C'è qualche edizione in giro?
L'opera è quasi sconosciuta, ma di un sublime ...
Sembra si stata scritta per un qualche Papa, cantata e poi caduta nel
dimenticatoio.
Viene proposta a Bergamo, Chiesa delle Grazie 07/12 h 21:00.
Grazie
Paolo
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Colgo l'occasione offerta da questo post per chiederti che ne pensi
di Perosi.
Per me, da quel che conosco, è stato un grande musicista.
Ciao
G.
Forse non lo sai, ma il PRIMO post in assoluto di questo NG
riguardo' proprio lui......:-))))))
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Marco Marcelli - Genova
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http://xoomer.virgilio.it/marcelli.marco
E' stata scritta per il cinquantenario del dogma dell'immacolata concezione
e la prima è stata presso la sala regia del vaticano il 9 dicembre 1904,
proprio cent'anni fa.
Ne esiste una registrazione su un cd edito tra gli anni 80 - 90 da radio
vaticana. e' l'incisione dal vivo di un concerto tenutosi alla presenza del
Papa a Castel Gandolfo mi pare nel 1984: esegue un'orchestra dell'est,
dirige Arturo Sacchetti.
Saluti,
S.
> Se ti puň far piacere, te ne posso mandare un "samples":-))
Moltissimo!
Ammetto di non aver mai sentito una sola nota di lui, sebbene
molte parole, e sono assai curioso.
Grazie!
L'ho riascoltato proprio adesso.
E' bellissimo.
Lunedě mattina provvedo.
Ciao
G.
Guarda ora vado di fretta... ma oggi pomeriggio cercherò di risponderti. Il
fenomeno Perosi è assai complesso. Mi fa piacere discuterne.
Ciao,
S.
Anche a me, cosě almeno non si parla sempre dei " soliti".
Sono convinto che vi sono tantissimi altri musicisti misconosciuti ai
piu' che meriterebbero una rivalutazione.
Adesso, ad esempio, sto ascoltando la Messa da Requiem, sempre di
Perosi.
Bella.
Ciao
G.
Eccomi.... tranq non sono morto... è solo che questi giorni sono sommerso di
lavoro. ;)
Beh non saprei da dove inziare nel parlare di Perosi.
Si tratta di una personalità artistica assai complessa. Indubbiamente un
musicista nato, di quelli con un attitudine fuori del comune: lo dimostra
anche la mole dei lavori da lui composti (fino anche a 3 oratori in un
anno...), anche se si stratta di dati che possono essere letti in 2 modi...
pro e contro...
Infatti non è facile esprimere un giudizio completo su Perosi senza occupare
molte righe, e ad essere lapidari si rischia di essere fraintesi.
Mi sento in questo momento di citare un giudizio di Ferruccio Vignanelli
(1903 - 1988... grande organista romano) che ebbe a dire di Perosi: "Un
genialissimo dilettante". Infatti la musica di Perosi vive di momenti
particolarmente geniali affiancati a cadute di stile o trovate inadeguate.
Chi ti scrive nutre per Perosi un affetto particolare, un po' come il
primo amore che non si dimentica. E' stato in un certo senso grazie alla sua
musica se ho fatto un certo percorso musicale. La sua vena facile, melodica,
ti rimane
dentro e questo è il motivo principale del suo successo con il grande
pubblico.
Ad un primo ascolto è tutto molto bello e di grande effetto. Ti lascia
grandi emozioni, specie all'orecchio dell'ascoltatore qualunque.... ma se
inizi a scavare, puoi forse fare un'altra conoscenza del Perosi, ed iniziare
a capire alcune cose importanti.
