http://ettoregarzia.blogspot.it/2010/05/la-musica-classica-nordica.html
Consiglio di leggere l'articolo linkato sopra. Ne viene fuori un centro musicale che poggia principalmente sui paesi scandinavi. Si tratta di compositori che svilupperanno nel corso del Novecento un linguaggio molto preciso e riconoscibile. Il tutto affonda le radici nell'Ottocento quando i primi compositori scandinavi apportano novità alla musica del tardo romanticismo, novità che segneranno l'inizio di una scuola.
Vi fu una vera e propria emancipazione dei compositori scandinavi rispetto a quelli tedeschi e francesi. Tanto è vero che sia l'atonalità che il serialismo verranno declinati all'interno di una struttura compositiva preesistente.
Ovvero questi compositori useranno le serie per scopi più ampi. La atonalità (e quindi anche l'uso di serie) diventa una sorta di tecnica che deve servire ad uno scopo superiore.
Non si tratta quindi di esperimenti fini a se stessi ma di composizioni che utilizzano nuove tecniche compositive.
Possiamo dire che i compositori scandinavi inglobano l'atonalità (anche seriale) all'interno di un progetto preesistente e più ampio.
Penso che l'ascolto (sistematico) di questi compositori, a partire da Grieg e passando per Sibelius, possa portare all'ascolto della musica dei giorni nostri.
C'è una linearità e una parallela evoluzione che si avverte ascoltando questi compositori che si susseguono nel tempo, fino ad oggi.
In questo modo il Novecento non appare più come un secolo frammentato ma come qualcosa di compiuto.
Così come si parte da Bach, Scarlatti, Vivaldi per arrivare a Beethoven, allo stesso modo si può partire da Grieg, Sibelius per arrivare a Kalevi Aho e altri.
Il Novecento si è appena concluso e solo oggi con la giusta distanza possiamo capire quegli sviluppi che hanno avuto successo.
Si tratta così di un Novecento da dovere ascoltare con piacere e non solo un Novecento da dover leggere per poi ascoltare e rifiutare.
Molti di quelli che rifiutano il Novecento è perché non hanno avuto la fortuna di approcciare i compositori scandinavi ma i soliti Ravel, Debussy, Schoenberg ecc.
Quindi, consiglio, a tutti coloro che hanno bisogno di "ascoltare con piacere" il Novecento, questi compositori scandinavi che si tramandano tecniche compositive ed estetica senza soluzione di continuità e arrivando fino ai nostri giorni.