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I partimenti e il trattato di Rameau

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rossigi...@gmail.com

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Oct 26, 2015, 9:30:30 PM10/26/15
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http://www.google.it/url?sa=t&rct=j&q=&esrc=s&source=web&cd=1&cad=rja&uact=8&ved=0CCMQFjAAahUKEwjn-MnbvOHIAhUEXRQKHe_1C8E&url=http%3A%2F%2Fdidattica.uniroma2.it%2Fassets%2Fuploads%2Fcorsi%2F37116%2F04-JMT51.1_Sanguinetti1pp_.pdf&usg=AFQjCNGG7d7-P8Zfvo7v44Y9cYUIy0VKLA&sig2=qowpMBgyWb0Xv6XlvU53Uw&bvm=bv.105841590,d.bGg

Qui sopra è linkato un articolo molto interessante che spiega in modo dettagliato cosa sono i partimenti.
In bibliografia c'è anche un libro edito nel 2003 scritto in italiano, penso che possa essere utile per approfondire l'argomento.

Inoltre, la Treccani del 1935 dice che al posto dei partimenti all'epoca si usava il termine "bassi":
http://www.treccani.it/enciclopedia/partimento_(Enciclopedia-Italiana)/

Se riteniamo attendibile l'articolo della Treccani (scritta all'epoca del nazionalismo fascista) allora possiamo dedurre che l'usanza dei partimenti all'epoca era stata recepita. Li chiamavano "bassi" al posto di partimenti.

http://www.examenapium.it/libri/rameau.htm
Qui sopra il famoso libro di Rameau. C'è un commento e soprattutto l'indice.
Qui il libro in inglese:
https://books.google.it/books?id=4bajAQAAQBAJ&pg=PR6&dq=rameau+traite&hl=it&sa=X&redir_esc=y#v=onepage&q=rameau%20traite&f=false

aabbaa...@yahoo.it

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Oct 26, 2015, 10:03:54 PM10/26/15
to
Sì ma, attenzione, ci sono vari passaggi erronei, ambigui e confutabili. Ripeto, tanto di cappello a Sanguinetti per il suo lavoro, ma io resto dell'avviso che convenga leggere DIRETTAMENTE i partimenti dei vari autori. Su imslp e sul sito precedentemente indicato:

http://faculty-web.at.northwestern.edu/music/gjerdingen/partimenti/aboutParti/index.htm


Perché dover passare per l'interpretazione di Sanguinetti PRIMA? Logica vuole che prima si leggano i partimenti, e poi se ne possa discutere alla luce anche di testi come il Sanguinetti. Io suggerisco quest'ordine: Cotumacci (il più semplice), poi Paisiello o Fenaroli e infine Durante (il più complicato).



> In bibliografia c'è anche un libro edito nel 2003 scritto in italiano, penso che possa essere utile per approfondire l'argomento.
>
> Inoltre, la Treccani del 1935 dice che al posto dei partimenti all'epoca si usava il termine "bassi":
> http://www.treccani.it/enciclopedia/partimento_(Enciclopedia-Italiana)/
>
> Se riteniamo attendibile l'articolo della Treccani (scritta all'epoca del nazionalismo fascista) allora possiamo dedurre che l'usanza dei partimenti all'epoca era stata recepita. Li chiamavano "bassi" al posto di partimenti.
>


Questo va rettificato. In epoca fascista quei partimenti furono ridotti a semplici bassi da un tale Gennaro Napoli e persero di conseguenza tutto il loro significato. Codesto Napoli, ahimè, ancora si studia nei conservatori e io stesso ebbi la sventura di studiarlo in una lunga ed obbrobriosa serie di esercizi senza senso.

lzy

unread,
Oct 27, 2015, 4:12:45 AM10/27/15
to
Il giorno martedì 27 ottobre 2015 03:03:54 UTC+1, aabbaa...@yahoo.it ha scritto:
>
> Questo va rettificato. In epoca fascista quei partimenti furono ridotti a semplici bassi da un tale Gennaro Napoli e persero di conseguenza tutto il loro significato. Codesto Napoli, ahimè, ancora si studia nei conservatori e io stesso ebbi la sventura di studiarlo in una lunga ed obbrobriosa serie di esercizi senza senso.


Oh! Sembra un po' il discorso che ho fatto più volte riguardo ai metodi di tecnica pianistica, delle revisioni di opere eccellenti di autori sommi eseguite pedantemente da pianisti/didatti votati all'insegnamento.

Pensa un po', ti quoto a prescindere!

aabbaa...@yahoo.it

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Oct 27, 2015, 7:43:33 AM10/27/15
to
Il giorno martedì 27 ottobre 2015 09:12:45 UTC+1, lzy ha scritto:
> Il giorno martedì 27 ottobre 2015 03:03:54 UTC+1, aabbaa...@yahoo.it ha scritto:
> >
> > Questo va rettificato. In epoca fascista quei partimenti furono ridotti a semplici bassi da un tale Gennaro Napoli e persero di conseguenza tutto il loro significato. Codesto Napoli, ahimè, ancora si studia nei conservatori e io stesso ebbi la sventura di studiarlo in una lunga ed obbrobriosa serie di esercizi senza senso.
>

>
> Pensa un po', ti quoto a prescindere!

Questo perché tu sei uno che stronca il fascismo a prescindere, mi pare di capire. E io trovo piuttosto miope questo atteggiamento.
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