un disco della Callas. la tristezza si autoalimenta pensando che nessuno
canterà mai più così. Secondo me la tristezza aumenta la creatività quindi
di solito non la prendo di punta, aspetto che passi.
Se invece vuoi combatterla suggerirei una terapia d'urto di epistole
senechiane (condite con qualche sonata di Scarlatti, per rendere scorrevole
la lettura)
> Avete visto "magnolia" al cinema???
L'ho rivisto anche ieri su tele+. notevole
la musica piu' disperata della storia e' l'adagio per archi (tratto
dal quartetto op.11) di Samuel Barber, farebbe piangere anche una
mucca pazza.
ciao!
--------
ned...@iperbole.bologna.it
-------
"Il Tempo, complice degli sterminatori, atterra la morale.
Chi, oggi, ce l'ha con Nabucodonosor?"
E.M.Cioran
>non per tirarvi su il morale, ma per scavarvi a fondo, crogiolarvi nel
>vostro dolore, trovare conforto nella conferma, essere sicuri del
>ricordo di quello che e' stato...............
>cosa ascoltate quando siete tristissimi, come sono io adesso???'
>l'unica cosa che ho in mente è Eboli, disperata, "non rivedro' piu' la
>regina", ma io non sono una donna e lei e' davvero la mia
>regina,,,,,,,
I notturni di Chopin e il suo Conc. n.2 per Piano e ORchestra sono
perfetti per la bisogna.
Se poi hai la tristezza secca vai tranquillo coi Kindertotenlieder di
Mahler.
Se vuoi una tristezza seria c'e' il Requeim di Mozart che ti sistema
bene bene.
Se poi insisti per arrivare al suicidio ( e non sto scherzando )
mettiti su la Patetica di Ciaikowsky ( magari diretta da Bernestein ).
Pero ' prima scrivi la lettera.
Auguroni !
Cesare Simonetti
GENOVA IN LUTTO
[...]
>la musica piu' disperata della storia e' l'adagio per archi (tratto
>dal quartetto op.11) di Samuel Barber, farebbe piangere anche una
>mucca pazza.
Il pezzo piu' diperato che conosco e', di gran lunga, la cantata "Ach, dass
ich Wasser g'nug haette" di Johann Cristoph Bach (lo zio di JSB). Seguono, a
notevole distanza, il quartetto op. 80 di Mendelssohn e la Grande Fuga di
LvB. Piu' altri 2000 titoli che non mi sovvengono adesso ...
Ciao
Mario
La Patetica di Ciajkovskij, senza alcuna ombra di dubbio.
Ciao.
--
.·´¯`·.¸.·´¯`·.¸ > < .·´¯`·.¸.·´¯`·.¸
© Aldo
`·.¸.·´¯`·.¸.·´¯ > < ¯`·.¸.·´¯`·.¸.·´
Bach, aria sulla quarta corda, partitura per archi.
Non ho visto magnolia al cinema.
l ha scritto:
> non per tirarvi su il morale, ma per scavarvi a fondo, crogiolarvi nel
> vostro dolore
Mahler:
il terzo tempo della sesta sinfonia, o
il terzo tempo della quarta sinfonia, o , per toccare ilfondo ,
l' Adagio della decima.
Saluti
Davide
----------------------------
"Constanter et non trepide"
----------------------------
d
>I notturni di Chopin o ancor meglio quelli di John Field.
perché ancor meglio?
T
>ma deve essere mooooolto triste. Avete visto "magnolia" al cinema???
Qualsiasi canzone dei Luna pop. Ogni volta che li sento mi vien voglia
di spararmi. Credo che più triste di così non si possa.
Leonardo
Non ho dubbi: Winterreise "Der Leiermann"
ciao
giruffo
l schrieb:
Io rimango sempre col mio collaudatissimo Secondo tempo del Concerto di
Ravel suonato da Michelangeli... non ti tira su di morale, assolutamente,
non è fatto per questo.... scava nel dolore e allo stesso lo sorvola
purificandolo. E mi sa che questa sera me lo ascolto....
--
--------------------------------------------------------------
*pensi forse che siano belle le stanze
dove dimora il tuo re? Ma non sono che
tuguri, in confronto alle caverne che ho
visto: saloni interminabili pieni dell'eterna
musica dell'acqua che gocciola in stagni
splendidi*
J.R.R. Tolkien *Il signore degli anelli*
----------------------------------------------------------------
"Mario Martinoli" <tel...@pmp.it> ha scritto nel messaggio
news:99842a$238$1...@lacerta.tiscalinet.it...
La rissosta per me è ovvia: ascolto qualcosa di triste, molto triste.
Non si può ascoltare qualcosa di allegro quando si è tristi altrimenti in
futuro, in un momento di allegria, si collegherà immediatamente quel
pezzo allegro al momento triste.
E ciò è male, MOOOOOOOOOOOOLTO MALE!!!!
ciao
--
"Nella musica di Bach ritrovo la quintessenza
di ogni poesia e di ogni espressione artistica"
"Perpinchiopinchernacolo"
ICQ 65656922
> cosa ascoltate quando siete tristissimi, come sono io adesso???'
Mahler. adagio della sesta
Mahler terza "Oh Mensch, gib acht"
Mahler. adagio decima
Mahler .....
Mahler ............
Mahler ................
Mahler ......................
Ale
Milano disperata e mahleriana
No, i poppettari vari non mi intristiscono... mi fanno invece venire istinti
OMICIDI (ovviamente nei loro confronti) :-)
Ciao.
--
.·´¯`·.¸.·´¯`·.¸ > < .·´¯`·.¸.·´¯`·.¸
© Aldo
http://web.tiscalinet.it/aldoonline
`·.¸.·´¯`·.¸.·´¯ > < ¯`·.¸.·´¯`·.¸.·´
Ma siamo sicuri che l'adagio di Albinoni sia proprio di Albinoni?
>>I notturni di Chopin o ancor meglio quelli di John Field.
>
>perché ancor meglio?
A) Perché mi piacciono di più :-)
B) Perché sanno essere più malinconici e lenti, e quella leggera
vivacità di alcuni li rende a mio parere anche più profondi e
lenitivi, rispetto alla maestosa intensità di Chopin
Rob-che-fa-il-tifo-per-John-Field
>Se poi hai la tristezza secca vai tranquillo coi Kindertotenlieder di
>Mahler.
Io piango sempre con i Canti di un compagno errante, soprattutto il
primo Lied, che tanto mi ricorda Schubert... e a proposito, i
Winterreise... ahhh scusate vado a prendere la pistola!
rob-malinconico
No, difatti non lo č. E' di Remo Giazotto, e c'entra
pure poco col resto della produzione di Albinoni.
