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[OT] - Rissa in TV tra cristiano e islamico

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Tuco

unread,
Jan 6, 2003, 2:40:46 AM1/6/03
to
Proprio stamane ho visto il servizio del TG5 su questa rissa scoppiata
durante un dibattito su Teleserenissima tra un opinionista del Sole 24 ore e
il presidente degli islamici italiani.
Da quel che ho potuto sentire mi è sembrato che i primi a non voler
convivere pacificamente siano proprio gli islamici. E' inutile che
continuiamo a dire di essere tolleranti poiché, viste le affermazioni
ingiuriose dell'islamico a proposito del cristianesimo (se volete ne cito un
paio), è veramente difficile non perdere le staffe. Per altro non mi è
sembrato che il nostro opinionista insultasse l'islam.
Io non avrei niente in contrario a convivere con persone di altre religioni,
basta però che ognuno si faccia i fattacci suoi senza andare a dire
all'altro che quello che fa è sbagliato. Purtroppo, visto che questo accade,
sono costretto ad essere prevenuto sull'aspetto della convivenza.
Credo che ci si prospetti un futuro tenebroso. L'idea di una convivenza
pacifica tra tutti i popoli del mondo (suona magniloquente vero?) la ritengo
un'utopia, almeno in tempi brevi; se però continuerà così, probabilmente le
cose peggioreranno col tempo.

Saluti e buona befana!

- Alberto


Marco Marcelli

unread,
Jan 6, 2003, 4:42:44 AM1/6/03
to
Tuco wrote:

> Credo che ci si prospetti un futuro tenebroso.


Io ne sono certo.
Convivere con chi considera nemici infedeli tutti coloro che non abbiano
la stessa religione (fatte alcune eccezioni: islamici intelligenti e
colti ce ne saranno, perbacco!) mi pare una contraddizione in termini.
Il mondo occidentale se ne accorgerà quando sarà troppo tardi.

--
====================================
Marco Marcelli - Genova
E-mail: marco_m...@libero.it
http://digilander.iol.it/mm55ge
====================================

Alberto d'Onofrio

unread,
Jan 6, 2003, 4:57:30 AM1/6/03
to
Tuco :

> Proprio stamane ho visto il servizio del TG5 su questa rissa scoppiata
> durante un dibattito su Teleserenissima tra un opinionista del Sole 24 ore
e
> il presidente degli islamici italiani.
> Da quel che ho potuto sentire mi è sembrato che i primi a non voler
> convivere pacificamente siano proprio gli islamici.

Non generalizzerei e nn direi tutti gli islamici.
La cosa oggettivamewnte inquietante e' che i loro rappresentanti massimi
(almeno quelli che si vedono in tv) piu' che islamici sono islamisti, ossia
mi paiono quasi tutti piu' o meno legati all'silamismo radicale che tanta
diffusione
ha avuto nel '900, specie negli ultimi 20 anni.
Gente che come questo Adel Smith se ne esce con amenita' del genere:

"
Smith è intervenuto a difesa dei palestinesi dicendo che, se deve esistere,
Israele lo può fare altrove, in Europa o da un'altra parte, ma non su quella
terra

"

il che, alla luce dei continui attentati suicidi/sudici che vediamo ogni
giorno, buon ultimo quello terribile
di ieri sera con 20 morti e 100 feriti, suona molto, molto inquietante.

ma io mi chiedo: qual e' il rimedio a tutto cio' ?
Emarginare ancor di piu' gli immigrati di origine islamica (col risultato
inevitabile di far proliferare
ancor di piu' tra loro certe tendenze) o educarli anche energicamente ma
sempre civilmente alla democrazia e alla modernita' ?

Insomma, a me pare che soluzioni alla borghezio siano solo da ripudiare.

Ciao
Alberto

Rodolfo Canaletti

unread,
Jan 6, 2003, 6:11:47 AM1/6/03
to
Tuco <tucoR...@libero.it> wrote:

> Proprio stamane ho visto il servizio del TG5 su questa rissa scoppiata
> durante un dibattito su Teleserenissima tra un opinionista del Sole 24 ore e
> il presidente degli islamici italiani.
> Da quel che ho potuto sentire mi è sembrato che i primi a non voler
> convivere pacificamente siano proprio gli islamici. E' inutile che
> continuiamo a dire di essere tolleranti poiché, viste le affermazioni
> ingiuriose dell'islamico a proposito del cristianesimo (se volete ne cito un
> paio), è veramente difficile non perdere le staffe. Per altro non mi è
> sembrato che il nostro opinionista insultasse l'islam.


Ho visto anch'io il servizio. Non ho sentito le diverse argomentazioni.
Quello che mi fa specie, e che mi fa pensare in modo pessimistico sul
futuro, e' che noi ci vantiamo (a parole) della superiorita' della
nostra civilta', e poi facciamo di tutto per smentirlo.

Che l'esponente mussulmano abbia fatto di tutto per insultare la
religione cristiana non faccio fatica a crederlo (ho sentito altri
interventi del genere). Che un occidentale (cristiano?) perda le staffe
al punto di alzarsi e prendere a schiaffi l'interlocutore, non mi sembra
l'argomentazione piu' efficiace per dimostrare la superiorita' della
nostra civilta', che ha nella tolleranza uno dei suoi punti di maggior
vanto.
Possibili risposte alle manifestazioni di incivilta' del rappresentante
islamico, risposte civili, argomentate, efficaci, nei cassetti di una
persona intelligente ce ne sono a iosa. Non so se sono state usate.
Quello che ho visto e' che dalle parole si e' passati ai fatti, e questo
per iniziativa dell' "opinionista" (? Dio ce ne scampi dalle sue
"opinioni") occidentale, come si e' potuto veder bene dal filmato
trasmesso. Cioe' si e' scesi ai livelli dell'intolleranza islamica (che
critichiamo, giustamente!!!).

Ciao

Rudy

Jacopo Fiesco

unread,
Jan 6, 2003, 7:32:57 AM1/6/03
to
> Che un occidentale (cristiano?) perda le staffe
> al punto di alzarsi e prendere a schiaffi l'interlocutore, non mi sembra
> l'argomentazione piu' efficiace per dimostrare la superiorita' della
> nostra civilta', che ha nella tolleranza uno dei suoi punti di maggior
> vanto.

Ecco. Giusto. Ma forse è il caso di sottolineare che questa tolleranza è
soprattutto figlia dell'illuminismo, in particolare di quello francese e non
della religione cristiana in sé e per sé.

Jacopo Fiesco


Giangia

unread,
Jan 6, 2003, 7:37:51 AM1/6/03
to
"Jacopo Fiesco" <fie...@katamail.com> ha scritto nel messaggio
news:avbsvc$t8k$1...@lacerta.tiscalinet.it...

subscribe.
del resto il "trattato sulla tolleranza" è dello stesso Voltaire che definiva il
cristianesimo una delle religioni più sanguinarie mai apparse sulla terra.

ciao

G

--
"... per strada più nessuno ha freddo e cerca più di te"

--
elimina BERLUSCA per rispondere in pvt


Viperozza

unread,
Jan 6, 2003, 7:39:01 AM1/6/03
to
Tuco <tucoR...@libero.it> wrote

> Proprio stamane ho visto il servizio del TG5 su questa rissa scoppiata
> durante un dibattito su Teleserenissima

LOL, una rissa su Teleserenissima... ;-)

L'idea di una convivenza
> pacifica tra tutti i popoli del mondo (suona magniloquente vero?)

"Seid umschlungen, Millionen" musicò il nostro caro Ludovico van... altri
tempi, stesse utopie...

> - Alberto

Marco

Cesare Simonetti

unread,
Jan 6, 2003, 10:07:22 AM1/6/03
to
On Mon, 06 Jan 2003 09:57:30 GMT, "Alberto d'Onofrio"
<alberto....@libero.it> wrote:

>Non generalizzerei e nn direi tutti gli islamici.

>Insomma, a me pare che soluzioni alla borghezio siano solo da ripudiare.

Massi', dialoghiamo, parliamo, tolleriamo.

Alberto, un giorno anche tu li aprirari gli occhi e vedrai, col dovuto
ritardo, quello che altri ( non vado lontano, io che ci vivo in mezzo
o Marco Marcelli che non ci vive in mezzo ma fa lo stesso ) hanno
visto, e CAPITO, con troppo ritardo.

A voi di sinistra ...ma lassamo perde....capirai capoirai anche tui
ragazzo mio...

Cesare Simonetti

PS
Borghezio ? E solo un coglione troppo buono.


>
>

Cesare Simonetti

unread,
Jan 6, 2003, 10:09:20 AM1/6/03
to
On Mon, 06 Jan 2003 11:11:47 GMT, rodolfo....@tin.it (Rodolfo
Canaletti) wrote:


>nostra civilta', che ha nella tolleranza uno dei suoi punti di maggior
>vanto.


OLtre un certo limite la tolleranza diventa complicita'.

Ed Adel Smith ha abbondatemnte oltrepassato tale limite.


CEsare Simonetti

Cesare Simonetti

unread,
Jan 6, 2003, 10:12:03 AM1/6/03
to
On Mon, 06 Jan 2003 07:40:46 GMT, "Tuco" <tucoR...@libero.it> wrote:

Ho risposto ad Alberto e Canaletti.

Non ce la faccio a risponderei ai giangia e ai fieschi ( che peraltro
a Genova abbiamo saputo trattare come meritavano ) perche' non
meritano neppure il turpiloquio.


Cesare Simonetti

Ale Redfiddler

unread,
Jan 6, 2003, 10:19:10 AM1/6/03
to

"Alberto d'Onofrio" <alberto....@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:eqcS9.85170$Ou4.2...@twister2.libero.it...

> Tuco :
>
> > Proprio stamane ho visto il servizio del TG5 su questa rissa scoppiata
> > durante un dibattito su Teleserenissima tra un opinionista del Sole 24
ore
> e
> > il presidente degli islamici italiani.
> > Da quel che ho potuto sentire mi è sembrato che i primi a non voler
> > convivere pacificamente siano proprio gli islamici.
>
> Non generalizzerei e nn direi tutti gli islamici.
> La cosa oggettivamewnte inquietante e' che i loro rappresentanti massimi
> (almeno quelli che si vedono in tv) piu' che islamici sono islamisti,
ossia
> mi paiono quasi tutti piu' o meno legati all'silamismo radicale che tanta
> diffusione
> ha avuto nel '900, specie negli ultimi 20 anni.
> Gente che come questo Adel Smith se ne esce con amenita' del genere:

Il problema non è questo.
In ogni schieramento o religione esistono dei fanatici.
Il problema sono i giornalisti che invitano questa gente.
Il signore in questione è un noto provocatore, era già noto per aver fatto
uscite poco raccomandabili in altre trasmissioni, anche su canali nazionali.
Naturalmente, questo fa audience.
Ma si può considerare un tal personaggio rappresentativo di qualsivoglia
cultura?
E' ovvio che lo pagano per provocare.
E non so quanto a livello ufficiale costui sia realmente il portavoce di
alcuno.
Risulta di no.

In sostanza: la solita tv spazzatura.

Aggiungo che, se esistono fazioni estremiste -e ne esistono molte, la
peggior cosa da fare e lasciar loro spazio per esprimersi.

Col cavolo che in Francia o in GB invitano certa gente in tv.
Non li guardano nemmeno.
Più questi parlano più fanno danno, a sè stessi, e agli altri.

A.

Ale Redfiddler

unread,
Jan 6, 2003, 10:19:10 AM1/6/03
to

"Jacopo Fiesco" <fie...@katamail.com> ha scritto nel messaggio
news:avbsvc$t8k$1...@lacerta.tiscalinet.it...

clap clap.
Bravo :-)
A.

Alberto d'Onofrio

unread,
Jan 6, 2003, 10:54:24 AM1/6/03
to

Cesare Simonetti

> >Non generalizzerei e nn direi tutti gli islamici.
> >Insomma, a me pare che soluzioni alla borghezio siano solo da ripudiare.
> Massi', dialoghiamo, parliamo, tolleriamo.

Non ho per nulla detto tollerare.
Certo e' che se invece di alogare, ci si rivolge agli immigrati solo con
l'imperativo,
non si fa che fomentare certe tendenze.
Se, invece, si adoperasse un mix di certezza del diritto (= non lasciare che
i filoterroristi, i terroristi e idelinquenti di qualsiasi provenienza
rimangano
impuniti) e di "didattica della laicita' ".

> Alberto, un giorno anche tu li aprirari gli occhi e vedrai, col dovuto
> ritardo, quello che altri ( non vado lontano, io che ci vivo in mezzo
> o Marco Marcelli che non ci vive in mezzo ma fa lo stesso ) hanno
> visto, e CAPITO, con troppo ritardo.

Il probvlema a te tanto caro di Genova e' propbabilmente una delle tante
situazioni
nate dalla pluridecennale mancanza del diritto in Italia. ho detto
volutamente mancanza del diritto, perche'
mancanza della certezza del diritto sarebbe troppo una rosea prospettiva.

> A voi di sinistra ...ma lassamo perde....capirai capoirai anche tui
> ragazzo mio...

Io capoisco benissimo che in italia ci vorrebbe un po' piu' di certezza del
diritto, nei confronti di tutti, pero'.
cosi' i furbi e i violenti di qualsiasi colore e portafogli sarebbero puniti
come meritano.
ma, secondo te, uno stato nel quale si cerca di ripristinare la casta dei
"cittadini al di sopra di ogni sospetto",
puo' adeguatamente scovare e punire, prevenire e remprimere ?
La risposta e' semplice: no, perche' smosso un altarino, se ne smuoverebbero
altri e cadaveri eccellenti sbucherebbero dagli armadi.
Lo status quo fa comodo, a destra come a sinistra.

Il crimine non e' un sistema isolato, caro cesare, ma e' piuttosto simile a
quel gioco che si fa con le tessere del domino messe in verticale. Dalla
fcaduta di una tessera, nbe possono cadere tante altre, forse tutte.

Conviene questo ai padroni d'Italia ?

no, conviene piuttosto lasdciare larghe aree di impunita' e seminare l'odio
razziale, insomma pescare tra i pesci piccoli e forestieri, lasciando
passare quelli grossi , siano essi italici o forestieri.

> Borghezio ? E solo un coglione troppo buono.

Come fai a dire questo ? io ho ascoltato il comizio di borghezio e ti
assicuro che tra lui e un nazista
della peggior specie non v'e' differenza alcuna.


Invece delle deliranti tirate di borghezio, avremmo bisogno di una cosa:
consumare meno energia.
Sono i petrodollari dell'arabia felix paeninsula quelli che alimentano
l'estremismo islamico, altro che cazzi.

Ma tu lo sai che ogni volta che lasci accesa la luce o che usi la macchina
invece dei piedi
aitui quelli che danno soldini sonanti a osama ? ci avevi mai pensato prima
?

ciao
Alberto


Alberto d'Onofrio

unread,
Jan 6, 2003, 10:57:03 AM1/6/03
to

Ale Redfiddler

> > della religione cristiana in sé e per sé.
>
> clap clap.
> Bravo :-)

Si', si' applaudi applaudi che tanto quello che si e' fatto saltare in aria
ieri era, come tu ben sai,
un parroco di Castellammare di Stabia...


Alberto d'Onofrio

unread,
Jan 6, 2003, 11:04:06 AM1/6/03
to

Ale Redfiddler

> > La cosa oggettivamewnte inquietante e' che i loro rappresentanti massimi
> > (almeno quelli che si vedono in tv) piu' che islamici sono islamisti,
> ossia
> > mi paiono quasi tutti piu' o meno legati all'silamismo radicale che
tanta
> > diffusione
> > ha avuto nel '900, specie negli ultimi 20 anni.
> > Gente che come questo Adel Smith se ne esce con amenita' del genere:
>
> Il problema non è questo.

certo: tutti ben sanno che dal '48 in poi in italia il problema e' sempre un
altro.

> In ogni schieramento o religione esistono dei fanatici.

Il problema nasce, pero', quando una religione e' indissolubilmente legata
al
suo concetto di diritto.
Il crsitianesimo e altre importanti religioni non lo sono, l'islam,
purtroppo, si', tramite il sistema delle hadith piu' che per via del corano.

> Il problema sono i giornalisti che invitano questa gente.
> Il signore in questione è un noto provocatore, era già noto per aver fatto
> uscite poco raccomandabili in altre trasmissioni, anche su canali
nazionali.
> Naturalmente, questo fa audience.
> Ma si può considerare un tal personaggio rappresentativo di qualsivoglia
> cultura?

Eh, nons o se lo sai ma egli e' il fondatore del partito islamico ,
duqneu **rappresenta** delle istanze presenti in italia.


> In sostanza: la solita tv spazzatura.


suq uesto sono d'accordo.

ciao
Alberto


Moosbrugger

unread,
Jan 6, 2003, 11:09:34 AM1/6/03
to

"Alberto d'Onofrio" <alberto....@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:eqcS9.85170$Ou4.2...@twister2.libero.it...

> Non generalizzerei e nn direi tutti gli islamici.
> La cosa oggettivamewnte inquietante e' che i loro rappresentanti massimi
> (almeno quelli che si vedono in tv) piu' che islamici sono islamisti,
ossia
> mi paiono quasi tutti piu' o meno legati all'silamismo radicale che tanta
> diffusione
> ha avuto nel '900, specie negli ultimi 20 anni.
> Gente che come questo Adel Smith se ne esce con amenita' del genere:
>
> "
> Smith è intervenuto a difesa dei palestinesi dicendo che, se deve
esistere,
> Israele lo può fare altrove, in Europa o da un'altra parte, ma non su
quella
> terra
>
> "
>
> il che, alla luce dei continui attentati suicidi/sudici che vediamo ogni
> giorno, buon ultimo quello terribile
> di ieri sera con 20 morti e 100 feriti, suona molto, molto inquietante.


