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Giudici e l'Otello di Del Monaco

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Gianluca Billo

unread,
Sep 18, 2002, 1:05:01 PM9/18/02
to
Mi è capitato di leggere velocemente alcune opinioni di Elvio Giudici, nel
suo libro sull'opera in cd e video, su alcune esecuzioni.
Ho notato in generale una certa severità (!) ; sarà che io ho letto solo
recensioni di incisoni scarse...
A proposito del famoso Otello di Karajan con Tebaldi,Protti e Del Monaco, di
cui qui si è spesso discusso, generalmente lodandolo e dicendo che si
trattava dell'incisione di riferimento fino a qualche anno fa, il critico fa
alcune affermazioni abbastanza severe.
Parla bene della qualità della registrazione Decca, grandiosa per
quell'epoca, ma afferma che la Tebaldi e Del Monaco siano una Desdemona ed
un Otello assolutamente non credibili, pur tecnicamente ben interpretati ;
nemmeno Protti sarebbe il massimo della vita.
Si dice che Del Monaco stanchi già subito dopo un ottimo "Esultate" e un
"Abbasso le spade", che il suo Otello sia sempre uguale, cantato sempre
troppo forte, mentre Desdemona, all'opposto sarebbe troppo "debole"...
Se c'è qualcuno che ha il libro in questione e mi vuol dire che ne pensa di
quelle opinioni e dell'eventuale inattualità di quella registrazione, si
faccia avanti.

Saluti.


Stella_C

unread,
Sep 18, 2002, 1:33:47 PM9/18/02
to
"Gianluca Billo" <gianluca.b...@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:1n2i9.12796$Hc7.2...@twister1.libero.it...

> Mi è capitato di leggere velocemente alcune opinioni di Elvio Giudici, nel
> suo libro sull'opera in cd e video, su alcune esecuzioni.
> Ho notato in generale una certa severità (!) ; sarà che io ho letto solo
> recensioni di incisoni scarse...
> A proposito del famoso Otello

Di Giudici non potrò più dimenticare come ha definito la Desdemona di Katia
Ricciarelli nell'Otello di Maazel, ovvero sia che "il personaggio viene
confinato dalla Ricciarelli ad una pupattola mezza scema".. alcune
definizioni di Giudici, giuste o meno che siano, entrano di diritto tra le
cose più esilaranti che abbia prodotto la critica discografica italiana
degli ultimi 50 anni


Stella_C

unread,
Sep 18, 2002, 1:36:03 PM9/18/02
to
"Gianluca Billo" <gianluca.b...@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:1n2i9.12796$Hc7.2...@twister1.libero.it...
> Mi è capitato di leggere velocemente alcune opinioni di Elvio Giudici, nel
> suo libro sull'opera in cd e video, su alcune esecuzioni.
> Ho notato in generale una certa severità (!) ; sarà che io ho letto solo
> recensioni di incisoni scarse...
> A proposito del famoso Otello

Di Giudici non potrò più dimenticare come ha definito la Desdemona di Katia


Ricciarelli nell'Otello di Maazel, ovvero sia che "il personaggio viene

ridotto dalla Ricciarelli ad una pupattola mezza scema".. alcune definizioni

Andrea Solari

unread,
Sep 18, 2002, 1:53:22 PM9/18/02
to

> Si dice che Del Monaco stanchi giā subito dopo un ottimo "Esultate" e un

> "Abbasso le spade", che il suo Otello sia sempre uguale, cantato sempre
> troppo forte,


Mah, su questo trovo che in effetti non abbia poi tutti i torti...Del Monaco
canta la parte in un declamato pseudowagneriano praticamente dall'inizio
alla fine...forse dire che stanca non č esatto: direi piuttosto che in
parecchi punti un simile approccio non mi sembra necessariamente il pių
appropriato. Trovo che Domingo abbia saputo differenziare in modo pių
convincente questi momenti.
Riguardo all'orchestra, pur apprezzando suoni sontuosi quali quello che si
puō ascoltare qui, devo dire che trovo i Wiener certamente tecnicamente
ineccepibili, ma anche meno partecipi, ad esempio, dell'orchestra scaligera
di Kleiber. Lė si respira un clima rovente dall'inizio alla fine...mentre in
questa incisione si sente un gran bel suono, ma poco di pių...certo, rimane
solo una mia impressione...


