"Un rapporto pubblicato nel giornale locale di Herat Itafaq-e Islam
del 10.12.1998 annunciava:
SONO STATI RACCOLTI E POI DATI ALLE FIAMME ALCUNI STRUMENTI E MERCE
PROIBITA
E dichiarava poi tra l'altro:
"Nel Giorno del Giudizio verrà versato piombo fuso nelle orecchie di
coloro che avranno ascoltato musica e canti di questo mondo"
Le nostre orecchie sono in pericolo?????
Giulio
> Le nostre orecchie sono in pericolo?????
Che bello sarebbe catturare il Mullah Omar, legarlo ad una sedia e fargli
vedere 3 volte ciascuno tutti i film di Moana Pozzi e di Cicciolina, con
sottofondo di Bach e Vivaldi..........!!!
Per me non sopravviverebbe......
.........o si?
--
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Marco Marcelli - Genova
e-mail: marc...@libero.it
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>Che bello sarebbe catturare il Mullah Omar, legarlo ad una sedia e fargli
>vedere 3 volte ciascuno tutti i film di Moana Pozzi e di Cicciolina, con
>sottofondo di Bach e Vivaldi..........!!!
>
>Per me non sopravviverebbe......
secondo me c' ha invece tutta la raccolta, e se la guarda ogni sera
con tutte le sue mogli.
Leonardo
"'Tis some visiter", I muttered, "tapping at my chamber door.
Only this and nothing more"
Se qualcuno di voi ha visto Viaggio a Kandahar, avra' notato che quando
il corteo di parenti della sposa, tutte rigorosamente in Burka (+
innumerevoli altre persone), incappa nel posto di blocco, tutte/i
vengono accuratamente perquisite/i.
Vengono trovati un libro (che viene immediatamente consegnato al Mullah
per la verifica) e uno strumente musicale (sembrava un liuto o qualche
cosa di simile) che viene subito sequestrato.
Chi ha girato quel film conosceva bene i principi dei Talebani.
Pare che l'unica musica ammessa fosse la cantilena con la quale si
doveva leggere il Corano. Ricorda nulla per quanto riguarda il
Cristianesimo, alemo quello del medioevo?
Ciao
Rudy
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If the doors of perception were cleansed every
thing would appear to man as it is: infinite.
William Blake
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>Le nostre orecchie sono in pericolo?????
Si, lo sono: oramai non c'e' piu' nessuno di noi che possa ascoltarsi un po' di
silenzio.
Comunque questa moda di estrapolare le frasi alla cazzo-di-cane senza nemmeno
aver avuto la cura di guardarsi prima le spalle e' decisamente ridicola e la
dice lunga sulla qualita' sociale dell'Occidente.
Devo forse ricordarvi di come furono distrutti pressoche' tutti gli organi a
canne di tutta Inghilterra durante il regno di Carlo I?
[n.b.: l'Inghilterra non e' una regione afghana ne tantomeno un paese
musulmano.]
E il parere dei calvinisti sulla musica?
[n.b.: il calvinismo non e' una religione di derivazione islamica.]
Alla fine abbiamo il solito bue che da del cornuto all'asino.
Ciao
Jenner
----( jen...@neurotix.com )----
----( http://neurotix.com )----
>Che bello sarebbe catturare il Mullah Omar, legarlo ad una sedia e fargli
>vedere 3 volte ciascuno tutti i film di Moana Pozzi e di Cicciolina,
Ci sono una quantita' spropositata di telefoni erotici arabi (o perlomeno
dedicati agli arabi) che fanno pubblicita' quasi 24 ore su 24. Come non bastasse
pressoche' tutte le paytv porno hanno un ufficio e abbonamenti apposta per gli
arabi. Ma questo non fa molto torto a loro.... :P
>con sottofondo di Bach e Vivaldi..........!!!
Moana Pozzi / Cicciolina
Bach / Vivaldi
Interessante... e chi affiancheresti a Beethoven e a Mozart?
>Per me non sopravviverebbe......
A parte le battute sceme, faresti le stesse cose ad un calvinista?
Ciao
Jenner
P.S.: Ad ogni modo non so quanto troveresti divertente se qualcuno dicesse che
vorrebbe catturarti e obbligarti a mangiare spinaci con un sottofondo a tutto
volume di er.piotta e 883 mentre un tossico ti fa un murales nella schiena.
>Chi ha girato quel film
un grnde (grandissimo) regista iraniano...
T
> P.S.: Ad ogni modo non so quanto troveresti divertente se qualcuno dicesse
che
> vorrebbe catturarti e obbligarti a mangiare spinaci con un sottofondo a
tutto
> volume di er.piotta e 883 mentre un tossico ti fa un murales nella
schiena.
Te devi sempre darmi addosso anche a costo di apparire pro-talebano.
Ma che ti ho fatto?
Ho detto che farei quello al Mullah Omar, e mi pareva anche ironico.
Non mi sono sognato di dire cio' che tutto il mondo occidentale, TE ESCLUSO,
gli farebbe DAVVERO.
> Alla fine abbiamo il solito bue che da del cornuto all'asino.
Propongo una colletta che consenta a NeuroTix di trasferirsi, finalmente, in
Afghanistan.
M
Caspita, esistono ancora i calvinisti?? :-(
Beh per fortuna noi non mettiamo piů piombo: in pochi secoli siamo
migliorati tanto :-)
G
>Si, lo sono: oramai non c'e' piu' nessuno di noi che possa ascoltarsi un po' di
>silenzio.
Afganistan pro Cage?
> Io gli propinerei tutta l'opera wagneriana no stop per due mesi di
seguito!
Ma questo stenderebbe anche Bin Laden! :-)))))
LOL!!
Daniele
> "NeuRoTiX" <jen...@neurotix.com> ha scritto:
> > E il parere dei calvinisti sulla musica?
>
> Caspita, esistono ancora i calvinisti?? :-(
Si', in Svizzera, Olanda, Sudafrica. Il calvinismo permea anche
la Chiesa Luterana nei paesi scandinavi. Ma mica sono brutti!
Anzi! Sono un po' castigati nel culto: niente musica durante la
messa. Questo pero' li salva dalle canzonette riciclate a fini
"evangelici" e, coi tempi che corrono, mi sa che sono piu' furbi
di noi (gli altri protestanti e i cattolici, era un noi molto
allargato). Tanto, poi, gli organi, nelle chiese, li usano, in
tutte le altre occasioni...
prot
Roberto Avanzi
---
> E il parere dei calvinisti sulla musica?
> [n.b.: il calvinismo non e' una religione di derivazione islamica.]
Non lo vogliono durante la messa perche' la musica non deve
distrarre dall'oggetto dell'adorazione: Dio.
