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Domanda agli esperti, soprattutto ai flautisti

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Rodolfo Canaletti

unread,
Jun 23, 2001, 11:25:36 AM6/23/01
to
L'aria "Casta diva" e' preceduta da un assolo di flauto. Io ho
registrato la Norma dal regio di Parma, come sapete diretta da Fabio
Biondi e con l'orchestra Europa Galante, che usa "strumenti originali"
All'ascolto mi sembra che si tratti di un flauto dolce.

Nella partitura e' previsto un flauto dolce oppure quello che sento e'
il suono di un flauto traverso "originale"?

Grazie per le risposte.

Rudy

===================================================
If the doors of perception were cleansed every
thing would appear to man as it is: infinite.
William Blake
====================================================

©Scaccomatto®

unread,
Jun 23, 2001, 11:54:31 AM6/23/01
to

> Nella partitura e' previsto un flauto dolce oppure quello che sento e'
> il suono di un flauto traverso "originale"?

Se senti un suono stridulo e fastidioso si tratta di un flauto "dolce" (?).
Se senti un bel suono, come Dio comanda, č un flauto traverso in lega di
metallo.


Il Negromante

unread,
Jun 23, 2001, 1:22:03 PM6/23/01
to
In article <9h2ech$3vm$1...@nreadB.inwind.it>, ©Scaccomatto®, x...@yyy.zzz
says...


> Se senti un suono stridulo e fastidioso si tratta di un flauto "dolce" (?).
> Se senti un bel suono, come Dio comanda,

D_o (così faccio contenta Tiziana:))) fa quello che gli pare.

Son sicuro che Lui ama sia il flauto dolce che quello traverso, basta
che la musica sia ben suonata.

--
"Nella musica di Bach ritrovo la quintessenza
di ogni poesia e di ogni espressione artistica"
"Perpinchiopinchernacolo"
ICQ 65656922

Giacomo Andreola

unread,
Jun 23, 2001, 3:51:42 PM6/23/01
to
"©Scaccomatto®" <x...@yyy.zzz> ha scritto nel messaggio

> Se senti un suono stridulo e fastidioso si tratta di un flauto "dolce"
(?).

> Se senti un bel suono, come Dio comanda, è un flauto traverso in lega di
> metallo.

Non dategli retta!
Uno che in passato ha dimostrato di non conoscere Frans Brüggen non ha
titoli per sparare simili castronerie.

Giacomo


Paolo Tramannoni

unread,
Jun 23, 2001, 4:34:23 PM6/23/01
to
In article <MPG.159eeea8e...@news.nettuno.it>, Il Negromante
<ilgiu...@lornitorincopeppino.it> wrote:

> > Se senti un suono stridulo e fastidioso si tratta di un flauto "dolce"
> > (?). Se senti un bel suono, come Dio comanda,
>

> D_o (cosě faccio contenta Tiziana:))) fa quello che gli pare.


> Son sicuro che Lui ama sia il flauto dolce che quello traverso, basta
> che la musica sia ben suonata.

A dire il vero, negli affreschi medievali vedo sempre angioletti che
suonano un flauto dritto, ceh quidi dovrebbe essere parente di quello
dolce. Che ha un suono bellissimo, degno di tanto nome, a prova di
timpani cementati.

Paolo

--
Paolo Tramannoni
Porto Recanati, Italy

Giacomo Andreola

unread,
Jun 24, 2001, 3:31:26 AM6/24/01
to

"Paolo Tramannoni" <pt...@edisons.it> ha scritto nel messaggio

> A dire il vero, negli affreschi medievali vedo sempre angioletti che
> suonano un flauto dritto, ceh quidi dovrebbe essere parente di quello
> dolce. Che ha un suono bellissimo, degno di tanto nome, a prova di
> timpani cementati.

Hai perfettamente ragione. Non solo sono parenti ma sono la stessa cosa:
flauto dritto, flauto dolce, flûte à bec, Blockflöte, recorder, flauta de
pico... nomi diversi per lo stesso strumento. Cambia solo la forma, passando
dalla semplicità lineare di quelli dell'antichità e rinascimentali, a quelli
barocchi, ricchi di decorazioni.
Per il flauto traverso, si usava dire traversiere, german flute, traversa...
Anche lui di legno fino ad anni recenti.
Il traverso di oggi, in metalli sempre più preziosi, ha raggiunto una
potenza di suono sconosciuta ai suoi predecessori. In cambio ha assunto un
timbro che alle mie orecchie suona volgarissimo se usato fuori dal suo
repertorio, rispetto alle raffinate sonorità dei suoi antenati di legno a
una chiave.
Ciao
Giacomo

recorder maker
http://www.iinet.au/~nickl/makers.htm#andreola

©Scaccomatto®

unread,
Jun 24, 2001, 4:08:08 AM6/24/01
to
Sei forse un pifferaio?


©Scaccomatto®

unread,
Jun 24, 2001, 4:10:32 AM6/24/01
to
Se fai lo spettro armonico (per esempio la FFT: Fast Fourier Transform)
del segnale, scoprirai che il timbro
del tuo piffero presenta una spettro con poche armoniche significative,
mentre quello del flauto traverso, al contrario, è ricco.
Fatti, non parole.
Ma forse sei talmente ignorante da non poter capire quello che dico, giusto
pifferaio?


Paolo Tramannoni

unread,
Jun 24, 2001, 5:04:37 AM6/24/01
to
In article <9h47hf$qnm$1...@nreadA.inwind.it>, "©Scaccomatto®"
<x...@yyy.zzz> wrote:

> Se fai lo spettro armonico (per esempio la FFT: Fast Fourier Transform)
> del segnale, scoprirai che il timbro

Idiota, non si "fa lo spettro armonico", lo si analizza. Idiota, non si
fa la FFT, la si esegue. Idiota, citami qualche altro sistema, oltre
alla FFT ("per esempio", seh!), per analizzare lo spettro armonico di un
suono. Studia.

Il Negromante

unread,
Jun 24, 2001, 6:57:19 AM6/24/01
to
In article <ptram-F8259C....@News.CIS.DFN.DE>, Paolo
Tramannoni, pt...@edisons.it says...

> A dire il vero, negli affreschi medievali vedo sempre angioletti che
> suonano un flauto dritto, ceh quidi dovrebbe essere parente di quello
> dolce. Che ha un suono bellissimo, degno di tanto nome, a prova di
> timpani cementati.

Non vorrei fare il pignolo ma da come hai riportato il mio messaggio
si potrebbe dedurre che io sia d'accodo con ©Scaccomatto® e che tu sia
quindi in disaccordo con me.
In realtà tu sei d'accordo con me :))))

ciau

©Scaccomatto®

unread,
Jun 24, 2001, 7:46:47 AM6/24/01
to

"Paolo Tramannoni" <pt...@edisons.it> ha scritto nel messaggio
news:ptram-8C8A1E....@News.CIS.DFN.DE...

> Idiota, non si "fa lo spettro armonico", lo si analizza. Idiota, non si
> fa la FFT, la si esegue. Idiota, citami qualche altro sistema, oltre
> alla FFT ("per esempio", seh!), per analizzare lo spettro armonico di un
> suono. Studia.
>
> Paolo
>

Idiota, non ho bisogno di studiare essendo già dottore ingegnere
ed avendo un'azienda nel campo degli Azionamenti Elettrici e
delle Macchine Elettriche speciali.
Idiota, non fare la maestrina dalla penna rossa, perché l'italiano
lo scrivo e parlo meglio di te.
Idiota, perché non vieni a trovarmi al conservatorio G.Verdi di Milano:
io ti mostro come si suona il flauto e tu mi fai ascoltare quello che sai
fare.
Ciao Idiota.


Ale Redfiddler

unread,
Jun 24, 2001, 7:55:42 AM6/24/01
to

"Rodolfo Canaletti" <lil...@ns.altrimedia.it> ha scritto nel messaggio
news:1evgtpe.oixsv81xeyh24N%lil...@ns.altrimedia.it...

> L'aria "Casta diva" e' preceduta da un assolo di flauto. Io ho
> registrato la Norma dal regio di Parma, come sapete diretta da Fabio
> Biondi e con l'orchestra Europa Galante, che usa "strumenti originali"
> All'ascolto mi sembra che si tratti di un flauto dolce.
>
> Nella partitura e' previsto un flauto dolce oppure quello che sento e'
> il suono di un flauto traverso "originale"?

nella partitura non è previsto un flauto dolce, ma un flauto traverso.
Forse avrai ascoltato un traversiere (dubito però, il suono è debole, in una
buca d'orchestra sarebbe annegato). O un flauto con le chiavi ma in legno. O
un traversiere di metallo.
Ci son tante diavolerie in giro....:-)

A.

Paolo Tramannoni

unread,
Jun 24, 2001, 8:43:59 AM6/24/01
to
In article <9h4k85$7fg$1...@nreadB.inwind.it>, "©Scaccomatto®"
<x...@yyy.zzz> wrote:

> Idiota, non ho bisogno di studiare essendo già dottore ingegnere

A riprova della necessità di una riforma urgente dell'università. Fatti,
non parole. Ogni volta che scrivi qualcosa, non fai che dimostrare di
non avere competenze né nel campo della musica, né nel settore del
trattamento del segnale (eppure dovresti averlo dato, un esame in
materia).

> ed avendo un'azienda nel campo degli Azionamenti Elettrici e
> delle Macchine Elettriche speciali.

Un settore affine alla musica, vedo. Nel settore delle apparecchiature
per la musica, invece, io decido se assumere o meno gli ingegneri.

> Idiota, non fare la maestrina dalla penna rossa, perché l'italiano
> lo scrivo e parlo meglio di te.

Deve essere una qualità che ami tenere nascosta, così, tanto per non
sciuparla.

> Idiota, perché non vieni a trovarmi al conservatorio G.Verdi di Milano:
> io ti mostro come si suona il flauto e tu mi fai ascoltare quello che sai
> fare.

Sbruffoncello, te le vai a cercare? Potrei avere un curriculum più lungo
del tuo.

> Ciao Idiota.

Ricambio i saluti.

Paolo

PS: Vorrei ricordarti che una pernacchia ha un numero di parziali
significative ben superiore al flauto. Se vuoi, te ne mando una da
analizzare.

Rodolfo Canaletti

unread,
Jun 24, 2001, 8:59:19 AM6/24/01
to
Ale Redfiddler <redfi...@libero.it> wrote:


> nella partitura non č previsto un flauto dolce, ma un flauto traverso.
> Forse avrai ascoltato un traversiere (dubito perņ, il suono č debole, in una


> buca d'orchestra sarebbe annegato). O un flauto con le chiavi ma in legno. O
> un traversiere di metallo.
> Ci son tante diavolerie in giro....:-)

Infatti. Quello che sento non e' propriamente il suono du un flauto
dolce, ma e' diverso anche da quello del classico traversiere di
metallo. E' un suono che definirei piu "rotondo", piu' corposo. Poiche'
Biondi con l'Europa Galante usa strumenti che definisce "originali" mi
era sorta questa curiosita'.

Ciao e grazie.


====================================================

Luca Rossetto Casel

unread,
Jun 24, 2001, 9:20:04 AM6/24/01
to
"Rodolfo Canaletti" <lil...@ns.altrimedia.it> ha scritto nel
messaggio news:1evihly.1ramwps137j550N%lil...@ns.altrimedia.it...

> Ale Redfiddler <redfi...@libero.it> wrote:
>
>
> > nella partitura non č previsto un flauto dolce, ma un flauto
traverso.
> > Forse avrai ascoltato un traversiere (dubito perņ, il suono č
debole, in una
> > buca d'orchestra sarebbe annegato). O un flauto con le chiavi ma
in legno. O
> > un traversiere di metallo.
> > Ci son tante diavolerie in giro....:-)
>
> Infatti. Quello che sento non e' propriamente il suono du un flauto
> dolce, ma e' diverso anche da quello del classico traversiere di
> metallo.

Traversiere di metallo?! Uhm, credo che Ale scherzasse...

> E' un suono che definirei piu "rotondo", piu' corposo. Poiche'
> Biondi con l'Europa Galante usa strumenti che definisce "originali"
mi
> era sorta questa curiosita'.

Be', io non ho ascoltato, ma penso che potesse essere uno strumento
ottocentesco a otto chiavi: immagino che l'orchestra, in quanto
"filologica", fosse proporzionata. Mi sembra un po' strana, invece,
l'idea del flauto moderno in legno (oggi č piuttosto diffuso: se ne
possono vedere nelle sinfonie beethoveniane di Abbado, per esempio):
poco filologico, insomma...

Ciao,

Luca

Ale Redfiddler

unread,
Jun 24, 2001, 1:19:19 PM6/24/01
to

"Luca Rossetto Casel" <lucaro...@inwind.it> ha scritto nel messaggio
news:9h4pij$btn7i$1...@ID-71269.news.dfncis.de...

> "Rodolfo Canaletti" <lil...@ns.altrimedia.it> ha scritto nel
> messaggio news:1evihly.1ramwps137j550N%lil...@ns.altrimedia.it...

> Traversiere di metallo?! Uhm, credo che Ale scherzasse...

mi dicono esista.....
io non l'ho mai visto.
Ma anche Andreola ne fa menzione in un suo post, se non sbaglio.
Meglio chiedere lumi a lui, io di flauti veramente ci capisco
pochino....(anzi nulla di nulla, veramente :-)

> Be', io non ho ascoltato, ma penso che potesse essere uno strumento
> ottocentesco a otto chiavi: immagino che l'orchestra, in quanto
> "filologica", fosse proporzionata. Mi sembra un po' strana, invece,
> l'idea del flauto moderno in legno (oggi č piuttosto diffuso: se ne
> possono vedere nelle sinfonie beethoveniane di Abbado, per esempio):
> poco filologico, insomma...

puoi descrivere ed illustrare questo flauto a otto chiavi?
Mi interessa assai!
Il flauto moderno in legno in effetti si č visto bene nelle sinfonie
abbadiane.
Che sia filologico, o meno, non mi sembra abbia grande importanza, se
assolve la sua funzione.
Il suono mi č sembrato molto gradevole.
Contrariamente (ma non c'entra nulla con la nostra discussione) a quello dei
corni, che ho insopportabile (sto parlando sempre delle sinfonie abbadiane).
Scusate il post inconcludente....

ciao
A.

Ale Redfiddler

unread,
Jun 24, 2001, 1:19:22 PM6/24/01
to

"©Scaccomatto®" <x...@yyy.zzz> ha scritto nel messaggio
news:9h4k85$7fg$1...@nreadB.inwind.it...


> Idiota, perché non vieni a trovarmi al conservatorio G.Verdi di Milano:

ah ecco, mi pareva.
Rimane un coacervo di ignoranti e presuntuosi, il buon Verdi....

A.

PS: se vuoi insultare, fai pure. Sei killfilato.
Che tu sia uno stronzo si è già visto dagli insulti gratuiti che hai
gentilemente spedito a Peres sull'altro NG.
Trollami bene, saputone...

Giacomo Andreola

unread,
Jun 24, 2001, 2:26:05 PM6/24/01
to
> "Luca Rossetto Casel" <lucaro...@inwind.it> ha scritto nel messaggio
> Traversiere di metallo?! Uhm, credo che Ale scherzasse...

