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>sono convinto che non lo sia, ma vorrei avere qualche altro parere, anche
>con riferimenti bibliografici
Ti sembra proprio tanto importante saperlo? cambierebbe la tua opinione su
di lui o sualla sua musica?
Annarita
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-.-.-.-.-.-.-.-.
Annarita Indino
ar.i...@iol.it
http://members.it.tripod.de/cat33/index.html
ICQ 40404044
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Posted from mta4.iol.it [195.210.91.154]
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Nell’anno del 150° anniversario della morte di Chopin, che cadrà
esattamente il 17 ottobre 1999, è uscito un CD Rom su Chopin, allegato
alla rivista "Internet News" del mese di luglio/agosto 99.
E’ un prodotto di grande qualità, ricco di contenuti e gradevolissimo da
vedere/ascoltare.
Nella sezione Auditorium si trovano esecuzioni di grandi pianisti di
questo secolo che vale la pena di elencare: Argerich, Arrau, Ashkenazy,
Backhaus, Benedetti Michelangeli, Busoni, Cortot, Friedman, Gieseking,
Godowski, Horowitz, Koczalski, Lhevinne, Paderewski, Pollini,
Rachmaninov, Rosenthal, Rubinstein, Zecchi.
C’è una guida all’ascolto curata dal professor Piero Rattalino che tra
l’altro è l’autore di tutti i testi, un catalogo di tutte le opere con
l’incipit delle stesse, una panoramica della discografia chopiniana e
altre informazioni sul pianoforte, sui personaggi e i luoghi
significativi nella vita del musicista. In 110 minuti di filmati si
possono scoprire anche i segreti delle relazioni di Chopin con il mondo
femminile ( 10 muse) che tanta importanza ha avuto nella sua vita
tormentata. Un quiz di due livelli mette alla prova l'utente sulla
conoscenza della vita e delle opere del compositore polacco.
Per maggiori informazioni, ecco i links:
http://inews.tecnet.it/
http://www.blackhorse.it/chopin/
Arnaldo Volani
>>Annarita Indino" ha scritto nel messaggio
>>Ti sembra proprio tanto importante saperlo? cambierebbe la tua opinione su
>>di lui o sualla sua musica?
>E' un'informazione come un'altra.
>D'altronde se si ammette una differente sensibilità musicale fra uomini e
>donne...
Certamente si ammette questa differente sensibilità, ma se si ama un
compositore, o si condivide appunto la sua sensibilità, non credo che possa
cambiare molto sapere quali erano le sue preferenze sessuali, a meno che
queste non servono per spiegare alcuni punti oscuri della sua produzione, e,
nella mia modestissima opinione, non mi sembra il caso di Chopin.
>P.S. Devo spesso lottare contro l'opinione comune che Chopin sia un
>compositore "delicato", solo perchè per decenni qualche vicino di casa ci
ha
>deliziato con il massacro delle prime righe del Notturno op.9 n.2...
Secondo me più che delicato, Chopin è un autore 'classico' nel senso formale
della parola. Capisco che nessuno come lui si porta dietro l'etichetta di
autore 'romantico' nel senso più becero della parola.....ma che ci vuoi
fare. L'importante è guardare le cose senza pregiudizi, e soprattutto, in
questo caso...dimenticare tutte le favole e le frasi fatte tipo 'Chopin
poeta del pianoforte' o 'Chopin dalla vita tormentata...'.
Ciao
??? permettimi di fare un saltino sulla sedia ... ma non mi viene
in mente niente di meno 'classico' della musica di Chopin.
Non si intende tutt'altro, di solito, con stile classico ?
Direi anzi che Chopin è uno di quelli che hanno contribuito
a scardinarlo, lo stile classico .... pensa solo alla sua
propensione per le forme libere, come la ballata, e alla
riluttanza ad usare le forme classiche, come la sonata,
e ai risultati a dir poco eversivi che ha ottenuto, quando
lo ha fatto.