Per il resto, possono fare quanta musica vogliono.
ciao
Roberto
--
>
> Se qualcuno di voi ha visto Viaggio a Kandahar, avra' notato che
> vengono trovati un libro (che viene immediatamente consegnato al Mullah
> per la verifica) e uno strumente musicale (sembrava un liuto o qualche
> cosa di simile) che viene subito sequestrato.
> Chi ha girato quel film conosceva bene i principi dei Talebani.
>
> Pare che l'unica musica ammessa fosse la cantilena con la quale si
> doveva leggere il Corano.
Ricorda nulla per quanto riguarda il Cristianesimo, almeno quello del
medioevo?
>
????!!!!
Vogliamo ricordare qualche breve tratto del rapporto tra Cristianesimo e musica
nel Medioevo europeo?
(Tralascio quello orientale che ci porterebbe a parlare di monodia armena del
IV secolo, innii siriaci, octoechos bizantino o polifonia georgiana)
Per sommi capi:
nascita del canto ambrosiano entro il VII-VIII secolo;
nascita del gregoriano intorno al IX;
inni, tropi e sequenze al volgere del millennio e oltre;
la scuola polifonica di Notre Dame (Leoninus, Perotinus) dal XII;
la protopolifonia di Saint Martial de Limoges;
gli scriptoria musicali italiani e Guido d' Arezzo;
L'Ars Antiqua, (mottetti, responsori, discanti)
le Cantigas de Santa Maria in Galizia
il Codex Calixtinus a Santiago
il Livre Vermell in Catalogna
La Messa di Notre Dame
l'Ars nova
e poi partirebbe tutta la sequela di citazioni della scuola franco- fiamminga
da Machault in poi.
Ecco tutto il male che fece il Cristianesimo medievale alla Storia della
Musica...
Stefano Torelli
--
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>
> Se qualcuno di voi ha visto Viaggio a Kandahar, avra' notato che
> vengono trovati un libro (che viene immediatamente consegnato al Mullah
> per la verifica) e uno strumente musicale (sembrava un liuto o qualche
> cosa di simile) che viene subito sequestrato.
> Chi ha girato quel film conosceva bene i principi dei Talebani.
>
> Pare che l'unica musica ammessa fosse la cantilena con la quale si
> doveva leggere il Corano.
Ma forse se i talebani guardassero alle loro spalle potrebbero
scoprire anche loro qualcosa di interessante: una cultura che per
secoli ha sviluppato e diffuso (fino in Occidente) una vasta
conoscenza in molteplici campi; penso alla filosofia, alla scienza e,
non ultima, alla musica, sia pratica che teorica.
Chi è allora che fa affermazioni indegne del proprio passato?????
Ciao,
Giulio
> Ecco tutto il male che fece il Cristianesimo medievale alla Storia della
> Musica...
A quello che hai scritto aggiungi anche le altre aree di canto liturgico
oltre a quella ambrosiana e gregoriana, come i repertori mozarabico,
gallicano, aquileiese e beneventano; inoltre ancora (piu' tardi), il
dramma liturgico.
Del repertorio profano ci sono rimasti pochissimi esempi scritti (per
esempio un lamento sulla morte di Carlo Magno), ma esisteva e non fu
certo soppresso.
Piu' tardi ancora aggiungi la lauda sul versante sacro e trovatori,
trovieri, Meistersänger, Minnesänger, etc. sul versante profano.
Non entro nel capitolo dei teorici musicali, spesso essi stessi
religiosi, perche' ci vorrebbe un esperto; mi accontento di citare una
ampia riflessione sulla filosofia della musica come il "De Musica" di S.
Agostino.
No, Canaletti questa volta ha toppato. Pensavo che l'immagine del
medioevo come era di decadenza fosse morta e sepolta come i dinosauri
dopo gli scritti per esempio di un Le Goff, ma si vede che mi sbagliavo.
-- -----------------------------------------------------
Luca Logi - Firenze - Italy e-mail: ll...@dada.it
Home page: http://www.angelfire.com/ar/archivarius
(musicologia pratica)
> Stefano Torelli <st.to...@agora.stm.it> wrote:
>
>
> > Ecco tutto il male che fece il Cristianesimo medievale alla Storia della
> > Musica...
>
>
> A quello che hai scritto aggiungi anche le altre aree di canto liturgico
> oltre a quella ambrosiana e gregoriana, come i repertori mozarabico,
> gallicano, aquileiese e beneventano; inoltre ancora (piu' tardi), il
> dramma liturgico.
La partigianeria non ha limiti.
Chi ha detto che il cristianesimo ha fatto male alla musica? Io mi
riferivo semplicemente al fatto che per lungo tempo il canto liturgico
ufficialmente accettato dalla Chiesa e' stato il canto omofonico
(gregoriano e varianti)
Qualcuno mi saprebbe dire che differenza c'e' con l'accettazione da
parte dei mussulmani del canto coranico, sempre su base omofonica?
Naturalmente noi siamo piu' bravi, piu' nel giusto, piu' santi, piu'
belli e soprattutto senza barba... questo lo sapevo anch'io.
> La partigianeria non ha limiti.
>
> Chi ha detto che il cristianesimo ha fatto male alla musica? Io mi
> riferivo semplicemente al fatto che per lungo tempo il canto liturgico
> ufficialmente accettato dalla Chiesa e' stato il canto omofonico
> (gregoriano e varianti)
> Qualcuno mi saprebbe dire che differenza c'e' con l'accettazione da
> parte dei mussulmani del canto coranico, sempre su base omofonica?
Moltissima differenza. Ho paura di non aver capito dove vuoi arrivare.
Infatti, se leggo letteralmente le parole qui sopra, mi sembra che tu
voglia accusare il cristianesimo di avere soppresso la polifonia.
Al contrario, se guardo alla nascita della polifonia cosi' come e'
*documentata* storicamente, mi accorgo che e' nata in applicazione al
repertorio sacro cristiano. Organum e discanto (le due forme primitive
di contrappunto) sono nati in chiesa, come prassi esecutiva alternativa
del repertorio gregoriano. La piu' antica scuola di compositori
polifonici si chiama, chissa' perche', scuola di Notre Dame (Leoninus e
Perotinus). E allora?
Ma forse non volevi dire questo e sono io che non trovo un senso esatto
alle tue parole. Piu' sopra, hai scritto:
> Pare che l'unica musica ammessa fosse la cantilena con la quale si
> doveva leggere il Corano. Ricorda nulla per quanto riguarda il
> Cristianesimo, alemo quello del medioevo?
Allora: le chiese cristiane non hanno certo soppresso il repertorio
profano nel medioevo (semmai, non e' molto documentato, ma esiste). Un
esempio di repertorio profano? I carmina burana. Soppresso? Ma non e'
stato tramandato nei codici di una abbazia?
