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Rapporti tra direttori

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vanMarko Johannes

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Oct 31, 2000, 9:39:29 AM10/31/00
to
Salve a tutti, da un po' di tempo mi č sorta una domanda che ora vi porgo:
ci sono stati dei rapporti significativi tra i pių importanti direttori
d'orchestra di questo secolo? per rapporti intendo se si sono ancora
conosciuti, se hanno avuto modo di parlare, ed inoltre le impressioni di un
direttore su un altro.
I direttori che mi interessano principalmente sono:
Abbado, Giulini, Muti, Celibidache, Jochum, Karajan, Kubelik, Ormandy,
Mirtopoulos, Reiner, Inbal, Bernstein, Boulez, Ashkenazy, Masur, Solti,
Furtwängler, ed altri (chi pių ne ha pių ne metta).
Intendo: facendo un esempio, Bernstein e Karajan si incontrarono nel corso
della loro vita? C'č qualche testimonianza che dice quel che Bernstein
pensava di Karajan? cose del genere insomma. Grazie.
Ah, ho sentito anche dire da varie voci del carattere molto scontroso e un
po' presuntuoso di Celibidache. COnfermate? perché?

Grazie. Ciao!

--
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Marco Epis
San Vigilio di Concesio (-BS- Brescia)
E-mail: vanm...@lelit.com
ICQ: 56346334 - MSN: vanm...@hotmail.com

"La musica č un'espressione pių alta
di qualsiasi filosofia... Nella musica vive
una sostanza eterna, infinita, non del
tutto afferrabile"
(Ludwig Van Beethoven)

"La musica non deve offendere l'udito,
ma risultare gradevole a chi l'ascolta".
(W. A. Mozart)

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Luca Logi

unread,
Oct 31, 2000, 10:30:58 AM10/31/00
to
vanMarko Johannes <vanm...@lelit.com> wrote:

> Salve a tutti, da un po' di tempo mi è sorta una domanda che ora vi porgo:
> ci sono stati dei rapporti significativi tra i più importanti direttori


> d'orchestra di questo secolo? per rapporti intendo se si sono ancora
> conosciuti, se hanno avuto modo di parlare, ed inoltre le impressioni di un
> direttore su un altro.
> I direttori che mi interessano principalmente sono:
> Abbado, Giulini, Muti, Celibidache, Jochum, Karajan, Kubelik, Ormandy,
> Mirtopoulos, Reiner, Inbal, Bernstein, Boulez, Ashkenazy, Masur, Solti,

> Furtwängler, ed altri (chi più ne ha più ne metta).


> Intendo: facendo un esempio, Bernstein e Karajan si incontrarono nel corso

> della loro vita? C'è qualche testimonianza che dice quel che Bernstein


> pensava di Karajan? cose del genere insomma. Grazie.

Gli incontri fra direttori sono relativamente rari: fra l'altro, a
differenza degli strumentisti e dei cantanti, hanno relativamente poche
occasioni di lavorare insieme. Oltre a essere rari, gli incontri sono
raramente documentati e di quello che vi si dice faccio fatica a
crederne piu' del 10%. Molti di questi incontri hanno carattere
diplomatico, come gli omaggi che i giovani principianti ogni volta
devono andare a rendere al direttore dominante di turno.

Qualche volta questi incontri assumono il tono della leggenda, come
l'esordio di Chailly a Salisburgo - quando il pubblico era gia'
schierato in silenzio e Chailly pronto ad entrare, Karajan per un attimo
si mostro' al pubblico, che lo applaudi' calorosamente, facendo aprire e
richiudere una tenda. Smbrava l'ombra di Banquo, commento' Chailly che
ne rimase assai intimidito.


> Ah, ho sentito anche dire da varie voci del carattere molto scontroso e un
> po' presuntuoso di Celibidache. COnfermate? perché?

In effetti si dice che avesse un bel caratterino. Ho in mente una
ripresa video di una master class dove, dopo avere confuso
inestricabilmente le idee ad un branco di aspiranti direttori, li prende
in giro spietatamente quando questi cercano di imitarlo.