Fu osannato dalle folle, ma anche criticato duramente. Basti pensare alla
stroncatura che ebbe in germania quando portò alcune esecuzioni di suoi
oratori, lui che era stato studente per alcuni mesi a Ratisbona. La sua
direzione della Cappella Sistina fu purtroppo un vero disastro e questo
molti non
lo sanno. Era estraneo allo stile romano e per questo (chiamato alla
direzione dallo stesso Domenico Mustafà che sperava in lui quale giovane
continuatore della tradizione) fu osteggiato dai cantori. Era estraneo alla
cappella dal punto di vista della direzione e della composizione, e su
questo si son riempite pagine (giornali, diari sistini [in vero ancora non
fruibili
al pubblico], diari privati di musicisti allora contemporanei). Non diresse
mai il gregoriano in sistina ( in s. pietro lo faceva eseguire ad altri cori
[tipo benedettini] o lo faceva dirigere a Mons. Rella per molti anni vice
maestro) e fece abolire non solo i libri di canto fratto e bandì gli antichi
codici che venivano usati per cantare il gregoriano in Sistina. Una cosa che
forse molti non sanno è che l'editio medicea del canto gregoriano non mise
mai piede tra il repertorio della cappella pontificia. Per la polifonia non
faceva che battere il tempo: lento - veloce, piano-forte e a fine prova
congedava i cantori dicendo : "bravi bravi, andate a casa... w il papa, w il
papa" ;)
Non dimentichiamo che perosi ebbe gravissimi problemi di salute mentale sin
da giovane: se non erro sono del 1909 le prime avvisaglie di tremende crisi
schizofreniche che porteranno il "pretino di tortona" alla sentenza di
interdizione del tribunale di Roma datata 15 dicembre 1922. Pensa che si era
perfino imparato a memoria tutto l'orario ferroviario d'Italia. Negli anni
aveva imparato il russo. Si firmava "Pietro Piolti il vegetariano" oppure
"Pietro Piolti senior", aveva preparato il Kalendario della Kiesa riformata
(scriveva con tutte k come si fa oggi su internet) e tante altre amenità che
scaturiscono dal mondo di una mente sofferente.
Indubbiamente contribuì al rilancio della forma dell'oratorio in Italia:
purtroppo, e lo dico con dispiacere, quella di Perosi è stata la grande
occasione mancata per la musica sacra. Il cecilianesimo che elevò il
compositore a modello e di cui il perosi fu propugnatore, con le sue
melodiette facili facili diede si un reprertorio anche alle più povere
chiese di campagna, ma nel contempo divulgò una musica spesso generica nei
legami col testo, che di fatto portava il repertorio per i piccoli cori
anche nelle grandi basiliche... un reprtorio che in verità nulla aveva a che
spartire con gli ideali palestriniani a cui lui (perosi) diceva di rifarsi.
Certo, parliamo comunque di un musicista, non è che voglio distruggere la
figura di perosi, ma se si vuole fare una riabilitazione vera del
personaggio, vanno studiati, analizzati e compresi anche questi aspetti
della sua personalità e della sua opera.
Lo so sono stato molto superficiale in questa analisi e molto frettoloso...
avrei altre milel cose da dire ma occorrerebbe molto spazio e potrei
risultare noioso... tnto più che questi giorni vado talmente di fretta e ho
pochissimo tempo che... beh... vediamo se hai qualche domanda da farmi così
andiamo più sul preciso (ammesso che abbia tempo di risponderti... se la
risposta tarda non te la prendere ) ;)
Saluti e buona serata,
S.
( mega cut)
Tutto quello che hai scritto non lo sapevo.
L'unica cosa che avevo capito ( e questa mia impressione è stata
confermata anche da una persona piu' preparata di me stasera a casa
mia durante l'ascolto di alcuni brani di Perosi) è che non ha uno
stile proprio...insomma non è Bach:-))
Ma ciò non toglie che le sue composizioni sono veramente belle dal
punto di vista musicale.
Cito ad esempio il Natale del Redentore, per me un capolavoro.
Domande da farti non ne ho:-))
Se vuoi raccontare qualche altra cosa, la leggerò attentamente.
Grazie
G.
Quello dello stile è verissimo.
