Google Groups no longer supports new Usenet posts or subscriptions. Historical content remains viewable.
Dismiss

Orfeo ed Euridice

105 views
Skip to first unread message

die reine Torin

unread,
Mar 11, 2009, 11:52:53 AM3/11/09
to
ciao a tutti...
mi consigliate una bella versione di Orfeo ed Euridice?
ho dato un'occhiata su you tube (per farmi un'idea su quest'opera), ma ho
visto che non c'è molto, anzi c'è quasi esclusivamente l'aria di Orfeo
quando RImuore Euridice!
un'altra cosa: perchè la parte di Orfeo è stata scritta per un contralto?
scusate l'ignoranza ma non riesco a capirlo :)

--

questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it


Vaz Rodrigo

unread,
Mar 11, 2009, 12:13:13 PM3/11/09
to
On 11 Mar, 16:52, sonocomesu...@hotmail.it (die reine Torin) wrote:

> un'altra cosa: perchè la parte di Orfeo è stata scritta per un contralto?
> scusate l'ignoranza ma non riesco a capirlo :)

Perché si usava, all'epoca: c'erano i castrati!
Comunque, la versione cosiddetta "di Parigi" (quella scritta da Gluck,
non quella rimaneggiata da Berlioz: ma la storia editoriale di
quest'opera è stata travagliatissima, con manomissioni e ritocchi di
ogni genere) lo prescrive tenore.
Ed è proprio una registrazione di questa versione, l'edizione che mi
sento di suggerirti:
http://www.jpc.de/jpcng/classic/detail/-/art/Christoph-Willibald-Gluck-Orpheus-Eurydike/hnum/4293909

Se invece preferisci la classica versione con Orfeo contralto, a me
piace molto questa:
http://www.jpc.de/jpcng/classic/detail/-/art/Christoph-Willibald-Gluck-Orpheus-Eurydike/hnum/8786063

Non mi piacciono, viceversa, i controtenori usati in questo ruolo: la
voce controtenorile in un contesto simile è storicamente arbitraria,
anche se a volte (ossia, se il cantante è bravo) può essere piacevole.


Vaz Rodrigo

unread,
Mar 11, 2009, 12:15:01 PM3/11/09
to
On 11 Mar, 17:13, Vaz Rodrigo <rodrigorolandto...@gmail.com> wrote:

> Comunque, la versione cosiddetta "di Parigi" (quella scritta da Gluck,
> non quella rimaneggiata da Berlioz: ma la storia editoriale di
> quest'opera è stata travagliatissima, con manomissioni e ritocchi di
> ogni genere) lo prescrive tenore.

Ah: ovviamente è in francese.

die reine Torin

unread,
Mar 11, 2009, 12:36:22 PM3/11/09
to
Vaz Rodrigo ha scritto:

>

> Perché si usava, all'epoca: c'erano i castrati!

ok. giusto c'erano questi benedetti castrati (poveracci...)
ma sentire Orfeo come contralto personalmente è sgradevole...si dovrebbe
lasciar perdere e fare cantare sempre un tenore.

> Se invece preferisci la classica versione con Orfeo contralto, a me
> piace molto questa:
>
http://www.jpc.de/jpcng/classic/detail/-/art/Christoph-Willibald-Gluck-Orpheus-Eurydike/hnum/8786063

> Non mi piacciono, viceversa, i controtenori usati in questo ruolo: la
> voce controtenorile in un contesto simile è storicamente arbitraria,
> anche se a volte (ossia, se il cantante è bravo) può essere piacevole.

scusa cosa significa controtenorile?

Vaz Rodrigo

unread,
Mar 11, 2009, 12:59:54 PM3/11/09
to
On 11 Mar, 17:36, sonocomesu...@hotmail.it (die reine Torin) wrote:

> ok. giusto c'erano questi benedetti castrati (poveracci...)
> ma sentire Orfeo come contralto personalmente è sgradevole...si dovrebbe
> lasciar perdere e fare cantare sempre un tenore.

Esatto, è gusto personale
Però le cose non sono così semplici.
Fare Orfeo col tenore richiede tassativamente di usare la versione
parigina, che non è da tutti.


> scusa cosa significa controtenorile?

Un video e un ascolto valgono più di mille parole.
Questo è un controtenore (e bravo):
http://www.youtube.com/watch?v=k3rqm9l3mw0
Ossia un uomo che canta da contralto, usando i risuonatori facciali e
il falsetto.
Tieni conto del fatto che non tutti i controtenori sono bravi come
Daniels.
Quelli di un tempo avevano voci molto più fisse e stridule.
Lui, per esempio:
http://www.youtube.com/watch?v=MiXtwPjgXiM
Bowman è stato uno dei controtenori "storici", ma adesso come adesso
c'è gente che lo surclassa agevolmente come morbidezza e padronanza
tecnica.