Andrea


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Marco Daverio

unread,
Sep 18, 2002, 2:34:38 PM9/18/02
to

"Andrea Solari" <aso...@gmx.ch> ha scritto nel messaggio
news:3d88b970$1...@corp.newsgroups.com...
>
>. Trovo che Domingo abbia saputo differenziare in modo più

> convincente questi momenti.
> Riguardo all'orchestra, pur apprezzando suoni sontuosi quali quello che si

Del Monaco avrà avuto tutti i difetti stilistici che gli si vogliono
imputare ma cantava dal vivo tutto l'Otello in tono e con piena voce
dall'inizio alla fine. Domingo, sin dalle prime recite alla Scala, ha avuto
sempre grandi problemi nel secondo atto e in certi passaggi. E' troppo
facile "liquidare" Del Monaco come un Otello stentoreo e volgare. Provate ad
ascoltare la registrazione live dal Metropolitan nel 58 per capire dove
poteva arrivare (per non parlare dello Jago di Warren !!!). Purtroppo il
disco diretto da Karjan nel 60 lo coglie in iniziale declino. Meglio per lui
quello diretto da Erede nel 54. Quanto a Protti si sà che fu chiamato a
sostituire all'ultimo minuto Bastianini colpito da un tumore alla gola che
l'avrebbe portato ad una morte prematura. Trovo inoltre che l'Otello di
Domingo sia meglio fraseggiato, più nelle righe, ma non poi tanto distante
da quello di Del Monaco, voce a parte. Si tratta di un Otello più pulito,
meno esagerato e plateale, attento al fraseggio, ma la vera differenza la fà
solo Vickers. Quello si che è un s Otello in grado di gettare ombra su
quello di Del Monaco. Ma non quello di Domingo.
Marco Daverio


Marco Marcelli

unread,
Sep 18, 2002, 4:31:21 PM9/18/02
to

"Gianluca Billo" <gianluca.b...@tin.it> ha scritto

> Se c'è qualcuno che ha il libro in questione e mi vuol dire che ne pensa


di
> quelle opinioni e dell'eventuale inattualità di quella registrazione, si
> faccia avanti.

Io ho l'opera in questione, e le affermazioni che riporti mi paiono
demenziali


--
============================
Marco Marcelli - Genova (Italy)
marco_m...@libero.it
http://digilander.iol.it/mm55ge
============================


Gianluca Billo

unread,
Sep 18, 2002, 4:39:06 PM9/18/02
to

> Di Giudici non potrò più dimenticare come ha definito la Desdemona di
Katia
> Ricciarelli nell'Otello di Maazel, ovvero sia che "il personaggio viene
> ridotto dalla Ricciarelli ad una pupattola mezza scema".. alcune
definizioni
> di Giudici, giuste o meno che siano, entrano di diritto tra le cose più
> esilaranti che abbia prodotto la critica discografica italiana degli
ultimi
> 50 anni

Ho letto anche l'altro tuo post riguardo alla frase sulla critica ; il
problema del ruolo e dell'attendibilità dei critici l'ho già sollevato tempo
fa, ma credo sia abbastanza irrisolvibile, nel senso che in quel mondo ci
saranno sempre opinioni discordanti e contrastanti , nonostante l'alta
preparazione delle persone che lo compongono (di solito).
E' anche abbastanza ovvio che ciascuno abbia la sua opinione; tra l'altro in
molti casi vi sono opinioni spesso simili, casi che mettono, più o meno,
d'accordo tutti.
Da quel poco che ho letto di Giudici, mi sembra che si tratti di un tipo
abbastanza simpatico...E' spassosa la definizione della Desdemona della
Ricciarelli da te riportata, anche se si tratta dell'ennesimo caso in cui
non c'è accordo fra i critici ; quell'Otello in generale non viene comunque
considerato niente male. Ho letto un suo giudizio negativo sempre sulla
Ricciarelli riguardo all'Aida (D.G: 1981) diretta da Abbado : viene definita
carente sia sulle note acute sia sulle gravi e per niente persuasiva e
convincente. La rivista Gramophone non è molto d'accordo, definendola invece
quantomeno degna del ruolo, anche se non eccezionale.
Ovviamente parole negativissime le riserva Giudici riguardo alla sua
Turandot, anche se si salva la bellezza del timbro. Sul fatto che la sua
Turandot sia una delle più inadatte e negative concordano quasi tutti...
Un giudizio particolarmente sprezzante ce l'hanno Gramophone e Giudici
riguardo alla Traviata di Mehta del 1992 con la Te Kanawa.
Si dice,da parte di Giudici, che la protagonista non è in nessun modo in
grado di entrare nel ruolo, che la sua voce non la sorregge minimamente,
essendo anche appesantita dall'età; Kraus nel ruolo di Alfredo,
ultrasessantenne, sembra più vecchio del giovane Hvorostowsky (Germont).
Tuttavia si dice che il vecchio canti nonostante tutto, molto meglio del
giovane.
Mehta sembra dirigere perchè obbligato, quasi per adempiere ad una
formalità...
Anche per la Traviata di Kleiber ci sono parole abbastanza severe. E cosi'
via...