A me ha sempre ricordato l'Adagio che sta in mezzo
fra la Toccata e la Fuga in Do maggiore di Bach.
ciao
_________________________
carlo gerelli - sof...@libero.it
_________________________
"Nella Ciaccona sta il segreto della Vita Bona"
Miguel Cervantes Saavedra
>cosa ascoltate quando siete tristissimi, come sono io adesso???'
Non "ascolto" (non potrei) ma "suono".
In genere l'Andantino dalla Sonata D. 959 di Schubert. Per me una
delle cose piů strazianti che esistano: perň l'effetto č catartico.
ciao,
Jashugan
--
«Ha tinto le mie vesti d'un rosso a tutti sconosciuto. Ora non vi č
piů nessuno che le sfiori. Uccide gli uomini in viaggio e, guardando
il cielo, una donna piange».
(Hiroaki Samura)
> Metamorphosen di Strauss.
Se lo accoppi con Morte e Trasfigurazione e con gli Ultimi Quattro Lieder,
tutti sempre del buon Richard Strauss, raggiungi la vetta più alta della
perfezione e dell'assoluto...
(Bach mi perdoni per quello che ho detto...!!)
:-))
--
Emanuele Passerini
ema.pa...@libero.it
ema.pa...@inwind.it (fino a 5 MB)
ICQ# 34957310
___________________________
Visita e vota il sito su Keith Jarrett:
http://digilander.iol.it/keithjarrett
Io ascolto o il coro inziale della Matthäus-Passion (dopo 10 minuti di
brividi intensi, scossoni all'anima e al corpo e un fuime di lacrime
sento che il dolore č piů chiaro... mi sembra di averlo purificato) o
il Requiem di Mozart...
Ciao ciao Pippus Aroffus
ICQ#:35469747
"Miglioriamo Internet, insieme."
Per un po' funziona anche con me. Miracolosamente. Come funziona il
Cucifixus della Messa in si minore, o il Quis est homo dello Stabat
Mater di Pergolesi, o l'ultima aria di Didone nel Dido & Aeneas di
Purcell. Poi comincio a pensare che non riuscirò mai a scrivere qualcosa
nemmeno lontanamente paragonabile a quella musica, e mi ritorna la
depressione... :-)
Paolo
--
Paolo Tramannoni
Porto Recanati, Italy
>non per tirarvi su il morale, ma per scavarvi a fondo, crogiolarvi nel
>vostro dolore, trovare conforto nella conferma, essere sicuri del
>ricordo di quello che e' stato...............
>cosa ascoltate quando siete tristissimi, come sono io adesso???'
Mi vengono in mente decine di brani ...
Trovo qualsiasi nota di Saint Colombe un pozzo di tristezza ...
Mahler lo č in molti movimenti lenti (penso soprattutto agli adagi della
X, IX e III e -meno- V)
Il finale della Patetica (Celibidache!!!) tremendo ...
L'Adagio di Barber.
La Morte e la Fanciulla di Schubert.
L'Adagio di Albinoni-Giazotto (magari dopo aver visto Gli Anni Spezzati
di Weir)
Alcune arie di Haendel. Micidiali !!!
l'op.132 di Beethoven. Il 2° mov.
I lamenti di Barbara Strozzi.
"Beim Schlafengehen" dei 4 ultimi lieder di Strauss .
Kol Nidrei di Bruch.
Ma forse niente batte "When I am laid in earth"
dal Didone di Purcell !!!!!!!!!!!!!!!!!
ciao
-----
Vinicio Matteucci
Pistoia, Italy
xi...@libero.it
-----
Noi siamo quel che facciamo finta di essere,
sicché dobbiamo stare molto attenti
a quel che facciamo finta di essere.
> Mahler. adagio della sesta
> Mahler terza "Oh Mensch, gib acht"
> Mahler. adagio decima
> Mahler .....
> Mahler ............
> Mahler ................
> Mahler ......................
Laciami riempire i puntini: Ultimo tempo del Lied von der Erde.
>>>I notturni di Chopin o ancor meglio quelli di John Field.
>>
>>perché ancor meglio?
>
>A) Perché mi piacciono di più :-)
>B) Perché sanno essere più malinconici e lenti, e quella leggera
>vivacità di alcuni li rende a mio parere anche più profondi e
>lenitivi, rispetto alla maestosa intensità di Chopin
>Rob-che-fa-il-tifo-per-John-Field
Chi è l'interprete?
Come minimo deve trattarsi di un genio, perché la loro palese
semplicità, il loro essere all'acqua di rose - e guarda che li ho
studiati tutti e mi piacciono anche - li rende molto *meno* profondi
dei Notturni chopiniani, fra le massime espressioni musicali del loro
autore e dell'ottocento tout court.
Sul fatto che possano essere più lenitivi, beh, non ho alcun dubbio.
Un Notturno di Chopin ti spiezza in due... ;-)
ciao,
Jashugan
--
«Ha tinto le mie vesti d'un rosso a tutti sconosciuto. Ora non vi è
più nessuno che le sfiori. Uccide gli uomini in viaggio e, guardando
>Io rimango sempre col mio collaudatissimo Secondo tempo del Concerto di
>Ravel suonato da Michelangeli... non ti tira su di morale, assolutamente,
>non è fatto per questo.... scava nel dolore e allo stesso lo sorvola
>purificandolo. E mi sa che questa sera me lo ascolto....
Curioso come si possa arrivare a parari così discordanti. Pensa che
per la mia amica Weber (nonché compagna del Doge) è una perfetta
rappresentazione del paradiso...
Io per esempio ho sempre trovato d'una tristezza opprimente il primo
tempo della Sonata op. 58 di Chopin, che invece Pit vede come
l'espressione di una grande felicità.
>Chi è l'interprete?
>Come minimo deve trattarsi di un genio, perché la loro palese
>semplicità, il loro essere all'acqua di rose - e guarda che li ho
>studiati tutti e mi piacciono anche - li rende molto *meno* profondi
>dei Notturni chopiniani, fra le massime espressioni musicali del loro
>autore e dell'ottocento tout court.
Nessun genio un pianista a tutta prima bravo ma niente di eccezionale
né Pollini né Aschky.... Pietro Spada. Ma mi piace proprio l'estrema
semplicità da esercizio per i primi anni di conservatorio che pure un
ignorante in musica come me percepisce. La grandezza interiore di
Chopin è troppo ingombrante ed esigente, si può soffrire con più
tranquillità. Puoi soffrire anche senza svolgere dentro di te il tuo
dolore e rigirartelo seguendo la musica, ma con la tranquilla e piena
consapevolezza che il tuo dolore sta per finire. Evidentemente essere
eternamente all'inizio dei miei studi musicali mi fa apprezzare molto
la gioiosità del far musica con poco. :)
>Sul fatto che possano essere più lenitivi, beh, non ho alcun dubbio.
>Un Notturno di Chopin ti spiezza in due... ;-)
Facciamo in quattro.
