Che Giulini ha detto una stronzata che infanga il suo stesso
nome, e sara' ricordata a sua vergogna oppure, fortunatamente,
sara' dimenticata da chi preferisce ascoltare come ha diretto.
Notare che ha suscitato anche le ire di gente come Petrassi
e Morricone, non solo dell'"astratto e incomprensibile
rumorista" Stockhausen.
Anzi, di stronzate Giulini ne ha dette due, perche'
sono sicuro che se perdessimo la K250 in Re maggiore
non sarebbe poi una cosi' gran perdita'.
Ha detto una frase intrisa di retorica e di ignoranza.
Da troll di usenet.
Se lui non ha capito l'ultimo Stravinski, o la produzione
di Ligeti dal '61 in poi, se non ha sognato ascoltando
lavori come "Hay que caminar Sonando" o "Fragmente Stille
an Diotima", se non ha capito la Novita' di Cage, e quella
di Scelsi, sono problemi tutti suoi. Ovviamente anche
le sinfonie di Shostakovich, compresi lavori come la
Decima e il trittico finale, e i suoi quartetti sono
irrilevanti e rimovibili senza danno dalla storia, e gia'
che ci siamo anche buona parte della produzione di
Messiaen.
Voglio solo sperare che abbia detto quella frase per
incipiente senilita'.
Roberto sfogato
Sent via Deja.com http://www.deja.com/
Share what you know. Learn what you don't.
> Chi ricorda l'intervista di Carlo Maria Giulini apparsa su "La Stampa"
> nell'ottobre del 1996 (circa), nella quale accusava di mancanza di
> creatività i compositori degli ultimi 50 anni ("Da 50 anni ronzano intorno
> al nulla")?
> Così si esprimeva il famoso direttore d'orchestra: "Non c'è una sola opera
> musicale dell'ultimo mezzo secolo senza la quale potremmo dire che la musica
> si è impoverità. Se invece venisse distrutta una sola sinfonia di Mozart,
> perderemmo qualcosa di molto importante".
> Una simile affermazione ha ovviamente scatenato le critiche di compositori
> come Petrassi, Morricone, e Stockhausen.
> Condividete il parere di Giulini?
Senza riserve.
Saluti
Jean Paul
idem!!!!!!
--
___
('v')
(( ))
---/-"---"-------
Tiziana Pannunzio
>Così si esprimeva il famoso direttore d'orchestra: "Non c'è una sola opera
>musicale dell'ultimo mezzo secolo senza la quale potremmo dire che la musica
>si è impoverità. Se invece venisse distrutta una sola sinfonia di Mozart,
>perderemmo qualcosa di molto importante".
>Una simile affermazione ha ovviamente scatenato le critiche di compositori
>come Petrassi, Morricone, e Stockhausen.
>Condividete il parere di Giulini?
Come si fa a condividere quella che e' la solita plateale STRONZATA
generalista sulla musica di questo secolo?
Facendo perno sul maggior numero di consensi che ti tiri dietro
infilando "Mozart" in una frase, Giulini rischia molto poco nello
sbilanciarsi in puttanate come queste.... tanto chi ascolta la
Contemporanea appare al mondo come un perverso, uno che prende un
frullatore acceso e lo butta in mezzo a delle bottiglie di plastica,
che tira delle bombe a mano nelle mietitrebbie... tutti sti luoghi
comuni scemi che evidenziano quanta poca conoscenza ci sia della
Contemporanea.... e Varese? e Ligeti? e Berio? ma perche' Giulini
quando non sa che dire non sta semplicemente zitto? Non gli piace la
Contemporanea? Nessun problema.
E poi anche sto Mozart oramai lo si infila in tutte le frasi per avere
consensi.... "Ho fatto il culo a tua moglie mentre ascoltavamo
Mozart..." - "Ottima scelta, che opera avete ascoltato?"....
Ma se Mozart e' tanto importante e in musica par esserci solo lui, per
quale cavolo di motivo dobbiamo riempire biblioteche e magazzini con
musichine di compositoruncoli pre e post mozartiani?
Perche' non bruciamo tutto?
Ciao
Jenner
--(.email.)--(neur...@techno.org)--
--(.music.)--(parenthesis.iscool.net)--
--(.web'd.)--(neurotix.tsx.org)--
Infatti, tu mi fai notare una cosa che mi sembra
importante. Uno scrive "Mozart" e giustifica tutto,
tanto lui e' per definizione il piu' grande, anche
se una scuola recente sembrerebbe riservare quel
posto a Puccini.
Se avesse detto "se invece venisse distrutta una sola
sinfonia di Nicolas Ethienne Mehul..." la maggior
parte della gente che avesse letto l'intervista
si sarebbe chiesto "eccumnghiae'" ?
Dalle mie parti si chiama populismo.
> tanto chi ascolta la
>Contemporanea appare al mondo come un perverso, uno che
prende un
>frullatore acceso e lo butta in mezzo a delle bottiglie di
plastica,
bellooooo !
>che tira delle bombe a mano nelle mietitrebbie...
nononono, le mietitrebbie servono a me.
In effetti chissa' perche' la musica contemporanea
viene spesso associata a gatti che camminano sul
pianoforte o peggio a pianoforti le cui gambe vengono
segate... oggi io le gambe le avrei segate davvero
a qualcuno di molto famoso, poi ho pensato ai capelli
bianchi, al Canto della Terra, diretto anche se Mahler
ha scritto musica inutile...
> ma perche' Giulini
>quando non sa che dire non sta semplicemente zitto? Non gli
piace la
>Contemporanea? Nessun problema.
Probabilmente Giulini conosce molta musica moderna.
Ma avrei voluto sapere cosa avrebbe pensato della
sua intervista un musicista di _maggior_ caratura
e integrita' morale come fu il compianto Paul Sacher.
Caspita, Sacher ha sperperato milioni di franchi
svizzeri per commissionare lavori nuovi, fondare
scuole di musica...
Certe uscite infelici si chiamano autopromozione.
Oggi va di moda sputare sulle conquiste recenti
che non hanno avuto il successo di Michael Jackson.
>Ma se Mozart e' tanto importante e in musica par esserci
solo lui, per
>quale cavolo di motivo dobbiamo riempire biblioteche e
magazzini con
>musichine di compositoruncoli pre e post mozartiani?
>Perche' non bruciamo tutto?
Almeno lasciami Gesualdo, tra i premozartiani, ti
prego :-)
ciao
Roberto
* Sent from RemarQ http://www.remarq.com The Internet's Discussion Network *
The fastest and easiest way to search and participate in Usenet - Free!
>Che Giulini ha detto una stronzata che infanga il suo stesso
>nome, e sara' ricordata a sua vergogna oppure, fortunatamente,
>sara' dimenticata da chi preferisce ascoltare come ha diretto.
[...lungo e irriferibile omissis...]
di', sei anche tu come il Lomi con Puccini ? Scherza coi fanti ma lascia
stare i santi ? A me gran parte della musica contemporanea, eccetto due o
tre personaggi, mi fa francamente cagare e non me la sentirei di difenderla
cosi' a spada tratta ne', comunque, di condannarla in blocco come fa Giulini
(ma lo hanno fatto anche Bruno Walter e Wolfgang Sawallisch, se puo'
interessarti).
Moderazione, Roby, moderazione, sei un matematico, non scordartelo.
raf
Chi ci assicura che se Giulini fosse vissuto alla fine del Settecento non
avrebbe detto la stessa cosa di Mozart, Haydn, etc. ?
raf
Anche peggio se mi ci metto.
>Scherza coi fanti ma lascia
>stare i santi ? A me gran parte della musica contemporanea,
eccetto due o
>tre personaggi, mi fa francamente cagare
io sono convinto che i buoni siano un po' piu'
di due o tre, ma comunque anche ai tempi di
Brahms, tanto per non scegliere la "solita"
epoca storica, la maggior parte dei compositori
scrivevano musica cattiva. Dove sono ?
>e non me la sentirei di difenderla
>cosi' a spada tratta ne', comunque, di condannarla in
blocco come fa Giulini
>(ma lo hanno fatto anche Bruno Walter e Wolfgang
Sawallisch, se puo'
>interessarti).
E allora ? Adesso dico una frase brutta, ma
vera. Gli esecutori dovrebbero suonare.
Se avessero la preparazione per giudicare i
compositori allora potrebbero scrivere musica.
Di piu': un ascoltatore qualsiasi puo' permettersi
di fare il critico, ma un esecutore influente e
da certi pulpiti no, perche' puo' alterare
l'opinione pubblica. Uno come Giulini puo' anche
fare affermazioni false (morte della creativita)
e la gente gli crede.
>Moderazione, Roby, moderazione, sei un matematico, non
scordartelo.
Si, hai ragione. Ma oggi mi sono girate davvero.
"turchetto.a" wrote:
> Condividete il parere di Giulini?
Onestamente si.
Non voglio rimestare la polemica "musica contemporanea vs. musica piu' antica",
ma
la perdita di una sola delle sinfonie di Mozart sarebbe enormemente piu' grave
di quella dell'intera produzione di Stockhausen.
--
==========================================
Marco Marcelli - Genova
E-mail1: marc...@money.it
E-mail2: marc...@libero.it
E-mail3: marco.m...@elsag.it (ufficio)
==========================================
"Tossire davanti al televisore diverte la
meta' che farlo a teatro durante un concerto
di Mozart" (letta su un banchetto ambulante a Bregenz)
Roberto Maria Avanzi Mocenigo wrote:
> Ha detto una frase intrisa di retorica e di ignoranza.
> Da troll di usenet.
>
robertomaria, adesso ti confronti pure con un Grande come Giulini???
Possibile che tutti coloro a cui non piace il tuo Lygeti, tanto per fare un
nome, sono per definizione dei beceri ignoranti?
Non ti viene mai un piccolo, piccolissimo dubbio, neanche quando ti trovi
davanti uno come Giulini??