--------------------------------------------------------
Luca Logi - Firenze - Italy e-mail: ll...@dada.it
Home page: http://www.angelfire.com/ar/archivarius
(musicologia pratica)

Keith B.

unread,
Oct 31, 2000, 12:59:12 PM10/31/00
to
vanMarko Johannes <vanm...@lelit.com> wrote in message
BQAL5.62275$3K3.1...@news.infostrada.it...

> Ah, ho sentito anche dire da varie voci del carattere molto scontroso e un
> po' presuntuoso di Celibidache. COnfermate? perché?

Lessi tempo fa un libro dedicato a Sergiu Celibidache (titolo: Celibidache,
l'altro maestro. Usci' insieme ad un Cd per l'ermitage) pieno di frasi
(quasi sempre cattive) nei riguardi dei colleghi e, addirittura, dei
compositori.
Parlo', cito a memoria, di Kubelik come l'unico direttore vivente
interessante; di Furtwangler come del piu' grande, inarrivabile; di Karajan
come di un discografico senza scrupoli; di Toscanini come l'idiota musicale;
di Muti come degno figlio di Toscanini e quindi anch'egli idiota musicale.
Disprezzo', inoltre, quasi tutti i compositori del '900 definendo la
dodecafonia come non meritevole di attenzione. Stessa opinione l'aveva
dell'opera.
Defini' Tchaikovsky come "l'unico vero sinfonico", amo' fino alla follia
Bruckner, disprezzo' Mahler, ecc. ecc.
Celibidache non risparmio', quindi, commenti a tutti e, dal libro, si legge
che l'unico grande musicista che il direttore rumeno rispetto' era Arturo
Benedetti Michelangeli. Con quest'ultimo ebbe un rapporto di amicizia molto
delicato e assecondava, nei concerti, ogni desiderio del pianista.
Alla fine di un concerto di ABM, Celibidache si precipito' nel camerino per
rendere omaggio (cosa rara per il direttore rumeno) al pianista e affermo'
che dopo aver visto ABM suonare ringrazio' Dio per non aver intrapreso la
carriera di pianista.
Questo e' quello che ricordo, ma nel libro sono raccontati mille e piu'
aneddoti, penso, quindi, faccia la caso tuo.

Spero di esserti stato utile. Ciao.

Keith B.


M° Gian Luigi Zampieri

unread,
Oct 31, 2000, 3:28:21 PM10/31/00
to
Certamente il carattere di Celibidache non è stato uno dei più facili tra
tutti i direttori ma perchè non si parla mai dell'idolatrato Kleiber? E di
Fritz Reiner che pare portò al suicidio il suo 1° oboe? E di Gerog Szell?
Dai ricordi dei miei maestri, FRANCO FERRARA grande Suo amico, e Guido
Vendittelli, insegnante di Teoria e Solfeggio a S.Cecilia e vecchio allievo
del Grande Rumeno, so che aveva parole di disprezzo per molti colleghi che
Lui non riteneva opportuno menzionare come tali.
Non parliamo di certi Suoi allievi: di Ceccato per esempio diceva che era
stato un campione di Fisarmonica e che......avrebbe fatto meglio a
continuare su quella strada!
Di Bohm parlava come di un sacco di patate (giudizio che spesso ho
condiviso), di Karajan come la Coca-Cola (buon direttore ma pessimo
musicista), di Bernstein addirittura usando un'epiteto romanesco diceva che
era un "ricchione maledetto" alludendo alla non celata omosessualità di
Lenny.
Quando faceva lezione diceva che solo da TRE direttori si sarebbe potuta
cogliere la vera essenza della partitura: uno è De Sabata, e l'altro è
Furtwangler.
Sì ma il terzo?, chiedevano gl'ignari interlocutori.
Di FRANCO FERRARA aveva un timore reverenziale, come daltronde avevano
altri grandi dell'epoca.
So da un testimone diretto, Francesco De Masi, che un giorno FERRARA gli
chiese di accompagnarlo al Foro Italico per salutare Celibidache che provava
con la RAI di Roma.
Appena FERRARA entrò nell'auditorium l'Orchestra ebbe un brivido e
Celibidache, che era di spalle, percepì il cambio di atmosfera e soprattutto
che Lui stesso non ne era più la causa.
Si voltò, vide FERRARA, e dette "Pausa" all'Orchestra senza che fosse
l'orario previsto.
So anche che in un episodio analogo (FERRARA che entra in auditorium)
Karajan che provava il Magnificat di Bach addirittura scappò dal palco e si
chiuse in camerino.
Provate a pensare cosa provavamo noi allievi quando dirigendo eravamo
perfettamente consapevoli che quel gigante di FERRARA era alle nostre spalle
!!!
Ah dimenticavo: il noto critico Michelangelo Zurletti ha ridato alle stampe
la nuova edizione di un suo lacunoso e fazioso testo sulla Direzione
d'Orchestra.
Bene tra le pochissime cose aggiunte in quest'edizione vi è un capitolo in
cui cerca di demolire la figura di FERRARA con argomenti inconsistenti e
addirittura mettendone in dubbio le doti di Musicista e Didatta.
Personalmente ritengo che il tristissimo Zurletti, uomo inarrivabile nel suo
grigiore che manifesta come persona, nell'eloquio e nella prosa, avrebbe
potuto evitare uno slittone simile pensando magari a quanta mediocrità lui
ha promosso nelle sue mansioni di Direttore Artistico dello Sperimentale di
Spoleto o come critico di quel giornale chiamato "La Repubblica".
A presto, Gigi


