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Glen Gould: falso mito

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Andrea

unread,
Jul 25, 2002, 4:43:16 PM7/25/02
to
Le doti interpretative che si attribuiscono a Gould sono, a mio
modesto avviso, del tutto superiori alle sue reali capacità. Questo lo
dico sulla base dell'ascolto delle magistrali variazioni Goldberg
(forse uno dei maggiori pilastri della letteratura tastieristica), per
ovvie ragioni di tempo non sono riuscito ad ascoltare l'intera
discografia ma sentire un simile bach mi è bastato. Come si fa a
definire grande un'artista dalla cui interpretazione traspare solo la
più austera desolazione? Come si possono eseguire le Goldberg con
simile freddezza? speravo che il falsomito del bach inespressivo fosse
ormai stato superato da molto. Basta sentire un qualsiasi Pianista
russo per rendersi conto della differenza. Possibile che solo pochi si
accorgano di questo abisso che separa i pochi pianisti dai milioni di
pianai? Non dico di suonare bach tutto in tempo rubato esasperando
l'espressività e cose simili. Chiedo solo un po' di calore, un po' di
sentimento e trasporto emotivo per ciò che si suona, e tutto ciò Gould
non sa nemmeno cosa significhi. Sentirlo suonare è come sentire
qualcuno la cui mente, mentre parla, è lontana, altrove, tesa a
qualche altro pensiero.
Preferisco Gavrilov o Botvinov, di gran lunga.
Sono l'unico a pensarla così?? Gould è freddo come un ghiacciolo! é un
pianaio!!
best
Andrea

Vox Neapolis

unread,
Jul 25, 2002, 5:52:15 PM7/25/02
to

Andrea <diekun...@yahoo.it> wrote

> Sono l'unico a pensarla cosě?? Gould č freddo come un ghiacciolo! é un
> pianaio!!

Quando e se si possa definire Gould freddo, lo sarebbe quanto un iceberg a
fronte del calore da cottura a bagnomaria di molti altri pianisti :))))

Ciao,

Mario b.


Il Negromante

unread,
Jul 25, 2002, 6:04:18 PM7/25/02
to
In article <50607814.0207...@posting.google.com>, Andrea,
diekun...@yahoo.it says...

> Le doti interpretative che si attribuiscono a Gould sono, a mio
> modesto avviso, del tutto superiori alle sue reali capacità. Questo lo
> dico sulla base dell'ascolto delle magistrali variazioni Goldberg

quali?
'55. '57, 81...?

> (forse uno dei maggiori pilastri della letteratura tastieristica), per
> ovvie ragioni di tempo non sono riuscito ad ascoltare l'intera
> discografia ma sentire un simile bach mi è bastato.

se hai ascoltato *solo* quelle allora è poco per farsi un'idea di un
pianista.

> Come si fa a
> definire grande un'artista dalla cui interpretazione traspare solo la
> più austera desolazione?

sob

> Come si possono eseguire le Goldberg con
> simile freddezza?

doppio sob

> speravo che il falsomito del bach inespressivo fosse
> ormai stato superato da molto. Basta sentire un qualsiasi Pianista
> russo per rendersi conto della differenza.

e quelli tedeschi?
e quelli italiani?
e quelli inglesi?
perchè non paragonare anche quelli?

> Possibile che solo pochi si
> accorgano di questo abisso che separa i pochi pianisti dai milioni di
> pianai?

aaaah beati quei pochi eletti!!

> Non dico di suonare bach tutto in tempo rubato esasperando
> l'espressività e cose simili. Chiedo solo un po' di calore, un po' di
> sentimento e trasporto emotivo per ciò che si suona, e tutto ciò Gould
> non sa nemmeno cosa significhi.

triplo sob e immane cavolata.

> Sentirlo suonare è come sentire
> qualcuno la cui mente, mentre parla, è lontana, altrove, tesa a
> qualche altro pensiero.

pensa che strano.
a me invece quando suona dà l' idea di essere presente, anche troppo!
mi piace un sacco sentirlo canticchiare.