> "Ale Redfiddler" <redfi...@libero.it> ha scritto


> mi dicono esista.....
> io non l'ho mai visto.
> Ma anche Andreola ne fa menzione in un suo post, se non sbaglio.

Ho solo detto che il flauto traverso era chiamato anche traversiere o
traversa, ma non che fosse di metallo, ci mancherebbe!
Quanto a Scaccomatto, direi che non vale la pena di spendere altre parole.
Si è qualificato a sufficienza.

Ciao
Giacomo


Paolo Tramannoni

unread,
Jun 24, 2001, 2:48:05 PM6/24/01
to
In article <uipZ6.24574$8R5.6...@news.infostrada.it>, "Ale
Redfiddler" <redfi...@libero.it> wrote:

> PS: se vuoi insultare, fai pure. Sei killfilato.

Lo hai killato anche tu? Gli fischieranno le orecchie, temo...

Ciao,

Ale Redfiddler

unread,
Jun 24, 2001, 4:03:11 PM6/24/01
to

"Giacomo Andreola" <giacomo....@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:1hqZ6.24973$8R5.6...@news.infostrada.it...

> Ho solo detto che il flauto traverso era chiamato anche traversiere o
> traversa, ma non che fosse di metallo, ci mancherebbe!

no, io intendevo un flauto in materiale diverso dal legno, (non il
traversiere originale che ovviamente è in legno) che fosse però diverso dal
flauto moderno.
Esiste tale aggeggio, o no?
(ehm, scusa la mancanza di chiarezza...)

ciao
A.


Giacomo Andreola

unread,
Jun 24, 2001, 4:15:28 PM6/24/01
to

"Ale Redfiddler" <redfi...@libero.it> ha scritto nel messaggio

> no, io intendevo un flauto in materiale diverso dal legno, (non il
> traversiere originale che ovviamente è in legno) che fosse però diverso
dal
> flauto moderno.
> Esiste tale aggeggio, o no?
> (ehm, scusa la mancanza di chiarezza...)

Ne esistono in osso e in avorio (a Nürnberg, al Germanisches ce ne sono due
splendidi in avorio)

Ciao
Giacomo


Davide Cabassi

unread,
Jun 24, 2001, 5:39:54 PM6/24/01
to

"Ale Redfiddler" <redfi...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:uipZ6.24574$8R5.6...@news.infostrada.it...

>
> "©Scaccomatto®" <x...@yyy.zzz> ha scritto nel messaggio
> news:9h4k85$7fg$1...@nreadB.inwind.it...
>
>
> > Idiota, perché non vieni a trovarmi al conservatorio G.Verdi di Milano:
>
> ah ecco, mi pareva.
> Rimane un coacervo di ignoranti e presuntuosi, il buon Verdi....

E con questo ti meriti un triplo abbraccio carpiato e un bacio.
Anche se non fare d'ogni erba un fascio è il caso. Questo è un coglione di
suo.

d


Luca Rossetto Casel

unread,
Jun 24, 2001, 6:28:00 PM6/24/01
to

"Ale Redfiddler" <redfi...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:ripZ6.24569$8R5.6...@news.infostrada.it...

>
>
> puoi descrivere ed illustrare questo flauto a otto chiavi?
> Mi interessa assai!

Certo! A partire dalla fine del diciottesimo secolo, lo strumento che
chiamiamo traversiere - a una chiave; va detto, però, che, a metà del
secolo, Quantz ne ideò una seconda, che però non trovò largo seguito -
si vede fatto oggetto della progressiva aggiunta di chiavi (fino a
otto, per l'appunto) al fine di ampliarne le possibilità tecniche.
Nota che, mentre da una parte si cerca di non apportare modifiche
drastiche alla struttura dello strumento e, quindi, alla diteggiatura,
dall'altra si vuole adattare il flauto al radicale mutamento avvenuto
nell'estetica nel nuovo secolo: i "mancamenti" naturali propri della
scala del nostro strumento, se possono ben adattarsi all'esigenza di
varietà che caratterizza il Settecento, di fronte alla ricerca -
nell'Ottocento - di un suono quanto più possibile omogeneo, appaiono
quanto mai problematici. Si arriverà, quindi, all'ideazione di vari
sistemi di chiavi, fino alla nascita del flauto Boehm, a tutti gli
effetti uno strumento nuovo, dal quale deriverà il tipo di flauto
impiegato oggi.
I flauti in uso nella prima metà del diciannovesimo secolo sono
perlopiù strumenti a sei o otto chiavi.

> Il flauto moderno in legno in effetti si è visto bene nelle sinfonie
> abbadiane.

Sì. Esiste anche una bella (bellissima!) registrazione live della
Passione secondo Matteo, ancora con Abbado e i Berliner, nella quale
il primo flauto Andreas Blau (quello biondo, più giovane) usa lo
stesso strumento che puoi vedere qui.

> Che sia filologico, o meno, non mi sembra abbia grande importanza,
se
> assolve la sua funzione.

D'accordissimo! Mi riferivo al suo inserimento in un'orchestra
filologica "integrale".

> Il suono mi è sembrato molto gradevole.

Secondo me, i flauti in legno sono strumenti fantastici. Permettono di
ottenere una timbrica molto varia. Purtroppo, sono anche molto
delicati e costosi (e generalmente meno sonori)!
Patrick Gallois, un grandissimo virtuoso - insegna all'Accademia
Chigiana - da alcuni anni a questa parte preferisce lo strumento in
legno a quello in oro, proprio perché gli permetterebbe di ottenere un
maggior numero di sfumature. Puoi ascoltarlo nel bel doppio CD
Deutsche Grammophon (serie Panorama) dedicato a Joaquìn Rodrigo, dove
suona il Concierto Pastoral.

E se ti interessassero delle foto di flauti antichi... Be', ti lascio
l'indirizzo di un sito che ne è pieno zeppo:
http://perso.club-internet.fr/cjsax/index.html .

Ciao e a presto!

Luca


romeo bernardi

unread,
Jun 24, 2001, 10:30:38 PM6/24/01
to

"Rodolfo Canaletti" <lil...@ns.altrimedia.it> ha scritto nel messaggio
news:1evihly.1ramwps137j550N%lil...@ns.altrimedia.it...
> Ale Redfiddler <redfi...@libero.it> wrote:
>
>
> > nella partitura non è previsto un flauto dolce, ma un flauto traverso.
> > Forse avrai ascoltato un traversiere (dubito però, il suono è debole, in

una
> > buca d'orchestra sarebbe annegato). O un flauto con le chiavi ma in
legno. O
> > un traversiere di metallo.
> > Ci son tante diavolerie in giro....:-)
>
> Infatti. Quello che sento non e' propriamente il suono du un flauto
> dolce, ma e' diverso anche da quello del classico traversiere di
> metallo. E' un suono che definirei piu "rotondo", piu' corposo. Poiche'

Dalla descrizione, direi proprio che si tratta di un traverso barocco.
"Rotondo" e "corposo" sono proprio gli aggettivi che userei anche io
nel descrivere questo strumento.


Giacomo invece scrive:


> Il traverso di oggi, in metalli sempre più preziosi, ha raggiunto una
> potenza di suono sconosciuta ai suoi predecessori. In cambio ha assunto un
> timbro che alle mie orecchie suona volgarissimo se usato fuori dal suo
> repertorio, rispetto alle raffinate sonorità dei suoi antenati di legno a
> una chiave.

Secondo me, la brutta voce di molti flautisti moderni,
(ma non tutti!) non è un caratteristica dello strumento
ma della tecnica del suonatore. Il materiale di cui è
fatto lo strumento, poi, influisce pochissimo (se influisce).
Ben più importante è la _forma_ della testata (e sono sicuro
che questo lo sai meglio di me).


Scaccomatto si è pregiato di informarci che:


> Idiota, non ho bisogno di studiare essendo già dottore ingegnere

Complimenti vivissimi!

Il tuo stile mi ricorda impressionantemente un altro flautista
milanese che si è visto fugacemente in questo ng qualche
anno fa. Il nome però era diverso.

Studiato con Rampal, per caso?


Ciao,
Pierpaolo

romeo bernardi

unread,
Jun 24, 2001, 11:13:37 PM6/24/01
to

"Ale Redfiddler" <redfi...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:ripZ6.24569$8R5.6...@news.infostrada.it...

> puoi descrivere ed illustrare questo flauto a otto chiavi?
> Mi interessa assai!

Flauti barocchi:
http://www.baroqueflute.com

Flauti a 8 chiavi:
http://www2.dynamite.com.au/t.mcgee/index.html

E, per la par condicio, un link sul flauto moderno, scelto
accuratamente tra milioni:
http://www.nrayworth.freeserve.co.uk/flute/compidx.htm


Ciao,
Pierpaolo

Giacomo Andreola

unread,
Jun 25, 2001, 3:32:38 AM6/25/01
to
"romeo bernardi" <bern...@tin.it> ha scritto:

> Giacomo invece scrive:
......


>> In cambio ha assunto un
> > timbro che alle mie orecchie suona volgarissimo se usato fuori dal suo
> > repertorio, rispetto alle raffinate sonorità dei suoi antenati di legno
a
> > una chiave.

>Il materiale di cui è


> fatto lo strumento, poi, influisce pochissimo (se influisce).
> Ben più importante è la _forma_ della testata (e sono sicuro
> che questo lo sai meglio di me).


D'accordo, non è il materiale l'elemento discriminante. Gioca in modo
determinate la forma della testata, come dici tu, ma anche di tutto il
resto. L'intento di rendere omogenee tutte le note ha reso il flauto
traverso sempre più adatto per la musica che man mano nel tempo si andava
facendo, privandolo con ciò delle sue caratteristiche (limiti, per chi non
le conosce e non le sa sfruttare) peculiari.

> Il tuo stile mi ricorda impressionantemente un altro flautista
> milanese che si è visto fugacemente in questo ng qualche
> anno fa. Il nome però era diverso.
> Studiato con Rampal, per caso?

Ricordo uno scambio simile con un certo sig. Sergio Arcidiacono, tempo
fa....

Ciao
Giacomo


Paolo Borgonovo

unread,
Jun 25, 2001, 3:50:10 AM6/25/01
to
Rodolfo Canaletti wrote:
>
> L'aria "Casta diva" e' preceduta da un assolo di flauto. Io ho
> registrato la Norma dal regio di Parma, come sapete diretta da Fabio
> Biondi e con l'orchestra Europa Galante, che usa "strumenti originali"
> All'ascolto mi sembra che si tratti di un flauto dolce.
>
> Nella partitura e' previsto un flauto dolce oppure quello che sento e'
> il suono di un flauto traverso "originale"?
>
> Grazie per le risposte.
>
> Rudy
>

----
La seconda che hai detto. C'ero anch'io. Un flauto di legno con alcune
chiavi in metallo. Con la diteggiatura antica, prima dell'innovazione di
Boehm che ha dato vita al flauto moderno.

Ovviamente il suono dipende molto anche dalla tecnica e dall'emissione.
Oggi il flauto traverso ha mediamente un suono vibratissimo. Astenersi
dal vibrato e cercare un'emissione meno tagliente può richiamare il
flauto dolce. Sicché uno strumento 'antico' può ricordare più o meno il
flauto moderno anche a seconda della tecnica esecutiva.

Ciao.
---
Paolo

Carlo Gerelli

unread,
Jun 25, 2001, 7:10:54 AM6/25/01
to
Giacomo Andreola <giacomo....@libero.it> wrote in message
ATrZ6.25657$8R5.6...@news.infostrada.it...

>
> Ne esistono in osso e in avorio (a Nürnberg, al Germanisches ce ne sono
due
> splendidi in avorio)

mi sembra che uno bellissimo in avorio
lo usi Leopold Statsny nei Brandeburghesi
diretti da Harnoncourt seconda edizione,
e nel video racconta anche brevemente la
storia dello strumento, facendo sentire le
differenze di timbro.

ciao
--
----------------------------------------
carlo gerelli : sof...@libero.it
----------------------------------------
"Nella Ciaccona sta il segreto della Vita Bona"
Miguel de Cervantes Saavedra

NeuRoTiX

unread,
Jun 25, 2001, 8:13:12 AM6/25/01
to
"Ale Redfiddler" <redfi...@libero.it> wrote in message
news:<uipZ6.24574$8R5.6...@news.infostrada.it>...

> Sei killfilato.

Mi chiedo solo se tu e d'Onofrio pensate che ci sono io anche dietro a
questo "Scaccomatto"... non e' che la cosa mi meraviglierebbe viste le
vostre ultime abitudini in quanto a dedurre chi c'e' dietro ad un
troll.

Ciao
Jenner

----(http://neurotix.com)----
----(jen...@neurotix.com)----

Mario Martinoli

unread,
Jun 25, 2001, 8:43:11 AM6/25/01
to

©Scaccomatto® ha scritto nel messaggio <9h47hf$qnm$1...@nreadA.inwind.it>...

>Se fai lo spettro armonico (per esempio la FFT: Fast Fourier Transform)
>del segnale, scoprirai che il timbro
>del tuo piffero presenta una spettro con poche armoniche significative,
>mentre quello del flauto traverso, al contrario, è ricco.


Cosi' ricco che Mozart non lo poteva quasi sopportare ...

Ciao

Mario


Ale Redfiddler

unread,
Jun 25, 2001, 11:28:37 AM6/25/01
to

"Davide Cabassi" <dcab...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:9h5lnl$can0s$1...@ID-63731.news.dfncis.de...


> E con questo ti meriti un triplo abbraccio carpiato e un bacio.

:-)))))))))))))))))))))))))))))))))))))


Ale Redfiddler

unread,
Jun 25, 2001, 11:28:39 AM6/25/01
to

"romeo bernardi" <bern...@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:B%xZ6.25917$4J1.1...@news2.tin.it...


grazie mille anche a te.
Bellissimi siti!

ciao
A:


Ale Redfiddler

unread,
Jun 25, 2001, 11:28:38 AM6/25/01
to

"Luca Rossetto Casel" <lucaro...@inwind.it> ha scritto nel messaggio
news:9h5pm0$cakmb$1...@ID-71269.news.dfncis.de...

>
> "Ale Redfiddler" <redfi...@libero.it> ha scritto nel messaggio
> news:ripZ6.24569$8R5.6...@news.infostrada.it...
> >
> >
> > puoi descrivere ed illustrare questo flauto a otto chiavi?
> > Mi interessa assai!
>
> Certo!

CUT

> Secondo me, i flauti in legno sono strumenti fantastici. Permettono di
> ottenere una timbrica molto varia. Purtroppo, sono anche molto
> delicati e costosi (e generalmente meno sonori)!

forse è uno di questi che è stato usato per la Norma di Biondi....


> E se ti interessassero delle foto di flauti antichi... Be', ti lascio
> l'indirizzo di un sito che ne è pieno zeppo:
> http://perso.club-internet.fr/cjsax/index.html .

Grazie mille per le esaurienti risposte.
Il sito è bellissimo!

