Come è ottenuto quell'effetto "tàckete tàckete tàckete" che si sente
nell'ouverture del signor Bruschino di Rossini?
Cosa batte contro cosa? Oppure è uno strumento a me sconosciuto?
E ha qualche significato all'interno dell'opera un rumore così?
Come si chiama questo effetto? Sullo spartito cosa c'è scritto?
E ancora: è stata un'invenzione di Rossini? E' stata utilizzata anche da
altri compositori (questo o altri effetti originali e divertenti)? Non l'ho
sentito da nessun'altra parte!
Grazie a chi soddisferà la mia curiosità onomatopeica.
Giampaolo Bellavite, Verona
[ bell...@easynet.it | bell...@hotmail.com ]
----
" Di notte un ateo quasi quasi crede a un Dio. "
[Young, Night Thoughts]
----
[ http://wwf.easynet.it/tchaikovsky | http://wwf.easynet.it ]
>Olą!
>
>Come č ottenuto quell'effetto "tąckete tąckete tąckete" che si sente
>nell'ouverture del signor Bruschino di Rossini?
>
>Cosa batte contro cosa? Oppure č uno strumento a me sconosciuto?
>E ha qualche significato all'interno dell'opera un rumore cosģ?
>
Gli archi, violini di sicuro ma ricordo anche le viole, battono i loro
archetti contro il leggio.
Non ero preparato a questa cosa e ho sentito l'overture la prima volta
dal vivo...AMORE A PRIMA VISTA proprio per questo effetto.
ciao
Wentu
>Gli archi, violini di sicuro ma ricordo anche le viole, battono i loro
>archetti contro il leggio.
Evidentemente lo possono fare tutti i violinisti che non siano né scozzesi né
genovesi...
Allegri !
Claudio Chiani
sito web: space.tin.it/musica/cchian
=======
dallo psicoanalista:
Lei soffre di mania di persecuzione.
NON É VERO ! Lei dice cosí perché mi odia !
=======
>Altri effetti: col legno ossia battendo con il legno
>dell'archetto sulle corde (uno dei primi pare fosse il Tobias Hume che
>fracassa il fegato del figlio di Cioran perche' io ce l'ho e lui no!) e
>utilizzato in molta musica del novecento
e da Mozart nel rondò del quinto concerto per violino.
Giov.Diemme
_________________________________________________
Quelli che dicono "un penny per i tuoi pensieri"
di solito esagerano con la generosità
Paperon De' Paperoni
________________________________________
Giovanni De Merulis
deme...@sun.iss.it
Sarebbe troppo bello vederli crollare tutti!! :-))
Giampaolo Bellavite, Verona
[ bell...@easynet.it | bell...@hotmail.com ]
----
Se volete, potete contattarmi su ICQ al numero 6663743
Giampaolo Bellavite wrote:
> Olą!
>
> Come č ottenuto quell'effetto "tąckete tąckete tąckete" che si sente
> nell'ouverture del signor Bruschino di Rossini?
>
> Cosa batte contro cosa? Oppure č uno strumento a me sconosciuto?
L'archetto dei secondi violini batte sul leggio
>
> E ha qualche significato all'interno dell'opera un rumore cosģ?
Non conosco il resto dell'opera, ma credo facesse parte degli scherzi
rossiniani, come il rullo di tamburi della Gazza ladra che recupera il rullo
che serviva a indicare al pubblico l'inizio delle rappresentazioni a teatro.
> Come si chiama questo effetto? Sullo spartito cosa c'č scritto?
non credo che abbia un nome
>
> E ancora: č stata un'invenzione di Rossini?
vedi sopra
> E' stata utilizzata anche da
> altri compositori (questo o altri effetti originali e divertenti)?
credo di no. Altri effetti: col legno ossia battendo con il legno
dell'archetto sulle corde (uno dei primi pare fosse il Tobias Hume che
fracassa il fegato del figlio di Cioran perche' io ce l'ho e lui no!) e
utilizzato in molta musica del novecento
Ciao
e salutami a Piotr :-))
Ezio
E' solo un aneddoto, ma mi ha sempre MOLTO divertito.
( e conoscendo il carattere di Rossini, non dev' essere poi cosi' lontano dalla
verita'....)
Ciao a tutti,
Alfonso Antoniozzi
MrA...@aol.com
http://members.aol.com/mralfi/index.html
MrAlfi wrote:
BENTORNATO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Ezio
> > >Gli archi, violini di sicuro ma ricordo anche le viole, battono i loro
> > >archetti contro il leggio.
> > Evidentemente lo possono fare tutti i violinisti che non siano né scozzesi né
> > genovesi...
>
> Ai tempi di Rossini si faceva battendo l'arco contro leggii di legno, il
> che dava un effetto differente da quello di oggi (i nostri leggii sono
> prevalentemente di metallo: o sono troppo pesanti, e allora si danneggia
> l'arco, o sono troppo leggeri e crollano).
Effetto a parte, in effetti il rischio di danneggiamento per l'arco, rispetto a
quando c'erano i leggii di legno, e' oggi molto piu' rilevante. Avrai avuto
comunque modo pure tu di vedere molti violinisti, o strumentisti ad arco in genere,
tenere nella custodia un bell'arco da 50.000 lire da utilizzare in casi simili...
Ciao!
--
=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=
Vincenzo Ninci
<vi...@fi.ats.it>
<http://www.rebel.net/~vince>
=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=
Insomma per un Bruschino "con strumenti originali" bisognerà utilizzare
anche i leggii con portacandela!
Altro Tack...
nelle sue "Soirées de l'Orchestre" Berlioz parla dell'abitudine di certi
direttori di battere la bacchetta contro il leggio mentre dirigono - era,
diceva, una pratica abituale soprattutto all'Opera di Parigi.