Archeopteryx

unread,
Mar 11, 2009, 1:02:39 PM3/11/09
to
> http://www.youtube.com/watch?v=k3rqm9l3mw0


GRANDEEEEE, mi hai ricordato uno dei capolavori di Handel
sepolto da qualche parte tra i miei pochi neuroni
rimasti... certe volte non arriva lontano da Bach, per
il pochissimo se non nullo valore che possano avere questi
accostamenti.

Maurizio Frigeni

unread,
Mar 11, 2009, 1:38:38 PM3/11/09
to
die reine Torin <sonoco...@hotmail.it> wrote:

> ma sentire Orfeo come contralto personalmente è sgradevole...si dovrebbe
> lasciar perdere e fare cantare sempre un tenore.

Io trovo invece "sgradevole" il tenore, pensa un po'. Fra l'altro gluck
scrisse anche un adattamento per soprano, mai eseguito in epoca moderna.
Comunque se vuoi il tenore c'è la versione francese. La versione
"standard" che spesso si ascolta è in realtà un miscuglio delle varie
versioni, cioè l'originale italiano con in più le musiche aggiunte da
Gluck per la versione francese.

> scusa cosa significa controtenorile?

Controtenore è un termine improprio ma ormai largamente usato per
indicare un uomo che canta in falsetto nel registro di
contralto/mezzosoprano. E' invalsa purtroppo l'usanza di utilizzare
anche controtenori per i ruoli che furono dei castrati, con grave
nocumento per le mie povere orecchie.

Maurizio

--
Per rispondermi via e-mail togli l'ovvio.

zazie reloaded

unread,
Mar 11, 2009, 1:43:02 PM3/11/09
to

"Vaz Rodrigo" <rodrigoro...@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:62501dfa-c073-47c0...@40g2000yqe.googlegroups.com...

On 11 Mar, 16:52, sonocomesu...@hotmail.it (die reine Torin) wrote:


>http://www.jpc.de/jpcng/classic/detail/-/art/Christoph-Willibald-Gluck-Orpheus-Eurydike/hnum/4293909

Minkowsky inquesto repertorio è sempre una garanzia


die reine Torin

unread,
Mar 12, 2009, 9:03:33 AM3/12/09
to


>

> Un video e un ascolto valgono piů di mille parole.
> Questo č un controtenore (e bravo):


> http://www.youtube.com/watch?v=k3rqm9l3mw0
> Ossia un uomo che canta da contralto, usando i risuonatori facciali e
> il falsetto.

veramente notevole, voce stupenda...niente da ridire...musica meravigliosa
(anche se preferico un altro genere, ossia l'opera piů moderna, per
intenderci Wagner!).
tuttavia...ormai che siamo nel 2009 e non ci servono piů i castrati che
senso ha cercare di cantare cosě? questa parte la potrebbe fare benissimo
un contralto e chi si č visto si č visto!
comprendo la bellezza di questa tecnica ma se fossi un cantante non ci
proverei nemmeno (anche potendolo fare)a cantare cosě.
che ne pensate?


> Tieni conto del fatto che non tutti i controtenori sono bravi come
> Daniels.

> Quelli di un tempo avevano voci molto piů fisse e stridule.

> Bowman č stato uno dei controtenori "storici", ma adesso come adesso
> c'č gente che lo surclassa agevolmente come morbidezza e padronanza
> tecnica.

perň mi č piaciuto tanto...non era niente male (anche se non al livello
del primo)
ma al solito: che senso ha per un uomo cantare cosě?

die reine Torin

unread,
Mar 12, 2009, 9:26:16 AM3/12/09
to
Maurizio Frigeni ha scritto:

> die reine Torin <sonoco...@hotmail.it> wrote:

> Io trovo invece "sgradevole" il tenore, pensa un po'.

pensa un pò come siamo diversi, abbiamo una visione delle cose esattamente
opposta.
poi non so a te, ma preferisco un messa in scena in cui ci sia un uomo nel
ruolo di Orfeo, perchè non trovo molto carine le donne vestite da uomo :))


> > scusa cosa significa controtenorile?

> Controtenore è un termine improprio ma ormai largamente usato per
> indicare un uomo che canta in falsetto nel registro di
> contralto/mezzosoprano. E' invalsa purtroppo l'usanza di utilizzare
> anche controtenori per i ruoli che furono dei castrati, con grave
> nocumento per le mie povere orecchie.

>
condivido :)

Vaz Rodrigo

unread,
Mar 12, 2009, 10:18:30 AM3/12/09
to
On 12 Mar, 14:03, sonocomesu...@hotmail.it (die reine Torin ) wrote:

> veramente notevole, voce stupenda...niente da ridire...musica meravigliosa

> (anche se preferico un altro genere, ossia l'opera più moderna, per
> intenderci Wagner!).
> tuttavia...ormai che siamo nel 2009 e non ci servono più i castrati che
> senso ha cercare di cantare così? questa parte la potrebbe fare benissimo
> un contralto e chi si è  visto si è visto!