P.S. ma qualcuno usa ancora gli strumenti denominati "romantici" nel sito?
(intendo quelli con qualche chiave, ma non ancora Boehm)

ciao
A:

Marco Marcelli

unread,
Jun 25, 2001, 12:29:30 PM6/25/01
to

Carlo Gerelli wrote:

> e nel video racconta anche brevemente la
> storia dello strumento, facendo sentire le
> differenze di timbro.

Eueste differenze si sentono davvero???

--
===========================
Marco Marcelli - Genova
marc...@libero.it
===========================


Carlo Gerelli

unread,
Jun 25, 2001, 3:03:07 PM6/25/01
to
Marco Marcelli ha scritto nel messaggio <3B3765F8...@libero.it>...

>
>Carlo Gerelli wrote:
>
>> e nel video racconta anche brevemente la
>> storia dello strumento, facendo sentire le
>> differenze di timbro.
>
>Eueste differenze si sentono davvero???


ovviamente sì : prova a sentire la differenza fra
il suono di un flauto moderno in metallo, e un
traversiere barocco in legno o in avorio.
D'altronde il video è ampiamente disponibile,
e verificabile.
Non sono esperto di flauti ma sono cose che
balzano all'attenzione di chiunque dotato di
orecchie.

ciao
_________________________
carlo gerelli - sof...@libero.it
_________________________


"Nella Ciaccona sta il segreto della Vita Bona"

Miguel Cervantes Saavedra


Ale Redfiddler

unread,
Jun 25, 2001, 3:33:49 PM6/25/01
to

"NeuRoTiX" <jen...@neurotix.com> ha scritto nel messaggio
news:6a490c13.01062...@posting.google.com...

> "Ale Redfiddler" <redfi...@libero.it> wrote in message
> news:<uipZ6.24574$8R5.6...@news.infostrada.it>...
>
> > Sei killfilato.
>
> Mi chiedo solo se tu e d'Onofrio pensate che ci sono io anche dietro a
> questo "Scaccomatto"... non e' che la cosa mi meraviglierebbe viste le
> vostre ultime abitudini in quanto a dedurre chi c'e' dietro ad un
> troll.

cos'č?
Il caldo torrido o la coda di paglia?

A.


Giampaolo Bellavite

unread,
Jun 25, 2001, 3:59:22 PM6/25/01
to
"NeuRoTiX" <jen...@neurotix.com> wrote:
> Mi chiedo solo se tu e d'Onofrio pensate che ci sono io anche dietro a
> questo "Scaccomatto"... non e' che la cosa mi meraviglierebbe viste le
> vostre ultime abitudini in quanto a dedurre chi c'e' dietro ad un
> troll.

Ma dai!! Non crederai mica che non ce ne siamo accorti... il tono, il
carattere, ma soprattutto il chiaro legame tra i nomi "©Scaccomatto®" e
"NeuRoTiX". E poi il tipo di scrittura è lo stesso.
Ma guarda:

>
>
>
>

questa è una tua impronta *digitale*.
Confrontala con quella di scaccomatto:

>
>
>
>

UGUALE!!
Vedi, tutti lo sapevamo che Scaccomatto eri tu. Ma stavamo al gioco. La
prima ad accorgersene è stata la scaltra Redfiddler: noi non ci saremmo
arrivati se lei non ci avesse illuminato. D'Onofrio si intende poi di queste
cose, e ha convinto tutti.
La Redfiddler sta facendo delle indagini con Peres: anche "seneca" sei tu,
ma prima la donna si spreme le meningi, prima potremo dirlo con certezza!
E poi, quest'afa... è chiaro che è colpa tua.
E lo smog?? Sei tu che fai il barbecue.

Sai una cosa: se non ci fossi tu, cosa farebbero i poliziotti? Tutti
disoccupati! E gli hacker, cracker e schiacciatine che sono al tuo comando?
La Ale rivela in un trattato di 2500 pagine che stai archittettando per
salire al comando di Internet e salvare la razza pura. Orsù, rivelati, che
tanto il tuo gioco è scoperto.

Ah, se la Ale avesse conosciuto Donnarumma! Il mondo sarebbe migliore e non
farebbe tutto 'sto caldo. Ma fa tanto caldo: facciamo una colletta e
compriamo un condizionatore, corriamo per le strade, e mettiamoci a ballare!

Ora comincerò anche io a killare i tuoi post. Solo però quelli belli e
interessanti come solo tu sai scrivere: Scaccomatto, Seneca e Donnarumma
saranno la tua vera identità!!
ARGH ARGH ARGH.

Costruiamole una culla.


--
Giampaolo Bellavite, Milano E-mail: bell...@3nd.it
ICQ: 99999936 Home page: http://www.3nd.it/bellavite

Ale Redfiddler

unread,
Jun 25, 2001, 6:30:58 PM6/25/01
to

"Giampaolo Bellavite" <bell...@3nd.it> ha scritto nel messaggio
news:9h858k$cf3ar$1...@ID-66088.news.dfncis.de...

> Ma dai!! Non crederai mica che non ce ne siamo accorti... il tono, il
> carattere, ma soprattutto il chiaro legame tra i nomi "©Scaccomatto®" e
> "NeuRoTiX". E poi il tipo di scrittura è lo stesso.
> Ma guarda:

Oh!
NF!!!!!!

Luca Rossetto Casel

unread,
Jun 25, 2001, 8:53:28 PM6/25/01
to
"Ale Redfiddler" <redfi...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:GMIZ6.1609$6x.4...@news.infostrada.it...

>
> "Luca Rossetto Casel" <lucaro...@inwind.it> ha scritto nel
messaggio
> news:9h5pm0$cakmb$1...@ID-71269.news.dfncis.de...
>
> > Secondo me, i flauti in legno sono strumenti fantastici.
Permettono di
> > ottenere una timbrica molto varia. Purtroppo, sono anche molto
> > delicati e costosi (e generalmente meno sonori)!
>
> forse è uno di questi che è stato usato per la Norma di Biondi....

Mah... Come ho scritto a Rodolfo, mi sembra un po' strano in un
orchestra di strumenti antichi (perché questi restano flauti moderni,
al di là del materiale)... Però non è da escludere!

>
>
> > E se ti interessassero delle foto di flauti antichi... Be', ti
lascio
> > l'indirizzo di un sito che ne è pieno zeppo:
> > http://perso.club-internet.fr/cjsax/index.html .
>
> Grazie mille per le esaurienti risposte.
> Il sito è bellissimo!

Figurati, per così poco! Sì, comunque quel sito piace molto anche a
me. Ha una valanga di foto! Immagina quanto ci metto a caricare una
pagina io, che ho un modem vecchiotto e lento...

>
> P.S. ma qualcuno usa ancora gli strumenti denominati "romantici" nel
sito?
> (intendo quelli con qualche chiave, ma non ancora Boehm)

Non molti, per quel che ne so. Comunque, qualcuno c'é: per esempio, i
flautisti dell'Orchestre Revolutionarie et Romantique di Gardiner. C'è
da dire che, tutto sommato, l'impiego di strumenti "originali" nel
repertorio ottocentesco, almeno per ora, è molto limitato (se non
sbaglio, perfino Beethoven conta un numero di incisioni di questo tipo
piuttosto basso). Per quanto riguarda i solisti, se molti oggi si
dedicano al flauto traverso barocco, gli specialisti di strumenti
ottocenteschi rimangono decisamente pochi. Credo che dipenda sia da un
minor interesse per questo tipo di repertorio (la produzione
ottocentesca per flauto è molto varia e estremamente discontinua) sia
dalle oggettive difficoltà di questi strumenti; anche perché i grandi
solisti spesso si costruivano strumenti dotati di un "sistema"
particolare, ideato per le proprie esigenze personali. Diverse
innovazioni introdotte dai singoli strumentisti/costruttori sono state
poi riprese per confluire nel flauto moderno. Insomma, si tratterebbe
di suonare strumenti talvolta molto differenti fra loro!
Devo però aggiungere che proprio oggi ho letto di un disco di musica
da camera per flauto e chitarra dove viene usato uno strumento
ottocentesco in cristallo! Purtroppo ora non riesco trovare nulla di
più preciso a riguardo! Se vuoi, ti farò sapere...

>
> ciao
> A:

Ciao!

Luca

Alberto Gatto

unread,
Jun 25, 2001, 10:18:28 PM6/25/01
to

NeuRoTiX

> > Sei killfilato.
> Mi chiedo solo se tu e d'Onofrio pensate che ci sono io anche dietro a
> questo "Scaccomatto"...


scusa, neh : cosa c'entro io ?
mai pensato che tu fossi "Scaccomatto" (ma ke ha mai scritto ? mi sono perso
qualcosa ?)
che conoscevo gia' da it.scienza.matematica


>non e' che la cosa mi meraviglierebbe viste le
> vostre ultime abitudini in quanto a dedurre chi c'e' dietro ad un
> troll.

mie ultime abitudini ?
mi spieghi ?


maw!
a, vn


Alberto Gatto

unread,
Jun 25, 2001, 10:22:40 PM6/25/01
to

Giampaolo Bellavite


> Ah, se la Ale avesse conosciuto Donnarumma! Il mondo sarebbe migliore e
non
> farebbe tutto 'sto caldo. Ma fa tanto caldo: facciamo una colletta e
> compriamo un condizionatore, corriamo per le strade, e mettiamoci a
ballare!
>
> Ora comincerò anche io a killare i tuoi post. Solo però quelli belli e
> interessanti come solo tu sai scrivere: Scaccomatto, Seneca e Donnarumma
> saranno la tua vera identità!!
> ARGH ARGH ARGH.

dovresti andare a disboscare quel famoso bosco di larici, sai ?
un po' di aria buona ti gioverebbe !

maw
a, vn


Alberto Gatto

unread,
Jun 25, 2001, 10:28:49 PM6/25/01
to
> non ho bisogno di studiare essendo già dottore ingegnere
> ed avendo un'azienda nel campo degli Azionamenti Elettrici e
> delle Macchine Elettriche speciali.

?
ebbene ?
conosco fior di ingegneri elettronici ed elettrotecnici ind. automatica
etc..
che sono delle solenni rape.

maw maw
a, vn


Alberto Gatto

unread,
Jun 25, 2001, 10:33:59 PM6/25/01
to

Mario Martinoli

> Cosi' ricco che Mozart non lo poteva quasi sopportare ...

WAM era comunista ? ;))))

maw
a, vn


NeuRoTiX

unread,
Jun 26, 2001, 3:14:41 AM6/26/01
to
"Alberto Gatto" <alberto....@libero.it> wrote in message
news:<UhSZ6.6377$6x.3...@news.infostrada.it>...

>scusa, neh : cosa c'entro io ?

[...]


>mie ultime abitudini ?
>mi spieghi ?

Premetto che sono molto felice di poter parlare di questa cosa e saro'
quindi molto felice di spiegarti.

Ammetto che il riferimento con Scaccomatto l'ho sfruttato, ben sapendo
che era artificioso, per arrivare su questo argomento.

In particolare mi riferisco al periodo delle elezioni 2001 in cui tu e
Ale Redfiddler vi siete messi in testa che il troll che infestava IAMC
ero io. E tutto questo facendolo nascere da quel che ho scritto su un
messaggio *firmato* (e sono certo che il messaggio te lo ricordi) e
dal fatto che ho un account su MailAndNews (account che ha
praticamente chiunque abbia un cellulare WAP... come me, ad esempio).

Vorrei quindi puntualizzare solo una cosa dopodiche' mi saro' tolto
'sto dente: io potro' essere anche un gran figlio di puttana quando
scrivo, potro' essere antipatico, stronzo o quanto di peggio ti puo'
venire in mente, ma hai la certezza che saro' sempre e comunque
*onesto*.
E questo te lo dico senza nasconderti il fatto che se realmente io
volessi fare il troll avrei un potenziale tale di mezzi e strategie
che quel poveretto di un po' di tempo fa ti sembrerebbe inerme come un
succhiotto per vitelli.
E non prendere questa come una minaccia... prendila come una certezza
del fatto che mai mi sono azzardato a postare senza firmare.

NeuRoTiX

unread,
Jun 26, 2001, 3:26:59 AM6/26/01
to
"Ale Redfiddler" <redfi...@libero.it> wrote in message
news:<xmMZ6.3725$6x.1...@news.infostrada.it>...

>Il caldo torrido o la coda di paglia?

Certo fuori fa caldo ma qui ho il condizionatore... per quanto
riguarda la coda posso informati che, per quel che riguarda quella
davanti, trattasi della solita riproduzione (o grottesca caricatura)
in miniatura del pendolo di Foucault, mentre, per quel che riguarda
quella dietro, trattasi di 7 decimetri circa di capelli raccolti con
un fiocchetto... puo' effettivamente sembrare paglia visto che ho i
capelli biondi.

Magari maggiori informazioni riesci a reperirle nel post di risposta a
d'Onofrio.

Roberto Maria Avanzi Mocenigo

unread,
Jun 26, 2001, 4:40:37 AM6/26/01
to

NF? PQ! PW! RST!!!!

Mario Martinoli

unread,
Jun 26, 2001, 3:44:35 AM6/26/01
to

Alberto Gatto ha scritto nel messaggio ...

>
>Mario Martinoli
>
>> Cosi' ricco che Mozart non lo poteva quasi sopportare ...
>
>WAM era comunista ? ;))))


LOL!

Ciao

Mario


Paolo Borgonovo

unread,
Jun 26, 2001, 5:35:11 AM6/26/01
to

No, compose un'opera dal titolo "il Clarinetto Magico". Una congiura
comunista poi cambiò il titolo, inserendovi il nome dello strumento che
a Mozart non stava particolarmente simpatico.

Ciao
---
Paolo

Ale Redfiddler

unread,
Jun 26, 2001, 4:17:04 PM6/26/01
to

"Roberto Maria Avanzi Mocenigo" <moce...@exp-math.uni-essen.de> ha scritto
nel messaggio news:3B384A85...@exp-math.uni-essen.de...
> Ale Redfiddler wrote:

> >
> > Oh!
> > NF!!!!!!
>
> NF? PQ! PW! RST!!!!

no no, per nulla.
Proprio NF.

A:


Ale Redfiddler

unread,
Jun 26, 2001, 4:17:06 PM6/26/01
to

"Luca Rossetto Casel" <lucaro...@inwind.it> ha scritto nel messaggio
news:9h8n2n$cffo1$1...@ID-71269.news.dfncis.de...

> "Ale Redfiddler" <redfi...@libero.it> ha scritto nel messaggio
> news:GMIZ6.1609$6x.4...@news.infostrada.it...

> > P.S. ma qualcuno usa ancora gli strumenti denominati "romantici" nel


> sito?
> > (intendo quelli con qualche chiave, ma non ancora Boehm)
>
> Non molti, per quel che ne so. Comunque, qualcuno c'é: per esempio, i
> flautisti dell'Orchestre Revolutionarie et Romantique di Gardiner. C'è
> da dire che, tutto sommato, l'impiego di strumenti "originali" nel
> repertorio ottocentesco, almeno per ora, è molto limitato (se non
> sbaglio, perfino Beethoven conta un numero di incisioni di questo tipo
> piuttosto basso). Per quanto riguarda i solisti, se molti oggi si
> dedicano al flauto traverso barocco, gli specialisti di strumenti
> ottocenteschi rimangono decisamente pochi. Credo che dipenda sia da un
> minor interesse per questo tipo di repertorio (la produzione
> ottocentesca per flauto è molto varia e estremamente discontinua) sia
> dalle oggettive difficoltà di questi strumenti; anche perché i grandi
> solisti spesso si costruivano strumenti dotati di un "sistema"
> particolare, ideato per le proprie esigenze personali. Diverse
> innovazioni introdotte dai singoli strumentisti/costruttori sono state
> poi riprese per confluire nel flauto moderno. Insomma, si tratterebbe
> di suonare strumenti talvolta molto differenti fra loro!

