Parlo della registrazione del 19/3/'72, Moscow Philarmonic Orchestra,
Gennadi Rozhdestvensky (che fatica trascrivere questi nomi russi!)
come direttore.
Caro Logi e signora, cosa mi dite??
Ciao
Mi hai incuriosito!!! Perché non posti su it.binari.file il pezzo???
Ti prego!!
Giampaolo Bellavite, Verona
[ bell...@easynet.it | bell...@hotmail.com ]
----
"Conigli sotto la luna" è un bellissimo racconto di Dino Buzzati. Lo trovate
nel sito di http://wwf.easynet.it/tchaikovsky nella sezione Parole.
----
[ http://wwf.easynet.it/tchaikovsky | http://wwf.easynet.it ]
> Non sembra a voi che David Ojstrach stoni nel concerto per vl di
> Tschaikowsky (il pezzo preferito del maestro) nel primo tempo, l'
> Allegro Moderato? Siamo sul finire dei passaggi virtuosistici del
> solista poco prima dello sviluppo, dove l'orchestra esplode
> trionfalmente sulle note del primo tema.
> E' una grossa stonatura, da quarto di tono!!!!! Una cosa
> fastidiosissima, e non riesco a capacitarmi che sia uscita fuori dalle
> dite di cotal violinista.
>
> Parlo della registrazione del 19/3/'72, Moscow Philarmonic Orchestra,
> Gennadi Rozhdestvensky (che fatica trascrivere questi nomi russi!)
> come direttore.
>
> Caro Logi e signora, cosa mi dite??
Prima di risponderti, ti faccio io una domanda. Fossi tu il titolare
della casa discografica, ritireresti la registrazione dal mercato non
ritenendola all'altezza degli standard artistici del maestro ?
Incidentalmente, hai sentito solo l'audio o hai visto il video ?
--------------------------------------------------------
Luca Logi - Firenze - Italy e-mail: ll...@dada.it
Home page: http://www.angelfire.com/ar/archivarius
(musicologia pratica)
>Prima di risponderti,
Ehi, mica e' un gioco a premi, ne' una scommessa. Se rispondi non ti
mangia nessuno....(:-)
>ti faccio io una domanda. Fossi tu il titolare
>della casa discografica, ritireresti la registrazione dal mercato non
>ritenendola all'altezza degli standard artistici del maestro ?
No. Assolutamente. (e cmq non ho altre incisioni dello stesso concerto
suonate dal maestro, quindi non potrei pronunciarmi; anzi questo e'
una delle prime cose che ascolto di lui).
Non e' da quel tale passaggio che 'cestino' un musicista.
>Incidentalmente, hai sentito solo l'audio o hai visto il video ?
Solo l'audio. Dove posso reperire il video?
Ora puoi rispondere o no?
Ciao
>Prima di risponderti, ti faccio io una domanda. Fossi tu il titolare
>della casa discografica, ritireresti la registrazione dal mercato non
>ritenendola all'altezza degli standard artistici del maestro ?
>
>Incidentalmente, hai sentito solo l'audio o hai visto il video ?
Luca, sei sicuro di non essere anche il vescovo di Firenze ? O almeno
un alto prelato, che a tempo perso si occupa anche di teatro ?
Rispondi sempre come i preti. Non dici mai si o no. Rispondi con altre
domande. Meno male che c'e' tua moglie :-)))
Giampaolo
______________________________________________________________
" Il maggior compito dei giovani e' di saper diventare vecchi"
Benedetto Croce
______________________________________________________________
> >ti faccio io una domanda. Fossi tu il titolare
> >della casa discografica, ritireresti la registrazione dal mercato non
> >ritenendola all'altezza degli standard artistici del maestro ?
>
> No. Assolutamente. (e cmq non ho altre incisioni dello stesso concerto
> suonate dal maestro, quindi non potrei pronunciarmi; anzi questo e'
> una delle prime cose che ascolto di lui).
>
> Non e' da quel tale passaggio che 'cestino' un musicista.
Allora, il concetto e' che si tratta di una incisione dal vivo, senza
montaggi ne' altro. La stonatura, se si vuole chiamarla cosi'(sono
alcune note in un accordo di settima diminuita, la cui intonazione e' di
solito sempre opinabile in quanto puo' andare in direzioni diverse, e
che di solito viene sempre coperto dal crescendo dell'orchestra)
interessa due o tre note in un passaggio molto veloce (quindi note sulle
quali non c'e' il tempo nemmeno di correggere l'intonazione se fosse
difettosa). Ho dovuto riascoltare diverse volte per capire che cosa
succede.
Ho avuto quindi l'impressione che quindi non fossi realmente interessato
a cercare il pelo nell'uovo in Oistrakh, ma piuttosto a prendermi in
giro per le mie impressioni sull'intonazione di Lauri Volpi.
E qui ti sbagli, perche' mi sono dovuto esprimere sull'intonazione di
GVL solo perche' tirato per i capelli da Lomi. Personalmente trovo
abbastanza futile andare a contare gli errori nelle registrazioni,
perche' gli unici che non sbagliano mai sono alcuni pallidi artisti di
oggi, allevati in batteria come i polli, che dal vivo non mettono mai
giu' tre note giuste di seguito ed in disco invece fanno sfracelli a
furia di montaggi. E non ho dimenticato di aggiungere che sarebbe
parecchio bello che ci fossero ancora in giro - nonostante tutto -
tenori cosi'.
Un altro punto, una cosa che diceva sempre Borciani (il primo violino
del quartetto italiano): quando un artista ha una intonazione
impeccabile, la prima nota che sbaglia (sia pure di una frazione minima)
sembra chissa' quale errore; se uno invece ha una intonazione imprecisa
puo' permettersi di sbagliare assai di piu' prima che la cosa spicchi in
mezzo al marasma. Il che e' ingiusto nei confronti del primo artista,
quello piu' serio, ma e' cosi'.
Un punto sul quale ti invito a riflettere - e puoi fare tu stesso
l'esperienza, violino alla mano - e' come l'intonazione esatta si
rifletta in un suono piu' luminoso. Uno direbbe che un bel suono sia
principalmente questione di cavata d'arco, invece una cattiva
intonazione genera fastidio e fa sembrare brutto il suono teoricamente
piu' pulito.
In questo senso i veri problemi d'intonazione non sono quei passaggi
prima del tutti di Ciaikowsky, ma alcuni passaggi veramente terribili
per come sono esposti, come l'inizio del concerto di Mendelssohn (prova
a sentire quanti veramente intonano le note dell'accordo di mi minore) o
l'attacco del violino nel K 218 di Mozart (quanti suonano realmente un
accordo di re maggiore pulito ?). Sotto questo punto di vista, Oistrakh
non teme confronti.
> >Incidentalmente, hai sentito solo l'audio o hai visto il video ?
>
> Solo l'audio. Dove posso reperire il video?
Noi abbiamo i tre video dei concerti di Ciakowsky, Sibelius e Brahms,
registrati dalla televisione svizzera. Ma, dice mia moglie, uno che
critica l'intonazione di Oistrakh non e' degno di vederli. :-)
> Luca, sei sicuro di non essere anche il vescovo di Firenze ? O almeno
> un alto prelato, che a tempo perso si occupa anche di teatro ?
> Rispondi sempre come i preti. Non dici mai si o no. Rispondi con altre
> domande. Meno male che c'e' tua moglie :-)))
Stai zitto ho ti affibbio cento Ave Marie (di Schubert) di penitenza.
;-) (mettiamocelo, altrimenti qui si pensa chissa' che cosa)
>Allora, il concetto e' che si tratta di una incisione dal vivo, senza
>montaggi ne' altro.
Ok.
Preciso che la stonatura e' a 6.26 circa dall'inizio del primo tempo
(cosi', tanto per togliere ogni dubbio).
> La stonatura, se si vuole chiamarla cosi'(sono
>alcune note in un accordo di settima diminuita, la cui intonazione e' di
>solito sempre opinabile in quanto puo' andare in direzioni diverse, e
>che di solito viene sempre coperto dal crescendo dell'orchestra)
>interessa due o tre note in un passaggio molto veloce (quindi note sulle
>quali non c'e' il tempo nemmeno di correggere l'intonazione se fosse
>difettosa).
Si'. L'errore pero' e' sempre presente.
> Ho dovuto riascoltare diverse volte per capire che cosa
>succede.
??? E' crescente, cosa c'e' da capire?
>Ho avuto quindi l'impressione che quindi non fossi realmente interessato
>a cercare il pelo nell'uovo in Oistrakh, ma piuttosto a prendermi in
>giro per le mie impressioni sull'intonazione di Lauri Volpi.
Chi e' Laura Volpi?
Ragazzi, mi criticavate che avevo la coda di paglia, ma anche voi non
scherzate.
>Personalmente trovo
>abbastanza futile andare a contare gli errori nelle registrazioni,
Contare? E se invece lo sostituisci con 'notare'? Che male c'e' se
esprimo a voi cio' che il mio orecchio ha sentito?
O forse non c'e' niente di male, e questa volta sono io che ho la coda
di paglia...:-))
>perche' gli unici che non sbagliano mai sono alcuni pallidi artisti di
>oggi, allevati in batteria come i polli, che dal vivo non mettono mai
>giu' tre note giuste di seguito ed in disco invece fanno sfracelli a
>furia di montaggi. E non ho dimenticato di aggiungere che sarebbe
>parecchio bello che ci fossero ancora in giro - nonostante tutto -
>tenori cosi'.
Ok. Ma cosa c'entra con il fatto che Oistrach e' crescente in quel
passaggio del concerto? Ti sembra forse che io abbia voluto appannare
la memoria dell'artista?
Non capisco....
>In questo senso i veri problemi d'intonazione non sono quei passaggi
>prima del tutti di Ciaikowsky,
Se sono proprio alla fine di un frase musicale che arriva all'apice
sonoro di un discorso sono abbastanza fastidiosi.... finire in
bruttezza, tanto per intenderci, puo' vanificare cio' che si e' fatto
prima per arrivare alla fine.
Ricordo ancora come presi malissimo l'armonico finale della Thais di
Massenet. Fu una tragedia. Anche se avessi suonato discretamente
l'intero pezzo, quel finale lascio' l'amaro in bocca...
>Noi abbiamo i tre video dei concerti di Ciakowsky, Sibelius e Brahms,
>registrati dalla televisione svizzera. Ma, dice mia moglie, uno che
>critica l'intonazione di Oistrakh non e' degno di vederli. :-)
Non e' una critica. Soltanto un dato di fatto. Chi non accetta che
anche Oistrakh possa sbagliare e' ben piu' grave....(:-))
Se avessi ascoltato il cd senza vedere l'esecutore avrei detto la
stessa cosa, anche fosse tshaikowsky in persona (ammesso che sapesse
suonare il violino...(:-)))
Ciao
Non conosco l'esecuzione in questione...vi posso solo dire che ho ascoltato
spesso,dallo stesso esecutore, esecuzioni 'perfette' (tecnicamente) e altre
piene di 'pasticci' ....e ho preferito le seconde ...!
E i pianisti che sono qui non mi vengano a dire che non farebbero cambio con
Horovitz (che negli ultimi concerti cacciava delle 'stecche' da favola...)
!!!!!!
--o Antonio o--
L'interpretazione di questo concerto (spero che parliamo della stessa
esecuzione, perche' in questo istante ho solo il video con me, il disco
e' a casa di mia suocera a Milano, dove non passero' per almeno due
mesi) e', secondo la mia opinione che sei libero di non condividere,
esemplare.
Non intendo cercare di convincerti a parole, mi sembrerebbe che la cosa
piu' convincente sarebbe ascoltare la musica stessa.
Se poi di tutto non hai sentito che le stonature, non so che cosa dire.
>E i pianisti che sono qui non mi vengano a dire che non farebbero cambio con
>Horovitz (che negli ultimi concerti cacciava delle 'stecche' da favola...)
O con Cortot, che faceva lo stesso !
Giampaolo
________________________________________________
"Non si sa mai chi ha ragione,
ma bisogna sempre sapere a chi conviene darla"
N.Machiavelli
________________________________________________
> >E i pianisti che sono qui non mi vengano a dire che non farebbero cambio con
> >Horovitz (che negli ultimi concerti cacciava delle 'stecche' da favola...)
>
> O con Cortot, che faceva lo stesso !
Eccome! Basta ascoltare per esempio la sua incisione del primo preludio di
Chopin... Ma che musica!!!
C'e' anche un altro aneddoto, che riguarda Paderewski. Il celebre musicista era
noto - sembra - per la sua fallibilita'. Durante un suo concerto un ascoltatore
che voleva denigrarlo, alla prima stecca dice al vicino:
- Hai sentito, "Papereschi"?
E l'altro, di rimando:
- Si', ma pagheresti! (sottinteso "per suonare come lui!")
Ciao!
>
>
> Giampaolo
> ________________________________________________
> "Non si sa mai chi ha ragione,
> ma bisogna sempre sapere a chi conviene darla"
> N.Machiavelli
> ________________________________________________
--
=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=
Vincenzo Ninci
<vi...@fi.ats.it>
<http://www.rebel.net/~vince>
=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=
>Molto brevemente: secondo me, Oistrakh e' un violinista modello, sia dal
>punto di vista tecnico che musicale.
>
>L'interpretazione di questo concerto (spero che parliamo della stessa
>esecuzione, perche' in questo istante ho solo il video con me, il disco
>e' a casa di mia suocera a Milano, dove non passero' per almeno due
>mesi) e', secondo la mia opinione che sei libero di non condividere,
>esemplare.
>
>Non intendo cercare di convincerti a parole, mi sembrerebbe che la cosa
>piu' convincente sarebbe ascoltare la musica stessa.
>
>Se poi di tutto non hai sentito che le stonature, non so che cosa dire.
QED.
Ovvero: non hai capito nulla di quello che ho detto. Solo per il fatto
che ho parlato di qualcosa che non mi era piaciuto automaticamente
TUTTO il pezzo non mi piace? Oppure: solo perche' non ho parlato o
detto chiaramente cio' che mi piace dell'esecuzione (o che in toto mi
piace) automaticamente l'esecuzione per me e' brutta?
Come sei suscettibile.
Rileggiti i miei messaggi e riportami il punto in cui ho detto
*esplicitamente* (non qualcosa che tu hai interpretato come tale) che
di Ojstrach mi fa schifo, che di lui noto solo le stonature, ecc.
Cosi' mi ricredo.
Odio le persone che mi fanno dire cose che non ho detto. E' una cosa
alquanto fastidiosa. Ed e' gia' la seconda volta (in questo thread)
che mi metti in bocca cose che non ho detto, ne' minimamente pensato
(la prima di cui parlo e' quando tu pensavi che io volessi criticare
il tuo 'pensiero' su Laura Volpi)
Ciao
p.s. a proposito: non mi hai ancora detto chi e' Laura Volpi.
Sono sempre qui che aspetto.
> Rileggiti i miei messaggi e riportami il punto in cui ho detto
> *esplicitamente* (non qualcosa che tu hai interpretato come tale) che
> di Ojstrach mi fa schifo, che di lui noto solo le stonature, ecc.
Magari tu non noti solo le stonature, di fatto l'unico argomento che hai
proposto in discussione, per *tua* scelta, sono le stonature. E
precisamente in questi termini:
> Una cosa fastidiosissima, e non riesco a capacitarmi che
> sia uscita fuori dalle dite di cotal violinista
Comunque facciamo cosi': a me la stonatura di Oistrakh non suona
particolarmente fastidiosa come suona a te. In uno degli ultimi
cambiamenti di posizione il primo dito e' finito fuori posto e, dato il
tempo molto veloce, Oistrakh non ha potuto correggere la posizione.
Come anche tu sei d'accordo, se si fosse deciso di non tirare fuori
questa registrazione solo per questa battuta, la perdita sarebbe stata
peggiore.