Secondo lui l'abitudine era stata introdotta dal celebre direttore
Habeneck - che poi aveva perfezionato la tecnica con dei Tack ancora piu'
sonori, ottenuti colpendo il guscio che nasconde il suggeritore. C'e'
anche un bell'aneddoto intitolato "Una vittima del Tack", dove Berlioz
racconta come con i suoi colpi Habeneck aveva causato la morte di un
anziano suggeritore!
Giovanni
> Il Sun, 07 Feb 1999 15:19:27 GMT, e.ven...@rsadvnet.it ha scritto:
>
> >Gli archi, violini di sicuro ma ricordo anche le viole, battono i loro
> >archetti contro il leggio.
> Evidentemente lo possono fare tutti i violinisti che non siano né scozzesi né
> genovesi...
Ai tempi di Rossini si faceva battendo l'arco contro leggii di legno, il
che dava un effetto differente da quello di oggi (i nostri leggii sono
prevalentemente di metallo: o sono troppo pesanti, e allora si danneggia
l'arco, o sono troppo leggeri e crollano).
--------------------------------------------------------
Luca Logi - Firenze - Italy e-mail: ll...@dada.it
Home page: http://www.angelfire.com/ar/archivarius
--------------------------------------------------------
> Effetto a parte, in effetti il rischio di danneggiamento per l'arco,
> rispetto a quando c'erano i leggii di legno, e' oggi molto piu' rilevante.
> Avrai avuto comunque modo pure tu di vedere molti violinisti, o
> strumentisti ad arco in genere, tenere nella custodia un bell'arco da
> 50.000 lire da utilizzare in casi simili...
Racconto una storiella. Prova di un pezzo contemporaneo diretto da
Mehta. Effetto speciale: meta' dei primi violini suona con l'arco alla
maniera ordinaria, l'altra meta' battuto con il legno.
Mehta: "Chi di voi ha un'arco che costa piu' di 500.000 lire ?"
Diversi professori alzano la mano.
Mehta: "Ecco, voi suonate con l'arco e tutti gli altri con il legno!"
>Racconto una storiella. Prova di un pezzo contemporaneo diretto da
>Mehta. Effetto speciale: meta' dei primi violini suona con l'arco alla
>maniera ordinaria, l'altra meta' battuto con il legno.
>Mehta: "Chi di voi ha un'arco che costa piu' di 500.000 lire ?"
>Diversi professori alzano la mano.
>Mehta: "Ecco, voi suonate con l'arco e tutti gli altri con il legno!"
Sicuro che non fosse il contrario ?
Mehta mi sembra un tipo un po' pazzerello... non mi stupirebbe che bacchettasse
i bacchettoni...
Allegri !
Claudio Chiani
sito web: http://space.tin.it/musica/cchian
clchian AT tin DOT it
=======
dallo psicoanalista:
Io la guariró dal suo complesso di inferioritį...
...piccolo stupido !
======
> E la vasta aneddotica rossiniana vuole che "Il Signor Bruschino" fosse andato
> in scena senza che nessuno -compositore compreso- avesse ancora visto una lira
> dall' impresario.
Dunque:
=======
Computer: Mac
Email : mra...@aol.com
Timbro : baritonale
Si,si,si... Sei decisamente tu !!! :-)
Un salutone da Daniela (Barcellona) e un: a presto.
(ci vediamo a Pesaro ?)
PS: Scusate l'OT
--
--=> Daniela <=--
email: dan...@interware.it
>MrAlfi, mra...@aol.com writes:
>>Cosi' Rossini decise di far battere gli archetti sul piattino che teneva le
>>candele
>
>Insomma per un Bruschino "con strumenti originali" bisognerà utilizzare
>anche i leggii con portacandela!
>
>Altro Tack...
>nelle sue "Soirées de l'Orchestre" Berlioz parla dell'abitudine di certi
>direttori di battere la bacchetta contro il leggio mentre dirigono - era,
>diceva, una pratica abituale soprattutto all'Opera di Parigi.
>Secondo lui l'abitudine era stata introdotta dal celebre direttore
>Habeneck - che poi aveva perfezionato la tecnica con dei Tack ancora piu'
>sonori, ottenuti colpendo il guscio che nasconde il suggeritore.
Prima battevano con un bastone per terra (tipo quello usato per
annunciare gli invitati nelle feste nobiliari ...). C'e' chi e' morto
per i postumi di un colpo andatogli su un piede poi incancrenitosi
(Lulli ("y" dimenticata apposta ...), se mi ricordo bene, fu uno di
quelli ...) (... ma questo credo che lo sappiano quasi tutti ...)
ciao
Francesco
________________________________________________________
se per qualche ragione questo messaggio non dovesse esservi arrivato,
avvertite "ross...@sincon.it" e vi sarà rispedito al piu' presto.
Ossignore!
Un altra cantante che legge il newsgroup!
Ma quanti siete?
Ci spiate?
Potremo continuare a dire quello che pensiamo senza trovarci le gomme
della macchina a fettine?
Ma la Ricciarelli, ci legge?
____________________________________Isidoro___________________________
Isidoro Ferrante ferr...@galileo.pi.infn.it
Dipartimento di Fisica ferr...@axpia.pi.infn.it
Universita' di Pisa Tel +39 50 880284 (INFN Pisa)
INFN sezione di Pisa Fax +39 50 880317 (INFN Pisa)
Spero proprio di no.
Altrimenti a fettine non troviamo solo le gomme della macchina.
Ricordati chi e' il marito....:-))))
--
==========================================
Marco Marcelli - Genova
E-Mail1: marco.m...@elsag.it [ufficio]
E-Mail2: marc...@money.it [casa]
==========================================
--
Posted from igate.elsag.it [194.243.48.130]
via Mailgate.ORG Server - http://www.mailgate.org
Certo che ci spiano! Lo so bene, una volta ho ricevuto un paio di mail
privati da un celebre tenore inferocito per cio' che avevo scritto di una
sua interpretazione (ma non per uno scritto su questo NG: da come
pronuncia l'italiano non credo che lo legga :-)
>Potremo continuare a dire quello che pensiamo senza trovarci le gomme
>della macchina a fettine?