Scusa se ti sfrutto ancora, ma vorrei cercare di capire...
Non avendo mai ascoltato un flauto cosiddetto "romantico" (quelli in legno
con qualche chiave), mi chiedo:
che differenza c'è fra un flauto moderno in legno e uno strumento del
genere?
Non dal punto di vista tecnico o meccanico, ma proprio di suono.(immagino la
potenza....ma quella forse è gestibile dallo strumentista. In quanto al
timbro?)
Mi chiedo ancora: non varrebbe la pena, alla luce di quanto scrivi sopra,
che gli esecutori di Gardiner (o chi cerca uno strumento filologicamente
adatto per il repertorio ottocentesco) passassero direttamente al flauto
moderno, ma in legno?
E' così diverso il suono di quest'ultimo, da quello di un flauto di
"romantico"?
Grazie per le risposte e scusa la bieca ignoranza....

> Devo però aggiungere che proprio oggi ho letto di un disco di musica
> da camera per flauto e chitarra dove viene usato uno strumento
> ottocentesco in cristallo!

!!!!!!!!!!!!!!!!
Spero che al flautista non tremino le mani :-)


>Purtroppo ora non riesco trovare nulla di
> più preciso a riguardo! Se vuoi, ti farò sapere...

volentieri

ciao
A.

Alberto Gatto

unread,
Jun 26, 2001, 7:06:38 PM6/26/01
to

NeuRoTiX

> In particolare mi riferisco al periodo delle elezioni 2001 in cui tu e
> Ale Redfiddler vi siete messi in testa che il troll che infestava IAMC
> ero io.

?
ho scritto questo ?
?
e dove ?
?

l'ho pensato, come di almeno altre 25 persone di iamc.


>E tutto questo facendolo nascere da quel che ho scritto su un
> messaggio *firmato* (e sono certo che il messaggio te lo ricordi)

ricordo benissimo di aver polemizzato teco circa forza nuova.

siccome la cosa mi pareva clamorosa e per un altro motivo, ho *pensato*
un giorno o due che tu potessi essere tra i troll. ma se e' per questo
l'ho pensato di mezza iamc, come ho detto poc'anzi.

siccome la cosa ricordo di averla detta solo a roberto maria, che mi ha
risposto che ero pazzo, 4 sono le cose che mi possono venire in mente:

a)te l'ho scritto su iamc ed allora mi sono rincoglionito del tutto.
b)te l'ha detta roberto maria
c)tu leggi la posta di roberto maria
d)hai sparato a caso e ci hai azzeccato.

sicuramente l'ipotesi giusta e' la d.

> e
> dal fatto che ho un account su MailAndNews (account che ha
> praticamente chiunque abbia un cellulare WAP... come me, ad esempio).

io manco mi ero accorto che tu avessi un tale account.
io conoscevo solo quello di neurotix.com
hai un tale account ???


> Vorrei quindi puntualizzare solo una cosa dopodiche' mi saro' tolto
> 'sto dente: io potro' essere anche un gran figlio di puttana quando
> scrivo,

manno' e' che abbiamo talora idee diverse.

> potro' essere antipatico, stronzo o quanto di peggio ti puo'
> venire in mente, ma hai la certezza che saro' sempre e comunque
> *onesto*.


> [...] E non prendere questa come una minaccia...

minaccia ?
lol.. che strane idee avete voi del nord..


>prendila come una certezza
> del fatto che mai mi sono azzardato a postare senza firmare.

ok. lo avevo escluso **da tempo** per motivi felini indiretti che tu
forse potrai capire e che non mi pare il caso di dire qui.

maw
a, vn


Luca Rossetto Casel

unread,
Jun 26, 2001, 7:12:31 PM6/26/01
to
"Ale Redfiddler" <redfi...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:656_6.1850$363....@news.infostrada.it...

>
>
> Scusa se ti sfrutto ancora, ma vorrei cercare di capire...

Chiedi, chiedi pure! Sarò malato, ma io mi diverto così (maniaco
flautista? O flautista maniaco? Non capisco cos'è peggio...)!

> Non avendo mai ascoltato un flauto cosiddetto "romantico" (quelli in
legno
> con qualche chiave), mi chiedo:
> che differenza c'è fra un flauto moderno in legno e uno strumento
del
> genere?
> Non dal punto di vista tecnico o meccanico, ma proprio di
suono.(immagino la
> potenza....ma quella forse è gestibile dallo strumentista. In quanto
al
> timbro?)

Ecco, i flauti in legno che costruiscono oggi, in realtà, hanno
generalmente una cameratura in metallo: in questo modo è possibile
avere una parete più sottile e, quindi, più semplice da mettere in
vibrazione.
Non so se tu abbia familiarità con il flauto traverso moderno; devi
sapere che l'applicazione delle chiavi non serve solo a chiudere fori
altrimenti irraggiungibili, ma anche a consentire che i fori stessi
abbiano un diametro molto più ampio di quello che potrebbe essere
coperto dalle dita dell'esecutore.
Entrambe le caratteristiche fanno sì che il suono prodotto risulti
certamente più potente (il singolo strumentista può avere una maggiore
o minore cavata e migliori o peggiori tecniche per gestire il suono;
però molto dipende dallo strumento, dal costruttore), ma spesso anche
un po' diverso da quello di uno strumento ottocentesco. Devo però
aggiungere che questo dipende molto dai costruttori, perché esistono
strumenti in legno con un timbro che "sa di legno" come altri quasi
indistinguibili da quelli in metallo... In questo caso, poi, molto
dipende anche dal flautista (alcuni hanno un unico tipo di suono,
altri una tavolozza molto vasta; personalmente preferisco i secondi e
lavoro molto sulle sfumature, però c'è gente dell'altra categoria che
ha sì un solo suono, ma molto bello, coloratissimo, ricchissimo!
Ognuno...).

> Mi chiedo ancora: non varrebbe la pena, alla luce di quanto scrivi
sopra,
> che gli esecutori di Gardiner (o chi cerca uno strumento
filologicamente
> adatto per il repertorio ottocentesco) passassero direttamente al
flauto
> moderno, ma in legno?
> E' così diverso il suono di quest'ultimo, da quello di un flauto di
> "romantico"?

Come ho scritto più su, dipende in buona parte dal costruttore. In
effetti, spesso chi vuole mantenere un approccio "storicamente
consapevole", come si dice oggi, senza passare agli "strumenti
originali", spesso approda alla soluzione che indichi tu: per esempio,
i Berliner di Abbado. Anche alla Scala si sono visti esperimenti in
tal senso, montando testate in legno su strumenti in metallo (che sono
comunque più sonori di quelli in legno): però il suono che se ne
ottiene, in realtà, è ibrido - una scelta di questo tipo, insomma, è
giustificabile solo dal gusto per quel tipo particolare di suono, non
da criteri filologici. Da quel che ho letto, mi sembra di aver capito
che anchel'orchestra Verdi di Milano abbia usato flauti moderni in
legno nell'occasione della Passione secondo Matteo.
Penso che il problema derivi dal fatto che orchestre "filologiche
integrali" come quella di Gardiner si ripropongono di suonare, per
quanto possibile, come poteva avvenire all'epoca, includendo anche le
caratteristiche tecniche degli strumenti. Che possono aiutare a
capire, suggerire o anche obbligare determinate scelte
nell'esecuzione. Si arriva, così, a scelte di segno contrario: come
quella di Harnoncourt, che, affrontando la Missa Solemnis con il
Concertgebouw, inserisce nell'orchestra moderna trombe naturali - la
tromba naturale, afferma, ha una propria retorica - e timpani di tipo
ottocentesco - diversi per timbro e risonanza da quelli moderni.
Personalmente, non sono del tutto d'accordo con questo tipo di
approccio (il fatto che qualcosa dovesse essere eseguito in un modo
particolare implica che approcci diversi siano sbagliati? Magari in
certi casi sì, ma credo che spesso si tratti di fare di necessità
virtù!); ma penso che sia questo alla base dell'uso dei flauti
antichi.

> Grazie per le risposte e scusa la bieca ignoranza....

Tranquilla! Chiedi pure.

> > Devo però aggiungere che proprio oggi ho letto di un disco di
musica
> > da camera per flauto e chitarra dove viene usato uno strumento
> > ottocentesco in cristallo!
>
> !!!!!!!!!!!!!!!!
> Spero che al flautista non tremino le mani :-)

Già... Tra l' altro, anche i flauti di legno non scherzano in quanto a
delicatezza: sono molto sensibili agli sbalzi di temperatura e,
soprattutto, di umidità.

> >Purtroppo ora non riesco trovare nulla di
> > più preciso a riguardo! Se vuoi, ti farò sapere...
>
> volentieri

Per oggi, niente...

> ciao
> A.

Ciao!

Luca

NeuRoTiX

unread,
Jun 27, 2001, 3:27:37 AM6/27/01
to
"Alberto Gatto" <alberto....@libero.it> wrote in message
news:<2A8_6.3354$363.1...@news.infostrada.it>...

>?
>ho scritto questo ?
>?
>e dove ?
>?

Non l'hai scritto, l'ho saputo... (anzi, a dire il vero qualcosa e'
stato anche scritto).

>l'ho pensato, come di almeno altre 25 persone di iamc.

Ah... ora mi sento sollevato: si vede lontano 192 chilometri che il
troll e' sempre quello e vedi la necessita' di pensare che stavolta
sono altri a gestirlo.

>siccome la cosa mi pareva clamorosa e per un altro motivo, ho
*pensato*
>un giorno o due che tu potessi essere tra i troll. ma se e' per
questo
>l'ho pensato di mezza iamc, come ho detto poc'anzi.

Sai, cos'e'? E che tu sai troppo poco di me, di quel che faccio, di
quel che ho fatto e del tempo che ho a disposizione. Non sei certo
tenuto a saperlo ma a prenderlo in considerazione prima di sparare
contro qualcuno si.

>a)te l'ho scritto su iamc ed allora mi sono rincoglionito del tutto.
>b)te l'ha detta roberto maria
>c)tu leggi la posta di roberto maria
>d)hai sparato a caso e ci hai azzeccato.
>sicuramente l'ipotesi giusta e' la d.

E se invece ci fosse una ipotesi "e"?

>io manco mi ero accorto che tu avessi un tale account.

Ale Redfiddler invece se ne e' accorta. Fatto sta che in quel periodo
Deja era appena stato chiuso e io avevo appena traslocato e quindi mi
trovavo obbligato ad usare qualsiasi servizio di accesso a Usenet che
consentisse anche la scrittura dei post.
Mi sono appoggiato a MailAndNews, dove ho l'account dai primi mesi del
2000, perche' perdeva pochi post.

>io conoscevo solo quello di neurotix.com
>hai un tale account ???

Ne ho tanti altri di account.

>manno' e' che abbiamo talora idee diverse.

Lo so ma non per questo io ho supposto che il troll fossi tu, ad
esempio.

>minaccia ?
>lol.. che strane idee avete voi del nord..

...parla uno che abita piu' a sud di me...

>ok. lo avevo escluso **da tempo** per motivi felini indiretti che tu
>forse potrai capire e che non mi pare il caso di dire qui.

Puoi dirlo anche in privato se ti interessa farmeli sapere.

Comunque la questione e' che 'sta cosa prima o poi la dovevo tirare
fuori e l'occasione e' caduta a fagiolo e l'ho sfruttata.
Ora che ho potuto dirti la mia in faccia sono certamente piu' felice e
cio' comportera' anche una ritrovata serenita' nel rapportarmi con te
(indipendentemente da quello che penserai di me o che continuerai a
pensare).

Paolo Tramannoni

unread,
Jun 27, 2001, 4:58:26 AM6/27/01
to
In article <rwSZ6.6381$6x.3...@news.infostrada.it>, "Alberto Gatto"
<alberto....@libero.it> wrote:

> > Cosi' ricco che Mozart non lo poteva quasi sopportare ...
>
> WAM era comunista ? ;))))

Sě.

--
Paolo Tramannoni
Porto Recanati, Italy

Roberto Maria Avanzi Mocenigo

unread,
Jun 27, 2001, 5:00:11 AM6/27/01
to
Paolo Tramannoni wrote:
>
> In article <rwSZ6.6381$6x.3...@news.infostrada.it>, "Alberto Gatto"
> <alberto....@libero.it> wrote:
>
> > > Cosi' ricco che Mozart non lo poteva quasi sopportare ...
> >
> > WAM era comunista ? ;))))
>
> Sì.

Comunista e massone!

Roberto
--
/_/ Roberto Maria Avanzi Mocenigo <><
_/ Institut für Experimentelle Mathematik / Universität Essen
/ The odds are good, but the goods are odd!

Roberto Maria Avanzi Mocenigo

unread,
Jun 27, 2001, 5:22:59 AM6/27/01
to

Ecchevordì? _N_on _F_elino ?

misteriosamente

Paolo Tramannoni

unread,
Jun 27, 2001, 7:17:31 AM6/27/01
to
In article <3B39A09B...@exp-math.uni-essen.de>,
moce...@neurotix.com wrote:

> > > WAM era comunista ? ;))))
> >

> > Sě.
>
> Comunista e massone!

Di piů: morto con il grado di compagno!

Paolo

Roberto Maria Avanzi Mocenigo

unread,
Jun 27, 2001, 7:23:31 AM6/27/01
to
Paolo Tramannoni wrote:
>
> In article <3B39A09B...@exp-math.uni-essen.de>,
> moce...@neurotix.com wrote:
>
> > > > WAM era comunista ? ;))))
> > >
> > > Sě.
> >
> > Comunista e massone!
>
> Di piů: morto con il grado di compagno!

E come la mettiamo allora con la

Freimauerische Proletarische Kameradenkantate
" Die Brautwurst " KV89a,iii ?

saluti

Roberto Maria Avanzi Mocenigo

unread,
Jun 27, 2001, 7:24:41 AM6/27/01
to
Paolo Tramannoni wrote:
>
> In article <3B39A09B...@exp-math.uni-essen.de>,
> moce...@neurotix.com wrote:
>
> > > > WAM era comunista ? ;))))
> > >
> > > Sě.
> >
> > Comunista e massone!
>
> Di piů: morto con il grado di compagno!

E come la mettiamo allora con la

Freimauerisch-proletarische Kameradenkantate
" Die Brautwurst " KV89a,iii ?

saluti

Marco Marcelli

unread,
Jun 27, 2001, 2:55:26 PM6/27/01
to

NeuRoTiX wrote:

> ... puo' effettivamente sembrare paglia visto che ho i
> capelli biondi.

Biondi !?!?!??!