> comprendo la bellezza di questa tecnica ma se fossi un cantante non ci

> proverei nemmeno (anche potendolo fare)a cantare così.
> che ne pensate?

Il bello, tra l'altro, è che l'uso dei castrati, a suo tempo, fu
introdotto proprio per ovviare alle limitazioni vocali congenite dei
controtenori.
Handel stesso, quando non poteva disporre di castrati, li sostituiva
con donne.
Oggi, a volte, si è arrivati al punto di vedere presunti filologi che
usano controtenori in parti scritte non per castrato, ma per contralto
donna. Alla faccia della filologia.
Elvio Giudici difende la prassi sostenendo che un controtenore dà un
senso di "diversità" e di "alterità" a certi personaggi. Ma Elvio
Giudici, oltre a un sacco di cose buone e giuste, storicamente ha
anche detto un sacco di cazzate, tra cui mi pregio di includere
questa.

Vaz Rodrigo

unread,
Mar 12, 2009, 10:19:56 AM3/12/09
to
On 12 Mar, 14:03, sonocomesu...@hotmail.it (die reine Torin ) wrote:

> però mi è piaciuto tanto...non era niente male (anche se non al livello
> del primo)
> ma al solito: che senso ha per un uomo cantare così?

Cantare il madrigalismo e la musica sacra cinque-secentesca.
Lì si che è al suo posto.
Altrove direi di no.

Vaz Rodrigo

unread,
Mar 12, 2009, 10:20:47 AM3/12/09
to
On 11 Mar, 18:43, "zazie reloaded" <z...@zaz.it> wrote:
> "Vaz Rodrigo" <rodrigorolandto...@gmail.com> ha scritto nel messaggionews:62501dfa-c073-47c0...@40g2000yqe.googlegroups.com...

> On 11 Mar, 16:52, sonocomesu...@hotmail.it (die reine Torin) wrote:
>
> >http://www.jpc.de/jpcng/classic/detail/-/art/Christoph-Willibald-Gluc...

>
> Minkowsky inquesto repertorio è sempre una garanzia

Trovi anche tu?
E' uno di quelli che sanno commuovermi.

die reine Torin

unread,
Mar 12, 2009, 10:44:09 AM3/12/09
to
Vaz Rodrigo ha scritto:

>
> >

> Il bello, tra l'altro, è che l'uso dei castrati, a suo tempo, fu
> introdotto proprio per ovviare alle limitazioni vocali congenite dei
> controtenori.

poverini..no comment.
ma all'epoca le donne non potevano esibirsi?

>

> Oggi, a volte, si è arrivati al punto di vedere presunti filologi che
> usano controtenori in parti scritte non per castrato, ma per contralto
> donna. Alla faccia della filologia.
> Elvio Giudici difende la prassi sostenendo che un controtenore dà un
> senso di "diversità" e di "alterità" a certi personaggi. Ma Elvio
> Giudici, oltre a un sacco di cose buone e giuste, storicamente ha
> anche detto un sacco di cazzate, tra cui mi pregio di includere
> questa.

ovviamente condivido il tuo parere. trovo l'impiego dei controtenori (pur
rispettandoli tantissimo) del tutto inutile per le parti di contralto
donna.
altro che alterità e per quanto riguarda la "diversità" trovo che un
contralto vero sia molto più rassicurante. perchè trovo i controtenori
leggermente inquietanti..benchè bravissimi!

Vaz Rodrigo

unread,
Mar 12, 2009, 11:13:23 AM3/12/09
to
On 12 Mar, 15:44, sonocomesu...@hotmail.it (die reine Torin) wrote:

> ovviamente condivido il tuo parere. trovo l'impiego dei controtenori (pur
> rispettandoli tantissimo) del tutto inutile per le parti di contralto
> donna.
> altro che alterità e per quanto riguarda la "diversità" trovo che un
> contralto vero sia molto più rassicurante. perchè trovo i controtenori
> leggermente inquietanti..benchè bravissimi!

Se vai dire una cosa del genere a Elvio Giudici, ti brucia vivo. Lui è
proprio attratto da questi tratti "inquietanti", che sono proprio
quelli che lui chiama "alterità".
Opinioni personali. Io non le condivido, così come non condivido
l'altra cosa che dice Giudici, ossia che un cast con solo donne "en
travesti" diventa monotono da ascoltare.