--
Posted from smtp4.libero.it [193.70.192.54]
via Mailgate.ORG Server - http://www.Mailgate.ORG

Ale Redfiddler

unread,
Oct 31, 2000, 4:52:35 PM10/31/00
to

M° Gian Luigi Zampieri <gianluig...@libero.it> wrote in message
00d501c04379$2696e160$2a3a1597@GianLuigiZAMPIERI...

> Certamente il carattere di Celibidache non è stato uno dei più facili tra
> tutti i direttori ma perchè non si parla mai dell'idolatrato Kleiber?

Non sapevo che Kleiber parlasse male dei colleghi....o almeno, non risultava
fino ad adesso...(perché è soprattutto di questo che parlavamo, credo, del
rapporto dei direttori fra loro)

>E di
> Fritz Reiner che pare portò al suicidio il suo 1° oboe?

???? Davvero? Però, penso che questo oboista qualche problema, oltre a
Szell, lo doveva ben avere!

> Dai ricordi dei miei maestri, FRANCO FERRARA grande Suo amico, e Guido
> Vendittelli, insegnante di Teoria e Solfeggio a S.Cecilia e vecchio
allievo
> del Grande Rumeno, so che aveva parole di disprezzo per molti colleghi che
> Lui non riteneva opportuno menzionare come tali.
> Non parliamo di certi Suoi allievi: di Ceccato per esempio diceva che era
> stato un campione di Fisarmonica e che......avrebbe fatto meglio a
> continuare su quella strada!

Forse su questo aveva ragione....:-)

>di Karajan come la Coca-Cola (buon direttore ma pessimo
> musicista)

ehm... come si fa ad essere buoni direttori e pessimi musicisti?
(non capisco poi il paragone con la Coca, che secondo me è una bevanda
divina....)

>di Bernstein addirittura usando un'epiteto romanesco diceva che
> era un "ricchione maledetto" alludendo alla non celata omosessualità di
> Lenny.

questo si commenta da solo....mi stupisco però dell'assenza di commenti
sulle sue origini ebraiche, di questa stregua...

> Quando faceva lezione diceva che solo da TRE direttori si sarebbe potuta
> cogliere la vera essenza della partitura: uno è De Sabata, e l'altro è
> Furtwangler.
> Sì ma il terzo?, chiedevano gl'ignari interlocutori.
> Di FRANCO FERRARA aveva un timore reverenziale, come daltronde avevano
> altri grandi dell'epoca.