Adel Smith è un noto provocatore e un personaggio disgustoso, e chi lo
invita in TV sa benissimo che cosa aspettarsi. Il problema è che dal punto
di vista del pensiero islamico idee come quelle sopra riportata potrebbero
essere tutt' altro che prive di senso : Gerusalemme è la terza città santa
dell' Islam, un luogo fra i più sacri al mondo, e mi risulta molto difficile
pensare che la comunità islamica possa accettarne una sovranità limitata o
condivisa. L' Islamismo ha sì una lunga tradizione di tolleranza verso le
altre religioni, ma solo verso i "popoli del libro" ( ebrei e cristiani ) e
solo in posizione subordinata.


> ma io mi chiedo: qual e' il rimedio a tutto cio' ?


In Israele non provo nemmeno ad ipotizzare una soluzione che possa andare
bene a tutti. In Italia, che è uno stato non confessionale, c'è una
Costituzione che deve valere per tutti coloro che decidono di vivere qui, e
stop.


> Emarginare ancor di piu' gli immigrati di origine islamica (col risultato
> inevitabile di far proliferare
> ancor di piu' tra loro certe tendenze) o educarli anche energicamente ma
> sempre civilmente alla democrazia e alla modernita' ?


Il problema è che per tradizione le masse islamiche sono da sempre abituate
ad ascoltare più la parola del buon musulmano che quella del musulmano
educato alle idee occidentali di democrazia e modernità. Osama Bin Laden può
vantare un successo straordinario fra le masse islamiche ( vorrei proprio
vedere chi provasse a sostenere il contrario ) perchè è un musulmano
eccezionalmente integerrimo. Poi, ci potranno essere tutti i Tariq Ramadan
che vuoi ( ci sono, in effetti ), ma temo che siano poco o per nulla
rappresentativi delle masse islamiche.

Ciao

Moos

--
In Italia, diceva un americano a un altro, i polli girano crudi per istrada.

Ennio Flaiano

Rodolfo Canaletti

unread,
Jan 6, 2003, 11:17:30 AM1/6/03
to
Cesare Simonetti <hal90...@libero.it> wrote:

> On Mon, 06 Jan 2003 11:11:47 GMT, rodolfo....@tin.it (Rodolfo
> Canaletti) wrote:
>
>
> >nostra civilta', che ha nella tolleranza uno dei suoi punti di maggior
> >vanto.
>
>
> OLtre un certo limite la tolleranza diventa complicita'.

Non sto parlando di "tolleranza", ma DELLA tolleranza, come espressione
di civilta'. A questa non c'e' limite. O e' un valore, o non lo e'. Noi
affermiamo che essa fa parte della nostra civilta', e lo affermiamo a
ragione.
Reagire fisicamente (o anche solo con insulti) a provocazioni, anche
sanguinose, significa alla fine far credere di non avere argomenti,
mettersi sullo stesso piano, dimostrare che la nostra civilta e'
superiore solo a parole.
Quell'opinionista (Dio mi scampi dalle sue opinioni) non ha difeso ne'
la Chiesa, ne' la soceta' italiana, ne' il mondo occidentale, ne' i
principi cui si ispira. Ha solo dimostrato di essere a corto di
opinioni.

E questo in un mondo (il nostro, appunto) che di opinioni per rispondere
a provocazioni di quello e di altri tipi ne fornisce a bizzeffe.

Ciao

Rudy

Rodolfo Canaletti

unread,
Jan 6, 2003, 11:17:30 AM1/6/03
to
Jacopo Fiesco <fie...@katamail.com> wrote:


> Ecco. Giusto. Ma forse è il caso di sottolineare che questa tolleranza è
> soprattutto figlia dell'illuminismo, in particolare di quello francese e non
> della religione cristiana in sé e per sé.

Certo. Sottolineatura opportuna, anche se i germi della tolleranza come
valore si possono far risalire anche piu' indietro nella storia, sia
pure sotto espressioni differenti.

Ciao

Rudy

Cesare Simonetti

unread,
Jan 6, 2003, 11:26:51 AM1/6/03
to
On Mon, 06 Jan 2003 15:54:24 GMT, "Alberto d'Onofrio"
<alberto....@libero.it> wrote:

>
>Il crimine non e' un sistema isolato, caro cesare, ma e' piuttosto simile a
>quel gioco che si fa con le tessere del domino messe in verticale. Dalla
>fcaduta di una tessera, nbe possono cadere tante altre, forse tutte.


Non si tratta di criminalita', ne' di mafia, ne' di Berlusconi, e, al
limite, neppure di certezza del diritto ( che non c'e' e si sente).

Facciamo pure finta di credere che Adel Smith sia un isolato e un
provocatre e gli altri ( compresi i tagliatori di mano di Torino )
siano tutti brava gente.

E magari lo sono pure : io CI PARLO TUTTI I GIORNI coi musulmani, per
tanti motivi.

Ma, come ho detto e scritto, ci facciamo grandissimi sorrisi sopra i
quali restano i reciproci occhi, sospettosi e freddi.

Io non mi fido di loro esattamente come loro non si fidano di noi,
siamo dei perfetti estranei, coi quali tocca convivere.

Mai detto che gli islamici son tutti criminali e che la questione
islamica e' di criminalita'.

E' molto peggio, e' una questione di predominio culturale, religioso e
pertanto politico, visto che loro non scindono le due cose.

Ale parla di Francia e Inghilterra : mezza Londra e' gia' fisicamente
in mano islamica, e tu lo sai meglio di me.

Ripeto : ormai e' pure troppo tardi, ma fare entrare in casa nostra
centinaia di migliaia di islamici e' stato idiota, criminale, sciocco,
e il conto da pagare sara' altissimo.

Quanto tempo ci vuole per moltiplicare per centomila o piu' gli Adel
Smith e i tagliatori di mano ?

Ma in quasto cazzo di paese di debosciati ci sara' sempre qualche
calabraghe che si nasconde dietro Voltaire.

Non stiamo a menarcelo, Alberto, tanto, ti ripeto, io sono certo che
capirai.

Devi solo pagare pedaggio alla tua cultura di sinistra che ti
consentira' di vedere le cose troppo tardi.

Come sempre.

Cesare Simonetti

Cesare Simonetti

unread,
Jan 6, 2003, 11:46:54 AM1/6/03
to

Sorry ma io sono rimasto all'eta' della pietra e ci voglio restare.

Se uno ( dopo avere affermato che se Israele proprio deve esistere
puo' andarsene da qualche altra partee dopo avere insultato a destra e
a manca) comincia a darmi dello stupido, io, che sono e resto stupido,
se posso gli rompo la testa.

La mia tolleranza non va oltre.

E ne ho gia' troppa.


Cesare Simonetti

Giangia

unread,
Jan 6, 2003, 12:14:42 PM1/6/03
to
"Cesare Simonetti" <hal90...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:3e199bce...@news.fastwebnet.it...

> OLtre un certo limite la tolleranza diventa complicita'.
>
> Ed Adel Smith ha abbondatemnte oltrepassato tale limite.

Adel Smith non ha un briciolo di credito tra i mussulmani in Italia.
Che sia un idiota è fuor di dubbio e che ci provi solo a bruciare il dipinto in
San Petronio, è la volta buona che mi travesto da B. Gui.

Però a questo punto mi sorge una domanda:
perchè i giornalisti fanno di tutto per dargli voce, portarlo in TV e gettare
benzina sul fuoco? Prima Vespa, ora Teleserenissima (che, vabbè, non sarà la
Rai, però ..)

Perchè invece quando su Rai2 si intervista l'italiano aderito all'Islam (che tra
la'ltro ricopre una caricam istituzionale per i mussulmani residenti in Italia),
persona moderata, gli si accosta quel beota del direttore de "La Padania" che lo
dipinge come un fazioso edulcoratore etc. etc?

Giangia

unread,
Jan 6, 2003, 12:20:14 PM1/6/03
to
"Cesare Simonetti" <hal90...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:3e199ab8...@news.fastwebnet.it...

> Massi', dialoghiamo, parliamo, tolleriamo.
>
> Alberto, un giorno anche tu li aprirari gli occhi e vedrai, col dovuto
> ritardo, quello che altri ( non vado lontano, io che ci vivo in mezzo
> o Marco Marcelli che non ci vive in mezzo ma fa lo stesso ) hanno
> visto, e CAPITO, con troppo ritardo.

Ma COSA c'è da vedere QUI in Italia?

Stanno abbattendo Chiese?
Lapidando cristiane adultere?
Tagliando mani a ladruncoli adolescenti?

Dì qualcosa, che ti possa capire.

Io vedo della gente che emigra qui da decine d'anni, che manda i suoi figli in
scuole italiane, che ha figli che parlano italiano, che giocano a pallone con
italiani.

Ho conosciuto una del mio paese in discoteca e coi capelli tinti di biondo.

Certo, ci sono anche dei pezzi di merda. Che dire allora?

Giangia

unread,
Jan 6, 2003, 12:27:21 PM1/6/03
to
"Cesare Simonetti" <hal90...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:3e199c4f...@news.fastwebnet.it...

> Non ce la faccio a risponderei ai giangia e ai fieschi ( che peraltro
> a Genova abbiamo saputo trattare come meritavano ) perche' non
> meritano neppure il turpiloquio.

perchè, cosa ho scritto di sbagliato?
tra l'altro ti ho fatto anche un paio di domande in un secondo post, ma se non
vuoi mettere mettere in discussione le tue dogmatiche certezze non me la
prenderò di certo.

Dal canto mio credo che la frase che ti ha fatto scrivere questo sia quella su
Voltaire.

Beh, non so che dirti ma il trattato sulla tolleranza l'ha scritto lui, quando i
cristiani della tolleranza cristiana mettevano in galera nel loro stato chi era
massone (Cagliostro), e quella frase l'ha scritta lui, non io.

Se la cosa ti infastidisce non so che farci.
Evidentemente la tua cultura di riferimento non ti sprona a mettere in
discussione te e i tuoi valori.

Sciao

G

Jasmine

unread,
Jan 6, 2003, 12:39:22 PM1/6/03
to
On Mon, 06 Jan 2003 15:19:10 GMT, "Ale Redfiddler"
<redfi...@libero.it> wrote:

>Aggiungo che, se esistono fazioni estremiste -e ne esistono molte, la
>peggior cosa da fare e lasciar loro spazio per esprimersi.
>
>Col cavolo che in Francia o in GB invitano certa gente in tv.
>Non li guardano nemmeno.

>Pių questi parlano pių fanno danno, a sč stessi, e agli altri.

concordo su tutto; vedi anche il danno che si sta facendo dando spazio
ai raeliani i quali altro intento non hanno che farsi pubblicitā per
raccogliere finanziatori.

ciao, Jasmine
--
°`Ŋ Ŋ`°ēšĪæ=Ž_ļ,.ŧŽ=æĪšē°`Ŋ Ŋ`°ēšĪæ=ŽŦ.,ļ°`Ŋ Ŋ`°ēšĪæ=Ž_ļ,.ŧŽ=æĪšē°`Ŋ
For the sea calles Kali long before he was born
throught the cold winter nights the sweet summer moon
°`Ŋ Ŋ`°ēšĪæ=Ž_ļ,.ŧŽ= *Martin Donnelly*,ļ°`Ŋ Ŋ`°ēšĪæ=Ž_ļ,.ŧŽ=æĪšē°`Ŋ

Giangia

unread,
Jan 6, 2003, 12:44:41 PM1/6/03
to
"Alberto d'Onofrio" <alberto....@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:WNhS9.87043$TC5.2...@twister1.libero.it...

> certo: tutti ben sanno che dal '48 in poi in italia il problema e' sempre un
> altro.

i comunisti? ;)

[A. Smith]


> Eh, nons o se lo sai ma egli e' il fondatore del partito islamico ,
> duqneu **rappresenta** delle istanze presenti in italia.

http://www.islam-ucoii.it/comunicato_alle_moschee_06062002.htm

Marco Marcelli

unread,
Jan 6, 2003, 12:52:00 PM1/6/03
to
Cesare Simonetti wrote:

> E' molto peggio, e' una questione di predominio culturale, religioso e
> pertanto politico, visto che loro non scindono le due cose.


STANDING OVATION !!!!!!!!!!!!!!!!!!!


> Devi solo pagare pedaggio alla tua cultura di sinistra che ti
> consentira' di vedere le cose troppo tardi.

Attento.
La sinistra ha causato tutto cio', ed è vero.
La destra pero' ci sta marciando sopra come non mai, perché quella è
manodopera a basso costo.
Che per l'imprenditorello, certo non comunista, è oro puro.

Qui evita di distinguere fra sinistra e destra: ovunque guardi trovi
solo il marcio.

Marco Marcelli

unread,
Jan 6, 2003, 12:55:36 PM1/6/03
to
Alberto d'Onofrio wrote:

> ma io mi chiedo: qual e' il rimedio a tutto cio' ?
> Emarginare ancor di piu' gli immigrati di origine islamica (col risultato
> inevitabile di far proliferare
> ancor di piu' tra loro certe tendenze) o educarli anche energicamente ma
> sempre civilmente alla democrazia e alla modernita' ?


Alberto, gli islamici, per cultura millenaria, SONO IMPERMEABILI a
qualunque "educazione".
Chi non segue Allah è un miscredente che non merita di vivere.

E queste sono parole TESTUALI che ho letto sul Corano.

Come fai ad "educare" una cultura cosi' diversa dalla nostra !?!?!

> Insomma, a me pare che soluzioni alla borghezio siano solo da ripudiare.

Borghezio è un idiota.

v i n i x ©

unread,
Jan 6, 2003, 1:03:30 PM1/6/03
to
On Mon, 06 Jan 2003 16:17:30 GMT, rodolfo....@tin.it (Rodolfo
Canaletti) wrote:

>Non sto parlando di "tolleranza", ma DELLA tolleranza, come espressione
>di civilta'.

La tolleranza è un valore. Ma tutti i valori stanno in rapporto
gerarchico tra loro. Nell'affrontare una discussione sulla tolleranza
non si può essere riduzionisti come te, bisogna ragionare sull'insieme
dei valori. A volte alcuni valori debbono cedere il passo ad altri. E'
il caso, ad esempio, del valore della reciprocità -piuttosto caro
all'occidente- che spesso cede il passo alla tolleranza. La
tolleranza, a sua volta, è costretta a cedere il passo alla libertà.

Se non si è tolleranti non significa affatto che si è intolleranti.

Sei sufficientemente intelligente per trovare nella storia numerosi
riscontri anche positivi di ciò che voglio dire.

La discussione quindi non deve essere sulla "tolleranza quanto è bella
e quanto è buona" ma in modo molto più prosaico sul dove deve
spingersi la tolleranza. Fino a quando si deve essere tolleranti?
Anche se mi sembri piuttosto intollerante verso l'approccio prosaico
prova a pensarci su per bene. Sempre per fare un esempio scemo in
quale momento si comincia a sparare intollerantemente ai nazisti?
Spero non dopo essere finiti nei forni crematori.

Non che paragoni pubblicamente i musulmani ai nazisti, ma certamente
ci troviamo di fronte ad un fenomeno molto ma molto preoccupante.
Ognuno è ovviamente libero di vedere le cose a modo suo ma, allo stato
attuale, qualche paletto sulla tolleranza andrebbe messo.

ciao

Giangia

unread,
Jan 6, 2003, 1:04:52 PM1/6/03
to
"Marco Marcelli" <marco_m...@NOSPAMlibero.it> ha scritto nel messaggio
news:sqjS9.87113$Ou4.2...@twister2.libero.it...

> Alberto, gli islamici, per cultura millenaria, SONO IMPERMEABILI a
> qualunque "educazione".
> Chi non segue Allah è un miscredente che non merita di vivere.

strano, dai miei libri di storia ricordo che la Grecia ortodossa è stata per
secoli sotto il controllo dell'Impero Ottomano.

> E queste sono parole TESTUALI che ho letto sul Corano.

nella Bibbia non c'è scritto nulla di così dissimile.
Direi che è un leit-motiv delle religioni abramitiche ..

> Come fai ad "educare" una cultura cosi' diversa dalla nostra !?!?!

con gli stessi mezzi per i quali oggi l'islamica religione cristiana che ti
abbrustoliva se credevi che Gesù aveva lasciato del sangue ulla terra oggi non
lo fa più.
O forse no? Tu cosa proponi?

> > Insomma, a me pare che soluzioni alla borghezio siano solo da ripudiare.

> Borghezio è un idiota.

un Adel Smith nel suo genere.
Io li tratterei allo stesso modo.

Solo che Borghezio l' *abbiamo* eletto al parlamento Europeo.
Chissà se Simonetti l'ha appoggiato <g>

Marco Marcelli

unread,
Jan 6, 2003, 1:18:21 PM1/6/03
to
Giangia wrote:

> strano, dai miei libri di storia ricordo che la Grecia ortodossa è stata per
> secoli sotto il controllo dell'Impero Ottomano.

L'Islam di oggi e' parecchio diverso da quello Ottomano.

> nella Bibbia non c'è scritto nulla di così dissimile.
> Direi che è un leit-motiv delle religioni abramitiche ..


La Bibbia non e' affatto migliore del Corano.


>>Come fai ad "educare" una cultura cosi' diversa dalla nostra !?!?!
>
>
> con gli stessi mezzi per i quali oggi l'islamica religione cristiana che ti
> abbrustoliva se credevi che Gesù aveva lasciato del sangue ulla terra oggi non
> lo fa più.

A me non frega nulla sapere che NEL PASSATO anche i cristiani abbiano
fatto certe cose.

Io ESIGO che non vengano fatte OGGI a ME.
Si chiama autodifesa.

E cerca di ricordarti che i NUMERI, dal 1200 ad oggi, sono
LEGGERISSIMAMENTE mutati.