(Detto per inciso, sul piano solistico i notturni di Chopin sono i
pezzi per pf che più mi piacciono di ogni epoca, insieme a certe
sonate di Scarlatti).
Rob-Che-Difende-John-Field-Agli-Occhi-Del-Ng
l ha scritto nel messaggio <3ab7708a...@news.galactica.it>...
>non per tirarvi su il morale, ma per scavarvi a fondo, crogiolarvi nel
>vostro dolore, trovare conforto nella conferma, essere sicuri del
>ricordo di quello che e' stato...............
Per me andrebbe bene l'adagietto della V di Mahler. Altrimenti "Ich bin der
Welt" dello stesso Autore. Però non capisco tanta voluttà di dolore...
Buono sconforto,
Lorenzo
--------------------------------------
"La fantasia è un'ottima serva, ma una pessima padrona"
--------------------------------------
PS: e comunque come tristezza non scherza proprio, non credete?
--
--------------------------------------------------------------
*pensi forse che siano belle le stanze
dove dimora il tuo re? Ma non sono che
tuguri, in confronto alle caverne che ho
visto: saloni interminabili pieni dell'eterna
musica dell'acqua che gocciola in stagni
splendidi*
J.R.R. Tolkien *Il signore degli anelli*
----------------------------------------------------------------
"Carlo Gerelli" <sof...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:vzPt6.69785$6W.70...@news.infostrada.it...
Mi hai fatto venir voglia di riascoltarlo: č veramente straordinario questo
Lamento, basato sull Lamantazioni di Geremia!
E quelle dissonanze tenute fino all'impossibile... Davvero una cosa
disperatissima.
Giň che ci sono vorrei mettere in bella mostra la vastissima cultura che mi
son fatto l'autunno scorso (in occasione del Bachreise in Turingia) sulla
famiglia Bach. Questo Johann Christoph Bach non č propriamente lo zio (c'č,
č vero, il fratello di Ambrosius - padre di J.S. che si chiama cosě), ma
questo, forse il piů dotato della stirpe, č il figlio di Heinrich, fratello
del nonno di J.S. (anche lui Christoph!) e fratello di Johan Michael, padre
di Maria Barbara, prima moglie di J.S.
Ciao
Giacomo
PS Anche tu nell'interpretazione della MAK?
"The Adagio of Albinoni
Is largely phoney
And is a musical risotto
Cooked up by Giazotto"
Questi versi in rima (non miei) descrivono
abbastanza bene la situazione.
Remo Giazotto, musicologo noto per esser stato uno
dei protagonisti del recupero della musica italiana
(soprattutto veneziana) del '700 a metà del '900,
sosteneva di aver ritrovato un frammento di una sonata
di Albinoni nella Biblioteca di Stato di Dresda (!),
che gli piacque tanto da convincerlo ad elaborare
il famosissimo Adagio. Evidentemente il risultato
aveva caratteristiche tali da renderlo (probabilmente
oltre gli intenti stessi del bravo Giazotto) molto
più famoso delle musiche originali di Albinoni.
> A proposito mi sembra che sia diventato famoso come colonna sonora di un
> film... ma non ricordo quale... qualcuno lo sa?
Io lo ricordo in "Rollerball", un film di Norman Jewison
che ebbe grande successo negli anni '70, ma credo
che sia stato utilizzato in parecchie altre occasioni.
ciao
--
----------------------------------------
carlo gerelli : sof...@libero.it
----------------------------------------
"Nella Ciaccona sta il segreto della Vita Bona"
Miguel de Cervantes Saavedra
perfetto : con la differenza che io non suono,
ma ascolto ;-)). Però il pezzo è esattamente
lo stesso. Poi ce ne sarebbe qualcun altro ...
- il Trio op.100, per esempio sempre di Schubert,
- il tempo lento del quintetto per archi
(Magnolia mi manca, ma tu hai visto "Carrington" ?)
- un paio di lieder dal Winterreise
- qualche pezzo dagli Improvvisi
- qualcuno degli ultimi pezzi di Brahms
(p.e. i due lieder per voce, viola e pianoforte)
- i 4 ultimi lieder di Strauss, etc. etc.
Tutta roba di ottima qualità, insomma, validissima,
direi garantita per crogiolarsi nel dolore ... ;-)
Shostakovich, Quartetto # 8.
Anche se io suggerirei Bach, Motetto BWV 118, per consolare.
Roberto
--
/_/ Roberto Maria Avanzi Mocenigo <><
_/ Institut für Experimentelle Mathematik / Universität Essen
/ "All a poet can do today is WARN" - Wilfred Owen
No, quello dopo il finale della Sesta.
esatto..
a proposito..ma l'hai scaricato il Pie Jesu?
saluti
Gio
> A me ha sempre ricordato l'Adagio che sta in mezzo
> fra la Toccata e la Fuga in Do maggiore di Bach.
Pezzo meraviglioso. Nell'ultima edizione delle Suites per violoncello
solo eseguite da Casals (Naxos) c'è una trascrizione di questo pezzo.
Altro che lacrime.
Un'altra citazione doverosa in questo campo è il secondo movimento
del Concerto per oboe di B. Marcello. Nella trascrizione di Bach
eseguita da Gould, naturalmente.
v.
> Se vuoi una tristezza seria c'e' il Requeim di Mozart che ti
sistema
> bene bene.
Vero. Assolutamente.
A proposito: e "Ich ruf zu dir, her Jesu Christ" del buon Giovanni
Sebastiano non viene in mente a nessuno?
v.
> - il tempo lento del quintetto per archi
> (Magnolia mi manca, ma tu hai visto "Carrington" ?)
C'è anche in "Crimini e misfatti" di Woody Allen.
v.
> In genere l'Andantino dalla Sonata D. 959 di Schubert. Per me una
> delle cose piů strazianti che esistano: perň l'effetto č catartico.
Ancora una volta, subscribe.
v.
D'accordissimo con te. Me lo sono suonato spessissimo nei momenti
depressi...
d
>Nessun genio un pianista a tutta prima bravo ma niente di eccezionale
>né Pollini né Aschky.... Pietro Spada.
*mode Homer Simpson on
DOOOOOOOOOH!
*mode Homer Simpson off
Spero di avere sintetizzato il mio giudizio su Spada...
>Ma mi piace proprio l'estrema semplicità da esercizio per i primi anni
>di conservatorio che pure un ignorante in musica come me percepisce.
Beh, adesso sei ingiusto per "difetto"! ;-)
Field era cmq un ottimo compositore. IMHO però le sue cose più belle
si trovano fra le Sonate - ne ho fatta ascoltare una a Pit che è
rimasto quasi a bocca aperta - e soprattutto i Concerti. Il 5°
«L'incendie par l'orage» è una cosa stupefacente...