Vaz Rodrigo

unread,
Mar 12, 2009, 11:17:36 AM3/12/09
to
On 12 Mar, 15:44, sonocomesu...@hotmail.it (die reine Torin) wrote:
> Vaz Rodrigo ha scritto:
>
>
>
> > Il bello, tra l'altro, è che l'uso dei castrati, a suo tempo, fu
> > introdotto proprio per ovviare alle limitazioni vocali congenite dei
> > controtenori.
>
> poverini..no comment.
> ma all'epoca  le donne non potevano esibirsi?

Certo che sì!
Accanto a virtuosi castrati, c'erano anche virtuosi donne, come
Faustina Bordoni e Francesca Cuzzoni.
Ma le donne cantavano solitamente parti femminili.
C'erano peraltro anche tenori e bassi, che però difficilmente
cantavano parti eroiche e protagonistiche (eccezione luminosa, il
Bajazet del Tamerlano, e l'Hercules). Per eroi e semidei si preferiva
il castrato. Era una voce che dava l'idea di qualcosa di
soprannaturale.

Maurizio Frigeni

unread,
Mar 12, 2009, 1:38:42 PM3/12/09
to
die reine Torin <sonoco...@hotmail.it> wrote:

> poi non so a te, ma preferisco un messa in scena in cui ci sia un uomo nel
> ruolo di Orfeo, perchè non trovo molto carine le donne vestite da uomo :))

A parte il fatto che le "messe in scena" di oggidì di solito mi danno il
voltastomaco, a me invece non dà nessun fastidio. Nel Settecento la cosa
si faceva regolarmente, anzi spesso succedeva anche il contrario:
castrati in ruoli femminili.

zazie reloaded

unread,
Mar 12, 2009, 3:59:24 PM3/12/09
to

"Vaz Rodrigo" <rodrigoro...@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:0d1066f3-7035-4245...@c36g2000yqn.googlegroups.com...

sì, lo trovo veramente dotatissimo
Non è un'invenzione del marketing della musica antica (come ce ne sono
molte)
Poi si è anche lanciato in operazioni discutibili dal punto di vista
dell'esito, come Offenbach. Imho lì non c'azzecca proprio.
Ma è un finissimo musicista, e con certi autori (fra i quali annovero
sicuramente Gluck) fa meraviglie.


die reine Torin

unread,
Mar 12, 2009, 5:22:22 PM3/12/09
to

Per eroi e semidei si preferiva
> il castrato. Era una voce che dava l'idea di qualcosa di
> soprannaturale.


penso che fossero davvero soprannaturali....già mi sembrano soprannaturali
i controtenori!
ma al solito: non li amo:)

turdus merula

unread,
Mar 12, 2009, 6:36:28 PM3/12/09
to
Vaz Rodrigo" <rodrigoro...@gmail.com> ha scritto

<Il bello, tra l'altro, è che l'uso dei castrati, a suo tempo, fu


<introdotto proprio per ovviare alle limitazioni vocali congenite dei
<controtenori.
<Handel stesso, quando non poteva disporre di castrati, li sostituiva
<con donne.


Se devio troppo il discorso, ditemelo. Non sto polemizzando con nessuno. E'
un argomento che mi gira in testa da tempo e ringrazio i competenti se hanno
da spiegarmi.

Non mi convince, parlo da profano in materia, il fatto che un autore, del
calibro di Hendel poi, non potesse scrivere per voci reperibili in "natura"
dovendo ricorrere ai castrati per coprire determinati ruoli. Poteva forse
disporre di persone come di trombe, che per innalzare la tonalità si poteva
"tagliare" un pezzo di tubo? ( o cambiare ritorta, nel caso dello strumento,
che doveva valere di più di un "castrato" , il cui taglio era
irreversibile).

Poco so di storia, e forse a questo punto siamo OT.

Ma non potrebbe essere che mentre le nobili ragazze, senza matrimonio di
rango in vista, finivano in convento come la monaca di Monza, i maschietti
cadetti senza speranza venissero "castrati" perchè non facessero prole
difficile da inserire nelle successioni, per poi scoprire che alcuni cosi
ridotti sviluppavano una bella voce che poteva essere utilizzata e persino
portare a successi strepitosi compensanti la mutilazione??
Siamo sempre nel campo di una civiltà "barbarica" dal punto di vista umano
come la vediamo noi oggi, ma almeno mi sembra più comprensibile un sopruso
cosi barbaro in una logica feudale di potere che non, come a volte sembra,
in un modo per "produrre" voci adatte alle esigenze del grande musicista.
Che tra l'altro io apprezzo moltissimo, soprattutto se non viene
"filologicamente" interpretato con autentici castrati canterini, di cui
spero oggi non esista più traccia.
Il che tra l'altro sarebbe in linea con tutto il resto degli strumenti
attuali per far musica che seppur "filologici" sono certamente diversi nel
suono di quelli di allora, ancor più di quanto lo sia un vero castrato da
una voce naturale di simile estensione.