> O forse no? Tu cosa proponi?

Leggi serie.
Ma gia', siamo in Italia.....


> Solo che Borghezio l' *abbiamo* eletto al parlamento Europeo.
> Chissà se Simonetti l'ha appoggiato <g>

L'HANNO eletto.
Qui rifiuto il pluralis majestatis.

Ale Redfiddler

unread,
Jan 6, 2003, 1:21:05 PM1/6/03
to

"Cesare Simonetti" <hal90...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:3e199bce...@news.fastwebnet.it...

Su questo non ci piove.
A.

Ale Redfiddler

unread,
Jan 6, 2003, 1:21:03 PM1/6/03
to

"Alberto d'Onofrio" <alberto....@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:QEhS9.86539$Ou4.2...@twister2.libero.it...

> Se, invece, si adoperasse un mix di certezza del diritto (= non lasciare
che
> i filoterroristi, i terroristi e idelinquenti di qualsiasi provenienza
> rimangano
> impuniti) e di "didattica della laicita' ".

eccelso D'Onofrio.
Dici bene.
Ma in un Paese che non č mai stato veramentete laico, come fai a dire queste
cose?
(oltre alla certezza del diritto, anche un pochino quella della giustizia e
della punizione, direi....)

> Invece delle deliranti tirate di borghezio, avremmo bisogno di una cosa:
> consumare meno energia.
> Sono i petrodollari dell'arabia felix paeninsula quelli che alimentano
> l'estremismo islamico, altro che cazzi.

bravo bis.

>
> Ma tu lo sai che ogni volta che lasci accesa la luce o che usi la macchina
> invece dei piedi
> aitui quelli che danno soldini sonanti a osama ? ci avevi mai pensato
prima
> ?

infatti io vado in bicicletta.
I soldi a Osama, mai!
A.

Ale Redfiddler

unread,
Jan 6, 2003, 1:21:04 PM1/6/03
to

"Alberto d'Onofrio" <alberto....@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:jHhS9.86549$Ou4.2...@twister2.libero.it...

stavamo parlando di cristianesimo, tesoro, mica di Islam.
A.

Ale Redfiddler

unread,
Jan 6, 2003, 1:21:04 PM1/6/03
to

"Cesare Simonetti" <hal90...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:3e19ae49...@news.fastwebnet.it...


> Ale parla di Francia e Inghilterra : mezza Londra e' gia' fisicamente
> in mano islamica, e tu lo sai meglio di me.

questo č vero.
Ti sei inoltre MAI chiesto una cosuccia?
Come mai, in GB non fanno mai gli attentati, gli islamici?
Il buon tony, blatera di far guerre fuori casa, ma a casa sua mica scherza,
coi compromessi..........
Li lascia pure parlare.
Gridare per strada che bisognerebbe far fuori il primo ministro inglese.
Andassi tu a far questi discorsi, non si quanto dureresti.
Ma d'altronde, con te non si possono fare "scambi politici", nevvero?
Mentre con quelli sě.
Bella roba, eh?
(perň alla tv non li fanno andare. A occhio e croce non rientra nelle
clausole degli accordi, mi sa....)

> Ma in quasto cazzo di paese di debosciati ci sara' sempre qualche
> calabraghe che si nasconde dietro Voltaire.

come vedi, il nostro non č il solo paese di debosciati.
Dall'altra parte della manica, imho, lo sono ancor di piů.
A.

Giangia

unread,
Jan 6, 2003, 1:39:50 PM1/6/03
to
"Marco Marcelli" <marco_m...@NOSPAMlibero.it> ha scritto nel messaggio
news:NLjS9.87550$TC5.2...@twister1.libero.it...

> Giangia wrote:
>
> > strano, dai miei libri di storia ricordo che la Grecia ortodossa è stata per
> > secoli sotto il controllo dell'Impero Ottomano.

> L'Islam di oggi e' parecchio diverso da quello Ottomano.

in cosa ad esempio?
nel Corano?
non direi, eppure poc'anzi l'hai citato negativamente.

Nelle istituzioni?
La Giordania e l'Egitto sono paesi islamici eppure ci sono delle Chiese.
Qui, per la costruzione delle moschee il popolino occidentale storce il naso.
Ah, già, ma noi siamo calabraghe, salvopoi pretendere che siano gli altri a
calarle in casa loro ...

> > nella Bibbia non c'è scritto nulla di così dissimile.
> > Direi che è un leit-motiv delle religioni abramitiche ..

> La Bibbia non e' affatto migliore del Corano.

per l'appunto ma i cristiani di oggi non sono certo come la frangia estremista
islamica, dunque un modo c'è per "ammorbidire" chi tuttavia padroneggia un libro
sacro sanguinario.


> > con gli stessi mezzi per i quali oggi l'islamica religione cristiana che ti
> > abbrustoliva se credevi che Gesù aveva lasciato del sangue ulla terra oggi
non
> > lo fa più.

> A me non frega nulla sapere che NEL PASSATO anche i cristiani abbiano
> fatto certe cose.
> Io ESIGO che non vengano fatte OGGI a ME.
> Si chiama autodifesa.

ti parlavo di mezzi da usare per colpire il fenomeno alla radice.
Di che autodifesa parli?
Temi che un mussulmano venga a lapidare tua figlia se impara che s'è risposata?

> E cerca di ricordarti che i NUMERI, dal 1200 ad oggi, sono
> LEGGERISSIMAMENTE mutati.

Proprio per questo.
Se siamo riusciti a scrollarci di dosso chi ci accendeva una pira sotto il culo
perchè dicevi, nel 1600, che Gesù non è nato di vergine e possibile anche
mettere le cose in chiaro con chi, nel 2003, va a dire che finisci all'inferno
per aver bevuto un bicchiere di vino, credo.

> > O forse no? Tu cosa proponi?

> Leggi serie.
> Ma gia', siamo in Italia.....

Leggi serie che prevedano COSA in merito ai mussulmani?

Che non possano esecitare il loro culto?
Che ne possano risiedere in Italia sono un numero prefissato?
Che limitino a un numero massimo la prole individuale?

COSA ci mettiamo in quelle leggi serie ?

ciao

Alberto d'Onofrio

unread,
Jan 6, 2003, 2:09:26 PM1/6/03
to

Moosbrugger


> Adel Smith è un noto provocatore e un personaggio disgustoso, e chi lo
> invita in TV sa benissimo che cosa aspettarsi. Il problema è che dal punto
> di vista del pensiero islamico idee come quelle sopra riportata potrebbero
> essere tutt' altro che prive di senso : Gerusalemme è la terza città santa
> dell' Islam, un luogo fra i più sacri al mondo, e mi risulta molto
difficile
> pensare che la comunità islamica possa accettarne una sovranità limitata o
> condivisa. L' Islamismo ha sì una lunga tradizione di tolleranza verso le
> altre religioni, ma solo verso i "popoli del libro" ( ebrei e cristiani )
e
> solo in posizione subordinata.

Ohh, hai centrato appieno il punto: spesso si parla della presunta
tolleranza
islamica in paragone con l'oggettiva e disgustosa persecuzione che veniva
fatta
inoccidente nei confronti del diverso, tolleranza che motivo' larghe ondate
migratorie di ebrei
verso il nordafrica e altrove; ma si dimentica di dire che non appena si
ebbe il sospetto - verso il 1880 -
che gli ebrei non volevano piu' essere sudditi obbedienti e paganti,
incomincio' la repressione.


> > ma io mi chiedo: qual e' il rimedio a tutto cio' ?
> In Israele non provo nemmeno ad ipotizzare una soluzione che possa andare
> bene a tutti. In Italia, che è uno stato non confessionale, c'è una
> Costituzione che deve valere per tutti coloro che decidono di vivere qui,
e
> stop.

giusto

> > Emarginare ancor di piu' gli immigrati di origine islamica (col
risultato
> > inevitabile di far proliferare
> > ancor di piu' tra loro certe tendenze) o educarli anche energicamente ma
> > sempre civilmente alla democrazia e alla modernita' ?
>
>
> Il problema è che per tradizione le masse islamiche sono da sempre
abituate
> ad ascoltare più la parola del buon musulmano che quella del musulmano
> educato alle idee occidentali di democrazia e modernità.


Si', ma certi estremismi si sono acuiti nel '900

>Osama Bin Laden può
> vantare un successo straordinario fra le masse islamiche ( vorrei proprio
> vedere chi provasse a sostenere il contrario ) perchè è un musulmano
> eccezionalmente integerrimo. Poi, ci potranno essere tutti i Tariq Ramadan
> che vuoi ( ci sono, in effetti ), ma temo che siano poco o per nulla
> rappresentativi delle masse islamiche.

si', ma il mio era un auspicio e un qualcosa di piu': un progetto.

ciao
alberto


Daniele Zini

unread,
Jan 6, 2003, 2:12:13 PM1/6/03
to

"Jasmine" <lostinth...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:3e19bf0d...@news.tin.it...

>
> concordo su tutto; vedi anche il danno che si sta facendo dando spazio
> ai raeliani i quali altro intento non hanno che farsi pubblicità per
> raccogliere finanziatori.

E che ti hanno fatti sti raeliani? Forse si son visti troppe Star Wars, ma
vanno in giro farneticando che l'essere umano e superiore perchè di origine
non umana.
Daniele


Daniele Zini

unread,
Jan 6, 2003, 2:20:08 PM1/6/03
to

"Marco Marcelli" <marco_m...@NOSPAMlibero.it> ha scritto nel messaggio
news:NLjS9.87550$TC5.2...@twister1.libero.it...

>
> L'Islam di oggi e' parecchio diverso da quello Ottomano.

Questo non lo so, forse è una questione di media: ci fan vedere uno spaccato
di Islam, sicuramente non tutto e sicuramente ci fanno vedere quello che
vogliono che vediamo.

>
> La Bibbia non e' affatto migliore del Corano.

SMACK

> A me non frega nulla sapere che NEL PASSATO anche i cristiani abbiano
> fatto certe cose.

Qui non sono d'accordo. Semplicemente gli islamici sono indietro di qualche
secolo rispetto a noi. Il diritto romano abolì la lagge del taglione, poi
ripristinata nel medioevo. Quindi la cultura occidentale ha utilizzato per
secoli il codice di Hammurabi. Noi oggi ci scandalizziamo se a Torino
tagliano le mani ai ladri, ma ricordiamoci che fino alla metà del '500 il
taglio della mano era prassi comune, e nemmeno per i reati più gravi, anche
da noi. Il Gianni Schicci insegna ("per chi sostituisce se stesso in luogo
d'altri c'è il taglio della mano e poi l'esilio" non l'ha inventato Puccini,
basta leggersi un libro di diritto medievale).
Mi sembra che per volontà oscurantistiche, trattamento delle donne, deliri
d'onnipotenza eccetera l'islamismi stia seplicemente ricalcando le tracce
delle santa romana chiesa di qualche secolo fa. C'è solo da sperare che
progrediscano, tutti, maomettani e cristiani.

> Io ESIGO che non vengano fatte OGGI a ME.
> Si chiama autodifesa.

Sottoscrivo.

> E cerca di ricordarti che i NUMERI, dal 1200 ad oggi, sono
> LEGGERISSIMAMENTE mutati.

Numeri, in che senso?

Daniele


Marco Marcelli

unread,
Jan 6, 2003, 2:23:08 PM1/6/03
to
Giangia wrote:

> La Giordania e l'Egitto sono paesi islamici eppure ci sono delle Chiese.

Questo dove l'hai letto?
A me risulta che se solo proponi una Chiesa Cattolica nel mondo arabo,
se ti va bene vieni espulso 10 minuti dopo.


> Qui, per la costruzione delle moschee il popolino occidentale storce il naso.

Eh gia', infatti moschee non ce ne sono affatto.........!!!


> Ah, già, ma noi siamo calabraghe, salvopoi pretendere che siano gli altri a
> calarle in casa loro ...

Ma sei fantastico!
Dobbiamo calarle NOI perché gli altri non lo fanno???

Chiedi a Simonetti di quando ebbe, in diretta TV, uno scontro con gli
islamici.

O a Gad Lerner quando fu quasi assalito in diretta perché fece federe
una donna in costume da bagno.

Questi vengon qui a dettare LA LORO legge, lo capisci?
E non sono in grado di discuterne.


> per l'appunto ma i cristiani di oggi non sono certo come la frangia estremista
> islamica, dunque un modo c'è per "ammorbidire" chi tuttavia padroneggia un libro
> sacro sanguinario.

OK. Spiegalo prima a me, poi a coloro che ti fanno la guerra santa
perche' cosi', se muoiono in guerra, vanno nel loro paradiso e hanno 72
donne bergini a testa per potersi sollazzare....

>
> Di che autodifesa parli?
> Temi che un mussulmano venga a lapidare tua figlia se impara che s'è risposata?

Le formiche, se in numero sufficiente, possono uccidere un elefante.
Quando i tuoi nipoti si chiameranno Abdullah e Mohammed, ne riparleremo.

> Proprio per questo.
> Se siamo riusciti a scrollarci di dosso chi ci accendeva una pira sotto il culo
> perchè dicevi, nel 1600, che Gesù non è nato di vergine e possibile anche
> mettere le cose in chiaro con chi, nel 2003, va a dire che finisci all'inferno
> per aver bevuto un bicchiere di vino, credo.


Fra 400 anni?
Puo' essere.
Ti secca che a me non piaccia aspettare cosi' tanto?


> Leggi serie che prevedano COSA in merito ai mussulmani?

Ingressi realmente controllati

> Che non possano esecitare il loro culto?

Solo se non contrasta con la nostra civilta'.

> Che ne possano risiedere in Italia sono un numero prefissato?

Esattamente. E piccolo, possibilmente.

> Che limitino a un numero massimo la prole individuale?

Soprattutto.
Stanno islamizzando l'occidente, e persone come te non se ne accorgono.
Salvo poi se gli spediscono un aereo a distruggere ieri due torri,
domani una citta' intera, dopodomani chissà.

Daniele Zini

unread,
Jan 6, 2003, 2:23:30 PM1/6/03
to

"Giangia" <giangiat...@tiscalDi.it> ha scritto nel messaggio
news:W3kS9.83561$R45.3...@news2.tin.it...

>
> Nelle istituzioni?
> La Giordania e l'Egitto sono paesi islamici eppure ci sono delle Chiese.
> Qui, per la costruzione delle moschee il popolino occidentale storce il
naso.
> Ah, già, ma noi siamo calabraghe, salvopoi pretendere che siano gli altri
a
> calarle in casa loro ...

Citi due eccezioni per poi generalizzare. Mi sembra che, nella furia
argomentatrice tu abbia esagerato un tantino.
E' effettivamente vero che costruire una Moschea in Europa è possibile,
mentre costruire un qualsiasi segno religioso (ovviamente non islamico) nell
stragrande maggioranza dei paesi arabi è impossibile. Tu citi due paesi che
per ragioni storico economiche possono dirsi semi neutrali ( e tra l'altro
hanno grossi problemi con la lega araba).
Daniele


Marco Marcelli

unread,
Jan 6, 2003, 2:24:05 PM1/6/03
to
Alberto d'Onofrio wrote:

> Si', si' applaudi applaudi che tanto quello che si e' fatto saltare in aria
> ieri era, come tu ben sai,
> un parroco di Castellammare di Stabia...

Cos'e' 'sta storia???

Daniele Zini

unread,
Jan 6, 2003, 2:25:28 PM1/6/03
to

"Giangia" <giangiat...@tiscalDi.it> ha scritto nel messaggio
news:6QiS9.83088$R45.3...@news2.tin.it...

> Perchè invece quando su Rai2 si intervista l'italiano aderito all'Islam
(che tra
> la'ltro ricopre una caricam istituzionale per i mussulmani residenti in
Italia),
> persona moderata, gli si accosta quel beota del direttore de "La Padania"
che lo
> dipinge come un fazioso edulcoratore etc. etc?

Chi, Moncalvo? Ma se è l'unico che si salva un pochetto?
Daniele


Marco Marcelli

unread,
Jan 6, 2003, 2:27:12 PM1/6/03
to
Rodolfo Canaletti wrote:

> Reagire fisicamente (o anche solo con insulti) a provocazioni, anche
> sanguinose, significa alla fine far credere di non avere argomenti,
> mettersi sullo stesso piano, dimostrare che la nostra civilta e'
> superiore solo a parole.


Se io cerco di spiegare ad un branco di lupi affamati che la filosofia,
la religione, la tolleranza ecc ecc., secondo te quelli capiscono?

La civilta' dev'essere esercitata con chi puo' almeno intuirne il
significato.

Col lupo affamato non mi pare il caso.

> Quell'opinionista (Dio mi scampi dalle sue opinioni) non ha difeso ne'
> la Chiesa, ne' la soceta' italiana, ne' il mondo occidentale, ne' i
> principi cui si ispira. Ha solo dimostrato di essere a corto di
> opinioni.


Questo č senza dubbio vero, ma si tratta di un caso individuale.


Ciao!

Marco Marcelli

unread,
Jan 6, 2003, 2:28:19 PM1/6/03
to
Giangia wrote:

> Perchè invece quando su Rai2 si intervista l'italiano aderito all'Islam (che tra
> la'ltro ricopre una caricam istituzionale per i mussulmani residenti in Italia),
> persona moderata, gli si accosta quel beota del direttore de "La Padania" che lo
> dipinge come un fazioso edulcoratore etc. etc?


Cosai sia ormai la televisione in Italia, non lo scopriamo certo in
questi frangenti.

Marco Marcelli

unread,
Jan 6, 2003, 2:32:06 PM1/6/03
to
Daniele Zini wrote:

> Qui non sono d'accordo. Semplicemente gli islamici sono indietro di qualche
> secolo rispetto a noi.