>Rob-Che-Difende-John-Field-Agli-Occhi-Del-Ng
Allora dovresti procurarti veramente i CD della Naxos con i Notturni e
le Sonate eseguite da Benjiamin Frith. Costano poco e mi sembrano le
migliori interpretazioni di questo repertorio che abbia mai sentito
(meglio di Spada, O'Rourke, O'Coner e tutti gli altri... l'unico che
potrebbe far meglio sarebbe Hamelin che ha in repertorio qualche
paginetta, ma non l'ha mai incisa)
Frith sta portando avanti - sempre per la Naxos - anche una integrale
dei Concerti. Il primo volume, con i Concerti n. 1 e 3 è di altissimo
livello.
>*mode Homer Simpson off
>
>Spero di avere sintetizzato il mio giudizio su Spada...
Veramente non l'ho capito #^___^#
Puoi ricorrere a qualche altra metafora? Grazie...
>Beh, adesso sei ingiusto per "difetto"! ;-)
Insomma non ne azzecco una eh :-(
>Field era cmq un ottimo compositore. IMHO però le sue cose più belle
>si trovano fra le Sonate - ne ho fatta ascoltare una a Pit che è
>rimasto quasi a bocca aperta
Quale? Sono proprio curioso, lo voglio conoscere bene questo
compositore
>- e soprattutto i Concerti. Il 5°
>«L'incendie par l'orage» è una cosa stupefacente...
Corro a comprarlo
>>Rob-Che-Difende-John-Field-Agli-Occhi-Del-Ng
>
>Allora dovresti procurarti veramente i CD della Naxos con i Notturni e
>le Sonate eseguite da Benjiamin Frith. Costano poco e mi sembrano le
>migliori interpretazioni di questo repertorio che abbia mai sentito
Scendo a comprarle e ti dico :-)
>Frith sta portando avanti - sempre per la Naxos - anche una integrale
>dei Concerti. Il primo volume, con i Concerti n. 1 e 3 è di altissimo
>livello.
... e già che ci sono compro anche questo... :-)
Grazie mille delle dritte, gentilissimo come sempre!
a.h. momentaneamente pianistofilo
>Frith sta portando avanti - sempre per la Naxos - anche una integrale
>dei Concerti. Il primo volume, con i Concerti n. 1 e 3 è di altissimo
>livello.
Ho appena controllato nel catalogo on line della Nazos, è uscito il
secondo volume dei concerti suonati da Frith/Haslam con i concerti 2 e
4... chissà quando esce il quinto :-)
Quanti sono in tutto i concerti per pf?
a.h. monomaniacaleafasialterne
>sento che il dolore è più chiaro... mi sembra di averlo purificato
Questo mi da uno spunto.
Tientela cara la tristezza, curala, coltivala,pensala
approfondiscila,accarezzala, distillala, crescila, concimala,
scrivila, ricreala, sublimala, mettila in versi, dipingila, musicala.
Fai quel che vuoi ma non disperderla : non c'e' nulla di meglio di una
sana tristezza, di una disperazione a portata di mano per stare bene e
in pace con il caos della vita .
Guai agli allegri !
Diventano cattivi : la vita e le virtu' sono dei tristi.
Gli allegri sono incazzati, non sanno uscirne bene, i tristi si, sono
i veri vincenti, e se son pure pessimisti diventano giganti.
Prendi KLAUS : credi che sia un allegro ? No ! E' triste, e'
malinconico, per quello gli vogliamo tutti bene.
Cesare Simonetti
GENOVA DISPERATA ( + di Milano )
>Ho appena controllato nel catalogo on line della Nazos, è uscito il
>secondo volume dei concerti suonati da Frith/Haslam con i concerti 2 e
>4... chissà quando esce il quinto :-)
Adesso vado a comprarlo anche io! :-)))
Il Secondo Concerto è considerato uno dei più bei concerti biedermeir
di sempre (insieme al concerto in si minore di Hummel).
>Quanti sono in tutto i concerti per pf?
Dovrebbero essere 6, ma nell'edizione di O'Rourke per la Chandos ce
n'è un settimo (che non ho ascoltato).
>Veramente non l'ho capito #^___^#
>Puoi ricorrere a qualche altra metafora? Grazie...
Mantendomi nei limiti della decenza, direi che è un interprete del
tutto privo di fantasia. In un repertorio nel quale la sostanza
musicale *necessità* del costante apporto dell'esecutore, la bellezza
del suono e la precisione tecnica di Spada IMHO non bastano.
>Quale? Sono proprio curioso, lo voglio conoscere bene questo
>compositore
Sonata op. 1 n. 3, contenuta nel secondo volume di Notturni della
Naxos.
>>- e soprattutto i Concerti. Il 5°
>>«L'incendie par l'orage» è una cosa stupefacente...
>
>Corro a comprarlo
Aspetta che esca l'edizione di Frith. E' un concerto bellissimo, se
vuoi ti mando la recensione che ne scrissi per CD Classica eoni fa...
mantenendoti nei limiti della decenza, hai sentito
il suo disco Arts con musiche di Sgambati (1° vol.
delle opere per piano) ?
A me è piaciuto.
Come no! Il fatto č che non molto tempo fa c'č stato un thread sul punto G e
anche lě abbondavano citazioni di questo tipo.
Io lo avevo segnalato nell'interpretazione al piano di Brendel (Vinix sia
sempre lodato!).
Ciao
Giacomo
PS Gia che ci sono, per risparmiare tempo, dirň che sottoscrivo la lista di
Vinix al 100%, solo ci attaccherei anche la Badinerie di Marais,
indifferntemente suonata da Savall o da Paolo Pandolfo... ah, a prop., sul
cd di Pandolfo ("A Solo" - Glossa) l'ultimo brano č un Tombeau di sua
composizione, una cosa talmente straziante, che potrebbe anche vincere
l'Oscar di questo thread.
> cosa ascoltate quando siete tristissimi, come sono io adesso???'
Anni fa mi ero fatta una cassetta "da suicidio" che conteneva:
Mahler, Adagietto della "Quinta"
Barber, "Adagio per archi"
Dvorak, Largo della "Nona"
Schubert, primo movimento dell'"Incompiuta"
Rodrigo, Adagio dal "Concierto de Aranjuez"
Bruckner, Adagio della "Settima"
In questo periodo, invece, ho ascoltato più che altro:
Chopin, "Notturni"
Schubert, "Improvvisi"
Purcell, "When I am laid in earth" da "Didone ed Enea"
Brahms, "Quarta Sinfonia"
Ma non è servito a molto.
Ciao,
Franc3sca
@)-->>--
______________________________________________________
Se ti piacciono Mozart, Emily Dickinson, van Gogh, la viola, Carl Barks,
Blade Runner, Bach, Tolkien o... i gatti, vieni a trovarmi sul mio sito:
http://web.tiscalinet.it/franc3sca
"Che differenza c'è tra una violista e una prostituta?