Non credo che si saranno problemi con Daniela Barcellona, almeno a
giudicare dal suo recente Arsace di Ginevra (alla radio) che era cantato
splendidamente.
Ma se ricordi, mi ero gia' sbilanciato 2 anni fa su Opera-L recensendo la
Parisina di Donizetti da Lugano.
>Ma la Ricciarelli, ci legge?
Ti piacerebbe, vero?
Ti serve un bersaglio per sfogarti, visto che adesso dovrai tenere a bada
i tuoi raptus da "orfanello di Marilina" quando si parlera' di
mezzosoprani?
Giovanni
> Ti serve un bersaglio per sfogarti, visto che adesso dovrai tenere a bada
> i tuoi raptus da "orfanello di Marilina" quando si parlera' di
> mezzosoprani?
Orfanello di Marilina?
Ma stai sognando?
E quando mai?
Se ci ha lasciato delle figliole che sono una meglio dell'altra: dalla
Kasarova alla Podles, passando per la Ganassi?
Per non parlare di qualcun'altra che non nomino perche' secondo me fa
parte di un altro club.
A proposito, hai letto su l'Opera, Landini che dice che secondo lui la
voce della Bartoli potrebbe ricollegarsi a quella della Colbran (con
scelta di repertorio adeguato, ovviamente)? Io pensavo alla Pasta, a
dire il vero, ma insomma, siamo li'.
La signora(ina?) Barcellona ho avuto modo di ascoltarla purtroppo
solamente in ruoli poco significativi, ma a giudicare dai cartelloni dei
teatri potrebbe far gia' parte del club di cui sopra, chissa'.....
_____________________Isidoro____________________________________________
Isidoro Ferrante ferr...@mailbox.difi.unipi.it
Dipartimento di Fisica ferr...@galileo.pi.infn.it
Universita' di Pisa Tel +39 050 880346 (INFN Pisa)
INFN sezione di Pisa Fax +39 050 880317 (INFN Pisa)
...avro' dunque sognato!
tra-la tra-la tra-la...
>Se ci ha lasciato delle figliole che sono una meglio dell'altra: dalla
>Kasarova alla Podles, passando per la Ganassi?
>Per non parlare di qualcun'altra che non nomino perche' secondo me fa
>parte di un altro club.
>
>A proposito,
Te l'ho gia' detto, la tua e' una vera ossessione!
Hai giustamente scritto che non la nomini nemmeno perche' fa parte di un
altro club, e poi non resisti e parti in quarta...
>hai letto su l'Opera, Landini che dice che secondo lui la
>voce della Bartoli potrebbe ricollegarsi a quella della Colbran (con
>scelta di repertorio adeguato, ovviamente)? Io pensavo alla Pasta, a
>dire il vero, ma insomma, siamo li'.
Perche' non la Viardot? O magari Giuseppina Grassini? Insomma, a questo
gioco e' tutto possibile.
Io spero, domenica, di vedere in scena semplicemente Rosina, la pupilla
del dottor Bartoli.
A proposito: il Barbiere "standard" a Zurigo nelle scorse stagioni era
con la Kasarova e a livello di prezzi 3. La Bartoli non lo faceva da
anni.
Poi la stagione scorsa la Bartoli torna a fare un Barbiere, che pero' e'
stato messo al livello 6 (ossia prezzi massimi: piu' del doppio del 3).
In questa stagione ne fa due (sempre liv. 6). Oltre a quelli ce n'e' uno
solo con la Kasarova: ma ora anche quello e' passato al liv. 6! Mentre lo
stesso identico cast la scorsa stagione era ancora al liv. 3!
Conclusione: lasciamo stare i paragoni, non mettiamo in concorrenza le
primedonne, perche' poi il conto lo paga il pubblico. Questo e' l'unico
mercato dove la concorrenza fa salire i prezzi. Sigh...
>La signora(ina?) Barcellona ho avuto modo di ascoltarla purtroppo
>solamente in ruoli poco significativi, ma a giudicare dai cartelloni dei
>teatri potrebbe far gia' parte del club di cui sopra, chissa'.....
Sicuramente appartiene al club - un club che non interessera' a nessuno,
ma che e' molto esclusivo! - dei cantanti che mi hanno impressionano al
primo ascolto. Il che puo' capitare anche con ruoli minimi, come lo era
l'Imelda nella Parisina.
Aggiungi che aveva la concorrenza sleale di una Alexandrina Pendatchanska
che stava accanto a lei esibendo una scollatura da Guinness (io ero
seduto in quarta fila, la tribuna a Lugano e' ripida e mi trovavo
esattamente di fronte allo spettacolo... :-). Quella scollatura aveva
dominato i commenti che circolavano nel net fra donizettiani sparsi nel
mondo. Ne avevo sentito degli echi...
Giovanni
Il rullo di tamburo all'inizio della Gazza ladra è stato inserito già alla
prima rappresentazione perchè si era saputo che in sala era presente un
ladro che aveva fatto razzia dei gioielli delle dame in precedenti
spettacoli. Informato del fatto Rossini (ma non sono sicuro che sia stato
prorpio lui) fece eseguire un rullo di tamburi "non previsto" per
disorientare il ladro (la cronaca che ho letto non dice però se poi il ladro
venne preso, grazie a questo "trucco"). Fatto sta che al pubblico piacque
questa stranezza, tanto da indurre Rossini ad inserirlo stabilmente nella
sinfonia.
