Giovanni
Giovanni
Giovanni
> Compositori italiani: chi sono stati i piů grandi?
Monteverdi.
Palestrina
karl
Battisti e Mogol
U. Tozzi
Per Berio, pace all'anima sua, aspetterei qualche decennio...
Br1
"Compositori italiani" <invalid...@invalid.it> a écrit dans le message
de news: g2co1e$fd5$1...@nnrp.ngi.it...
> Compositori italiani: chi sono stati i piů grandi?
Gesualdo, Castiglioni e Romitelli.
E ovviamente Sergio Conforti.
d
> E ovviamente Sergio Conforti.
quoto.
--
L'Esattore
«Io sono giovane e uso gli sms».
E chi č??
Boh!
Giovanni
> E chi è??
è Confo Tanica, Sergione, Sergino, Renato Tinca, René, Ronco, Bilaccio,
Roncobilaccio, Bilama, Total lover, Carambola, Nuovo Boosta, Ematocrito,
Luigi Calimero, Etnico, Tank Rock, Five stars, Rocco Taniche, Bonifacio,
Antonelliano.
>> E ovviamente Sergio Conforti.
>
> quoto.
Pure io. Come ho fatto a dimenticarlo??
> Nuovo Boosta,
Aka "uomo busta".
:)
> Aka "uomo busta".
> :)
LOL una fusione.
> Compositori italiani: chi sono stati i più grandi?
Mi fa piacere che si pensi a Berio. Oltre ai molti nomi importanti già
fatti, mi stupisce che nessuno pensi a Frescobaldi. Sicuramente fra i
grandissimi, imho.
dR
Lagnese, sei una bestia ignorante.
Comunque è anche un amico di maciste.
d
Quoto, per Frescobaldi. Specialmente per organo ha delle genialità. Ma come
si fa a fare una ranking in questione?
Dei precedenti penso a Vivaldi. "Gli altri non li conosco" di fatto.
Moto bravo era anche Donizetti che aveva studiato contrappunto da un allievo
di Martini. Componeva musiche melodiose e allo stesso tempo le armonizzava e
orchestrava perfettamente. Poi alla fine della carriera, nelle opere metteva
molto del sinfonico appreso in Austria.
Allora poi possono saltare fuori nomi come Nicola Antonio Manfroce che muore
a 22 anni lasciando 2 belle opere di "nuovo gusto". Bellini, Verdi.
Teoricamente ce ne sono moltissimi.
Dal punto di vista sinfonico e concertistico forse siamo un pò inferiori ai
tedeschi ad esempio.
>
> dR
Che é anche un sommo pianolista.
ossequi
Childerich
Domenico Scarlatti
..tra i grandi compositori italiani c'è Franco Donatoni, senza dubbio.
E anche Bruno Maderna.
Due grandi compositori.
Spiri10
--
Questo articolo e` stato inviato dal sito web http://www.nonsolonews.it
aggiungerei alla lista Petrassi, che mi pare manchi, e Henze, che italiano
lo è di adozione anche se lui forse non si considera tale, e
Castelnuovo-Tedesco che italiano lo è, anche se ha vissuto (dall'op 99 in
poi, più o meno :-) ), in america.
scusate, oggi il mio lessico è a dir poco fantozziano.
Henze è pessimo.
Giovanni
>Compositori italiani: chi sono stati i più grandi?
dipende dai parametri che adoperi per misurarne la grandezza.
Una volta che li hai definiti per te stesso puoi provare a
condividerli con altri (magari indottrinandoli). Troverai sempre
qualcuno pronto a condividerli, e qualcun altro pronto a respingerli.
Questo è il gioco. Buon divertimento. Leo
Grandiosa cazzata. Si può discutere se Henze sia o meno un compositore
italiano (secondo me no) ma é un compositore che ha una solida
tecnica, idee, e una voce individuale, spesso fuori dal coro. Credo
che nella sua ultima produzione non sia al livello dei suoi anni
giovanili, ma da qui a dire che é pessimo, beh, bisogna proprio essere
degli ignorantoni, eh!
distinti saluti
Childerich
>Compositori italiani: chi sono stati i più grandi?
>Secondo me Vivaldi, Rossini e Berio.
>
>
>Giovanni
Concordo con Rossini.
Ma ennio Morricone dove lo mettiamo?
Giorgio Mazzoldi
=====================================================
<* Anticonformismo: originalità di massa *>
E' una battuta?