Poi i gusti sono gusti. A questo punto, pero', sarebbe opportuno un tuo
giudizio piu' globale sull'intera esecuzione. Io il mio l'ho gia' dato,
ma non c'e' stato verso di sentire il tuo. Eventualmente paragonala
anche ad altre versioni di altri violinisti e trai i tuoi risultati.
Quando vai a fare i confronti controlla sempre se i violinisti suonano
la versione di Auer, o quelle ulteriormente semplificate derivate da
Auer, o quella originale (cioe', in altre parole, se suonano davvero le
note che sono scritte).
> Odio le persone che mi fanno dire cose che non ho detto. E' una cosa
> alquanto fastidiosa. Ed e' gia' la seconda volta (in questo thread)
> che mi metti in bocca cose che non ho detto, ne' minimamente pensato
> (la prima di cui parlo e' quando tu pensavi che io volessi criticare
> il tuo 'pensiero' su Laura Volpi)
Sospetto non peregrino visto il titolo che hai scelto per il thread
(altrimenti dichiara chi e' l'altro pignolo, oltre a te) e il rivolgerti
specificamente a me ed alla mia signora.
> p.s. a proposito: non mi hai ancora detto chi e' Laura Volpi.
> Sono sempre qui che aspetto.
Vedi thread orecchio assoluto - Trovatore - Giacomo Lauri Volpi etc.
>p.s. a proposito: non mi hai ancora detto chi e' Laura Volpi.
>Sono sempre qui che aspetto.
Aspetta, aspetta...
Neanche il DEUMM parla di questa LaurA Volpi!
Ciao
Giacomo
PS. Certo che 'sti giovani musicisti... :-))
>Aspetta, aspetta...
>Neanche il DEUMM parla di questa LaurA Volpi!
>PS. Certo che 'sti giovani musicisti... :-))
Vuoi dire che non stava ... scherzando ?
Allegri !
Claudio Chiani
sito web: http://space.tin.it/musica/cchian
clchian AT tin DOT it
=======
>Ricordo ancora come presi malissimo l'armonico finale della Thais di
>Massenet. Fu una tragedia. Anche se avessi suonato discretamente
>l'intero pezzo, quel finale lascio' l'amaro in bocca...
>
Di che stai parlando?
Mi sono perso qualcosa?
Parli della Meditation?
E su racconta...!
Saluti!
Giamber
giamber AT tin DOT it
(..e' uno dei miei brani preferiti...)
punto e virgola trattino chiusa parentesi
Giulio Peruginelli wrote:
> p.s. a proposito: non mi hai ancora detto chi e' Laura Volpi.
Laura ?!?!?!?!?!
Mi sa di errore di stampa.....
--
=================================================
Marco Marcelli - Genova
E-Mail1: marco.m...@elsag.it [ufficio]
E-Mail2: marc...@money.it [casa] (ICQ: 29326392)
=================================================
Vabbe', ma non capisco perche' non ci si debba esercitare a cercare gli
errori nelle esecuzioni affidate al disco.
Quando l'interprete e' scadente, e' fin troppo facile.
Quando e' bravo, allora diventa un esercizio utile ad affinare la
propria sensibilita'.
Poi e' ovvio, il giudizio finale dipende anche da mille altre cose: ma
non mi sembra che il Peruginelli volesse andare molto piu' in la' della
richiesta di una conferma della presenza di un errore.
_____________________Isidoro____________________________________________
Isidoro Ferrante ferr...@mailbox.difi.unipi.it
Dipartimento di Fisica ferr...@galileo.pi.infn.it
Universita' di Pisa Tel +39 050 880346 (INFN Pisa)
INFN sezione di Pisa Fax +39 050 880317 (INFN Pisa)
>Aspetta, aspetta...
>Neanche il DEUMM parla di questa LaurA Volpi!
>PS. Certo che 'sti giovani musicisti... :-))
Di chi parli?
On Sat, 27 Feb 1999 21:18:59 GMT, clc...@rin.tin.tin (KLAUS) wrote:
>Vuoi dire che non stava ... scherzando ?
Di chi parli?
Ciao
>Magari tu non noti solo le stonature,
E' gia' qualcosa che questa volta sia riuscito un pochino a
spiegarmi... una piccola vittoria.
>di fatto l'unico argomento che hai
>proposto in discussione, per *tua* scelta, sono le stonature.
Esatto per *mia* scelta. Ma cio' non escludeva qualsiasi altro
apprezzamento all'esecuzione.
> > Una cosa fastidiosissima, e non riesco a capacitarmi che
> > sia uscita fuori dalle dite di cotal violinista
E qua sopra c'e' scritto che
a) io noto solo le stonature
b) Ojstrach mi fa 'onco' (come si dice qua a Livorno)
???????
>Comunque facciamo cosi': a me la stonatura di Oistrakh non suona
>particolarmente fastidiosa come suona a te. In uno degli ultimi
>cambiamenti di posizione il primo dito e' finito fuori posto e, dato il
>tempo molto veloce, Oistrakh non ha potuto correggere la posizione.
Vedo questo punto di vista condivisibile.
Perfetto, non volevo nulla di piu'. A me da' fastidio piu' che a te. E
allora? Amici come prima.(:-))
>Poi i gusti sono gusti.
Appunto. E vanno considerati come tali.
>A questo punto, pero', sarebbe opportuno un tuo
>giudizio piu' globale sull'intera esecuzione. Io il mio l'ho gia' dato,
>ma non c'e' stato verso di sentire il tuo.
Stai tralasciando un piccolissimo, ma fondamentale, particolare:
chi ha richiesto il mio parere?
>Eventualmente paragonala
>anche ad altre versioni di altri violinisti e trai i tuoi risultati.
La Chung. E' l'altra versione che possiedo del concerto di
tcshaikowsky (oltre ad un'altra su vinile; la mia pigrizia mi
impedisce pero' di ascoltarla.... ti faro' sapere chi e' il solista).
C'e' un bello scozzo, IMHO, tra la Chung e Ojstrach: se quest'ultimo
ha un suono piu' profondo e voluminoso, la prima la sento piu' agile.
Rimando cmq il commento ad un'ora piu' decente...
Tu cosa ne dici di quest'altra esecuzione?
>Quando vai a fare i confronti controlla sempre se i violinisti suonano
>la versione di Auer, o quelle ulteriormente semplificate derivate da
>Auer, o quella originale (cioe', in altre parole, se suonano davvero le
>note che sono scritte).
Ora chiedi troppo!
Ma dubito che la Chung abbia problemi a suonare qualsiasi cosa....
>Sospetto non peregrino visto il titolo che hai scelto per il thread
>(altrimenti dichiara chi e' l'altro pignolo, oltre a te)
Ma Giampaolo Lomi!!!! Mannaggia, era lui che aveva chiesto ad altre
persone sul ng se c'era effettivamente un errore da parte di una
cantante.
Aveva fatto il pignolo su un preciso punto dell'esecuzione di questa
Volpi.
(ora visto te come hai reagito, non vorrei che mi si scatenasse anche
il Lomi....(:-)))
>e il rivolgerti specificamente a me ed alla mia signora.
D'accordo, ma non l'ho fatto per provocarti o qualcosa del genere! E
sicuramente non eri tu il pignolo!!!!!!! Te lo posso garantire!!
Mi sono rivolto a voi perche' siete entrambi violinisti (non conosco
nessun altro violinista sul ng)
Oppure ho fatto male? Reato di lesa maesta'?? (:-))))
>Vedi thread orecchio assoluto - Trovatore - Giacomo Lauri Volpi etc.
Grazie tante. Se avevo il tempo di leggerlo non ero qui a farti
perdere tempo a te...(:-)))
Ciao
>Di che stai parlando?
Di una mia esecuzione. (una delle poche, per fortuna...)
>Mi sono perso qualcosa?
Posso invece dire che ti sei salvato, piuttosto.
>Parli della Meditation?
Esatto.
>E su racconta...!
Che dire... fu un 'concerto' (scusate se scomodo questa parola) nella
chiesa dell'isola della Capraia (senti la' che roba...) penso di
essermi rovinato la carriera....(:-))
Ciao
>> p.s. a proposito: non mi hai ancora detto chi e' Laura Volpi.
>
>Laura ?!?!?!?!?!
>Mi sa di errore di stampa.....
??? Che nome ha?
Ma perche' mi tenete cosi' sulle spine??
Ciao
Giulio Peruginelli wrote:
> >Laura ?!?!?!?!?!
> >Mi sa di errore di stampa.....
>
> ??? Che nome ha?
> Ma perche' mi tenete cosi' sulle spine??
>
Giulio!!!
Giacomo Lauri-Volpi, grandissimo tenore della prima meta' di questo
secolo.
Hello
>>
>>Laura ?!?!?!?!?!
>>Mi sa di errore di stampa.....
>
>
>??? Che nome ha?
>Ma perche' mi tenete cosi' sulle spine??
>
insomma, ci vuoi dire se stai scherzando o no?
Siamo noi sulle spine!!!
============================
Cioran's son
Luca F.Palmieri
ned...@iperbole.bologna.it
============================
"La liberta' e' il bene supremo, solo per coloro che sono animati dalla volonta' di essere eretici"
(Emil Michael Cioran)
-------------------------
>>Vuoi dire che non stava ... scherzando ?
>Di chi parli?
Pensavo che volessi davvero scherzare con _Laura Volpi_ (che non é un tenore) ,
anziché _Lauri Volpi_ (che lo é nonostante alcuni giudizii un po' ... vabbé ,
lasciamo perdere).
Invece penso di aver capito che non conoscevi quel nome.
Niente di male, per caritá, io ti supero di gran lunga per ignoranza in tema
operistico, peró la tua non sembrava ignoranza, sembrava uno scherzo.
>Che dire... fu un 'concerto' (scusate se scomodo questa parola) nella
>chiesa dell'isola della Capraia (senti la' che roba...) penso di
>essermi rovinato la carriera....(:-))
La Meditation dalla Thais, anche se non contiene virtuosismi, e' un
brano di grandissimo impegno in quanto richiede una perfetta
intonazione se non si vuole comprometterne la caratteristica di
cantabilita'.
Sono certo che tu sai benissimo questo e l' averlo scelto implica che
tu possiedi questa capacita' , che non e' poco. L'avere sbagliato quel
maligno RE armonico finale non mi sembra di grande rilievo, prima
perche' i due armonici finali potrebbero anche non esserci e il
pubblico che non conosce il brano e' gia' in fase di decontrazione
ritenendo concluso il brano sulla ripetizione del re grave: per cui il
primo armonico arriva inatteso e il secondo, ancora piu' alto, e'
quasi inaudibile. Ovviamente un esperto lo sa (e comprende anche!), ma
tu suonavi per il vasto pubblico che e' capace di cogliere
principalmente le tue qualita' interpretative...
Saluti!
Giamber
giamber AT tin DOT it
> Se sono proprio alla fine di un frase musicale che arriva all'apice
> sonoro di un discorso sono abbastanza fastidiosi.... finire in
> bruttezza, tanto per intenderci, puo' vanificare cio' che si e' fatto
> prima per arrivare alla fine.
> Ricordo ancora come presi malissimo l'armonico finale della Thais di
> Massenet. Fu una tragedia. Anche se avessi suonato discretamente
> l'intero pezzo, quel finale lascio' l'amaro in bocca...
Non so se riusciro' graficamente a spiegarmi.
Quando il Peruginelli commette un errore, e' un .e.r.o.r.e...
Quando Oistrakh suona un errore, e' un _E_R_R_O_R_E_ .
In altre parole, anche quando si sbaglia bisogna farlo con autorita'.
Meglio una nota sbagliata suonata con cipiglio che quella giusta con
timidezza. E lo stesso principio per cui, nonostante l'intonazione, la
registrazione di Giacom* Laur* Volp* piaceva assai a Lomi, piu' a
diversi altri galantuomini e galant-donne da lui citati.
Giulio, non prendertela, ma stiamo parlando di te.
Sarebbe come se Lomi dicesse: Jascha Heifetz? Chi e' questa?
Ho l'impressione che il mondo del melodramma e quello della musica
strumentale spesso si ignorino a vicenda, per non dire che si
detestino cordialmente.
D'altra parte non si puo' nascondere l'atteggiamento di sufficienza degli
strumentisti puri verso gli altri, per i quali (vedi thread sull'orecchio
assoluto) e' gia' un bel risultato ottenere una buona intonazione.
Il fatto che certa gente vada all'opera col perverso piacere di assistere a
qualche madornale stecca per potersi sfogare in atteggiamenti da curva sud,
e' sintomatico.
Difficile immaginarsi qualcosa di simile tra quelli che vanno a sentirsi una
quartetto. Non che qui sia tutto perfetto, ma mi pare che lo scopo
principale sia l'ascolto della musica in se', e solo in un secondo tempo
l'attenzione si rivolga all'interpretazione.
I maligni dicono che siccome la musica operistica e' quel che e', almeno che
ci si possa divertire col tenore di turno!
Ciao
Giacomo
P.S. A scanso di equivoci: ho nominato Lomi solo perche' e' al di sopra di
ogni sospetto (scommetto che nei suoi ricordi c'e' anche una cena con
Heifetz)
>Poi e' ovvio, il giudizio finale dipende anche da mille altre cose: ma
>non mi sembra che il Peruginelli volesse andare molto piu' in la' della
>richiesta di una conferma della presenza di un errore.
Isidoro una sola parola:
GRAZIE!!!!!
Ora Logi hai capito o no????
Ciao
p.s. ma santo cielo, perche' non riesco mai a spiegarmi? Ditemi, sono
cosi' criptico?
>Non so se riusciro' graficamente a spiegarmi.
No.
>Quando il Peruginelli commette un errore, e' un .e.r.o.r.e...
>Quando Oistrakh suona un errore, e' un _E_R_R_O_R_E_ .
Cosa cavolo c'entra questo paragone.....
Ciao
>Giulio, non prendertela, ma stiamo parlando di te.
Ma perche' diavolo do' (e anche re mi a sol la....) sempre
l'impressione che me la (si e do) prenda????
>Sarebbe come se Lomi dicesse: Jascha Heifetz? Chi e' questa?
Se me lo permetti lo chiedo anche io....
>Ho l'impressione che il mondo del melodramma e quello della musica
>strumentale spesso si ignorino a vicenda, per non dire che si
>detestino cordialmente.
Come hai fatto ad indovinare?? (:-))
Se chiedi a vecchi frequentatori del ng (MM) ti diranno che fui
proprio io in primis a proporre una scissione di iamc: una che
trattasse solo di musica strumentale, ed un 'altra per l'operistica.
Ero stanco di sentir parlare solo di lirica.
Ma la proposta venne bocciata sul nascere.....chissa' perche'...(:-))
>Difficile immaginarsi qualcosa di simile tra quelli che vanno a sentirsi una
>quartetto. Non che qui sia tutto perfetto, ma mi pare che lo scopo
>principale sia l'ascolto della musica in se', e solo in un secondo tempo
>l'attenzione si rivolga all'interpretazione.
Esatto. E' sempre stato questo che mi ha fatto 'snobbare' la lirica.
>I maligni dicono che siccome la musica operistica e' quel che e', almeno che
>ci si possa divertire col tenore di turno!
ROTFL!
>P.S. A scanso di equivoci: ho nominato Lomi solo perche' e' al di sopra di
>ogni sospetto (scommetto che nei suoi ricordi c'e' anche una cena con
>Heifetz)
Senza dubbio.
Ciao
p.s. ma perche' e' cosi' grave che io non conosca Volpi?
>Niente di male, per caritá, io ti supero di gran lunga per ignoranza in tema
>operistico, peró la tua non sembrava ignoranza, sembrava uno scherzo.
Nessuno scherzo lo giuro!
Ciao
> p.s. ma santo cielo, perche' non riesco mai a spiegarmi? Ditemi, sono
> cosi' criptico?
Manno', manno', capita pure a me.
Perche' io con Lauri Volpi cosa avevo richiesto ???