Il battito dell'arco sul leggio invece ha un origine diversa, ma non ricordo
bene la storia: l'ho cercata nei miei testi, ma finora non l'ho trovata. Era
comunque una sorta di protesta di Rossini analoga a quella di Haydn nella
sinfonia n. 45 "Gli addii", ma non riesco proprio a ricordare contro chi
protestasse e perchè.
>> Come si chiama questo effetto? Sullo spartito cosa c'è scritto?
>
>non credo che abbia un nome
Sullo spartito c'è semplicemente scritto: "coll'arco sul leggio" e simili;
per quanto riguarda invece la notazione non so Rossini come si esprimesse
(non ho visto lo spartito dell'opera, tantomeno l'originale), ma le note
dovrebbero essere segnate per la loro durata, sostituite con delle x
(insomma non è proprio semplice da spiegare a parole).
>> E ancora: è stata un'invenzione di Rossini?
No, già Biber l'aveva usata.
>> E' stata utilizzata anche da
>> altri compositori (questo o altri effetti originali e divertenti)?
>
>credo di no.
E invece sì: uno per tutti: Mahler (ce ne sono altri, ma ora mi sfuggono)
> Altri effetti: col legno ossia battendo con il legno
>dell'archetto sulle corde (uno dei primi pare fosse il Tobias Hume che
>fracassa il fegato del figlio di Cioran perche' io ce l'ho e lui no!) e
>utilizzato in molta musica del novecento
Mi spiace di non aver tempo per una ricerca più approfondita in merito per
darvi notizie più precise e documentate. Non me ne vogliate, ho cercato di
scavare nei ricordi quanto possibile.
D.
> Te l'ho gia' detto, la tua e' una vera ossessione!
Senti chi parla di ossessione!
> Hai giustamente scritto che non la nomini nemmeno perche' fa parte di un
> altro club, e poi non resisti e parti in quarta...
>
Mi piace vedere come reagisci...
> >hai letto su l'Opera, Landini che dice che secondo lui la
> >voce della Bartoli potrebbe ricollegarsi a quella della Colbran (con
> >scelta di repertorio adeguato, ovviamente)? Io pensavo alla Pasta, a
> >dire il vero, ma insomma, siamo li'.
>
> Perche' non la Viardot? O magari Giuseppina Grassini? Insomma, a questo
> gioco e' tutto possibile.
Beh, tutto proprio tutto no. Comunque e' un gioco che mi piace. L'altra
volta stavo ascoltando un famoso soprano che cantava l'aria della
Sonnambula. Improvvisamente, toh! la voce della Grisi come me la
immagino io.
Chi era? La Pagliughi!
Poi pero' ha attaccato "Son vergin vezzosa", e l'illusione e' svanita
improvvisamente.
(si, lo so che son cose che lasciano il tempo che trovano. Ma mi ci
diverto lo stesso...)
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Isidoro Ferrante ferr...@galileo.pi.infn.it
Dipartimento di Fisica ferr...@axpia.pi.infn.it
Universita' di Pisa Tel +39 50 880284 (INFN Pisa)
INFN sezione di Pisa Fax +39 50 880317 (INFN Pisa)
>Mi piace vedere come reagisci...
Gia', perche' non puoi vedere come ho reagito a cio' alla notizia nei
giornali odierni.
Cecilia Bartoli si e' fratturata un polso (la neve e ghiaccio di questi
giorni...).
Mi spiace soprattutto per lei, ovvio, pero' ci sono delle conseguenze
anche per me... e' vero che ormai ci ho fatto il callo - non faccio la
lista degli incidenti che capitano sempre e solo quando io ho un
biglietto, perche' e' roba da esorcismo!
Quindi domenica nel Barbiere verra' sostituita dalla Kasarova (hey
Isidoro, attento, niente commenti!). Naturalmente in conseguenza del
pasticcio dei prezzi che avevo descritto nel post precedente non ci
saranno rimborsi - sono quotate alla pari, o no? Non che mi importi, ma
guarda caso ieri ne avevo scritto...
Inoltre il suo debutto come Elvira slitta di almeno una settimana: io ho
in abbonamento due rappresentazioni. Una e' sicuramente andata, l'altra
in pericolo... Martedi prima dell'alba mi mettero' in fila per ottenere
un posto il 16 marzo.
Giovanni
PS Auguri di pronta guarigione a Cecilia Bartoli, of course!
PPS ... ma possibilmente prima del 3 marzo, ok?
Precisazione: forse il debutto di Cecilia Bartoli come Elvira non slitta.
Ho controllato il nuovo programma, il comunicato stampa va interpretato
diversamente:
"Spera di poter ugualmente debuttare come Elvira una settimana dopo [al
Barbiere cancellato]"
Anche se in questi casi la direzione del teatro e' sempre mooolto
ottimista: preferiscono dare al pubblico le cattive notizie la sera della
rappresentazione.
Giovanni
> Cecilia Bartoli si e' fratturata un polso (la neve e ghiaccio di questi
> giorni...).
>
[......]
> Quindi domenica nel Barbiere verra' sostituita dalla Kasarova (hey
> Isidoro, attento, niente commenti!).
Male male male.
Qui a Pisa il tenore del Barbiere ha cantato col piede rotto E la
laringite.
> Inoltre il suo debutto come Elvira slitta di almeno una settimana:
Debutto come Elvira????? (aspetta che mi siedo)
Nei Puritani?
Al posto della Gruberova?
Ma non e' che approfitta del fatto che a Zurigo non trovate un Arturo
decente e fa la versiona Malibran?
(Me la mandi la cassetta?)
A proposito: eri tu che raccontavi che Nello Santi accompagna
personalmente al cembalo durante le opere settecentesche?
Beh, anche Rovaris lo fa.
O almeno lo ha fatto ieri sera, nella Serva Padrona di Pergolesi
(recitativi e arie) e in quella di Paisiello (soli recitativi).
Mi son reso conto di aver sentito Rovaris dirigere tre volte in meno di
sei mesi.
E se la cava bene.