> Capisco che nessuno come lui si porta dietro l'etichetta di
> autore 'romantico' nel senso più becero della parola.....ma che ci vuoi
> fare. L'importante è guardare le cose senza pregiudizi, e soprattutto, in
> questo caso...dimenticare tutte le favole e le frasi fatte tipo 'Chopin
> poeta del pianoforte' o 'Chopin dalla vita tormentata...'.
Credo di capire cosa vuoi dire, ma se cerchiamo di
ridare alle parole il loro significato originario, smontando le
sovrastrutture costruite dal loro uso come luoghi comuni,
(non so se mi spiego), io direi invece che Chopin (come lo
fu Schubert) è proprio uno dei paradigmi del musicista
romantico. Perchè bisogna considerare una frase fatta il
dire "Chopin poeta del pianoforte" ? Non vedo a chi altro
si potrebbe attagliare meglio una definizione del genere,
per quanto riduttiva possa essere.
E anche la sua vita tormentata, più che una frase fatta
mi sembra un dato di fatto ...
con immutata simpatia
--
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carlo gerelli : sof...@pccom.it
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Some are born to sweet delight,
some are born to endless night.
(William Blake)
>Secondo me piů che delicato, Chopin č un autore 'classico' nel senso formale
>della parola. Capisco che nessuno come lui si porta dietro l'etichetta di
>autore 'romantico' nel senso piů becero della parola.....ma che ci vuoi
>fare. L'importante č guardare le cose senza pregiudizi, e soprattutto, in
>questo caso...dimenticare tutte le favole e le frasi fatte tipo 'Chopin
>poeta del pianoforte' o 'Chopin dalla vita tormentata...'.
Capisco cosa vuoi dire, Annarita, e correggimi se sbaglio.
Nell'accezione comune, dei non addetti e/o ignoranti ( nel senso non
offensivo di persona che ignora perche' non e' a conoscenza di una
deteminata cosa/ argomento ) il termine romantico e' sinonimo di
sentimentale.
Ma data che qui non e' ammissibile una simile confusione limitiamoci a
dire che Chopin e' un buon paradigma del musicista romantico (
pianisticamente direi che e' " IL " paradigma ) e del romanticismo ha
tutta la forza ( io direi la forza virile ) oltre alla dolcezza,
all'amore per le penombre e la malinconia piu' struggente.
Ma Chopin e' soptratutto un autore emotivamente forte e dona emozioni
atrettanto forti.
Non ce lo vedo come gay, ma che importanza avrebbe la faccenda se per
caso lo fosse stato?
La musica piu' emotivamente coinvolgente credo sia quella di
Ciaikowsky, specie nella sua " tremenda " Patetica, e Ciaikowsky era
omosessuale.
E allora ?
Cesaere Simonetti
GENOVA PROFONDA
per quanto riguarda la vita difficile(tisi in giovane età) io credo che in chopin l'esperienza
della malattia si rifletta lungo tutta la sua opera; non perchè la vita debba per forza avere il
suo riflesso nell'attività artistica,ma perchè nella visione del mondo dell'epoca la malattia
incurabile rappresentava il tragico segno distintivo dell'eletto(pensa a quell' accordo alla
fine dell' introduzione della prima ballata,un accordo che prefigura fin dall'inizio il futuro
emotivo del pezzo).sull'omosessualità,so che lo dicono in molti:io devo dire che la sua musica
mi fa pensare che lo sia;è una sensazione soggettiva che mi danno anche ravel,schubert e
altri:ma non vuol dire che sia uno sdolcinato. ciao
My spirit is too weak-mortality
weighs heavily on me like unwilling sleep,
and each imagined pinnacle and steep
of godlike hardship tells me I must die,
like a sick eagle looking at the sky. ecco, direi che più o meno era così...
s] [Next] [Reply] [Index] [Home] [Find]
>
> * Newsgroups: it.arti.musica.classica
> * From: ar.i...@iol.it ("Annarita Indino")
> * Subject: =?iso-8859-1?Q?Re:_Re:_omosessualit=E0_di_Chopin?=
> * Date: 28 Jun 1999 09:41:50 +0200
> * Organization: Mailgate.ORG Server - http://www.mailgate.org
> * Mail-From: mta4.iol.it [195.210.91.154]
>
> ------------------------------------------------------------------------
>
> Chiara ha scritto
>
> >>Annarita Indino" ha scritto nel messaggio
> >>Ti sembra proprio tanto importante saperlo? cambierebbe la tua opinione su
> >>di lui o sualla sua musica?
