> Scusa ho dimenticato, nella fretta, di dirti le due pagine che volevo
copiare e incollare ma non riesco.
> Sono pg 54 e 55 dove c'è l'intervista a un compositore esperto.
>
> Se riesci a riportarle tu faresti una cosa utile per tutti, così ne parliamo un po'. In pratica il maestro spiega nel dettaglio cosa è esattamente la composizione tonale, la composizione modale e quella atonale.
>
> Ciao, e grazie a te:))
è un documento protetto, ho generato delle immagini e convertito con un
OCR online
INTERVISTA A VIRGINIO ZOCCATELLI
3 dicembre 2011
a cura di CINZIA MERLETTI
CM.? Maestro, ci troviamo virtualmente agli inizi del Novecento e troviamo
ancora la
modalità nel linguaggio musicale colto europeo. Come ce lo può spiegare?
V.Z..? Storicamente il primo impulso alla modalità è testimoniato dalle
scuole nazionali di
fine Ottocento.? la Russia, la Scandinavia, i paesi balcanici e i paesi
mediterranei (Grecia,
Italia, Spagna)
attraverso diversi autori usano la modalità per svincolarsi dal sistema
tonale diventato,
poco alla volta, inefiìcace per veicolare forme, storie e contenuti nuovi,
spesso attinti dalla
tradizione del canto o della danza popolare di ciascuna regione
geografica.
Il Classicismo e il Romanticismo, che hanno prodotto capolavori di ogni
genere, avevano
esaurito
le possibilità tecniche ed espressive del linguaggio tonale.
Quindi per i compositori nati a cavallo del secolo la modalità ha
rappresentato una delle
possibilità
per poter rinnovare il linguaggio, potendo ottenere spesso risultati
personali e originali.
Specifico subito che in molti casi la modalità si è contaminata con scale
?etniche ? derivate
dal dominio scala maggiore- minore.? cito solo per brevità la scala
napoletana, la scala
ungherese, la scala araba o doppia armonica.
Tra gli autori italiani che hanno utilizzato la modalità agli inizi del
Novecento ricordiamo.?
O. Respighi, G. F. Malipiero, A. Casella, I. Pizzetti, e della generazione
successiva, seppur
nella prima fase artistica G. Petrassi e L. Dallapiccola.
C. Quali sono le diflerenze linguistiche principali tra tonalità,
modalità e atonalismo?
V.Z..? La tonalità si basa sui seguenti cardini,?
a) gerarchia dei gradi della scala,?
b) predominio della alternanza tra tensione e distensione rappresentata
dalle funzioni di
dominante e di tonica,?
c) utilizzo della cadenza per aflermare un ambito scalare o allontanarsi
per approdare ad
altro ambito scalare,?
d) alternanza del modo maggiore e minore,?
e) utilizzo della armonia triadica fino alla armonia di tredicesima,?
fi utilizzo della progressione tonale o modulante,?
la modalità si fonda sui seguenti principi.?
a) innanzitutto le tipologie scalari principali sono rappresentate dai
modi.? dorico, frigio,
lidio, e misolidio. Poi attorno a questi modi prevalenti si possono
afliancare modi difettivi
quali il sistema Pentafonico e il sistema Esatonale, assieme ad altri
sovrabbondanti come il
sistema Ottotonico.
Tuttavia da tale famiglia non sono aflatto esclusi il modo maggiore e il
modo minore (ex
modo ionico ed eolico), ora usati in altro sistema sintattico,?
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b) Poi si può distinguere una modalità diatonica (derivata dai modi
maggiori che a
seconda della nota finalis determinano il modo di tale scala), e una
artificiale.
All ?interno della modalità artificiale si distinguono i modi completi,
incompleti, simmetrici
e sovrabbondanti.
c) la gerarchia dei gradi non è così rigida come nel sistema tonale,? vi è
una sostanziale
equivalenza tra i gradi della scala, ad eccezione del I e V grado che
assumono
normalmente un ruolo predominante piu per il valore acustico che per
quello teorico.
d) la cadenza è svuotata della sua forza sintattica.? si ?modula?
attraverso note comuni
oppure in modo immediato, a seconda delle necessità espressive.
e) le armonie possono essere create attraverso la sovrapposizione non solo
di triadi, ma di
intervalli di quarte, di quinte, di seconde ed altri accordi creati con
intervalli combinati tra
loro.
Questo crea colori armonici talvolta estremamente nuovi e originali.
fi il principio della progressione scompare quasi del tutto.
l ?Atonalismo presenta le seguenti caratteristiche.?