Giovanni
perchè ha rivoluzionato la musica portando al massimo del suo genio le
teorie e pratiche della Camerata Fiorentina
Poi secondo me ha scoperto i principi dei Pitagorici l'associazione dei
numeri con il suono
I pitagorici dicevano che ogni corpo celeste e mette suono e tutto cio
faceva regnare l'Harmonia Mundi
Newton chiamerà questo Gravitazione Universale
I Pitagorici avevano ragione tutti i corpi celesti emettono suoni ed anche
noi cioè il nostro corpo si puo descrive in termini di numeri e di suoni
Pitagora risale a circa 500 anni prima di Cristo, in Cina viveva Lao Tse che
fondava il Taoismo
Per loro valeva il discorso dei numeri ed avevano anche loro particolare
attrazione per la sfere come i pitagorici
Questi consoderavano 10 numeri i taoisti spiegavano tutto con due numeri
cioe con 2 linee una intera e una spezzara i famosi Yin e Yang
Sono numeri tanto è vero che lo scenziato tedesco Liebniz leggendo l'I ching
testo fondamentale del Taoismo scopri il sitema Binario sostituendo lo 0 e 1
alle 2 linee
rimase egli stesso sbalordito. I colleghi lo prendevano per un mezzo pazzo
I computer oggi funzionano con questo sistema
Monteverdi deve aver scoperto in base ai Pitagorici leggi numeriche poi
applicate alla musiche ma leggi gia presenti in natura come fece per esempio
il Matematico Fibonacci che scopri la serie di numeri che porta il suo nome,
scoperta da lui per trovare una legge che speigasse la crescita degli
accoppiamenti dei conigli
Poi si è visto che esiste in natura sotto varie forme da questa successione
scaturisce la sezione Aurea gia conosciuta dagli antichi
Quindi per me Monteverdi aveva capito la "Divina Proporzione" come Leonardo,
Pitagora, Dante, Keplero
ciao
> Compositori italiani: chi sono stati i più grandi?
Rosssini più di tutti. Avrà fatto centocinquanta chili.
> Rosssini più di tutti. Avrà fatto centocinquanta chili.
ROTFL.
terzo voto per Scarlatti
--
"Che cos'è l'uomo, quando ci pensi, se non una macchina
complicata e ingegnosa per trasformare, con sapienza infinita,
il rosso vino di Shiraz in orina?" (K.Blixen)
Palestrina
Monteverdi
Vivaldi
Verdi
quarto voto per scarlatti.E mi stupisco come al grande pubblico sia
sconosciuto,proprio perchè la cultura italiana l'ha dimenticato in maniera
colpevole,lasciando a Horowitz il compito di riscoprirlo anni fa.Che
vergogna.
> Compositori italiani: chi sono stati i piů grandi?
Mozart.
> quarto voto per scarlatti.E mi stupisco come al grande pubblico sia
> sconosciuto,proprio perchè la cultura italiana l'ha dimenticato in maniera
> colpevole,lasciando a Horowitz il compito di riscoprirlo anni fa.Che
> vergogna.
Be', e allora che dire di Boccherini?
Allora è a Domenico che state dando i voti (vabbè, l'avevo
mezzo intuito). Personalmente mi pare veramente strano
definirlo il più grande compositore italiano. Sono il
primo ad adorare gran parte di quello che ha prodotto e mi
piace veramente tanto. Ma mi ricorda Vivaldi e in parte
Geminiani nella costante ripetizione di certi schemi e
progressioni tanto che per parafrasare Qualcuno :) direi
che ha riscritto 10-12 sonate per 550 e passa volte.
L'unica sua fuga che conosco (la fuga del gatto mi pare)
la trovo incredibilmente goffa dal punto di vista della
polifonia (chiarisco che le poche volte che mi sono
cimentato nel genere sono venuti fuori orrori non
paragonabili quindi non critico come tecnico ma come
ascoltatore).
prova la k58 come fuga,niente male secondo me.Poi è vero che la fuga non è
il suo genere preferito,però di fronte a sonate come la k87 o la k27,come si
fa a non definirlo un vero genio della musica per tastiera???Quello che mi
rattrista è che il buon domenico sia sconosciuto al grande pubblico,e
purtroppo qualche volta anche a qualche appassionato del settore.Una vera
vergogna,ripeto,vista la qualità eccezionale delle sue sonate(probabilmente
il fatto di aver composto per tastiera gli ha negato maggiore visibilità).
Noi italiani sappiamo farci del male,poi ci lamentiamo se la nostra cultura
viene spazzata via dalla modernità(e qui ci riferiamo però al dialetto e
alle feste con le salamelle,mica alla grande musica,siamo dei coglioni,c'è
poco da fare)
..... questa è una famosa frase di Strawinsky riferita a Vivaldi, "Ha scitto
più di 500 volte lo stesso concerto"!
Quanto dici è comunque condivisibile, che abbia uno stile riconoscibile e
che segue certi canoni è vero, però se si ragiona così possiamo dire che
anche Mozart per pianoforte ha scritto una ventina di volte la stessa
sonata. Mi pare un'ottica un po' troppo riduttiva.
> L'unica sua fuga che conosco (la fuga del gatto mi pare)
> la trovo incredibilmente goffa dal punto di vista della
> polifonia (chiarisco che le poche volte che mi sono
> cimentato nel genere sono venuti fuori orrori non
> paragonabili quindi non critico come tecnico ma come
> ascoltatore).
..... che nello specifico la fuga non possa essere considerata la forma
compositiva in cui eccelle è vero.