Da come la metti tu, sembra che ci siano state delle proibizioni o delle
limitazioni - ma a questo punto ti inviterei a documentarle storicamente
con nomi, date e documenti, queste proibizioni. Trovami un documento,
per favore, dove si dica che l'unica musica ammessa e' quella sacra.
Ho l'impressione che per trovare qualcosa che ci si avvicini, dovrai
andare a diversi secoli dopo il termine del medioevo. E anche questo in
maniera relativa: se anche si dice, per esempio, che un tamburo non e'
adatto alla musica in chiesa, non si proibisce certo di suonare il
tamburo fuori dalla chiesa.
Anzi, se poi andiamo nei dettagli piu' minuti della medievalistica,
troviamo molti casi dove non esiste nemmeno una chiara distinzione tra
sacro e profano, figuriamoci le proibizioni. Sto pensando, per esempio,
a certe forme di polifonia politestuale come il motetus dell'ars
antiqua, dove su un cantus firmus liturgico si sovrappongono testi
profani. O allo chansonnier de Paris (ca. 1300), un codice citato da le
Goff, dove sotto alla musica di un canto in onore della trinita' c'e'
come illustrazione il gioco della mosca cieca.
Mi sembra che siamo molto lontani dal talebanesimo.
> Rodolfo Canaletti <rodolfo....@tin.it> wrote:
>
>
> > La partigianeria non ha limiti.
> >
> > Chi ha detto che il cristianesimo ha fatto male alla musica? Io mi
> > riferivo semplicemente al fatto che per lungo tempo il canto liturgico
> > ufficialmente accettato dalla Chiesa e' stato il canto omofonico
> > (gregoriano e varianti)
> > Qualcuno mi saprebbe dire che differenza c'e' con l'accettazione da
> > parte dei mussulmani del canto coranico, sempre su base omofonica?
>
>
> Moltissima differenza. Ho paura di non aver capito dove vuoi arrivare.
Infatti.
Ho scritto: chi ha detto che il Cristianesimo ha fatto male alla musica?
E questo dovrebbe bastare par farti capire che non intendevo accusare il
cristianesimo di "oscurantismo" musicale.
So benissimo della polifonia, nata alla scuola di Notre Dame con
Perotinous e Leoninus, che sviluppano il canto gragoriano ricamandoci
sopra io melismi, della nuova scuola (Guillaume de Machaut, e tutto
quello che segue).
Non ho parlato di divieti o di intolleranza. Infatti queste cose non
esistono. In questo senso il confronto con i Telebani e' improponibile,
ma questo riguarda soprattutto l'aspetto etico che non l'aspetto
musicale o della ritualita' religiosa, (proibire o meno, da parte di chi
governa, una qualsiasi cosa, sia essa musica, o qualsiasi altra cosa, e'
un problema prima di tutto etico).
La mia affermazione, che traccia un parallelo con l'islam, in fatto di
musica, e' che entrambe le religioni considerano il canto omnofonico
come canto liturgico ufficiale. E che quindi anche nell'Islam si accetta
la musica sacra. Poi che l'Islam non accetti altro (o meglio, che i
Talebani, nel loro settarismo vietino tutta l'altra musica), mentre i
cristiani abbiano accettato la polifonia, non abbiano proibito il canto
profano, etc. e' un altro discorso.
Confondere le due cose (esistenza di un canto liturgico omofonico nelle
due religioni, condierato come forma "ufficiale", da una parte, e
tolleranza o divieto di esprimere musica alternativa, sia essa sacra o
profana dall'altra) vuol dire rifiutarsi di capire che vi sono linee in
comune fra le due religioni, anche nelle ritualita', e nascondere le
similitudini per cercare le differenze. Ma l'esistenza di divieti, non
riguarda tanto la ritualita' della religione, ma l'interpretazione del
comportamento umano da parte di uno stato, in questo caso che basa le
sue leggi su un testo sacro.
Quello che a mio avviso sarebbe invece interessante e' conoscere il
canto coranico, il suo linguaggio, il rapporto col gragoriano e con la
musica tonale.
Ciao
Rudy
--
>Beh per fortuna noi non mettiamo più piombo: in pochi secoli siamo
>migliorati tanto :-)
Gli sguardi piuttosto inorriditi delle persone che vedevano la mia chitarra
elettrica mentre giravo per la strada portandola in studio di registrazione, non
sono cose di 300 anni fa.
Chissa' che razza di impersonificazione del demonio veniva vista nella mia
chitarra elettrica... ok, e' nera, ha una forma strana, ma e' solo un pezzo di
legno... anzi, un pezzo di pessimo legno.
[chissa' che facce avrebbero fatto poi se avessero saputo che sui miei plettri
c'e' rappresentata una foglia di cannabis...]
>Te devi sempre darmi addosso anche a costo di apparire pro-talebano.
1) Non ti sto dando addosso;
2) Se ti sembro pro-talebano e' praticamente sicuro che finora non hai mai
capito una mazza del mio pensiero;
>Ma che ti ho fatto?
Non mi hai fatto nulla, Marco.
>Non mi sono sognato di dire cio' che tutto il mondo occidentale, TE ESCLUSO,
>gli farebbe DAVVERO.
L'imbecillita' delle masse e' un dato di fatto: e' per questo che ovunque il
governo e' portato avanti da piccoli gruppi di persone.
Il fatto che ci sia una massa di persone che pensa di peggio verso quella
persona non deve essere una giustificazione per venir meno alla nostra civilta'
e ai nostri principi (o perlomeno a quelli che diciamo di possedere).
Per il mullah Omar e per Osama bin Laden auspico un processo da parte delle
nazioni unite che li faccia pagare per tutte le loro colpe e per tutti i loro
crimini. Probabilmente quando questo avverra' essi finiranno in carcere, in un
carcere dove pretendo, ad esempio, che gli venga servito del cibo nel rispetto
la loro fede religiosa.
Questo non e' essere pro-talebani, Marco, e' aver imparato dalla nostra storia
che e' fatta di atrocita' pari a quelle che oggi condanniamo.
Dal regno di Carlo I che fece distruggere tutti gli organi perche' strumenti
cristiani cosa dovrei imparare? Dalla chiusura dei conventi e distruzione dei
relativi fondi librari in essi contenuti fatta da Napoleone cosa devo imparare?
E dall'Inquisizione cosa devo imparare? E dal massacro degli ebrei cosa devo
imparare?
Dovrei forse imparare che piu' si e' distruttori e carnefici e piu' si diventa
famosi ed importanti? (certo che nella societa' occidentale - sempre piu'
fondata sull'immagine - forse sarebbe il caso di imparare proprio questo, no?)
Dimmi tu qual'e' la lezione che si impara dalla nostra storia!