> se non ha capito la Novita' di Cage
Se Cage e' uno di cui "si deve capire la novita'", allora io sono la
reincarnazione di Tuthankamon.
Domattina offriro' un concerto gratis: mi mettero' a picchiare con un
cucchiaio su un cassonetto della spazzatura.
Chi mi contesta, NON CAPISCE NULLA.
(beh, scherzo..... ma mica tanto, pero').
NeuRoTiX wrote:
> Come si fa a condividere quella che e' la solita plateale STRONZATA
> generalista sulla musica di questo secolo?
> Facendo perno sul maggior numero di consensi che ti tiri dietro
> infilando "Mozart" in una frase, Giulini rischia molto poco nello
> sbilanciarsi in puttanate come queste....
Non voglio litigare...... vi prego di non mangiarmi.......(anche perche' ci
mettereste troppo tempo), ma se anziche' Mozart avesse detto Beethoven, Bach,
Telemann, Handel, Vivaldi, Schubert, Schumann, Brahms e quant'altri, e financo
Salieri, Bruch, Buxtehude, Fux o Vanhal, la sostanza non sarebbe cambiata di un
millimetro: Giulini ha ragione.
L'unica contestazione e' che avrebbe forse dovuto dirlo con piu' diplomazia.....
> E poi anche sto Mozart oramai lo si infila in tutte le frasi per avere
> consensi.... "Ho fatto il culo a tua moglie mentre ascoltavamo
> Mozart..." - "Ottima scelta, che opera avete ascoltato?"....
:-)))))))))
> turchetto.a ha scritto nel messaggio ...
> >Chi ricorda l'intervista di Carlo Maria Giulini apparsa su "La Stampa"
> >nell'ottobre del 1996 (circa), nella quale accusava di mancanza di
> >creatività i compositori degli ultimi 50 anni ("Da 50 anni ronzano intorno
> >al nulla")?
> >Condividete il parere di Giulini?
>
> Chi ci assicura che se Giulini fosse vissuto alla fine del Settecento non
> avrebbe detto la stessa cosa di Mozart, Haydn, etc. ?
>
> raf
SICURAMENTE avrebbe detto la stessa cosa di Mozart: non era molto amato in
vita, finito l'effetto "prodigio", il mio Amadé...
Non e' quello, ma quante ore dovremmo cuocerti
nel vino per ridurre il grasso ad un livello
tollerabile ?
>ma se anziche' Mozart avesse detto Beethoven, Bach,
>Telemann, Handel, Vivaldi, Schubert, Schumann, Brahms e
quant'altri, e financo
>Salieri, Bruch, Buxtehude, Fux o Vanhal, la sostanza non
sarebbe cambiata di un
>millimetro: Giulini ha ragione.
Giulini ha parlato di "mancanza di creativita'"
negli ultimi cinquant'anni. non di bello o di brutto,
ma di mancanza di creativita'.
Faccio un esempio tra i tanti: Ebony Concerto, Strawinsky.
Un altro ? la Quattordicesima Sinfonia di Schostakovich.
Chi fa affermazioni come quelle di Giulini, e'
indubbiamente o sordo, o cretino, o ignorante,
oppure in malafede o alquanto distratto.
Se tu la pensi come Giulini, allora nel tuo
caso vale l'ignoranza, nel senso letterale che
ci sono cose _cose_non_conosci_.
Ma sei intelligente e giovane, puoi rifarti.
Nel caso di Giulini, dalle mie parti si chiama
teresina.
> E allora ? Adesso dico una frase brutta, ma
> vera. Gli esecutori dovrebbero suonare.
> Se avessero la preparazione per giudicare i
> compositori allora potrebbero scrivere musica.
Beh, scusami, ma questo e' forse un po' meno vero di quanto tu credi...
Anzitutto io ritengo che un interprete *dovrebbe* sapere di composizione almeno
quanto gli possa consentire di analizzare *a fondo* cio' che esegue. In altre
parole un interprete che non avesse i mezzi per giudicare (= capire) una
composizione (non un compositore, e' diverso) non avrebbe neppure i mezzi per
affrontarla da un punto di vista esecutivo.
Che poi abbia o non abbia idee, o semplicemente voglia di scrivere musica sua,
questo e' un altro discorso. E il gusto non si discute, casomai si discute
l'opportunita' o meno di emettere giudizi lapidari. A mio avviso anche questo e'
lecito, ammesso che sia *sempre* preceduto dalle parole "a mio avviso", "secondo
me", o simili.
Ti racconto un aneddoto. Una volta chiesi a Leonhardt un suo parere sulle gighe
delle Suites di J.J. Froberger. In pratica c'e' un problema di scrittura: la
maggior parte di esse sono scritte in tempo quaternario (alla faccia della
giga...), e c'e' una corrente di pensiero (facente capo a K. Gilbert) che
sostiene si tratti di una semplice anomalia di scrittura: si scrive con certi
valori ritmici per comodita', ma si deve suonare "normalizzandoli" secondo una
scansione ternaria. Il problema si complica quando in due suites diverse F. pone
la stessa giga, una volta scritta in tre e l'altra in quattro ;-(
Bene. Leonhardt sostiene che vanno suonate cosi' come scritte (fra l'altro la
loro posizione all'interno delle suites non e' all'ultimo posto ma al secondo,
quindi gia' un po' anomala), e mi motivo' questa sua convinzione con dovizia di
particolari... Ma concluse dicendo "Questa e' la mia opinione. Ma io non c'ero,
e quindi non posso esprimere un giudizio conclusivo." E ti assicuro che la sua
spiegazione fu oltremodo convincente!
Ciao!
Vincenzo
--
=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=
Vincenzo Ninci
<vi...@fi.ats.it>
<http://www.rebel.net/~vince>
=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=
mocenigo wrote:
> Certe uscite infelici si chiamano autopromozione.
> Oggi va di moda sputare sulle conquiste recenti
> che non hanno avuto il successo di Michael Jackson.
>
Ho gia' detto che un po' piu' di diplomazia sarebbe stata molto apprezzata;
tuttavia parlare di ricerca di pubblicita' nel caso di Giulini, sapendo chi e'
stato, chi e' e cos'ha fatto, e' davvero assurdo.
Tiziana Pannunzio wrote:
> SICURAMENTE avrebbe detto la stessa cosa di Mozart: non era molto amato in
> vita, finito l'effetto "prodigio", il mio Amadé...
Vero, ma piu' per questioni politiche e di circostanza. La sua musica era nota ed
apprezzata dai contemporanei, popolino o borghesia che fosse.
Questo NON si puo' dire per i compositori d'oggi. Basta vedere questa ricorrente
polemica sul NG.
mocenigo wrote:
> Chi fa affermazioni come quelle di Giulini, e'
> indubbiamente o sordo, o cretino, o ignorante,
> oppure in malafede o alquanto distratto.
>
[inizio]:
Cioe'...... chiunque abbia delle riserve sulla musica degli ultimi 50 anni e',
nell'ordine:
sordo
cretino
ignorante
in malafede
distratto
Certo che SICURAMENTE non e' l'umilta' quella che fa difetto ai musicisti
contemporanei.
> Se tu la pensi come Giulini, allora nel tuo
> caso vale l'ignoranza, nel senso letterale che
> ci sono cose _cose_non_conosci_.
E' verissimo, ci son cose che non conosco.
Ma - e sembri volertene dimenticare spesso - ci sono anche tante, troppe cose
che conosco, che ho voluto ascoltare anche con attenzione, e che con la musica
non hanno nulla a che fare.
Ma guai a dirlo!!!
Go to inizio.
> Nel caso di Giulini, dalle mie parti si chiama
> teresina.
>
Questa, non l'ho capita.
> B R E A K !
ha ragione Chiaretta: con la D, non con la T !!!
(messaggio in codice!)
--
Tiziana
turchetto.a <turch...@iol.it> schrieb in im Newsbeitrag:
oiNy3.13624$H3.1...@typhoon.libero.it...
> Chi ricorda l'intervista di Carlo Maria Giulini apparsa su "La Stampa"
> nell'ottobre del 1996 (circa), nella quale accusava di mancanza di
> creatività i compositori degli ultimi 50 anni ("Da 50 anni ronzano intorno
> al nulla")?
> Così si esprimeva il famoso direttore d'orchestra: "Non c'è una sola opera
> musicale dell'ultimo mezzo secolo senza la quale potremmo dire che la
musica
> si è impoverità. Se invece venisse distrutta una sola sinfonia di Mozart,
> perderemmo qualcosa di molto importante".
> Una simile affermazione ha ovviamente scatenato le critiche di compositori
> come Petrassi, Morricone, e Stockhausen.
>Condividete il parere di Giulini?
No.
Sono abbastanza d'accordo nella sostanza con le osservazioni di
Mocenigo. Della musica contemporanea si possono criticare tante cose:
una rottura forse troppo traumatica con il passato; la rincorsa alla
novita' senza dare il tempo alle cose di sedimentarsi; la lontananza dal
gusto della gente, e cosi' via. Ma dire che da cinquant'anni a questa
parte manchi la creativita' mi sembra un po' una stronzata.
E con la faccenda di Mozart concordo con Jenner. La si fa un po' troppo
palloccolosa. E' facile e d'effetto contrapporre una sinfonia di Mozart
alla musica contemporanea ma per quanto mi riguarda, di fronte a alcuni
contrappunti di Bach, le sue sinfonie possono sparire anche tutte.
Ciao
-----
Vinicio Matteucci
Pistoia, Italy
vi...@sirius.pisa.it
-----
A volte
il fumo e' molto meglio
dell'arrosto.
> "turchetto.a" <turch...@iol.it>
> in thread "intervista a Giulini" wrote:
>
> >Condividete il parere di Giulini?
>
> No.
