>Io mi intendo più di violini che di musica, spero di non scrivere delle
>sciocchezze.
Guarda che ti trovi tra amici, per cui puoi parlare liberamente.
In ogni caso in questo ng ho visto che c'e' lo stile di sottolineare
eventuali errori con inchiostro "simpatico"!
Qui siamo in molti ad avere un forte interesse per la violineria per
cui ci faremo presto promotori di thread al riguardo; ho gia' letto
che ti hanno invitato a parlare della costruzione di un arco.
>La tecnica della scordatura era piuttosto frequente nel '700 perchè
>permetteva ai compositori e agli esecutori di dare sfoggio delle loro
>qualità artistiche ed espressive. L'accordatura del violino è per quinte:
Questo non l'avrei mai immaginato! Mi sembrava che un violinista gia'
operasse in una condizione limite tra colpi d'arco, arcate multiple,
armonici,..e che l'eventuale scordatura dello strumento durante
l'esecuzione fosse una iattura. Invece tu ci fai sapere che gia' dai
tempi di Corelli c'era chi includeva nel suo repertorio questa
ulteriore difficolta'!
>......
>concerto per "violino discordato" di Vivaldi, la cosa è sfruttata in modo
>mirabile, perchè sulle prime non ci si accorge dell'alterazione, poi invece,
>si fa caso ad uno strano "pedale" che viene ripetuto a corda vuota (credo)
>producendo così un suono diverso ed affascinante. So che Corelli ha composto
Nel messaggio privato che mi hai mandato hai accennato che saresti
disponibile a postarci il file di questo brano, ma che hai difficolta'
tecniche per inesperienza. Anch'io sull'argomento so pochissimo, ma
nel gruppo vi sono fior di esperti che certamente potrebbero darti le
indicazioni opportune.
>musiche prevedendo l'uso della scordatura, così come altri compositori
>dell'epoca. Paganini ha usato questa tecnica però in modo non legato ai suoi
>predecessori, lui era un "fuoriserie".
Puoi darci maggiori dettagli su questo?
Saluti!
giamber
giamber AT tin DOT it
Ciao
Giacomo
>Un esempio: nella sonata XI non solo le due corde superiori sono accordate
>un tono sotto, ma si deve anche incrociare le due di mezzo: al posto del RE
>si trova il LA (accordato in SOL3), mentre al suo posto si trova la corda
>del RE. In pratica il l'accordatura risulta SOL2 – SOL3 – RE2 – RE3.
ARGH!!!!!! Soltanto a leggere questa cosa mi sento gia' male.....
E si' che una mia amica compositrice voleva accordare il violino per
terze...... queste cose fanno accaponare la pelle ai violinisti.
>Notare che le corde non cambiano pirolo: vanno incrociate in alto, nel cavigliere
>e in basso tra il ponticello e la cordiera.
Pure!!
>Mi par gia' di vedere il nostro Giulio indaffarato a scambiare corde….
Immagino anche che il violino ne risenta negativamente.
Ciao
Giulio Peruginelli
lone...@sysnet.it
"Al cospetto di questa meravigliosa opera d'arte
dimentico ogni altra cosa e mi elevo al di sopra di
me stesso per contemplarla come le si conviene."
J.J.Winckelmann
Se volete scrivermi in privato rimuovete i numeri 5
dall'indirizzo e-mail.
>La tecnica della scordatura era piuttosto frequente
Ricordo a tutti che la Sinfonia Concertante per vl e vla K361 in Mib
Mag di WAM utilizza la viola accordata mezzo tono piu' in alto.
Ultimamente ho trovato anche un Trio di Bach (ora non ho sottomano il
BWV) in cui il violino e' accordato Sol-Re-Sol-Re, invece che
Sol-Re-La-Mi.
Comunque sia la parte dello strumento 'scordato' e' scritta in modo
che il musicista non debba stare a trasportare la parte che legge;
bisogna 'solo' (si fa per dire) fare attenzione che le note che
suoniamo *non* sono quelle scritte nella parte.
Ma questo mi sembra sia stato gia' detto.
ciao
Considerata la qualita' del contenuto del messaggio di Giacomo forse
non dovrei intervenire, ma...non ce la faccio!! ;-))))))
On 5 May 1998 21:32:59 GMT, "Giacomo Andreola" <andr...@tin.it>
wrote:
>La sua raccolta di 15 sonate sui Misteri del S. Rosario
>(Rosenkranz-Sonaten) e' una cosa da scoreggiare chiunque, ...
Qui c'e' un refuso che crea un doppio senso amletico!!!