--
===========================
Marco Marcelli - Genova
marc...@libero.it
===========================


Roberto Maria Avanzi Mocenigo

unread,
Jun 27, 2001, 2:56:09 PM6/27/01
to
Marco Marcelli wrote:
>
> NeuRoTiX wrote:
>
> > ... puo' effettivamente sembrare paglia visto che ho i
> > capelli biondi.
>
> Biondi !?!?!??!

Si, non ricordi? Ero presente quando vi siete conosciuti
di persona... eri pure seduto al suo fianco! :D

ciao

Ale Redfiddler

unread,
Jun 27, 2001, 6:49:39 PM6/27/01
to

"Luca Rossetto Casel" <lucaro...@inwind.it> ha scritto nel messaggio
news:9hb51g$d9hj7$1...@ID-71269.news.dfncis.de...

> "Ale Redfiddler" <redfi...@libero.it> ha scritto nel messaggio
> news:656_6.1850$363....@news.infostrada.it...
> >
> >
> > Scusa se ti sfrutto ancora, ma vorrei cercare di capire...
>
> Chiedi, chiedi pure! Sarò malato, ma io mi diverto così (maniaco
> flautista? O flautista maniaco? Non capisco cos'è peggio...)!

Innanzitutto, vorrei ringraziarti per la tua disponibilità.
Questo è stato uno degli interventi più interessanti da quando frequento
iamc!!!!
ma torniamo al nostri flauti....


> Ecco, i flauti in legno che costruiscono oggi, in realtà, hanno
> generalmente una cameratura in metallo: in questo modo è possibile
> avere una parete più sottile e, quindi, più semplice da mettere in
> vibrazione.

ecco, questo proprio non l'avevo colto!
praticamente (se capisco bene) solo la copertura è in legno. E' così?

> Non so se tu abbia familiarità con il flauto traverso moderno; devi
> sapere che l'applicazione delle chiavi non serve solo a chiudere fori
> altrimenti irraggiungibili, ma anche a consentire che i fori stessi
> abbiano un diametro molto più ampio di quello che potrebbe essere
> coperto dalle dita dell'esecutore.

questo lo sapevo.
Una volta ho anche soffiato in un flauto (massimo raggiungimento: l'ottava
superiore sputacchiando al massimo....:-(

> Entrambe le caratteristiche fanno sì che il suono prodotto risulti
> certamente più potente (il singolo strumentista può avere una maggiore
> o minore cavata e migliori o peggiori tecniche per gestire il suono;
> però molto dipende dallo strumento, dal costruttore), ma spesso anche
> un po' diverso da quello di uno strumento ottocentesco.

cioè mi stai dicendo che c'è una correlazione fra il diametro dei fori e la
potenza del suono, se capisco bene? (capisco invece perfettamente la
questione dei fori irraggiungibili)

>Devo però
> aggiungere che questo dipende molto dai costruttori, perché esistono
> strumenti in legno con un timbro che "sa di legno" come altri quasi
> indistinguibili da quelli in metallo... In questo caso, poi, molto
> dipende anche dal flautista (alcuni hanno un unico tipo di suono,
> altri una tavolozza molto vasta; personalmente preferisco i secondi e
> lavoro molto sulle sfumature, però c'è gente dell'altra categoria che
> ha sì un solo suono, ma molto bello, coloratissimo, ricchissimo!
> Ognuno...).

insomma, praticamente, 99% lo fanno gli strumentisti ed i costruttori....

> > Mi chiedo ancora: non varrebbe la pena, alla luce di quanto scrivi
> sopra,
> > che gli esecutori di Gardiner (o chi cerca uno strumento
> filologicamente
> > adatto per il repertorio ottocentesco) passassero direttamente al
> flauto
> > moderno, ma in legno?
> > E' così diverso il suono di quest'ultimo, da quello di un flauto di
> > "romantico"?
>
> Come ho scritto più su, dipende in buona parte dal costruttore. In
> effetti, spesso chi vuole mantenere un approccio "storicamente
> consapevole", come si dice oggi, senza passare agli "strumenti
> originali", spesso approda alla soluzione che indichi tu: per esempio,
> i Berliner di Abbado. Anche alla Scala si sono visti esperimenti in
> tal senso, montando testate in legno su strumenti in metallo (che sono
> comunque più sonori di quelli in legno): però il suono che se ne
> ottiene, in realtà, è ibrido - una scelta di questo tipo, insomma, è
> giustificabile solo dal gusto per quel tipo particolare di suono, non
> da criteri filologici. Da quel che ho letto, mi sembra di aver capito
> che anchel'orchestra Verdi di Milano abbia usato flauti moderni in
> legno nell'occasione della Passione secondo Matteo.

insomma, se ben capisco, il flauto moderno in legno sarebbe un giusto
compromesso per un certo repertorio, se non fosse per problemi di potenza.
Che poi si risolvono adattando tutto il resto, imho.
Inutile mettere dieci contrabbassi e un flauto in legno ....
Infatti un amico oboista che suonò in quella produzione della Passione di
cui parli, si lamentava delle costanti richieste di Chailly (il direttore di
quel concerto) di suonare molto piano, sempre più piano.
Ovviamente poi, con alcuni strumenti moderni (oboe, ecc.) l'equilibrio delle
sezioni era difficile da ottenere.
Il problema di usare ibridi, imho.
O tutto uno, o tutto l'altro.
Diventa difficile mischiare le cose, se non ci sono strumentisti abbastanza
in gamba per gestire poi le disomogneità che si vengono a creare....


> Penso che il problema derivi dal fatto che orchestre "filologiche
> integrali" come quella di Gardiner si ripropongono di suonare, per
> quanto possibile, come poteva avvenire all'epoca, includendo anche le
> caratteristiche tecniche degli strumenti. Che possono aiutare a
> capire, suggerire o anche obbligare determinate scelte
> nell'esecuzione.

questo è chiarissimo.

>Si arriva, così, a scelte di segno contrario: come
> quella di Harnoncourt, che, affrontando la Missa Solemnis con il
> Concertgebouw, inserisce nell'orchestra moderna trombe naturali - la
> tromba naturale, afferma, ha una propria retorica - e timpani di tipo
> ottocentesco - diversi per timbro e risonanza da quelli moderni.

mi sembra che NH abbia fatto scelte analoghe con non ricordo più quale
brano, ma con i corni.
Unico strumento sostituito nell'orchestra, altrimenti "moderna", del
Concertgebouw.
Scelta, devo dire, che mi trova entusiasta.
Come ho già accennato in altro post, la pecca più apparente delle sinfonie
beethoveniane di Abbado erano appunto i corni.
Non tanto gli strumenti di per sè (ma molto anche quelli....insopportabili),
ma soprattutto nel modo di suonarli.
Un timbro molto "cuivré" che veramente risaltava (in negativo) nelle sezioni
dei fiati.
Molto bella, viceversa, la scelta del flauto in legno.
Fra l'altro, alla luce di quanto sopra, H. è riuscito, imho, a gestire il
"misto" di antico-moderno in modo egregio...

> Personalmente, non sono del tutto d'accordo con questo tipo di
> approccio (il fatto che qualcosa dovesse essere eseguito in un modo
> particolare implica che approcci diversi siano sbagliati? Magari in
> certi casi sì, ma credo che spesso si tratti di fare di necessità
> virtù!); ma penso che sia questo alla base dell'uso dei flauti
> antichi.

Per me è una questione di equilibri, più che di filologia nel senso vero e
proprio.
Leggendo le partiture di Beethoven mi par chiaro che alcuni equilibri delle
sezioni dei fiati (compresi ottoni), non possono essere veramente rispettati
con strumenti moderni suonati nel modo usuale.
Non ci siamo con i volumi e con i timbri....
(Parlo ovviamente delle parti non tematiche).


> > Grazie per le risposte e scusa la bieca ignoranza....
>
> Tranquilla! Chiedi pure.

appunto. eccomi :-)

> Già... Tra l' altro, anche i flauti di legno non scherzano in quanto a
> delicatezza: sono molto sensibili agli sbalzi di temperatura e,
> soprattutto, di umidità.

lo so. Conosco alcuni flautisti che suonano il traversiere.
Un'unica lamentela appena tiran fuori lo strumento :-)))

ciao e grazie ancora!

A.


Alberto Gatto

unread,
Jun 27, 2001, 7:08:06 PM6/27/01
to

NeuRoTiX

> >?
> >ho scritto questo ?
> >?
> >e dove ?
> >?
>
> Non l'hai scritto, l'ho saputo... (anzi, a dire il vero qualcosa e'
> stato anche scritto).

roberto maria fa la spia e non e' figlio di maria !
;)


> >l'ho pensato, come di almeno altre 25 persone di iamc.
>
> Ah... ora mi sento sollevato: si vede lontano 192 chilometri che il
> troll e' sempre quello e vedi la necessita' di pensare che stavolta
> sono altri a gestirlo.

a mio parere il troll e' costituito da 3 persone.
due si sa chi sono, la terza.. non so !


> >l'ho pensato di mezza iamc, come ho detto poc'anzi.
>
> Sai, cos'e'? E che tu sai troppo poco di me, di quel che faccio, di
> quel che ho fatto e del tempo che ho a disposizione. Non sei certo
> tenuto a saperlo ma a prenderlo in considerazione prima di sparare
> contro qualcuno si.

a parte la transitorieta'dei miei sospetti, il fatto e' che probabilmente
il troll aggiuntivo e' proprio una persona normale.
mica per forza deve essere uno schizofrenico o un tipo che vive nelle
caverne,
isolato da tutto e da tutti, modem a parte ;)

>
> >a)te l'ho scritto su iamc ed allora mi sono rincoglionito del tutto.
> >b)te l'ha detta roberto maria
> >c)tu leggi la posta di roberto maria
> >d)hai sparato a caso e ci hai azzeccato.
> >sicuramente l'ipotesi giusta e' la d.
>
> E se invece ci fosse una ipotesi "e"?

mumblemumble..


> >io manco mi ero accorto che tu avessi un tale account.
>
> Ale Redfiddler invece se ne e' accorta.

capperi, ma io ed Ale siamo due persone diverse, checche' ne dica skillo !


> >io conoscevo solo quello di neurotix.com
> >hai un tale account ???
>
> Ne ho tanti altri di account.

io ho perfino
armando....@libero.it

e

dio.uno...@libero.it

!!!


> >manno' e' che abbiamo talora idee diverse.
>
> Lo so ma non per questo io ho supposto che il troll fossi tu, ad
> esempio.

beh, tutti possono sbagliare.

> >minaccia ?
> >lol.. che strane idee avete voi del nord..
>
> ...parla uno che abita piu' a sud di me...

beh, ma tu sei del nord, io abito nel nord :D


> >ok. lo avevo escluso **da tempo** per motivi felini indiretti che tu
> >forse potrai capire e che non mi pare il caso di dire qui.
>
> Puoi dirlo anche in privato se ti interessa farmeli sapere.

okkei !


> Comunque la questione e' che 'sta cosa prima o poi la dovevo tirare
> fuori e l'occasione e' caduta a fagiolo e l'ho sfruttata.

bene!


> Ora che ho potuto dirti la mia in faccia sono certamente piu' felice e
> cio' comportera' anche una ritrovata serenita' nel rapportarmi con te
> (indipendentemente da quello che penserai di me o che continuerai a
> pensare).

ma io non penso male di te. mica sono donnarumma, che bastava
pensarla diversamente da lui sui cavi degli stereo per farselo nemico
giurato ;)

saludos

a, vn

Luca Rossetto Casel

unread,
Jun 27, 2001, 9:59:33 PM6/27/01
to
"Ale Redfiddler" <redfi...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:7qt_6.2845$z11.3...@news.infostrada.it...

>
>
> Innanzitutto, vorrei ringraziarti per la tua disponibilità.
> Questo è stato uno degli interventi più interessanti da quando
frequento
> iamc!!!!

Grazie a te: mi metti in imbarazzo...

> ma torniamo al nostri flauti....

Bene!

>
> praticamente (se capisco bene) solo la copertura è in legno. E'
così?

Sì (almeno nella maggior parte degli strumenti). Ma basta a dare il
suono "da legno".

>
> > Non so se tu abbia familiarità con il flauto traverso moderno;
devi
> > sapere che l'applicazione delle chiavi non serve solo a chiudere
fori
> > altrimenti irraggiungibili, ma anche a consentire che i fori
stessi
> > abbiano un diametro molto più ampio di quello che potrebbe essere
> > coperto dalle dita dell'esecutore.
>
> questo lo sapevo.
> Una volta ho anche soffiato in un flauto (massimo raggiungimento:
l'ottava
> superiore sputacchiando al massimo....:-(

Be', bisognerebbe cominciare solo con la testata per imparare a
soffiare. Comunque - ehm! - do lezioni a prezzi modici - ehm! Ehm!
Basta (citazione!), questa è stata una caduta di stile abbastanza
disumana. Non ne parlo più.

> [...] c'è una correlazione fra il diametro dei fori e la


> potenza del suono, se capisco bene?

Sì. È molto semplice: maggiore è l'ampiezza del foro maggiore è il suo
sfogo. Difatti, qualcuno ha pensato di costruire flauti con fori più
grandi per poter ottenere più suono: apparentemente impossibile, però,
perché le dimensioni dei fori sono in proporzione con quelle del corpo
del flauto - modificarle significherebbe, in parole povere, sballare
la scala dello strumento, la sua intonazione (volevo scriverlo la
volta scorsa, ma me ne sono dimenticato - forse è meglio "scordato"? -
questo è il motivo per cui la testata in legno sullo strumento in
metallo può dare problemi dal punto di vista dell'intonazione).
Eppure, i nostri prodi costruttori sono riusciti a quadrare il
cerchio. Ed è il caso di dirlo, perché l'idea è sta proprio quella di
fare fori quadrati, in modo da guadagnare ampiezza nel rispetto delle
proporzioni (il lato del foro quadrato corrisponde al diametro di
quello circolare: diciassette millimetri).
Detto questo... devo notare che questa soluzione non si è poi mai
imposta al di fuori della sua Casa. Personalmente, non ho mai potuto
vedere "dal vivo" né, tantomeno, provare uno di questi strumenti.
Sarei curioso!
Comunque, qui trovi una foto: http://www.lopatinflutes.com/square.html
.
Già che ci sono, ti mando anche l'indirizzo di un sito più tecnico,
sulla costruzione del flauto, che penso ti possa interessare. Eccolo:
http://www.nrayworth.freeserve.co.uk/flute/fluteidx.html

>
> >Devo però
> > aggiungere che questo dipende molto dai costruttori, perché
esistono
> > strumenti in legno con un timbro che "sa di legno" come altri
quasi
> > indistinguibili da quelli in metallo... In questo caso, poi, molto
> > dipende anche dal flautista (alcuni hanno un unico tipo di suono,
> > altri una tavolozza molto vasta; personalmente preferisco i
secondi e
> > lavoro molto sulle sfumature, però c'è gente dell'altra categoria
che
> > ha sì un solo suono, ma molto bello, coloratissimo, ricchissimo!
> > Ognuno...).
>
> insomma, praticamente, 99% lo fanno gli strumentisti ed i
costruttori....