> Sono abbastanza d'accordo nella sostanza con le osservazioni di
> Mocenigo. Della musica contemporanea si possono criticare tante cose:
> una rottura forse troppo traumatica con il passato; la rincorsa alla
> novita' senza dare il tempo alle cose di sedimentarsi; la lontananza dal
> gusto della gente, e cosi' via. Ma dire che da cinquant'anni a questa
> parte manchi la creativita' mi sembra un po' una stronzata.
>
e fino qui concordo: non manca la creativita' (tutt'al piu', QUALCHE volta,
ho detto QUALCHE, manca il buon gusto...)
>
> E con la faccenda di Mozart concordo con Jenner. La si fa un po' troppo
> palloccolosa. E' facile e d'effetto contrapporre una sinfonia di Mozart
> alla musica contemporanea
ed anche qui posso benissimpo essere d'accordo
> ma per quanto mi riguarda, di fronte a alcuni
> contrappunti di Bach, le sue sinfonie possono sparire anche tutte.
qui invece, se ti prendo..............
(anch'io amo Bach, ma questo e' veramente troppo!!!)
Citando Guareschi:
"Metti via quel tortòre!!!"
"Ma Signore... non e' mica rovere, e' frassino, legno flessibile,
leggero..."
;-)))))))))
--
Tiziana
Spero di no... Stimo moltissimo Giulini!
ciao
--
Tiziana
E perche' la K183? e la K201?! e la Paris ?!? e...
Penso che il buon Vinix abbia voluto solo esagerare un po'... (altrimenti
alla crapula lo uccido!!!)
ciao
--
Tiziana
Verissimo, e a volte lo ho fatto anch'io.
> [...] Ma dire che da cinquant'anni a questa
> parte manchi la creativita' mi sembra un po' una stronzata.
Mitico guru.
> E con la faccenda di Mozart concordo con Jenner. La si fa un po'
troppo
> palloccolosa. E' facile e d'effetto contrapporre una sinfonia di
Mozart
> alla musica contemporanea ma per quanto mi riguarda, di fronte a
alcuni
> contrappunti di Bach, le sue sinfonie possono sparire anche tutte.
Carlo Grante ha citato la Jupiter.
Stupenda.
Ma vogliamo mettere l'Arte della Fuga, l'Offerta Musicale ?
Per addolcire, la grandezza di Mozart non e' nel contrappunto.
C'e' chi lo ha fatto meglio di lui. Secondo me Mozart e'
grande nell'arte della variazione sottile, in come ti ripropone
le melodia o il tema udito mezzo minuto prima in una veste
completamente diversa e con il _minimo_ della rielaborazione.
Ecco, quello e' veramente geniale. Al momento non mi vengono
in mente compositori paragonabili a Mozart in questo. E poi
il suo uso della dinamica, cosi' raffinato da rivaleggiare
certi moderni.
Roberto
Sent via Deja.com http://www.deja.com/
Share what you know. Learn what you don't.
>Carlo Grante wrote:
>
>> E' facile e d'effetto contrapporre una sinfonia di Mozart
>> >alla musica contemporanea ma per quanto mi riguarda, di fronte a alcuni
>> >contrappunti di Bach, le sue sinfonie possono sparire anche tutte.
>> Anche la Jupiter?
>
>E perche' la K183? e la K201?! e la Paris ?!? e...
>
Ho citato la Jupiter (il contrappunto doppio all'ottava del finale) in
risposta al paragone con il contrappunto di Bach...
Carlo
> On Wed, 01 Sep 1999 08:12:48 +0200, Tiziana Pannunzio
> <ti.pan...@flashnet.it> wrote:
>
> >Carlo Grante wrote:
> >
> >> E' facile e d'effetto contrapporre una sinfonia di Mozart
> >> >alla musica contemporanea ma per quanto mi riguarda, di fronte a alcuni
> >> >contrappunti di Bach, le sue sinfonie possono sparire anche tutte.
> >> Anche la Jupiter?
> >
> >E perche' la K183? e la K201?! e la Paris ?!? e...
> >
> Ho citato la Jupiter (il contrappunto doppio all'ottava del finale)
beeeeeeeeeeeeeeeeeeeello!!!!!!!!!!
> in
> risposta al paragone con il contrappunto di Bach...
hai ragione (come al solito).
Mi sono fatta prendere la mano dalla passione sfrenata che ho per Amadé....
Sono troppo impulsiva........
Chiedo venia!!!
--
Tiziana
eh, bisognerebbe chiederlo a lui. Chissa', magari ci sta
leggendo... (e preparando la lettera per l'avvocato)
raf
Atto di reverenza a Bach, il sommo Giove del Contrappunto
(queste mi vengono di prima mattina)
Roberto
Io stanotte a momenti avevo gli incubi.
Ho risentito il CdT. La persona che ha diretto il CdT
cosi' NON puo' essere la persona che hja fatto certe
affermazioni.
Roberto
/_/ Roberto Maria Avanzi
_/ Institut für Experimentelle Mathematik / Universität Essen
/ Ellernstraße 29 / 45326 Essen / Germany
> cagr...@tin.it (Carlo Grante) wrote:
> >Mi sta venendo il sospetto che l'intervista a Giulini abbia una veste
> >esagerata, unidirezionale. Succede che alcune assersioni verbali
> >abbiano un'enfasi che poi su carta viene tradotta a senso unico.
> >Ma Giulini voleva veramente dire quello?
>
> eh, bisognerebbe chiederlo a lui. Chissa', magari ci sta
> leggendo... (e preparando la lettera per l'avvocato)
>
> raf
mi ci vorrebbe solo quello, e poi questa settimana sarebbe un vero
suicidio...
(mi si e' perso tutto il file PianoTime a cui stavo lavorando da giorni,
ngueeeeeeeeeeeeee'!!! E non ci sono state Norton che hanno tenuto...
Maledetto Word!!!!!!! ed il capo mi uccidera', me lo sento)
(se non mi sentite piu' sul NG, ricordatevi di fare eseguire il Requiem
in mia memoria)
(quello di WAM, ovvio)
corda e sapone....
--
Tiziana
ROMA DISPERATA
Credo che sia più improbo, viceversa, che un compositore si metta a
suonare. Non c'è esecutore di valore che non sia partito con una
grossa dose di talento "musicale", cioè con quelle doti musicali
innate che fanno parte del bagaglio di capacità di base. Le prime di
queste abilità (nel senso inglese: skills) dovrebbero essere:
saper ripetere un ritmo
saper ripetere una melodia
saper cantare a prima vista
e poi:
saper riconoscere sequenze armoniche
saper riconoscere intervalli
etc., etc., etc.
Non è così facile!
In assenza di queste doti, un esecutore non potrà essere un
professionista. Un compositore, idem. Ma se il compositore dovrà poi
utilizzarle per costruire dei sistemi sonori, l'esecutore dovrà
utilizzarle, in maniera diversa, per assimilare realmente, non
virtualmente, sistemi sonori che deve conoscere molto da vicino per
realizzarli dal vivo. Dunque, l'esecutore deve avere la capacità
estemporanea di "recall" in tempo reale: memoria armonica, melodica,
ritmica, specie se è direttore d'orchestra, mentre il compositore
deve avere una più ampia destrezza di linguaggio compositivo, senza
necessariamente avere capacità, o skill, nel dover realizzare in tempo
reale, con conseguente "recall" immediato che non può affidarsi alla
memoria meccanica, se ambisce ad alti risultati. Un esecutore deve
essere in grado di riscrivere a memoria, sul pentagramma, un opera che
esegue; e deve eseguirla, spesso a memoria, senza mai avere una
seconda possibiltà E' proprio diverso il rapporto che l'esecutore e il
compositore hanno con il tempo. Insomma, un vero esecutore deve avere
le abilità di base del compositore.
E allora credo che negli ultimi 50 anni ci siano stati compositori di
talento e genio, con autentiche abilità musicali, ed altri che hanno
voluto dare validità linguistica ai loro lavori solo in forza di una
loro estetica, talvolta tutta personale, talvolta "trendy".
E' cosa pericolosa quando l'estetica viene usata per giustificare la
poetica, la tecnica e via dicendo.
Al di là del linguaggio musicale usato, si capisce se si ha di fronte
un musicista o no. ANCHE SE USA LA TREBBIATRICE.
Carlo
(che si arrabbia con i finti compositori, specie quelli che non hanno
manifestato qualità in partenza).
>Di piu': un ascoltatore qualsiasi puo' permettersi
>di fare il critico, ma un esecutore influente e
>da certi pulpiti no, perche' puo' alterare
>l'opinione pubblica.
>e la gente gli crede.
>
>>Moderazione, Roby, moderazione, sei un matematico, non
>scordartelo.
>
>Si, hai ragione. Ma oggi mi sono girate davvero.
>
>cagr...@tin.it (Carlo Grante) wrote:
>>Mi sta venendo il sospetto che l'intervista a Giulini abbia una veste
>>esagerata, unidirezionale. Succede che alcune assersioni verbali
>>abbiano un'enfasi che poi su carta viene tradotta a senso unico.
>>Ma Giulini voleva veramente dire quello?
>
>eh, bisognerebbe chiederlo a lui. Chissa', magari ci sta
>leggendo... (e preparando la lettera per l'avvocato)
>
Ma no...osservazioni intelligenti fanno riflettere.
Carlo
>la perdita di una sola delle sinfonie di Mozart sarebbe enormemente piu' grave
>di quella dell'intera produzione di Stockhausen.
Perche'? Dimmi perche', Marco! Giustificami questa affermazione.
Ciao
Jenner
--(.email.)--(neur...@techno.org)--
--(.music.)--(parenthesis.iscool.net)--
--(.web'd.)--(neurotix.tsx.org)--
e scuse sentite a Wolfgang, no, eh!?
tze'
--
tiziana
No, Ligeti, almeno il lacrimosa e' completo.