> >E' un'informazione come un'altra.
> >D'altronde se si ammette una differente sensibilità musicale fra uomini e
> >donne...
>
> Certamente si ammette questa differente sensibilità, ma se si ama un
> compositore, o si condivide appunto la sua sensibilità, non credo che possa
> cambiare molto sapere quali erano le sue preferenze sessuali, a meno che
> queste non servono per spiegare alcuni punti oscuri della sua produzione, e,
> nella mia modestissima opinione, non mi sembra il caso di Chopin.
>
> >P.S. Devo spesso lottare contro l'opinione comune che Chopin sia un
> >compositore "delicato", solo perchè per decenni qualche vicino di casa ci
> ha
> >deliziato con il massacro delle prime righe del Notturno op.9 n.2...
>
> Secondo me più che delicato, Chopin è un autore 'classico' nel senso formale
> della parola. Capisco che nessuno come lui si porta dietro l'etichetta di
> autore 'romantico' nel senso più becero della parola.....ma che ci vuoi
> fare. L'importante è guardare le cose senza pregiudizi, e soprattutto, in
> questo caso...dimenticare tutte le favole e le frasi fatte tipo 'Chopin
> poeta del pianoforte' o 'Chopin dalla vita tormentata...'.
>
> Ciao
> Annarita
>
> -.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.
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> Annarita Indino
> ar.i...@iol.it
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>
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>> Secondo me più che delicato, Chopin è un autore 'classico' nel senso
>formale
>> della parola.
>
>??? permettimi di fare un saltino sulla sedia ... ma non mi viene
>in mente niente di meno 'classico' della musica di Chopin.
>Non si intende tutt'altro, di solito, con stile classico ?
>Direi anzi che Chopin è uno di quelli che hanno contribuito
>a scardinarlo, lo stile classico .... pensa solo alla sua
>propensione per le forme libere, come la ballata, e alla
>riluttanza ad usare le forme classiche, come la sonata,
>e ai risultati a dir poco eversivi che ha ottenuto, quando
>lo ha fatto.
Sono stata un po' troppo sintetica, evidentemente. Ribadisco che Chopin è un
autore 'classico'. Classico nel modo di concepire la musica. Molti lo
avvvicinano a Leopardi....il quale detestava gli esponenti del romanticismo,
ma è considerato profondamente romantico. Ecco, Chopin non apprezzava
affatto i suoi contemporanei...amava Bach e Mozart e li citava sempre come
esempio di perfezione. Nella sua musica il 'limae labor', l'aspirazione ad
un equilibrio superiore, è la caratteristica fondamentale. Nella mia
modestissima opinione, pur usando forme e linguaggio del suo tempo, Chopin è
classico per il rigore con cui elaborava le sue composizioni e per il
perfetto equilibrio che è riuscito a conferirvi.
Con simpatia
>Capisco cosa vuoi dire, Annarita, e correggimi se sbaglio.
>
>Nell'accezione comune, dei non addetti e/o ignoranti ( nel senso non
>offensivo di persona che ignora perche' non e' a conoscenza di una
>deteminata cosa/ argomento ) il termine romantico e' sinonimo di
>sentimentale.
Non ho confuso sentimentale con romantico....se leggi il mio reply a Gerelli
troverai una spiegazione alla mia affermazione.
>Ma Chopin e' soptratutto un autore emotivamente forte e dona emozioni
>atrettanto forti.