Giampaolo
gi...@flashnet.it
her...@tin.it
===================================================
" E' impossibile spiegare il mistero della musica "
Carlo Maria Giulini
====================================================
> >Quando il Peruginelli commette un errore, e' un .e.r.o.r.e...
> >Quando Oistrakh suona un errore, e' un _E_R_R_O_R_E_ .
>
> Cosa cavolo c'entra questo paragone.....
Il paragone fra gli errori di Oistrakh e i tuoi errori lo hai iniziato
tu. Se non sollecitato, non mi permetterei mai di commentare i tuoi
armonici.
Io sapevo benissimo chi era ( e tra l'altro non mi e' mai piaciuto )ma
chissenefraga, scusa ?
Evangelicamente " Date a Cesare il suo Haendel e agli OP il loro Verdi
"...
Godiamo tutti, senza incazzarci, o no ?
Ciao
Cesare
GENOVA PROFONDA
Giulio, te l'ho detto 1.63*10^25 volte......... ma tu non stai mai a sentire il
tuo vecchio zio !!
> >Sarebbe come se Lomi dicesse: Jascha Heifetz? Chi e' questa?
>
> Se me lo permetti lo chiedo anche io....
>
Ma cos'e', una battuta ?!?!?!?!?!? Davvero non hai mai sentito parlare di Heifetz,
violinista degenere? :-)))
> Se chiedi a vecchi frequentatori del ng (MM) ti diranno che fui
> proprio io in primis a proporre una scissione di iamc:
MM sarei io? :-))
> Ero stanco di sentir parlare solo di lirica.
> Ma la proposta venne bocciata sul nascere.....chissa' perche'...(:-))
Fu bocciata MOLTO GIUSTAMENTE.
Come fai a dividere gli stracci (come si dice qua a Genova) ?????
> >l'attenzione si rivolga all'interpretazione.
>
> Esatto. E' sempre stato questo che mi ha fatto 'snobbare' la lirica.
Le pulci sulle interpretazioni, nella lirica, dovrebbero venire logicamente DOPO
la "metabolizzazione" dell'opera come un tutt'uno, sia dal punto di vista musicale
che teatrale.
Di solito chi disserta sul do o sul vibrato di questo o quel cantante ha gia'
effettuato questa operazione di "globalizzazione".
> p.s. ma perche' e' cosi' grave che io non conosca Volpi?
LAURI Volpi, Giulio, LAURI !!!!!!! (Volpi).
(.....ah, che fatica !!! :-)))) )
--
==========================================
Marco Marcelli - Genova
E-Mail1: marco.m...@elsag.it [ufficio]
E-Mail2: marc...@money.it [casa]
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--
Posted from igate.elsag.it [194.243.48.130]
via Mailgate.ORG Server - http://www.mailgate.org
Marco, si sta parlando di VECCHI frequentatori del newsgroup... chi vuoi che
sia quell' MM? :-)
>LAURI Volpi, Giulio, LAURI !!!!!!! (Volpi).
>
>(.....ah, che fatica !!! :-)))) )
Ooohhh che confusione!! Chi é LAURI Volpi? Ma che nome ha??
Volete chiarire qualcosa anche per gli ALTRI partecipanti, e non solo per
Giulio??? Non voglio aver seguito tutto questo casino per niente... zigh!
(il fu) Giampaolo Bellavite
>>Sarebbe come se Lomi dicesse: Jascha Heifetz? Chi e' questa?
>
>Se me lo permetti lo chiedo anche io....
>
Nooo! Giulio, questa non me la dovevi fare!!!!
Scusa, faccio un esempio per dimostrare che l'appassionato d'opera non
conosce i grandi interpreti della musica strumentale,
per pareggiare il conto con il fatto che tu non conoscevi Lauri Volpi, e tu
mi vieni fuori con quella risposta....
Ho citato Heifetz di proposito, non solo perche' aveva un nome all'apparenza
femminile, ma immaginando sinceramente che fosse tra i tuoi numi tutelari.
Ma come, uno suona il violino e non conosce Heifetz?
Come dire che un appassionato di musica sinfonica non ha mai sentito
nominare Karajan.
Comunque apprezzo il tuo candore: io sarei andato a sfogliare la Garzantina,
che mi avrebbe edotto intorno a uno dei piu' grandi violinisti di questo
secolo.
Se ti interessa la RCA Victor ha in catalogo The Jascha Heifetz Collection:
65 (diconsi sessantacinque) cd, che Iperdue vende a 750.000.
Ora pero' mi viene un dubbio: sei anche tu tra quelli che non ascoltano gli
altri per non farsi influenzare?
E' un'opinione rispettabile, e nel qual caso chiedo venia.
Ciao
Giacomo
>Perche' io con Lauri Volpi cosa avevo richiesto ???
Bravo Giampaolo. Ma si vede che qua certe persone ritengono i
musicisti degli intoccabili.
Mentre magari non si rendono conto che sono persone in carne ed ossa
come tutte le altre, con i loro pregi e difetti.
Ed e' una fortuna che sia cosi'!!
Ciao
>Giulio, te l'ho detto 1.63*10^25 volte......... ma tu non stai mai a sentire il
>tuo vecchio zio !!
Ma avete tutti la fissa che io me la prenda.
>Ma cos'e', una battuta ?!?!?!?!?!? Davvero non hai mai sentito parlare di Heifetz,
>violinista degenere? :-)))
no.
So solo una cosa : "non so nulla".
>MM sarei io? :-))
Gia'.
>Fu bocciata MOLTO GIUSTAMENTE.
Dal tuo punto di vista. Dal mio no.
>> p.s. ma perche' e' cosi' grave che io non conosca Volpi?
>
>LAURI Volpi, Giulio, LAURI !!!!!!! (Volpi).
Ed io cosa ho detto , scusa? Volpi!
Ciao
>Il paragone fra gli errori di Oistrakh e i tuoi errori lo hai iniziato
>tu.
Per niente. Non mi sono mai paragonato ad Ojstrach. Non ho detto:
"come ha sbagliato Oistrakh cosi' ho sbagliato anche io e quindi siamo
pari" (:-)))
>Se non sollecitato, non mi permetterei mai di commentare i tuoi armonici.
Ma fallo quando e quanto ti pare. Non e' questo che mi da' fastidio.
Il fatto pero' che insisti a mettermi in bocca cosa che non ho mai
detto mi fa imbestialire....(:-)
Ciao
p.s. parli tanto ma non mi hai ancora detto cosa pensi della Chung.
Non mordo nessuno io! (:-)) E se mi dici che ti fa schifo (liberissimo
di pensarlo) nessuna qua se la prende!!
>Nooo! Giulio, questa non me la dovevi fare!!!!
E perche' scusa? E' un peccato il mio?
>Scusa, faccio un esempio per dimostrare che l'appassionato d'opera non
>conosce i grandi interpreti della musica strumentale,
>per pareggiare il conto con il fatto che tu non conoscevi Lauri Volpi, e tu
>mi vieni fuori con quella risposta....
Io non voglio certo essere preso come esempio di persona che conosce a
menadito tutti gli interpreti di musica strumentale.
>Ho citato Heifetz di proposito, non solo perche' aveva un nome all'apparenza
>femminile, ma immaginando sinceramente che fosse tra i tuoi numi tutelari.
No.
>Ma come, uno suona il violino e non conosce Heifetz?
Ebbene si'. Piuttosto direi: uno ascolta musica classica e non conosce
Heifetz? Penso che sarebbe molto piu' grave se io non conoscessi
Beethoven, o qualche altro nume della *composizione* che qualche
"bischero" dell'interpretazione di questo secolo.
>Come dire che un appassionato di musica sinfonica non ha mai sentito
>nominare Karajan.
Puo' essere....
>Comunque apprezzo il tuo candore: io sarei andato a sfogliare la Garzantina,
>che mi avrebbe edotto intorno a uno dei piu' grandi violinisti di questo
>secolo.
Ne avrei saputo quanto prima: finche' non sento qualcosa di lui non
c'e' enciclopedia che tenga. Il mio orecchio ed il mio gusto musicale
viene prima di tutto.
>Se ti interessa la RCA Victor ha in catalogo The Jascha Heifetz Collection:
>65 (diconsi sessantacinque) cd, che Iperdue vende a 750.000.
Sicuramente spendero' quelle 750000 per comprare cd di autori che
ancora non conosco, o pezzi che non possiedo, piuttosto che ascoltare
l'interpretazione di qualche 'mostro'.
>Ora pero' mi viene un dubbio: sei anche tu tra quelli che non ascoltano gli
>altri per non farsi influenzare?
>E' un'opinione rispettabile, e nel qual caso chiedo venia.
Che venia e venia! Non c'e' nulla da scusarsi, ci mancherebbe.
Ricordo ancora che le prime volte che frequentai il ng (come lurker,
proprio le prima settimane della storica fondazione di IAMC) mi
meravigliai che ci fosse gente che avesse n edizioni dello stesso
pezzo. Cosa per me completamente assurda. In parte ora mi sono
ricreduto, ma in linea di principio ritengo che l'ascolto va verso la
musica del compositore e non verso un mero esecutore, che e' un
semplice "messaggero" e niente piu'.
Tu (/voi) come la vedi a proposito?
Continuo a pensare che e' meglio comprare:
a) le suites di Rameau
b) le sonate per pf di Mozart
c) le triosonate di Haendel
d) l'oratorio di Natale di Bach
piuttosto che un'altra versione di un pezzo che gia' possiedo.
Ovviamente faccio delle eccezioni, come per la musica sull'acqua di
Haendel: ultimamente, anche se possedevo gia' un'edizione sconosciuta
presa un edicola, ho preso l'esucuzione di Savall (e non posso certo
dire di essermene pentito).
Prima di comprare un cd magari prima mi informo (anche da voi, perche'
no?) sull'esecutore "migliore" (in senso relativistico), cosi' invece
di comprare 10 edizioni della stessa cosa prima di trovare quella che
mi aggrada, risparmio tempo e soldi!
Dei miei 400 cd, ci sono pochi "doppioni" (cosi' li chiamo io).
Ad esempio se in futuro vorro' avere una *seconda* (badate bene: non
tredicisema o ventunesima (:-))) edizione di un concerto per vl che mi
sta particolarmente a cuore (Schumann, Brahms, Mendellsohn) cerchero'
qualcosa di Heifetz, cosi' per farmi un'idea.
Se vedo che una particolare esecuzione mi soddisfa, non vado a
cercarne un'altra. Preferisco indagare a livello storico-musicale,
piuttosto che a livello storico-esecutivo.
Ciao
>p.s. parli tanto ma non mi hai ancora detto cosa pensi della Chung.
>Non mordo nessuno io! (:-)) E se mi dici che ti fa schifo (liberissimo
>di pensarlo) nessuna qua se la prende!!
Nessuna ? Un altro lapsus ?
A me la Chung piace, non fosse per altro, perché almeno suona un po' di buon
Prokofiev, Strawinski e compagnia suonante.
Non ci penserei 2 volta nel preferirla alla Mutter.
... Come violinista, ovviamente.
>Se chiedi a vecchi frequentatori del ng (MM) ti diranno che fui
>proprio io in primis a proporre una scissione di iamc: una che
>trattasse solo di musica strumentale, ed un 'altra per l'operistica.
e se ti ricordi bene io ero uno dei pochissimi che erano daccordo.
Giov.Diemme
_________________________________________________
Quelli che dicono "un penny per i tuoi pensieri"
di solito esagerano con la generosità
Paperon De' Paperoni
________________________________________
Giovanni De Merulis
deme...@sun.iss.it
> p.s. parli tanto ma non mi hai ancora detto cosa pensi della Chung.
> Non mordo nessuno io! (:-)) E se mi dici che ti fa schifo (liberissimo
> di pensarlo) nessuna qua se la prende!!
Della Chung non penso assolutamente niente.
> Come dire che un appassionato di musica sinfonica non ha mai sentito
> nominare Karajan.
Scusate, io sono un appassionato di musica sinfonica, ma chi e' questa
Karajan? Non l'ho mai sentita nominare.
--
ciao -- MAU.rizio
ARs longa vita brevis
>>Ma come, uno suona il violino e non conosce Heifetz?
>
>Ebbene si'. Piuttosto direi: uno ascolta musica classica e non conosce
>Heifetz? Penso che sarebbe molto piu' grave se io non conoscessi
>Beethoven, o qualche altro nume della *composizione* che qualche
>"bischero" dell'interpretazione di questo secolo.
Come non essere d'accordo?
E' chiaro che l'interesse per l'interpretazione deve venire DOPO la
conoscenza degli autori, ci mancherebbe!!
A volte dimentico, e ti chiedo scusa, che sto parlando con un ventenne: io a
quell'eta' conoscevo si' e no le quattro cose fondamentali dei grandi, e
basta. Tu hai 400 cd!! Io avevo i Brandenburghesi, 5 sinfonie di Mozart e 9
sinfonie di Beethoven: non piu' di 20 dischi in tutto.... Altro che
doppioni...
Col tempo e' naturale che oltre ad allargare il repertorio, ti
incuriosiscano anche altri aspetti, certo non fondamentali, della musica
che ti piace, quali appunto l'interpretazione.
>Ne avrei saputo quanto prima: finche' non sento qualcosa di lui non
>c'e' enciclopedia che tenga. Il mio orecchio ed il mio gusto musicale
>viene prima di tutto.
Qui, se permetti, avrei un po' di dissenteria.
Posso chiederti come ti sei formato il "gusto musicale"?
E' una di quelle "idee innate" che certi filosofi pongono alla base delle
nostre conoscenze, o pensi che sia soprattutto il prodotto delle esperienze
acquisite?
Se mi dici che e' la prima, bon, fine della discussione. Come per il "gusto
alimentare" nessuno potrebbe convincerti ad apprezzare il tartufo, se non ti
piace.
Nel secondo caso, stando a quanto raccomanda Quantz, per esempio, ci si
forma il "gusto" ascoltando i buoni musicisti.
Capisco che qui il serpente si mangia la coda, ma per una volta potremmo
anche fidarci di chi ha piu' esperienza di noi, salvo poi tirare le nostre
conclusioni, altrimenti si finirebbe per riempirci la casa con l'integrale
delle sinfonie di Ditters von Dittersdorf ignorando l'esistenza di quelle di
Beethoven.
Per tornare a noi, se uno suona il violino dovrebbe formarsi il gusto
ascoltando quelli generalmente riconosciuti come i migliori interpreti. Dopo
aver sentito i vari Heifetz, Szering, Milstein, Oistrakh, Perlman, Stern,
Menuhin, Mintz, Zukerman, Kremer, Kuijken, Goebel, Biondi, Guglielmo, Onofri
e le varie Mutter, Mullova ecc. ecc. una certa idea uno in testa se la fa.
Come ho gia' detto rispetto anche chi non vuol sentir niente di altri per
non farsi influenzare, ma cosi' si corre anche il rischio di scoprire
l'acqua calda.
>Ad esempio se in futuro vorro' avere una *seconda* (badate bene: non
>tredicisema o ventunesima (:-))) edizione di un concerto per vl che mi
>sta particolarmente a cuore (Schumann, Brahms, Mendellsohn) cerchero'
>qualcosa di Heifetz, cosi' per farmi un'idea.
>Se vedo che una particolare esecuzione mi soddisfa, non vado a
>cercarne un'altra. Preferisco indagare a livello storico-musicale,
>piuttosto che a livello storico-esecutivo.
Non ipotecare il futuro: la vita e' lunga e se la curiosita' non ti difetta
non e' detto che alla "seconda" non aggiungerai anche una "terza". D'altra
parte, ai concerti che si va a fare? Ci sara' pure la novita', ma
generalmente (parlo di noi appassionati) ci si va per l'interpretazione.
Ciao e non comprar doppioni (fatteli registrare !)
