
hai mai spiegate, neanche se esplicita richiesta).
>>Se oggi indico la 9^ tra le opere che mi piacciono e che ritengo siano
>>apprezzate da tutti, lo dico per l'esperienza che ho.
>Sant'uomo ! Mi hai dato la chiave di lettura !
>Traduco (e correggimi se sbaglio):
>poiche' ho ascoltato solo pochi brani musicali, mi sono convinto che
>tutti apprezzino la IX; infatti essa e' presente tra le mie scelte.
Mmm...credo che la frase giusta sia: "Visto che finora ho ascoltato solo
pochi brani musicali, e visto che finora tutti quelli che conosco apprezzano
la IX, ritengo che sia apprezzata dalla gran parte delle persone".
E' chiaro che mano a mano che le mie conoscenze si espanderanno, se mai
riusciro' a trovare il tempo per farlo, le mie preferenze potranno cambiare
in fatto di musica. Sono cambiate tante volte fino ad oggi e non vedo
perche' non possano cambiare.
[...]
>Dai, non volermene, mi piace fare il buffone... (o no?)
Forse qualche faccina in piu' aiuterebbe! ;-)
Vabbe', questa volta immagino che ci sia una faccina alla fine, ok?
>Comunque un consiglio appassionato (lo meriti perche' mi sembri molto
>sincero, virtu' molto rara in tutti i tempi) te lo do (per quel che
Grazie. :-)
>puo' valere: non sono un esperto) : non farti impressionare da quello
>che scrivono gli altri (specialmente gli addetti ai lavori) . Cerca di
>farti la TUA opinione, e, ti assicuro, non spenderai milioni per
>acquistare dischi (almeno all'inizio... ): basta seguire il consiglio
>di Giacomo: un bel filodiffusore, un registratore con timer (se hai il
>videoregistratore, magari HIFI, puoi usarlo per registrare i brani che
>ti interessano alle ore scelte con ben 3 ore a cassetta) et voila',
Mmmm...filodiffusione? Cosa serve per averla a casa? Costi?
E per radio? Oltre RAI3 ci sono altre emittenti che hanno programmi di
classica?
>quando arrivi a casa ascolti, anche lavando i piatti, checche' ne
>dicano altri ebefrenici di questo NG, vedrai che quando ti parlano
>dell'allegretto della VII, o della Grande Pasqua Russa, o della scuola
>di Vienna 1 e 2, o di quell'introvabile CUI della squola dei 5, ti si
>illumineranno gli occhi, e nel profondo della tua interfaccia
>suono-spirito avrai richiami forti e chiari, reminiscenze che ti
>appagheranno sicuramente in questo mondo di shockki spot(s).
Eh? :-?
Be' non generalizziamo, Don Marcelli non e' mica il padreterno.
>Dai, non volermene, mi piace fare il buffone... (o no?)
Si' basta che ti togli il berretto coi sonagli che fai casino, qui c'ho le
sonate per violino di Schumann che imperversano quindi ...
>Comunque un consiglio appassionato (lo meriti perche' mi sembri >molto ecc.
ecc.
E bravo il mio Di Biasi.
>KLAUS (il buffone?)
Togli togli ... il punto interrogativo naturalmente.
O senile.
>Io non so una mazza a livello teorico (ma proprio 'na mazza, a livello
>storico qualcosa in piu') dici che mi si adatti??? Non vorrei trovare lo
>stesso tipo di piacere (nella lettura) di quello del tuo gatto ....
Un altro libro che mi sembra molto leggibile potrebbe essere quello di
Rattalino - Il linguaggio della musica (sottotitolo: una guida per i
non-esperti, con CD in omaggio) - editore Garzanti
Altrimenti puoi sempre dare un' occhiata al mio sito :-)
http://people.goplay.com/johnzorn/interni_musicali/interni.htm
Ciao,
Mauro
>E bravo il mio Di Biasi.
Dai, suvvia,
un po' di fantasia !
Un tuffo nel passato...
la serie musicale...
un suono gutturale..
e il buffo l'hai trovato!
>>KLAUS (il buffone?)
>Togli togli ... il punto interrogativo naturalmente.
ma se lo tolgo tu mi dici autore e opera?
Non strinarti troppo le tempie!
E' piu' facile di quel che pensi!
Allegri !
p.s. ma poi mi dici perche' mi hai interrotto su uno dei discorsi +
seri che raramente riesco a fare? (a parte che ho scritto squola non
per satira, ma per un vero errore, ma tanto non mi credera'
nessuno...)