Altra domanda: si possono prendere sul serio gli elogi di uno che per
criticare la professionalità di un collega, tira fuori che è "un
ricchione"??? Mi chiedo....


> Karajan che provava il Magnificat di Bach addirittura scappò dal palco e
si
> chiuse in camerino.

Karajan che scappa! E' il mondo alla rovescia....

> Ah dimenticavo: il noto critico Michelangelo Zurletti ha ridato alle
stampe
> la nuova edizione di un suo lacunoso e fazioso testo sulla Direzione
> d'Orchestra.
> Bene tra le pochissime cose aggiunte in quest'edizione vi è un capitolo in
> cui cerca di demolire la figura di FERRARA con argomenti inconsistenti e
> addirittura mettendone in dubbio le doti di Musicista e Didatta.

Non so nulla del libro di Zurletti.
ma anche altri hanno scritto libri sui direttori, cercando di massacrarne
alcuni ed incensarne altri..
Ma soprattutto di massacrarli, e in genere massacrare principalmente i più
noti (in questo, almeno Zurletti si mostra originale).
C'è sempre qualcuno che invidia chi sta a comandare su un podio......perché
in realtà vorrebbe starci lui!
Idem per quanto riguarda gli odi dei direttori fra loro: chi ha già molto,
vuole aver di più, e sprizza veleno contro i colleghi.
Alcune eccezioni di rilievo ci sono e ci sono state, ma pochi sono capaci di
rimanere "super partes".
Ahimè.....

Alessandra

Luca Rossetto Casel

unread,
Oct 31, 2000, 7:58:38 PM10/31/00
to
La prima cosa che mi viene in mente è una barzelletta assai antica
(cito a memoria, ho sicuramente inserito qualche variante perché
regga)...

In occasione di un importante festival, Georg Solti, Leonard Bernstein
e Herbert von Karajan si ritrovano casualmente seduti allo stesso
tavolo. Presto la conversazione giunge a una domanda classica: come
sono giunti alla musica quei grandi del podio?
Solti, sorridendo mestamente, spiega: "La musica è radicata nell'
animo del mio Popolo. E' un istinto, un istinto alla libertà."
Bernstein comincia a gesticolare: "Oh, vedete, tutto risale a quando
ero bambino. Un giorno, entrò in casa un vecchio pianoforte verticale
di cui si era disfatta una zia nel corso di un trasloco. E quel
giorno, ragazzi, sentii la voce di Dio dirmi: 'Lenny, la musica è la
tua strada; tu sei nato per la musica!"
Karajan gli lancia un' occhiataccia. "Cos' è che ti avrei detto?"

"vanMarko Johannes" <vanm...@lelit.com> ha scritto nel messaggio
news:BQAL5.62275$3K3.1...@news.infostrada.it...
> Salve a tutti, da un po' di tempo mi è sorta una domanda che ora vi
porgo:
> ci sono stati dei rapporti significativi tra i più importanti


direttori
> d'orchestra di questo secolo? per rapporti intendo se si sono ancora
> conosciuti, se hanno avuto modo di parlare, ed inoltre le
impressioni di un
> direttore su un altro.
> I direttori che mi interessano principalmente sono:
> Abbado, Giulini, Muti, Celibidache, Jochum, Karajan, Kubelik,
Ormandy,
> Mirtopoulos, Reiner, Inbal, Bernstein, Boulez, Ashkenazy, Masur,
Solti,

> Furtwängler, ed altri (chi più ne ha più ne metta).