> Preferisco Gavrilov o Botvinov, di gran lunga.

mai sentiti suonare

> Sono l'unico a pensarla così??

per i due sopracitati non so, per Gould spero ben di sì

> Gould è freddo come un ghiacciolo! é un
> pianaio!!

ma per favore

ciauz

Massimiliano Vono

unread,
Jul 25, 2002, 6:38:16 PM7/25/02
to
Caro Andrea, spero che tu abbia ascoltato la prima versione e non l'ultima
(quella del 1981). Nel senso di: se hai ascoltato la prima allora ti prego
di ascoltare l'ultima (e cambierai sicuramente idea), se, viceversa, come ho
paura di temere, hai ascoltato quella del 1981 allora non posso dirti nulla
(per me è stata per anni la più grande possibile, eguagliata forse
dall'ultima Tureck, e basta quella per definire Gould un genio) in quanto i
tuoi neurotrasmettitori sono chimicamente troppo differenti dai miei :-)

Best Regards

-MV
"Andrea" <diekun...@yahoo.it> ha scritto nel messaggio
news:50607814.0207...@posting.google.com...

Mr Duffy

unread,
Jul 25, 2002, 8:38:42 PM7/25/02
to
Andrea

> Chiedo solo un po' di calore, un po' di sentimento
> e trasporto emotivo per ciň che si suona, e tutto ciň

> Gould non sa nemmeno cosa significhi.

Ti perdono, perchč sei giovane.
Forse non hai ascoltato la Variazione n.25. E quando trovi un pň di tempo,
ascolta la Fuga in fa diesis minore BWV 859 dal Primo Libro del Clavicembalo
Ben Temperato, o l'Invenzione a tre voci in fa minore BWV 795.
Se mostrerai un sincero ravvedimento,
Senza rancore,
Mr Duffy

--
Tacere č la nostra virtů: qualche nostro antenato dev'essere
stato ben solo - un grand'uomo tra idioti od un povero folle -
per tramandare ai suoi tanto silenzio.
Cesare Pavese, I mari del sud


allegro...@excite.it

unread,
Jul 26, 2002, 5:49:35 AM7/26/02
to
evvivaddio che ci sono stati dei "ghiaccioli" così... ...me ne
basterebbe anche solo un morsichino per sentirmi meglio. m.

EP

unread,
Jul 26, 2002, 3:59:56 AM7/26/02
to
La seconda versione, del 1981, supera di gran lunga qualsiasi idea sia
interpretativa che esecutiva del suo tempo. Certo, di acqua ne è passata
sotto i ponti, e ben pochi hanno raccolto il profondo, autentico messaggio
che Gould inviava soprattutto a se stesso.
Forse uno dei pochi che citavo poc'anzi è Ramin Bahrami. Mi auguro che
qualcuno di voi abbia avuto la fortuna di ascoltarlo dal vivo: è una delle
esperienze che possa reggere il confronto con la statura del sommo Glenn.

Enrico

"Andrea" <diekun...@yahoo.it> wrote in message
news:50607814.0207...@posting.google.com...

Gianni Morelenbaum Gualberto

unread,
Jul 26, 2002, 4:23:00 AM7/26/02
to
EP ha scritto nel messaggio <ahqvmi$unhmc$1...@ID-145469.news.dfncis.de>...
>

> Forse uno dei pochi che citavo poc'anzi è Ramin Bahrami. Mi auguro che
> qualcuno di voi abbia avuto la fortuna di ascoltarlo dal vivo: è una delle
> esperienze che possa reggere il confronto con la statura del sommo Glenn.
>


Ho avuto modo di ascoltare (e di incontrare: come si dice a Roma, è una
sagoma) Bahrami, che mi era stato caldamente "raccomandato" da Piero
Rattalino per il Teatro Manzoni. Rattalino ne era (e ne è) entusiasta, ma
confesso di non essere mai riuscito a condividere con lui tale entusiasmo,
pur ovviamente riconoscendo le ovvie doti di Bahrami. Non riesco a
intravedere alcuna somiglianza con Gould, se non che quanto in Gould è
soluzione interpretativa, in Bahrami (forse per la sua allora giovane età,
avendolo sentito già qualche anno fa) mi pare diventi vezzo, rimanga gesto
superficiale, senza scavo, ancorché ben realizzato. Opinione puramente
personale, è ovvio.

GMG
--
Inviato il ven 26 lug 2002 10:23:00 CEST da 157.28.85.225 [157.28.85.225]
http://www.neuromante.net/

Paolo Tramannoni

unread,
Jul 26, 2002, 4:40:02 AM7/26/02
to
Andrea <diekun...@yahoo.it> wrote:

> Glen Gould: falso mito

Sono d'accordo. E' stato un autentico genio.

> Basta sentire un qualsiasi Pianista russo

I Pianisti russi sono tutti bravi, per definizione.