Che si dice? La cosa mi interessa, in questi termini.
Grazie.
--
turdus merula


Maurizio Frigeni

unread,
Mar 12, 2009, 7:17:23 PM3/12/09
to
turdus merula <merfra...@fastwebnet.it> wrote:

> Non mi convince, parlo da profano in materia, il fatto che un autore, del
> calibro di Hendel poi, non potesse scrivere per voci reperibili in "natura"
> dovendo ricorrere ai castrati per coprire determinati ruoli.

Non so se riesco a capire che cosa intendi esattamente. Handel e gli
altri operisti scrivevano appunto per le voci che avevano a
disposizione, fra cui i castrati, niente di "innaturale" insomma.

La pratica della castrazione non fu inventata per ricoprire ruoli
nell'opera, bensì per cantare in chiesa quelle parti di contralto e
soprano che in precedenza erano affidate appunto a falsettisti. La
proibizione per le donne di cantare in pubblico riguardò per lunghi
periodi anche tutto lo Stato Pontificio, rendendo ancora più richieste
queste voci. I castrati più bravi vennero rapidamente utilizzati anche
nell'opera e ci sarebbe da stupirsi del contrario.

La storiella che i castrati fossero richiesti perché erano in qualche
modo "strani" o perché suscitavano meraviglia non so bene chi l'abbia
inventata ma mi sembra una grossa panzana. Tieni presente che in Italia
i castrati tutti li ascoltavano normalmente in chiesa. Anzi a Roma
l'essere obbligati ad usare solo castrati per le parti acute era un
obbligo a cui si cercava di sfuggire ingaggiando cantanti donne per i
concerti privati organizzati da alcuni ricchi appassionati.

Forse a Londra, dove operava Handel, potevano avere un sapore esotico,
ma il centro operistico mondiale all'epoca era l'Italia. E in Italia i
castrati facevano parte del panorama, per così dire.

> Il che tra l'altro sarebbe in linea con tutto il resto degli strumenti
> attuali per far musica che seppur "filologici" sono certamente diversi nel
> suono di quelli di allora, ancor più di quanto lo sia un vero castrato da
> una voce naturale di simile estensione.

Non mi pare che siamo messi così male con gli strumenti. Ma sia per gli
strumenti come per la voce, per ricreare le sonorità dell'epoca è più
importante secondo me *come* vengono suonati che non una somiglianza più
o meno buona ai modelli antichi.

Maurizio Frigeni

unread,
Mar 13, 2009, 1:00:01 PM3/13/09
to
die reine Torin <sonoco...@hotmail.it> wrote:

> si dovrebbe lasciar perdere e fare cantare sempre un tenore.

Riprendo il discorso perché proprio oggi ascoltavo il promo del nuovo CD
handeliano di Villazon. Con tante belle arie per tenore che ha composto
Handel, il nostro non ha invece resistito alla tentazione di cimentarsi
con la celeberrima "Dopo notte", scritta per il castrato Carestini.

L'esito secondo me è deprimente e può essere una buona illustrazione dei
motivi per cui trasporre queste arie per tenori e baritoni non è in
generale una buona idea.

Il video di Villazon si trova anche su YouTube:

http://www.youtube.com/watch?v=rbBYGQSQZQs&fmt=18

e può essere confrontato ad esempio con la splendida versione cantata
dalla Von Otter:

http://www.youtube.com/watch?v=_lNjKwnOPrY&fmt=18

Può essere istruttivo ascoltare la stessa aria cantata da un falsettista
(riservato agli stomaci forti):

http://www.youtube.com/watch?v=acrPiBDx5Q0&fmt=18

Vaz Rodrigo

unread,
Mar 14, 2009, 10:10:13 AM3/14/09
to
On 12 Mar, 23:36, "turdus merula" <merfratur...@fastwebnet.it> wrote:


> Non mi convince, parlo da profano in materia, il fatto che un autore, del
> calibro di Hendel poi, non potesse scrivere per voci reperibili in "natura"
> dovendo ricorrere ai castrati per coprire determinati ruoli. Poteva forse
> disporre di persone come di trombe, che per innalzare la tonalità si poteva
> "tagliare" un pezzo di tubo? ( o cambiare ritorta, nel caso dello strumento,
> che doveva valere di più di un "castrato" , il cui taglio era
> irreversibile).
>
> Poco so di storia, e forse a questo punto siamo OT.

Onestamente, dovrei informarmi meglio anch'io!

> Ma non potrebbe essere che mentre le nobili ragazze, senza matrimonio di
> rango in vista, finivano in convento come la monaca di Monza, i maschietti
> cadetti senza speranza venissero "castrati" perchè non facessero prole
> difficile da inserire nelle successioni, per poi scoprire che alcuni cosi
> ridotti sviluppavano una bella voce che poteva essere utilizzata e persino
> portare a successi strepitosi compensanti la mutilazione??