Ciao.

Gianluca Billo

unread,
Sep 18, 2002, 4:39:07 PM9/18/02
to
> Del Monaco avrà avuto tutti i difetti stilistici che gli si vogliono
> imputare ma cantava dal vivo tutto l'Otello in tono e con piena voce
> dall'inizio alla fine.

Questo ha sicuramente la sua importanza, ma non toglie i difetti
eventualmente presenti in Del Monaco.

>Purtroppo il
> disco diretto da Karjan nel 60 lo coglie in iniziale declino. Meglio per
lui
> quello diretto da Erede nel 54.

Mi sembra che il problema che spesso viene attribuito a Del Monaco sia
quello di sbraitare troppo e di non cogliere l'aspetto più "raffinato" di
Otello , che si dice Domingo cogliesse meglio.
Io non conosco le registrazioni in questione,ma ho sentito dire che nel 54
Del Monaco canta ancora più forte, in modo incontrollato; mentre con Karajan
che gli dà la giusta misura, le cose vanno meglio.


>Trovo inoltre che l'Otello di
> Domingo sia meglio fraseggiato, più nelle righe, ma non poi tanto distante
> da quello di Del Monaco, voce a parte. Si tratta di un Otello più pulito,
> meno esagerato e plateale, attento al fraseggio, ma la vera differenza la

> solo Vickers. Quello si che è un s Otello in grado di gettare ombra su
> quello di Del Monaco. Ma non quello di Domingo.

Penso quasi tutti possano concordare sul fatto che i migliori "Otelli" nelle
registrazioni o addirittura in generale, siano questi tre, o comunque si
collochino fra i migliori ; vengono sempre citati questi come esempi di modi
differenti di interpretare il personaggio, insieme a Vinay (?).

Ciao.


Marco Marcelli

unread,
Sep 18, 2002, 4:40:47 PM9/18/02
to

"Marco Daverio" <dav...@enter.it> ha scritto

> Purtroppo il
> disco diretto da Karjan nel 60 lo coglie in iniziale declino.

Accidenti!
Se quello e' declino.........!! :-)

> Trovo inoltre che l'Otello di
> Domingo sia meglio fraseggiato, più nelle righe, ma non poi tanto distante
> da quello di Del Monaco, voce a parte. Si tratta di un Otello più pulito,
> meno esagerato e plateale, attento al fraseggio

Sono d'accordo.

> ma la vera differenza la fà
> solo Vickers. Quello si che è un s Otello in grado di gettare ombra su
> quello di Del Monaco.

Qui evito ogni commento.........:-)

Gianluca Billo

unread,
Sep 18, 2002, 5:01:20 PM9/18/02
to
> Io ho l'opera in questione, e le affermazioni che riporti mi paiono
> demenziali

Le affermazioni di Giudici sono notoriamente abbastanza bizzarre...
Comunque io le ho riportate con scarsa precisione.
Penso,però,cosi' a occhio e croce, che un poco urlato l'Otello di Del Monaco
sarà...
Sono comunque curioso di sentire quella versione. Anche perchè, alla fin
fine, ascoltando le verie opinioni e recensioni, di Otelli eccezionali,
senza difetti non ne esisterebbero. Si parla bene di quello di Vickers, ma
con qualche dubbio sul suo timbro di voce (ho letto uno scambio fra te e
Daverio di parecchio tempo fa, sulla voce "stridula" etc...). Quello di
Domingo va bene, anche se qualcosa viene criticato anche in lui; se si
prende la versione con Chung presenta altri difetti, Giudici dice che la
Ricciarelli sembra una "pupattola", perciò l'unica edizione buona con
Domingo dovrebbe essere quella di Levine
(Rca 1978).
Se si tiene poi conto anche della qualità di registrazione, dato che non si
tratta probabilmente di un'opera facile da registrare, ed eventualmente del
prezzo (!), le cose si complicano...