Poco ci manca! Per dire: quando studiavo Bach il mio massimo sollazzo
era suonare riproducendo il suono di un traversiere... Con il passare
degli anni, anziché darmi una calmata, mi sono messo in testa di
imparare a produrre qualunque tipo di suono possa uscire da un flauto!
Come ho scritto, adoro lavorare sulle sfumature... Ho l'impressione di
essere l'unico flautista che abbia preso a modello Benedetti
Michelangeli... Brrr...

>
> insomma, se ben capisco, il flauto moderno in legno sarebbe un
giusto
> compromesso per un certo repertorio, se non fosse per problemi di
potenza.
> Che poi si risolvono adattando tutto il resto, imho.
> Inutile mettere dieci contrabbassi e un flauto in legno ....
> Infatti un amico oboista che suonò in quella produzione della
Passione di
> cui parli, si lamentava delle costanti richieste di Chailly (il
direttore di
> quel concerto) di suonare molto piano, sempre più piano.
> Ovviamente poi, con alcuni strumenti moderni (oboe, ecc.)
l'equilibrio delle
> sezioni era difficile da ottenere.

Abbado, invece, sia nelle sinfonie di Beethoven sia nella Passione di
Bach ha posto molta cura proprio nel creare una formazione
equilibrata. In fondo, è lo stesso principio dei raddoppi...

> Il problema di usare ibridi, imho.
> O tutto uno, o tutto l'altro.
> Diventa difficile mischiare le cose, se non ci sono strumentisti
abbastanza
> in gamba per gestire poi le disomogneità che si vengono a creare....

Mah, non credo sia giusto parlare di ibridi nei confronti dei flauti
in legno. In realtà, se ne sono sempre costruiti e hanno sempre
convissuto con quelli metallici! Solo che negli ultimi tempi sono
diventati molto di moda, sicuramente anche in seguito all'affermazione
delle pratiche filologiche oltre che alle tecniche costruttive molto
migliorate. Pensa che le orchestre inglesi, negli anni cinquanta e
sessanta, erano note proprio per l'uso di questi strumenti.

> Come ho già accennato in altro post, la pecca più apparente delle
sinfonie
> beethoveniane di Abbado erano appunto i corni.
> Non tanto gli strumenti di per sè (ma molto anche
quelli....insopportabili),
> ma soprattutto nel modo di suonarli.
> Un timbro molto "cuivré" che veramente risaltava (in negativo) nelle
sezioni
> dei fiati.
> Molto bella, viceversa, la scelta del flauto in legno.

Già. Però hai visto che è stato usato solo in certe sinfonie e non da
tutta la sezione? Sinceramente, mi chiedo se si tratti di una scelta
di Abbado o una preferenza dei singoli flautisti.

> Fra l'altro, alla luce di quanto sopra, H. è riuscito, imho, a
gestire il
> "misto" di antico-moderno in modo egregio...
>
> > Personalmente, non sono del tutto d'accordo con questo tipo di
> > approccio (il fatto che qualcosa dovesse essere eseguito in un
modo
> > particolare implica che approcci diversi siano sbagliati? Magari
in
> > certi casi sì, ma credo che spesso si tratti di fare di necessità
> > virtù!); ma penso che sia questo alla base dell'uso dei flauti
> > antichi.
>
> Per me è una questione di equilibri, più che di filologia nel senso
vero e
> proprio.
> Leggendo le partiture di Beethoven mi par chiaro che alcuni
equilibri delle
> sezioni dei fiati (compresi ottoni), non possono essere veramente
rispettati
> con strumenti moderni suonati nel modo usuale.
> Non ci siamo con i volumi e con i timbri....
> (Parlo ovviamente delle parti non tematiche).

Sono d'accordo, anche se io credo che si tratti soprattutto di
equilibri mentali! Un po' di buonsenso, insomma... Penso ancora a
quello che hanno fatto Abbado e i Berliner "semplicemente" mettendo le
parti in equilibrio.

>
> > Già... Tra l' altro, anche i flauti di legno non scherzano in
quanto a
> > delicatezza: sono molto sensibili agli sbalzi di temperatura e,
> > soprattutto, di umidità.
>
> lo so. Conosco alcuni flautisti che suonano il traversiere.
> Un'unica lamentela appena tiran fuori lo strumento :-)))

Un amico che suonava il flauto dolce mi ha raccontato di un concerto
di un altro flautista dritto (non nel senso che è astuto com Ulisse o
privo dei classici problemi alla schiena dei traversi, ma in quello
dello strumento! Ma non esiste un termine per indicare chi suona il
flauto dritto?!) in una sala molto, molto umida. Arrivato, comincia a
provare diversi strumenti per cercare quello che risponde meglio,
ma... niente. Finché non prende un flauto di plastica... e ci suona il
concerto. Bene, tra l'altro. Insomma, forse questo è stato dritto in
tutti i sensi...
Comunque, so che fanno flauti dolci e traversieri in plastica, da
studio, che non sono male. Mi sembrano un po' cari, però sono intonati
e non patiscono più di tanto l'umidità.
Negli ultimi tempi, poi, gli americani vanno matti per i flauti
contrabbassi in PVC: magari il suono non è il massimo, però sono
economici e, a quanto pare, molto sonori.

>
> ciao e grazie ancora!
>
> A.

Ciao!

Luca


Figaro

unread,
Jun 28, 2001, 5:29:46 AM6/28/01
to

Luca Rossetto Casel <lucaro...@inwind.it> wrote in message
9he327$ck57r$1...@ID-71269.news.dfncis.de...

> > Molto bella, viceversa, la scelta del flauto in legno.
>
> Già. Però hai visto che è stato usato solo in certe sinfonie e non da
> tutta la sezione? Sinceramente, mi chiedo se si tratti di una scelta
> di Abbado o una preferenza dei singoli flautisti.

Penso sia più probabile la seconda! IMHO Abbado sceglie i musicisti per la
loro musicalità e competenza e in queste rienta anche la cura per il suono
che solo ad essi può essere demandata.

A mio avviso il flautista sceglie il flauto che dà maggiore risalto alle
proprie qualità tecniche; tutti i musicisti a fiato suonano in modo
differente (per tecnica e per naturale conformazione fisica: labbra,
emissione del fiato, cavità orale) per cui credo che se un flautista ottiene
un suono morbido e caldo con un flauto in legno, un altro possa benissimo
trovare le stesse caretteristiche con uno strumento in oro a 16 carati.
Lo stesso vale per le testate (con foro quadrato o ovale) e tutte le
possibili combinazioni di carature (o materiale) tra testata e fusto.
Non metto in dubbio che legno e metalli abbiano di massima caratteristiche
diverse in quanto a morbidezza e colore, ma poi bisogna sempre raffrontarli
con la natura di chi li va a suonare.
È un po' come per i prodotti da profumeria: profumi deliziosi nel flaconcino
possono diventare odori insopportabili a contatto con pella di molte
persone.

Ciao,
Figaro
SIVIGLIA RELATIVISTA


Luca Rossetto Casel

unread,
Jun 28, 2001, 11:48:51 AM6/28/01
to
"Figaro" <mas...@interfree.it> ha scritto nel messaggio
news:3b3af...@news.dada.it...

>
> Luca Rossetto Casel <lucaro...@inwind.it> wrote in message
> 9he327$ck57r$1...@ID-71269.news.dfncis.de...
>
> > > Molto bella, viceversa, la scelta del flauto in legno.
> >
> > Già. Però hai visto che è stato usato solo in certe sinfonie e non
da
> > tutta la sezione? Sinceramente, mi chiedo se si tratti di una
scelta
> > di Abbado o una preferenza dei singoli flautisti.
>
> Penso sia più probabile la seconda! IMHO Abbado sceglie i musicisti
per la
> loro musicalità e competenza e in queste rienta anche la cura per il
suono
> che solo ad essi può essere demandata.

Sono d'accordo, però c'è da dire che nel caso della Passione aveva
richiesto espressamente lo strumento in legno. È per questo che mi
domandavo se per le sinfonie ha fatto lo stesso volta per volta o
abbia lasciato fare i Berliner.
Il dubbio mi è venuto anche perché l'alternarsi degli strumenti non mi
è sembrato casuale...

> A mio avviso il flautista sceglie il flauto che dà maggiore risalto
alle
> proprie qualità tecniche; tutti i musicisti a fiato suonano in modo
> differente (per tecnica e per naturale conformazione fisica: labbra,
> emissione del fiato, cavità orale) per cui credo che se un flautista
ottiene
> un suono morbido e caldo con un flauto in legno, un altro possa
benissimo
> trovare le stesse caretteristiche con uno strumento in oro a 16
carati.
> Lo stesso vale per le testate (con foro quadrato o ovale) e tutte le
> possibili combinazioni di carature (o materiale) tra testata e
fusto.
> Non metto in dubbio che legno e metalli abbiano di massima
caratteristiche
> diverse in quanto a morbidezza e colore, ma poi bisogna sempre
raffrontarli
> con la natura di chi li va a suonare.
> È un po' come per i prodotti da profumeria: profumi deliziosi nel
flaconcino
> possono diventare odori insopportabili a contatto con pella di molte
> persone.

D'accordissimo!

> Ciao,
> Figaro
> SIVIGLIA RELATIVISTA

Ciao!
Luca

TORINO ...PUÒ DARSI


Luca Rossetto Casel

unread,
Jun 28, 2001, 3:28:21 PM6/28/01
to
Io <lucaro...@inwind.it> avevo scritto nel messaggio
news:9hb51g$d9hj7$1...@ID-71269.news.dfncis.de...

> "Ale Redfiddler" <redfi...@libero.it> ha scritto nel messaggio
> news:656_6.1850$363....@news.infostrada.it...
> >
> > [...] Ho letto di un disco di

> musica
> > > da camera per flauto e chitarra dove viene usato uno strumento
> > > ottocentesco in cristallo!
> >
> > !!!!!!!!!!!!!!!!
> > Spero che al flautista non tremino le mani :-)
>

[...]

> > >Purtroppo ora non riesco trovare nulla di
> > > più preciso a riguardo! Se vuoi, ti farò sapere...
> >
> > volentieri
>
> Per oggi, niente...

...ho cercato di recuperare l'e-mail in questione... senza risultato.
Però ho trovato un'articolo e una foto:
http://www.jmu.edu/birthday/2001/flute.shtml

Ciao,

Luca

Luca Rossetto Casel

unread,
Jun 28, 2001, 3:49:13 PM6/28/01
to
Sempre io <lucaro...@inwind.it> ho poi scritto nel messaggio
news:9hg0gn$de650$1...@ID-71269.news.dfncis.de...

> Io <lucaro...@inwind.it> avevo scritto nel messaggio
> news:9hb51g$d9hj7$1...@ID-71269.news.dfncis.de...
>
> ...ho cercato di recuperare l'e-mail in questione... senza
risultato.

E invece no! Ecco qui:

Date: Sun, 24 Jun 2001 13:24:22 -0400
Reply-To: Micah Schweizer <mbs...@HOTMAIL.COM>
Sender: Flute Playing and Related Issues
<FL...@LISTSERV.SYR.EDU>
From: Micah Schweizer <mbs...@HOTMAIL.COM>
Subject: Laurent crystal flute CD
Content-Type: text/plain; format=flowed
Hello List,

While on vacation in Virginia two weeks ago, I picked up a lovely and
interesting recording entitled "Mr. Madison's Crystal Flute" (PDI CD
12022),
a collection of solos and duos for flute and guitar by Drouet,
Carulli, and
Molino. Rob Turner (instuctor of baroque flute at UVA) performs on a
four
key crystal flute by Claude Laurent (Paris, 1813) belonging to
President
James Madison, accompanied by guitarist Frank Wallace, who likewise
performs
on a historical instrument. (This flute is now part of the Dayton C.
Miller
collection.) To boot, the recording was made in Madison's dining room
at
Montpelier, Virginia.

The musical selections form a delightful and well-performed program of
early
nineteenth century Parisian salon music. I was particularly interested
in
the sound of a crystal flute... It is certainly much like other flutes
of
the era, but with a certain (pardon the pun) clarity and singing
quality.

If others are interested in this recording, the PDI Recordings email
address
is <p...@cstone.net>.

best wishes,
Micah

Poi mi sono ricordato di avere quest'altro indirizzo nel mio
mega-elenco di "preferiti":
http://memory.loc.gov/ammem/dcmhtml/dmhome.html . Non so se era già
stato scritto, comunque...

Ciao,

Luca


Ale Redfiddler

unread,
Jun 28, 2001, 4:57:11 PM6/28/01
to

"Luca Rossetto Casel" <lucaro...@inwind.it> ha scritto nel messaggio
news:9he327$ck57r$1...@ID-71269.news.dfncis.de...

> "Ale Redfiddler" <redfi...@libero.it> ha scritto nel messaggio
> news:7qt_6.2845$z11.3...@news.infostrada.it...
> >
> >
> > Innanzitutto, vorrei ringraziarti per la tua disponibilità.
> > Questo è stato uno degli interventi più interessanti da quando
> frequento
> > iamc!!!!
>
> Grazie a te: mi metti in imbarazzo...

ma per carità!
Finalmente si impara qualcosa di bello! :-))))

> Be', bisognerebbe cominciare solo con la testata per imparare a
> soffiare. Comunque - ehm! - do lezioni a prezzi modici - ehm! Ehm!
> Basta (citazione!), questa è stata una caduta di stile abbastanza
> disumana. Non ne parlo più.

che umano che è Lei!!!! :-)
Grassie, ma ti devo confessare che se dovessi prendere lezioni di flauto,
opterei per il flauto dolce (ne ho già un bell'esemplare a casa....)


> > [...] c'è una correlazione fra il diametro dei fori e la
> > potenza del suono, se capisco bene?
>
> Sì. È molto semplice: maggiore è l'ampiezza del foro maggiore è il suo

> sfogo.[....]

Capisco. Adesso sembra anche abbastanza logico. Non capendo un'acca di
fisica, ovviamente non ci ero arrivata.


> cerchio. Ed è il caso di dirlo, perché l'idea è sta proprio quella di
> fare fori quadrati,

argh! Per polpastrelli esagonali?


> Detto questo... devo notare che questa soluzione non si è poi mai
> imposta al di fuori della sua Casa. Personalmente, non ho mai potuto
> vedere "dal vivo" né, tantomeno, provare uno di questi strumenti.
> Sarei curioso!
> Comunque, qui trovi una foto: http://www.lopatinflutes.com/square.html

Non gran che , esteticamente
Fa una certa impressione, sembra un flauto marziano....
Costa anche caruccio, mi sembra...

> Già che ci sono, ti mando anche l'indirizzo di un sito più tecnico,
> sulla costruzione del flauto, che penso ti possa interessare. Eccolo:
> http://www.nrayworth.freeserve.co.uk/flute/fluteidx.html

cavoli, che lavoraccio pazzesco!