Saluti in rubato,
Paolo

--
Paolo Tramannoni
Porto Recanati, Italy

EP

unread,
Jul 26, 2002, 4:50:41 AM7/26/02
to
Caro Gianni,

condivido in parte la tua argomentazione a riguardo. Certamente l'esperienza
gouldiana non ha 'prodotto' personalità paragonabili. Troppi pochi anni ci
separano dalla sua scomparsa, e solo recentemente si è potuto studiare in
maniera più approfondita il corpus della sua produzione critica, forse la
sua maggiore preoccupazione.
E' pertanto evidente come l'ispirazione di Bahrami discenda quasi
direttamente da quella di Gould. Citavi Rattalino (uno dei principali
'sponsor' di questo artista) a proposito: il timore è che la sua fisionomia
sia stata, in un qualche modo, 'pilotata' verso quello che, agli occhi del
critico, appariva come uno dei più singolari accadimenti non solo per
l'ambito pianistico.
Ho avuto la possibilità di parlare con Bahrami (effettivamente è una sagoma!
Molto simpatico nonostante le apparenze). Egli stesso riconosce la sua
nascita interpretativa sotto le insegne gouldiane, abbracciandone il
messaggio integralmente. Il repertorio di Bahrami è proprio 'à la Glenn
Gould': Bach, Hindemith, Schoenberg, Strauss...
Cosa dire, allora? Gli elementi ci sono tutti :), e risulta evidente come la
sua visione interpretativa possa ancora essere troppo legata a
quell'illustre modello. Riconosco però dall'ascolto una volontà di
affrancarsi progressivamente senza tuttavia negare l'ispirazione iniziale (e
questo mi è parso in maniera piuttosto chiara nelle scelte dei tempi, nella
costruzione dei programmi, nello stesso respiro e nella stessa conduzione
dell'esecuzione).

Enrico


"Gianni Morelenbaum Gualberto" <giannig...@yahoo.it> wrote in message
news:ahr0t4$ioi$1...@neuromante.dyndns.org...

Gianni Morelenbaum Gualberto

unread,
Jul 26, 2002, 7:04:29 AM7/26/02
to
EP ha scritto nel messaggio <ahr2ln$vmgo5$1...@ID-145469.news.dfncis.de>...

>
> Caro Gianni,
>
> condivido in parte la tua argomentazione a riguardo. Certamente l'esperienza
> gouldiana non ha 'prodotto' personalità paragonabili. Troppi pochi anni ci
> separano dalla sua scomparsa, e solo recentemente si è potuto studiare in
> maniera più approfondita il corpus della sua produzione critica, forse la
> sua maggiore preoccupazione.


Curiosamente, l'influenza di Gould, in termini superficiali, di "apparenza
fonica", è più diffusa in certi ambiti del jazz. Penso, ad esempio, a
Keith Jarrett...


> E' pertanto evidente come l'ispirazione di Bahrami discenda quasi
> direttamente da quella di Gould. Citavi Rattalino (uno dei principali
> 'sponsor' di questo artista) a proposito: il timore è che la sua fisionomia
> sia stata, in un qualche modo, 'pilotata' verso quello che, agli occhi del
> critico, appariva come uno dei più singolari accadimenti non solo per
> l'ambito pianistico.

Sono d'accordo.


> Ho avuto la possibilità di parlare con Bahrami (effettivamente è una sagoma!
> Molto simpatico nonostante le apparenze). Egli stesso riconosce la sua
> nascita interpretativa sotto le insegne gouldiane, abbracciandone il
> messaggio integralmente. Il repertorio di Bahrami è proprio 'à la Glenn
> Gould': Bach, Hindemith, Schoenberg, Strauss...

Come lo stesso Rattalino ha evidenziato (debbo dire che le sue pagine su
Gould sono fra quelle che più apprezzo), il repertorio gouldiano non è
casuale, ed è il punto di arrivo di una peculiarissima visione estetica,
che, per l'appunto, in Bahrami è invece frutto di un "appiattimento"
-diciamo- su di un approccio assimilato forse un po' indiscriminatamente.


> Cosa dire, allora? Gli elementi ci sono tutti :), e risulta evidente come la
> sua visione interpretativa possa ancora essere troppo legata a
> quell'illustre modello. Riconosco però dall'ascolto una volontà di
> affrancarsi progressivamente senza tuttavia negare l'ispirazione iniziale (e
> questo mi è parso in maniera piuttosto chiara nelle scelte dei tempi, nella
> costruzione dei programmi, nello stesso respiro e nella stessa conduzione
> dell'esecuzione).


Non posso esprimere un parere motivato. Quanto fino adesso da me scritto
riflette degli incontri con Bahrami avvenuti ormai qualche anno fa. Non
dubito che nel frattempo egli sia cambiato nel senso che tu descrivi. Non
può che avergli fatto bene.