_____________________Isidoro____________________________________________
Isidoro Ferrante ferr...@mailbox.difi.unipi.it
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>Giovanni Christen wrote:
>>
>
>A proposito: eri tu che raccontavi che Nello Santi accompagna
>personalmente al cembalo durante le opere settecentesche?
>Beh, anche Rovaris lo fa.
>O almeno lo ha fatto ieri sera, nella Serva Padrona di Pergolesi
>(recitativi e arie) e in quella di Paisiello (soli recitativi).
oh, lo fa (e stando in piedi) per tutto il tempo anche koopman, che
all'uopo fa mettere delle zeppe sotto il clavicembalo
salutoni
Fabio
Mea culpa. Non voglio ammettere che il mio tedesco e' limitatissimo, e
non controllo mai sul dizionario anche se spesso ne avrei bisogno.
La frattura e' al *malleolo*. Insomma, il piede rotto c'e' (la laringite
verra' sicuramente annunciata domani: quella viene SEMPRE annunciata...).
Avendo un piede ingessato il problema non e' cantare, ma recitare.
Tanto piu' se non si dispone di gran muscoli & agilita' per maneggiare la
stampella. Che e' un attrezzo pericoloso, vedi il mitico incidente
Armiliato-bis!
Magari si potrebbe adattare la regia. Sarebbe necessario fare affacciare
Rosina dal piano terra anziche' dal balcone. E poi Figaro oltre ad
appoggiare la scala per la fuga dovrebbe portare funi e paranchi...
Insomma, avendo la Kasarova come sostituta ammetto che sarebbe assurdo
impiegare a tutti i costi la Bartoli: sono due Rosine molto diverse ma
altrettanto valide.
Non so chi era il sostituto del tenore a Pisa... probabilmente non Blake,
se era preferibile tenersi il titolare zoppo e afono :-)
>Debutto come Elvira????? (aspetta che mi siedo)
>Nei Puritani?
Perche' no? Sarebbe tanto strano, visto che come dici anche tu esiste la
versione Malibran? Inoltre le ho gia' sentito cantare "O rendetemi la
speme - Vien diletto" in un recital anni fa a Locarno (di cui se non
sbaglio mi avevi detto di avere la cassetta con la registrazione
radiofonica).
Comunque si tratta di Elvira nel Don Giovanni.
>(Me la mandi la cassetta?)
Questa settimana il Freischütz diretto da Harnoncourt e' stato registrato
dalla TV svizzera. Quindi ci sono ottime probabilita' che venga
registrato anche il Don Giovanni.
>A proposito: eri tu che raccontavi che Nello Santi accompagna
>personalmente al cembalo durante le opere settecentesche?
Io parlavo del Barbiere (anzi, non ricordo di avere mai sentito Santi in
un'opera del '700).
Comunque domani il direttore sara' Adam Fischer.
>Beh, anche Rovaris lo fa.
Lo faceva sicuramente anche Habeneck - altrimenti non avrebbe avuto a
tiro di bacchetta il paravento del suggeritore (tanto per ritornare al
tacktack).
Giovanni
> Avendo un piede ingessato il problema non e' cantare, ma recitare.
Ok, allora va bene: nel Barbiere pisano la recitazione era un optional.
> >Debutto come Elvira????? (aspetta che mi siedo)
> >Nei Puritani?
>
> Perche' no? Sarebbe tanto strano, visto che come dici anche tu esiste la
> versione Malibran? Inoltre le ho gia' sentito cantare "O rendetemi la
> speme - Vien diletto" in un recital anni fa a Locarno (di cui se non
> sbaglio mi avevi detto di avere la cassetta con la registrazione
> radiofonica).
No, ma la mia era reazione di stupore e basta, non necessariamente
positivo o negativo. La parte della Grisi non ce la vedo a cantarla, la
parte Malibran vorrei ancora capire com'e', visto che abbiamo solo la
brutta incisione con la Ricciarelli (sicuro che non ci legge?).
>
> Comunque si tratta di Elvira nel Don Giovanni.
Ecco, finalmente riesce ad attizzarmi. Fosse stata donna Anna, sarei
stato meno curioso.
E poi con la coloratura con sfumature da nevrastenia che si ritrova,
Elvira del dongio le deve riuscire bene. Anche l'altra Elvira ha la sua
aria di pazzia, ma non so perche', a sentirmela cantare "Son vergin
vezzosa " non ce la vedo....(prevenzione pura, lo so).
Insomma, se non lo trasmettono per radio (visto che io non registro
ormai piu' nulla da quel di') me la mandi la cassetta?
(Uffa, quel Turco! con le offerte DG di questo periodo va a finire che
me lo compro....Ma com'e', com'e'?)
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BCC: ferr...@mailbox.difi.unipi.it
X-Mozilla-News-Host: newsserver.unipi.it
Message-ID: <36C60A02...@mailbox.difi.unipi.it>
Date: Sun, 14 Feb 1999 00:25:54 +0100
From: Isidoro Ferrante <ferr...@mailbox.difi.unipi.it>
Reply-To: ferr...@mailbox.difi.unipi.it
Organization: Universita' di Pisa
X-Mozilla-Draft-Info: internal/draft; vcard=0; receipt=0; uuencode=0;
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X-Mailer: Mozilla 4.5 [en] (Win95; I)
X-Accept-Language: it,en
MIME-Version: 1.0
Newsgroups: it.arti.musica.classica
Subject: Re: I Vituperati: Salieri
References: <36C471FC...@money.it>
Content-Type: text/plain; charset=us-ascii
Content-Transfer-Encoding: 7bit
Marco Marcelli wrote:
>
> Non conoscevo nulla di Antonio Salieri, se non quelle tre o quattro note
> che si sentono nel film "Amadeus".
> Stasera ho comprato - per sole 10 mila lire - quattro serenate per fiati
> (cd ARTS, esecuzione de "Il gruppo di Roma").