Esatto.
E dobbiamo consentir loro di passare i prossimi 400 anni facendo cio'
che i cristiani facevano giusto 400 anni fa, proprio perche' "se l'hanno
fatto gli uni, hanno il diritto di farlo anche gli altri".
Beh, io non ci sto.

>>E cerca di ricordarti che i NUMERI, dal 1200 ad oggi, sono
>>LEGGERISSIMAMENTE mutati.
>
>
> Numeri, in che senso?


Oggi gli islamici sono in numero schiacciante rispetto ai cosiddetti
occidentali.
Ieri no.

Marta

unread,
Jan 6, 2003, 2:34:07 PM1/6/03
to

"GL" <marco_m...@NOSPAMlibero.it> ha scritto nel messaggio

>
> Alberto, gli islamici, per cultura millenaria, SONO IMPERMEABILI a
> qualunque "educazione".
> Chi non segue Allah è un miscredente che non merita di vivere.


ommammamia...
la votiamo come frase dell'anno?

>
> E queste sono parole TESTUALI che ho letto sul Corano.
>

ci mancherebbe che non fossero "testuali", se le hai lette...


> Come fai ad "educare" una cultura cosi' diversa dalla nostra !?!?!
>

dalla "nostra"? che vuoi dire? dalla "tua"?

rilancio.
tutto il post è da incornicare,
complimenti MrMarcelli.


MartaDelVolo


Marta

unread,
Jan 6, 2003, 2:51:54 PM1/6/03
to

"GL" <giangiat...@tiscalDi.it>

> strano, dai miei libri di storia ricordo che la Grecia ortodossa č stata


per
> secoli sotto il controllo dell'Impero Ottomano.
>

beh, non č che se la passassero molto bene, comunque.
il massacro dell'isola di Chio, che vide i turchi spazzare via in pochi
giorni l'intera popolazione ortodossa, č stato per molto tempo il simbolo
della lotta alle discriminazioni religiose, al punto che forně l'esempio
all'Europa intera che stava per modificare definitivamente il proprio
assetto politico, in funzione soprattutto laica.


MartaDelVolo


Giangia

unread,
Jan 6, 2003, 2:59:16 PM1/6/03
to
"Daniele Zini" <kakabuk...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:SIkS9.87793$TC5.2...@twister1.libero.it...

> "Giangia" <giangiat...@tiscalDi.it> ha scritto nel messaggio
> news:W3kS9.83561$R45.3...@news2.tin.it...

> > Nelle istituzioni?
> > La Giordania e l'Egitto sono paesi islamici eppure ci sono delle Chiese.
> > Qui, per la costruzione delle moschee il popolino occidentale storce il
> > naso.

> Citi due eccezioni per poi generalizzare. Mi sembra che, nella furia


> argomentatrice tu abbia esagerato un tantino.
> E' effettivamente vero che costruire una Moschea in Europa è possibile,
> mentre costruire un qualsiasi segno religioso (ovviamente non islamico) nell
> stragrande maggioranza dei paesi arabi è impossibile. Tu citi due paesi che
> per ragioni storico economiche possono dirsi semi neutrali ( e tra l'altro
> hanno grossi problemi con la lega araba).

In Nigeria c'è una cospicua fetta di popolazione cristiana, si non erram.
ok. altro esempio: il Marocco ha un numero di parlamentari donne superiore a
diversi paesi europei. Eppure il Corano dice che la donna deve stare sottomessa
all'uomo come l'uomo lo è verso Allah. Dunque?


Marta

unread,
Jan 6, 2003, 3:01:23 PM1/6/03
to

"GL" <marco_m...@NOSPAMlibero.it> ha scritto nel messaggio


>


> Cosai sia ormai la televisione in Italia, non lo scopriamo certo in
> questi frangenti.
>


la tv si adegua alle capacità del telespettatore.


MartaDelVolo


Marta

unread,
Jan 6, 2003, 3:03:08 PM1/6/03
to

"GL" <marco_m...@NOSPAMlibero.it> ha scritto nel messaggio


>
> OK. Spiegalo prima a me, poi a coloro che ti fanno la guerra santa
> perche' cosi', se muoiono in guerra, vanno nel loro paradiso e hanno 72
> donne bergini a testa per potersi sollazzare....
>


pensa che sfiga, se è gay...


MartaDelVolo


Ale Redfiddler

unread,
Jan 6, 2003, 3:14:59 PM1/6/03
to

"Giangia" <giangiat...@tiscalDi.it> ha scritto nel messaggio
news:W3kS9.83561$R45.3...@news2.tin.it...

> "Marco Marcelli" <marco_m...@NOSPAMlibero.it> ha scritto nel messaggio
> news:NLjS9.87550$TC5.2...@twister1.libero.it...
> > Giangia wrote:
> >
> > > strano, dai miei libri di storia ricordo che la Grecia ortodossa è
stata per
> > > secoli sotto il controllo dell'Impero Ottomano.
>
> > L'Islam di oggi e' parecchio diverso da quello Ottomano.
>
> in cosa ad esempio?
> nel Corano?
> non direi, eppure poc'anzi l'hai citato negativamente.
>
> Nelle istituzioni?
> La Giordania e l'Egitto sono paesi islamici eppure ci sono delle Chiese.
> Qui, per la costruzione delle moschee il popolino occidentale storce il
naso.
> Ah, già, ma noi siamo calabraghe, salvopoi pretendere che siano gli altri
a
> calarle in casa loro ...

sì, Giangia, ma la Giordania e l'Egitto sono paesi dove non vige la Sharia.
Sarebbe a dire che possiedono una costituzione, che non è per forza derivata
dalla legge islamica.
Questo grazie ad alcuni governanti illuminati che hanno avuto.
Prova a costruire una Chiesa in Arabia Saudita o in Iran e vedi cosa
succede......
E' d'uopo dirlo....
Con questo, appunto, non vorremmo imitarli, si spera....

> > > O forse no? Tu cosa proponi?
>
> > Leggi serie.
> > Ma gia', siamo in Italia.....
>
> Leggi serie che prevedano COSA in merito ai mussulmani?

Il rispetto della costituzione vigente.
Mica solo per i mussulmani.

>
> Che non possano esecitare il loro culto?

La discriminazione religiosa è vietata dalla costituzione.

> Che ne possano risiedere in Italia sono un numero prefissato?

questo, non solo per i mussulmani.
Non si può lasciare entrare milioni di persone e poi mandarle per strada a
chieder l'elemosina.
L'Italia non ha uno straccio di politica dell'immigrazione e non l'ha mai
avuta, nè sotto i governi precedenti, nè sotto quello attuale.
Una miseria.

A.


Ale Redfiddler

unread,
Jan 6, 2003, 3:14:59 PM1/6/03
to

"Marco Marcelli" <marco_m...@NOSPAMlibero.it> ha scritto nel messaggio
news:pJkS9.87571$Ou4.2...@twister2.libero.it...

> Alberto d'Onofrio wrote:
>
> > Si', si' applaudi applaudi che tanto quello che si e' fatto saltare in
aria
> > ieri era, come tu ben sai,
> > un parroco di Castellammare di Stabia...
>
> Cos'e' 'sta storia???

è andato su tutte le furie perchè qualcuno ha citato l'illuminismo francese.
Un vero illuminista, non c'è che dire.
A.

Giangia

unread,
Jan 6, 2003, 3:19:52 PM1/6/03
to
"Marco Marcelli" <marco_m...@NOSPAMlibero.it> ha scritto nel messaggio
news:wIkS9.87564$Ou4.2...@twister2.libero.it...

> Giangia wrote:
>
> > La Giordania e l'Egitto sono paesi islamici eppure ci sono delle Chiese.
>
> Questo dove l'hai letto?
> A me risulta che se solo proponi una Chiesa Cattolica nel mondo arabo,
> se ti va bene vieni espulso 10 minuti dopo.

dimmi piuttosto tu dove hai letto questo.

> > Qui, per la costruzione delle moschee il popolino occidentale storce il
naso.

> Eh gia', infatti moschee non ce ne sono affatto.........!!!

ho detto "storce il naso" non "impedisce"
Dimmi, non approvi che ci siano moschee per garantire il culto a degli immigrati
di fede islamica?


> > Ah, già, ma noi siamo calabraghe, salvopoi pretendere che siano gli altri a
> > calarle in casa loro ...

> Ma sei fantastico!
> Dobbiamo calarle NOI perché gli altri non lo fanno???

no, io ho detto che c'è gente che ci chiama "calabraghe" solo perchè ragioniamo
come vorrebbe che gli altri ragionassero verso i loro desideri.

> Chiedi a Simonetti di quando ebbe, in diretta TV, uno scontro con gli
> islamici.

In TV? Simonetti in TV e me lo sono perso!
E, sentiamo, cosa trapelò in questo scontro fra cervelloni/antropologi/esperti
di così interessante?

> O a Gad Lerner quando fu quasi assalito in diretta perché fece vedere


> una donna in costume da bagno.

Beh, anche la Ferilli da Dalla, se è pr questo ..

> Questi vengon qui a dettare LA LORO legge, lo capisci?
> E non sono in grado di discuterne.

Ma tu parli così perchè SAI che TUTTI gli islamici sono così?
Lo sono la maggior parte?

Insomma, siete così certi, avrete pure qualche dato che suffraghi le vostre
paure.
Io al momento posso vantare solo di aver lavorato con due marocchini e di
conoscere una marocchina coi capelli tinti.

Al momento non ho ancora visto alcun mussulmano che in luogo della denuncia per
un furto abbia mozzat la mano a un cittadino italiano, o che abbia preteso
l'applicazione della Sharia per un qualche buontempone che si divertiva a
sprangare immigrati (i Forzanuovisti di Bergamo di pochi giorni fa)

Puoi farmi qualche esempio?

> > per l'appunto ma i cristiani di oggi non sono certo come la frangia
estremista
> > islamica, dunque un modo c'è per "ammorbidire" chi tuttavia padroneggia un
> >libro sacro sanguinario.

> OK. Spiegalo prima a me, poi a coloro che ti fanno la guerra santa
> perche' cosi', se muoiono in guerra, vanno nel loro paradiso e hanno 72
> donne bergini a testa per potersi sollazzare....

Insomma, un qualunque padre di famiglia che manda suo figlio a giocare a calcio
nella squadra di mio padre è un terrorista che non vede l'ora di farmi saltare
in aria perchè così si scopa 72 pulzelle?

Anche qui hai esempi concreti da propormi?


> > Di che autodifesa parli?
> > Temi che un mussulmano venga a lapidare tua figlia se impara che s'è
risposata?

> Le formiche, se in numero sufficiente, possono uccidere un elefante.
> Quando i tuoi nipoti si chiameranno Abdullah e Mohammed, ne riparleremo.

quando avverrà, dal momento che hai il potere di vedere nel futuro?

>
> > Proprio per questo.
> > Se siamo riusciti a scrollarci di dosso chi ci accendeva una pira sotto il
culo
> > perchè dicevi, nel 1600, che Gesù non è nato di vergine e possibile anche
> > mettere le cose in chiaro con chi, nel 2003, va a dire che finisci
all'inferno
> > per aver bevuto un bicchiere di vino, credo.

> Fra 400 anni?
> Puo' essere.
> Ti secca che a me non piaccia aspettare cosi' tanto?

ti secca se, contrariamente alle tue catastrofiche previsioni, io vedo da
diversi anni degli islamici che vengono qui nel mio paese e che, anzichè trarre
in ceppi le vergini, si "rammolliscono", hanno una macchina, una casa, alcuni
bevono e mandano i loro figli in scuole occidentali e a giocare a pallone?

> > Leggi serie che prevedano COSA in merito ai mussulmani?

> Ingressi realmente controllati

ok.

> > Che non possano esecitare il loro culto?
> Solo se non contrasta con la nostra civilta'.

in cosa contrastano le preghiere e il Ramadan con la nostra civiltà?

Attento però. Gli stessi romani vietavano il culto cristiano perchè contrastava
la loro civiltà: sai poi com'è finita e la storia non lascia messaggi insoluti.

> > Che ne possano risiedere in Italia sono un numero prefissato?
>
> Esattamente. E piccolo, possibilmente.

ok. quanto piccolo?
E mi dici come lo fai?

> > Che limitino a un numero massimo la prole individuale?

> Soprattutto.

ok.

come?
E se uno fa un figlio in più?
Multa? Glielo sottrai?
Lo sterlizzi?

> Stanno islamizzando l'occidente, e persone come te non se ne accorgono.

ma davvero.
E cosa sarebbe questa islamizzazione dell'occidente?

Sostituiscono Take-away turchi con i Mac Donald's?
Insegnano Averroè in luogo di Dante e William Blake?
Abbattono Chiese e costruiscono Moschee?

Io, più che altro, vedo invece molti paesi come l'Egitto che traboccano di
discoteche, Mac Donald's e altre cose, perchè portano TAAANTI soldi.

> Salvo poi se gli spediscono un aereo a distruggere ieri due torri,
> domani una citta' intera, dopodomani chissà.

Sai, non vorrei sconvolgerti e tantomeno passare per apologeta, ma permettimi di
farti una domanda: l'ambasciata italiana in Afghanistan è stata mai toccata?

G

Moosbrugger

unread,
Jan 6, 2003, 3:33:35 PM1/6/03
to

"Rodolfo Canaletti" <rodolfo....@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:1fodj43.1e67rah13jxlmN%rodolfo....@tin.it...


>Quell'opinionista (Dio mi scampi dalle sue opinioni) non ha difeso ne'
>la Chiesa, ne' la soceta' italiana, ne' il mondo occidentale, ne' i
>principi cui si ispira. Ha solo dimostrato di essere a corto di
opinioni.

> E questo in un mondo (il nostro, appunto) che di opinioni per rispondere
> a provocazioni di quello e di altri tipi ne fornisce a bizzeffe.


Scusa Rudy, tu che tipo di opinioni ti sentiresti di esprimere a uno che
passa il tempo a darti dello stupido e dell' ignorante ? Neanche a dire che
il soggetto in questione, il signor Smith, aveva passato la mezzora
precedente esibendosi nel piů bel repertorio antisemita ( "l' Olocausto č
una bufala", "l' 11 Settembre č opera della Cia e del Mossad" ) cui sia dato
assistere oggidě, per tacere delle solite provocazioni ridicole a base di
cadaverini appesi ai muri delle nostre scuole.
Tu mi dirai : io me ne sarei andato, o meglio non avrei neanche partecipato
alla trasmissione. D' accordo, ma se poi a Pelanda č saltata la mosca al
naso io proprio non mi sentirei di fargli la morale....

Ciao

Moos

--
In Italia, diceva un americano a un altro, i polli girano crudi per istrada.

Ennio Flaiano


Giangia

unread,
Jan 6, 2003, 3:32:22 PM1/6/03
to
"Ale Redfiddler" <redfi...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:7tlS9.87990$TC5.2...@twister1.libero.it...

>
> "Giangia" <giangiat...@tiscalDi.it> ha scritto nel messaggio
> news:W3kS9.83561$R45.3...@news2.tin.it...

> > La Giordania e l'Egitto sono paesi islamici eppure ci sono delle Chiese.
[...]

> sě, Giangia, ma la Giordania e l'Egitto sono paesi dove non vige la Sharia.
> Sarebbe a dire che possiedono una costituzione, che non č per forza derivata


> dalla legge islamica.
> Questo grazie ad alcuni governanti illuminati che hanno avuto.
> Prova a costruire una Chiesa in Arabia Saudita o in Iran e vedi cosa
> succede......
> E' d'uopo dirlo....

ma appunto, mia israelitica amica!
Il mondo mussulmano č una realtŕ che copre milioni di Kmq, va dal Marocco alla
Polinesia, e bla bla bla.
Proprio per questo č necessario operare dei discrimini e ipotizzare se questa
religione, adeguatamente filtrata e inserita in un contesto liberale, non possa
convivere con la nostra. Al momento mi pare che questo accada, no?
I mussulmani mandano i loro figli nelle nostre scuole e nei nostri asili.
Del resto lo stesso Maometto accolse delegazioni di cristiani, no?

I Marcelli e i Simonetti che ci dicono che non vediamo cosa accade e che lo
realizzeremo troppo tardi potrebbero anche esprimere il succo di ciň che stanno
vaticinando?
Per curiositŕ, non certo per provocazione!

Del resto, come non credente, tengo molto a poter continuare a perpetrare il mio
ateismo e a non dovermi alzare alle 5 per poter mugolare "allah akbar!" :P

> > Che non possano esecitare il loro culto?
>

> La discriminazione religiosa č vietata dalla costituzione.

per l'appunto

> > Che ne possano risiedere in Italia sono un numero prefissato?

> questo, non solo per i mussulmani.

> Non si puň lasciare entrare milioni di persone e poi mandarle per strada a
> chieder l'elemosina.

per l'appunto.
Ma solitamente quelli che fanno il discorso che sto commentando sono gli stessi
della politica "sono venuti qui? che si arrangino! io mica sono andato da loro".

smack!

G


--
"... per strada piů nessuno ha freddo e cerca piů di te"

Schillogeno

unread,
Jan 6, 2003, 4:11:47 PM1/6/03
to
On Mon, 06 Jan 2003 16:26:51 GMT, hal90...@libero.it (Cesare
Simonetti) wrote:

>Ma in quasto cazzo di paese di debosciati ci sara' sempre qualche
>calabraghe che si nasconde dietro Voltaire.

Magari.
Ci sono i calabraghe (20%), i Borghezio (5%), i Pii (20%), e quelli
che non conoscono Voltaire (95%).
E poi ci sono quelli che ignorano ogni meccanismo di funzionamento
della TV (118%, dati Auditel).

Schillogeno
(sopravvissuto al Natale)

Marco Marcelli

unread,
Jan 6, 2003, 4:23:19 PM1/6/03
to
Marta wrote:

> rilancio.
> tutto il post è da incornicare,
> complimenti MrMarcelli.