Come ti dico, dovrei rileggermi quel che avevo studiato a suo tempo.
Non so perché castrassero gli uomini.
Certo è che l'operazione di orchiotomia doveva essere attuata in età
giovanissima, per bloccare la crescita della laringe e quindi
mantenere la voce prepuberale per sempre. Non so dirti fino a quanto
fosse una scelta personale dei bambini...

turdus merula

unread,
Mar 14, 2009, 4:09:54 PM3/14/09
to
"Vaz Rodrigo" <rodrigoro...@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:94780621-929c-453c...@b16g2000yqb.googlegroups.com...

On 12 Mar, 23:36, "turdus merula" <merfratur...@fastwebnet.it> wrote:


> Non mi convince, parlo da profano in materia, il fatto che un autore, del
> calibro di Hendel poi, non potesse scrivere per voci reperibili in
> "natura"
> dovendo ricorrere ai castrati per coprire determinati ruoli.

Onestamente, dovrei informarmi meglio anch'io!

<<< Non so dirti fino a quanto


<<<fosse una scelta personale dei bambini...


http://tinyurl.com/b7lobw
Oltre a molo altro che non ho letto, ho trovato questo, impostando il goggle
con "evirati cantori" ricordandomi di un poeta. .
Non so se sia attendibile, la cosa mi sconcerta un pò, la concepisco nella
luce sessuofobica del cattolicesimo dei tempi.
Pertanto non sembra questione di eredità (già grave, meglio comunque che
ammazzati) ma addirittura religiosa con tanto di ascendenze precristiane
acriticamente accolte (en passant, il Gesù di Nazareth forse non la pensava
cosi....o forse?...).
Sono molto perplesso, come credente cristiano. Forse urge una ulteriore
richiesta di scuse a qualcuno, alla luce delle laiche ma incontrovertibili
acquisizioni della cultura umana moderna.
Spero tanto che qualcuno più informato smentisca il tutto.

--
turdus merula


Vaz Rodrigo

unread,
Mar 14, 2009, 6:30:18 PM3/14/09
to
On 14 Mar, 21:09, "turdus merula" <merfratur...@fastwebnet.it> wrote:

> http://tinyurl.com/b7lobw

C'è scritto "continua..." ma non leggo la contaminazione.
Nel prosieguo della storia rientra probabilmente l'abolizione
dell'usanza, cosa su cui si può avere qualche delucidazione nella
pagina dedicata all'ultimissimo castrato della storia, Alessandro
Moreschi:
http://www.haendel.it/interpreti/old/moreschi.htm
Esistono vecchissimi e gracchianti registrazioni di quest'ultimo, che
peraltro mai ho ascoltato.


> Non so se sia attendibile, la cosa mi sconcerta un pò,

Lo credo bene!


> Sono molto perplesso, come credente cristiano. Forse urge una ulteriore
> richiesta di scuse a qualcuno, alla luce delle laiche ma incontrovertibili
> acquisizioni della cultura umana moderna.
> Spero tanto che qualcuno più informato smentisca il tutto.

Non ne so nulla, ma direi che è tutto vero.

Vaz Rodrigo

unread,
Mar 14, 2009, 6:35:02 PM3/14/09
to
On 14 Mar, 23:30, Vaz Rodrigo <rodrigorolandto...@gmail.com> wrote:
> On 14 Mar, 21:09, "turdus merula" <merfratur...@fastwebnet.it> wrote:
>
> >http://tinyurl.com/b7lobw
>
> C'è scritto "continua..." ma non leggo la contaminazione.

Pardon, ovviamente "continuazione".

Maurizio Frigeni

unread,
Mar 15, 2009, 5:27:28 AM3/15/09
to
turdus merula <merfra...@fastwebnet.it> wrote:

> la concepisco nella luce sessuofobica del cattolicesimo dei tempi.

Non credo si tratti di sessuofobia, bensì del ripetto letterale della
famosa frase di S. Paolo: "mulier taceat in ecclesia". Del resto la
proibizione per le donne di cantare in chiesa vigeva anche nei paesi
luterani (vedi Bach a Lipsia, per esempio).

Interessante invece il fatto che a Venezia, presso gli
Ospedali/orfanotrofi, le donne cantavano e suonavano regolarmente in
chiesa. Però erano nascoste dietro una grata.

> Spero tanto che qualcuno più informato smentisca il tutto.

Mah, mi sembra tutto abbastanza rispondente ai fatti. Solo una cosa mi
pare vada precisata: ufficialmente la castrazione era proibita dalla
Chiesa, salvo poi ipocritamente di fatto incoraggiarla facendoli cantare
in chiesa.

La presenza di tanti ragazzini menomati vebniva di solito giustificata
in modo fantasioso, tipicamente si faceva risultare che il bambino aveva
avuto un incidente di qualche tipo.