A presto,

GMG


--
Inviato il ven 26 lug 2002 13:04:29 CEST da 157.28.85.225 [157.28.85.225]
http://www.neuromante.net/

iPuddu

unread,
Jul 26, 2002, 11:09:43 AM7/26/02
to
Condivido quello che dici, anche se Glen Gould piu' che un pianaio era uno
show man.
Hai visto come suonava? su una sedia, attaccato al pianoforte e molte volte
con il cappello in testa. Lo faceva apposta, era un provocatore!
Si sforzava di interpretare pezzi in maniera diversa dagli altri pianisti,
ottenendo cosi' risultati che hanno fatto molto discutere.

E' stato bravo, si e' inventato questo personaggio e ci ha fatto i soldi....
ma non stiamo parlando di musica.


"Andrea" <diekun...@yahoo.it> ha scritto nel messaggio
news:50607814.0207...@posting.google.com...

EP

unread,
Jul 26, 2002, 11:50:13 AM7/26/02
to
Il fatto che, a tutt'oggi, colui che viene chiamato indifferentemente
'pianaio', 'show man' e chi più ne ha più ne metta, riesca ancora a
suscitare interrogativi (seppure, come accade qui sotto, legati ad
impressioni superficiali totalmente avulse dall'esperienza dell'ascolto), la
dice lunga sul 'segno' impresso nel più vasto progetto (da lui più volte
sostenuto) di affrancare il suono dall'esecutore. L'atteggiamento pubblico
che viene ricordato qui sotto riguarda solo una piccola parte della sua
carriera (quella iniziale).
Basterebbe considerare, solo marginalmente, alcune delle sue analisi,
puntigliose e - queste sì - provocatorie e realmente innovatrici - ed il
giudizio risulterebbe totalmente ribaltato.

Enrico

"iPuddu" <ipu...@alku.net> wrote in message
news:ahronj$jik$1...@localhost.localdomain...

Gianni Morelenbaum Gualberto

unread,
Jul 26, 2002, 12:14:58 PM7/26/02
to
EP ha scritto nel messaggio <ahrr8a$vph72$1...@ID-145469.news.dfncis.de>...

>
> Il fatto che, a tutt'oggi, colui che viene chiamato indifferentemente
> 'pianaio', 'show man' e chi più ne ha più ne metta, riesca ancora a
> suscitare interrogativi (seppure, come accade qui sotto, legati ad
> impressioni superficiali totalmente avulse dall'esperienza dell'ascolto), la
> dice lunga sul 'segno' impresso nel più vasto progetto (da lui più volte
> sostenuto) di affrancare il suono dall'esecutore. L'atteggiamento pubblico
> che viene ricordato qui sotto riguarda solo una piccola parte della sua
> carriera (quella iniziale).
> Basterebbe considerare, solo marginalmente, alcune delle sue analisi,
> puntigliose e - queste sì - provocatorie e realmente innovatrici - ed il
> giudizio risulterebbe totalmente ribaltato.
>


Mi pare che Tramannoni, in poche parole, abbia già tagliato la testa al
toro. Gould era un genio, altro che "pianaio" o "show-man" (proprio Gould,
che la showmanship detestava a tal punto da non dare più concerti
pubblici). Certo, era un tipico excentric come tanti se ne trovano nel
continente americano, ma certi giudizi appena letti danno l'idea di un
travisamento piuttosto grave.

GMG
--
Inviato il ven 26 lug 2002 18:14:58 CEST da 157.28.85.225 [157.28.85.225]
http://www.neuromante.net/

Giovanni Christen

unread,
Jul 26, 2002, 4:48:50 PM7/26/02
to
In article <MPG.17aa94454...@News.CIS.DFN.DE> Il Negromante,

eugenio...@mo.nettuno.it writes:
>> Preferisco Gavrilov o Botvinov, di gran lunga.
>
>mai sentiti suonare

Botvinov è sicuramente uno specialista delle variazioni Goldberg: l'ho
sentito parecchie volte dal vivo perchè è il pianista che accompagna il
balletto coreografato da Werner Spoerli sulle Goldberg.
Quanto a fare un confronto con Gould... per quanto mi sforzi non riesco a
immaginarmi Gould che accompagna un balletto! :-)

Giovanni

Riccardo

unread,
Jul 26, 2002, 4:51:40 PM7/26/02
to

"EP" <com...@iperbole.bologna.it> ha scritto nel messaggio
news:ahqvmi$unhmc$1@ID-

> Forse uno dei pochi che citavo poc'anzi è Ramin Bahrami.