La prostituta conosce più di due posizioni e ha un miglior senso del
ritmo..."
Tiziana Pannunzio wrote:
> marò!!!
>
> ci mancava il Lacrimosa dal requiem di WAM e poi il suicidio davvero...
E, nell'ordine, il Valzer Triste di Sibelius e l'adagio lugubre della
Patetica di Ciaikowski (quest'ultimo il pezzo di musica piu' agghiacciante
che io conosca, nel senso del subject).
Da evitare assolutamente per i depressi.
--
========================
Marco Marcelli - Genova
marc...@libero.it
========================
Il Mahler di vivere...
:-)
Gio
> E, nell'ordine, il Valzer Triste di Sibelius e l'adagio lugubre della
> Patetica di Ciaikowski (quest'ultimo il pezzo di musica piu' agghiacciante
> che io conosca, nel senso del subject).
Ah, no, hai ragionissima! C'era l'adagio della Patetica, non Schubert!
Ciao,
Franc3sca
@)-->>--
______________________________________________________
Se ti piacciono Mozart, Emily Dickinson, van Gogh, la viola, Carl Barks,
Blade Runner, Bach, Tolkien o... i gatti, vieni a trovarmi sul mio sito:
http://web.tiscalinet.it/franc3sca
"Che differenza c'č tra una violista e una prostituta?
La prostituta conosce piů di due posizioni e ha un miglior senso del
ritmo..."
Mahler era davvero melanconico ? Non vorrei che noi si fosse tutti vittima
di un grande e malefico impostore.
Daniele L. - immerso nel cioccolato. cioccolato ?
> marň!!!
>
> ci mancava il Lacrimosa dal requiem di WAM e poi il suicidio davvero...
Il Lacrymosa interrotto lo hai mai sentito?
Te ne parlai tempo fa, in occasione di un
concerto FIUME a Bochum. Del requiem hanno
fatto solo le parti composte da Mozart, con
qualche riempimento dell'orchestrazione.
IL Lacrymosa, lo hanno troncato 8 battute
dopo l'entrata del coro, illuminando tutto
con delle lampade color carta molto vecchia,
e tutti sono rimasti immobili mentre le
luci si spegnevano.
Roberto
ESSEN MOGIA
--
><>
> > Milano disperata e mahleriana
>
> Il Mahler di vivere...
Osantocielo!
ridiamoci sopra ;-)
Roberto
>A proposito mi sembra che sia diventato famoso come colonna sonora di un
>film... ma non ricordo quale... qualcuno lo sa?
Gli anni spezzati (Gallipoli). Un bellissimo film del talentuoso Peter
Weir, regista australiano (Picnic at Hanging Rock-9, Un anno vissuto
pericolosamente-9, Fearless-8, L'attimo fuggente-8, Truman Show-7). Il
finale del film (con il commento musicale di Albinoni-Giazzotto) č, a
mio avviso, il piů straziante di tutta la storia del cinema.
ciao
-----
Vinicio Matteucci
Pistoia, Italy
xi...@libero.it
-----
Noi siamo quel che facciamo finta di essere,
sicché dobbiamo stare molto attenti
a quel che facciamo finta di essere.
>mantenendoti nei limiti della decenza, hai sentito
>il suo disco Arts con musiche di Sgambati (1° vol.
>delle opere per piano) ?
>A me è piaciuto.
Di Spada ho un doppio con trascrizioni di Liszt di brani di Bach.
Siccome potrebbe lurkarmi voglio evitargli dei dispiaceri e non commento
questi CD.
>PS Gia che ci sono, per risparmiare tempo, dirò che sottoscrivo la lista di
>Vinix al 100%, solo ci attaccherei anche la Badinerie di Marais,
>indifferntemente suonata da Savall o da Paolo Pandolfo... ah, a prop., sul
>cd di Pandolfo ("A Solo" - Glossa) l'ultimo brano è un Tombeau di sua
>composizione, una cosa talmente straziante, che potrebbe anche vincere
>l'Oscar di questo thread.
Ci ho pensato a Marais, sai? Proprio a la Badinage o a Le voci umane.
Solo che Marais, mi pare melanconico più che veramente straziante.
Comunque adesso vado a sentirmi Pandolfo.
>> Io ascolto o il coro inziale della Matthäus-Passion
>
>Per un po' funziona anche con me. Miracolosamente. Come funziona il
>Cucifixus della Messa in si minore, o il Quis est homo dello Stabat
>Mater di Pergolesi, o l'ultima aria di Didone nel Dido & Aeneas di
>Purcell. Poi comincio a pensare che non riuscirò mai a scrivere qualcosa
>nemmeno lontanamente paragonabile a quella musica, e mi ritorna la
>depressione... :-)
Non avevo pensato allo Stabat Mater di Pergolesi... ma ora che mi ci
fai pensare anche PErgolesi non è niente male! ;-P
Ricordo giusto una serata in cui ho sublimato il dolore con lo Stabat
Mater di Pergolesi... ahhh... quante lacrime, quanto picevole
dolore... :°)
E ho avuto anche la fortuna di poter fare questo in compagnia di una
persona più che speciale... :°)
Cmq ora che ci penso (ma guarda un po'!!! :-) non ho mai sentito
niente di tuo. Mi spiego: mi pare di aver capito che sentire brani di
compositori "nostrani" (Pacchioni e Bignami ad esempio) sia possibile
perché ci sono midi disponibili (non ho citato il Doge perché ho avuto
l'onore di sentire esecuzioni dal vivo delle sue composizioni =),
mentre per quanto riguarda i tuoi non ho mai capito se è possibile
sentirne midi o magari mp3... so' proprio curioso!!! :-)
Ciao ciao Pippus Aroffus
ICQ#:35469747
http://dilander.iol.it/schummyno
"Miglioriamo Internet, insieme."
>Tientela cara la tristezza, curala, coltivala,pensala
>approfondiscila,accarezzala, distillala, crescila, concimala,
>scrivila, ricreala, sublimala, mettila in versi, dipingila, musicala.
>
>Fai quel che vuoi ma non disperderla : non c'e' nulla di meglio di una
>sana tristezza, di una disperazione a portata di mano per stare bene e
>in pace con il caos della vita .
>
>Guai agli allegri !
>
>Diventano cattivi : la vita e le virtu' sono dei tristi.
>
>Gli allegri sono incazzati, non sanno uscirne bene, i tristi si, sono
>i veri vincenti, e se son pure pessimisti diventano giganti.
>
>Prendi KLAUS : credi che sia un allegro ? No ! E' triste, e'
>malinconico, per quello gli vogliamo tutti bene.