Vaz Rodrigo

unread,
Mar 15, 2009, 7:39:57 AM3/15/09
to
E comunque ricordiamo che se non ci fossero stati i castrati oggi ci
dovremmo scordare alcuni dei più grandi capolavori della storia della
musica, primo fra tutti l'Idomeneo di Mozart.

turdus merula

unread,
Mar 15, 2009, 9:08:15 AM3/15/09
to

"Maurizio Frigeni" <frigeni_ovvio@tiscali_ovvio.it> ha scritto
>
> Non credo si tratti di sessuofobia, bensì del rispetto letterale della


> famosa frase di S. Paolo: "mulier taceat in ecclesia". Del resto la
> proibizione per le donne di cantare in chiesa vigeva anche nei paesi
> luterani (vedi Bach a Lipsia, per esempio).
>
> Interessante invece il fatto che a Venezia, presso gli
> Ospedali/orfanotrofi, le donne cantavano e suonavano regolarmente in
> chiesa. Però erano nascoste dietro una grata.

> Solo una cosa mi pare vada precisata: ufficialmente la castrazione era

> proibita dalla
> Chiesa, salvo poi ipocritamente di fatto incoraggiarla facendoli cantare
> in chiesa.
>
>

"Vaz Rodrigo" <rodrigoro...@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:5d1eaa49-e2a9-4fe7...@q11g2000yqh.googlegroups.com...


<E comunque ricordiamo che se non ci fossero stati i castrati oggi ci
<dovremmo scordare alcuni dei più grandi capolavori della storia della
<musica, primo fra tutti l'Idomeneo di Mozart.


La speranza di smentita era in realtà pleonastica. Non poteva venire.
Ma consentitemi di commentare che nessun miracolo umano, capolavoro
artistico o rispetto letterale di testi vale il costo di un atto barbarico
contro un bambino (o un adulto). Mozart o Bach o Handel erano cosi piccini
da non saper fare capolavori senza i castrati? Posso credere che li
utilizzassero dacché c'erano.
Il culto era meno gradito a Dio, senza? Quale Dio?
E qui mi fermo.
--
turdus merula


Maurizio Frigeni

unread,
Mar 15, 2009, 1:15:15 PM3/15/09
to
turdus merula <merfra...@fastwebnet.it> wrote:

> Mozart o Bach o Handel erano cosi piccini
> da non saper fare capolavori senza i castrati?

Bach non li ha mai usati, se la cosa ti può consolare. Quando era a
Lipsia aveva a sua disposizione ragazzi di 17-18 anni che ancora non
avevano mutato voce e doveva accontentarsi di quelli.

Mozart o Handel sicuramente potevano anche non utilizzarli, ma si
sarebbero preclusi i cantanti più osannati e famosi e dell'epoca. Fra
l'altro c'è il curioso aneddoto - non so se lo conosci - che a Leopold
Mozart proposero di castrare il piccolo Amadeus ma lui non volle.

> Il culto era meno gradito a Dio, senza?

Boh, bisognerebbe chiederlo a lui...

zazie reloaded

unread,
Mar 15, 2009, 2:48:54 PM3/15/09
to

"Vaz Rodrigo" <rodrigoro...@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:5d1eaa49-e2a9-4fe7...@q11g2000yqh.googlegroups.com...

>E comunque ricordiamo che se non ci fossero stati i castrati oggi ci
>dovremmo scordare alcuni dei più grandi capolavori della storia della
>musica, primo fra tutti l'Idomeneo di Mozart.

Mozart era capace di scrivere capolavori per qualsiasi voce
Avrebbe scritto anche per una capra e avrebbe composto cose sublimi


turdus merula

unread,
Mar 15, 2009, 4:52:35 PM3/15/09
to
"zazie reloaded" <z...@zaz.it> ha scritto nel messaggio
news:49bd4e2a$0$1116$4faf...@reader4.news.tin.it...

Lo supponevo.

--
turdus merula


Vaz Rodrigo

unread,
Mar 15, 2009, 5:45:32 PM3/15/09
to
On 15 Mar, 19:48, "zazie reloaded" <z...@zaz.it> wrote:
> "Vaz Rodrigo" <rodrigorolandto...@gmail.com> ha scritto nel messaggionews:5d1eaa49-e2a9-4fe7...@q11g2000yqh.googlegroups.com...

>
> >E comunque ricordiamo che se non ci fossero stati i castrati oggi ci
> >dovremmo scordare alcuni dei più grandi capolavori della storia della
> >musica, primo fra tutti l'Idomeneo di Mozart.
>
> Mozart era capace di scrivere capolavori per qualsiasi voce
> Avrebbe scritto anche per una capra e avrebbe composto cose sublimi

Oltretutto, il castrato che aveva a disposizione per l'Idomeneo, tale
Del Prato se non ricordo male, era ottimo ma non piaceva a Mozart, lo
considerava vocalmente limitato. Non a caso, quella fu l'ultima volta
che scrisse per castrato.

