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Lo zoppo cammina

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Francesco S.

unread,
Jul 15, 2004, 1:34:07 AM7/15/04
to
Lo zoppo cammina:

prima il piede sano: tu
poi il piede malato: TUM
poi una pausa

Come si definisce questo ritmo?

tu-TUM tu-TUM tu-TUM

Io avrei detto un ritmo di 2/3. E' corretto?

Fran.

Ci sono esempi musicali di zoppi che camminano?

Francesco S.

unread,
Jul 15, 2004, 12:07:34 PM7/15/04
to
in article BD1BE3EF.6B0E%sf...@yahoo.com, Francesco S. at sf...@yahoo.com

Abbi fede vecchio mio. Qualcuno risponderà.
T'en fais pas mon vieux. Quelqu'un va te répondre.
Don't worry old rock. Somebody will answer.
No te preocupe viejo. Algun contestarà.
Zinowsky oblomov. Kiel soyuz terug tepes.

Panna

unread,
Jul 15, 2004, 1:37:00 PM7/15/04
to
Il 15 Lug 2004, 18:07, "Francesco S." <sf...@yahoo.com> ha scritto:
> in article BD1BE3EF.6B0E%sf...@yahoo.com, Francesco S. at sf...@yahoo.com
> wrote on 15-07-2004 7:34:

> > Ci sono esempi musicali di zoppi che camminano?

L'*innocente* di Savishna. Non c'entra niente con il ritmo di 2/3 (è in
5/4), ma uno zoppo che cammina lì c'è.
Ti trascrivo il commento di Boris Christoff alla lirica di Musorgskij:

"Mussorgsky trascorse l'estate del 1865, ospite di suo fratello a Minkino,
paese vicino a Pietroburgo.
Un giorno, dalla sua finestra, assistette a una pietosa scena che si
svolgeva proprio sotto i suoi occhi: un povero deficiente dichiarava
ardentemente il suo amore ad una ragazza bella e giovane, correndole dietro
e implorandola di non respingerlo. La contenuta passione, il senso di
umiliazione per il disprezzo di lei e il disperato desiderio di essere amato
erano manifestati in maniera straziante e grottesca insieme dal povero
idiota, che inseguiva la ragazza zoppicando. Ad un tratto, conscio delle sue
vane preghiere, abbandona di scatto l'irraggiungibile mèta. Questo quadro
colpì tanto profondamente Mussorgsky che da esso scaturì immediatamente una
lirica.
Questa scena musicale riuscì mirabilmente, tanto che i colleghi del gruppo
dei cinque rimasero impressionati e sentirono, forse per la prima volta, la
forza del genio dell'autore. Purtroppo insieme ai riconoscimenti
cominciarono le inevitabili gelosie per la evidente superiorità di
Mussorgsky e tra i cinque s'infiltrò il seme dell'invidia. Balakireff, per
esempio, dichiarava spesso con sufficienza che il suo giovane amico,
malgrado i grandi meriti, aveva la costante necessità di essere guidato.
Cesar Cui prese un atteggiamento addirittura beffardo. Egli sosteneva che
era impossibile ascoltare la Savichna col suo infernale tempo di 5/4 che non
lasciava prender fiato, e provava un senso di pietà verso i poveri cantanti
che si cimentavano con questa lirica. Evidentemente Cui non comprese che
quel ritmo voleva esprimere la corsa irregolare dello zoppicante «innocente»
e l'affrettata formazione delle sue frasi. Lo stesso Mussorgsky ed altri
valenti artisti furono di parer contrario e perfino Seroff - il musicologo
oppositore ai cinque - diede tregua al suo antagonismo scrivendo
testualmente: «Scena impressionante. Mussorgsky è lo Shakespeare della
musica».
In questo quadro musicale vediamo la nascita di un nuovo personaggio, tanto
amato da Mussorgsky: «Lo Jurodivii» (l'innocente), tipo di demente
inoffensivo, frequente in Russia in quel periodo, e timidamente venerato dal
popolo che credeva che Dio parlasse per bocca sua. Mussorgsky penetrò la
sofferenza umana espressa con il dolore dello storpio respinto con la stessa
forza con cui l'innocente nel Boris Godounoff predisse le disgrazie del
popolo russo.
Mussorgsky fu soddisfatto di questo suo lavoro e in seguito lo portò spesso
come esempio dei suoi intendimenti. A proposito di Una notte sul monte Calvo
dirà che per forma e carattere questa è una composizione puramente russa
senza nessun germanismo e, come la «Savichna», nata in terra russa e nutrita
di pane russo. "