Diciamo che di solito sono allegro, o cmq ottimista e positivo
riguardo a ciò che mi circonda. Però mai e poi mai ho disperso la
tristezza, mai e poi mai la caccerò... ho sempre cercato nel mio
piccolo, come tu consigli di curarla e approfondirla (anche se non
arrivo al sublime _bellavitiano_... e non prendete questo come una
battuta.)...
>GENOVA DISPERATA ( + di Milano )
mmm... non sempre... ;)
Roberto wrote:
> Il Lacrymosa interrotto lo hai mai sentito?
Un po' come fece Toscanini con la Turandot....
>non per tirarvi su il morale, ma per scavarvi a fondo, crogiolarvi nel
>vostro dolore, trovare conforto nella conferma, essere sicuri del
>ricordo di quello che e' stato...............
>cosa ascoltate quando siete tristissimi, come sono io adesso???'
>l'unica cosa che ho in mente è Eboli, disperata, "non rivedro' piu' la
>regina", ma io non sono una donna e lei e' davvero la mia
>regina,,,,,,,
>grazie
>ma deve essere mooooolto triste. Avete visto "magnolia" al cinema???
"La Guerra e' finita" di Claudio Lolli.
Suicidio assicurato.
Giov. Diemme
==================================
Le discussioni su Usenet sono libere.
E' l'intelligenza di chi scrive ad
essere opzionale
(Anonimo lucchese)
===================================
Giovanni De Merulis
deme...@iss.it
Mamma mia, hai ragione. Mi hai fatto venire alla mente che una delle
esperienze
d'ascolto più toccanti è stata quella dell'arte della fuga interrotta...
che impressione....
d
come sarà il tempo nel weekend ?
mezzogiorno e un quarto !
;-))))
Beethoven: Sinfonia 3 (secondo movimento)
E questo č tutto.
--
ø,ļļĪš°`°šĪø,ļļ,øĪš°`°šĪø,ļ,ļ,øĪš°`°šĪø,ļļ,øĪš°`°šĪø,ļļ,ø
Marco Epis
San Vigilio di Concesio (-BS- Brescia)
E-mail: vanm...@lelit.com
ICQ: 56346334 - MSN: vanm...@hotmail.com
"La musica č un'espressione pių alta
di qualsiasi filosofia... Nella musica vive
una sostanza eterna, infinita, non del
tutto afferrabile"
(Ludwig Van Beethoven)
"La musica non deve offendere l'udito,
ma risultare gradevole a chi l'ascolta".
(W. A. Mozart)
ø,ļļĪš°`°šĪø,ļļ,øĪš°`°šĪ Īš°`°šĪø,ļļ,øĪš°`°šĪø,ļļ,ø
> mentre per quanto riguarda i tuoi non ho mai capito se č possibile
> sentirne midi o magari mp3... so' proprio curioso!!! :-)
Grazie mille per l'onore che mi concedi con il tuo interesse, ma sono
solo un allievo. Non ho ancora composto nulla di "serio" di cui non mi
vergogni.
Potrei farti ascoltare un pezzo tratto dalla colonna sonora di un film
di alcuni anni fa, ma non credo di poterlo ricondurre all'ambito della
musica classica.
Č musica pubblicata, registrata alla SIAE, e quindi ufficiale. Pur
vergognandomene, non posso piů far nulla per ritirarla. Se vuoi, la
metto in linea.
Ciao,
Paolo
--
Paolo Tramannoni
Porto Recanati, Italy
Però, insomma, neanche una nomination per Der Leiermann con annesso tutto il
resto della Winterreise!
E, sempre di Schubert, i tempi lenti delle ultime sonate?
Sempre nel genere malinconico-rassegnato consiglierei, anche a chi non
avesse consuetudine con il jazz, il Bill Evans dell'album "You must believe
in spring" (soprattutto il brano che dà il titolo all'album e "The
peakocks")
Nel genere epico-disperato mi vengono in mente tre momenti chopiniani guarda
caso posti ad epilogo di polittici o comunque di strutture ambiziose: ultimo
studio dell'op.25, ultimo preludio, coda della quarta ballata.
Suonate da qualcuno che abbia idea di cosa gli stia passando tra le dita:
butto lì Horowitz, Pogorelich o Samson Francois.
--
Posted from smtp3.libero.it [193.70.192.53]
via Mailgate.ORG Server - http://www.Mailgate.ORG
>non per tirarvi su il morale, ma per scavarvi a fondo, crogiolarvi nel
>vostro dolore, trovare conforto nella conferma, essere sicuri del
>ricordo di quello che e' stato...............
>cosa ascoltate quando siete tristissimi, come sono io adesso???'
>l'unica cosa che ho in mente è Eboli, disperata, "non rivedro' piu' la
>regina", ma io non sono una donna e lei e' davvero la mia
>regina,,,,,,,
>grazie
>ma deve essere mooooolto triste.
Nego l'assunto base: chitarra elettrica (Vai, Satriani, Zappa) e
reagire.
>Avete visto "magnolia" al cinema???
Si, purtroppo.
In bocca al lupo.
(Languore & dolore obbligatori? E va bene:
1Ein Langsamer Satz, di Webern, Quartetto Italiano
2.Casta diva, Bellini, Sutherland).
Schillogeno
------------------
"Well, i'm the slime from your video
Oozin' along on your living room floor
I am the slime from your video
can't stop the slime, people, look it me go"
Frank Zappa, 1973
NB: Per scrivermi togliete accaacca finali al mio username.
>"La Guerra e' finita" di Claudio Lolli.
>Suicidio assicurato.
no, molto più triste «Bella ciao»
Allegri !
==================================================
Nulla è più vano del tentativo di adeguare
un'opera d'arte a un sistema di analisi
per il quale non è stata concepita.
Glenn Gould
==================================================
>non per tirarvi su il morale, ma per scavarvi a fondo, crogiolarvi nel
>vostro dolore, trovare conforto nella conferma, essere sicuri del
>ricordo di quello che e' stato...............
Dimenticavo l'immancabile
LASCIA CH'IO PIANGA
di Haedel, banale vero?
Ma io piango lo stesso,
in qualunque versione lo ascolti.
a.h. chehatantoamoreperhaendel
[...]
>>Quanti sono in tutto i concerti per pf?
>
>Dovrebbero essere 6, ma nell'edizione di O'Rourke per la Chandos ce
>n'è un settimo (che non ho ascoltato).
Male. Perche' e' di gran lunga il piu' bello.
Ciao
Mario
Dimenticavo: NONO, Il canto sospeso.
Se stai male, poche cose ti fanno
stare pure peggio come questo brano...
Roberto
--
/_/ Roberto Maria Avanzi Mocenigo <><
_/ Institut für Experimentelle Mathematik / Universität Essen
/ "All a poet can do today is WARN" - Wilfred Owen
>
>arrivo al sublime _bellavitiano_... e non prendete questo come una
>battuta.)...