>>Cioran's son -Luca F.Palmieri- ha scritto nel messaggio
>>come se io dovessi insegnarti qualcosa su Lutoslawskj, pero' hai
>
>
>La mani prego che stavolta te le bacchetto io: LUTOSLAWSKY
>con la Y finale non J. Mettiamo i puntini sulle "i" (cosi' le abbiamo usate
>tutte "y", "j" ed "i").
le emanazioni cerebrali di Donnarumma stanno facendo proseliti,
hainoi!
>
>>Hullo, anzi hulo, che in toscano suona benissimo.
>
>
>L'ho capita!!! L'ho capita!!! L'ho capita!!! L'ho capita!!! L'ho capita!!!
>Le tue non le capisco mai
Io stesso a volte fatico a comprenderle, quando mi riesce rido
moltissimo, quando non mi riesce cerco di non pensarci e me le rileggo
il giorno dopo, di solito funziona.
>(spiegamela quella del bagno, ma tant'e' non me le
>hai mai spiegate, neanche se esplicita richiesta).
Non mi hai mai chiesto nulla, mi pare.
Quella del bagno faceva riferimento a un personaggio del libro IT. Se
ne stava parlando in quel Thread. Se non hai letto il libro, non si
poteva capire.
Ciao!
Alla Naxos, dopo una pacca sulla spalla, lo chiamano Lutoslawski.
In famiglia, invece, si fa chiamare Sbirignoskij (ma non fatelo sapere
in giro, mi raccomando).
--
Avevo appuntamento con lei alle quattro,la incontro
alle tre e per un'ora non ho saputo che dirle
(Ennio Flaiano)
Ciao,
Alessandro.
"Cioran's son -Luca F.Palmieri-" wrote:
> Quella del bagno faceva riferimento a un personaggio del libro IT. Se
> ne stava parlando in quel Thread. Se non hai letto il libro, non si
> poteva capire.
>
Chi non conosce l'EROICO Stanley Uris?
Non ci provo neanche, dimmi pure tu (comincia per P).
>p.s. ma poi mi dici perche' mi hai interrotto su uno dei discorsi +
>seri che raramente riesco a fare? (a parte che ho scritto squola non
>per satira, ma per un vero errore, ma tanto non mi credera'
>nessuno...)
Il tempo che ho non e' tantissimo (e la cultura neanche) quindi molte volte
dico bischerate.
Ciao a te e agli altri due ESA genovesi.
IO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
>Non ci provo neanche, dimmi pure tu (comincia per P).
Provero'
>Il tempo che ho non e' tantissimo (e la cultura neanche) quindi molte volte
>dico bischerate.
Be', in un baleno hai detto una cosa saggia !
Allegri !
p.s. vedrai cosa ti combino ai librettari...
>O senile.
Dai, s'e' gasato perche' al tiggi' hanno detto che le cellule
cerebrali si riproducono anche ad eta' avanzata...
Firulin firula'
KLAUS wrote:
Mamma mia, da che pulpito....!!!!!!!!!!!!!!
Nyman oltre che essere un creature di musiche di rara pallitudine, e' anche
uno dei peggiori compositori minimalisti che ci siano in giro.
Ecco perche' e' famoso. Ricordate Clayderman ? Evita di scrivere musica con
contenuto, e vendi.
Assolutamente non confrontabile con Glass, Adams e compagnia cantante.
Non che io vada matto per il minimalismo, comunque c'e' di peggio.
E di Glass, e di Adams ho sentito cosine pregevoli.
Raccomando a tutti le Danze del Presidente/Il presidente danza (The Chairman
Dances) di John Adams. Davvero carucce.
Nella discografia essenziale, beh, io non ci farei mancare "Kraft" e neppure
"Kinetics" di Magnus Lindberg. Coptic Light di Morton Feldman, Lontano ed
Atmospheres, e il Requiem, ed il Lux Aeterna di Ligeti, e pure , sempre di
Ligeti, il Rock Ungherese, la Musica Ricercata e gli studi per Piano, nella
esecuzione di Pierre-Laurent Aimard.