Le tue parole mi hanno colpito benche' io fossi ben cosciente del tono scherzoso
che avevano: magari ci si ride ma se ci pensi in un mondo completamente
occidentale e guidato dai "valori" attuali in un domani i talebani finiamo per
essere noi che ci poniamo contro le tendenze anticulturali che sempre piu'
pervadono questa societa'.
A passare da sbeffeggianti a sbeffeggiati il passo e' attualmente molto molto
breve.
Capisci ora perche' ti ho risposto?
Ciao
Jenner
Vedi, qual è la differenza: noi possiamo permetterci di guardare con ironia
queste persone che-fanno-le-facce. Possiamo mandarle a fanculo e fare finta
di niente, o fare del loro inebetito sguardo persino un motivo per sentirci
meglio con noi stessi.
Degli "sguardi inorriditi" puoi fare due cose: o fregartene, oppure
compiacertene. Ma non certo averne paura.
--
Giampaolo Bellavite, Milano
---
E-mail: bell...@3nd.it
MSN: bell...@hotmail.com
ICQ#: 99999936
Home page: http://www.3nd.it/bellavite
>
> [] i repertori mozarabico,
tipo l'Oca del Cairo o il Ratto del serraglio?
Roberto
PS: perdonatemi, non ho resistito :-)
--
/_/ Roberto Maria Avanzi Mocenigo <><
_/ Institut für Experimentelle Mathematik / Uni Essen
/ Fachbereich 17 Mathematik und Informatik / Uni Paderborn
> L'imbecillita' delle masse e' un dato di fatto: e' per questo che ovunque
il
> governo e' portato avanti da piccoli gruppi di persone.
> Il fatto che ci sia una massa di persone che pensa di peggio verso quella
> persona non deve essere una giustificazione per venir meno alla nostra
civilta'
> e ai nostri principi (o perlomeno a quelli che diciamo di possedere).
Questo e' assolutamente condivisibile.
-cut-
> Capisci ora perche' ti ho risposto?
Jenner, contrariamente a cio' che hai scritto credo di aver capito assai
bene il tuo pensiero.
Non molti post fa ti ho definito una "testa pensante", e non e' banale, coi
tempi che corrono.
Solo che mi ricordi un po' Paperino: quando deve chiedere un prestito allo
zio Paperone chiede 100 dollari per poterne avere - dopo lunga trattativa -
10, che e' poi il suo fabbisogno.
Tu fai un po' cosi': esterni con una violenza particolare, di cui non sembri
renderti conto, e quando qualcuno entra in polemica allora, e solo allora,
esprimi il tuo vero pensiero.
In fondo, puo' essere una tattica pure questa....... pero' non lamentarti se
le polemiche, poi, ti arrivano!....
Ciao
> Gli sguardi piuttosto inorriditi delle persone che vedevano la mia
chitarra
> elettrica mentre giravo per la strada portandola in studio di
registrazione, non
> sono cose di 300 anni fa.
La chitarra elettrica esiste almeno dagli anni '50.
Ma tu quanti anni hai!?! :-)
> tipo l'Oca del Cairo o il Ratto del serraglio?
Non mi parlar male dell'Oca del cairo, eh? :-))))))))
Un'operina deliziosa..........
> "Roberto Maria Avanzi Mocenigo" <moce...@exp-math.uni-essen.de> ha scritto
>
>
>
>>tipo l'Oca del Cairo o il Ratto del serraglio?
>>
>
> Non mi parlar male dell'Oca del cairo, eh? :-))))))))
Invece posso parlare male del Ratto del Serraglio?
E, poi, chi ne parlava male dell'una o dell'altra opera?
(visto l'assonanza animalesca?)
in realtà si parlava di musica mozarabica!
(ci arriverai? dai, uno sforzo! ;-)
Roberto
On Sun, 28 Oct 2001 14:25:37 +0100, Roberto Maria Avanzi Mocenigo
<moce...@exp-math.uni-essen.de> wrote:
>tipo l'Oca del Cairo
ROTFL
>o il Ratto del serraglio?
come mi disse Cioran's son: chi l'ha rubato ? :-)
>PS: perdonatemi, non ho resistito :-)
mozarti la lingua :-)
Allegri !
Claudio Chiani
>Vedi, qual è la differenza: noi possiamo permetterci di guardare con ironia
>queste persone che-fanno-le-facce. Possiamo mandarle a fanculo e fare finta
>di niente, o fare del loro inebetito sguardo persino un motivo per sentirci
>meglio con noi stessi.
>
>Degli "sguardi inorriditi" puoi fare due cose: o fregartene, oppure
>compiacertene. Ma non certo averne paura.
ne deduco che non hai visto Easy Rider ( il quale non è film di fantasia, ma
rispecchia fedelmente un certo tipo di realtà )
Allegri !
Claudio Chiani
> La mia affermazione, che traccia un parallelo con l'islam, in fatto di
> musica, e' che entrambe le religioni considerano il canto omnofonico
> come canto liturgico ufficiale. E che quindi anche nell'Islam si accetta
> la musica sacra. Poi che l'Islam non accetti altro (o meglio, che i
> Talebani, nel loro settarismo vietino tutta l'altra musica), mentre i
> cristiani abbiano accettato la polifonia, non abbiano proibito il canto
> profano, etc. e' un altro discorso.
Innanzitutto, non vedo che cosa ci sia di male nell'avere come canto
liturgico ufficiale il canto monodico. Se c'e' del male, sta
nell'imporre o nel vietare anche *fuori* del luogo di culto la musica o
un particolare tipo di musica.
Ma di voler andare a sindacare noi quello che avviene *dentro* il luogo
di culto, mi sembra eccessivo (ma forse sono troppo liberale?)
In un contesto medievale, poi, di voler sindacare il canto monodico e'
assurdo come voler dare di oscurantisti ai nostri antenati medievali
perche' andavano in mulo anziche' in Volkswagen e comunicavano a voce
anziche' con il cellulare. Era quella, semplicemente, la naturale
espressione del tempo. Appena hanno sentito la necessita' di ampliare le
forme di espressione lo hanno fatto, anzi proprio la chiesa ha avuto una
parte importante in questo ampliamento come si faceva notare.
In terzo luogo, da un punto di vista strettamente cattolico (la
prospettiva protestante sarebbe differente), un conto e' quello che si
dichiara ufficialmente, un conto quello che si fa nella pratica. Anche
se il canto fermo e' la forma ufficiale della liturgia, basterebbe
sentire, per esempio, una elevazione per organo di un Padre Davide da
Bergamo (praticamente, la parodia di una sinfonia di Rossini) per capire
le cose nella pratica andavano in maniera molto, molto diversa. Il fatto
che ci siano diversi documenti ufficiali che regolano la musica in
chiesa, e' a testimonianza che, senza grande scandalo, ogni volta le
disposizioni vigenti venivano trasgredite (anzi, per dirla con piu'
precisione, sistematicamente e scientemente trasgredite).