>
> Beh, si tratta di composizioni morbide, equilibrate, brillanti il
> giusto, originali il giusto.
> Definirli capolavori sarebbe forse eccessivo (ma non sono certo io ad
> avere eventualmente l'autorita' per farlo), ma composizioni di altissimo
> livello senz'altro si. Se qualcuno me le avesse fatte ascoltare senza
> prima dirmi l'autore, le avrei attribuite senza esitazione a Mozart.
Io ho la Locandiera, edizione Nuova Era. Un tantinello pizzosa. Ma del
resto vado estendendo questa impressione a tutto il settecento italiano,
con qualche piccola eccezione: la Serva padrona di Pergolesi e' quella
che sappiamo, ma quella di Paisiello, a parte "Stizzoso mio stizzoso" mi
e' parsa cosa leggerina assai, e la Molinara l'ho sentita una sola volta
e stop, e pure il Barbiere non e' che sia questo gran che. Pure il
Matrimonio segreto, che ho riascoltato in parte di recente, non mi e'
mai riuscito a prendere. E le arie di Leonardo Vinci pubblicate dall
memories sono piuttosto noiosette.
Dove sbaglio? C'e' qualcosa che potrebbe farmi cambiare idea e che non
conosco? Magari qualche bella opera seria.............
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Io infatti mi ero stupito solo del tuo stupore...
Di giudizi positivi o negativi parli solo tu!
>La parte della Grisi non ce la vedo a cantarla, la
>parte Malibran vorrei ancora capire com'e'
In ogni caso il gran ruolo belliniano della Malibran era Amina. Non mi
sembra abbia cantato spesso Elvira. E' vero che forse non ne ha avuto il
tempo.
(a proposito di Malibran: aveva detto alla contessa Merlin che desiderava
fare almeno una volta Berta nel Barbiere. Se Cecilia Bartoli lo sapesse,
magari potrebbe venirle un capriccio simile... Basterebbe dare un caffe'
ad Ambrogio, in modo che possa sbrigare lui le faccende solitamente
affidate a Berta!)
>E poi con la coloratura con sfumature da nevrastenia che si ritrova,
>Elvira del dongio le deve riuscire bene.
E' esattamente cio' che si diceva di Eleonora Duse: grande attrice, ma
sublime soprattutto nei personaggi con sfumature di nevrastenia.
Scriveva il Rasi nei "Comici italiani":
"Si disse che nella Duse era da notarsi una particolare atttudine alla
rappresentazione di quei lavori in cui dominasse il temperamento
*isterico*... Vero. Il che non impedi' ch'ella fosse grande in ogni
carattere."
In effetti lo sviluppo di Cecilia Bartoli come attrice ricorda quello
della Duse.
Sarei curioso di sapere come prepara i personaggi - se anche lei (come
faceva la Duse) impara tutti i ruoli.
>Anche l'altra Elvira ha la sua
>aria di pazzia, ma non so perche', a sentirmela cantare "Son vergin
>vezzosa " non ce la vedo....(prevenzione pura, lo so).
In effetti la pazzia di Elvira piu' che di isteria ha delle sfumature di
vuoto mentale... La mente si spegne e parla solo il cuore - quindi inizia
a cinguettare.
>Insomma, se non lo trasmettono per radio (visto che io non registro
>ormai piu' nulla da quel di') me la mandi la cassetta?
..."se non" o "se"?
Comunque non trasmettono MAI per radio! Non chiedermi perche', ma le
opere radiotrasmesse sono sempre da Ginevra - a parte casi eccezionali,
come la Parisina di cui ho detto in questo thread, che era stata data
allo studio radio di Lugano. Non ho *mai* sentito alla radio qualcosa
proveniente dall'Opera di Zurigo.
Probabilmente trasmetteranno il prossimo Don Giovanni di Ginevra, con
Hvorostovski.
Per il video non posso promettere nulla - il mio registratore e' defunto
da sei mesi, e avevo giurato di non sostituirlo (ho fatto lo stesso, anni
fa, per la TV - che per fortuna resiste ancora!).
Vuol dire che per fare un piacere a un fan della Bartoli tanto sfegatato,
sostituiro' il videoregistratore. Non vorrei averti sulla coscienza!
>(Uffa, quel Turco! con le offerte DG di questo periodo va a finire che
>me lo compro....Ma com'e', com'e'?)
Io l'ho, ma non te lo rivendo. Posso offrirti, invece, le Nozze di Figaro
(sempre con la Bartoli) dirette da Abbado. Ti faccio uno sconto ma minimo
perche' i CD sono come nuovi: ascoltati solo una volta.
Giovanni
In fondo l'idea e' buona. Non succedera', pero' posso immaginare come si
potrebbe realizzare.
Ambrogio e' sonnolento come al solito, ma ogni tanto tira fuori una
fiaschetta, beve un sorso, e ne ricava qualche minuto di lucidita'.
Questo gli permette di sbrigare i lavori extra: andare ad aprire,
occuparsi della cesta del bucato, riordinare... Gia', perche' Berta
essendo la cuoca non si occupa di queste faccende! Se ne sta in disparte,
magari con un pollo in mano, ad osservare. E partecipa ai concertati dal
suo angolo.
Viene in primo piano (aiutandosi con una stampella) solo quando i padroni
sono usciti, mentre Ambrogio riordina dopo il caos seguito alla lezione
di musica. E inizia a spettegolare sui padroni rivolgendosi ad Ambrogio
("Il vecchiotto cerca moglie"). Poi, a parte, pensa ai fatti propri.
Pensa che potrebbe anche lei avere un innamorato ("Poverina, anch'io lo
sento") - qui guarda Ambrogio, il quale sbadiglia (l'autonomia sta per
finire). Berta scuote il capo sconsolata, e conclude che le "conviene qui
crepar".