Inoltre una cosa che manca in Perosi, è il legame tra parole e musica: la
musica non amplifica il testo sacro e non è legata intimamente ad essa come
succede in Palestrina ( a cui Perosi ha dichiarato spesso di rifarsi, nelle
parole e non nei fatti) o nel canto gregoriano. Anche a me il Natale piace
molto per certi aspetti... ma immagina il passo in cui il tenore solista
canta: "Jucundare Filia Sion"... mettici le parole "com'è bella questa
fanciulla"... forse funziona meglio ;) .
Di storie su Perosi ne so tante... conosco diverse persone che l'hanno
conosciuto dal vivo (ex cantori, musicisti). Conosco abbastanza
dettagliatamente la storia della Sistina e so quanto purtroppo Don Lorenzo
fu deleterio per il coro (e sopratutto le tre sorelle di Perosi).... Meno
male che c'erano ancora dei grandissimi cantori a quell'epoca, i più vecchi
addirittura negli anni 40-50 erano stati allievi del vecchio Mustafà o di
Moreschi (quest'ultimo si è preso in questo NG pesanti critiche [a mio
avviso ingiustamente e a discapito di altre questioni ben più importanti ] a
causa di quella brutta registrazione che circola in CD... ma che non è
veritiera della sua natura di cantore). I cantori hanno retto il coro per
molto tempo, nonostante il pressapochismo del direttore. Per capire che
razza di musicisti erano i cantori di Sistina: lo sai che era in uso ancora
fino ai primi anni 60 la pratica di terminare un mottetto a metà cadenzando
nel primo punto utile? Ad esempio uno di questi cantori, un certo Fantozzi
(non di fatto però....) era famoso a Roma per saper leggere la musica al
rovescio (con la parte capovolta): se lo litigavano tutte le maggiori
istituzioni della città per averlo nel coro e per lui venivano stilati
contratti ad personam in cui era strapagato.
Saluti,
S.
> Quello dello stile è verissimo.
> Inoltre una cosa che manca in Perosi, è il legame tra parole e
musica: la
> musica non amplifica il testo sacro e non è legata intimamente ad
essa come
> succede in Palestrina
Palestrina non lo conosco proprio.
Insomma non si può conoscere tutto.
:-)
Potrei fare, invece, l'esempio di alcune composizioni di Bach che
conosco un pò di piu'.
Anzi. se mi indichi alcune composizioni di Palestrina da cui
iniziare......
( a cui Perosi ha dichiarato spesso di rifarsi, nelle
> parole e non nei fatti) o nel canto gregoriano. Anche a me il Natale
piace
> molto per certi aspetti... ma immagina il passo in cui il tenore
solista
> canta: "Jucundare Filia Sion"... mettici le parole "com'è bella
questa
> fanciulla"... forse funziona meglio ;) .
Si ho capito:-))
Musica di grande effetto, ma di poca sostanza:-)
> Di storie su Perosi ne so tante... conosco diverse persone che
l'hanno
> conosciuto dal vivo (ex cantori, musicisti). Conosco abbastanza
> dettagliatamente la storia della Sistina e so quanto purtroppo Don
Lorenzo
> fu deleterio per il coro (e sopratutto le tre sorelle di Perosi
Eppure mi sembra strano come una istituzione del rango della Sistina
sia stata retta da una persona che, a quel che ho capito, era poco
competente o avava poca voglia...o pensava solo a comporre...
Ho letto, però, che Perosi era ben appoggiato da vari Cardinali, uno
dei quali poi divenne finanche Papa ( ora non ricordo il nome ), mi
sembra Sarti...ma potrei sbagliarmi..
Per capire che
> razza di musicisti erano i cantori di Sistina: lo sai che era in uso
ancora
> fino ai primi anni 60 la pratica di terminare un mottetto a metà
cadenzando
> nel primo punto utile?
Se mi spieghi che significa:-))))
Se ho capito bene......ad un certo punto improvvisavano?