Lo credo bene.
Con o senza sarcasmo di bottega.

Daniele Zini

unread,
Jan 6, 2003, 4:26:05 PM1/6/03
to

"Giangia" <giangiat...@tiscalDi.it> ha scritto nel messaggio
news:oelS9.83915$R45.4...@news2.tin.it...

> In Nigeria c'è una cospicua fetta di popolazione cristiana, si non erram.
> ok. altro esempio: il Marocco ha un numero di parlamentari donne superiore
a
> diversi paesi europei. Eppure il Corano dice che la donna deve stare
sottomessa
> all'uomo come l'uomo lo è verso Allah. Dunque?

Ti seguo fino ad un certo punto ma poi non capisco dove tu voglia arrivare.
Possiamo star qui ore a citare casi su casi, ti posso rispondere che
comunque in Nigeria ti lapidano viva se sei stata stuprata (al che tu
risponderai che è successo una volta, anzi che non è successo perchè poi
l'han salvata e io replicherò dicendo che invece è successo diverse volte e
che la legge coranica lo impone e poi conciòssiacosachequandofosse il quadro
non è tondo....).
Il punto è un altro a mio avviso. Viviamo in un mondo contrapposto -ahinoi-
tra due religioni contrapposte, due religioni che fanno
dell'evangelizzazione(coercitiva o no) un loro punto forte (proprio oggi il
Wanna Marchi del Vaticano ha esortato ad illuminare con l'evangelizzazione i
popoli oscurati dalle tenebre delle "false" religioni). Cerchiamo almano di
non importare i difetti e i potenziali problemi, è notorio che il popolo bue
e ingnorante cede facilmente alle insistenze di forti eminenze grigie, e
l'islam(anche il cattolicesimo per la verità) questo ce l'ha, forte e
pericoloso. Credo che sia nostro dovere cercare di evitare ciò, senza per
questo prendercela col singolo che, nella maggior parte dei casi, è
assolutamente estraneo a tali macchinazioni perverse.
Daniele Abdhullah


Marco Marcelli

unread,
Jan 6, 2003, 4:26:50 PM1/6/03
to
Ale Redfiddler wrote:


> Non si può lasciare entrare milioni di persone e poi mandarle per strada a
> chieder l'elemosina.
> L'Italia non ha uno straccio di politica dell'immigrazione e non l'ha mai
> avuta, nè sotto i governi precedenti, nè sotto quello attuale.
> Una miseria.

Clap clap

. k l A u s .

unread,
Jan 6, 2003, 4:32:10 PM1/6/03
to
On Mon, 6 Jan 2003 13:32:57 +0100, "Jacopo Fiesco" <fie...@katamail.com> wrote:

>Ecco. Giusto. Ma forse è il caso di sottolineare che questa tolleranza è
>soprattutto figlia dell'illuminismo, in particolare di quello francese e non
>della religione cristiana in sé e per sé.

parole sante :-)

A parte la battuta, credo che i peggiori mali del mondo vengano proprio
dall'inseparabilità tra religioni monoteistiche e potere.
Purtroppo l'illuminismo è servito solo per far trionfare la borghesia, che ha
poi prontamente rinnegato (o nel migliore dei casi dimenticato) tutta quella
parte di pensiero illuminista che poteva indebolirla, come la tolleranza,
appunto.

_________________________________

. a l l E g r i !

Claudio Chiani
_________________________________
La musica, sotto qualsivoglia suono
o struttura si presenti, non è altro
che rumore senza significato finché
non raggiunge una mente capace a riceverla.

Hindemith

. k l A u s .

unread,
Jan 6, 2003, 4:32:10 PM1/6/03
to
On Mon, 06 Jan 2003 17:52:00 GMT, Marco Marcelli
<marco_m...@NOSPAMlibero.it> wrote:

>La sinistra ha causato tutto cio', ed è vero.

quando fai affermazioni come queste riesci anche poi a documentarle, le dici per
paura che Simonetti ti spari o costituiscono solo le solite frasi fatte che ti
piacciono tanto ?

quando parli di sinistra ti riferisci alla sola sinistra italiana, a quella
europea o parli a livello mondiale ?

quando dici «ha causato» intendi dire che se il penultimo governo non fosse
stato di centro sinistra oggi in Italia ci sarebbero meno extracomunitari ?

quando dici «tutto ciò» ti riferisci alla spinta emigratoria esplosiva del terzo
mondo, all'accoglienza di troppi extracomunitari da parte italiana e/o europea
oppure ai fenomeni di criminalità ?

quando dici « è vero » intendi riferirti a qualche citazione storica, qualche
ricerca universitaria o è solo un rafforzativo ?

Marco Marcelli

unread,
Jan 6, 2003, 4:41:28 PM1/6/03
to
Giangia wrote:

> ho detto "storce il naso" non "impedisce"
> Dimmi, non approvi che ci siano moschee per garantire il culto a degli immigrati
> di fede islamica?

Seriamente.
Io sono del parere che se tizio vuole trasgerirsi in un altro paese DEVE
integrarsi nelle usanze sociali, politiche e religiose di quel paese.

Andarci per perpetuare le proprie è stupido oltre che incivile

Questo OVVIAMENTE vale anche per un europeo che volesse andare in Arabia.
Anche se li le sue credenze gliele farebbero cambiare senza mezzi
termini, certo non si pongono dubbi amletici.


>>Chiedi a Simonetti di quando ebbe, in diretta TV, uno scontro con gli
>>islamici.
>
>
> In TV? Simonetti in TV e me lo sono perso!
> E, sentiamo, cosa trapelò in questo scontro fra cervelloni/antropologi/esperti
> di così interessante?

Semplice.
Trapelo' l'impermeabilita', l'integralismo, la chiusura totale NON degli
italiani verso gli islamici, MA VICEVERSA !!!

Ma se tu non hai visto la trasmissione è inutile parlare.

>>O a Gad Lerner quando fu quasi assalito in diretta perché fece vedere
>>una donna in costume da bagno.
>
>
> Beh, anche la Ferilli da Dalla, se è pr questo ..

??
Ma se è piu' facile vederla nuda che vestita!


> Ma tu parli così perchè SAI che TUTTI gli islamici sono così?
> Lo sono la maggior parte?

Non ho detto TUTTI.
Ma una percentuale SUFFICIENTE a dar corpo a questi pensieri si, e non
capisco cosa ci troviate a negare l'evidenza.

Ho un amico torinese che ha PAURA ad uscire di casa perché TUTTE LE SERE
davanti al suo portone ci sono regolamenti di conti fra extracomunitari.

A Genova, di quel che accade, s'è detto anche troppo.

Nelle altre città, basta ascoltare i notiziari.

Ma per convincerti cosa ci vuole? Che ti entrino in casa?


> Al momento non ho ancora visto alcun mussulmano che in luogo della denuncia per
> un furto abbia mozzat la mano a un cittadino italiano, o che abbia preteso
> l'applicazione della Sharia per un qualche buontempone che si divertiva a
> sprangare immigrati


Aspetta che arrivino in forza.
E' solo questione di qualche anno.


> Insomma, un qualunque padre di famiglia che manda suo figlio a giocare a calcio
> nella squadra di mio padre è un terrorista che non vede l'ora di farmi saltare
> in aria perchè così si scopa 72 pulzelle?


Questa non l'ho capita.


> Anche qui hai esempi concreti da propormi?

Leggiti il Corano.
I casi sono due: o NON CREDI che gli islamici lo seguano o, se lo
seguono, dagli una letturina.

Cosi', prima di dormire.

Poi ne riparliamo.

>>Fra 400 anni?
>>Puo' essere.
>>Ti secca che a me non piaccia aspettare cosi' tanto?
>
>
> ti secca se, contrariamente alle tue catastrofiche previsioni, io vedo da
> diversi anni degli islamici che vengono qui nel mio paese e che, anzichè trarre
> in ceppi le vergini, si "rammolliscono", hanno una macchina, una casa, alcuni
> bevono e mandano i loro figli in scuole occidentali e a giocare a pallone?

Ma allora sei in malafede.
Io non nego che ci siano queste persone, né che siano BRAVE persone.

Ma troppi loro concittadini hanno la testa unvasata, ed è assurdo fare
entrare potenziali fanatici.


>>Solo se non contrasta con la nostra civilta'.
>
>
> in cosa contrastano le preghiere e il Ramadan con la nostra civiltà?

Non le loro preghiere, ma quello che comportano.
Prova a rivolgere un complimento - gentile, certo non sconveniente - ad
una loro donna, tanto per fare un esempio.


> Attento però. Gli stessi romani vietavano il culto cristiano perchè contrastava
> la loro civiltà: sai poi com'è finita e la storia non lascia messaggi insoluti.

Oh.
Adesso l'Islam è quello che 2000 anni fa fu il cristianesimo.....


>>Esattamente. E piccolo, possibilmente.
>
>
> ok. quanto piccolo?
> E mi dici come lo fai?


Come? E come faccio a dirtelo? Mica sono al governo, io.

> ma davvero.
> E cosa sarebbe questa islamizzazione dell'occidente?
>
> Sostituiscono Take-away turchi con i Mac Donald's?
> Insegnano Averroè in luogo di Dante e William Blake?
> Abbattono Chiese e costruiscono Moschee?


Senti, mi sono un po' stufato.
Resta con le tue idee, e spera che i tuoi nipoti non debbano chiamarsi
con nomi arabi.

Luca Logi

unread,
Jan 6, 2003, 4:43:30 PM1/6/03
to
Marco Marcelli <marco_m...@NOSPAMlibero.it> wrote:

> > O forse no? Tu cosa proponi?
>
> Leggi serie.
> Ma gia', siamo in Italia.....


Scusa Marco, ma il tuo discorso e' un po' ambiguo perche' anziche'
esplicitare preferisce mettere i puntini. Non ti lamentare se ti
fraintendo, quindi.

Comunque, se intendo quello che vuoi dire, lascia che ti faccia una
domanda: secondo te, il cosiddetto Adel Smith (cognome tipicamente
arabo, sembrerebbe) e' un immigrato da un paese islamico?


-- -----------------------------------------------------
Luca Logi - Firenze - Italy e-mail: ll...@dada.it

Marco Marcelli

unread,
Jan 6, 2003, 4:47:19 PM1/6/03
to
Luca Logi wrote:

> Comunque, se intendo quello che vuoi dire, lascia che ti faccia una
> domanda: secondo te, il cosiddetto Adel Smith (cognome tipicamente
> arabo, sembrerebbe) e' un immigrato da un paese islamico?

Luca, non lo so e non mi interessa.
Ho a malapena sentito di quell'episodio in TV.
Io faccio un discorso un po' piu' generale.

O almeno ci provo.

Moosbrugger

unread,
Jan 6, 2003, 4:54:06 PM1/6/03
to

"Marco Marcelli" <marco_m...@NOSPAMlibero.it> ha scritto nel messaggio
news:HPmS9.88197$Ou4.2...@twister2.libero.it...

> Luca, non lo so e non mi interessa.
> Ho a malapena sentito di quell'episodio in TV.
> Io faccio un discorso un po' piu' generale.


BTW, pare che il signor Smith sia abruzzese :-)))

Ciao

Moos

--
"....e resterai morto per il resto della vita"

Davide Cabassi, Ebbs ( Tirolo ), 21 Luglio 2002, ore 15.05


Luca Logi

unread,
Jan 6, 2003, 4:51:23 PM1/6/03
to
Marco Marcelli <marco_m...@NOSPAMlibero.it> wrote:

> Luca Logi wrote:
>
> > Comunque, se intendo quello che vuoi dire, lascia che ti faccia una
> > domanda: secondo te, il cosiddetto Adel Smith (cognome tipicamente
> > arabo, sembrerebbe) e' un immigrato da un paese islamico?
>
> Luca, non lo so e non mi interessa.
> Ho a malapena sentito di quell'episodio in TV.
> Io faccio un discorso un po' piu' generale.


Tutti fanno un discorso piu' generale, ma partendo da un episodio che di
generale non ha nulla. Si vuol far passare un opinionista della destra
piu' o meno moderata (non tanto moderata da non alzare le mani,
comunque) per un rappresentante del cristianesimo, ed un pregiudicato,
cittadino italiano e figlio di uno scozzese, come rappresentante
dell'islam, nonostante le comunita' islamiche italiane lo abbiano
ufficialmente diffidato a parlare a nome loro.

Su queste false premesse si e' costruito un thread di decine di post.

Vuoi sapere come la penso io? Lo Smith, nato e cresciuto in Italia, e'
l'erede di tanti anticlericali che da noi non sono mai mancati. Ad un
certo punto ha trovato nella sua personale forma di islam una maniera di
sfogare l'anticlericalismo. Ti va bene, questo, come discorso generale?


-- -----------------------------------------------------
Luca Logi - Firenze - Italy e-mail: ll...@dada.it

Home page: http://www.angelfire.com/ar/archivarius
(musicologia pratica)

Marta

unread,
Jan 6, 2003, 4:52:58 PM1/6/03
to

"GL" <kakabuk...@libero.it> ha scritto nel messaggio

> il Wanna Marchi del Vaticano
>

mi vanto di conoscere l'uomo che coniò tale espressione...

MartaDelVolo


Marta

unread,
Jan 6, 2003, 5:19:39 PM1/6/03
to

"GL" <ll...@dada.it> ha scritto nel messaggio


> Vuoi sapere come la penso io? Lo Smith, nato e cresciuto in Italia, e'
> l'erede di tanti anticlericali che da noi non sono mai mancati. Ad un
> certo punto ha trovato nella sua personale forma di islam una maniera di
> sfogare l'anticlericalismo. Ti va bene, questo, come discorso generale?
>
>

che c'è di male, nell'anticlericalismo?
nell'accezione più fortunata (ma è l'unica, per me) è sinonimo di
"antifanatismo".
ed è una delle conquiste più importanti dell'umanità, secondo me.

MartaDelVolo


Moosbrugger

unread,
Jan 6, 2003, 5:26:50 PM1/6/03
to

"Luca Logi" <ll...@dada.it> ha scritto nel messaggio
news:1fodz9v.tj6ghjccu189N%ll...@dada.it...

ed un pregiudicato,
> cittadino italiano e figlio di uno scozzese, come rappresentante
> dell'islam, nonostante le comunita' islamiche italiane lo abbiano
> ufficialmente diffidato a parlare a nome loro.


La fonte non è esattamente il massimo, comunque ulteriori informazioni su
Adel Smith sono reperibili a questo indirizzo

http://www.kontrokultura.org/_public/talkshop/messages/996.html

Giangia

unread,
Jan 6, 2003, 5:27:09 PM1/6/03
to
"Marco Marcelli" <marco_m...@NOSPAMlibero.it> ha scritto nel messaggio
news:cKmS9.88182$Ou4.2...@twister2.libero.it...

> Giangia wrote:

> > Dimmi, non approvi che ci siano moschee per garantire il culto a degli
immigrati
> > di fede islamica?

> Seriamente.
> Io sono del parere che se tizio vuole trasgerirsi in un altro paese DEVE
> integrarsi nelle usanze sociali, politiche e religiose di quel paese.
> Andarci per perpetuare le proprie è stupido oltre che incivile

quindi un islamico che viene in Europa per lavorare o perchè là da lui c'è una
guerra civile deve farsi per forza cristiano?
E tu, dopo questo, hai il coraggio di lagnarti perchè in Arabia Saudita non
fanno costruire chiese e dire che sono intolleranti?


> > Ma tu parli così perchè SAI che TUTTI gli islamici sono così?
> > Lo sono la maggior parte?

> Non ho detto TUTTI.
> Ma una percentuale SUFFICIENTE a dar corpo a questi pensieri si,
> e non capisco cosa ci troviate a negare l'evidenza.

Ma portamela questa evidenza!
Hai dei numeri??
UN NUMERO, DICO! Dimmi QUANTI islamici conosci che traversano l'Italia dicendo:
noi vogliamo la Sharia anche qui!

Io per adesso ho come evidenza della gente che manda i suoi figli nei miei
asili, nelle mie scuole, che frequenta i miei bar, le mie discoteche.
Certo non tutti sono così.

Ho anche altri esempi che dicono che un immigrato deve rinunziare alle sue
radici e cambiare la sua religione in quella del paese che lo ospita.

> Ho un amico torinese che ha PAURA ad uscire di casa perché TUTTE LE SERE
> davanti al suo portone ci sono regolamenti di conti fra extracomunitari.
> A Genova, di quel che accade, s'è detto anche troppo.
> Nelle altre città, basta ascoltare i notiziari.
> Ma per convincerti cosa ci vuole? Che ti entrino in casa?

senti, se devi metterla sui "regolamenti di conti" e cose così vai poco lontano.
Ne abbiamo moltissimi nel nostro sud e fra i *nostri* immigrati.

Tu mi stavi parlando di gente che "islamizza" il mio paese e via discorrendo.
Non di gente che si accoltella fra loro per spaccio di droga o roba simile.
Per quelli c'è la polizia.
La vogliamo scomodare "madama" o a Genova va di moda spolverarla solo per
manganellate alla scuola Diaz, mh?

> > Anche qui hai esempi concreti da propormi?

> Leggiti il Corano.

Ho detto ESEMPI CONCRETI.
Hai i nominativi o fatti di cronaca che portino applicazioni concrete dei fatti
che stai citando?
Per caso io ti dico che i cristiani sono criminali perchè nel loro bel librino
c'è scritto di votare allo sterminio i popoli del nemico?

> I casi sono due: o NON CREDI che gli islamici lo seguano o, se lo
> seguono, dagli una letturina.

Il Corano, come la Bibbia, è soggetto a interpretazioni.
I paesi più liberali le fanno proprie, come in Italia.
Il giorno dell'attentato dell' 11 settembre (visto che ti sei rifatto a questo)
uno degli Imam che spesso si vede anche da Costanzo disse chiaramente che quegli
individui sono suicidi e omicidi e che a loro spetta l'inferno. Dunque?