Giacomo
>Scusate, io sono un appassionato di musica sinfonica, ma chi e' questa
>Karajan? Non l'ho mai sentita nominare.
Ole'!!!! Sei grandissimo!!!
Gente, non l'ho pagato io, e non sono nemmeno io che scrivo sotto
falso nome!!! (:-))
ciao.
p.s. spero davvero che tu non scherzi, Maurizio o mi mandi tutto
all'aria...
>Nessuna ? Un altro lapsus ?
Errore di battitura.
>A me la Chung piace, non fosse per altro, perché almeno suona un po' di buon
>Prokofiev, Strawinski e compagnia suonante.
>Non ci penserei 2 volta nel preferirla alla Mutter.
Be, ci vuol poco a superare la Mutter.IMHO
>... Come violinista, ovviamente.
Ovviamente.
Ciao
>Della Chung non penso assolutamente niente.
Peccato. Non conosci niente di lei?
Ciao
Io non vedo nell'interpretazione solamente quell'aspetto esteriore e quasi
esibizionistico della musica che mi pare traspaia dall'intervento di Giulio.
Quello lasciamolo ai 3 tenori o a chi altro.
Il vero grande interprete e' al servizio della musica e grazie alla sua
sensibilita' riesce a trasmetterci quello che li' sul pentagramma aspetta di
essere rivelato.
Sull'argomento ci sono libri interi (il piu' noto e accessibile e'
"L'interpretazione musicale" del Graziosi - Einaudi) e non e' mia farla
lunga in questa sede.
C'e' gente a cui basta la partitura in mano, senza altri tramiti.
Io ce la faccio solo con brani conosciuti, cosi' che dopo essermi preso che
so, l'Orgelbuchlein, mentre torno a casa in treno me lo risento tutto quanto
in testa. E con una partitura orchestrale a volte e' anche meglio: non c'e'
pericolo che qualche nota vada sommersa dal fragore dell'orchestra...
Tuttavia non siamo puri spiriti, e anche l'orecchio vuole la sua parte.
Ma, tornando all'interprete, sento di avere un debito coi piu' grandi, i
quali, proprio lavorando sulle musiche che amo, riescono a presentarmele
sotto angolazioni diverse, evidenziando ciascuno aspetti che una sola
interpretazione non potrebbe rendere.
Ma che potenzialmente la musica contiene.
In nota alla sua interpretazione (la seconda) delle Suites di Bach per
cello, Bylsma si rammarica di non poter esprimere tutto quello che vorrebbe.
Dice " Anno dopo anno si continua a scoprire nuovi nessi musicali, ed ogni
motivo puo' essere eseguito in tante maniere diverse e tutte giustificabili.
.... Credo che nessuno potra' mai essere completamente soddisfatto della
propria esecuzione delle Suites. Rimarranno sempre tante cose da dire...".
Vedi quindi che non si tratta di "spandere" (come diciamo da queste parti) o
di "spararsi delle pose" (come dicono piu' a sud) se in casa abbiamo piu'
d'una interpretazione.
E' l'amore per la musica che ti spinge a sondare il brano fino in fondo,
fino a succhiarne l'ultima goccia.
Ciao
Giacomo
>
>Come non essere d'accordo?
>E' chiaro che l'interesse per l'interpretazione deve venire DOPO la
>conoscenza degli autori, ci mancherebbe!!
Be' a volte da certi discorsi mi sembrava di capire il contrario.
>A volte dimentico, e ti chiedo scusa, che sto parlando con un ventenne: io a
>quell'eta' conoscevo si' e no le quattro cose fondamentali dei grandi, e
>basta. Tu hai 400 cd!! Io avevo i Brandenburghesi, 5 sinfonie di Mozart e 9
>sinfonie di Beethoven: non piu' di 20 dischi in tutto.... Altro che
>doppioni...
Infatti mi ritengo *fortunatissimo* per questo.
>>Ne avrei saputo quanto prima: finche' non sento qualcosa di lui non
>>c'e' enciclopedia che tenga. Il mio orecchio ed il mio gusto musicale
>>viene prima di tutto.
>Qui, se permetti, avrei un po' di dissenteria.
??? Addirittura?
ah, preciso che stavo parlando di Heifetz.
>Posso chiederti come ti sei formato il "gusto musicale"?
>E' una di quelle "idee innate" che certi filosofi pongono alla base delle
>nostre conoscenze, o pensi che sia soprattutto il prodotto delle esperienze
>acquisite?
Entrambe.
>Nel secondo caso, stando a quanto raccomanda Quantz, per esempio, ci si
>forma il "gusto" ascoltando i buoni musicisti.
Anche questo e' vero: ad esempio a me non piaceva il concerto per vl
di Brahms (Cioran mi e' testimone) perche' avevo una pessima edizione
presa in edicola. Poi ho sentito Zimmerman (il violinista, non il
pianista), ed e' stata tutta un'altra cosa.
>Capisco che qui il serpente si mangia la coda, ma per una volta potremmo
>anche fidarci di chi ha piu' esperienza di noi, salvo poi tirare le nostre
>conclusioni, altrimenti si finirebbe per riempirci la casa con l'integrale
>delle sinfonie di Ditters von Dittersdorf ignorando l'esistenza di quelle di
>Beethoven.
Non ho detto questo. Dicevo solamente che se uno mi dice che una certa
interpretazione (non composizione) e' meglio di un'altra, devo prima
lasciar giudicare il mio orecchio.
Sono convinto che ogni intepretazione musicale abbia un elevato grado
di "liberta'", in quanto stiamo trattando con un'arte un po'
birichina. Per esempio ogni proposta di interpretazione filologica di
un pezzo ha le sue buone ragioni per essere in un certo modo;
Sardelli, Harnoncourt, Koopma, Savall, etc. tutti apprezzabilissimi o
meno, pero' ognuno puo' giustificare la sua esecuzione in modo
inoppugnabile.
Tutto insomma e' molto relativistico.
>D'altra
>parte, ai concerti che si va a fare? Ci sara' pure la novita', ma
>generalmente (parlo di noi appassionati) ci si va per l'interpretazione.
Cosa ci si va a fare? Be', fino a prova contraria la musica e' stata
composta per essere sentita, vista e gustata dal vivo.
Io ci vado per avere un rapporto piu' diretto con la musica.
L'interprete (per quanto bravo possa essere), ripeto, e' solo un
messaggero dell'arte musicale.
Ciao
Sě ma che tu voglia o non voglia non ascolterai mai la musica di Beethoven
senza la mediazione di qualche interprete, e questa lascia una traccia che č
illusorio ignorare.
>Continuo a pensare che e' meglio comprare:
>a) le suites di Rameau
>b) le sonate per pf di Mozart
>c) le triosonate di Haendel
>d) l'oratorio di Natale di Bach
>piuttosto che un'altra versione di un pezzo che gia' possiedo.
>
>Ovviamente faccio delle eccezioni, come per la musica sull'acqua di
>Haendel: ultimamente, anche se possedevo gia' un'edizione sconosciuta
>presa un edicola, ho preso l'esucuzione di Savall (e non posso certo
>dire di essermene pentito).
>Prima di comprare un cd magari prima mi informo (anche da voi, perche'
>no?) sull'esecutore "migliore" (in senso relativistico)
e questa č appunto l'illusione piů grande... quale significato possiamo dare
a quel "senso relativistico"?
Ciao,
Tito
>Io non vedo nell'interpretazione solamente quell'aspetto esteriore e quasi
>esibizionistico della musica che mi pare traspaia dall'intervento di
Giulio.
>Quello lasciamolo ai 3 tenori o a chi altro.
>Il vero grande interprete e' al servizio della musica e grazie alla sua
>sensibilita' riesce a trasmetterci quello che li' sul pentagramma aspetta
di
>essere rivelato.
>Sull'argomento ci sono libri interi (il piu' noto e accessibile e'
>"L'interpretazione musicale" del Graziosi - Einaudi) e non e' mia farla
>lunga in questa sede.
Meno accessibile (si trova ancora?), ma eccellente il grande lavoro di Della
Corte, con lo stesso titolo (era UTET).
>C'e' gente a cui basta la partitura in mano, senza altri tramiti.
>Io ce la faccio solo con brani conosciuti, cosi' che dopo essermi preso che
>so, l'Orgelbuchlein, mentre torno a casa in treno me lo risento tutto
quanto
>in testa. E con una partitura orchestrale a volte e' anche meglio: non c'e'
>pericolo che qualche nota vada sommersa dal fragore dell'orchestra...
>Tuttavia non siamo puri spiriti, e anche l'orecchio vuole la sua parte.
Appunto. E non tanto perché l'immaginazione ha dei limiti - che l'esercizio
può costantemente allargare, ma perché la musica è fatta di suono, e nessun
compositore ha destinato il suo lavoro alla lettura (è un'opinione
personale, ma son convinto che valga anche per l'Arte della fuga...)
Tito
Bravo. Ora, se hai la possibilità di farlo senza spendere troppo (cioè, se
puoi ascoltarle, averle in prestito o copiate da qualcuno) ascolta ancora le
interpretazioni di Ojstrach e di Kremer. Se ti va, queste due sole (le altre
seguiranno, prima o poi), ma entrambe.
Scoprirai, imparerai molte cose su Brahms (non su Ojstrach o su Kremer, bada
bene!), e ti renderai conto che nessuna interpretazione potrebbe mai
assommare i due diversi punti di vista...
Ciao
Tito
> p.s. spero davvero che tu non scherzi, Maurizio o mi mandi tutto
> all'aria...
Purtroppo c'e' poco da scherzare, ho appena saputo che anche la Muti
incide sinfonie e gliele pubblicano pure (in edicola).
"MAU.rizio" wrote:
> Purtroppo c'e' poco da scherzare, ho appena saputo che anche la Muti
> incide sinfonie e gliele pubblicano pure (in edicola).
ORNELLA MUTI INCIDE SINFONIE?????
Accidenti, corro.... arrivo....!!!!!!
--
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Marco Marcelli - Genova
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E-Mail2: marc...@money.it [casa] (ICQ: 29326392)
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> ORNELLA MUTI INCIDE SINFONIE?????
> Accidenti, corro.... arrivo....!!!!!!
Aspe', aspe' questo non e' niente. Mi dicono in questo momento che
Schwarzkopf (il Generale, ti ricordi il Desert Storm contro Saddam
Hussein?) ha inciso Il cavaliere della Rosa, interpretando il ruolo
della Marescialla! (Forse perche' e' Generale?)
La direttrice pero' non e' Ornella Muti, ma quella Karaj Ann di cui si
parlava qualche messaggio fa e che io non conoscevo.
Io dico che non c'e' piu' religione, e voi?
"MAU.rizio" wrote:
> Io dico che non c'e' piu' religione, e voi?
Che allora si esce un'ora prima da
scuola........:-)))))))))))))))))))))))))))
>Bravo. Ora, se hai la possibilità di farlo senza spendere troppo (cioè, se
>puoi ascoltarle, averle in prestito o copiate da qualcuno) ascolta ancora le
>interpretazioni di Ojstrach
Questa ce l'ho ma non l'ho ancora sentita bene.
>e di Kremer. Se ti va, queste due sole (le altre seguiranno, prima o poi), ma entrambe.
Ecco, parliamo di Kremer:
non mi piace.
di lui ho le Sonate e Partite per violino solo di JSB, che sono
eseguite con uno sfrontato virtuosismo veramente eccessivo per Bach.
Non mi vanno giu'...considero invece come punto di riferimento quelle
di Szering: suono morbido e voluminoso, colpo d'arco sicuro e
infallibile. Ma mai pretenzioso come Kremer. Anche l'esecuzione di
Accardo non e' niente male (NB e' una registrazione del 76, il primo
Accardo).
Poi di GK ho l'integrale delle Sonate per vl e pf (con la Argerich) di
Beethoven; anche li' lo trovo troppo "spinto", e spesso calca troppo
la mano. Un modo di suonare un po' troppo "nervoso" per i miei gusti.
Cosa mi dite di queste sonate nell'interpretazione di Szering? Ho
visto in versione economica due doppi cd della Philips.
Ciao
>Sì ma che tu voglia o non voglia non ascolterai mai la musica di Beethoven
>senza la mediazione di qualche interprete, e questa lascia una traccia che è
>illusorio ignorare.
Certamente. Ma colui che me la fa sentire e' solo un portavoce, nulla
di piu'.
Toglimi questa curiosita': come mai ad ogni concerto ho la brutta
impressione che la gente applauda solo l'interprete? Voglio dire, si
rende conto o no che il lavoro di quest'ultimo e', oserei dire, quasi
insignificante in confronto a cio' che ha fatto il compositore???
Come diceva Ben Kingsley/Shostakocich nel film Testimony: "e' la
partitura, la musica che devono applaudire, non me...."
>e questa è appunto l'illusione più grande... quale significato possiamo dare
>a quel "senso relativistico"?
Una volta chiesi su IAMC qual era la "migliore" edizione della Nozze
di Figaro; risultato: troppe opinioni discordanti, che non riuscirono
a convicermi quale comprare.
A volte chiedo quale sia la migliore incisione di un pezzo che ancora
non possiedo: se la maggioranza delle persone mi risponde una certa
versione mi butto su quella. La mia insomma e' una specie di indagine
statistica....(e non sono certamente il solo qua a farla...)
Ciao
>On Wed, 3 Mar 1999 09:14:17 +0100, ll...@dada.it (Luca Logi) wrote:
>
>>Il paragone fra gli errori di Oistrakh e i tuoi errori lo hai iniziato
>>tu.
>
>Per niente. Non mi sono mai paragonato ad Ojstrach. Non ho detto:
>"come ha sbagliato Oistrakh cosi' ho sbagliato anche io e quindi siamo
>pari" (:-)))
Dal modo come ne parlate, non ho capito bene se parlate di David o di
Igor. Potreste chiarire ?
Giampaolo
gi...@flashnet.it
===================================================
" E' impossibile spiegare il mistero della musica "
Carlo Maria Giulini
====================================================
>Purtroppo c'e' poco da scherzare, ho appena saputo che anche la Muti
>incide sinfonie e gliele pubblicano pure (in edicola).
Perche' a tutti i direttori dai l'articolo femminile?
Ciao
>Dal modo come ne parlate, non ho capito bene se parlate di David o di
>Igor. Potreste chiarire ?
David. Hai mai avuto modo di ascoltarlo dal vivo?
Ciao
> Perche' a tutti i direttori dai l'articolo femminile?
Beh, voleva essere una (garbata) presa in giro di un buffo tizio (non so
se lo conosci) che in questo stesso thread ha scambiato un famoso tenore
per una donna e, pur suonando il violino, non aveva mai sentito parlare
di uno dei piu' grandi violinisti di questo secolo.
(per carita', peccati veniali eh? Digli di non offendersi se per caso
legge questo messaggio! :)
>Beh, voleva essere una (garbata) presa in giro di un buffo tizio (non so
>se lo conosci) che in questo stesso thread ha scambiato un famoso tenore
>per una donna e, pur suonando il violino, non aveva mai sentito parlare
>di uno dei piu' grandi violinisti di questo secolo.
>(per carita', peccati veniali eh? Digli di non offendersi se per caso
>legge questo messaggio! :)
Quanta ipocrisia....
Preferisco rimanere ignorante come sono, e non conoscere Heifetz,
piuttosto che andare in giro con la spocchia (tanto per usare una
parola cara a Vinicio) di una persona che crede di sapere tutto di
tutti, e non si rende minimamente conto che per la mia eta' e' gia'
anche troppo quel che so di musica. Sfido chiunque di voi, e
sottolineo il chiunque, a sapere (quel poco, secondo voi) che so io di
musica all'eta' di 19 anni.
Tu piuttosto puoi dire di conoscere tutto della musica? Non sbagli
mai, insomma?
Per me e' molto piu' grave non conoscere il concerto per vl di Dvorak
(tanto per fare un esempio) o il trio di Smetana, che una delle
miriadi di esecuzioni di uno stesso pezzo.
