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ioamochopin
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ioamochopin's Profile: http://www.sonicbands.it/member.php?userid=3285
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> avrei pensato di legare chopin a leopardi e
> a schopenhauer...
Beh, certo, Sciopčn, Sciopenauer... anche gli Scioperi del marzo '43,
cosě ci sta anche Storia.
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Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/
:)
S
"cap" <ca...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:212Z239Z56Z245Y...@usenet.libero.it...
Giovanni
Falla su Henri Chopin che ci fai un figurone.
ET
Scusa, non per tirar fuori stereotipi triti e ritriti, ma io
aggiungerei la passione per i guantai.
Ma per le donne siamo proprio sicuri?
Io la farei su Kate Chopin, senza scherzi.
Saluti!
Sì, comunque UNA notizia utile c'è: apri qualche libro, magari.
DateglielO, semmai.
Giovanni
Prima di preoccuparsi dei collegamenti (lo so, è colpa del programma che
prevede una tesina interdisciplinare) io andrei in una biblioteca e
consulterei un po' di testi. Iniziando dal Dizionario della musica e dei
musicisti della Utet, che di solito riporta ottime e sintetiche monografie.
Se leggi l'inglese darei un'occhiata anche al Groove. Aggiungerei anche una
storia del pianoforte (quella di Piero Rattalino, per esempio; recentemente
ristampata dal Saggiatore). Per contestualizzare, una buona storia della
musica come quella curata recentemente da A.Basso, sempre per Utet; arriva
giusto fino all'Ottocento, il periodo di Chopin rientra in pieno. Il tipo di
collegamenti che ti interessano si troveranno più facilmente in libri come
La Generazione Romantica di C. Rosen, Adelphi (ora nella collana economica
"Gli Adelphi"). Un libro molto bello che richiede una certa cautela e un
minimo di informazione tecnico-linguistica sulla musica, ma che in ogni caso
non deve spaventare. Interessante anche la monografia su Chopin stampata,
ormai molti anni fa da EdT, ad opera di Gastone Belllotti; contiene
un'analisi sintetica praticamente di tutta l'opera chopiniana (lettura un
minimo dispersiva, quindi; per questo l'ho citato dopo il Rosen, che è più
recente e si sofferma su un numero più limitato di composizioni, quelle che
giudica più significative). L'ordine di consultazione che ti ho suggerito è
quello a parer mio più opportuno (la storia della musica e quella del
pianoforte si possono anche invertire). Per gli ultimi due testi sono
assolutamente necessarie alcune nozioni tecniche, alla carenza delle quali
si può ovviare con relativa facilità consultando testi come la Grammatica
della Musica di Karolyj, edito da Einaudi. Si dovrebbe trovare tutto in
biblioteca.
Buona fortuna e fammi sapere. Magari senti anche un po' di musica di Chopin.
Anzi, direi che è indispensabile. Se vuoi qualche indicazione...
dR
> CIAOOOOOOOOOO
> dovrei fare una tesina su chopin...faccio il liceo scientifico,
> nessuno ha qualche idea??? avrei pensato di legare chopin a leopardi e
> aschopenhauer...e magari anche fichte per il nazionalismo...
> qualcuno a qualche notizia utile? magari anche per quello che riguarda
> il pensiero di chopin...
> _GRAZIEEEEE_
Prova a legare i Notturni ai versi di "Alla Luna"
di Leopardi.
Fosse stato D'Annunzio sarebbe stato più semplice
(La Goccia d'acqua e la Pioggia nel Pineto sono
nate l'una per l'altra), ma accontentiamoci.
Quanto a Schopenhauer, mi viene in mente la marcia
funebre dell'op. 35. Suonata però da Rubinstein
(Schopenhauer si chiamava Arthur).
Per il rimando a Fichte, chiedi a Musica Ficta.
--
questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
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Io ci avrei un paio di cosette da contestare e puntualizzare :-) Ad
esempio che solo nell'ultima riga s'è ricordato di invitare
all'ascolto della musica. Troppe volte sento invitare allo studio e
alla lettura e mai all'ascolto delle opere, il che equivale a scrivere
e leggere di Picasso senza aver mai visto una sua tela. Poi mancano
totalmente i riferimenti ai documenti diretti e storici: le lettere,
le opinioni dei contemporanei, il libro di Liszt, Georg Sand. Inoltre
siete degli illusi, al liceo oggi si fanno le seghe col telefonino.
ET
>Io ci avrei un paio di cosette da contestare e puntualizzare :-) Ad
>esempio che solo nell'ultima riga s'è ricordato di invitare
>all'ascolto della musica. Troppe volte sento invitare allo studio e
>alla lettura e mai all'ascolto delle opere, il che equivale a scrivere
>e leggere di Picasso senza aver mai visto una sua tela. Poi mancano
>totalmente i riferimenti ai documenti diretti e storici: le lettere,
>le opinioni dei contemporanei, il libro di Liszt, Georg Sand. Inoltre
>siete degli illusi, al liceo oggi si fanno le seghe col telefonino.