Insomma, sarebbe un ruolo degno della Malibran - e della Bartoli.
Peccato che non avra' avuto anche lei questa idea. E se anche l'ha avuta,
non osera' fare un viaggio zoppicando su neve e ghiaccio fino al teatro
per debuttare come Berta...
Beh, vedremo. C'e' pur sempre 1 probabilita' su 1.000.000 che succeda il
miracolo!
Giovanni
Cosa vuoi, qui il Barbiere fa parte dei titoli che vengono programmati
*ogni* stagione (con Boheme, Tosca, Zauberfloete, Carmen e... e basta,
direi). E' un allestimento vecchio di 10 anni, che ho visto almeno una
volta ogni stagione.
Quindi prima di una rappresentazioneo l'idea di un imprevisto mi
entusiasma, eccome! Poi invece rivedo per l'ennesima volta la solita
giovane nerovestita che appare appena Figaro dice "a me la vedovella" -
le fa un baciamano e via. O quella e' la nipote di Landru, o Figaro come
un sensale meno abile di quanto vorrebbe far credere...
Per questo quando una volta Anton Scharinger ha reinventato il ruolo di
Papageno, improvvisando le cose piu' pazze dall'inizio alla fine, gli
avrei fatto un monumento - eppure la regia della Zauberfloete e' un
Ponnelle di prima scelta - mentre quella del Barbiere (di Asagaroff) e'
solo un'imitazione del Ponnelle di routine.
>Comunque e' gia' stato fatto. Non proprio cosi' ma qualcosa del genere.
Scherzi? L'aria di Berta come potrebbe farla Cecilia Bartoli posso
immaginarla (le andrebbe a pennello: la Despina di Siviglia!) - ed e'
diversissima da quella della Dessi'.
L'aria e' costruita con acciaccature ironiche ("tutti e DUE son da
legar"), singhiozzi ("anch'io lo sento"), fremiti, improvvisi nodi alla
gola... pensa a tutti i trilli su "MI convien coSI' crepar"... Li fa la
Dessi'? no, non ne fa nulla - aggiunge solo qualche acuto non scritto.
L'aria di Berta invece sarebbe un gioiellino se interpretato (o meglio:
"interiorizzato") da una Bartoli!
>e qui Berta deve squillare e svettare su tutte
>le altre voci in diversi momenti, ma specialmente quando rossini la
>porta al do sopracuto. Le normali berte non squillano e non svettano,
>che io sappia".
La mia esperienza invece e' che Berta svetta in "si riduce ad impazzar"
(magari strillando piu' che squillando), pero' poi ignora *sempre* alla
grande tutti i trilli nella sua aria. E invece di Berta, bisogna
sopportare una bertuccia. Tanto piu' se aggiunge degli acuti...
Giovanni
PS cattive notizie anche per te - Vesselina Kasarova dopo la maternita'
e' diventata Vesselona.
>Comunque e' gia' stato fatto. Non proprio cosi' ma qualcosa del genere.
>A Martina Franca nel 1982 Celletti convinse la giovane ma gia' affermata
>Daniela Dessi' ad accettare il ruolo di Berta.
A proposito. Chi si ricorda e conosce Martine Dupuy ? Che fine ha
fatto ? Ha fatto la carriera che (secondo me) meritava di fare ?
(L' "a proposito" deriva dal fatto che dovrebbe essere stata nello
stesso allestimento con Zedda del barbiere di cui stavi parlando tu)
Francesco Rossetti wrote:
>
> Isidoro Ferrante, a proposito di "Re: Cecilia Bartoli infortunata!
> (was Rossini fa: tackete tacketetackete)", ha scritto:
>
> >Comunque e' gia' stato fatto. Non proprio cosi' ma qualcosa del genere.
> >A Martina Franca nel 1982 Celletti convinse la giovane ma gia' affermata
> >Daniela Dessi' ad accettare il ruolo di Berta.
>
> A proposito. Chi si ricorda e conosce Martine Dupuy ? Che fine ha
> fatto ? Ha fatto la carriera che (secondo me) meritava di fare ?
Io. Credo canti ancora, ma la carriera fulminante le e' stata negata.
Io la ricordo eccezionale Ottone nell'Adelaide di Borgogna a Martina
Franca un paio di anni dopo il Barbiere, quando avevo cominciato ad
andare di persona invece di seguire le dirette radiofoniche.
Adelaide era la Devia, che invece ha avuto miglior carriera, anche se il
riconoscimento e' risultato sempre impari ai meriti.
>
> (L' "a proposito" deriva dal fatto che dovrebbe essere stata nello
> stesso allestimento con Zedda del barbiere di cui stavi parlando tu)
Strana sorte quella dei cantanti scelti da Celletti per Martina Franca.
Li' cantavano benissimo, fuori dalla riserva naturale si ammosciavano.
Penso a Coni, a Morino, a Bertolo, alla Tabadion......
I.
> > A proposito. Chi si ricorda e conosce Martine Dupuy ? Che fine ha
> > fatto ? Ha fatto la carriera che (secondo me) meritava di fare ?
>
> Io. Credo canti ancora, ma la carriera fulminante le e' stata negata.
> Io la ricordo eccezionale Ottone nell'Adelaide di Borgogna a Martina
> Franca un paio di anni dopo il Barbiere, quando avevo cominciato ad
> andare di persona invece di seguire le dirette radiofoniche.
>
> Adelaide era la Devia, che invece ha avuto miglior carriera, anche se il
> riconoscimento e' risultato sempre impari ai meriti.