Maurizio Frigeni

unread,
Mar 15, 2009, 6:12:24 PM3/15/09
to
Vaz Rodrigo <rodrigoro...@gmail.com> wrote:

> Non a caso, quella fu l'ultima volta che scrisse per castrato.

Ma il ruolo di Annio nella Clemenza di Tito non fu scritto per un
castrato?

zazie reloaded

unread,
Mar 16, 2009, 6:19:39 AM3/16/09
to

"Maurizio Frigeni" <frigeni_ovvio@tiscali_ovvio.it> ha scritto nel messaggio
news:1iwn6yd.1kj3cmbtlhfi8N%frigeni_ovvio@tiscali_ovvio.it...

> Vaz Rodrigo <rodrigoro...@gmail.com> wrote:
>
>> Non a caso, quella fu l'ultima volta che scrisse per castrato.
>
> Ma il ruolo di Annio nella Clemenza di Tito non fu scritto per un
> castrato?

no, quello di Sesto
Le prime bozze svelano perň che Mozart pensava a un tenore per Sesto.
Si beccň quello che passava il convento, cioč Praga.


Vaz Rodrigo

unread,
Mar 16, 2009, 10:10:56 AM3/16/09
to
On 16 Mar, 11:19, "zazie reloaded" <z...@zaz.it> wrote:

> no, quello di Sesto

Ok, me n'ero dimenticato...

zazie reloaded

unread,
Mar 16, 2009, 11:48:40 AM3/16/09
to

"Vaz Rodrigo" <rodrigoro...@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:5c3bd7e7-4f1c-4938...@g38g2000yqd.googlegroups.com...

> On 16 Mar, 11:19, "zazie reloaded" <z...@zaz.it> wrote:
>
>> no, quello di Sesto
>
> Ok, me n'ero dimenticato...

non mi pare un ruolo così importante nell'economia dell'opera mozartiana,
francamente...
si puà agevolmente dimenticare per chi fosse realmente scritto


Maurizio Frigeni

unread,
Mar 16, 2009, 12:43:09 PM3/16/09
to
zazie reloaded <z...@zaz.it> wrote:

> no, quello di Sesto

Boh, su wikipedia leggo questa cast per la prima della Clemenza:

Premiere Cast, September 6, 1791
Tito tenor Antonio Baglioni
Vitellia soprano Maria Marchetti-Fantozzi
Servilia soprano Antonina Miklaszewicz
Sesto mezzo-soprano Carolina Perini
Annio mezzo-soprano Domenico Bedini
Publio bass Gaetano Campi

E' sbagliato?

zazie reloaded

unread,
Mar 16, 2009, 3:45:32 PM3/16/09
to

"Maurizio Frigeni" <frigeni_ovvio@tiscali_ovvio.it> ha scritto nel messaggio
news:1iwolzw.180x5981o96cjkN%frigeni_ovvio@tiscali_ovvio.it...

> zazie reloaded <z...@zaz.it> wrote:
>
>> no, quello di Sesto
>
> Boh, su wikipedia leggo questa cast per la prima della Clemenza:
>
> Premiere Cast, September 6, 1791
> Tito tenor Antonio Baglioni
> Vitellia soprano Maria Marchetti-Fantozzi
> Servilia soprano Antonina Miklaszewicz
> Sesto mezzo-soprano Carolina Perini
> Annio mezzo-soprano Domenico Bedini
> Publio bass Gaetano Campi
>
> E' sbagliato?

Sě, č sbagliato
Bedini era Sesto e la Perini Annio
Confermano sia il Grove (articolo "La Clemenza di Tito) sia Stanford online
http://opera.stanford.edu/Mozart/creators.html
(scusa ma tu cerchi le fonti su wikipedia?????)


Maurizio Frigeni

unread,
Mar 16, 2009, 5:33:13 PM3/16/09
to
zazie reloaded <z...@zaz.it> wrote:

> Sě, č sbagliato

OK, grazie per la precisazione.

> (scusa ma tu cerchi le fonti su wikipedia?????)

In mancanza di meglio...

zazie reloaded

unread,
Mar 17, 2009, 6:45:32 AM3/17/09
to

"Maurizio Frigeni" <frigeni_ovvio@tiscali_ovvio.it> ha scritto nel messaggio
news:1iwozh0.68nfxaczqt4N%frigeni_ovvio@tiscali_ovvio.it...

> zazie reloaded <z...@zaz.it> wrote:
>
>> Sě, č sbagliato
>
> OK, grazie per la precisazione.

hanno trascritto scambiando i due cognomi...

>
>> (scusa ma tu cerchi le fonti su wikipedia?????)
>
> In mancanza di meglio...

non fidarti!!!!


0 new messages