> Intendo: facendo un esempio, Bernstein e Karajan si incontrarono nel
corso

> della loro vita? C'è qualche testimonianza che dice quel che


Bernstein
> pensava di Karajan? cose del genere insomma. Grazie.
> Ah, ho sentito anche dire da varie voci del carattere molto
scontroso e un
> po' presuntuoso di Celibidache. COnfermate? perché?
>
> Grazie. Ciao!
>
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> Marco Epis
> San Vigilio di Concesio (-BS- Brescia)
> E-mail: vanm...@lelit.com
> ICQ: 56346334 - MSN: vanm...@hotmail.com
>

> "La musica è un'espressione più alta


> di qualsiasi filosofia... Nella musica vive
> una sostanza eterna, infinita, non del
> tutto afferrabile"
> (Ludwig Van Beethoven)
>
> "La musica non deve offendere l'udito,
> ma risultare gradevole a chi l'ascolta".
> (W. A. Mozart)
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>
>


M° Gian Luigi Zampieri

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Nov 1, 2000, 4:44:42 AM11/1/00
to
Carissima Alessandra,
parlando di Kleiber non mi riferivo precisamente al fatto che parlasse male dei colleghi anche se con Celibidache non si era comportato granchè (sic!).
Per quello che riguarda i commenti di Celibidache sui colleghi posso dirti che epitetare come "ricchione" Bernstein non sembra civile nemmeno a me ma non mi stupisce che non abbia fato allusioni sulle origini ebraiche di Lenny: so che Celibidache aveva un rapporto splendido con gli ebrei, vista anche la Sua assidua frequentazione con la Israel Philharmonic negli anni passati.
Karajan buon direttore ma pessimo musicista?
Beh, io vedendola da Direttore d'Orchestra posso dirti che può esserci un impianto gestuale corretto ed efficace anche in un soggetto che non esprima concettualmente niente d'illuminante.
Guarda uno come Gatti: gestualmente è ineccepibile, un po' abbadiano ma correttissimo tecnicamente.
Ma te la sentiresti, dal punto di vista estetico intellettuale di affiancarlo o contrapportlo a un Furtwangler che gestualmente era inconprensibile?
E' questo il mistero della Direzione d'Orchestra: è un po' come per i pianisti oscillare tra Michelangeli e una semplice steno-dattilografa.
Certo, su Karajan mi esimerei dal contrassegnarlo con un "pessimo musicista" ma soprattutto con un riduttivo "buon direttore": e te lo dice un Celibidachiano di ferro.
Per quanto riguarda l'episodio di Karajan che scappa dalle prove alla vista di FRANCO FERRARA posso confermare che E' VERO!
Per quanto riguarda invece la competenza e la capacità di Zurletti quale critico e musicologo, NON POSSO esprimermi come vorrei e forse è meglio che non lo faccia.
Mettere in dubbio le doti e le qualità del FERRARA Musicista e Didatta è come sparare sulla Croce Rossa.
FERRARA non ha contribuito alla costruzione del proprio personaggio in mito anzi, non riconosceva a Sè stesso le immense innegabili qualità che chiunque poteva rilevare in ogni Sua minima azione.
Ma gente misera se ne incontra a tutti gli angoli e un Zurletti in più o in meno non può inficiare minimamente il valore di un Uomo come FERRARA cui personalmente sento di dovere tutto nella mia formazione morale ed artistica e sono pronto a scommettere su centinaia di persone che come me Gli riconoscono questo merito.
A presto, Gigi
 
Gian Luigi Zampieri: gianluig...@libero.it
ICQ# 72076729

Tito Ceccherini

unread,
Nov 3, 2000, 7:07:16 PM11/3/00
to
"Ale Redfiddler" <redfi...@libero.it> ha scritto:

>>E di Fritz Reiner che pare portò al suicidio il suo 1° oboe?
>
>???? Davvero? Però, penso che questo oboista qualche problema, oltre a
>Szell, lo doveva ben avere!

magari Reiner?
beh, sono d'accordo con te, comunque

Tito

dimitri

unread,
Nov 4, 2000, 3:00:00 AM11/4/00
to
"vanMarko Johannes" <vanm...@lelit.com> ha scritto nel messaggio
news:BQAL5.62275$3K3.1...@news.infostrada.it...
> Salve a tutti, da un po' di tempo mi č sorta una domanda che ora vi porgo:
> ci sono stati dei rapporti significativi tra i piů importanti direttori

> d'orchestra di questo secolo?

Acc. quando ho letto il titolo pensavo si parlasse di scopate fra Muti e
Abbado o roba del genere. Uff che delusione....^__^
D.

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