Sono di sicuro un illuso (per le seghe, non so come siano praticabili con il
telefonino...e poi parlo con te, già questo...). Mi ha chiesto aiuto e
gliel'ho dato. Se deve fare una tesina, tantovale che si avventuri a leggere
qualche libro piuttosto che cercare e magari trovare boiate in internet. Il
posizionamento in fondo dell'ascolto era ironico, mi stupisce che un fine
umorista antideologico come te non se ne sia accorto. Forse la prescia di
servirci la solita paternale ha momentaneamente oscurato la proverbiale
obbiettività di giudizio.
dR
Ce l'hanno sempre tra le mani....
ET
>Sei un grande, l'ho sempre detto che gli amici me li
>scelgo bene :)
Troppo buono. :-)
dR
Groove.
> storia del pianoforte (quella di Piero Rattalino, per esempio; recentemente
> ristampata dal Saggiatore).
A.Basso, sempre per Utet; arriva
> giusto fino all'Ottocento, il periodo di Chopin rientra in pieno.
> La Generazione Romantica di C. Rosen, Adelphi (ora nella collana economica
> "Gli Adelphi").
questo suggerimento è sproporzionato alle capacità di un diciottenne
pure se fosse un 18enne geniale
Interessante anche la monografia su Chopin stampata,
> ormai molti anni fa da EdT, ad opera di Gastone Belllotti; contiene
> un'analisi sintetica praticamente di tutta l'opera chopiniana
no, va bene soltanto per le singole opere, se vuoi. una biografia,
scegli Cortot. devi farla appassionare la ragazza, non addormentare,
non è una specialista!
con tutte queste cose sei pronta per laurearti in storia della musica:
magari non c'è ancora la tesi ma i primi due o tre esami li superi
L'anno scorso ho preparato dei ragazzi all'esame di estetica musicale:
c'era in programma la recensione di Hoffmann sulla V e quella di
Wagner sulla "nuova" esecuzione della IX. La ragazza mi dice: senti,
secondo me il prof. mi sgama che non mi sono preparata.
Mah, vediamo, non farla così tragica. Iniziamo dalle cose grosse:
qual'è la differenza fondamentale fra una sinfonia e l'altra?
Silenzio totale.
alla prox puntata la continuazione...
dR non t'arrabbiare... ;)
> CIAOOOOOOOOOO
> dovrei fare una tesina su chopin...faccio il liceo scientifico,
> nessuno ha qualche idea??? avrei pensato di legare chopin a leopardi e
> aschopenhauer...e magari anche fichte per il nazionalismo...
> qualcuno a qualche notizia utile? magari anche per quello che riguarda
> il pensiero di chopin...
> _GRAZIEEEEE_
Hum...
Girovagando con mr. guggol ho visto che sei ragazza e che - come
sospettavo - (è stato questo che mi ha spinto a ricercare) suoni con
passione il pianoforte.
Dal nick che ti sei scelta, arguisco che la scelta di inserire Chopin
nella tua tesina dipende proprio dal tuo amore per il musicista.
Nulla da eccepire, anzi!
Secondo me, però, sbagli impostazione.
La mia impressione è che se tu basi la tesina direttamente (ed
esclusivamente) su Chopin, rischi una delusione cocente, anche perché ti
esponi al rischio di collegamenti forzati o bislacchi (quando non
proprio inconsistenti o irritanti).
Credo che faresti meglio a far entrare Chopin di scorcio, nell'ambito di
un tema più generale (o generico: per le tesine va comunque bene).
Esempio: potresti esaminare il tema del "notturno" in ambito romantico.
In questo caso Leopardi entra benissimo, insieme con i vari Novalis e
chi più ne ha, più ne metta. Puoi collegare il tema della notte con la
propensione verso l'indefinito e l'irrazionale (e qui può stare qualche
accenno alla filosofia, previa consultazione del tuo insegnante).
Ci stanno dentro K. D. Friederich, Füssli e compagnia bella...
E ovviamente Chopin.
Se poi predisponessi nell'aula d'esame un piano da palco e - a supporto
delle argomentazioni - suonassi tu qualche esempio sonoro, ... beh,
credo che l'effetto sulla commissione sarebbe strabiliante!
Ciao e in bocca al lupo!
FdL
P.S. Poi facci sapere com'è andata, neh!?
>dR non t'arrabbiare... ;)
Per carità, non posso che constatare. A quindici anni ho provato a leggere
Fase Seconda di Bortolotto e non ho capito quasi niente. Pensavo di essere
tonto, ero solo normale. A diciotto però qualcosina capivo.
dR
>Io ci ho provato qualche anno dopo e non ho capito niente.
