«... Suvvia! Questi soltanto sono i miei lettori, i miei giusti lettori, i
miei predestinati lettori: che mi importa del resto? - Il resto è
semplicemente l'umanità. - Si deve essere superiori all'umanità per forza,
per altezza d'animo - per disprezzo...» (Friedrich Nietzsche)
L'articolo è il seguente.
------------------------------------
Il "superuomo" che cercava l'armonia.
Uomo in bilico tra passato e futuro, ultimo interprete di un'epoca e tramite
con la modernità. Friedrich Nietzsche, il filosofo tedesco morto
nell'agosto del 1900, seppe cogliere le aspirazioni, le mode, i vizi e l e
virtu' dei suoi contemporanei con la lucidità di chi si senti sempre
troppo in anticipo per essere capito e troppo in ritardo per capire. La sua
grandezza si rivela in pieno solo oggi che la societa' soffre dei mali da
lui diagnosticati e profetizzati nella Germania di un secolo fa: l'ipocrisia
morale, la falsita' dei costumi, il predominio della tecnica, della
pubblicita', della moda, il gusto antiquario per un passato che ci si ostina
a interrogare per nascondere l'incapacita' di affrontare il presente.
Le sue dottrine metafisiche sul tempo, sull'arte, sulla storia e sulla
morale hanno influenzato la filisofia, la psicologia e l'arte contemporanea,
che della concezione dell'eterno ritorno del tempo e della vita umana,
dell'arte come volonta' di potenza che e' volonta' di volere autenticamente
se' stessi e non di dominare il mondo e gli uomini come spesso e' stato
pensato, dell'esperienza umana del reale come interpretazione e cosi' via si
nutrono ancora come ad una fonte inesauribile.
Parla il Prof.Giuseppe Gori Savellini: "Non tutti sanno che Nietzsche, prima
ancora di essere filologo e filosofo, fu musicista. La sua opera comincia e
termina con la musica, sostanza della sua filosofia e punto di riferimanto
privilegiato della sua estetica. L'importanza che la musica ebbe per
Nietzsche e' racchiusa nella frase che egli scrisse all'amico Peter
Gatst:"Senza la musica, la vita sarebbe un errore". La musica fu il collante
e il motivo di rottura della sua amicizia tormentata con Richard Wagner,
finita col risuonare delle prime note del Parsifal nel teatro di Bayreuth.
La sua concezione filisofica della musica segue l'evoluzione del suo
pensiero: da capacita' simbolica originaria,essa si trasforma nel frutto
tardivo di ogni civilta', interprete dell'ultimo fiorire e decadere di
un'epoca, fino a divenire espressione di una fiisicita' aspra e sensuale, di
quella corporeita' in cui Nietzsche vede l'essenza insopprimibile dell'uomo
e di cui la musica di Rossini , Chopin e Bizet, al tempo stesso tenera e
volgare, e' interprete fedele.
Leggendo la sua ricostruzione dei giudizi di Nietzsche sulla musica del suo
tempo e sul classicismo settecentesco, si scopre che Wagner non era l'unico
musicista che ammirava. " Wagner fu per Nietzsche un padre e un maestro di
cui non si dimentico' mai, nemmeno quando si senti' tradito e deluso. Era
necessario , pero' ricordare anche i giudizi di Nietzsche su altri grandi
compositori , che rivelano un'estetica straordinariamente originale e
moderna rispetto a quella allora dominante,schopenhaueriana e romantica.
Oltre all'ammmirazione per Beethoven, Haydn, Bach, Mozart, Schubert e
Mendelsohn, che Netzsche definisce "le uniche colonne su cui la musica
teddesca ed io ci fondavamo", egli esprime singolari opinioni su Liszt e
Berlioz, accomunati a Wagner e a Paganini nell'eccessiva preoccupazione per
l'effetto , nella teatralita' del gesto, nel virtuosismo fine a se stesso;
su Brahms considerato un epigono di Wagner mentre la critica del tardo
Ottocento lo riteneva il suo diretto antagonista ,e su Chopin, l"ultimo dei
musicisti moderni", che Nietzsche ama per la nobilta' dello spirito,
l'aristocratica allegria, lo splendore dell'animo e l'ardore meridionale.
Lo stesso ardore che risuona nella musics di Bizet, compositore che, nel
pantheon musicale nietzscheano, prende il posto di Wagner, sostituendo alla
"melodia infinita" la sua musica tenera e profonda, serena e dolce, sfrenata
e perfida , in una parola "mediterranea". "Il faut mediterraniser la
musique", e'l'introducibile motto dell'ultimo Nietzsche alla ricerca di
quella musica solare,mediterranea, che trovava espressa magistralmente
nella Carmen". Nietzsche volle cimentarsi egli stesso nell'arte dei suoni
. Che genere di musica compose?
" Abile pianista, interprete e improvvisatore, Nietzsche scrisse diverse
composizioni per pianoforte e nove Lieder ispirati alla tradizione
romantica. Come in filosofia, cosi' in musica egli predilesse la forma breve
e aforistica, e infatti i Lieder sono sicuramente la parte piu' pregevole
della sua produzione pianistica. La musica di Nietzsche e' stata poco
studiata e spesso fraintesa: e' famosa la stroncatura del direttore
d'orchestra Hansvon Bulov, che la defini '"stupro di Euterpe". Ma c'e' anche
qualche voce fuori dal coro. Mahler, per esempio, che conobbe il filisofo,
ne lodo' la musica e a testimonianza della sua ammirazione, musico', nel
movimento della sinfonia N.3, Il canto di mezzanotte del Cosi'parlo'
Zarathustra. Bisognerebbe approfondire lo studio di Nietzsche musicista : la
sua musica potrebbe rivelare inaspettate sorprese , come la sua filosofia
continua a fare.
(M. Mataluno)
--
Giampaolo Bellavite, Verona
E-mail: bell...@easynet.it
ICQ# 6663743 - MSN: bell...@hotmail.com
Home Page: http://www.tchaikovsky.org