>
> Confondere le due cose (esistenza di un canto liturgico omofonico nelle
> due religioni, condierato come forma "ufficiale", da una parte, e
> tolleranza o divieto di esprimere musica alternativa, sia essa sacra o
> profana dall'altra) vuol dire rifiutarsi di capire che vi sono linee in
> comune fra le due religioni, anche nelle ritualita', e nascondere le
> similitudini per cercare le differenze. Ma l'esistenza di divieti, non
> riguarda tanto la ritualita' della religione, ma l'interpretazione del
> comportamento umano da parte di uno stato, in questo caso che basa le
> sue leggi su un testo sacro.
> Quello che a mio avviso sarebbe invece interessante e' conoscere il
> canto coranico, il suo linguaggio, il rapporto col gragoriano e con la
> musica tonale.
Non sono sicuro che ci siano tante parentele fra le ritualita' delle due
religioni; anzi, direi che le differenze sono piu' marcate delle
similitudini. E, fra l'altro, osservo en passant che una occhiata di
sfuggita ad una enciclopedia della musica basta per osservare che la
musica araba e' fenomeno assai piu' complesso di quello che vorrebbero
far passare i talebani.
Non conosco il canto islamico, ma conosco abbastanza il gregoriano per
far notare che mentre Maometto ancora stava scrivendo il corano, il
gregoriano era gia' in cantiere da diversi secoli ed era forse al
massimo del suo splendore. (Il sagrestano di una parrocchia di periferia
degli anni '50 che mugola in una lingua semisconosciuta e che molti
identificano con il gregoriano, ha in realta' a che fare con il
gregoriano alla sua eta' d'oro quanto io con la coltivazione dei
peperoni). Diverse sono le ipotesi sull'origine del gregoriano, o piu'
generalmente del canto liturgico (esistono, come citavo, repertori
liturgici occidentali non gregoriani). La piu' suggestiva e probabile e'
che derivi in parte dal canto liturgico ebraico - cosa che e' stata
dimostrata, apparentemente, con lo studio del canto liturgico di
comunita' ebraiche yemenite che per molti secoli sono rimaste isolate
sia dalle altre comunita' ebraiche che dalle comunita' cristiane, e le
cui forme salmodiche sono molto simili alle forme piu' antiche del canto
cristiano. - La parte teorica, invece, viene in buona parte dalla
rivisitazione cristiana dei trattatisti greci.
>Vedi, qual è la differenza: noi possiamo permetterci di guardare con ironia
>queste persone che-fanno-le-facce.
E' vero ma hai la memoria corta.
Molte delle liberta' che abbiamo adesso sono state ottenute molto di recente.
Osservando i soli cambiamenti nell'arco della mia vita direi che c'e' quasi
dell'incredibile... tanto incredibile che si ha continuamente l'impressione che
il mondo ideale, senza discriminazioni, razzismi, intolleranze, debba venire
dopodomani.
Cosi' non avviene.
Il motivo per il quale questo mondo ideale non arriva e' semplice: i cambiamenti
che ci sono stati non sono stati portarti da una presa di consapevolezza, da una
crescita effettiva della societa' ma da una forma di menefreghismo che tronca i
rapporti umani.
Se oggi nessuno fa caso ai miei capelli lunghi e non pensa ch'io sia un tossico
non e' perche' e' stato compreso che l'aspetto non dice nulla dei vizi, dei
pensieri di quella persona... non e' per questo, e' solo perche' se ne fregano,
perche' sono indifferenti... basta solamente che un capellone non incroci la
loro vita e per loro puo' anche essere la peggio persona pensabile.
>Degli "sguardi inorriditi" puoi fare due cose: o fregartene, oppure
>compiacertene. Ma non certo averne paura.
Oggi e solo in certi contesti.
Durante il nazismo era vietato suonare e ascoltare il Jazz. La gente che
trasgrediva veniva arrestata. E il nazismo e' cosa di 60 anni fa.
E gli emigrati italiani in USA? Sai come venivano visti solo 40 anni fa e solo
perche' italiani?
E le proteste per cacciare il gruppo metal "satanista" dal paese in cui
provavano e incidevano sono cose di 14/15 anni fa!
Tutto questo e altro ancora io lo tengo a mente e non per vendicarmi ma per
imparare qualcosa e trarne una lezione che mi dia la possibilita', spero, di non
compiere quegli errori.
>>Si, lo sono: oramai non c'e' piu' nessuno di noi che possa ascoltarsi un po' di
>>silenzio.
>Afganistan pro Cage?
Come fai a ficcare Cage vicino alla mia affermazione non riesco ben a capirlo.
Mentre io parlo di silenzio, l'operazione di Cage, portata avanti con 4'33", va
esattamente nel senso opposto.
Comunque trovo sia molto preoccupante l'attuale situazione: c'e' troppa musica
ovunque, non si riesce a liberarsene, e' una vera maledizione.
Il silenzio e' d'oro, diceva... e quanto e' vero! Quando si riesce ad apprezzare
la musica quando si sta per molto in silenzio, senza che da lontano o da vicino
giunga altra musica.
Dovresti sentire che dimensioni prende la musica quando si puo' vivere a
contatto con il silenzio... o forse lo sai ma t'e' sfuggito!?
> Rodolfo Canaletti <rodolfo....@tin.it> wrote:
>
>
> > La mia affermazione, che traccia un parallelo con l'islam, in fatto di
> > musica, e' che entrambe le religioni considerano il canto omnofonico
> > come canto liturgico ufficiale. E che quindi anche nell'Islam si accetta
> > la musica sacra. Poi che l'Islam non accetti altro (o meglio, che i
> > Talebani, nel loro settarismo vietino tutta l'altra musica), mentre i
> > cristiani abbiano accettato la polifonia, non abbiano proibito il canto
> > profano, etc. e' un altro discorso.
>
>
> Innanzitutto, non vedo che cosa ci sia di male nell'avere come canto
> liturgico ufficiale il canto monodico.
Ho detto qualche cosa che ti faccia pensare che ci sia del male? A mne
non sembra
> Se c'e' del male, sta
> nell'imporre o nel vietare anche *fuori* del luogo di culto la musica o
> un particolare tipo di musica.
Di questo ho parlato, distinguendo il problema liturgico da quello
etico.
> In terzo luogo, da un punto di vista strettamente cattolico (la
> prospettiva protestante sarebbe differente), un conto e' quello che si
> dichiara ufficialmente, un conto quello che si fa nella pratica.
Questo e' vero, ed e' sotto gli occhi di tutti. Io mi riferivo
esplicitamente alla scelta liturgica. La prospettiva protestante ha un
canto liturgico molto piu' libero, come quella luterana nella quali i
Kantor venivano assunti e stipendiati dalle singole comunita'
ecclesiastiche per comporre musica, oppure in quella pietista o peggio
ancora quella calvinista che escludevano la musica dalle loro funzioni.