I. il modello scalare di tipo tonale o modale viene sostituito da una
serie di intervalli
che stabiliscono serie particolari, oppure si utilizzano modelli di serie
dei 12 suoni
all ?interno del sistema temperato,? si creano così delle sequenze di
note,?
2. melodie, armonie e contrappunti vengono ricavati spesso da modelli
matematici o
aleatori, creando quasi sempre musica astratta.
3. forme e regole sintattiche risultano spesso ?monouso e applicate a
determinate
opere.
4. cadenze, progressioni, modulazioni scompaiono come usi linguistici e
pratici.
5. pertanto melodie, armonie e contrappunti dipendono dalle diverse
sequenze create
dagli intervalli scelti (spesso in modo svincolato dall ?orecchio).
C. Quale tipo di musica risulta dall ?uso della modalità?
V.Z..' L ?uso della modalità non mette in discussione gli elementi della
melodia e armonia.?
rispetto alla tonalità ne fornisce tinte e colori estremamente variegati.
Anzi una sana
composizione modale si fonda proprio sul principio generatore che è
rappresentato dalla
invenzione della melodia, la quale ha il compito di mantenere il suo
?clima modale?
( dorico, o frigio, o pentafonico, ecc).
Il resto (armonia, ritmo e timbri) dipende da questo elemento strutturale
e fondante.
La modalità ha il suo archetipo nella gloriosa tradizione del canto
gregoriano, forma che si
basa sull ?unico elemento melodico, che riassume in sé poi moduli ritmici
e successivamente
soluzioni armoniche. Paesi come l ?Italia e la Francia, con i dovuti
distinguo, risentono
maggiormente nella loro storia della musica colta di tale archetipo. Basti
pensare, per
arrivare al Novecento, quanto la modalità e il canto abbiano influenzato
l?opera di O.
Messiaen in Francia e prima ancora di Puccini in Italia!
Invece i paesi nordici, la Germania e Austria hanno maggiormente
elaborato, nel corso
della loro storia, i modelli contrappuntistici, nati dalla scuola
fiamminga del Quattrocento,.
C. Qual è oggi il ruolo della modalità nel linguaggio colto europeo?
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V.Z.: Voglio subito chiarire un concetto: .scrivere modale oggi e
faticoso! Perché? Perché
devi essere un artigiano all'antica: devi .saper cantare nel cuore e nelle
orecchie melodie
che tu stesso crei... e non è detto che i risultati siano .sempre buoni.
Basta una .sola nota
fiiori posto, tra altre 20 o 30 , nella modalità per rendere tutto più
fragile e meno
interessante. Poi devi avere una conoscenza acustica e tecnica .su tutte
le possibilità offerte
dalle combinazioni armoniche calcolate sui diversi intervalli! Inoltre
devi avere maturità
contrappuntistica per gestire intervalli più eflicaci rispetto ad altri,
devi saper gestire al
pianoforte la lettura della partitura, ecc.
Oggi, dal mio osservatorio, noto che la modalità e ancora usata da
compositori che
scrivono per coro. banda. jazz. e colonne sonore di varia tipologia.
Questi compositori. tra cui mi inserisco anche io, creano musica dalla
musica. provando a
cantare e a suonare, cercando intenzioni e direzionalità musicale, come
del resto e sempre
.stato!
Il mondo della musica colta contemporanea innanzitutto presenta
orientamenti
frastagliatissimi, all'interno dei quali per altro mi sembra di poter dire
non trovi posto ne?
la modalità ne la neomodalità.
Si possono notare le conseguenze delle avanguardie del Novecento che, a
mio avviso,
hanno .sbilanciato verso i modelli matematici e razionali (geometrie,
architetture) il mondo
dei suoni.
Que.sto ha prodotto musica meccanica e astratta, che ha in .se' poco o
nessun appeal per gli
interpreti anche seri e preparati della musica colta, solo per gli addetti
ai lavori e peggio
ancora autoreferenziale.
Di fatto nella produzione contemporanea prevalgono gli idioletti
personali,
qua.si sempre
figli della atonalità e quindi che dipendono dall 'intervallo, che diventa
matrice creativa del
tutto. Questi prodotti musicalmente spesso .sono preziosi quadretti
timbrici, per fortuna,
forse perche? consapevoli che il resto è povero.
Qui mi fermo, consapevole che si potrebbero dire altre cose interessanti e
importanti sulla
.scelta dell'uso di un sistema .sonoro rispetto ad un altro: aspetti che
coinvolgono non solo
la .Wra artistico musicale in senso .stretto ma anche l'etica e la morale.
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