Chopin non è solo emozioni...è anche questo ma non solo questo. Se si riduce
la sua musica a questo, ma non credo tu abbia voluto affermarlo, si manca di
apprezzare l'enorme e geniale lavoro di lima, compiuto dal suo autore. La
musica di Chopin è solidissima dal punto di vista formale, straordinaria dal
punto di vista armonico, equilibratissima, raffinata, frutto di una
instancabile ricerca del bello. Intendevo dire che questo aspetto
'classico', cioè comune ad autori classici (intendendo per classico una
categoria universale, non riferibile solo ad un particolare periodo storico)
come Bach, è spesso ignorato in favore di una visione un po' romanzata
dell'opera di Chopin.
>Non ce lo vedo come gay, ma che importanza avrebbe la faccenda se per
>caso lo fosse stato?
Questo è esattamente quello che ho affermato nel mio primo post
sull'argomento.
>La musica piu' emotivamente coinvolgente credo sia quella di
>Ciaikowsky, specie nella sua " tremenda " Patetica, e Ciaikowsky era
>omosessuale.
Io qui farei un appunto. Sappiamo infatti che per Ciaikowsky la sua
omosessualità è stata fonte di inquietudine e di tormenti, documentabili
nelle sue lettere. Pertanto, sapere che era omosessuale e che la sua
omosessualità fu per lui fonte di problemi interiori, vuol dire avere uno
strumento in più per capire la sua musica. Di Chopin, anche se era
omosessuale, non si sa nulla, segno che se lo era la sua omosessualità non
fu poi così problematica, e dunque non influente al fine di di una migliore
comprensione della sua opera.
Ciao
>>Non ce lo vedo come gay, ma che importanza avrebbe la faccenda se per
>>caso lo fosse stato?
>
>Questo è esattamente quello che ho affermato nel mio primo post
>sull'argomento.
Neanche a me interessa sapere se fosse o meno omosessuale (anche se è una
domanda che mi è stata posta diverse volte!). Il senso del mio post iniziale
era semplicemente che voler conoscere un particolare della biografia di un
autore è legittimo, e non è necessariamente un segno di pregiudizi o di
curiosità morbosa. Se poi lo era, allora hai fatto bene a rispondere così.
Comunque, visto che ci sono molti esperti di biografie di musicisti (io
confesso di non esserlo) propongo un nuovo thread: quali erano le preferenze
culinarie di Rossini, e in che misura si riflettono nelle sue opere? ;-)))
Chiara
Su di lui no, ma su George Sand, parecchio... :)))))))))))))))
sei il solito maliziosetto... comunque son contenta di rivederti da queste
parti...
--
___
('v')
(( ))
---/-"---"-------
Tiziana Pannunzio
>sono convinto che non lo sia, ma vorrei avere qualche altro parere, anche
>con riferimenti bibliografici
>
Ho letto le varie risposte a questo messaggio e ho avuto
un'ennesima conferma della tendenza ad appiccicare un'etichetta a
tutti e a tutto.
Nel caso specifico: omosessuale, romantico, delicato, ecc.? Ma
perche'? E chi se ne frega? L'unica vera etichetta e' Chopin,
punto e basta. E questo, secondo me, vale per qualsiasi altro
autore, a meno che non si tratti di uno spudorato imitatore. I
musicisti non sono farfalle o vegetali!
Quanto alla sua "delicatezza", provate a suonare gli Studi, o le
Ballate o le Polacche, e poi mi saprete dire: ci vuole un fisico
da scaricatore, a parte la tecnica!
Ciao ciao
--
Pipeone
<*> L'ordine č la virtů dei poveri di spirito <*>
Giorgio Mazzoldi wrote:
> Nel caso specifico: omosessuale, romantico, delicato, ecc.? Ma
> perche'? E chi se ne frega? L'unica vera etichetta e' Chopin,
> punto e basta. E questo, secondo me, vale per qualsiasi altro
> autore, a meno che non si tratti di uno spudorato imitatore. I
> musicisti non sono farfalle o vegetali!
Quello che dici e' giustissimo, tuttavia - in genere - la biografia del
musicista aiuta anche ad interpretarlo, non credi?