Heifetz e company possono aspettare.
Figurati poi quel/quella Volpi.
> Quanta ipocrisia....
ti rispondo subito, e seriamente stavolta.
Il fatto che tu abbia 19 anni (beato te), giustifica la tua scarsa
propensione ad accettare gli scherzi (anch'io alla tua eta' ero
permalosissimo).
Alla mia eta' invece si tende (o almeno si dovrebbe) ad alleggerire ogni
tanto la gravita' dell'argomentare con innocenti e benevole battute.
Peraltro come puoi constatare in questo NG sono piu' che altro un lurker
(cioe' uno che legge senza scrivere), perche' ho veramente poco tempo, e
mi servo del gruppo per avere delle dritte sui CD da acquistare. Ma
stavolta non ho resistito a dire un paio di stupidaggini.
Non so assolutamente quali siano le tue competenze (sicuramente
superiori alle mie a 19 anni), ma dai tuoi messaggi traspare un lodevole
entusiasmo, e sicuramente non e' grave non conoscere questo o
quell'interprete (impallidisco al pensiero di quanti validi interpreti
io non conosca e forse non conoscero' mai).
Conservati il tuo "indignato" post precedente e rileggitelo tra 10 o 15
anni, ti farai una bella risata alle tue stesse spalle!
PS e per quel che mi riguarda quel/quella Volpi puo' aspettare in
eterno! :)
--
Assolutamente con simpatia (e senza spocchia), ciao -- MAU.rizio
ARs longa vita brevis
>Come diceva Ben Kingsley/Shostakocich nel film Testimony: "e' la
>partitura, la musica che devono applaudire, non me...."
Mi parli un momento di questo film? Non lo conosco, e credo non sia
troppo Ot da quel che dici.
Grazie.
============================
Cioran's son
Luca F.Palmieri
ned...@iperbole.bologna.it
============================
"La liberta' e' il bene supremo, solo per coloro che sono animati dalla volonta' di essere eretici"
(Emil Michael Cioran)
-------------------------
Bene, parliamone. Ti capisco e non ti smentisco, ma considero Kremer, di
gran lunga, il più grande violinista attivo oggi.
Vediamo un po': le sonate e partite sono insieme l'opera più importante mai
scritta per violino ma anche la più eccentrica (cioè: lontana dal centro,
cioè dalle caratteristiche medie del resto del grande repertorio). Perciò
pongono problemi interpretativi del tutto particolari.
Ecco perché si verifica il fatto (assurdo, ne convengo) che non mi sentirei
mai di giudicare un violinista per come suona Bach (e lo stesso vale per
violoncellisti e pianisti).
Perché il problema interpretativo, quando si esegue Bach su uno strumento
moderno (o modernizzato), è talmente grosso che è difficile deplorare anche
soluzioni che non condivido.
Quello che amo in Kremer è la sua musicalità profonda e raffinata, il suo
dominio tecnico straordinario, e, soprattutto, la ricchezza timbrica del suo
modo di suonare.
Questi dati emergono già in Beethoven, ma posso convenire che si tratta di
una interpretazione poco classica, e certo ammette discussioni.
Ecco che con Brahms siamo in un ambito ragionevolmente diverso, e IMHO, nel
"regno" autentico di Kremer. Accanto al Concerto (l'incisione, fra l'altro,
si avvale dei WP diretti da Bersntein: non ci sono paragoni possibili,
specie se ripenso al mio disco con Oistrach dove l'orchestra è troppo al di
sotto del solista...) le Sonate sono un'interpretazione straordinaria. Nonso
se abbia i caratteri per considerarsi "canonica", Kremer non è davvero mai
"classico": sicuramente è la mia preferita, e quella che mia ha insegnato di
più su Brahms (nota: su Brahms, non su Kremer).
Se vuoi apprezzare Kremer in modo incondizionato, poi, puoi ascoltare il suo
Sibelius, ed in genere tutto il novecento: Bartók, Janácek, su su fino a
Schnittke e Piazzolla.
Intanto, Oistrach ti aspetta: Oistrach, cioè, lasciatemelo dire, Il Violino.
Ciao a tutti
Tito
>
>Aspe', aspe' questo non e' niente. Mi dicono in questo momento che
>Schwarzkopf (il Generale, ti ricordi il Desert Storm contro Saddam
>Hussein?) ha inciso Il cavaliere della Rosa, interpretando il ruolo
>della Marescialla! (Forse perche' e' Generale?)
Ne avessimo ancora di generali cosi'!! ;-)
Questa che tu stai citando, gia' di per se opera di straordinaria
bellezza, e' artisticamente sublimata dall' intelligenza
interpretativa che ne costituisce autentico valore aggiunto.
Saluti!
Giamber
giamber AT tin DOT it
punto e virgola trattino chiusa parentesi
>ti rispondo subito, e seriamente stavolta.
Meno male. Non sopporto tanto bene essere preso in giro.... forse ho
un po' la coda di paglia, ma che vuoi, a volte ho l'impressione che
qua sul ng certe persone mi trattino in un certo modo solo perche' ho
19 anni e dico cose che li scandalizzano (tipo: Oistrach per me ha
sbagliato quel passaggio; manco avessi detto che mi fa schifo!!! )
>Il fatto che tu abbia 19 anni (beato te), giustifica la tua scarsa
>propensione ad accettare gli scherzi (anch'io alla tua eta' ero
>permalosissimo).
Questo lo ammetto senza problemi.
>Alla mia eta' invece si tende (o almeno si dovrebbe) ad alleggerire ogni
>tanto la gravita' dell'argomentare con innocenti e benevole battute.
devi capire che magari non sempre si riesce a capire se uno sta
scherzando o no, specie in mancanza di faccine, come nel tuo caso.
>Ma stavolta non ho resistito a dire un paio di stupidaggini.
Ehi, ma proprio con me? (:-))
>e sicuramente non e' grave non conoscere questo o
>quell'interprete (impallidisco al pensiero di quanti validi interpreti
>io non conosca e forse non conoscero' mai).
Proprio questo volevo sentire. Grazie.
>Conservati il tuo "indignato" post precedente e rileggitelo tra 10 o 15
>anni, ti farai una bella risata alle tue stesse spalle!
Me l'hanno gia' detto. Ma perche' dovrei riderci, scusa? Non mi
sembra di aver raccontato una barzelletta.
>PS e per quel che mi riguarda quel/quella Volpi puo' aspettare in
>eterno! :)
Appunto. Anche perche' riguarda la lirica...
cao
>Me l'hanno gia' detto. Ma perche' dovrei riderci, scusa? Non mi
>sembra di aver raccontato una barzelletta.
Appunto. forse sarebbe stato più consono... :-))
Ciao,
Tito
>Bene, parliamone. Ti capisco e non ti smentisco, ma considero Kremer, di
>gran lunga, il più grande violinista attivo oggi.
E come la metti con Shlomo Mintz? Per me e' lui il migliore....
E il giovane Shaham?
>Ecco perché si verifica il fatto (assurdo, ne convengo) che non mi sentirei
>mai di giudicare un violinista per come suona Bach (e lo stesso vale per
>violoncellisti e pianisti).
Io invece penso che e' proprio li' che si vede la differenza tra un
violinista ed un Violinista. Prova del fatto e' che vengono poco
eseguite in concerto...
Tutto questo IMHO.
>Perché il problema interpretativo, quando si esegue Bach su uno strumento
>moderno (o modernizzato), è talmente grosso che è difficile deplorare anche
>soluzioni che non condivido.
Sta alla bravura del musicista saper adattare il modo di suonare
dell'epoca delle SeP (Sonate e Partite) al violino moderno.
>Ecco che con Brahms siamo in un ambito ragionevolmente diverso, e IMHO, nel
>"regno" autentico di Kremer. Accanto al Concerto (l'incisione, fra l'altro,
>si avvale dei WP diretti da Bersntein: non ci sono paragoni possibili,
>specie se ripenso al mio disco con Oistrach dove l'orchestra è troppo al di
>sotto del solista...) le Sonate sono un'interpretazione straordinaria. Nonso
>se abbia i caratteri per considerarsi "canonica", Kremer non è davvero mai
>"classico": sicuramente è la mia preferita, e quella che mia ha insegnato di
>più su Brahms (nota: su Brahms, non su Kremer).
Quali altre incisioni hai delle sonate per vl? Chi e' il pianista?
Io possiedo quelle con Dumay, magnifico ed eccellente musicista, e la
Pires; questo violinista mi ha saputo trasmettere il colore scuro di
queste sonate, e il temperamento romantico del compositore.
>Se vuoi apprezzare Kremer in modo incondizionato, poi, puoi ascoltare il suo
>Sibelius, ed in genere tutto il novecento: Bartók, Janácek, su su fino a
>Schnittke e Piazzolla.
Penso che questo sia il repertorio a lui congeniale.
Non oso pero' pensare come esegua Mozart.....(:-))
Mi sai dire qualcosa?
Ciao
On Sun, 07 Mar 1999 18:21:14 GMT, ned...@iperbole.bologna.it
(Cioran's son -Luca F.Palmieri-) wrote:
>>Come diceva Ben Kingsley/Shostakocich nel film Testimony: "e' la
>>partitura, la musica che devono applaudire, non me...."
>Mi parli un momento di questo film? Non lo conosco, e credo non sia
>troppo Ot da quel che dici.
Il film mi fu consigliato a suo tempo dal "tuo" caro amico Lucio Peres
(:-))) (guarda' un po' alle volte come e' strana la sorte...(:-))). Lo
comprai originale, perche' ero interessato in genere ai film
biografici sui compositori (vedi Amadeus e L'amata immortale) e poi
perche' ero incuriosito all'epoca da Dimitri....
Il film e' basato sul libro biografico del compositore (purtroppo non
so l'autore; se qualcuno non mi viene in aiuto posso fartelo sapere),
interpretato magistralmente da Ben Kingsley (come non ricordare il suo
Gandhi? Oppure Schindler's List?). La pellicola e' in bianco e nero,
proprio per sottolineare il peso opprimente del regime sulla vita del
povero musicista; a proposito di questo devo sottolineare che il film
e' centrato piu' sulla storia del regime stalinista, che non su quella
di Shostakovich, e dei rapporti che il dittatore e lo Stato (che poi
erano la stessa cosa...(:-))) aveva nei confronti dell'arte musicale,
soggetta a forti censure e revisioni. Shostakovich stesso rinumero' la
nona sinfonia e ne compose un'altra al suo posto, perche' l'originale
non era "consona" alla relativa composizione beethoveniana che il
numero nove evocava....
Shostakovich bene o male si adatta, anche se, come dira' lui stesso,
tenendo sempre pronto accanto a se' la valigia, per la paura di essere
portato via nella notte...... una vita fondata sul terrore verso la
figura di Stalin e verso cio' che i suoi "ciambellani" obbligavano il
compositore a fare, secondo le direttive del regime: a nessuno
interessa cio' che sente l'autore (che dira': "io scrivo cio' che
sento dentro e attorno a me , come posso cambiarlo?"), ma soltanto il
potere che la musica aveva sul popolo, e come specchio verso il mondo
intero di una nazione forte e stabile.
Questo e' uno degli aspetti positivi del film: il mettere in luce il
contrasto tra cio' che Shostakovich sentiva, e cio' che gli veniva
imposto di comporre.
Le musiche del film vengono intercalate tra una scena e l'altra: si
vedono proprio le immagini , a *colori*, dei musicisti (orchestra,
violinista, pianista) che suonano via via le composizioni di
Shostakovich.
Da vedere con calma: il ritmo e' abbastanza lento, e il film dura piu'
di due ore.
Ciao
p.s. invece di tergiversare, hai fatto i compiti a casa? Ovvero hai
comprato, e sopratutto ascoltato, il Trio di Shostakovich??
>>considero Kremer, di
>>gran lunga, il più grande violinista attivo oggi.
>
>E come la metti con Shlomo Mintz? Per me e' lui il migliore....
>
>E il giovane Shaham?
cominciamo ad andare su temi di difficile discussione, perché coinvolgono
consistentemente opinioni e scelte di campo personale, e perché in ogni caso
parliamo di grandi interpreti. Rispetto ai nomi che hai citato, comunque, la
mia preferenza per Kremer è motivata essenzialmente dalla maggiore
completezza del musicista (il cui repertorio ha poche possibilità di
confronto) e forse soprattutto dalla sensibilità timbrica, che evidentemente
mi sta particolarmente a cuore e che considero un tratto di modernità. In
realtà poi non amo fare classifiche e non potrei né vorrei giustificare le
mie preferenze a spese di interpreti per cui conservo un alto rispetto. :-))
>Io invece penso che e' proprio li' che si vede la differenza tra un
>violinista ed un Violinista. Prova del fatto e' che vengono poco
>eseguite in concerto...
>Tutto questo IMHO.
Ripeto che il rischio sarebbe, per me, di dover dichiarare (con una
presunzione che non voglio avere) che non ci sono Violinisti...
(BTW, il Bach del compianto Szeryng era veramente straordinario. Una
ciaccono indimenticabile l'ho sentita poi dal vivo da una certa Klara
Flieder, austriaca, che non credo sia troppo nota da noi)
>>Perché il problema interpretativo, quando si esegue Bach su uno strumento
>>moderno (o modernizzato), è talmente grosso che è difficile deplorare
anche
>>soluzioni che non condivido.
>
>Sta alla bravura del musicista saper adattare il modo di suonare
>dell'epoca delle SeP (Sonate e Partite) al violino moderno.
Certo, ma qualunque scelta è fatalmente discutibile, e perciò mi astengo
dalla discussione. Poiché il problema c'è, non mi aspetto chela soluzione
sia sempre simile a quella che adotterei io, e non mi sento di basare su
tale punto giudizi o classifiche.
>>Ecco che con Brahms siamo in un ambito ragionevolmente diverso, e IMHO,
nel
>>"regno" autentico di Kremer. Accanto al Concerto (l'incisione, fra
l'altro,
>>si avvale dei WP diretti da Bersntein: non ci sono paragoni possibili,
>>specie se ripenso al mio disco con Oistrach dove l'orchestra è troppo al
di
>>sotto del solista...) le Sonate sono un'interpretazione straordinaria.
Nonso
>>se abbia i caratteri per considerarsi "canonica", Kremer non è davvero mai
>>"classico": sicuramente è la mia preferita, e quella che mia ha insegnato
di
>>più su Brahms (nota: su Brahms, non su Kremer).
>
>Quali altre incisioni hai delle sonate per vl? Chi e' il pianista?
>Io possiedo quelle con Dumay, magnifico ed eccellente musicista, e la
>Pires; questo violinista mi ha saputo trasmettere il colore scuro di
>queste sonate, e il temperamento romantico del compositore.
Il pianista con Kremer le ha incise è l'ottimo Maisenberg. Di altre
interpretazioni ne ho molte, e molte superbe. Per esempio apprezzo molto
quella di Grimieaux, ed anche quella di Zuckerman.
>>Se vuoi apprezzare Kremer in modo incondizionato, poi, puoi ascoltare il
suo
>>Sibelius, ed in genere tutto il novecento: Bartók, Janácek, su su fino a
>>Schnittke e Piazzolla.
>
>Penso che questo sia il repertorio a lui congeniale.
>
>Non oso pero' pensare come esegua Mozart.....(:-))
>Mi sai dire qualcosa?
Ha inciso i Concerti nientemeno che con... Harnoncourt! Qualunque cosa si
possa pensare dell'esecuzione, merita di essere conosciuta, e si sente che è
opera di due autentici musicisti.