Roberto incorreggibile
/_/ Roberto Maria Avanzi
_/ Institut für Experimentelle Mathematik / Universität Essen
/ Ellernstraße 29 / 45326 Essen / Germany
\ Durante una accesa discussione, Cartesio avrebbe esclamato
_\ "non penso proprio !" ... scomparendo nel nulla.
perche' Stockhausen non lo conosce.
Roberto
> Tiziana Pannunzio <ti.pan...@flashnet.it> wrote in message
> news:37CC4ECE...@flashnet.it...
> > Carlo Grante wrote:
> >
> > > B R E A K !
> >
> > ha ragione Chiaretta: con la D, non con la T !!!
> >
> .... e oltretutto ha anche il nome giusto ;-))
>
infatti!!!
--
Tiziana Pannunzio
> Tiziana Pannunzio wrote:
> >
> > (se non mi sentite piu' sul NG, ricordatevi di fare eseguire il Requiem
> > in mia memoria)
> >
> > (quello di WAM, ovvio)
>
> No, Ligeti, almeno il lacrimosa e' completo.
provaci e, da morta, ti vengo a tirare i piedi tutte le notti!!!
Tiziana minacciosa
Il mio caso e' disperato, ma io non faccio neppure testo.
Pe di piu' ho scritto una mezza cavolata travisando il mio stesso pensiero.
Faccio ammenda.
Avrei dovuto scrivere che una persona come Giulini, un esecutore
famosissimo, avrebbe dovuto pensarci mille volte prima di fare
certe affermazioni - in quanto queste rischiano di influenzare la
opinione pubblica. Se Roberto Avanzi dice cavolate sul gruppo,
o se le dice Marco Marcelli o Alberto D'Onofrio o Giampaolo Lomi,
che NON sono direttori o pianisti di fama mondiale, non cambia
nulla. Si puo' discutere sul modo di dire certe cose.
Ma che una persona cosi' in luce faccia del qualunquismo e
insulti fior fiore di compositori che hanno scritto negli
ultimi cinquant'anni, e' assolutmente inaccettabile
Oltretutto Giulini e' un direttore, non un critico (e non
ha la formazione del critico) e neppure un compositore, quindi
la sua opinione come critico non vale. La maggior parte della
gente che ha letto quella intervista non comprende questo fatto
e dice "Giulini, persino Giulini lo ha detto che e' tutta
robaccia, come fa quel pischello del Mocenigo a dirmi che
c'e' musica buona negli ultimi 50 anni".
> Non c'è esecutore di valore che non sia partito con una
> grossa dose di talento "musicale", cioè con quelle doti musicali
> innate che fanno parte del bagaglio di capacità di base. Le prime di
> queste abilità (nel senso inglese: skills) dovrebbero essere:
> saper ripetere un ritmo
> saper ripetere una melodia
> saper cantare a prima vista
Allora, sul sapere ripetere un ritmo puo' darsi che ci sia
una componente innata. Sul saper ripetere una melodia,
quindi orecchio relativo di discreta qualita' e, aggiungo,
sull'orecchio assoluto, questo non e' innato ma dipende
dalla eventuale formazione musicale ricevuta dal bambino
nella sua infanzia. D'altra parte ci sono aree geografiche
dove l'orecchio assoluto e' diffusissimo (Giappone, Corea)
ed aree dove l'orecchio asosluto e' raro, mentre e' piu'
comune il relativo, o addirittura il relativo polare (chi
tende a fare confusione tra quarta e quinta, ad esempio,
e l'area e' quella centro-nord europea). Quindi ci puo'
anche essere una componente razziale, genetica.
Comunque grandi compositori che avevano problemi proprio a
livello di riconoscimento degli intervalli sono ad esempio
Bruckner e Strawinski, E Beethoven pare avesse un orecchio
di tipo relativo polare.
Il saper cantare a prima vista non puo' essere una cosa
innata, per definizione, perche' leggere un pentagramma non
e' innato.
> e poi:
> saper riconoscere sequenze armoniche
> saper riconoscere intervalli
> etc., etc., etc.
Questo viene dopo.
> Non è così facile!
Lo so, io non ho ricevuto alcuna formazione musicale da
bambino, e per me il dettato e' una cosa dolorosa, ma ne
esco di solito vincitore.... nonostante limiti paurosi
ho avuto 9,5 in solfeggio. Ti diro' ho un orecchio
> In assenza di queste doti, un esecutore non potrà essere un
> professionista. Un compositore, idem.
Si, ma queste frasi sono vere in generale, ovvero sostanzialmente.
[abilita']
> Insomma, un vero esecutore deve avere
> le abilità di base del compositore.
Su questo non c'e' dubbio, visto che deve fare una opera di
"reverse engineering" del lavoro che esegue. Ma non e' detto che
capire la struttura del brano significhi comprenderlo esteticamente,
non sempre accade. Il vero esecutore deve avere le abilita' del
grande teorico musicale, allora, non del compositore. Non tutti
i grandi teorici, i grandi didatti della composizione sono stati
grandi compositori. Come si chiamava il maestro di contrappunto
di Bruckner ? Gli ha fatto un gran bene, ora me ne sfugge il nome.
> E allora credo che negli ultimi 50 anni ci siano stati compositori di
> talento e genio, con autentiche abilità musicali, ed altri che hanno
> voluto dare validità linguistica ai loro lavori solo in forza di una
> loro estetica, talvolta tutta personale, talvolta "trendy".
Non c'e' alcun dubbio su questo. I compositori piu' "pericolosi"
sono quelli che seguono o creano tendenze tramite le connessioni.
Il successo di compositori come Ades o Tan Dun, ad esempio, per
me e' di questo tipo.
> E' cosa pericolosa quando l'estetica viene usata per giustificare la
> poetica, la tecnica e via dicendo.
Uhmmmm non devono essere considerazioni di tipo estetico che
danno il la ad un compositore ? A me sembra pericoloso quando
la ricerca della novita' e' fine esclusivamente a se stessa,
senza sottostare a considerazioni estetiche e poetiche. La tecnica
e' poi uno strumento per esplicitare queste considerazioni.
> Al di là del linguaggio musicale usato, si capisce se si ha di fronte
> un musicista o no. ANCHE SE USA LA TREBBIATRICE.
Io non la ho ancora usata. Finora il piano.
> Carlo
> (che si arrabbia con i finti compositori, specie quelli che non hanno
> manifestato qualità in partenza).
Un po' per curiosita', ma se vuoi dirmelo solo per email fai pure,
quali personaggi del panorama musicale attuale sono finti compositori ?
Che non hanno manifestato qualita' in partenza ?
E poi cosa vuol dire "manifestare qualità in partenza" ?
Essere per forza un enfant prodige, oppure (come credo
di avere capito) uno distinguersi per la propria musica fin
dall'inizio della carriera (quindi pubblica, anche se tarda)
e non avere la carriera preconfezionata da una rete di
collegamenti e amicizie ?
> Secondo me Mozart e'
> grande nell'arte della variazione sottile, in come ti ripropone
> le melodia o il tema udito mezzo minuto prima in una veste
> completamente diversa e con il _minimo_ della rielaborazione.
> Ecco, quello e' veramente geniale. Al momento non mi vengono
> in mente compositori paragonabili a Mozart in questo.
grazei, Roberto...
> E poi
> il suo uso della dinamica, cosi' raffinato da rivaleggiare
> certi moderni.
e te pareva!!! per un attimo mi ha fatto sognare... poi e' scivolato sul
finale!!!!
Tiziana Pannunzio
> Carlo Grante wrote:
> >
> > Adesso dico una frase brutta, ma
> > >vera. Gli esecutori dovrebbero suonare.
> > >Se avessero la preparazione per giudicare i
> > >compositori allora potrebbero scrivere musica.
> >
> > Credo che sia più improbo, viceversa, che un compositore si metta a
> > suonare.
>
> Il mio caso e' disperato, ma io non faccio neppure testo.
ma nooooooo!!!
AVVISO: Carlo e' partito or ora per andare a registrare, non torna prima del 4
sera, quindi dovrai pazientare, comunque ha detto testualmente (immaginando
gia' che avresti replicato nel giro di tre picosecondi) che ti risponde.
Saluti da Carlo a tutta IAMC, attraverso me, indegna ambasciatrice di cotanto
artista.
>
>
> Pe di piu' ho scritto una mezza cavolata travisando il mio stesso pensiero.
>
> Faccio ammenda.
ecco, rimani contrito fino al ritorno di Carlo, che ti fa bene!!!
(fossi in te approfitterei pure del tempo per rileggerti bene la tua risposta,
magari a freddo...)
--
Tiziana
>Io stanotte a momenti avevo gli incubi.
>Ho risentito il CdT. La persona che ha diretto il CdT
>cosi' NON puo' essere la persona che hja fatto certe
>affermazioni.
>
>Roberto
capisco lo shock. Pensa che uno dei miei direttori preferiti,
Bruno Walter, disse che la musica puo' essere solo TONALE. Fuori
dalla tonalita' non ci puo' essere musica.
Nonostante questi punti di vista estremi, rimane uno dei miei
idoli, dovresti cercare anche tu di essere un po' piu' elastico
in queste cose. Giulini l'ultimo custode di un modo
di interpretare la musica che scomparira' con la sua morte. I
suoi grandissimi meriti di interprete (pensa a Brahms, a Bruckner
e a Beethoven) fanno passare sicuramente in secondo piano certe
affermazioni non condivisibili. Pensaci bene e vedrai che la
piva ti passera'.
raf
>
>/_/ Roberto Maria Avanzi
>_/ Institut f=FCr Experimentelle Mathematik / Universit=E4t Essen
>/ Ellernstra=DFe 29 / 45326 Essen / Germany
>Non voglio litigare.....
Nemmeno io voglio litigare. Mi sembra pero' giusto che le stupidaggini
vengano additate come tali anche quando provengono da personaggi
autorevoli come puo' essere un Giulini.
A parte il fatto che egli, certamente consapevole del diverso peso che
hanno le sue parole, dovrebbe rifletterci bene prima di dire certe
cose. I giornali le scrivono le sue parole! La gente le ascolta, ed e'
portata a credervi.