Ma sbaglio o Bahrami ha potuto terminare i suoi studi musicali (oppure avere
un pianoforte tutto suo, non ricordo bene) grazie ad una trasmissione
televisiva condotta da Mara Venier?


Saluti,
Riccardo.


. k l A u s .

unread,
Jul 26, 2002, 6:25:51 PM7/26/02
to
On Fri, 26 Jul 2002 17:09:43 +0200, "iPuddu" <ipu...@alku.net> wrote:

>E' stato bravo, si e' inventato questo personaggio e ci ha fatto i soldi....
>ma non stiamo parlando di musica.

dopo aver sentito questa stronzata giuro che da domani divento capitalista


Allegri !

Claudio

================================================
<<C'e' una sola cosa peggiore dei gruppi moderati:
quelli dove occorre avere il patentino di esperto
per potervi partecipare>> (vinix©)

Schillogeno

unread,
Jul 27, 2002, 6:16:47 AM7/27/02
to
On 25 Jul 2002 13:43:16 -0700, diekun...@yahoo.it (Andrea) wrote:

>Le doti interpretative che si attribuiscono a Gould sono, a mio
>modesto avviso, del tutto superiori alle sue reali capacità.

ROTFL !!!!

Anche a me piace Gavrilov.
Ma per favore..................

Schillogeno
(vivo e vegeto)

Davide Cabassi

unread,
Jul 27, 2002, 6:46:10 AM7/27/02
to

"Andrea" <diekun...@yahoo.it> ha scritto nel messaggio
news:50607814.0207...@posting.google.com...

> Le doti interpretative che si attribuiscono a Gould sono
> del tutto superiori alle sue reali capacità.

Ti sei iscritto al corso di cabaret del comune di Buccinasco?

d


Paolo Tramannoni

unread,
Jul 27, 2002, 9:24:00 AM7/27/02
to
iPuddu <ipu...@alku.net> wrote:

> Condivido quello che dici, anche se Glen Gould piu' che un pianaio era uno
> show man.
> Hai visto come suonava? su una sedia, attaccato al pianoforte e molte volte
> con il cappello in testa. Lo faceva apposta, era un provocatore!

C'è quell'altro buffoncello russo, invece, che - vecchio e rincitrullito
- suonava sempre con lampada e paralume. Mai considerato un pianista od
- orrore! - un musicista di qualsiasi sorta. Voleva solo farci
divertire.

Vogliamo poi parlare di quel poseur argentino con i baffetti, pianio
anche lui, che se ne andava in giro con una mantellaccio nero, manco
fosse uscito da una novella di Conan Doyle? Non ha fatto discutere,
perchéla sua comica era di qualità certamente inferiore.

O quell'altro, quello che giocava a fare il direttore, e se la spassava
a fare le boccacce all'orchestra, esibendo davanti al video le faccette
più strambe che si possano immaginare?

Naturalmente non mancano i casi umani, che pensano alla ribalta come
modo per supplire a mancanze fisiche, facendo piangere le mamme di tutto
il mondo. Avete presente quel (diciamo così) violinista con la zazzera
ricciuta, che si faceva portare in scena in carrozzina o a spalla? Che
sagoma! Altro che il Bocelli nostro, stimatissimo autore della colonna
sonora di "The Sopranos"...

Efficacissime macchiette, non lo nego. Ma non stiamo parlando di musica,
ah no!

Ciao,

Davide Cabassi

unread,
Jul 27, 2002, 9:57:25 AM7/27/02
to

"Paolo Tramannoni" <pt...@tiscalinet.it> ha scritto nel messaggio
news:1ffzjep.gogv3nnqpwaoN%pt...@tiscalinet.it...

SUPER ROTFL!!!!!

d


Ferdinando Rogas

unread,
Jul 27, 2002, 5:42:59 PM7/27/02
to
clk...@libero.it (. k l A u s .) wrote in message news:<3d47c68e...@powernews.libero.it>...

> On Fri, 26 Jul 2002 17:09:43 +0200, "iPuddu" <ipu...@alku.net> wrote:
>
> >E' stato bravo, si e' inventato questo personaggio e ci ha fatto i soldi....
> >ma non stiamo parlando di musica.
>
> dopo aver sentito questa stronzata giuro che da domani divento capitalista
>
Beh non è mai troppo tardi.....

Buonanotte,
l'Ispettore Ferdinando Rogas

Ferdinando Rogas

unread,
Jul 27, 2002, 5:47:45 PM7/27/02
to
diekun...@yahoo.it (Andrea) wrote in message news:<50607814.0207...@posting.google.com>...