> Non sono sicuro che ci siano tante parentele fra le ritualita' delle due
> religioni; anzi, direi che le differenze sono piu' marcate delle
> similitudini. E, fra l'altro, osservo en passant che una occhiata di
> sfuggita ad una enciclopedia della musica basta per osservare che la
> musica araba e' fenomeno assai piu' complesso di quello che vorrebbero
> far passare i talebani.
>
> Non conosco il canto islamico, ma conosco abbastanza il gregoriano per
> far notare che mentre Maometto ancora stava scrivendo il corano, il
> gregoriano era gia' in cantiere da diversi secoli ed era forse al
> massimo del suo splendore.
Certo. Basta dare un'occhiata alle date... Io non conosco la melopea
coranica, ma, ad esempio, potrebbe sorgermi il dubbio che essa sia di
origine piu' antica della nascita di Maometto. E mi viene pure il
sospetto che essa abbia delle radici. Il fatto che sia il grgoriano che
la melopea coranica sian canti omofonici mi fa pensare che possano
trarre origine da fonti comuni, o comunque da fonti che possano avere
avuto delle intersecazioni reciproche. Questo non lo so proprio, e per
questo mi piacerebbe saperne qualche cosa di piu'.
L'ipotesi che fai sulle influenze del canto ebraico potrebbe essere
interessante. Mi piacerebbe sapere, appunto, quale sia il linguaggio, la
modalita' di questi canti
> La parte teorica, invece, viene in buona parte dalla
> rivisitazione cristiana dei trattatisti greci.
Quello che dici e' oltremodo giusto, e avvicina anmcora di piu'
l'aspetto del canto coranico a quello gragoriano (almeno dal punto di
vista teorico), se e' vero che la maggior parte della letteratura greca
ci e' stata tramandata proprio dagli arabi.
Ciao
Rudy
====================================================
> Quello che dici e' oltremodo giusto, e avvicina anmcora di piu'
> l'aspetto del canto coranico a quello gragoriano (almeno dal punto di
> vista teorico), se e' vero che la maggior parte della letteratura greca
> ci e' stata tramandata proprio dagli arabi.
Mi sembra che tu voglia far rientrare gli arabi dalla finestra anche
prima che la porta sia stata costruita [ :-) ]. Il teorico di raccordo
fra la tradizione greca e quella occidentale e' Boezio (480-524) (De
institutione musica), quando ancora l'epoca d'oro della filosofia araba
era di secoli a venire.
>Come fai a ficcare Cage vicino alla mia affermazione non riesco ben a capirlo.
forse perché era una battuta e tu invece l'hai presa seriamente?
>Mentre io parlo di silenzio, l'operazione di Cage, portata avanti con 4'33", va
>esattamente nel senso opposto.
si sente ;-)
>Comunque trovo sia molto preoccupante l'attuale situazione: c'e' troppa musica
>ovunque, non si riesce a liberarsene, e' una vera maledizione.
è vero. ma come tu mi hai ripetuto per mesi: qualcuno ti obbliga ad
ascoltare?
>Dovresti sentire che dimensioni prende la musica quando si puo' vivere a
>contatto con il silenzio... o forse lo sai ma t'e' sfuggito!?
carissimo, nelle mie peregrinazioni himalayane ho conosciuto ben bene
il silenzio, e so bene, a dispetto delle battute, cosa intendi. Non
sai già quando possa essere strano sentire passare un automobile, dopo
che per 2 settimane non ne senti una. Cmq il problema l'avete
soprattutto in Italia, ed è duplice:
1) c'è troppa musica commerciale che vi bombarda ovunque e con ogni
pretesto: balletti e canzonette ovnque e comunque, e con un altro
pretesto indiretto: quello di far muovere culetti per sogiogare il
pubblico italiano.
2) Nelle vostre città (italiane) cè troppo rumore. Non so se sia per
colpa degli autobus, dei motorini, delle auto che vanno troppo veloci.
So solo che abito in una grande città, Zurigo, eppure riesco a vivere
la città con la dovuta serenità e tranquillità. Quando vengo in Italia
vedo le città avvolte dal caos, dal rumore. C'è veramente un
inquinamento acustico di cui forse non vi rendete neppure conto. d
infatti l'Italiano è spesso nervoso, ansioso. Milano addirittura mi
sembra "malata", in tal senso. Ma anche Roma non scherza. E tutto
sommato anche Bologna, dopo 3 giorni, riesce a snervarmi.
Come vedi ho esteso il problema al rumore, al caos. Forse è meglio che
voi "Italiani" ci facciate un pensierino.
Ciao,
Leonardo
"'Tis some visiter", I muttered, "tapping at my chamber door.
Only this and nothing more"
> in realtà si parlava di musica mozarabica!
> (ci arriverai? dai, uno sforzo! ;-)
Devi aver detto qualcosa di esilarante, ma io sono un po' tardo e non ci
arrivo.....
> Rodolfo Canaletti <rodolfo....@tin.it> wrote:
>
>
> > Quello che dici e' oltremodo giusto, e avvicina anmcora di piu'
> > l'aspetto del canto coranico a quello gragoriano (almeno dal punto di
> > vista teorico), se e' vero che la maggior parte della letteratura greca
> > ci e' stata tramandata proprio dagli arabi.
>
>
> Mi sembra che tu voglia far rientrare gli arabi dalla finestra anche
> prima che la porta sia stata costruita [ :-) ]. Il teorico di raccordo
> fra la tradizione greca e quella occidentale e' Boezio (480-524) (De
> institutione musica), quando ancora l'epoca d'oro della filosofia araba
> era di secoli a venire.
Certo. Boezio ha ripreso molto dalla letteratura greca, ma non ce l'ha
fatta pervenire come tale.
Gli arabi invece hanno avuto accesso proprio ai testi greci. Non e' da
escludere che, anche se non sono stati loro a tramandarci le teorie
greche sulla musica, le abbiano probabilmente conosciute e utilizzate.
Ti parrebbe cosi' strano? Se le fonti sono comuni, i risultati possono
certo differire (e infatti differiscono), ma pur sempre un legame deve
esistere.
> Certo. Boezio ha ripreso molto dalla letteratura greca, ma non ce l'ha
> fatta pervenire come tale.
> Gli arabi invece hanno avuto accesso proprio ai testi greci. Non e' da
> escludere che, anche se non sono stati loro a tramandarci le teorie
> greche sulla musica, le abbiano probabilmente conosciute e utilizzate.
>
> Ti parrebbe cosi' strano? Se le fonti sono comuni, i risultati possono
> certo differire (e infatti differiscono), ma pur sempre un legame deve
> esistere.