>Non credo che le cose cambierebbero oggi :)
Il trucco sta nel non farsi distrarre dalle cose più appariscenti. La prosa
di Bortolotto, almeno in quel periodo, non è certo povera di passaggi ad
effetto, di artifici analogici e di citazioni multiple e incassate, inserite
per il gusto dell'estro, puro e semplice; il che naturalmente non significa
che la sostanza manchi. In seguito è cambiato in modo sostanziale, e anche
il libro sul lied tedesco, a mio modesto giudizio assai bello sotto ogni
punto di vista, si avvale di una prosa più sobria e funzionale, più
appropriata alle esigenze di un saggio critico. Bisogna puntare ai passaggi
sostanziosi. Esempio di passaggio artificioso, su tutti: le ultime dieci
righe di pag.43 (mi riferisco all'edizione Reprints del 1976). Non che non
abbia un senso, ma dice in fondo meno di quel che sembra, e soprattutto fa
l'effetto di un linguaggio critico che nasca come tentata mimesi del
linguaggio poetico. Esempio di passaggio (assai più ampio) significativo: la
riflessione sul tempo in Debussy e in Stravinskij nelle pagine precedenti.
Notevole il ricorso, per dire una cosa, all'elencazione pura e semplice, in
punti salienti, in almeno un paio di occasioni. Che contrasta nettamente, in
colloquiale prosaicità, con le fiorite digressioni come quella sopra
ricordata. Insomma, a mio parere in Fase Seconda si afferma, sarei tentato
di dire si sfoga una vocazione al gioco, alla discontinuità stilistica come
tensione, semantica indiretta verso l'oggetto della descrizione che era il
caso di smaltire rapidamente (e anche il titolo, alludendo a Benn, fa
pensare). Non che sia un caso unico, ma non mi vengono in mente altri esempi
saggistici. Ci sarebbe il solito Arbasino e, con le debite differenze, un
racconto di E.F. Wallace in cui ad una prima parte scritta per intero sono
affiancate una seconda parte ed un epilogo consistenti in un puro e semplice
progetto del racconto da scrivere, ovviamente l'uno ad un livello di
elaborazione differente dall'altra...un po' quel che succede quando si
leggono gli appunti d'autore di un'opera incompiuta.
Hai letto il commento di Isella ai Mottetti di Montale? Quella è la
metaforica veramente adatta alla nuova musica, fra l'altro...infuria sale o
grandine...
dR :-))
> CIAOOOOOOOOOO
> dovrei fare una tesina su chopin...faccio il liceo scientifico,
> nessuno ha qualche idea??? avrei pensato di legare chopin a leopardi e
> aschopenhauer...e magari anche fichte per il nazionalismo...
> qualcuno a qualche notizia utile? magari anche per quello che riguarda
> il pensiero di chopin...
> _GRAZIEEEEE_
> :o
Se mi mandi il tuo indirizzo posso spedirti (gratuitamente, ne ho due
copie) un libro di Adrian Vasilache: "Il Romanticismo - Poeti della musica
e della parola: Chopin - Leopardi". Purtroppo non posso dare valutazioni
sul contenuto perché non l'ho ancora letto...
Ciao e buon lavoro
cb
Mah, ci sarebbe la mia, di tesina, nel thread "Chopin
suprematista?", dove si dimostra (vabbè, ok, si vorrebbe
dimostrare) la filiazione diretta del simbolismo estremo russo
da Chopin. O anche viceversa, a non prendere troppo sul serio il
tempo. Ma CAUTELA, il modo accademico e scolastico potrebbe non
gradire, data la sua diffusa ignoranza e/o ostilità nei confronti
dei salti temporali/spaziali e della teoria delle stringhe
(piede fermo nella scarpa ben allacciata).
Ciao,
Sarrasani (oggi) suprematista.
P.S. mi chiedo, dato che oggi ho un impegno tennistico e sono
però al tempo stesso suprematista, come sia il tennista
suprematista. Immagino molto orientato al serve-and-volley,
planando quindi subito a rete trasformato in un enorme quadrato
nero che chiude le chances di ribattuta dell'avversario.
Bene, oggi non si perde il servizio.
--
Postato da Alice Newsgroup: lo usi da web ma con le funzioni del newsreader http://newsgroup.alice.it
Gerarchie it, italia, it-alt, tin, it.binari. Unico!
Tu sei frivolo,
ma non meriti nemmeno una risposta, in quanto non capirai sicuramente
nulla di musica...
"...Ogni tanto scriveva qualche pezzo
meditabondo..."
Scrivilo tu un pezzo meditabondo...vediamo quanto è geniale la tua
musica.
> Tu sei frivolo,
E' possibile. E dunque?
"Il puro e terribile Chopin" è stato definito (vediamo se riesci a scoprire
da chi) "Guermantes musicale dal piumaggio intatto" e "cisterciense in
marsina di Dautremont". Vedi un po' tu :)
> ma non meriti nemmeno una risposta
E questa tua che cos'è, allora? :p
> in quanto non capirai sicuramente nulla di musica...
Anche questo è possibile.
Intanto, però, ho fatto la mia brava tesina su Chopin senza chiedere aiuto a
nessuno -- e non dev'essere poi così brutta, visto che è stata pubblicata
dall'Einaudi ;)
> Scrivilo tu un pezzo meditabondo...vediamo quanto
> è geniale la tua musica.
Già, fatto, già fatto. Sicuramente la mia musica non è geniale, ma
certamente è più originale di una tesina su Chopin mendicata nel web.
Ciao!