> Le doti interpretative che si attribuiscono a Gould sono, a mio
> modesto avviso, del tutto superiori alle sue reali capacità. Questo lo
> dico sulla base dell'ascolto delle magistrali variazioni Goldberg
> (forse uno dei maggiori pilastri della letteratura tastieristica), per
> ovvie ragioni di tempo non sono riuscito ad ascoltare l'intera
> discografia ma sentire un simile bach mi è bastato. Come si fa a
> definire grande un'artista dalla cui interpretazione traspare solo la
> più austera desolazione? Come si possono eseguire le Goldberg con
> simile freddezza?

Pensavo di dover leggere di tutto in questo NG, ma una cosa così......
come si fa a definire fredde le Goldberg di Gould (che pure non è tra
i miei preferiti). Per me, soprattutto quelle del 1981, sono Poesia al
100%.

speravo che il falsomito del bach inespressivo fosse
> ormai stato superato da molto. Basta sentire un qualsiasi Pianista
> russo per rendersi conto della differenza.

I pianisti russi , da Feinberg in poi, hanno sempre fatto disastri con
Bach.
Dio ce ne liberi e scampi!


Possibile che solo pochi si
> accorgano di questo abisso che separa i pochi pianisti dai milioni di
> pianai? Non dico di suonare bach tutto in tempo rubato esasperando
> l'espressività e cose simili. Chiedo solo un po' di calore, un po' di
> sentimento e trasporto emotivo per ciò che si suona, e tutto ciò Gould
> non sa nemmeno cosa significhi.

Ma per favore!

Sentirlo suonare è come sentire
> qualcuno la cui mente, mentre parla, è lontana, altrove, tesa a
> qualche altro pensiero.

Sogno o son desto?

> Preferisco Gavrilov

Lui sì che è un campione di comunicabilita', un calcolatore
elettronico è piu' socievole.

o Botvinov, di gran lunga.

Mai sentito.

> Sono l'unico a pensarla così?? Gould è freddo come un ghiacciolo! é un
> pianaio!!

No comment.

> best

worst
l'Ispettore Ferdinando Rogas

. k l A u s .

unread,
Jul 27, 2002, 5:55:58 PM7/27/02
to
On 27 Jul 2002 14:42:59 -0700, anonimo...@hotmail.com (Ferdinando Rogas)
wrote:

>> dopo aver sentito questa stronzata giuro che da domani divento capitalista

>Beh non è mai troppo tardi.....

ho una morale da rispettare, IO


-----------------------------
Claudio Chiani

Gianni Morelenbaum Gualberto

unread,
Jul 29, 2002, 2:48:16 AM7/29/02
to
Riccardo ha scritto nel messaggio
<ahsd27$vnuip$1...@ID-80584.news.dfncis.de>...

>
> Ma sbaglio o Bahrami ha potuto terminare i suoi studi musicali (oppure avere
> un pianoforte tutto suo, non ricordo bene) grazie ad una trasmissione
> televisiva condotta da Mara Venier?


Be'... Ma sě, diciamo che č vero... Si trattava di una tipica trasmissione
piů o meno taroccata, registrata in parte al Teatro Bellini di Catania...
Francamento, credo che quella comparsata abbia nuociuto piů che giovato a
Bahrami... Ineffabile il commento della Venier durante la registrazione di
uno dei brani musicali interpretati dal pianista (credo si trattasse di
una pagina bachiana): "Che palle... Ma non finisce mai?"

GMG
--
Inviato il lun 29 lug 2002 08:48:16 CEST da 157.28.85.225 [157.28.85.225]
http://www.neuromante.net/

Riccardo

unread,
Jul 29, 2002, 3:50:59 AM7/29/02
to

"Gianni Morelenbaum Gualberto" <giannig...@yahoo.it> ha scritto nel
messaggio

> Francamente, credo che quella comparsata abbia nuociuto più che giovato a
> Bahrami...

Su questo non c'è dubbio!!!

Saluti,
Riccardo.


Herr Graf

unread,
Jul 30, 2002, 1:07:01 PM7/30/02
to
On 25 Jul 2002 13:43:16 -0700, diekun...@yahoo.it (Andrea) wrote:

>Le doti interpretative che si attribuiscono a Gould sono, a mio
>modesto avviso, del tutto superiori alle sue reali capacità. Questo lo
>dico sulla base dell'ascolto delle magistrali variazioni Goldberg
>(forse uno dei maggiori pilastri della letteratura tastieristica), per
>ovvie ragioni di tempo non sono riuscito ad ascoltare l'intera
>discografia

Male! :-)

>ma sentire un simile bach mi è bastato.