Io quindi mi chiedo: perche' un direttore d'orchestra, un uomo che
vive della musica, lancia un coltellata addosso alla stessa arte che
lo sostiene? Perche' dare una stoccata del genere tanto alla carriera
quanto alla credibilita' dei presenti e futuri compositori?
Vuole convincere la gente che non vale la pena di andare ai concerti
di Contemporanea in modo che si preferiscano ad essi *anche* i suoi?
Vuole forse far passare per salami quei po' di' direttori e musicisti
che ci offrono la possibilita' di ascoltare la musica di questo
secolo? o che offrono la possibilita' al compositore stesso di sentire
la sua musica eseguita?
>mettereste troppo tempo), ma se anziche' Mozart avesse detto Beethoven, Bach,
>Telemann, Handel, Vivaldi, Schubert, Schumann, Brahms e quant'altri, e financo
>Salieri, Bruch, Buxtehude, Fux o Vanhal, la sostanza non sarebbe cambiata di un
>millimetro: Giulini ha ragione.
Avrebbe comunque detto una porcata.
Ammetto che si possa scherzare sulla Contemporanea, che ogni tanto sia
divertente far qualche battuta sul tal compositore o sul tal modo di
far musica.
Pero' esistono persone, di cui Giulini evidentemente ha poco rispetto,
che trovano piacevoli talune produzioni di questo secolo.
Per quel che mi riguarda trovo importante, nella mia esperienza
musicale, aver potuto godere delle tremolanti e sfocate atmosfere
della musica di Donatoni... la mia vita sarebbe proseguita comunque
anche senza sentire Donatoni o senza sentire Berio o Ligeti, come
sarebbe proseguita comunque senza tutta l'altra musica che ho sentito
da quando sono nato. Ma allora?
E' da una settimana che sul mio CD gira solo la BWV 542. Non c'e'
stato un momento, UN MOMENTO UNO, in cui mi sia passato per la testa
di ritenere quest'opera piu' importante di altre precedenti che mi
sono piaciute: ci sono forse in un puzzle pezzi meno importanti di
altri? Io credo abbiano tutti pari importanza e allo stesso modo la
penso in musica dove la completezza della mia esperienza musicale si
paragona a questo puzzle.
Un'ultima cosa: sia ben chiaro Marco che il fatto che non piaccia la
Contemporanea non comporta nessun tipo di carenza intellettuale - i
gusti e' normale siano diversi - come non la comporta il non
apprezzare qualsiasi altro genere musicale. Quindi lasciamo perdere
queste generalizzazioni prive di fondamento che, purtroppo, vanno solo
a minare la serenita' con cui sarebbe bello porsi _sempre_ di fronte
alla musica.
Penso IMHO che abbia assolutamente ragione: non bisogna però dimenticare che
questo quarto di secolo, oltre alla fuffa dodecafonicaatonalserialealeatoria
ha prodotto parecchia gradevole musica tonale, tipo opere come "Il Cappello
di paglia di Firenze" di Nino Rota, la quale non apparterrà all'ineffabile
produzione dell'avanguardia di Darmstadt o dell'Ensemble Intercontemporain,
nè suscita le smanie registiche di un Chereau o di un Kupfer (povero
Wagner!), ma è pur sempre musica di eccellente fattura, oltre ad essere
autentica musica teatrale, in cui il pubblico è partecipe e si diverte
davvero (mi ricordo quando l'ho vista alla Scala).
Ciaps!
--
Tommaso Farina
E-mail: fari...@logical.it
"Non c'è cattivo più cattivo di un buono quando diventa cattivo"
(Bud Spencer)
> Se Roberto Avanzi dice cavolate sul gruppo,
>o se le dice Marco Marcelli o Alberto D'Onofrio o Giampaolo Lomi,
>che NON sono direttori o pianisti di fama mondiale, non cambia
>nulla.
Son d'accordo su Avanzi, Marcelli e il sottoscritto. Ma perche' coinvolgere
il bravo D'Onofrio. Non sara' un direttore di fama mondiale, pero' ha
diretto e dirige tutt'ora l'orchestra labronica, quella di Viareggio e di
Ponsacco.
Ha diretto un magnifico Barbiere a Vada e a Rosignano Marittimo, dal quale
anch'io mi son tagliato i capelli, e sta per andare a far la Tosca a
Pistoia e a Prato. Scusate ma l'ho dovuto difendere, anche perche' il
grande Vinix che sta organizzando queste due performance, potrebbe
rimanerci male.
Giampaolo
____________________________________________________
"La musica e' una forma d'arte che ci porta
fuori da noi stessi e ci conduce verso l'assoluto"
Lucia Valentini Terrani
_____________________________________________________
E' vero. Inoltre Alberto e' competente. Pare stia scrivendo una
opera _non_ autobiografica su un dottorando molisano con forti
appetiti sessuali. Pertile sara' il primo Heldenbariton della
storia. Non posso dire di piu', ma sara' di sicuro un successone.
Il Guru e' il librettista, ma forse questo non dovevo rivelarlo.
Io e Jenner accompegneremo i recitativi, io al mellotron e
lui al basso.
Roberto
>
>E' vero. Inoltre Alberto e' competente. Pare stia scrivendo una
>opera _non_ autobiografica su un dottorando molisano con forti
>appetiti sessuali. Pertile sara' il primo Heldenbariton della
>storia. Non posso dire di piu', ma sara' di sicuro un successone.
>Il Guru e' il librettista, ma forse questo non dovevo rivelarlo.
>Io e Jenner accompegneremo i recitativi, io al mellotron e
>lui al basso.
Cosi' mi piaci ! Complimenti. Finalmente un apporto attivo, importante e
personale alla musica contemporanea !
Benissimo gli appetiti sessuali...ma vi prego, astenetevi dal pesto. (fra
l'altro, se fatto con l'aglio)...non concilia :-)))
Giampaolo
_______________________________
"Mio cuore, monello giocondo
che ride pur anco nel pianto"
Guido Gozzano
_______________________________
>enissimo gli appetiti sessuali...ma vi prego, astenetevi dal pesto. (fra
>l'altro, se fatto con l'aglio)...non concilia :-)))
Come sarebbe a dire * se * fatto con l'aglio ?
Ti piace l'abbacchio al forno senza l'abbacchio ?
Per il sesso non c'e' problema, bisogna solo che entrambi i partner
si siano nutriti di tal nettare....( o se ami scenari piu'
coinvolgenti...che tutti ...abbiano mangiato il pesto...)
Cesare Simonetti
GENOVA PROFONDA
>
>Ciaps!
>--
Ciaps ?
Un'accidenti : ci sei allora !
E pertanto DEVI venire a Vico anche te, ci faremo due risate da niente
quando spiegherai il tutto al nostro Doge....
Ciao e ben trovato !
Cesare Simonetti
GENOVA PROFONDA
>Un'accidenti : ci sei allora !
Ebbene sě.
>E pertanto DEVI venire a Vico anche te, ci faremo due risate da niente
>quando spiegherai il tutto al nostro Doge....
Dov'č Vico?
Dammi qualche spiegazione, forse mi sono perso qualche passaggio in questi
giorni
>
>Ciao e ben trovato !
Grazie...
Ciaps!
--
Tommaso Farina
E-mail: fari...@logical.it
"Non c'č cattivo piů cattivo di un buono quando diventa cattivo"
(Bud Spencer)
>Mi sta venendo il sospetto che l'intervista a Giulini abbia una veste
>esagerata, unidirezionale. Succede che alcune assersioni verbali
>abbiano un'enfasi che poi su carta viene tradotta a senso unico.
>Ma Giulini voleva veramente dire quello?
Infatti.
Sono molto propenso alla tesi dell'intervistatore che travisa
(volutamente) le parole dell'intervistato per mettergli in bocca la
propria (e molto piú accattivante, e populista, come dice giustamente
Roberto) opinione.
Forse Giulini voleva sottolineare come sia poco evidente, nel
repertorio di Mozart, la creativitá, nascosta dalla bellezza della sua
musica, che ci fa apparire tutto semplice e banale, ma che in realtá
banale non é affatto, anzi, la musica di Mozart é fortemente creativa
ed ancor piú apprezzabile proprio perché si basa su materiale musicale
che, in mano ad altri, non varrebbe un dollaro bucato.
l'intervistatore (fuori i nomi, please...) , probabilmente, era uno
di quelli che annunciano con ferrea sicurezza la morte della musica
dopo la nona di Beethoven.
Ne conosco alcuni, di questi soggetti, che si venderebbero la madre a
un nano pur di riuscire a dimostrare questa assurda tesi.
Ed é talmente assurda, che lo stesso adoratore di Beethoven noto anche
come grosso suonatore di campanelli non la condividerebbe.
Allegri !
Claudio
KLAUS wrote:
> Ed é talmente assurda, che lo stesso adoratore di Beethoven noto anche
> come grosso suonatore di campanelli non la condividerebbe.
[....non so perche', ma mi fischiano le orecchie......]
NO, ovviamente, NON la condivido.
Credo e spero di essere un beethoveniano intelligente.....
--
==========================================
Marco Marcelli - Genova
E-mail1: marc...@money.it
E-mail2: marc...@libero.it
E-mail3: marco.m...@elsag.it (ufficio)
==========================================
"Tossire davanti al televisore diverte la
meta' che farlo a teatro durante un concerto
di Mozart" (letta su un banchetto ambulante a Bregenz)
Roberto Maria Avanzi wrote:
> > Perche'? Dimmi perche', Marco! Giustificami questa affermazione.
>
> perche' Stockhausen non lo conosce.
>
Senti, adesso mi arrabbio.
Beh, insomma, quasi.
Ho sentito un sacco di brani di costui, compreso quello in cui il povero pianista
deve letteralmente salire sul panchetto e ululare al pubblico, o alcuni nei quali al
posto delle note nel pentagramma ha messo disegnini colorati......