Ciao
Panna


> >
>
> Abbi fede vecchio mio. Qualcuno risponderà.
> T'en fais pas mon vieux. Quelqu'un va te répondre.
> Don't worry old rock. Somebody will answer.
> No te preocupe viejo. Algun contestarà.
> Zinowsky oblomov. Kiel soyuz terug tepes.
>

--------------------------------
Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/

Alessio Marretti

unread,
Jul 15, 2004, 5:28:14 PM7/15/04
to

"Francesco S." <sf...@yahoo.com> ha scritto nel messaggio
news:BD1BE3EF.6B0E%sf...@yahoo.com...

> Lo zoppo cammina:
>
> prima il piede sano: tu
> poi il piede malato: TUM
> poi una pausa
>
> Come si definisce questo ritmo?
>
> tu-TUM tu-TUM tu-TUM
>
> Io avrei detto un ritmo di 2/3. E' corretto?

No, il tempo di 2/3 non esiste. Forse volevi scrivere 3/2 o 3/4.
Potrebbe essere perņ anche un 5/4 dove un passo "occupa" 2/5, l'altro altri
2/5 e la pausa 1/5.

Alessio


Francesco S.

unread,
Jul 16, 2004, 12:14:32 AM7/16/04
to
in article OFCJc.7132$OR2.4...@news3.tin.it, Alessio Marretti at

alessio.ma...@QUESTOtin.it wrote on 15-07-2004 23:28:

>
> "Francesco S." <sf...@yahoo.com> ha scritto nel messaggio
> news:BD1BE3EF.6B0E%sf...@yahoo.com...
>> Lo zoppo cammina:
>>
>> prima il piede sano: tu
>> poi il piede malato: TUM
>> poi una pausa
>>
>> Come si definisce questo ritmo?
>>
>> tu-TUM tu-TUM tu-TUM
>>
>> Io avrei detto un ritmo di 2/3. E' corretto?
>
> No, il tempo di 2/3 non esiste. Forse volevi scrivere 3/2 o 3/4.

> Potrebbe essere però anche un 5/4 dove un passo "occupa" 2/5, l'altro altri


> 2/5 e la pausa 1/5.
>
> Alessio
>
>

Grazie Alessio, io non so quasi nulla di musica. Ma la pausa di metà del
passo è perfetta, è l'esitazione prima di mettere avanti il piede malato.
Appena mi capita a tiro un musicista chiederò di farmi un esempio "vivo".

Fran.

Round Cat

unread,
Jul 17, 2004, 1:49:44 AM7/17/04
to

"Francesco S." <sf...@yahoo.com> ha scritto nel messaggio
news:BD1BE3EF.6B0E%sf...@yahoo.com...

Se inverti l'ordine dei piedi (prima il malato, poi il sano), hai
l'alternanza lunga-breve che nella metrica classica è detta "trocheo".
L'esempio musicale più clamoroso: il movimento lento della quarta sinfonia
di Beethoven.

A. (su gattu)


Francesco S.

unread,
Jul 18, 2004, 11:58:31 AM7/18/04
to
Round Cat wrote:

Effettivamente m'ero sbagliato. Il tono leggero (levare) è quello del
piede malato. Prima c'è un'esitazione.
Il piede sano invece può percuotere il terreno con forza.
Grazie delle indicazioni.
Fran.

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