Effettivamente le Goldberg dell'81 (immagino che tu ti riferisca a
quella versione), sono una specie di meravigliosa sintesi di un'ideale
interpretativo che Gould ha inseguito per un'intera vita, in un
progressivo smaterializzare sonoro del pianoforte, come strumento
eticamente "compromesso" per suonare Bach.

>Come si fa a
>definire grande un'artista dalla cui interpretazione traspare solo la
>più austera desolazione? Come si possono eseguire le Goldberg con

>simile freddezza? speravo che il falsomito del bach inespressivo fosse


>ormai stato superato da molto.

La presunta freddezza bachiana in Gould, quella sì un falso mito, è un
concetto partorito da chi ha bisogno del pedale o del legato o di
altri effetti _tradizionalmente_ pianistici per ritrovare la poesia e
la grandezza di Bach suonato al pianoforte.

>Basta sentire un qualsiasi Pianista
>russo per rendersi conto della differenza.

Nel maggio del 1957, il non ancora venticinquenne Gould atterrava a
Mosca, invitato dall'establishment sovietico primo musicista
nordamericano a superare la cortina di ferro, e diede 8 concerti, a
Mosca e nell'allora Leningrado. Dopo quella tournée, qualsiasi
pianista sovietico avrebbe fatto di tutto per poter colmare _quella
differenza_ ;-)

Per la bisogna, ho trovato in rete un articolo di Robert Fulford
(scrittore e giornalista canadese di una certa notorietà, amico
d'infanzia e vicino di casa di Glenn quando abitava in Southwood Drive
a Toronto), dove si racconta di quella tournée. Puoi ricavarne
informazioni che _forse_ ti faranno cambiare idea:
http://www.robertfulford.com/gould.html

Per l'importanza del tour sovietico di Gould e l'impatto che ha avuto
su molti grandi musicisti di quell'epoca, ti segnalo che su F_minor,
mailing list dedicata a Gould, la moderatrice Mary Jo Watt ha scritto
recentemente:

*** inizio msg
From a contact of mine at CBC. The show is not produced by CBC:
"FYI: Are you aware of the new Gould video: Glenn Gould, The Russian
Journey. CBC TV will broadcast it on Sept 24 in advance of this Gould
radio day on Sep 25. There are wonderful comments here from people who
attended the 1957 concerts, or who grew up in the aftermath of the
Gould phenomenon in Soviet Russia. Vladimir Ashkenazy and Mstislav
Rostropovich also comment. Don't know if there's a plan to release
this commercially..." -HM
*** fine msg

>Sentirlo suonare è come sentire
>qualcuno la cui mente, mentre parla, è lontana, altrove

... senz'altro in luoghi da cui attingeva le meravigliose idee
interpretative che ci ha lasciato.

>Preferisco Gavrilov

Saprai allora che Gavrilov è un ammiratore di Gould e ha detto in
passato di essere stato grandemente influenzato dal pianista
canadese...

>Gould è freddo come un ghiacciolo! é un
>pianaio!!

Dai! Non dire così. ;-)

ciao
hg

Herr Graf

unread,
Jul 30, 2002, 1:07:08 PM7/30/02
to
On Fri, 26 Jul 2002 11:04:29 +0000 (UTC), "Gianni Morelenbaum
Gualberto" <giannig...@yahoo.it> wrote:

>Curiosamente, l'influenza di Gould, in termini superficiali, di "apparenza
>fonica", è più diffusa in certi ambiti del jazz. Penso, ad esempio, a
>Keith Jarrett...

Mi sfugge questo parallelo. Cosa, più esattamente, in Jarrett
deriverebbe da un'influenza gouldiana?

ciao
hg

Herr Graf

unread,
Jul 30, 2002, 1:07:19 PM7/30/02
to
On Fri, 26 Jul 2002 17:09:43 +0200, "iPuddu" <ipu...@alku.net> wrote:

>E' stato bravo, si e' inventato questo personaggio e ci ha fatto i soldi....
>ma non stiamo parlando di musica.

Infatti stiamo parlando di Monopoli, di cui Gould era smodato
giocatore.

"Hai ricevuto da un lontano parente tutti i cofanetti della GG Legacy,
che dovrai ascoltare immediatamente. Non postare per tre turni."

:-)

ciao
hg

Giovanni Christen

unread,
Jul 30, 2002, 1:57:17 PM7/30/02
to
In article <athdkuslc1bgm3gf6...@4ax.com> Herr Graf,
herr...@interfree.it writes:
>>Preferisco Gavrilov
>
>Saprai allora che Gavrilov č un ammiratore di Gould e ha detto in

>passato di essere stato grandemente influenzato dal pianista
>canadese...