Macche' battuta !
La tristezza e' uno degli assi portanti della vita.
Mai riso cosi' bene come quando son triste.
O sbronzo.
O innamorato.( e che nessuno fiati !)
Cesare Simonetti
GENOVA DISPERATA
> mentre per quanto riguarda i tuoi non ho mai capito se č possibile
> sentirne midi o magari mp3... so' proprio curioso!!! :-)
Beh, l'ho fatto. Si puň tirar giů l'mp3 di "The last family party", un
brano dalla colonna sonora di "Memoria dal crepuscolo" (1994?) di Paolo
Doppieri. Sono 2.7MB di elettronica pura (il sound design, ad eccezione
di pianoforte e metallofoni, č - naturalmente - interamente mio,
risalente ad un'epoca in cui si lavorava direttametne sul pannello di
controllo dei sintetizzatori):
<http://www.studio-magazine.com/mysong/TheLastFamilyParty.mp3>
Ho messo anche un paio di frammenti da "Be Domes Daege" (1999), musica
per un balletto mai (o non ancora) realizzato (la dedicataria č poco
dopo ritornata a far parte del corpo della Fenice di Venezia; figurarsi
se poteva star dietro ai miei progetti). Simulazione orchestrale
integrale. Com'č? E' credibile? Cmq, sono, rispettivamente, 3.7MB e 2MB.
<http://www.geocities.com/tramannoni/mysong/BDD-Resurrectio.mp3>
<http://www.geocities.com/tramannoni/mysong/BDD-DieEngel.mp3>
Purtroppo, il mio unico pezzettino per orchestra eseguito da
un'orchestra vera č suonato e registrato in maniera disastrosa, e non ho
il coraggio di proporlo.
Efficacissimo... concordo in pieno, la mia cassettina con "You must..." si è
ormai logorata irrimediabilmente... :-)
Ciao
Mario
(uno che ha messo Mendelssohn nella sua lista)
>> non per tirarvi su il morale, ma per scavarvi a fondo, crogiolarvi nel
>> vostro dolore, trovare conforto nella conferma, essere sicuri del
>> ricordo di quello che e' stato...............
>> cosa ascoltate quando siete tristissimi, come sono io adesso???'
>> l'unica cosa che ho in mente è Eboli, disperata, "non rivedro' piu' la
>> regina", ma io non sono una donna e lei e' davvero la mia
>> regina,,,,,,,
>> grazie
>> ma deve essere mooooolto triste. Avete visto "magnolia" al cinema???
>> l
>mantenendoti nei limiti della decenza, hai sentito
>il suo disco Arts con musiche di Sgambati (1° vol.
>delle opere per piano) ?
>A me è piaciuto.
Veramente no. Non che non mi sia piaciuto... non l'ho ascoltato!
E dire che mi interessa molto Sgambati.
ciao,
Jashugan
--
«Ha tinto le mie vesti d'un rosso a tutti sconosciuto. Ora non vi è
più nessuno che le sfiori. Uccide gli uomini in viaggio e, guardando
il cielo, una donna piange».
(Hiroaki Samura)
>>>Quanti sono in tutto i concerti per pf?
>>
>>Dovrebbero essere 6, ma nell'edizione di O'Rourke per la Chandos ce
>>n'č un settimo (che non ho ascoltato).
>
>Male. Perche' e' di gran lunga il piu' bello.
Dici sul serio? Qualche particolare su tale "frutto fuori stagione"
per invogliarmi all'acquisto?
ciao,
Jashugan
--
«Ha tinto le mie vesti d'un rosso a tutti sconosciuto. Ora non vi č
piů nessuno che le sfiori. Uccide gli uomini in viaggio e, guardando
Vivaldi e Haydn, non falliscono mai!
D.
Condivido Vivaldi: mi deprime a morte ascoltarlo.
Roberto
> D.
>
>
>
>
>
>
>>Quanti sono in tutto i concerti per pf?
>
>Dovrebbero essere 6, ma nell'edizione di O'Rourke per la Chandos ce
>n'è un settimo (che non ho ascoltato).
>
sono almeno sette di sicuro, io ne conosco solo tre, fra cui il
settimo.
ciao!
--------
ned...@iperbole.bologna.it
-------
"Il Tempo, complice degli sterminatori, atterra la morale.
Chi, oggi, ce l'ha con Nabucodonosor?"
E.M.Cioran
>On Wed, 21 Mar 2001 12:27:18 GMT, (Albert Herring) wrote:
>
>>Ho appena controllato nel catalogo on line della Nazos, è uscito il
>>secondo volume dei concerti suonati da Frith/Haslam con i concerti 2 e
>>4... chissà quando esce il quinto :-)
>
>Adesso vado a comprarlo anche io! :-)))
>Il Secondo Concerto è considerato uno dei più bei concerti biedermeir
>di sempre (insieme al concerto in si minore di Hummel).
>
i concereti di Hummel sono fra i piu' belli tout court!!!!
... e anche alcune sonate mi sembrano straordinarie!
Scusa, ho letto il tuo post solo oggi... è vero nella musica di ravel c'è
una nostalgia e una malinconia tutta particolare. Comunque per non
crogiolarmi troppo nella mia tristezza e darmi un po' di "tono" in questi
giorni sto facendo anche una cura a base di Mozart, Beethoven e Brahms, che
sono tre ottimi ricostituenti... :-)))
Ciao,
Emi
PS: Sto un po' meglio, comunque
>
>
>
Il settimo si stacca un po' da tutti i precedenti soprattutto come scrittura
pianistica. C'e' una nettissima "emancipazione" della mano sinistra dal
ruolo di accompagnamento che spesso Field le dedica negli altri concerti,
con risultati IMHO nuovi per l'autore. C'e' poi in generale piu' profondita'
di pensiero, moltissima poesia (come al solito), piu' varieta' di
atteggiamenti musicali. L'orchestrazione e' geniale, senza "copus de foudre"
come nel Quinto, ma con una tavolozza espressiva vastissima. Insomma, il
Settimo e' per me qualcosa di molto vicino ad un "grande" concerto per piano
del primo Ottocento. Da acquistare senz'altro, in qualsiasi interpretazione
disponibile.
Rourke non mi fa impazzire, e' troppo didascalico. Allora preferisco Staier
con il Concerto Koeln, anche se finora credo abbia inciso solo il Secondo ed
il Terzo.
Ciao
Mario
>Il settimo si stacca un po' da tutti i precedenti soprattutto come scrittura
>pianistica. C'e' una nettissima "emancipazione" della mano sinistra dal
>ruolo di accompagnamento che spesso Field le dedica negli altri concerti,
>con risultati IMHO nuovi per l'autore. C'e' poi in generale piu' profondita'
>di pensiero, moltissima poesia (come al solito), piu' varieta' di
>atteggiamenti musicali.