Ho sempre amato moltissimo la Dupuy che vidi molte volte: fu la mia prima
Cenerentola nel '79 (ah, quanto ero giovane), la vidi 2 volte nei Capuleti
(con Cuberli e Devia: che coppie!!!) e anche come Sesto della Clemenza
(splendido: nulla da invidiare alla Berganza). Mi dispaice pertanto che sia
praticamente scomparsa dalle scene. Bellissima voce, tecnica ottima, agilità
strepitose. Scarsa la sua fortuna discografica: io ho solo l'Adelaide e La
Donna del Lago con Muti (in cui mostrava segni di precoce usura) e un cammeo
in un recital della Cuberli.
> Strana sorte quella dei cantanti scelti da Celletti per Martina Franca.
> Li' cantavano benissimo, fuori dalla riserva naturale si ammosciavano.
> Penso a Coni, a Morino, a Bertolo, alla Tabadion......
Be', il discorso è più articolato. Coni non è che si ammosciasse: era
bravissimo e riscuoteva un successo enorme ovunque (anche all'estero): ha
avuto davvero un'ottima carriera, anche se molto breve, visto che si è
mangiato la voce con un repertorio dissennato. Anche la Dupuy ha fatto una
buona carriera (anche se inferiore ai meriti, sicuramente) al di fuori di
MArtina Franca. Forse, tra quelli citati, solo Morino si è limitato solo alla
Valle d'Itria. Bertolo non mi sembra che fosse, fin dall'inizio, ai livelli
degli altri. La TAbiadon: non posso giudicare. Claudio
PS Quanto al Turco con la CB: compralo, ne vale la pena, soprattutto se è in
offerta. Sicuramente meglio di Caballè e Jo.
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Isidoro Ferrante wrote:
> > A proposito. Chi si ricorda e conosce Martine Dupuy ? Che fine ha
> > fatto ? Ha fatto la carriera che (secondo me) meritava di fare ?
>
> Io. Credo canti ancora, ma la carriera fulminante le e' stata negata.
Spero di non prendere una cantonata (saranno passati 20 anni) ma la ricordo
ancora nella prima opera lirica in assoluto che vidi dal vivo: la Semiramide,
con Lella Cuberli.
Il duetto tra Arsace e Semiramide fu da antologia: 30 minuti di applausi a
scena aperta!!!
--
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Marco Marcelli - Genova
E-Mail1: marco.m...@elsag.it [ufficio]
E-Mail2: marc...@money.it [casa] (ICQ: 29326392)
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Era lei.
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Isidoro Ferrante ferr...@mailbox.difi.unipi.it
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INFN sezione di Pisa Fax +39 050 880317 (INFN Pisa)
>> >Comunque e' gia' stato fatto. Non proprio cosi' ma qualcosa del genere.
>> >A Martina Franca nel 1982 Celletti convinse la giovane ma gia' affermata
>> >Daniela Dessi' ad accettare il ruolo di Berta.
>>
>> A proposito. Chi si ricorda e conosce Martine Dupuy ? Che fine ha
>> fatto ? Ha fatto la carriera che (secondo me) meritava di fare ?
>
>Io. Credo canti ancora, ma la carriera fulminante le e' stata negata.
>Io la ricordo eccezionale Ottone nell'Adelaide di Borgogna a Martina
>Franca un paio di anni dopo il Barbiere, quando avevo cominciato ad
>andare di persona invece di seguire le dirette radiofoniche.
Mi fa piacere che anche qualcun altro l'abbia apprezzata. (Oltretutto,
come molto spesso succede (non sempre pero'), posso nel suo caso anche
dire che chi vale veramente poi e' cosi' anche dal punto di vista
umano)
>Adelaide era la Devia, che invece ha avuto miglior carriera, anche se il
>riconoscimento e' risultato sempre impari ai meriti.
... questo potrebbe innescare un lungo discorso su carriera e meriti
effettivi ...
>> (L' "a proposito" deriva dal fatto che dovrebbe essere stata nello
>> stesso allestimento con Zedda del barbiere di cui stavi parlando tu)
>
>Strana sorte quella dei cantanti scelti da Celletti per Martina Franca.
>Li' cantavano benissimo, fuori dalla riserva naturale si ammosciavano.
>Penso a Coni, a Morino, a Bertolo, alla Tabadion......
Questi non ce li ho tanto presenti. Mi ricordo Dano Raffanti, che non
mi sta tanto simpatico, sia come persona che come voce. Lui mi sembra
che abbia fatto, tra le molte cose, anche qualcosa al MET, vero ?
ciao e grazie delle informazioni
Francesco
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se per qualche ragione questo messaggio non dovesse esservi arrivato,
avvertite "ross...@sincon.it" e vi sarą rispedito al piu' presto.
> Ossignore!
> Un altra cantante che legge il newsgroup!
> Ma quanti siete?
> Ci spiate?
Ma no... :) Semplicemente, quando sono a casa, trovo a malapena il tempo per
leggere qualche articolo (non solo da IAMC, ma anche dai vari it.hobby.cucina,
it.cultura.libri, it.comp.linux, ecc., ecc.) e, per partecipare attivamente
alle discussioni, me ne servirebbe molto di piu`...
In questo caso, ho preso l'occasione "al volo" per salutare Alfonso. :)
> Potremo continuare a dire quello che pensiamo senza trovarci le gomme
> della macchina a fettine?
:))) Assolutamente si.
L'importante, sempre secondo il mio modesto punto di vista, e` considerare le
critiche nella loro giusta dimensione: un giudizio, che puo` essere piu` o
meno condivisibile, dettato dai gusti personali e su questi, come dicevano i
nostri avi, non si discute. :)
Certo, c'e` anche il lato tecnico della questione ma, in questo caso, penso
che l'esecutore (non mi limito ai soli cantanti) sia il primo ad avvedersi
degli eventuali problemi e, quindi, a regolarsi di conseguenza.
Ma qui stiamo entrando in un altro campo e non vorrei iniziare un thread
enorme (anche perche`, poi, non avrei il tempo per parteciparvi)... :))
Cordialmente...
--
--=> Daniela Barcellona <=--
email: dan...@interware.it