Grazie. Ciao!
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Marco Epis
San Vigilio di Concesio (-BS- Brescia)
E-mail: vanm...@lelit.com
ICQ: 56346334 - MSN: vanm...@hotmail.com
"La musica č un'espressione pių alta
di qualsiasi filosofia... Nella musica vive
una sostanza eterna, infinita, non del
tutto afferrabile"
(Ludwig Van Beethoven)
"La musica non deve offendere l'udito,
ma risultare gradevole a chi l'ascolta".
(W. A. Mozart)
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> Salve a tutti, da un po' di tempo mi è sorta una domanda che ora vi porgo:
> ci sono stati dei rapporti significativi tra i più importanti direttori
> d'orchestra di questo secolo? per rapporti intendo se si sono ancora
> conosciuti, se hanno avuto modo di parlare, ed inoltre le impressioni di un
> direttore su un altro.
> I direttori che mi interessano principalmente sono:
> Abbado, Giulini, Muti, Celibidache, Jochum, Karajan, Kubelik, Ormandy,
> Mirtopoulos, Reiner, Inbal, Bernstein, Boulez, Ashkenazy, Masur, Solti,
> Furtwängler, ed altri (chi più ne ha più ne metta).
> Intendo: facendo un esempio, Bernstein e Karajan si incontrarono nel corso
> della loro vita? C'è qualche testimonianza che dice quel che Bernstein
> pensava di Karajan? cose del genere insomma. Grazie.
Gli incontri fra direttori sono relativamente rari: fra l'altro, a
differenza degli strumentisti e dei cantanti, hanno relativamente poche
occasioni di lavorare insieme. Oltre a essere rari, gli incontri sono
raramente documentati e di quello che vi si dice faccio fatica a
crederne piu' del 10%. Molti di questi incontri hanno carattere
diplomatico, come gli omaggi che i giovani principianti ogni volta
devono andare a rendere al direttore dominante di turno.
Qualche volta questi incontri assumono il tono della leggenda, come
l'esordio di Chailly a Salisburgo - quando il pubblico era gia'
schierato in silenzio e Chailly pronto ad entrare, Karajan per un attimo
si mostro' al pubblico, che lo applaudi' calorosamente, facendo aprire e
richiudere una tenda. Smbrava l'ombra di Banquo, commento' Chailly che
ne rimase assai intimidito.
> Ah, ho sentito anche dire da varie voci del carattere molto scontroso e un
> po' presuntuoso di Celibidache. COnfermate? perché?
In effetti si dice che avesse un bel caratterino. Ho in mente una
ripresa video di una master class dove, dopo avere confuso
inestricabilmente le idee ad un branco di aspiranti direttori, li prende
in giro spietatamente quando questi cercano di imitarlo.
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Luca Logi - Firenze - Italy e-mail: ll...@dada.it
Home page: http://www.angelfire.com/ar/archivarius
(musicologia pratica)
> Ah, ho sentito anche dire da varie voci del carattere molto scontroso e un
> po' presuntuoso di Celibidache. COnfermate? perché?
Lessi tempo fa un libro dedicato a Sergiu Celibidache (titolo: Celibidache,
l'altro maestro. Usci' insieme ad un Cd per l'ermitage) pieno di frasi
(quasi sempre cattive) nei riguardi dei colleghi e, addirittura, dei
compositori.
Parlo', cito a memoria, di Kubelik come l'unico direttore vivente
interessante; di Furtwangler come del piu' grande, inarrivabile; di Karajan
come di un discografico senza scrupoli; di Toscanini come l'idiota musicale;
di Muti come degno figlio di Toscanini e quindi anch'egli idiota musicale.
Disprezzo', inoltre, quasi tutti i compositori del '900 definendo la
dodecafonia come non meritevole di attenzione. Stessa opinione l'aveva
dell'opera.
Defini' Tchaikovsky come "l'unico vero sinfonico", amo' fino alla follia
Bruckner, disprezzo' Mahler, ecc. ecc.
Celibidache non risparmio', quindi, commenti a tutti e, dal libro, si legge
che l'unico grande musicista che il direttore rumeno rispetto' era Arturo
Benedetti Michelangeli. Con quest'ultimo ebbe un rapporto di amicizia molto
delicato e assecondava, nei concerti, ogni desiderio del pianista.
Alla fine di un concerto di ABM, Celibidache si precipito' nel camerino per
rendere omaggio (cosa rara per il direttore rumeno) al pianista e affermo'
che dopo aver visto ABM suonare ringrazio' Dio per non aver intrapreso la
carriera di pianista.
Questo e' quello che ricordo, ma nel libro sono raccontati mille e piu'
aneddoti, penso, quindi, faccia la caso tuo.
Spero di esserti stato utile. Ciao.
Keith B.
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via Mailgate.ORG Server - http://www.Mailgate.ORG
Non sapevo che Kleiber parlasse male dei colleghi....o almeno, non risultava
fino ad adesso...(perché è soprattutto di questo che parlavamo, credo, del
rapporto dei direttori fra loro)
>E di
> Fritz Reiner che pare portò al suicidio il suo 1° oboe?
???? Davvero? Però, penso che questo oboista qualche problema, oltre a
Szell, lo doveva ben avere!
> Dai ricordi dei miei maestri, FRANCO FERRARA grande Suo amico, e Guido
> Vendittelli, insegnante di Teoria e Solfeggio a S.Cecilia e vecchio
allievo
> del Grande Rumeno, so che aveva parole di disprezzo per molti colleghi che
> Lui non riteneva opportuno menzionare come tali.