Sono un po' stufo di essere tacciato d'ignoranza solo perche' la penso diversamente
da te.
Con immutato affetto.....(finora) :-)
Lo sei, pur essendo laureato in fisica.
>>Mi sta venendo il sospetto che l'intervista a Giulini abbia una veste
>>esagerata, unidirezionale. Succede che alcune assersioni verbali
>>abbiano un'enfasi che poi su carta viene tradotta a senso unico.
>>Ma Giulini voleva veramente dire quello?
>Infatti.
>Sono molto propenso alla tesi dell'intervistatore che travisa
>(volutamente) le parole dell'intervistato per mettergli in bocca la
>propria (e molto piú accattivante, e populista, come dice giustamente
>Roberto) opinione.
Un dubbio che e' venuto anche a me ma che non sussisteva perche'
presente anche questa frase: "Una simile affermazione ha ovviamente
scatenato le critiche di compositori come Petrassi, Morricone, e
Stockhausen."
...nel senso: prima di scatenarsi avranno contattato Giulini, no?
(nella mia logica questo sarebbe ovvio ma non si sa mai).
>E' facile e d'effetto contrapporre una sinfonia di Mozart
>>alla musica contemporanea ma per quanto mi riguarda, di fronte a alcuni
>>contrappunti di Bach, le sue sinfonie possono sparire anche tutte.
>
>Anche la Jupiter?
Ciao Carlo.
Per me sicuramente si. Anche la Jupiter e anche l'op.133 di Beethoven se
vuoi. Ma questo rimane confinato nella mia sfera personale dove Bach e
Wagner giocano ruoli assolutamente insostituibile.
E' ovvio come la mia osservazione fosse completamente senza senso; una
semplice provocazione. Volevo solo far risaltare l'assurdita'
dell'osservazione di Giulini (ammesso che l'abbia davvero fatta in
questi termini e io non lo credo), sostituendo i Contemporanei con Bach.
ciao
-----
Vinicio Matteucci
Pistoia, Italy
vi...@sirius.pisa.it
-----
A volte
il fumo e' molto meglio
dell'arrosto.
> cagr...@tin.it (Carlo Grante)
> in thread "Re: intervista a Giulini" wrote:
>
> >E' facile e d'effetto contrapporre una sinfonia di Mozart
> >>alla musica contemporanea ma per quanto mi riguarda, di fronte a alcuni
> >>contrappunti di Bach, le sue sinfonie possono sparire anche tutte.
> >
> >Anche la Jupiter?
>
> Ciao Carlo.
>
> Per me sicuramente si. Anche la Jupiter e anche l'op.133 di Beethoven se
> vuoi. Ma questo rimane confinato nella mia sfera personale dove Bach e
> Wagner giocano ruoli assolutamente insostituibile.
>
> E' ovvio come la mia osservazione fosse completamente senza senso; una
> semplice provocazione. Volevo solo far risaltare l'assurdita'
> dell'osservazione di Giulini (ammesso che l'abbia davvero fatta in
> questi termini e io non lo credo), sostituendo i Contemporanei con Bach.
>
Ripostagli la risposta dopo il 4 settembre, che e' fuori a registrare, cosi'
gli eviti, a lui che ha davvero pochissimo tempo, di perdenrne di prezioso
su deja news....
Piccolo gesto d'amicizia....
:-))))))
--
---/-"---"-------
Tiziana Pannunzio
>...nel senso: prima di scatenarsi avranno contattato Giulini, no?
>(nella mia logica questo sarebbe ovvio ma non si sa mai).
Dipende da quale considerazione hanno per i giornalisti.
Allegri !
Claudio Chiani
clchian AT tin DOT it
=======
Non mi confronto con lui. Osservo.
Tutti possono fare errori.
Temeva di averne fatto uno persino il padreterno, tant'e'
che mando' ammollo l'intero pianeta.
Io non mi sognerei mai di dire che il buon Dio ha fatto errori,
ma Giulini non e' Dio.
Ne dico un'altra ? Brahms ha fatto cavolate enormi ad osteggiare
Bruckner. Brahms non ha capito nulla di Bruckner. Altro giudizio
mio.
> Possibile che tutti coloro a cui non piace il tuo Lygeti, tanto per fare un
> nome, sono per definizione dei beceri ignoranti?
No. Non ho detto questo infatti.
> Non ti viene mai un piccolo, piccolissimo dubbio, neanche quando ti trovi
> davanti uno come Giulini??
Giulini rappresenta un modo vecchio, affascinante, ma vecchio di
pensare la musica. I "vecchi" sono sempre stati conservatori o
reazionari, con poche eccezioni. Il suo giudizio e' quello di una
persona che, per storia personale, formazione e scelte di vita,
e' chiusa al moderno. Persone come lui ce ne sono sempre state,
e anche piu' grandi di lui. Pare che Mendelssohn fosse un grandissimo
direttore, e per giunta componeva, ma per lui la musica di Liszt non
era uno sviluppo della musica, e sostenne che Liszt "aveva dita
veloci e poco cervello".
Roberto Schumann sostenne che "Le leggi della morale sono le leggi
dell'arte", mentre gia' con Wagner avrebbe dovuto essere chiaro
che l'arte non e' ne' morale e neppure immorale.
> > se non ha capito la Novita' di Cage
>
> Se Cage e' uno di cui "si deve capire la novita'", allora io sono la
> reincarnazione di Tuthankamon.
O Divino Faraone, potevi dirmelo prima !
> Domattina offriro' un concerto gratis: mi mettero' a picchiare con un
> cucchiaio su un cassonetto della spazzatura.
Non e' originale, ne' nuovo.
Ciononostante, puoi fare cose pregevoli.
Sai c'e' ancora gente che scrive musica
buona per uno strumento antichissimo come
il Violino. pensa che roba !
E poi altro non e' che sfregare con del crine
di cavallo delle stringhe tese di nylon o
di budello (bleah, budello) o che altre
schifezze. brrrrr. Eppure ci si fa musica.
Purtroppo, pure per il campanello della porta di
casa ti hanno battuto: Ligeti ne ha usati una
dozzina nel preludio alla terza scena di Le
Grande Macabre, vent'anni fa.
Tornando a Cage, la novita' di Cage non sta nel
pianoforte preparato o nei 4 minuti e 33 secondi
di silenzio. Sebbene si tratti di due fatti
importantissimi: la prima perche' ha esteso le
possibilita' cromatiche dello strumento (oggi
Ades pone uno striscia di plastilina su alcune
corde del pianoforte per ottenere un suono
sordo e la cosa non da problemi a nessuno) e
la seconda perche' fa capire cosa in effetti
accade durante una esecuzione. Forse bisogna
conoscere un po' di filosofia Zen per apprezzare
fino in fondo una cosa simile, ma forse no: io
avevo vissuto quel falso silenzio quasi
spiritualmente prima di conoscere Kumiko e
venire in contatto con il Buddismo Zen (io sono
e resto cristiano, ma ci tngo a conoscere, ad
imparare, a capire quello che il mio prosismo
pensa).
La maggior novita' in Cage sta ad esempio nel
modo in cui lui ha trattato il ruolo del caso.
Se nella prassi esecutiva tradizionale i ritmi
possono (e in alcuni casi devono) essere
alterati, modificati, perche' non le altezze,
perche' non l'ordine delle sezioni, e cosi' via...
Io trovo l'ascolto di "Credo in Us" una
esperienza trascinante, interamente coinvolgente.
Roberto
--
// .sig in exile
--
Posted from ro...@sangiovese.exp-math.uni-essen.de [132.252.150.225]
via Mailgate.ORG Server - http://www.mailgate.org
Infatti ho fatto ammenda, ammettendo di essermi lasciato
andare. Se e' sfuggito, reitero la mia costernazione (sempre
che una roba del gener in italiano la si possa dire, ma si
capisce, va'). Lo sai che scemo ma proprio scemo non lo sono,
e spero con altri testi di essermi spiegato meglio.
Ciao
Mah, se la frase e' vera si tratta sempre di "questione politica di circostanza".
> La sua musica era nota ed
> apprezzata dai contemporanei, popolino o borghesia che fosse.
Non lo so. La societa' allora era cosi' diversa da quella di oggi, non
so quanto i ceti sociali bassi potessero avere accesso alla produzione
artistica recente.
Marco Marcelli wrote:
>
> mocenigo wrote:
>
> > Chi fa affermazioni come quelle di Giulini, e'
> > indubbiamente o sordo, o cretino, o ignorante,
> > oppure in malafede o alquanto distratto.
> >
>
> [inizio]:
> Cioe'...... chiunque abbia delle riserve sulla musica degli ultimi 50 anni e',
> nell'ordine:
> sordo
> cretino
> ignorante
> in malafede
> distratto
>
> Certo che SICURAMENTE non e' l'umilta' quella che fa difetto ai musicisti
> contemporanei.
Ora che lo sfogo e' passato, vedo che hai tolto anche gli "o" tra le
varie parole. E sordo, come dice un detto italiano, e' del peggior
tipo se e' colui che "non vuol sentire". Credo che molte persone
appartengano anche inconsapevolmente a questa categoria, per motivi
di imprinting, magari (spiegato nella risposta a Bernardo Paoli).
Secondo me un po' a questa categoria appartieni, e certamente
anche Giulini. Non e' di per se' una cosa malvagia: accade.
> > Se tu la pensi come Giulini, allora nel tuo
> > caso vale l'ignoranza, nel senso letterale che
> > ci sono cose _cose_non_conosci_.
>
> E' verissimo, ci son cose che non conosco.
> Ma - e sembri volertene dimenticare spesso - ci sono anche tante, troppe cose
> che conosco, che ho voluto ascoltare anche con attenzione, e che con la musica
> non hanno nulla a che fare.
Comunque dimmelo, a parte il Wozzeck non me ne vengono in mente altre.