Una ipotesi che, se non fosse che per le date, a me non sembra molto
plausibile. Per sostenerla dovresti documentarla con date nomi e titoli.
>>Comunque trovo sia molto preoccupante l'attuale situazione: c'e'
>>troppa musica ovunque, non si riesce a liberarsene, e' una vera
>>maledizione.
>è vero. ma come tu mi hai ripetuto per mesi: qualcuno ti obbliga
>ad ascoltare?
No, ma praticamente si.
Non posso andare in nessun locale senza dover per forza sentire musica
(e t'assicuro che non e' una questione di genere musicale). Ovunque
trovi qualcosa che spara musica in ogni dove: impianti stereo negli
appartamenti, televisori accesi, negozi...
>carissimo, nelle mie peregrinazioni himalayane ho conosciuto ben
>bene il silenzio, e so bene, a dispetto delle battute, cosa intendi.
Tu hai avuto una grande fortuna.
>Non sai già quando possa essere strano sentire passare un
>automobile, dopo che per 2 settimane non ne senti una.
Lo immagino... qualche volta sono riuscito ad estraniarmi a sufficenza
da riuscire a comprendere quel che dici.
>1) c'è troppa musica commerciale [...]
Vero.
>2) Nelle vostre città (italiane) cè troppo rumore. [...]
Anche questo e' abbastanza vero anche se Ravenna se la cava bene a mio
parere.
>Forse è meglio che voi "Italiani" ci facciate un pensierino.
Io ci penso ma tu hai visto qualche partito politico italiano
sensibile a questa cosa?
Io no o perlomeno se lo sono devono averlo scritto fra le righe dei
loro programmi utilizzando inchiostro bianco.
Ti diro' comunque che il rumore si puo' anche sopportare, e' la musica
che mi fa veramente sclerare!
Negli ultimi 2 anni penso di non aver maledetto tanto spesso
l'esistenza di *tutta* la musica.
Per quale assurdo motivo ovunque deve essere trasmessa musica? E
perche' non si ha nessuna cura di far rimanere la musica nel luogo
dove la si trasmette (bar, discoteca, negozio, ristorante) in modo che
torturi solo i clienti di quegli esercizi?
Ora capisci la mia definizione di musica? :)
Ciao
Jenner
----(http://neurotix.com)----
----(jen...@neurotix.com)----
> "Roberto Maria Avanzi Mocenigo" <moce...@exp-math.uni-essen.de> ha scritto
>
>>in realtà si parlava di musica mozarabica!
>>(ci arriverai? dai, uno sforzo! ;-)
>
> Devi aver detto qualcosa di esilarante, ma io sono un po' tardo e non ci
> arrivo.....
Non lo so, però ha riso Klaus: forse non è un buon segno...
ciao
Roberto
--
_/ Roberto Maria Avanzi Mocenigo <><
> Moana Pozzi / Cicciolina
> Bach / Vivaldi
>
> Interessante... e chi affiancheresti a Beethoven e a Mozart?
Direi, nell'ordine, Traci Lords e Brigitte Lahaie.
Ciao,
Paolo
--
Paolo Tramannoni
Porto Recanati, Italy
> Molte delle liberta' che abbiamo adesso sono state ottenute molto di
recente.
> Osservando i soli cambiamenti nell'arco della mia vita direi che c'e'
quasi
> dell'incredibile...
Mia suocera (del '22) racconta che quand'era quindicenne faceva parte della
Figlie di Maria.
E' stata prontamente espulsa quando una sua coetanea è andata a raccontare
al parroco che l'aveva vista rimboccarsi le maniche "oltre il gomito" mentre
dava da mangiare al maiale.
Ma anche oggi c'è sempre qualcuno che deve andare a bastonare quegli
originali che vorrebbero prendere il sole senza l'impaccio del costume
(cronaca dell'anno scorso: dopo averli scovati in una baia lontana da occhi
indiscreti, li hanno riempiti di botte fino a ridurne uno sulla sedia a
rotelle. Costa toscana).
Ciao
Giacomo
> > [] i repertori mozarabico,
> tipo l'Oca del Cairo o il Ratto del serraglio?
Se ci aggiungo la Marcia Turca mi dai del confusionario?
> [chissa' che facce avrebbero fatto poi se avessero saputo che sui miei plettri
> c'e' rappresentata una foglia di cannabis...]
Parla piano. Se prima c'erano "solo" il sequestro della patente e otto
mesi con la condizionale (pijammoce 'a funiculare, jamme jamme!), ora
arriva il ricovero forzato in comunitŕ. Ti suggerisco di appiccicarci
subito sopra l'adesivo con una bottiglia di gazzosa (trovarne, in epoca
Sprite), o un bel biscione (tipo il buon vecchio Ser Pent).
Ciao,
> Io ci penso ma tu hai visto qualche partito politico italiano
> sensibile a questa cosa?
Valerio Calzolaio, mio deputato ed ex sottosegretario all'ambiente,
durante la sua esperienza di governo aveva iniziato una campagna di
monitoraggio del rumore nelle città italiane, e aveva fatto approvare
una legge per la riduzione del rumore nei locali pubblici. Legambiente
esegue da anni il monitoraggio del rumore urbano.
La sensibilità esiste ed è arrivata anche al governo, ma temo che sia
fortemente minoritaria. Del resto, è personale dello stesso partito di
Calzolaio che ha permesso più volte a Baglioni di esibirsi a tutto
volume ai Piani di Castelluccio, uno dei rari regni del silenzio in
Italia Centrale.
Pensa che nel mio stupido villaggio, sotto le feste, appendono
altoparlanti per il corso, e obbligano i cittadini ad ascoltare "musica"
(tutta in distorsione!) della più sciapa e ritrita. Il sindaco è di AN,
può darsi che stia cercando di ripetere i fasti di altri, più vecchi,
altoparlanti. "Different Speakers", si potrebbe scrivere...
>Non lo so, perņ ha riso Klaus: forse non č un buon segno...
non capisco, ma rifletto ( disse lo specchio )
Allegri !
Claudio Chiani
>Ma anche oggi c'è sempre qualcuno che deve andare a bastonare quegli
>originali che vorrebbero prendere il sole senza l'impaccio del costume
>(cronaca dell'anno scorso: dopo averli scovati in una baia lontana da occhi
>indiscreti, li hanno riempiti di botte fino a ridurne uno sulla sedia a
>rotelle. Costa toscana).
non farci caso, Giacomo
è tutta invidia...
Allegri !
Claudio Chiani
> Ti diro' comunque che il rumore si puo' anche sopportare, e' la musica
> che mi fa veramente sclerare!
Nel contesto cui fai riferimento tu ( locali pubblici, supermercati )
approvo, sottoscrivo e controfirmo. Brian Eno, se non sbaglio, aveva
affrontato il tema della "ambient music", con risultati interessanti. Io
posso ancora riuscire a evitare bar e localini alla moda, se voglio, ma la
spesa devo farla per forza, e son dolori...