Ciao.


Marco Marcelli

unread,
Sep 19, 2002, 2:02:47 AM9/19/02
to

"Gianluca Billo" <gianluca.b...@tin.it> ha scritto

> perciò l'unica edizione buona con


> Domingo dovrebbe essere quella di Levine
> (Rca 1978).


Forse non esiste in disco, ma se ci fosse ti consiglierei la diretta dalla
Scala con Kleiber, nel 1976, insieme alla Freni e a Cappuccilli.

Fu una serata memorabile.

Marco Daverio

unread,
Sep 19, 2002, 3:21:37 AM9/19/02
to

"Gianluca Billo" <gianluca.b...@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:Lv5i9.14882$Hc7.2...@twister1.libero.it...

>
> Mi sembra che il problema che spesso viene attribuito a Del Monaco sia
> quello di sbraitare troppo e di non cogliere l'aspetto più "raffinato" di
> Otello , che si dice Domingo cogliesse meglio.
> Io non conosco le registrazioni in questione,ma ho sentito dire che nel 54
> Del Monaco canta ancora più forte, in modo incontrollato; mentre con
Karajan
> che gli dà la giusta misura, le cose vanno meglio.
>

Scusa se mi permetto Gianluca, ma le osservazioni sulle interpretazioni dei
cantanti non si fanno sul "si dice" o sul "ho sentito dire". Non si può
pretendere che siano asocoltati live certi cantanti degli anni 50 però
almeno averne ascoltato le registrazioni. Posso darti un consiglio ? Butta
nella spazzatura i libri di Giudici o Celletti e comprati piuttosto qualche
CD live della Mytho. Sono sicuro che il tuo buon gusto porterà ad
osservazioni molto interessanti da condividere su questo gruppo.
Marco Daverio


enrico

unread,
Sep 19, 2002, 4:34:50 AM9/19/02
to
"Gianluca Billo" <gianluca.b...@tin.it> wrote in message news:<AQ5i9.15063$Hc7.2...@twister1.libero.it>...

> > Io ho l'opera in questione, e le affermazioni che riporti mi paiono
> > demenziali
>
> Le affermazioni di Giudici sono notoriamente abbastanza bizzarre...
> Comunque io le ho riportate con scarsa precisione.
> Penso,però,cosi' a occhio e croce, che un poco urlato l'Otello di Del Monaco
> sarà...

Un poco? Un bel po'. Qualcuno poco sopra ha detto che anche dal vivo
Del Monaco cantava tutto l'Otello in piena voce. E' quella la cosa più
esasperante di Del Monaco in tutte le incisioni che ho ascoltato,
anche registrate dal vivo: il fatto che nell'intimità della camera da
letto il suo Otello canta a squarciagola come se fosse in piazza,
senza apparentemente capire il significato di parole come "e tu
m'amavi per le mie sventure ed io t'amavo per la tua pietà". La
Tebaldi, in entrambe le incisioni Decca (Erede e Karajan), gli dà man
forte, urlacchiando anche lei in maniera assai superficiale.
Tutto ciò IMHO, ovviamente.

Sempre assolutamente IMHO il buon vecchio Pavarotti in camera da letto
(e con gran dispendio di ingegneria del suono) è uno dei pochi che sa
aggrapparsi alla parola e tirare fuori un po' di quei sentimenti.
Peccato che sia accoppiato a un'indegna desdemona.

E' disperante la pochezza con cui buona parte degli interpreti
(Domingo compreso) affrontano quella scena. Pensare che le parole sono
tra le più belle e le più intense che si possono ascoltare all'opera.

enrico

giorgio :)-

unread,
Sep 19, 2002, 5:49:49 AM9/19/02
to
"enrico" <sieg...@iol.it> ha scritto

:// cut > La Tebaldi, in entrambe le incisioni Decca (Erede e Karajan), gli
dą man forte, urlacchiando anche lei in maniera assai superficiale.