> Ma guai a dirlo!!!
No, se dici "ho ascoltato Red Earth di Finnissy, e secondo me non
e' musica", il tuo giudizio e' discutibile, ma e' limitato ad un
singolo pezzo. E sarebbe meglio dire "secondo me e' musica brutta
o che non vale nulla". Dire "nella produzione degli ultimi cinquanta
anni non c'e' traccia di creativita'" e' altra cosa. Dire "l'arte e'
morta" e' altra cosa.
> > Nel caso di Giulini, dalle mie parti si chiama
> > teresina.
>
> Questa, non l'ho capita.
La teresina e' la demenza senile.
E' stata una cattiveria cattiva cattiva, senza dubbio.
Ochei, allora traduco la frase in modo che tu possa capirla :-P
La Jupiter e' un atto di reverenza a Bach, il sommo Zeus del Contrappunto.
Non so se sia cosi', ma so che Mozart stimava Bach e ne studiava le fughe,
anche se all'epoca Bach non lo cagava nessuno (e quindi non era ancora
un buon compositore), quindi e' un omaggio almeno _indiretto_.
> tze'
tze' lo dico io
> --
> tiziana
roberto
fuffa ?
fuffa dodecafonicaatonalserialealeatoria...
quarto di secolo ? guarda che certi "esperimenti" nel '74 erano gia' finiti,
si era gia' oltre la fuffa dodecafonicaatonalserialealeatoria...
hai scritto IMHO, ma la tua scelta di parole prova che si e'
trattato solo di un proforma.
Almeno parlassi di cose che conosci.
Sei il tipico esempio di persona che straparla di questo secolo
perche' non lo conosce affatto, o non lo ha mai voluto capire.
Gli avvocati NON ringraziano perche' non voglio dire quello che mi
passa per la testa.
> ha prodotto parecchia gradevole musica tonale, tipo opere come "Il Cappello
> di paglia di Firenze" di Nino Rota, la quale non apparterrà all'ineffabile
Tra tutti i brani di Rota ...
Almeno avessi citato una sinfonia di Rubbra, che ne so.
Britten.
Menotti. Menotti citatemi. Ciro Menotti. Per rimanere nell'opera.
Santo cielo qualunque cosa. Ma buona.
Dopo cosa mi citi, "lo scoiattolo meraviglioso" ?
> produzione dell'avanguardia di Darmstadt o dell'Ensemble Intercontemporain,
L'Ensemble Intercontemporain e' un ensemble, loro non compongono.
> nè suscita le smanie registiche di un Chereau o di un Kupfer (povero
> Wagner!), ma è pur sempre musica di eccellente fattura, oltre ad essere
> autentica musica teatrale, in cui il pubblico è partecipe e si diverte
> davvero (mi ricordo quando l'ho vista alla Scala).
oh, ma se e' per questo ci sono i Musical, che coinvolgono il
pubblico in un modo che la Scala neppure si sogna. E non ci sono
i nani e le ballerine del nostro teatrino politico, a farsi
vedere. Li si' la musica e' autentica musica teatrale, in cui il
pubblico e si diverte davvero (e su questo non c'e' alcun dubbio).
Chi si fida di tutti quei politicanti che riempiono le file alle
prime della scala, abituati a fingere in tutto, se dicono di essersi
divertiti ?
> "Non c'è cattivo più cattivo di un buono quando diventa cattivo"
> (Bud Spencer)
Ecco.
Roberto
Come, non vi sarete mica azzardati a farmi uno scherzo
infame come quando parlaste male della Nona di lvB al
Marcelli ?
No eh, che se vi becco !
Sappiate che se e' cosi' e pure peggio che se
avete parlato male della contemporanea sul serio :)
Ti dò ragione su ciò che dici sull'innato e sull'appreso; nel secondo
caso, in più, evince il tasso di preparazione autentica e
professionale del musicista. Peccato che molti "bypassino" questo in
maniera pretestuosa e si auto-eleggano compositori in forza della
codifica di un loro linguaggio. Il linguaggio è una cosa seria e fatto
di scuola, talento e...tradizione.
>Lo so, io non ho ricevuto alcuna formazione musicale da
>bambino, e per me il dettato e' una cosa dolorosa, ma ne
>esco di solito vincitore.... nonostante limiti paurosi
>ho avuto 9,5 in solfeggio. Ti diro' ho un orecchio
E allora sai cosa voglio dire.
>> Insomma, un vero esecutore deve avere
>> le abilit=E0 di base del compositore.
>
>Su questo non c'e' dubbio, visto che deve fare una opera di
>"reverse engineering" del lavoro che esegue.
Direi anche "applied extemporary engineering", con la performing
ability di dover ESEGUIRE a comando, quindi applicare abilità reali.
Ma non e' detto che
>capire la struttura del brano significhi comprenderlo esteticamente,
>non sempre accade.
Sono d'accordo
Il vero esecutore deve avere le abilita' del
>grande teorico musicale, allora, non del compositore. Non tutti
>i grandi teorici, i grandi didatti della composizione sono stati
>grandi compositori.
Verissimo, ma ai loro allievi hanno insegnato come si fanno cose
serie, non come si bluffa.
>
>> E' cosa pericolosa quando l'estetica viene usata per giustificare la
>> poetica, la tecnica e via dicendo.
>
>Uhmmmm non devono essere considerazioni di tipo estetico che =
>
>danno il la ad un compositore ? A me sembra pericoloso quando
>la ricerca della novita' e' fine esclusivamente a se stessa,
>senza sottostare a considerazioni estetiche e poetiche. La tecnica
>e' poi uno strumento per esplicitare queste considerazioni.
Siamo d'accordo. Trovo però che spesso l'estetica di un'autore non sia
elettiva ma ciò che rimane, per eliminazione, della loro competenza, o
incompetenza.
>
>> Al di l=E0 del linguaggio musicale usato, si capisce se si ha di fronte=
>
>> un musicista o no. ANCHE SE USA LA TREBBIATRICE.
>
>Io non la ho ancora usata. Finora il piano.
Questo m'interessa. Cos'hai scritto per questo strumento? Cosa
t'interessa scrivere?
>
>E poi cosa vuol dire "manifestare qualit=E0 in partenza" ?
>Essere per forza un enfant prodige, oppure (come credo
>di avere capito) uno distinguersi per la propria musica fin =
>
>dall'inizio della carriera (quindi pubblica, anche se tarda) =
>
>e non avere la carriera preconfezionata da una rete di
>collegamenti e amicizie ?
Not a bit. Intendo dire: qualità autentiche.
Ci sono tante discipline che ammiro: sportive, scientifiche,
ovviamente musicali, etc. Il mio "sensucht" romantico mi spingerebbe
ad emularle tutte, ma...la loro specificità mi mette di fronte alla
realtà di una indispensabile capacità che chi rappresenta queste
discipline possiede ed io no.
Mi piacerebbe essere un eccellente scacchista, boxer, scrittore,
biochimico. Però ognuna di queste diverse discipline richiede un
minimo indispensabile di capacità (skill) per poter solo dire che si
lavori nell'abito delle discipline stesse. E questo minimo è enorme.
Ora, sappiamo che anche la musica richiede un minimo enorme di
capacità, non solo innate, anzi in gran parte apprese.
Ma gli impostori di questa disciplina la ri-codificano e si eleggono
campioni (winners, not specimens). Alla faccia di tanti veri musicisti
(e delle loro innumerevoli ore di studio) e della musica stessa.
Carlo
Assolutamente no!!!!! Questa volta sono d'accordo con Roberto. Non penso
proprio che l'affermazione sia generalizzabile. E poi chi è lui per dire
cosa si può salvare della musica e cosa no?
Negli ultimi cinquant'anni oltre ai musicisti già giustamente citati da
Roberto (se pur non sempre da me graditi, ma questa è solo una mia
personalissima opinione) vorrei ricordare anche Schostakovich che una volta
liberatosi della tirannia di Stalin, ha potuto dare (relativamente) libero
sfogo al suo estro; le sue sinfonie hanno la stessa dignità di quelle di
Mozart, pur se c'è chi preferisce le une piuttosto che le altre; gran parte
dei suoi quartetti sono stati scritti nello stesso periodo incriminato da
Giulini: li eliminiamo? Un altro musicista la cui produzione ricade in parte
negli ultimi cinquant'anni e che ultimamente ha fatto un po' parlare il NG è
Poulenc. Lo eliminiamo perchè Giulini non lo ritiene all'altezza di Mozart?
Ma per favore!!!!!!!!!!!
Peraltro una simile affermazione detta proprio da chi ha brutalmente
castrato Mozart! Mi riferisco al concerto dato per il papa qualche anno fa e
trasmesso in diretta alla Rai. L'Amen che conclude il Dies Irae in
fortissimo con tutta l'orchestra ed il coro è stato trasformato da Giulini
in un morendo, cioè un rapidissimo decrescendo, che toglie a quell'accordo
finale tutta la sua importanza nell'ambito dell'opera. Ricordo che quando lo
sentii, seppur il resto non fosse male, non potei fare a meno di spegnere la
TV e ritirarmi in camera mia con un profondo dolore accompagnato da un senso
di nausea.
Ma forse lui può permettersi anche di modificare Mozart (o chi per lui aveva
concluso quel Lacrymosa).
D.
Sono d'accordo con te sul fatto che spesso si è tacciati di ignoranza solo
perchè non si gradisce certa musica del novecento e sono sempre d'accordo
con te su Stockhausen, ma chi può arrogarsi il diritto di dire cosa deve
essere salvato e cosa no? Mozart mi può piacere più di Berio, ma non mi
sognerei di dire che la produzione di Berio può essere data alle fiamme
senza perdita; ragazzi, è pur sempre arte, che piaccia o no. Insomma una
cosa è che certa musica possa o meno piacere e tutta un'altra questione è
che ci sia qualcuno che ritenga che tutto ciò che non gli piace possa (o
debba) essere eliminato dalla faccia della terra. Ma allora l'arte non è
democratica?