Ad esempio uno di questi cantori, un certo Fantozzi
> (non di fatto però....) era famoso a Roma per saper leggere la
musica al
> rovescio (con la parte capovolta): se lo litigavano tutte le
maggiori
> istituzioni della città per averlo nel coro e per lui venivano
stilati
> contratti ad personam in cui era strapagato.
Beato lui....( in tutti i sensi:-))))))
Ciao
G.
Attento... anche Bach, pur producendo musica di un livello notevole a volte
(spesso nelle cantate) da questo punto di vista va un po' per la tangente...
nel senso che il testo diventa un mezzo un po' vago per costruire situazioni
belle quanto vuoi ma poco legate ad esso. Non ha l'aderenza che mantiene
Palestrina.
Per il grande conpositore romano non hai che l'imbarazzo della scelta...
messe, mottetti, inni, magnificat, lamentazioni ecc ecc. Ti suggerisco di
iniziare da una composizione molto celebre: la missa Papae Marcelli, a 6
voci.
>
> ( a cui Perosi ha dichiarato spesso di rifarsi, nelle
>> parole e non nei fatti) o nel canto gregoriano. Anche a me il Natale
> piace
>> molto per certi aspetti... ma immagina il passo in cui il tenore
> solista
>> canta: "Jucundare Filia Sion"... mettici le parole "com'è bella
> questa
>> fanciulla"... forse funziona meglio ;) .
>
> Si ho capito:-))
> Musica di grande effetto, ma di poca sostanza:-)
>
>> Di storie su Perosi ne so tante... conosco diverse persone che
> l'hanno
>> conosciuto dal vivo (ex cantori, musicisti). Conosco abbastanza
>> dettagliatamente la storia della Sistina e so quanto purtroppo Don
> Lorenzo
>> fu deleterio per il coro (e sopratutto le tre sorelle di Perosi
>
>
> Eppure mi sembra strano come una istituzione del rango della Sistina
> sia stata retta da una persona che, a quel che ho capito, era poco
> competente o avava poca voglia...o pensava solo a comporre...
> Ho letto, però, che Perosi era ben appoggiato da vari Cardinali, uno
> dei quali poi divenne finanche Papa ( ora non ricordo il nome ), mi
> sembra Sarti...ma potrei sbagliarmi..
Ehhh ti sembra strano.... succede questo ed altro. Oggi ad esempio la
Sistina è finita in mani ben peggiori di quelle di Lorenzo Perosi e
musicalmente parlando c'è la sfortuna che non esistono più i cantori di un
tempo (sembra un luogo comune, ma è verità). Non so se lo sai ma nel 1997
hanno cacciato il M° Domenico Bartolucci, l'ultimo direttore perpetuo (si
hai letto bene... anche Perosi era direttore perpetuo, fino alla morte e
questo pergarantire la continuità della tradizione). Ora la Sistina è poco
più di un coretto parrocchiale.... del repertorio Palestriniano neanche
l'ombra, tutta presa dalle pistolate pseudo-liturico-pastorali del suo
direttore e di chi l'ha messo in quel posto.
Il cardinale che diventò papa e che fu anche il mecenate di Perosi era il
Cardinal Giuseppe Sarto, divenuto poi papa col nome di Pio X e famoso per il
motu proprio "inter sollicitudines", una riforma importantissima sulla
musica sacra che fu emanata il 22 novembre 1903.
Sai... Perosi divenne poi un personaggio pubblico molto amato e stimato nel
clero e dalla gente: era comunque un musicista. Non è che godesse di
raccomandazioni... era ovvio che fosse così a motivo del suo successo.
>
>
> Per capire che
>> razza di musicisti erano i cantori di Sistina: lo sai che era in uso
> ancora
>> fino ai primi anni 60 la pratica di terminare un mottetto a metà
> cadenzando
>> nel primo punto utile?
>
> Se mi spieghi che significa:-))))
> Se ho capito bene......ad un certo punto improvvisavano?