> > insomma, praticamente, 99% lo fanno gli strumentisti ed i
> costruttori....
>
> Poco ci manca! Per dire: quando studiavo Bach il mio massimo sollazzo
> era suonare riproducendo il suono di un traversiere... Con il passare
> degli anni, anziché darmi una calmata, mi sono messo in testa di
> imparare a produrre qualunque tipo di suono possa uscire da un flauto!
> Come ho scritto, adoro lavorare sulle sfumature... Ho l'impressione di
> essere l'unico flautista che abbia preso a modello Benedetti
> Michelangeli... Brrr...

però! modelli semplici da raggiungere :-))))
>

> Mah, non credo sia giusto parlare di ibridi nei confronti dei flauti
> in legno. In realtà, se ne sono sempre costruiti e hanno sempre
> convissuto con quelli metallici! Solo che negli ultimi tempi sono
> diventati molto di moda, sicuramente anche in seguito all'affermazione
> delle pratiche filologiche oltre che alle tecniche costruttive molto
> migliorate. Pensa che le orchestre inglesi, negli anni cinquanta e
> sessanta, erano note proprio per l'uso di questi strumenti.

ah! questa poi! non lo sapevo proprio....

>
> > Come ho già accennato in altro post, la pecca più apparente delle
> sinfonie

> > beethoveniane di Abbado erano appunto i corni.CUT

> > Molto bella, viceversa, la scelta del flauto in legno.
>
> Già. Però hai visto che è stato usato solo in certe sinfonie e non da
> tutta la sezione? Sinceramente, mi chiedo se si tratti di una scelta
> di Abbado o una preferenza dei singoli flautisti.

non saprei, ho visto solamente la seconda sinfonia.
E c'era un bel giovinotto biondone che suonava appunto il flauto in
legno....
anche il secondo era in legno....mi sembra di ricordare.(!)

> Sono d'accordo, anche se io credo che si tratti soprattutto di
> equilibri mentali! Un po' di buonsenso, insomma... Penso ancora a
> quello che hanno fatto Abbado e i Berliner "semplicemente" mettendo le
> parti in equilibrio.

non sempre tutto funzionava, però.
Insisto sui corni, ad esempio.
A meno che non sia la registrazione, ma dubito molto.
Alcuni problemi anche con gli oboi, mentri clarinetti erano perfetti da
questo punto di vista.

> > lo so. Conosco alcuni flautisti che suonano il traversiere.
> > Un'unica lamentela appena tiran fuori lo strumento :-)))
>
> Un amico che suonava il flauto dolce mi ha raccontato di un concerto
> di un altro flautista dritto (non nel senso che è astuto com Ulisse o
> privo dei classici problemi alla schiena dei traversi, ma in quello
> dello strumento! Ma non esiste un termine per indicare chi suona il
> flauto dritto?!)

dolcista??????????
o dolciume....

in una sala molto, molto umida. Arrivato, comincia a
> provare diversi strumenti per cercare quello che risponde meglio,
> ma... niente. Finché non prende un flauto di plastica... e ci suona il
> concerto. Bene, tra l'altro. Insomma, forse questo è stato dritto in
> tutti i sensi...

capirai. Nelle grandi sale Perlman suona su un violino giapponese.
Non di plastica, ma ci siamo quasi....
più potente. Sai che meraviglia....

> Negli ultimi tempi, poi, gli americani vanno matti per i flauti
> contrabbassi in PVC: magari il suono non è il massimo, però sono
> economici e, a quanto pare, molto sonori.

ma dai? a quando i flauti in polistirolo espanso?
Gli americani sono impagabili...


ciao ciao!
A:


Ale Redfiddler

unread,
Jun 28, 2001, 4:57:20 PM6/28/01
to

"Luca Rossetto Casel" <lucaro...@inwind.it> ha scritto nel messaggio
news:9hg1nt$dsn8v$1...@ID-71269.news.dfncis.de...

> E invece no! Ecco qui:

> The musical selections form a delightful and well-performed program of


> early
> nineteenth century Parisian salon music. I was particularly interested
> in
> the sound of a crystal flute... It is certainly much like other flutes
> of
> the era, but with a certain (pardon the pun) clarity and singing
> quality.
>

> Poi mi sono ricordato di avere quest'altro indirizzo nel mio


> mega-elenco di "preferiti":
> http://memory.loc.gov/ammem/dcmhtml/dmhome.html .

pazzesco!
il flauto in vetro sembra fatto con quei vetracci verdi dei fiaschi di
vino!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!1

Immagino che sia invece un bellissimo vetro....
l'aspetto rimane cmq inquietante.........

ciao e grazie
A:


Luca Rossetto Casel

unread,
Jun 28, 2001, 5:59:54 PM6/28/01
to
"Ale Redfiddler" <redfi...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:HSM_6.8933$z11.5...@news.infostrada.it...

>
> "Luca Rossetto Casel" <lucaro...@inwind.it> ha scritto nel
messaggio
> news:9he327$ck57r$1...@ID-71269.news.dfncis.de...
> > "Ale Redfiddler" <redfi...@libero.it> ha scritto nel messaggio
> > news:7qt_6.2845$z11.3...@news.infostrada.it...
> > >
> > >
> > > Innanzitutto, vorrei ringraziarti per la tua disponibilitā.
> > > Questo č stato uno degli interventi pių interessanti da quando

> > frequento
> > > iamc!!!!
> >
> > Grazie a te: mi metti in imbarazzo...
>
> ma per caritā!

> Finalmente si impara qualcosa di bello! :-))))

Sempre pių imbarazzato...

> > Be', bisognerebbe cominciare solo con la testata per imparare a
> > soffiare. Comunque - ehm! - do lezioni a prezzi modici - ehm! Ehm!

> > Basta (citazione!), questa č stata una caduta di stile abbastanza
> > disumana. Non ne parlo pių.
>
> che umano che č Lei!!!! :-)


> Grassie, ma ti devo confessare che se dovessi prendere lezioni di
flauto,

> opterei per il flauto dolce (ne ho giā un bell'esemplare a casa....)

Me lasso!

>
> > cerchio. Ed č il caso di dirlo, perché l'idea č sta proprio quella


di
> > fare fori quadrati,
>
> argh! Per polpastrelli esagonali?

Be', intorno alla metā dell'Ottocento un flautista inglese, Gordon,
suonava flauti con i fori quadrati (naturalmente, se li costruiva
lui), molto grandi. Le cronache descrivon Gordon come un gigante, e a
vedere i suoi strumenti lo si capisce bene! Aveva un suono molto
potente, era un po' il James Galway - no: *sir* James Galway, da ben
due settimane! - dell'epoca, perlomeno dal punto di vista del suono
(*sir* James Galway č molto altro...)...

> > Comunque, qui trovi una foto:
http://www.lopatinflutes.com/square.html
>
> Non gran che , esteticamente
> Fa una certa impressione, sembra un flauto marziano....

In effetti, la prima volta che l'ho visto ho pensato che sembra
un'astronave. Vedo che pių che un'opinione č un dato di fatto!

> Costa anche caruccio, mi sembra...

Ora non mi ricordo il prezzo, ma ho paura che rientri nella norma!
Tutti si spaventano quando sentono quanto costa un flauto...

>
> > Ho l'impressione di
> > essere l'unico flautista che abbia preso a modello Benedetti
> > Michelangeli... Brrr...
>

> perō! modelli semplici da raggiungere :-))))

Be', mettila cosė: un modello, una volta raggiunto, non č pių tale;
quindi, con un modello irraggiungibile come Benedetti Michelangeli,
non dovrō faticare a trovarne un altro. Cosė ho pių tempo per cercare
tipi di suono nuovi!

> >
>
> > Mah, non credo sia giusto parlare di ibridi nei confronti dei
flauti

> > in legno. In realtā, se ne sono sempre costruiti e hanno sempre


> > convissuto con quelli metallici! Solo che negli ultimi tempi sono
> > diventati molto di moda, sicuramente anche in seguito
all'affermazione
> > delle pratiche filologiche oltre che alle tecniche costruttive
molto
> > migliorate. Pensa che le orchestre inglesi, negli anni cinquanta e
> > sessanta, erano note proprio per l'uso di questi strumenti.
>
> ah! questa poi! non lo sapevo proprio....

E allora ti dirō di pių: hai presente quel film in cui Alberto Sordi
fa il gondoliere (non ricordo il titolo, perō posso dirti che il film
č giā a colori - ma dei primi, credo - e che c'era anche Nino
Manfredi)? Ecco, a un certo punto c'č una scena in chiesa con tre
musicisti. Il flautista suona uno strumento in legno.
A quell'epoca erano proprio in legno-legno, senza cameratura di
metallo... Molto delicati.

>
> >
> > > Come ho giā accennato in altro post, la pecca pių apparente


delle
> > sinfonie
> > > beethoveniane di Abbado erano appunto i corni.CUT
>
> > > Molto bella, viceversa, la scelta del flauto in legno.
> >

> > Giā. Perō hai visto che č stato usato solo in certe sinfonie e non


da
> > tutta la sezione? Sinceramente, mi chiedo se si tratti di una
scelta
> > di Abbado o una preferenza dei singoli flautisti.
>
> non saprei, ho visto solamente la seconda sinfonia.
> E c'era un bel giovinotto biondone che suonava appunto il flauto in
> legno....

Quello č Andreas Blau!

> anche il secondo era in legno....mi sembra di ricordare.(!)

In altre sinfonie, perō, il secondo era in metallo; in altre ancora,
il primo era in metallo e il secondo in legno! Ora non ricordo tutti i
particolari, perō sono sicuro che (primi) flauti in metallo sono stati
usati perlomeno nella quarta e nell'ottava.

>
> > Sono d'accordo, anche se io credo che si tratti soprattutto di
> > equilibri mentali! Un po' di buonsenso, insomma... Penso ancora a
> > quello che hanno fatto Abbado e i Berliner "semplicemente"
mettendo le
> > parti in equilibrio.
>

> non sempre tutto funzionava, perō.


> Insisto sui corni, ad esempio.
> A meno che non sia la registrazione, ma dubito molto.
> Alcuni problemi anche con gli oboi, mentri clarinetti erano perfetti
da
> questo punto di vista.

In veritā, qui non so che dire: ho registrato tutto, ma sul momento ho
potuto seguire solo a tratti e a basso volume per non svegliare
tutti... Il tutto con un televisore da quattordici pollici,
rigorosamente in mono, senza parabola ma con l'antenna
dell'amplificatore di segnale che tendeva pericolosamente a cadere...
Insomma, non mi sento qualificato a dare giudizi sugli equilibri...
(mi sa che prima o poi, perō, compro i dischi! Ho giā diverse edizioni
delle sinfonie e tutte mi piacciono, per un motivo o per l'altro; non
ho molto tempo; perō...)
(a proposito di edizioni, non c'entra molto, ma... A me non piace fare
classifiche, mi piace sentire quanto possano essere diverse le letture
di una partitura, quanto c'č e puō esserci, quanto si puō scoprire in
una partitura; ma alle volte c'č qualcuno che ti colpisce al cuore. E
la terza che mi ha impressionato di pių, finora, č stata quella di
Victor De Sabata. Pazzesca. Alla faccia della qualitā audio!)

>
> > > lo so. Conosco alcuni flautisti che suonano il traversiere.
> > > Un'unica lamentela appena tiran fuori lo strumento :-)))
> >
> > Un amico che suonava il flauto dolce mi ha raccontato di un
concerto

> > di un altro flautista dritto (non nel senso che č astuto com


Ulisse o
> > privo dei classici problemi alla schiena dei traversi, ma in
quello
> > dello strumento! Ma non esiste un termine per indicare chi suona
il
> > flauto dritto?!)
>
> dolcista??????????
> o dolciume....

Un mio compagno di classe al liceo aveva ribattezzato i flauti dolci,
con chiaro riferimento alla sottospecie dei "flauti delle medie" e
alla loro particolare tavolozza timbrica, "flauti mongoli"...
...ma forse si riferiva alla loro scala microtonale, che
effettivamente puō far pensare a un'origine orientale...

>
> > Negli ultimi tempi, poi, gli americani vanno matti per i flauti

> > contrabbassi in PVC: magari il suono non č il massimo, perō sono


> > economici e, a quanto pare, molto sonori.
>
> ma dai? a quando i flauti in polistirolo espanso?
> Gli americani sono impagabili...

In tutti i sensi... I prezzi li hai visti anche tu (ma non č che
francesi, inglesi, tedeschi, svizzeri, giapponesi scherzino, proprio
no)

>
> ciao ciao!
> A:

Ciao,
Luca

Luca Rossetto Casel

unread,
Jun 28, 2001, 6:26:26 PM6/28/01
to
"Luca Rossetto Casel" <lucaro...@inwind.it> ha scritto nel
messaggio news:9hg9cs$dla4j$1...@ID-71269.news.dfncis.de...

> "Ale Redfiddler" <redfi...@libero.it> ha scritto nel messaggio
> news:HSM_6.8933$z11.5...@news.infostrada.it...
> >
> > ma dai? a quando i flauti in polistirolo espanso?

Ah, già, dimenticavo: http://www.iftaf.org/iftafframe.htm
...allora?

Ciao,

Luca


Figaro

unread,
Jun 28, 2001, 2:50:52 PM6/28/01
to

Luca Rossetto Casel <lucaro...@inwind.it> wrote in message
9hfjl7$dhst8$1...@ID-71269.news.dfncis.de...

> Sono d'accordo, però c'è da dire che nel caso della Passione aveva
> richiesto espressamente lo strumento in legno. È per questo che mi
> domandavo se per le sinfonie ha fatto lo stesso volta per volta o
> abbia lasciato fare i Berliner.

Questo me l'ero perso...

> Il dubbio mi è venuto anche perché l'alternarsi degli strumenti non mi
> è sembrato casuale...

Per gli oboi si sono alternati, più che gli strumenti, gli strumentisti.
Alcune sinfonie erano con Schellenberger e alcune con l'altro primo
(Meyer?).
Anche per i flauti se non sbaglio c'è stata alternanza tra le prime parti...
o era sempre lo stesso primo con flauti diversi?

Ciao,
Figaro


Ale Redfiddler

unread,
Jun 29, 2001, 6:49:18 AM6/29/01
to

"Luca Rossetto Casel" <lucaro...@inwind.it> ha scritto nel messaggio
news:9hgaul$dfqhd$1...@ID-71269.news.dfncis.de...

> > > ma dai? a quando i flauti in polistirolo espanso?
>
> Ah, già, dimenticavo: http://www.iftaf.org/iftafframe.htm
> ...allora?

la parte più interessante sembra quella intitolata "kleptoakustik".....
Come rubare il suono altrui?????????????????????????????????????????????

ciao
A:


Ale Redfiddler

unread,
Jun 29, 2001, 6:49:19 AM6/29/01
to

"Luca Rossetto Casel" <lucaro...@inwind.it> ha scritto nel messaggio
news:9hg9cs$dla4j$1...@ID-71269.news.dfncis.de...

> "Ale Redfiddler" <redfi...@libero.it> ha scritto nel messaggio
> news:HSM_6.8933$z11.5...@news.infostrada.it...