Ciao
D.
>
> Peraltro una simile affermazione detta proprio da chi ha brutalmente
> castrato Mozart! Mi riferisco al concerto dato per il papa qualche anno fa e
> trasmesso in diretta alla Rai.
allora il fatto che me lo sia perso (causa forza maggiore), non mi addolorera'
piu'...
> L'Amen che conclude il Dies Irae in
> fortissimo con tutta l'orchestra ed il coro è stato trasformato da Giulini
> in un morendo, cioè un rapidissimo decrescendo, che toglie a quell'accordo
> finale tutta la sua importanza nell'ambito dell'opera.
ha fatto questo!?!? che delusione.............
> Ricordo che quando lo
> sentii, seppur il resto non fosse male, non potei fare a meno di spegnere la
> TV e ritirarmi in camera mia con un profondo dolore accompagnato da un senso
> di nausea.
comprensibilissima reazione (avrei fatto la stessa cosa)
Sob!!!
--
___
('v')
(( ))
Sono particolarmente contento di rientrare da Amsterdam dove
tanto per cambiare stamattina ho lavorato come interprete [1] :-)
e di leggere questa lettera di dimitri oltre alla risposta di Carlo
Grante. Questo senza togliere a altre risposte, altri punti di
discussione ma che non ho ancora letto, e che siccome sono stanco
morto probabilmente non leggero' oggi.
Io e dimitri abbiamo idee diverse, gusti diversi, e fatto esperienze
ben diverse. Ma su un punto siamo d'accordo. Come si fa a dire che
rimuovendo qualcosa di Shostakovich la musica non ci rimette e togliendo
una sinfonia di Mozart ci perdiamo tutti qualcosa ?!? A parte la
bestialita'
della prima affermazione, con una simile logica si puo' sostenere - e
forse
non del tutto a torto - che il mondo andrebbe avanti altrettanto bene
anche
se di punto in bianco sparissero dalla faccia della terra una ventina di
sinfonie di Mozart, mettiamo le prime venti, tra le quali alcune che io
adoro. Perche' ? Perche' chi le ascolta sono pochissime persone.
Ma davvero poche. Non ci sono le folle oceaniche (descritte da Marco
un
tempo) che godono della musica di Mozart. Ci sono le folle oceaniche
che
hanno sentito le prime 8 battute de "Eine kleine Nachtmusik", le prime
8 battute della sinfonia #40 e, FORSE, l'aria della Regine della Notte.
E che pensano che la prima sia la pubblicita' della Bauli di qualche
anno fa.
> Negli ultimi cinquant'anni oltre ai musicisti già giustamente citati
da
> Roberto (se pur non sempre da me graditi, ma questa è solo una mia
> personalissima opinione)
Ogni volta che mi reco ad Amsterdam, mi rendo conto della influenza di
Andriessen. A me come compositore non piace, ma e' effettivamente uno
che ha grandissima influenza ed e' un bravissimo didatta. Forse i miei
gusti personali mi impediscono di giudicarlo correttamente, o forse e'
la mia ignoranza. A questo punto mi chiedo come l'umanita' tra cento
anni
reagirebbe, o meglio la parte che ascolta musica classica, di fronte
alla
improvvisa sparizione di "De Tijd" (Il tempo) e quindi _di_tutte_le_sue_
conseguenze_.
La difficolta' nel giudicare la musica di oggi e' proprio nel saper
vedere i meriti intrinsici delle composizioni, giudicandoli e
valutandoli
indipendentemente dai propri gusti. Perche' questi possono cambiare con
il tempo, ma la partitura resta.
> Peraltro una simile affermazione detta proprio da chi ha brutalmente
> castrato Mozart! [...]
Giulini appartiene ad un modo vecchio di fare la musica, e' stato
gia' osservato. Lui e' l'ultimo di una serie di direttori che
esasperano
il lato iper-romantico e religioso delle interpretazioni. Anzi, lo e'
stato, perche' la bacchetta la ha "appesa al chiodo". Una volta che si
crede a storielle come il significato o il contenuto spirituale di un
lavoro, allora ci si limita e ci si lega in modo irrecuperabile.
Come in ogni cosa, bisogna andare oltre, e crescere.
Roberto
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Non vorrei dire, ma tutta la musica dei film spaghetti-western di
Leone a me è sempre sembrata una continua parafrasi del Concerto di
Aranjuez di Rodrigo. Ki sa leggere uno spartito potrebbe confermare o
smentire la mia kazç°%$?
Molto + originale il Morricone filmico de La battaglia d' Algeri (su
tema invenato da Gillo Pontecorvo personalmente), La classe operaia va
in paradiso, Sacco e Vanzetti ed altri..., mentre il Morricone colto
(ricordo dei terribili "Anacoluti" eseguiti l' anno scorso dalla OGC
diretta da suo figlio...) è assolutamente insopportabile, pur x un'
amante della contemporanea come il sottoscritto. Sempre IMHO, of
course.
LUX
>Non vorrei dire, ma tutta la musica dei film spaghetti-western di
>Leone a me è sempre sembrata una continua parafrasi del Concerto di
>Aranjuez di Rodrigo.
Lucio, cerca di captare l'ironia delle risposte. Vuoi che non sappia che
era lui l'anima musicale degli SW, oltre che grande amico di Sergio Leone ?
Ma che vogliamo davvero scherzare e credere veramente che Giulini abbia
toppato per causa di Moricone?
>Anzi, di stronzate Giulini ne ha dette due, perche'
>sono sicuro che se perdessimo la K250 in Re maggiore
>non sarebbe poi una cosi' gran perdita'.
tu pensa alle tue trebbiatrici e lascia stare Mozart, che non fa per
te.
>Ha detto una frase intrisa di retorica e di ignoranza.
>Da troll di usenet.
frase molto significativa specie considerando che e' scritta da uno
che di usenet ne fa un uso moderato e parsimonioso.........
Giov. Diemme
bladagah!
===========================
Giovanni De Merulis
deme...@sun.iss.it
>Non vorrei dire, ma tutta la musica dei film spaghetti-western di
>Leone a me è sempre sembrata una continua parafrasi del Concerto di
>Aranjuez di Rodrigo. Ki sa leggere uno spartito potrebbe confermare o
>smentire la mia kazç°%$?
effettivamente hai scritto proprio una stronzata.
>Molto + originale il Morricone filmico de La battaglia d' Algeri (su
>tema invenato da Gillo Pontecorvo personalmente), La classe operaia va
>in paradiso, Sacco e Vanzetti ed altri..., mentre il Morricone colto
>(ricordo dei terribili "Anacoluti" eseguiti l' anno scorso dalla OGC
>diretta da suo figlio...) è assolutamente insopportabile, pur x un'
>amante della contemporanea come il sottoscritto. Sempre IMHO, of
>course.
Io ho ascoltato musiche sue eseguite nel corso di una rassegna di
musica sacra contemporanea e l'ho trovato pressoche' perfetto.
>Lucio, cerca di captare l'ironia delle risposte. Vuoi che non sappia che
>era lui l'anima musicale degli SW, oltre che grande amico di Sergio Leone ?
>Ma che vogliamo davvero scherzare e credere veramente che Giulini abbia
>toppato per causa di Moricone?
La senilita' e' una brutta malattia e colpisce a destra e a manca.
Morricone e' uno dei piu' intellgenti compositori di questo fine
secolo.
Su questo, incredibilmente, siamo d'accordo.
>Io ho ascoltato musiche sue eseguite nel corso di una rassegna di
>musica sacra contemporanea e l'ho trovato pressoche' perfetto.
Peccato che non hai ascoltato anche la rassegna di musica cinematografica
della mostra di Venezia. Avresti apprezzato molto di piu' Riz Ortolani
Personalmente di "Moriconi" preferisco quello dello "...spaghetti mo me te
magno..."
De gustibus :-)))
Giampaolo
P.S. a prposito di demenza senile, ho letto su una rivista specializzata
che esiste una forma di demenza peggiore, altrettanto distruttiva, che
colpisce i grassi e gli obesi. Pare che il grasso accumulato agisca sui
neuroconduttori cerebrali e spinga gli affetti da questa malattia a dormire
appena possono (praticamente quasi tutto il giorno) e ad assimilare con
estrema lentezza il senso delle cose, preferendo l'abbandono facile e pigro
al pensiero costruttivo.
>>Io ho ascoltato musiche sue eseguite nel corso di una rassegna di
>>musica sacra contemporanea e l'ho trovato pressoche' perfetto.
>
>Peccato che non hai ascoltato anche la rassegna di musica cinematografica
>della mostra di Venezia. Avresti apprezzato molto di piu' Riz Ortolani
grazie per l'informazione.
>Personalmente di "Moriconi" preferisco quello dello "...spaghetti mo me te
>magno..."
>
>De gustibus :-)))
non est disputandum. A proposito in quella rassegna di cui parlavo
c'erano anche muische del tuo dirimpettaio, il vecchietto musicologo.
>Giampaolo
>
>P.S. a prposito di demenza senile, ho letto su una rivista specializzata
>che esiste una forma di demenza peggiore, altrettanto distruttiva, che
>colpisce i grassi e gli obesi. Pare che il grasso accumulato agisca sui
>neuroconduttori cerebrali e spinga gli affetti da questa malattia a dormire
>appena possono (praticamente quasi tutto il giorno) e ad assimilare con
>estrema lentezza il senso delle cose, preferendo l'abbandono facile e pigro
>al pensiero costruttivo.
ah! ora ho capito molte cose su di me, grazie!
Vorrei una conferma da un musicista, se non ti spiace.
>Io ho ascoltato musiche sue eseguite nel corso di una rassegna di
>musica sacra contemporanea e l'ho trovato pressoche' perfetto.
Il motto "de gustibus" è il + universale.
LUX
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