> Secondo me, nulla di nuovo sotto il sole.
> Probabilmente il castrato era cio' che oggi e' il
> TRANS, vale a dire una anomalia che solletica
> l'erotismo di alcuni.
Ci stavo pensando su, e sono arrivato a una risposta
leggermente diversa. Forse anche allora c'erano i
trans-wannabee ma penso che per motivi squisitamente
pratici (sono percentualmente pochi e la popolazione non
era numerosa, si viveva poco, era solo un fatto mentale
dato che non si poteva cambiare sesso anche "fisicamente",
etc.) non fossero visti come qualcosa di interessante.
Anzi, non fossero visti proprio.
La moda dei castrati invece penso sia una delle tante
manifestazioni di una sorta di evergreen dell'animo umano.
Penso a quei modelli di ora dai tratti facciali al limite
dell'effeminato e dallo scheletro spaventapasseriforme che
peraltro fanno impazzire numerose femmes insensibili al
rude boscaiolo con la barba. Però ho solo impressioni e
sensazioni al limite del conscio e che non so definire;
ovviamente tutte le battute che faccio sul sesso derivano
da una sfera non "risolta" nel mio animo e ricacciata
nell'inconscio; per esempio sto già diventando rosso e
imbarazzato ora, scrivendo in un quasi decente semi
anonimato. Per questo forse non riesco a mettere a fuoco
granché; sospetto solo, come sopra, che si tratti di una
sorta di archetipo umano che si manifesta in ogni epoca in
modi differenti. Quale sia, non lo so spiegare.
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- mi legga le carte.
- sua suocera avrà un grave incidente stradale.
- questo lo so, voglio sapere se la polizia
mi scoprirà.