...e ho letto recentemente un'intervista a Kissin nell'ultimo numero di
Musik&Theater. Ecco un passaggio:

D- perchč non ha mai suonato Bach in pubblico? non č il suo mondo?

Non la metterei cosě. Piuttosto si pone la questione se mi č possibile
interpretare Bach - ci pensi, dopo Glenn Gould!

D- Ma Gould č davvero il riferimento assoluto?

Non mi chiedo questo ma piuttosto: sono in grado di offrire qualcosa di
adeguato? Sicuramete non al livello di Glenn Gould!

Giovanni

Vox Neapolis

unread,
Jul 30, 2002, 3:00:34 PM7/30/02
to

Giovanni Christen <gchr...@bluewin.ch> wrote

> ...e ho letto recentemente un'intervista a Kissin
...

> Non mi chiedo questo ma piuttosto: sono in grado di offrire qualcosa di
> adeguato? Sicuramete non al livello di Glenn Gould!

Mi ricorda il buon Richter che rifiutava di suonare il Concerto in Sol di
Ravel perche` tutto quello che si poteva dire era stato gia` scoperto da
Michelangeli. :)))

Ciao,

Mario b.


Herr Graf

unread,
Jul 31, 2002, 2:25:46 AM7/31/02
to

Il quale Michelangeli, arrivato nel 1970 a Toronto invitato dalla CBC
per una registrazione televisiva (di cui abbiamo la sonata op.2/3,
pubblicata oggi dalla VAI mi sembra), doveva suonare anche
l'Imperatore con Ancerl e la Toronto Symphony. Ma M. fece storie
perché voleva registrare alla Massey Hall e non in studio. Per
problemi organizzativi la cosa non poteva essere fatta e così Gould,
che giorni prima scherzosamente si era detto disponibile a coprire la
pronosticabile defezione del grande bresciano, mantenne la parola e
accettò con un: "My God, just think that the Number One pianist is
going to substitute for Number Two". Impagabile anche il commento di
Ancerl, quando il mattino dopo gli annunciarono il cambio di solista:
"Michelangeli? Gould? Where do you people get such kooks?". Nella
notte precedente intanto Gould si era rimesso nelle dita il concerto
beethoveniano che non suonava, verosimilmente, da quattro anni (nel
1966 lo registrò con Stokowski). [*] A chi interessasse, la
registrazione è stata pubblicata all'interno della Glenn Gould
Collection, ed è splendida.

ciao
hg

[*] Aneddoto raccontato da John Barnes, allora direttore dei programmi
musicali televisivi della CBC, e riportato nella biografia gouldiana
di Otto Friedrich.

VitoZ

unread,
Aug 2, 2002, 12:09:09 PM8/2/02
to

Herr Graf <herr...@interfree.it> wrote in message
2uhdku8jqkv3t4teu...@4ax.com...

> On Fri, 26 Jul 2002 17:09:43 +0200, "iPuddu" <ipu...@alku.net> wrote:
>
> >E' stato bravo, si e' inventato questo personaggio e ci ha fatto i
soldi....
> >ma non stiamo parlando di musica.

Qui basta che mi assenti un attimo, per un qualsiasi impiccio...

vZ

VitoZ

unread,
Aug 2, 2002, 12:11:21 PM8/2/02
to

Herr Graf <herr...@interfree.it> wrote in message
fg0fku8ngd2jravct...@4ax.com...

> Il quale Michelangeli, arrivato nel 1970 a Toronto invitato dalla CBC
> per una registrazione televisiva

Per
> problemi organizzativi la cosa non poteva essere fatta e cosě Gould,


> che giorni prima scherzosamente si era detto disponibile a coprire la
> pronosticabile defezione del grande bresciano, mantenne la parola e

> accettň

Ottimo post, Herr Graf. I miei sentiti complimenti.

vZ


Jashugan

unread,
Aug 3, 2002, 3:53:18 PM8/3/02
to
Herr Graf <herr...@interfree.it> wrote in message

> Il quale Michelangeli, arrivato nel 1970 a Toronto invitato dalla CBC


> per una registrazione televisiva (di cui abbiamo la sonata op.2/3,
> pubblicata oggi dalla VAI mi sembra), doveva suonare anche
> l'Imperatore con Ancerl e la Toronto Symphony.

[CUT]

Bravo. Ti nomino ufficialmente vice-Jashugan... ;-)

ciao,
Jashugan aka Francesco Lo Cascio

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