Wow! Sono già convinto! :-)
> L'orchestrazione e' geniale, senza "copus de foudre"
>come nel Quinto, ma con una tavolozza espressiva vastissima.
Beh, ascoltando i primi sei concerti, l'evoluzione di orchestratore di
Field si nota benissimo. Nel Quinto (che conosco molto bene) le parti
orchestrali sono quasi più interessanti, anche se c'è ancora la
tendenza a dividere le sezioni. Nel sesto i legni e gli ottoni già si
fondono in modo più armonioso. Non vedo l'ora di ascoltarlo questo
Settimo!
>Insomma, il Settimo e' per me qualcosa di molto vicino ad un "grande"
>concerto per piano del primo Ottocento. Da acquistare senz'altro
>in qualsiasi interpretazione disponibile.
Sarà fatto!
>Rourke non mi fa impazzire, e' troppo didascalico. Allora preferisco Staier
>con il Concerto Koeln, anche se finora credo abbia inciso solo il Secondo ed
>il Terzo.
Insisto nel sostenere la candidatura di Benjamin Frith quale migliore
interprete di Field oggi sul mercato (pur se su pianoforte moderno).
ciao,
Jashugan
--
«Ha tinto le mie vesti d'un rosso a tutti sconosciuto. Ora non vi è
più nessuno che le sfiori. Uccide gli uomini in viaggio e, guardando
Fammi capire.... davvero sei convinto che nella musica romantica non ci sia
voce se non raramente per "la tristezza quella vera"?
Oppure la tua critica è rivolta a un modo di intendere e quindi interpretare
questa musica?
Credo che certa musica romantica, specialmente quella di Schumann, sia su
linee estetiche ormai molto lontane dalle nostre coordinate (basta leggere
le opere letterarie a cui si ispirava) e in questo senso può risultare imho
"sconcertante" ma poco consolatoria.
Leggendo il tuo intervento mi sono ricordata di un'intervista di Alexander
Lonquich pubblicata un bel po' di anni fa, mi pare su Amadeus, in cui il
grande pianista tedesco, alla domanda dell'intervistatore che gli chiedeva
le ragioni della predilezione del pubblico per il repertorio romantico, se
ne uscì con la frase "chopin (o schumannn...? non ricordo esattamente) non è
un cioccolatino", lamentando che in realtà il repertorio amato dal grande
pubblico era fatto sempre dagli stessi pezzi, visti in quella chiave
"consolatoria" che denunci tu o peggio fossilizzati in un clichè dolciastro
e stucchevole.
Emi
>Insisto nel sostenere la candidatura di Benjamin Frith quale migliore
>interprete di Field oggi sul mercato (pur se su pianoforte moderno).
Conosco! Fratello di Pommes Frith.
Leonardo
[...]
>Fammi capire.... davvero sei convinto che nella musica romantica non ci sia
>voce se non raramente per "la tristezza quella vera"?
Dipende. Se mi parli della liederistica, tristezza ce n'e' sempre
tantissima, anche se la vivo piu' come fenomeno letterario che musicale.
Valga per tutti il lied "Die Forelle" di Schubert.
>Oppure la tua critica è rivolta a un modo di intendere e quindi
interpretare
>questa musica?
Piu' che altro al modo di ascoltarla oggi nelle sale da concerto ed
attraverso i CD. Nella nostra accezione, mi pare che romantico sia piu' un
sinonimo di malinconico che di triste.
>Credo che certa musica romantica, specialmente quella di Schumann, sia su
>linee estetiche ormai molto lontane dalle nostre coordinate (basta leggere
>le opere letterarie a cui si ispirava) e in questo senso può risultare imho
>"sconcertante" ma poco consolatoria.
Detto provocatoriamente, a me Schumann pare (da sempre) uno che si parla un
sacco addosso. Dopo 10 minuti di ascolto, la sua musica non riesce piu' ad
esprimermi emozioni nuove. Mi da' un senso di staticita' interna enorme,
frustrante. Mi annoia, insomma. Un po' come Francois Couperin. Di Schumann
ti salvo il Quintetto ed il concerto per pf. Il resto, purtroppo, mi scivola
sopra senza lasciare traccia. Attendo i giusti strali ...
>Leggendo il tuo intervento mi sono ricordata di un'intervista di Alexander
>Lonquich pubblicata un bel po' di anni fa, mi pare su Amadeus, in cui il
>grande pianista tedesco, alla domanda dell'intervistatore che gli chiedeva
>le ragioni della predilezione del pubblico per il repertorio romantico, se
>ne uscì con la frase "chopin (o schumannn...? non ricordo esattamente) non
è
>un cioccolatino", lamentando che in realtà il repertorio amato dal grande
>pubblico era fatto sempre dagli stessi pezzi, visti in quella chiave
>"consolatoria" che denunci tu o peggio fossilizzati in un clichè dolciastro
>e stucchevole.
Il mio punto era anche questo infatti. Ho ascoltato la scorsa settimana alla
Scala i Winterreise di Schubert cantati in modo sciagurato da Thomas
Hampson, il quale ha una bellissima voce, ma non puo' affrontare Schubert
come Wagner. Con il risultato di rendere i Winterreise una gradevole,
superficiale passerella di luoghi comuni musicali. E buonanotte alla
tristezza.
Ciao
Mario
LODI ILLUMINISTA
> ... Continuo a credere che, con le dovute eccezioni, la musica romantica
si
> sia ormai ridotta, nel nostro comune sentire, ad un routinario cliche'
> consolatorio, buono solo per le serate in cui siamo un po' malinconici. Ma
> la tristezza, quella vera, in quella musica non l'ho quasi mai trovata ne'
> provata.
Tu non l'hai trovata, ma in molti l'hanno fatto. Mi sembra un dato
statistico abbastanza significativo, no? Mi sembra un po' riduttivo definire
tutto questo un semplice "cliché"...
Ciao,
Franc3sca
@)-->>--
______________________________________________________
Se ti piacciono Mozart, Emily Dickinson, van Gogh, la viola, Carl Barks,
Blade Runner, Bach, Tolkien o... i gatti, vieni a trovarmi sul mio sito:
http://web.tiscalinet.it/franc3sca
"Che differenza c'č tra una violista e una prostituta?
La prostituta conosce piů di due posizioni e ha un miglior senso del
ritmo..."
Io credo anche che il modo con cui si vive la musica sia un elemento
assolutamente individuale, che nulla ha a che fare con la statistica.
Altrimenti dovrei concludere che le Spice Girls fanno musica migliore di
quella di Bach. Parlavo comunque a titolo assolutamente personale.
> Mi sembra un po' riduttivo definire
> tutto questo un semplice "cliché"...
Di fatto, per molti IMHO lo e'.
Ciao
Mario
PLONK.
Mocenigo fällt vom Dach.