>
Beh in un certo senso si.... Il cerimoniere papale dava il suo segno con la
mano dicendo "satis": ciò significava che "poteva bastare", il gesto
liturgico era concluso quindi la musica doveva terminare (questo nel caso
dei mottetti... all'offertorio, alla comunione..). A quel punto, in
prossimità di una cadenza musicale, il testo veniva aggiustato
(estemporaneamente dai cantori), ai cenni del maestro una sezione teneva una
nota, le altre completavano e si arrivava a comporre la cadenza che chiudeva
il brano.
S.
Sai, talmente vasta è la produzione bachiana, che qualche piccola
scivolata si può prendere:-))
Ma ciò non toglie che rimane un genio, anzi credo che rimanga l'Unico.
Non conosco Palestrina, quindi non ti so rispondere...ma credo che in
tal caso sarebbe come parlare ad un sordo:-)))))))))
( vuole essere solo una battuta)
> Per il grande conpositore romano non hai che l'imbarazzo della
scelta...
> messe, mottetti, inni, magnificat, lamentazioni ecc ecc. Ti
suggerisco di
> iniziare da una composizione molto celebre: la missa Papae Marcelli,
a 6
> voci.
Proprio oggi pomeriggio sono stato a Milano....in un fornitissimo
negozio di classica e.....alla fine sono uscito con la convinzione di
aver dimenticato qualcosa.....:-)))
Mi ero dimenticato di chiedere di Palestrina ( ero andato per Kuhnau e
Zelenka).
Domani tanto ci ritorno ( a Milano)....e colmerò la lacuna.
Hai qualche esecutore di cui chiedere per la Papae Marcelli?
> > Eppure mi sembra strano come una istituzione del rango della
Sistina
> > sia stata retta da una persona che, a quel che ho capito, era poco
> > competente o avava poca voglia...o pensava solo a comporre...
> > Ho letto, però, che Perosi era ben appoggiato da vari Cardinali,
uno
> > dei quali poi divenne finanche Papa ( ora non ricordo il nome ),
mi
> > sembra Sarti...ma potrei sbagliarmi..
>
> Ehhh ti sembra strano.... succede questo ed altro.
Bhe....come in tutte le cose del resto:-))
Oggi ad esempio la
> Sistina è finita in mani ben peggiori di quelle di Lorenzo Perosi e
> musicalmente parlando c'è la sfortuna che non esistono più i cantori
di un
> tempo (sembra un luogo comune, ma è verità). Non so se lo sai ma nel
1997
> hanno cacciato il M° Domenico Bartolucci, l'ultimo direttore
perpetuo (si
> hai letto bene... anche Perosi era direttore perpetuo, fino alla
morte e
> questo pergarantire la continuità della tradizione).
Perchè cacciato?
Eppure se ne parla bene.
Congiure di palazzo?
Ora la Sistina è poco
> più di un coretto parrocchiale.... del repertorio Palestriniano
neanche
> l'ombra, tutta presa dalle pistolate pseudo-liturico-pastorali del
suo
> direttore e di chi l'ha messo in quel posto.
Coretto parrocchiale mi sembra esagerato comunque:-))
> Il cardinale che diventò papa e che fu anche il mecenate di Perosi
era il
> Cardinal Giuseppe Sarto, divenuto poi papa col nome di Pio X e
famoso per il
> motu proprio "inter sollicitudines", una riforma importantissima
sulla
> musica sacra che fu emanata il 22 novembre 1903.
Si è lui,,,avevo confuso Sarto con Sarti..
che diceva questa riforma?
> Sai... Perosi divenne poi un personaggio pubblico molto amato e
stimato nel
> clero e dalla gente: era comunque un musicista. Non è che godesse di
> raccomandazioni... era ovvio che fosse così a motivo del suo
successo.
Anche questo è giusto..