Ciao
Tito
io , come al solito, mi intrometto per fare qualche osservazione:
- concordo con Tito quando dice che sia impossibile fare classifiche, ma
anche quando dice che la statura musicale e direi anche culturale di
Kremer (di musicista "in toto") ha pochi confronti
- mi e' capitato di vedere dal vivo Kremer eseguire la Ciaccona,
e vi assicuro che e' stata un'esperienza da brivido ... non ho mai
avuto cosi' forte la sensazione di trovarmi davanti un interprete
completo, a tutto tondo, talmente padrone del suo strumento,
da potersi permettere (e da avere il coraggio) di mettersi in gioco
e "dire la sua" sulla musica che stava suonando ...
non so se riesco a spiegarmi, ma non e' facile.
- ... ma devo dire che ho visto anche Shlomo Mintz anni fa eseguire una
dietro l'altra le sonate di Ravel e Franck, (con il GRANDISSIMO Yefim
Bronfman al pianoforte), e anche questo e' stato un concerto memorabile,
ovviamente per motivi differenti dal precedente: il grande vibrato,
la cantabilita', la sensualita' direi quasi di questo (ai tempi giovane)
violinista erano strabilianti, riuscivano a rendere visibili anche gli
angoli piu' nascosti di quelle due peraltro splendide partiture. Per
me quell'esecuzione della sonata di Franck e' rimasta di riferimento.
Non ne ho piu' ascoltata una simile.
- delle SeP ho diverse incisioni : sono una di quelle opere, scusa Giulio
;-), per le quali l'ultima parola non e' veramente mai detta, uno di quei
casi in cui IMHO ha senso sentire diverse versioni. Ho Kremer su LP,
e su CD Milstein, Szeryng, Grumiaux, Ruggiero Ricci, Accardo
ed Elizabeth Wallfisch. Prima di sentire la versione di Szeryng,
Kremer era in testa alla mia personale classifica, poi, piu'
recentemente, sono stato conquistato dalla lettura di Szeryng:
logica, lineare, equilibrata, tecnicamente perfetta, riesce come
nessun altro a far parlare la musica senza porre l'interprete
personalmente in primo piano. Poi la tecnica dell'arco di Szeryng
e' IMHO assolutamente inarrivabile. Non gratta o strappa mai,
tira sempre fuori un suono perfetto, equilibrato, dal tallone alla
punta, sintomo di un controllo a dir poco incredibile.
- voglio anche ricordare che ho avuto la fortuna di vedere Szeryng
dal vivo a Londra nel dicembre 1983, con alle spalle la Royal Philharmonic,
eseguire il concerto di Brahms. Inutile dire che anche questo e' rimasto
uno dei miei concerti "mito".
- e poi Shaham, che dire? non l'ho seguito ultimamente, ma
ho l'impressione che nonostante le doti tecniche eccezionali (io lo
vedo un po' come l'erede di Perlman) non si sia finora cimentato
col repertorio musicalmente (non tecnicamente) piu' difficile.
Smentitemi se dico castronerie, perche' non mi sono piu' molto
aggiornato ...
- ma le sonate di Beethoven, Kremer non le ha incise con
la Argerich ? Grande IMHO anche Zukerman con Neikrug
- ultima cosa: esiste un'incisione decente delle SeP di Bach
fatte da David Oistrakh ? LA VOGLIO !
scusate la lunghezza del post
saluti
carlo gerelli
PS : mi piacerebbe su questo thread avere il parere anche di Logi ...
--
----------------------------------------
carlo gerelli : sof...@pccom.it
----------------------------------------
Some are born to sweet delight,
some are born to endless night.
(William Blake)
L'autore/compilatore del volume "Testimony" ("Testimonianza" in
italiano, Bompiani), che tante polemiche ha suscitato per la sua dubbia
autenticità, è Solomon Volkov. Su alt.fan.shostakovich si svolse a suo
tempo un infuocato dibattito in proposito, e ancora di recente vi si è
potuto leggere (titolo del thread "Volkov Press Conference: some
observations") dell'ultima uscita in pubblico (il quindici febbraio
scorso) di Volkov a New York in una conferenza stampa assieme a Vladimir
Ashkenazy e ad Allan B. Ho e Dmitry Feofanov, i due autori di
"Shostakovich reconsidered" (Exeter: Toccata Press, 1998), un libro che
difende le tesi di Volkov e ne ospita un contributo a proposito di
"Testimony". Se ne troverà menzione anche sul numero 11 del "DSCH
Journal", unica pubblicazione al mondo dedicata integralmente a
Shostakovich, al sito http://www.dtr.fr/homepage/amercer/.
> Shostakovich stesso rinumero' la
> nona sinfonia e ne compose un'altra al suo posto, perche' l'originale
> non era "consona" alla relativa composizione beethoveniana che il
> numero nove evocava....
Ehm, non sono ben sicuro di cosa intendi. Shostakovich non sembra aver
fatto nulla di simile alla sua Nona, che con quella di Beethoven,
checché ne abbiano pensato (molto male invero, difatti il Nostro si
astenne per otto anni - dal 1945 al '53, anno della morte di Stalin -
dallo scrivere sinfonie) le autorità sovietiche del tempo, continua ad
avere ben poco a che vedere, a parte il numero...
Un saluto
Michele Ignelzi
--
Posted from ro...@smtp.ats.it [195.62.227.6]
via Mailgate.ORG Server - http://www.mailgate.org
>- ma le sonate di Beethoven, Kremer non le ha incise con
>la Argerich ? Grande IMHO anche Zukerman con Neikrug
Sģ. io parlavo di quelle di Brahms, e mi sbagliavo lo stesso, perché il
pianista č Afanassiev
Ciao
Tito
>- concordo con Tito quando dice che sia impossibile fare classifiche, ma
>anche quando dice che la statura musicale e direi anche culturale di
>Kremer (di musicista "in toto") ha pochi confronti
Anch'io lo stimo molto. Non tutto quello che ha fatto (... per
esempio le 4 stagioni di Vivaldi ...), ma basterebbero un paio di
interpretazioni tra le sue "riuscite" per rendersi conto del suo
altissimo valore (mi vengono subito in mente il concerto di Brahms,
che ho ascoltato in piu' di una versione, e la concertante per violino
e viola k364 di Mozart ...)
>- delle SeP ho diverse incisioni : sono una di quelle opere, scusa Giulio
>;-), per le quali l'ultima parola non e' veramente mai detta, uno di quei
>casi in cui IMHO ha senso sentire diverse versioni. Ho Kremer su LP,
>e su CD Milstein, Szeryng, Grumiaux, Ruggiero Ricci, Accardo
>ed Elizabeth Wallfisch. Prima di sentire la versione di Szeryng,
>Kremer era in testa alla mia personale classifica, poi, piu'
>recentemente, sono stato conquistato dalla lettura di Szeryng:
>logica, lineare, equilibrata, tecnicamente perfetta, riesce come
>nessun altro a far parlare la musica senza porre l'interprete
>personalmente in primo piano. Poi la tecnica dell'arco di Szeryng
>e' IMHO assolutamente inarrivabile. Non gratta o strappa mai,
>tira sempre fuori un suono perfetto, equilibrato, dal tallone alla
>punta, sintomo di un controllo a dir poco incredibile.
>
>
>- ultima cosa: esiste un'incisione decente delle SeP di Bach
>fatte da David Oistrakh ? LA VOGLIO !
Insieme alla signora in rosso ?
(... :-)) .... )
Che mi risulti purtroppo no, almeno in integrale
C'e' quella comunque di uno dei suoi allievi prediletti, Oleg Kagan,
(notevole comunque per il solo fatto che le ha incise tutte
eseguendole dal vivo (e a memoria) la stessa sera durante un unico
concerto), ... abbastanza "nella tradizione", ma mi sono piaciute.
(... ora mi e' venuto un flash, anzi un deja-vu, che si era gia'
parlato di questo e, avuta la fortuna (quasi irripetibile ...) di
trovare subito una copia del mio vecchissimo post, lo allego in fondo
... spero che perdonerete la pigrizia e che non sia troppo ripetitivo
...)
ciao
Francesco
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------
>Un altro capitolo lo occupano le sonate e partite per violino solo di
>Bach: non le ho trovate suonate da Accardo (che mi piace
>particolarmente) e no so se esistano, nel caso quali altri nomi ritenete
>degni di nota?
Pochissimo tempo fa le ho trovate in edicola (quelle di Accardo della
Philips), ne ho ascoltato poco, ma quel poco mi e' piaciuto.
Io ne ho e ne ho sentite diverse versioni, anche dal vivo, e ti diro'
che l'ideale sarebbe averne molte, poiche' nessuno fa "bene" ("bene"
ovviamente va tradotto in "che piace a me") tutte le sonate e partite.
Il riferimento, secondo me, rimangono le versioni di Szering, le piu'
"omogenee" ed equilibrate, ma sullo stesso piano o quasi metterei
anche Grumiaux e Felix Ayo. Menuin mi ha un po' deluso (ma quella
che ho io è un incisione molto vecchia, del '29 e '30 - e risente
probabilmente del gusto dell'epoca). Una chicca sono quelle di Oleg
Kagan (incise *dal vivo* e tutte ***nella stessa serata***), che, in
alcuni tratti, sono un po' "alla russa", ma comunque notevoli.
Milstein è molto bravo, e fa alcune cose molto bene, pero' si lascia
andare a "romanticherie" in certi punti. Se ti piacciono gli
strumenti originali, c'è Kuijken (non mi ricordo bene se si scrive
così); di quello che ho sentito (non le ho sentite tutte), mi sono
piaciute molte sue idee (certo che il suo strumento, secondo me, è un
"violinaccio" ... che chissà dal vivo quanto perde rispetto
all'incisione ...); comunque varrebbe la pena ascoltarle.
Un consiglio ti potrei dare (questo però è "a sensazione" poichè non
ho sentito la registrazione) : Uto Ughi. Credo che le suoni bene
(come più di qualche volta, anche se non sempre, ha fatto dal vivo), e
mi intrigherebbe sentirgliele fare tutte, solo che mi hanno detto che
il CD è introvabile.
________________________________________________________
se per qualche ragione questo messaggio non dovesse esservi arrivato,
avvertite "ross...@sincon.it" e vi sarà rispedito al piu' presto.
> PS : mi piacerebbe su questo thread avere il parere anche di Logi ...
Preferisco astenermi, grazie.
--------------------------------------------------------
Luca Logi - Firenze - Italy e-mail: ll...@dada.it
Home page: http://www.angelfire.com/ar/archivarius
(musicologia pratica)
L'autore/compilatore del volume "Testimony" ("Testimonianza" in
italiano, Bompiani) che tante polemiche ha suscitato per la sua dubbia
autenticità, è Solomon Volkov. Su alt.fan.shostakovich si svolse a suo
tempo un infuocato dibattito in proposito, e ancora di recente vi si è
potuto leggere (titolo del thread "Volkov Press Conference: some
observations") dell'ultima uscita in pubblico (il quindici febbraio
scorso) di Volkov a New York in una conferenza stampa assieme a Vladimir
Ashkenazy e Allan B. Ho e Dmitry Feofanov, i due autori di "Shostakovich
reconsidered" (Exeter: Toccata Press, 1998), un libro che difende le
tesi di Volkov e ne ospita un contributo a proposito di "Testimony". Se
ne troverà menzione anche sul numero 11 del "DSCH Journal", unica
pubblicazione al mondo dedicata integralmente a Shostakovich, al sito
http://www.dtr.fr/homepage/amercer/.
> Shostakovich stesso rinumero' la
> nona sinfonia e ne compose un'altra al suo posto, perche' l'originale
> non era "consona" alla relativa composizione beethoveniana che il
> numero nove evocava....
Ehm, non sono ben sicuro di cosa intendi. Shostakovich non sembra aver
fatto nulla di simile alla sua Nona, che, con quella di Beethoven,
>Ehm, non sono ben sicuro di cosa intendi. Shostakovich non sembra aver
>fatto nulla di simile alla sua Nona, che con quella di Beethoven,
>checché ne abbiano pensato (molto male invero, difatti il Nostro si
>astenne per otto anni - dal 1945 al '53, anno della morte di Stalin -
>dallo scrivere sinfonie) le autorità sovietiche del tempo, continua ad
>avere ben poco a che vedere, a parte il numero...
Mi ricordero' male io, allora.... be' andro' a rivedere quella parte
del film.
Ciao
>cominciamo ad andare su temi di difficile discussione, perché coinvolgono
>consistentemente opinioni e scelte di campo personale,
Ma scusami finora cosa abbiamo coinvolto? Mi sembra scontato che se tu
dici: "Mi piace Kremer" e io ti rispondo : " a me non cosi' tanto, mi
piace piu' Szering" si tratta di opinioni personali.
>e perché in ogni caso parliamo di grandi interpreti. Rispetto ai nomi che hai citato, comunque, la
>mia preferenza per Kremer è motivata essenzialmente dalla maggiore
>completezza del musicista (il cui repertorio ha poche possibilità di
>confronto) e forse soprattutto dalla sensibilità timbrica, che evidentemente
>mi sta particolarmente a cuore e che considero un tratto di modernità.
Tutto questo secondo te. (:-)))) D'altronde siamo qui per questo, no?
Mica per scegliere e decretare qual e' l'incisione assoluta delle SeP
o il miglior violinista vivente, ma solo comunicare con altre persone
quali sono le nostre impressioni musicali.
>Ripeto che il rischio sarebbe, per me, di dover dichiarare (con una
>presunzione che non voglio avere) che non ci sono Violinisti...
Sei molto selettivo....:-))
>(BTW, il Bach del compianto Szeryng era veramente straordinario.
Cio' che ho trovato in Szering Kremer non me l'ha mai dato. Un colpo
d'arco perfetto, una resa timbrica senza pari.
E poi ha volte Kremer cade nello 'spettacolarismo' o per meglio dire
nel virtuosismo, e questo non mi piace molto....
>Certo, ma qualunque scelta è fatalmente discutibile, e perciò mi astengo
>dalla discussione. Poiché il problema c'è, non mi aspetto chela soluzione
>sia sempre simile a quella che adotterei io, e non mi sento di basare su
>tale punto giudizi o classifiche.
Non ti ho chiesto questo, io. Soltanto le tue impressioni
nell'ascoltare questo o quel violinista.
>Il pianista con Kremer le ha incise è l'ottimo Maisenberg.
Argerich.
Cmq a te piacciono o no? Hai riscontrato anche te cio' che ti ho detto
nel precedente post oppure magari mi puoi mostrare cio' che a te ti ha
favorevolmente colpito?
>Ha inciso i Concerti nientemeno che con... Harnoncourt!
Hai detto pio po'!!! (:-)))))
Ciao
>- concordo con Tito quando dice che sia impossibile fare classifiche, ma
>anche quando dice che la statura musicale e direi anche culturale di
>Kremer (di musicista "in toto") ha pochi confronti
Mah.... Dopo aver ascoltato Szering, Mintz, lo stesso Oistrach, il
violinista Kremer mi e' molto caduto.... mi si e' aperto un altro
mondo....
>- ... ma devo dire che ho visto anche Shlomo Mintz anni fa eseguire una
>dietro l'altra le sonate di Ravel e Franck, (con il GRANDISSIMO Yefim
>Bronfman al pianoforte), e anche questo e' stato un concerto memorabile,
>ovviamente per motivi differenti dal precedente: il grande vibrato,
>la cantabilita', la sensualita' direi quasi di questo (ai tempi giovane)
>violinista erano strabilianti,
Cio' che ho sempre riscontrato anche io in Mintz; ed e' cio' che
principalmente cerco in un violinista. E purtroppo non sono riuscito a
trovarlo in Kremer.
>- delle SeP ho diverse incisioni : sono una di quelle opere, scusa Giulio
>;-), per le quali l'ultima parola non e' veramente mai detta, uno di quei
>casi in cui IMHO ha senso sentire diverse versioni.
Io possiedo Kremer, Szering, Accardo. Ed ho anche ascoltato le Partite
con la Mullova (la sua Ciaccona e' per me raccapricciante... qualcun
altro conosce quest'ultima incisione??)