> > > Ho l'impressione di


> > > essere l'unico flautista che abbia preso a modello Benedetti
> > > Michelangeli... Brrr...
> >

> > perň! modelli semplici da raggiungere :-))))
>
> Be', mettila cosě: un modello, una volta raggiunto, non č piů tale;


> quindi, con un modello irraggiungibile come Benedetti Michelangeli,

> non dovrň faticare a trovarne un altro. Cosě ho piů tempo per cercare
> tipi di suono nuovi!


molto sensato....
se non si rimane frustrati dall'irraggiungibilitŕ del modello, va anche bene
:-)


> (a proposito di edizioni, non c'entra molto, ma... A me non piace fare
> classifiche, mi piace sentire quanto possano essere diverse le letture

> di una partitura, quanto c'č e puň esserci, quanto si puň scoprire in


> una partitura; ma alle volte c'č qualcuno che ti colpisce al cuore. E

> la terza che mi ha impressionato di piů, finora, č stata quella di
> Victor De Sabata. Pazzesca. Alla faccia della qualitŕ audio!)

Non la conosco, ma sicuramente De Sabata č sempre stupefacente.
Peccato che siano rimaste relativamente poche registrazioni sue.


> > dolcista??????????
> > o dolciume....
>
> Un mio compagno di classe al liceo aveva ribattezzato i flauti dolci,
> con chiaro riferimento alla sottospecie dei "flauti delle medie" e
> alla loro particolare tavolozza timbrica, "flauti mongoli"...
> ...ma forse si riferiva alla loro scala microtonale, che

> effettivamente puň far pensare a un'origine orientale...


;-))))))))))))))

> > ma dai? a quando i flauti in polistirolo espanso?
> > Gli americani sono impagabili...
>
> In tutti i sensi... I prezzi li hai visti anche tu (ma non č che
> francesi, inglesi, tedeschi, svizzeri, giapponesi scherzino, proprio
> no)


no. Mi sembra che un buon flauto abbia dei prezzi pari a quelli di un buon
cembalo.
Ma almeno non hai il problema di sognare tutta la vita uno Stradiveri da un
miliardo che non potrai mai comprarti!!!!

ciao
A:

Luca Rossetto Casel

unread,
Jun 29, 2001, 10:26:45 AM6/29/01
to
"Figaro" <mas...@interfree.it> ha scritto nel messaggio
news:3b3c4...@news.dada.it...
>
>
> Per gli oboi si sono alternati, piů che gli strumenti, gli

strumentisti.
> Alcune sinfonie erano con Schellenberger e alcune con l'altro primo
> (Meyer?).
> Anche per i flauti se non sbaglio c'č stata alternanza tra le prime

parti...
> o era sempre lo stesso primo con flauti diversi?

Anche i flautisti si sono alternati. Perň mi ha colpito il fatto che
l'alternanza non sembrava del tutto casuale, ma legata allo strumento
usato.
Mah!... Che ne dici?

>
> Ciao,
> Figaro

Ciao!

Luca


Luca Rossetto Casel

unread,
Jun 29, 2001, 10:38:47 AM6/29/01
to
"Ale Redfiddler" <redfi...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:P2Z_6.11716$z11.7...@news.infostrada.it...

>
> "Luca Rossetto Casel" <lucaro...@inwind.it> ha scritto nel
messaggio
> news:9hg9cs$dla4j$1...@ID-71269.news.dfncis.de...
> > "Ale Redfiddler" <redfi...@libero.it> ha scritto nel messaggio
> > news:HSM_6.8933$z11.5...@news.infostrada.it...
>
> > > > Ho l'impressione di
> > > > essere l'unico flautista che abbia preso a modello Benedetti
> > > > Michelangeli... Brrr...
> > >
> > > però! modelli semplici da raggiungere :-))))
> >
> > Be', mettila così: un modello, una volta raggiunto, non è più

tale;
> > quindi, con un modello irraggiungibile come Benedetti
Michelangeli,
> > non dovrò faticare a trovarne un altro. Così ho più tempo per

cercare
> > tipi di suono nuovi!
>
>
> molto sensato....
> se non si rimane frustrati dall'irraggiungibilità del modello, va
anche bene
> :-)

Frustrato? Rischio evitato! Se il modello è irraggiungibile...
Basta. Smetto.
(notare la citazione ;-) )

> > (a proposito di edizioni, non c'entra molto, ma... A me non piace
fare
> > classifiche, mi piace sentire quanto possano essere diverse le
letture

> > di una partitura, quanto c'è e può esserci, quanto si può scoprire
in
> > una partitura; ma alle volte c'è qualcuno che ti colpisce al
cuore. E
> > la terza che mi ha impressionato di più, finora, è stata quella di
> > Victor De Sabata. Pazzesca. Alla faccia della qualità audio!)
>
> Non la conosco, ma sicuramente De Sabata è sempre stupefacente.


> Peccato che siano rimaste relativamente poche registrazioni sue.

Già... La mia incisione è uscita in edicola con Voice un po' più di un
anno fa. Ci sono la Terza e la Sesta (che dal punto di vista della
registrazione mi pare migliore) di Beethoven, oltre a Jeux di Debussy
e al preludio e morte di Isolda dal Tristan und Isolde (be', questo è
ovvio, potevo risparmiarmelo... Ma ormai l'avevo scritto...). Che
dire? Impressionante.

> no. Mi sembra che un buon flauto abbia dei prezzi pari a quelli di
un buon
> cembalo.
> Ma almeno non hai il problema di sognare tutta la vita uno
Stradiveri da un
> miliardo che non potrai mai comprarti!!!!

...però ci sono sempre i flauti in platino, che, più o meno...
...Be', no, credo che oggi uno dei flauti più desiderati sia il
Muramatsu in oro a ventiquattro carati (pesantissimo!), come quelli
che usa Gal... *sir* James Galway. Be', ne suona uno anche il primo
flauto della Scala Davide Formisano, quello giovane (credo abbia meno
di trent'anni).

Ciao,

Luca

dimitri

unread,
Jun 30, 2001, 8:58:39 AM6/30/01
to
"©Scaccomatto®" <x...@yyy.zzz> ha scritto nel messaggio
news:9h4k85$7fg$1...@nreadB.inwind.it...
>
> "Paolo Tramannoni" <pt...@edisons.it> ha scritto nel messaggio
> news:ptram-8C8A1E....@News.CIS.DFN.DE...
>
> > Idiota, non si "fa lo spettro armonico", lo si analizza. Idiota, non si
> > fa la FFT, la si esegue. Idiota, citami qualche altro sistema, oltre
> > alla FFT ("per esempio", seh!), per analizzare lo spettro armonico di un
> > suono. Studia.
> >
> > Paolo
> >
>
> Idiota, non ho bisogno di studiare essendo già dottore ingegnere
> ed avendo un'azienda nel campo degli Azionamenti Elettrici e
> delle Macchine Elettriche speciali.
> Idiota, non fare la maestrina dalla penna rossa, perché l'italiano
> lo scrivo e parlo meglio di te.
> Idiota, perché non vieni a trovarmi al conservatorio G.Verdi di Milano:
> io ti mostro come si suona il flauto e tu mi fai ascoltare quello che sai
> fare.

Certo che gli ingegneri si fnno sempre riconoscere....questo discorso del
Dio ingegnere l'ho già sentito da altri tuoi colleghi che rifiutavano di
aggiornarsi perchè loro "sapevano già tutto"...ci credo che poi i palazzi
cadono....
D.


dimitri

unread,
Jun 30, 2001, 8:58:48 AM6/30/01
to
"Paolo Tramannoni" <pt...@edisons.it> ha scritto nel messaggio
news:ptram-073C10....@News.CIS.DFN.DE...
> In article <uipZ6.24574$8R5.6...@news.infostrada.it>, "Ale
> Redfiddler" <redfi...@libero.it> wrote:
>
> > PS: se vuoi insultare, fai pure. Sei killfilato.
>
> Lo hai killato anche tu? Gli fischieranno le orecchie, temo...
>
Uhm ci avevo pensato anch'io...quasi quasi, almeno mi risparmio qualche
secondo di download....
D.


dimitri

unread,
Jun 30, 2001, 8:59:21 AM6/30/01
to
"Alberto Gatto" <alberto....@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:BrSZ6.6379$6x.3...@news.infostrada.it...

> > non ho bisogno di studiare essendo già dottore ingegnere
> > ed avendo un'azienda nel campo degli Azionamenti Elettrici e
> > delle Macchine Elettriche speciali.
>
> ?
> ebbene ?
> conosco fior di ingegneri elettronici ed elettrotecnici ind. automatica
> etc..
> che sono delle solenni rape.

Non offendere le rape!!!!
D.


viperozza

unread,
Jun 30, 2001, 10:49:11 AM6/30/01
to

dimitri <dei...@freepass.it> wrote
> "©Scaccomatto®" <x...@yyy.zzz> ha scritto

> >
> > "Paolo Tramannoni" <pt...@edisons.it> ha scritto nel messaggio
> >
> > > Idiota, non si "fa lo spettro armonico", lo si analizza. Idiota, non
si
> > > fa la FFT, la si esegue. Idiota, citami qualche altro sistema, oltre
> > > alla FFT ("per esempio", seh!), per analizzare lo spettro armonico di
un
> > > suono. Studia.
> >
> > Idiota, non ho bisogno di studiare essendo già dottore ingegnere
> > ed avendo un'azienda nel campo degli Azionamenti Elettrici e
> > delle Macchine Elettriche speciali.

> Certo che gli ingegneri si fnno sempre riconoscere....questo discorso del


> Dio ingegnere l'ho già sentito da altri tuoi colleghi che rifiutavano di
> aggiornarsi perchè loro "sapevano già tutto"...ci credo che poi i palazzi
> cadono....
> D.

Da futuro ingegnere non posso che darti ragione: conosco anche io una marea
di "sapientoni" e "so tutto io".

Vorrei però spezzare una lancia a favore dalla mia futura categoria: noi
ingegneri studiamo in media 8 anni, studiamo tutto e niente allo stesso
tempo perché "per definizione" l'ingegnere deve "saper fare tutto". Se poi
alla fine degli studi abbiamo il cervello un po' "fuso", almeno un minimo di
clemenza... ;-)

Ciao
Viperozza

Figaro

unread,
Jun 30, 2001, 9:41:02 AM6/30/01
to

Luca Rossetto Casel <lucaro...@inwind.it> wrote in message
9hi379$dq3ev$1...@ID-71269.news.dfncis.de...
> Anche i flautisti si sono alternati. Però mi ha colpito il fatto che

> l'alternanza non sembrava del tutto casuale, ma legata allo strumento
> usato.
> Mah!... Che ne dici?

Mah! Non lo so; sono un po' scettico.
Ti sembrava obiettivamente che avessero un timbro tanto differente?

Ciao, Figaro


Figaro

unread,
Jun 30, 2001, 9:50:16 AM6/30/01
to

Luca Rossetto Casel <lucaro...@inwind.it> wrote in message
9hg9cs$dla4j$1...@ID-71269.news.dfncis.de...

> Un mio compagno di classe al liceo aveva ribattezzato i flauti dolci,
> con chiaro riferimento alla sottospecie dei "flauti delle medie" e
> alla loro particolare tavolozza timbrica, "flauti mongoli"...


Questa mi ha fatto sganasciare!

Figaro


Luca Rossetto Casel

unread,
Jun 30, 2001, 5:22:13 PM6/30/01
to
"Figaro" <mas...@interfree.it> ha scritto nel messaggio
news:3b3de...@news.dada.it...

>
> Luca Rossetto Casel <lucaro...@inwind.it> wrote in message
> 9hi379$dq3ev$1...@ID-71269.news.dfncis.de...
> > Anche i flautisti si sono alternati. Perň mi ha colpito il fatto

che
> > l'alternanza non sembrava del tutto casuale, ma legata allo
strumento
> > usato.
> > Mah!... Che ne dici?
>
> Mah! Non lo so; sono un po' scettico.
> Ti sembrava obiettivamente che avessero un timbro tanto differente?

Be', in linea di massima, il flauto in metallo ha un suono piů
brillante; quello in legno tende a essere piů scuro. Lo strumento in
legno suonato da Andreas Blau (una delle prime parti dei Berliner),
poi, ha davvero un suono da legno: č molto diverso dai flauti in
argento o oro. Ricordo che Blau ha suonato nella prima, nella quinta e
nella sesta sinfonia. Nella quarta e nell'ottava, invece, il flautista
(di cui non conosco il nome) usava uno strumento d'argento... e si
tratta proprio delle sinfonie con i passi dal carattere piů
brillante - forse la stessa persona ha suonato anche nelle restanti
sinfonie, che ho registrato ma nonho ancora visto.
Non ho fatto caso alle altre prime parti: tu hai trovato che
l'alternanza degli oboi non fosse dettata da motivi particolari? Ho
solo fatto caso che un oboista doveva avere uno strumento in
palissandro, a giudicare dal colore, che mi dicono essere
contraddistinto da un timbro piů dolce, "francese" (ma qui non sono
sicuro! Č giusto?)...

Ciao e grazie!

Luca
TORINO ORGANOLOGICA


Luca Rossetto Casel

unread,
Jun 30, 2001, 5:25:28 PM6/30/01
to
"Figaro" <mas...@interfree.it> ha scritto nel messaggio
news:3b3de...@news.dada.it...

E il bello č che č vera! Anzi, credo che continui a chiamarli cosě...
...In effetti, se ti ricordi i tempi delle medie... come dargli torto?

Ciao,

Luca


dimitri

unread,
Jul 1, 2001, 11:21:06 AM7/1/01
to
"viperozza" <supervi...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:HFl%6.6695$F85.2...@news.infostrada.it...

Non preoccuparti finchè gli ingegneri sono come te, avranno tutta la mia
clemenza; il fatto è che odio chi pensa di sapere tutto, è una delle prove
più eclatanti di ignoranza.
Ciao
D.


Figaro

unread,
Jul 3, 2001, 10:40:09 AM7/3/01
to

Luca Rossetto Casel <lucaro...@inwind.it> wrote in message
9hlfua$el5ob$1@ID-

> Non ho fatto caso alle altre prime parti: tu hai trovato che
> l'alternanza degli oboi non fosse dettata da motivi particolari?

Guarda, fuori da ogni speculazione musicale, secondo me la spartizione delle
sinfonie è avvenuta tra orchestrali senza tutte le congetture che stiamo
facendo noi... Tanto più che credo che le qualità timbriche e interpretative
delle prime parti siano abbastanza omogenee.


>Ho
> solo fatto caso che un oboista doveva avere uno strumento in
> palissandro, a giudicare dal colore, che mi dicono essere

> contraddistinto da un timbro più dolce, "francese" (ma qui non sono
> sicuro! È giusto?)...

Non so se esistano valutazioni scientifiche sull'argomento, cmq in mancanza
di queste sul timbro degli strumenti si può discutere molto ma le variabili
(nodosità, porosità ecc.) sono troppo elevate per poter fare validi
paragoni. Puoi trovare due oboi in ebano con medesima cameratura ma con
suoni completamente diversi! Così ti può capitare un ebano dolcissimo e un
palissandro aspro come il contrario. Inoltre il modo di suonare e le ancie
usate possono capovolgere nuovamente il giudizio.

Io resto dell'avviso che siano gli strumentisti a fare il suono e quello che
va bene ad uno, non vada bene all'altro.

Non ci resta che aspettare che Marco Trapanese diventi ingeniere e ci
fornisca dati scientifici....

Figaro
SIVIGLIA POSITIVISTA


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