Hello
--
==========================================
Marco Marcelli - Genova
E-Mail1: marc...@money.it (casa)
E-Mail2: marco.m...@elsag.it (ufficio)
==========================================
>La musica di Chopin è solidissima dal punto di vista formale, straordinaria dal
>punto di vista armonico, equilibratissima, raffinata, frutto di una
>instancabile ricerca del bello.
Sono peró convinto che, da un punto di vista formale, le modulazioni (armoniche)
utilizzate da Chopin vadano oltre la "soliditá formale" ; questo non vuol dire
che non siano "straordinarie", anzi, lo sono di certo. Purtuttavia lo stesso
LvB, considerato "autore classico" per antonomasia, utilizzava (specie
nell'ultimo periodo) modulazioni "rivoluzionarie" se confrontate con l'armonia
classica formale. Anche il discorso tematico (romanticismo) mi lascia scorgere
affinitá strette tra i due autori, mentre notevoli sono invece le differenze
timbriche (strumentazione ecc.) e melodiche (piú viscerali in Chopin).
Allegri !
Claudio Chiani
back UAE back UAE back from UAE !
clchian AT tin DOT it
=======
La biografia va benissimo: la sua conoscenza e' senz'altro
fondamentale per l'ascolto o l'esecuzione delle opere; pero' non
e' necessario che ne derivi automaticamente un'etichetta.
>MA INSOMMA ERA O NON ERA OMOSESSUALE?
>mi avete detto di tutto, ma a me interessava solo sapere se lo era, e non le
>conseguenze se lo fosse stato o meno, o come sarebbe cambiata la sua musi
Tutta la discussone e' stata interessante e non merita certo la tua
alzata di scudi. Immagino che tu sia una di quelle persone che
vorrebbero toccare con mano....
Saluti!
Giamber
giamber AT tin DOT it
punto e virgola trattino chiusa parentesi
Mi pare tardino per chiederglielo.....
Alfonso Antoniozzi
MrA...@aol.com
http://members.aol.com/mralfi/index.html
Spero di aver dato un contributo concreto al tema posto dall'Eretico.
Cordialmente.
Arnaldo Volani
http://www.blackhorse.it/chopin
Testo tratto dal CD Rom Chopin: Le Muse Ispiratrici..
- LA GOVERNANTE
“Cronachette di vita amorosa”
Per quanto la cosa possa risultare del tutto secondaria
ai nostri occhi, la vita amorosa di Chopìn è stata riferita
da alcuni biografi, azzardando frettolosi sospetti
su una sua presunta omosessualità.
Addirittura, fu il biografo Bernard Gavoty a darla per certa,
scavalcando anche il beneficio del dubbio.
La fantasiosa supposizione si basa inoltre, sul contenuto
di alcune lettere a TytusWoychiechowski e a Jan Bialoblocki,
che recano espressioni come "Ti abbraccio affettuosamente
sulla bocca, permetti?” o "Qua la bocca".
Intorno a questi baci sulla bocca discettarono parecchi biografi,
ma nessuno pensò all'uso russo del bacio sulla bocca
tra uomini.
Quindi, seppur con la dovuta prudenza del dubbio,
sono propenso a credere che Chopìn non fosse omosessuale.
E’ vero invece, che della sessualità di Chopìn sappiamo effettivamente
molto poco.L'unico accenno esplicito in proposito lo troviamo
in una lettera scritta da Parigi il 18 novembre 1831 ed indirizzata
a Norbert Alfons Kumelski, nella quale si parla dei postumi,
non graditi, di un'avventuretta con una cantante tirolese,
una certa Thérèse.
Sempre a Parigi, nei primi mesi del suo soggiorno,
egli si trovò in una situazione che se non profuma
proprio d'erotico, molto poco ci manca.
La protagonista di questo baleno d'avventura è
una graziosissima ragazza conosciuta a Stoccarda,
nel pieno della bufera che si stava abbattendo sulla Polonia
e nel pieno dei più cupi pensieri che torturavano l'esule.