Turangalila-Symphonie di Messiaen, la mia esecuzione preferita e' quella di
Chailly su DECCA; Vaughan Williams, la "masque for dancing" JOB,
indubbiamente la versione su Naxos; Sempre di Williams la sinfonia Antartica
che e' abbinata ad una stupefancente esecuzione del Concerto per Violoncello
di Walton, con Piatigorsky come solista, la BSO e Morton Gould alla
bacchetta, su RCA; Beethoven, 3a sinfonia e Ouverture Coriolan, Jordi Savall
e Le Concert de Nations su Auvidis Fontalis,; Wagner, l'Anello del
Nibelungo, SOlti, DECCA (inoltre il nuovo cofanetto e' una gioia per gli
occhi), Benati Chiara, musica da camera, edizioni Edipan; MIke Oldfield:
Tubular Bells (il primo) QE2 e Ommadawn (ooops, non e' classica); Genesis, We
can't Dance (oooops, ancora), Mahler, tutto e di piu'; Berio: points on a
curve to find (c'e' una esecuzione su SONY con Boulez alla bacchetta,ma lui
non dirige con la bacchetta, quindi con Boulez ed altra gente che suona),
Schnittke, la sonata per violoncello; MacMillan: Veni, veni Emmanuel e Tryst
(Currie alle percussioni, edizioni NAXOS); Brahms, i trii (Beaux Arts su
Philips); Boulez, Rituel, Pli selon Pli (tutto su SONY); Gesualdo,
l'integrale dei Responsoria piu' altre cosette, HIlliard Ensemble su ECM;
Donatoni, una compilation con Spiri e Refrain, Nieuw Ensemble, Etcetera;
Luigi IX: il quartetto e Hay que caminar sonando, Quartetto Arditti su
Auvidis Montaigne; Nono again: il disco con SWF e Michale Gielen che
contiene le Variazioni Canoniche, A Carlo Scarpa architetto... e NO hay
caminos,Hay que caminar, uno dei dischi piu' belli mai fatti nella intera
storia del dis; Dimitri Dimitrievich Shostakovich, I quartetti, integrale,
quartetto Fitzwilliams su Decca, anche se gli ultimi quartetti forse i
Borodin ne la cavano meglio; Beethoven, I quartetti, quartetto Italiano,
Philips...
Il Flauto Magico, la vostra esecuzione preferita.
Ah, Xenakis, musica da camera, su Auvidis Montaigne, e poiSibelius, le
sinfonie, almeno il vecchio ciclo di Colin Davis, il secondo ciclo completo
di Sir Colin Davis, quello di Ashkenazy e quello di Saraste, e poi Nielsen,
le sinfonie ed i poemi sinfonici, suggerisco Paavo Berglund e Blomstedt per
le sinfonie, per il concerto per flauto ed altre chicche c'e' un bel CD di
Esa-Pekka Salonen su SONY, e poi e e poi e e poi e
c'e' troppa musica bella in giro, devo fermarmi ad un punto arbitrario, e lo
faccio qui.
Alla prossima
Roberto
On Sun, 1 Nov 1998, Marco Marcelli wrote:
) Valeria Ruggiero wrote:
)
) > e adoro anche Nymann, che di Purcell e' studioso ed anche
) > un po' copione...
)
) Ho una cara amica che stravede per Nyman. Credo che abbia tutto quanto lui
) abbia composto.
) E che, regolarmente mi prestava affinche' lo ascoltassi.
)
) Uso il passato perche' ci ha rinunciato.
)
) Ma ragazze, cosa ci trovate nella sua musica?!?!? Parte un tema, e poi per 40
) minuti lo riesegue fino alla disperazione (dell'ascoltatore) ! OK, questo si
) chiama minimalismo, ma.......
)
) --
~
Il disco con l'Antartica di Vaughan Williams e il Concerto per Cello
di Walton ha la coppia Piatigorsky/Munch per Walton e Previn a capo della
LSO per la Antartica.
E aggiungerei tra gli essenziali anche il disco di Ives su RCA Classical
Navigator, con Gould/BSO che eseguono la prima sinfonia, il set orchestrale
#2, The Unanswered Question e la RObert Browning Ouverture, e comunque le
sinfonie di Ives tutte fatte da Tilson Thomas.
come ? scelte strane ?
certo, ma in fatto di gusti musicali, cosa non e' opinione ?
Roberto
_/_/ Roberto Maria Avanzi
/_/ Institut für Experimentelle Mathematik / Universität GHS Essen
_/ Ellernstraße 29 / 45326 Essen / Germany
/ Phone: +49-201-32064-37, Fax: +49-201-32064-68
Che schifo! We can't dance e' a dir poco orrido. Potevi consigliargli
Trespass o Nursery Crime, ad esempio.
Dopo oltre 90 interventi e' lecito rivolgerti le seguenti domande ?
1-Quali e quanti dei " consigli "-suggerimenti-idee hai seguito ?
2-Quali sono stati quelli/e che piu' ti hanno convinto-interessato ?
3-Le tue idee sulla musica classica si sono modificate rispetto a
prima ?
4-Puoi farci un inventario della tua attuale discografia o di quella
che sara' nel prossimo futuro ?
5-Last but not least : che ne pensi di questa gabbia di matti, pardon,
ebefrenici ?
Ciao.