> > ti secca se, contrariamente alle tue catastrofiche previsioni, io vedo da
> > diversi anni degli islamici che vengono qui nel mio paese e che, anzichè
trarre
> > in ceppi le vergini, si "rammolliscono", hanno una macchina, una casa,
alcuni
> > bevono e mandano i loro figli in scuole occidentali e a giocare a pallone?
>
> Ma allora sei in malafede.
> Io non nego che ci siano queste persone, né che siano BRAVE persone.

dunque con loro che facciamo?

> Ma troppi loro concittadini hanno la testa unvasata, ed è assurdo fare
> entrare potenziali fanatici.

potenziali fanatici.
dunque tu sai che c'è gente che tu riterresti fanatica ma che poi non si
dimostra tale però vorresti che pure questi qui se ne stessero fuori per non
correre rischi.
ho capito bene?

> >>Solo se non contrasta con la nostra civilta'.

> > in cosa contrastano le preghiere e il Ramadan con la nostra civiltà?

> Non le loro preghiere, ma quello che comportano.

sarebbe a dire?

> Prova a rivolgere un complimento - gentile, certo non sconveniente - ad
> una loro donna, tanto per fare un esempio.

cioè se io dico a un musulmano ivi immigrato che sua moglie è una bella donna
quello
mi sgozza o mi fa del male?

> > Attento però. Gli stessi romani vietavano il culto cristiano perchè
contrastava
> > la loro civiltà: sai poi com'è finita e la storia non lascia messaggi
insoluti.

> Oh.
> Adesso l'Islam è quello che 2000 anni fa fu il cristianesimo.....

chi può dirlo.
Certo tu proponi la stessa minestra che i romani proposero ai cristiani:
limitazioni perchè la religione del popolo ospite contrastava le usanze.
Sicuro di volerlo?

> >>Esattamente. E piccolo, possibilmente.
> >
> >
> > ok. quanto piccolo?
> > E mi dici come lo fai?
>
>
> Come? E come faccio a dirtelo? Mica sono al governo, io.

ma davvero.
e allora che base hanno le tue idee?
qualche ideina, qualche strategia che vorresti mettere in atto l'avrai per
perseguire lo scopo che tu stesso hai palesato. dunque?

> > ma davvero.
> > E cosa sarebbe questa islamizzazione dell'occidente?
> >
> > Sostituiscono Take-away turchi con i Mac Donald's?
> > Insegnano Averroè in luogo di Dante e William Blake?
> > Abbattono Chiese e costruiscono Moschee?

> Senti, mi sono un po' stufato.
> Resta con le tue idee, e spera che i tuoi nipoti non debbano chiamarsi
> con nomi arabi.

Marcelli, io voglio solo capirti, non convincerti.
Figurati se da laico e ateo mi metto a caldeggiare la supremazia dell'Islam in
luogo del laicismo.
Ma se tu stesso, a domande precise sui tuoi stessi pensieri, rispondi "Come? E
come faccio a dirtelo?" che altro devo dirti?

Evidentemente non hai nemmeno tu le idee ben chiare su quanto pensi.

Giangia

unread,
Jan 6, 2003, 5:28:12 PM1/6/03
to

"Daniele Zini" <kakabuk...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:NvmS9.88122$Ou4.2...@twister2.libero.it...

> Ti seguo fino ad un certo punto ma poi non capisco dove tu voglia arrivare.

nella mia risposta ad Ale chiarisco il concetto.

ciao

Alberto d'Onofrio

unread,
Jan 6, 2003, 5:54:56 PM1/6/03
to
Rsipondo ora a Cesarone, spero di aver tempo domani per rispondere ad altri
su questo interessante thread

> >Il crimine non e' un sistema isolato, caro cesare, ma e' piuttosto simile
a
> >quel gioco che si fa con le tessere del domino messe in verticale. Dalla
> >fcaduta di una tessera, nbe possono cadere tante altre, forse tutte.
> Non si tratta di criminalita', ne' di mafia, ne' di Berlusconi, e, al
> limite, neppure di certezza del diritto ( che non c'e' e si sente).

Eh, invece e' proprio questo il punto

> Facciamo pure finta di credere che Adel Smith sia un isolato e un
> provocatre e gli altri ( compresi i tagliatori di mano di Torino )
> siano tutti brava gente.

Ho forse scritto questo ?


> E magari lo sono pure : io CI PARLO TUTTI I GIORNI coi musulmani, per
> tanti motivi.
> Ma, come ho detto e scritto, ci facciamo grandissimi sorrisi sopra i
> quali restano i reciproci occhi, sospettosi e freddi.

Eh, dipende da chi essi sono e da come vi guardate. Come pensi si sentirebbe
un mio conoscente, stimato professore al Cairo, se si trovasse
quotidianamente in una genova centro al contrario, ossia circondato da
italiani non proprio perbene ?


> Io non mi fido di loro esattamente come loro non si fidano di noi,
> siamo dei perfetti estranei, coi quali tocca convivere.
> Mai detto che gli islamici son tutti criminali e che la questione
> islamica e' di criminalita'.
> E' molto peggio, e' una questione di predominio culturale, religioso e
> pertanto politico, visto che loro non scindono le due cose.

il discorso e' simile a quello che ho fatto io, pero' non dando per scontato
che qualcosa e molto si possa
smuovere in quel campo.

> Ale parla di Francia e Inghilterra : mezza Londra e' gia' fisicamente
> in mano islamica, e tu lo sai meglio di me.
> Ripeto : ormai e' pure troppo tardi, ma fare entrare in casa nostra
> centinaia di migliaia di islamici e' stato idiota, criminale, sciocco,
> e il conto da pagare sara' altissimo.

Dipende da come si gestira' la cosa, se con intento di inoculare il virus
democratico
o solo con fare repressivo: in questo secondo caso temo che i danni
potrebbero essere
enormi.


> Quanto tempo ci vuole per moltiplicare per centomila o piu' gli Adel
> Smith e i tagliatori di mano ?

Il tempod i far sentire anche chi e' attratto dalla democrazia come un
diverso puzzolente.
allora si' che di adel smith ve ne saranno a bizzeffe.

> Ma in quasto cazzo di paese di debosciati ci sara' sempre qualche
> calabraghe che si nasconde dietro Voltaire.

> Non stiamo a menarcelo, Alberto, tanto, ti ripeto, io sono certo che
> capirai.
> Devi solo pagare pedaggio alla tua cultura di sinistra che ti
> consentira' di vedere le cose troppo tardi.

a me pare, invece, di aver capito tutto e ben spiegato, senza utopie o
sogni.
tu, piuttosto, non mi hai detto nulla circa i santi soldi dei petrolieri che
foraggiano
l'integralismo, e per distrarre i loro affamati e sventurati popoli e per
mettere le zampette
da noi...

Ciau
a.


Alberto d'Onofrio

unread,
Jan 6, 2003, 6:00:34 PM1/6/03
to

Giangia

> > certo: tutti ben sanno che dal '48 in poi in italia il problema e'
sempre un
> > altro.
> i comunisti? ;)

no: i democristiani che inventarono lo stratagettma tattico oratorio
del "carissimo, lei non ha tutti i torti, ma il problema e' un altro"

> [A. Smith]
> > Eh, nons o se lo sai ma egli e' il fondatore del partito islamico ,
> > duqneu **rappresenta** delle istanze presenti in italia.
>
> http://www.islam-ucoii.it/comunicato_alle_moschee_06062002.htm

scusami, ma io ho scritto "rappresenta **delle** [articolo partitivo]
istanze" **non** ho scritto che le rappresenta **tutte**.
E se tu mi dici che e' solo lui a pensare che gli ebrei uno stato se lo
dovevano
fare altrove, beh, allora o sei poco informato o menti sapendo di mentire.
Che poi ci siano tanti islamici degnissime persone, anche se molti con idee
poco chiare sull'importanza
di tenre separati religione e stato, nonche' sui diritti delle donne, su
questo siamo d'accordissimo.

Io spero sempre nel virus democratico.

ciao
a.

PS ma tu sei giangia mahler o un altro giangia ?


Alberto d'Onofrio

unread,
Jan 6, 2003, 6:01:38 PM1/6/03
to

Marco Marcelli

> > E' molto peggio, e' una questione di predominio culturale, religioso e
> > pertanto politico, visto che loro non scindono le due cose.

> STANDING OVATION !!!!!!!!!!!!!!!!!!!

mah!
e secondo te non possiamo inculare loro il virus democratico ?
mah!


Alberto d'Onofrio

unread,
Jan 6, 2003, 6:03:59 PM1/6/03
to

Marco Marcelli

> Alberto, gli islamici, per cultura millenaria, SONO IMPERMEABILI a
> qualunque "educazione".
> Chi non segue Allah è un miscredente che non merita di vivere.
> E queste sono parole TESTUALI che ho letto sul Corano.
> Come fai ad "educare" una cultura cosi' diversa dalla nostra !?!?!

Con la democrazia e con la certezza del diritto.

> > Insomma, a me pare che soluzioni alla borghezio siano solo da ripudiare.
> Borghezio è un idiota.

Si, ma attento che se continui di questo passo...


Alberto d'Onofrio

unread,
Jan 6, 2003, 6:09:27 PM1/6/03
to

v i n i x ©
> Non che paragoni pubblicamente i musulmani ai nazisti, ma certamente
> ci troviamo di fronte ad un fenomeno molto ma molto preoccupante.
> Ognuno è ovviamente libero di vedere le cose a modo suo ma, allo stato
> attuale, qualche paletto sulla tolleranza andrebbe messo.

Scusami, ma non basterebbe che ci fosse un bel po' di piu' di certezza del
diritto, ossia:
chi sgarra sulla legge deve essere quasi certo che la paghera'
(indipendentemente da
colora politico, epidermico e religioso ) ?
Credo poi che sia tu che cesarone, sia pur usando differnti linguaggi,
confondiate la tolleranza con
l'esser fessi.
Tolleranza non significa essere deficienti e chiudere un occhio quando si
sgarra rispetto alla legge.
Se l'imam x o il pope y o il parroco z infrangono la legge, debbono pagare e
caro.
Ricordiamoci che se un domani borghezio riuscisse a deislamificare
l'italia,poi passerebbe inevitabilmente a deebreizzarla e poi a
denapoletanizzarla.

ciao
a.

Alberto d'Onofrio

unread,
Jan 6, 2003, 6:12:22 PM1/6/03
to

Giangia

> > Alberto, gli islamici, per cultura millenaria, SONO IMPERMEABILI a
> > qualunque "educazione".

> > Chi non segue Allah č un miscredente che non merita di vivere.
>
> strano, dai miei libri di storia ricordo che la Grecia ortodossa č stata
per
> secoli sotto il controllo dell'Impero Ottomano.


cetamente, Marco Marcelli sbaglia,pero' nei libri di storia e' anche scritto
a chiare lettere che
l'impero ottomano (da rivalutare per certi aspetti), divenne molto meno
carino e tollerante
con gli ebrei di palestina quando questi aumentarono di numero e smisero di
essere buoni e cari e pagnati
sudditi di serie b.


> > E queste sono parole TESTUALI che ho letto sul Corano.

> nella Bibbia non c'č scritto nulla di cosě dissimile.
> Direi che č un leit-motiv delle religioni abramitiche ..

Attenzione: cosa mi dici del sistema delle Hadith ?


ciao
a.


Alberto d'Onofrio

unread,
Jan 6, 2003, 6:16:18 PM1/6/03
to

Ale Redfiddler

> eccelso D'Onofrio.

grasie, invierotti 28 "eurI"

> Dici bene.

ahime', dico da solo: qui o tutti difendono a spada tratta l'sialm
equiaprandolo
al cristianesimo in base a cio' che il cristianesimo faceva 300 o 600 anni
orsono
oppuire voglioni impiccare tutti gli islamici.

> Ma in un Paese che non è mai stato veramentete laico, come fai a dire
queste
> cose?

l'italia e' un paese laico, dal 1861, sotto berlusconi un po' meno, ma solo
in apparenza.


> (oltre alla certezza del diritto, anche un pochino quella della giustizia
e
> della punizione, direi....)

ehm, una chiosa tanticchia tautologica

> > Sono i petrodollari dell'arabia felix paeninsula quelli che alimentano
> infatti io vado in bicicletta.
> I soldi a Osama, mai!
bravissima!

ciao
a.


Alberto d'Onofrio

unread,
Jan 6, 2003, 6:22:44 PM1/6/03
to

Giangia

> > L'Islam di oggi e' parecchio diverso da quello Ottomano.
>
> in cosa ad esempio?
> nel Corano?
> non direi, eppure poc'anzi l'hai citato negativamente.

figliuolo, se mi paragoni la deriva islamista odierna con il sia pur
difettoso impero ottomano, mi sa che conmosci ben poco dell'islam.


> Nelle istituzioni?


> La Giordania e l'Egitto sono paesi islamici eppure ci sono delle Chiese.

ehm, sai che la costitutuzione egiziana e' stata emendata per sancire che
essa
e' di ispirazione islamica ?


> Qui, per la costruzione delle moschee il popolino occidentale storce il
naso.
> Ah, già, ma noi siamo calabraghe, salvopoi pretendere che siano gli altri
a
> calarle in casa loro ...

giusto, fanno malissimo a lamentarsi. noi siamo uno stato democratico, mica
come l'arabia
saudita... prova a dire messa a riad e poi ne riaprlaimo.

ah,prova a fare opera di proselitismo cristiano nei paesi arabi..

ah, per cortesia: potresti spiegare agli animsiti e ai cristiani del sud del
sudan che
i morti ammazzati sono virtuali e che quello stato e'' piu' laico
dell'italia insidiata da preti e suore ?....

> > La Bibbia non e' affatto migliore del Corano.
> per l'appunto ma i cristiani di oggi non sono certo come la frangia
estremista
> islamica, dunque un modo c'è per "ammorbidire" chi tuttavia padroneggia un
libro
> sacro sanguinario.

giusto, ma dimentichi che il cristianesimo lo ha potuto fare anche perche'
non
appesantito da fardelli come quelli delle hadith.....


Alberto d'Onofrio

unread,
Jan 6, 2003, 6:36:05 PM1/6/03
to

Giangia

> In Nigeria c'è una cospicua fetta di popolazione cristiana, si non erram.
> ok. altro esempio: il Marocco ha un numero di parlamentari donne superiore
a
> diversi paesi europei. Eppure il Corano dice che la donna deve stare
sottomessa
> all'uomo come l'uomo lo è verso Allah. Dunque?

Questo post mi ricorda certe lettere dell'ambasciatore polacco o della ddr
al corsera
nelle quali si informava che nelle loro democraticissime repubbliche non
vigeva il monopartitismo
"c'e' il partio liberale, quello dei cntadini..."

ti inviteri, sul marocco e id diritti delle donne, a leggere il bel libro
"Un territoire fragile"
di eric fottorino e poi ne riparliamo...

vedasi brevemente anche:
http://hrw.org/editorials/2002/women0822.htm

" The application of Shariah is not limited to criminal matters, but in some
countries some aspects of Shariah also govern civil matters. Morocco's
"personal status code" (the Mudawwana) is one example. Under it, women are
treated as legal minors and denied legal autonomy to conclude their own
marriage contracts. This code establishes male authority over female family
members, requires women to obey their husbands in all matters, and sharply
limits women's -- though not men's -- access to divorce. Moroccan law
further discriminates against women in the marriage process by allowing men
to have up to four wives simultaneously.
"

deputate si', ma accompagnate dal papa', da mamma e dalle tre matrigne in
parlamento..


JFSebastian

unread,
Jan 6, 2003, 6:38:17 PM1/6/03
to

"Alberto d'Onofrio" <alberto....@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:mVnS9.88518$Ou4.2...@twister2.libero.it...

> mah!
> e secondo te non possiamo inculare loro il virus democratico ?
> mah!

Scusa??? E Freud chi era al confronto?
Saluti,
JFSebastian


v i n i x ©

unread,
Jan 6, 2003, 6:43:21 PM1/6/03
to
On Mon, 06 Jan 2003 23:09:27 GMT, "Alberto d'Onofrio"
<alberto....@libero.it> wrote:

>Credo poi che sia tu che cesarone, sia pur usando differnti linguaggi,
>confondiate la tolleranza con l'esser fessi.

Ma neppure per sogno e credo di parlare anche per cesarone. Qui non si
sta parlando di rispettare o meno la legge, ma di essere bene o male
disposti verso una società multiraziale nella quale una razza, etnia o
cultura (chiamala come vuoi) importata rischia di superare una soglia
diciamo fisiologica. Quando poi si tratta di una cultura ai nostri
occhi oscurantista occorre prestare ancora più attenzione. L'Olanda,
che conosco molto bene, può insegnare a tutti noi in blocco o presi a
uno ad uno, la tolleranza, l'accoglienza e il buon convivere. Ma,
guarda caso, anche lì il fenomeno del rigetto è esploso fragorosamente
solo con i musulmani. E' un discorso politico, non di semplice
certezza del diritto

>Ricordiamoci che se un domani borghezio riuscisse a deislamificare
>l'italia,poi passerebbe inevitabilmente a deebreizzarla e poi a
>denapoletanizzarla.

Questo è un discorso sciocco. Qualunque idea può venire estrapolata
verso l'assurdo.

ciao

Alberto d'Onofrio

unread,
Jan 6, 2003, 6:45:05 PM1/6/03
to

Ale Redfiddler

> sě, Giangia, ma la Giordania e l'Egitto sono paesi dove non vige la
Sharia.
> Sarebbe a dire che possiedono una costituzione, che non č per forza
derivata
> dalla legge islamica.

ahime', ti debbo dare una brutta notizia riguardo la costituzione
egiziana...

http://www.sis.gov.eg/public/magazine/iss025e/html/mag02.htm

"
According to Article 2, Islam is the religion of the state, Arabic its
official language and principles of Sharia(Islamic law) the main source of
legislation.

