Nessun problema se non gli va giù. Ma allora un minimo di
professionalità nel non permettere al Festival di sbandierarla come
l'evento dell'anno con più di 1 anno di anticipo, di inserirla a mo' di
calamita nelle proposte di abbonamento, di metterla in vendita per poi
rendersi conto 3 settimane più tardi che non la vuol più dirigere.
Le argomentazioni degli Abbadiani che minimizzano il tutto con il fatto
che il programma alternativo, o se è per questo anche i concerti
berlinesi sono stati splendidi fanno acqua da tutte le parti. Che
accidenti c'entra come sono stati altri concerti con questa storia. Il
direttore non è l'elemento unico che determina la voglia o non voglia di
assistere a un concerto, quindi nemmeno lui può avere la presunzione (se
l'ha avuta) che qualsiasi cosa decida di dirigere a tutti andrà bene lo
stesso. Tanto più che l'Egmont di Beethoven e il Requiem di Mozart con
l'Ottava di Mahler non c'entrano una fava, avesse almeno optato per
qualcosa di musicalmente paragonabile.
Ammiro moltissimo Abbado, è l'unico direttore vivente per cui attraverso
anche mezza Europa se il programma mi interessa, ma ho mantenuto un
minimo di obiettività per dire che qui ha sbagliato alla grande...
Andrea
Il 10.08.2012 14:08, L'Esattore ha scritto:
> Dopo dura riflessione, OttO ha scritto :
>> Abbado,
>> con l'Ottava di Mahler ci prova e riprova ma non ce la può fare!
>> A Milano c'erano di mezzo gli alberi...
>> A Lucerna probabilmente le alghe affioranti le acque del lago...
>> Ma, più prosaicamente, credo siano i costi sicuramente elevati!
>> Sarebbe sufficiente un dimezzamento del suo compenso, per poterla
>> realizzare.
>> Ragion per cui glissa per un Requiem...
>
> la ragione è semplicissima, e l'ha ripetuta più volte lo stesso Abbado:
> l'Ottava non gli va giù.
>
>