Cesare Simonetti
GENOVA PROFONDA
>On Tue, 27 Oct 1998 17:38:51 GMT, sbat...@NOSPAMfindest.it
>(Sbaturzio) wrote:
> Dopo oltre 90 interventi e' lecito rivolgerti le seguenti domande ?
>
> 1-Quali e quanti dei " consigli "-suggerimenti-idee hai seguito ?
> 2-Quali sono stati quelli/e che piu' ti hanno convinto-interessato ?
> 3-Le tue idee sulla musica classica si sono modificate rispetto a
> prima ?
Beh...con la valanga di consigli che mi e' arrivata le idee mi si sono
confuse invece che chiarite. ;-)
> 4-Puoi farci un inventario della tua attuale discografia o di quella
> che sara' nel prossimo futuro ?
Mmm...la mia (scarsa) discografia di musica classica l'ho gia' postata sul
NG. Aggiungiamo qualche disco di Vangelis, Mike Oldfield, Yanni, le raccolte
di Montecarlo Nights (dal vol. II al vol. VI), ...boh...non mi ricordo
altro. :-)
> 5-Last but not least : che ne pensi di questa gabbia di matti, pardon,
> ebefrenici ?
Acc...siete difficili da digerire! :-)
Il 90% dei post parlano di persone che non sono note ai comuni ascoltatori
della domenica.
E' chiaro che si tratta di post fatti da chi la musica classica la mangia
ogni giorno e che quindi usa un linguaggio "tecnico", ma per chi vi legge
per la prima volta viene spaventato da tutti quei nomi.
Sinceramente mi sono reso conto che la classica che intendevo non esiste, o
e' solo una piccola nicchia di quello che in realta' e'. La classica oggi e'
un pianeta di musicisti, compositori, direttori d'orchestra che poco hanno a
che fare con il comune modo di intendere la musica. E' difficile seguirne
l'andamento se non si ha abbastanza tempo da dedicarci e la sensibilita'
d'animo giusta per apprezzare quello che un brano vuole comunicare.
Una cosa pero' ho imparato: che la musica l'ascolto molto piu' con la parte
razionale che con la parte emotiva del mio cervello. C'e' chi chiude gli
occhi e si lascia trasportare dalla musica, io invece tendo ad analizzare il
brano per cercare di capire cosa volesse comunicare il compositore. Ho
l'impressione che questo atteggiamento mi precluda la possibilta' di trarre
piacere dalla musica classica.
Che ne pensate?
>Che schifo! We can't dance e' a dir poco orrido. Potevi consigliargli
>Trespass o Nursery Crime, ad esempio.
Esatto.
Schillogeno
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"Well, i'm the slime from your video
Oozin' along on your living room floor
I am the slime from your video
can't stop the slime, people, look it me go"
Frank Zappa, 1973
Secondo me la varietà e la diversità che vive nella musica classica
dovrebbero favorire questa tua tendenza all'ascolto razionale, perché
troverai sicuramente il compositore che si avvicina più di altri al tuo modo
di sentire la musica.
Tuttavia non sempre i compositori scrivono musica con l'intenzione di
comunicare qualcosa: spesso mi sono accorto che dietro ci sta il solo
piacere di produrre musica, che è far correre la fantasia - non tanto
attraverso significati, ma attraverso risoluzioni melodiche che ci portano
grande divertimento e piacere.
E questo viene naturale quando, ascoltando tali brani, assecondi la tua
razionalità e lasci che l'orecchio faccia la sua parte: i sentimenti
verranno da sé.
Al di là di questo, con i compositori (romantici) un'ascolto razionale
implica necessariamente un atteggiamento emotivo: pensa solo alla Quinta di
Beethoven (che NON è un ascolto della domenica :-) e a tutto il panorama
emotivo che nasce dal suo significato!
E non posso citare qui la Sesta Sinfonia di Ciaikovski, meraviglioso esempio
di come la musica possa essere intensamente comunicativa e fonte di
terribili sensazioni emotive.
Ma poi, per me, tutta la musica è, alla fine, pura emozione, e supera ogni
limite
razionale del nostro cervello.
Giampaolo Bellavite, Verona
[ E-mail: bell...@easynet.it & bell...@arena.sci.univr.it]
[ Tchaikovsky Home Page: http://wwf.easynet.it/tchaikovsky/ ]
[ Contattatemi su ICQ al numero 666.37.43 ]
"La musica esprime, nel suo linguaggio sublime,
tutti i sentimenti umani in forma pura, provocando
nell'ascoltatore l'oblio di se stesso e liberandolo,
così, dal male di vivere." [Artur Schopenauer, 1788 - 1860]