La ragazza si chiamava Göhringer, studiava canto ed
era la pupilla di un pianista-compositore assai famoso,
Johann Peter Pixis.
Da Stoccarda Chopìn arrivò a Parigi,
e da Stoccarda arrivarono a Parigi Pixis e la Göhringer.
Chopin, che con Pixis aveva stabilito un cordiale rapporto
e che aveva ammirato la piacentissima ragazza,
pensò di far visita al suo fresco amico. Andò a casa di questi.
Sulle scale si imbatté in Francilla, e come riferisce in una lettera
del 12 dicembre1831 all'amico Tytus Woychiechowski:
" [...] mi invita in casa, dice che non c'è alcun male, che Pixis non è
lì ...
ma non tarderà. Una specie di tremore ci prende tutt'e due.
Ma ecco che arriva il Pixis in questione, che manda avanti lo sguardo
per vedere chi parla lassù alla sua bella; si affretta, povero vecchio,
mi si ferma davanti e mi dice, brusco: “Buongiorno”, e a lei: “ che
fate qui?” ".
E rivolge alla ragazza "un'interminabile geremiade di imprecazioni
tedesche
per aver osato ricevere un giovanotto in sua assenza".
Chopìn prende le difese di Francilla, Pixis si calma
ed introduce in casa l'ospite.Ma quando questi toglie il disturbo
lo accompagna per chiedere al portinaio da quanto tempo
i due mancati colombi stavano tubando sulla scala.
"Che ne dici?- conclude Chopin - Un Séducteur, moi!"
“La governante”, la donna che ha dato il titolo a questo capitolo,
è stata volutamente lasciata al termine,
perché questa degna e disgraziata signorina diede occasione
a Chopìn di scrivere una parte di una sua lettera in un italiano
piuttosto di fantasia e molto divertente.
Chopìn non aveva mai studiato l’italiano, ma avendo occasione
di ascoltare un’infinità di opere e di romanze in lingua italiana,
lo orecchiava.
La governante era a servizio dalla famiglia Pruszak,
che viveva a Sanniki e presso la quale Chopìn passò
qualche settimana nell'estate del 1826.
Mentre Chopìn si trovava a Sanniki avvenne il fattaccio
che ascoltiamo proprio come lo scrisse Chopin,
senza correggere una sillaba
della lettera a Tytus Woychiechowski del 27 dicembre 1828:
“N. ha fatto infelice la signorina governante, della Casa, nella strada
Marszalhowska.
La signorina governante ha un bambino nel ventre, e la contessa sive la
patrona
non vuol vedere di più il seduttore. Il migliore evento è, che credevano
avanti,
che tutto e apparito, ch'il seducente son io, perché io ch’era più d'un
messo à Sanniki,
e sempre andava colla governante camminar nel giardino.
Ma andar’e camminar'e niente di più. Ella non e incantante.
Niedolega [imbecille] io, non hò avuto alcun apetito”.
Lasciando l'italiano, Chopìn aggiunge subito dopo“pour mon bonheur”,
per mia fortuna.
Per fortuna che non aveva avuto alcun appetito:
il che significa che avrebbe potuto averlo,
mentre l'onore di metter incinta la governante di casa Pruszak toccò a
N.,
il pianista Józef Nowakowski,maggiore di Chopìn di dieci anni,
che da gentiluomo qual era confessò il fatto,
sposò la ragazza e riconobbe il bambino, che al fonte battesimale
ebbe come padrino - chi l’avrebbe detto? - Fryderyk Chopìn.
Piero Rattalino
Arnaldo Volani ha scritto:
> Comunque vi riporto più sotto quanto il professor Rattalino ha scritto
> in proposito. Il testo é tratto dal capitolo "Le Muse ispiratrici" del
> CD Rom già citato.
Personalmente ti ringrazio tantissimo della cortesia.
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Marco Marcelli - Genova (Italy)
e-mail: marc...@money.it
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