Ho ascoltato la Tebaldi solo nel secondo disco che citi ... e non sono per
niente d'accordo. Credo anzi che la sua Desdemona sia una delle migliori
(che ho ascoltato). Mi ha colpito sin dal primo ascolto per la "leggerezza"
del suo canto. La "parola verdiana" trova in Lei una eccellente e
raffinatissima interprete.

Non amo particolarmente l'Otello di Verdi, ma affermare che la signorina
Renata urlacchiasse in maniera superficiale "suona" un pņ come una
bestemmia.

> Tutto ciņ IMHO, ovviamente.

... ed anche per me :)


Stefano

unread,
Sep 19, 2002, 6:26:52 AM9/19/02
to
Il verbo "urlare" non c'entra nulla.
Del Monaco non "urlava" mai...la voce infatti era sempre impostata bene e in
maschera. Si può accusare di essere un po' monocorde, stentoreo e rozzo, ma
che urlasse, assolutamente no. E lo stesso si può dire della Tebaldi.

Un vero urlatore senza stile era semmai Di Stefano


"giorgio :)-" <donat...@katamail.com> ha scritto nel messaggio
news:amc6ed$fma$1...@serv1.iunet.it...


> "enrico" <sieg...@iol.it> ha scritto
>
> :// cut > La Tebaldi, in entrambe le incisioni Decca (Erede e Karajan),
gli

> dà man forte, urlacchiando anche lei in maniera assai superficiale.


>
> Ho ascoltato la Tebaldi solo nel secondo disco che citi ... e non sono per
> niente d'accordo. Credo anzi che la sua Desdemona sia una delle migliori
> (che ho ascoltato). Mi ha colpito sin dal primo ascolto per la
"leggerezza"
> del suo canto. La "parola verdiana" trova in Lei una eccellente e
> raffinatissima interprete.
>
> Non amo particolarmente l'Otello di Verdi, ma affermare che la signorina

> Renata urlacchiasse in maniera superficiale "suona" un pò come una
> bestemmia.
>
> > Tutto ciò IMHO, ovviamente.

Donato Mola

unread,
Sep 19, 2002, 7:18:13 AM9/19/02
to
per la precisione ... non ho scritto io che Del Monaco "urla" .. :)

"Stefano" <mont...@hotmail.com> ha scritto nel messaggio
news:9Ehi9.4$D%3....@tornado.fastwebnet.it...

Roberto Mastrosimone

unread,
Sep 19, 2002, 9:23:12 AM9/19/02
to
Gianluca Billo <gianluca.b...@tin.it> wrote:

Il pericolo di queste pubblicazioni è che rischiano di diventare una
sorta di "bibbia" dell'ascoltatore. Giudici è un critico molto
preparato, esprime le sue opinioni, che sono sempre discutibili e
opinabilissime. Purtroppo quella brutta consuetudine delle stellette
di valutazione dà un specie di valore assoluto a ciò che invece è solo
soggettivo; eppure a molti le stellette o palline piacciono: le avevano
proposte anche allo IAMC.
Per quanto concerne l'Otello, sono tra coloro che giudica la versione
Karajan con Del Monaco superiore alla successiva con Vickers.
Naturalmente anche il mio è un parere soggettivo, ma almeno ho il buon
gusto di non attribuire voti, espressi in palle o stelle o numeri..
Ciao
Roberto

Roberto Mastrosimone

unread,
Sep 19, 2002, 9:33:48 AM9/19/02
to
Marco Daverio <dav...@enter.it> wrote:

> ma la vera differenza la fà
> solo Vickers. Quello si che è un s Otello in grado di gettare ombra su
> quello di Del Monaco.