"

e sulla giordnaia...

http://www.cmfmena.org/countrys/Constitutions/Jordan_Constitution.htm

"Article 2
Islam is the religion of the State and Arabic is its official language.

Article 105
The Sharia Courts shall in accordance with their own laws have exclusive
jurisdiction in respect of the following matters:

(i) Matters of personal status of Moslems.

(ii) Cases concerning blood money (Diya) where the two parties are Moslems
or where one of the parties is not a Moslem and the two parties consent to
the jurisdiction of the Sharia Courts.

(iii) Matters pertaining to Islamic Waqfs.

Article 106
The Sharia Courts shall in the exercise of their jurisdiction apply the
provisions of the Sharia law.

Article 107
The organisation of the affairs of Moslem Waqfs and the administration of
their financial matters, among other matters, shall be regulated by a
special law.

Article 108
The Tribunals of Religious Communities are those for the non-Moslem
religious communities which have been or will be recognised by the
Government as established in the Hashemite Kingdom of Jordan.

"

ehm....


il fatto 'e che la stampa italiana ama dire che gitto e giordania sarebbero
due stati moderati,
mentre si dovrebbe direr che sono stati assai meno estremisti...

> Questo grazie ad alcuni governanti illuminati che hanno avuto.
e poi sono stati fatti fuori dai fgratelli mussulmani...

> Prova a costruire una Chiesa in Arabia Saudita o in Iran e vedi cosa
> succede......
> E' d'uopo dirlo....
> Con questo, appunto, non vorremmo imitarli, si spera....

giusto


ciao
a.


Alberto d'Onofrio

unread,
Jan 6, 2003, 6:45:47 PM1/6/03
to

Ale Redfiddler

> > Cos'e' 'sta storia???
> è andato su tutte le furie perchè qualcuno ha citato l'illuminismo
francese.
> Un vero illuminista, non c'è che dire.
no, giammai, ho solo voluto ironizzare sulla attuale pericolosita' dei
cristiani...


Alberto d'Onofrio

unread,
Jan 6, 2003, 6:47:18 PM1/6/03
to

Giangia

> ma appunto, mia israelitica amica!
> Il mondo mussulmano è una realtà che copre milioni di Kmq, va dal Marocco
alla
> Polinesia, e bla bla bla.
> Proprio per questo è necessario operare dei discrimini e ipotizzare se
questa
> religione, adeguatamente filtrata e inserita in un contesto liberale, non
possa
> convivere con la nostra.

certamente, si deve tendere a questo.

ciao
a.


Rodolfo Canaletti

unread,
Jan 6, 2003, 7:00:30 PM1/6/03
to
Moosbrugger <mo...@farlocmail.it> wrote:


> Scusa Rudy, tu che tipo di opinioni ti sentiresti di esprimere a uno che
> passa il tempo a darti dello stupido e dell' ignorante ? Neanche a dire che
> il soggetto in questione, il signor Smith, aveva passato la mezzora
> precedente esibendosi nel piů bel repertorio antisemita ( "l' Olocausto č
> una bufala", "l' 11 Settembre č opera della Cia e del Mossad" ) cui sia dato
> assistere oggidě, per tacere delle solite provocazioni ridicole a base di
> cadaverini appesi ai muri delle nostre scuole.

Un momento. Torno a ripetere che una cosa e' l'offesa, sia personale che
al sentimento religioso. Una cosa diversa e' esprimere delle idee, anche
se queste idee ad alcuni danno fastidio.
Le sue valutazioni sull'Olocausto, sull'11 settembre, etc. sono
valutazioni di fatti. Stupide, mostruose, tutto quello che vuoi. Ma
nessuno puo' negargli il diritto di pensarle, e, se chiamato a scivere o
a parlare in TV, di dirle.
Forse che la Fallaci, per molta gente, per i mussulmani, per esempio,
non ha detto (scritto) delle mostruosita'?

Diverso e' il nominare il crocefisso come cadaverino. Questa e' un
offesa al sentimento religioso, perche' storpia cio' che per il
cristiano e' un simbolo sacro. Il moderatore avrebbe dovuto bloccarlo
subito.


> Tu mi dirai : io me ne sarei andato, o meglio non avrei neanche partecipato
> alla trasmissione. D' accordo, ma se poi a Pelanda č saltata la mosca al
> naso io proprio non mi sentirei di fargli la morale....

Morale? No, morale no, ma una valutazione sulla sua intelligenza, sulla
ricchezza delle sue opinioni in quanto opinionista, questo si'. Anzi,
direi di piu'. E' il tipico animale televisivo, come Busi, Sgarbi,
l'Obelix leghista, e tanti altri.

Ciao

Rudy

Rodolfo Canaletti

unread,
Jan 6, 2003, 7:00:26 PM1/6/03
to
v i n i x © <xi...@libero.it> wrote:

> On Mon, 06 Jan 2003 16:17:30 GMT, rodolfo....@tin.it (Rodolfo
> Canaletti) wrote:
>
> >Non sto parlando di "tolleranza", ma DELLA tolleranza, come espressione
> >di civilta'.
>
> La tolleranza è un valore. Ma tutti i valori stanno in rapporto
> gerarchico tra loro. Nell'affrontare una discussione sulla tolleranza
> non si può essere riduzionisti come te, bisogna ragionare sull'insieme
> dei valori. A volte alcuni valori debbono cedere il passo ad altri. E'
> il caso, ad esempio, del valore della reciprocità -piuttosto caro
> all'occidente- che spesso cede il passo alla tolleranza. La
> tolleranza, a sua volta, è costretta a cedere il passo alla libertà.


Un momento. Certo, la tolleranza e' un valore che non regge se disgiunto
dagli altri valori, in particolare da quello della liberta'. Quello
della reciprocita' mi sembra un valore alquanto ambiguo. Se per
reciprocita' intendi il diritto, e' una cosa, se intendi la vendetta, e'
un'altra.
Ma vi sono troppi esempi di sistemi che per conservare questi volori,
nei fatti li hanno poi negati.

Comunque nel caso descritto, la tolleranza non significava affatto
accettazione. Anzi.
Il problema stava semplicemente in questi termini. Il signor
vattelapesca e' un emerito imbecille che non sa distinguere fra
espressione delle proprie idee e intenzione di offendere. Poiche' l'ha
fatto anche in altre occasioni, bastava semplicemente che il moderatore
gli dicessi che lui e' libero di esprimere tutte le sue opinioni
(tolleranza), ma che non gli sarebbe stato consentito di offendere
(reciprocita' o diritto).
Se questo non e' stato fatto, e' colpa del conduttore. L'opinionista di
lunga mano, anziche' ricorrere, come l'intelligenza e la ragione
richiederebbero, a un appello al moderatore e poi, eventualmente, ad una
dignitosa uscita di scena. ha preferito le vie abbreviate, ledendo cosi'
il principio della tolleranza ma anche quello del diritto.

Poi, attenzione. Il mussulmano ha detto delle bestialita' (io ne ho
sentito un paio). In alcune c'e' offesa del sentimento religioso (e
queste andavano immediatamente zittite). In altre ci sono idee basate su
una valutazione dei fatti che molti di noi considerano mostruosa. Che
piaccia o no, queste valutazioni egli aveva il diritto di farle, dal
momento che era stato chiamato li' per esprimere le proprie idee o
quelle della sua comunita'. Si poteva scegliere se rispondere o no. Ma
non si poteva negargli il diritto di esprimersi.


> Se non si è tolleranti non significa affatto che si è intolleranti.
>
> Sei sufficientemente intelligente per trovare nella storia numerosi
> riscontri anche positivi di ciò che voglio dire.
>
> La discussione quindi non deve essere sulla "tolleranza quanto è bella
> e quanto è buona" ma in modo molto più prosaico sul dove deve
> spingersi la tolleranza. Fino a quando si deve essere tolleranti?
> Anche se mi sembri piuttosto intollerante verso l'approccio prosaico
> prova a pensarci su per bene.

Scusa, ma non capisco. La tolleranza e' un valore, non un elenco di
casistiche.
Io giudico la tolleranza come il rispetto delle esigenze altrui, dei
loro diritti, del loro pensiero, del loro sentimento religioso, del loro
diritto ad esprimerlo; non l'accettazione delle offese.
L'offesa va certamente respinta. Vi sono modi adeguati per farlo. La
rissa, in un caso come quello di cui si parla, non mi sembra sia uno di
questi.


> Sempre per fare un esempio scemo in
> quale momento si comincia a sparare intollerantemente ai nazisti?
> Spero non dopo essere finiti nei forni crematori.

Ecco, appunto. Modi adeguati. Scelti, in questo caso, con eccessivo
ritardo.


> Non che paragoni pubblicamente i musulmani ai nazisti, ma certamente
> ci troviamo di fronte ad un fenomeno molto ma molto preoccupante.

E' vero. Tutto sta a significare un peggioramento della situazione e dei
rapporti fra Islam ed occidente. E credo che questo peggioramento sia
gravido di rischi, che certamente non diminuiscono pensando di poter
risolvere il problema con i marines o con i corpi speciali. Eppure c'e'
chi lo pensa, e non lo pensa solo per discuterne al caffe' con gli
amici.

Ciao

Rudy

Moosbrugger

unread,
Jan 6, 2003, 7:20:52 PM1/6/03
to

"Alberto d'Onofrio" <alberto....@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:WNhS9.87043$TC5.2...@twister1.libero.it...

> Il problema nasce, pero', quando una religione e' indissolubilmente legata
> al
> suo concetto di diritto.
> Il crsitianesimo e altre importanti religioni non lo sono, l'islam,
> purtroppo, si', tramite il sistema delle hadith piu' che per via del
corano.

Giustissimo. Vorrei inoltre aggiungere una cosa : perchè nessuno si chiede
il motivo per cui gli islamici pregano *verso la Mecca* ? Sembrerebbe un'
abitudine come un' altra, forse un rito di cui non ci si ricorda più il
significato : è semplicemente niente di meno che un rivolgersi, un rendere
testimonianza di fedeltà al faro che dà luce al mondo, un atto senza il
quale la preghiera islamica non avrebbe alcun senso. L'asse terreno dell'
Islam, ovvero della *civiltà* intesa nel senso più pieno per un musulmano
( contrapposta alla "gahiliyya", ovvero la barbarie preislamica ), ha
caratteristiche geografiche molto precise e significanti. La tremenda
incazzatura di Bin Laden e compagnia per *l' invasione della terra dei
luoghi santi* ( cfr. le cosiddette "epistole ladenensi" ) è in gran parte
incomprensibile se non ci decidiamo a far nostra almeno in parte una chiave
di lettura islamica.

Ciao

Moos

--
In Italia, diceva un americano a un altro, i polli girano crudi per istrada.

Ennio Flaiano


JFSebastian

unread,
Jan 6, 2003, 7:18:58 PM1/6/03
to

"Rodolfo Canaletti" <rodolfo....@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:1foe1r7.gbp7kl15cu7oiN%rodolfo....@tin.it...

> Se questo non e' stato fatto, e' colpa del conduttore. L'opinionista

Scusate, ma perchè lo chiamate "opinonista"?
Non ce l'ho con te, ovvio (ed anzi condivido quasi tutto ciò che hai
affermato nel tuo post), ma con la moda di abusare di questo termine:
"opinionista", per me, non è chiunque "abbia un'opinione" (lo saremmo
tutti), ma chi "faccia opinione", e faccio fatica a farmene venire in mente
più di ... pochi, davvero pochi.
Ora, che Pelanda abbia un'opinione può anche essere (io non l'ho capito), ma
che "faccia opinione", mi permetto (a) di dubitarlo, e soprattutto (b) di
auspicare fortemente il contrario, anche in considerazione del distacco e
della civiltà con le quali la espone e difende.
Saluti,
JFSebastian


Giangia

unread,
Jan 6, 2003, 7:34:50 PM1/6/03
to
"Alberto d'Onofrio" <alberto....@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:8doS9.88812$TC5.2...@twister1.libero.it...

>
> Giangia
>
> > > L'Islam di oggi e' parecchio diverso da quello Ottomano.
> >
> > in cosa ad esempio?
> > nel Corano?
> > non direi, eppure poc'anzi l'hai citato negativamente.
>
> figliuolo, se mi paragoni la deriva islamista odierna con il sia pur
> difettoso impero ottomano, mi sa che conmosci ben poco dell'islam.

la mia era una contestazione all'affermazione di Marcelli, secondo cui la
religione islamica rimane sorda a qualunque cambiamento.
La storia ottomana è l'esempio contrario, segno che muovendosi in certi binari
anche loro possono fare propri valori di tolleranza e rispetto, per i quali, sia
ben chiaro, noi non è che siamo gli assi di briscola.

> > Nelle istituzioni?
> > La Giordania e l'Egitto sono paesi islamici eppure ci sono delle Chiese.

> ehm, sai che la costitutuzione egiziana e' stata emendata per sancire che
> essa e' di ispirazione islamica ?

beh, e che c'è di strano.
forse che la nostra legislazione non si ispira/si è ispirata all'eredità
cristiana?.
Il fatto è che cmq in Egitto di chiese ce ne sono per cui blablablaaaa


> > Qui, per la costruzione delle moschee il popolino occidentale storce il
> > naso.
> > Ah, già, ma noi siamo calabraghe, salvopoi pretendere che siano gli altri
> > a calarle in casa loro ...

> giusto, fanno malissimo a lamentarsi. noi siamo uno stato democratico, mica
> come l'arabia
> saudita... prova a dire messa a riad e poi ne riaprlaimo.
> ah,prova a fare opera di proselitismo cristiano nei paesi arabi..
> ah, per cortesia: potresti spiegare agli animsiti e ai cristiani del sud del
> sudan che i morti ammazzati sono virtuali e che quello stato e'' piu' laico
> dell'italia insidiata da preti e suore ?....

ma guarda che io non metto certo in dubbi questi eventi, solo che ritengo che
l'estremismo sia più una reazione all'arretratezza della propria situazione che
a non qualcosa di insito nella religione stessa o cmq qualcosa di incurabile.

> > per l'appunto ma i cristiani di oggi non sono certo come la frangia
> >estremista islamica, dunque un modo c'è per "ammorbidire" chi tuttavia
>>padroneggia un libro sacro sanguinario.

> giusto, ma dimentichi che il cristianesimo lo ha potuto fare anche perche'
> non appesantito da fardelli come quelli delle hadith.....

più che altro è riuscito a farlo perchè l'europa cristiana del XVII-XVIII secolo
era comunque più avanzata dei paesi islamici più "a rischio" del giorno d'oggi.


Giangia

unread,
Jan 6, 2003, 7:51:21 PM1/6/03
to

"Alberto d'Onofrio" <alberto....@libero.it> ha scritto nel messaggio

news:FpoS9.88659$Ou4.2...@twister2.libero.it...

snip

insomma 'sti mussulmani del cazzo ce li dobbiamo per forza togliere dai
coglioni.
č questo il succo? che si sappia che pensate, e amen.


--
"... per strada piů nessuno ha freddo e cerca piů di te"

Marta

unread,
Jan 6, 2003, 9:10:59 PM1/6/03
to

"GL" <rodolfo....@tin.it> ha scritto nel messaggio


> Poi, attenzione. Il mussulmano ha detto delle bestialita' (io ne ho
> sentito un paio). In alcune c'e' offesa del sentimento religioso (e
> queste andavano immediatamente zittite). In altre ci sono idee basate su
> una valutazione dei fatti che molti di noi considerano mostruosa. Che
> piaccia o no, queste valutazioni egli aveva il diritto di farle, dal
> momento che era stato chiamato li' per esprimere le proprie idee o
> quelle della sua comunita'. Si poteva scegliere se rispondere o no. Ma
> non si poteva negargli il diritto di esprimersi.

>> Scusa, ma non capisco. La tolleranza e' un valore, non un elenco di
> casistiche.
> Io giudico la tolleranza come il rispetto delle esigenze altrui, dei
> loro diritti, del loro pensiero, del loro sentimento religioso, del loro
> diritto ad esprimerlo; non l'accettazione delle offese.
> L'offesa va certamente respinta. Vi sono modi adeguati per farlo. La
> rissa, in un caso come quello di cui si parla, non mi sembra sia uno di
> questi.
>


ammetterai però che il gioco verte tutto sul punto di vista da assumere per
distinguere nettamente un'"offesa" da un'"opinione". perchè per alcuni
determinate opinioni potrebbero rivelarsi estremamente offensive per altri,
ma secondo il tuo (giusto) ragionamento, non per questo dovrebbero subire
una qualche forma di censura. naturalmente è impossibile voler pretendere
una armoniosa coesione tra queste due religioni (apparentemente) diverse. e
questo soprattutto per il loro carattere "programmatico" che si fonda
principalmente sul considerare l'altra parte "infedele". i dogmi più
semplici del cristianesimo costituiscono, semplicemente per la loro
esistenza, un'offesa gravissima per la controparte musulmana, e viceversa.
e naturalmente è questo l'humus ideale nel quale vedono la luce le più
umilianti proliferazioni del fondamentalismo. una delle proposte risolutive,
quella più naturale, è stata per secoli sotto gli occhi di tutti: cioè la
separazione "geografica" tra queste due grandi realtà. ma siccome il mondo è
drasticamente cambiato da quei tempi, e non è più possibile evitare quei
fenomeni che derivano proprio da questo insindacabile presupposto, come
l'immigrazione ma non solo, ecco che allora il problema si sposta su
un'altro piano. finchè esisteranno nella loro forma attuale, le due grandi
religioni monoteistiche saranno sempre in lotta tra loro. il fatto è che
sono "vecchie", inadatte ormai a questo mondo, e quindi è più auspicabile
che in primo luogo coloro che le presiedono, che si ergono a "rappresentanti
di dio", pongano le basi per una "riforma", o comunque prendano più
attivamente parte al problema, e non semplicemente lanciando invettive da
una finestra. magari il ruolo dello Stato (che è per natura laico, almeno in
teoria), potrebbe essere quello di obbligare le autorità "spirituali" in
questo senso, ma naturalmente in questa Italia, dove si va in estasi
semplicemente al passaggio del Papa per Montecitorio, questo assume i
connotati grotteschi dell'utopia. eppure, questa utopia potrebbe spingersi
fino all'inverosimile: sarebbe bello se domani mattina Karol Woijtila
annunciasse al mondo: "è finita, abbiamo scherzato, " magari può continuare
a fingere e dire "me l'ha detto dio, lui è sufficientemente grande da badare
a se stesso, e noi non ce ne dobbiamo più preoccupare, da questo preciso
momento l'uomo smetterà di organizzare la vita spirituale dei suoi simili,
il Vaticano sarà aperto a tutti e così tutti i suoi palazzi principeschi, e
cadranno per sempre queste obsolete gerarchie ecclesiastiche, e presto
rideremo degli errori che questa pratica ha inevitabilmente prodotto, e
finalmente sarò libero anche io di indossare un maglione, una camicia
hawaiiana o quel che cazzo ho voglia di mettermi ogni mattina che mi
alzo..."

nel mio cuore sono convintissimo che tutto ciò avverà, un giorno, ma ho come
il sospetto che il percorso non sarà così allegro.
voi che ne dite?