Ma se lo paragoniamo con le fughe per strumento a tastiera di Mozart direi
che è quasi preferibile Scarlatti. E non credo si debba giudicare l'arte di
Mozart prendendo a riferimento la sue fughe, stesso discorso vale per
Domenico Scarlatti.
> Però è affascinante e riconosco che ero
> tentato di dargli il voto pure io. Sicuramente l'avrei
> dato più volentieri a lui che a Verdi e soci (eccetto
> Puccini che è di tutt'altra pasta secondo me).
>
.... come sempre fare una classifica è impossibile oltre che visceralmente
conflittuale anche se si è soli nel farla, figuriamoci in questo contesto.
Io stesso ogni giorno continuerei a rifarla spostando questo o quello di uno
o due posti ma in un "podio" virtuale della mia personalissima classifica
credo che nei primi 3 posti metterei sicuramente Domenico Scarlatti,
allungandola un po' tra i primi dieci metterei sicuramente anche
G.B.Pergolesi e probaiblmente il primo compositore italiano nato dopo il
1900 troverebbero posto dopo.
Un caro saluto.
Njk
> ciao!
>
> Apx.
>
> --
> Il dottore al paziente: "Lei ha un testicolo di
> legno e uno di ferro... ha mai avuto problemi?"
> "No, ho due figli fantastici: Pinocchio va a
> scuola, Mazinga all'asilo!"
> Compositori italiani <invalid...@invalid.it> wrote:
>
>> Compositori italiani: chi sono stati i più grandi?
>
> Mozart.
Lucchesi? :-D
--
Giuseppe Sottotetti
gso...@alice.it
http://SottotettiGiuseppe.ilcannocchiale.it
Henze non è italiano, e non si considera tale, però all'italia deve molto e
penso che anche l'italia dal punto di vista musicale gli debba molto, penso
al festival di Montecatini e in generale a molte prime eseguite in Italia
anche per scelta dell'autore.
Per quanto riguarda un mio modesto parere personale poi, trovo la scrittura
di Henze bellissima per motivi che tra l'atro sono molto semplici:
-un giusto equilibrio tra ricerca e continuità
-la capacità di musicare altissima letteratura ad altrettanto alti livelli
(penso alla Royal Winter Music per chitara)
-gusto musicale (che sembrerebbe scontato ma purtroppo non lo è)
-impegno socio-politico e questo mi rendo conto che tra tutti i punti è il
più personale e meno condivisibile e ci vorrebero molte pagine per
spiegarlo, che in sintesi si può riassumere accostandolo al pensiero di
gianmaria volonté "praticare l'arte e cambiare il mondo sono intimamente
collegate".
questo naturalmente per rispondere non tanto a te ma a quel "genio" di
lagnese.
lui invece crede che tu sia un genio.
Anche tua sorella.
Giovanni
lei prova compassione per te, e per le dimensioni del tuo pene, nonché del
tuo cervello.
Io ce l'ho piccolo, embè???
Giovanni
embè c'hai er cazzetto.
>Ma mi ricorda Vivaldi e in parte
>Geminiani nella costante ripetizione di certi schemi e
>progressioni tanto che per parafrasare Qualcuno :) direi
>che ha riscritto 10-12 sonate per 550 e passa volte.
Lol :-)))
dR
> Quanto dici è comunque condivisibile, che abbia uno stile riconoscibile e
> che segue certi canoni è vero, però se si ragiona così possiamo dire che
> anche Mozart per pianoforte ha scritto una ventina di volte la stessa
> sonata. Mi pare un'ottica un po' troppo riduttiva.
Non mi pare abbia detto questo.
Non mi pare si possa dire una cosa del genere delle Sonate di Mozart, anche
se non saranno la parte principale della sua produzione.
dR
Uno solo dei due? Ma come?
dR
.... e non mi pare si possa dirlo nemmeno per Scarlatti.
Njk
tout se tien
m.
> .... e non mi pare si possa dirlo nemmeno per Scarlatti.
Sarà. Anch'io, come Jonas, non sono uno scarlattiano particolarmente
fervente. E questo continuo riferirsi alle opere di Mozart con sufficienza,
come se si trattasse di casi palesi di sopravvalutazione, non solo non lo
condivido, ma mi pare pure insostenibile.
dR
> mi stupisce che nessuno pensi a Frescobaldi. Sicuramente fra i
> grandissimi
Senza dubbio alcuno!
...... nooo! lungi da me criticare Mozart, il mio riferimento era proprio
che, analizzando solo certi aspetti talune critiche potrebbero essere
rivolte anche a lui.
Per intenderci, in una graduatoria mia personalissima, questa volta
internazionale, magari cambiando di posto di volta in volta per i motivi che
ho detto prima, Mozart sarebbe sempre e comunque sul podio.
Njk
non era mica obeso... un po' grassetto....
D.
Monteverdi (e già non occorrerebbe aggiungere altro), Vivaldi, Cimarosa,
Salieri, Respighi
D.