Nell'edizione del 1960, diretta da Serafin; dove c'è anche uno splendido
Gobbi come Jago (tanto bistrattato dai vari Celletti, Giudici ecc.)
Bellissima edizione cui *Minosse* Giudici dà una sola stella: e vai....
Ciao
Roberto

Don Bartolo

unread,
Sep 19, 2002, 2:36:55 PM9/19/02
to

> Un vero urlatore senza stile era semmai Di Stefano

Mi sembra un po' esagerato..........................
don Bartolo


Gianluca Billo

unread,
Sep 19, 2002, 4:35:19 PM9/19/02
to
> Scusa se mi permetto Gianluca, ma le osservazioni sulle interpretazioni
dei
> cantanti non si fanno sul "si dice" o sul "ho sentito dire". Non si può
> pretendere che siano asocoltati live certi cantanti degli anni 50 però
> almeno averne ascoltato le registrazioni.

Hai ragione; infatti, ho ritenuto di precisare che sono cose che ho "sentito
dire"
(in particolare, le ho sentite qui sul Ng).
Non è che avessi particolari pretese, facendo quelle affermazioni.


> Posso darti un consiglio ? Butta
> nella spazzatura i libri di Giudici o Celletti e comprati piuttosto
qualche
> CD live della Mytho. Sono sicuro che il tuo buon gusto porterà ad
> osservazioni molto interessanti da condividere su questo gruppo.

Ti ringrazio del consiglio, ma mi sembra un po' esagerato...
Non ho personalmente libri di Giudici e Celletti e comunque non penso li
butterei nella spazzatura; al massimo costituiranno, almeno un minimo, dei
punti a cui riferirsi, indicativamente.
E' ovvio che non bisognerà considerarli delle divinità in materia.
Quando avrò maggiori finanze a mia disposizione (oggi sono pressochè a
zero...) vedrò di procurarmi dei dischi validi e delle versioni di cui
personalmente mi ritenga soddisfatto. Il fatto è, anche, che io non sono
molto esperto riguardo alla tecnica vocale e nemmeno conosco gli spartiti
delle opere; non avendo nemmeno ascoltato tante versioni diverse delle
opere, se non a spezzoni, non credo di poter decidere di fare particolari
commenti validi e dare giudizi particolarmente attendibili. Occorre maggior
esperienza per addentarsi in quel mondo in cui si sente dire di tutto dai
vari critici, esperti, appassionati,musicisti...
Comunque anche il Ng rimane per me, a livello indicativo, un ottimo punto di
riferimento, come ho detto altre volte.
Ritornando all'argomento principale:
fra qualche giorno dovrebbe arrivarmi il famoso Otello di Del Monaco
(Karajan), cosi' potrò riferire la mia opinione su di esso...

Ciao.


Marco Daverio

unread,
Sep 20, 2002, 2:22:42 AM9/20/02
to

"Gianluca Billo" <gianluca.b...@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:byqi9.21532$Hc7.3...@twister1.libero.it...

> > Scusa se mi permetto Gianluca, ma le osservazioni sulle interpretazioni
>.
> Quando avrò maggiori finanze a mia disposizione (oggi sono pressochè a
> zero...) vedrò di procurarmi dei dischi validi e delle versioni di cui
> personalmente mi ritenga soddisfatto.

Di solito tra appassionati ci si scambiano le registrazioni. Se sei a Milano
o ci capiti puoi passare da me e duplicarti tutti i CD che vuoi (quelli live
così non commettiamo alcun reato !)
Marco Daverio


Luca Logi

unread,
Sep 20, 2002, 2:49:31 AM9/20/02
to
Marco Daverio <dav...@enter.it> wrote:

> Di solito tra appassionati ci si scambiano le registrazioni. Se sei a Milano
> o ci capiti puoi passare da me e duplicarti tutti i CD che vuoi (quelli live

> cosě non commettiamo alcun reato !)

Fate quello che volete (basta che la finanza non lo sappia), ma anche la
duplicazione dei CD live e' reato se fatta senza il consenso degli
artisti esecutori e prima che siano passati 50 anni solari dalla
registrazione....

-- -----------------------------------------------------
Luca Logi - Firenze - Italy e-mail: ll...@dada.it

Matteo Scala

unread,
Sep 20, 2002, 8:54:15 AM9/20/02
to
Il 19 Set 2002, 22:35, "Gianluca Billo" <gianluca.b...@tin.it> ha
scritto:

> > Posso darti un consiglio ? Butta
> > nella spazzatura i libri di Giudici o Celletti e comprati piuttosto
> qualche
> > CD live della Mytho. Sono sicuro che il tuo buon gusto porterà ad
> > osservazioni molto interessanti da condividere su questo gruppo.
>
> Ti ringrazio del consiglio, ma mi sembra un po' esagerato...
> Non ho personalmente libri di Giudici e Celletti e comunque non penso li
> butterei nella spazzatura; al massimo costituiranno, almeno un minimo, dei
> punti a cui riferirsi, indicativamente.
> E' ovvio che non bisognerà considerarli delle divinità in materia.