MartaDelVolo

Rodolfo Canaletti

unread,
Jan 6, 2003, 10:26:39 PM1/6/03
to
JFSebastian <jfsebas...@yahoo.it> wrote:

> "Rodolfo Canaletti" <rodolfo....@tin.it> ha scritto nel messaggio
> news:1foe1r7.gbp7kl15cu7oiN%rodolfo....@tin.it...
> > Se questo non e' stato fatto, e' colpa del conduttore. L'opinionista
>
> Scusate, ma perchè lo chiamate "opinonista"?

Oribile neologismo che dovrebbe sostituire il troppo anglofono
"Opinionmaker".
Potrei dire che gli opinionisti, secondo me, sono quei giornalisti che
non sono piu' capaci di fare il loro mestiere, che e' per prima cosa
quello di conoscere e riportare i fatti, in modo chiaro e tale per cui
chi li apprende possa farsi una sua opinione.

Gli opinionisti sono quei giornalisti ormai incapaci o svogliati o
disinteressati al mestiere e interessati ad altre cose (non sempre
pulite), che pretendono di offrire ai lettori un'opinione gia' precotta,
senza avere bisogno di riportare i fatti.

Sono quell che vanno per la maggiore. E anche quelli che, per ovvie
ragioni, piacciono di piu' al potere.

Ciao

Rudy

Rodolfo Canaletti

unread,
Jan 6, 2003, 10:26:41 PM1/6/03
to
Marta <ww...@wwwww.www> wrote:


> ammetterai però che il gioco verte tutto sul punto di vista da assumere per
> distinguere nettamente un'"offesa" da un'"opinione". perchè per alcuni
> determinate opinioni potrebbero rivelarsi estremamente offensive per altri,
> ma secondo il tuo (giusto) ragionamento, non per questo dovrebbero subire
> una qualche forma di censura.

Un momento. Come offesa intendo la consapevole diffamazione di un credo
religioso.
Che i dogmi, le credenze delle diverse religioni sono diverse, quasi
sempre incompatibili e' vero, ed e' vero anche che affermazioni fatte in
nome del proprio dogma possono essere interpretate come offensive per
gli altri.
Ma le circostanze aiutano a capire.

Se un mussulmano dice in un ambiente cristiano che non crede alla
verginita' della Madonna, esprime un suo punto di vista in merito al
credo religioso. Non mi sembra che questo debbe essere interpretato come
offensivo.
Ma se poi insiste sull'argomento, come per far passare coloro che lo
credono come degli stupidi, beh, in questo caso diventa offensivo.

Il signor tal di tali, proclamando che e' contrario ai crocefissi nelle
scuole perche', dice, quei cadaverini appesi possono impressionare i
bambini non cristiani, anche se premette che non vuole offendere
nessuno, di fatto e' offensivo, perche' mostra una forma di disprezzo in
pubblico verso un oggetto di culto per altre persone.
Nessunio gli contesterebbe la facolta' di chiedere l'abolizione del
crocefisso nelle scuole. E lo potrebbe fare dicendo, giustamente, che
l'Italia e' un paese laico dove tutte le religioni hanno gli stessi
diritti, e che quindi l'esposizione del crocefisso nelle scuole e' una
discriminazione verso le altre religioni.
Ma il signor tal dei tali ha scelto un'altra strada: quella della
provocazione, usando argomenti che non convincerebbero neppure il piu'
anticlericale degli interlocutori.
Perche' l'ha fatto? Avra' certamente le sue ragioni. Interlocutori
intelligenti le avrebbero smascherate. Ma non e' successo.


> naturalmente è impossibile voler pretendere
> una armoniosa coesione tra queste due religioni (apparentemente) diverse. e
> questo soprattutto per il loro carattere "programmatico" che si fonda
> principalmente sul considerare l'altra parte "infedele".

Siamo nella antica discussione sul significato dell'eucumenismo. Ogni
religione e' una lecita strada all'uomo per arrivare a Dio? Oppure ogni
religione pensa che l'unica strada sia la propria e le altre siano tutte
sbagliate, anche se poi qualcuno a Dio ci arriva lo stesso?

Questa discussione e' molto aperta nel seno della chiesa cristiana. Vi
sono opinioni contrastanti. Comunque prevale quella che le altre
religioni possano condurre a Dio, ma siano dei surrogati della verita',
che invece e' saldamnete nelle mani della Chiesa di Roma.

Come la pensiono le altre religioni, non lo so con certezza. Penso che
anche in quella islamica, pur con tutte le divisioni che vi sono al suo
interno, prevalga una visione esclusiva della verita'.

Su quella ebraica, certamente Ale puo' informare meglio.

Ma esistono anche altre religioni molto importanti e di grande impatto
morale, come il buddismo o l'induismo, portatrici di messaggi di
grandissimo interesse.

> sarebbe bello se domani mattina Karol Woijtila
> annunciasse al mondo: "è finita, abbiamo scherzato, " magari può continuare

> a fingere e dire "me l'ha detto dio, etc


>
> nel mio cuore sono convintissimo che tutto ciò avverà, un giorno, ma ho come
> il sospetto che il percorso non sarà così allegro.
> voi che ne dite?

In effetti una mente laica non puo' non sognare tutto questo. Come non
puo' non sognare che quei poveri giovani mussulmani, che vengono
addestrati alle stragi mediante suicidio con la promessa del Giardino in
cui scorrono ruscelli e li accolgono vergini pure dagli occhi bruni, si
ribellino una volta per tutte e pongano termine a queste orribili
carneficine.
Sono sogni che forse si realizzeranno, forse no. Ma non dimentichiamo
che lo stato di laico e' una conquista lunga e faticosa, e lungo questa
strada, abbandonati i vecchi dei, nuovi ne possono sorgere, e piu'
terribili.

Non so, tutto questo e' molto confuso nella mia mente, e alla fine chi
si sente la responsabilita' di dire: questa e' la via giusta, seguimola?

Ciao

Rudy

Marco Marcelli

unread,
Jan 7, 2003, 2:05:32 AM1/7/03
to
Luca Logi wrote:

> Vuoi sapere come la penso io? Lo Smith, nato e cresciuto in Italia, e'
> l'erede di tanti anticlericali che da noi non sono mai mancati. Ad un
> certo punto ha trovato nella sua personale forma di islam una maniera di
> sfogare l'anticlericalismo. Ti va bene, questo, come discorso generale?


E' possibile.
Anzi, probabile.
Non lo nego.
Ma non mi interessa il caso specifico.
Io mi sono inserito (colpevolmente, poiché so non avere sbocco alcuno
come discussione) nel solito argomento che vuole i buonisti a tutti i
costi contro coloro che hanno paura di cio' che si sta preparando.

Tutto qui.


--
====================================
Marco Marcelli - Genova
E-mail: marco_m...@libero.it
http://digilander.iol.it/mm55ge
====================================

Tito Ceccherini

unread,
Jan 7, 2003, 3:23:02 AM1/7/03
to
On Mon, 06 Jan 2003 15:09:20 GMT, hal90...@libero.it (Cesare
Simonetti) wrote:

>OLtre un certo limite la tolleranza diventa complicita'.
>
>Ed Adel Smith ha abbondatemnte oltrepassato tale limite.

e chi altri, se non chi l'ha invitato in televisione, ha sancito la
rappresentatività di Adel Smith?
e non è che magari quel "chi altri" voleva, dall'altro della sua
imparzialità, trasmettere un messaggio non dico tendenzioso ma magari
un poco poco mistificatorio? noooo per carità... sappiamo tutti che la
televisione è il mezzo più neutro e veridico, anzi verigeno che
esista...

T

Marco Marcelli

unread,
Jan 7, 2003, 3:35:21 AM1/7/03
to
Il 06 Gen 2003, 22:32, clk...@libero.it (. k l A u s .) ha scritto:


> >La sinistra ha causato tutto cio', ed è vero.
>
> quando fai affermazioni come queste riesci anche poi a documentarle, le
dici per
> paura che Simonetti ti spari o costituiscono solo le solite frasi fatte
che ti
> piacciono tanto ?


Ma cosa stai dicendo?
Il fenomeno di cui stiamo parlando e' nato ai tempi di Craxi (quando Craxi
era almeno di nome "socialista" e non ancora amichetto del Berluska), e'
proliferato ai tempi di Prodi ed e' esploso con D'Alema.

Forse lorsignori sono di destra?

Poi arriva la destra, si fa eleggere proclamando che questo fenomeno
cessera', ed invece lo alimenta sottobanco per i propri interessi.

E dunque?

Che poi a te non sembri fenomeno importante, e' un altro discorso.

M

--------------------------------
Inviato via http://usenet.libero.it

Marco Marcelli

unread,
Jan 7, 2003, 4:06:59 AM1/7/03
to
Il 06 Gen 2003, 23:27, "Giangia" <giangiat...@tiscalDi.it> ha scritto:
> "Marco Marcelli" <marco_m...@NOSPAMlibero.it> ha scritto nel messaggio


> quindi un islamico che viene in Europa per lavorare o perchè là da lui c'è
una
> guerra civile deve farsi per forza cristiano?

No.
Basta che non ESIGA le sue moschee, i suoi ramadan e quant'altro.


> E tu, dopo questo, hai il coraggio di lagnarti perchè in Arabia Saudita
non
> fanno costruire chiese e dire che sono intolleranti?

Qui stai giocando a girare la frittata.
In Italia NON e' come vorrei io, anzi tutt'altro, e CIONONOSTANTE in Arabia
(e non solo) la situazione e' quella che e'.

Cos'altro vuoi che facciamo? Che regaliamo agli arabo-islamici la nazione
intera?
Lo stiamo facendo, dai solo tempo al tempo.


> Ma portamela questa evidenza!
> Hai dei numeri??
> UN NUMERO, DICO! Dimmi QUANTI islamici conosci che traversano l'Italia
dicendo:
> noi vogliamo la Sharia anche qui!


Ma cristo santo, li leggi i giornali? Li ascolti i notiziari TV??
Solo un sordo puo' sostenere di non sentire cio' che succede.

L'integralismo islamico e' diffusissimo. Non dico che TUTTI gli islamici
siano integralisti e pericolosi, ma e' EVIDENTE A TUTTI, salvo a chi non
vuol vedere, che la quantita' dei pericolosi e' comunque elevatissima.

Cronaca, amico mio, leggiti la cronaca.


> Io per adesso ho come evidenza della gente che manda i suoi figli nei miei
> asili, nelle mie scuole, che frequenta i miei bar, le mie discoteche.
> Certo non tutti sono così.


Appunto.


> Ho anche altri esempi che dicono che un immigrato deve rinunziare alle sue
> radici e cambiare la sua religione in quella del paese che lo ospita.

Dovrebbe.
Ma solitamente NON lo fa.
E questo mi da fastidio.
Se io ESIGESSI di andare a vivere in Algeria, vorrebbe dire che mi chiamerei
da ora in avanti Abdullah, che andrei alla Mecca una volta nella vita e
compagnia bella.
Se un maghrebino ESIGE di venire da noi, voglio che si chiami Antonio, che
la pianti con il maschilismo becero tipico della sua religione (e anche dei
NON integralisti), e che eviti di piagnucolare se non trova la moschea
davanti casa.

Ma lo sai che a La Spezia un extracomunitario ha fatto fuoco e fiamme
perche' si togliesse dall'aula frequentata dal figlio il crocifisso?
E che nonricordodove un bambinetto marocchino, sempre a scuola, ha insultato
la maestra perche' lui non accetta che una donna gli dica cosa fare?

QUESTI, caro mio, sono tratti COMUNI all'islamismo, e anche a quello
moderato.

Ed io questi tratti NON li tollero.

Se a questi aggiungi la ormai nota situazione per cui nei centri di troppe
citta' non puoi nemmeno girare in pace, il piatto e' colmo.

A Genova abbiamo Via San Lorenzo, che dopo il G8 e' stata ristrutturata e
ora e' davvero una delle piu' belle vie d'Italia.
Ma prova a capitarci dopo il tramonto......

A me e' successo, ero con mia moglie, e ti assicuro che ho avuto PAURA.


> senti, se devi metterla sui "regolamenti di conti" e cose così vai poco
lontano.
> Ne abbiamo moltissimi nel nostro sud e fra i *nostri* immigrati.


E certo.
Siccome ne abbiamo pochi, IMPORTIAMO pure la malavita straniera,
tanto....!!! :-(((



> Tu mi stavi parlando di gente che "islamizza" il mio paese e via
discorrendo.
> Non di gente che si accoltella fra loro per spaccio di droga o roba
simile.
> Per quelli c'è la polizia.


Seeeee, come no.


> La vogliamo scomodare "madama" o a Genova va di moda spolverarla solo per
> manganellate alla scuola Diaz, mh?


Sul comportamento della Polizia a Genova ho espresso a suo tempo gravissimi
dubbi.
Ma anche i poliziotti credo ne abbiano le scatole piene di dover rischiare
la pelle, letteralmente, perche' lo Stato fa entrare chiunque.

E questo chiunque, vorrei che ti fosse chiaro, e' spesso esponente della
malavita, e NON perche' l'islamico lo sia per definizione (non scherziamo),
ma SOLO perche' e' il malavitoso che puo' permettersi, in quelle zone, di
pagare 6000 o 7000 dollari A PERSONA per arrivare fino qui.
La persona ONESTA che avesse tutti quei soldi vivrebbe da re, in quelle
zone.

Sto facendo discorsi di grandi numeri, e non dico che il 100% di quelli che
arrivano qui siano mafiosi.
Ma se non lo sono vengono irretiti dalla criminalita' organizzata, sia essa
italiana o albanese o russa, al punto che LA CHIESA CATTOLICA STESSA ha
chiesto, per bocca di alcuni sacerdoti, di NON dare nemmeno l'elemosina ai
questuanti ai semafori, poiche' con estrema probabilita' in questo modo si
foraggia la malavita locale.

Ma le vogliamo vedere queste cose o dobbiamo continuare a far finta di
nulla, come l'orchestrina sul Titanic che affondava?

Leggiti il post di Vinix, che descrive la situazione in Olanda, Paese
tollerante se ce n'e' uno, eppure anche li ne hanno le palle piene degli
islamici, E SOLO DI LORO.

Chiediti il perche', prima di enunciare detti alati e fuori dal mondo.
MM

Cesare Simonetti

unread,
Jan 7, 2003, 5:08:46 AM1/7/03
to
On Tue, 07 Jan 2003 09:23:02 +0100, Tito Ceccherini
<titoNOSPAM...@bigfoot.com> wrote:


>>OLtre un certo limite la tolleranza diventa complicita'.
>>
>>Ed Adel Smith ha abbondatemnte oltrepassato tale limite.
>
>e chi altri, se non chi l'ha invitato in televisione, ha sancito la
>rappresentatività di Adel Smith?


Che i signori della TV padovana stiano ancora ringraziando Mr Smith
per la sua riuscitissima esibizione non ci piove ( a Pelanda avranno
regalato una villa al mare, come minimo ).

Il che non toglie nulla a quello che affermavo in risposta a Canaletti
circa la " tolleranza ".

Certamente la tolleranza e' un valore, e certamente la tolleranza
"deve " avere dei limiti.

Non credo siano necessari esempi pratici, almeno a me sembra un
concetto talmente chiaro che non ci insisto.

Ma se proprio ( e sto parlando a Canaletti piu' che a te )vogliamo
approfondire possiamo anche affermare che il concetto di tolleranza e'
come quello di legittima difesa, se supero il quale rischio di
commettere un omicidio anziche' una lecita azione prevista e
codificata.

E vale sia per per laici che per religiosi : fino a che punto e'
lecito tollerare ?

Sette volte, settanta volte sette, sempre e tutto ?


Cesare Simonetti


Veronica Medina

unread,
Jan 7, 2003, 5:16:02 AM1/7/03
to
>Marta wrote:

-cut-

>nel mio cuore sono convintissimo che tutto ciò avverà, un giorno, ma ho
come
>il sospetto che il percorso non sarà così allegro.
>voi che ne dite?


>MartaDelVolo


io dico che dovevi scrivere "convintissimA" e non "convintissimO"..
succede un po' a tutti di sbagliare sesso... ehm..... tasto scusa!
:)


V.

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