Ciao
Moos
--
The man that hath no music in himself,
Nor is not mov' d with concord of sweet sounds,
Is fit for treasons, stratagems, and spoils.
William Shakespeare
> non farci caso, Giacomo
> è tutta invidia...
Mi fai venire in mente Toto'.... "...E che so' Pasquale, io?......"
--
========================
Marco Marcelli - Genova
marc...@libero.it
========================
> Roberto Maria Avanzi Mocenigo <moce...@exp-math.uni-essen.de> wrote:
>
>
>>>[] i repertori mozarabico,
>>>
>>tipo l'Oca del Cairo o il Ratto del serraglio?
>
> Se ci aggiungo la Marcia Turca mi dai del confusionario?
No, ma bisogna tenere cmq conto dell'anno in cui è stata scritta.
> > Se ci aggiungo la Marcia Turca mi dai del confusionario?
>
> No, ma bisogna tenere cmq conto dell'anno in cui è stata scritta.
Vero. Mozarabicissima, per l'epoca.
> Nel contesto cui fai riferimento tu ( locali pubblici, supermercati )
> approvo, sottoscrivo e controfirmo. Brian Eno, se non sbaglio, aveva
> affrontato il tema della "ambient music", con risultati interessanti. Io
> posso ancora riuscire a evitare bar e localini alla moda, se voglio, ma la
> spesa devo farla per forza, e son dolori...
Per ora reagisco facendo facce strane all'ingresso, ma chi ci fa caso ad
una faccia strana fra tante? Borbotto anche ad alta voce, ma che ne
sanno del motivo per cui borbotto?
Incominciare ad aggirarsi (in molti) nei supermercati con i tappi alle
orecchie, e magari al banco scherzarci un po' su quando le commesse
chiedono divertite a che cosa servano, potrebbe rendere il messaggio
pian pianino chiaro alla direzione. Se non porta già i tappi lei...
>Naturalmente noi siamo piu' bravi, piu' nel giusto, piu' santi, piu'
>belli e soprattutto senza barba... questo lo sapevo anch'io.
cazz, però più belli sembriamo davvero. Io quando vedo i talebani
penso subito a Darwin, non so perché...:)
>No, ma praticamente si.
>Non posso andare in nessun locale senza dover per forza sentire musica
>(e t'assicuro che non e' una questione di genere musicale). Ovunque
>trovi qualcosa che spara musica in ogni dove: impianti stereo negli
>appartamenti, televisori accesi, negozi...
lo so. Infatti può essere fastidioso. Anche io ho parlato di questo
problema, che ha anche il potere di condizionare la psiche delle
persone, inibendo il cervello alla comprensione di musica che non sia
quella.
>>carissimo, nelle mie peregrinazioni himalayane ho conosciuto ben
>>bene il silenzio, e so bene, a dispetto delle battute, cosa intendi.
>Tu hai avuto una grande fortuna.
beh, me la sono cercata. Mi sa che farò come Richard Gere. Finché la
forza me lo consentirà, prenderò ogni tanto il mio zainetto e andrò a
spendere un po' di tempo su quelle monagne, in mezzo ai miei amici
tibetani.
>>Forse è meglio che voi "Italiani" ci facciate un pensierino.
>
>Io ci penso ma tu hai visto qualche partito politico italiano
>sensibile a questa cosa?
>Io no o perlomeno se lo sono devono averlo scritto fra le righe dei
>loro programmi utilizzando inchiostro bianco.
L' Italia è un paese in evoluzione. Ha una cultura da costruire, e
così il senso civile, il rispetto per la città, ecc. A Bologna
l'ultima volta sono rimasto impressionato dal numero di cacche di cane
*sotto i portici*. Cacche e piscia, con un odore nauseante. E la
popolazione sembrava convivere con questo schifo. Se qui a Zurigo un
cane facesse una cosa del genere in centro (e non dico sotto al
portico), il padrone potrebbe anche suicidarsi per la vergogna, se non
avesse il sacchettino per raccoglierla. E di certo gli altri non lo
farebbero andare via senza dirgli niente. Fatto sta che i quartieri
più sudici della città (di Zurigo,cioè) sono quelli dove vivono gli
stranieri, slavi, africani, tamil. Eppure il servizio pubblico è
sempre uguale, e non diverso dagli altri quartieri.
Riportando il discorso a Bologna, nel vedere quelle cacche mi sono per
un attimo vergognato di essere italiano. E ho pensato: ma se un
tedesco o uno svizzero passano di qui, che pensano di noi?
Anche il rumore rientra nel discorso di una mancanza di senso sociale,
ma anche di errata strutturazione ed organizzazione della città e
della sua vita. Io penso che l'Italia abbia davvero un grande bisogno
di acquisire un po' di cultura dal nord europa. E invece forse accade
addirittura il contrario. Al sud, poi, la situazione è ancora più
grave.
>Ti diro' comunque che il rumore si puo' anche sopportare, e' la musica
>che mi fa veramente sclerare!
A volte può essere difficile. Anche io ho ad esempio lavorato, nel
corso della mia vita, in ambienti dove ero ossessionato tutto il
giorno da canzonette (quelle che si ascoltavano i colleghi, obbligando
anche me a sentire, durante l'orario di lavoro). Ti confesso che alla
sera avevo metà della depressione a causa dello schifo del lavoro, e
l'altra metà causata dalla musica che ero obbligato a sorbirmi.
Personalmente cerco di difendermi come posso da tutto questo,
frequentando solo persone di un certo tipo, evitando accuratamente
certi ambienti e programmi televisivi o radiofonici, e obbligando i
colleghi ad ascoltare in cuffia, dicendo loro che compromettono la
qualità del mio lavoro. ;-)
>Per quale assurdo motivo ovunque deve essere trasmessa musica? E
>perche' non si ha nessuna cura di far rimanere la musica nel luogo
>dove la si trasmette (bar, discoteca, negozio, ristorante) in modo che
>torturi solo i clienti di quegli esercizi?
questo è ancora un problema di "civiltà".
>Ora capisci la mia definizione di musica? :)
non ci contare troppo (schero! ;-)
> On Sun, 28 Oct 2001 02:23:24 GMT, rodolfo....@tin.it (Rodolfo
> Canaletti) wrote:
>
> >Naturalmente noi siamo piu' bravi, piu' nel giusto, piu' santi, piu'
> >belli e soprattutto senza barba... questo lo sapevo anch'io.
>
> cazz, però più belli sembriamo davvero. Io quando vedo i talebani
> penso subito a Darwin, non so perché...:)
Perche' non hai mai visto Buttiglione... :-(
Ciao
Rudy