Secondo me questo è il modo giusto in cui usare questi libri. E' giusto,
soprattutto quando come me e come te si hanno pochi soldi a disposizione per
la musica, seguire i consigli degli altri quando si vuole comprare qualcosa.
Personalmente apprezzo molto il libro di Giudici anche se con il tempo ho
imparato ad avere dei gusti indipendenti da esso: lo considero una delle
tante voci a cui riferirmi quando devo comprare dischi (le altre sono
proprio il NG, la Barcaccia su radiotre, i consigli degli amici...) e devo
dire che spesso le edizioni che lui considera belle lo sono davvero, ma a
volte liquida come brutte delle edizioni che amo molto.
Resta il fatto che ogni giudizio che si trova in quel libro è sempre ben
motivato, cosa che non capita spesso in altri libri (si pensi alle
discografie redatte da Piero Mioli per la Newton & Compton!).


Ciao.


--------------------------------
Inviato via http://usenet.libero.it

Gianluca Billo

unread,
Sep 20, 2002, 2:31:39 PM9/20/02
to

> Secondo me questo è il modo giusto in cui usare questi libri. E' giusto,
> soprattutto quando come me e come te si hanno pochi soldi a disposizione
per
> la musica, seguire i consigli degli altri quando si vuole comprare
qualcosa.

Ovviamente, mi trovo perfettamente d'accordo.
Comunque, pur ascoltando consigli vari, non escludo la possibilità , o forse
la necessità , di dover ,almeno un poco, ascoltare qualcosa prima di
comprarlo.
A parte la possibilità , ad esempio nei negozi Ricordi, di ascoltare i
dischi direttamente in negozio, di cui non bisogna abusare, io utilizzo
Cdnow (anche se non si riesce ad ascoltare molto) o comunque la rete.

> (...)(le altre sono


> proprio il NG, la Barcaccia su radiotre, i consigli degli amici...) e devo
> dire che spesso le edizioni che lui considera belle lo sono davvero, ma a
> volte liquida come brutte delle edizioni che amo molto.
> Resta il fatto che ogni giudizio che si trova in quel libro è sempre ben
> motivato, cosa che non capita spesso in altri libri (si pensi alle
> discografie redatte da Piero Mioli per la Newton & Compton!).

Il libro che ho visto io di Giudici, talvolta mi sembra, pur motivando le
sue scelte, liquidare certe opere o certi aspetti troppo frettolosamente;
sarà che su quel libro ci sono praticamente tutte le versioni uscite...Tra
l'altro esiste anche la versione multimediale su cd-rom...
Anch'io seguo abbastanza regolarmente la Barcaccia, di cui mi fido
abbastanza.

Ciao.

Gianluca Billo

unread,
Sep 20, 2002, 2:31:40 PM9/20/02
to
> Di solito tra appassionati ci si scambiano le registrazioni. Se sei a
Milano
> o ci capiti puoi passare da me e duplicarti tutti i CD che vuoi (quelli
live
> così non commettiamo alcun reato !)

Grazie. Qualche volta (non so quando) , se passerò, mi farai ascoltare
qualcosa dal tuo (immagino) vasto repertorio di interpretazioni.
Evitiamo la duplicazione, almeno fin tanto che costituirà reato; la legge
nuova penso si presti a varie interpretazioni, ma credo che l'intento della
modifica effettuata nel 2000 sia stato proprio rivolto a penalizzare
abbastanza severamente proprio quella duplicazione, anche non a fini di
lucro, ma solo effettuata a fini di "profitto"...Molti, però, interpretavano
come un divieto in questo senso anche la vecchia legge.
Sarebbe interessante vedere e valutare la casistica giurisprudenziale
attuale, dopo la nuova legge, in tema di duplicazione domestica, privata,
non in quantità industriali o a fini di lucro.

Ciao.


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