> Beh in un certo senso si.... Il cerimoniere papale dava il suo segno
con la
> mano dicendo "satis": ciò significava che "poteva bastare",
Satis= sazio, mi sembra di ricordare:-))
( al massimo interviene Filosseno e mi ribacchetta:-))
il gesto
> liturgico era concluso quindi la musica doveva terminare (questo nel
caso
> dei mottetti... all'offertorio, alla comunione..). A quel punto, in
> prossimità di una cadenza musicale, il testo veniva aggiustato
> (estemporaneamente dai cantori), ai cenni del maestro una sezione
teneva una
> nota, le altre completavano e si arrivava a comporre la cadenza che
chiudeva
> il brano.
Bhe..dovevano essere bravi.
Ciao
G.
[...]
"Giuseppe" <merl...@libero.it> ha scritto nel messaggio
> Hai qualche esecutore di cui chiedere per la Papae Marcelli?
Scusate se mi inserisco, ma la domanda interessa anche a me.
In particolare vorrei chiedere a Prenestinus cosa glie ne pare dell'edizione
in 5 cd dedicata a Palestrina dalla Brilliant (eseguito dalla Pro Cantione
Antiqua).
Grazie e ciao.
FdL
Approfittatore:-))))))))
G.
> Approfittatore:-))))))))
> G.
Sempre far tesoro dell'esperienza altrui!
;-)
FdL
Anche tu mi hai dato una bella dritta:-)
Non sapevo che la Brilliant ha pubblicato un cofanetto dedicato a
Palestrina:-))
Grazie
G.
Buona serata,
S.
> Proprio oggi pomeriggio sono stato a Milano....in un fornitissimo
> negozio di classica e.....alla fine sono uscito con la convinzione di
> aver dimenticato qualcosa.....:-)))
> Mi ero dimenticato di chiedere di Palestrina ( ero andato per Kuhnau e
> Zelenka).
> Domani tanto ci ritorno ( a Milano)....e colmerò la lacuna.
> Hai qualche esecutore di cui chiedere per la Papae Marcelli?
Io non amo i cori inglesi che interpretano questa musica: sono freddi e
senz'anima. Precisi e perfetti, puliti, intonati ma senz'anima.
Una volta c'era la Sistina... (il suo meglio è stato tra la metà degli anni
60 e i primissimi anni 90) adesso non esise più. Allora mi accontento di
altro. Non è malvagia la rgistrazione del coro dell'abbazia di westmister
diretto da simon preston. Si salva qualcosa (se riesci a reperislo) del coro
di Regensburg, che ha registrato parecchi anni fa per la Archiv. Le
registrazioni che ricolano della Sistina sono degli anni 60 e non sono il
massimo sinceramente (sia come incisione che come esecuzione). Le pubblica
la Ares e furono messe in circolazione senza permesso... ci fu pure una
mezza causa o qualcosa del genere...
> Oggi ad esempio la
>> Sistina è finita in mani ben peggiori di quelle di Lorenzo Perosi e
>> musicalmente parlando c'è la sfortuna che non esistono più i cantori
> di un
>> tempo (sembra un luogo comune, ma è verità). Non so se lo sai ma nel
> 1997
>> hanno cacciato il M° Domenico Bartolucci, l'ultimo direttore
> perpetuo (si
>> hai letto bene... anche Perosi era direttore perpetuo, fino alla
> morte e
>> questo pergarantire la continuità della tradizione).
>
> Perchè cacciato?
> Eppure se ne parla bene.
> Congiure di palazzo?
Perchè adesso vogliono le musichine in italiano.. per il popolo, le cose
facili. E' l'impostazione della nuova liturgia. Sappi che alla "Sistina"
sotto il pontificato di Paolo VI (che passava per un uomo di cultura) è
stato proibito di tenere concerti per 10 anni. Con i concerti il coro
portava in giro per il mondo Palestrina e tutto il repertorio della vecchia
liturgia e questo non andava bene, in un momento in cui a tutti i costi
bisognava propugnare il nuovo. Pensa che con Bartolucci hanno fatto tournee
in tutto il mondo, dalla Turchia all'America, dalla Spagna alla Germania e
alla Francia sino alle Isole Filippine e al Giappone, e in ripetute tornate.