>Ho Kremer su LP,
>e su CD Milstein, Szeryng, Grumiaux, Ruggiero Ricci, Accardo
Cosa mi dici di quest'ultimo? Negli ultimi periodi e' stato troppo
bistrattato....
>ed Elizabeth Wallfisch. Prima di sentire la versione di Szeryng,
>Kremer era in testa alla mia personale classifica, poi, piu'
>recentemente, sono stato conquistato dalla lettura di Szeryng:
>logica, lineare, equilibrata, tecnicamente perfetta, riesce come
>nessun altro a far parlare la musica senza porre l'interprete
>personalmente in primo piano.
Concordo in pieno. Mi sembra quasi di averlo scritto io...(:-))
>Poi la tecnica dell'arco di Szeryng
>e' IMHO assolutamente inarrivabile. Non gratta o strappa mai,
>tira sempre fuori un suono perfetto, equilibrato, dal tallone alla
>punta, sintomo di un controllo a dir poco incredibile.
Ripeto: con Kremer siamo all'opposto. Nelle SeP (non sto ovviamente
parlando di Kremer in generale, ma di questa incisione) trovo il suo
suono a volte un po' sforzato.... e questo fattore per me spiacevole
l'ho ritrovato anche nelle sonate per vl di Beethoven.
Ciao
>>cominciamo ad andare su temi di difficile discussione, perché coinvolgono
>>consistentemente opinioni e scelte di campo personale,
>
>Ma scusami finora cosa abbiamo coinvolto? Mi sembra scontato che se tu
>dici: "Mi piace Kremer" e io ti rispondo : " a me non cosi' tanto, mi
>piace piu' Szering" si tratta di opinioni personali.
io non dico "mi piace Kremer". Dico: per la vastità del suo repertorio, la
raffinatezza della sua tecnica, la sensibilità timbrica, la sottigliezza del
suo fraseggio mi sembra un violinista, un musicista che ha pochi paragoni
oggi. Non è una faccenda di gusto.
>>e perché in ogni caso parliamo di grandi interpreti. Rispetto ai nomi che
hai citato, comunque, la
>>mia preferenza per Kremer è motivata essenzialmente dalla maggiore
>>completezza del musicista (il cui repertorio ha poche possibilità di
>>confronto) e forse soprattutto dalla sensibilità timbrica, che
evidentemente
>>mi sta particolarmente a cuore e che considero un tratto di modernità.
>
>Tutto questo secondo te. (:-))))
Niente affatto. Dobbiamo essere in grado di valutare dati tecnici; in
seguito le opinioni personali potranno attribuire a questi maggiore o minore
importanza. Quando dico che Kremer ha una gamma timbrica più ricca di tanti
altri non esprimo un'opinione. L'opinione personale comincia quando dico che
questo è un valore che apprezzo molto.
Chiaro?
>>Il pianista con Kremer le ha incise è l'ottimo Maisenberg.
>
>Argerich.
>Cmq a te piacciono o no? Hai riscontrato anche te cio' che ti ho detto
>nel precedente post oppure magari mi puoi mostrare cio' che a te ti ha
>favorevolmente colpito?
Non ci capiamo... Io parlo di Brahms!
Ciao,
Tito
Proprio ieri ho avuto in prestito questo cd.
Ho ascoltato la Ciaccona: ne ho sentite di meglio, ma mi pare che tu abbia
l'aggettivo facile!
In passato non hai esitato a definire "ributtante" Harnoncourt.
Oggi vieni fuori con "raccapricciante".
Non credo che la parolina magica "per me" possa metterti al riparo da
qualunque contestazione.
Un conto e' dire: "non mi piace", un altro e' usare termini chiaramente
dispregiativi.
Non oso immaginare come definiresti la Ciaccona di Kuijken (Emi)...
E siccome la Ciaccona e' uno dei miei cavalli di battaglia (mica perche' la
suono; e' perche' l'ho studiata e approfondita piuttosto ampiamente), ti
spiacerebbe scendere un po' nel dettaglio di quella raccapricciante
interpretazione?
Ciao
Giacomo
P:S: Per chi fosse interessato a sviscerare l'opera e le interpretazioni,
segnalo "La Ciaccona di Bach - Saggio di storia dell'interpretazione"
Quaderni di Musica/Realta' - Edizioni Unicopoli - Milano.
Curato da Rattalino, nella prima parte viene esaminata la struttura
compositiva; nella seconda si prendono in considerazione le principali
interpretazioni, partendo dall'800 (David, Hellmesberger,
Joachim-Moser.... ) su su fino a Szering, Menuhin, Vegh, Accardo, Ayo,
Ricci, Milstein, Ughi, Kuijken. Curioso il capitolo a Telmanyi, che usava
l'arco Vega.
Poi ci sono le trascrizioni : Brahms, per la mano sinistra e relativa
interpretazione di Paul Wittgenstein - Busoni - Zabaleta per l'arpa -
Segovia - Trascrizioni per archi e per grande orchestra (il solito
Stokowski).
Dopo l'interpretazione di Benedetti Michelangeli della trascrizione di
Busoni della Ciaccona, pensavo che non ci fosse piu' spazio a nuove
sorprese.
Giorni fa ho avuto fra le mani un cd (DDD) con l'interpretazione dello
stesso Busoni!!
>Proprio ieri ho avuto in prestito questo cd.
>Ho ascoltato la Ciaccona: ne ho sentite di meglio, ma mi pare che tu abbia
>l'aggettivo facile!
Hai mai sentito quella di Szeryng? Be', al confronto la ciaccona della
Mullova e' poca cosa.
>In passato non hai esitato a definire "ributtante" Harnoncourt.
No.
>Oggi vieni fuori con "raccapricciante".
>Non credo che la parolina magica "per me" possa metterti al riparo da
>qualunque contestazione.
Riparo? Da cosa mi dovrei difendere scusa??
>Un conto e' dire: "non mi piace", un altro e' usare termini chiaramente
>dispregiativi.
???? Chiaramente? Ovviamente cio' che dico e' frutto di opinioni
personali. Se a qualcuno di voi da' fastidio (come gia' successe in
passato) che io mi esprima con certi termini non mi sembra che il
problema sia mio.
Cmq per mettervi l'anima in pace vi prometto che le prox volte diro'
solo il solito, stancante, ripetitivo, monotono e assillante: "NON MI
PIACE". Cosi' avrete l'anima in pace.
Cmq sia, se vai a vedere il significato della parola raccapricciante
sul Devoto trovi: "che provoca un senso di repulsione", ed e' proprio
cio' che intendeo io. Mi ricordo ancora che non riuscii a finire di
sentirla, da quanto mi fac.. ehm, non mi piaceva; un senso quasi
fisico di 'repulsione', avevo proprio la necessita' di spengere il
disco.... cosa ci posso fare, scusa?
Avrei detto qualcosa di dispregiativo se la mia fosse stata una
critica diretta alla Mullova in toto; io ho semplicemente espresso, in
modo colorito, cio' che ho provato ascoltando la sua Ciaccona di Bach
(e solo quella). Quindi non penso assolutamente niente di lei (avendo
cosi' poco ascoltato cio' che lei ha inciso) come interprete.
Altri movimenti della 3 partite mi sono piaciuti, ad esempio. Ho detto
esplicitamente che "la *sua* Ciaccona", e solo quella, e' per me
"raccapr.." ehm, non mi piace!!!
>Non oso immaginare come definiresti la Ciaccona di Kuijken (Emi)...
Urgh! Perche', come e'?
>E siccome la Ciaccona e' uno dei miei cavalli di battaglia (mica perche' la
>suono; e' perche' l'ho studiata e approfondita piuttosto ampiamente), ti
>spiacerebbe scendere un po' nel dettaglio di quella raccapricciante
>interpretazione?
Certamente, non ho nessun problema. (tutto cio' che dico NON e' una
scusante, non mi sembra proprio che abbia la necessita' di proteggermi
o di difendermi).
Intanto, come ho gia' detto, l'ho ascoltato tempo fa da un mio amico
(un frequentatore livornese di questo ng) e non ce l'ho dietro di me.
Quindi cio' che ho detto prima e dico anche ora e' basato su cio' che
mi ricordo; il tutto ovviamente e' riferito unicamente alla Ciaccona,
perche' e' su quella che verte la nostra discussione (non venitemi a
dire: "ascolta anche gli altri movimenti", perche' li ho ascoltati, e
perche' cio' che dico e' solo su questo movimento).
La prima volta che ascoltai la Ciaccona della Mullova stentai
addirittura a riconoscere (attenzione, non "conoscere", ma proprio
"riconoscere"!!!) il pezzo per me molto 'speciale'. Passarono
addirittura 3-4 battute (se non le 8 del tema della Ciaccona) prima
che riuscissi finalmente a capire che cio' che stavo ascoltando era la
Ciaccona.
Passato questo primo impatto (che non ha nessuna connotazione
negativa) procedetti nell'ascolto. Non mi piaceva come venivano da lei
eseguiti gli accordi, lasciando subito le note piu' gravi (le piu'
importanti, anche dal punto di vista prettamente armonico) e tenendo
solo le note acute; non c'era niente del suono corposo e robusto di
altri violinisti che avevo avuto modo di ascoltare.
E poi quella assoluta mancanza di vibrato!!! Non dico che non deve
essere eseguita cosi' (ci mancherebbe altro) ma solo che a me non
piace, o quantomeno mi dice, e sopratutto mi lascia, ben poco.
Sono stato abbastanza esauriente adesso??(:-))
Ora mi spieghi tu perche' ti sei scandalizzato cosi' tanto? (e magari
insieme a te chissa' anche quante altre persone....)
Quali sono le tue edizioni di riferimento?
>P:S: Per chi fosse interessato a sviscerare l'opera e le interpretazioni,
>segnalo "La Ciaccona di Bach - Saggio di storia dell'interpretazione"
>Quaderni di Musica/Realta' - Edizioni Unicopoli - Milano.
>Curato da Rattalino,
Avevo gia' segnato questo libro (cosa credi???), che pero' e fuori
catalogo. Se mi dici tu dove posso trovarlo...
Ciao
>io non dico "mi piace Kremer".
Ma ti piace o no?
>Dico: per la vastità del suo repertorio,
Ok, questo e' un dato incontrovertibile.
>la raffinatezza della sua tecnica, la sensibilità timbrica, la sottigliezza del
>suo fraseggio
Tutti questi altri no. Chiediamo a chi vuoi, se ti pare.
Sono tutte opinioni personali.
>mi sembra un violinista, un musicista che ha pochi paragoni
>oggi. Non è una faccenda di gusto.
Non dicevo questo (o almeno non volevo dirlo). Ho detto che le tue
erano opinioni personali.
>Niente affatto. Dobbiamo essere in grado di valutare dati tecnici; in
>seguito le opinioni personali potranno attribuire a questi maggiore o minore
>importanza. Quando dico che Kremer ha una gamma timbrica più ricca di tanti
>altri non esprimo un'opinione.
Ah, no??? Ecco se io allora dico che Oistrach ha una gamma timbrica
piu' ricca di Kremer, e tu affermi il contrario, chi ha ragione??
Nessuno, proprio perche' siamo nell'ambito delle opinioni personali.
>L'opinione personale comincia quando dico che
>questo è un valore che apprezzo molto.
>Chiaro?
no, vedi sopra.
>Non ci capiamo... Io parlo di Brahms!
Veramente io stavo parlando di Beethoven. Ti sei agganciato al mio
discorso, e quindi credevo che anche tu parlassi di LVB.
Ciao
>>Dico: per la vastità del suo repertorio,
>
>Ok, questo e' un dato incontrovertibile.
>
>>la raffinatezza della sua tecnica, la sensibilità timbrica, la
sottigliezza del
>>suo fraseggio
>
>Tutti questi altri no. Chiediamo a chi vuoi, se ti pare.
>Sono tutte opinioni personali.
>Ho detto che le tue erano opinioni personali.
E ti sbagli. Non credere che tutto ciò che è meno ovvio di un'addizione (ha
suonato n sonate+x concerti...) sia un'opinione personale.
No davvero.
E tu sei libero di assegnare a tutti quei dati un'importanza meno decisiva
di quanto non faccia io. Ma sono opinioni. Sono rilevazioni che potresti
fare anche tu, se avessi la pazienza di ascoltare. Ma non sei mica
obbligato, per carità...
>>Niente affatto. Dobbiamo essere in grado di valutare dati tecnici; in
>>seguito le opinioni personali potranno attribuire a questi maggiore o
minore
>>importanza. Quando dico che Kremer ha una gamma timbrica più ricca di
tanti
>>altri non esprimo un'opinione.
>Ah, no??? Ecco se io allora dico che Oistrach ha una gamma timbrica
>piu' ricca di Kremer, e tu affermi il contrario, chi ha ragione??
>Nessuno, proprio perche' siamo nell'ambito delle opinioni personali.
Questa è una bella ingenuità. Ripeto: mi fido delle tue orecchie; ascolta le
registrazioni di cui parliamo e capirai di che si tratta.
Se potessimo ascoltarle insieme sarebbe anche più facile capirsi. Non si
tratta di fare affermazioni.
BTW, ho detto che Kremer ha una timbrica più ricca di tanti, non ho
affermato più di Oistrach (chissà, poi...).
Anzi, ho affermato chiaramente che "considero Kremer, di gran lunga, il più
grande violinista attivo oggi"; certo che se ascolti come leggi, c'è poca
probabilità di capirsi.
>>Non ci capiamo... Io parlo di Brahms!
>
>Veramente io stavo parlando di Beethoven. Ti sei agganciato al mio
>discorso, e quindi credevo che anche tu parlassi di LVB.
Mi sembra che cominci a fare un po' troppa confusione. Vuoi avere la bontà
di rileggere, e meditare quel che abbiamo scritto?
Per comodità te lo cito qua sotto.
Tito Ceccherini ha scritto:
>Ecco che con Brahms siamo in un ambito ragionevolmente diverso, e IMHO, nel
>"regno" autentico di Kremer. Accanto al Concerto (l'incisione, fra l'altro,
>si avvale dei WP diretti da Bersntein: non ci sono paragoni possibili,
>specie se ripenso al mio disco con Oistrach dove l'orchestra è troppo al di
>sotto del solista...) le Sonate sono un'interpretazione straordinaria.
Nonso
>se abbia i caratteri per considerarsi "canonica", Kremer non è davvero mai
>"classico": sicuramente è la mia preferita, e quella che mia ha insegnato
di
>più su Brahms (nota: su Brahms, non su Kremer).
Giulio peruginelli, *citando il passo qui sopra riportato*, ha risposto:
>Quali altre incisioni hai delle sonate per vl? Chi e' il pianista?
>Io possiedo quelle con Dumay, magnifico ed eccellente musicista, e la
>Pires; questo violinista mi ha saputo trasmettere il colore scuro di
>queste sonate, e il temperamento romantico del compositore.
Anche il fatto che parlassimo di Brahms ti sembra un'opinione personale,
Giulio? ;-)))
Ciao,
Tito
>E ti sbagli. Non credere che tutto ciò che è meno ovvio di un'addizione (ha
>suonato n sonate+x concerti...) sia un'opinione personale.
>No davvero.
No, ma quello che hai detto lo e'.
>E tu sei libero di assegnare a tutti quei dati un'importanza meno decisiva
>di quanto non faccia io. Ma sono opinioni.
Vedi che allora lo ammetti anche tu?
>Sono rilevazioni che potresti
>fare anche tu, se avessi la pazienza di ascoltare.
Mi sembra che la pazienza manchi a te, quando mi leggi cosi'
frettolosamente. Potrei ascoltare Kremer solo se avessi il tempo e i
soldi di comprare cio' che ha inciso.
>Questa è una bella ingenuità.
Appunto! Sei tu che l'hai tirata fuori.
>Ripeto: mi fido delle tue orecchie; ascolta le registrazioni di cui parliamo e capirai di che si tratta.
Rimaniamo sempre nell'ambito personale.