> Non parliamo di certi Suoi allievi: di Ceccato per esempio diceva che era
> stato un campione di Fisarmonica e che......avrebbe fatto meglio a
> continuare su quella strada!
Forse su questo aveva ragione....:-)
>di Karajan come la Coca-Cola (buon direttore ma pessimo
> musicista)
ehm... come si fa ad essere buoni direttori e pessimi musicisti?
(non capisco poi il paragone con la Coca, che secondo me è una bevanda
divina....)
>di Bernstein addirittura usando un'epiteto romanesco diceva che
> era un "ricchione maledetto" alludendo alla non celata omosessualità di
> Lenny.
questo si commenta da solo....mi stupisco però dell'assenza di commenti
sulle sue origini ebraiche, di questa stregua...
> Quando faceva lezione diceva che solo da TRE direttori si sarebbe potuta
> cogliere la vera essenza della partitura: uno è De Sabata, e l'altro è
> Furtwangler.
> Sì ma il terzo?, chiedevano gl'ignari interlocutori.
> Di FRANCO FERRARA aveva un timore reverenziale, come daltronde avevano
> altri grandi dell'epoca.
Altra domanda: si possono prendere sul serio gli elogi di uno che per
criticare la professionalità di un collega, tira fuori che è "un
ricchione"??? Mi chiedo....
> Karajan che provava il Magnificat di Bach addirittura scappò dal palco e
si
> chiuse in camerino.
Karajan che scappa! E' il mondo alla rovescia....
> Ah dimenticavo: il noto critico Michelangelo Zurletti ha ridato alle
stampe
> la nuova edizione di un suo lacunoso e fazioso testo sulla Direzione
> d'Orchestra.
> Bene tra le pochissime cose aggiunte in quest'edizione vi è un capitolo in
> cui cerca di demolire la figura di FERRARA con argomenti inconsistenti e
> addirittura mettendone in dubbio le doti di Musicista e Didatta.
Non so nulla del libro di Zurletti.
ma anche altri hanno scritto libri sui direttori, cercando di massacrarne
alcuni ed incensarne altri..
Ma soprattutto di massacrarli, e in genere massacrare principalmente i più
noti (in questo, almeno Zurletti si mostra originale).
C'è sempre qualcuno che invidia chi sta a comandare su un podio......perché
in realtà vorrebbe starci lui!
Idem per quanto riguarda gli odi dei direttori fra loro: chi ha già molto,
vuole aver di più, e sprizza veleno contro i colleghi.
Alcune eccezioni di rilievo ci sono e ci sono state, ma pochi sono capaci di
rimanere "super partes".
Ahimè.....
Alessandra
In occasione di un importante festival, Georg Solti, Leonard Bernstein
e Herbert von Karajan si ritrovano casualmente seduti allo stesso
tavolo. Presto la conversazione giunge a una domanda classica: come
sono giunti alla musica quei grandi del podio?
Solti, sorridendo mestamente, spiega: "La musica è radicata nell'
animo del mio Popolo. E' un istinto, un istinto alla libertà."
Bernstein comincia a gesticolare: "Oh, vedete, tutto risale a quando
ero bambino. Un giorno, entrò in casa un vecchio pianoforte verticale
di cui si era disfatta una zia nel corso di un trasloco. E quel
giorno, ragazzi, sentii la voce di Dio dirmi: 'Lenny, la musica è la
tua strada; tu sei nato per la musica!"
Karajan gli lancia un' occhiataccia. "Cos' è che ti avrei detto?"
"vanMarko Johannes" <vanm...@lelit.com> ha scritto nel messaggio
news:BQAL5.62275$3K3.1...@news.infostrada.it...
> Salve a tutti, da un po' di tempo mi è sorta una domanda che ora vi
porgo:
> ci sono stati dei rapporti significativi tra i più importanti
direttori
> d'orchestra di questo secolo? per rapporti intendo se si sono ancora
> conosciuti, se hanno avuto modo di parlare, ed inoltre le
impressioni di un
> direttore su un altro.
> I direttori che mi interessano principalmente sono:
> Abbado, Giulini, Muti, Celibidache, Jochum, Karajan, Kubelik,
Ormandy,
> Mirtopoulos, Reiner, Inbal, Bernstein, Boulez, Ashkenazy, Masur,
Solti,
> Furtwängler, ed altri (chi più ne ha più ne metta).
> Intendo: facendo un esempio, Bernstein e Karajan si incontrarono nel
corso
> della loro vita? C'è qualche testimonianza che dice quel che
Bernstein
> pensava di Karajan? cose del genere insomma. Grazie.
> Ah, ho sentito anche dire da varie voci del carattere molto
scontroso e un
> po' presuntuoso di Celibidache. COnfermate? perché?
>
> Grazie. Ciao!
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> Marco Epis
> San Vigilio di Concesio (-BS- Brescia)
> E-mail: vanm...@lelit.com
> ICQ: 56346334 - MSN: vanm...@hotmail.com
>
> "La musica è un'espressione più alta
> di qualsiasi filosofia... Nella musica vive
> una sostanza eterna, infinita, non del
> tutto afferrabile"
> (Ludwig Van Beethoven)
>
> "La musica non deve offendere l'udito,
> ma risultare gradevole a chi l'ascolta".
> (W. A. Mozart)
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>
>>E di Fritz Reiner che pare portò al suicidio il suo 1° oboe?
>
>???? Davvero? Però, penso che questo oboista qualche problema, oltre a
>Szell, lo doveva ben avere!
magari Reiner?
beh, sono d'accordo con te, comunque
Tito
Acc. quando ho letto il titolo pensavo si parlasse di scopate fra Muti e
Abbado o roba del genere. Uff che delusione....^__^
D.