> Ora la Sistina è poco
>> più di un coretto parrocchiale.... del repertorio Palestriniano
> neanche
>> l'ombra, tutta presa dalle pistolate pseudo-liturico-pastorali del
> suo
>> direttore e di chi l'ha messo in quel posto.
>
>
> Coretto parrocchiale mi sembra esagerato comunque:-))
Provare per credere. E' da coretto parrocchiale il repertorio e la
direzione. Non mi far scendere nei particolari... è davvero triste.
>
>> Il cardinale che diventò papa e che fu anche il mecenate di Perosi
> era il
>> Cardinal Giuseppe Sarto, divenuto poi papa col nome di Pio X e
> famoso per il
>> motu proprio "inter sollicitudines", una riforma importantissima
> sulla
>> musica sacra che fu emanata il 22 novembre 1903.
>
> Si è lui,,,avevo confuso Sarto con Sarti..
> che diceva questa riforma?
>
Riportava la musica sacra in chiesa, dopo la decadenza ottocentesca in cui
imperversava la lirica. Usi et abusi.
Prova a cercare su internet.
Saluti,
S.
Va bene, allora proverò a chiedere, vediamo che trovo.
> Perchè adesso vogliono le musichine in italiano.. per il popolo, le
cose
> facili. E' l'impostazione della nuova liturgia. Sappi che alla
"Sistina"
> sotto il pontificato di Paolo VI (che passava per un uomo di
cultura) è
> stato proibito di tenere concerti per 10 anni.
Paolo VI era uomo di grande cultura, e questo è assodato:-)
Però c'era stato il Concilio con le sue riforme e posso capire la
liturgia,,,ma vietare i concerti mi sembra eccessivo.
Come dire....proibire l'esecuzione del Requiem di Verdi e della si
minore di Bach perchè sono in latino....non lo capisco proprio.
L'arte penso debba andare al di là dell'aspetto religioso della
musica..mah..
Con i concerti il coro
> portava in giro per il mondo Palestrina e tutto il repertorio della
vecchia
> liturgia e questo non andava bene, in un momento in cui a tutti i
costi
> bisognava propugnare il nuovo.
Vedi sopra...
> >> Il cardinale che diventò papa e che fu anche il mecenate di
Perosi
> > era il
> >> Cardinal Giuseppe Sarto, divenuto poi papa col nome di Pio X e
> > famoso per il
> >> motu proprio "inter sollicitudines", una riforma importantissima
> > sulla
> >> musica sacra che fu emanata il 22 novembre 1903.
> >
> > Si è lui,,,avevo confuso Sarto con Sarti..
> > che diceva questa riforma?
> >
>
> Riportava la musica sacra in chiesa, dopo la decadenza ottocentesca
in cui
> imperversava la lirica. Usi et abusi.
> Prova a cercare su internet.
>
Grazie
Ciao
G.
Ho trovato il cd di Preston con il coro di Westminster, fra l'altro
in offerta ( pagato solo 10 Euro); ma possibile che ci dobbiamo
affidare agli anglicani:-))))))))
Lo sto ascoltando adesso in cuffia perchè mia figlia si "
lamentava":-))
Che dirti....mi piace.
Questo Palestrina ci sa proprio fare con la polifonia:-))
Fra l'altro, ma questo nulla ha a che vedere con la musica, ma si
tratta solo di associazione di idee, quando, tanti anni fa ho fatto il
corso di pilota militare di elicottero ( di cui conservo ancora il
brevetto), mi sembra di aver sorvolato Palestrina; il corso si teneva
a Frosinone.
E diciamo anche che a momenti non ero qua a scrivere questi post...ma
questa è un'altra storia:-))
Ciao
G.