>Se potessimo ascoltarle insieme sarebbe anche più facile capirsi. Non si
>tratta di fare affermazioni.
Se per affermazioni intendi constatazioni di un dato di fatto va bene.
>BTW, ho detto che Kremer ha una timbrica più ricca di tanti, non ho
>affermato più di Oistrach (chissà, poi...).
Non ho detto che tu lo hai affermato!!! Leggi cio' che ho scritto; di
solito non scrivo le cose a casaccio.... (anche questo non vuol dire
che questa e' una cosa che hai detto tu a me...)
Ti ho semplicemente fatto notare (visto che ce n'era bisogno) che il
tuo discorso avrebbe portato a considerazioni di questo genere.
>Anzi, ho affermato chiaramente che "considero Kremer, di gran lunga, il più
>grande violinista attivo oggi";
Santo cielo! Se questa non ti sembra un'opinione mi mangio il cappello
(per fortuna che non lo porto...(:-)))).
>certo che se ascolti come leggi, c'è poca probabilità di capirsi.
E se tu reagisci come se qualcuno avesse cercato di infangare un
violinista che ti piace non arriviamo da nessuna parte. Dovresti
essere piu' aperto anche a chi ti dice qualcosa di diverso da come la
pensi tu. Ma ovviamente, come mi hanno detto, sono l'ultima persona
che puo' dire queste cose ad un'altra persona..... questo pero' non
toglie che lei, come me, ne abbia bisogno...
>Mi sembra che cominci a fare un po' troppa confusione. Vuoi avere la bontà
>di rileggere, e meditare quel che abbiamo scritto?
Medita un po' anche tu.
Io stavo parlando delle sonate per vl e pf di Beethoven, suonate da
Kremer. Non possiedo le sonate per vl e pf di Brahms suonate da Kremer
e quindi non posso parlarci sopra. Capito?
>Anche il fatto che parlassimo di Brahms ti sembra un'opinione personale,
>Giulio? ;-)))
Ma cosa dici mai?
Ciao
Certo che lo è. Vorrei conoscere la tua, ma per poter confrontarsi occorre
saper delimitare un territorio comune d'intessa: dei dati di fatto su cui
esercitare le proprie valutazioni. Insisto: i dati di fatto bisogna
riconoscerli come tali, e non capisco perché ciò ti crei tanti problemi.
Il suono di Kremer è fra i più ricchi di sfumature timbriche. Questo è un
dato di fatto, e per me è importante.
Il suono di Mintz, è un suono meno variato, ma dotato di un vibrato intenso,
e di una tenuta d'arco notevole; da un punto di vista strettamente estetico
si può dire che è un bel suono, mentre forse non lo si direbbe di Kremer.
Questo forse (ipotesi) per te è importante.
Che l'interpretazione di Szeryng di Bach abbia i caratteri della classicità
(ricerca di proporzioni, continuità di suono e di fraseggio, etc...) è un
fatto; quella di Kremer certo non ricerca gli stessi obbiettivi. La scula
russa tradizionale (e scusate se mi esprimo in termini semplificativi, ma
così forse ci capiamo) privilegia altri aspetti, e ricerca colori forti ed
espressività, ugualmente in Bach, in Mozart, in Brahms o in Shostakovic.
Queste non sono opinioni; anche se si possono esprimere queste osservazioni
in termini più o meno tecnici, si tratta di dati che chiunque può
riscontrare e condividere.
Il gusto e l'educazione personale intervengono in un momento ulteriore: se
affermo che ritengo sia più giusto affrontare ogni autore come un mondo a
sé, ricercando un suono diverso per ogni epoca o stile; o se affermo invece
che la musica esprime valori ed emozioni universali, valide in tutti i
luoghi ed in tutte le epoche, e che perciò vadano privilegiati ed
evidenziati i tratti che apparentano Bach e Mozart a Brahms o Bartók, bene
qui esprimo una scelta di campo, un'opinione personale.
Oppure anche l'affermazione che "Benedetti-Michelangeli aveva un controllo
della qualità del suono senza paragoni, mentre Horowitz era un'interprete
decisamente più spettacolare; rispetto a tutti e due in Arrau era evidente
un approccio molto più classico al testo, sorretto però, rispetto ai suoi
modelli (Schnabel, Fischer) da un dominio tecnico impeccabile..."; anche
questa affermazione ti sembra un'opinione personale?
E perché mai dovrebbe interessarci tanto scambiare opinioni personali se non
fossimo convinti, che dietro alle opinioni di ciascuno ci sia la
considerazione di dati generalmente condivisibili, che consentano la
reciproca comprensione?
Non basta dire "io preferisco Bernstein" o "io vado matto per Celibidache".
Certe volte è interessante spiegare il perché, visto che la differenza fra i
due è fatta di dati oggettivi, sui quali si può convenire senza tema di
essere depauperati del proprio gusto.
:-))) Ciao :-)))
Tito
<tante interessantissime cose>
Per ora, vista l'ora, ti dico solo questo: grazie, mi hai fatto
pensare. Un punto di vista per me completamente diverso che mi ha
fatto (e mi fara') riflettere.
Ti faro' sapere, stanne pur certo....
Ciao.
>Curato da Rattalino, nella prima parte viene esaminata la struttura
>compositiva; nella seconda si prendono in considerazione le principali
>interpretazioni, partendo dall'800 (David, Hellmesberger,
>Joachim-Moser.... ) su su fino a Szering, Menuhin, Vegh, Accardo, Ayo,
>Ricci, Milstein, Ughi, Kuijken. Curioso il capitolo a Telmanyi, che usava
>l'arco Vega.
Sai mica se si parla dell'esecuzione di Josef Suk?
E' l'unica che ho e che conosco, non ho idea se sia o no una buona
esecuzione. Ovviamente il pezzo e' un tale miracolo che mi piace
immensamente, ma magari ho un'edizione che ne rende la meta'.....
ciao.
>Poi ci sono le trascrizioni : Brahms, per la mano sinistra e relativa
>interpretazione di Paul Wittgenstein - Busoni - Zabaleta per l'arpa -
>Segovia - Trascrizioni per archi e per grande orchestra (il solito
>Stokowski).
>
>Dopo l'interpretazione di Benedetti Michelangeli della trascrizione di
>Busoni della Ciaccona, pensavo che non ci fosse piu' spazio a nuove
>sorprese.
>Giorni fa ho avuto fra le mani un cd (DDD) con l'interpretazione dello
>stesso Busoni!!
>
>
>
>
============================
Non c'e' traccia di Suk, ma non avrei i tuoi timori: Suk, pur non essendo
tra i piu' celebrati violinisti del secolo, l'avra' resa almeno per tre
quarti.
E poi, come si diceva qualche giorno fa a proposito delle Suites per
violoncello, un'opera del genere nessun interprete, per quanto bravo,
riuscira' mai a renderla al 100% in una sola esecuzione. Ci sono tali e
tante possibilita', ugualmente plausibili, per rendere una frase, che
nemmeno prendendo in considerazione tutte le interpretazioni, si potrebbero
esaurire le potenzialita' di questo brano.
>>Giorni fa ho avuto fra le mani un cd (DDD) con l'interpretazione dello
>>stesso Busoni!!
Visto che nessuno l'ha fatto, rispondo a me stesso:
Come, Busoni ha inciso un cd DDD???
Per quanto ne so, ai suoi tempi la registrazione digitale era ancora al di
la' da venire!
E allora?
Ciao
Giacomo
>Hai mai sentito quella di Szeryng?
Ma non eri tu quello che fino a ieri ignorava l'esistenza di Heifetz e se la
prendeva con chi si permetteva di avere piu' di un'interpretazione per
opera?
Comunque: Szering lo reputo tra i piu' grandi interpreti bachiani. La sua
Ciaccona del '68 e' un modello di equilibrio, fedelta' al testo (come e'
anche testimoniato dalla sua revisione delle Sonate e Partite), capacita' di
far sentire la melodia senza pero' perdere di vista il basso, come mi
sembra giusto se si pensa a che cos'e' una ciaccona.
>Be', al confronto la ciaccona della Mullova e' poca cosa.
E io cosa ho detto?
>>Ho ascoltato la Ciaccona: ne ho sentite di meglio
E se vuoi posso anche aggiungere: ne ho sentite anche di peggio.
Dal vivo un paio di volte, ma pazienza, erano violinisti pressoche'
sconosciuti che suonavano in una chiesetta di campagna.
Su disco (e questo e' piu' grave) ne ho una di tale Priscilla Palmer che
suona con un violino barocco. Qui non ho parole.
>>In passato non hai esitato a definire "ributtante" Harnoncourt.
>
>No.
Dai, non sottilizzare! Forse hai detto "L'interpretazione di Harnoncourt e'
ributtante" o "il modo in cui fa Mozart e' ributtante".
Comunque c'e' stato un lunghissimo thread con questo titolo, estrapolato da
una tua affermazione, in cui, ricordo bene, l'idea di poter suonare sotto la
bacchetta di Harnoncourt non ti interessava per niente.
Ecco: e' questo tuo atteggiamento piuttosto presuntuoso che trovo spesso
nelle tue esternazioni che mi irrita.
Tu dirai, e a ragione, che dovrei occuparmi dei fatti miei, e che le
prediche sulla modestia avrei dovuto risevarle ai miei scolaretti di un
tempo.
Ma cosa ci vuoi fare: e' piu' forte di me. Deformazione professionale.
Ripeto (e questo l'ha detto anche qualcun altro) che io alla tua eta' non
sapevo un millesimo di quanto sai tu di musica: averne di ventenni con i
tuoi interessi e le tue passioni!
Tuttavia la consapevolezza socratica cara a Marcelli dovrebbe sempre esserci
presente.
Quando per es. (correggimi se ricordo male, perche' e' passato un bel po' di
tempo) dicevi che il Requiem di Brahms non ti sembrava un gran che... Ecco,
io di fronte a un'opera ritenuta un capolavoro assoluto, non sarei capace di
esprimermi cosi'.
Mi verrebbe da dire: Non riesco ancora a capirlo, non vedo ancora dove stia
la grandezza di questa musica, riprovero' tra qualche anno...
Ma se uno a 18 anni mi viene a dire che il Requiem di Brahms non e' un gran
che mi vien voglia di ribattere che per apprezzare certe opere e' necessaria
una maturita' culturale e umana che a quell'eta non si puo' pretendere di
avere.
Voglio dire che non basta aver studiato un po' di musica, bisogna anche aver
provato sulla propria pelle le esperienze piu' profonde, piu' dolorose,
piu' esaltanti della vita. E di Mozart ce n'e' stato uno.
>
>>Oggi vieni fuori con "raccapricciante".
>>Non credo che la parolina magica "per me" possa metterti al riparo da
>>qualunque contestazione.
>
>Riparo? Da cosa mi dovrei difendere scusa??
Voglio dire che non basta dire "per me" per evitare che ti si contesti quel
che dici.
Se affermi che questa Ciaccona non ti va per l'assenza di vibrato,
benissimo. Padronissimo di amare il vibrato.
Basta tener conto che c'e' chi non lo ama o che per motivazioni storiche non
lo ritiene pertinente alla musica di Bach.
>>Un conto e' dire: "non mi piace", un altro e' usare termini chiaramente
>>dispregiativi.
>
>???? Chiaramente? Ovviamente cio' che dico e' frutto di opinioni
>personali. Se a qualcuno di voi da' fastidio (come gia' successe in
>passato) che io mi esprima con certi termini non mi sembra che il
>problema sia mio.
Il tuo problema e' quello detto sopra.
>Avrei detto qualcosa di dispregiativo se la mia fosse stata una
>critica diretta alla Mullova in toto; io ho semplicemente espresso, in
>modo colorito, cio' che ho provato ascoltando la sua Ciaccona di Bach
Non giocare con le parole, dai! Quando dici che la sua Ciaccona e'
raccapricciante, sottintendi che come la suona lei e' un orrore mentre tu
sapresti bene come andrebbe fatta. O no?
>La prima volta che ascoltai la Ciaccona della Mullova stentai
>addirittura a riconoscere (attenzione, non "conoscere", ma proprio
>"riconoscere"!!!) il pezzo per me molto 'speciale'. Passarono
>addirittura 3-4 battute (se non le 8 del tema della Ciaccona) prima
>che riuscissi finalmente a capire che cio' che stavo ascoltando era la
>Ciaccona.
Non ti pare di esagerare un pochino?
Veramente non riesco ad immaginare che cosa abbia potuto fuorviarti fino a
tal punto.
Sarei pronto a scommettere che su mille violinisti, 999 riconoscerebbero il
pezzo prima che termini la seconda battuta.
Il millesimo naturalmente sei tu.
>Passato questo primo impatto (che non ha nessuna connotazione
>negativa)
Ce l'ha. Per te che non riconosci il brano piu' celebre scritto per il tuo
strumento! :-)
> Non mi piaceva come venivano da lei
>eseguiti gli accordi, lasciando subito le note piu' gravi (le piu'
>importanti, anche dal punto di vista prettamente armonico) e tenendo
>solo le note acute; non c'era niente del suono corposo e robusto di
>altri violinisti che avevo avuto modo di ascoltare.
>E poi quella assoluta mancanza di vibrato!!! Non dico che non deve
>essere eseguita cosi' (ci mancherebbe altro) ma solo che a me non
>piace, o quantomeno mi dice, e sopratutto mi lascia, ben poco.
Questo e' parlare! Qui si puo' essere d'accordo oppure no, ma almeno ci sono
fatti su cui discutere.
A te piace il vibrato, a me no. O meglio, non mi piace il vibrato continuo
nella musica barocca.
Sul tipo di suono concordo. Certamente e' una scelta sua, e sarebbe
interessante conoscerne le ragioni.
D'altra parte c'e' da tener presente che la maggior parte dei grandi
interpreti (diciamo pure quasi tutti) non si poneva certo problemi
filologici e affrontava Bach con lo stesso impeto con cui suonava Brahms.
Visti i risultati non me la sento certo di condannarli, ma ugualmente non si
puo' condannare chi cerca di attenersi alla prassi esecutiva del tempo.
>>Non oso immaginare come definiresti la Ciaccona di Kuijken (Emi)...
>
>Urgh! Perche', come e'?
Qui il vibrato c'e' solo come abbellimento; il suono corposo e robusto te lo
puoi scordare; l'impostazione e' cameristica, lontana dalla solennita' delle
altre, pittosto veloce (11' contro i 12' di Kremer e i quasi 14' di Milstein
e della Mullova).
>>segnalo "La Ciaccona di Bach - Saggio di storia dell'interpretazione"
>>Quaderni di Musica/Realta' - Edizioni Unicopoli - Milano.
>>Curato da Rattalino,
>
>Avevo gia' segnato questo libro (cosa credi???), che pero' e fuori
>catalogo. Se mi dici tu dove posso trovarlo...
Prova a scrivere a Edizioni Unicopoli - Via Verona 9 - 20135 - Milano
Ciao, Giulio e scusa la prolissita' ma era da un bel po' che volevo dirti
certe cose.
Ciao
Giacomo
Giacomo!!!!!!
Io ho un CD (DDD) suonato direttamente da Gershwin (Rapsody in blue, of course).
E allora, come si spiega ??? :-))))))))))))))))))))))
(....il seguito alla prossima puntata......)
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Se non sbaglio si tratta di incisioni realizzate utilizzando un
pianoforte tipo Disklavier, che suona (da solo) rielaborazioni di
esecuzioni gershwiniane tratte da rulli d'epoca...
Un saluto
Michele Ignelzi
Naturalmente!
Si tratta di registrazioni odierne fatte usando un particolare pianoforte
che accetta un tipo di rullo piuttosto sofisticato che permette la
riproduzione delle variazioni dinamiche e di molte altre sfumature di
tocco, pedale compreso.
Sul cd della Fone' (oltra alla Ciaccona) si trovano anche gli studi di
Chopin.
Ciao
Giacomo